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11 set 2018

Ernest Airlines sospende per la prossima stagione invernale i voli tra Italia e Romania

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Ernest Airlines, la compagnia italiana con base a Milano, che ha gestito con successo l’apertura di 4 collegamenti diretti tra Italia e Romania,   Verona-Bucarest , Genova-Bucarest, Verona- Iaşi e Cuneo-Iaşi, prevede di sospendere temporaneamente tali voli dall’8 ottobre 2018 a Marzo 2019. Tale decisione è stata presa nell’ambito di un piano di potenziamento che coinvolge non solo la Romania, ma anche altri Paesi in tutta Europa. Il progetto di espansione prevede un ampliamento della flotta, grazie all’arrivo di quattro nuovi Airbus A320 entro Aprile 2019. Le nuove rotte saranno annunciate entro la fine dell’anno corrente. Il team Ernest sta lavorando a una serie di servizi ed innovazioni dedicate al mercato rumeno, a partire dalla versione in lingua rumena del sito della compagnia, a cui farà seguito l’apertura di un Call Center basato proprio in Romania, la creazione una APP per Smartphone e la possibilità di effettuare il Check-in online. “Siamo particolarmente soddisfatti dell’andamento dei voli tra Italia e Romania che abbiamo operato durante la stagione estiva ed intendiamo fare ancora di più per soddisfare i bisogni dei nostri passeggeri. Per questo, a partire dalla primavera 2019, i nostri passeggeri potranno beneficiare di un servizio ancora più completo e di rotte aggiuntive. I nuovi collegamenti verranno comunicati prima dell’apertura delle vendite per la stagione Summer 2019. I 4 collegamenti già esistenti ed i rispettivi 10 voli a settimana, continueranno anche durante la prossima stagione estiva, ha afferrmato Davide Strinna, Country Manager per la Romania e Ucraina “. I passeggeri che hanno già acquistato biglietti per i voli che dovevano essere operati nel periodo di pausa, riceveranno immediatamente il rimborso totale del costo del biglietto. Le tempistiche di restituzione dell’importo potranno variare da 7 a 30 giorni. Tutti i passeggeri coinvolti verranno informati via email e contattati telefonicamente dal Customer Care Ernest. Le informazioni relative alla sospensione dei voli e rispettivo rimborso sono disponibili sul sito Ernest Airlines flyernest.com. In alternative è possibile contattare il Call Center al +40 (31) 229 45 60 dalla Romania o +39 02 897 30 660 da tutti gli altri Paesi 06:00-22:00 / Lunedi- Domenica.  

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10 set 2018

FCU | Riapre la tratta Castello – Ponte san Giovanni.

