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25 lug 2017

Riaperto oggi il sottopasso centrale di Firenze RIfredi

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Riaperto oggi a viaggiatori e cittadini, in anticipo rispetto alla data programmata del 12 agosto, il sottopassaggio centrale  della stazione di Firenze Rifredi, chiuso il 12  giugno per interventi di riqualificazione. Si completa così la prima fase dei lavori di rinnovo dell’aspetto architettonico e della funzionalità del sottopassaggio, in linea con il brand adottato da Rete Ferroviaria Italiana per le principali 620 stazioni del territorio nazionale. In particolare si è intervenuti sui rivestimenti delle pareti, la pavimentazione, i percorsi tattili per non vedenti, ed i vani scala dove sono stati posizionati nuovi corrimano. Inoltre, sono stati installati nuovi pannelli informativi ai lati delle scale di accesso dal sottopassaggio verso i marciapiedi e nuovi impianti per le informazioni ai viaggiatori. A settembre, la seconda fase dei lavori (che non daranno limitazioni al transito nel sottopasso) prevede l’installazione di una nuova cartellonistica e dell’illuminazione a led. L'investimento complessivo è di oltre 500mila euro.

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24 lug 2017

Ferrovie siciliane, accordo quadro Regione-RFI: Catania-Palermo in 1h 45min entro il 2024

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Oggi in occasione dell'inaugurazione del raddoppio ferroviario Catania Centrale-Catania Ognina, Luigi Bosco, Assessore delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana e Maurizio Gentile, amministratore delegato di RFI hanno firmato l'accordo quadro fra Regione Siciliana e Rete Ferroviaria Italiana. Il documento ha l'obiettivo di programmare la capacità di traffico ferroviario sulle linee della Sicilia per un periodo di cinque anni (prorogabile per altri cinque): a regime la produzione sarà di 11 milioni treni chilometro all'anno. Inoltre sarà elaborato un sistema integrato di servizi tra le diverse modalità di trasporto della Sicilia, attraversamento cadenzamento orario e coincidenze. Sono stati individuati, inoltre, uno scenario di medio termine al 2020 e uno di lungo termine al 2025, strettamente collegati agli interventi in corso o programmati per il potenziamento infrastrutturale e tecnologico della rete siciliana. In particolare, grazie all'Accordo Quadro, sarà possibile migliorare gli standard di regolarità e puntualità del traffico ferroviario, con le seguenti azioni: programmare una nuova offerta commerciale fra Palermo e l'Aeroporto Internazione Falcone Borsellino di Punta Raisi grazie al completamento del raddoppio del Passante ferroviario di Palermo; incrementare i collegamenti nel nodo ferroviario di Catania, in relazione allo sviluppo della nuova fermata Fontanarossa e dei relativi collegamenti intermodali da/per l'aeroporto; attivare un collegamento veloce Palermo-Catania, in un'ora e 45 minuti, con la costruzione di un nuovo binario, in affiancamento a quello esistente ma con una velocità di tracciato di 200 km/h entro il 2024, con fermate a Termini Imerese, Caltanissetta Xirbi, Enna, e alla futura fermata di Fontanarossa; implementare l'offerta dei collegamenti veloci fra Palermo e Messina, nello scenario di lungo termine, sia sull'itinerario Siracusa-Catania-Messina, già nello scenario di medio termine, sovrapposto a collegamenti di tipo metropolitano/regionale. Il raddoppi previsto consentirà di collegare Catania a Messina in circa 45 minuti. realizzare un orario cadenzato, con contestuale velocizzazione, anche per i collegamenti fra i restanti capoluoghi di provincia

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24 lug 2017

Metropolitana di Roma, operazioni di “decoro” scale ingresso delle Metro A e B

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Sono terminati gli interventi di pulizia delle scale di accesso delle stazioni della Metro A di Cinecittà, Ottaviano e della Linea B Circo Massimo.  Atac ha realizzato un ciclo di pulizie approfondite per migliorare il decoro delle scale esterne delle stazioni metropolitane. Le attività vanno dal lavaggio, all'igienizzazione e sono proseguite con la rimozione dei graffiti. Ancora in corso i lavori a Repubblica e a Lepanto e si sta intervenendo anche all’ingresso della stazione di Piramide, dal parcheggio lato Piazzale dei Partigiani.  “Le metropolitane sono un biglietto da visita importante della nostra città e vogliamo che i tanti cittadini e turisti che utilizzano quotidianamente le stazioni possano viaggiare nel modo più confortevole possibile. Gli operatori si stanno impegnando effettuando lavaggi accurati di pavimenti e pareti delle scale di ingresso e rimuovendo i graffiti che deturpavano gli ingressi. Migliorare il trasporto pubblico è il principale obiettivo del nostro lavoro”. Lo ha dichiarato in una nota l’Assessora alla Città in Movimento di Roma Capitale, Linda Meleo.

