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26 apr 2018

PORTO MONFALCONE | Aggiudicata gara per la redazione piano regolatore

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E' stata aggiudicata la gara per l'affidamento del servizio tecnico di pianificazione, progettazione e coordinamento tecnico scientifico del Piano regolatore del porto di Monfalcone al costituendo raggruppamento temporaneo formato da Modimar srl (mandatario), SJS Engineering srl (mandante) e Archest srl (mandante). La stipula del contratto potrà avvenire decorso il termine di 35 giorni dalla comunicazione del provvedimento di aggiudicazione, avvenuta in data 29 marzo 2018, ai sensi dall'articolo 32, comma 9 del decreto legislativo 50/2016 e, dunque, dopo il 3 maggio 2018. Nelle more della stipula del contratto, sarà cura dell'Amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia indire un incontro finalizzato alla definizione aggiornata degli indirizzi puntuali di sviluppo dello strumento pianificatorio, quale momento propedeutico di sintesi strategica e che non può che vedere coinvolti tutti i soggetti interessati alla formazione del piano regolatore portuale. Tale attività, da svilupparsi preliminarmente all'elaborazione del piano stesso, terrà conto delle risultanze delle consultazioni preliminari di Vas svolte con i soggetti competenti in materia ambientale, nonché dei recenti sviluppi che interessano il sistema portuale regionale.

