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23 gen 2019

Ferrovie pugliesi, arriva il gestore unico dell’infrastruttura e dei servizi

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Dopo i numerosi incontri dello scorso anno, che si sono tenuti con i diversi gestori della rete ferroviaria regionale, incluso il gestore della rete nazionale RFI, si è preso atto dell’impossibilità per quest’ultimo di procedere a qualsiasi accordo con società nelle quali non c’è ancora una distinzione giuridica tra la componente infrastruttura da quella servizi  si è arrivati ad una prima importante condivisione. E’ stata infatti individuata nel “contratto di rete d’imprese” lo strumento giuridico più idoneo a salvaguardare da un lato, l’autonomia di gestione e responsabilità della circolazione di ogni rete, e dall’altro la necessità di costituire un soggetto unico che possa gestire la capacità della rete assegnando le tracce ferroviarie, determinare i canoni di accesso alla rete e accrescere individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato. Le società Ferrotramviaria e Ferrovie del Gargano si sono dichiarate disponibili da subito a procedere con la separazione societaria dell’unità infrastruttura dall’unità servizi, mentre Ferrovie del Sud Est e Ferrovie Appulo Lucane si sono invece riservate di sottoporre la questione alle rispettive proprietà, nonché ai competenti organi sociali, pur condividendone i progetti. Di questo è stata avvertita anche RFI, perché si proceda alla redazione di una preliminare bozza di “contratto di rete” da sottoscrivere al termine del percorso. Procede invece per le Imprese ferroviarie erogatrici di servizi, il disegno - forse più semplice - di integrazione dei sistemi di vendita. Primo obiettivo è infatti, rendere disponibile, una comune piattaforma di vendita, individuata oggi nella piattaforma PICO, già utilizzata di Trenitalia e Ferrovie del Sud Est. I percorsi sono stati resi necessari dal decreto Delrio del 5 agosto 2016, che ha annesso le ferrovie regionali nel novero delle ferrovie interconnesse, sotto il controllo dell’agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria e che ha comportato per le imprese ferroviarie pugliesi Ferrotramviaria, Ferrovie del Gargano e Ferrovie del Sud Est l’applicazione della disciplina del decreto legislativo 112/2015. Quest’ultimo decreto, al fine di accelerare il processo di liberalizzazione avviato con la direttiva europea 2012/34/UE “Recast”, di cui ne è l’attuazione, ha ridisegnato l’assetto del sistema ferroviario in tema di accesso alle reti, di prestazione dei servizi di trasporto, di separazione contabile e societaria, di gestione dell’infrastruttura e di organismo di regolazione. Sono stati confermati infatti i principi di autonomia e indipendenza gestionale, amministrativa e contabile delle imprese ferroviarie rispetto ai gestori delle infrastrutture, viene affermato il principio della separazione tra “impresa ferroviaria” e “gestore dell’infrastruttura” al fine di consentire la libertà di accesso sulle reti ferroviarie evitando discriminazioni in un mercato sempre più competitivo. Per dare allora compimento, entro l’esercizio 2019, alle previsioni già contenute nel Piano triennale dei servizi approvato delibera di giunta dell’aprile 2016, l’Assessorato ai trasporti ha avviato una intensa interlocuzione con le imprese ferroviarie per completare detta separazione anche al fine di scongiurare eventuali situazioni di compensazione incrociata tra corrispettivi erogati per servizi di trasporto e quelli erogati per la gestione infrastrutturale. “In una regione come la Puglia – ha concluso l’assessore ai Trasporti Giovanni Giannini –  interessata da 5 linee ferroviarie diverse e gestite da altrettante società, diventa allora imprescindibile un percorso che ponga le basi per avviare possibili sinergie fra gestori per dare compiutezza ad un disegno di gestione integrata. “Prosegue dunque il processo di innovazione del servizio di trasporto pubblico locale che sempre più assume le caratteristiche di un servizio moderno, europeo ed aderente alle esigenze dell’utenza”. -- 

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22 gen 2019

ROMA | Oltre 425 milioni di euro per ammodernamento delle metro A e B e per l’acquisto di nuovi treni

