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18 ott 2017

Delrio: Messina non è seconda ad altri porti e avrà la Zes. Polemiche non motivate

di mobilita

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, interviene rispetto al porto di Messina. "Lunedì è stata una buona giornata in Sicilia, che ci ha consentito di fare il punto sullo stato di avanzamento di varie opere di cui beneficerà tutta l'isola. Mi sembra utile, visto alcune polemiche non motivate, tornare a parlare del porto di Messina, che non è affatto secondo ad altri porti nell'azione di Governo e con cui continueranno il confronto e il dialogo. Per quanto riguarda la Zes la sede portuale di Messina sarà sicuramente inclusa. Come Governo, col collega De Vincenti, abbiamo impostato un lavoro che prevede l'estensione della Zes alle  Autorità di Sistema Portuale nel complesso. Messina e Gioia Tauro hanno pari dignità, e tra l'altro insieme costituiscono un sistema molto forte, quindi la Zes sarà estendibile anche al porto di Messina.   L'attenzione verso la sede portuale di Messina è alta, anche grazie al lavoro di collegamento costante con i parlamentari che sostengono il Governo. Il progetto di unione non è annessione di una sede ma creazione di una entità fortissima che sarebbe la prima in Italia per container e passeggeri.  Molte Autorità Portuali stanno oggi accelerando sulla Unione perché ne stanno già sperimentando i vantaggi.  Ho incontrato durante la discussione sulla riforma per primi proprio gli operatori portuali di Messina perché mi rendo conto della importanza strategica per il Paese intero del porto dello stretto. Continueremo il confronto insieme nelle prossime settimane.  La sede portuale di Messina, per esempio, ha avuto la concessione, unico caso con Salerno, della proroga dell'autonomia rispetto  all'accorpamento con Gioia Tauro, per valutare meglio questo passaggio. Inoltre abbiamo lavorato con la Regione costantemente, per oltre un anno come Ministero e con le istituzioni della città per sbloccare il porto di Tremestieri, che finalmente parte dopo anni di attesa. Sempre pensando alla connessione con Messina, sono state ordinate con Fs due nuove navi per potenziare i collegamenti dello Stretto. Non ci sono per noi figli di un dio minore, e Messina è al pari delle altri sedi portuali con cui continuare a ragionare per lavorare in modo cooperativo". 

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27 set 2017

Aeroporto dello stretto, firmato l’Accordo Attuativo dei Servizi di Attraversamento dello Stretto

