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15 feb 2017

Quali sono le compagnie low cost migliori d’Europa?

di Fabio Nicolosi

Con una nota di merito per “il comfort dei passeggeri” è Transavia a conquistare per il secondo anno consecutivo la vetta della classifica delle migliori low cost d’Europa di Flight Report, basata sulle valutazioni dei viaggiatori. Una classifica dai risvolti sorprendenti, perché sembra mostrare che l’essere al top del mercato low fare non significhi necessariamente conquistare i favori dei passeggeri. Perché quest’anno l’inarrestabile Ryanair scivola per la prima volta fuori dalla top ten figurando all’11esimo posto, rispetto al settimo della classifica 2016. Tornando al podio, la controllata di Air France, premiata dai viaggiatori con una valutazione di 7,75 punti su 10, è seguita dalla britannica Flybe per la capienza dei velivoli, e da airberlin per le soluzioni di pagamento. Fuori dal podio Il quarto posto è occupato da Norwegian, che, nonostante gli ambiziosi piani sul lungo raggio, nel Vecchio Continente perde due posizioni nell’indice di gradimento del pubblico. Dopo di lei Volotea ed Air Baltic, poco sopra la sufficienza. Seguono poi altri due leoni del low fare: easyjet, secondo i passeggeri comunque “più innovativa di altri attori più giovani del comparto”, ed Eurowings, il braccio low cost di Lufthansa, apprezzato per la "variegata offerta tariffaria". Chiudono la top ten la giovane Wow Air, e la spagnola Vueling, che cede una posizione, perché anche i viaggiatori meno sofisticati “vogliono i sedili reclinabili”.

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14 feb 2017

Nasce Unica Veneto, la carta multiservizi per i pendolari

di Roberto Lentini

Nasce Unica Veneto, la smart card nominativa, personale e multi servizi, per i viaggiatori di Trenitalia e Dolomiti Bus. È stata presentata oggi a Belluno dal Governatore della Regione del Veneto, Luca Zaia, dall’assessore regionale ai Trasporti, Elisa De Berti, dagli amministratori delegati di Trenitalia, Barbara Morgante e di Dolomiti Bus, Natalia Ranza. Il Veneto è la prima Regione in cui viene attivata la smartcard Unica, Belluno la prima Provincia a dotarsene. Unica Veneto offre più integrazione, in una sola card più modi e società di trasporto, più comodità, una rete di vendita ampia grazie all’integrazione, e più sicurezza. Il progetto di integrazione dei titoli di viaggio voluto dalla Regione Veneto procederà per fasi: si parte da oggi con l’emissione delle card, a titolo gratuito la prima tranche di Trenitalia e quelle distribuite da Dolomiti Bus fra il 13 febbraio e il giugno 2017. La card può caricare tutti i gli abbonamenti regionali di Trenitalia per viaggiare in Veneto e interregionali con almeno una località di partenza/arrivo all’interno dei confini veneti e quelli Dolomiti Bus per viaggiare sulle linee della Provincia di Belluno. Da giugno sarà possibile caricare sulle card anche i biglietti di corsa semplice di Trenitalia e Dolomiti Bus. Da settembre i punti vendita delle due società di trasporto potranno vendere reciprocamente i loro biglietti e abbonamenti su Unica Veneto. Gli abbonamenti si possono acquistare su tutti i canali di vendita di Trenitalia e Dolomiti Bus. Se comprati online, al primo viaggio è necessario attivare il titolo sulla card: per Trenitalia appoggiandola a una delle self service nelle stazioni del Veneto, per Dolomiti Bus avvicinando la card al validatore a bordo dei bus.

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14 feb 2017

Da 20 a 24 milioni di abitanti |La città più piccola e le 10 città più popolose al mondo