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La sindaca Virginia Raggi e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli hanno firmato la convenzione tra Roma Capitale e il MIT per dare il via agli interventi di ammodernamento delle metro A e B e per l’acquisto di nuovi treni. Oltre 425 milioni di euro per le due storiche linee di metropolitana della Capitale. “Un pacchetto di risorse importanti per la nostra città, che permetteranno di mettere in campo un programma strutturato d’investimenti a servizio delle metropolitane della Capitale”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. “Dall’acquisto di nuovi treni a interventi strutturali su binari, banchine, gallerie, rete elettrica: tutte operazioni necessarie per le nostre linee, utili a migliorare la qualità della vita dei cittadini. Tutto questo grazie alla stretta collaborazione con il Ministero, frutto di un lavoro complesso realizzato per la nostra città”. “Abbiamo sbloccato fondi importantissimi che serviranno a migliorare la qualità del viaggio per chi utilizza le linee metro di Roma”, aggiunge il ministro Toninelli. “Ovviamente non ci accontentiamo, perché una grande capitale come la Città Eterna ha ‘fame’ di trasporto pubblico e merita di poter via via giungere a standard di eccellenza nell’offerta di mobilità condivisa. Il Governo e il mio ministero sono ben consci dell’importanza di questo obiettivo, non a caso il Campidoglio gode del sostegno e della massima attenzione da parte nostra". La convenzione prevede interventi per rimodernare le infrastrutture e nuovi treni. Circa 184 milioni di euro per le banchine di galleria, impianti anti-incendio e interventi di adeguamento dell’alimentazione elettrica; oltre 134 milioni di euro per la fornitura di 14 treni per le linee A e B; 66 milioni di euro per la manutenzione straordinaria del materiale rotabile; 36 milioni per il rinnovo del materiale rotabile sulla tratta Anagnina-Ottaviano; circa 5 milioni, infine, per un sistema di controllo del traffico treni e pannelli informativi agli utenti.

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21 gen 2019

Apre il nuovo aeroporto Ramon di Eilat

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Il nuovo aeroporto Ramon di Eilat ha ufficialmente aperto a nord della città di Eilat il 21 gennaio 2019. Il nuovo aeroporto di Ramon sostituirà i due aeroporti esistenti a Eilat, Eilat City Airport e Ovda Airport e creerà un nuovo e straordinario gateway internazionale per Israele meridionale e Mar Rosso. Si prevede che l'aeroporto di Ramon gestirà fino a 2 milioni di passeggeri all'anno aprendosi con un'espansione che consentirà una capacità fino a 4,2 milioni di passeggeri entro il 2030. Tutti i voli interni per il vecchio aeroporto di Eilat City da Tel Aviv e Haifa passeranno ora al nuovo aeroporto di Eilat Ramon, mentre l'aeroporto inizierà anche a gestire voli low cost e charter dall'Europa che attualmente atterrano nell'aeroporto di Ovda, compresi i voli da Ryanair, WizzAir, easyJet, Transavia, SAS, Finnair, Edelweiss e Ural Airlines. L'edificio del Terminal dell'Aeroporto di Ramon è stato progettato da Mann Shinar Architects e gestirà 2 milioni di passeggeri in crescita a 4 milioni di passeggeri in una fase successiva. Il terminal è dotato di tutti i principali servizi di un moderno terminal aeroportuale, tra cui un negozio duty-free, valuta estera, informazioni e servizi di trasporto. Il nuovo terminal dell'aeroporto di Eilat è stato progettato utilizzando materiali che riflettono la giusta bellezza naturale della Timna Valley dove si trova l'aeroporto.  Le compagnie aeree che dovrebbero operare nel nuovo aeroporto di Eilat Ramon includono quelle che attualmente servono l'aeroporto di Eilat, Israir e Arkia, così come le compagnie aeree europee che servono l'aeroporto di Ovda tra cui Ryanair, Wizz e altre compagnie charter europee durante la stagione invernale. Ryanair dovrebbe posizionare diversi aeromobili nel nuovo aeroporto e far crescere questo hub in una città focalizzata sulla propria rete di collegamenti europei. L'aeroporto di Ramon si trova a soli 18 km a nord di Eilat e alla fine sarà servito da un collegamento ferroviario, ma per il momento ci saranno navette dall'aeroporto di Ramon a Eilat  per il viaggio di 10 minuti verso la città, la finestra di Israele sul Mar Rosso. A causa della sua posizione alla testa del Mar Rosso, l'aeroporto di Ramon è anche una porta di accesso per la Giordania meridionale, compresa la località di Aqaba , e le aree di Wadi Rum e Petra, nonché l'area Taba del Sinai, in Egitto. E dall'aeroporto di Ramon ci si aspetta collegamenti in navetta sia verso la Giordania che verso l'Egitto, in quanto il nuovo aeroporto diventa un vero e proprio hub regionale.