di mobilita

Nel corso di una conferenza stampa al Terminal Cavallotti sono state illustrate stamani le modalità dell’Accordo Attuativo dei Servizi di Attraversamento dello Stretto per l’Aeroporto “Tito Minniti”, all’interno del più articolato e complesso progetto di conurbazione ed integrazione dei trasporti, oggetto del protocollo d’intesa tra le città di Messina e Reggio Calabria, siglato lo scorso 29 maggio. All’incontro con i giornalisti hanno preso parte, tra gli altri, i sindaci di Messina, Renato Accorinti, e Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, anche nella loro rispettiva qualità di sindaci delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria; il vicesindaco e assessore ai Trasporti del Comune di Messina, Gaetano Cacciola; l’assessore ai Trasporti di Reggio Calabria, Giuseppe Marino; il direttore generale dell’ATM, Daniele De Almagro; il presidente della Camera di Commercio di Messina, Ivo Blandina; e l’amministratore delegato di Caronte & Tourist, Rino Famiani. Concluso questo primo incontro, la delegazione ha traghettato a bordo di un bus gran turismo per raggiungere l’aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria, dove è stata formalizzata la stipula dell’accordo, che in via sperimentale sarà operativo già da lunedì 2 ottobre. A sottoscriverlo i due sindaci, gli assessori comunali ai Trasporti, i presidenti delle due Camere di Commercio, i rappresentanti della Sacal spa, società di gestione degli aeroporti calabresi, e dei vettori Atam, Atm, Caronte & Tourist e Liberty Lines Aliscafi. “Sono soddisfatto per il raggiungimento di questo importantissimo risultato – ha dichiarato il sindaco Accorinti– che testimonia quanto sia rilevante e fondamentale lavorare insieme da squadra e in perfetta sinergia, guardando al raggiungimento di una vera ed unica Città Metropolitana dello Stretto. C’è la nostra volontà a ridurre le distanze dall’aeroporto dello Stretto, rilanciandolo nelle abitudini della comunità messinese anche nell’ottica di agevolare scambi sociali e commerciali tra le due città con un unico sistema integrato di trasporti”. “E’ il primo passo concreto di un percorso avviato recentemente – ha aggiunto il vicesindaco Cacciola – che si pone l’obiettivo della condivisione di spazi, risorse e servizi di due città separate da una piccola striscia di mare. Grazie ad un sistema di trasporti pubblici coordinato si potrà garantire quella mobilità che significa maggiori opportunità, maggiore sviluppo e anche maggiore occupazione. Attraverso l’offerta di un servizio sempre più efficiente e comodo, i cittadini sono incentivati e sensibilizzati all’utilizzo dell’aeroporto dello Stretto”. “Il progetto, che oggi è stato presentato dalle due Amministrazioni comunali, – ha concluso Giorgio Martini, responsabile nazionale Pon metro e Poc metro– è molto importante non solo per l’impatto che avrà sull’efficienza in termini di mobilità, ma rappresenta anche un modello di coordinamento tra Messina e Reggio Calabria, che può essere replicato in altre realtà urbane. Il tema dell’integrazione tra interventi, se coniugato con un efficiente sistema di governance multilivello, – è il caso di come stiamo operando nell’attivazione dei due programmi Pon Metro e Poc Metro di cui ho la responsabilità – è un elemento fondamentale per il raggruppamento degli obiettivi di attuazione di questo programma”. La convenzione ha quindi l’obiettivo di favorire la conurbazione e l’integrazione sociale, commerciale e culturale nello Stretto di Messina attraverso la realizzazione di un sistema integrato di trasporti, facilitando l’accessibilità all’aeroporto Minniti. Relativamente al servizio Caronte Bus-Aeroporto, il protocollo prevede che l’Atam spa si impegni a garantire, con proprio bus gran turismo, il trasporto passeggeri da Messina, terminal Cavallotti, all’Aeroporto dello Stretto da Villa San Giovanni, e tale servizio sarà finanziariamente coperto dal progetto previsto dal Programma Operativo Complementare Città Metropolitane, la cui autorità di gestione nazionale è l’Agenzia per la Coesione Territoriale; che l’Atm fornisca, in via sperimentale, il parcheggio gratuito all’interno del terminal Cavallotti agli utenti provvisti di biglietto aereo in partenza dall’aeroporto Minniti con decorrenza dalle ore 5 del giorno di partenza fino alle 22 del giorno di rientro. Il personale ATM del terminal Cavallotti rilascerà un pass auto speciale da esporre all’interno della vettura riportante la durata gratuita della sosta; tale servizio sarà proposto all’interno dei progetti finanziati dal Programma Operativo Complementare Città Metropolitane; che l’Atm spa garantisca un punto di sosta per il parcheggio del bus gran turismo al terminal Cavallotti nel tempo intercorrente tra gli orari di arrivo e quelli di partenza. Il bus gran turismo effettuerà le corse Messina Cavallotti, ore 5.30 – Aeroporto Minniti, ore 7; Aeroporto Minniti, ore 20.30 – Messina Cavallotti, ore 21.50. Questo servizio di collegamento sarà offerto, in via sperimentale, gratuitamente e riservato ai passeggeri muniti di biglietto aereo, integrandosi, in termini di orari e corse, con il servizio Chiamabus, già attivato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, al fine di garantire la più ampia copertura nell’arco dell’intera giornata ed evitare inutili e dispendiose duplicazioni di corse. Caronte & Tourist farà transitare gratuitamente il bus sui mezzi navali di collegamento Villa San Giovanni – Messina A/R, garantendo diritto di precedenza all’imbarco, compatibilmente con l’arrivo del bus prima dell’orario di partenza della nave. Per quanto riguarda il servizio Aliscafo Bus, l’accordo stabilisce che Atam spa, Atm spa e Liberty lines spa si impegnino a realizzare un sistema di integrazione tariffaria che consenta di utilizzare, con unico biglietto, i servizi di TPL delle due città e quello di trasporto navale veloce Reggio – Messina A/R; che Atam ed Atm garantiscano collegamenti terrestri, attraverso servizi di trasporto locale, in coincidenza degli orari di partenza e di arrivo degli aliscafi nei porti di Reggio e Messina; in particolare, che Atam spa si impegni a potenziare il servizio di bus navetta di collegamento diretto tra il porto di Reggio Calabria e l’aeroporto Minniti, attraverso l’istituzione di due nuove corse: Reggio Porto, ore 6.35 – Aeroporto, ore 6.55; Aeroporto, ore 20.25 – Reggio Porto, ore 20.45. Tali orari potranno subire variazioni in relazione ad eventuali modifiche da parte dei vettori aerei e marittimi. La compagnia Liberty Lines manterrà le seguenti corse degli aliscafi feriali: Messina ore 6 – Reggio 6.30; Reggio ore 20.55 – Messina ore 21.30. I comuni di Messina e Reggio si impegnano a richiedere al ministero dei Trasporti l’implementazione del numero degli aliscafi nei giorni festivi, il sabato e la domenica. Le Camere di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Messina e Reggio Calabria sensibilizzeranno gli operatori commerciali e turistici, le agenzie di viaggio ed i tour operator al fine di garantire la più ampia applicazione dell’accordo. Il protocollo ha validità di sei mesi dalla data di oggi (sottoscrizione) e si intenderà tacitamente rinnovato in assenza di formale comunicazione di recesso, da trasmettere alle parti entro il termine di preavviso di trenta giorni dalla scadenza.

