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07 dic 2017

PALERMO – AGRIGENTO| Pronto il nuovo tratto in variante della ferrovia

di redazioneinfoag

Ancora pochi giorni e poi lungo la linea ferrata tra Agrigento e Palermo verrà aperto un nuovo tratto rinnovato, che permetterà di viaggiare con maggiore sicurezza e di risparmiare alcuni minuti; il riferimento è alla galleria Lercara, un’opera lunga 2.8 km compresa tra i comuni di Castronovo di Sicilia e Lercara Friddi e che permetterà di utilizzare un tratto di variante che porterà alla chiusura di quello posto tra le stazioni di Castronovo e Roccapalumba. Si tratta dell’intervento più significativo svolto lungo la ferrovia tra i due capoluoghi da quando, negli anni 70 dell’800, essa è stata completata ed aperta; nei giorni scorsi, la Prefettura di Palermo ha dato il via libera del piano di emergenza redatto per la galleria Lercara, presupposto indispensabile per aprire all’esercizio la variante. L’addio definitivo al vecchio tratto che, dal territorio di Castronovo sale verso la stazione di Lercara Bassa fino a giungere poi a Roccapalumba, dovrebbe essere dato con l’ultimo treno in transito nella serata di giovedì; poi, dopo gli ultimi lavori ed i relativi collaudi, con il primo convoglio verso Palermo di domenica si sancirà ufficialmente l’apertura della variante. Il tratto vecchio presentava non poche problematiche dovute alla natura del territorio, con la galleria invece subito dopo Castronovo si percorrerà il nuovo tracciato che andrà ad incontrare la linea per Catania direttamente presso la stazione di Lercara Diramazione e non più a Roccapalumba; per i pendolari e per i numerosi utenti della ferrovia si tratta senza dubbio di una buona notizia, attesa da diversi anni visto che i lavori sono iniziati tra il 2008 ed il 2009.

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30 nov 2017

Linea ferroviaria Palermo – Catania, aggiudicata gara per raddoppio tra Bicocca e Catenanuova

di mobilita

La tratta “Bicocca–Catenanuova” costituisce una fase funzionale del nuovo collegamento ferroviario veloce tra Palermo e Catania. Tale intervento consentirà di migliorare il servizio tra Enna e Catania, sia con un incremento delle frequenze dei servizi sia con una riduzione dei tempi di percorrenza tra i due capoluoghi.  Aggiudicata la gara per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di raddoppio del tratto di linea Bicocca – Catenanuova, linea Palermo – Catania. La gara, valore economico di circa 186 milioni di euro, è stata assegnata da Rete Ferroviaria Italiana al Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI)costituito da Salini Impregilo, Astaldi, SIFEL e CLF. L’opera rientra nel progetto di collegamento veloce Palermo – Catania – Messina ed è la prima in Sicilia tra quelle programmate con la Legge “Sblocca Italia”. “Il tratto di linea Bicocca - Catenanuova costituisce – dichiara Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana e Commissario di Governo per l’opera – una fase fondamentale per migliorare i collegamenti ferroviari in Sicilia e connetterla al sistema dei Corridoi europei TEN-T. I primi benefici in termini di riduzione dei tempi di viaggio inizieranno a vedersi già nel 2020. Entro la fine del 2025 – grazie anche alle altre opere previste – sarà possibile spostarsi da Catania a Palermo in meno di due ore”. Il nuovo tracciato, lungo circa 38 chilometri, permetterà ai treni di viaggiare a una velocità massima di 200 km/h. L’attivazione di un primo binario velocizzato è prevista nel 2020. La fine di tutti i lavori è programmata nel 2022. I lavori riguardano la nuova sede ferroviaria, l’armamento, gli impianti di segnalamento e telecomunicazione, le sottostazioni elettriche, il rinnovo della stazione di Bicocca e la realizzazione della nuova stazione di Motta Sant’Anastasia. Inoltre, saranno realizzate anche tutte le opere civili, stradali e idrauliche e relativi impianti tecnologici, oltre agli interventi di mitigazione ambientale. Con un investimento economico complessivo di circa 8 miliardi di euro, il nuovo collegamento veloce Palermo-Catania-Messina rientra tra le opere inserite nella legge “Sblocca Italia”, percorso di accelerazione e semplificazione per la realizzazione di infrastrutture strategiche e urgenti per il nostro Paese, ed è inserito nel Corridoio europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo, che collega il Nord Europa con Germania e Sud Italia, passando per la Galleria di Base del Brennero, attualmente in costruzione, e l’intero asse italiano Nord-Sud a maggior traffico.

