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30 lug 2021

Wizz air apre a Napoli la sesta base italiana con 18 nuove rotte

di mobilita

Wizz Air ha inaugurato a Napoli la sua sesta base italiana, con due Airbus A321 basati sullo scalo e il lancio di 18 nuove rotte. La low cost quadruplica così la capacità offerta da Capodichino con oltre 1 milione di posti aggiuntivi; la creazione della nuova base porta anche all’introduzione di oltre 30 nuovi posti di lavoro diretti con la compagnia aerea e oltre 1.100 posti di lavoro nell’indotto. “Con l’apertura della base di Napoli, Wizz Air ora vola con 19 aerei basati in Italia – ha sottolineato George Michalopoulos, chief commercial officer di Wizz Air Group – e continuerà ad investire nel mercato raddoppiando la nostra presenza nel prossimo triennio lanciando ulteriori basi operative e nuove rotte nazionali e internazionali. Portiamo a Napoli il nostro nuovissimo aereo sostenibile della famiglia A320neo per assicurarci le più basse emissioni e il minor inquinamento acustico. “Lo scalo di Napoli, unico in Italia ad ospitare in base i quattro principali vettori low cost europei, incrementa così l’offerta voli 2021 per un totale di 98 destinazioni, di cui 15 nazionali ed 83 internazionali fra cui le nuove rotte introdotte da Wizz Air per Fuerteventura, Reykjavik e Tallinn” ha aggiunto Roberto Barbieri, ad di Gesac.

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19 lug 2021

Milano Linate | Blu Air introduce 3 nuove rotte

di mobilita

Blue Air espande il proprio network da Milano Linate, introducendo 3 nuove rotte chiave per Catania, Barcellona e Parigi Charles de Gaulle a partire dal 16 agosto 2021. I voli sono già disponibili per la prenotazione e i prezzi dei biglietti partono da 9,99 Euro (Catania)/ 14,99 euro (Barcellona e Parigi), solo andata – tasse ed un cambio gratuito inclusi. Dopo il successo dello sviluppo delle sue operazioni da Milano Linate, Blue Air ha anche incrementato il servizio tra Bucarest-Milano Linate portandolo a due voli al giorno, operando servizi mattutini e serali tra le due città. “Abbiamo un marchio ben consolidato in Italia e siamo continuamente alla ricerca di opportunità in mercati poco serviti e molto richiesti e tutte le nostre nuove rotte si adattano perfettamente alla nostra clientela esistente in Italia. Con l’allentamento delle restrizioni ed il recente picco della domanda, siamo felici di poter aggiornare le nostre operazioni da/per Milano Linate già con il nostro attuale orario estivo, introducendo servizi giornalieri per Catania e un servizio diretto unico per Barcellona e Parigi, offrendo così ai nostri clienti a Milano opzioni di viaggio ancora migliori a prezzi convenienti”, ha detto Krassimir Tanev, Chief Commercial Officer di Blue Air. “SEA Aeroporti di Milano è lieta di accogliere a Linate le tre nuove rotte di Blue Air che vanno ad ampliare il portfolio delle destinazioni offerte. L’atterraggio di questi nuovi voli a Linate, una rotta nazionale e due rotte internazionali di cui, Barcellona, non è attualmente servita da Linate, rappresenta un importante miglioramento della connettività del City Airport e crea ulteriori opportunità di mercato a vantaggio di tutti i passeggeri, operatori economici e comunità residenti a Milano e in Lombardia. La futura inaugurazione della fermata “Linate Aeroporto” della nuova linea M4 rappresenta un’ulteriore opportunità per il nostro City Airport, sempre più collegato al cuore della città e al resto d’Europa”, afferma Andrea Tucci, VP Aviation Business Development SEA.