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26 set 2017

Aeroporto dello stretto. Dal 2 ottobre partono i collegamenti integrati con Messina

di Roberto Lentini

Da lunedi 2 ottobre sarà operativo l'Accordo Attuativo dei Servizi di Attraversamento dello Stretto per l’Aeroporto “Tito Minniti” all’interno del più articolato e complesso progetto di conurbazione ed integrazione dei trasporti, oggetto del Protocollo d’intesa tra le città di Messina e Reggio, siglato lo scorso 29 maggio. L'Accordo prevede un sistema di collegamento integrato per gli utenti della sponda messinese che scelgono di volare dall’aeroporto di Reggio Calabria. Mediante un sistema combinato di attraversamento dello Stretto con nave traghetto di Caronte&Tourist e pullman granturismo Atam-Atm, o con aliscafo Liberty Lines e bus navetta Atam, autorizzata dalla Regione Calabria a varcare le soglie comunali, i passeggeri saranno condotti direttamente all’aeroporto reggino gestito da Sacal spa in coincidenza degli orari di volo. Domani, mercoledì 27, alle ore 10, a piazza Cavallotti, si terrà una prima conferenza stampa per illustrare le modalità dell’Accordo e all’incontro con i giornalisti prenderanno parte i sindaci di Messina, Renato Accorinti, e di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, anche nella loro rispettive qualità di Sindaci delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria; il vicesindaco e assessore ai Trasporti di Messina, Gaetano Cacciola; l’assessore ai Trasporti di Reggio Calabria, Giuseppe Marino; ed il direttore generale dell’ATM, Daniele De Almagro. A seguire in Bus GT, la delegazione traghetterà alla volta dell’Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria, dove intorno alle ore 12, avverrà la stipula dell’accordo. Ti potrebbe interessare: Aeroporto dello Stretto, nuove coincidenze per collegarlo con Messina

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16 set 2017

Aeroporto dello Stretto, nuove coincidenze per collegarlo con Messina

di mobilita

Messina adesso è più vicina all'aeroporto di Reggio Calabria grazie ad un accordo tra il comune di Messina e di Reggio Calabria. Da lunedi sarà infatti operativa la coincidenza tra Aliscafo della Liberty Lines e i Bus urbani dell'ATAM che in 50 minuti consentono da Messina di raggiungere l'aeroporto di Reggio Calabria in coincidenza con il volo della Blu Express per Roma Fiumicino. Ecco nel dettaglio gli orari per chi deve raggiungere l'aeroporto da Messina Messina (6:00) → porto di Reggio Calabria (6:30) dal Lunedì al Venerdi Porto di Reggio Calabria (6:35) → Aeroporto di Reggio Calabria (06:50) dal Lunedì al Venerdi Viceversa chi deve raggiungere Messina dall'aeroporto di Reggio Calabria: Aeroporto di Reggio Calabria (20:25) → Porto di Reggio Calabria  (20:45) dal Lunedì al Venerdi Porto di Reggio Calabria (20:55) → Messina (21:30) dal Lunedì al Venerdi Il servizio è utilizzabile solo dal Lunedi al Venerdi visto che il sabato e la domenica il primo aliscafo in partenza da Messina è alle ore 8,00 mentre l'ultimo aliscafo in partenza da Reggio Calabria per Messina è alle 17,40.

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03 ago 2017

Messina | Presentati 6 nuovi autobus

di mobilita

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri nella sede dell’ATM, il sindaco, Renato Accorinti; il vicesindaco e assessore alla Mobilità, Viabilità e Trasporti, Gaetano Cacciola; l’assessore al Turismo, Guido Signorino; insieme al dirigente competente, Mario Pizzino; e al direttore generale dell’ATM, Daniele De Almagro; hanno presentato ai giornalisti i nuovi bus dell’Azienda Trasporti. “Oggi è una nuova tappa di un percorso avviato negli anni scorsi – hanno dichiarato Accorinti e Cacciola – che si consolida per un servizio sempre più efficiente e comodo. I nuovi bus rappresentano un ulteriore passo avanti in termini di miglioramento dell’offerta del trasporto pubblico locale, in linea con i programmi dell’Amministrazione comunale di incentivare e sensibilizzare i cittadini all’utilizzo dei mezzi pubblici al fine di decongestionare il traffico urbano. Tra poco arriveranno altri 26 bus dell’ATM e si raggiungerà una disponibilità complessiva di 88 mezzi, di cui 75 fanno parte dell’implementazione realizza- ta dall’attuale Amministrazione comunale e dall’ultima gestione ATM rispetto ai pochi esistenti in passato”. I nuovi mezzi dell’ATM sono sei, con una lunghezza di 12 metri, e presto saranno messi in circolazione con le linee 2, 79, 80 e 81. Per quanto riguarda il parcheggio multipiano di via La Farina sono già iniziati i lavori di smontaggio dei modulari da anni inutilizzati in prossimità dello stadio Franco Scoglio e che nella nuova sede consentiranno di raddoppiare il numero dei posti auto. Ringraziamo Atm Messina per gli scatti

