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17 lug 2020

VERONA | Bus elettrici: al via il primo test per l’acquisto dei nuovi mezzi

di Fabio Nicolosi

Il Comune di Verona si aggiudica 10 milioni di euro, finanziati dal ministero dei Trasporti, destinati all’acquisto di nuovi bus elettrici. L’obiettivo del contributo statale, che a livello nazionale ha portato all’erogazione di 398 milioni per il quinquennio 2019-2023 a favore di 38 Comuni, è quello d’incentivare l’acquisto di bus di ultima generazione. Mezzi alimentati elettricamente, a metano e a idrogeno, che consentiranno di svecchiare il parco degli autobus pubblici in circolazione e da garantire un minor impatto sull’ambiente. Oggi il primo test di prova, realizzato dai tecnici di ATV per valutare caratteristiche, prestazioni e compatibilità con le peculiarità della rete scaligera, a cui hanno partecipato anche il sindaco Federico Sboarina, e l’assessore alla Viabilità e traffico Luca Zanotto. Presenti, anche l'assessore regionale ai Trasporti Elisa De Berti, il presidente di ATV Massimo Bettarello e il direttore generale Stefano Zaninelli. Il primo mezzo urbano elettrico giunto in terra veneta, sta compiendo in questi giorni i suoi primi chilometri sulle strade di Verona, per le valutazioni tecniche. Si tratta di un bus urbano full electric prodotto dall'azienda cinese Yutong - uno dei principali player mondiali nella costruzione dei mezzi pubblici ad energia alternativa - che è attualmente in servizio in Finlandia. Il contributo ministeriale dà attuazione al Piano Nazionale Strategico della Mobilità Sostenibile, finanziando direttamente il Comune che provvederà all’acquisto dei mezzi e ne rimarrà proprietario. “La strada intrapresa dall’Amministrazione – sottolinea il sindaco Sboarina – va verso la direzione del totale ammodernamento del parco mezzi in dotazione al sistema di trasporto pubblico locale. Nel giro di un paio d’anni abbiamo infatti provveduto al cambio del 30% dei bus che, oggi, sono per il 90% a metano. Questo nuovo finanziamento ci contente di accrescere ulteriormente il numero di bus in circolazione sulla rete urbana e, se sarà possibile acquistarne circa una trentina elettrici, di diventare la prima città in Italia con un sistema di trasporto pubblico totalmente ecologico”. “Utilizzeremo i fondi per acquistare una nuova flotta di autobus elettrici – spiega l’assessore Zanotto –. In questo modo mandiamo definitivamente in pensione i bus a gasolio ancora utilizzati nel trasporto urbano, completiamo il rinnovamento del parco mezzi di Atv e miglioriamo complessivamente il servizio. Atv può già contare su bus alimentati a metano non inquinanti, ma con i nuovi mezzi avviamo la transizione di Verona verso la mobilità elettrica, ancora più efficiente e a bassissimo impatto ambientale”. “Queste sperimentazioni – precisa l’assessore regionale De Berti – sono fondamentali per rendere il trasporto pubblico più efficiente e rispettoso dell’ambiente, in modo da migliorare la qualità dell’aria e della vita dei cittadini. Proprio ieri abbiamo approvato il Piano Regionale dei Trasporti che, tra i punti strategici, prevede il rinnovo dei mezzi di trasporti su tutto il Veneto, nell'ottica della sostenibilità ambientale. Sul parco mezzi urbani Atv ha già fatto un ottimo lavoro, ora l’ammodernamento deve coinvolgere anche l'extraurbano, ma sono certa che siamo sulla giusta strada”. “Un risultato che conferma ancora una volta – dichiara il presidente di ATV Massimo Bettarello – la buona pratica di sinergia e condivisione delle scelte sulla mobilità che esiste tra Amministrazione comunale e ATV. Considerato l’attuale stato dell'arte delle tecnologie, è ipotizzabile che per il trasporto urbano ci potremo orientare sull'elettrico, mentre per il trasporto extraurbano la soluzione più vantaggiosa per alimentare gli autobus sarà quella del metano liquido (GNL). In questa prospettiva, utilizzando specifici finanziamenti nazionali destinati alla realizzazione di infrastrutture per il trasporto pubblico sostenibile, saremo in grado come Azienda di costruire le necessarie centrali di ricarica per i nuovi mezzi”. “Il progetto – conferma il Direttore generale di ATV Stefano Zaninelli – è quello di sostituire entro un paio di anni, i mezzi ancora alimentati a gasolio, con altrettanti autobus elettrici. I nuovi veicoli ad emissioni zero andranno pertanto a rafforzare il contributo alla tutela della qualità dell’aria offerto dalla flotta a metano che, già oggi, copre il 90% dei servizi in area urbana e suburbana”.

