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16 ott 2018

BOLZANO | Via libera all’accordo di programma per il Tram

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Decongestionare Bolzano dal traffico, in maniera particolare da quello dei pendolari provenienti dall'Oltradige e dalla zona di Merano, soddisfare la domanda di mobilità di tutta l’area che gravita attorno a viale Druso, migliorare e razionalizzare l’offerta di trasporto pubblico sfruttando tutte le possibili interconnessioni tra i diversi mezzi. Questo l’obiettivo della linea di tram che, in futuro, collegherà la stazione ferroviaria di Bolzano con quella di Ponte Adige, attraversando la città con un percorso che passa per corso Libertà, viale Druso e l’Ospedale. L’accordo di programma tra Provincia e Comune per progettazione, finanziamento, realizzazione e gestione del tram, che prevede anche la possibilità di un prolungamento verso l'Oltradige, è stato approvato questa mattina (16 ottobre) dalla Giunta provinciale. “Il tram è uno dei progetti fondamentali per la città capoluogo – ha spiegato il presidente della Provincia – ed è uno dei pilastri dell’Agenda Bolzano che punta a migliorare in maniera decisiva la viabilità cittadina e non solo. Grazie al tram, in futuro tutta l'offerta del trasporto pubblico locale risulterà potenziata, in maniera particolare per quanto riguarda la rotaia, così come previsto dal piano provinciale della mobilità”.  Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche della linea, dall’accordo di programma emerge che la tratta coperta dal tram avrà una lunghezza di circa 7 km., le fermate tra la stazione ferroviaria e quella di Ponte Adige saranno 17, mentre i convogli saranno lunghi almeno 8 metri. L'accordo, che sarà firmato da Provincia, Comune, STA e SASA, fissa tutto l'iter che dovrà essere seguito per giungere alla realizzazione dell'opera e suddivide compiti e finanziamento tra i vari soggetti coinvolti. Si parte, per quanto riguarda il Comune, dal piano urbano per la mobilità sostenibile (PUMS), presupposto per ottenere i fondi statali previsti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per progetti del genere. Tutta la fase di progettazione dell'opera sarà gestita da STA (Strutture trasporto Alto Adige), società in-house della Provincia, la quale avrà anche il compito di preparare il piano economico-finanziario e il cronoprogramma degli interventi. Sempre STA gestirà l'infrastruttura, compreso l'acquisto del materiale rotabile che sarà messo a disposizione di SASA. La società partecipata dei Comuni di Bolzano, Merano e Laives e della Provincia, che detiene il 17,79% delle quote, avrà infatti il compito di gestire il servizio per un periodo massimo di 15 anni, e di integrarlo nella maniera migliore possibile con le altre linee di trasporto urbano ed extraurbano. Per quanto riguarda i costi, l'investimento totale per il tram sarà di 120 milioni di euro, e al netto di tutti i contributi statali ed europei, la suddivisione sarà equa: 50% a carico della Provincia, 50% a carico del Comune di Bolzano. Tutta l'operazione sarà coordinata su due livelli: il primo è rappresentato da un comitato di indirizzo formato da presidente della Provincia, sindaco del capoluogo e presidenti di STA e SASA, mentre il secondo è rappresentato da una direzione di progetto all’interno di STA affiancata da un comitato consultivo di tecnici espressione di tutti gli attori in gioco con la possibilità di ricorrere anche ad esperti esterni.