di Giulio Di Chiara

Non tutte le città più famose sono anche le più grandi. Anzi, quasi tutte le capitali europee e mondiali non si avvicinano nemmeno lontanamente ai numeri di alcuni centri abitati che negli ultimi anni si sono ingigantiti. Di contro, esistono comuni veramente piccolissimi e pressocchè disabitati, oltre quella che è la nostra canonica metrica di giudizio. Basti pensare che la città più popolosa al mondo ospita l'equivalente della popolazione delle quattro regioni italiane con più residenti: Lombardia, Lazio, Campania e Sicilia. Ma partiamo dai più piccoli...   Qual è la città più piccola del mondo e dove si trova? Conta 20 abitanti (30 nel censimento del 2011) e si chiama HUM (Colmo, in italiano). La sua estensione è di appena 30 x 100 metri! Si trova in Croazia ed è un antico villaggio medievale rimasto intatto per secoli. In questo piccolo appezzamento di terra, sorgono ben due chiese. La micro-città è ancora circondata dalle antiche mura che un tempo la difendevano. Piccola si, ma con un certo fascino legato alla sua storia. Una città che è per intero un "monumento" a cielo aperto.   Passiamo ai giganti: agglomerati urbani che inglobano interi territori e che coprono distanze veramente impensabili.   La TOP TEN delle città più popolose al mondo?   1 0 ) Mumbai, India: 12.442.373 abitanti Mumbai è la città con la più alta densità di popolazione al mondo. 9 ) Canton (Guangzhou), Cina: 13.080.500 abitanti 8 ) Tokyo, Giappone: 13.513.734 abitanti La metropoli giapponese, ancora oggi, detiene il primato come agglomerato urbano  con circa 62 milioni di persone. 7 ) Istanbul, Turchia: 14.160.467 abitanti 6 ) Tientsin (Tianjin), Cina: 15.200.000 abitanti 5 ) Lagos, Nigeria: 16.060.303 abitanti Lagos risulta anche al settimo posto nella classifica delle città più inquinate del mondo. 4 ) Delhi, India: 16.349.831 abitanti   e sul podio troviamo...   3 ) PECHINO, Cina: 21.516.368 abitanti, Seconda città più inquinata del mondo 2 ) Karachi, Pakistan: 23.500.000 abitanti 1 ) Shangai, Cina: 24.256.000 abitanti. La sua area metropolitana conta circa 51 milioni di cittadini, quasi quanto l'intera popolazione italiana.

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13 feb 2017

Trenitalia Regionale Emilia Romagna: settimo nuovo Vivalto in servizio da oggi fra Piacenza e Rimini

di Roberto Lentini

Prosegue in Emilia Romagna il rinnovo della flotta pendolare di Trenitalia. Un nuovo Vivalto, in servizio da oggi, porta infatti a sette il numero dei convogli di ultima generazione introdotti, a partire da maggio corso dalla società di trasporto del Gruppo FS. Con la consegna nei prossimi mesi di un ulteriore Vivalto, tutti i collegamenti di tipo Regionale Veloce fra Piacenza e Rimini saranno effettuati con le nuove carrozze. Complessivamente sono infatti otto i convogli di questo tipo acquistati da Trenitalia per l’Emilia Romagna, con un investimento di circa 57 milioni di Euro, di cui 10,6 contributo della Regione Emilia Romagna. Pensati per medie distanze e alte frequentazioni, i Vivalto si distinguono per capienza (carrozze a doppio piano per un totale di 600 posti a sedere), migliore fruibilità da parte dei passeggeri a mobilità ridotta, informazione visiva e sonora più puntuale e sistemi per implementare la safety del viaggio. Già attivi a bordo, infatti, i pulsanti di allarme per comunicare via citofono con il personale di bordo in caso di emergenza, mentre sono in fase di attivazione telecamere e monitor per la ripresa e diffusione in diretta delle immagini per un viaggio più sereno e come deterrente contro malintenzionati e vandali. I benefici del progressivo ringiovanimento del parco mezzi regionale di Trenitalia non si limitano però al solo comfort di viaggio. La maggiore affidabilità dei mezzi è infatti elemento essenziale per una maggiore regolarità del servizio complessivo. I Vivalto utilizzano locomotive E464, dotate di sistemi di manutenzione dinamica. Sofisticati sensori installati a bordo dei mezzi trasmettono migliaia di informazioni all’interno delle officine, consentendo ai tecnici di monitorare in tempo reale da remoto lo stato dei veicoli, con l’obiettivo di prevenire i guasti, potenziando la disponibilità e l’affidabilità del servizio per i passeggeri e riducendo al contempo i costi di manutenzione e di servizio. Nell’anno appena trascorso l’89,7% dei treni regionali dell’Emilia Romagna è arrivato puntuale a destinazione, percentuale che sale al 93,3% se si escludono i ritardi provocati da eventi esterni. Dati entrambi migliorativi rispetto al 2015, quando le percentuali erano state rispettivamente dell’89,6 e del 92,9%. Parallelamente sono drasticamente calate le cancellazioni, scese del 50% nel 2016 rispetto all’anno precedente. La conferma del buon andamento arriva anche dal monitoraggio della percezione che i clienti hanno del servizio offerto. I dati consolidati dell’anno 2016 evidenziato una soddisfazione del viaggio nel complesso dell’ 82,5%, in crescita di oltre quattro punti percentuali rispetto al 2015. Il 2017 porterà novità anche per i pendolari delle linee Bologna – Porretta, Bologna – Prato e Bologna – Poggio Rusco dove, d’intesa con la Regione Emilia Romagna, Trenitalia aumenterà il numero di collegamenti effettuati con treni Stadler ETR 350, grazie al conferimento di convogli da parte della Regione. Ricordiamo che già da aprile dello scorso anno Trenitalia garantisce, con treni ETR350, 12 corse fra Bologna e Porretta e 8 fra Bologna e Marzabotto. Si avvicina poi la data che segnerà la vera svolta nel servizio pendolare in Emilia Romagna. Entro il 2019 sarà infatti nuovo l’intero parco dei treni regionali, come previsto dalla gara di affidamento dei servizi ferroviari regionali. Del nuovo parco faranno parte anche i nuovi treni Rock di Trenitalia, la cui produzione è stata ufficialmente avviata a gennaio negli stabilimenti Hitachi Rail Italy. I primi 39 esemplari saranno destinati infatti proprio all’Emilia Romagna.

