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12 nov 2018

MESSINA | Video, arrivato il nuovo traghetto Elio di Caronte&Tourist alimentato a gnl

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E' già arrivato a Messina il nuovo traghetto bidirezionale Elio (in omaggio al cofondatore della compagnia Elio Matacena),di Caronte&Tourist. Il nuovo traghetto è stato realizzato da Sefine, nel cantiere navale di Altinova, nella provincia di Yalova (Turchia) ed è alimentato a gnl, un carburante a basso impatto ambientale. Verrà utilizzato nello stretto di Messina tra Messina e Villa S. Giovanni. Il mezzo è lungo 132 metri e largo 21,5, è dotato di thruster azimutali, di tre ponti e viaggerà ad una velocità di 15 nodi e potrà accogliere 1500 passeggeri e 290 auto. La cerimonia di consegna si svolgerà il 17 novembre ed entrerà in linea entro la fine del mese. Qui sotto il video della costruzione del nuovo traghetto presso il cantiere navale diAltinova, nella provincia di Yalova (Turchia).

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16 ott 2018

MESSINA | In arrivo fondi per il contrasto all’erosione costiera

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In arrivo € 3.000.000,00 per il contrasto all'erosione costiera della zona tirrenica del Comune di Messina. E' stato apprezzato dalla Giunta Regionale l'Atto aggiuntivo all'Accordo di Programma tra il MATTM e la Regione Siciliana del 2010 e che destina 3.000.000,00 per la Città di Messina in ambito di erosione costiera nell'ambito del "Progetto di manutenzione delle barriere frangiflutti esistenti - Litorale Tirrenico". Tali risorse verranno utilizzate per il contrasto all'erosione costiera di Ortoliuzzo, Torrente Marmora, Villaggio Rodia, San Saba, Acqualadroni. Verrà immediatamente sollecitato il dipartimento competente al fine di acquisire la progettazione esecutiva al fine di avviare l'appalto nel più breve tempo possibile.

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14 ott 2018

MESSINA | Per il consigliere Biancuzzo il trasporto pubblico deve essere gestito da privati

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Per il consigliere della VI Circoscrizione Mario Biancuzzo il nuovo piano viario, adottato dall'ATM, non funziona e chiede al sindaco e al presidente dell'Atm il ritorno delle linee private sulla Statale 113 dir: “Chiedo di ripristinare il percorso delle linee private, via strada statale 113 transitando da Orto Liuzzo, Rodia, San Saba, Piano Torre, Spartà, Tono e Mortelle,  che provengono da Milazzo, Saponara ed altri Comuni che, giunti a Ponte Gallo, si immettono sulla Tangenziale per raggiungere la città e di autorizzare le ditte private a transitare dalla litoranea concedendo di viaggiare gratuitamente ai ragazzi che frequentano le scuole e trasformare l’Azienda trasporti municipalizzata e farla gestire ai privati per consentire il potenziamento ed il miglioramento del servizio pubblico"    

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10 ott 2018

MESSINA | Per il presidente ATM Campagna il nuovo piano dei trasporti è il migliore per la città

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In merito al nuovo piano linee dei bus il Presidente dell'ATM fa pervenire una nota: “Riteniamo che ogni critica o suggerimento sul nuovo piano delle linee degli autobus – sottolinea il presidente dell’Azienda Trasporti Messina Giuseppe Campagna – non possa prescindere dalla problematica situazione finanziaria in cui versa l’ATM. Ormai tale considerazione sembra appartenere anche ai più incalliti sostenitori della precedente gestione, seppure con tutte le riserve sulla consistenza dei debiti di quella Azienda che andranno ulteriormente chiariti in altra sede. Oggi va ribadito che l’attuale piano delle linee è l’unico – ed a nostro avviso il migliore – che questa città, giunta sull’orlo del dissesto finanziario, possa permettersi. È ovvio che operando senza limiti di spesa e continuando ad immettere ulteriori autisti sarebbe risultato facile a chiunque garantire più mezzi e più corse. Rimane il fatto che il traffico urbano nelle ore di punta non diminuisce, ma semmai aumenta, incrementando il numero di mezzi in strada. E ciò non permetterebbe certamente di ridurre i tempi di percorrenza. Senza dubbio quest’Amministrazione ed il management ATM intendono mantenere l’impegno ad assicurare sulla linea 1 (Shuttle) i tempi di percorrenza programmati senza eccessivi ritardi e, soprattutto, minori attese alle fermate. A tal fine si sta provvedendo al suo potenziamento con ulteriori mezzi negli orari di punta ed in particolare nella fascia oraria che va dalle ore 7 alle 8,30. Ed inoltre, si stanno approntando alcuni primi interventi sui nodi critici della viabilità con particolare riferimento alla zona sud. Fluidificare il traffico in direzione sud – nord nelle prime ore della giornata è infatti l’unico modo per assicurare il rispetto degli orari di qualunque piano delle linee a prescindere dalla quantità di uomini e mezzi messi in strada. Il resto – conclude il presidente Campagna – appartiene alla eterna contesa tra i difensori di interessi particolari (lavoratori ATM, automobilisti, commercianti, ambulanti, etc.) che da sempre in questa città rende difficile l’attuazione di ogni nuovo piano viabile”.