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09 gen 2018

BOLZANO | Frana in Val Venosta, interrotta la linea ferroviaria

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Una forte ondata di maltempo ha investito nelle scorse ore l'Alto Adige, con precipitazione di notevole intensità su tutto il territorio. La pioggia ha provocato, alle 6.10 di questa mattina, il distacco di una piccola frana di neve e sassi lungo un pendio sovrastante la linea ferroviaria della Val Venosta proprio mentre stava transitando uno dei convogli in servizio: lo smottamento, avvenuto in località Holzbrugg, tra Covelano e Silandro, ha invaso i binari per circa 10 metri con un'altezza compresa fra i 30 e i 40 centimetri, e il treno partito alle 5.42 da Malles vi è transitato sopra. Inevitabile l'arresto automatico del mezzo e la leggera uscita dai binari: all'interno del treno, che ha subito danni molto limitati, vi erano il macchinista e 25 persone, nessuna delle quali ha riportato ferite. Sul posto i vigili del fuoco volontari di Covelano che hanno soccorso ed evacuato i passeggeri e li hanno trasportati presso la stazione ferroviaria di Silandro. "Le cause della frana - ha spiegato il presidente Arno Kompatscher dopo aver lodato il pronto intervento di tecnici e soccorritori allertati dal 112 - risiedono nella combinazione fra le forti nevicate dei giorni scorsi, la pioggia e l'innalzamento delle temperature. Secondo i geologi provinciali, una situazione del genere non si è mai verificata negli ultimi 90 anni, si tratta di un fenomeno naturale assolutamente raro e dunque non prevedibile. Tra l'altro la zona di distacco della frana si trova ampiamente al di sopra dei binari, che distano circa 650 metri". Il treno coinvolto nell'incidente è stato rimesso sui binari ed ha raggiunto senza bisogno di ulteriori interventi l'officina di Malles, i tecnici sono all'opera per valutare lo stato dei binari e delle infrastrutture e gli eventuali danni che necessitano di riparazioni. "Già nel corso del pomeriggio - ha aggiunto Kompatscher - potremmo sapere se la linea sarà riaperta entro la giornata oppure se sarà necessario attendere". Non solo in Val Venosta, però, si sono verificati dei disagi: i tecnici del Servizio strade, infatti, sono all'opera dalle prime ore della giornata per intervenire a causa di piccole frane e cadute di massi. Uno smottamento si è verificato lungo la strada della Val d'Ega, dove la situazione è già tornata alla normalità, mentre su altre arterie, come ad esempio la statale di Passo Mendola, vi sono state delle piccole slavine che comunque non hanno interrotto la circolazione. Breve chiusura, invece, per la strada provinciale Castelrotto-Ponte Gardena per caduta massi, ma anche qui la situazione è tornata sotto controllo e il traffico è ripreso in maniera regolare. Oltre ai tecnici, decine gli uomini dei vigili del fuoco volontari che hanno collaborato agli interventi. "Colgo l'occasione - ha aggiunto l'assessore alla mobilità e al Servizio strade Florian Mussner - per ringraziare i 600 collaboratori che, con l'aiuto di 270 mezzi, si occupano della manutenzione degli oltre 2.800 km. della rete stradale di competenza provinciale. Grazie al loro impegno garantito 365 giorni all'anno, 24 ore su 24, è possibile offrire agli automobilisti le migliori condizioni di sicurezza possibili in tutte le stagioni".

