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11 apr 2019

Sicilia: Treni del Gusto, presentato il programma 2019

di mobilita

Si comincia il 27 aprile da Siracusa da dove partirà "Il treno dei dolci delle feste" che farà tappe a Noto, nell'Oasi di Vendicari, sull'Isola delle Correnti e a Ispica. L'ultima corsa, invece, è in programma l'otto dicembre da Palermo: "Il treno dello sfincione e della frutta d'inverno" farà sosta a Bagheria e Cefalù. Nel mezzo, altri cinquanta itinerari, tre dei quali riguardano manifestazioni inserite nel Calendario dei Grandi Eventi in Sicilia: Chocomodica, Salina Isola Slow e la Fiera mediterranea del cavallo che si terrà dal 10 al 12 maggio nella Tenuta di Ambelia e che, per tutte le tre giornate della rassegna equina, sarà possibile raggiungere a bordo della vaporiera del Gruppo 685 risalente al 1912. Il programma della seconda edizione de "I Treni storici del Gusto" è stato presentato a Catania, nella sede della Presidenza della Regione Siciliana, dal governatore Nello Musumeci, dall'assessore al Turismo Sandro Pappalardo e da Luigi Cantamessa, direttore generale della Fondazione Ferrovie che, anche quest'anno, ha messo a disposizione un ricco e prezioso parco di locomotive, automotrici e carrozze d'altri tempi. "La Sicilia - ha detto il presidente Musumeci - vive un momento magico in termini turistici ma non possiamo tuttavia cullarci sugli allori. Abbiamo il dovere di lavorare e di fare molto di più, aumentando la qualità dei servizi anche attraverso la collaborazione con enti pubblici e privati. I treni storici raggiungeranno località impensabili, facendo degustare ai viaggiatori prodotti tipici locali. Lo scorso anno hanno preso a bordo oltre diecimila turisti e adesso, per questa nuova edizione, le corse cominceranno prima, ad aprile e non a luglio. Siamo convinti che puntando su questo tipo di programmazione che fa leva sulla passione della gente - dal ciclismo all'equitazione, dai viaggi in treno alle prelibatezze per il palato - riusciremo a rendere la nostra offerta sempre più appagante e stimolante per tutti ed è così che la nostra regione cresce". Il progetto, al quale collaborano anche Slow Food Sicilia e Fce Ferrovia Circumetnea, si articola in una vera e propria narrazione della Sicilia attraverso i suoi sapori caratteristici e i suoi luoghi più suggestivi: borghi, castelli, aree archeologiche, parchi, oasi e riserve naturali. Una proposta turistica, dunque, rivolta a chi è attento ai paesaggi e alle testimonianze storico-artistiche ma anche alle produzioni locali e ai cibi che rappresentano l'identità più vera e profonda delle comunità che vivono sul territorio. "Per il secondo anno consecutivo - ha detto il direttore generale della Fondazione FS Luigi Cantamessa - i nostri treni storici torneranno a percorrere le linee ferroviarie della Sicilia che si conferma una delle regioni italiane che investono maggiormente nel settore del turismo ferroviario. Nel 2018 le locomotive hanno raggiunto i principali centri turistici dell'Isola contribuendo, in maniera determinante, al successo di tante manifestazioni culturali organizzate di concerto con gli enti locali. E anche quest'anno, da parte nostra, ci sarà un grande sforzo che testimonia la volontà di incrementare ulteriormente il nostro impegno nell'Isola grazie all'investimento che il governo ha voluto attribuire a questo settore". Per alcuni collegamenti saranno utilizzati pullman che viaggeranno, comunque, lungo percorsi paralleli ai tracciati delle ferrovie dismesse. Tra le novità di questa seconda edizione, le "vie d'acqua" verso Mozia, Favignana, Lipari e Salina, con itinerari di viaggio che hanno l'obiettivo di rimarcare la ricca complessità culturale della Sicilia intesa come "isola tra le isole". Per l'assessore al Turismo Sandro Pappalardo, "la Regione, visto il precedente successo che si è registrato, ha deciso di puntare con grande convinzione su questo tipo di iniziativa tanto da avere stipulato con le Ferrovie dello Stato un nuovo accordo di durata biennale". "Consentirà - ha aggiunto l'esponente del governo Musumeci - di cominciare già a elaborare il calendario 2020 con l'obiettivo di allargare ulteriormente la platea dei potenziali viaggiatori attraverso opuscoli e social, con hashtag dedicato, sia in italiano e che in inglese".