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06 ott 2018

MESSINA | ATM rinnova la Convenzione con UNIME per usufruire del servizio di Trasporto Pubblico

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L'ATM ha rinnovato con UNIME la Convenzione che anche per l'A.A. 2018/2019 consentirà agli Studenti di Unime, in regola con la tassa di iscrizione, di usufruire del servizio di Trasporto Pubblico Locale su tutti i mezzi e le linee dell'ATM, versando un contributo di € 30,00 (fronte di un costo complessivo   dell'abbonamento-tariffa  Studenti di € 80,00). Oltre agli Studenti dei Corsi di Laurea triennali, magistrali ed a ciclo unico, potranno accedere alla tariffa agovolata anche Specializzandi, Assegnisti, Dottorandi, Tirocinanti e Borsisti. I soggetti beneficiari che hanno una carriera attiva (Assegnasti, Borsisti, Tirocinanti, etc.) devono necessariamente rivolgersi all'Infopoint UNIME che inserirà la tassa ATM. Successivamente all'addebito, lo Studente entrando con le credenziali su Esse3 potrà stampare l'avviso di pagamento oppure procedere direttamente al pagamento online. L'Infopoint verificherà il pagamento della quota di abbonamento di € 30,00 a carico dello Studente beneficiario, da effettuare selezionando da Esse3 il tasto PagaPa oppure effettuando Stampa Avviso per PagoPa, al momento dell'apposizione del bollino filigranato sulla Genius Card o altra carta rilasciata dall'Università. Una volta eseguito tale versamento, (la procedura di iscrizione all'iniziativa sarà aperta a partire dal 24 Settembre 2018) occorrerà rivolgersi (non prima del 1° Ottobre 2018, data di decorrenza della Convenzione) all'Infopoint di Palazzo Mariani, a Piazza Antonello. Qui il personale di UNIME provvederà ad apporre un apposito bollino, valido per l'A.A. 2018/2019. Al momento del controllo in vettura, agli Studenti basterà mostrare la Genius Card Unime corredata dal bollino filigranato, per chi ancora non è in possesso della Genius Card Unime basterà mostrare la quietanza di pagamento scaricata da Esse3 in merito al pagamento effettuato. Coloro i quali non avessero ancora la Genius Card Unime, possono ottenerla gratuitamente rivolgendosi in qualsiasi filiale Unicredit dopo aver pagato la tassa di iscrizione. Per gli immatricolati è necessario recarsi alla Unicredit solo dopo aver verificato da Esse3 che la carriera sia attiva. L'Abbonamento sarà valido tutti i giorni dalla ore 07,00 alle ore 22,00 inclusi il Sabato, la Domenica e i giorni festivi dal 1° Ottobre 2018 e fino al 30 Settembre 2019.