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13 feb 2017

PALERMO| Da domani biglietti AMAT, pass ZTL e parcheggi in vendita nei supermercati Carrefour: ecco la lista dei rivenditori

di Giulio Di Chiara

"E' stato siglato un accordo tra Amat e Carrefour che consentirà, a partire da domani, di acquistare i biglietti per il tram e l’autobus, il ticket parcheggio Zona Blu e il pass giornaliero per la ZTL presso tutti i punti vendita Carrefour Market presenti in città. Scopo dell'iniziativa è assicurare la capillarità sul territorio della rete di vendita e maggiore facilità di accesso all'acquisto." I punti vendita a Palermo: Via Bentivegna 14 Via Bernini 59 Via Catania 134-158 Via Castelforte  134-158 Via A. De Gasperi 36 Via A. Diaz 33 B-L Via Lanza di Scalea 642 Via del Levriere 2 Via Libertà 28g Via Oreto 218-222 Via Orsini 17 Via delle Croci 4 Via D. Russo 21 Via Sampolo 27-31 Piazza Strauss 20-31 Via Serradifalco 4 Via Rocco Jemma Via Tommaso Aversa 146-154 Salita Partanna 1-13 Via Borromeo 10 Fonte: http://www.carrefour-sicilia.it/index.php/punti-vendita  

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13 feb 2017

Con “Ease” tutte le bici possono diventare elettriche

di Cristina Betti

Esistono, o stanno per essere sviluppati, già diversi "kit" per la conversione della propria bicicletta in e-bike, ma l'azienda Tumcreate vuol cercare di rendere questo processo sempre più semplice e veloce. Con il finanziamento Fondazione Nazionale della Ricerca a Singapore, l'azienda TUMCREATE, in collaborazione con la Technische Universität München e la Nanyang Technological Università (Singapore), sta sviluppando il kit EASE, progetto per trasformare proprio tutte le "normali" biciclette in e-bike. Ease è costituito di un'unica unità metallica contenente batteria, sensori, motore e parte elettronica, montabile su entrambi i lati di qualsiasi bicicletta. Completamente in alluminio ed impermeabile, la struttura di appena 3,5 kg, è facilmente trasportabile, sicura ed adatta ad essere usata con qualsiasi condizione atmosferica. Ma Ease pone il suo punto di forza sulla versatilità: facilmente trasportabile a mano grazie alla sua leggerezza, Easy si applica in appena 10 secondi sul lato posteriore di qualsiasi bicicletta (indipendentemente dalle dimensioni della ruota), senza bisogno di attrezzi e con una facilità che permette anche da chi non è abile come meccanico o in generale con i lavori manuali di poterne usufruire. Con poche mosse, quindi, la nostra bicicletta può diventare una e-bike in piena regola. Per rimuovere Ease, è invece sufficiente ripetere al contrario l'operazione. La ruota a frizione del kit, che viene a trovarsi subito sotto il parafango del nostro mezzo a due ruote, permette ad Ease di sviluppare una potenza di 250 W per una velocità di 25 km/h, consentendo quindi al ciclista di continuare ad usare la sua bici senza casco, patente o targa in ogni paese della Comunità Europea e non solo. Ease possiede inoltre un sistema di batteria integrato a 220Wh che la rende in grado di percorrere fino a 50 km, una distanza adatta a pendolari e hobbisti! Ease è ancora un prototipo in fase di sviluppo (chissà quale sarà il suo prezzo finale!) che promette proprio bene. Sul sito ufficiale di Ease si possono trovare le caratteristiche totali di questo prodotto; il video qui sotto permette di farcene appieno un'idea!   https://www.youtube.com/watch?time_continue=57&v=sk3rCmVlVkk      