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La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, questa mattina, attraverso un viaggio iniziato a Città di Castello e concluso a Ponte San Giovanni, ha ripreso in consegna i 52 km del tratto Città di Castello-Ponte San Giovanni, a seguito dei lavori di rifacimento   dell’armamento e di ripristino di alcuni impianti tecnologici effettuati da Rete Ferroviaria Italiana.   All’iniziativa erano presenti i sindaci di Città di Castello e di Perugia, amministratori dei comuni di Umbertide, San Sepolcro e degli altri comuni interessati. La riconsegna dell’infrastruttura è stata effettuata dal direttore strategie di RFI, Gianfranco Pignatone che ha partecipato insieme all’amministratore delegato di Busitalia, Stefano Rossi, ed all’amministratore unico di Umbria Mobilità, Ferruccio Bufaloni. “La scelta strategica della Regione - ha affermato la presidente Marini – non solo darà sicurezza e qualità ad un tracciato storico dell’Umbria, ma vuole anche rispondere alle nuove e più complessive esigenze della nostra economia.  Quello di cui ci stiamo occupando è un investimento stimato in circa 150 milioni di euro, 63 dei quali sono stati destinati alla tratta che abbiamo ripreso oggi.  Gli altri due grandi interventi riguardano il tratto Ponte San Giovanni – Perugia S.Anna ed il tratto da Ponte San Giovanni fino a Terni. Quest’ultimo, nello scorso mese di aprile, è stato dichiarato di interesse nazionale e, sulla scorta di tale importante provvedimento, i lavori verranno eseguiti direttamente da RFI s.p.a.  nell’ambito della prevista revisione del Contratto di Programma tra RFI e Ministero. Un grande investimento insomma – ha proseguito la presidente - che è strategico se viene visto ed utilizzato non soltanto per dare risposte ai viaggiatori “storici” e cioè pendolari, studenti e lavoratori,  ma anche per mettere in campo potenzialità diverse, quali ad esempio quelle turistiche, della mobilità urbana, dei collegamenti tra le varie città dell’Umbria ed infine, perché questo è il nostro obiettivo finale, quello di collegare al meglio Perugia e l’alta Umbria con Roma. E questo si potrà fare quando la rete regionale sarà interconnessa con la rete nazionale di RFI”. L’intera operazione ha avuto inizio con l'accordo siglato il 19 giugno 2017 tra Regione Umbria, RFI, e Umbria TPL e Mobilità, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e dell'Amministratore delegato di FS Italiane. L'accordo è la prima applicazione concreta del Decreto Legge del 24 aprile 2017 che consente alle Regioni territorialmente competenti, ai gestori delle linee regionali e a Rete Ferroviaria Italiana la possibilità di concludere accordi e stipulare contratti per la realizzazione di interventi sulle reti ferroviarie regionali. E’ seguita la sottoscrizione della convenzione con il MIT e l’affidamento dei lavori tramite accordo-quadro da parte di RFI alla società SALCEF che li ha eseguiti in circa sei mesi. "Queste opere - ha sottolineato la presidente Marini - sono le prime completate in Italia". La presidente ha concluso ricordando che è attualmente in via di ultimazione il trasferimento della Concessione e del relativo ramo d’azienda da Umbria Mobilità a RFI che avrà in questo modo la gestione dell’intera infrastruttura.   Quanto alla ripresa dell’esercizio commerciale della FCU, a seguito di una richiesta di integrazione documentale avanzata da ANSF (Agenzia sicurezza traffico ferroviario) inviata nel tardo pomeriggio di venerdì 7 settembre, la presidente Marini ha confermato che la data verrà comunicata in esito di un incontro tecnico previsto nei prossimi giorni. “Bisogna sottolineare - ha affermato l’assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella - che l’intervento realizzato fa parte di una strategia piuttosto articolata che va ben al di là del rifacimento dell’armamento o dell’impiantistica;  si tratta del primo tassello di un complesso disegno che, attraverso il  rilancio delle ferrovie regionali (un tempo la si sarebbe definita “la cura del ferro”), si propone  il  rafforzamento del trasporto collettivo e la promozione della mobilità sostenibile. Due anni fa è stato approvato dal Consiglio Regionale il Piano Regionale dei Trasporti”. Tale piano prevede la rimodulazione della distribuzione delle percorrenze sulla rete in funzione della domanda attuale e