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21 gen 2019

AEROPORTO MILANO BERGAMO | Avviati i lavori di ampliamento sul lato est del terminal passeggeri

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Un colpo di piccone meccanico nella mattinata di lunedì 21 gennaio 2019 ha segnato l’apertura del cantiere per i lavori di ampliamento sul lato est del terminal passeggeri dell’Aeroporto di Milano Bergamo, che avranno una durata di 15 mesi, assegnati all'Associazione Temporanea di Imprese formata dalla impresa Milesi geom. Sergio srl, che figura mandataria capogruppo, insieme a Isocell Precompressi SpA, Termotecnica Sebina Srl, Effeci Tecnoimpianti Srl. L’opera, aggiudicata per l’importo di 14,4 milioni, rientra nel programma di interventi, interamente finanziati da SACBO per un importo di circa 40 milioni, che si estenderanno al lato ovest dell’aerostazione e, nel giro di due anni, faranno aumentare la superficie totale a 70mila mq, predisponendo il raccordo del terminal a ovest con il capolinea del futuro collegamento ferroviario. “L’avvio dei lavori al corpo dell’aerostazione conferma la volontà perseverante di SACBO di investire nelle infrastrutture di servizio allo scopo di garantire all’aeroporto le necessarie capacità tecniche e operative per adempiere alla funzione strategica di anello di collegamento tra il territorio e le direttrici di mobilità nazionali ed europee, a loro volta connesse al resto del mondo – dichiara Emilio Bellingardi, direttore generale di SACBO – Gli investimenti previsti nel nuovo piano di sviluppo aeroportuale, che ammontano a 450 milioni, sono l’indicatore di una visione di lungo termine declinata dal SACBO per rispondere al mandato di gestione quarantennale e un esempio proattivo in una fase che richiama il nodo delle infrastrutture come strumento qualificante di crescita del Paese”. I lavori che hanno preso il via nella zona est dell’aerostazione, coordinati dalla direzione infrastrutture di SACBO guidata dall’ing. Alessandro Reina, permetteranno di costruire il nuovo corpo di fabbrica in continuità al terminal passeggeri, riqualificando gli spazi disponibili e realizzando due nuovi pontili serviti anche da ascensore, con contestuale aumento da 5 a 10 dei gate di imbarco in area extra-Schengen. Al termine dei lavori, l’area dedicata ai voli extra- Schengen sarà concentrata nella parte est dell’aerostazione, con arrivi posti al piano terra e partenze al piano superiore, facilitando e razionalizzando anche i transiti. Nel contempo, al piano terra saranno predisposti agli spazi destinati a ospitare il blocco BHS, il sistema per il controllo dei bagagli che successivamente sarà ampliato e adeguato alla normativa Standard 3, con installazione di macchine radiogene di ultima generazione.

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21 gen 2019

ROMA | Ritorna il progetto della tramvia TVA, da Termini all’Aurelio

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Ritorna il progetto della Tranvia la Tva (Termini, Vaticano, Aurelio). Il progetto prevede una nuova linea tram che da piazza Giureconsulti, all’Aurelio, dovrebbe arrivare alla stazione Termini passando per lo più su un percorso protetto e su corsie preferenziali già esistenti, quelle di via Gregorio VII, via di Porta Cavalleggeri, ponte Principe Amedeo, corso Vittorio e via Nazionale. «È un progetto del Giubileo, - ha detto l'assessore alla Mobilità Linda Meleo - ma che abbiamo ripreso perchè lo riteniamo valido. Per questo abbiamo inserito la tratta Termini-Risorgimento tra le invarianti del Pums (il piano urbano per la mobilità sostenibile). L'opera non sarà assolutamente sostitutiva della metro C ma una valida alternativa alla linea C che arriverà fra 10 anni.  

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21 gen 2019

PORTO MONFALCONE | Via libera ai lavori di scavo dei fondali per raggiungere la profondità di 12,5 m

