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13 mar 2021

VERONA | Ritrovamento storico all’ex manifattura tabacchi. Nascerà un parco archeologico aperto a tutti

di mobilita

Ritrovamento importante durante i lavori in corso all'ex Manifattura Tabacchi per la rigenerazione del complesso. Gli scavi hanno portato alla luce una piccola porzione di muro perimetrale del Forte Clam, realizzato dagli Austriaci nel 1850 all’interno delle opere di fortificazione del Quadrilatero. Un vero e proprio 'gigante', come si evince dalle mappe e dai disegni storici, la cui superficie superava i 22 mila metri quadrati. Il reperto diventerà parte integrante della valorizzazione del complesso dell' Ex Manifattura Tabacchi e soprattutto sarà messo a disposizione della cittadinanza, con un progetto ad hoc che permetterà di conoscere e approfondire la storia recente della città e le affinità con quella attuale. L'idea è quella di creare, in questa parte di area, un parco archeologico dedicato ai resti del forte austriaco; la posizione strategica del complesso e le sue destinazioni contribuiranno alla massima visibilità del reperto, che sarà ammirato da tutti i viaggiatori che vi passeranno davanti in treno o in auto, ma anche da chi si recherà negli spazi pubblici previsti dal progetto, come la grande piazza o l'area verde. La stretta connessione con l'area dell'ex Scalo Merci e quindi con il futuro Central Park rappresenta infine un ulteriore elemento di prestigio a favore dell'area e di ciò che vi sorgerà. L’ex Manifattura Tabacchi uno degli interventi di rigenerazione nella parte sud della città. Innovativo dal punto di vista progettuale, con soluzioni architettoniche mai viste prima a Verona, ma soprattutto strategico per il quartiere. Dal recupero di quest’area dipende anche lo sviluppo della fiera, che avrà a disposizione nuovi parcheggi e servizi dedicati, oltre ad una riqualificazione delle aree esterne che, con camminamenti e percorsi ad hoc, creeranno un tutt’uno tra i due poli. Ne beneficeranno anche i quartieri limitrofi, grazie alle opere compensative e agli interventi viabilistici che miglioreranno la qualità della vita dei cittadini. Uno dei punti di forza della rigenerazione dell’area è la presenza della parte storica, quella vincolata e da preservare, che diventa un valore aggiunto straordinario. Agli elementi già presenti come la grande ciminiera e l'archeologia industriale, ora si aggiunge il muro del forte austriaco, un patrimonio da valorizzare per mantenere la memoria di un luogo che fa parte della storia della città, e che rivivrà grazie ad un’architettura contemporanea ma rispettosa del costruito e del suo pregresso. Dopo il ritrovamento circa un mese fa, il manufatto è stato oggetto di un primo intervento di pulizia e di messa in sicurezza. Questa mattina sul posto si è recato il sindaco Federico Sboarina, insieme agli assessori alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala e alla Cultura Francesca Briani, e al soprintendente Vincenzo Tinè. Con loro Paolo Signoretti della società Ve.Re Srl. proprietaria dell’area e l'architetto Fiorenzo Meneghelli a cui è stata affidata la proposta di recupero del forte. "Un ritrovamento che certifica quanto la nostra città sia incredibile - ha detto il sindaco -. Trovare un reperto di questo tipo in una zona come Verona sud ha davvero dell'incredibile e conferma quanto questa città sia storica in tutte le sue parti, anche fuori le mura. Un'opera che darà lustro a questo importante intervento di riqualificazione, che si inserisce perfettamente nella nostra visione di rigenerazione urbana, che punta al vero recupero delle aree dismesse per reinserirle nel tessuto urbano. Nel caso specifico dell’ex Manifattura Tabacchi, parliamo di un’area a ridosso non solo della fiera ma anche dell’ex Scalo Merci in cui sorgerà il grande parco cittadino. Si va concretamente verso la direzione di spostare a sud il baricentro della città, non è più scritto solo sulle carte, ora ci sono i cantieri a dimostrarlo e soprattutto