potenziale secondo un modello di esercizio regionale sviluppabile per fasi esteso anche alla rete RFI e integrato con i servizi Trenitalia e La previsione di varie tipologie di servizi: Corse «lunghe – veloci» (con un numero limitato di fermate) sulle relazioni Città di castello – Perugia e Terni – Perugia nelle sole fasce di punta. Corse «corte - metropolitane» nelle aree a maggiore domanda consolidata e potenziale. L’introduzione di un modello di esercizio integrato ferro-gomma sulle relazioni lunghe che, attraverso il ricorso a bus di grande capacità per le corse in ora di morbida in sostituzione dei treni, consenta di innalzare il rapporto ricavi/costi operativi, di garantire il mantenimento di un’adeguata frequenza dei servizi e di poter contare su adeguate fasce di interruzione programmata dell’esercizio per gli interventi di manutenzione straordinaria. La predisposizione di un Piano di manutenzione straordinaria poliennale secondo un programma di priorità collegate ad obiettivi di crescita del traffico. La rete FCU, connessa alla rete nazionale nelle stazioni di Perugia Ponte San Giovanni e Terni, costituisce una valida alternativa alle linee Orte–Foligno e Foligno–Terontola per il collegamento da Perugia a Terni, e da Perugia a Roma. Sebbene al momento non pienamente compatibile con gli standard della interoperabilità ferroviaria, l’infrastruttura presenta evidenti potenzialità, la cui piena attuazione può essere conseguita solo attraverso la gestione unitaria con la rete nazionale: incremento delle corrispondenze a Terni per le relazione Perugia – Roma; L’ammodernamento e l’adeguamento della linea potrebbe prefigurare in futuro la possibilità di una gestione unitaria della circolazione con ricadute positive sul sistema dei trasporti regionali ed utili corrispondenze fra servizi regionali e servizi nazionali. La gestione unitaria consentirebbe inoltre di pianificare e gestire i necessari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria della linea al fine di assicurare le condizioni tecniche necessarie per dare attuazione a tali ulteriori potenzialità nell’utilizzo della infrastruttura. “Per quanto riguarda le tappe successive – ha concluso Chianella -, dopo l’ultimazione degli interventi sull’armamento, si procederà all’attrezzaggio dell’impiantistica sulla linea adeguandola agli standard nazionali. E’ previsto il completamento entro i primi mesi del 2020 il completamento della sistemazione della tratta Ponte San Giovanni–Pallotta con il rifacimento totale dell’elettrificazione.  La tratta Sansepolcro-Città di Castello verrà rinnovata al completamento di quella attualmente ultimata”. Soddisfazione per la rapidità e la buona esecuzione dei lavori è stata espressa anche dal direttore strategie di Rete Ferroviaria italiana, Pignatone. “La riconsegna della tratta Castello- Ponte S. Giovanni a distanza di un solo anno dall’inizio dei lavori – ha affermato Pignatone - non è un miracolo ma semplicemente un esempio di professionalità da parte di tutti i soggetti che hanno lavorato giorno e notte, ciascuno per le proprie competenze. E posso tranquillamente affermare che questo lavoro rappresenta un prototipo di attività, procedure e tecniche da utilizzare su tutto il territorio nazionale” “Oggi è una giornata importante anche per la comunità di Città di Castello e per l’altotevere umbro-toscano – ha dichiarato il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta. A tre anni circa dalla chiusura del tratto di ex-Fcu San Sepolcro-Città di Castello-Umbertide si riconsegna all’utenza una linea ferroviaria rinnovata ed adeguata agli standard di sicurezza grazie all’impegno della regione Umbria e di Rfi. La sicurezza viene prima di tutto e pertanto lo slittamento di qualche giorno della riapertura della ferrovia da Città di Castello fino a Ponte San Giovanni sulla data prevista, è da considerarsi a tutela degli utenti dei pendolari e di tutti coloro che a vario livello lavorano in questo settore dei trasporti, a cui va sempre la nostra vicinanza e massimo sostegno”. Anche il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, ha parlato un significativo passo in avanti. “Il tema più importante – ha dichiarato Romizi – che abbiamo difronte a noi è il modo in cui riusciremo a rilanciare questa importante infrastruttura che è centrale anche per la mobilità urbana della città di Perugia”. ga

