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04 apr 2017

Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa: oltre seimila visitatori nel fine settimana

di Roberto Lentini

Un vero e proprio boom di visitatori nell’ultimo fine settimana al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Oltre seimila, infatti, le presenze registrate ai cancelli del Museo con file di turisti provenienti da ogni parte d’Italia. Numerosi, inoltre, anche gli stranieri che hanno deciso di inserire Pietrarsa nei loro itinerari turistici. Le cifre costituiscono un vero e proprio record per il Museo che, vale la pena ricordarlo, nel 2016 ha visto un incremento di visitatori del 63 per cento rispetto al 2015. Risultato che, alla luce di quanto accaduto negli ultimi giorni, pare destinato a migliorare rapidamente. Il grande successo è legato, senza alcun dubbio, anche alle parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “Un luogo che lascia senza fiato”, con le quali ha voluto esprimere la sua meraviglia, nel corso della visita di venerdì scorso, sulla bellezza dell’intero polo museale. Completamente restaurato, il Museo di Pietrarsa, uno dei maggiori spazi espositivi al mondo e polo di cultura ferroviaria tra i più importanti d’Europa, ha un’estensione di ben 36mila metri quadrati, di cui 14mila coperti. “La visita di Mattarella - ha sottolineato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS, Renato Mazzoncini - è stata sicuramente un acceleratore di notorietà per il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, che non è solo un luogo in cui rivivere la storia delle ferrovie italiane, ma contribuisce a far tornare fra i cittadini la passione del viaggio in treno. Pietrarsa è la dimostrazione che la solidità di un’azienda si percepisce nelle sue radici e FS Italiane, così come i grandi gruppi industriali italiani e internazionali, vuole testimoniare con il museo la sua importante storia”. La Fondazione FS Italiane continuerà la sua opera di valorizzazione del patrimonio ferroviario, grazie anche al contributo del Ministero Beni e Attività Culturali e Turismo, da dicembre 2015 “aderente istituzionale”. Nel corso del 2017, saranno avviati i progetti di restauro del mitico treno Settebello e del Museo di Trieste Campo Marzio, grazie anche a un finanziamento di circa 6 milioni di euro del MIBACT.

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04 apr 2017

Un “paradiso energetico”: ecco l’isola che fornirà energia pulita a mezza Europa

di Andrea Baio

Non troverete palme e spiagge bianchissime, ma quest'isola potrà essere definita comunque un "paradiso energetico". Più di sei nazioni europee - Paesi Bassi, Danimarca, Germania, Gran Bretagna, Norvegia e Belgio - investiranno 1,3 miliardi di dollari nel progetto, che prevede la costruzione di un'isola artificiale nel mare del Nord che controllerà un gran numero di turbine eoliche e pannelli solari, in grado di produrre da 70 a 100 mila megawatt e fornire un apporto di energia pulita ad una popolazione di circa 80 milioni di persone. L'isola sarà di circa 2,5 miglia quadrate sarà inoltre fornita di aviosuperficie, un porto, un lago artificiale, e alloggi per il personale. Il clima del mare del Nord è soleggiato in estate e ventoso in inverno, questo spiega il perché si è optato per una soluzione che includesse entrambi i sistemi di produzione energetica. A breve le compagnie energetiche europee dovrebbero approvare il piano. L'obiettivo dell'Unione Europea è quello di ridurre le emissioni inquinanti delle superfici domestiche dell'80% circa entro il 2050; questo progetto potrebbe dare un sostanzioso contributo alla causa.

