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16 mag 2016

Un aerobus per lo stretto di Messina

di Fabio Nicolosi

Gli ingegneri Achille Baratta e Massimo Majowiecki hanno presentato una proposta di 'Metropolitana leggera' sullo Stretto di Messina basata sulla tecnologia dell'aerobus. Costerebbe un decimo del ponte, sostengono Se c’è un dibattito che può rappresentare tutte le contraddizioni del fare ‘grandi opere’ in Italia è quello sul Ponte sullo Stretto di Messina. Praticamente tutti i Governi alternatisi gli ultimi anni sono tornati sul punto, ribadendo la necessità economica di collegare Reggio Calabria e Messina e spesso spendendosi in proclami rimasti alla fase degli annunci. Ma se il collegamento tra Sicilia e Calabria non fosse terrestre ma realizzato ‘per via aerea‘? È questa l’originale proposta avanzata da un team di ingegneri bolognesi e presentato nei giorni scorsi a Milano al Circolo della Stampa. Firmata dagli ingegneri Achille Baratta e Massimo Majowiecki (Studio Tecnico Majoviecki), la proposta di una “Metropolitana leggera sullo Stretto di Messina” sta suscitando già molti clamori. Si tratterebbe di una sorta di funivia che parte dalla Stazione Marittima di Messina e arriva all’aeroporto di Reggio Calabria in 15 minuti e che potrebbe, nelle intenzioni dei progettisti, contribuire sensibilmente a realizzare quel collegamento determinante, a giudizio non solo loro, per il rilancio economico di questa parte di Meridione. Secondo i progettisti “il collegamento tra Messina e Reggio Calabria permetterà di velocizzare e incrementare il flusso pendolare fra le due città aumentando le possibilità di interazioni economiche e lavorative”. Inoltre questa soluzione potrebbe avere un impatto turistico molto forte, anzi, è proprio nella capacità di generare valore turistico della proposta che i progettisti individuano il vero motore del rilancio economico dell’area. Ma a livello strutturale, come sarebbe questa metro leggera sullo Stretto? L’idea di Baratta e Majoviecki prende spunto dal sistema dell’aerobus: carrozze motorizzate alimentate da energia elettrica che si muovono sospese a un cavo. Una tecnologia collaudata in Svizzera nel 1974 e operativa per 6 mesi nella città di Mannheim in Germania dove ha trasportato 2,2 milioni di persone. I sistemi di aerobus, spiegano i progettisti, sono utilizzati ad esempio nelle città cinesi di Chongqing e Weihai e per la Malacca Aerorail. Questa metropolitana sarà realizzata con una monorotaia rigida per il tratto sulla terraferma e con carrozze collegate alla struttura di funi (tecnologia aerobus) per il tratto di attraversamento dello stretto. L’attraversamento dello stretto si ottiene tramite un ponte sospeso in tensostruttura spaziale a doppio effetto formata, principalmente da: Funi portanti in acciaio armonico, fibre di carbonio; Funi stabilizzanti in fibre aramidiche; Colonne metalliche in acciaio inox. Le caratteristiche dimensionali principali sono: Luce libera 3300m; Altezza colonne 600m; Separazione linee di trasporto sospese 30m. La configurazione dell’opera è stata studiata in modo da poter integrare impianti di generazione elettrica mediante fonti rinnovabili: impianto fotovoltaico di 96000m2; impianto multiplo di aerogeneratori ad asse verticale ed orizzontale. L’aspetto energetico è uno dei punti focali della proposta di Baratta / Majowiecki: l’idea è dotare la struttura di impianti eolici e fotovoltaici che produrranno l’energia elettrica necessaria al trasporto ed all’illuminazione a led dell’intera struttura. Per quanto riguarda i costi, gli ingegneri sostengono che la struttura richiederebbe 850 milioni di euro, cioè un decimo del costo stimato per il progetto del ponte stradale e ferroviario (8,5 miliardi di euro), senza contare il contenzioso (700 milioni di euro). “Questa soluzione”, concludono i due ingegneri “consentirebbe pertanto l’annullamento dell’importo di contenzioso ed allo stesso tempo la realizzazione di un’opera senza precedenti progettuali a livello mondiale creando inoltre innumerevoli nuovi posti di lavoro per le imprese ed i professionisti locali con un immediato rilancio dell’economia Italiana.” Articolo tratto dal sito ingegneri.info

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09 set 2015

Maltempo Sicilia, sospesa circolazione dei treni fra Messina e Catania: ecco i ritardi

di Antony Passalacqua

Le intense piogge che stanno interessando la Sicilia hanno provocato l’allagamento delle stazioni di Alcantara, Letojanni e Taormina-Giardini (linea Messina – Catania). Il traffico ferroviario fra Messina e Catania è sospeso dalle 8.30. E' stato attivato un servizio di autobus sostitutivi (Aggiornamento ore 12.30). Alle 11.30 la Polizia Ferroviaria ha segnalato un movimento franoso fra le stazioni di Alcantara e Taormina-Giardini. Vi consigliamo di consultare il sito www.viaggiatreno.it dove è possibile verificare i ritardi dei singoli treni.

