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19 giu 2017

Troppo smog? Ci pensa la bicicletta!

di Cristina Betti

Per cercare di superare il problema del troppo smog delle metropoli, è stata progettata una bicicletta dotata di ionizzatore. Usare la bicicletta al posto della macchina è già di per sé un ottimo modo di contenere lo smog delle città, ma lo Studio Roosegaarde del designer olandese Dan Roosegaarde, è andato oltre: all'interno del progetto Smog Free in cui si punta a ridurre l'inquinamento delle metropoli (in cui è coinvolto anche il governo cinese) è stata ideata una bici dotata di purificatore d'aria, in grado di funzionare grazie al movimento dei pedali. L'idea di per sé è molto semplice e richiama il funzionamento degli ionizzatori: le polveri presenti nell'aria vengono filtrate dall'apparecchio che è montato sul manubrio, al suo interno esse vengono caricate elettrostaticamente, in uesto modo precipitano e l'aria che ne esce risulta così purificata. La bicicletta, battezzata Smog FreeBycicle, è però ancora un modello sperimentale, ma già si pone nell'ottica di diventare un mezzo sicuramente necessario a livello delle grandi città mondiali, accompagnando anche il crescente servizio di bike sharing e affini. Obiettivo finale è quello di creare una cittadinanza di "spazzini dell'aria" a cui viene chiesto soltanto di pedalare per il tragitto casa-lavoro. Come detto, soprattutto la Cina è interessata ad investire su questo prodotto, specialmente a Pechino, città in cui la bicicletta è molto diffusa fra le abitudini della popolazione.

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17 giu 2017

Estate 2017: il Frecciarossa arriva nel Cilento

di mobilita

Il Frecciarossa quest’estate arriva nel Cilento, collegando fino al 17 settembre le perle della sua costa con Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli grazie a due corse che si estendono da Salerno fino a Sapri, fermando ad Agropoli e a Vallo della Lucania. E sono già oltre 2500 i clienti che hanno prenotato il loro biglietto Trenitalia. I nuovi collegamenti si associano a un potenziamento dell’offerta di trasporto pubblico locale su gomma gestito da Busitalia Campania, società del Gruppo FS, e a una promozione turistica che concede un rimborso di 50 euro su biglietto del Frecciarossa a chi soggiorna per almeno 5 giorni in una delle circa 90 strutture ricettive aderenti all’iniziativa. La Regione Campania, che in coordinamento con le istituzioni locali ha investito proprie risorse finanziarie su questo progetto, gli operatori turistici del territorio, che lo stanno promuovendo, e Trenitalia, che gestisce il servizio, hanno illustrato e festeggiato l’iniziativa oggi, sabato 17 giugno, con una conferenza alla stazione di Salerno e un viaggio inaugurale del Frecciarossa 9509/11 Milano – Sapri. Con Barbara Morgante, A.D. di Trenitalia e Vincenzo De Luca, Governatore della Campania, erano presenti, tra gli altri, Vincenzo Napoli, Sindaco di Salerno, e Corrado Matera, Assessore al Turismo della Regione Campania. Dettagli e orari Tutte le informazioni di dettaglio sulla promozione “Scopri il Cilento e il Vallo di Diano…al viaggio ci pensiamo noi” con l’elenco delle strutture aderenti sono consultabili su cilentoblu.regione.campania.it. L’offerta dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma integrati con il Frecciarossa sono consultabili su Busitalia_Campania, informazioni e acquisto dei biglietti del Frecciarossa sull’App Trenitalia o sul sito trenitalia.com . Questi gli orari di dettaglio dei due Frecciarossa, in direzione sud: parte da Milano Centrale alle 7.20, arriva a Sapri alle 14.11 con fermate intermedie a Bologna Centrale (a. 8.22 – p. 8.25), Firenze Santa Maria Novella (a. 8.59 – p. 9.08), Roma Tiburtina (a. 10.28– p. 10.30), Roma Termini (a. 10.40 – p. 10.53), Napoli Centrale (a. 12.00 – p. 12.20), Salerno (a. 12.56 – p. 12.58), Agropoli (a. 13.22) e Vallo della Lucania (a. 13.36). La corsa Frecciarossa per il Nord è prevista da Sapri alle 14.56 con arrivo a Milano Centrale alle 21.40. Le fermate intermedie sono a Vallo della Lucania (p. 15.26), Agropoli (p. 15.41), Salerno (a. 16.12 – p. 16.14), Napoli Centrale (a. 16.50 – p. 17.00), Roma Termini (a. 18.10 – p. 18.20), Roma Tiburtina (a. 18.27 – p. 18.29), Firenze Santa Maria Novella (a. 19.51 – p. 20.00), Bologna Centrale (a. 20.35 – p. 20.38).