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Il ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare ha dato parere favorevole ai lavori di scavo dei fondali del Porto di Monfalcone per raggiungere la profondità di 12,5 metri ed entro la fine di gennaio potrà partire la validazione del progetto esecutivo. Lo ha comunicato oggi alla Giunta regionale l'assessore a Infrastrutture e Trasporti, Graziano Pizzimenti, il quale ha evidenziato che "l'importanza rivestita dall'area portuale monfalconese nel contesto logistico e infrastrutturale regionale, in particolare per i settori produttivo e commerciale, comporta l'esecuzione urgente di quest'opera". "Si tratta - ha spiegato l'assessore - di un progetto di assoluta rilevanza sotto il profilo ambientale che interesserà circa 900.000 metri cubi di materiale da sistemare, previa preparazione, nella cassa di colmata del Lisert, consentendo l'adeguata collocazione dei sedimenti nel rispetto della normativa e della tutela ambientale. È un'operazione ambiziosa e complessa che prevede la regolarizzazione del fondo della cassa con la realizzazione di un sistema di drenaggio, l'innalzamento e il rinforzo delle attuali arginature perimetrali e la realizzazione di un diaframma impermeabile per contenere il materiale dragato". Il progetto è stato sottoposto a procedure di valutazione d'impatto ambientale nazionale (decreto Via 167 del 6 agosto 2015) che hanno portato alla sua approvazione con alcune prescrizioni, rendendo quindi necessaria una revisione progettuale sostanziale. Il programma rivisto è stato presentato nuovamente al ministero dell'Ambiente per il recepimento delle prescrizioni di Arpa Fvg che troveranno riscontro nel progetto esecutivo e durante lo svolgimento dei lavori. "In base alla notifica formale ricevuta dalla Giunta - ha aggiunto Pizzimenti - tutte le prescrizioni del Ministero sono state ottemperate, quindi con gli ultimi provvedimenti si è chiusa questa parte dell'iter burocratico. Un passaggio fondamentale perché l'ottemperanza alle prescrizioni del ministero dell'Ambiente condizionava anche la verifica del rispetto di quelle del ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo (Mibact) che verranno definite entro i prossimi giorni. Entro la fine del mese sarà quindi possibile dare il via alla validazione del progetto esecutivo di un intervento atteso da quasi dieci anni". L'ente certificatore per la validazione è stato individuato, di conseguenza l'ultimazione anche di questa procedura è prevista entro febbraio in maniera tale da pubblicare gli atti di gara entro marzo. Parallelamente verranno eseguite le operazioni di indagine e bonifica bellica della vasca di colmata del Lisert necessarie ai fini dell'appaltabilità. Pizzimenti ha rimarcato che "il valore dell'intervento è di circa 16 milioni di euro e la consegna dei lavori è prevista entro ottobre. Le operazioni richiederanno circa due anni: il primo sarà dedicato alla preparazione della cassa di colmata, mentre nel secondo saranno effettuati i dragaggi, ovviamente nei periodi consentiti dalle prescrizioni ambientali". "Attraverso quest'opera - ha evidenziato l'assessore - la Regione dimostra ancora una volta l'importanza del Porto di Monfalcone, a supporto del quale sono in corso importanti interventi di manutenzione straordinaria dell'intero raccordo ferroviario del Lisert. I lavoro - ha precisato - si concluderanno entro maggio 2019 e consentiranno di proseguire il servizio di trasporto delle cosiddette bramme (semilavorati metallici di grandi dimensioni) dal porto alle imprese su rotaia, riducendo il traffico su gomma e aumentando la sicurezza sulle strade".

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20 gen 2019

MILANO | Cambia il progetto della stazione Sant’Ambrogio della M4

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Ecco come si presenterà la nuova Stazione di Sant’Ambrogio della M4, la nuova metropolitana di Milano. Una nuova soluzione per l’accesso è stata infatti promossa dal Comune di Milano e autorizzata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, realizzata da M4 spa, Consorzio CMM4 e Metro Blu scarl, a firma dell’ingegner Lamberto Cremonesi di Crew S.r.l. L’obiettivo è duplice: garantire la piena funzionalità agli utenti della linea 4 e l’inserimento armonico in un contesto di particolare pregio storico-artistico.  La nuova soluzione progettuale riguarda sia l’accesso principale alla stazione della linea 4 che il collegamento fra la M2 e la M4 e modifica la precedente idea che prevedeva una scala fissa e una scala mobile posizionate sul marciapiede di via San Vittore in uno spazio assai esiguo. Questa conformazione avrebbe interferito sui sottoservizi presenti e avrebbe comportato un forte impatto sulla viabilità delle vie San Vittore e Carducci. Da queste criticità è scaturita l’opportunità di ricavare l’uscita all’interno del fossato posto sul lato nord della Pusterla, risolvendo gran parte delle problematiche citate, riqualificando e valorizzando l’area della Pusterla, in particolare lo spazio ipogeo sul retro, fino a oggi configurato come uno spazio di risulta posto al fuori delle attenzioni degli utenti in quanto privo di funzione. La realizzazione di questa ipotesi ha portato a un ridisegno complessivo del progetto. Con la nuova uscita questo spazio si trasformerà in una vera e propria zona di passaggio in diretto collegamento con il sagrato della chiesa di Sant’Ambrogio, la piazza adiacente e l’Università Cattolica. Nel dettaglio il progetto prevede la realizzazione di due aperture sui muri nord e ovest al fine di creare l’uscita dal cunicolo di collegamento tra le linee M2 e M4; l’uscita all’esterno sarà poi protetta da una copertura con vetrata sorretta da un sobrio portale in metallo. Un’ampia scalinata che asseconda l’attuale andamento dell’orografia permette di superare il dislivello tra il piano della città e il livello ipogeo dell’uscita dal collegamento M2-M4. Va sottolineato anche il notevole effetto visivo di disvelamento progressivo della Basilica per chi utilizzerà la scalinata. Completa il progetto la collocazione del volume dell’ascensore di risalita su via Carducci in una zona priva di interferenza visiva con il sistema della Pusterla che resta pertanto intoccato nel suo disegno e nella sua percezione visiva dalla città. “Mentre proseguono i lavori di costruzione della linea Blu - ha dichiarato Marco Granelli, assessore alla Mobilità del Comune di Milano- ci stiamo occupando di come sarà la città una volta funzionante la metropolitana, con soluzioni che mettano insieme funzionalità ma anche bellezza. L'area monumentale di Sant'Ambrogio sarà più vicina a tutti, una manciata di minuti da Linate o da San Cristoforo”. La Soprintendente Antonella Ranaldi spiega l’aspetto che più ha convinto la Soprintendenza, considerata la delicatezza del sito: “Uscendo dalla stazione l’ampia scalinata offrirà la veduta della basilica di Sant’Ambrogio, simbolo stesso della città, un po’ come avviene per il Duomo; sarà un’apparizione spettacolare. Il tutto si articolerà creando un nodo di percorrenza, dove acquista risalto l’accesso dalle Pusterle, ben restaurate da pochi anni. Abbiamo comunque evitato che ci fosse qui il volume dell’ascensore troppo interferente che è stato collocato in altra posizione”. Il progetto di suolo del nuovo spazio aperto ipogeo parte da un’attenta analisi della stratificazione storica e si ripropone di ricostruire idealmente le spazialità originarie del sistema difensivo della Pusterla basandosi sulle tracce esistenti, soluzione studiata in concerto con la Soprintendenza. Anche i materiali utilizzati in questo progetto si rifanno alla tradizione costruttiva milanese, la pietra, accostandoli a materiali contemporanei, il calcestruzzo spazzolato e il metallo, il cui disegno traccia a terra e sulla parete nord le linee del vecchio sistema difensivo facendolo riemergere filologicamente.