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10 set 2018

PORTO GENOVA | Pronto a breve il collegamento diretto Bolzaneto-Sampierdarena

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E’ quasi finito l’adeguamento di via 30 Giugno al transito dei veicoli pesanti, così da permettere un collegamento diretto tra il casello di Bolzaneto dell'A7 con il bacino di Sampierdarena, che avverrà tramite un nuovo varco Manca il via libera dei Vigili del Fuoco per aprire al passaggio dei veicoli industriali, in entrambi i sensi, in via 30 Giugno, ossia la strada che costeggia il torrente Polcevera e collega direttamente lo svincolo autostradale di Bolzaneto con il bacino di levante del porto. Il Comune ha sistemato il manto stradale e ha disegnato la segnaletica orizzontale, mentre sta realizzando una nuova rotonda verso il porto. Da parte sua, l'Autorità Portuale sta aprendo un nuovo varco in corrispondenza di questa strada, che inizialmente servirà solo il trasporto comunitario (per quello extracomunitario bisognerà adeguarlo alla normativa doganale). Questa nuova via servirà sia al traffico verticale, ossia quello che collega il porto di Genova all'entroterra, sia a quello orizzontale, che connette i bacini di levante e di ponente. Via 30 giugno servirà i mezzi pesanti provenienti da nord sull'A7 e diretti ai terminal di Sampierdarena e potrà servire anche chi proviene dall'A7 ed è diretto a ponente perché, senza entrare a Sampierdarena, potrà immettersi nella nuova strada interna all'Ilva tramite la rotonda di via San Giovanni d'Acri, e quindi raggiungere lo svincolo autostradale di Aeroporto. Obiettivo della nuova viabilità è separare il traffico leggero da quello pesante.