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17 giu 2017

Trenitalia: nuovo collegamento festivo tra Pisa e Grosseto

di mobilita

Un nuovo treno Regionale tra Pisa e Grosseto. Il collegamento sarà effettuato nei giorni festivi, da domenica 18 giugno a martedì 15 agosto.  Trenitalia, in accordo con Regione Toscana, ha deciso di incrementare i servizi sulla costa Tirrenica dedicati alle località balneari. Diventano quindi quattro i collegamenti festivi da Pisa verso la costa sud tra le 9 e le 11 del mattino. Gli orari Il treno in partenza da Pisa Centrale alle 10.12 effettuerà le fermate di Livorno Centrale, Quercianella, Castiglioncello, Rosignano, Cecina, San Vincenzo, Campiglia Marittima, Follonica, con arrivo a Grosseto alle 11.57. L’orario di partenza è stato programmato per consentire anche la corrispondenza a Pisa C.le con il treno regionale proveniente da Firenze in arrivo alle ore 10.07. Il nuovo collegamento sarà consultabile sul sito trenitalia.com a partire da inizio luglio.

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16 giu 2017

Gli investimenti per lo sviluppo degli scali italiani, Brindisi

di mobilita

In quest’articolo vi diamo conto del volume realizzato dall’ENAC sugli investimenti infrastrutturali operati sugli aeroporti nazionali dal 2000 con proiezioni future a medio e lungo termine. Vengono riportate tabelle riepilogative degli investimenti complessivi e degli investimenti ENAV 2000-2015 sugli scali aeroportuali e sugli impianti di assistenza al volo. Aeroporto di Brindisi. Società di gestione: AEROPORTI DI PUGLIA SpA L’aeroporto di Brindisi, al servizio di un’area molto vasta, consente l’accesso a un territorio a fortissima vocazione turistica. Lo scalo, in stretta connessione con la struttura portuale, attraverso interventi in corso e programmati, riveste un ruolo significativo per il raggiungimento di elevati standard operativi sul piano dell’integrazione intermodale delle reti di trasporto. L’aeroporto è inoltre un’importante base logistica di agenzie delle Nazioni Unite per l’invio di aiuti umanitari.  

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16 giu 2017

Italo, ora si viaggia in sicurezza grazie agli agenti della Polfer

di mobilita

E’ partito il nuovo servizio di Italo dedicato a tutti i suoi viaggiatori, grazie all’accordo siglato il 14 marzo con la Polizia Ferroviaria. Dal 12 giugno infatti sui treni NTV sono operativi degli agenti della Polfer in uniforme, per far sì che siano facilmente riconoscibili e per rappresentare un punto di riferimento per tutti coloro che si trovano a bordo. Gli agenti si interfacciano anche con l’equipaggio di Italo, tenendosi in costante contatto telefonico per coordinare ogni tipo di attività. Il servizio è attivo per gran parte della giornata su tratte già concordate fra le parti, senza escludere che in futuro si potranno rivedere e potenziare le rotte sulle quali agire. Questa iniziativa di prevenzione è in linea con quanto portato avanti da Italo nel corso dei suoi primi 5 anni di attività, avendo fin dall’inizio investito sul tema della sicurezza: a testimoniarlo c’è il lavoro quotidiano del personale di bordo e di stazione ed il continuo aggiornamento delle procedure legate a questi temi. Grazie alla formazione costante dei  propri dipendenti infatti Italo è in grado di offrire viaggi sicuri oltre che ricchi di comfort. Il supporto della Polfer è fondamentale in questo progetto lanciato da Italo: tutelando i viaggiatori e garantendo loro massima sicurezza sia in treno che in stazione la Polizia Ferroviaria è in grado di prevenire e reprimere le diverse forme di reato. Siglando questo accordo si è deciso di lavorare insieme per offrire ancor più serenità e tranquillità ai passeggeri durante il viaggio. Ciclicamente si incontreranno membri delle due parti per condividere idee e riflessioni sul servizio e renderlo sempre più efficiente, individuando ad esempio nuovi treni o tratte da presidiare oppure organizzando giornate di formazione per i dipendenti, mantenendo sempre tutti aggiornati sulle attività da svolgere.