i tempi certi. La deadline è fissata alle Olimpiadi invernali di Cortina 2026. Tra meno di cinque anni saranno completati i progetti per il ribaltamento del casello di Verona sud, la statale 12, il Central Park, tutti strategici per il grande evento olimpico e che cambieranno completamente il volto di questa parte di città". "Il ritrovamento non influisce sul programma lavori, anzi i cantieri qui non si sono mai fermati - afferma Segala -. Sono terminati i lavori di rimozione dei rifiuti e la bonifica e, a brevissimo, si concluderanno le demolizioni: l’area risulta pertanto pronta per l’inizio della costruzione delle opere. Come da progetto, il luogo dove è stato ritrovato il forte è già destinato alla collettività, un luogo pubblico con una grande piazza e un parcheggio a cui ora si aggiunge questo importante reperto storico che valorizza sicuramente l'area e che, insieme alla ciminiera e agli esempi di archeologia industriale saranno visitabili dalla città per rimarcare il legame con il passato". "Un elemento che andrà a qualificare questo luogo di rigenerazione anche dal punto di vista culturale - ha aggiunto l'assessore Briani -. Il contesto dell'ex Manifattura Tabacchi e della zona in cui si trova non può essere svincolato da un percorso legato all'identità di Verona, un processo che punti non solo ad una valorizzazione turistico-ricettiva del quartiere ma che contribuisca ad alleggerire la pressione nel centro storico". "Non possiamo che condividere l'entusiasmo dell'Amministrazione per questo ritrovamento - ha aggiunto il soprintendente Tinè - Finalmente anche a Verona un intervento di architettura contemporanea, in cui l’anima pregressa diventa un punto di forza del moderno e del contemporaneo. Siamo di fronte ad un grande progetto di recupero che si trasforma in occasione culturale, grazie ad una proprietà illuminata che ha capito l'importanza di rigenerare la Manifattura nel rispetto di ciò che ha rappresentato per la città, lasciando riconoscibili le sue parte caratteristiche". "I lavori all’ex Manifattura Tabacchi procedono speditamente e contiamo di poterli concludere per l’autunno del 2023 - spiega Signoretti-. Si tratta di uno degli interventi di rigenerazione urbana più importanti per la città ed abbiamo dedicato tutta la nostra professionalità ed attenzione, oltre a quella dei progettisti, per salvaguardare tutte le pertinenze storiche di questo complesso. In collaborazione con la Soprintendenza di Verona tutti gli elementi storico-architettonici dell’ex Manifattura saranno recuperati, messi in sicurezza, posti in evidenza per il pubblico affinché possano diventare patrimonio di tutta la Città. Siamo sicuri che la Galleria Mercatale, l’antica ciminiera e, adesso, anche i resti del Forte Clam diventeranno dei veri e propri punti di riferimento». Cenni storici sul ritrovamento di epoca austriaca. Le informazioni storiche fornite dall'architetto Meneghelli, descrivono il muro rinvenuto come 'il piccolo tratto di un gigante'. Si tratta del ritrovamento di una parte della grande fortezza che fino al 1809 proteggeva l’accesso alla città per chi proveniva da sud, al crocevia fra la strada “Claudia Augusta”, la “Postumia” e quella che corrisponde all’attuale viale del Lavoro e che si sviluppava in un’area di 22.650 metri quadrati. La fortezza era circondata da un muro di 150 metri, alto 5 metri e circondato da un fossato profondo 7 metri, simile a quello che circonda ancora il centro della città. Al centro, su una collina artificiale si ergeva una torre d’artiglieria semicircolare alta 32 metri. Questa difesa militare è entrata in disuso nel 1809 quando venne concepita l’idea di fare della strada d’accesso a Verona un boulevard alberato. Nel 1847 venne costruita la stazione di Porta Nuova che sostituì quella di Porta Vescovo e venne stabilito definitivamente l’ingresso alla città da sud. Con l’annessione del Veneto all’Italia nel 1866 l’intera area subì una trasformazione che la porterà all’assetto urbanistico di cui abbiamo ancora la testimonianza.