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10 feb 2017

“Reggia Express”: è on line il programma dei viaggi per tutto il 2017

di Roberto Lentini

Appuntamento domenica 12 febbraio, nella stazione di Napoli Centrale, con il Reggia Express, il treno storico della Fondazione FS che, dopo il grande successo registrato all’esordio, ripropone il suggestivo viaggio su vagoni d’epoca per condurre i partecipanti alla Reggia vanvitelliana. Sarà, quella di domenica prossima, la prima delle nuove otto corse, programmate nel 2017 sull’itinerario Napoli - Caserta, che consentirà ai passeggeri non solo di vivere  l’emozione di un viaggio d’altri tempi, ma di poter visitare uno degli edifici più affascinanti del mondo. L’iniziativa, realizzata anche grazie al contributo della Regione Campania, si ripeterà nel corso dell’anno con cadenza mensile, con la sola esclusione dei mesi di luglio, agosto e dicembre. Come già per il  Pietrarsa Express, l’altro convoglio storico che in oltre un anno di attività ha trasportato tremila visitatori  al Museo Ferroviario di Pietrarsa, anche per questo itinerario  la Fondazione FS Italiane prevede un alto numero di adesioni. I biglietti, che includono visita alla Reggia con ingresso prioritario, sono acquistabili su tutti i canali di vendita Trenitalia. La Campania, dunque, si appresta a diventare la regione più gettonata sotto il profilo del turismo ferroviario, formula che trova un crescente apprezzamento nel nostro Paese dopo essersi affermata in Inghilterra, dove è nata. La composizione del Reggia Express Il Reggia Express, trainato dalla locomotiva elettrica E626.428, è formato da carrozze tipo “Centoporte” , così chiamate per la presenza di una porta di accesso in corrispondenza di ogni scompartimento, e da vetture “Corbellini” che prendono il nome dal suo ideatore. La Locomotiva E626 Le locomotive a 3000V c.c. del gruppo E626, progettate nel 1926 e prodotte in 448 esemplari su tre differenti serie dal 1927 al 1939, risulteranno essere dei veri e propri “muli della rotaia”. Nacquero come locomotive destinate a diversi ruoli, ma con l’entrata in servizio delle E428, molto più veloci e potenti, saranno adibite principalmente al traino dei treni merci, di quelli viaggiatori locali ed alle “spinte” in coda ai convogli pesanti sui tratti acclivi. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, alcune di queste macchine si ritroveranno disseminate in varie parti d’Europa, cosicché diciassette resteranno in Jugoslavia e saranno acquisite da quelle ferrovie, mentre altre quattro andranno a incrementare il parco rotabili cecoslovacco. Dismesse dall’esercizio nel 1999, ad oggi diciotto esemplari (alcuni di proprietà FS, altri invece di reti concessionarie) risultano tuttora in piena efficienza e trovano utilizzo alla testa dei treni storici o in coda agli stessi, in sussidio alla trazione a vapore. Nella cinematografia italiana le locomotive di questo gruppo appaiono in molte pellicole. Ad esempio, questa tipologia di locomotiva fu protagonista nel film “Il rapido delle 13.30” di Ruggero Deodato (1972) dove la macchina è ripresa anche al suo interno durante la corsa. In “Accadde tra le sbarre” di Giorgio Cristallini poi, un’ altra E626 è catturata alla testa di un treno che corre sulla Roma-Pescara, in una delle scene più lunghe del film. Per finire, un’altra E626 è inquadrata nel film “La stazione”, pellicola di Sergio Rubini del 1990. Carrozza “Centoporte” Le carrozze del tipo “Centoporte”, progettate nel 1928 e costruite a partire dal 1931 e fino al 1951 (con una pausa fra il 1940 e il 1947), furono le prime vetture italiane realizzate in cassa metallica, anziché in legno. Con una capacità di settantotto posti a sedere, dotate di impianto di riscaldamento a vapore o elettrico, erano concepite per soddisfare l’elevata domanda di mobilità su tratte particolarmente frequentate. Proprio per agevolare le operazioni di salita e discesa dei viaggiatori, erano dotate di porte distribuite per tutta la lunghezza delle fiancate, che potevano arrivare fino a dieci per ciascun lato. Questa tipologia di carrozze fu riclassificata con la denominazione attuale nel 1956, in occasione dell’abolizione della terza classe dai treni italiani. La colorazione originale delle prime vetture Centoporte era il “verde vagone”, abbandonato in favore del “castano Isabella” nel 1935 e del “castano semplice” nel 1963. Gli anni Settanta vedranno queste vetture nella loro ultima tonalità prima della dismissione, quella “grigio ardesia”. Ad oggi sopravvivono ancora cinquantadue esemplari delle diverse serie prodotte e tutti sono utilizzati nelle composizioni dei numerosi treni d’epoca, che la Fondazione delle Ferrovie dello Stato Italiane organizza ogni anno lungo itinerari di grande valenza storica e paesaggistica. Queste vetture sono, in assoluto, le più filmate nella storia della cinematografia nazionale. Carrozza Corbellini Costruita tra tra il 1948 e il 1963 fu utilizzata fino agli anni ottanta. Il nome deriva da quello del ministro dei Trasporti nel periodo della ricostruzione post-bellica , Guido Corbellini che le progettò e ne ordinò la costruzione. Inizialmente concepite come vetture di terza classe, furono riclassificate come vetture di seconda (o miste prima/seconda) a seguito dell'abolizione della terza classe in tutta Europa avvenuta nel 1956. Erano caratterizzate da una doppia porta di accesso ad un vestibolo centrale  e i sedili interni, in legno come sulle  Centoporte, erano ricoperti da una imbottitura sul poggiatesta e, successivamente, in alcuni esemplari anche sul piano di seduta. Le carrozze Corbellini  offrivano da 59 a 92 posti, il riscaldamento era a vapore o elettrico.