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05 ott 2018

MESSINA | Niente più tram le domeniche e i festivi

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L'ATM, a sorpresa, comunica che con l'introduzione del nuovo piano di esercizio, che parte domani, il tram non viaggerà più le domeniche e i festivi. Iniziano quindi in anticipo le prove di dismissione del tram voluto dall'amministrazione De Luca e dal Consiglio di amministrazione dell’Atm presieduto dal presidente Pippo Campagna che, con una delibera di presa d’atto del 2 ottobre, si legge: "Il piano verrà avviato in via sperimentale a seguito di riscontro favorevole da parte dell'Amministrazione Comunale. Una fase sperimentale di 60 giorni per il nuovo piano delle Linee urbane dei Bus e relativo piano di esercizio della feriale e domenicale con orari e turni che prevede anche in via sperimentale e al fine di razionalizzare le risorse umane attualmente dispensate, (Operatori di Esercizio e Sala Operativa), di sospendere l'Esercizio Tranvia, esclusivamente nelle giornate domenicali e festive, prevedendo idonei servizi sostitutivi a mezzo bus". Già in mattinata alcune corse del tram, dal Capolinea ZIR delle 06:37-07:22-08:07-08:52  e dal Capolinea Museo 07:22-08:07-08:52-09:37, sono state sostituite con bus 28. Intanto a Palazzo Zanca si è tenuta una riunione tra il vicesindaco Mondello, i vertici dell’Atm, dirigenti e funzionari del dipartimento Viabilità e polizia municipale in cui si è ragionato sulle possibili criticità che potrebbero mettere a dura prova l’asse longitudinale, la cosiddetta “linea shuttle”. L’ufficio viabilità ha illustrato le criticità riscontrate durante i giri di prova chiedendo la massima collaborazione alla polizia municipale, affinché si parta con una linea di tolleranza zero in merito ad atteggiamenti di inciviltà da parte dei cittadini messinesi; ci si riferisce in particolar modo ai parcheggi in doppia se non in tripla fila e anche a tutti quei soggetti che utilizzano sia la sede stradale o i marciapiedi per esercitare attività commerciali in maniera assolutamente impropria, con un’ampia restrizione della carreggiata che può mettere in crisi l’intero sistema.  

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03 ott 2018

La linea ferroviaria Palermo-Catania sarà veloce, ma a un solo binario

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Durante l’audizione in Commissione Trasporti della Camera sul contratto di Programma 2017-2021 tra Ministero dei Trasporti e Rfi, l’amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile, ha parlato anche del raddoppio velocizzato della Palermo-Catania-Messina, parte integrante del corridoio TEN-T Scandinavo. L'Ad Maurizio Gentile ha confermato che il raddoppio della Messina-Catania già integralmente finanziato è in una fase avanzata e presto si partirà con la conferenza dei servizi per poi passare alla fase realizzativa. Per quanto riguarda il raddoppio della tratta Palermo-Catania, esso è stato oggetto di una variante, avanzata dal Commissario Straordinario di quest'opera che coincide con l'Ad di RFI, Maurizio Gentile. Le considerazioni del Commissario partono dal fatto che tra Palermo e Catania attualmente transitano 38 treni/giorno e anche se raddoppiassero non necessiterebbero, secondo il Commissario, di una linea a doppio binario. La variante prevede quindi, nella tratta che va da Catenanuova a Fiumetorto, la realizzazione di un solo binario veloce che serva soprattutto i capoluoghi di provincia, con tempi di percorrenza di circa 1h e 56m, e il mantenimento del vecchio binario a disposizione di tutte le località attualmente toccate dalla tratta ferroviaria con i tempi di percorrenza attuali di circa 3h. La variante ha ricevuto il via libera della Giunta Regionale lo scorso 31 agosto 2017.  Solo successivamente, se ci sarà la volontà politica, potrà essere costruito il secondo binario veloce. Questa variante, secondo il commissario, consentirà di ottimizzare le spese, riducendole da circa sei miliardi a 3,5 miliardi, e anticipando la fruizione dell'infrastruttura di circa 5/6 anni. Nell'aggiornamento 2018 con la distribuzione del Fondo Infrastrutturale previsto con la Legge di Stabilità 2018, RFI ha già inserito il finanziamento integrale di questa tratta, che in quota parte è a carico dello Stato e in quota parte a carico della Regione Siciliana con i Fondi Sviluppo e Coesione per circa 900 milioni di euro.