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19 lug 2021

Fincantieri | Varata ad Ancona la “Viking Mars”

di mobilita

È stata varata oggi presso lo stabilimento di Ancona “Viking Mars”, la nuova nave da crociera di Fincantieri per la società armatrice Viking. L’unità si posizionerà nel segmento di mercato di unità di piccole dimensioni, infatti, come le unità gemelle, avrà una stazza lorda di circa 47.800 tonnellate, sarà dotata di 465 cabine e potrà ospitare a bordo 930 passeggeri. La nave, ottava della classe, è stata progettata da affermati architetti e ingegneri navali, tra cui un team di interior design di SMC Design, con sede a Londra, e di Rottet Studios, con sede a Los Angeles, che hanno conferito al progetto di “Viking Mars” un’ispirazione in stile scandinavo moderno, caratterizzato da un’eleganza sofisticata ma funzionale. Oltre alle cabine tutte con veranda la nave dispone di spaziose suite con ampi affacci, due piscine, di cui una infinity pool a poppa, numerose opzioni per cenare all’aperto e una spa progettata secondo la tradizione del benessere scandinavo, con una sauna e una grotta della neve. Le navi Viking sono costruite secondo le più recenti normative in tema di navigazione e fornite dei più moderni sistemi di sicurezza, compreso il “safe return to port”. Sono inoltre dotate di motori ad alta efficienza, idrodinamica e carena ottimizzate con conseguente abbattimento dei consumi e sistemi che riducono al minimo l’inquinamento dei gas di scarico e che soddisfano le più severe normative ambientali. Fincantieri ha avviato il suo rapporto con Viking nel 2012, dando fiducia alla società armatrice che faceva il suo ingresso nel mercato delle crociere oceaniche come start up. Dal primo ordine di due navi, oggi la collaborazione ha raggiunto le 20 unità in totale, incluse le due navi da crociera speciali ordinate a Vard, “Viking Octantis” e “Viking Polaris”, e le opzioni. Si tratta di un record assoluto, il maggior numero di unità per un costruttore per conto di un singolo armatore. La prima della serie, “Viking Star”, è stata realizzata nel cantiere di Marghera e consegnata nel 2015. Le unità successive, “Viking Sea”, “Viking Sky”, “Viking Sun”, “Viking Orion”, “Viking Jupiter” e “Viking Venus”, consegnate tra il 2016 e il 2021, sono state costruite ad Ancona. Altre 9 unità, incluse quelle in opzione, prenderanno il mare dagli stabilimenti italiani nei prossimi anni.

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19 lug 2021

SICILIA | Ferrovie: da oggi due nuovi treni Pop in circolazione sui binari

di mobilita

Presentata “La Sicilia in Treno”, una delle Guide della nuova collana “I Regionali da Vivere” realizzata da Giunti Editore e Trenitalia, dedicata alla scoperta dell’Italia a bordo dei treni Regionali. Un ventaglio di mete turistiche siciliane, fra mare, aree verdi e montane, borghi e centri storici, che vedono nel treno il fil rouge per visitarle comodamente anche grazie all’incremento dei servizi dell’orario estivo di Trenitalia. Ad illustrare i contenuti – stamane nei locali della stazione di Taormina-Giardini – Luigi Corradi, Amministratore Delegato Trenitalia, Clara Celauro, Consigliere di Amministrazione Trenitalia, Marco Falcone, Assessore alle Infrastrutture e Mobilità Regione Siciliana,Marco Bolasco, Direttore di Divisione Non Fiction Giunti Editore. Presenti, Sabrina De Filippis, Direttore Business Regionale Trenitalia, Vincenzo Pullara, Direttore Direzione Regionale Sicilia Trenitalia,Fulvio Bellomo, Dirigente Generale Dipartimento delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti Regione Siciliana, Carlo Margara,Responsabile iniziative speciali Giunti Editore e i sindaci di Taormina e Giardini Naxos, Mario Bolognari e Giorgio Stracuzzi. Al primo binario, pronti per entrare in servizio, 2 nuovi treni Pop, che portano a 19 il numero dei nuovi treni regionali che viaggiano in Sicilia. Per rafforzare la mobilità regionale sui binari, così come previsto dal Contratto di Servizio sottoscritto da Regione Siciliana e Trenitalia, nei prossimi anni saranno in totale 43 i nuovi treni in circolazione. L’ESTATE DI TRENITALIA Le novità Per facilitare la visita di alcune delle mete turistiche più apprezzate dell’isola, Trenitalia, di concerto con la Regione Siciliana, committente del servizio, ha messo a disposizione dei viaggiatori nuovi servizi. Tra le novità il Taormina link che collega la stazione di Giardini a Taormina, grazie ai bus di ASM Taormina. L’Etna link collega, con servizi di Ferrovia Circumetnea, la stazione di Giarre-Riposto e Piano Provenzana, alle pendici dell’Etna. Con il Taormina Line è stato potenziato il numero di collegamenti con Taormina grazie a 6 corse aggiuntive, circolanti nei giorni festivi, fra le stazioni di Catania Centrale e Letojanni con fermate ad Acireale, Giarre-Riposto e Taormina-Giardini.   Tra le conferme il Cefalù Line che collega nei giorni festivi l’aeroporto internazionale “Falcone e Borsellino” di Punta Raisi e la città di Palermo a Cefalù e il Barocco Line che durante i giorni festivi e fino al 10 ottobre, collega Siracusa a Donnafugata per ammirare la bellezza di Fontane Bianche, Avola, Noto, Pozzallo, Scicli, Modica, Ragusa Ibla e Ragusa.