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27 gen 2017

Le strategie visuali del ciclista su una strada extraurbana

di Fabio Nicolosi

Vi siete mai chiesti cosa guarda e osserva un ciclista durante una pedalata extraurbana? Per valutare il comportamento del ciclista è stata predisposta un sperimentazione (andata/ritorno) sulla S.S. 113 in un tratto di circa 21,5 km compreso tra la località Granatari e Villafranca Tirrena, in provincia di Messina. La sezione trasversale è costituita da due corsie (una per senso di marcia), di larghezza complessiva variabile tra i 7 e i 9 m, senza marciapiede. Dato che la stragrande maggioranza delle informazioni vengono assunte mediante l’organo visivo, è stato ritenuto corretto valutare le strategie visuali come riferimento del comportamento complessivo del ciclista. In particolare, è stato equipaggiato con un eye-tracker portatile, montato su occhiali (Tobii Glasses Eye Tracker®) molto leggeri e poco invasivi che hanno registrato i movimenti oculari durante la percorrenza. La bicicletta è stata corredata di un GPS portatile che ha consentito di ricavare, con la frequenza di 1 secondo, la posizione in coordinate longitudine e latitudine, il profilo altimetrico, la velocità del mezzo. Su strade extraurbane, i comportamenti di guida dei ciclisti sono meno prudenti (si pensi alla marcia in gruppo) e, sebbene la loro velocità si incrementi leggermente, rimane comunque molto bassa in un ambito in cui la velocità dei veicoli a motore è considerevolmente alta. Va fatto, allora, un passo indietro approfondendo le caratteristiche del comportamento di guida dei ciclisti e verificando le differenze con quello degli automobilisti, in modo da delineare con precisione le discrasie in grado di condurre a manovre critiche. Lo sviluppo delle piste ciclabili, infatti, è molto contenuto e assolutamente inadeguato per rispondere a una domanda degli utenti su due ruote che sta crescendo notevolmente negli ultimi anni. Pertanto, nella stragrande maggioranza dei casi e in piena aderenza alle vigenti Normative, i ciclisti utilizzano l’ordinaria viabilità accettando, così, un livello di sicurezza per la propria percorrenza che in alcune situazioni potrebbe essere critico. Come detto nelle premesse, avendo svolto la sperimentazione con un solo ciclista, non è opportuno formulare considerazioni definitive. Tuttavia, la distanza complessiva di 43 km (21,5 km andata e ritorno) ha permesso di individuare alcuni scenari di comportamento ricorrenti e molto interessanti per gli scopi prefissati. Sono stati raccolti in dieci classi che verranno di seguito illustrate, supportando il commento con le immagini estratte dall’eye-tracker che, oltre l’ambiente visto dal ciclista, riporta con un punto rosso la fissazione dello sguardo sull’oggetto di interesse. Le strategie visuali ricorrenti Rettifili: in condizioni isolate o disturbate (da altri veicoli) il ciclista punta lo sguardo sempre lungo la linea di margine, specie se coincide con la segnaletica orizzontale, ad una distanza non eccessiva e tale da garantirgli una reazione in tempi sufficientemente comodi; Curve: se la curva è a destra, l’utente continua a guardare il ciglio destro e questo può rappresentare un punto comune con l’utente di autoveicoli. Crediamo che, però, le motivazioni siano profondamente diverse. L’automobilista cerca di interpretare il raggio e l’angolo di deviazione tra i due rettifili ed a massimizzare la distanza di visuale libera, mentre qui il ciclista cerca un preciso riferimento geometrico a cui “agganciare” la traiettoria della bicicletta. Infatti, se la curva è a sinistra, l’utente continua a guardare il ciglio destro, proprio perché non è interessato all’interpretazione geometrica della strada e ha molto tempo disponibile per modificare la sua traiettoria. Solo in caso di raggi molto piccoli, il ciclista guarda verso il margine sinistro della corsia ma, probabilmente, è un tentativo di massimizzare la distanza di visibilità, altrimenti insufficiente; Intersezioni: qui l’approccio, almeno qualitativamente, è simile a quello degli automobilisti. Si presta molta attenzione con lo sguardo sull’oggetto dinamico che può interagire con la propria marcia. Anche in questo caso, la fissazione rispetto al caso veicolare è fatta quando l’oggetto è molto vicino perché sarebbe inutile o, peggio, rischioso, fissarlo in anticipo; Oggetti statici: forse è la situazione in cui vi è la maggiore differenza con la guida automobilistica. In quest’ultimo caso gli oggetti statici (veicoli parcheggiati, cassonetti per l’immondizia, ecc.) venivano guardati solo quando sporgevano sensibilmente all’interno della sezione stradale. Nel caso del ciclista, invece, tutti gli oggetti statici sono fissati