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03 apr 2017

Meridiana, dal 3 aprile ritornano i voli da Cagliari

di Roberto Lentini

Dal 3 aprile, con l’avvio della stagione estiva, Meridiana offre da Cagliari collegamenti diretti con Milano Malpensa, Bologna, Verona, Torino e Napoli, mentre inaugurerà da giugno il nuovo collegamento con Marsiglia.   Per quanto riguarda il mercato domestico, dal 3 aprile sarà infatti operativa una frequenza giornaliera tra Cagliari e Milano Malpensa, con 189 posti disponibili a volo, tariffe promozionali a partire da 28 euro per la partenza da Cagliari e da 39 euro da Malpensa (tutto incluso, solo andata a persona). Dal 3 aprile decollano anche i collegamenti giornalieri con Bologna, Napoli e Torino, operati da Boeing 737-800, mentre per Verona fino a fine maggio saranno attive 3/5 frequenze a settimana e successivamente si volerà tutti i giorni. Dal prossimo 1° giugno inoltre Meridiana opererà un nuovo collegamento internazionale da Cagliari a Marsiglia, la più grande città della Francia meridionale. Per il lancio della rotta sono in vendita tariffe da 27 euro per volare da Cagliari e da 33 euro in partenza da Marsiglia, sempre tutto incluso. Il volo sarà disponibile tutti martedì e i giovedì. L’aeromobile in servizio ha una doppia configurazione di 142 posti in economica e 12 in Electa, la business class di Meridiana. Per Gabor Pinna, Vice Presidente di SOGAER, società di gestione dell’Aeroporto di Cagliari, il consolidamento di numerose rotte e la novità del collegamento con Marsiglia “vanno incontro alle esigenze del bacino d’utenza del nostro scalo e rafforzano la presenza di Meridiana nel Sud Sardegna”. “La rinnovata partnership tra SOGAER e Meridiana - ha aggiunto Pinna – e le nuove destinazioni nazionali e internazionali disponibili a partire dal prossimo 3 aprile contribuiranno nel 2017 al raggiungimento dell’obiettivo di 4 milioni di passeggeri complessivi a Cagliari”. “Quest’estate Meridiana offrirà sulla Sardegna 250 mila posti aggiuntivi, con un incremento complessivo di oltre il 18% rispetto all’estate 2016 – commenta Andrea Andorno, Direttore Commerciale di Meridiana – incremento che, sui soli voli internazionali, sarà addirittura superiore al 50% anche grazie all’avvio anticipato ad aprile dei collegamenti Parigi-Olbia e Londra-Olbia e all’offerta del nuovo Cagliari-Marsiglia. In particolare proprio su Cagliari da aprile ad ottobre sono già in vendita oltre 170mila posti incrementali rispetto al 2016, numero che da solo testimonia l’importanza dell’investimento da parte di Meridiana sul principale aeroporto della Sardegna”.  

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03 apr 2017

Il nuovo concetto di cabina per Airbus

di Roberto Lentini

Chi viaggia spesso in aereo sa che i tempi di attesa in aeroporto costituiscono la parte più stressante del viaggio. Per le compagnie aeree invece un aereo fermo 10 minuti costituisce una perdita di incassi di circa 8,1%. Questo è il motivo per cui spesso gli assistenti di volo tendono ad accelerare le operazioni d'imbarco e sbarco.   La strategia di mercato di Airbus, uno dei maggiori costruttori europei di aeromobili, è da sempre orientata verso il benessere dei passeggeri e la performance operativa delle compagnie aeree clienti. Proprio per ridurre il turn-time Airbus, da sempre orientata a sviluppare nuove tecnologie, introdurrà "The Concept Cabin", una visione futuristica basata su un modulo di cabine amovibili, costituite da  un piano e da una porzione di fusoliera utilizzate per il trasporto di passeggeri, bagagli, merci o loro combinazioni. Airbus trasforma le cabine degli aerei come se fossero dei container suddividendo lo spazio in sezioni identiche e ripetibili che possono essere personalizzate a seconda delle esigenze dei viaggiatori. Una sezione potrebbe ad esempio essere destinata a zona notte, un'altra sezione a zona bar o a alla classe Economy. Quando l'aereo raggiunge la sua destinazione, ogni sezione può essere scaricata rapidamente e singolarmente e l'intero aereo può essere riconfigurato per il volo successivo. Il video che vi proponiamo sotto chiarisce meglio il concetto di sezione ripetibile Questo sistema consentirebbe di accelerare la fase di carico e scarico dei passeggeri. Infatti ogni sezione potrebbe essere preparata con la configurazione richiesta, compresi i passeggeri, già prima dell'arrivo dell'aereo e successivamente caricata sul nuovo volo. I futuri aerei saranno inoltre dotati di una nuova struttura bionica ottimizzata per fornire resistenza laddove necessario, con un soffitto in cui si può controllare la temperatura dell'aria e può diventare trasparente per permettere una vista panoramica verso l'esterno creando la perfetta combinazione di forza, luce e spazio e avvicinando ancora di più il passeggero alla natura con un'esperienza di volo indimenticabile.