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03 gen 2018

BOLZANO | Presentato il piano della mobilità

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Sono decine di migliaia i movimenti di veicoli in entrata e in uscita da Bolzano ogni giorno. Le centraline hanno rilevato 39.000 passaggi da e per Merano, e, in successione, per Appiano 26.300, Laives 23.300, Val  d’Isarco 19.000, Renon 4.400, Sarentino 4.900 e San Genesio 3.600. “Per affrontare il nodo viabilità nel capoluogo – ha detto il presidente Arno Kompatscher durante la conferenza stampa di stamani (3 gennaio) sui nodi della mobilità – è stato elaborato un piano complessivo che riguarda il Metrobus, la ferrovia, i bus, il centro intermodale a Ponte Adige e vari interventi infrastrutturali. Il piano è stato fatto in base ai reali bisogni della cittadinanza, effettuando un sondaggio capillare sulle destinazioni dei pendolari che usano il mezzo privato”. Il Metrobus per l’Oltradige, ha sottolineato l’assessore Florian Mussner, rappresenta un pilastro importante del piano complessivo, dal momento che già ora trasporta quotidianamente 3.000 utenti e, una volta terminati i lavori, avrà una capacità potenziale di 19.000 utenti al giorno. Dal 2014 le obliterazioni sono già aumentate del 21,4% a fronte di un aumento del traffico privato inferiore al 3%. “Il Metrobus – ha detto l’assessore alla mobilità – è un mezzo di trasporto già oggi più comodo, veloce ed economico rispetto ad un’automobile privata”. Da dicembre 2017 la cadenza oraria del Metrobus è di 15 minutie da febbraio entreranno in funzione i semafori intelligenti che renderanno ancora più veloci i tempi di percorrenza. Il presidente Arno Kompatscher ha quindi illustrato due interventi infrastrutturali che, in base all’accordo quadro siglato con RFI, saranno realizzati entro il 2025.  Il raddoppiodei binari nei 26 chilometri della tratta ferroviaria Bolzano-Merano comporterà investimenti da parte di RFI per circa 200 milioni. Il primo lotto ad essere realizzato sarà quello tra Bolzano e Terlano. “L’offerta – ha spiegato il presidente – sarà migliorata del 90 per cento. Ci saranno quattro treni all’ora, due dei quali, effettuando due sole fermate, porteranno a ridurre i tempi di percorrenza del 35 per cento”. Il presidente ha quindi fatto un esempio molto concreto: “In auto – ha detto -  senza code, da Bolzano a Merano si impiegano 34 minuti e si spendono 13,20 euro. Con il treno ci si impiega 26 minuti e, con l’Alto Adige pass, i pendolai spendono 99 cent”. Kompatscher ha anche ricordato che è in fase di predisposizione il progetto preliminare per la galleria ferroviaria del Virgolo che garantirà sicurezza dalla caduta massi e consentirà di disporre di tre binari. “In questo modo vi sarà un accesso indipendente per il treno sulla linea Merano-Bolzano senza incrocio con la linea nord-sud, fatto che comporta un leggero snellimento in direzione di Merano da un lato, e il collegamento in soli 6 minuti con il futuro centro intermodale a Ponte Adige e da lì con l’Oltradige”, ha fatto notare. Nell’accordo quadro con RFI e ministero dei trasporti per quest’opera è in programma uno stanziamento di 55 milioni di euro. Prevista, inoltre, una nuova stazione ferroviaria a Laives.  “Il centro intermodale che sarà realizzato a Ponte Adige – ha aggiunto il presidente - costituirà lo snodo strategico per la mobilità intelligente, dove confluiranno le linee dei bus, il tram, il treno, i taxi, le biciclette …”. La soluzione migliore per far confluire le varie forme di mobilità nel futuro centro intermodale di Ponte Adige è attualmente in fase di studio. Secondo Kompatscher la linea urbana 1 del tram a Bolzano con percorrenza dal centro cittadino, passando per l’ospedale, fino al ponte sull’Adige “si inserisce bene nel concetto complessivo della mobilità e costituisce un’integrazione al metrobus per la distribuzione dei pendolari”. In futuro la linea del tram potrebbe essere anche prolungata verso l’Oltradige, ha affermato il presidente. La Giunta prevede una serie di investimenti anche per quanto riguarda il materiale rotabile. Già ora l’80 per cento dei viaggi avviene su treni nuovi. In futuro l’intera offerta sarà garantita “con treni nuovi all’altezza delle esigenze dei passeggeri. Di recente - ha concluso Kompatscher - abbiamo assegnato a STA (Strutture Trasporto Alto Adige spa) 67 milioni di euro per l’acquisto di altri 7 nuovi treni”.

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28 dic 2017

BOLZANO | Confermato sino a fine giugno il servizio bus tra San Candido e il Cadore

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La Giunta provinciale di Bolzano su proposta dell'assessore alla mobilità Florian Mussner, ha approvato la proroga sino al 30 giugno 2018 della convenzione con la Provincia di Belluno per quanto riguarda il servizio di autobus tra San Candido, in alta val Pusteria, e Santo Stefano di Cadore. "Vogliamo dare continuità a questo collegamento interregionale - commenta l'assessore altoatesino Florian Mussner - che rappresenta una tappa verso lo sviluppo dell'Alto Adige come regione modello nella mobilità sostenibile". Il progetto, secondo Musssner, "contribuisce a tutelare l'ambiente dolomitico incentivando il mezzo pubblico e riducendo l'utilizzo dell'auto privata", e l'assessore è stato incaricato di firmare la nuova convenzione per il servizio di linea che copre un percorso di 66 km. Invariati gli orari, i costi saranno equamente suddivisi tra le due province (50% a testa), sull'intera linea sono validi i documenti di viaggio del sistema di trasporto altoatesino, compreso l'AltoAdige Pass