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16 giu 2017

Leonardo Express, superati i due milioni e mezzo di passeggeri

di mobilita

Le corse ferroviarie Trenitalia tra Roma e l’Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino segnano un nuovo record superando la quota di 2 milioni e mezzo milioni di passeggeri* da inizio anno.  Un trend decisamente positivo che segna addirittura un +17% rispetto all’analogo periodo del 2015 e un + 9% rispetto al 2016. I dati confermano la continua crescita di gradimento dei servizi di punta programmati e finanziati dalla Regione Lazio e gestiti da Trenitalia. Servizi che permettono di spostarsi tra Roma Termini e lo scalo aeroportuale senza stop intermedi in soli 32 minuti con il Leonardo Express, oppure con le corse della FL1 che fanno scalo in altri importanti stazioni cittadine: Trastevere, Ostiense, Tuscolana, Tiburtina, Nomentana (tempi di viaggio, a secondo della destinazione, tra i 20 e i 45 minuti). I servizi di Trenitalia sono in linea, e in alcuni casi superano, sia per la consistenza dell’offerta sia per le performance di qualità, quelli analoghi presenti nelle principali capitale europee. Per il Leonardo Express sono infatti 110 le corse giornaliere con partenze fino a una ogni 15 minuti, la puntualità reale  nel 2017 supera il 95% e la regolarità del viaggio è al 99%, indici fondamentali per chi  deve prendere l’aereo. Sulla linea FL1 invece circolano ogni giorno 129 treni e insieme al Leonardo Express l’offerta da e per l’aeroporto raggiunge 163 mila posti a sedere. Il Leonardo Express è effettuato con i moderni convogli Jazz realizzati ad hoc per le esigenze dei viaggiatori aeroportuali, dotati di ampi spazi dedicati alle valigie. Ed è proprio la possibilità di trasportare gratis un numero illimitato di bagagli, senza particolari restrizioni per il loro ingombro, a decretare il successo del treno in confronto ai vettori stradali, penalizzati anche  dall’incertezza dei tempi di viaggio che il traffico automobilistico della Capitale fa lievitare in alcuni casi fino a oltre un’ora. Sul Leonardo inoltre viaggiano gratis i bambini fino a 4 anni e gli under 12 accompagnati da un adulto.

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15 giu 2017

Abbattuto l’ultimo diaframma della galleria “Caltanissetta” della SS 640 “Degli Scrittori”