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07 dic 2019

ROMA | Festività natalizie, al via navetta dello shopping e potenziamento Tpl

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Una navetta dello shopping totalmente elettrica e linee bus e metro potenziate per agevolare gli spostamenti verso il Centro storico durante il periodo natalizio. Sono le misure, attive da sabato 7 dicembre per favorire l’utilizzo del trasporto pubblico e migliorare l’offerta per cittadini e utenti nel periodo delle festività natalizie. Quest’anno la navetta dello shopping sarà una linea circolare servita da vetture elettriche e consentirà il raggiungimento delle vie commerciali del Centro connettendo anche Prati e i nodi principali della rete bus con i parcheggi limitrofi. Il servizio sarà attivo tutti i giorni dal 7 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020 (escluse le giornate del 25 e 26 dicembre 2019 e 1° gennaio 2020). L’intensificazione delle linee bus e metro (A e B/B1) riguarderà invece i fine settimana fino al 22 dicembre. “Potenziamo il trasporto pubblico verso le vie centrali della città per favorire gli spostamenti durante il periodo natalizio, nonché ridurre il traffico e l’invasione di auto private in giorni e orari di alta affluenza. Quest’anno inoltre con la reintroduzione dei minibus elettrici la navetta dello shopping sarà 100 per cento a emissioni zero, una linea circolare con capolinea a Porta Pinciana che agevolerà chi deve recarsi in centro per le spese natalizie”, dichiara la sindaca, Virginia Raggi. “Anche quest’anno le linee Tpl e metro saranno potenziate per favorire l’accessibilità al centro durante le feste. La navetta dello shopping connetterà il centro storico e Prati con i nodi principali della rete bus dell’area e i parcheggi vicini in via Ludovisi, Villa Borghese e piazza Cavour. Nei festivi inoltre sarà attiva anche la linea 119 servita da minibus elettrici”, afferma l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese. “Sono misure importanti e significative per aumentare l'accessibilità del centro storico della città, nell'ottica di una maggiore sostenibilità e sicurezza. Potenziare il servizio di trasporto pubblico nella Capitale è fondamentale in periodi come quello natalizio”, aggiunge il presidente della Commissione Mobilità, Enrico Stefàno.