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28 dic 2017

BOLZANO | Aumento di capitale da 68 milioni per STA

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La Giunta provinciale di Bolzano ha approvato  uno stanziamento di 67,6 milioni di euro per garantire l'aumento di capitale di STA (Strutture trasporto Alto Adige), la società inhouse le cui quote sono al 100% di proprietà della Provincia che si occupa di pianificare, realizzare e gestire le infrastrutture per il trasporto pubblico (come ad esempio la ferrovia della Val Venosta) e il sistema tariffario, nonchè di sostenere le iniziative per la mobilità sostenibile tramite il progetto Greenmobility. Grazie all'aumento di capitale, STA potrà investire ulteriori risorse nell'acquisto di 7 nuovi treni Flirt e nel potenziamento dei collegamenti ferroviari transfrontalieri con destinazione Innsbruck e Lienz. "Vogliamo rafforzare ulteriormente un sistema di trasporto pubblico sostenibile già all'avanguardia - sottolinea il presidente Arno Kompatscher - in grado non solo di offrire ai passeggeri un servizio di qualità, ma anche di contribuire a far viaggiare a braccetto mobilità e tutela dell'ambiente. La ferrovia, in Alto Adige, sta vivendo una fase di grande crescita dal punto di vista della capacità e della qualità, e anche grazie a questi investimenti contiamo di spostare sempre di più il traffico da gomma a rotaia".

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13 dic 2017

BOLZANO | E-mobility, fino a 1000 euro per sistemi ricarica domestici

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La Giunta provinciale di Bolzano ha approvato i criteri per la concessione di contributi per l’incentivazione di sistemi di ricarica domestici per veicoli elettrici privati. Possono fare richiesta privati cittadini, enti pubblici e organismi di diritto pubblico, associazioni e altre organizzazioni che non svolgono attività imprenditoriale. Il contributo potrà raggiungere l’80% della spesa ammessa, per un importo massimo di 1.000 euro per ogni sistema di ricarica. Ai privati possono essere concessi contributi per un massimo di tre sistemi di ricarica. L’intervento rientra nel pacchetto di misure #greenmobilitybz che punta a incentivare l’uso dei veicoli elettrici per favorire la mobilità sostenibile sotto l’omonimo motto e #viaggiaresmart. L’implementazione delle varie iniziative avviene grazie all’azione sinergica dei dipartimenti che fanno capo al presidente della Provincia Arno Kompatscher (economia), agli assessori Richard Theiner (ambiente ed energia) e Florian Mussner (mobilità e rete stradale). La misura adottata si va ad aggiungere alle incentivazioni per l’acquisto di veicoli elettrici, con uno sconto fino a 4000 euro da ottenere direttamente presso i concessionari, con i quali sono state stipulate apposite convenzioni, e alle incentivazioni pensate per le aziende che si dotano di mezzi di trasporto elettrici e relative stazioni di ricarica. “Con la nuova incentivazione intendiamo portare sempre più persone a riflettere sul futuro e sull’ambiente perché decidano così di scegliere la mobilità sostenibile e investire in veicoli elettrici”, afferma l’assessore Mussner ricordando che il concetto di mobilità della Provincia punta su varie forme di mobilità. Contributi per sistemi di ricarica elettrici Privati cittadini enti pubblici e organismi di diritto pubblico, associazioni e altre organizzazioni che non svolgono attività imprenditoriale, che abbiano la residenza oppure la propria sede in provincia di Bolzano o che vi dispongano di un posto auto possono fare richiesta di contributo alla Ripartizione mobilità della Provincia per l’acquisto e l’installazione di sistemi di ricarica per veicoli elettrici, inclusi gli ibridi plug-in, e gli eventuali costi per uno specifico allacciamento elettrico. Può essere incentivata anche la messa a disposizione di sistemi di ricarica per veicoli elettrici, inclusi gli ibridi plug-in, per mezzo di un contratto di servizio, compreso un eventuale specifico allacciamento elettrico. Incentivazioni sono possibili anche per l’allacciamento e l’installazione di una o più stazioni di ricarica, se messe a disposizione a titolo gratuito. Le domande di contributo possono essere presentate a partire dal 2018, all’inizio in forma cartacea e da febbraio anche online, entro le scadenze del 31 marzo, 31 luglio e del 31 ottobre di ogni anno. La domanda deve essere presentata prima della realizzazione dell’investimento, dell’emissione delle fatture, anche di acconto, della stipula dei contratti e dell’effettuazione di qualsiasi pagamento, ed essere corredata da preventivi di spesa o da un elenco dettagliato degli investimenti programmati. I beneficiari si obbligano a non mutare la destinazione economica dei beni oggetto del contributo per tre anni. Per il medesimo periodo i beni agevolati non possono essere alienati o dati in affitto. Info web: www.greenmobility.bz.it