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31 mar 2017

VIDEO | Aeroporti del futuro: ecco perché dovrebbero avere piste circolari

di Andrea Baio

Un interessante studio del centro aerospaziale olandese sembrerebbe aver dimostrato la convenienza di piste circolari che circondino le aerostazioni del futuro, al posto di quelle rettilinee. Perché una pista circolare? Anzitutto perché sono più ecologiche e ridurrebbero anche l'impatto acustico nelle zone residenziali adiacenti agli aeroporti, aumentando al contempo la sicurezza e ottimizzando i tempi. Gli aerei potrebbero atterrare e decollare su punti specifici della circonferenza, con la sicurezza di non subire venti trasversali o contrari, senza incappare in situazioni potenzialmente pericolose. Un'unica pista circolare consentirebbe l'atterraggio o decollo di tre aerei in contemporanea. Le caratteristiche fisiche di una pista di questo genere prevedono: lati esterni inclinati - per compensare la forza centrifuga - e un diametro di circa 3,5 km. La forza centrifuga stessa riduce il tempo di frenata dell'aeroplano, andando ad abbassare anche i consumi di carburante, con conseguente impatto positivo sull'ambiente. Una pista circolare consente inoltre atterraggi e decolli da ogni direzione, evitando così di concentrare i rumori in due zone specifiche, ma distribuendoli uniformemente, e quindi impattando meno dal punto di vista dell'inquinamento acustico. Inoltre, una pista a 360 gradi faciliterebbe la decisione di dove volare o no, andando a individuare il punto migliore. L'innovazione di questa idea si palesa nella sua semplicità e nella sua estrema efficienza, soprattutto se si considera che una singola pista circolare è lunga come tre piste rettilinee, ma gestisce senza alcun problema il traffico aeroportuale di quattro. La Commissione Europea ha finanziato il progetto, ma nessuna pista circolare è stata mai costruita. Di seguito, un video che spiega bene l'idea. Per maggiori informazioni, vi rimandiamo al rapporto della Commissione Europea

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30 mar 2017

Giappone: l’autobus senza bisogno dell’autista

di Alessandra Santoni

Il Giappone è sicuramente una delle nazioni più all'avanguardia in termini di trasporto pubblico, ma quest'anno sta compiendo sicuramente ulteriori passi avanti in quello che davvero può essere definito il "futuro" della mobilità. Infatti lo scorso anno dalla società di telecomunicazioni SoftBank è nato SB Drive, un progetto che mira a sviluppare la tecnologia dei veicoli autonomi nel trasporto pubblico, con una particolare attenzione alle aree rurali, che hanno bisogno di collegamenti più veloci, semplici e intelligenti, caratteristiche che sono già parte del trasporto pubblico delle grandi metropoli. SB Drive è un progetto in cui si crede molto, tant'è che Yahoo Japan, filiale di Yahoo e una delle aziende tecnologiche più influenti del Giappone, ha investito una somma di 490 milioni di yen (4,4 milioni di dollari) per portare avanti il progetto. Si stanno conducendo adesso i primi test su alcune strade, che saranno poi estesi su larga scala il prossimo anno. Nell'attesa andate a vedervi il video!

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29 mar 2017

Air Dolomiti: connessi anche tra le nuvole

di Roberto Lentini

Connettersi anche ad alta quota per leggere, ascoltare musica e pianificare il proprio viaggio cercando consigli e idee. È la nuova proposta di Air Dolomiti, Compagnia aerea italiana del Gruppo Lufthansa: è infatti possibile accedere ad una serie di contenuti gratuitamente grazie al sofisticato sistema di Inflight Entertainment! La scelta è vasta e include principalmente i maggiori quotidiani italiani e stranieri, riviste, video, minigame, musica e la sezione moving map (utile per identificare la posizione del volo sulla mappa), oltre che info aggiornate su offerte speciali della compagnia e/o dei partner e sugli eventi a bordo. Il tutto in tre lingue: italiano, inglese e tedesco. Su ogni aereo sono stati installati due dispositivi chiamati Transmitting Pad dotati di un segnale wi-fi che garantisce copertura all’intera cabina: il servizio è gratuito e tutti i passeggeri vi possono accedere. È sufficiente impostare il proprio dispositivo (smarthphone, tablet, laptop) in modalità aereo prima del decollo e opzionare, in un secondo momento, wi-fi nelle proprie impostazioni facilmente visibile grazie all’interfaccia Air Dolomiti. L’accesso è rapido e semplice e non è necessario scaricare alcuna applicazione. Questa importante novità va ad aggiungersi alla recente introduzione degli eJournals, quotidiani e magazine fruibili in formato digitale. In questo modo la Compagnia completa la sua rete di servizi digital confermandosi una realtà attenta ai cambiamenti e alle novità tecnologiche che offre molteplici possibilità di intrattenimento a bordo dei propri voli.