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25 mar 2019

13 miliardi di investimenti di RFI per la cura del ferro in Sicilia

di mobilita

Sono tredici i miliardi che Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) mette in campo per la cura del ferro in Sicilia. La rete regionale siciliana è oggetto di importanti e significativi interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico, che confermano la centralità della Sicilia nel piano di investimenti del Gruppo e determineranno positive ripercussioni sul trasporto ferroviario sia regionale sia a media e lunga percorrenza, migliorando gli standard di regolarità, puntualità e sicurezza del traffico ferroviario. Gli interventi in corso e quelli programmati lungo l’itinerario Messina – Catania – Palermo consentiranno di innalzare la velocità fino a 250 km/h e la conclusione per fasi permetterà progressive riduzioni dei tempi di percorrenza, a vantaggio delle persone che viaggiano per motivi di lavoro, studio e turismo. A lavori ultimati, il viaggio tra Messina e Catania sarà coperto in 45 minuti, contro i 70 di oggi, e quello fra Catania e Palermo in un’ora e 50 minuti, con un risparmio di circa un’ora rispetto alla percorrenza attuale. Itinerario Palermo – Catania – Messina Con un investimento economico complessivo di circa 8 miliardi di euro, il nuovo collegamento veloce Palermo – Catania – Messina risponde alle esigenze di medio e lungo periodo della domanda di trasporto pubblico su ferro, migliorando regolarità, frequenza e sviluppo dell’intermodalità. Saranno garantite relazioni efficienti con i principali terminal del trasporto aereo, marittimo e con i nodi di interscambio gomma/ferro. Il collegamento Palermo - Catania - Messina è parte integrante del Corridoio europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo che, partendo da Helsinki, arriva in Sicilia attraversando l’intera dorsale italiana AV/AC Sulla linea Messina – Catania, i tratti Catania – Fiumefreddo e Messina – Giampilieri sono già stati oggetto di interventi di raddoppio e velocizzazione. Si è conclusa la progettazione definitiva dei lotti Fiumefreddo – Letojanni e Letojanni – Giampilieri, e sono in chiusura le Conferenze dei Servizi. Il progetto prevede la realizzazione di un tracciato a doppio binario in variante rispetto alla linea attuale, della lunghezza di circa 42 chilometri, di cui 38 in galleria. Saranno realizzate le fermate di Itala-Scaletta, Nizza-Alì, Sant’Alessio-Santa Teresa, Taormina, Alcantara-Giardini, Fiumefreddo-Calatabiano ed è previsto il collegamento dell’attuale stazione di Letojanni alla nuova linea. Il raddoppio di linea fra Giampilieri e Fiumefreddo, dal costo complessivo di circa 2,3 miliardi di euro, permetterà di aumentare la capacità della linea e di garantire maggiore regolarità per i treni in viaggio fra Messina e Catania, collegamento che è parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo. Previste attivazioni per fasi a partire dal 2027. Sulla linea Catania - Palermo, in seguito alla pubblicazione del bando di gara per il tratto di 38 km fra Bicocca e Catenanuova, sono stati avviati i lavori. L’attivazione di un primo binario è prevista nel 2021 mentre l’intervento su entrambi i binari terminerà nel 2023, concludendo di fatto la prima fase funzionale del nuovo collegamento ferroviario veloce fra Palermo e Catania. La seconda fase degli interventi prevede la realizzazione, per lotti funzionali, di un nuovo binario in variante fra Fiumetorto a Catenanuova, da completare entro il 2025, e l’adeguamento dell’attuale tracciato entro il 2028. Lato Catania, a luglio 2017 è stato attivato il nuovo tratto fra Ognina e Catania Centrale con lo sviluppo del traffico ferroviario metropolitano nella città etnea, grazie a un investimento economico di circa 100 milioni di euro. Lo scorso dicembre è stata attivata anche la fermata Picanello. Con l’attivazione di “Picanello”, il capoluogo etneo è adesso dotato di un servizio urbano ferroviario che attraversa l’intera città con le sette fermate di: Cannizzaro, Catania Ognina, Catania Picanello, Catania Europa, Catania Centrale, Catania Acquicella e Bicocca. È, inoltre, previsto il raddoppio fino a Catania Acquicella e l’interramento della linea nei pressi dell’aeroporto, con un duplice obiettivo: aprire la città al mare togliendo la barriera della linea ferroviaria che divide in due la città e consentire l’allungamento della pista dell’aeroporto di Fontanarossa. Previste attivazioni per fasi a partire dal 2025. È in corso di realizzazione la nuova fermata che servirà l’aeroporto in modo da favorire l’integrazione modale treno/aereo, operativa dal 2020. Nodo ferroviario di Palermo Il Passante ferroviario di Palermo è oggi concluso al 95%. I lavori per il ripristino del collegamento