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03 feb 2017

Italia e Svizzera sempre più vicine: abbattuto ultimo diaframma galleria Induno

di Fabio Nicolosi

E' stato abbattuto il 30 Gennaio l’ultimo diaframma della galleria di Induno del nuovo collegamento ferroviario Arcisate - Stabio (Svizzera), la cui attivazione commerciale avverrà a dicembre 2017. Presenti Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Roberto Maroni, Presidente di Regione Lombardia, accompagnati da Maurizio Gentile, amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana. Alla cerimonia hanno partecipato anche il Presidente della Provincia di Varese, Nicola Gunnar Vincenzi, e i sindaci di Induno Olona e Arcisate, Marco Cavallin e Angelo Pierobon. Proseguono intanto gli interventi per la realizzazione delle opere civili della futura sede ferroviaria: le due gallerie Induno e Bevera e le trincee in ambito urbano, il viadotto Bevera e le nuove stazioni di Induno Olona, Arcisate e Gaggiolo, quest’ultima nel comune di Cantello. Terminate le opere strutturali, i lavori procederanno con la posa dell’armamento ferroviario e del sistema di alimentazione elettrica dei treni e, nell’ultima fase, verranno realizzati gli impianti di sicurezza e segnalamento per la circolazione ferroviaria. L’abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria Induno è un ulteriore passo verso il completamento del collegamento ferroviario. Realizzato scavando in parallelo lato Varese e lato Stabio, il tunnel (lungo 950 metri) è costituito da un tratto centrale realizzato in galleria naturale e da due tratti laterali realizzati in galleria artificiale. La galleria si sviluppa planimetricamente con un andamento in curva, ad una profondità di oltre 50 metri sotto la galleria ferroviaria della precedente linea ferroviaria, che sarà trasformata in pista ciclopedonale. La nuova linea Arcisate - Stabio, sviluppandosi principalmente in territorio italiano (oltre 8 km) fino al confine con la Svizzera, collegherà Varese con il Canton Ticino e Como. Il collegamento permetterà di raggiungere l’aeroporto internazionale di Milano Malpensa dalle città della Svizzera centrale e meridionale e connettere le direttrici del Sempione e del Gottardo grazie all’interscambio ferroviario di Gallarate. A regime, la nuova linea avrà una capacità di traffico di 8 treni passeggeri ogni ora (4 coppie) per i collegamenti Mendrisio - Varese, Lugano - Malpensa, Como - Varese (via Mendrisio) e Svizzera Occidentale - Svizzera Orientale (via Gallarate).