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18 gen 2019

REGIONE SICILIANA | Accordo raggiunto, a febbraio riaprono i cantieri dell’autostrada Siracusa-Gela

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In una  nota sulla propria pagina facebook la deputata al'ARS, On Rossana Cannata ha confermato che a febbraio verranno riaperti a pieno regime i cantieri dell'autostrada Siracusa-Gela relativamente ai lotti 6-7-8. "Stamattina insieme all’assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone abbiamo discusso con i rappresentanti di Confartigianato Imprese delle province di Siracusa e Ragusa, il Presidente ed il Segretario Regionale, sullo stato di prosecuzione dei lavori da parte di Cosedil, subentrata integralmente a Condotte nell’appalto per la costruzione dei lotti 6,7,8, nel cantiere della Siracusa-Gela. La buona notizia è che oggi è stata definita la transazione, per un importo finale di 18.900.000 euro, tra il Cas e Cosedil, a fronte di un contenzioso pendente per circa 200 milioni di euro tra stazione appaltante e consortile. Una operazione importante per garantire quanto più possibile i vari creditori locali e poter così riaprire a pieno regime i cantieri, come ha sottolineato l’assessore regionale Falcone, entro metà febbraio". L’intervento riguarda il 2° tronco del progetto complessivo e consiste nella realizzazione dei seguenti lotti che porteranno l’autostrada da Rosolini fino a Modica passando per Ispica e Pozzallo: Lotto 6 + 7 “Ispica e Viadotti Scardina e Salvia”, della lunghezza di km 9+749,00, che si sviluppano dal km 41+936,00 aI km 51+685,00 ed interessano i territori dei comuni di Noto e Rosolini (Siracusa) e Ispica (Ragusa); Lotto 8 “Modica”, della lunghezza di km 9+735,00, che si sviluppa dal km 51+685,00 al km 61 +420,00 ed interessa i territori dei comuni di Ispica e Modica (Ragusa). Ti potrebbero interessare: REGIONE SICILIANA | Ripresi i lavori dell’autostrada Siracusa-Gela

