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25 ago 2015

Il “quartiere perfetto” gestito dal privato: decentralizzare si può?

di Giulio Di Chiara

Specie nelle grandi città le amministrazioni pubbliche incontrano grandi difficoltà a mantenere gli spazi e il decoro pubblico. Una città funzionale e ordinata agli occhi di un cittadino passa soprattutto da questi due fattori, che al loro interno racchiudono attività di programmazione, progettazione, costanza e disponibilità di fondi. Spostandoci più in periferia, è possibile assistere però a casi di buona gestione degli spazi pubblici (almeno nell'apparenza) a opera di collaborazioni pubblico-private. Un tema, quello del privato, che ha spesso animato il dibattito sulla gestione di svariati servizi a carico oggi interamente del pubblico. Durante quest'estate ho avuto modo di soggiornare qualche giorno in una piccola realtà nel litorale laziale, Marina di San Nicola. Sebbene il nome posso trarre in inganno, non si tratta di una contrada a mare del paese di San Nicola (che non esiste), bensì è il nome di un comprensorio, nato negli anni 60 su un'area di 120 ettari. L'intera zona è veramente ben curata, con strade alberate, parchi giochi pubblici, prati,  passaggi e percorsi pedonali in tutte le strade, verde curato e un piccolo lungomare a misura d'uomo. Si effettua regolarmente la raccolta differenziata e ogni giorno il servizio di spazzamento delle strade entra in funzione. Nessun viale gigantestesco, spazi inutili o inutilizzati. Parlando con alcuni  residenti ho appreso che l'intera zona è gestita da un consorzio, che tra le altre cose gestisce (e bene) anche l'apertura e la manutenzione delle piscine presenti all'interno di alcuni residence. Incuriosito, mi sono documentato su questa realtà. Prima però mi piace riportare qualche immagine che non rende appieno l'ordine e l'accuratezza di uno spazio dove sembra non mancare nulla: dalle piste cilabili, ai percorsi per non vedenti, ai pass per i residenti con tanto di colonnine elettroniche, alla segnaletica orizzontale e verticale. Cos'è e coma funziona questo consorzio? Stralcio dal loro sito le parti più interessanti, che credo possano trovare delle analogie con altri luoghi italiani. "Nacque verso la metà degli anni ‘60 come lottizzazione convenzionata su progetto dei proprietari dell’area, principi Odescalchi, e su delibera del Comune, allora di Cerveteri.I nobili lottizzatori, dopo la stipula dell’atto dì convenzione, costituirono un “Consorzio” tra i proprietari, acquirenti dei lotti di terreno, per la gestione a proprie spese dei servizi (acqua e illuminazione pubblica), per la manutenzione delle strade e del verde e per quant’altro d’interesse comune."  [...] Prese il via, dunque, da quella zona fino ad allora paludosa a confine con il Comune di Roma, una delle più belle realtà della costa laziale. Nel 1970, con il passaggio di consegne da Cerveteri al neonato Comune di Ladispoli, Marina di S. Nicola entrò a far parte dell’entourage della “Città di Ladislao” (Ladispoli appunto), di cui divenne presto, e senza ombra di dubbio, il “fiore all’occhiello”.  Nel corso di questi trent’anni, la lottizzazione è giunta al completamento dapprima delle opere di urbanizzazione a cura e spese degli stessi Odescalchi, poi della edificazione dei lotti, se si escludono due zone – ancora dì proprietà dei principi – sulle quali però insiste un vincolo archeologico di inedificabilità apposto dalla competente Soprintendenza archeologica per l’Etruria meridionale.  [...] il Consorzio, al fine di garantire una maggiore serenità ai propri consociati, ha installato un sofisticato impianto di video-sorveglianza del territorio 24 ore su 24, integrato da un servizio di pattugliamento nelle ore notturne.   ... Marina di San Nicola conta circa 1.500 abitanti durante tutto l'anno, ma la vocazione prettamente estiva le fa raggiungere quota 12.000 presenze durante la stagione calda. Insomma, un quartiere di una città metropolitana . Interessante registrare come pubblico e privato abbiano scambiato i ruoli, dividendosi gli oneri a fronte di agevolazioni che, sotto la guida attenta dell'ente pubblico, ha consentito la nascita e la crescita di una bellissima realtà. Ci domandiamo quindi se questi episodi di gestione decentralizzata dei servizi non siano ripercorribili nelle nostre città, nei nostri quartieri, laddove la pubblica amministrazione non arriva. Ci chiediamo se in questa era storica non sia utile fare un tentativo nel riproporre modelli simili dove il privato ha tutto l'interesse di garantire un servizio a lui affidato, pena la sua stessa sopravvivenza, sotto la regia attenta ed oculata della PA locale.  

