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  • 22 gen 2017

    Roma Capitale: inizia la sperimentazione delle bici sui bus e tram

    di Alessio Marchetti

    Da giorno 16 Gennaio 2017, nella nostra capitale, è iniziata la sperimentazione per trasportare, in alcune fasce orarie, le bici a bordo di diverse linee tram ed autobus urbani ATAC. In Italia ancora questa non è una pratica diffusa al contrario del resto del mondo dove, in diverse città, gli autobus urbani sono attrezzati di appositi porta bici esterni dove poter agganciare la propria bici. Monitoreremo gli esiti di questa sperimentazione a Roma, se non dovesse riscontrare problemi ci auguriamo che una simile pratica possa essere adottata anche in tante altre città per garantire l'intermodalità bici-bus, essa risulta molto utile soprattutto nel caso di città in pendenza permettendo di percorrere velocemente in bici la parte in discesa e risalire senza faticare grazie ai bus. Questo il regolamento per il trasporto delle bici su Tram e Bus a Roma: Le biciclette non pieghevoli, sono ammesse in base alla linea, alla tipologia del mezzo e alla fascia oraria. Di seguito i dettagli del nuovo regolamento valido a decorrere dal 16 gennaio 2017: Bike friendly per la rete di superficie - Autobus E' ammesso il trasporto di biciclette non pieghevoli, come bagaglio a mano, secondo le modalità e le disposizioni di seguito indicate. Il pittogramma “Bike friendly” identifica i mezzi accessibili con bici al seguito. Linee Bus 83, 118, 412, 673, 715, 772, 791, 911 giorni feriali: linea accessibile alle bici da inizio servizio fino alle ore 7, dalle ore 10 alle 12 e dalle 20 a fine servizio giorni festivi e nel mese di agosto: linee accessibili alle bici per l´intero orario di servizio Linee Bus festive 120F e 180F giorni feriali: linee non attive giorni festivi: linee accessibili alle bici per l´intero orario di servizio Bike friendly per la rete di superficie - Tram E´ ammesso il trasporto di biciclette non pieghevoli, come bagaglio a mano, solo sulle vetture Jumbo tram a pianale ribassato riconoscibili dai numeri di serie 9100 e 9200. Il pittogramma “Bike friendly” identifica le vetture accessibili con bici al seguito. Linee tram 2, 3 e 8 (normalmente servite dai tram serie 9100 e 9200) giorni feriali:  linea accessibile alle bici da inizio servizio fino alle ore 7, dalle ore 10 alle 12 e dalle 20 a fine servizio giorni festivi e nel mese di agosto: linee accessibili alle bici per l´intero orario di servizio Linee tram 5, 14 e 19 (saltuariamente  servite dai tram serie 9100 e 9200) giorni feriali linea accessibile alle bici da inizio servizio fino alle ore 7, dalle ore 10 alle 12 e dalle 20 a fine servizio giorni festivi e nel mese di agosto: linee accessibili alle bici per l´intero orario di servizio Le linee di superficie "Bike friendly" sono riconoscibili dal pittogramma di una bicicletta rossa su sfondo bianco (visionabile ad inizio articolo), presente sulla doga di fermata e sui Jumbo Tram, accessibili. Per gli abbonati Metrebus il trasporto della bicicletta è gratuito, altrimenti anche per ogni bicicletta va acquistato un biglietto. Le biciclette pieghevoli possono viaggiare gratuitamente ogni giorno della settimana per tutta la durata del servizio. Qui le condizioni di trasporto (pagine 10-11-12).

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  • 21 gen 2017

    Sfruttare l’energia geotermica nelle linee metropolitane per climatizzare le abitazioni?

    di Alberto Garbin

    Nella metropolitana di Torino è in studio una tecnologia in grado di sfruttare l'energia geotermica del tunnel per climatizzare le residenze nelle vicinanze della metropolitana. Questo progetto, firmato dal Politecnico di Torino, ma già in studio da numerosi altri paese tra cui Svizzera, Austria, Francia, Germania e Russia, prende il nome di ENERTUN. Verrà messo in sperimentazione nel tratto della Linea 1 che va dalla Stazione Lingotto alla futura Stazione Bengasi. Prima di poterlo vedere all’opera e beneficiarne degli effetti dovremmo aspettare ancora. Ma come funziona questa nuova tecnologia? Il progetto è stato sviluppato dagli ingegneri Marco Barla e Alice Di Donna del Politecnico di Torino, che hanno studiato un rivestimento termico per le gallerie della metropolitana, capace di sfruttare l'inerzia termica del sottosuolo per riscaldare in inverno o rinfrescare in estate le abitazioni dei palazzi vicini al percorso della metro. Il tradizionale rivestimento in calcestruzzo armato delle pareti dei tunnel funzionerebbe come uno scambiatore di calore, integrando all'interno delle strutture una rete di tubi contenenti un fluido termovettore in grado di estrarre o immettere calore nel sottosuolo in abbinamento a una pompa di calore, a seconda delle temperature esterne. Notevoli i benefici economici ed ambientali che dovrebbe apportare il progetto. Secondo le prime simulazioni, grazie alle condizioni favorevoli del flusso idraulico a Torino, la struttura dovrebbe riuscire a scambiare tra 53 e 74 W/m2, rispettivamente in inverno e in estate, soddisfacendo così un fabbisogno termico di 2822 kW in riscaldamento e 3756 kW in raffreddamento. Il progetto sarà portato avanti da InfraTo, che già gestisce la costruzione delle stazioni Bengasi e Italia ’61, il gruppo CMC e GTT, l'azienda di trasporti pubblici cittadina. Il progetto è stato presentato pochi giorni fa, in occasione del workshop internazionale sulle geostrutture energetiche.

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