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10 set 2018

ROMA | Da oggi i filobus da e per il deposito effettuano servizio tra Laurentina e Termini

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Dal 10 settembre, i filobus che, dal deposito di Tor Pagnotta si recano a prendere servizio sulle linee 60 e 90 a piazza Venezia e Termini, e i filobus diretti al deposito, anziché viaggiare fuori servizio effettueranno alcune fermate tra via Laurentina/altezza via Celine e il Centro. I filobus effettueranno le fermate lungo il percorso per aumentare l'offerta nelle ore mattinali e serali sulla direttrice Laurentina-Eur-Centro e viceversa. Collegamento F01 via Laurentina-piazza Venezia Fermate: - 82261: Laurentina/Celine - 82264: Laurentina/Cecchignola - 82275: stazione metro B Laurentina - 70656: Colombo/Agricoltura - 70667: Navigatori - 70670: Colombo/circonvallazione Ostiense - 78287: stazione Ostiense - 70875: Marmorata/Vanvitelli - 70518: Petroselli - 72983: piazza Venezia/capolinea linea 60 Collegamento F10 piazza Venezia-via Laurentina Fermate: - 72983: piazza Venezia/capolinea linea 60 - 70543: Petroselli - 70923: Marmorata/Vanvitelli - 70788: stazione Ostiense (temporaneamente sospesa) - 70693: Colombo/Capitan Bavastro - 70698: Navigatori - 70715: Colombo/Agricoltura - 78467: Nairobi/Ospedale Sant'Eugenio - 82275: stazione metro B Laurentina - 82257: Laurentina/Cecchignola - 82260 Laurentina/Celine Collegamento F02 via Laurentina-stazione Termini Fermate: - 82261: Laurentina/Celine - 82264: Laurentina/Cecchignola - 82275: stazione metro B Laurentina - 70656: Colombo/Agricoltura - 70667: Navigatori - 70670: Colombo/circonvallazione Ostiense - 70775: piazza San Giovanni in Laterano - 70678: Santa Maria Maggiore - 80745: stazione Termini, capolinea linea 90 Collegamento F20 piazza Venezia-stazione Termini Fermate: - 80745: stazione Termini, capolinea linea 90 - 70243: Santa Maria Maggiore - 70683: piazza San Giovanni in Laterano - 70693: Colombo/Capitan Bavastro - 70698: Navigatori - 70715: Colombo/Agricoltura - 78467: Nairobi/Ospedale Sant'Eugenio - 82275: stazione metro B Laurentina - 82257: Laurentina/Cecchignola - 82260 Laurentina/Celine

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10 set 2018

ROMA | #VIALIBERA: domenica 16 settembre per la Settimana europea della Mobilità

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Domenica 16 settembre, in apertura della Settimana europea della Mobilità, è prevista la nuova edizione dell’iniziativa#VIALIBERA: strade che per l’intera giornata saranno chiuse al traffico e interamente dedicate a pedoni e ciclisti. Il percorso interessa più strade: da via Cola di Rienzo a via Tiburtina (San Lorenzo), via dei Fori Imperiali e largo Corrado Ricci, da via XX Settembre a Piazza Venezia e ancora viale Manzoni, via Labicana, via Veneto, via Bissolati, viale Regina Elena, largo Federico Fellini, piazzale Brasile, Villa Borghese. Il progetto, avviato in via sperimentale il 10 giugno con il “numero zero”, per testare il percorso e avviare il coinvolgimento dei cittadini,  è promosso da Roma Capitale, assessorati alla Città in Movimento e Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi, insieme alla Consulta Cittadina Sicurezza Stradale, Mobilità Dolce e Sostenibilità. È a cura di Roma Servizi per la Mobilità. Il percorso potrà essere ulteriormente dettagliato e ampliato. Dunque altri itinerari possono essere individuati in base alla risposta della città e alle proposte dei cittadini; i percorsi si arricchiscono di eventi, attività e feste di quartiere, iniziative mirate a promuovere un nuovo approccio culturale alla mobilità e un nuovo uso della strada, a misura d’uomo e a salvaguardia delle utenze più deboli. L'iniziativa consente anche di verificare le pedonalizzazioni transitorie e definitive già allo studio da parte dell’Amministrazione nell’ambito dei diversi Municipi e di promuoverne di nuove. In continuità con la precedente edizione, Roma Capitale e la Consulta Cittadina invitano gli enti privi di scopo di lucro, gli organismi associativi, i comitati e i liberi cittadini attivi nella promozione della mobilità dolce e sostenibile e nei settori artistico-culturale e dello sport, a partecipare e a diffondere l’iniziativa, nonché a proporre eventuali attività nell’ambito della giornata del 16 settembre e nelle edizioni successive. Coloro che contribuiranno a valorizzare la giornata con eventi ed iniziative saranno rappresentati nel Programma #VIALIBERA, pubblicato e in aggiornamento continuo sulla pagina web romamobilita.it, dove sono disponibili tra l’altro tutte le informazioni relative all’evento, le mappe e le indicazioni sugli itinerari, nonché il programma delle ulteriori iniziative previste nell’ambito della Settimana europea della Mobilità. Per l’adesione e la proposta di partecipazione, si invitano gli interessati a compilare l’apposito modulo e a trasmetterlo entro le 12 del 13 settembre 2018 - con la dicitura in oggetto: #VIALIBERA – Proposta di partecipazione, a uno dei seguenti indirizzi mail: consulta.sicurezza@agenziamobilita.roma.it , per attività inerenti la mobilità dolce e sostenibile, per attività artistico culturali e altre attività, e: Segreteriacommissione.sport@comune.roma.it  per le  attività sportive.