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15 lug 2021

VERONA | San Massimo: entro fine agosto pronto il masterplan per la riqualificazione della linea ferroviaria storica

di mobilita

Riqualificare a tutta velocità. A dirlo è l’assessore all'Urbanistica Ilaria Segala perché entro fine agosto sarà pronto il Masterplan per la riqualificazione della linea ferroviaria storica, che verrà dismessa a seguito del nuovo tracciato dell’Alta velocità, corridoio 1 tratto del Brennero, che attraversa il quartiere di San Massimo. Gli uffici comunali stanno progettando per l'area, lunga 5 chilometri, la realizzazione di aree verdi e piste ciclabili. “Il Masterplan servirà a ricucire la ferita sul territorio causata dai vecchi binari ferroviari – dichiara l’assessore Segala -. Stiamo studiando quali possano essere le migliori soluzioni affinché il quartiere possa avere un’adeguata compensazione”. Sempre in materia di Alta velocità, sotto i riflettori è anche il cantiere del corridoio 5, nella tratta Brescia-Verona-Padova. L’assessore Segala ha chiesto nuove misure per la salvaguardia della Fonte delle Monache, il sito storico-archeologico di grande valenza ambientale situato a sud dell'abitato di San Michele Extra. Le richieste inoltrate a Iricav 2, l'ente realizzatore dell'infrastruttura, sono di mantenere il sottopasso della linea storica che collega la Fonte con il quartiere, di eliminare le barriere architettoniche, di favorire un percorso ciclo pedonale, oltre ad un percorso a rampe in sostituzione degli attuali scalini in modo da permetterne l’utilizzo anche alle persone anziane e meno dotate. Buona parte di queste osservazioni recepiscono la posizione della Settima circoscrizione votata anche in Consiglio comunale.