di Fabio Nicolosi

I numeri: quasi 4000 metri per ogni canna, 15 metri di diametro, 178 metri quadrati di sezione, 545 giorni di scavo, 210 milioni di euro di investimento Anas comunica che questa mattina è stato ultimato lo scavo della seconda canna della galleria “Caltanissetta”, nell’ambito dei lavori di costruzione della nuova strada statale 640 “Degli Scrittori”, tra Agrigento e l’autostrada A19 “Palermo-Catania”. L’intervento, per un investimento complessivo pari a 1,5 miliardi di euro, prevede la realizzazione di una nuova piattaforma stradale a carreggiate separate, ciascuna costituita da due corsie di 3,75 metri, una banchina esterna da 1,75 metri e una banchina interna da 1,25 metri, per una sezione stradale complessiva di larghezza pari a 23,50 metri. Il primo lotto della statale, da Agrigento a Grottarossa, è stato definitivamente aperto al traffico lo scorso 28 marzo. Nell’ambito del secondo lotto, i cui lavori sono in corso con ultimazione prevista il prossimo anno, le opere d’arte sono costituite da 6 svincoli, in adeguamento a quelli esistenti, 1 cavalcavia, 7 sottovia scatolari, 14 viadotti, 5 gallerie artificiali e 4 gallerie naturali. La galleria Caltanissetta - la maggiore delle quattro gallerie naturali ma, in realtà, la più lunga galleria stradale della Sicilia - si trova su un tratto stradale di nuova realizzazione, in variante rispetto all’attuale tracciato della statale, nel comune di Caltanissetta. Il costo della galleria Caltanissetta ammonta a circa 210 milioni di euro. La galleria sottopassa la collina di Sant’Elia con doppia canna, una per senso di marcia, con interasse tra i due scavi compreso tra 35 e 80 metri, una lunghezza di quasi 4000 metri (3971,34 metri in direzione A19, 3964,51 metri in direzione Agrigento), un diametro di scavo pari a 15,08 metri per una superficie di scavo pari a 178 metri quadrati, che consentirà di disporre di una corsia di emergenza per tutta l’estensione delle gallerie. L’opera riveste particolare importanza anche sotto il profilo della tecnologia adoperata e della metodologia di scavo: è stato infatti realizzato tramite una fresa Tunnel Boring Machine – battezzata “Barbara” dagli operai del cantiere, in omaggio alla Santa protettrice dei minatori - che è la più grande TBM mai utilizzata dall’Anas e tra le più grandi e potenti costruite in Europa. Realizzata in Francia, nella zona di Lione, ha raggiunto il porto per l’imbarco verso la Sicilia tramite trasporto fluviale e stradale. Raggiunta Porto Empedocle via mare, è stata trasportata al cantiere di Caltanissetta tramite trasporti eccezionali. I 22 motori elettrici della macchina - ciascuno di potenza pari a 348 kW per una potenza complessiva di 7656 kW – hanno consentito una velocità massima di avanzamento, in fase di scavo, pari a 65 mm al minuto. Una volta scavato dalla testa rotante, il materiale veniva estratto dalla camera di scavo e portato verso la parte posteriore tramite un nastro trasportatore. La canna in direzione Agrigento, la prima ad essere realizzata, è stata ultimata in 290 giorni. Lo scavo della canna in direzione autostrada è stato avviato dopo 160 giorni, necessari per consentire lo smontaggio, la manutenzione e il riposizionamento della fresa che è lunga 115 metri. I tempi di realizzazione dello scavo di entrambe le canne sono stati di 545 giorni effettivi, con una media di scavo effettiva di 14,30 metri / giorno.