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10 set 2018

Air Italy ricerca nuovo personale per sostenere la crescita della compagnia aerea

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Air Italy è pronta a coprire, nel corso di questa settimana, altre 5 nuove posizioni lavorative vacanti fra i vari reparti aziendali. In conseguenza di ciò, il numero totale di nuovi posti di lavoro aggiunti nell'intera compagnia aerea, negli ultimi sei mesi dal lancio del nuovo marchio, ammonta a 58, di cui 53 sono stati creati in Italia e 5 all'estero. "Queste nuove posizioni hanno generato nel gruppo Air Italy una moltitudine di nuove opportunità sia per il personale già in forza, sia per i nuovi e futuri occupati. Mentre la compagnia aerea continua a crescere – in seguito al costante ingresso di nuovi aeromobili e all'apertura di nuove destinazioni in tutto il mondo – queste nuove opportunità di lavoro sono destinate a crescere", ha dichiarato Neil Mills, Chief Operating Officer di Air Italy. Air Italy sta attraversando un importante fase di trasformazione, che la porterà ad essere da una piccola compagnia aerea regionale focalizzata sul charter ad una compagnia aerea internazionale di medie dimensioni con il suo hub a Malpensa. Questo comporterà una crescita importante del personale in tutta l'azienda, in particolare per piloti, personale di bordo, ingegneri e tecnici, oltre a tutti i posti di lavoro indiretti, ad esempio nella ristorazione e nell'handling aeroportuale. Già nel 2018 la crescita andrà ben oltre 100 dipendenti di terra e stiamo attualmente lavorando per sviluppare il budget dettagliato delle nuove assunzioni per il 2019. " Oltre alle nuove posizioni già create, Air Italy ha anche avviato una serie di progetti formativi per qualificare ulteriormente la nostra attuale forza lavoro, fornendole sia opportunità di crescita in Air Italy, sia un maggiore potenziale di carriera a lungo termine. Tutto questo è il risultato del nostro nuovo piano industriale, che prevede una ristrutturazione completa della vecchia organizzazione al fine di renderla più agile, flessibile, orientata al profitto e pronta per il significativo sviluppo che intendiamo intraprendere nei prossimi anni". Air Italy ha bisogno di procedere rapidamente e quindi, come per ogni squadra, dobbiamo assicurarci di avere il personale idoneo, che sia adeguatamente motivato, avendo provveduto a dotarlo delle giuste competenze per far crescere questo business e superare i nostri concorrenti. Fare impresa non vuol dire stare fermi, ma significa adattarsi costantemente al mutevole panorama economico e sfruttare le nuove opportunità. Ma per essere in grado di farlo, dobbiamo essere flessibili e adeguatamente qualificati – e questo è quanto intendiamo raggiungere con la nostra ristrutturazione, le nuove assunzioni e la formazione". Negli ultimi sei mesi Air Italy ha ricevuto cinque nuovi aeromobili e lanciato tre nuove destinazioni internazionali, tra cui Bangkok, il cui primo volo è stato inaugurato ieri. Altri tre aerei entreranno in flotta negli ultimi tre mesi del 2018. Nell'ambito del nuovo piano industriale di Air Italy, la compagnia aerea sta rinnovando la propria flotta con i moderni aeromobili Airbus A330-200 e Boeing 737 MAX 8. Air Italy è attualmente l'unica compagnia aerea in Italia a operare il B737 MAX 8. Le nuove rotte di lungo raggio per New York e Miami hanno iniziato ad operare lo scorso mese di giugno e già durante l'estate hanno avuto coefficienti di riempimento superiori al 90% e ci sono aspettative simili per Bangkok, inaugurata ieri, mentre Delhi e Mumbai saranno inaugurate alla fine di ottobre. Nell'ambito della ristrutturazione in corso, Meridiana Maintenance verrà inoltre incorporata in Air Italy, come già annunciato nel piano industriale, con l'integrazione che dovrebbe essere completata entro le prossime settimane. "Tutte le attività attualmente svolte da Meridiana Maintenance proseguiranno regolarmente e non ci sarà alcun cambiamento per il personale", ha affermato Mills. Il nostro obiettivo è rendere le due unità ancora più sinergiche. Avendo raggruppato l'intera area operativa nella compagnia Air Italy, possiamo concentrarci meglio sul nostro obiettivo aziendale principale. Dato che Air Italy continua ad espandersi e a crescere, il volume di lavoro e le opportunità di crescita e sviluppo di nuovo personale all'interno della divisione manutenzione - come nel resto di Air Italy - aumenterà e si diversificherà." L'incorporazione delle funzioni di manutenzione, non influenzerà né le attività attualmente svolte, né i dipendenti coinvolti. In particolare, dopo il trasferimento di 18 tecnici di linea a Malpensa, non ci saranno ulteriori trasferimenti da Olbia, e nel 2018 il reparto manutenzione vedrà diverse nuove assunzioni. Negli ultimi mesi abbiamo già apportato una serie di modifiche all'intero business per semplificare le operazioni e migliorare le prestazioni. Abbiamo quindi aperto la ricerca di molte nuove posizioni aziendali, che sono in via di definizione. Con l'incorporazione di Meridiana Maintenance e la costante crescita e sviluppo di Air Italy, questo processo continuerà e si espanderà". Sono inoltre in corso ulteriori ristrutturazioni, tra cui il trasferimento di 51 ruoli da Olbia a Malpensa, come annunciato a giugno 2018. "Questi trasferimenti garantiranno l'efficienza e la scalabilità delle operazioni di Air Italy in futuro", ha affermato Mills. "Lo staff coinvolto rappresenta il 16% dello staff di Air Italy con sede a Olbia. I reparti delle altre 267 persone - l'84% del personale di Air Italy ad Olbia - non saranno trasferiti come è stato già confermato. I nostri assistenti di volo saranno ovviamente basati dove è posizionata la flotta e diversi mesi fa abbiamo concordato con tutte le parti che avremmo gestito un eccesso temporaneo di equipaggi di cabina a Olbia fino a quando non fossero stati necessari a Malpensa, e tale piano non è cambiato." Tutti gli sviluppi più sopra enunciati, facevano parte del piano industriale originale che è stato presentato, insieme al nuovo marchio, all'inizio di quest'anno, il cui punto focale è lo sviluppo di un nuovo hub a Milano Malpensa e la permanenza della sede centrale della società a Olbia.  

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07 set 2018

Porti, nascerà la 16esima Autorità Portuale di Sistema “dello stretto”

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 Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, su impulso del Ministro Danilo Toninelli, darà vita alla sedicesima autorità di sistema portuale, ovvero l’Autorità dello Stretto di Messina. Alla quale faranno capo i porti di Messina e Milazzo per la Sicilia e di Reggio Calabria e Villa San Giovanni per la Calabria. La scelta va nella direzione di tutelare e valorizzare la peculiarità dello Stretto di Messina, un territorio altamente svantaggiato e attraversato ogni giorno da tantissimi passeggeri, molti dei quali pendolari. A queste persone è giusto dare un servizio di trasporto adeguato e per questo è emersa la necessità di dotare la zona di un’autorità di sistema portuale ad hoc. La riforma dei porti voluta dal Governo precedente ha infatti previsto di accentrare nell’autorità di distretto portuale di Gioia Tauro anche la competenza su tutto il traffico nello Stretto. Una scelta, finora non attuata, che danneggerebbe ulteriormente  il territorio di Messina e di Reggio Calabria e che porrebbe in capo a un porto specializzato in transhipment, come quello di Gioia Tauro, la gestione di flussi consistenti di passeggeri. I pendolari e i passeggeri dello Stretto di Messina torneranno invece ora al centro dell’interesse pubblico, e la nuova Autorità avrà il compito di risollevare un territorio per troppi anni depauperato delle proprie risorse.