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14 ago 2015

Gli alberi e la M4 di Milano

di Alessandro Graziano

Il 10 luglio la Giunta del Comune di Milano  ha approvato la delibera che raccoglie tutte le modifiche al progetto esecutivo della metro 4 richieste sia dai Comitati di cittadini sia dalla Sopraintendenza ai Beni Culturali. Ecco quanto riporta l’annuncio ufficiale: La Giunta ha approvato oggi la delibera sulle modifiche al progetto della nuova metropolitana e che verranno ora sottoposte al Cipe (Comitato Interministeriale Programmazione Economica). Due le principali migliorie, che oltre a rispondere alle prescrizioni del Cipe, sono la formalizzazione delle iniziative di riduzione degli impatti dei lavori sulla città, frutto del confronto svolto in questi mesi con cittadini e associazioni di categoria. La prima riguarda il calaggio di 2 talpe del diametro di 9,15m nella Stazione Tricolore da estrarre poi nella Stazione Solari, al posto dell’impiego di una sola TMB con diametro di 6,50m da calare ed estrarre presso la Stazione  Solari. Questa modifica comporta una inversione del senso di scavo rispetto a quanto previsto nel Progetto Definitivo. I vantaggi della scelta consistono nella possibilità di smaltire la terra delle gallerie non mediante trasporto su camion ma con nastri trasportatori e di poter ridurre gli impatti dei cantieri sulla viabilità in Lorenteggio e sul verde nelle aree Plebisciti /Indipendenza/Argonne. La seconda variante approvata dalla Giunta e che verrà sottoposta al Cipe riguarda la modifica delle gallerie tra Manufatto Sereni e Manufatto Argonne. Si tratta di una traslazione del tracciato mediamente di circa 10m (punto più distante 18.50m), resa necessaria dal riposizionamento in area più centrale della Stazione Argonne che permetterà di salvaguardare entrambi i filari esterni degli alberi lungo il viale. Le modifiche apportate al Progetto Definitivo non comporteranno variazioni di spesa rispetto a quanto già precedentemente approvato o di tempistiche di realizzazione della metropolitana M4, che sarà completata in 88 mesi. Maggiori dettagli nel primo documento scaricabile in pdf. Il secondo documento è comprensivo di tutte le planimetrie delle cantierizzazioni della tratta EST e OVEST. Questo è quindi il risultato di una più attenta progettazione e partecipazione della cittadinanza ai processi di cambiamento della città.  In poche parole Pianificazione partecipata che in Italia è ancora lontana dalle prassi di progettazione urbanistica ma si aggiunge in itinere a causa di proteste di cittadini e residenti spesso mal informati.   Di seguito due slide della presentazione che mostrano in dettaglio le variazioni al progetto per tutelare alberi e giardini pubblici esistenti:  

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22 lug 2015

TRATTA AGRIGENTO – PALERMO | Il sogno di portarla ad un’ora e quaranta minuti presto realtà?

di Mauro Indelicato

La domanda è se già entro il 2015 si sbucherà o meno dalla parte opposta della galleria, quel che è certo però è che i lavori proseguono e le speranze di vedere in tempi celeri completata l'opera aumentano. Parliamo della nuova galleria ferroviaria in corso di realizzazione tra Castronovo di Sicilia e Roccapalumba; siamo quindi nella linea Agrigento - Palermo compresa tra Roccapalumba ed Aragona Caldare. Questo segmento di ferrovia dal 2008 sta subendo importanti lavori di ammodernamento volti a far scendere l'orario di percorribilità tra le due stazioni di testa ad un'ora e quaranta minuti, a fronte delle attuali due ore. Il progetto risale a circa 15 anni fa, con un finanziamento arrivato invece tra il 2005 ed il 2006; a fine 2008 il via ai lavori: se la rettifica di parte del tratto compresa tra Campofranco e Cammarata è stata completata in tempi rispettabili, l'opera più importante di questi lavori invece sta subendo notevoli criticità. Il riferimento è, per l'appunto, proprio alla galleria sopra citata, denominata 'Lercara', in quanto oltrepassa di fatto gran parte del territorio comunale di Lercara Friddi. Si tratta di una galleria naturale di circa 2.5 km, i cui lavori dovevano terminare tra il 2009 ed il 2010; prima il fallimento della ditta che aveva vinto l'appalto, in seguito problemi di natura tecnica importanti (in particolare, la presenza di un gas nella roccia altamente esplosivo), infine un ricorso al TAR del comune di Castronovo di Sicilia, hanno fatto in modo che la struttura ad oggi ancora non sia molto vicina alla sua inaugurazione. Ma la buona notizia comunque, è che si lavora speditamente; in ambienti ferroviari, alcune voci di corridoio sono molto ottimiste e parlano della fine dello scavo entro quest'anno, altre invece sono più caute e rinviano i brindisi al 2016. In ogni caso, dopo lo scavo, bisognerà procedere ai lavori di armamento ed all'esecuzione di altre opere il ché fa pensare che si perderà altro tempo prima dell'entrata in esercizio. Di certo però, rispetto al pessimismo di qualche anno fa, quando la galleria sembrava destinata ad essere l'ennesima incompiuta, ad oggi la situazione appare notevolmente migliorata. La galleria è un'opera fondamentale per abbassare i tempi di percorrenza tra Palermo ed Agrigento; essa infatti, dopo aver oltrepassato la dismessa stazione di Castronovo provenendo da Agrigento, permette alla linea di 'virare' verso destra e di sbucare direttamente sul tratto Roccapalumba - Xirbi della Palermo - Catania. In pratica, si taglierà il tratto compreso tra Lercara Bassa e Roccapalumba, il quale presenta problematiche molto importanti con ben tre punti di rallentamento per via delle frane e per via di un territorio che costringe la linea ad effettuare numerose curve. La galleria Lercara invece, vira dritta verso la Palermo - Catania e si congiungerà ad essa tramite una nuova stazione, quella di 'Lercara diramazione'; dunque, la stazione di Roccapalumba cesserà di essere di diramazione e la Palermo - Agrigento, poco dopo Cammarata, avrà un percorso più lineare e che andrà direttamente verso Fiumetorto e Termini Imerese. Un risparmio di almeno 15 minuti di tempo, a cui bisogna aggiungere altri minuti che verranno risparmiati grazie ai lavori già completati sul tratto Campofranco - Cammarata e grazie all'eliminazione di numerosi passaggi a livello; in tal modo, il sogno di abbattere la 'soglia psicologica' delle due ore tra Agrigento e Palermo potrà diventare realtà. La linea in questione è molto frequentata: tanti i treni che collegano le due città ogni giorno e spesso risultano pieni tra studenti, pendolari e turisti che dal capoluogo scendono a visitare i templi e la costa agrigentina. Grazie anche alle problematiche sulla SS 121 e sulla SS 189 che ha allungato a più di due ore e mezza il tempo di percorrenza con il gommato, la linea ferrata Agrigento - Palermo riscuote maggior successo: una volta terminati questi lavori, si spera entro il 2016 od al massimo nei primi mesi del 2017, finalmente sarà possibile raggiungere in poco più di un'ora e mezza il capoluogo siciliano dalla città dei templi.