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06 dic 2017

BOLZANO | Abbattuto l’ultimo diaframma della nuova galleria stradale per la val d’Ultimo

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Il pericoloso collo di bottiglia che caratterizza l’attuale tracciato della strada provinciale per la val d’Ultimo sarà bypassato con una galleria transitabile fra circa un anno, e la Provincia investe in totale circa 25 milioni di euro nell'opera. Oggi (6 dicembre 2017) è stato abbattuto l'ultimo diaframma della nuova galleria Kofl, lunga circa un km., alla presenza dell’assessore provinciale alle infrastrutture Florian Mussner e dei sindaci di San Pancrazio e Ultimo, Thomas Holzner e Beatrix Mairhofer. "La Provincia attribuisce grande rilevanza agli interventi infrastrutturali in val d'Ultimo e lavora per mettere a disposizione una strada transitabile in sicurezza per i pendalari, gli studenti, le aziende dei vari comparti economici, i turisti e gli escursionisti che utilizzano la strada per raggiungere la valle", ha detto l'assessore Mussner ringraziando i lavoratori e le imprese coinvolte nell'opera. "Investiamo cospicue risorse nelle infrastrutture non solo nei centri urbani, ma anche nei paesi e nelle valli", ha ricordato l'assessore citando quali esempi la val Sarentino, la val Badia e la val d'Ega, per poi annunciare che "si sta verificando la possibilità di migliorare un ulteriore tratto stradale nei pressi della località Oberpichl grazie alla sistemazione di una galleria lunga 240 metri". I sindaci dei Comuni di San Pancrazio e di Ultimo, Thomas Holzner e Beatrix Mairhofer, hanno ringraziato la Provincia esprimendo soddisfazione per lo stato di avanzamento dei lavori che procedono secondo la roadmap prevista, e hanno posto in evidenza l'importanza che riveste la galleria per la mobilità in val d'Ultimo e per l'Alta val di Non. La nuova galleria Kofl inizia poco prima di quella attuale e finisce a Neuweg. Con la realizzazione di quest’opera viene superato un tratto di strada ripido, pieno di curve e con due gallerie molto strette che risalgono agli anni '50. In una di esse è presente una curva stretta senza visibilità che rende impossibile l’incrocio di mezzi pesanti su quella che costituisce l’unico asse viario nella val d’Ultimo. Lo scavo della galleria in roccia è stato eseguito con esplosivo, con la prima operazione di brillamento avvenuta esattamente un anno fa. Per il fatto che la roccia è molto fratturata l’avanzamento è stato rallentato e nel corso di un anno sono stati scavati circa 950 metri di galleria (75mila metri cubi di materiale) grazie all'impiego di 70mila kg. di esplosivo. A metà tunnel è previsto un cunicolo di fuga lungo 180 metri per il quale lo scavo sarà terminato a breve. Nell’ambito del progetto sono state installate anche recinzioni di protezione contro la caduta massi e la zona dell’incrocio Neuweg è stata ridisegnata mediante un ponte sospeso. Prossimamente saranno realizzate le vie di fuga, sarà cementato il rivestimento interno della galleria e verranno installate le attrezzature tecniche. Il tunnel sarà percorribile verso la fine del 2018. Ai seguenti link la possibilità di scaricare video e audio in alta risoluzione.