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29 feb 2016

PORTO EMPEDOCLE |Tornano i treni per Agrigento dopo 38 anni

di Mauro Indelicato

Venerdì 11 marzo 2016 sarà una giornata storica per Porto Empedocle e per tutto l'hinterland di Agrigento; torna infatti in attività dopo più di 30 anni la stazione di Porto Empedocle Succursale e di conseguenza il treno torna nel cuore della città portuale. Ne avevamo parlato già ad agosto circa la prossimità del ritorno all'attività di Porto Empedocle Succursale e della possibilità dell'effettuazione di alcune corse giornaliere tra questa stazione ed Agrigento Centrale; le emergenze che hanno coinvolto molti tratti delle ferrovie siciliane, hanno fatto tardare di qualche mese la fine dei lavori, ma adesso tutto è pronto per venerdì 11 marzo. Nel novembre 2014 erano partiti i lavori per il ripristino dei 900 metri di binario che separano Porto Empedocle Centrale (chiusa per 16 anni ma mai dismessa e tornata in attività dal 2010 grazie a numerosi treni storici) da Porto Empedocle Succursale, lungo la linea a scartamento ordinario che da Agrigento Bassa scende fino al porto empedoclino, adesso gli operai stanno terminando gli ultimi ritocchi in vista della fine definitiva dei lavori. E' da ricordare anche il valore storico di Porto Empedocle Succursale; essa non solo è l'ultimo prolungamento dalla linea a scartamento ordinario che, come detto, scende da Agrigento Bassa partendo da Palermo, ma si trova lungo il primo asse della linea a scartamento ridotto Porto Empedocle - Castelvetrano, una delle più suggestive del sud Italia e chiusa purtroppo tra il 1978 ed il 1985. Gli empedoclini, lungo quest'ultima linea, potevano utilizzare ben quattro stazioni: Porto Empedocle Centrale, Porto Empedocle Succursale, Cannelle e Punta Piccola. Riaprire Porto Empedocle Succursale, equivale quindi a riportare in centro il treno, considerando la posizione più periferica della storica Porto Empedocle Centrale; un vero e proprio miracolo in un contesto in cui da diversi decenni si provvede a tagliare ed a togliere linee ferrate: dalla fine degli anni 70 fino al 2010, a parte qualche timido tentativo sporadico, la ferrovia in un luogo importante come Porto Empedocle è stata lasciata al degrado. Da sei anni, l'associazione Ferrovie Kaos ha quindi portato avanti un'azione di risanamento in chiave turistico/museale, adesso RFI e Fondazione FS coronano il sogno di chi vuole vedere nuovamente vicino al porto il treno. In occasione dell'ultimo week end della Sagra del Mandorlo in Fiore 2016, tra venerdì 11 e domenica 13, sono programmate le corse per i passeggeri che vogliono salire da Porto Empedocle fino al centro di Agrigento per assistere agli eventi più importanti della kermesse. In particolare, a partire da venerdì 11 sono previste due corse di treni tra Porto Empedocle Succursale ed Agrigento Centrale, vere e proprie prove generali per un servizio ordinario che, annunciato nei mesi scorsi, non appare comunque ancora in calendario (ma potrebbe esserlo quanto prima viste le potenzialità della tratta); il primo treno è atteso a Porto Empedocle Succursale da Agrigento alle 10:20, con partenza poi alle alle 10:30, l'altro treno invece è programmato per le 14:10. Questi orari valgono, come detto, per le tre giornate dell'ultimo week end di Sagra, con un'aggiunta prevista per domenica 13 marzo 2016, in cui oltre alle coppie sopra citate vi sono anche i treni delle 16:18 e delle 19:15. E' un primo passo, si spera non l'ultimo; le linea che parte da Porto Empedocle Succursale infatti, mette in collegamento il porto con contrada Kaos, il popoloso quartiere di Villaseta, la Valle dei Templi ed il centro di Agrigento, oltre che (prendendo in considerazione la linea per Palermo) con l'ospedale e la zona industriale. Una linea importante in chiave turistica e di servizio commerciale, che dopo essere stata ripresa potrebbe in futuro essere anche definitivamente potenziata per creare un rapido interscambio tra diversi luoghi essenziali dell'hinterland agrigentino.