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21 lug 2015

Alitalia introduce Light, la nuova tariffa dedicata a chi viaggia col solo bagaglio a mano

di Roberto Lentini

Alitalia introduce Light, la nuova tariffa dedicata a chi viaggia col solo bagaglio a mano in Italia e in Europa. Light rappresenta - spiega la compagnia in una nota - un nuovo modo di viaggiare Alitalia: più leggeri non solo nel bagaglio ma soprattutto nel prezzo, con tariffe che partono da 79 euro andata e ritorno, il tutto senza rinunciare a comfort e servizi di qualità. La nuova tariffa Light è disponibile per volare a partire dal 14 settembre sui selezionati voli diretti andata e ritorno operati da Alitalia, nazionali e internazionali fra Italia e Germania, Francia, Spagna, Inghilterra, Grecia, Turchia, Polonia, Romania, Georgia, Algeria ed Egitto. Inoltre, con Light: il catering a bordo è sempre incluso; si guadagnano miglia e si viaggia sui principali aeroporti italiani ed europei. Il posto a bordo verrà assegnato automaticamente. “Con Light, Alitalia si rivolge al mercato in modo completamente nuovo e come non ha mai fatto nella sua storia", dichiara Ariodante Valeri, Chief Commercial Officer di Alitalia. “Light è una tariffa semplice, chiara e particolarmente vantaggiosa, con risparmi medi del 25% rispetto alla tariffa base. Light non nasce come tariffa promozionale stagionale ma come componente stabile della nuova offerta di Alitalia: un’offerta che risponde sia alle esigenze di chi cerca la qualità prima di tutto che alle esigenze di prezzo di categorie quali giovani, piccole e medie imprese, e liberi professionisti". Chi viaggia con Light dovrà effettuare il check-in esclusivamente online su Alitalia.com o attraverso le App Alitalia per smartphone e tablet, oppure negli aeroporti solo presso le postazioni fast check-in. Il bagaglio a mano dovrà rientrare nei limiti previsti di dimensioni e peso.

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20 lug 2015

Ecco il primo scooter sharing di Enjoy a Milano

di Alessandro Graziano

Dallo scorso 15 Luglio 2015 Eni ha lanciato il servizio Enjoy anche sugli scooter (oltre quello già presente con le 500 Fiat per il car sharing)creando il primo sistema diffuso di scooter sharing della città di Milano e il primo così esteso in Italia. Si tratta di un sistema a rilascio libero  realizzato in partnership con il Gruppo Piaggio e Trenitalia. Costituiranno inizialmente la flotta a disposizione dei cittadini milanesi. 150 scooter a tre ruote Piaggio MP3 (versione 300LT Business ABS). I veicoli sono stati progettati e sviluppati in stretta collaborazione tra ENI e il Gruppo Piaggio per lo specifico utilizzo in modalità sharing e per garantire sicurezza e facilità d’uso: limitazione della velocità massima a 90km/h, dotazione di due caschi, cuffiette igieniche monouso, telecamere anteriori e posteriori ai fini di controlli di sicurezza in caso di incidenti o sinistri.   Gli MP3 Enjoy potranno essere guidati con patente italiana di categoria A3 e B (a partire dai 21 anni di età) e con patenti estere riconosciute dal servizio Enjoy. I nuovi utenti si possono registrare tramite app o sul sito enjoy.eni.com, mentre a chi è già iscritto basterà solo aggiornare il profilo per abilitare il nuovo servizio. In entrambi i casi, per ultimare la procedura, sarà necessario completare la visione di un video tutorial con le informazioni necessarie al corretto utilizzo dello scooter. Per usare gli scooter di Enjoy si pagherà un’unica tariffa di 0,35 € al minuto. Gli MP3 rossi hanno libero accesso all’Area C del Comune di Milano (la ztl del centro storico di Milano) e possono essere rilasciati al termine dell’utilizzo in qualsiasi parcheggio consentito all’interno dell’area di copertura. Il parcheggio è gratuito negli stalli riservati agli scooter all’interno del Comune di Milano e nelle aree dedicate presso le Eni Station cittadine. Con l’arrivo dello scooter sharing Enjoy, si ampliano ancor di più le possibilità per milanesi, city users e utenti con patente estera, di scegliere forme di mobilità sostenibile e condivisa nel Comune di Milano. Trenitalia e Vodafone sono ancora una volta i brand che accompagneranno i clienti sugli scooter, offrendo ai nuovi iscritti un welcome voucher, rispettivamente di 15€ e di 10€.   "L'uso dei mezzi pubblici sempre di più sta diventando un'abitudine dei milanesi. Era uno dei nostri obiettivi e ce l'abbiamo fatta. Speriamo si diffonda sempre di più" ha detto il sindaco Giuliano Pisapia. "Milano si conferma la città in cui le cose accadono prima" ha commentato, invece, l'assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran.

