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10 gen 2018

Musumeci incontra i comitati pendolari per il nuovo contratto di servizio con trenitalia

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Migliorare la qualità del servizio ferroviario, ascoltando le richieste e i suggerimenti di coloro che giornalmente utilizzano i treni in Sicilia.  Con questo scopo, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha incontrato stamattina a Palermo i rappresentati delle associazioni dei consumatori e degli utenti più rappresentative nell’Isola. Una riunione propedeutica alla firma del nuovo contratto di servizio decennale con Trenitalia che vale 1,2 miliardi di euro. Intorno allo stesso tavolo, anche l’assessore alle Infrastrutture, Marco Falcone, i dirigenti del Dipartimento regionale, Fulvio Bellomo e Carmen Madonia, con Manfredi Zammataro (Centro per i diritti del cittadino), Carmelo Calì (Confconsumatori), Giosuè Malaponti e Loredana Vecchio (Comitato pendolari siciliani). “I siciliani  - ha premesso il presidente Musumeci - hanno il diritto di avere la stessa qualità del servizio che Trenitalia offre, da tempo, alle altre Regioni.  Il contratto dovrà avere tutti i requisiti che richiedono i consumatori. In questa logica vogliamo consolidare il rapporto tra la Regione e le associazioni più rappresentative degli utenti. Negli ultimi anni ho viaggiato spesso in treno, per cui ho una serena consapevolezza del dramma dei pendolari, in particolare per ciò che concerne la qualità delle carrozze. Non consentiremo più disfunzioni e nel caso in cui non vengano rispettate le condizioni previste si procederà con l’applicazione di pesanti penali”.  La bozza di contratto che la Regione dovrà sottoscrivere con Trenitalia è stata anche sottoposta all’attenzione dei docenti delle quattro università siciliane per avere un loro parere. Nel corso dell’incontro, da parte di tutte le associazioni presenti, è emersa l’esigenza che nel contratto siano previste regole chiare e semplici, che sia assicurata una maggiore e più tempestiva informazione agli utenti, utilizzando anche le moderne tecnologie, in caso di ritardi o soppressione dei treni. Per i comitati dei pendolari, il sistema, fino a ora, è stato scollegato dalle esigenze degli utenti e Trenitalia non ha mai ascoltato i suggerimenti delle associazione degli utenti. All’unisono è stato richiesto anche che le penali siano più elevate (e destinate a servizi aggiuntivi per i passeggeri), al pari di quelle previste in altri contratti di servizio nel resto d’Italia, oltre a un monitoraggio costante e continuo sulla puntualità e l’efficienza dei treni. Un servizio che si avvicini, insomma, il più possibile a quello di altre Regioni. Emersa anche l’esigenza di incontrare i vertici di Rfi per chiedere investimenti che potenzino la rete ferroviaria nell’Isola. “L’obiettivo - ha concluso il presidente Musumeci - è un’intermodalità treno-gommato che preveda la presenze delle autolinee per servire quelle aree sprovviste di strutture ferroviarie”. 

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10 gen 2018

Convocazione delle Regioni Adriatiche per realizzare “L’Adriatica”, ciclovia urbana e turistica da 1300 km

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Venerdì 12 gennaio Martinsicuro (TE) ospiterà l’incontro tra le Regioni Adriatiche per l’utilizzo dei fondi ministeriali destinati alla realizzazione dell’Adriatica: la Ciclovia turistica e urbana che correrà, ininterrotta, da Trieste a Santa Maria di Leuca per 1300 km. L’incontro è organizzato da FIAB ONLUS (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) assieme alle regioni Abruzzo e Marche, con la collaborazione del Comune di Martinsicuro. Avrà luogo presso la Torre Carlo V che, per secoli, rappresentò il confine di stato tra Regno delle due Sicilie e Stato della Chiesa, e che venerdì vedrà un passaggio fondamentale per questa grande opera di unificazione sostenibile delle Regioni Adriatiche. Abruzzo e Marche stanno già collaborando per la realizzazione del il ponte ciclopedonale sul Tronto che le unirà attraverso il collegamento dei rispettivi tratti di ciclovia. Grazie a questo clima di collaborazione, le stesse si proporranno congiuntamente come capofila della cordata delle regioni adriatiche per rappresentarle presso il ministero e coordinare la cabina di regia per la realizzazione della ciclovia assieme alla FIAB, con la quale quasi tutte le regioni adriatiche, incluse le Marche, hanno soscritto un protocollo di collaborazione. La FIAB, principale associazione cicloambientalista italiana con oltre 150 articolazioni presenti in tutte le regioni italiane e oltre 17 mila attivisti, è stata la prima a ideare, nel 2001, la rete di ciclovie nazionali Bicitalia, di cui l’Adriatica costituisce il ramo “numero 6”. All’incontro di Martinsicuro saranno presenti anche i rappresentanti delle Province di Ascoli e Teramo e dei comuni costieri dei due territori, direttamente interessati dall’infrastruttura, che rappresenta la spina dorsale della nuova mobilità. Molti hanno già aderito all’iniziativa nazionale FIAB ComuniCiclabili, come Pineto, Grottammare, Tortoreto e Giulianova, ai quali se ne aggiungeranno altri, a cominciare proprio da Martinsicuro, in un’ottica di ampio comprensorio a misura di bici e di persona. L’appuntamento è alle ore 11.30 presso il Torrione Carlo V (Statale Adriatica 16).