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24 nov 2020

VERONA | Un video mostra come sarà l’area dell’ex Manifattura Tabacchi

di Fabio Nicolosi

Per la prima volta Verona è stata presente alla vetrina nazionale di Urbanpromo 2020 con il progetto dell’ex Manifattura Tabacchi. Per l'occasione, è stato mostrato in anteprima il video realizzato dal Comune insieme alla proprietà dell'ex edificio industriale in cui ne viene raccontata la storia e in particolare il processo avviato dal 2018 per il suo recupero. Una carrellata di immagini e video per descrivere, in pochi minuti, il primo grande intervento di rigenerazione della città. Innovativo dal punto di vista progettuale, con soluzioni architettoniche mai viste prima a Verona, ma soprattutto strategico per il quartiere. Uno dei punti di forza della rigenerazione dell’area è la presenza della parte storica, quella vincolata e da preservare, quell’archeologia industriale che, nel progetto elaborato, diventa un valore aggiunto . Quindi la sostenibilità e l'integrazione con il territorio, ma anche l'attenzione alla bellezza, tutti must dello studio di architettura norvegese Snøhetta, tra i più importanti a livello europeo., a cui la proprietà ha affidato la progettazione. A fare da ciceroni agli spettatori, l'assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala e Paolo Signoretti della Società Heliopolis proprietaria dell'area. Entrambi, nel rispetto dei reciproci ruoli, hanno sottolineato la straordinaria opportunità che tale progetto rappresenta per lo sviluppo di un'area, Verona sud, che nel disegno pianificatorio dell'Amministrazione diventerà il nuovo baricentro della città. Grazie alla capacità tra pubblico e privato di instaurare un nuovo dialogo, laddove visione e intraprendenza sono comuni denominatori