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03 ott 2018

MESSINA | Lo Shuttle e il nuovo piano dei trasporti sono destinati a fallire, ecco perchè

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Il segretario della Uil trasporti Messina, Michele Barresi fa un'analisi attenta sul sistema della Moblità della città di Messina in visione del nuovo piano dei trasporti varato dall'amministrazione De Luca.   "Nel piano esercizio Atm una scommessa sul gommato errata e in controtendenza rispetto alle politiche nazionali, ma soprattutto una follia per Messina terza città d’Italia per traffico veicolare. Il cittadino messinese perde mediamente 5,4 giorni l’anno della propria vita nel traffico veicolare cittadino. Sono i dati ufficiali di uno studio della Tomtom Telematics, che vedono Messina come la terza città d’Italia per mole di traffico stradale, code e tempi di attesa, con danni sulla vivibilità delle persone ma anche economici derivanti le per attività pubbliche e private stimati in oltre 10 milioni di euro annui. Mentre le politiche nazionali si orientano verso la limitazione della presenza veicolare in centro città, con aree pedonalizzate, limitazioni della sosta e incentivi al trasporto su ferro, come anche indicato nelle linee guida del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile della città di Messina completato dal prof. Domenico Gattuso ad inizio 2018, la programmazione della mobilità presentata dall’amministrazione De Luca è orientata ad incentivare linee forti di trasporto gommato (Shuttle) e all’eliminazione della linea tranviaria".  La navetta su gomma, Shuttle "Lo Shuttle si presenta avveniristico nel nome, nei fatti resta una navetta su gomma, piccola e insufficiente nella capienza. Presentata come l’elemento di forza del nuovo piano esercizio di ATM, rischia di essere una scelta politica sbagliata ed in contro tendenza con le logiche nazionali di trasporto urbano. La velocità commerciale degli autobus di Tpl nei grandi comuni è stimata in 16,6 km/h, a Messina nel 2017 si attesta  a soli 13,5 km/h , ma  lo Shuttle, sponsorizzato come navetta veloce “100 minuti per 100 fermate”, dovrebbe percorrere circa 30 km da Faro a Giamplieri con una velocità commerciale di ben 18 km/h, “sfrecciando” nella terza città d’Italia per mole di traffico veicolare. Consentiteci qualche ragionevole dubbio. La rete di trasporto urbana coperta dalle linee bus (dati Pums 2016) si estende in città per 233 km e in ambito urbano si sviluppano solo 6,2 km di corsia preferenziale in sede protetta, per buona parte non sul tragitto dei 30 km dello shuttle che così rischia di diventare una più modesta corriera di paese, specialmente nelle fasce orarie di punta dei giorni feriali, tra le 8 e le 9 del mattino e le 18 – 19 di sera. In tale contesto, che va ben oltre la inciviltà delle doppie file di certo malcostume da contrastare, ma che è insito nella conurbazione e nella struttura della viabilità e delle arterie cittadine, appare chiaro che predisporre una linea forte su gomma come perno del futuro trasporto pubblico cittadino è rischioso e di certo fuori dalle logiche delle politiche di trasporto nazionali finalizzate a decongestionare il traffico veicolare dei centri urbani. Per questo la scelta dello Shuttle non convince, specialmente in assenza di necessarie corsie preferenziali, ma soprattutto nella prospettiva a breve termine della sospensione del servizio tranviario paventato entro il 2019 prima di realizzare alternative di trasporto urbano su ferro. Il 6 ottobre si parte rivoluzionando tutto con discutibile fretta ed  in mancanza di integrazione a sud con la Metroferrovia di Trenitalia, che dovrebbe servire un bacino di oltre 110 mila cittadini della I, II, e III circoscrizione, si annuncia entro un anno la sospensione del servizio tranviario che opera da interscambio e nel bacino del centro città servendo la IV e V circoscrizione che contano assieme oltre 95 mila cittadini e si ipotizza quindi che tutta questa mole di utenza si riversi unicamente sulla gomma, forse pubblica ma più probabilmente temiamo privata. Nell’ora di punta del mattino, a Messina, l’entità della domanda complessiva di Trasporto pubblico ammonta a circa 34 mila spostamenti che salgono a 45.400 per l’ora di punta meridiana, con un volume di traffico interno all’area urbana pari a 36.400 spostamenti in buona parte incentrati nell’area di incidenza del tram mentre la percentuale del trasporto con mezzo privato resta altissima (dati Pums 2018)". Il servizio s Tram "Giustificare la scelta dell’eliminazione del Tram per convenienza economica è mera propaganda, esempio di una politica che va contro la natura sociale del servizio pubblico, il