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18 gen 2019

Matera 2019, l’impegno di FS Italiane per la Capitale Europea della Cultura

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Una rete di collegamenti, servizi e offerte, ma anche maggiore accessibilità e assistenza rivolta alle persone, durante tutto l’arco della manifestazione (19 gennaio – 20 dicembre 2019), è l’impegno di Ferrovie dello Stato Italiane per Matera 2019 Capitale Europea della Cultura. “Matera 2019 è un’esperienza unica, che vede tutta l’Italia impegnata in una manifestazione di respiro internazionale. Un’occasione d’importanza strategica per il Paese. Il Gruppo FS Italiane, sempre più coinvolto nello sviluppo del binomio vincente cultura e turismo, come official carrier di Matera 2019 offre un’ampia combinazione di mobilità integrata studiata per soddisfare le esigenze di quanti vorranno raggiungere la Città dei Sassi. Vogliamo garantire una maggiore accessibilità a Matera e ai territori circostanti. Abbiamo l’obiettivo di promuovere il made in Italy nel mondo con un ampio coinvolgimento dei luoghi di produzione di cultura, di espressione dello stile italiano oltre che di diffusione dell’industria culturale e creativa della Basilicata, del Mezzogiorno e di tutta Italia” ha dichiarato Gianfranco Battisti Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane. Le Società del Gruppo FS Italiane, ciascuna per la propria esperienza e affidabilità, mettono a disposizione il loro know how per Matera 2019 Capitale Europea della Cultura. Trenitalia Il Gruppo FS Italiane con Trenitalia è official carrier della manifestazione. FRECCIAlink, il servizio integrato treno+bus di Trenitalia, arriva a Matera con sei corse al giorno. Due nuovi FRECCIAlink uniscono dal 21 gennaio la Città dei Sassi e Bari in connessione con i Frecciarossa che percorrono la direttrice Adriatica da e per Milano e Torino. A cui si aggiungono i quattro FRECCIAlink che uniscono Matera a Salerno, in connessione con i Frecciarossa da e per Napoli, Roma, Firenze, Bologna, Milano e Torino. Sono 26 i treni regionali che ogni giorno collegano Napoli, Salerno, Potenza e Taranto a Ferrandina – Scalo Matera, la stazione ferroviaria del Gruppo FS Italiane più vicina alla Città dei Sassi. Due i Frecciarossa tra Milano e Taranto che fermano a Ferrandina – Scalo Matera oltre che nelle vicine stazioni di Potenza e Metaponto a cui si aggiungono, sempre con fermata a Ferrandina – Scalo Matera, quattro InterCity della linea Roma – Taranto. In occasione della giornata inaugurale Trenitalia è presente a Matera con uno stand in Piazza San Francesco d’Assisi dove è possibile informarsi e seguire attività promozionali e commerciali realizzate direttamente dai dipendenti della società del Gruppo FS. La partnership Trenitalia – Matera 2019 Capitale Europea della Cultura permette a turisti e visitatori di acquistare sul sito trenitalia.com il Passaporto per Matera 2019, un pass che consentirà di seguire oltre 1.500 appuntamenti in programma. Il dettaglio delle attività di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura è consultabile sul sito ufficiale, dove sono costantemente aggiornate tutte le informazioni relative agli eventi in calendario. Trenitalia ha deciso, per la durata dell’intero evento di estendere, l’offerta Young, riservata ai possessori CartaFRECCIA di età inferiore a 30 anni che vantano sconti fino al 50%, ai viaggi in FRECCIAlink da e per Matera. Inoltre Trenitalia offre la possibilità di acquistare il servizio FRECCIAlink da e per Matera, in combinazione al servizio Freccia e all’offerta riservata ai gruppi, al prezzo fisso di 10 euro a persona. Le due offerte sono valide per partenze dal 19 gennaio al 20 dicembre 2019. Rete Ferroviaria Italiana Nella stazione di Ferrandina – Scalo Matera, Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha realizzato interventi per migliorare il comfort e il decoro degli spazi. In particolare, le opere di riqualificazione hanno interessato le pensiline, il rinnovo degli arredi della sala d’attesa e delle aree aperte al pubblico. Potenziato anche l’impianto di illuminazione, reso più moderno e sostenibile grazie all’utilizzo di tecnologia a led. Lo scalo ferroviario è inoltre dotato di servizi igienici aperti al pubblico