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19 mag 2015

Messina | Una “red line” per rilanciare il turismo

di Leonardo Russo

Il progetto “Red Line” nasce per favorire, organizzare e ampliare l’accoglienza turistica per le città turistiche ed in particolare quelle siciliane. Il tema dell'accoglienza infatti è un tema centrale per chi si occupa di turismo. C'è anzi chi sostiene che l'accoglienza sia l'essenza stessa dell'esperienza turistica. Resta il fatto che tradizionalmente, a questo tema, non solo in Sicilia, si dedica poca attenzione, poca progettualità e poche risorse. Siamo abituati a pensare che nelle problematiche turistiche sia la promozione ad essere centrale. Eppure vi sono destinazioni che hanno turismo anche senza fare promozione; destinazioni cioè, che sono state scoperte dai turisti, e che possono contare su flussi turistici senza averli promossi. Noi pensiamo che il turismo possa vivere senza promozione, ma non possa vivere senza accoglienza. La creazione di una Linea guida o “Red Line”, di colore rosso, ben evidenziata a fianco dei marciapiedi cittadini, che dal porto, o dalla stazione, indichi il percorso per raggiungere il centro storico ed il centro commerciale della città, è quindi il primo passo verso una accoglienza più razionale per il turista che, crocerista o no, ha la possibilità di organizzare meglio il tempo a sua disposizione, e di individuare con più facilità i punti di interesse. A ciò va aggiunta la possibilità di inserire un insieme di interventi coordinati per sviluppare e rendere più fruibile l’offerta turistica e per stimolare in modo sinergico insieme all'Amministrazione  Comunale ed ai vari imprenditori locali, una nuova concezione di sviluppo economico legato al turismo nella nostra città. Una concezione non legata ad uno stato passivo e supino dei meccanismi che regolano le presenze turistiche, ma che al contrario le favorisca e le indirizzi cogliendone appieno le opportunità. Quando si parla di turismo spesso si parla di un turismo di passaggio e non di residenza, visto che per vari motivi non abbiamo saputo creare le opportunità che il clima e le nostre attrazioni naturali permetterebbero. Preso atto di ciò, dobbiamo constatare che pur trovandoci al centro dei nuovi flussi turistici non riusciamo a fornire un’organizzazione efficiente per soddisfare pienamente il visitatore e per  captare risorse e denaro per la nostra economia. Da queste considerazioni è quindi nata l’idea di creare un “tessuto”, una base, su cui prima accogliere e poi proporre al nostro visitatore elementi di interesse. Il percorso della  “Red Line” per la città di Messina Il tragitto proposto parte ovviamente dal punto di sbarco dei croceristi, in prossimità del municipio e prevede prima l’attraversamento pedonale della Via Garibaldi e poi la prosecuzione fino alla Via S. Giacomo. All’inizio di Via S. Giacomo è previsto il posizionamento di un portale di benvenuto, che rafforzi la sensazione di accoglienza e di confort per l’occasionale visitatore. Lungo proprio questa via della Città, completamente pedonale, si è deciso di intervenire con degli arredi esterni, pensati per costituire una vera e propria “ossatura dello spazio” e che hanno il compito di invitare e guidare il visitatore con degli elementi di interesse culturale facilmente fruibili. In particolare, si è previsto il posizionamento, lungo il tragitto, di “paline” turistiche con foto della città di Messina risalenti a prima del 1908 e altre subito dopo a testimonianza di quell’evento particolarmente tragico che fu il terremoto. In alternativa, o in aggiunta, si prevedono anche delle riproduzioni delle opere d’arte  presenti nel nostro museo come i quadri dell’ “Adorazione dei pastori” e “La resurrezione di Lazzaro” di Caravaggio e il ”Polittico di s. Gregorio “di Antonello, per dare a tutti l’opportunità di ammirare tali capolavori, ma anche di stimolare l’interesse verso un’eventuale visita degli originali. Arrivati al Duomo il turista avrà la possibilità di ammirare il Campanile con l’emozionante spettacolo delle 12, dove il Leone, il Gallo, Dina e Clarenza e le altre figure allegoriche saluteranno con le musiche di Shubert il funzionamento dell’orologio astronomico più grande d’Europa. D’obbligo la visita della Cattedrale, della fontana del Montorsoli ed del tesoro del Duomo. Il percorso si snoda poi verso il corso Cavour per raggiungere la Via T. Cannizzaro ed arrivare infine al centro commerciale della città, Piazza Cairoli ed il Viale San Martino,  dando la possibilità a chi ricerca qualche ora di shopping di fare degli acquisti. Il ritorno, infine, è previsto lungo la via Garibaldi, particolarmente ricca, anche nelle vicinanze, di Bar e punti enogastronomici che completano da sempre l’offerta turistica.Tutto il percorso è stato previsto completamente in sicurezza con una segnaletica particolarmente curata per la massima fruizione non solo dei disabili ma anche dei semplici cittadini con bambini e passeggini; sarà inoltre previsto: 1)    L’abbattimento totale delle barriere architettoniche 2)    Wi fi gratuito lungo il percorso in sinergia con i locali pubblici aderenti 3)    Presidio dei Vigili Urbani in concomitanza con i traffici turistici 4)    Massima pulizia e decoro    

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