di continuo, sia perché potenzialmente pericolosi per la marcia (lo sportello che si apre) sia perché possono comportare una riduzione determinante della sezione trasversale; infatti, in caso di sorpasso di un veicolo, la contemporanea presenza di un cassonetto, potrebbe rappresentare un restringimento non più tollerabile; Sorpasso subito da un autoveicolo: anche questa manovra è profondamente diversa quando è coinvolto il ciclista. Il tempo di interesse è estremamente ridotto a causa della differenza di velocità e la manovra, di per sé, non dovrebbe comportare rischi eccessivi in condizioni standard. Tuttavia, la preoccupazione del ciclista, che generalmente non si gira e non ha gli specchi retrovisori, è quella di assicurarsi un corridoio davanti libero da ostacoli, maggiorato di un certo franco rispetto alla sagoma trasversale del veicolo che supera; Buche o degradi della pavimentazione: il ciclista, com’è ovvio, tende sempre a evitare di passarci sopra e devia il mezzo preferibilmente verso il margine destro, ammesso che ci sia spazio sufficiente. Altrimenti è costretto ad andare a sinistra, con ovvio pericolo per la sua sicurezza. La fissazione è posta ad una distanza tale da permettere una correzione della traiettoria con un certo anticipo. È uno dei pochi casi in cui la velocità tenuta dal ciclista (bassa, in termini assoluti) potrebbe determinare un tempo disponibile non sufficiente per una manovra di percezione e reazione, specialmente quando la buca è occultata dal veicolo che precede o è poco visibile; Oggetti dinamici nella corsia opposta: in genere, non rappresentano oggetti di particolare interesse perché è molto improbabile che vi sia una interazione pericolosa. Lo diventano quando, contemporaneamente, il ciclista avverte che sta subendo un sorpasso. In questo caso, il veicolo sorpassante potrebbe “stringere” maggiormente il ciclista verso il margine destro. In ogni caso, il ciclista continua a fissare la linea di margine per conferire al suo moto una precisione assoluta in una situazione che potrebbe comportare una diminuzione della sezione trasversale utile; Veicolo che precede a bassa velocità il ciclista: questa situazione si verifica in presenza di traffico congestionato e comporta una strategia visuale molto simile tra ciclisti e automobilisti. Infatti, il ciclista fissa lo sguardo con particolare insistenza sul veicolo non solo perché potrebbe rappresentare un ostacolo in caso di arresto improvviso ma perché, come detto al punto 6, potrebbe nascondere eventuali buche o degradi della pavimentazione. Nella situazione estrema che si verifica quando gli altri veicoli rimangono fermi o in moto lento, il ciclista amplia il raggio di azione della sua visione in senso trasversale per esaminare potenziali percorsi in grado di liberarlo dal traffico con la massima sicurezza possibile. Privilegerà, comunque, quelle vie (ad esempio, vicino al margine destro) che non possono essere utilizzate dai veicoli; Interazione con i pedoni: in caso di attraversamento stradale, questi potrebbero rappresentare un grande pericolo per i ciclisti che, infatti, concentrano su essi le loro fissazioni. La ragione è legata principalmente alla velocità bassa della bicicletta che aumenta il tempo di esposizione del potenziale scontro e fa ritenere al pedone che tale mezzo non rappresenti un pericolo eccessivo in confronto ai veicoli a motore. Al contrario, in presenza di auto, moto e mezzi pesanti, il pedone è generalmente molto più prudente e, quindi, la probabilità di una situazione critica è estremamente bassa; Oggetti statici continui: i guardrail o i muri sono fissati dal ciclista, specie quando sono in prossimità del margine in quanto rappresentano elementi di guida ottica invalicabile. Da quanto esposto finora, si deduce che il comportamento dei ciclisti è molto diverso da quello degli automobilisti. Tale affermazione è fin troppo ovvia ma il problema deve essere analizzato quando queste due modalità di trasporto utilizzano la stessa via. Le informazioni recepite visualmente dal conducente di autoveicoli o di biciclette, su una data infrastruttura, potrebbero essere insufficienti per l’uno o per l’altro. In ogni caso vi è un concreto pericolo di interazione tra le due correnti che è la causa della maggior parte degli incidenti occorsi ai ciclisti. Pertanto, ben vengano le Normative, i regolamenti e le disposizioni tecniche sulla promozione di nuove piste ciclabili, sulla necessità di separazione fisica con i veicoli a motore, sulla opportunità di limitare i flussi di traffico a favore dei mezzi non motorizzati. Questi sono gli obiettivi da perseguire a medio-lungo termine ma, nell’immediato, occorre occuparsi dell’utilizzo promiscuo di una rete viaria vastissima.