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24 lug 2017

La tratta ferroviaria Andora-San Lorenzo si farà a 180 km/h

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Da oggi i treni potranno raggiungere, sulla nuova tratta Andora-San Lorenzo  (linea Genova-Savona-Ventimiglia) i 180 km/h. L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF) - soggetto terzo indipendente rispetto a tutti gli operatori nel campo del trasporto ferroviario - ha concluso la fase autorizzativa che consente l’incremento della velocità rispetto ai 160 km/h autorizzati finora. Si  raggiunge così la massima velocità prevista dal progetto. L’incremento consentirà ai treni InterCity e Thello di utilizzare la piena velocità, annullando qualche rallentamento che fino a oggi ha parzialmente influenzato la circolazione nelle tratte limitrofe.

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22 lug 2017

Alla stazione centrale di Bologna in arrivo i tornelli

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Anche la stazione centrale di Bologna, dopo quelle di Milano Centrale, Firenze Santa Maria Novella e Roma Termini avrà i tornelli per accedere ai binari È quello che è stato deciso ieri mattina al vertice convocato a Palazzo Caprara dal prefetto Matteo Piantedosi per cercare di trovare una soluzione alla questione della sicurezza nello scalo bolognese. La soluzione è già allo studio e una valutazione da parte di Rfi potrebbe arrivare entro fine anno. Nella stazione verrà inoltre rafforzata la videosorveglianza e si farà in modo di sbloccare a breve anche la questione della mancanza di collegamento radio con la stazione dell’Alta velocità.

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22 lug 2017

Metro Napoli nuova uscita San Giacomo e nuovo collegamento

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Una nuova uscita della stazione Municipio della linea metropolitana 1 di Napoli e l’abbattimento del diaframma per collegare linea 1 e 6 sono stati tenuti a battesimo ieri dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio. Erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il presidente di Metropolitana di Napoli spa Ennio Cascetta. Il collegamento a cui si è dato il via libera oggi  "è un'opera decisiva che permetterà a Napoli di diventare vera città metropolitana europea"  ha detto il ministro Delrio. L'abbattimento rappresenta l'ultimo step di scavo e consentirà già nel prossimo anno l'apertura delle stazioni San Pasquale e Morelli con il completamento della linea 6 e dunque l'apertura delle stazioni Chiaia e Municipio nel 2019 con un costo complessivo di 790 milioni di euro.  Nel 2018, la stazione Municipio si arricchirà dell'ulteriore uscita su via Depretis e nel 2019 dell'uscita nel porto. Il trasporto pubblico, ha detto il Ministro, sta conoscendo “una stagione nuova”: “Non c'è solo la metropolitana di Napoli che prosegue nel suo cammino ma anche quella di Catania, oltre al sistema tramviario a Palermo. Il Mezzogiorno deve diventare un esempio di un trasporto sostenibile nelle città, adeguato a quello che sono le grandi metropoli del Sud. Abbiamo messo molte risorse in questo. Un miliardo e 300 milioni già stanziato e un ulteriore miliardo e 400 milioni in arrivo, abbiamo messo oltre 7 miliardi come Stato per il rinnovo del parco autobus e per quello del parco treni regionali. Vogliamo che il trasporto pubblico per i pendolari, che si spostano quotidianamente per lavoro, sia decente e all'altezza delle nostre città. Vogliamo che le città non siamo più assediate dalle auto ma più vivibili e meno inquinate. E questa è una scelta strategica che il Governo ha fatto mettendo a disposizione una mole di risorse come mai è stato fatto". Positivo il bilancio del Ministro per il richiamo delle infrastrutture del Mezzogiorno: "Aeroporti che crescono al ritmo superiore agli altri,  porti con traffici in aumento. I problemi sono ancora tanti, ma con pazienza e disciplina, giorno dopo giorno stiamo costruendo il futuro di questo straordinario pezzo d'Italia". In una giornata di festa non poteva mancare un riferimento a Bagnoli, dopo l’accordo firmato tra Governo, Regione e Città metropolitana, dossier che il Ministro aveva seguito alla Presidenza del Consiglio: "Finalmente è stato raggiunto un risultato importantissimo, ci abbiamo creduto tutti con il presidente Renzi prima e con il presidente Gentiloni ora. É molto bello aver trovato l'armonia tra tutte le istituzioni, perché la cooperazione tra le istituzioni è il segreto per buoni risultati per la cittadinanza". Ora anche su Bagnoli si apre la domanda sul collegamento metropolitano: “E’ uno degli studi da fare, perché Bagnoli diventerà un centro di sviluppo straordinariamente importante". "Sul potenziamento delle linee metropolitane abbiamo fatto una scelta strategica – ha continuato il Ministro –  e quindi investiremo tutte le nostre risorse in questi progetti nei prossimi anni".