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23 apr 2018

REGIONE TOSCANA | Siglato l’accordo per le opere ferroviarie con RFI

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Sono quattro le grandi opere ferroviarie che verranno realizzate da qui al 2021 e che meglio collegheranno la Toscana, i suoi porti e la sua rete ferroviaria ai grandi corridoi ferroviari europei dedicati al trasporto delle merci. Lo saranno grazie ai 200 milioni di euro che la Regione metterà a disposizione di Rete Ferroviaria Italiana, ad un ritmo di 12,5 milioni l'anno, per i prossimi venti anni e che serviranno a realizzare numerose infrastrutture ferroviarie. È questo il senso della firma che il presidente della Regione Toscana ha apposto questo pomeriggio a Palazzo Strozzi Sacrati sull'accordo per la realizzazione dei collegamenti ferroviari del porto di Livorno con il corridoio Ten-T scandinavo mediterraneo, uno dei quattro che interessano l'Italia, dei nove che costituiscono l'asse portante della Trans European Network-Transport, la Ten-T appunto, la rete ferroviaria che infrastruttura l'intera Europa. Nel primo caso si tratta del cosiddetto "scavalco" ferroviario in grado di collegare il porto all'interporto. Oggetto dell'accordo è poi un ulteriore collegamento tra l'interporto di Livorno e le linee ferroviarie Collesalvetti-Vada e Firenze-Pisa tramite il by-pass di Pisa. Anche il porto di Piombino rientra nell'Accordo, poiché ne prevede la revisione dei collegamenti con quello di Livorno in modo che anche questo scalo marittimo sia meglio collegato ai grandi corridoi europei. Ma l'intervento chiave per rendere possibile tutto ciò è rappresentato dall'adeguamento delle gallerie dell'Appenino tosco emiliano presenti lungo la linea Prato-Bologna. Sarà Rete Ferroviaria Italiana ad iniziare, nel corso del 2018, i lavori di adeguamento delle gallerie allo standard PC-80 (un ampliamento delle dimensioni delle gallerie per rendere possibile il passaggio di carri merci più larghi e capienti oltre che dei tir trasportati su ferro), la cui ultimazione è prevista nell'arco di tre anni. Oltre al presidente Rossi, l'accordo è stato firmato dall'amministratore delegato di Rete Ferrovia Italiana, Maurizio Gentile, da un rappresentante del Ministero delle infrastrutture e trasporti, da Stefano Corsini, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e da Rocco Guido Nastasi, presidente dell'Interporto toscano Amerigo Vespucci spa. Fra i presenti anche Vanni Buonadio del comitato di gestione sistema portuale alto Tirreno. Il costo dello scavalco è di 23,8 milioni di euro: 17 verranno versati dalla Regione a favore di Rfi che realizzerà l'opera e che ne metterà altri 4,3 dal proprio bilancio, mentre il Ministero dei trasporti contribuirà con 2,5 milioni di euro. Nel prossimo mese di ottobre inizieranno le opere propedeutiche, che saranno ultimate nel luglio 2019. L'inizio della realizzazione dell'opera è fissato per il giugno 2019 e l'ultimazione dei lavori è prevista per l'agosto 2021, con l'entrata in funzione il mese successivo. Sarà cura di Rfi redigere il progetto di fattibilità e determinare i costi e i tempi di realizzazione del collegamento tra l'Interporto e la Collesalvetti-Vada e poi tra lo stesso e la Firenze-Pisa, attraverso il by pass del nodo di Pisa. I lavori che Rfi si impegna a realizzare lungo la Prato-Bologna, riguarderanno sia l'infrastruttura (i binari, la linea di contatto, le gallerie ) sia gli impianti tecnologici. Contestualmente saranno eseguite le opere di miglioramento dell'accessibilità alle stazioni. L'attività più complessa sarà quella di allargamento di circa 20 km di gallerie (su un totale di 40 km), che richiederà la fresatura delle volte, l'abbassamento del piano del ferro e l'adeguamento della linea di alimentazione elettrica dei treni. Le stazioni di Monzuno, in Emilia Romagna, e di Vaiano, in Toscana, saranno attrezzate per permettere il passaggio di treni merci lunghi fino a 750 metri, che è lo standard europeo. Si prevede che serviranno tre anni e mezzo per l'ultimazione di tutti questi lavori. Secondo Rete Ferroviaria Italiana l'accordo di oggi rientra nella strategia di potenziamento dei collegamenti della rete ferroviaria nazionale con porti, interporti, terminali e piattaforme logistiche nonché nel piano di sviluppo dei servizi intermodali funzionali e affidabili, che generino un beneficio strutturale per il sistema logistico del Paese. Il percorso di condivisione avviato da Rete Ferroviaria Italiana, in linea con il piano industriale 2017-2026 del Gruppo FS Italiane, vede nel rafforzamento del trasporto merci, nella logistica integrata e nell'intermodalità uno dei pilastri fondamentali per lo sviluppo.

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20 apr 2018

FOTO | All’aeroporto di Bruxelles gli appassionati di aviazione sono i benvenuti: due piattaforme per l’avvistamento

di Amedeo Paladino

Una bella notizia per gli appassionati di aviazione: l'aeroporto di Bruxelles ha inaugurato due nuovissime piattaforme di avvistamento, una a Zaventem alla pista 01/19 e un'altra a Steenokkerzeel sulla pista 07R / 25L. Ogni giorno, infatti, decine di appassionati raggiungono l'aeroporto di Bruxelles attirati dalla grande varietà di compagnie aeree, dagli ultimi tipi di aerei e dai numerosi aerei governativi. Per dare agli osservatori il proprio punto di ritrovo sicuro sono state costruite due piattaforme di avvistamento in collaborazione con i comuni limitrofi di Steenokkerzeel e Zaventem. Entrambe le piattaforme offrono una visuale libera della pista, ma fungono anche da luogo di divertimento per le famiglie.