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10 gen 2018

Terza corsia Firenze-Pistoia, via libera dalla Regione

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Parere positivo dalla Regione Toscana sulla localizzazione dei lavori per la realizzazione della terza corsia lungo l'autostrada A11 nel tratto Firenze–Pistoia. La Giunta regionale ha dato il suo via libera all'opera, visti i pareri dei Comuni interessati e della Conferenza dei servizi, con una delibera approvata lunedì 8 gennaio. Con lo stesso atto la Regione ha invitato le amministrazioni comunali di Firenze, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Prato, Agliana, Pistoia, Pieve a Nievole e Monsummano Terme a vigilare sui lavori per controllarne la conformità. Soddisfatto l'assessorato regionale alle infrastrutture, che ha avuto un ruolo importante di coordinamento e di raccordo con Autostrade e con il Ministero per favorire l'intesa fra le parti. La realizzazione della terza corsia nel tratto tra Firenze e Pistoia, che comprende il nodo di Peretola, rappresenterà un grande passo in avanti per l'ammodernamento infrastrutturale della Toscana ed inoltre la realizzazione delle opere accessorie e compensative richieste dagli enti locali permetterà la risoluzione di significative criticità.

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10 gen 2018

AEROPORTO DI CAGLIARI | Il 2017 è l’anno dei record con oltre 4 mil di passeggeri

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Il ‘Mario Mameli’ conclude il 2017 con 4.149.585 passeggeri tra arrivi e partenze, per una crescita del +12,6% che corrisponde a 462.839 viaggiatori in più rispetto al 2016. La soglia dei 4 milioni di passeggeri era stata raggiunta lo scorso 14 dicembre, prima volta nella storia dell’Aeroporto di Cagliari. Il picco massimo giornaliero di viaggiatori è stato registrato il 19 agosto: 23.069 passeggeri. Il 2017 fa segnare la migliore performance di sempre anche per il traffico internazionale: sono circa 883.000 i passeggeri totali sui collegamenti da e per l’estero, per un incremento annuo superiore al 38%. I mesi di novembre e dicembre mettono a segno le percentuali di crescita più alte, rispettivamente +65,9% e +69,5%. Anche sul fronte nazionale si registra un importante aumento dei viaggiatori trasportati che giungono a quota 3.266.674, ovvero +7,2% rispetto al 2016. Nel segmento domestico, l’aumento dei flussi sui voli low cost è pari a +9% (1.484.284 passeggeri), mentre il dato della Continuità Territoriale (Roma e Milano) - che corrisponde a un’incidenza del 47,3% sul totale del traffico nazionale - cresce del +2,8% (1.545.301). Ottima performance anche per i movimenti totali che salgono del +10% per complessivi 31.351 aeromobili atterrati e ripartiti dallo scalo cagliaritano. Sul podio delle rotte più gettonate del 2017, svetta Roma Fiumicino (921.633 passeggeri), seguita da Milano Linate (624.460) e Bergamo (349.024). Le tratte internazionali più trafficate sono risultate, invece, quelle su Londra Stansted (123.000), Barcellona (54.000) e Bruxelles Charleroi (46.000). Tra i Paesi esteri con i maggiori tassi di crescita per volumi di passeggeri, il primo posto va alla Germania (178.000 viaggiatori con un incremento del +5,3%), seguita dalla Gran Bretagna (173.000, +44,3 %) e dalla Spagna (136.000, +176,5%). Anche il traffico di Aviazione Generale chiude l’anno in modo positivo con una crescita dell’8,1 %. Molto soddisfatto Alberto Scanu, amministratore delegato della società di gestione, che ha dichiarato: “Il nostro obiettivo è quello di consolidare ulteriormente il network delle destinazioni nazionali e internazionali e incrementare i collegamenti in modo da superare nel 2018 i risultati dell’anno appena trascorso. Siamo concentrati sullo sviluppo nei mercati esteri, in particolare quelli dell’Europa del Nord e dell’Est, oltre che del Medio Oriente. La priorità resta comunque quella di poter offrire voli di collegamento con le principali città europee su base annua e aumentare le frequenze sui più importanti hub internazionali”.