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12 set 2019

GENOVA | AMT sperimenta il bus elettrico eCitaro Mercedes

di mobilita

AMT prosegue nella sperimentazione della tecnologia elettrica a servizio del trasporto pubblico green di Genova. Per conoscere sempre meglio le performance dei mezzi di ultima generazione, l’azienda ha scelto di testare sulle strade genovesi un nuovo bus elettrico. Si tratta del modello eCitaro di Mercedes, full electric da 12 metri. Per AMT è la prima sperimentazione di un veicolo elettrico di questa misura con assetto tradizionale e assume ancora maggiore interesse in quanto il bus da 12 metri è la taglia di riferimento e la più utilizzata dal sistema del trasporto pubblico urbano. Il bus circolerà a Genova dal 12 al 18 settembre sul percorso della linea 34 da Staglieno a Principe e sarà completamente gratuito. I cittadini potranno provarlo gratis e l’azienda potrà raccogliere importanti informazioni in termini di performance ed efficienza simulando il trasporto effettivo su una linea urbana. L’orografia della rete di trasporto genovese, e la linea 34 in particolare, è sicuramente sfidante per le caratteristiche di salite e discese che mettono alla prova i mezzi. “Quella presentata oggi è una bella iniziativa, è una sperimentazione e come sempre ci si augura che dalle sperimentazioni si passi all’utilizzo quotidiano - dichiara Matteo Campora, Assessore Ambiente, Mobilità ed Energia del Comune di Genova -  È un simbolo positivo del lavoro che sta svolgendo AMT e che ha svolto la mobilità del Comune, soprattutto il vicesindaco Stefano Balleari, a cui daremo continuità nel lavoro visto che ha raggiunto ottimi risultati, lui farà lo stesso nelle deleghe che andrà a seguire che ci siamo sostanzialmente scambiati. È un bel segnale, Genova vuole puntare alla mobilità sostenibile e chiediamo ai cittadini di avvicinarsi sempre di più alla mobilità sostenibile”. “Nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che l’Università di Genova ha sviluppato per conto del Comune e che ora, dopo aver concluso tutto l’iter approvativo, è attivo e operativo - sottolinea Enrico Musso, Direttore del CIELI - una delle chiavi di lettura della sostenibilità è proprio la transizione alla trazione elettrica per tutto il trasporto pubblico genovese, sia quello che sarà incardinato sulle quattro linee di forza sia quello della rete di adduzione, vale a dire tutto il resto delle linee di AMT. La sperimentazione presentata oggi è un passo in questa direzione chiave del futuro del trasporto pubblico a Genova”. “Proseguiamo nel nostro progetto di sviluppo dell’elettrico con determinazione ma anche con la consapevolezza della complessità del tema - dichiara Marco Beltrami, amministratore unico di AMT - Queste sperimentazioni sono per noi fondamentali per aiutarci a capire le caratteristiche e le potenzialità di queste nuove tecnologie e la loro adeguatezza alla nostra città. Ci fa veramente piacere che aziende come Mercedes, che ringraziamo ancora, credano in AMT e nel progetto che stiamo portando avanti e ci offrano opportunità di questo genere”. Tutti i mezzi green testati in città sono caratterizzati da una livrea personalizzata con lo slogan #genovameravigliosa con i bus elettrici, per ribadire l’impegno di AMT nel far diventare Genova sempre più un laboratorio della mobilità sostenibile.