con l’aeroporto sono stati ultimati a luglio 2018. A ottobre è stato riattivato il collegamento tra la stazione di Palermo Centrale e l’aeroporto “Falcone e Borsellino”, mentre a dicembre 2018 è stato attivato il raddoppio della linea fra le stazioni di Palermo Centrale e Palazzo d’Orleans. L’investimento economico complessivo è circa 1,1 miliardi di euro. La chiusura dell’Anello ferroviario di Palermo, a singolo binario, ha l’obiettivo di estendere l’attuale servizio metropolitano fra Palermo Notarbartolo e Giachery. L’investimento economico complessivo delle due tratte è di circa 250 milioni di euro. Una volta completato, l’anello ferroviario limiterà l’utilizzo del trasporto privato e pubblico su gomma. Linea Palermo - Messina Sulla linea Palermo - Messina, i tratti Palermo – Fiumetorto – Ogliastrillo e Messina – Patti sono già stati oggetto di interventi di raddoppio e velocizzazione. È in corso l’intervento di raddoppio del tratto Ogliastrillo – Castelbuono il cui completamento è previsto nel 2023. Sul tratto Castelbuono - Patti, sono in corso interventi di potenziamento tecnologico e velocizzazione della linea a semplice binario. Velocizzazione Palermo – Agrigento Gli interventi, conclusi a dicembre 2017 con l’attivazione della Variante Lercara, hanno riguardato l’adeguamento della linea, degli impianti tecnologici e delle opere civili. L’investimento economico complessivo è stato di 168 milioni di euro. Velocizzazione Catania - Siracusa Tra Catania e Siracusa sono in corso interventi per la velocizzazione della tratta a binario unico tra Bicocca e Targia, di circa 68 km, nonché l’adeguamento di marciapiedi, sottopassi, pensiline e l’eliminazione delle barriere architettoniche nelle stazioni di Lentini, Brucoli e Augusta. Saranno anche eliminati i passaggi a livello esistenti. Gli interventi sono divisi in due fasi, la prima tra Bicocca e Augusta, la seconda tra Augusta e Targia. Il progetto, unito al completamento della velocizzazione nella tratta Giampilieri – Fiumefreddo, consentirà una riduzione dei tempi di viaggio di circa 14 minuti tra le località di Messina Centrale e Siracusa. L’investimento economico è di 132 milioni di euro. La conclusione dei lavori è prevista entro la fine dell’anno. Palermo – Trapani via Milo Gli interventi, attualmente in progettazione definitiva, prevedono l’adeguamento a nuovi standard tecnologici e la velocizzazione degli itinerari in corrispondenza degli scambi. Con la conclusione, prevista nel 2023, si potrà ripristinare il servizio commerciale sulla tratta Alcamo – Trapani via Milo, velocizzando i servizi: i tempi di viaggio tra Palermo e Trapani potranno scendere a un’ora e mezzo, con tre fermate intermedie, tempistiche competitive anche con la gomma. L’investimento complessivo è di 144 milioni di euro. Caltagirone – Gela D’intesa con la Regione Sicilia, si sta procedendo alla progettazione della ricostruzione del ponte demolito e del consolidamento di quelli esistenti, per poter riattivare la linea tra le due città entro il 2023. L’investimento complessivo, previsto nell’ambito dei Fondi di Sviluppo e Coesione 2014-2020 “Cabina di regia”, è di 90 milioni di euro. Ulteriori interventi Previsti, inoltre, importanti e significativi interventi di potenziamento infrastrutturale e upgrading tecnologico lungo l’intera rete ferroviaria, con il rinnovo di 100 km binari, 85 deviatoi e l’attivazione di 3 Apparati Centrali Computerizzati (ACC), vere e proprie “cabine di regia” che, grazie alle potenzialità offerte dall'elettronica, gestisce in modo più efficace ed efficiente la circolazione ferroviaria. Fra gli interventi anche la soppressione di 25 passaggi a livello, per un investimento di 85 milioni di euro. È in programma la riqualificazione di 24 stazioni entro il 2026 con l’abbattimento di barriere architettoniche e il potenziamento dei sistemi di informazione al pubblico per migliorare l’accessibilità e favorire l’intermodalità. In particolare, sono già state oggetto di intervento di riqualificazione le stazioni Bagheria e Termini Imerese, mentre per il 2019 sono previsti interventi in quelle di Agrigento, Palazzo Reale-Orleans e Punta Raisi. L’impegno sullo Stretto di Messina Rete Ferroviaria Italiana garantisce la continuità territoriale dei servizi ferroviari con la Sicilia attraverso il traghettamento dei treni passeggeri e merci tra Villa San Giovanni e Messina. L’inaugurazione della Trinacria a novembre 2018, la nuova nave di Bluferries (controllata di Rete Ferroviaria Italiana), l’entrata in servizio nel 2020 di una nuova nave di RFI e della gemella di Trinacria, più la progettazione, già avviata, di un’ulteriore nuova nave Ferroviaria confermano l’impegno e la grande attenzione di RFI e del Gruppo FS Italiane per la navigazione nello Stretto di Messina.