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29 mar 2017

“Road Safety”, conferenza per la sicurezza stradale nei paesi europei

di Roberto Lentini

E' in corso a Malta il vertice dei Ministri europei dei trasporti su Road Safety. I temi trattati sono la sicurezza stradale e il trasporto marittimo. Oltre al Ministro Delrio, alla conferenza partecipa anche la Commissaria europea Violeta Bulc. Recenti statistiche a livello dell'UE per la sicurezza stradale hanno dimostrato che per il secondo anno consecutivo, il numero di vittime sulle strade europee non è migliorato. L'impegno è raggiungere l'obiettivo di dimezzare il numero di vittime della strada entro il 2020. Questa conferenza, che riunisce i ministri e le parti interessate, è l'occasione per discutere lo stato di avanzamento nella sicurezza stradale, e la strada da seguire per ridurre il numero di morti per incidenti stradali e lesioni gravi. I partecipanti avranno l'opportunità di condividere le loro conoscenze, scambiarsi  proposte e discutere i modi per continuare a migliorare la sicurezza delle strade europee. Le probabilità di essere ucciso in un incidente variano da uno Stato membro all'altro. Anche se il divario si restringe ogni anno, coloro che vivono negli Stati membri della comunità europea hanno la probabilità tre volte maggiore di essere ucciso sulla strada rispetto a quelli che vivono nei paesi più poveri. Il 2016 è stata anche la prima volta che la Commissione ha pubblicato i dati su gravi incidenti stradali sulla base di una nuova definizione comunitaria composta da 16 Stati membri che rappresentano l'80% della popolazione dell'UE. Sulla base di questi dati, la Commissione ha riferito  che 135.000 persone, soprattutto tra gli utenti più deboli come pedoni, ciclisti e motociclisti. sono rimaste gravemente ferite in tutta l'UE. Ci sarà anche l'occasione per visitare stand informativi e mostre in cui le organizzazioni di sicurezza stradale presenteranno il loro lavoro. Questo il link per seguire la conferenza in webstreaming .