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15 giu 2017

Dibattito pubblico per le opere pubbliche, pronto lo schema del decreto

di Roberto Lentini

Lo schema di decreto per il Dibattito pubblico sulle Grandi Opere, previsto dal Codice dei Contratti pubblici è pronto. Ne ha dato notizia il Ministro Delrio durante il convegno  “Connettere l’Italia”.  Ora il testo passerà agli altri Ministeri per le osservazioni, alle Camere per parere e al Consiglio di Stato. “Sembrava impossibile in Italia, oggi è realtà. Le opere devono essere utili e condivise dai territori, perché sono a servizio delle comunità – ha dichiarato il Ministro Delrio a margine del convegno “Connettere l’Italia" -  I territori debbono comprendere che attraverso le connessioni si sviluppano l’economia e opportunità di lavoro. Quindi infrastrutturare un aeroporto, portare una linea ferroviaria significa creare sviluppo. Ovviamente queste opere vanno discusse con i territori, vanno accettate dalle comunità, perché sono al servizio delle comunità. Regolare il dibattito pubblico in Italia sembrava impossibile oggi è realtà perché il decreto è stato firmato. E’ la dimostrazione che non abbiamo paura delle nostre comunità, dei nostri cittadini. Loro hanno una intelligenza che ci può aiutare a migliorare le opere. Lo abbiamo fatto sbloccando il passante di Bologna, lo faremo in tutte le opere che hanno una rilevanza strategica”. Questi in sintesi i contenuti del testo QUANDO SI APRE IL DIBATTITO PUBBLICO: Il decreto prevede che il dibattito pubblico si apra nella fase di elaborazione del progetto di fattibilità quando le alternative progettuali sono ancora aperte e il proponente può ancora modificare il progetto.  In particolare si apre sul Documento delle alternative progettuali e i risultati del Dibattito pubblico concorrono all’elaborazione del Progetti di fattibilità. SU QUALI OPERE: il dibattito pubblico è obbligatorio per opere di una certa consistenza, tra i 200 e 500 milioni di euro a secondo della tipologia di intervento. Il dibattito pubblico è obbligatorio anche su richiesta delle amministrazioni centrali (Presidenza del Consiglio e Ministeri), degli enti locali (un consiglio regionale, una provincia, una città metropolitana, un numero di consigli comunali rappresentativi di almeno 100.000 abitanti) o dei cittadini (almeno 50.000 elettori). Il proponente è sempre libero di aprire un dibattito pubblico quando lo ritiene necessario. QUANTO DURA: 4 mesi (prorogabili di ulteriori due mesi nel caso di comprovata necessità). Il dibattito pubblico è preceduto da una fase dedicata alla progettazione del processo decisionale della durata massima di 3 mesi. COME SI SVOLGE: il dibattito pubblico, organizzato e gestito in relazione alle caratteristiche dell’intervento e alle peculiarità del contesto sociale e territoriale di riferimento, consiste in incontri di informazione, approfondimento, discussione e gestione dei conflitti, in particolare nei territori direttamente interessati dall’opera e nella raccolta di proposte e posizioni da parte di cittadini, associazioni, istituzioni. CHI LO GESTISCE: il dibattito pubblico è gestito da una figura indipendente che svolge il proprio compito in autonomia e coordina le proprie attività con il proponente dell’opera e il Comitato di monitoraggio (formato dagli enti locali su cui insiste l’opera). COME VIENE SELEZIONATO IL RESPONSABILE DEL DIBATTITO PUBBLICO: il responsabile è selezionato dal proponente dell’opera attraverso procedure di evidenza pubblica che invita alla gara i soggetti idonei ricompresi nell’elenco dei fornitori elaborato dalla  Commissione nazionale per il dibattito pubblico (soggetti di comprovata esperienza e competenza nella gestione di processi partecipativi, ovvero di gestione ed esecuzione di attività di progettazione e pianificazione in materia infrastrutturale, urbanistica e territoriale). COME SI CONCLUDE: il proponente, terminato il dibattito pubblico, ha tre mesi di tempo per presentare un proprio dossier conclusivo in cui evidenzia: la volontà o meno di realizzare  l’intervento, le eventuali modifiche apportate al progetto e le ragioni che hanno condotto a non accogliere eventuali proposte. IL COMITATO DI MONITORAGGIO: il proponente non è lasciato solo durante il dibattito ma è assistito da un comitato di monitoraggio (composto dagli enti locali direttamente coinvolti dall’intervento) che ha il compito di: a) contribuire alla definizione delle modalità di svolgimento del dibattito pubblico; b) collaborare alla realizzazione e alla supervisione del dibattito;  c) concorrere alla soluzione dei problemi e delle criticità che eventualmente si manifestino durante il dibattito; d) contribuire alla discussione e alla valutazione delle proposte emerse nel corso del dibattito pubblico. LA COMMISSIONE NAZIONALE PER IL DIBATTITO PUBBLICO: la Commissione è istituita presso il Ministero delle infrastrutture ed è formata da 13 componenti (2 per il Ministero delle Infrastrutture; 1 rappresentante per i Ministeri dell’Ambiente, Beni culturali, Sviluppo economico, Salute, Giustizia; 1 rappresentante per la Conferenza Stato Regioni, 1 per l’Unione delle Province Italiane e 1 per l’ANCI) + 3 esperti (nominati dal Ministro delle Infrastrutture su proposta della Commissione). La Commissione ha il compito di: monitorare il corretto svolgimento dei dibattiti pubblici; esprimere raccomandazioni e elaborare linee guida; gestire un proprio sito internet con tutta la documentazione relativa ai vari dibattiti; presentare alle camere, ogni 2 anni, una relazione sull’andamento dei dibattiti e proporre correttivi. MODALITÀ DI APPROVAZIONE DEL DECRETO: raccolte le osservazioni del Ministero dei Beni culturali e del Ministero dell’Ambiente il decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti viene inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che una volta valutato, viene inviato alle Camere per la raccolta delle osservazioni. Il decreto è inviato anche al Consiglio di Stato.