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09 lug 2015

mobilita.org in cifre: un lancio col “botto”

di Andrea Baio

Vogliamo condividere con voi gli ottimi risultati ottenuti in questi primi due mesi dal lancio di mobilita.org. Un progetto su cui abbiamo investito tanto, e il cui valore è stato ancora una volta riconosciuto da voi utenti - vecchi e nuovi - che ci avete premiato non solo in cifre, ma soprattutto in termini di partecipazione e interazione con la piattaforma. Tantissime sono le segnalazioni, le proposte e gli articoli da voi inviati. Fortissimo è stato il riscontro per la nuova redazione di Catania, e ancor di più per quella già avviata a Palermo, che ha praticamente più che raddoppiato i numeri. Ma vediamo un po' di cosa stiamo parlando, analizzando qualche dato di Google Analytics... Dal 4 Maggio (giorno di lancio del nuovo sito) al 4 Giugno 2015 mobilita.org ha fatto questi numeri: Utenti unici 104.251 Visualizzazioni di pagina 353.318 Così suddivise: Mobilita Palermo Utenti unici  76.783 Visualizzazioni di Pagina 297.044 Mobilita Catania Utenti unici  19.864 Visualizzazioni di pagina 41.854 Mobilita.org (pagina generica) Utenti unici  7.604 Visualizzazioni di pagina 14.420   Questi invece i dati dal 5 Giugno al 4 Luglio: mobilita.org (totale) Utenti unici  116.100 Visualizzazioni di Pagina 378.235 Così suddivisi Mobilita Palermo Utenti unici  91.608 Visualizzazioni di Pagina 328.354 Mobilita Catania Utenti unici  17.721 Visualizzazioni di pagina 36.801 Mobilita.org (pagina generica) Utenti unici  6.771 Visualizzazioni di pagina 13.080   Sono dati estremamente interessanti, soprattutto se raffrontati al periodo precedente il 4 Maggio, quando esisteva soltanto Mobilita Palermo. I dati di quest'ultimo infatti, tra il 5 aprile e il 3 Maggio sono stati: Utenti unici  44.042 Visualizzazioni di pagina 192.810 Che raffrontati ai numeri dell'ultimo mese Utenti unici 91.608 Visualizzazioni di Pagina 328.354 Vedono più che raddoppiata l'utenza e le visite solo su Palermo. Ragionando invece in termini di community, e di conseguenza contando i nuovi followers da Catania e dal portale generale, i numeri del vecchio Mobilita - raffrontando i bimestri Marzo-Aprile e Maggio-Luglio - sono i seguenti: Marzo-Aprile (vecchio Mobilita Palermo) Utenti unici 90.245 Visualizzazioni di Pagina 428.358 Maggio-Luglio (nuovo mobilita.org) Utenti unici 220.351 Visualizzazioni di Pagina 731.553 Per quanto riguarda i social, queste le cifre: Pagina Facebook Mobilita Palermo: 14.610 followers (aggiornato al 9 Luglio 2015) Gruppo Facebook Mobilita Palermo: 7.900 iscritti (aggiornato al 9 Luglio 2015) Pagina Facebook Mobilita Catania:  3.896 followers (aggiornato al 9 Luglio 2015) Canale Twitter Mobilita Palermo: 4.403 followers (aggiornato al 9 Luglio 2015) Canale Twitter Mobilita Catania: 237 followers (aggiornato al 9 Luglio 2015) Un risultato straordinario, e ancor di più se pensiamo che si tratta di una testata di informazione di settore, e non generalista. Che dire! Un grazie a tutti voi! Questi numeri ci ripagano del lavoro svolto, e ci invogliano ad andare avanti con più grinta di prima. Il prossimo step sarà quello di allargare il network, e replicare questo "format" anche in altre città di Italia. Ancora una volta, tutti insieme, per il bene delle nostre città!

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01 lug 2015

Musica “a pedali”: ecco il palco che va a bici!

di Andrea Baio

Quella di cui vogliamo parlarvi oggi è un'idea a dir poco geniale, per la quale ci riesce difficile individuare punti deboli. Tutto nasce dalla mente dei Tetes de Bois, gruppo musicale che non ha mai fatto mistero della propria passione per la bicicletta, tanto da inventarsi l'eco-spettacolo che va a pedali. Come funziona? Semplice! Si cerca un gruppo di volontari disposto a pedalare per tutta la durata dello spettacolo, in cambio di una posizione privilegiata dalla quale poter assistere. Si monta quindi una batteria di 128 biciclette -portate dal pubblico- ciascuna delle quali viene poi collegata ad una dinamo che produce energia elettrica dal movimento delle ruote, sino a raggiungere il 160 watt necessari ad alimentare il palco. "Fuori dal luogo comune che lo spettacolo lo fanno gli artisti sul palco e gli spettatori in platea, stavolta la retorica è stracciata dalla realtà. Se non pedali le luci si spengono e il palco rimarrà muto. Una band assurda i Têtes de Bois, un amico ingegnere Gino Sebastianelli, un vecchio artigiano di provincia Roberto Palazzi, un regista di cinema Agostino Ferrente, un folle imprenditore dello spettacolo Mauro Diazzi e la sua agenzia Just in Time. Un gruppo di silenziosi amici carbonari ha custodito il segreto in questi anni, lavorando, limando, migliorando, perfezionando il progetto tecnico. “Il Palco a Pedali”- finanziato Assessorato alle Infrastrutture Strategiche e Mobilità della regione Puglia – può volare." Che dire, bravi!