quale non nasce per fare business e su tale principio non può reggersi con regole di mercato in nessuna realtà italiana, motivazione invece con cui  l’amministrazione De Luca, producendo dati discutibili e tutti da verificare, continua a ridurre tutti i servizi e di conseguenza il personale di Atm. La dotazione nazionale di infrastrutture di Tpl su ferro cresce di anno in anno, in controtendenza a quanto detto dall’amministrazione comunale, l’estensione della linea tranviaria aumenta in Italia del 4,6%  (Istat) nel 2017, Firenze ha recentemente inaugurato i primi 7,4 km di linea tranviaria a cui a breve se ne aggiungeranno altri 10 Km, la città di Palermo ha inaugurato nel 2017 ben 4 linee di tram per complessivi 17 Km e prevede di realizzarne altri 29, da integrare con la realizzazione dell’anello e del passante ferroviario che si aspetta da molti anni. Di certo la linea ferrata messinese ha i suoi difetti progettuali, le vetture risultano da sempre di costosa manutenzione, ma vi sono già intercettate risorse adeguate pari a 11,4 milioni di euro dalla delibera Cipe del 22 dicembre 2017 del Ministero delle Infrastrutture per “Rinnovo e upgranding infrastrutturale della rete tranviaria”  tra le fermate di Municipio e Boccetta e per la manutenzione necessaria a passare dalle attuali 8 vetture utilizzabili a 12 mezzi efficienti per i quali sono anche destinati tra i fondi Poc Metro, 5,5 milioni per il revamping delle vetture del Tram. Cessare il servizio vorrebbe dire perdere queste risorse non stornabili per altri usi, come vorrebbe fare l’amministrazione (risanamento) ma sarebbe una follia incomprensibile prima di avere pronta un’alternativa credibile di trasporto su ferro". Una strategia lontana da una logica funzionale e amientalista "Nei piani legati alla mobilità cittadina fin qui presentati non si vede di certo una logica né funzionale né tantomeno ambientalista di questa amministrazione. In Italia sale a 36,5 metri quadri ogni 100 abitanti la dotazione di aree pedonali e a 19,4 km ogni 100 km quadrati la densità delle piste ciclabili.  In città restiamo a numeri drasticamente più bassi con 7,1 km complessivi di piste ciclabili, in buona parte in pessime condizioni di utilizzo, e nell’insieme si registra una estesa di aree pedonali pari a 51.527 mq e di strade pedonali di 1,5 km (dati Pums). Viene da chiedersi, dati alla mano, se questa amministrazione abbia in programma di adeguarsi alle medie nazionali in materia di mobilità sostenibile, dare ai cittadini una città a misura di pedone e di pendolare, realizzando progetti di mobilità per decongestionare il centro e rendere più vivibile la città risultata nel 2017 all’88esimo posto nella classifica de “Il Sole 24Ore” o si voglia concentrare tutto sulla gomma, come sembra evidente dalle prime non condivisibili scelte presentate con un piano esercizio bocciato dal sindacato confederale  non in maniera pregiudiziale, come sostenuto dal presidente del Cda di Atm, ma nel merito dei progetti su numeri e dati di un disegno di mobilità cittadino per il quale dal 28 giugno ci siamo  resi disponibili al confronto con l’assessore Mondello che ancora oggi non ha ritenuto opportuno coinvolgere il sindacato. Un confronto non di forma ma di sostanza che reputavamo necessario per condividere un’idea di mobilità cittadina ed entrare nel merito anche del futuro dei  fondi di “Agenda Urbana”, oltre 2,5 milioni per la realizzazione della linea con corsia dedicata ai bus elettrici, dei fondi stanziati dal Ministero dell’ambiente 1 milione 365mila 260 euro per il progetto percorsi Casa-Lavoro e Casa – Scuola per favorire l’uso dei mezzi pubblici e la bici con abbonamenti agevolati per il Tpl.  Un confronto sullo stato dell’arte dei fondi Pon Metro che rientrano nel Documento Strategico “Messina Città Metropolitana. Nei fondi Pon Metro, circa 14,5 milioni di euro, in cui sono inclusi una serie di Progetti che, in linea con gli orientamenti normativi e con l’affermarsi di nuove opportunità tecnologiche nel campo delle Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione (Tic), sono stati elaborati in anni recenti con il fine di migliorare alcune componenti del sistema Trasporti-Territorio urbano ed in particolare proprio gli interventi in questione che sono contenuti nell’Asse 2 “Sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana”. Ma l’amministrazione cammina da sola ed il confronto con le parti sociali resta un optional fastidioso. Tuttavia, ci auguriamo che i 3 milioni 286mila 934 utenti messinesi che nel 2017 hanno apprezzato e usato i mezzi Atm non si disaffezionino all’uso del mezzo pubblico, questo sarebbe il vero danno alla città, al di là di ogni bilancio economico".