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30 ago 2019

BOLZANO | Testato il nuovo bus elettrico, a idrogeno e batterie, il primo di 12

di mobilita

Solaris Urbino 12 hydrogen, questo in nome del nuovo bus elettrico, a idrogeno e batterie, a zero emissioni, destinato al trasporto pubblico locale. Lungo 12 metri per una larghezza di 2,55 metri, e dotato di 29 posti a sedere, ha una capienza passeggeri complessiva di 87 persone e un'autonomia di percorrenza di 350 chilometri. Il bus, che è il primo di una flotta di 12 che la Provincia acquista ed anche il primo del genere in Italia, è stato testato presso il distributore di idrogeno al centro H2 a Bolzano sud, dall’assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider e dai vertici di SASA, Francesco Morandi, presidente, e Petra Piffer, direttrice, nonché da Dieter Theiner, presidente del Centro H2, e da Gabriela Kerschbaumer, direttore del dipartimento mobilità. I nuovi bus elettrici, che saranno gestiti da SASA, dovrebbero entrare in servizio alla fine del 2020. Per altri 18 bus sarà bandita una gara con consegna prevista anche per fine 2020.  L’investimento del dipartimento mobilità della Provincia per l’acquisto dei nuovi mezzi ad emissioni zero ha ottenuto il cofinanziamento europeo del 30% tramite il progetto JIVE. L’automezzo è dotato di due motori elettrici, uno con potenza nominale di 60 kW e l’altro di 125 kW. La potenza della cella a combustibile è di 60 kW, la capacità del serbatoio dell’idrogeno è di 36,8 chilogrammi e la potenza della batteria è di 125 kW. “Solo un sistema di trasporto pubblico locale funzionante costituisce una valida alternativa al traffico privato. La Provincia di Bolzano partecipa a molteplici progetti europei di successo interconnessi che puntano sulla mobilità del futuro con mezzi silenziosi e puliti”, ha affermato l’assessore Alfreider sottolineando che in tal modo l’Alto Adige è parte della rete europea di partner molto attivi in questo ambito. "La mobilità è uno dei grandi consumatori di energia e con questa nuova tecnologia possiamo usare energia pulita", ha posto in evidenza Alfreider aggiungendo: "Vogliamo investire in modo massiccio in questa tecnologia e intendiamo collaborare anche oltre i confini provinciali, sia a livello nazionale che internazionale, fornendo il nostro know how, dando un contributo significativo ad esempio per il Corridoio del Brennero, corridoio green". L'obiettivo perseguito nel trasporto pubblico locale è di "abbattere di quasi la metà la vita dei mezzi in circolazione", così l'assessore. I nuovi bus potranno fare rifornimento sia a Bolzano che a Merano; infatti, nell’ambito del progetto europeo LIFE alps presso il deposito bus di Merano sarà predisposto un distributore ad idrogeno dotato di punti di rifornimento rapido. In tal modo passo dopo passo non solo Bolzano, ma anche il resto del territorio provinciale saranno più liberi da emissioni e così più vivibili. “In qualità di società in house il nostro obiettivo è un trasporto pubblico locale efficiente e il più possibile sostenibile a Bolzano, Merano e Laives”, ha affermato il presidente della SASA Francesco Morandi. “Benché i costi d’acquisto siano ancora troppo elevati, i bus ad emissioni zero costituiscono un investimento nella salute dei concittadini ed ogni euro investito nella salute pubblica è ben investito. Per tale ragione per noi di SASA è importante puntare assieme alla Giunta provinciale su forme sostenibili di trazione dei mezzi pubblici”, ha aggiunto Morandi. “I nuovi bus vanno ad integrare perfettamente la nostra flotta di mezzi a emissioni zero” afferma Petra Piffer, direttrice di Sasa facendo presenti le esperienze estremamente positive raccolte con i primi e-bus in dotazione. “Contiamo di impiegare in modo capillare i 12 nuovi mezzi a emissioni zero, al fine di mettere a disposizione dei cittadini un trasporto pubblico dotato di mezzi moderni e puliti”, così Piffer.