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19 apr 2018

REGIONE LOMBARDIA | Incontro tra Mazzoncini e Fontana per migliorare sistema mobilità

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Si è tenuto oggi, presso la sede di Ferrovie dello Stato Italiane, un incontro tra il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, e l’Amministratore Delegato di FS Italiane Renato Mazzoncini. Presenti anche Davide Caparini, Assessore al Bilancio, Finanze e Programmazione, Antonello Turturiello, Segretario generale della Regione e l’Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile. Il primo incontro istituzionale tra il neo Presidente lombardo e il Vertice di FS Italiane è stato l’occasione per impostare un dialogo a 360 gradi sui numerosi temi di comune interesse: investimenti infrastrutturali, ferroviari e stradali, esercizio del trasporto e investimenti nei materiali rotabili. Dall’incontro è emersa la comune volontà di affrontare, nell’ambito dei rispettivi ruoli, in modo nuovo ed efficace l’urgenza di dare ai pendolari che si muovono in Lombardia una prospettiva di miglioramento del servizio e dell’intero sistema della mobilità regionale. Il lavoro condiviso di pianificazione degli interventi passerà attraverso alcuni approfondimenti tecnici che partiranno nei prossimi giorni

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18 apr 2018

Livorno ospita la sesta edizione di Med Ports 2018

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L'Autorità di Sistema Portuale del mare Tirreno Settentrionale ospita la 6th MED Ports 2018 Exhibition and Conference per la prima volta a Livorno, dal 17 al 19 aprile. L'evento comprenderà un convegno di due giorni sulle opportunità e criticità del traffico merci in ambito  Mediterraneo, con il coinvolgimento di relatori ed esperti  di livello internazionale. A corollario del convegno,   un padiglione espositivo  con 50 tra espositori e sponsor creerà il contesto ideale per contatti e relazioni. L'obiettivo è quello di presentare la realtà  dell'Autorità di Sistema Portuale del mare Tirreno Settentrionale e le infrastrutture dei porti del Mediterraneo ad un pubblico nazionale e internazionale composto da circa  300 operatori quali responsabili e decisori presso strutture portuali, compagnie di navigazione, agenti marittimi, spedizionieri, operatori logistici, società cargo,  terminalisti, operatori ferroviari, shipper, fornitori di servizi ed attrezzature portuali. "Med Ports - ha detto il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Stefano Corsini - assume particolare rilevanza perché è la prima volta che viene svolta in Italia e la scelta di Livorno testimonia l'interesse e la considerazione nei confronti del nostro porto. Siamo orgogliosi di poter ospitare questa iniziativa e confidiamo in una buona partecipazione". Un programma di conferenze di due giorni comprenderà  30  relatori di livello mondiale che affronteranno temi e sfide attuali per l'infrastruttura logistica e di trasporto della regione mediterranea a cui parteciperanno  300  alti funzionari governativi, presidi di settore, accademici, maestri portuali, ingegneri portuali, ingegneri portuali, supervisori di manutenzione e responsabili decisionali degli approvvigionamenti insieme ai principali spedizionieri, proprietari di merci, importatori / esportatori, compagnie di navigazione, spedizionieri, società di logistica, porti, società operative terminalistiche, operatori ferroviari, attrezzature portuali e fornitori di servizi di paesi di tutto il Mediterraneo. Ci sarà l'opportunità commerciale per  50  espositori e sponsor di collegarsi direttamente con i delegati in occasione di questo importante evento annuale annuale di trasporto marittimo e conferenze per il Mediterraneo.  