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29 ott 2018

Moby e Tirrenia aprono le prenotazioni 2019 per Sardegna, Sicilia e Corsica

di mobilita

Oltre 6.500 partenze nel 2019 per raggiungere tre Isole da sogno: Sardegna, Sicilia e Corsica. E poi una grande varietà di tratte e orari tra cui scegliere e una cura sempre più attenta agli standard di qualità a bordo delle navi. Moby e Tirrenia aprono le prenotazioni per la prossima stagione, confermando l’elevato numero di collegamenti offerti. Questa, in sintesi, la “mega-offerta” di Moby e Tirrenia che ha un comune denominatore: unire un’imponente e variegata offerta di collegamenti e capacità di trasporto di passeggeri e veicoli, a servizi di alto livello; tutto concentrato su una flotta che ha le sue punte di diamante nelle ammiraglie Moby, Moby Aki e Moby Wonder, rese inconfondibili dai personaggi Looney Tunes disegnati sulle loro fiancate, senza dimenticare Moby Drea e Moby Otta, all’interno delle quali è possibile usufruire del trattamento v-class, per un viaggio da “vip”. E con gli stessi standard la flotta Tirrenia, con i personaggi Dc Comics a dare il benvenuto a bordo ai piccoli e grandi ospiti: Batman sulla Sharden, Wonder Woman sulla Nuraghes, Superman sull’Athara. Per prenotare il viaggio nel tempo più breve possibile i siti internet delle Compagnie (www.moby.it e www.tirrenia.it), curati appositamente per rendere sempre più intuitivo l'accesso e l'utilizzo del portale, con la mappa delle rotte, le informazioni più importanti sul viaggio, le curiosità sulle navi della flotta e soprattutto un sistema per scegliere e acquistare la traversata ideale in modo semplice e rapido. Ecco tutte le rotte offerte dalle due Compagnie, già prenotabili a partire da oggi: Partenze per la Sardegna (4.500 circa, fino a 22 al giorno): Genova-Olbia; Genova-Arbatax; Livorno-Olbia; Piombino-Olbia; Civitavecchia-Cagliari; Civitavecchia-Arbatax; Civitavecchia-Olbia; Genova-Porto Torres; Napoli-Cagliari; Palermo-Cagliari. Partenze per la Sicilia (900 circa): Cagliari-Palermo; Napoli-Palermo. Partenze per la Corsica (1200 circa): Livorno-Bastia; Piombino-Bastia; Genova-Bastia. Tantissimi i servizi a bordo delle navi: dalla cucina di qualità -assicurata dal ristorante à la carte con i prodotti tipici della cucina mediterranea, dal self service, dalla pizzeria e dalla caffetteria-, al divertimento grazie alle sale giochi, ai solarium, le aree shopping, i cinema, le piscine e le show lounge. Un’attenzione particolare è rivolta alle famiglie, con le aree bambini appositamente studiate per garantire il divertimento dei piccoli passeggeri in totale sicurezza, in modo da far trascorrere anche ai genitori una traversata all’insegna del relax a bordo. Un vero e proprio fiore all’occhiello per la flotta del Gruppo Onorato, con navi a misura di bambino e di famiglia. Per chi viaggia con animali al seguito, le navi sono dotate di cabine appositamente realizzate per ospitare gli amici quattro zampe, con pavimento in materiale linoleum, igienizzate in maniera tale da garantire la massima pulizia.