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15 lug 2021

ALITALIA, dal 14 ottobre la compagnia di bandiera sarà la ITA

di mobilita

Italia Trasporto Aereo, la nuova compagnia pubblica creata per rilanciare Alitalia, decollerà il 15 ottobre. Il giorno prima sarà anche l’ultimo giorno di vita di Alitalia, vettore in amministrazione straordinaria dal 2 maggio 2017. Il ministero dell’Economia - azionista di ITA — conferma in una nota che si è conclusa positivamente la discussione con la Commissione europea sulla costituzione della newco. La nuova società sarà operativa a partire «dal prossimo 15 ottobre, data in cui è previsto il decollo dei primi voli». Si chiude così dopo sette mesi il confronto serrato — non senza battute d’arresto e frizioni — tra gli uffici della commissaria europea alla Concorrenza Margrethe Vestager e il governo italiano. Anche se ora Bruxelles vigilerà sul rispetto degli accordi. L’annuncio «La discussione con la Commissione Europea», scrive il Tesoro, «ha consentito di giungere a una soluzione costruttiva ed equilibrata, che garantisce la discontinuità necessaria al rispetto della normativa europea. L’esito positivo dell’interlocuzione con la Commissione consente di avviare le procedure relative all’aumento di capitale di ITA e crea le condizioni per la firma del Memorandum d’intesa per il passaggio di determinate attività da Alitali a ITA». I prossimi passaggi infatti prevedono una prima iniezione di liquidità nella newco di 700 milioni di euro per il 2021, 400 milioni per il 2022 e 250 milioni per il 2023. Con il primo versamento Italia Trasporto Aereo potrà comprare con trattativa privata il ramo aviation di Alitalia e partecipare ai bandi di gara per il marchio, l’handling e la manutenzione. Il personale In cambio ITA dovrà cedere una parte degli slot a Milano Linate, Roma Fiumicino e in altri aeroporti europei. Quanto al capitolo che riguarda Alitalia è il ministero dello Sviluppo economico (titolare dell’amministrazione straordinaria) a pronunciarsi. «Il Mise continuerà ad assicurare il massimo impegno per assecondare la nascita di ITA nei tempi previsti — spiega in una nota —. Il periodo di transizione sarà accompagnato attraverso una corretta vigilanza sull’amministrazione straordinaria di Alitalia che si farà carico delle ricadute sociali insieme con il ministro del Lavoro attivando tutte le tutele consentite per accompagnare i lavoratori che non troveranno posto nella newco verso nuove prospettive. La cessazione Alitalia è prevista per il prossimo 15 ottobre. Gli acquirenti di biglietti per voli successivi a questa data saranno tutelati». Il dicastero spiega anche cosa sarà dei dipendenti. «I lavoratori di Alitalia che potrebbero essere assunti nella nuova compagnia sono 2.800 nel 2021 (per buona parte piloti e assistenti di volo, ndr) e 5.750 nel 2022». Si tratterebbe quindi di 8.550 persone contro le attuali 10 mila in capo alla vecchia azienda. Da Bruxelles La Commissione La Commissione europea «prende atto dell’annuncio odierno dell’Italia che ITA, una nuova compagnia aerea di proprietà statale, è stata lanciata e inizierà a volare il 15 ottobre 2021 — spiegano da Bruxelles —. L’Italia ha inoltre annunciato che Alitalia cesserà di operare come compagnia aerea il 15 ottobre 2021». Gli uffici della Vestager ricordano però che i contatti con Roma proseguono per assicurarsi che l’avvio della newco sia coerente con le norme previste in materia di aiuti di Stato. L’ok europeo però consente a ITA di non sobbarcarsi l’eventuale condanna dell’Italia per aiuti illeciti ad Alitalia nel 2017 e 2019 restituendo 1,3 miliardi di euro di prestiti più gli interessi. Su questi soldi — ricorda la Commissione — le due indagini sono ancora in corso e non è stata presa alcuna decisione finale. Il piano industriale Che cosa prevede l’accordo con l’Ue? È ITA a rivelarlo in una nota. La newco decollerà con 52 aerei (45 per i voli brevi e medi, 7 per quelli intercontinentali) e salirà a 78 nel 2022. Alla fine del 2025 la flotta conterà 105 velivoli di cui 81 di nuova generazione. Per quanto riguarda gli slot ITA cederà il 15% di quelli oggi posseduti da Alitalia a Linate e il 57% di quelli usati a Fiumicino dove prevede di crescere nei cinque anni successivi. Sul personale gli assunti saranno tra 2.750 e 2.950 (per la parte aviation) che raddoppieranno nel 2025 a 5.550-5.700. “Tutte le persone verranno assunte con un nuovo contratto di lavoro che assicuri maggiore competitività e flessibilità nel confronto con altri operatori del settore”, chiarisce la newco. Le rotte e i ricavi I dipendenti potrebbero salire qualora ITA si aggiudicasse le gare bandite da Alitalia relative alle attività di handling (2.650-2.700 in più) e manutenzione (1.100-1.250). La rete di collegamenti conterà 45 destinazioni e 61 rotte che diventeranno rispettivamente 74 e 89 nel 2025. Infine sul lato economico ITA spiega che il piano industriale è stato approvato prevedendo un fatturato che nel 2025 raggiungerà 3.329 milioni di euro, con un risultato economico (Ebit) di 209 milioni di euro e un pareggio operativo da realizzarsi entro il 3° trimestre del 2023. Il programma «Millemiglia» Con il «decollo» di ITA ci sarà addio al vecchio «Millemiglia», che verrà comunque sostituito da un nuovo programma ad hoc. «Non potendo partecipare alla gara pubblica che Alitalia in Amministrazione Straordinaria bandirà e gestirà per la cessione degli asset legati al proprio programma di fidelizzazione, ITA — si legge nel piano industriale — ha intenzione di dotarsi sin da subito di un nuovo programma di loyalty efficiente, moderno, orientato alle esigenze dei clienti e che consenta un maggiore accesso all’offerta della compagnia e dei propri partner».