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10 feb 2017

Mandorlo in Fiore Express: il treno storico di Fondazione FS per la tradizionale festa primaverile

di Roberto Lentini

Appuntamento sabato 11 e domenica 12 marzo con il Mandorlo in Fiore Express, il treno storico della Fondazione FS Italiane che, in occasione della settantaduesima edizione della tradizionale festa primaverile, torna a percorrere i binari da Agrigento Centrale a Porto Empedocle. Durante le giornate conclusive dell’evento, dunque, automotrici d’epoca perfettamente restaurate partiranno da Agrigento Centrale e fermeranno sia nel parco archeologico, in prossimità del Tempio di Vulcano, sia nelle due stazioni di Porto Empedocle, aperte all’esercizio ferroviario per scopi turistici. Il biglietto comprende il viaggio di andata e ritorno ed già possibile acquistarlo, al prezzo di 6 euro, su tutti i canali di vendita Trenitalia, inclusi quelli telematici, le agenzie di viaggio e gli esercizi commerciali convenzionati. Tutte le informazioni sui viaggi con i treni storici sono disponibili presso il Presidio della Fondazione FS Italiane, al piano binari della stazione di Agrigento Centrale, oppure contattando il numero telefonico 313.871.9696 o consultando il sito fondazionefs.it.

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10 feb 2017

FS Italiane, 1.000 nuove assunzioni in arrivo

di Antony Passalacqua

Roma - Firmato con le organizzazioni sindacali l'accordo che consentirà nei prossimi mesi l'accompagnamento alla pensione di circa 1.000 lavoratori e un forte ricambio generazionale, con altrettante nuove assunzioni. L'accordo è autofinanziato attraverso le risorse accantonate nel Fondo bilaterale di sostegno al reddito, con i contributi versati da azienda e lavoratori, per un totale di 124 milioni di euro. I lavoratori interessati dall'accompagnamento alla pensione sono quelli dei settori specifici dell'esercizio ferroviario che abbiano maturato fino a un massimo di 36 anni di contributi, come conferma anche il Direttore Risorse Umane e Organizzazione del Gruppo FS Italiane, Mauro Ghilardi: "sarà coinvolto il personale operativo d'esercizio che negli anni è stato penalizzato dalle modifiche dei requisiti stabilite dalle diverse normative pensionistiche". La loro uscita permetterà altrettante assunzioni di macchinisti, capi treno e manutentori, dopo l'emanazione del Decreto Interministeriale Lavoro/Economia che dovrà recepire l'accordo di adeguamento del Regolamento del Fondo alle previsioni del D.Lgs. 148/2015. L'operazione avrà un impatto su tutto il gruppo visto che, ricorda Ghilardi, "l'età media in FS è di 49 anni, oltre il 50% dei dipendenti ha più di 50 anni, il 10% supera i 60". Le nuove assunzioni permetteranno alle varie aziende del Gruppo FS Italiane di poter contare su un ulteriore strumento a supporto del Nuovo Piano Industriale, attraverso l'acquisizione di competenze più moderne ed adeguate per la sua realizzazione.