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29 mar 2017

Metropolitana di Milano, il punto sui lavori

di Fabio Nicolosi

La Società Concessionaria M4, partecipata per un terzo da Soci privati e per il restante dal Comune di Milano, è stata incaricata di progettare, realizzare e gestire la nuova Linea 4 della metropolitana di Milano. La durata della concessione è di circa 31 anni (370 mesi) dalla data di firma della Convenzione (22 Dicembre 2014), di cui 88 mesi per la costruzione dell’intera opera. Descrizione generale dell’opera La nuova infrastruttura metropolitana creerà un collegamento pubblico veloce lungo la direttrice Est/Sud-Ovest attraversando il centro storico della città, sviluppandosi per 15 km da San Cristoforo a Linate, con 21 stazioni, 30 manufatti di linea e un deposito-officina. Si tratta di una metropolitana leggera ad automazione integrale senza guidatore a bordo (driverless) con porte automatiche di banchina e sistema di segnalamento CBTC (Communication Based Train Control); la flotta sarà costituita da 47 veicoli a quattro casse intercomunicanti. La linea avrà una capacità di trasporto massima di 24.000 passeggeri per ora e per direzione. Fatta salva la zona del deposito-officina, tutta la linea si sviluppa in sotterraneo, con due gallerie di linea a singolo binario per senso di marcia. Sono previsti due interscambi con le esistenti linee metropolitane: uno con la Linea Rossa in corrispondenza della stazione San Babila e uno con la Linea Verde in corrispondenza della stazione Sant’Ambrogio. È allo studio un ulteriore collegamento con la Linea Gialla (M3) intersecata in corrispondenza del Corso Porta Romana. Ci saranno poi tre interscambi con le linee ferroviarie suburbane: uno con le Linee S5, S6 e S9, in corrispondenza della stazione Forlanini FS, uno con le Linee S1, S2, S5, S6, S13, in corrispondenza della stazione Dateo e uno con la Linea S9, in corrispondenza della stazione San Cristoforo, dov’è presente anche la corrispondenza con la ferrovia Milano-Mortara. È infine previsto un interscambio con l’aerostazione di Linate. Le gallerie di linea La maggior parte dello sviluppo sotterraneo del tracciato (circa 13.400 m) viene realizzato mediante scavo meccanizzato, attraverso l’utilizzo di due geometrie di TBM: una con diametro di scavo pari a 9,15 m, e l’altra con diametro di scavo pari a circa 6,36 m. In totale sono previste sei TBM utilizzate per lo scavo delle seguenti tratte: due TBM di diametro pari a 6,36 m: tratta stazione Linate Aeroporto-stazione Tricolore (Expo+Est); due TBM di diametro pari a 9,15 m: tratta stazione Tricolorestazione Parco Solari (Centro); due TBM di diametro pari a 6,70 m: tratta Manufatto Ronchetto-stazione Parco Solari (Ovest). L’utilizzo della fresa di diametro di scavo pari a 9,15 m riguarda la tratta in corrispondenza delle stazioni profonde del centro storico, così da consentire di allocare le banchine di stazione direttamente all’interno della sagoma interna della galleria in conci, riducendo l’impatto superficiale, rispetto alle stazioni tradizionali delle tratte scavate con TBM di diametro pari a circa 6,36 m. I cantieri di alimentazione dei materiali per il funzionamento delle TBM e dello stoccaggio temporaneo del materiale di risulta dallo scavo (smarino) sono posti nel: manufatto Ronchetto-tratta Ovest: da manufatto Ronchetto a stazione Solari; manufatto Sereni-tratta Est e tratta Centro: da manufatto Sereni a stazione Parco Solari; stazione Linate (ormai smobilitato)-tratta Expo: da stazione Linate a stazione Forlanini FS/Manufatto Sereni. Attualmente sono state realizzati 3.300 m di doppia galleria (del diametro di scavo di 6,36 m) fra la stazione di Linate Aeroporto e la stazione Forlanini FS; le TBM che hanno scavato tale tratta sono stazionate nel manufatto Sereni, in procinto di partire con lo scavo della successiva tratta Est, la cui partenza è programmata nel corso del mese di Marzo 2017. Le due TBM che scaveranno la tratta Ovest sono state approvvigionate presso il manufatto Ronchetto, in attesa del completamento delle opere civili di quest’ultimo, propedeutiche al loro calaggio e montaggio. Le due TBM di “grande diametro” della tratta centrale sono invece in fase di individuazione. Ai fini dello scavo meccanizzato le stazioni Tricolore e Solari saranno utilizzare solamente come cantieri di montaggio e/o smontaggio TBM, senza alcuna funzione di alimentazione. Gli anelli prefabbricati Il rivestimento definitivo della galleria sarà realizzato in conci prefabbricati, posti in opera dalla macchina immediatamente dopo lo scavo, i quali successivamente