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04 feb 2016

PALERMO – AGRIGENTO | Precisazioni sulla stazione di Lercara Diramazione

di Mauro Indelicato

Lo scorso 29 novembre 2015 è stata attivata la stazione di Lercara Diramazione, lungo la ferrovia Palermo - Catania; in molti, su forum e blog dedicati, si chiedono il perchè dell'attivazione di questa stazione, la quale si trova in aperta campagna in una zona, a dispetto del nome, in territorio di Castronovo di Sicilia, compresa tra la SS 189 e la contrada di Marcato Bianco. E' bene quindi fare un po' di chiarezza in merito ed affermare da subito che l'attivazione di Lercara Diramazione rientra nel più ampio contesto di velocizzazione della linea ferroviaria Palermo - Agrigento; si tratta del più importante intervento infatti che è possibile riscontrare lungo questa tratta da quando è stata aperta sul finire del diciannovesimo secolo. La nuova stazione infatti, la quale probabilmente non sarà adibita a fermata ma a Posto di Movimento, funge come nuovo punto di incontro tra la Palermo - Agrigento e la Palermo - Catania, da qui anche l'appellativo di 'Diramazione' dato alla nuova infrastruttura. La sua apertura arriva anche al culmine di un intervento di ammodernamento tra le stazioni di Marcato Bianco e Roccapalumba, che ha previsto l'eliminazione di alcune curve in uno dei tratti più complicati lungo la Palermo - Catania; ma, per l'appunto, questo intervento serve ad ottimizzare l'offerta della tratta verso Agrigento, con lavori che vanno avanti dal 2008 tra alti e bassi e che hanno comunque già visto un parziale ammodernamento della linea tra Acquaviva e Castronovo di Sicilia. Adesso per la definitiva entrata in funzione del nuovo tratto, si aspetta la fine dei lavori dell'opera più importante ossia la nuova galleria posta tra Castronovo di Sicilia e la stazione di Lercara Diramazione; ecco la novità più importante che a cavallo tra il 2016 ed il 2017 andrà a coinvolgere tutti i numerosi utenti e pendolari della Palermo - Agrigento. Attualmente la linea, superato il Posto di Movimento di Castronovo, sale verso l'ex stazione di Lercara Bassa e dopo un tortuoso tragitto arriva a Roccapalumba, lì dove attualmente vi è la congiunzione con la Palermo - Catania; a lavori terminati invece, subito dopo Castronovo vi sarà l'imbocco della nuova galleria lunga 2.8 km, la quale quindi andrà a sfociare a Lercara Diramazione e da qui il tragitto sarà in comune con quello per Catania, sfruttando il breve tratto ammodernato di cui si è fatto sopra riferimento. A lavori ultimati, secondo quanto è possibile leggere dai dati, il risparmio di tempo dovrebbe essere all'incirca di 20 minuti; considerando attualmente le due ore di percorrenza tra Palermo ed Agrigento, la situazione si prospetta interessante per una linea che potrebbe diventare tra le più competitive della Sicilia. In realtà però, la galleria dovrebbe comportare un risparmio compreso tra i 7 ed i 5 minuti, per arrivare a 20 soltanto nel momento in cui verranno eliminati i passaggi a livello ed altri elementi che, nonostante l'ammodernamento già ultimato nei pressi di Cammarata, ancora non rende evidenti i benefici apportati dai lavori. I lavori, secondo contratto, devono essere conclusi entro e non oltre il marzo 2017; attualmente, come si può notare dalle foto scattate a bordo del regionale Agrigento - Palermo pochi giorni fa, si lavora intensamente: mezzi ed operai all'imbocco lato Castronovo della nuova galleria, danno idea di un gran fermento all'interno dell'opera, mentre è possibile già notare come il nuovo percorso della ferrovia che si distacca dal tratto attuale per dirigersi verso la stessa galleria, è pronto e manca soltanto la posa dei binari. Ma al di là dei minuti risparmiati, la nuova galleria e la nuova fermata di Lercara Diramazione, consentono la chiusura del tratto Castronovo - Roccapalumba, il più problematico dell'intera linea dove i treni subiscono diversi rallentamenti per via delle criticità emerse specie dopo l'ultima ondata di maltempo; il nuovo tragitto presenterà quindi una migliore percorribilità per i treni Minuetto e per gli eventuali 'Jazz' che dovrebbero arrivare in Sicilia (e quindi anche sulla Palermo - Agrigento) grazie alla stipula del nuovo contratto di servizio tra Regione e Trenitalia. Roccapalumba non sarà più stazione di confluenza tra le due linee, così come accade da quando i due tratti ferroviari sono entrati in funzione; la stessa stazione comunque, manterrà la fermata lungo la Palermo - Agrigento, così come dimostrano i lavori di ammodernamento alla quale è interessata (costruzione di nuove pensiline e dei sottopassaggi) e questo è importante per i paesi del circondario i quali manterranno i loro collegamenti ferroviari diretto con Palermo.