h24 e di quattro binari, con due marciapiedi già adeguati a quota 55 cm (standard europeo) per facilitare l’accesso ai treni. Tutti i marciapiedi sono collegati tra loro attraverso un sottopasso pedonale dotato di rampe, fruibili anche dalle persone a ridotta mobilità o con disabilità. A partire da gennaio 2019, la stazione di Ferrandina – Scalo Matera fa parte del circuito nazionale delle Sala Blu di Rete Ferroviaria Italiana. Anche in questa stazione i viaggiatori con disabilità e in condizioni di ridotta mobilità, anche temporanea, possono richiedere e usufruire dei servizi di assistenza. Il punto di riferimento per la richiesta del servizio sarà - come per tutte le stazioni del circuito - una delle 14 Sale Blu presenti nei 14 principali scali ferroviari del Paese, fra cui Bari, aperte tutti i giorni dalle 6.45 alle 21.30. Le persone interessate possono inviare una mail, telefonare al numero verde gratuito 800 90 60 60 (raggiungibile da telefono fisso) o al numero nazionale a tariffazione ordinaria 02 32 32 32 (raggiungibile da telefono fisso e mobile), oppure utilizzare il servizio SalaBlu online. Inoltre, RFI sta realizzando un nuovo parcheggio intermodale bus/auto/treno, per favorire il trasporto dei numerosi visitatori che raggiungeranno la città dei Sassi in occasione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Il progetto prevede 35 posti auto (tre per le persone a ridotta mobilità e due per le donne in gravidanza) e cinque stalli bus. Saranno presenti anche dei punti informativi, protetti da pensiline, dove sarà possibile reperire tutte le informazioni utili sui servizi forniti dai gestori dei vettori coinvolti. I lavori dell’area parcheggio si concluderanno a giugno 2019, per un investimento complessivo di un milione di euro. nugo Lanciata a giugno 2018 dal Gruppo FS Italiane, nugo, anche in occasione di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, permette di acquistare soluzioni di viaggio che integrano diverse modalità di trasporto: dal treno all’autobus e alla metropolitana, dal traghetto al car e bike sharing. L’app è semplice e intuitiva: selezionando partenza e arrivo, nugo elenca tutte le possibili soluzioni per raggiungere la destinazione, combinando diversi mezzi di trasporto e indicando per ognuno di essi la durata del viaggio e il prezzo del biglietto. Una volta scelto il mezzo, o la combinazione di mezzi proposti, è possibile acquistare con un solo click tutti i biglietti, rendendo quindi molto più rapido e pratico organizzare i propri viaggi. Attraverso filtri e preferenze è inoltre possibile personalizzare il viaggio rendendo gli itinerari sempre più affini alle esigenze di ogni persona. L’app è disponibile su Google Play e App Store. Ad affiancare la nuova app, la rivista travel digitale nugo magazine che include anche il profilo YouTube e il profilo Instagram. Anas Anas (Gruppo FS Italiane) sta completando gli interventi di adeguamento della strada statale 96 “Barese”, in particolare lungo la tratta Bari – Altamura per l’ammodernamento a quattro corsie, che completa il potenziamento del collegamento infrastrutturale tra Puglia e Basilicata. Migliorando così la connessione intermodale con i nodi ferroviari e aeroportuali dell’area metropolitana di Bari nonché l’accessibilità in occasione di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura. Il nuovo itinerario interregionale Bari-Altamura-Matera è lungo più di 60 chilometri e, per quanto riguarda la tratta Altamura - Bari, comporta un investimento complessivo di 227 milioni di euro. Nell’ambito dei piani di valorizzazione territoriale turistico-culturale promossi da Anas lungo le principali arterie di competenza, e alla luce della designazione di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, è stata siglata con l’Azienda di Promozione Turistica (APT) della Regione Basilicata, deputata alla promozione del territorio e del turismo della regione, una convenzione volta a permettere la più ampia fruizione turistica delle ricche testimonianze culturali, religiose, paesaggistiche, archeologiche, storiche e legate alle produzioni agroalimentari di qualità. In particolare, lungo le vie di accesso ai siti di interesse turistico, l’APT di concerto con Anas ha elaborato un progetto generale di razionalizzazione e