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10 gen 2018

GENOVA | Un sondaggio del progetto europeo Elviten per la mobilità elettrica in città

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Che mezzi usi per spostarti in città? Saresti interessato a usare uno scooter o una bicicletta elettrica?  Queste sono alcune domande con le quali il sondaggio del progetto europeo Elviten – che ha l’obiettivo di integrare l’uso dei veicoli elettrici, in particolar modo gli scooter, i motocicli e i quadricicli leggeri nel sistema di trasporto urbano – chiede ai cittadini genovesi il loro parere, le loro priorità e la reale conoscenza di questa opportunità di mobilità, in modo da orientare in maniera più efficace ed efficiente l’azione dell’Amministrazione all’interno del progetto.Che l’utilizzo di mezzi  elettrici, soprattutto due ruote, sia un'esigenza sempre più sentita a Genova lo dimostra la grande quantità di richieste giunte all’assessorato all’Ambiente del Comune «per partecipare al bando che prevede agevolazioni per cittadini  genovesi che  acquistano motoveicoli o bici elettriche - commenta l’assessore Matteo Campora -. Con questo questionario vogliamo fare un ulteriore passo in avanti per individuare le azioni da intraprendere per rendere Genova una città sempre più a "emissioni zero"».IL PROGETTO ELVITENElviten capitalizza i risultati positivi di due precedenti progetti europei dedicati alla mobilità: ELE.C.TRA (mobilità elettrica e WEEENMODELS (ambiente). Vi partecipano 30 partner provenienti da otto Paesi europei. L’Italia è rappresentata da Roma, Bari e Genova. Nello sviluppo del progetto pilota per la nostra città, oltre il Comune di Genova, partecipano T-Bridge e Duferco Energia, quali partner industriali.A Genova il progetto è partito il 1° dicembre scorso è ha durata triennale: la sfida da vincere è diffondere maggiormente in ambito urbano l’utilizzo dei veicoli di categoria L (e-bike, scooter e motocicli, quadricicli leggeri) così da migliorare l’impatto della necessità di trasporto di diverse categorie di utenti, a esempio i pendolari, i privati, la logistica e le varie forme di condivisione: dalle biciclette elettrice alle piccole auto.Questo porterebbe a un miglioramento in termini di inquinamento acustico e ambientale, di una riduzione del tempo e degli spazi di parcheggio oltre che alla diminuzione dei costi per muoversi in città per gli utenti.LE AZIONI DEL PROGETTO A GENOVAVerranno sviluppate una pluralità di soluzioni ICT, come la possibilità di un servizio gratuito per i veicoli condivisi a tre ruote e per la prenotazione di punti di ricarica, il monitoraggio della flotta dei veicoli elettrici e la proposta di smart card  e App per la gestione degli “incentivi positivi” da dare ai cittadini per i loro comportamenti virtuosi riguardo la mobilità elettrica, da utilizzare in altri servizi del Comune.Inoltre il progetto prevede la messa in opera, in punti strategici della città, di quattro isole di ricarica e ricovero, che andranno a integrarsi con le 17 già operative oggi a Genova, per biciclette, scooter e quadricicli sia propri sia per quelli a uso gratuito a tre ruote forniti dal partner Kyburz, opportunità importante di utilizzo per la logistica dell’ultimo miglio.Ma la prima azione di Elviten è proprio la conoscenza dei bisogni dei cittadini e rispondere al questionario, che è anonimo e per il quale occorrono solo dieci minuti, è il primo e fondamentale passo per una città più green e sostenibile.