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22 lug 2017

Regione Puglia: l’impegno del Gruppo FS Italiane nel triennio 2017-2019

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Sviluppo della mobilità integrata in Puglia, interventi di potenziamento delle linee gestite da Rete Ferroviaria Italiana e di miglioramento sulla rete Ferrovie del Sud Est e rinnovo delle flotte dei treni e degli autobus. Questi gli argomenti al centro del tavolo tecnico/istituzionale avvenuto oggi a Roma fra Michele Emiliano, Presidente Regione Puglia, e Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore generale di FS Italiane. Incontro al quale hanno preso parte anche Claudio Stefanazzi, Capo di Gabinetto di Regione Puglia, Maurizio Gentile, AD e DG di RFI, Barbara Morgante, AD e DG di Trenitalia, Stefano Rossi, AD Busitalia, e per FSE Luigi Lenci, Presidente, e Andrea Mentasti, AD e DG. Il tavolo tecnico/istituzionale è stato l’occasione per fare il punto sullo stato della mobilità nella regione Puglia, per illustrare le azioni programmate dal Gruppo FS Italiane per il triennio 2017-2019 per le reti ferroviarie (più tecnologie, migliori infrastrutture) e i servizi di trasporto su ferro e gomma (collegamenti sia lunga percorrenza sia regionali e metropolitani). Regione Puglia da parte sua ha affrontato i temi relativi al rinnovo del Contratto di servizio con Trenitalia e ai finanziamenti previsti per lo sviluppo del sistema infrastrutturale. Rete Ferroviaria Italiana, il Gestore dell’infrastruttura nazionale, ha illustrato le attività avviate per aumentare la capacità di traffico (servizi regionali e collegamenti lunga percorrenza verso Roma, Napoli e lungo la Direttrice Adriatica), l’integrazione con i network ferroviari dei Gestori regionali, i potenziamenti infrastrutturali e tecnologici, gli interventi per migliorare l’accessibilità delle stazioni (ascensori, marciapiedi alti 55 cm dal piano del ferro, varchi di accesso, adeguamento a standard per le persone a ridotta mobilità e con disabilità e wi-fi). Confermati anche gli impegni inseriti nell’Accordo Quadro sottoscritto con Regione Puglia nel dicembre 2015. Attenzione particolare è stata dedicata anche ai progetti previsti per sviluppare i collegamenti con il Porto di Taranto e il nodo intermodale di Brindisi, funzionali allo sviluppo del traffico merci e logistico. Trenitalia ha fatto il punto sia sui collegamenti lunga percorrenza sia sul trasporto regionale e metropolitano, che già oggi registra un miglioramento nella puntualità e un basso tasso di cancellazioni e guasti. Durante l’incontro si è parlato anche del rinnovo del Contratto di servizio allineato alle ottime performance registrate in media su base nazionale. Contratto che prevede circa 260 milioni di investimenti per l’acquisto di nuovi treni che porteranno ad un rinnovo quasi totale della flotta. Questi investimenti abbasseranno l’età media dei treni e garantiranno standard di puntualità e di comfort di viaggio da benchmark europeo. Infine, Ferrovie del Sud Est ha focalizzato l’attenzione sui propri investimenti, oltre 520 milioni di euro, che inizieranno a dare significativi effetti da giugno 2018. FSE ha pianificato per il potenziamento delle infrastrutture oltre 420 milioni, mentre per il rinnovo delle flotte (treni e bus) saranno investiti complessivamente circa 100 milioni. A Regione Puglia sono stati illustrate anche le azioni previste nell’immediato per adeguare l’infrastruttura ferroviaria agli standard nazionali previsti dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF) e i servizi sostitutivi con autobus programmati per garantire la mobilità dei cittadini. La maggior parte dei lavori sarà fatta con interruzioni notturne, ad eccezione di poche tratte dove l’unica soluzione tecnica possibile è l’interruzione completa del traffico ferroviario. In questi casi la mobilità sarà garantita con bus sostitutivi.