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22 lug 2015

TRATTA AGRIGENTO – PALERMO | Il sogno di portarla ad un’ora e quaranta minuti presto realtà?

di Mauro Indelicato

La domanda è se già entro il 2015 si sbucherà o meno dalla parte opposta della galleria, quel che è certo però è che i lavori proseguono e le speranze di vedere in tempi celeri completata l'opera aumentano. Parliamo della nuova galleria ferroviaria in corso di realizzazione tra Castronovo di Sicilia e Roccapalumba; siamo quindi nella linea Agrigento - Palermo compresa tra Roccapalumba ed Aragona Caldare. Questo segmento di ferrovia dal 2008 sta subendo importanti lavori di ammodernamento volti a far scendere l'orario di percorribilità tra le due stazioni di testa ad un'ora e quaranta minuti, a fronte delle attuali due ore. Il progetto risale a circa 15 anni fa, con un finanziamento arrivato invece tra il 2005 ed il 2006; a fine 2008 il via ai lavori: se la rettifica di parte del tratto compresa tra Campofranco e Cammarata è stata completata in tempi rispettabili, l'opera più importante di questi lavori invece sta subendo notevoli criticità. Il riferimento è, per l'appunto, proprio alla galleria sopra citata, denominata 'Lercara', in quanto oltrepassa di fatto gran parte del territorio comunale di Lercara Friddi. Si tratta di una galleria naturale di circa 2.5 km, i cui lavori dovevano terminare tra il 2009 ed il 2010; prima il fallimento della ditta che aveva vinto l'appalto, in seguito problemi di natura tecnica importanti (in particolare, la presenza di un gas nella roccia altamente esplosivo), infine un ricorso al TAR del comune di Castronovo di Sicilia, hanno fatto in modo che la struttura ad oggi ancora non sia molto vicina alla sua inaugurazione. Ma la buona notizia comunque, è che si lavora speditamente; in ambienti ferroviari, alcune voci di corridoio sono molto ottimiste e parlano della fine dello scavo entro quest'anno, altre invece sono più caute e rinviano i brindisi al 2016. In ogni caso, dopo lo scavo, bisognerà procedere ai lavori di armamento ed all'esecuzione di altre opere il ché fa pensare che si perderà altro tempo prima dell'entrata in esercizio. Di certo però, rispetto al pessimismo di qualche anno fa, quando la galleria sembrava destinata ad essere l'ennesima incompiuta, ad oggi la situazione appare notevolmente migliorata. La galleria è un'opera fondamentale per abbassare i tempi di percorrenza tra Palermo ed Agrigento; essa infatti, dopo aver oltrepassato la dismessa stazione di Castronovo provenendo da Agrigento, permette alla linea di 'virare' verso destra e di sbucare direttamente sul tratto Roccapalumba - Xirbi della Palermo - Catania. In pratica, si taglierà il tratto compreso tra Lercara Bassa e Roccapalumba, il quale presenta problematiche molto importanti con ben tre punti di rallentamento per via delle frane e per via di un territorio che costringe la linea ad effettuare numerose curve. La galleria Lercara invece, vira dritta verso la Palermo - Catania e si congiungerà ad essa tramite una nuova stazione, quella di 'Lercara diramazione'; dunque, la stazione di Roccapalumba cesserà di essere di diramazione e la Palermo - Agrigento, poco dopo Cammarata, avrà un percorso più lineare e che andrà direttamente verso Fiumetorto e Termini Imerese. Un risparmio di almeno 15 minuti di tempo, a cui bisogna aggiungere altri minuti che verranno risparmiati grazie ai lavori già completati sul tratto Campofranco - Cammarata e grazie all'eliminazione di numerosi passaggi a livello; in tal modo, il sogno di abbattere la 'soglia psicologica' delle due ore tra Agrigento e Palermo potrà diventare realtà. La linea in questione è molto frequentata: tanti i treni che collegano le due città ogni giorno e spesso risultano pieni tra studenti, pendolari e turisti che dal capoluogo scendono a visitare i templi e la costa agrigentina. Grazie anche alle problematiche sulla SS 121 e sulla SS 189 che ha allungato a più di due ore e mezza il tempo di percorrenza con il gommato, la linea ferrata Agrigento - Palermo riscuote maggior successo: una volta terminati questi lavori, si spera entro il 2016 od al massimo nei primi mesi del 2017, finalmente sarà possibile raggiungere in poco più di un'ora e mezza il capoluogo siciliano dalla città dei templi.