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01 dic 2017

BOLZANO | Scatta la chiusura invernale del passo Pennes

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Dopo le chiusure dei passi Rombo, Erbe, Stalle e Stelvio, a partire da oggi stop invernale anche per la strada che porta a passo Pennes. Per garantire il massimo livello di sicurezza, dopo le nevicate dei giorni scorsi, il Servizio strade ha deciso di chiudere al traffico, con effetto immediato, la strada che porta a Passo Pennes. Si tratta della quinta chiusura invernale dopo quelle già entrate in vigore lungo le arterie che portano a passo Rombo, passo Erbe, passo Stalle e passo Stelvio.  Lo stop alla circolazione delle auto è già entrato in vigore a partire dal km. 42, tra le località Pennes e Dosso, nel territorio comunale di Sarentino. Le chiusure invernali dei passi di montagna rimangono valide sino alla loro revoca, il Servizio strade ricorda che lungo tutte le arterie di montagna è necessario che il proprio mezzo sia dotato di adeguate attrezzature invernali.

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30 nov 2017

BOLZANO | Dal 10 dicembre i nuovi orari per bus e treni con alcune novità

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Anche quest'anno, in concomitanza con l'applicazione degli orari invernali del trasporto pubblico, in Alto Adige saranno introdotte una serie di novità sia per i collegamenti con bus che per quelli con il treno. "Si tratta della testimonianza degli sforzi che facciamo per venire incontro alle esigenze degli utenti", afferma l'assessore provinciale alla mobilità Florian Mussner, il quale aggiunge che "l'obiettivo è rendere sempre più appetibile l'offerta collegando alla rete del trasporto pubblico anche le località periferiche e le zone rurali. Vogliamo convincere sempre più persone a utilizzare i mezzi pubblici preferendoli all'auto privata". Treni: novità per Frecce e Italo Le corse del treno Frecciargento con arrivo a Bolzano alle ore 11.14 e in partenza da Bolzano alle ore 13.16, in futuro transiteranno tutti i giorni, invece che come finora solo nei finesettimana. Di  venerdì, sabato e domenica, nei mesi invernali fino al 31 marzo, una "Freccia" fermerà anche a Ora: si tratta del convoglio che parte da Roma alle 6.45, raggiungerà Ora alle 11.01 e arriva a Bolzano alle 11.14. Da Ora la partenza alla volta di Roma sarà alle ore 17.24. A partire dall'agosto 2018 sarà inoltre garantito un collegamento ulteriore Bolzano-Roma con il treno ad altissima velocità Italo con partenza da Bolzano ogni giorno alle ore 6.41. L'arrivo del treno da Roma è invece previsto nel capoluogo altoatesino alle 18. Metrobus, cadenza ogni 15 minuti Un'importante novità per i collegamenti con bus è l'introduzione della cadenza ogni 15 minuti per l'Oltradige Express Caldaro-Appiano-Bolzano, ovvero il Metrobus, durante l'arco dell'intera giornata, da lunedì a venerdì. Di domenica e nei giorni festivi vi sarà una cadenza oraria e la mattina il servizio verrà anticipato. Restando in Oltradige, la linea 132 osserverà una cadenza ogni mezz'ora nei giorni lavorativi anche per il collegamento con S.Antonio/Caldaro, mentre la funicolare della Mendola, dal 10 dicembre, sarà caratterizzata da corse ogni 20 minuti. Bolzano e Merano Dopo l'introduzione a Bolzano della linea 18, dal 10 dicembre circolerà la nuova linea 15 della Sasa con bus elettrici. Si tratta di una linea circolare che avrà cadenza ogni mezz'ora per le zone del centro città non ancora servite. La linea 12 osserverà un nuovo tracciato: via Perathoner - ponte Talvera-via Diaz-via Guncina-Castel Roncolo e viceversa. Nuovo percorso anche per la linea 1 che transiterà da stazione ferroviaria-ponte Talvera-via Cadorna-via Fago-piazza Gries garantendo così il collegamento con il quartiere di Gries. Accanto a modifiche di transito di alcuni bus in Val Sarentino e a Castelrotto, vi è una novità per i bus sostitutivi della funivia del Renon durante le operazioni di manutenzione: dal prossimo anno vi sarà una nuova corsa serale alle 20.32 tra Bolzano e l'altopiano del Renon. Due gli adeguamenti per i bus cittadini a Merano: una corsa aggiuntiva per la linea 2 Sinigo–Merano alle 7.22 e un'estensione della linea 13 Maria Assunta–Trautmannsdorff fino a Merano 2000. Bressanone,  Val d'Isarco e Gardena A Bressanone viene potenziata la linea 321, che viaggerà anche in estate con cadenza ogni mezz'ora tra la città vescovile e la stazione dell'impianto di risalita per la Plose. Per la linea 346 Barbiano–Ponte Gardena–Chiusa vengono introdotte corse anche di domenica e nei giorni festivi, mentre il sabato le corse saranno ridotte. Viaggeranno anche nei mesi invernali e quindi tutto l'anno le linee 355 Ortisei-Bulla/S.Giacomo e il Citybus di Ortisei. Tra la val Gardena e Ponte Gardena la linea 350 in futuro transiterà ogni ora anche di domenica e nei festivi con cadenza oraria, una corsa aggiuntiva sarà garantita alla linea 311 Vipiteno-Prati-Vizze.