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08 mag 2018

Nuova campagna antievasione sui treni regionali siciliani

di mobilita

Nuova e più capillare campagna antievasione sui treni regionali della Sicilia.  A cura della Direzione Regionale di Trenitalia, l’attività è concentrata soprattutto nelle stazioni e sui treni dove si registrano più numerosi i tentativi di viaggiare senza pagare il biglietto. Tre squadre - una a Palermo, una a Catania e una a Messina - di personale addetto al controllo - in tutto 18 agenti - sono impegnate, da oggi, in accurate verifiche sia a terra, sia a bordo. Contando sull’effetto deterrente, Trenitalia prevede una significativa riduzione del fenomeno. L’attività consentirà di recuperare risorse da destinare al potenziamento della flotta e al miglioramento dei servizi a beneficio di chi rispetta le regole per viaggiare sui treni. Comprare un biglietto ferroviario, dalla corsa semplice all’abbonamento, dal Regionale alle Frecce, è sempre più facile e veloce. In Sicilia, oltre ai canali di vendita diretta, sono 84 le emettitrici automatiche che, in aggiunta alle 5.493 rivendite autorizzate da Trenitalia, ne consentono l’acquisto. Inoltre, i biglietti per viaggi con treni regionali, al pari di quelli per le Frecce, possono essere acquistati anche on line dal sito trenitalia.com o tramite l’applicazione Trenitalia direttamente da smartphone e tablet, con pochi rapidi passaggi, fino a cinque minuti prima della partenza. Mostrando al personale di controllo il file ricevuto sul proprio dispositivo, non sarà nemmeno più necessario stamparli.

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05 feb 2018

VIDEO| AG-CL SS 640 : lo stato di avanzamento dei lavori

di redazioneinfoag

Continuano ad avanzare i lavori lungo la SS 640, in particolare nel lotto che riguarda la provincia di Caltanissetta: dopo l’apertura dei primi nove chilometri in territorio di Serradifalco, provenendo da Canicattì la nuova statale con caratteristiche autostradali adesso appare quasi del tutto completo fino alle porte di Caltanissetta. Per chi arriva da Agrigento ed è diretto verso l’autostrada A19 infatti, superata contrada Grottarossa ci si immette nel rettilineo aperto lo scorso 25 settembre il quale conduce verso lo svincolo di Serradifalco e nel nuovo viadotto dedicato al giudice Saetta; dopodiché il nuovo tratto a quattro corsie procede in un altro rettilineo già completato ed aperto che culmina nel territorio di contrada Favarella. E’ proprio qui che sono in corso di costruzione le ultime grandi opere comprese tra Canicattì e San Cataldo: si tratta, in particolare, delle gallerie artificiali Favarella, le quali tagliano il vecchio tracciato ad unica carreggiata e si innestano poi nella variante che conduce verso l’hinterland di Caltanissetta. E’ proprio questa variante adesso ad essere entrata in funzione: superata la deviazione in corrispondenza delle costruende gallerie Favarella, si giunge nelle nuove gallerie Papazzo, tra le più lunghe dell’intero tracciato ed aperte nei primi giorni di questo mese di gennaio. Subito dopo, si attraversa il nuovo viadotto Fosso Mumia per giungere, infine, nella piccola galleria denominata San Cataldo. Una volta ultimate le gallerie Favarella, di fatto si potrà giungere da Canicattì a San Cataldo senza più deviazioni e con l’intero tratto ammodernato a quattro corsie; superata la piccola cittadina nissena, si giunge quindi nel cantiere della galleria Caltanissetta, lì dove la talpa nominata ‘Barbara’ ha oramai da mesi finito il suo lavoro e dove gli operai quindi stanno procedendo con le opere di rivestimento. Il lotto agrigentino della SS 640 è stato inaugurato ufficialmente nel marzo 2017; con l’avanzamento dei lavori lungo il tratto nisseno, i tempi di percorrenza tra la città dei templi, Caltanissetta e soprattutto l’autostrada A19 sono destinati drasticamente ad abbassarsi.