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04 giu 2015

AGRIGENTO | Dopo 36 anni torneranno i treni di linea a Porto Empedocle

di Mauro Indelicato

Si muove qualcosa di importante a Porto Empedocle sul fronte del ritorno del servizio ferroviario; la cittadina posta a pochi chilometri dalla Valle dei Templi, ospita il porto di Agrigento e dunque a livello infrastrutturale è uno snodo di primaria importanza per tutta la provincia. Presso il locale porto, attraccano e partono le navi e gli aliscafi per le isole Pelagie e da due anni a questa parte è presente anche un non indifferente traffico crocieristico e dunque i collegamenti tra Porto Empedocle ed Agrigento sono fondamentali sia a livello turistico che commerciale; per questo e per altri motivi, come la presenza delle aree industriali legate prima allo zolfo e poi allo stabilimento della Montecatini, proprio Porto Empedocle ha avuto un’area ferroviaria tra le più vaste e trafficate della Sicilia, poi le magre fortune dell’industria locale ed una generale depressione economica del territorio hanno fatto sì che nel 1978 si interrompesse il trasporto passeggeri dalla stazione centrale della cittadina portuale e nel 1994 anche quello merci. Per anni la ferrovia a Porto Empedocle è stata abbandonata e le sue stazioni (due nella linea ordinaria verso Palermo e due in quella a scartamento ridotto verso Castelvetrano) lasciate marcire; eppure già da diversi anni si è iniziato a parlare di un rilancio dell’infrastruttura ferroviaria, nel 2001 si è provato il primo servizio a spola estivo tra Agrigento e Porto Empedocle visto che la linea ferrata è rimasta funzionante ed elettrificata nonostante la chiusura. Dal 2007 invece, sono attivi nella domenica della Sagra del Mandorlo in Fiore i treni che collegano Porto Empedocle Centrale con Agrigento Centrale, primi timidi tentativi in vista di un progetto più ambizioso: la metropolitana di superficie, che potesse mettere in collegamento diretto il porto con il centro di Agrigento, la valle dei templi e la zona industriale di Aragona. Un progetto questo, destinato a sfruttare parte della tratta Agrigento – Porto Empedocle, comprendente anche una fermata presso il Parco Archeologico, ed il pezzo iniziale della Agrigento – Palermo fino alla stazione di Aragona Caldare, 15 km a nord dal centro cittadino e posta nelle vicinanze di importanti strutture come l’Ospedale San Giovanni di Dio ed il quartiere industriale. Di quel progetto se n’è parlato molto nel 2009, quando sembrava destinato a decollare; in seguito però, come spesso accade per le opere più importanti in Sicilia, si è parlato di problemi prima e dopo di accantonamento. Dal febbraio 2010 però, la stazione centrale di Porto Empedocle è tornata ad essere aperta grazie all’attività svolta dall’associazione Ferrovie Kaos, la quale prima ha reso fruibile in ottica storico/museale la struttura ed in seguito ha contribuito ad organizzare treni storici e turistici sulla tratta Porto Empedocle – Agrigento, grazie soprattutto all’iniziativa degli ‘Akragas Express’ destinati alle scolaresche. In pochi anni, un tratto di ferrovia in disuso e destinato all’abbandono, ha visto la presenza di migliaia di passeggeri; sull’onda di questo entusiasmo e dei successi