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01 ott 2018

Da oggi BluFerries garantisce i collegamenti veloci tra Messina e Reggio Calabria

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Da oggi il servizio passeggeri tra Messina e Reggio Calabria e viceversa viene effettuato da BluFerries, una società del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, con unità veloci. Qui sotto l'orario delle corse: La linea passeggeri sulla tratta Messina - Villa San Giovanni verrà effettuata regolarmente.  Intanto in un comunicato il cda di Liberty Lines afferma: “La compagnia Liberty Lines, nell’interesse del personale e delle rispettive famiglie, dell’utenza e delle comunità interessate, ha fatto tutto ciò che era possibile per continuare a garantire con i propri mezzi e il proprio personale i collegamenti marittimi veloci sullo Stretto di Messina. Ancora ora – a poche ore dalla scadenza del contratto triennale di servizio - attendiamo un riscontro da parte del Ministero dei Trasporti al quale abbiamo manifestato la massima disponibilità a proseguire il servizio in regime di proroga, senza interruzione, a decorrere dalla corsa delle ore 06.00 di domani 1 ottobre 2018 nella convinzione che sarebbe la soluzione più opportuna per mantenere i livelli occupazionali e scongiurare inevitabili disagi per l’utenza”. Il CdA di Liberty Lines ribadisce la propria posizione in attesa che la questione venga stabilmente risolta con una nuova procedura di evidenza pubblica ed è disponibile, ancora una volta, a un aperto confronto con le organizzazioni sindacali che stanno seguendo gli sviluppi della situazione con giustificata preoccupazione. Sulla vicenda dei collegamenti veloci sullo Stretto di Messina la società – proprio per fare chiarezza, anche mediatica, sulla situazione - ribadisce i punti salienti della vicenda. Il contratto tra Ministero dei Trasporti e Liberty Lines prevede lo svolgimento del servizio per tre anni, fino al 30/09/2018, con possibilità di proroga di 12 mesi a discrezione del Ministero. Il 14/09/2018 la Liberty Lines ha comunicato al MIT e alle altre Autorità Pubbliche coinvolte (Regioni, Sindaci e Prefetti) che, in assenza della proroga richiesta, il servizio sarebbe cessato come previsto dal contratto. Il 26/09/2018 Liberty Lines è stata contattata informalmente da Bluferries, interessata a noleggiare “a caldo” (cioè con personale della Liberty Lines a bordo) le 3 navi con cui viene svolto il servizio; Liberty Lines ha comunicato la propria disponibilità. Il 27/09/2018, tuttavia, Liberty Lines ha ricevuto una richiesta scritta con la quale Bluferries ha chiesto il noleggio “a freddo” solo per 1 o massimo 2 navi, con possibile assunzione di una parte del personale marittimo impiegato abitualmente nel servizio. Il 28/09/2018 Liberty Lines, a salvaguardia dell’intera forza lavoro impiegata, ha comunicato a mezzo pec, al MIT ed alle altre Autorità Pubbliche interessate, la piena disponibilità a proseguire il servizio anche limitatamente al solo tempo strettamente necessario alla conclusione di una nuova procedura di evidenza pubblica, con conseguente mantenimento di tutti i 69 posti di lavoro e garanzia di continuazione del servizio senza alcuna interruzione o disagio per l’utenza. La dirigenza ribadisce di essere pronta ad attivarsi immediatamente per garantire il normale svolgimento del servizio già da domani lunedì 1 ottobre".  