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30 giu 2015

Vi presentiamo “Barcellona Partecipata” e il suo stile

di Alex Bartolotta

Il logo del gruppo Facebook “Barcellona Partecipata” (https://www.facebook.com/groups/barcellonapartecipata/) è stato ideato in occasione della tendenza di alcuni anni fa di diffondere il codice QR code. Quello che volevamo proporre era di creare un prodotto, un codice dinamico facile da diffondere. In questo caso la serie si riferisce e codifica le due parole che costituiscono il nostro gruppo che ha luogo a Barcellona Pozzo di Gotto, nella provincia di Messina (ovvero “Barcellona Partecipata”). Le linee che definiscono questo marchio sono sormontate dalla cupola della Basilica minore di S. Sebastiano (che protegge la nostra città), “su pianta ottagonale si erge di proporzioni contenute ed è illuminata da otto finestre disposte nel tamburo da otto occhioni disposti nella parte curva ed è coronata da un lanternino anch'esso a pianta ottagonale”, così come tratto dal libro “Due Cinquantesimi” di Francesco Mento e da “La tua città” di Edoardo Bavastrelli e Carmelo Ceraolo. Non nascondiamo di voler rinnovare negli anni successivi questo logo, adeguando a delle nuove fasi.     Chi è “Barcellona Partecipata”? Estasiati a delle realtà estranee al nostro contesto quali Mobilita.org e il Centro Commerciale di via Etnea di Catania  siamo arrivati a una definizione sommaria di ciò che siamo. Obiettivo del nostro gruppo è di rilevare segnalazioni indirizzate all'U.R.P. e non risolte da mesi. Il nostro è un processo in divenire per anni, una entità civica che guarda la città con approccio critico, ma al contempo propositivo e che distingue utenti sociali da utenti politici. Pertanto il nostro è un gruppo informale. Il nostro obiettivo è informare e favorire un dibattito intelligente e costruttivo sui temi cittadini/urbani trattati. Proponiamo la libera partecipazione di tutti i cittadini segnalando disagi e disservizi presenti nel proprio Comune; un punto di ritrovo per chiunque sia desideroso di contribuire personalmente alla cura della propria città e di collaborare concretamente nella gestione della “cosa pubblica”. Ognuno può avanzare proposte e segnalare problemi e inefficienze.     Una caratteristica del nostro gruppo è di essere depoliticizzato, pertanto desideriamo che rimanga tale. Le regole del nostro gruppo: Le 11 Regole -The Eleven Rules sono delle regole comuni a un gruppo informale pertanto le abbiamo adottate. (1. Ricorda le norme di convivenza sociale 2. Utilizza in Rete gli stessi schemi di comportamento che useresti in un incontro reale. 3. Renditi conto di essere nel cyberspazio. 4. Sii gradevole in Rete 5. Condividi le tue conoscenze. 6. Non trattare argomenti di natura politica (sono ammesse sono le deliberazioni e non le interrogazioni perché quest’ultime impiegano molto tempo fino alla loro risoluzione, pertanto no ai procedimenti, sì ai provvedimenti). 7. Rispetta la privacy delle altre persone. 8. Sii indulgente con gli errori altrui. 9. Non inserire link se non prima concordato con gli amministratori (la pubblicità delle volte non viene ammessa e si consiglia di pubblicarla nel profilo Facebook omonimo).. 10. Non spammare. 11. E' possibile condividere le foto ma non appropriarsene salvo autorizzazione. Va sempre specificato il nome del fotografo, anche nel caso di accounts Instagram)   Vi proponiamo di seguito alcuni punti del nostro gruppo:   Il caso “Decoro Urbano” Il 2-10-2013 la nostra Giunta Comunale ha deliberato Decoro Urbano, un servizio web e mobile per il cittadino per il periodo di un anno. In questo caso il nostro gruppo doveva essere temporaneo, di transizione al sito che tuttavia, nonostante fosse stato deliberato e il portale aperto il 23-10-2013 non è stato portato a vigore. Link di indirizzamento:  http://88.41.50.138/uploads/delibera%20giunta%20296%20del%202013.pdf Nonostante i solleciti al Numero Verde e all'Ufficio di Settore dell’Assessorato competente, a seguito di una nuova legge che imponeva un nuovo Regolamento per operare all'interno della macchina amministrativa, lo strumento Decoro Urbano è stato accantonato seppure non sono mancati dei piccoli procedimenti senza risoluzione da parte della Giunta bis. Tuttavia il gruppo ha continuato stabilmente a ricevere segnalazioni fino ad oggi delineando una mappa distribuita in livelli dal nome “Urban Architecture Barcellona”. In questi livelli, che successivamente saranno inglobati su Open Street Map si dividono in: Luoghi e arterie principali Vie Piazze Contrade e saie Stretti e vicoli Ambiti territoriali Assi commerciali Aree attrezzate Invitiamo a cliccare sul link di indirizzamento: https://www.google.com/maps/d/edit?mid=zUF3zhshhTLw.kOuq7_isGRN8 Ulteriori approfondimenti: dividere le strade per urbane di scorrimento, di quartiere, urbane locali e in classi funzionali, d distribuzione, a priorità mista e a priorità veicolare; suddividere vie romane ed edifici storici.     Nuovi accessi per “Barcellona Partecipata” Dopo le segnalazioni abbiamo ottenuto l’accesso a due blog, uno nazionale e uno internazionale che però abbiamo tenuto finora in sospeso per la definizione di una nuova strategia sociale.   