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12 gen 2018

Onorato Armatori | Traffico in aumento sia in Sicilia che in Sardegna

di mobilita

E’ stato un 2017 all’insegna del segno “+” per il traffico merci di tutto il Gruppo Onorato Armatori, sia in Sardegna che in Sicilia. Risultati più che soddisfacenti nelle due maggiori Isole italiane, che testimoniano il grande sforzo profuso, con investimenti di grande rilevanza, a dimostrazione dell'attenzione che il Gruppo sta riservando a questo importantissimo settore, con ulteriori novità previste anche nel 2018. In Sicilia, Tirrenia ha registrato sul traffico merci una crescita esponenziale mese dopo mese, con il dato finale che non lascia spazio a dubbi: + 30%. Un successo che arriva da lontano, dovuto essenzialmente al boom del traffico dei semirimorchi (+38%) e all’esplosione della linea Genova-Livorno-Catania-Malta, inaugurata nel novembre del 2016 e risultata particolarmente apprezzata dai trasportatori. Una rotta che, insieme agli altri storici collegamenti offerti dalla Compagnia, ha portato un incremento che può essere quantificato in mezzo milione di metri lineari. Risultati più che soddisfacenti anche per quanto riguarda la Sardegna. Nonostante uno scenario molto più agguerrito dal punto di vista concorrenziale, anche in questa regione, nell’anno appena trascorso, il Gruppo Onorato Armatori ha accresciuto i volumi di traffico da e per l’Isola, grazie a un incremento generale del mercato interno. I numeri anche qui parlano chiaro, con un aumento del 4% sia per quanto riguarda il guidato che per ciò che concerne i semirimorchi. Il traffico merci del Gruppo, considerando tutte le linee servite (Sardegna, Sicilia, Corsica, Elba, Malta, Tremiti), ha avuto una crescita del 9%. “Sono soddisfatto del risultato sinora ottenuto, dovuto principalmente al rapporto di fiducia e collaborazione con il mondo dell'autotrasporto – commenta Alessandro Onorato, Vice presidente di Moby e consigliere delegato al commerciale di Onorato Armatori –. Sono convinto che questo trend continuerà anche nel 2018, nel corso del quale ci attendiamo un’ulteriore crescita in doppia cifra percentuale sulla Sicilia e uno sviluppo generale di tutti i mercati. In virtù di questa previsione abbiamo intenzione, come annunciato il mese scorso, di introdurre nuove navi” “Voglio ringraziare tutti coloro che ci hanno dato fiducia nel 2017 – dichiara Pierre Canu, Direttore commerciale merci di Tirrenia –. I risultati che abbiamo ottenuto si sono concretizzati grazie alla qualità del servizio che siamo stati capaci di garantire, con una grande attenzione alla puntualità sia in partenza che in arrivo, a una frequenza delle corse studiata appositamente per venire incontro alle esigenze dei nostri clienti e navi dedicate a questa tipologia di trasporto, su cui stiamo investendo in modo particolare”