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25 nov 2017

BOLZANO | Con la stagione invernale entrano in servizio 8 nuovi impianti a fune

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Investimenti per circa 50 milioni, 8 nuovi impianti a fune, dei quali la funivia Postal-Verano già in funzione, 4 impianti ad agganciamento automatico (due cabinovie e due seggiovie) e tre sciovie. Questo il bilancio che traccia l’Ufficio funivie della Provincia per il 2017 per quanto riguarda gli impianti di risalita. "Gli impianti a fune - sottolinea l'assessore alla mobilità Florian Mussner - sono i mezzi di trasporto più sostenibili dal punto di vista ambientale e costituiscono un tassello di rilievo nella nostra politica di mobilità. Per tale ragione vengono costantemente adeguati e rinnovati. Il settore funiviario, con un fatturato di circa 300 milioni di euro all'anno, costituisce un volano per l'economia altoatesina", prosegue l'assessore, ricordando le imprese locali all'avanguardia nel comparto e i posti di lavoro che rendono disponibili. Gli impianti a fune, però, trovano utilizzo anche al di fuori dei comprensori sciistici, tanto che Mussner sottolinea che "la funivia è assurta a importante mezzo del trasporto pubblico come indica il modello di successo della funivia del Renon e anche quello della funivia Postal-Verano, inaugurata nell'ottobre scorso". "Un altro trend in atto è il sempre maggior utilizzo delle funivie, costruite per gli sport invernali, anche nei mesi esitivi" fa presente il direttore dell'Ufficio funivie, Markus Pitscheider. I nuovi impianti Nel corso del 2017 sono stati costruiti e potenziati molti impianti di risalita. Altri sono stati sottoposti a revisione, quali ad esempio le cabinovie Vipiteno-Monte Cavallo. Il progetto di maggior peso è stata la nuova funivia Postal-Verano, realizzata dalla Doppelmayr Italia, in grado di trasportare fino a 360 persone all'ora, in 5 minuti. Nell'area sciistica della val Gardena la seggiovia a quattro posti Plan de Gralba-Piz Seteur è stata sostituita con una cabinovia a dieci posti della Leitner, con il nuovo impianto che presenta una stazione intermedia e un tracciato modificato. In Alta Badia la seggiovia a quattro posti Biok è stata sostituita da una a sei posti dell'impresa Leitner, a Maso Corto in val Senalesla seggiovia a due posti Lazaun è stata sostituita con una cabinovia da dieci posti della Doppelmayr Italia, mentre a Plan de Corones la seggiovia a quattro posti Sonnenlift è stata sostituita con una seggiovia a sei posti della ditta Leitner. A Nova Ponente, inoltre, è stato realizzato dalla impresa Leitner quale impianto di paese la sciovia Deutschnofen e migliorata la pista da sci. A Dobbiaco è stata rinnovata dalla Leitner la sciovia Trenker e allargata la pista, infine nel comune di Castelrotto in località Oltretorrente la ditta Doppelmayr ha provveduto alla costruzione ex novo della sciovia Furdenan su un tracciato leggermente modificato.

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