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16 mag 2016

Un aerobus per lo stretto di Messina

di Fabio Nicolosi

Gli ingegneri Achille Baratta e Massimo Majowiecki hanno presentato una proposta di 'Metropolitana leggera' sullo Stretto di Messina basata sulla tecnologia dell'aerobus. Costerebbe un decimo del ponte, sostengono Se c’è un dibattito che può rappresentare tutte le contraddizioni del fare ‘grandi opere’ in Italia è quello sul Ponte sullo Stretto di Messina. Praticamente tutti i Governi alternatisi gli ultimi anni sono tornati sul punto, ribadendo la necessità economica di collegare Reggio Calabria e Messina e spesso spendendosi in proclami rimasti alla fase degli annunci. Ma se il collegamento tra Sicilia e Calabria non fosse terrestre ma realizzato ‘per via aerea‘? È questa l’originale proposta avanzata da un team di ingegneri bolognesi e presentato nei giorni scorsi a Milano al Circolo della Stampa. Firmata dagli ingegneri Achille Baratta e Massimo Majowiecki (Studio Tecnico Majoviecki), la proposta di una “Metropolitana leggera sullo Stretto di Messina” sta suscitando già molti clamori. Si tratterebbe di una sorta di funivia che parte dalla Stazione Marittima di Messina e arriva all’aeroporto di Reggio Calabria in 15 minuti e che potrebbe, nelle intenzioni dei progettisti, contribuire sensibilmente a realizzare quel collegamento determinante, a giudizio non solo loro, per il rilancio economico di questa parte di Meridione. Secondo i progettisti “il collegamento tra Messina e Reggio Calabria permetterà di velocizzare e incrementare il flusso pendolare fra le due città aumentando le possibilità di interazioni economiche e lavorative”. Inoltre questa soluzione potrebbe avere un impatto turistico molto forte, anzi, è proprio nella capacità di generare valore turistico della proposta che i progettisti individuano il vero motore del rilancio economico dell’area. Ma a livello strutturale, come sarebbe questa metro leggera sullo Stretto? L’idea di Baratta e Majoviecki prende spunto dal sistema dell’aerobus: carrozze motorizzate alimentate da energia elettrica che si muovono sospese a un cavo. Una tecnologia collaudata in Svizzera nel 1974 e operativa per 6 mesi nella città di Mannheim in Germania dove ha trasportato 2,2 milioni di persone. I sistemi di aerobus, spiegano i progettisti, sono utilizzati ad esempio nelle città cinesi di Chongqing e Weihai e per la Malacca Aerorail. Questa metropolitana sarà realizzata con una monorotaia rigida per il tratto sulla terraferma e con carrozze collegate alla struttura di funi (tecnologia aerobus) per il tratto di attraversamento dello stretto. L’attraversamento dello stretto si ottiene tramite un ponte sospeso in tensostruttura spaziale a doppio effetto formata, principalmente da: Funi portanti in acciaio armonico, fibre di carbonio; Funi stabilizzanti in fibre aramidiche; Colonne metalliche in acciaio inox. Le caratteristiche dimensionali principali sono: Luce libera 3300m; Altezza colonne 600m; Separazione linee di trasporto sospese 30m. La configurazione dell’opera è stata studiata in modo da poter integrare impianti di generazione elettrica mediante fonti rinnovabili: impianto fotovoltaico di 96000m2; impianto multiplo di aerogeneratori ad asse verticale ed orizzontale. L’aspetto energetico è uno dei punti focali della proposta di Baratta / Majowiecki: l’idea è dotare la struttura di impianti eolici e fotovoltaici che produrranno l’energia elettrica necessaria al trasporto ed all’illuminazione a led dell’intera struttura. Per quanto riguarda i costi, gli ingegneri sostengono che la struttura richiederebbe 850 milioni di euro, cioè un decimo del costo stimato per il progetto del ponte stradale e ferroviario (8,5 miliardi di euro), senza contare il contenzioso (700 milioni di euro). “Questa soluzione”, concludono i due ingegneri “consentirebbe pertanto l’annullamento dell’importo di contenzioso ed allo stesso tempo la realizzazione di un’opera senza precedenti progettuali a livello mondiale creando inoltre innumerevoli nuovi posti di lavoro per le imprese ed i professionisti locali con un immediato rilancio dell’economia Italiana.” Articolo tratto dal sito ingegneri.info