Da oggi Urbanfile aprirà un occhio anche su Barcellona Pozzo di Gotto, comune di provincia più popoloso dopo il capoluogo di Messina; primo comune di provincia in tutta Italia, che utilizza questo database. Un occhio sulle vie romane …sui suoi palazzi dimenticati. Un occhio sulle molte strade e sulle cose che possiamo far riemergere. Ben arrivato UrbanfileBarcellona! Link di indirizzamento: http://blog.urbanfile.org/2013/12/05/benvenuto-urban-file-barcellona/   Il restyling in città In rete numerosi riferimenti per la nostra città. Quali idee abbiamo sulla programmazione territoriale? Appartengono alle nostre abituali discussioni cittadine? Il governo su di un territorio è la matita politica al servizio degli enti pubblici. Con la pianificazione urbana è possibile riconoscere le linee guida e le strategie future per la nostra città. Invece siamo abituati a programmi elettorali e alle azioni di chi amministra, non conosciamo cosa si intende per "imago urbis " le potenzialità e gli impulsi: senza una strategia di lungo periodo, sostenibile, contemporanea si oppure continuamente in uno stato di emergenza, cercando soluzioni a problemi quotidiani. Chi interpreta le esigenze della società civile? Se abbiamo meno coraggio di osare e ricercare alternative, rischiamo di utilizzare già proposte che abbiamo utilizzato mille volte e pretendiamo che siano sempre le stesse. Siamo disponibili a lavori, entusiasmo ed impegno dal basso. Alcune associazioni hanno spesso utilizzato idee innovative e all'avanguardia, adesso non possiamo che augurare che diventino azioni concrete sotto la guida delle amministrazioni. La riqualificazione gioca un ruolo importante: accettiamo la concessione del nostro patrimonio storico esistente come risposta al costante consumo di territorio e alla speculazione che impera. Condividiamo un regolamento edilizio che: a) curi gli edifici di spessore storico e culturale b) lasci spazio alle ricostruzioni come le città in Europa ri-occupando i propri centri storici e le piazze c) renda piacevole il quartiere popolare nella periferia, anche nella zona industriale. Una riqualifica degli spazi pubblici per una città vivibile, per l'identità e per una coesione sociale. Vogliamo un'officina aperta e partecipativa per accogliere le istanze di chi vive, frequenta e lavora nella città. Vogliamo un restyling di Barcellona Pozzo di Gotto.     A Barcellona ci sarà mai un Piano Urbano della Mobilità? Ci siamo confrontati su alcuni punti per un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Esso è riconosciuto dalla Commissione Europea e può premiare l'Ente tramite dei finanziamenti. Le linee guida per una Città Vivibile? Eccole qui: http://www.mobilityplans.eu/index.php?ID1=8&id=8 Ecco qui delle Linee di Indirizzo che possono essere facilmente approvate dalla Giunta: > il trasporto pubblico locale > la rete ferroviaria, in concerto alla Regione > la nuova viabilità? è il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile > sicurezza stradale (proseguire con l'area 30), aree pedonali e isole ambientali > ciclabilità in tutte le sue forme > razionalizzare l’uso dei veicoli a motore: da Area C ai nuovi sistemi di sharing e soluzioni Smart. Perché a Barcellona non abbiamo ancora iniziato? Eppure si vorrebbe procedere immediatamente al parcheggio a pagamento che è ben altra cosa. > il sistema della sosta è davvero efficiente? > una nuova logistica delle merci urbane. Dove davvero possono viaggiare i camion e i mezzi di grossa cilindrata? E dove non possono? > superare le barriere, sia architettoniche che mentali. Dopo queste super-Linee si può procedere finalmente a un Piano Urbano! Si suggeriscono 3 livelli: Piano Generale, Particolare ed Esecutivo. Il primo Generale sarà accompagnato da un Rapporto Ambientale. Il Piano Generale deve confrontare i temi progettuali (ad es isole, riduzione della pressione del traffico, classifica della rete stradale, regolamento su sosta su strada) con gli obiettivi da raggiungere (ad es rafforzamento della città incremento forme di mobilità "dolce e in sicurezza" e a basso impatto ambientale, limitazione dell'offerta di sosta prodotta dai nuovi insediamenti, nuovi strumenti logistici). Questo Piano 'dividerà' la città in numerazione delle isole ambientali, Pedonalità, Zone a traffico limitato o a Velocità limitata etc. La Valutazione Ambientale si occuperà del Miglioramento della circolazione, riduzione della congestione, Riduzione inquinamento, Risparmio energetico/riduzione emissioni climalteranti, Riduzione inquinamento acustico e un generale miglioramento della sicurezza stradale con l'elaborazione d tutti i dati. Alla Valutazione seguirà anche una Scheda non Tecnica. Cosa aspettare ancora? Bisogna assolutamente promuovere un Piano Urbano della città.     La "collaborazione tecnica " uno dei modi cui il Comune potrebbe approfondire il Bando "Adotta un'aiuola " per i prossimi anni. Il 31/10/2012 la Giunta ha deliberato l'approvazione dell'"Avviso Pubblico per la ricerca di sponsorizzazioni e collaborazioni per interventi di riqualificazione e manutenzione di aree verdi pubbliche e del decoro urbano". Qui il regolamento: http://bit.ly/17mGiVK Data l'importanza dell'iniziativa perché non partecipare a mantenere e migliorare il verde in 4 diversi modi, scegliendo quello che più fa per ognuno, come accade in altri Comuni? In cambio di questi modi si ottiene comunque la visibilità del logo/ragione o denominazione sociale/ditta/marchio sui cartelli istituzionali posizionati nel parco di riferimento. Proponiamo dunque al Comune questi 4 modi di cura del verde: 1) sponsorizzazione tecnica = ogni cittadino può presentare un progetto e il relativo preventivo per migliorare e mantenere un’area verde pubblica. Il progetto può essere tuo, ma deve sempre essere approvato dal Comune. Per questo tipo di sponsorizzazione dovrai affrontare solo le spese vive per le opere di sistemazione a verde e manutenzione (già presente nell'Albo "Adotta un'aiuola "). 2) sponsorizzazione finanziaria = per la manutenzione ordinaria prevede il semplice versamento di una somma di denaro, corrispondente a una quota, che verrà destinata alla cura ed alla manutenzione dei parchi con specifico appalto. 3) Sponsorizzazione finanziaria = per sostenere interventi di realizzazione o riqualificazione di aree gioco. Per contribuire alla realizzazione o riqualificazione di altre aree, basterà corrispondere il relativo importo indicato. 4) Chi non è interessato alla visibilità commerciale =(non verrà collocato nessun cartello), ma attraverso il tuo diretto e personale intervento vuoi rendere più bello un pezzo verde di Barcellona, si potrà sottoscrivere un accordo di collaborazione tecnica. Le tasse eventuali da pagare? Una marca da bollo (€ 14,62) da apporre sul contratto e della tassa sulla pubblicità in caso di sponsorizzazione.     