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19 mar 2019

FIRENZE | Partirà il 22 marzo il tour di prova del bus elettrico Alstom-Aptis

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Partirà da Firenze, con una presentazione ufficiale prevista per il 22 marzo 2019, il tour di prova del bus tutto elettrico Alstom-Aptis. Aptis è stato concepito fin dall'inizio come un nuovo veicolo progettato per affrontare le imminenti sfide della mobilità urbana, derivanti dalla lunga conoscenza di Alstom nei veicoli elettrici.  Questa esperienza è illustrata da batterie elettriche montate sul tetto che possono essere ricaricate durante la notte nel deposito, offrendo 6 ore di autonomia operativa. Ma possono anche essere ricaricati nello spazio di 5 minuti alla fine di ogni linea, o anche opportunisticamente alle fermate degli autobus utilizzando la comprovata tecnologia di ricarica rapida SRS di Alstom. Offre un pianale ribassato su tutta la lunghezza del veicolo (unico per gli autobus), Aptis dispone di tutti i beni di accessibilità di un tram, come le tre porte doppie su entrambi i lati per facilitare l'imbarco e la discesa. La sua disposizione interna modulare consente di adeguare le esigenze nel tempo.  I passeggeri beneficiano di una vista panoramica grazie al 20% di superfici vetrate in più rispetto a un bus convenzionale e la trazione elettrica di Aptis elimina virtualmente rumori e vibrazioni nel veicolo. Una delle caratteristiche uniche di Aptis sono le sue quattro ruote orientabili, rispetto alle due su un normale bus. Ciò lo rende più manovrabile: occupa il 25% di spazio in meno sulle curve stradali e richiede meno spazio libero prima di una fermata dell'autobus, lasciando ad esempio due lunghezze di macchina in più per il parcheggio in strada. E poichè può allinearsi perfettamente con il bordo del marciapiede, i passeggeri con mobilità ridotta, passeggini e sedie a rotelle hanno un accesso più facile. Aptis è anche disponibile per le autorità di trasporto in una gamma di opzioni di proprietà, estendendosi fino a una soluzione completa che combina veicoli, manutenzione e fornitura di energia per un'integrazione ottimizzata in qualsiasi rete di città. Tutto in Aptis è stato progettato tenendo conto del costo totale di proprietà. Basata sulla solidità dei tram Citadis di Alstom, i veicoli hanno una durata prevista di 20 anni. Beneficiano di costi di manutenzione ridotti, grazie al sistema di alimentazione facilmente accessibile sul tetto e solo quattro pneumatici anziché sei su autobus convenzionali. Nel complesso, Aptis costa più o meno come un autobus diesel, ma ha una vita più lunga e offre un approccio più pulito, più moderno e accessibile.

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21 feb 2019

Test di un bus elettrico da 12 metri eCitaro sulle strade di Firenze

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Da oggi (21 febbraio) fino al 2 marzo è possibile salire a bordo e provare gratuitamente la versione elettrica Zero Emissioni del bus Citaro realizzato dalla Mercedes, già in uso in città con alimentazione a gasolio Euro6. eCitaro è messo a disposizione dalla casa produttrice per consentire ad Ataf Gestioni (Gruppo FS Italiane) e, più in generale, a Busitalia (Gruppo FS Italiane), di verificare le prestazioni e l’uso del mezzo in un contesto urbano: un vero e proprio test tecnico sul campo. Durante questo periodo, eCitaro circolerà ogni mattina in aggiunta agli altri autobus in servizio nell’area Metropolitana di Firenze secondo uno schema prefissato: il lunedì sarà in circolazione sulla linea 1; il martedì sarà in circolazione sulla linea 6; il mercoledì sarà in circolazione sulla linea 14; il giovedì sarà in circolazione sulla linea 17; il venerdì sarà in circolazione sulla linea 20; il sabato sarà in circolazione sulla linea 23; la domenica sarà in circolazione sulla linea 32. Questa iniziativa non rimarrà isolata. Ataf Gestioni e Busitalia infatti intendono sperimentare sul campo diverse tipologie di veicoli elettrici. L’obiettivo è verificare i livelli di prestazioni e di autonomia di percorrenza comparata ai servizi urbani attualmente svolti con mezzi a gasolio. Gli autobus elettrici rappresentano una svolta sul versante della mobilità sostenibile: un’importante quota di investimenti per il rinnovo della flotta di Busitalia e delle sue aziende partecipate sarà dedicata a questa tipologia di mezzi.