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15 giu 2017

Al 7° Convegno Nazionale Sistema Tram il ministro Delrio rilancia il TPL

di mobilita

Nel  7° Convegno Nazionale Sistema Tram" dal titolo, “I sistemi a via guidata per il TPL: tra tradizione e innovazione".  promosso e coordinato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, insieme alle tre associazioni AIIT, ASSTRA, CIFI, si è parlato di Trasporto Pubblico nelle aree metropolitane, con un focus sul ruolo locale delle ferrovie.  Ad introdurre i lavori, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio: “L'Italia ha vinto ormai la sfida dell'Alta velocità, ma abbiamo ancora un enorme problema che riguarda milioni e milioni di persone, cioè l'efficienza del sistema del trasporto locale, che è ancora molto bassa. Per questo è importante questo convegno organizzato da ASSTRA, focalizzato soprattutto sull'innovazione e sui nuovi sistemi di mobilità". Il ministro spiega che nel trasporto pubblico locale, TPL, l'offerta è molto più bassa della domanda. “Esempi positivi di aumento intelligente dell'offerta (Bolzano, Bari, la Puglia) hanno infatti mostrato che la gente è pronta a convertirsi al trasporto pubblico, ci sono stati aumenti del 50, finanche del 100 per cento”. In questo scenario il trasporto pubblico locale, ed in particolare quello su ferro, risolverebbe anche il problema dell'utilizzo dell'auto privata, che in Italia è addirittura 3 volte superiore alla media europea. “La congestione assedia ed io da ministro- aggiunge Delrio -  ho contribuito a far nascere le nuove città metropolitane, che devono risolvere soprattutto i problemi del trasporto locale. Perché  la competitività dell'intero Paese si gioca sviluppando il ruolo delle nostre città, oggi centrali per qualsiasi prospettiva di crescita nei settori innovativi". Le risorse non mancano. Una sfida diretta anche su una nuova visione di mobilità. "Abbiamo stanziato 4 miliardi e 3 per rinnovare uno dei parchi autobus più vecchi d'Europa, sostituiremo tutti i 10.000 autobus ancora a euro 0 - continua Delrio -  ma il piano non finisce. Sul lungo periodo gli investimenti superano i 7 miliardi di euro; cui vanno aggiunti gli oltre 4 miliardi della gara indetta da Trenitalia per rinnovare il parco dei treni regionali e gli 1,3 miliardi stanziati per i sistemi di sicurezza delle ferrovie metropolitane". Il convegno, rivolto ai Rappresentanti degli Enti Locali, Province, Regioni, Aziende di Trasporto collettivo, Università ed ai Professionisti del settore, amplia e consolida le tematiche già trattate nelle precedenti edizioni, con  ulteriore approfondimento sul  ruolo delle nuove  categorie di vettori a via guidata utilizzati per il Trasporto Pubblico Locale (metropolitane, treni, sistemi innovativi), Questo perché la contiguità tra diversi mezzi è sempre più evidente, si pensi ad esempio alle metrotramvie e ai  tram–treno. Ti potrebbe interessare: Graziano Delrio: nel 2017 4,5 miliardi per rinnovo bus

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15 giu 2017

Gli investimenti per lo sviluppo degli scali italiani, Brescia

di mobilita

In quest’articolo vi diamo conto del volume realizzato dall’ENAC sugli investimenti infrastrutturali operati sugli aeroporti nazionali dal 2000 con proiezioni future a medio e lungo termine. Vengono riportate tabelle riepilogative degli investimenti complessivi e degli investimenti ENAV 2000-2015 sugli scali aeroportuali e sugli impianti di assistenza al volo. Aeroporto di Brescia. Società di gestione: AEROPORTO VALERIO CATULLO DI VERONA VILLAFRANCA SpA L’aeroporto di Brescia, altamente specializzato nel settore del cargo aereo, è hub di Poste Italiane e contribuisce a sviluppare nuovi business nel territorio circostante. La capacità dell’aeroporto di gestire ogni tipo di cargo, inclusi deperibili, special e XXL, la piattaforma logistica con possibilità di scambio intermodale e nessuna restrizione per i voli notturni, hanno contribuito a porre l’aeroporto di Brescia ai primi posti tra gli aeroporti italiani per quanto riguarda il settore.

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