È in vigore, dal 18 giungo 2013, la riforma del condominio. Non conosciamo però il Regolamento di Polizia urbana attuata dal nostro Comune per favorire il gioco dei bambini nei cortili. Barcellona potrebbe " aprire la strada ". Ecco cosa si potrebbe se il vostro amministratore di condominio dice che i bambini non possono giocare in cortile o nel giardino comune a una modifica del Regolamento di polizia Municipale, come avviene già nel Comune di Milano.   Come rendere Barcellona una Città Virtuosa con la sinergia Istituzioni-Società? Tra questi quella di inserire più cestini getta-carte, se possibile anche compreso di posa-cenere. Ora ci domandiamo: perché non fare anche canestro? Per pubblicizzare una squadra di basket prendiamo ad esempio il Basket Barcellona, magari sovvenzionato dalla loro stessa società, per l'installazione di cestini al centro e al ricorso di una particolare segnaletica stradale! Fuori l'area "pedonale" vale tre punti o tripla! La distanza di delimitazione a discrezione della società locale. Una città più pulita e più vivibile grazie anche a queste piccolissime iniziative. Speriamo che il Presidente del Basket Barcellona e il Sindaco possano fare centro al più presto.     All'avvicendarsi della stagione estiva il nostro gruppo promuove l’isola pedonale lungo la via Calderà. Calderà, Caldora come la chiamò il librettista F. Romani che vi ambientò la scenografia del Pirata di V. Bellini. La zona rimane interdetta alla circolazione dei veicoli a eccezione di quelli di emergenza, salvo deroghe per bici e veicoli di servizio. Tuttavia serve un migliore trattamento dello spazio stradale relativo a quest’area o via pedonale.     Mancato ripristino della segnaletica verticale prevalente  Quali sono le conseguenze di carattere pratico di ricorso di utenti (automobilisti) a Enti comunali in una strada privata in caso di incidente e di mancanza o il mancato ripristino di segnaletica verticale? A maggior ragione se queste strade siano in realtà COMUNALI. Una eventuale sanzione è si legittima. Le segnaletiche si dividono in 4: orizzontali, verticali, luminose e degli agenti preposti al traffico e hanno valore così in ordine come le ho elencate, valide tutte anche singolarmente. Cioè, la segnaletica verticale prevale su quella orizzontale (e poi, la luminosa prevale su quella orizzontale e/o verticale e sopra a tutto prevalgono le segnalazioni manuali degli agenti preposti al traffico). Per tutto questo, si è possibile ottenere un risarcimento dal comune; è comunque consigliato sempre un parere ad un legale di tua fiducia oppure ad un'associazione di tutela dei consumatori. La proposizione di una causa civile, nei confronti del comune interessato, da parte dei privati cittadini danneggiati da insidie stradali deve necessariamente essere preceduta da un'attenta disamina dello stato dei luoghi, anche per evitare il rischio di spiacevoli rigetti delle domande con condanna alla rifusione delle spese legali (nel caso di specie le spese sono state, però, integralmente compensate fra le parti).Occorrerà, pertanto, accertare in concreto: a) se si tratti di strada comunale ordinaria e, quindi, demaniale ovvero di strada vicinale; b) nella seconda eventualità, occorrerà accertarne l'uso pubblico; c) una volta accertato l'uso pubblico, si dovrà verificare l'avvenuto assolvimento o meno, da parte del comune, degli obblighi di idonea segnalazione per una corretta circolazione. Soltanto una volta accertata l'assenza della segnaletica si potrà citare in giudizio il comune, ma esclusivamente per la violazione del suo obbligo di segnalazione rimanendo, per contro, onere esclusivo dei proprietari la manutenzione dei tratti di loro pertinenza. Ne consegue che il comune, se avrà assolto al suo obbligo di adeguata segnalazione, non dovrà essere citato in giudizio e la domanda risarcitoria dovrà essere rivolta ai proprietari della strada (di norma i cosiddetti frontisti), spesso con non poche difficoltà nella loro concreta individuazione, dovendosi accertare, con complesse ricerche di carattere tecnico ed esame dei registri catastali e immobiliari: la corrispondenza fra l'esatto punto del sinistro e la particella catastale indicata nelle mappe censuarie; i titolari del diritto di proprietà sui fondi limitrofi il cui fronte ricomprende l'esatto punto del sinistro. Sulla normativa vigente: http://www.provincia.bologna.it/viabilita/Engine/RAServeFile.php/f/segnaletica/Normativaapposizionemanutenzionesegnaletica.pdf Conclusioni a cui siamo giunti: COMUNITÀ CHE “PENSA”. Nei nostri primissimi anni ci siamo confrontati con l’Istituzione, l’Ente Locale, tuttavia non abbiamo ricevuto risposte sufficienti alle nostre domande. Lo strumento Decoro Urbano non è stato portato a vigore e il gruppo continua a ricevere le segnalazioni ogni giorno. COMUNITÀ CHE “ABITA”. La seconda fase tratta di attivare quei canali non utilizzati a sufficienza: blog dedicati a soluzioni di arredo urbano, ulteriori segnalazioni gravi, rigenerazione urbana di una via, design, liberare la cultura, liberare gli spazi, censire gli alberi monumentali, ricercare dei modelli sociali dai percorsi degli utenti entro un certo raggio d’azione, ricavandoli in veri e propri articoli in accordo con lo studio tecnico di Settore che si è dedicato al Piano Regolatore della città. Questa fase porta a un confronto diretto con i cittadini e in maniera meno rilevante con le autorità. COMUNITÀ CHE “VIVE”. L’ultima fase permette di raccogliere definitivamente i luoghi abbandonati e sottoutilizzati per convertirli in progetti sociali, in contratti di vario genere. Ci si domanda in quest’ultima fase quale sia la caratterizzazione del nostro gruppo informale (se ad es. occorre costituirsi come associazione, seppure abbiamo raccolti i dati di tutte le associazioni di ogni categoria e ne abbiamo contati più di 160) oppure che diventi una nuova forma di comunità. Ulteriori fasi sono in divenire. Ci trovate nel motore di Ricerca Facebook alla voce del gruppo pubblico "Barcellona Partecipata" https://www.facebook.com/groups/barcellonapartecipata/ A presto!