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18 apr 2018

VIDEO | Completato lo scavo della galleria Aurelia Bis

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E' stato completato, dopo cinque anni di lavoro, lo scavo della lunga galleria dell'Aurelia Bis che collegherà Albisola Superiore e Albissola Marina a Savona. La gigantesca "talpa" è uscita qualche minuto dopo le 11.30, salutata dagli applausi degli operai della CMC di Ravenna, che in questi anni hanno lavorato alla realizzazione dell'opera, destinata a cambiare la viabilità tra Savona e il casello autostradale di Albisola. "Abbiamo anticipato i tempi - ha commentato l'assessore savonese Pietro Santi - ora servirà circa un mese per la rimozione della 'talpa'. Il piano messo a punto ha l'obiettivo di limitare al minimo i disagi per gli abitanti della zona che inevitabilmente ci saranno". La TMB utilizzata ha un diametro di 13,50 metri e per rimuoverla sarà necessario l'impiego di due gru. La galleria completata oggi è lunga 1125 metri circa, e sommata alle due già ultimate porta a 3,9 km il totale delle opere di scavo. Il tratto stradale denominato Variante alla SS1 Aurelia si inserisce in un ampio contesto prodotto dalla necessità di dover adeguare l’intero sistema dei trasporti della Liguria. La Variante si configura, nel suo insieme, come un asse tangenziale alla città di Savona, sviluppandosi secondo un ideale confine cittadino complessivamente per circa 5,1 Km e viene ad assolvere le funzioni di raccolta e/o distribuzione dei traffici provenienti e diretti dalle aree a più intensa urbanizzazione, decongestionando la viabilità costiera dai flussi di attraversamento e restituendo gran parte della rete viaria cittadina al traffico locale. Il tracciato ha origine a Savona con uno svincolo lungo Corso Ricci in prossimità del torrente Letimbro a nord dell’autostrada (Svincolo Letimbro), e termina in corrispondenza dell’intersezione a raso con via Saettone, costituita da una rotatoria, nel territorio di Albisola Superiore (Svincolo Sansobbia). Il progetto comprende la realizzazione di quattro nuove gallerie ( di cui tre scavate con TBM dal diametro di 13,30 m.), tre viadotti e un ponte. Ecco un video realizzato dalla testata Il Nazionale

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18 apr 2018

RFI, galleria Santomarco: stato avanzamento lavori

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A oggi sono stati realizzati interventi manutentivi su circa 5 km di linea: sostituzione rotaie, traverse e della massicciata. Rinnovato lo scambio, nelle sue componenti parti infrastrutturali e tecnologiche, in corrispondenza di Bivio Pantani. Sistemati i tratti del sentiero pedonale che costeggia i binari. In corso il ripristino del sistema di smaltimento delle acque. Inoltre, sono stati avviati  gli interventi di impermeabilizzazione della calotta e dei pilastri della galleria. Gli interventi proseguiranno nei prossimi giorni, durante i quali sarà ripristinato il copriferro rimosso. Gli ulteriori interventi previsti: rinnovo di altri 3,5 km di linea, controllo dell’efficienza dei tratti non interessati dai lavori, manutenzione straordinaria dell’impianto di illuminazione esistente e verifica della copertura del segnale GSMR per la telefonia. A lavori ultimati Rete Ferroviaria Italiana eseguirà tutti i test previsti dalla normativa tecnica e dalle procedure con l’obiettivo di completare le attività entro il 30 aprile, auspicando che l’autorità giudiziaria disponga il definitivo dissequestro per la restituzione dell’l’infrastruttura all’esercizio ferroviario. La temporanea sospensione della circolazione ha dato l’opportunità di avviare ulteriori interventi complementari ai lavori del tratto danneggiato dallo svio del 6 dicembre 2017, come il rinnovo dello scambio di Bivio Pantani. Dopo la riapertura al traffico ferroviario, RFI ha in programma ulteriori interventi, già previsti e finanziati: adeguamento e attrezzaggio del Pozzo San Sisto, necessario alla realizzazione di vie di accesso e fuga in caso di emergenza. Inoltre, saranno effettuati lavori propedeutici all’installazione di dispositivi aggiuntivi (corrimano, segnaletica, riserve idriche, illuminazione di emergenza, impianti elettrici) e di rinnovo del sistema per la copertura radio sulla linea Paola – Cosenza. L’investimento complessivo per questi ulteriori interventi sarà di circa 20 milioni di euro.