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15 lug 2021

Deposito Locomotive di Castelvetrano – Il punto della situazione

di antony977

Palermo - Da tempo si è in attesa di novità dal deposito Locomotive di Castelvetrano, dove sono conservati gli ultimi rotabili della rete ferroviaria a scartamento ridotto siciliana, un sito di archeologia industriale unico nel panorama nazionale, un insieme di infrastrutture e mezzi oggi tutelati da vari decreti di vincolo e dalla Legge nazionale 128/2017 sulla istituzione delle ferrovie turistiche. Purtroppo il tempo che passa senza novità non sembra affatto un buon segno, si è da troppi mesi - anni - in uno stallo totale, che sta peraltro vanificando sforzi e investimenti, significativi dal punto di vista economico, finora prodotti su Castelvetrano. E' utile dunque fare il punto della situazione mettendo in ordine cronologico i fatti degli ultimi anni: Dopo un lungo lavoro preparatorio volto ad avviare a Castelvetrano i lavori di recupero del patrimonio a scartamento ridotto il primo, concreto e indispensabile contributo viene dato nel 2014 da RFI, che ristruttura la storica rimessa ferroviaria “ex Squadra Rialzo”, nonché alcuni locali attigui ad essa. Le operazioni si concludono ad ottobre del 2014 e si può dare avvio al restauro di preziosi rotabili a scartamento ridotto grazie a squadre di volontari e maestranze scelte dal Gruppo FS. I lavori continuano poi, dal 2016 (anno in cui tutti i volontari attivi a Castelvetrano fondano Sicilia in Treno) con sole maestranze indicate da Fondazione FS. Nel febbraio 2017 esce un comunicato della Fondazione FS Italiane in cui si ufficializza l’impegno per lo scartamento ridotto. Il comunicato sottolinea che “Il progetto si innesta in un più grande disegno della Fondazione FS per il recupero e valorizzazione turistica delle ferrovie dismesse, nell’ambito del Disegno di Legge attualmente in discussione in Parlamento. (n.d.r.: la futura L. 128/2017)” Un ulteriore comunicato, nel maggio 2017, informa che: “Su indicazione della Fondazione FS, Rete Ferroviaria Italiana sta provvedendo a ripristinare il fascio di binari antistante la Squadra Rialzo nell'ex deposito ferroviario. I lavori sono finalizzati a garantire una corretta movimentazione dei veicoli con la previsione di permettere nuovamente il collegamento su rotaia sino al fabbricato viaggiatori.” ed ancora: "L'intervento, oltre a salvaguardare la memoria storica della ferrovia a scartamento ridotto (...), ha anche lo scopo di permettere la movimentazione dei carri dal deposito alla stazione di Castelvetrano per futuri eventi e mostre.” Il 2017 porta in dote la già citata L. 128/2017 sulla istituzione delle ferrovie turistiche, che riporta, all’art. 2, l’inserimento della tratta Castelvetrano - Porto Palo di Menfi tra le linee “classificate come tratte ferroviarie ad uso turistico”. Il 2018 sembra inizialmente confermare in modo incontrovertibile questo positivo andazzo: nel mese di luglio la locomotiva diesel da manovra R212.402, un pezzo unico accantonato a Castelvetrano, viene prelevata e trasferita presso le officine RFI ONAI di Carini per il recupero funzionale. Purtroppo la successione positiva di eventi si interrompe bruscamente, senza che vi siano, apparentemente, motivi. La R212.402 viene riportata dopo soli due mesi a Castelvetrano (settembre 2018), senza che su essa si sia effettuato alcun tipo di intervento. Anche i lavori di ristrutturazione del deposito vengono sospesi. Questo stop pregiudica l’agibilità dei locali precedentemente risanati, rendendo infattibile la ripresa dei lavori di restauro sui rotabili. Dopo marzo 2019, nessuna attività ha più interessato il deposito di Castelvetrano. La sensazione, purtroppo corroborata dallo stato di fatto e dalla mancanza di azioni e comunicati, è che si sia perso il filo di un recupero che aveva, ad un certo momento, assunto i connotati della concretezza, a favore di... nulla. Questo il quadro dal quale bisogna al più presto (ri)partire. Sicilia in Treno, fin dalla sua fondazione, ha richiesto di potere operare a supporto della rinascita dello scartamento ridotto siciliano, forte della esperienza maturata sia nei lavori di restauro dei rotabili, sia nella produzione di documenti e progetti a favore della “Ferrovia di Selinunte”. Il Recovery fund pone nuovi orizzonti che dovranno essere richiesti e attuati in primis dal Governo della Regione Siciliana. Ma quel che occorre oggi è un piano a breve termine mirato al sito di Castelvetrano e ai mezzi ferroviari (spesso centenari) ivi accantonati, in quanto si rischia di disperdere quanto di buono è stato fatto e i relativi investimenti. Ci si augura che la azione della Fondazione FS, che tanto bene sta operando altrove, producendo investimenti significativi, impensabili fino a pochi anni fa, nel settore della salvaguardia, recupero dei beni storici FS, possa riprendere con la stessa forza vista in altre parti di Italia anche a Castelvetrano, polo ferroviario unico in tutta la nazione. Certamente la situazione di stallo attuale rischia di gettare alle ortiche - metaforicamente e letteralmente - tutti gli sforzi e gli investimenti finora prodotti dal Gruppo FS su Castelvetrano. Questo lungo periodo di silenzio non giova, occorre riaccendere i riflettori sullo scartamento ridotto siciliano veicolando nuovamente la attenzione di tutti i soggetti coinvolti (e con ruoli di responsabilità) per riavviare una azione concreta di rilancio. Sicilia in Treno, come dichiarato in innumerevoli occasioni, è pronta a fare la sua parte... se gliene verrà assegnata una, se cioè le verrà data occasione di operare, cosi come fatto (bene) in precedenza, per la salvaguardia del sito ferroviario di Castelvetrano. Un quadro più dettagliato della recente storia della “Ferrovia di Selinunte” e della attuale situazione di Castelvetrano è possibile leggerlo sul sito www.siciliaintreno.org, dove SiT ha pubblicato un comunicato analogo a questo ma in forma estesa e si ripromette di tornare presto sull’argomento con successivi articoli.