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10 feb 2017

Com’è cambiata la sicurezza a bordo delle nostre automobili?

di Fabio Nicolosi

Euro NCAP celebra il 20° anniversario dei Crash Test salvavita Si stima che sono OLTRE 78.000 le vite salvate grazie ai crash test lanciati da Euro NCAP proprio in questi giorni, esattamente 20 anni fa. Euro NCAP ha pubblicato oltre 630 valutazioni per la sicurezza, ha sottoposto a crash-test circa 1.800 vetture e ha investito più di 160 milioni di euro per migliorare la sicurezza dei veicoli. I primi test mettevano in luce significative carenze nella sicurezza delle più vendute auto familiari, inducendo un fondamentale ripensamento del design di tali veicoli, finalizzato a prevenire incidenti e salvare vite umane. A distanza di venti anni, 9 vetture su 10 sono vendute sul mercato europeo con una valutazione Euro NCAP espressa in stelle e l'industria automobilistica supporta attivamente lo sviluppo di nuovi requisiti miranti ad ottenere i migliori punteggi per la sicurezza. Oggi, i risultati dei crash test per due vetture familiari costruite a 20 anni di distanza evidenziano gli straordinari miglioramenti apportati al fattore sicurezza a partire dal 1997. Tecnologie di sicurezza inesistenti o disponibili come optional, quali airbag guidatore e passeggero, airbag laterali, avvisatori acustici per l'allacciamento delle cinture di sicurezza e sistema ESC, sono finalmente di serie su tutte le vetture vendute in Europa. Sostenuti dalla FIA (Federation Internationale de l’Automobile), dall'ICRT (in origine International Testing) e dai governi di Regno Unito e Svezia, i primi risultati dei crash test Euro NCAP furono resi pubblici il 4 febbraio 1997. Fino a quel momento, i costruttori di veicoli erano tenuti a soddisfare solo i requisiti base dei crash test previsti dalla legge per le nuove vetture e i cui risultati non venivano pubblicati. Per i consumatori era impossibile confrontare i livelli di sicurezza delle vetture. Il programma Euro NCAP ha introdotto per la prima volta in Europa dei test realistici condotti da esperti indipendenti e i cui risultati venivano comunicati e discussi tra consumatori, pubblico e media. Nel primo turno di prove condotte su sette popolari vetture "supermini", la Ford Fiesta e la Polo Volkswagen ottennero tre stelle su un massimo di quattro, per il livello di protezione offerto agli occupanti adulti. La più venduta, la Rover 100, ottenne solo una stella, mentre la Fiat Punto, la Nissan Micra, la Vauxhall Corsa e la Renault Clio ne ottennero due. Quando si passò alla valutazione della protezione pedoni, neanche un veicolo raggiunse più di due punti, indicando chiaramente ai produttori che si stavano costruendo vetture senza tenere conto degli utenti vulnerabili della strada. I principali produttori Automotive si ribellarono all'esecuzione dei test, argomentando che per la loro severità era praticamente "impossibile" che una vettura raggiungesse l'assegnazione di tutte e quattro le stelle. Cinque mesi più tardi, tuttavia, la Volvo S40 si aggiudicò 4 stelle per la protezione dei passeggeri. I test Euro NCAP sono diventati sempre più sofisticati e attualmente il punteggio massimo ottenibile da una vettura è di cinque stelle, assegnate guardando non solo alla protezione offerta agli occupanti e ai pedoni in caso di impatto, ma anche alla capacità della vettura di evitare in primo luogo una collisione. I test rappresentano scenari di impatto nella vita reale che potrebbero avere conseguenze fatali o comunque gravi. I costruttori che puntano alle cinque stelle devono dimostrare che le vetture sono equipaggiate con tecnologie di serie che evitano o mitigano incidenti di questo tipo e, che, qualora la collisione fosse inevitabile, offrono un'adeguata protezione agli occupanti e agli altri utenti della strada. Ecco il video celebrativo:

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