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21 lug 2017

Spostamento stazione bus a Bolzano: firmata la convenzione Provincia-RFI

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La firma della convenzione per lo spostamento temporaneo della stazione autobus di Bolzano avvia la prima fase dell’integrazione del più importante nodo intermodale tra servizi su rotaia e servizi su gomma, quello nell’ambito dell’attuale stazione ferroviaria del capoluogo. Il documento è stato siglato oggi a Palazzo Widmann da Arno Kompatscher, presidente della Provincia, e da Maurizio Gentile, ad e dg di Rete Ferroviaria Italiana, il Gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale. Lo spostamento della stazione autocorriere da via Perathoner a via Renon (sfruttando parte degli spazi del sedime ferroviario vicino alla stazione a valle della funivia) è un passo necessario per proseguire nel progetto di ridefinizione complessiva dell’areale ferroviario e dell’attuale zona antistante la stazione, comprese via Garibaldi e via Alto Adige, secondo il masterplan approvato da Provincia e Comune. Temporaneamente trasferita in via Renon fino all’interramento previsto nel masterplan, la stazione autocorriere diventa uno snodo cruciale della mobilità. Entra pertanto nella fase approvativa il “Programma unitario di valorizzazione territoriale” (PUVaT, lo strumento che favorisce il recupero e il riutilizzo funzionale degli immobili di proprietà di soggetti pubblici), relativo alla riqualificazione dell’areale ferroviario di Bolzano. In base alla convenzione siglata a Palazzo Widmann dal presidente Kompatscher e dall’ad e dg Gentile, RFI consegna alla Provincia una parte dell’area ferroviaria attraverso uno specifico diritto di superficie per permettere lo spostamento della stazione autocorriere su un’area di circa 6mila mq. La Provincia vi realizzerà la stazione bus e il relativo edificio per i servizi di infopoint, sala d’attesa, biglietterie, servizi igienici, uffici, Polfer, parcheggi annessi. Gli spazi ferroviari in via Renon saranno messi a disposizione da RFI per una durata iniziale di tre anni. L’accordo regola tuttavia anche eventuali scenari futuri di utilizzo della stazione autobus che potranno presentarsi entro il triennio e anche successivamente. Per far posto ai bus, RFI dovrà trasferire alcuni servizi in altri edifici di sua proprietà e la Provincia contribuirà con un intervento complessivo di 500mila euro, comprensivo del corrispettivo per il diritto di superficie. Anche in futuro la struttura si inserirà nel contesto dell’areale ferroviario di Bolzano e si integrerà in modo funzionale nel nuovo centro di mobilità che sorgerà come da progetto. Ora potranno partire i primi lavori per lo spostamento della stazione autocorriere, con l’obiettivo della sua entrata in esercizio nei primi mesi del 2018.

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20 lug 2017

Innovativo sistema di gestione del traffico ferroviario nel nodo di Roma

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Rete Ferroviaria Italiana eseguirà importanti interventi di potenziamento tecnologico e infrastrutturale tra le  22:30 di sabato 22 e le 10:00 di domenica 23 luglio nel Nodo di Roma. In particolare, sarà attivato un nuovo sistema di gestione del traffico ferroviario che consentirà il comando e il controllo della circolazione tra Settebagni e Fara Sabina (linea convenzionale Roma-Firenze) e tra Roma Tiburtina e Settebagni (linea direttissima Roma-Firenze) direttamente dal Posto Centrale di Roma Termini. La nuova tecnologia consentirà di incrementare i livelli di efficienza sulle linee e sugli impianti, con un sensibile miglioramento della qualità del servizio offerto e della regolarità della circolazione. Completano gli interventi: L’ultimazione dei lavori per l’upgrade del sistema di distanziamento dei treni tra Settebagni e Fara Sabina (linea convenzionale), a vantaggio della capacità della linea; La conclusione degli interventi previsti nella stazione di Monterotondo: velocizzazione degli itinerari di arrivo e partenza dei treni sui binari uno e quattro (lato Roma), la realizzazione del nuovo binario quattro per il capolinea dei treni provenienti da Roma e l’ultimazione del sottopasso e del nuovo marciapiede a servizio del binario quattro. L’intervento complessivo – investimento di circa 22 milioni di euro – rappresenta un ulteriore step di attivazione nel Nodo di Roma dei più moderni sistemi di comando e controllo che, tra il 2017 e il 2019, saranno applicati anche sulle principali relazioni metropolitane. Questo peremetterà un incremento dei livelli qualitativi e quantitativi dei servizi regionali su ferro e la possibilità di gestire il traffico ferroviario da un'unica postazione nella stazione di Roma Termini. Per consentire l’operatività dei cantieri sarà modificato il programma del traffico ferroviario. La circolazione sarà sospesa: Dalle 23:30 di sabato 22 alle 5:30 di domenica 23 sulla linea Direttissima tra Roma Tiburtina e PC Capena; Dalla mezzanotte di sabato 22 alle 10:00 di domenica 23 tra Settebagni e Fara Sabina (linea convenzionale); Dalle 00:10 di sabato 22 alle 3:30 di domenica 23 tra Roma Tiburtina e Settebagni (linea convenzionale e linea “Merci”). Prevista la riprogrammazione dei servizi ferroviari con cancellazioni deviazioni e limitazioni di percorso. Dettaglio dei provvedimenti e ulteriori informazioni disponibili presso gli uffici di assistenza alla clientela, le biglietterie, nonché sui sitiwww.fsnews.it e www.trenitalia.com.