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10 gen 2018

Ponte sullo stretto, il punto di vista del presidente Nello Musumeci

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Ieri durante l'audizione all’Assemblea Regionale Siciliana il Presidente della Regione Siciliana replicando in aula al vicepresidente Ars Giancarlo Cancelleri ha affermato di essere favorevole al Ponte di Messina. Lo considera un'opera importante ma non è l'opera più importante. Musumeci ha poi annunciato la creazione di una "unita' di crisi" per monitorare e fare ripartire  le opere infrastrutturali incompiute o gia' cantierabili. Le incompiute, secondo Musumeci, avrebbero un valore di tre miliardi e 836 milioni di euro, con una ricaduta sul piano occupazionale ed economico di vaste proporzioni.    

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10 gen 2018

AEROPORTO BARI | Nuovo volo Bari-Vienna operato da Wizz Air

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Dopo la conferma del volo di linea Bari Mosca, arriva un nuovo collegamento internazionale dall'aeroporto Karol Wojtyla di Bari Palese, quello per Vienna; lo scalo della capitale austriaca sarà raggiungibile a partire dal prossimo giugno sulle ali di Wizz Air. La  Puglia è quindi sempre più collegata con le capitali europee che rappresentano un bacino importante per il turismo e che sono anche hub per altre destinazioni internazionali di lungo raggio. Una delle tappe del Buy Puglia Tour nel 2017 è stata proprio Vienna: al Museumsquartier , seconda tappa del roadshow nelle città europee. E adesso Vienna sarà collegata con voli diretti con quattro collegamenti settimanali. L’Austria ad oggi rappresenta il 3,8 del mercato estero in Puglia ma mostra un trend di crescita dal 2010 del +44% e una permanenza media di 4,7 notti. Vieste, Ostuni e Fasano accolgono più del 50% dei pernottamenti dall’Austria in Puglia. Tra le altre località pugliesi maggiormente visitate anche Peschici, Ugento, Carovigno, San Giovanni Rotondo, Otranto e Gallipoli. Il turismo balneare domina nella scelta della tipologia di vacanza del viaggiatore austriaco, e quindi la Puglia ha le sue carte da giocare. La Puglia rappresenta una regione capace di coniugare mare, attività ed eventi sportivi (golf, equitazione, orienteering, sport acquatici, trekking etc.) e una vasta gamma di itinerari artistici e culturali disseminati sul territorio, in grado di offrire un ventaglio di proposte che spaziano dall’enogastronomico, al wellness, all’escursionismo. Il nuovo volo rappresenta sicuramente un volano per il flusso turistico in Puglia dall’Austria, in particolare per i turisti senior e i cosiddetti “empty nester”, genitori rimasti soli che si dedicano molto ai viaggi e ai quali la Puglia deve attrezzarsi a offrire mare, città d’arte, garantendo la sicurezza, efficienza nei servizi ed un giusto rapporto qualità/prezzo.

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10 gen 2018

FIRENZE | Riaperta la passerella dell’Isolotto

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Ieri è stata riaperta al pubblico la rinnovata passerella dell’Isolotto. Dopo il collaudo di ieri mattina, condizione necessaria per la valutazione della nuova campata centrale della struttura, è stato dato il via libera per il transito di pedoni e biciclette. Questo non sarà l’ultimo intervento sulla struttura, sono previsti infatti un miglioramento dell’impianto d'illuminazione e la realizzazione di nuovi accessi che facilitino l’ingresso ai disabili impedendo comunque il passaggio dei motorini. Anche la passerella dell’Argingrosso sarà riprogettata e sostituita con una nuova, l’intervento è previsto entro il 2018

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10 gen 2018

VENEZIA | Sicurezza della navigazione, approvato accordo per il monitoraggio delle bricole