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08 nov 2017

Fondi europei di sviluppo regionale: 124 milioni per ferrovie e infrastrutture in Sicilia, Campania e Puglia

di mobilita

L'UE ha investito più di 124 milioni di EUR provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale in due progetti di linee ferroviarie e un progetto di infrastrutture per la gestione delle risorse idriche nel meridione, in Sicilia, Campania e Puglia.  La Commissaria per la politica regionale Corina Crețu ha dichiarato:  "Questi tre progetti della politica di coesione rappresentano altrettanti esempi di un'Europa che ha a cuore il benessere dei propri cittadini e la protezione dell'ambiente."  Per la costruzione e il rinnovo della rete fognaria attorno ai Campi Flegrei lungo la costa campana sono stati inizialmente stanziati 38,3 milioni di EUR. I Campi Flegrei sono una zona vulcanica del golfo di Pozzuoli, a nord-est di Napoli. I comuni in prossimità di questo parco naturale beneficeranno di una rete fognaria migliorata, accessibile a ulteriori 9 000 persone. Il progetto include anche la decontaminazione dei laghi della costa. Altri 72,7 milioni di EUR saranno investiti in Puglia per ammodernare il collegamento ferroviario verso la città di Bari. Il progetto include dei lavori nella stazione dell'aeroporto di Bari-Palese nonché la costruzione di collegamenti stradali che serviranno a raggiungere la linea ferroviaria dai comuni limitrofi. Infine, 13,4 milioni di EUR finanzieranno in Sicilia dei lavori sulla tratta ferroviaria che collega la città di Palermo al suo aeroporto, in modo da aumentare la capacità della linea, ridurre i tempi di percorrenza e decongestionare la periferia della città. Per ulteriori informazioni sulla politica di coesione in Italia è possibile consultare la Piattaforma Open Data.

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23 set 2017

PALERMO – AGRIGENTO | Ancora disagi lungo il cantiere, indagine dell’ANAS

di redazioneinfoag

I pendolari e gli abitanti dei paesi interessati dall’attraversamento della Palermo – Agrigento, da oramai tanti anni sopportano situazioni molto delicate e disagi di ogni tipo; tra il 2015 ed il 2016, si contavano soltanto tra Vicari e Bolognetta, qualcosa come undici semafori: oggi sono 'soltanto', si fa per dire, sette ma in compenso sono aumentate le deviazioni e la percorribilità lungo l'intera tratta oggetto di lavori appare abbastanza difficoltosa. I lavori sulla SS 121 avrebbero dovuto concludersi già nel dicembre 2016: questo tratto di statale, che prima della A19 rappresentava il principale asse tra Palermo e Catania, dal bivio Manganaro in poi (interno al comune di Lercara Friddi) costituisce il segmento palermitano dell'itinerario tra il capoluogo di regione ed Agrigento. Il primo progetto di ammodernamento non solo di questa parte della SS 121 ma, in generale, dell'intero asse Palermo - Agrigento risale all'epoca della 'Legge Obiettivo' del 2001; da lì in poi, tra varianti e suddivisione in lotti dell'opera, si è arrivati alla progettazione non di un raddoppio bensì di un'arteria ad unica carreggiata ma senza intersezioni a raso e con la possibilità di rendere più veloce la circolazione viaria. Pur tuttavia l'intervento è stato reso esecutivo soltanto lungo il tratto della SS 121 che dal bivio Manganaro conduce a Bolognetta: gli altri due, ossia il piccolo segmento che da Bolognetta conduce al bivio di Villabate della A 19 e, da lì, a Palermo, così come quello che corre lungo la provincia di Agrigento, hanno seguito altri iter ed al momento non è nemmeno certo il loro finanziamento. Lì dove i lavori sono partiti, come detto, i disagi sono evidenti e non accennano a finire: dal viadotto Scorciavacche, chiuso dopo i problemi riscontrati sul rilevato nel dicembre 2014, fino agli altri tratti del lotto che costringe a diverse deviazioni ed a giri molto più lunghi degli automobilisti. L'ANAS dal canto suo afferma, come dichiarato da PalermoToday, di avere aperto un'indagine per scovare i motivi dei ritardi e di una sottoproduzione che preoccupa addetti ai lavori e pendolari.