verranno utilizzati come contrasto dai martinetti di spinta per la fase di avanzamento della TBM. Si susseguono, pertanto, ripetendosi le due fasi principali: lo scavo in avanzamento per una lunghezza pari a quella del concio e il successivo montaggio dell’anello prefabbricato. Lo schema di anello di rivestimento scelto è di tipo universale, costituito cioè da una sequenza di anelli, tutti geometricamente uguali tra loro e dotati di una conicità che consentono – opportunamente ruotati attorno al proprio asse, ciascuno rispetto al precedente già installato – di seguire l’andamento planoaltimetrico del tracciato. Oltre a svolgere e garantire la normale funzione di sostegno a breve e a lungo termine, il rivestimento definitivo deve nel caso specifico fornire la richiesta tenuta idraulica (maggiore di 3 o 5 bar a seconda del battente idraulico). Per tale motivo, i conci sono muniti lungo tutte le superfici di contatto con altri conci di guarnizioni EPDM a tenuta stagna, disposte in apposite sedi ricavate sulle facce del concio, tali da garantire, con le forze di serraggio previste, la tenuta sotto le pressioni idrostatiche attese. Il principio di funzionamento Il principio di funzionamento di uno scudo di tipo “EPB” (Earth Pressure Balance), già utilizzato nell’ambito milanese durante la realizzazione del passante ferroviario, della Linea 5 e del prolungamento verso Rho-Fiera delle Linea 1 della metropolitana, si basa sulla azione di spinta esercitata da un fluido contenuto nella camera di scavo in corrispondenza della testa della macchina sul materiale scavato, che viene mantenuto all’interno della camera di scavo ed estratto in maniera controllata attraverso un trasportatore a coclea. Una volta raggiunta la pressione interna di equilibrio, lo scavo avviene a volume costante, mantenendo uguali i volumi scavati e i volumi estratti dalla coclea. La pressione di confinamento esercitata al fronte per bilanciare la pressione dei terreni e dell’acqua viene controllata e modulata coordinando la spinta della macchina in avanzamento e la velocità di estrazione della coclea. Per conferire al terreno le necessarie caratteristiche di plasticità e fluidità si ricorre all’uso di additivi fluidificanti appropriati (schiume, polimeri), che vengono iniettati tramite ugelli disposti sulla testa, direttamente verso il fronte, all’interno della camera di scavo e della coclea di smarino. Per il progetto della Linea 4 sono state utilizzate schiume a base di tensioattivi polimerizzati, che sono state applicate al fronte mediante sei ugelli omogeneamente distribuiti sulla configurazione della testa fresante. A tergo dell’anello, dalla coda dello scudo, durante la fase di avanzamento, viene effettuata l’iniezione in pressione di una miscela cementizia, così da saturare il vuoto anulare esistente tra l’estradosso dei conci e il profilo di scavo; in questo modo si evita il prodursi di convergenze nel terreno, minimizzando l’entità di cedimenti in superficie. Considerazioni sulla tratta “Expo” scavata La galleria scavata fra la stazione di Linate Aeroporto e la stazione Forlanini FS presenta una copertura fra estradosso scavo e piano campagna mediamente di 10 m, arrivando a un massimo di 19 m nel tratto di sotto-attraversamento della Tangenziale Est di Milano e delle linea ferroviaria AV/AC. Il battente idrico medio fra la quota di falda di riferimento alla base della galleria è di circa 10 m, che cresce fino ai 15 m nel tratto in cui la livelletta si abbassa per sottopassare la linea ferroviaria. La tratta è stata eseguita in meno di otto mesi, con uno sfalsamento temporale di partenze fra le due TBM di circa un mese e mezzo, escludendo il fermo della TBM pari (circa quattro mesi) connesso a problematiche non inerenti lo scavo meccanizzato. I cedimenti superficiali indotti dalla realizzazione della galleria sono stati approfonditamente analizzati durante la fase progettuale, allo scopo di formulare prescrizioni atte a minimizzare le interferenze con gli edifici presenti in superficie. Durante la fase di scavo, si è inoltre svolto un monitoraggio continuo degli abbassamenti del piano campagna, volto a verificarne la corrispondenza con i valori previsti in sede di progetto. Per ciascuna sezione di monitoraggio, infatti, una volta verificata la stabilizzazione del cedimento si è proceduto ad effettuare una fase di back analysis: si è così potuto verificare che il bacino di cedimenti misurati fosse comparabile con il bacino di cedimenti indotto, secondo la teoria di Peck (Peck, 1969; O’Reilly e New, 1982), riferito ai valori di volume perso (Vp = 0,5% – 0,7%) e di