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La Giunta Comunale di Venezia ha approvato lo schema di “Accordo tra la Prefettura di Venezia, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale Porti di Venezia e Chioggia, il Provveditorato Opere Pubbliche del Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia e il Comune di Venezia per il monitoraggio dei segnalamenti lignei della laguna di Venezia ai fini del miglioramento della sicurezza della navigazione. Un accordo che, in via sperimentale e per la durata di un anno dalla sottoscrizione, ha come obiettivo primario quello di prevenire gli incidenti dovuti al galleggiamento di parti distaccate di bricole e alla presenza di briccole spezzate sotto la superficie dell’acqua a seguito del distaccamento, chiamate in gergo “coccodrilli”. Questa azione coordinata di monitoraggio del loro stato in ambito lagunare ha la finalità di prevenire onerose azioni di intervento in emergenza. Proprio in quest’ottica, i tre enti competenti sulle bricole hanno concordato di affidare il servizio di monitoraggio ad un unico soggetto, che coprirà tutto l’ambito lagunare: 60 km di canali e 817 briccole di competenza dell’Autorità di Sistema Portuale e 450 km di canali e 6117 briccole di competenza del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche.     “Lo stato manutentivo delle bricole – commenta l'assessore De Martin – è di assoluta emergenza a causa degli insufficienti finanziamenti statali degli ultimi anni. L’Amministrazione comunale, al fine di garantire la sicurezza dei canali di navigazione e di tutte la imbarcazioni che transitano in Laguna, e di recuperare e smaltire correttamente le bricole galleggianti, ha voluto farsi promotrice, assieme alla Prefettura e agli altri Enti preposti di un accordo che finalmente sancisca una fattiva collaborazione allo scopo di prevenire situazioni che potrebbero mettere a rischio la sicurezza della navigazione e l’incolumità pubblica. Una decisione responsabile – conclude l'assessore – nella speranza che in breve tempo lo Stato centrale assegni alla Città le risorse necessarie a garantire la manutenzione delle 7000 bricole”.  Nello specifico l’accordo si comporrà di due azioni. La prima riguarderà l’avvio di un servizio di monitoraggio dello stato delle bricole lungo i canali, con una programmazione periodica in grado di garantire la verifica dello stato di ognuna delle 6934 bricole almeno 6 volte all'anno. Ad ogni monitoraggio seguirà uno specifico verbale inviato alle parti, le quali, in caso di segnalata emergenza, interverranno in via d’urgenza ciascuna per le aree di propria competenza. Se verranno individuate punte di palo sommerse, si provvederà all’immediata messa in sicurezza dei luoghi, mediante posizionamento di apposito gavitello, allo scopo di segnalare il pericolo. In seconda istanza, l'incaricato del monitoraggio provvederà nell’immediatezza anche alla rimozione delle bricole in galleggiamento o comunque in stato tale da essere pericolose per la navigazione. Tali bricole verranno depositate presso un’area messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale, tramite la società Veritas S.p.A., individuata nell’isola di Sacca Fisola, area baricentrica rispetto alle zone da monitorare, nonché dotata di gru per il sollevamento dei pali. Il costo totale dell’intera procedura per tutto il periodo sperimentale sarà di 88 mila euro dei quali 70 mila per il servizio di monitoraggio e 18 mila per quello di deposito e smaltimento dei pali. La somma sarà equamente ripartita tra l’Autorità di Sistema Portuale e il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche.     "C’è una legge dello Stato, la n. 114 dell'11 agosto 2014 art. 18 comma 3 - commenta de Martin - che prevede che le competenze dell’ex Magistrato alle Acque, abolito nel 2014, debbano andare alla Città metropolitana. Un impegno che la Presidenza del Consiglio dei Ministri nel novembre del 2016 aveva garantito voler onorare sottoscrivendo il Patto per la Città di Venezia e che lo stesso Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio si era impegnato a portare avanti. Ad oggi, invece, nulla di tutto questo è stato rispettato. Siamo fortemente preoccupati dell'ingente numero di bricole che devono essere sostituite perchè periocolose per la navigazione. Oggi - conclude De Martin - con questo accordo stiamo affrontando un'emergenza ma serve a tutti i costi una soluzione organica e definitiva che preveda, come promesso, l'accentramento di tutte le competenze dell'ex Magistrato alle Acque alla Città metropolitana".

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09 gen 2018

REGIONE SICILIANA | Il presidente Musumeci insoddisfatto del servizio ferroviario offerto in Sicilia

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Il neo presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, esponendo il  programma del suo governo all'Assemblea Regionale Siciliana,  ha affermato di aver avuto un incontro con i vertici di Trenitalia esprimendo la propria insoddisfazione del servizio ferroviario offerto in Sicilia. "Vogliamo clausole a esclusiva tutela dei passeggeri. Ci confronteremo con consumatori, pendolari e docenti universitari trasportisti per accogliere i loro consigli". ha affermato Musumeci.

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