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18 apr 2018

Il primo treno Rock esce dallo stabilimento Hitachi Rail Italy di Pistoia

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È uscito oggi dallo stabilimento Hitachi Rail di Pistoia il primo esemplare del treno regionale Rock, pronto per iniziare i test sui binari.  Presenti all’evento Renato Mazzoncini Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane e Orazio Iacono Amministratore Delegato di Trenitalia insieme ai rappresentanti delle Istituzioni regionali e locali. A fare gli onori di casa Maurizio ManfellottoCEO di Hitachi Rail Italy e Giuseppe Marino Group COO Rolling Stock Hitachi Rail. “Stiamo cambiando la vita dei pendolari italiani con un piano di investimenti da 4,5 miliardi in nuovi treni – ha dichiarato Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane – e il nuovo treno Rock si inserisce in questa grande operazione industriale che, per valore economico e numero di treni, non ha precedenti in Italia. Vogliamo migliorare la mobilità integrata collettiva e condivisa del Paese. Rock è un treno meraviglioso che arriverà in tutte le regioni italiane dove Trenitalia ha vinto la gara, come in Emilia-Romagna, ha sottoscritto con le Amministrazioni contratti di servizio di lunga durata, in Veneto e Liguria, e dove lo sottoscriverà nei prossimi mesi. Vogliamo, entro il 2023, un rinnovo del 75% della flotta regionale di Trenitalia e dimezzare l’età media dei treni dagli attuali 20,3 anni a 10,6 nel 2024”. “Il nuovo treno Rock ha bruciato le tappe uscendo oggi dalla fabbrica. È un sogno che diventa realtà. Si concretizza – ha affermato Orazio Iacono Amministratore Delegato di Trenitalia – un passo importante verso una direzione che abbiamo ben chiara: portare comfort, pulizia, sicurezza, informazioni a bordo dei nostri treni regionali al livello di quelli dell’alta velocità. Abbiamo voluto che Rock fosse costruito attorno alle esigenze dei pendolari e, perché no, anche del personale di bordo di Trenitalia: più comodi, più sostenibili e più accessibili anche per le persone a ridotta mobilità e con disabilità. E la grande accelerazione dei nuovi treni garantirà ancora più puntualità. Vedremo i primi nuovi treni dalla primavera del 2019 sulle linee dell’Emilia-Romagna (39) e poi in Veneto (47), Liguria (28) e Toscana (4)”. “Siamo orgogliosi di presentare oggi – afferma Maurizio Manfellotto, CEO Hitachi Rail Italy – il primo Rock che, in totale aderenza al programma contrattuale, partirà per Velim (Repubblica Ceca) dove effettuerà le prove di omologazione. Rock è per Hitachi Rail molto più che un prodotto: è un progetto. È un impegno, condiviso con il cliente, che consentirà di compiere nel trasporto regionale quella rivoluzione positiva che il Frecciarossa 1000 ha portato nell’alta velocità”. “Il Rock – dice Giuseppe Marino, Group COO Rolling Stock Hitachi Rail – racconta il nostro business e le nostre fabbriche. Uniamo le migliori tecnologie del Gruppo e sviluppiamo i nostri treni in siti industriali evoluti per garantire ai clienti un sempre migliore time to market e prodotti di altissima qualità e affidabilità ricercando, parallelamente, le soluzioni con minore impatto ambientale. Il treno esce dalla fabbrica di Pistoia ma appartiene a tutti gli altri stabilimenti Hitachi Rail di Italia, Napoli e Reggio Calabria, e del mondo che contribuiscono allo sviluppo del progetto secondo le proprie specifiche competenze”. IL NUOVO TRENO ROCK   Il nuovo treno Rock, interamente made in Italy, è stato anticipato con il road show Trenitalia #lamusicastacambiando. Un tour nelle principali piazze italiane dei modelli in dimensione reali (scala 1:1) dei nuovi convogli della flotta regionale. Le prossime tappe saranno Palermo, Bari e Reggio Calabria dopo Bologna, Torino, Firenze, Genova, Roma e Verona. Un’occasione dedicata a cittadini e pendolari per conoscere le caratteristiche tecniche e tecnologiche dei nuovi treni destinati a rivoluzionare positivamente l’esperienza di viaggio dei clienti. Rock è il nuovo treno che Hitachi Rail sta sviluppando per Trenitalia sulla base dell’Accordo Quadro, siglato il 3 agosto 2016, che prevede la fornitura fino a 300 convogli EMU Alta capacità, in composizione 4, 5 e 6 casse, destinati al servizio regionale, per un importo complessivo di circa 3 miliardi di euro. Rock è un prodotto che segna una significativa e importante evoluzione (tecnologia, prestazioni e comfort), rispetto ai rotabili doppio piano ad alta capacità oggi in servizio in Italia. Un nuovo concetto di treno per i pendolari soprattutto dal punto di vista dell’affidabilità e delle prestazioni tra cui un’accelerazione paragonabile a quella di una metropolitana. Inoltre, il Rock è best performer in termini di sostenibilità ambientale. Garantirà, infatti, un consumo specifico inferiore di circa il 30 per cento rispetto ai treni comparabili presenti oggi sul mercato e avrà una riciclabilità dei materiali superiore al 95 per cento. Grazie a queste caratteristiche i nuovi treni Rock acquistati da Trenitalia sono stati ammessi al sistema dei Certificati Bianchi, che incentiva gli investimenti ad alta efficienza energetica. L’acquisto di nuovi treni regionali è uno dei progetti finanziati da FS Italiane con il Green Bond emesso per la prima volta in Europa nel novembre 2017 per 600 milioni di euro.