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28 gen 2020

VERONA | Il recupero dell’ex manifattura tabacchi all’esame della soprintendenza

di Fabio Nicolosi

Il progetto di riqualificazione urbana dell’ex Manifattura Tabacchi al vaglio del nuovo soprintendente. Uno dei punti di forza della rigenerazione dell’are è infatti la presenza della parte storica, quella vincolata e da preservare che, nel progetto elaborato, diventa un valore aggiunto. Un elemento da valorizzare per mantenere la memoria di un luogo che fa parte della storia della città, e che rivivrà grazie ad un’architettura contemporanea ma rispettosa del costruito e del suo pregresso. Presentato in municipio già nelle settimane scorse, il progetto per il recupero dell’ex complesso industriale tra viale del Lavoro e la Fiera, oggi è stato illustrato sul posto, nell’area che di fatto è già un cantiere e in cui le ruspe sono già in azione per le prime demolizioni. In sopralluogo, il sindaco Federico Sboarina, l’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala e il soprintendente Vincenzo Tinè, che dopo l’assunzione dell’incarico a Verona nei mesi scorsi, ha voluto approfondire sul luogo le tematiche legate alla conservazione dei fabbricati. Con loro, Paolo Signoretti della società Ve.Re Srl. proprietaria dell’area, che ha fatto da guida tra gli edifici vuoti, la galleria vincolata, per arrivare sul tetto, da dove si domina la città. “Questa città è storica in tutte le sue parti, anche fuori le mura – ha ricordato il sovrintendente Tinè -. Finalmente, anche a Verona un intervento di architettura contemporanea, in cui l’anima pregressa diventa un punto di forza del moderno e del contemporaneo. Siamo felici di assistere a questi tentativi di riqualificare vuoti urbani, sono occasione di realizzare architettura contemporanea sull’antico”. “Un progetto che riqualifica  non solo questo complesso ma anche l’intera zona, già interessata dal recupero degli ex magazzini generali – ha detto il sindaco -. Come il soprintendete, crediamo che la manifattura debba essere rigenerata nel rispetto di ciò che ha rappresentato per la città, lasciando riconoscibili le sue parte caratteristiche, dal grande camino alla galleria. Questo progetto rispecchia in pieno la nostra visione di rigenerazione urbana, che punta al vero recupero delle aree dismesse per reinserirle nel tessuto urbano. Nel caso specifico dell’ex Manifattura Tabacchi, parliamo di un’area a ridosso non solo della fiera ma anche dell’ex Scalo Merci in cui sorgerà il grande parco cittadino. Questa parte della città diventerà sempre più attrattiva per i privati che vogliono investire in progetti e iniziative di qualità”.  “Il lungo edificio che dà su viale del Lavoro verrà preservato, nonostante non sia soggetto a particolari vincoli – spiega Segala -. Una scelta condivisa con la proprietà per mantenere l’identità storica del luogo. Grazie alla sua posizione strategica, l’intervento fungerà anche da riconnessione tra le aree limitrofe, per un recupero armonioso che renderà questa zona davvero bella. Il progetto è stato affidato allo studio di architettura norvegese Snøhetta, tra i più importanti a livello europeo. Questa sarà la loro prima opera in Italia”. L’ex Manifattura Tabacchi è il primo grande intervento di rigenerazione della città. Innovativo dal punto di vista progettuale, con soluzioni architettoniche mai viste prima a Verona, ma soprattutto strategico per il quartiere. Dal recupero di quest’area dipende anche lo sviluppo della fiera, che avrà a disposizione nuovi parcheggi e servizi dedicati, oltre ad una riqualificazione delle aree esterne che, con camminamenti e percorsi ad hoc, creeranno un tutt’uno tra i due poli. Ne beneficeranno anche i quartieri limitrofi, grazie alle opere compensative e agli intereventi viabilistici che miglioreranno la qualità della vita dei cittadini. Complessivamente, in quest’area si prevede la costruzione di 37.400 metri quadrati di edifici, rispetto ai 55 mila attuali, così distribuiti: 7.700 mq commerciali (dimezzati con la Variante 23), 11 mila mq produttivo-direzionali e 18.700 mq riservati al turistico-ricettivo. Di particolare interesse per l’Amministrazione, vi è la possibile variazione dell’attuale tracciato del filobus che avrebbe una corsia preferenziale sull’asta ferroviaria che si affaccia su viale del Lavoro, che proseguirebbe diretta fino all’intersezione con viale dell’Agricoltura. La rigenerazione dell’ex Manifattura Tabacchi è ora sui tavoli della Regione. Da qualche giorno è infatti partito ’iter amministrativo regionale, con le conferenze dei servizi sia per la parte ambientale che per quella urbanistica. Dopodichè il PUA potrà partire con i cantieri, presumibilmente già dopo l’estate. Dati storici La Manifattura dei Tabacchi di Verona interessa la seconda fase dell’industrializzazione a partire dagli anni Venti, conseguente alla costruzione della nuova stazione di Porta Nuova (1922). La costruzione dell’intero complesso della Manifattura dei tabacchi fu realizzata in fasi diverse: il primo insediamento riguarda il magazzino dei tabacchi greggi che fu realizzato nel 1932, successivamente nel 1937 fu edificato lo stabilimento e la palazzina destinata agli uffici e agli alloggi per funzionari. La Manifattura fu inaugurata nel 1940. Il magazzino dei tabacchi greggi fu affiancato dallo stabilimento che copriva un’area di 2.350 mq, sul retro da altri due fabbricati di cui uno destinato ad officine e l’altro a centrale termica. La Manifattura fu danneggiata durante la seconda guerra mondiale, per essere poi parzialmente ricostruita nel dopoguerra.

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