parametro K (pari a 0,35) presi a riferimento nella fase progettuale. Si riporta come esempio il confronto fatto per il tratto compreso fra le sez. 24 e la sez. 32 della galleria binario dispari, nella quale si evidenzia che il bacino dei cedimenti indotti risulta inferiore a quello preso a riferimento in fase progettuale. I principali parametri di scavo, analizzati nella fase progettuale e monitorati in corso d’opera, che influenzano i cedimenti superficiali sono: la pressione al fronte di scavo; le iniezioni a tergo dei conci; lo smarino. Per quanto riguarda il primo aspetto, allo scopo di definire le pressioni di scavo ottimale in riferimento al comportamento del fronte di scavo e dei relativi volumi persi, in funzione delle differenti condizioni al contorno durante le progressivi del tracciato della galleria, sono state effettuate le simulazioni numeriche utilizzando quattro differenti approcci: valutazione della spinta a riposo secondo la formulazione di Jaki e della spinta attiva secondo la formulazione di Rankine; verifica della stabilità del fronte in accordo con quanto riportato in letteratura da Anagnostou e Kovari; valutazione della curva pressione-convergenza della cavità in condizioni di deformazioni piane; valutazione della curva pressione-estrusione del fronte in condizioni di assial-simmetria. A seguito delle suddette analisi, i risultati ottenuti vengono riepilogati in Figura 15, in cui viene fornito l’andamento delle pressioni (Sfronte = S’ + u) in funzione della progressiva del tracciato. Si è adottata quale pressione al fronte (Linea Rossa, “pressione testa TBM”), valori compresi tra lo sforzo di spinta attiva e lo sforzo a riposo in corrispondenza delle zone in assenza di edifici e valori prossimi alla spinta a riposo per le tratte in cui si ha l’interferenza con le preesistenze. Per quanto riguarda l’intasamento a tergo dei conci, a fronte di un volume di gap anulare pari a 4.094 l, si è registrato un volume medio di iniezione pari a 4.903 l, pari a circa il 16% in più. La miscela di back-filling utilizzata è composta da una miscela cementizia a base di acqua, cemento, bentonite e additivo fluidificante e la successiva aggiunta di un additivo accelerante, che permette la gelificazione della miscela nel brevissimo periodo (10-12 secondi). Rispetto al controllo del materiale di smarino, l’analisi che è stata fatta durante lo scavo della tratta ha pressoché confermato le ipotesi progettuali fatte a seguito della campagna preliminare di sondaggi. I materiali interessati dallo scavo sono alluvionali tipici dell’area milanese, caratterizzati da sabbia e ghiaia, in percentuale quasi uguale e con scarsa presenza di materiale fine (< 15%). Si riporta il fuso granulometrico ricavato dalle varie prove e i valori medi di riferimento desunti. Il controllo in continuo del materiale di smarino e dei parametri di scavo, il rispetto delle prescrizioni progettuali e un’attenta cura nella conduzione dello scavo hanno permesso di ottenere profili di cedimenti superficiali in linea con quanto previsto in progetto. Gli anelli strumentati Al fine di monitorare e di verificare l’andamento degli sforzi interni all’anello previsti in fase progettuale, sono stati prefabbricati sei anelli strumentati attraverso delle barre estensimetriche (strain gauges) poste sulle armature di ciascun concio prima della fase di getto e successivamente sono state rilevate in corso d’opera le letture degli stessi posati lungo il tracciato della galleria. Si è rilevato che lo stato tensionale massimo misurato per la matrice cementizia (pari a 5,54 MPa) e per l’acciaio delle barre di armatura (pari a 25,2 MPa) rispetta i limiti indicati dalla Normativa e dalle previsioni progettuali. Dati tecnici Concedente: Comune di Milano Concessionaria: Società M4 (Presidente Dott. Fabio Terragni) Consorzio CMM4 (EPC): Soci Salini-Impregilo, Astaldi, Sirti, Hitachi Rail Italy e Ansaldo STS (Presidente Ing. Guido Mannella) Società costruttrice opere civili, armamento e impianti non di sistema: MetroBlu Scarl (Astaldi e Salini-Impregilo – Amministratore Delegato Ing. Massimo Lodico) Responsabile Unico del Procedimento: Arch. Filippo Salucci del Comune di Milano Direzione Lavori: Ing. Francesco Venza di MM SpA Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione: Ing. Matteo Noè Colombo di MM SpA Alta Vigilanza: Ing. Camilla De Micheli di AMAT SpA Durata dei lavori: 88 mesi dalla firma della Convenzione (22 Dicembre 2014) Data completamento lavori: 30 Aprile 2022 Importo dei lavori: 1.682.368.011,76 Euro Ringraziamo Alessio Bortolussi, Francesco Venza, Marcello Minoja