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18 apr 2018

Osservatorio del traffico, a Marzo + 1,2% su tutta la rete ANAS

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Traffico in crescita a marzo 2018, rispetto al mese precedente, sul campione della rete stradale e autostradale di oltre 26 mila km gestita da Anas. L’Indice di Mobilità Rilevata (IMR) dell’Osservatorio del Traffico ha infatti registrato una crescita dell’1,2%. Flessione invece del 5% rispetto a marzo 2017. Scomponendo le percentuali all’interno delle macro-aree, i dati di traffico dei veicoli totali sono così distribuiti: rispetto al mese precedente, marzo segnala un -1% Nord, un +1% al Centro, un +2% al Sud, un +4,4% in Sicilia. Stabile invece la Sardegna. Il confronto con marzo 2017 mostra invece traffico in calo dell’8% al Nord, del 4% al Centro e al Sud, del 3% in Sicilia e in Sardegna. Spicca invece maggiormente il segmento dei veicoli pesanti rispetto a febbraio 2018: l’aumento su tutta la rete a marzo è del 4%,con un picco del 6,3% al Sud, seguito dal  5% in Sicilia, dal 4% al Nord e dal 2% al Centro e in Sardegna. Rispetto a marzo 2017, i mezzi pesanti riportano un calo del 5% circa su tutto il territorio, dove quello meno consistente è al Sud con un -1%. Dati che rivelano, come verificatosi anche lo scorso mese, una stabilizzazione del traffico a seguito della forte impennata dello scorso anno, quando a marzo 2017, rispetto al mese precedente, si era registrato un +6,2% sul segmento dei veicoli totali e un +9% su quello dei mezzi pesanti, mentre a confronto con marzo 2016 un +3,5% sui veicoli totali e un +10% sui mezzi pesanti. I massimi volumi giornalieri del traffico a marzo 2018 sono stati rilevati soprattutto nei giorni precedenti alle festività pasquali(fra mercoledì 28 e venerdì 30) su gran parte della rete nazionale attraverso un aumento medio del 20% rispetto ai giorni feriali non di esodo, in particolare sulla A2 “Autostrada del Mediterraneo”, dove sul tratto campano mercoledì 28 è stata registrata un’intensificazione del volume di traffico del 40%, mentre sul tratto calabrese il giorno successivo del 30%.

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