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28 set 2018

MESSINA | Presentato il nuovo piano invernale dei trasporti ATM

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Nella Sala Falcone Borsellino di Palazzo Zanca, il sindaco Cateno De Luca, il vicesindaco e assessore alla Mobilità Urbana ed Extraurbana Salvatore Mondello e il presidente di ATM Giuseppe Campagna, hanno illustrato ai giornalisti, nel corso di un’odierna conferenza stampa, il programma di esercizio del nuovo piano invernale dei trasporti varato da ATM. All’incontro hanno preso parte il direttore generale e gestore trasporti ATM, Natale Trischitta, il progettista del piano, Leonardo Russo e il dirigente del dipartimento competente, Mario Pizzino.   “In questi mesi – ha dichiarato il Sindaco – è stato effettuato un gran lavoro e per questo motivo ringrazio tutti coloro che vi hanno colaborato, al fine di arrivare al’avvio di un percorso compatibile con mezzi, risorse e personale disponibili. Alla base della nostra decisione ci sono alcune motivazioni. Nei documenti contabili, firmati dalla precedente Amministrazione, c’è la storia di ATM con un piano industriale che non regge economicamente e che in precedenza non è stato preso neppure in considerazione dal Comune. Sono stati prodotti nuovi debiti per oltre 33 mlioini di euro dal 2012 al 2017 e contenziosi con l’Agenzia delle Entrate per oltre 16 milioni di euro, mentre il fondo rischi è sceso di un milione di euro, nonostante però i rischi stessi in realtà siano aumentati. L’Azienda Trasporti ha affrontato costi che non poteva permettersi e che si poteva tranquillamente evitare. Di altre carte di ATM se ne occuperà un altro Palazzo. Il nuovo piano di ATM sarà accompagnato da una serie di azioni per renderlo vivibile e gradevole come dieci mini-stazioni con punti di ristoro”. “La conformazione morfologica della città di Messina – ha aggiunto il Vicesindaco – ci impone di ragionare in un certo modo e in tal senso la scelta è quasi obbligata per questo piano con un sistema a pettine per collegare anche i villaggi collinari. Tale sistema funzionerà con le mini-stazioni e i parcheggi di interscambio. Ci sono altre attività da aggiungere come la segnaletica, mentre la Polizia municipale affronterà le criticità dello Shuttle anche con un’attività preventiva. Questo è il primo step di un ragionamento complessivo e come ha già evidenziato il Sindaco è il miglior programma possibile in termini di risorse, mezzi e persone”. “Al fine di una proposta progettuale per il miglioramento e la razionalizzazione della viabilità e del trasporto pubblico per la città di Messina – ha concluso il presidente di ATM Campagna – si è reso indispensabile attualizzare l’offerta del servizio pubblico. Un trasporto pubblico efficiente risulta sempre conveniente per la collettività, non solo perché diminuisce la congestione dovuta all’uso dei mezzi individuali nelle aree urbane e sulle grandi arterie, ma anche perché riduce smog, rumore, ingorghi e ritardi, ed infine, i costi del viaggio. Si tenga presente inoltre che la mobilità pubblica è uno dei principali fattori della valorizzazione delle periferie e accresce nei cittadini la percezione di essere parte di una città. Mediante l’adozione del nuovo piano sarà quindi possibile ridurre il numero di autobus oggi circolanti in città, spesso sovrapposti e sottoutilizzati, avendo come prima conseguenza positiva una depressurizzazione del centro città a vantaggio di un traffico meno congestionato. Le nuove linee inoltre, con orari più ampi e comodi, saranno di incentivo per quei soggetti, pendolari di uffici e negozi che oggi non riscontrano benefici nell’utilizzo del mezzo pubblico. La nuova progettazione porterà non solo un risparmio di tempo e costi ma anche un notevole incremento delle frequenze in quasi tutte le linee oggi in servizio”. Dal confronto col recente passato emerge che il piano, da aprile a maggio 2018, prevedeva 47 linee con 60 autobus e 180 autisti, mentre il nuovo piano, da sabato 6 ottobre, prevede 35 linee con 48 autobus e 160 autisti. Ovviamente saranno garantiti gli stessi servizi e le stesse utenze del vecchio piano. Messina è oggi, insieme a Roma e Catania, la città in cui il tasso