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28 mar 2017

SS640: Aperti oltre 31 km della “Strada Degli Scrittori”

di Fabio Nicolosi

Anas ha aperto al traffico l’ultimo tratto che rende interamente fruibili 31,2 km di viabilità relativa al primo lotto della statale 640 “Strada Degli Scrittori”. Il tracciato è compreso tra Agrigento e Grottarossa, al confine con la provincia di Caltanissetta e precede il secondo lotto dei lavori di ammodernamento della statale, in corso di realizzazione. L’opera, finanziata anche con i fondi del Programma Operativo Fondo Europeo di Sviluppo Regionale P.O. FESR Sicilia 2007-2013, ha comportato un investimento pari a 535 milioni di euro e rientra nel Grande Progetto di ammodernamento della statale 640, che prevede il raddoppio della carreggiata fino all’innesto con l’autostrada A19 “Palermo-Catania”: l’investimento complessivo supera 1,5 miliardi di euro. All’apertura del nuovo tratto stradale hanno preso parte, tra gli altri, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Angelino Alfano, l’Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità Giovanni Pistorio, il Sottosegretario di Stato Simona Vicari, il Presidente di Anas Gianni Vittorio Armani e il Sindaco di Agrigento Calogero Firetto. “La realizzazione della nuova opera - ha dichiarato il Presidente, Gianni Vittorio Armani - offrirà una adeguata risposta alla rilevante domanda di mobilità della Sicilia Sud-Occidentale costituendo la connessione principale con la viabilità autostradale della regione, migliorando al contempo la sicurezza del traffico locale che viaggerà su viabilità complementare”. Nell’occasione è stato presentato il programma di valorizzazione della “Strada degli Scrittori” promosso dal Consorzio Distretto Turistico Valle dei Templi e sostenuto da Anas, anche con la predisposizione di apposita cartellonistica turistica. Un primo cartello, già posizionato nei pressi della località “San Pietro” del comune di Agrigento, preannuncia agli automobilisti l’ingresso in una strada che unisce cultura e turismo percorrendo i luoghi di Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Antonio Russello, Pier Maria Rosso di San Secondo, da Racalmuto a Porto Empedocle, passando per Favara e Agrigento fino a Caltanissetta. Tutti gli svincoli interessati saranno dotati di segnali stradali turistici per individuare le tappe fondamentali del percorso della “Strada degli Scrittori”. Il pubblico ha a disposizione da oggi il sito web www.stradadegliscrittori.it per approfondire e programmare il viaggio attraverso i luoghi vissuti e amati dagli scrittori e quelli descritti nei romanzi. “L’impegno dell’Anas in Sicilia - ha concluso Armani - non vuole solo limitarsi al rilancio delle infrastrutture dell’Isola. Il processo di potenziamento del patrimonio stradale siciliano nelle intenzioni di Anas deve comprendere anche la valorizzazione culturale e turistica del territorio attraversato da strade con le quali si integra in una simbiosi quotidiana. Una rete stradale - ha aggiunto - che si interseca visceralmente con la storia, i costumi, la tradizione e la cultura siciliana, compresa la storia della Letteratura e la memoria delle vittime della mafia”. Primo lotto statale 640 “Strada Degli Scrittori” Il primo lotto della statale 640 “Strada Degli Scrittori”, aperto oggi, ha comportato la realizzazione di 31,200 km di nuovo tracciato a carreggiate separate con due corsie per senso di marcia da 3,75 metri oltre che di una banchina laterale pavimentata. L’orografia dei luoghi ha reso necessaria la realizzazione di 22 nuovi viadotti per un totale di 6100 metri per senso di marcia, pari a quasi il 20% dell’intero tracciato. Tra di essi spiccano, per estensione, i viadotti “Serra Cazzòla 1” (980 m), “Pellegrino” (780 m), “San Benedetto 3” (738 m) e “Giudice Livatino” (500 m). Sono stati anche realizzati una galleria artificiale da 125 metri e ulteriori viadotti a servizio della viabilità complementare ed opere d’arte minori. Otto svincoli (“Petrusa”, “Favara/Caldare”, “Scintilia”, “Racalmuto/Noce”, “Castrofilippo/Culmitella”, “Aquilata”, “Vecchiadama”, “Cannemaschi”) e la rotatoria “San Pietro”, di connessione con il preesistente tracciato, completano i collegamenti costituiti dalla nuova arteria, che svolge la duplice funzione di dorsale strategica per la viabilità regionale e di itinerario per gli spostamenti locali. Secondo lotto statale 640 “Strada Degli Scrittori” I lavori del Lotto 2° comportano un investimento complessivo di 990 milioni di euro ed hanno raggiunto un avanzamento del 65% circa e si prevede il completamento dei lavori entro il 2018. Comprendono un rilevante impegno tecnico che comporta la realizzazione di 14 viadotti e di 9 gallerie, tra le quali la galleria “Caltanissetta” di lunghezza pari a 4 km e il cui scavo, realizzato con TBM, è stato ultimato nella canna in direzione Agrigento ed è giunto al 75% di avanzamento in direzione dell’autostrada. Il solo scavo della galleria "Caltanissetta" incide nell'investimento complessivo per oltre 200 milioni. Storia della statale 640 “Strada Degli Scrittori” La statale 640 “di Porto Empedocle” ora “Strada Degli Scrittori” ha inizio da Porto Empedocle, attraversa la Valle dei Templi a sud della Città di Agrigento e, dopo aver interessato i territori di numerosi comuni delle province di Agrigento e Caltanissetta, termina sull’Autostrada A19 Palermo–Catania, fra Caltanissetta ed Enna. Lunga circa 72 km, rappresenta il collegamento diretto tra i capoluoghi di provincia Agrigento e Caltanissetta, ma anche una dorsale strategica della viabilità regionale, essendo itinerario preferenziale di collegamento tra la Sicilia sud-occidentale e l’anello viario principale dell’isola, costituito dai collegamenti autostradali fra i tre principali centri metropolitani: A19 Palermo - Catania, A 20 Messina - Palermo e A18 Messina - Catania. La statale 640 inoltre si connette, lungo il suo percorso, con altre infrastrutture viarie principali quali l’itinerario tra Palermo ed Agrigento, la Statale 123 Canicattì - Licata, la Statale 626 Caltanissetta - Gela e la Statale 115 nel tratto Gela - Agrigento - Castelvetrano. L’area attraversata ha una morfologia prevalentemente collinare. Il paesaggio dell’altopiano è costituito da una successione di colline e basse montagne comprese fra 400 e 600 metri. I rilievi solo raramente si avvicinano ai 1000 metri di altezza nella parte settentrionale, dove sono presenti masse piuttosto ampie e ondulate, versanti con medie e dolci pendenze, dorsali e cime arrotondate. La vecchia statale 640 presentava un’unica carreggiata con due corsie, una per ogni senso di marcia, affiancate da banchine pavimentate. La vetustà della sua concezione e l’aumento dei flussi di traffico avevano determinato un innalzamento della pericolosità dell’itinerario, dovuta anche alla presenza di numerose intersezioni a raso ed accessi alle proprietà private (un accesso ogni circa 250 metri). Ciò comportava inevitabilmente ridotte velocità di percorrenza, un basso livello del comfort di viaggio, un elevato costo generalizzato del trasporto e, naturalmente, un elevato rischio di incidente. Ecco un breve video: Un video realizzato da Mauro Indelicato che spiega nel dettaglio la nuova viabilità

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