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04 set 2018

PORTO DI LIVORNO | Messo in esercizio il GTS3, il software che rivoluziona le modalità di accesso

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È stato firmato il verbale di collaudo tecnico del GTS3(Gate Transit Security), il software dell’Authority che promette di rivoluzionare le modalità di accesso al porto di Livorno. Il GTS3 controlla in modo puntuale tutti i mezzi e le persone che transitano dai varchi Galvani, Valessini, Zara e Darsena Toscana, e registra – direttamente al momento del transito lungo ognuna delle corsie – la targa anteriore e posteriore, la foto del veicolo, il numero del contenitore, i dati anagrafici e la foto degli operatori. Un nuovo sistema di videosorveglianza, attivo h24, permetterà inoltre il controllo dei varchi e la registrazione di quanto accade. Tali dati vengono condivisi tramite collegamenti telematici con la polizia giudiziaria e gli istituti previdenziali per i relativi controlli. Questo scambio di informazioni in tempo reale consente di verificare nelle banche dati nazionali delle forze dell’ordine la presenza nel porto di persone o mezzi segnalati e di comunicare posizioni lavorative irregolari. «In un settore altamente concorrenziale come il trasporto intermodale, efficienza e sicurezza sono gli elementi chiave per aumentare la competitività di un porto» ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Stefano Corsini. «Il GTS3 assicura il completo controllo delle procedure di transito senza influire sull’operatività dello scalo». Identificazione, acquisizione dei dati, matching con le informazioni in possesso delle altre autorità competenti, abilitazione all’accesso: con il GTS3 l’intera procedura di transito può essere gestita in modo sicuro, efficiente e semplificato. Alcune categorie di utenti potranno infatti stamparsi per conto proprio il permesso. Inoltre, utilizzando i dati acquisiti tramite il Gate Transit Security, l’Ufficio Controllo Accessi e l’Ufficio Sistemi Informativi dell’AdSP, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e con la Guardia di Finanza, ha realizzato una procedura che permette di velocizzare l’uscita della merce dal porto. Con il nuovo sistema il camionista non dovrà più scendere dal mezzo per l’espletamento delle procedure doganali, ma potrà transitare velocemente a seguito dell’acquisizione telematica di tutti i dati necessari. Sulla base della messa in esercizio di questo sistema sarà possibile lo sviluppo di nuove implementazioni che potranno migliorare l’operatività del porto tramite l’interscambio di dati tra operatori portuali e Autorità competenti

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04 set 2018

Il porto smart naviga sulle rotte digitali

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I maggiori porti europei e mediterranei sono nel mezzo di una grande trasformazione; porto “digitale”, “connesso”, “smart”: definizioni che evidenziano aspetti diversi della complessità che la portualità deve oggi governare e rispetto alla quale l’uso di tecnologie ICT è condizione necessaria, ma non sufficiente. Mentre il commercio globale impone ai porti di innovarsi con velocità sempre accelerata, la sfida è mettere in campo soluzioni e sistemi adatti alle esigenze dei diversi soggetti che compongono la “port community estesa”; ma soprattutto di far sì che queste soluzioni siano pienamente integrate e connesse lungo tutta la catena logistica, attraverso il paradigma delle soluzioni standard ed aperte. L’attenzione a questi temi è al centro dell’edizione 2018 del Naples Shipping Week, dove si danno appuntamento tutti i più importanti operatori di settore. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale promuove la discussione, per verificare con gli stakeholder priorità, strumenti e metodi dell’Agenda Digitale del Porto. Quali tecnologie sono destinate a trasformare i porti? In quale orizzonte temporale? Come anticipare e pienamente incorporare la visione tecnologica nei piani di sviluppo portuale? Quali soggetti pubblici o privati sono i veri driver dell’innovazione in porto? Con quale metodo e modello di governance è possibile ridisegnare i processi portuali e logistici, valutando ex ante l’impatto dell’innovazione tecnologica? Quali scelte strategiche e tecnologiche consentono la piena integrazione e interoperabilità tra i diversi segmenti della supply chain (marittimo, portuale, logistico, intermodale) che, pur fortemente automatizzati e digitalizzati, non sono ancora pienamente connessi tra loro? Quali servizi nuovi e più competitivi sono abilitati dalla connettività pervasiva a vantaggio dei traffici merci e passeggeri? In che modo il port monitoring di nuova concezione innalza i livelli di sicurezza, di integrazione città-porto, di sostenibilità ambientale?