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09 set 2015

Maltempo Sicilia, sospesa circolazione dei treni fra Messina e Catania: ecco i ritardi

di Antony Passalacqua

Le intense piogge che stanno interessando la Sicilia hanno provocato l’allagamento delle stazioni di Alcantara, Letojanni e Taormina-Giardini (linea Messina – Catania). Il traffico ferroviario fra Messina e Catania è sospeso dalle 8.30. E' stato attivato un servizio di autobus sostitutivi (Aggiornamento ore 12.30). Alle 11.30 la Polizia Ferroviaria ha segnalato un movimento franoso fra le stazioni di Alcantara e Taormina-Giardini. Vi consigliamo di consultare il sito www.viaggiatreno.it dove è possibile verificare i ritardi dei singoli treni.

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04 set 2015

DISTRART: l’arte rinnova le fermate del tram di Messina

di Alessandro Graziano

DISTRART - distretti d’arte urbana- è una iniziativa di rigenerazione del tessuto urbano messinese attraverso il linguaggio artistico della Street Art. Il gruppo artisti sta infatti arricchendo le pensiline delle fermate della linea tranviaria della città dello Stretto di "dipinti urbani". L’idea nasce nell’ambito del progetto Ottoeventi (info: http://www.ottoeventi.it), una rassegna sperimentale di eventi per il progetto “Centro di Competenza per lo sviluppo di servizi culturali e turistici nel campo dell’arte e dell’architettura contemporanea”, finanziato dal PO-FESR 2007-2013. La commissione, presieduta da Stefania Lanuzza, della Soprintendenza di Messina, ha selezionato gli elaborati degli autori Gabriella Accardo, Nicolò Amato, Daniele Battaglia, Simone Caliò, Valeria Cariglia, Manuela Caruso (MaCa), Lorenzo Cassarà, Rosario Catrimi, Gabriella Davì, Michela De Domenico, Stellario Di Blasi, Maria Giovanna Dolcezza, Antonio Giocondo, Raimondo Gullo, Mauro Micciari (Kuma), Giorgia Minisi, Roberto Miroddi, Daniele Morganti (Tofi), Cinzia Muscolino, Claudio Piccini, Laura Pittaccio, Stello Quartarone, Maria Rando ed Eugenio Vanfiori. Più generazioni di artisti messinesi,  hanno interpretato  i caratteri fondamentali dell’identità cittadina,  attraverso il racconto per immagini ispirato al tema della memoria collettiva dello Stretto, dai miti di Mata e Grifone alla caccia al pescespada. “Sono visibilmente contento – ha dichiarato l’assessore Perna – perché Distrart era uno dei miei sogni nel cassetto ed ho trovato il modo di realizzarlo. Ogni stazione della linea tramviaria sarà abbellita attraverso la realizzazione di lavori nelle pensiline. L’obiettivo è trasmettere colore e bellezza alle stazioni e a coloro che utilizzano il tram”. Vere opere d'arte quindi, che stanno abbellendo tutte le fermate e con ciò la città intera. L'arte infatti, e la pittura di pareti cieche, muri di cinta e vecchi edifici degli anni 60 può riportare la bellezza nelle città italiane. La Street art in particolare ha l'obiettivo, attraverso una rivisitazione di simboli, luoghi e paesaggi, di dare una nuova identità a spazi anonimi e senza anima restituendo il Genius Loci. Di seguito una colorata, colta e armoniosa carrellata delle nuove pitture che stanno abbellendo la città di Messina. Turisti, cittadini e autisti di tir e auto di passaggio, potranno godere di una pinacoteca su strada, unica nel suo genere nel panorama artistico-infrastrutturale in Italia.  Si ringrazia il collettivo di artisti DISTRART per le immagini qi di seguito, condivise ed inviate al sottoscritto.           Video intervista: Distrart: a piazza Cairoli Facebook: Distrart - DiStretto d'Arte Urbana Instagram: distrart_distretto_arte_urbana