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31 ago 2017

Avviati i collegamenti dal porto di Capo d’Orlando verso le Isole Eolie

di Fabio Nicolosi

Sono stati due bambini i primi passeggeri dell’Eolian Princess, la motonave della Tar.Nav. che da oggi effettua il collegamento con le Isole Eolie dal Porto di Capo d’Orlando. Al primo imbarco, che ha fatto registrare il pienone di passeggeri, era presente anche il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sant’Agata Militello, Giovanni Pigna, che ha firmato l’ultimo atto autorizzativo sul pontile destinato all’attracco. “Tassello dopo tassello, la struttura portuale prende forma – commenta il sindaco Franco Ingrillì – il collegamento con le Eolie è un servizio fondamentale che si integra al meglio in un’opera che sta dando dimostrazione di grande vitalità”. Il Sindaco Ingrillì ringrazia sia il Comandante Pigna che il responsabile dell’Ufficio Locale Marittimo Giuseppe Biondo “per l’attività svolta finalizzata all’apertura del bacino portuale di contrada Bagnoli che è un esempio di funzionalità e sicurezza”.

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17 ago 2017

Sicilia In Treno | A Sutera un sistema di trasporto pubblico molto particolare

di siciliaintreno

Il Comune di Sutera, che ricade nella Provincia di Caltanissetta, è annoverato tra i Borghi più belli d’Italia, insieme ad altri diciotto comuni siciliani. Il centro abitato conserva la struttura medievale ed è adagiato ai piedi della caratteristica rocca gessosa che costituisce il Monte San Paolino. In cima a questo monte sorge il santuario, costruito nel 1366, dedicato, appunto, al patrono San Paolino. Il panorama che si ha da questa rocca è tra i più vasti di cui si possa godere in Sicilia. San Paolino viene festeggiato il martedì dopo Pasqua. Le sue reliquie sono conservate in una pregiatissima urna rivestita di argento che risale al 1498. Occorre precisare che in effetti Sutera beneficia della benevolenza di tre compatroni. Infatti, oltre a San Paolino (Vescovo di Nola) sono patroni anche Sant’Onofrio (anacoreta del IV secolo) e Sant’Archileone (monaco eremita di origine greca del I secolo). Un’urna argentea del 1649, di fattura barocca, conserva le reliquie di Sant’Onofrio, che viene festeggiato la prima domenica di agosto. Archileone, che fu discepolo di San Pietro, viene festeggiato il 12 giugno. Alla prima domenica di agosto la bara di Sant’Onofrio viene portata in processione dal Santuario di San Paolino, in cima all'omonimo monte, fino al paese. Per consentire ai devoti ed a coloro che desiderano godere del panorama di raggiungere il Santuario di San Paolino e la cima della rocca in tutti i giorni dell'anno, senza dovere affrontare a piedi una impegnativa ascesa, dato che non esiste una strada percorribile con automezzo, è nato il costoso progetto (2 milioni di euro) del sistema di trasporto che alcuni, impietosamente, hanno definito “ecomostro”, portandolo così agli onori della cronaca. Il nostro interesse è rivolto proprio a questo sistema che è a tutti gli effetti, tecnici e normativi, un sistema di trasporto pubblico locale costituito da due impianti in serie: un elevatore verticale ed un elevatore inclinato. Il secondo impianto è una vera è propria funicolare e per quanto a nostra conoscenza è l’unica in Sicilia. Il primo impianto, quello effettivamente visibile a distanza (da cui lo scomodo appellativo), è un vero e proprio ascensore, a corsa verticale, con capienza per 12 persone. Questo elevatore consente di coprire il dislivello di 38,70 m tra le quote 657,43 m s.l.m. di accesso e la quota 696,13 m s.l.m. all’arrivo. L’impianto si avvale di un sistema di trazione a funi con contrappeso ed è affiancato, per l’intera altezza, da una scala a rampe che, oltre a consentire le normali manutenzioni, costituisce elemento di sicurezza: infatti sono previste, ogni 10 m, fermate di emergenza lungo la corsa dell’ascensore. Dallo sbarco del primo impianto una passerella orizzontale consente di raggiungere il secondo impianto. Questo è un ascensore inclinato, sostanzialmente adagiato sul terreno e quindi poco visibile a distanza, con capienza per 13 persone. La cabina è del tipo non protetto e si muove su ruote che seguono apposite guide con un sistema di trazione a funi con contrappeso. Parallelamente alla corsa di questa cabina è presente un scala di emergenza con piazzole di sosta ogni 11 m circa. Si tratta, in definitiva, di una funicolare, presentando le caratteristiche di guida vincolata e trazione con funi. Prosegui la lettura su Sicilia In Treno

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