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25 giu 2015

Occupi il posto per disabili? Ecco come ti faccio passare il vizio!

di Andrea Baio

Quello dell'occupazione abusiva dei posti per disabili è un problema arcinoto in ogni città del mondo. Oltre che una violazione del codice della strada, è una questione di civiltà e rispetto verso la comunità disabile; quelli che per noi sono solo doverosi piccoli accorgimenti, per una persona disabile si traducono in necessità per vivere la quotidianità senza problemi. Da qui a far recepire il messaggio ce ne sta. Ecco cosa si sono inventati i protagonisti di questo video per far passare il vizio a certe persone! (function(d, s, id) { var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1&version=v2.3"; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);}(document, 'script', 'facebook-jssdk'));Hoje cedo,no centro de Maringá kkkkE a zuera nunca acaba #Esse nunca mais estaciona em local proibido kkkPosted by Renato Santos on Mercoledì 24 giugno 2015

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25 giu 2015

Ferrovia dei Templi, da sabato 27 giugno al via i treni storici turistici per tutta l’estate

di Mauro Indelicato

Dal prossimo 27 giugno 2015, e per ogni sabato fino al 5 settembre, sulla Ferrovia dei Templi torneranno i trenini storici turistici che consentiranno di visitare la Valle dei Templi, con il suo splendido Giardino della Kolymbetra e approdo finale al tramonto a Porto Empedocle. Il servizio è curato da Ferrovie Kaos e Fondazione FS Italiane che, dopo il successo riscontrato l’anno precedente, hanno voluto ampliare l’offerta dei treni disponibili nell’arco di tutta l’estate 2015. La formula prevista è, grosso modo, la stessa già vista in passato con un prolungamento dell’itinerario di viaggio fino a Porto Empedocle. Il raduno dei partecipanti è per le ore 16 presso la stazione di Agrigento C.le e conseguente incarrozzamento dei passeggeri, fermata alla stazione di Agrigento Bassa e, dunque, arrivo alla fermata Tempio di Vulcano intorno alle 16.45. Guidati dagli operatori del Fondo Ambiente Italiano, i viaggiatori avranno dunque modo di visitare lo splendido Giardino della Kolymbetra, una autentica perla incastonata nel cuore della Valle dei templi, dove sarà possibile inoltre trovare riparo dalla calura estiva. Alle 18 si farà ritorno al treno per percorrere i restanti 4 km della linea turistica dei templi e raggiungere l’antica stazione di Porto Empedocle C.le, spazio museale riconosciuto e tutelato dal Dipartimento regionale ai Beni Culturali e premiato con una menzione speciale dal Ministero ai Beni Culturali lo scorso gennaio. Qui ai visitatori sarà offerto un aperitivo al tramonto e, nel mentre, potranno visitare l’area museale e i cimeli esposti. Si ripartirà per Agrigento alle 19.30, e l’arrivo alla stazione centrale è programmato per le ore 20.05 circa. Come sempre sarà garantita la coincidenza con i treni regionali per Palermo, per consentire a tutti i residenti nel capoluogo, e nell’entroterra della provincia, di poter partecipare all’iniziativa senza la necessità di raggiungere Agrigento con un mezzo privato. “E’ stato posto in essere – si legge in una nota di Ferrovie Kaos – un grandissimo sforzo organizzativo, finalizzato a costruire un evento d’eccellenza, i cui orari sono reperibili facilmente in tutta Italia, in un territorio che puo’ e deve vivere di turismo. La ferrovia dei templi, grazie agli ingenti investimenti posti in essere da Fondazione FS Italiane ed RFI, è una infrastruttura di estremo interesse strategico: le littorine d’epoca che la percorreranno per tutta l’estate, penetrando fin dentro il parco archeologico, rappresentano un unicum in tutta Europa. Invitiamo anche gli agrigentini a percorrere questo itinerario, a diffonderlo, e a farlo proprio perchè la Ferrovia dei templi è un patrimonio di tutti”. Per viaggiare a bordo delle antiche littorine della Ferrovia dei Templi è necessario prenotare il proprio posto a bordo: i biglietti si possono acquistare presso la stazione di Porto Empedocle C.le, tutti i giorni (10 – 13 e 16 – 19), o presso il punto vendita “ComproOro” di via Cicerone n°9 ad Agrigento (dal lunedi al sabato dalle 9.30 alle 13 e dalle 17 alle 20). Possibilità di acquisto on line contattando il numero 349 316 31 78. Per maggiori informazioni è possibile inoltre consultare il sito www.ferroviekaos.it oppure inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica info@ferroviekaos.it L’ufficio stampa 3471024853 — Ferrovie Kaos Via Lincoln SNC – Stazione Ferroviaria 92014 – Porto Empedocle (AG) Tel. +39 347 102 48 53 www.ferroviekaos.it

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