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  • 28 nov 2020

    Anas, bando di 1,2 miliardi di euro per il risanamento strutturale di ponti e viadotti

    di mobilita

    Continua l’impegno di Anas (Gruppo FS Italiane) nell’ambito della manutenzione programmata sulla propria rete di strade e autostrade con un bando di 1,2 miliardi di euro per il risanamento strutturale delle opere d’arte con interventi mirati alla conservazione, al consolidamento statico e alla protezione sismica di ponti e viadotti sull’intero territorio nazionale. “La sicurezza delle infrastrutture – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Anas Massimo Simonini – è una delle nostre priorità. Con questo significativo investimento per la manutenzione programmata di ponti e viadotti, puntiamo ad ammodernare ulteriormente la nostra rete stradale e autostradale a beneficio non solo degli utenti della strada ma dell’intera comunità. Investire infatti, soprattutto nell’attuale congiuntura, rappresenta un contributo al rilancio dell’economia del Paese”.    Il bando è suddiviso in 24 lotti, per il valore di 50 milioni di euro ciascuno, per l’affidamento di altrettanti accordi quadro di durata quadriennale ripartiti in tutte le strutture territoriali di Anas.  Nel dettaglio: Piemonte e Valle d’Aosta (lotti 1 e 2); Lombardia (lotti 3 e 4); Veneto e Friuli Venezia Giulia (lotti 5 e 6); Emilia-Romagna (lotti 7 e 8); Liguria (lotto 9); Toscana (lotto 10); Umbria (lotto 11); Marche (lotto 12); Lazio (lotto 13); Campania (lotto 14); Basilicata (lotto 15); Abruzzo e Molise (lotto 16); Puglia (lotto 17); Sardegna (lotti 18 e 19); Calabria (lotto 20); A2 “Autostrada del Mediterraneo” (lotto 21); Sicilia (lotti 22, 23 e 24). Gli appalti, di durata quadriennale, saranno attivati mediante Accordo Quadro che garantisce la possibilità di avviare i lavori con la massima tempestività in relazione alla programmazione della manutenzione delle strade.

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  • 28 nov 2020

    Da diesel a metano liquido, automotrici storiche protagoniste di un progetto pilota

    di mobilita

    Viaggeranno a metano liquido due storiche automotrici della Fondazione FS Italiane finora alimentate a diesel. Nelle Officine Manutenzione Ciclica di Trenitalia a Rimini è infatti iniziato l’intervento di conversione a cui seguirà la manutenzione straordinaria e la riqualificazione dei mezzi, per lavori che consentiranno di eliminare le emissioni di particolato e ridurre di circa il 20% quelle di anidride carbonica. L’attività rientra nel Memorandum of Understanding  (MoU) siglato a marzo da Ferrovie dello Stato, Snam e Hitachi Rail, allo scopo di promuovere il turismo green attraverso l’utilizzo di combustibili e risorse rinnovabili per incoraggiare uno stile di vita, e di viaggi, sostenibile ed eco-compatibile. Quello che coinvolge le Officine Manutenzione Ciclica di Trenitalia è un progetto pilota che si completerà all’inizio del prossimo anno, a valle del quale sarà possibile allargare la flotta di treni sui quali estendere la sperimentazione.

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