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19 mag 2015

Messina | Una “red line” per rilanciare il turismo

di Leonardo Russo

Il progetto “Red Line” nasce per favorire, organizzare e ampliare l’accoglienza turistica per le città turistiche ed in particolare quelle siciliane. Il tema dell'accoglienza infatti è un tema centrale per chi si occupa di turismo. C'è anzi chi sostiene che l'accoglienza sia l'essenza stessa dell'esperienza turistica. Resta il fatto che tradizionalmente, a questo tema, non solo in Sicilia, si dedica poca attenzione, poca progettualità e poche risorse. Siamo abituati a pensare che nelle problematiche turistiche sia la promozione ad essere centrale. Eppure vi sono destinazioni che hanno turismo anche senza fare promozione; destinazioni cioè, che sono state scoperte dai turisti, e che possono contare su flussi turistici senza averli promossi. Noi pensiamo che il turismo possa vivere senza promozione, ma non possa vivere senza accoglienza. La creazione di una Linea guida o “Red Line”, di colore rosso, ben evidenziata a fianco dei marciapiedi cittadini, che dal porto, o dalla stazione, indichi il percorso per raggiungere il centro storico ed il centro commerciale della città, è quindi il primo passo verso una accoglienza più razionale per il turista che, crocerista o no, ha la possibilità di organizzare meglio il tempo a sua disposizione, e di individuare con più facilità i punti di interesse. A ciò va aggiunta la possibilità di inserire un insieme di interventi coordinati per sviluppare e rendere più fruibile l’offerta turistica e per stimolare in modo sinergico insieme all'Amministrazione  Comunale ed ai vari imprenditori locali, una nuova concezione di sviluppo economico legato al turismo nella nostra città. Una concezione non legata ad uno stato passivo e supino dei meccanismi che regolano le presenze turistiche, ma che al contrario le favorisca e le indirizzi cogliendone appieno le opportunità. Quando si parla di turismo spesso si parla di un turismo di passaggio e non di residenza, visto che per vari motivi non abbiamo saputo creare le opportunità che il clima e le nostre attrazioni naturali permetterebbero. Preso atto di ciò, dobbiamo constatare che pur trovandoci al centro dei nuovi flussi turistici non riusciamo a fornire un’organizzazione efficiente per soddisfare pienamente il visitatore e per  captare risorse e denaro per la nostra economia. Da queste considerazioni è quindi nata l’idea di creare un “tessuto”, una base, su cui prima accogliere e poi proporre al nostro visitatore elementi di interesse. Il percorso della  “Red Line” per la città di Messina Il tragitto proposto parte ovviamente dal punto di sbarco dei croceristi, in prossimità del municipio e prevede prima l’attraversamento pedonale della Via Garibaldi e poi la prosecuzione fino alla Via S. Giacomo. All’inizio di Via S. Giacomo è previsto il posizionamento di un portale di benvenuto, che rafforzi la sensazione di accoglienza e di confort per l’occasionale visitatore. Lungo proprio questa via della Città, completamente pedonale, si è deciso di intervenire con degli arredi esterni, pensati per costituire una vera e propria “ossatura dello spazio” e che hanno il compito di invitare e guidare il visitatore con degli elementi di interesse culturale facilmente fruibili. In particolare, si è previsto il posizionamento, lungo il tragitto, di “paline” turistiche con foto della città di Messina risalenti a prima del 1908 e altre subito dopo a testimonianza di quell’evento particolarmente tragico che fu il terremoto. In alternativa, o in aggiunta, si prevedono anche delle riproduzioni delle opere d’arte  presenti nel nostro museo come i quadri dell’ “Adorazione dei pastori” e “La resurrezione di Lazzaro” di Caravaggio e il ”Polittico di s. Gregorio “di Antonello, per dare a tutti l’opportunità di ammirare tali capolavori, ma anche di stimolare l’interesse verso un’eventuale visita degli originali. Arrivati al Duomo il turista avrà la possibilità di ammirare il Campanile con l’emozionante spettacolo delle 12, dove il Leone, il Gallo, Dina e Clarenza e le altre figure allegoriche saluteranno con le musiche di Shubert il funzionamento dell’orologio astronomico più grande d’Europa. D’obbligo la visita della Cattedrale, della fontana del Montorsoli ed del tesoro del Duomo. Il percorso si snoda poi verso il corso Cavour per raggiungere la Via T. Cannizzaro ed arrivare infine al centro commerciale della città, Piazza Cairoli ed il Viale San Martino,  dando la possibilità a chi ricerca qualche ora di shopping di fare degli acquisti. Il ritorno, infine, è previsto lungo la via Garibaldi, particolarmente ricca, anche nelle vicinanze, di Bar e punti enogastronomici che completano da sempre l’offerta turistica.Tutto il percorso è stato previsto completamente in sicurezza con una segnaletica particolarmente curata per la massima fruizione non solo dei disabili ma anche dei semplici cittadini con bambini e passeggini; sarà inoltre previsto: 1)    L’abbattimento totale delle barriere architettoniche 2)    Wi fi gratuito lungo il percorso in sinergia con i locali pubblici aderenti 3)    Presidio dei Vigili Urbani in concomitanza con i traffici turistici 4)    Massima pulizia e decoro    

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