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04 set 2018

MILANO | Al via domani i lavori per la pedonalizzazione delle piazze Dergano e Angilberto II

di mobilita

Trasformare due luoghi privi di identità e ordine in nuovi spazi pubblici di incontro e partecipazione per grandi e bambini. Con questo obiettivo si avviano domani i cantieri per la parziale pedonalizzazione sperimentale di piazza Dergano e piazza Angilberto II nell’ambito di “Piazze aperte”, il progetto di urbanistica tattica che prevede la riqualificazione dello spazio pubblico attraverso la posa di strutture mobili e materiali a basso costo. Realizzato in collaborazione con Bloomberg associates e con il supporto di National association of city transportation officials (NACTO) Global designing cities initiatives, “Piazze aperte” segue gli obiettivi di sostenibilità e rigenerazione urbana di Milano 2030: valorizzare le piazze quale luoghi di aggregazione al centro dei quartieri, migliorare lo spazio pubblico, ampliare le aree pedonali e fruibili e promuovere forme sostenibili di mobilità a beneficio dell'ambiente e della qualità della vita in città. La cantierizzazione porterà alcune piccole modifiche alla viabilità delle due aree. In particolare, piazza Dergano verrà delimitata con transito veicolare unicamente in direzione est, in prossimità del lato sud della piazza. Il traffico verrà mantenuto tra via Giuseppe Tartini e via Conte Verde e lungo via Cesare Brivio. Il marciapiede sul lato nord sarà collegato con il nuovo spazio pedonale ricavato dall’eliminazione della sosta, che sarà ridisegnato per includere la postazione di BikeMi ricollocata rispetto all’attuale posizione (dove invece saranno creati alcuni posti auto), delle sedute, rastrelliere porta bici, aree per il gioco dei bambini, tavoli e tavoli da ping pong, piante e fioriere. Sarà infine invertito il senso di marcia di via Legnone nel tratto tra Conte Verde e via Abba. Piazza Angilberto II verrà invece pedonalizzata nell’area tra via Bessarione e via Comacchio, dove la pavimentazione sarà colorata: saranno posate una nuova stazione di BikeMi e delle rastrelliere, alcune sedute, piante e fioriere, tavoli e tavoli da ping pong. Sarà ristretta la carreggiata dalla parte della piazza adiacente via Bessarione e realizzata una nuova pista ciclabile su via Comacchio. In totale nelle due piazze saranno posizionate circa 100 fioriere tra cui 2 alberi tra melograni e aceri. Questi interventi avranno carattere temporaneo e sperimentale fino al 31 dicembre 2019. Contemporaneamente i due nuovi luoghi verranno monitorati per verificarne l’accessibilità e l’utilizzo per eventuali successivi interventi a carattere più definitivo. “Queste due aree, oggi crocevia di strade a traffico veicolare, diventeranno nuovo cuori pulsanti dei quartieri da vivere e animare – sottolineano gli assessori Marco Granelli (Mobilità) e Pierfrancesco Maran(Urbanistica)-. La qualità dello spazio pubblico migliorerà notevolmente grazie all’eliminazione delle auto in sosta irregolare e alla posa di elementi di aggregazione come panchine, fioriere e rastrelliere. Per rendere queste due piazze davvero vive sarà fondamentale il coinvolgimento dei cittadini, dei municipi e delle associazioni di quartiere, che ci aiuteranno ad animarle con eventi e attività non solo per le inaugurazioni ma anche nei mesi successivi”. Le due piazze con il nuovo look saranno inaugurate con due eventi distinti che coinvolgeranno i cittadini, i municipi e le associazioni di quartiere: il 22 settembre, in occasione del World Car Free Day, sarà la volta di Dergano, mentre il 29 settembre toccherà ad Angilberto, nell’ambito della Milano Green week. “Piazze aperte” segue gli esempi di successo realizzati in grandi città del mondo come Bogotà, Buenos Aires, San Paolo, New York e Los Angeles, Addis Abeba e Bombay.

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