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13 lug 2021

Alla scoperta della Valle D’Aosta, tra paesaggi e escursioni in bicicletta

di ospite

La Valle D’Aosta è un piccolo gioiello di bellezza alpina. Tra sentieri di montagna, laghi cristallini e borghi storici, è impossibile annoiarsi in questa regione fatta di natura. È una destinazione a misura di tutti, da chi ama l’avventura come il rafting fino a chi si vuole rilassare in malga. Questa regione è anche ideale in tutte le stagioni. La primavera è bella per godere delle prime fioriture e l’estate è perfetta per le escursioni. L’autunno è la stagione ideale per chi vuole vedere i colori dei boschi, mentre l’inverno è il paradiso per gli sciatori. Scopriamo di più su questa regione alpine ! Come viaggiare in Valle D’Aosta Una volta arrivati nella regione, avete molti modi per spostarvi e scoprirla. Senza dubbio, se avete intenzione di andare nei parchi o nei rifugi, vi consigliamo di andare in auto per raggiungere anche destinazioni di alta quota. Invece, chi vuole muoversi tra borghi e cittadine, può farlo in treno, che è un modo di viaggiare comodo. La Valle D’Aosta è anche una meta perfetta per chi ama la bicicletta. Qui, potete trovare sia piste ciclabili che sentieri per la mountain bike. Infine, questa regione è perfetta per le escursioni, sposandosi tra parchi e rifugi. Le possibilità sono infinite come le destinazioni. 5 cose da fare in Valle D’Aosta Che l’avventura abbia inizio. Parco Nazionale del Gran Paradiso Il punto focale di questo parco è la montagna del Gran Paradiso, altissima con i suoi 4.000 metri. Ma non lasciatevi spaventare: questa è davvero una destinazione per tutti. Mentre non mancano le opportunità per alpinisti, ci sono anche molte attività per chi ama visitare nuovi luoghi o scoprire l’architettura locale. Ad esempio, non vi potete perdere il villaggio Les Combes, tutto in pietra e risalente al Basso Medioevo. Oppure le Miniere di Cogne, perfette anche per i turisti più giovani. Con l’aiuto di una guida, scoprirete come e dove lavoravano i minatori. Sempre accompagnati dal panorama del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Alla scoperta di Aosta Ovviamente, non potete perdervi il capoluogo di questa regione. Con le Alpi sulla sfondo, vi potrete godere le mura romane, la Cappella di San Rocco nel centro storico e la basilica paleocristiana di San Lorenzo. Chi ama l’arte deve dare un’occhiata agli affreschi ottoniani e il tappeto musivo nel complesso ecclesiastico di Sant’Orso. Per scoprire di più sulla regione, fate una tappa al Museo Archeologico Regionale. In più, la città di Aosta è ideale per provare la cucina locale. I visitatori amano la Hostaria del Calvino Trattoria Ristorante Aosta, dove potete provare la vera cucina Valdostana. Il casinò di Saint Vincent Sorpresa: la regione alpine è anche una destinazione perfetta per chi ama il gioco e in questo casinò potete anche trovare la famosa Roulette Francese. Questo è un luogo per giocare e scegliere tra il catalogo vario e quasi infinito, che include giochi come il jackpot, il chemin de fer, caribbean poker e punto bianco. Ma il casinò di Saint Vincent non è solo una destinazione per giocare. Infatti, è un vero e proprio resort, con due hotel per i visitatori e un centro benessere. Quindi è una destinazione perfette per un weekend passato tra tavoli da gioco, servizio ineccepibile e massaggi. La Valle centrale e il Mont Avic Questa parte della Valle D’Aosta è ideale per chi ama esplorare castelli, scoprire la storia locale e i prodotti tipici. Il vostro viaggio può iniziare dal Castello di Issogne, costruito alla fine del 1400. Poi potete continuare verso le Prigioni del Forte di Bard, un’icona di questa regione. Avete bisogno di rilassarvi dopo le vostre visite? Il Parco naturale Mont Avic fa per voi. Qui, potete passeggiare tra i boschi, ammirare laghi alpini e magari sarete abbastanza fortunati da vedere la fauna. La cucina Valdostana Ovunque andiate nella regione, il cibo vi racconterà dove siete. Ad esempio il Vallée d’Aoste Lard d’Arnad Dop, lardo con spezie, aromi naturali e erbe aromatiche alpine. Siete amanti dei salumi? Non potete perdere la motzetta, carne essiccata. Per un tagliere squisito, aggiungete anche la Fontina. Preferite il dolce? Assaggiate assolutamente i Torcetti Valdostani, biscotti di burro e zucchero. La Valle D’Aosta vive e respira la Alpi, che la circondano e na fanno una meta unica, ideale per tutte le stagioni e tutti i viaggiatori. Con cucina deliziosa, luoghi storici e bellezza naturali, questa regione è impedibile.