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18 gen 2019

MATERA | Domani apre la Stazione Centrale nella sua veste rinnovata e riqualificata

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Dal 19 gennaio Matera restituirà ai cittadini, ai turisti ed a tutti coloro che si recheranno nella Capitale della Cultura europea per l’anno 2019 la Stazione Centrale nella sua veste rinnovata e riqualificata. È quanto emerso durante le conferenza stampa tenutasi alla presenza dell’assessore alle Infrastrutture, Opere Pubbliche e Mobilità, Carmine Miranda Castelgrande, del sindaco di Matera, Raffello De Ruggieri, del Presidente delle FAL Rosario Almiento, del direttore FAL, Matteo Colamussi e dell’Autorità di gestione del POR FESR Basilicata, Antonio Bernardo. Il progetto di realizzazione della Stazione Centrale è uno degli interventi di adeguamento dell’intera Piazza della Visitazione e delle aree ad essa adiacenti e si colloca nella strategia di sviluppo urbano della Città di Matera finanziata dalla Regione Basilicata a valere su risorse del POR FESR Basilicata 2014/2020 mediante lo strumento attuativo dell’Investimento Territoriale Integrato (ITI). L’intervento, attuato dalle Ferrovie Appulo Lucane, prevede l’allungamento dell’impianto (binari e marciapiedi),  la realizzazione di un Acei (Apparato centrale elettrico a itinerari) nel Ctc (controllo centralizzato del traffico) della linea, la realizzazione di nuovi accessi ai marciapiedi di stazione allungati, l’innalzamento della quota dei marciapiedi e la rigenerazione del fabbricato di stazione attualmente in uso mediante una soluzione architettonica che ha consentito di abbellire e riqualificare lo scenario di Piazza della Visitazione. Considerate le complesse condizioni di partenza, la realizzazione della nuova Stazione Centrale è il frutto di una concreta e rapida azione sia amministrativa che realizzativa. Al fine di consentire un celere avvio dei lavori di realizzazione della Stazione Centrale, ritenuti strategici per la città di Matera in vista dell’appuntamento del 2019, ad ottobre 2017 la Giunta regionale ha finanziato tutti gli interventi di Piazza della Visitazione, per complessivi 16,5 milioni di euro, stanziando 7 milioni di euro  a favore delle FAL. I tre attori coinvolti - Regione Basilicata, Comune di Matera e Ferrovie Appulo Lucane -hanno posto  in essere specifiche e periodiche azioni di coordinamento e collaborazione interistituzionale e di accelerazione tecnico-amministrativa su tutti i procedimenti riguardanti la riqualificazione e il potenziamento della Stazione Centrale di Matera, per il carattere servente che lo stesso assumeva per garantire l’accesso alla città e per dare concretezza  al nuovo piano di mobilità urbana. “La celerità di realizzazione - ha affermato l’assessore Carmine Miranda Castelgrande -  è stata possibile per aver allocato sin dal 2015 nel Programma Operativo FESR Basilicata 2014/2020 specifiche risorse per interventi di mobilità urbana e grazie alla possibilità - sancita con deliberazione della Giunta regionale ad ottobre 2016 - di selezionare l’intervento mediante una procedura negoziale con il Comune di Matera e le Ferrovie Appulo Lucane”. L’Assessore Castelgrande ha, altresì, evidenziato lo sforzo messo in campo dalle strutture regionali per liquidare tempestivamente le tranche di contributo alle Ferrovie Appulo Lucane nel corso del 2018 in modo da garantire un flusso di liquidità perfettamente allineato con lo stato di avanzamento dei lavori rendicontati dalle FAL. L’investimento sulla Stazione Centrale consente di dare ulteriore valore agli altri investimenti in materia di mobilità già realizzati e finanziati dalla Regione a favore della Città di Matera, nonché quelli di prossima conclusione quali quelli riguardanti la rete ferroviaria di Ferrovie Appulo Lucane per le relazioni con il versante pugliese (relazione Matera-Bari). Tra i principali interventi finanziati dalla Regione Basilicata con fondi della programmazione FESR ed FSC bisogna annoverare: i lavori  di realizzazione del Terminal intermodale di Serra Rifusa, dotato di un parcheggio di circa 300 posti auto e di un terminal bus, con la funzione di promuovere l’intermodalità gomma-ferro nei collegamenti da e per il centro di Matera per la domanda turistica e pendolare proveniente dall’esterno della città; il raddoppio selettivo a Venusio per consentire l’incrocio dinamico dei treni al fine di aumentare la velocità commerciale e la regolarità dell’esercizio; il rinnovo del binario della tratta Venusio-Matera Sud, ovvero la parte metropolitana della linea Matera-Bari; l’incremento della capacità dei treni attraverso l’acquisto di due nuove automotrici ferroviarie a tre casse, bidirezionali a trazione diesel-elettrica con piano di accesso ribassato, per agevolare l’ingresso e l’uscita dei passeggeri, con climatizzazione delle cabine, servizi dedicati ai passeggeri con ridotta capacità motoria e rastrelliere porta biciclette; il finanziamento  della terza cassa passeggeri per ampliare la capacità dei treni  nei periodi di alta affluenza attraverso. Altri interventi finanziati dalla Regione Basilicata che interessano la mobilità urbana riguardano i parcheggi per la sosta breve per gli autobus ed il Terminal bus di via Aldo Moro nonché i raccordi di Piazza Matteotti - via Aldo Moro-Via Rosselli e di via Aldo Moro-via Matteotti a cui si aggiungono l’acquisto di nuovi autobus euro 6, disposto dal Comune di Matera a fine dicembre 2018, per ridurre le emissioni inquinanti e per offrire mezzi di trasporto pubblici urbani più confortevoli e l’implementazione di un sistema di gestione del traffico e delle soste dei veicoli circolanti in ambito urbano per agevolarne il flusso.   Ti potrebbe interessare: MATERA | Presentato il progetto della nuova stazione centrale dell’arch. Stefano Boeri

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