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27 mar 2018

MILANO | Entra in servizio il primo bus elettrico acquistato da ATM

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Da oggi entra in servizio il primo bus elettrico acquistato da Atm che rientra nel lotto di 25 bus ordinati dall'Azienda. Un investimento di 14 milioni di euro per iniziare il rinnovo e la conversione all'elettrico della flotta di superficie. I primi 25 autobus saranno consegnati in 2 lotti: il primo da 10 veicoli sarà concluso entro metà aprile, mentre il secondo da 15 veicoli sarà consegnato a partire da ottobre, per concludersi entro fine anno. I primi 10 bus entreranno in servizio sulla linea 84 che percorre la tratta San Donato M3-Largo Augusto. Questo è solo il primo passo di un progetto di rinnovo della flotta che prevede entro la fine di quest'anno l'avvio di una gara per ulteriori 175 bus elettrici.Nei prossimi 10 anni - anche alla luce dei finanziamenti approvati dal Governo e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dedicati proprio al Tpl a favore della sostenibilità ambientale - Milano vedrà 1 miliardo di euro in investimenti solo sull'elettrico, di cui Atm ne sostiene la metà con risorse proprie. Come annunciato lo scorso dicembre il piano dell'Azienda è molto ambizioso e punta ad acquistare dal 2020 solo ed esclusivamente mezzi elettrici, anticipando di cinque anni gli impegni presi a Parigi dal Sindaco di Milano Giuseppe Sala al vertice Together 4 Climate del network C40 Cities. L'obiettivo dichiarato è quello di arrivare, entro la fine del 2030, a una flotta composta da 1.200 bus elettrici. Atm renderà concreto l'impegno al C40 di avere una Zero Emission Zone, anzi, andrà oltre, perché tutta la sua flotta sarà elettrica, anche quella che servirà le periferie. Inoltre, tutti i depositi saranno riconvertiti, e verranno costruite ex-novo tre strutture innovative. CARATTERISTICHE DEI NUOVI BUS ELETTRICI  I 25 nuovi bus elettrici da 12 metri, che da oggi iniziano a percorrere le strade milanesi, sono stati acquistati a seguito di procedura di gara ad evidenza pubblica che ha visto l'aggiudicazione a Solaris Bus & Coach SA. Sono mezzi dotati di impianto di climatizzazione, videosorveglianza e postazione per il trasporto dei disabili senza elevatore grazie al pianale integralmente ribassato. Le nuove vetture sono in linea con i programmi di contenimento delle emissioni relative alla flotta da impiegare nel Tpl dell'area urbana di Milano, e sono alimentate da batterie con tecnologia al litio-ferro-fosforo (con capacità complessiva di 240 kWh) che garantiscono un'autonomia di circa 180 km e senza la produzione di alcun tipo di emissione inquinante (zero particolato, zero ossidi di azoto, zero monossido di carbonio, zero idrocarburi incombusti). La ricarica delle batterie avviene in circa 5 ore al rientro in deposito, grazie a una colonnina di ricarica con potenza di 80 kW.

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16 gen 2018

GENOVA | Un nuovo bus elettrico in prova all’AMT

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È elettrico ed ecologico il nuovo autobus presentato in Piazza Fontane Marose dal vicesindaco assessore alla mobilità Stefano Balleari e da Marco Beltrami amministratore unico di Amt. Per due mesi sarà a disposizione dei tecnici AMT che ne testeranno la validità in ambito genovese.  "Con il sindaco Bucci ci stiamo muovendo nella direzione di una mobilità ecostonebile e più rispettosa dell'ambiente - ha detto il vicesindaco assessore ai trasporti Stefano Balleari. Il mezzo elettrico su gomma o ferro rappresenta una razionalizzazione e un salto di qualità del trasporto pubblico. Nei nostri programmi vorremmo gradualmente abbandonare la trazione termica ma è un processo che, a causa degli alti costi della propulsione elettrica, non può che avvenire gradualmente”.   La prima linea sulla quale verrà sperimentato il bus elettrico Rampini, in comodato d'uso per due mesi,  è la linea 518, interna all’ospedale San Martino, caratterizzata da un percorso in continuo saliscendi.  "La Rampini Spa - dichiara Marco Beltrami Amministratore Unico di Amt – ci ha offerto la possibilità di testare un autobus elettrico di ultima generazione nella nostra città. Non la sprecheremo con un test 'in vitro' ma nel mondo reale. Inizierà oggi pomeriggio lungo i viali dell'ospedale San Martino, uno spaccato rappresentativo dell'orografia della città. La ricarica delle batterie avverrà di notte in rimessa e non lungo la linea".

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