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07 lug 2021

Torino-Lione: Telt assegna contratti per 3 mld su lato francese

di mobilita

Telt, la societa' responsabile dei lavori di realizzazione e della gestione della sezione transfrontaliera del collegamento ferroviario tra Torino e Lione, ha annunciato l'assegnazione di contratti per 3 miliardi per il completamento di lavori sul lato francese. Webuild si è aggiudicato in joint venture un nuovo contratto del valore pari a 1,43 miliardi di euro per la realizzazione di una tratta della galleria di base della linea ferroviaria ad alta velocità/alta capacità Torino-Lione, tratta rilevante del progetto TEN-T, l’ambizioso programma di mobilità sostenibile dell'Unione Europea per collegare le reti ferroviarie del continente e incrementare il trasporto di persone e merci su rotaia. Con questo nuovo contratto, si attesta a circa 9 miliardi di euro il valore consolidato delle aggiudicazioni di Webuild, dei contratti in corso di finalizzazione e di quelli in cui il Gruppo risulta migliore offerente dall’inizio del 2021 ad oggi, con focus su Italia, Australia, Francia e Svizzera. A questi si aggiunge il mega-contratto firmato per la linea ad alta velocità in Texas negli Stati Uniti, del valore di 16 miliardi di dollari (13,1 miliardi di euro). I lavori del nuovo contratto TELT saranno eseguiti da Webuild (in quota al 50%), in joint venture con il gruppo francese Vinci (in quota al 50%). Il nuovo contratto, commissionato da Tunnel Euralpin Lyon Turin (TELT), si riferisce al Lotto 2, Cantieri Operativi 6 (La Praz) e 7 (Saint-Martin-de-la-Porte), e prevede la realizzazione di 46 chilometri di tunnel – con due gallerie parallele e opere ausiliarie – tra le città di Saint-Martin-de-la-Porte e la Praz, sul confine con la Francia. Le attività di scavo, realizzate con metodo tradizionale e con fresa meccanica (TBM – Tunnel-Boring Machine), porteranno alla costruzione di due tunnel paralleli. Nell’ambito del Progetto TELT, l’aggiudicazione del Lotto 2 segue quella che nel corso del 2020 ha visto il Gruppo Webuild e i suoi partner aggiudicarsi il contratto riferito al Lotto 5A per la realizzazione dei lavori preparatori per il sito di sicurezza di Modane e la realizzazione di 4 pozzi che serviranno alla ventilazione della futura galleria di base, opere propedeutiche per la creazione di un hub logistico a 500 metri di profondità sotto il Massiccio dell’Ambin. Nel suo complesso, il collegamento ferroviario Torino-Lione si estenderà per 65 chilometri, tra Susa in Piemonte, Italia e Saint-Jean-de-Maurienne in Savoia, Francia. Il tunnel di base si estenderà per 57,5 chilometri, 10 chilometri dei quali già realizzati. TELT è una delle tratte principali del corridoio mediterraneo TEN-T (Trans-European Transport Network), che collegherà l'Europa sud-occidentale con i paesi dell'Europa centrale e orientale. Entro il 2030, il collegamento Torino-Lione permetterà una riduzione del traffico stradale tale da garantire l’abbattimento di 3 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 ogni anno. Webuild, con un track record di 13.637 chilometri di ferrovie e metropolitane realizzate su scala mondiale, è impegnato in numerosi progetti che stanno contribuendo allo sviluppo della mobilità sostenibile che in Italia si sta perseguendo con sempre maggiore determinazione, anche attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Sempre sulle Alpi, nel cuore dell’Europa, Webuild sta inoltre lavorando alla galleria di base del Brennero che attraversa le Alpi tra Italia e Austria che, con i suoi 64 chilometri complessivi, una volta completata, sarà la galleria ferroviaria più lunga del mondo e farà parte del corridoio TEN-T Scandinavia–Mediterraneo. Sullo stesso corridoio, Webuild sta realizzando anche la linea ad alta velocità Napoli-Bari e le ferrovie ad alta capacità Palermo-Catania-Messina in Sicilia.