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20 lug 2017

Interporto Bologna: accordo per potenziamento dell’impianto ferroviario e il nuovo ruolo dell’hub di Bologna

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Accogliere treni con una lunghezza di oltre 750 m e supportare così la naturale vocazione dell’Interporto di Bologna quale “gateway ferroviario” di collegamento sia tra il nord Europa ed il centro – sud Italia, sia con i porti di prossimità del Tirreno e dell’Adriatico. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato oggi dal presidente di Interporto Bologna, Marco Spinedi, e dall’amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile. L’accordo si inserisce nel più ampio quadro di investimenti dedicati al trasporto merci che Rete Ferroviaria Italiana sta portando avanti e che puntano ad adeguare le linee che fanno parte dei quattro Core Corridor della Rete Europea TEN-T, con particolare attenzione ai nodi della rete e quindi anche ai terminal di Bologna Interporto. Nello specifico, gli interventi puntano a dotare le infrastrutture dell’interporto degli standard necessari per il trasporto delle merci, ossia lunghezza dei convogli fino a 750 m, sagoma idonea al transito dei semirimorchi e dell’autostrada viaggiante e massa assiale fino a 22,5 tonnellate/asse. Sarà così possibile realizzare una vera integrazione ferro-mare con i servizi di cabotaggio nazionali e intra-mediterranei, attraverso operazioni snelle di sgancio, ricovero e aggancio di gruppi di carri e un adeguato servizio di parcheggio dei carri ferroviari merci. Grazie a tali interventi, per l’hub bolognese sarà più semplice accogliere nuovi traffici merci, in termini sia quantitativi sia qualitativi, rafforzando la sua posizione strategica di collegamento che lo vede all’incrocio dei Corridoi Baltico-Adriatico, Mediterraneo e Scandinavo-Mediterraneo. I contenuti del Protocollo sono in linea con gli obiettivi del Libro Bianco sui trasporti dell’Unione Europea, che prevedono di trasferire il 30% del traffico merci dalla strada al ferro entro il 2030 ed il 50% entro il 2050, e riflettono la nuova strategia di Interporto Bologna, focalizzata a superare “l’Intermodal Divide” del nostro paese e a posizionare Bologna come hub di nuova generazione. “Il protocollo d’intesa con Interporto Bologna– ha evidenziato Maurizio Gentile, ad e dg RFI – fa parte del più vasto piano di Rete Ferroviaria Italiana per supportare e incrementare il traffico merci su ferro, che ha come obiettivo al 2026 l’adeguamento ai nuovi standard di oltre il 75% delle linee dei Corridoi core della rete TEN-T. L’accordo di oggi assume un’importanza ancora maggiore se si considera la posizione strategica dell’Interporto, che lo rende in maniera naturale punto di connessione di diverse direttrici di traffico”. Marco Spinedi, Presidente di Interporto Bologna, sottolinea che “la firma del Protocollo di oggi rappresenta per Interporto Bologna il primo step in una più ampia strategia che mira al rilancio dell’Interporto di Bologna come un hub ferroviario di primaria importanza a livello europeo nel mercato intermodale. I Binari lunghi 750 m, il definito ammodernamento a P400 della linea Adriatica e di quella Milano Bologna, permetteranno infatti ai terminal di Interporto di adeguarsi agli standard europei e di creare le condizioni per una moderna offerta intermodale rivolta alle 114 imprese di logistica attive all'interno dell'interporto”.

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