prodotti da questo segmento di ferrovia, RFI ha deciso di recuperare per il trasporto passeggeri la Porto Empedocle – Agrigento. Non si tratta della metropolitana sopra accennata, ma di un servizio di spola per i pendolari che tornerà ad essere quotidiano e fisso negli orari dei treni e che potrebbe comunque fare da apripista a progetti più grandi; il ragionamento è semplice: piuttosto che rimanere fermi in attesa che ci si decida di convertire l’intera tratta in metro di superficie sul modello del passante ferroviario di Palermo, si inizia ad intervenire sul tratto Porto Empedocle – Agrigento, facendo partire fra pochi mesi un servizio che andrà a snellire il traffico tra i due centri che torneranno ad essere collegati con il treno e realizzando in tal modo anche un collegamento più veloce tra il porto ed il centro di Agrigento. I lavori sono partiti a dicembre; è previsto il totale rifacimento del tratto di un chilometro posto tra Porto Empedocle Centrale e Porto Empedocle Succursale (la stazione, per intenderci, che si trova di fronte l’innesto del porto), nonché altri interventi lungo la tratta tra cui soprattutto la realizzazione di opere di messa in sicurezza del costone Kaos, che spesso ha creato problemi nel recente passato. Da parte sua, il comune di Porto Empedocle si è impegnato a costruire una nuova piazza dinnanzi Porto Empedocle Succursale, un nuovo parcheggio laterale ed a recuperare lo stesso fabbricato viaggiatori della stazione. Al momento, sono in corso i lavori per le prime due opere, purtroppo sembrerebbe che l’intervento sul fabbricato viaggiatori sia rinviato ad un momento successivo, ma RFI provvederà comunque ad una sua messa in sicurezza. I lavori sembrerebbero a buon punto: il nuovo sedime ed i nuovi binari tra le due stazioni empedocline sono in via di ultimazione, la nuova piazza dovrebbe essere inaugurata tra poche settimane, il tutto sarà pronto per settembre quando, in coincidenza con la riapertura delle scuole, verrà attivato il servizio. Il percorso prevede quattro fermate: Porto Empedocle Succursale, Porto Empedocle Centrale, Agrigento Bassa ed Agrigento Centrale. Nei mesi scorsi sono stati effettuati anche piccoli lavori che hanno reso agibile la fermata ‘Tempio di Vulcano’, porta di accesso alla Valle dei Templi, ma pare che al momento tale fermata sarà soltanto effettuata dai treni turistici. In definitiva, da settembre si avrà la buona notizia che dopo 36 anni Porto Empedocle tornerà ad avere regolari treni di linea che la connettono con il capoluogo e con il resto della rete ferroviaria; un vero miracolo, considerando un contesto come quello siciliano in cui da anni si tagliano treni e si sopprimono linee. Potenziare questo tratto è essenziale sia per i turisti che per i cittadini, anche alla luce della recente chiusura del viadotto Akragas, principale via di collegamento tra i due centri; si spera, che questo nuovo servizio ferroviario urbano dia impulso all’uso di mezzo pubblici in una città, come Agrigento, congestionata dal traffico e serva da incentivo per la realizzazione della metropolitana di superficie che andrebbe a collegare tutti i punti strategici più importanti dell’hinterland agrigentino.  

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