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05 lug 2021

Verso l’Alta Capacità delle ferrovie in Sicilia

di antony977

Riceviamo e pubblichiamo comunicato Ansa circa  lo sblocco delle risorse finanziarie destinate alle infrastrutture in Sicilia. Spiccano interventi per le infrastrutture ferroviarie quali il completamento del raddoppio Palermo-Catania (sono attualmente in corso i lavori per il raddoppio relativi alla tratta Bicocca-Catenanuova), l'elettrificazione della linea Alcamo-Trapani via Milo. Relativamente al raddoppio della Palermo-Catania, si avvieranno i lavori suddivisi per lotti lungo la tratta Fiumetorto-Catenanuova.  Più precisamente Catenanuova-Dittaino e Dittaino-Enna (non si escludono le gare entro il 2021) che rappresentano il secondo e terzo lotto dell'intero raddoppio Palermo-Catania.    ROMA, 02 LUG - "Il ministro delle Infrastrutture e della Mobilita' sostenibile ha annunciato lo sblocco di 25 miliardi di euro per la rete ferroviaria nazionale. Di questi, 1,4 miliardi saranno destinati per la realizzazione della rete di alta velocita' Palermo-Catania-Messina, 64 milioni per l'elettrificazione della Palermo-Trapani via Milo, 460 Mln per il completamento dei lavori di raddoppio della Ogliastrillo Cefalu'-Castelbuono, 100 Mln per l'upgrading e l'elettrificazione della Palermo-Agrigento-Porto Empedocle, 40 Mln per l'intermodalita' e l'accessibilita' di Trapani Birgi e 156 Mln per il ripristino e l'ammodernamento della Caltagirone-Gela. Conti alla mano, le somme sbloccate per la Sicilia ammontano a quasi 2,3 miliardi, ovvero al 10% circa delle somme stanziate in totale. Numeri che testimoniano meglio di ogni altra cosa che grazie al governo Draghi e al Pnrr anche in Sicilia e' arrivato il cambio di passo sulla mobilita' sostenibile che aspettavamo da decenni. Sono certo che a tempo debito i siciliani ricorderanno chi voleva uscire dall'euro e dall'Europa e chi, come il Partito Democratico, con costanza e serieta', ha consentito anche alla Sicilia di rimanere, e' il caso di dirlo, attaccata al treno europeo della ripartenza". Cosi' Carmelo Miceli, deputato siciliano del Partito Democratico.

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