di motorizzazione è il più alto d’Italia; quindi è tra le città in cui si usa meno il mezzo pubblico. Allo scopo dunque di aiutare a raggiungere degli standard ottimali di utilizzo dei mezzi pubblici, si è pensato di ottimizzare le risorse esistenti ripensando totalmente la rete di trasporto e di offrire alla cittadinanza un servizio più semplice, più “sicuro” (in termini di passaggi), ma soprattutto più frequente e quindi, più appetibile. I criteri per raggiungere gli obiettivi saranno i seguenti: disattivare le linee di bus non frequentate dai viaggiatori (rami secchi); riallocare le risorse (mezzi e personale) dove è maggiore il numero di viaggiatori trasportati; potenziare i collegamenti principali diretti verso il centro; regolarizzare le linee esistenti per renderle più affidabili in termini di puntualità e regolarità; favorire l’interscambio tra i servizi (metroferrovia, ecc…). L’analisi dei percorsi, che tutti gli autobus cittadini devono oggi percorrere per svolgere il loro servizio, ha rivelato che tali linee risultano, in molti casi, inadeguati ed obsolete. Basti pensare infatti, che quasi tutte le linee partono dalla stazione centrale e raggiungono le periferie affiancandosi e sovrapponendosi l’una sull’altra con servizi che, seppur garantiti, risultano largamente insufficienti e poco attraenti. Solo dalla zona sud arrivano, spesso contemporaneamente, 22 linee di autobus che collegano in modo indipendente i vari villaggi. Ovviamente avere 22 linee in partenza dalla stazione e poca frequenza da e per ogni villaggio non rappresenta certo un vantaggio per l’utente ed anche per il traffico cittadino che risulta sovraccaricato. Il progetto prevede infatti la realizzazione di un collegamento a “pettine” dai vari villaggi alle due litoranee, nord e sud, con un servizio navetta ad alta frequenza verso il centro città. L’asse centrale del progetto è dato dalla dorsale principale (SHUTTLE) che ricalca i tragitti delle linee 2 e 79 per un totale di 30 km da nord a sud; questi tratti saranno ovviamente serviti da altre linee ed interconnessi con la linea principale, ma non ne faranno parte integrante. Il nuovo tragitto sarà pertanto più breve ed il tempo di percorrenza sarà minore, portando quindi il tempo stimato a circa 100/110 minuti per l’intero tratto. Proprio su questa linea si è aumentata la frequenza per garantire all’utenza cittadina una dorsale ad alta efficienza ed appetibilità. I mezzi previsti saranno, nella prima fase, 10 bus, consentendo pertanto di portare 1 autobus ogni 20 minuti su questo tratto. Le altre linee in partenza dai villaggi e dalle periferie saranno servite da bus non più diretti alla stazione Centrale (Cavallotti) ma alle intersezioni con la dorsale principale con la quale, tramite scalo, proseguire il viaggio. In merito al progetto dei bus elettrici il nuovo piano bus tiene conto della volontà dell’Amministrazione di dotarsi di una nuova linea cittadina legata alla messa in esercizio dei 13 bus elettrici appena acquistati e che si prevede in arrivo per il mese di novembre. I pro della proposta – ha evidenziato l’ing. Russo – sono i seguenti: aumento o raddoppio (a seconda della linea) delle frequenze attualmente garantite dall’ATM a parità di organico; notevole risparmio economico; creazione di una vera e propria “metropolitana di superficie” con nuove linee più moderne e attuali; zero costi (se non quelli di modifiche degli orari e delle nuove piazzole di sosta); depressurizzazione delle arterie cittadine avendo eliminato le decine di autobus, spesso vuoti, transitanti in centro; aree di parcheggio spostate verso le periferie piuttosto che verso il centro città; aumento della domanda di utilizzo del TPL grazie alla creazione di un nuovo tipo di offerta con orari compatibili non solo con le scuole ma anche con negozi ed uffici; un’incentivazione per l’utenza turistica, che può utilizzare un asse di trenta chilometri, maggiormente fruibile. I contro della proposta sono invece la modifica dello “status quo” e delle abitudini dei cittadini e un periodo di ambientamento per familiarizzare con gli interscambi tra le linee, come già avviene in tutte le altre città italiane.

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