Articolo
16 ott 2017

Il Ministro Delrio inaugura il tracciato Campofelice di Roccella – Ogliastrillo

di mobilita

Inaugurato questa mattina il nuovo tracciato ferroviario Campofelice di Roccella -Ogliastrillo, sulla linea Palermo - Messina. Presenti Graziano Delrio Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Gentile Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana e Carlo Carganico, Amministratore Delegato di Italferr. Il nuovo tracciato, lungo circa 10 chilometri e dal costo di circa 200 milioni di euro, è stato progettato da Italferr e realizzato da Rete Ferroviaria Italiana, parte in variante e parte in affiancamento alla linea esistente. Comprende la galleria Monte Poggio Maria, lunga circa 4 km, e rientra tra gli interventi previsti per il raddoppio della linea Fiumetorto - Castelbuono, che prevede un investimento economico complessivo di 940 milioni di euro. L’attivazione della nuova linea offre un servizio di trasporto più affidabile in termini di sicurezza, regolarità e puntualità, una maggiore capacità di traffico sia per i treni a lunga percorrenza sia per i treni regionali. Capacità destinata a crescere a fine 2017, con l’attivazione del secondo binario tra Campofelice e Cefalù. Durante la realizzazione del raddoppio ferroviario sono stati anche eliminati otto passaggi a livello, con ampi benefici per il traffico stradale. “Questo tratto della linea Palermo – Messina che da oggi entra in esercizio – ha dichiarato Graziano Delrio – è un tassello del più grande disegno che abbiamo ribattezzato cura del ferro. Rendere efficienti, sicuri, rapidi i collegamenti ferroviari è una condizione indispensabile per migliorare la qualità della vita delle persone e per favorire l’economia e l’attività delle imprese. Così come nel resto del Paese siamo impegnati a costruire in Sicilia un sistema di trasporti in linea con le attese dei suoi cittadini e le esigenze e prospettive dell’apparato produttivo”. “L’entrata in esercizio del nuovo tratto tra Campofelice di Roccella e Ogliastrillo – ha dichiarato Maurizio Gentile – si inserisce nell’ampio ventaglio di interventi in Sicilia, che ci vede impegnati, grazie all’attenzione del Governo, con quindici miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni. Il Sud rappresenta una priorità nei piani di Rete Ferroviaria Italiana, testimoniata anche dal mio impegno come Commissario per l’itinerario Palermo - Catania - Messina”. Quindici miliardi nei prossimi dieci anni: è la quota degli investimenti previsti per la cura del ferro in Sicilia, con un’occupazione media di 1.500/2.000 persone al mese fra maestranze dirette e indotto. La rete regionale siciliana è oggetto di importanti e significativi interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico programmati da Rete Ferroviaria Italiana, il Gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale. Interventi che determineranno positive ripercussioni sul trasporto ferroviario sia regionale sia a media e lunga percorrenza, migliorando gli standard di regolarità, puntualità e sicurezza del traffico ferroviario. Gli interventi in corso e quelli programmati consentiranno di alzare la velocità fino a un massimo compreso tra 200 e 250 km/h e la conclusione per fasi permetterà progressive riduzioni dei tempi di viaggio. A lavori ultimati, il viaggio tra Messina e Catania sarà coperto in 45 minuti, contro i 70 di oggi, e quello fra Catania e Palermo in un’ora e 44, con un risparmio di circa un’ora rispetto alla percorrenza attuale. Per arrivare da Messina a Palermo, via Catania, basteranno due ore e dieci minuti. Linea Palermo - Messina Sulla linea Palermo - Messina, i tratti Palermo - Fiumetorto e Messina - Patti sono già stati oggetto di interventi di raddoppio e velocizzazione. È in corso l’intervento di raddoppio del tratto Fiumetorto - Ogliastrillo - Castelbuono, con un investimento economico di oltre 900 milioni di euro. Dopo l’apertura, nel gennaio 2016, del tratto Fiumetorto - Campofelice di Roccella, a fine 2017 entrerà in servizio anche il secondo binario tra Campofelice e Cefalù. Mentre nel 2022 è previsto il completamento del raddoppio fino a Castelbuono. Sul tratto Castelbuono - Patti, RFI ha in corso interventi di potenziamento tecnologico e velocizzazione della linea a semplice binario. È prevista, inoltre, la realizzazione del Sistema di Comando e Controllo (SCC), con Posto centrale nella stazione di Palermo, che gestirà l’intera tratta Fiumetorto - Messina. Saranno così migliorati la regolarità e la puntualità del traffico ferroviario e l’efficacia degli interventi in caso di anomalie nella gestione della circolazione. Itinerario Palermo - Catania - Messina Con un investimento economico complessivo di circa 8 miliardi di euro, il nuovo collegamento veloce Palermo - Catania - Messina risponde alle esigenze di medio e lungo periodo della domanda di trasporto pubblico su ferro, migliorando regolarità, frequenza e sviluppo dell’intermodalità. Saranno garantite relazioni efficienti con i principali terminal del trasporto aereo, marittimo e con i nodi di interscambio gomma/ferro. Il collegamento Palermo - Catania - Messina è parte integrante del Corridoio europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo che, partendo da Helsinki, arriva in Sicilia attraversando l’intera dorsale italiana AV/AC. Sulla linea Messina - Catania, i tratti Catania – Fiumefreddo e Messina – Giampilieri sono già stati oggetto di interventi di raddoppio e velocizzazione. A breve sarà avviato l’intervento per la Fiumefreddo - Letojanni, con un investimento economico di circa 870 milioni di euro mentre è in corso la progettazione definitiva per l’ultimo tratto, da Letojanni a Giampilieri. Sulla linea Catania - Palermo, è stato pubblicato il bando di gara per il tratto di 37 km fra Bicocca e Catenanuova. L’attivazione di un primo binario velocizzato è prevista nel 2020, mentre la conclusione di tutti i lavori è prevista nel 2022. Per il restante tratto di linea, da Catenanuova a Fiumetorto, è in corso la progettazione con l’obiettivo di avere nel 2024 un binario velocizzato sull’intera Catania - Palermo. Lato Catania, a luglio 2017 è stato attivato il nuovo tratto fra Ognina e Catania Centrale con lo sviluppo del traffico ferroviario metropolitano nella città etnea, grazie a un investimento economico di circa 100 milioni di euro. È, inoltre, previsto il raddoppio fino a Catania Acquicella e l’interramento della linea nei pressi dell’aeroporto, con un duplice obiettivo: aprire la città al mare togliendo la barriera della linea ferroviaria che divide in due la città e consentire l’allungamento della pista dell’aeroporto di Fontanarossa. Infine, sarà realizzata una nuova fermata a servizio dell’aeroporto per favorire l’interscambio treno/aereo. Nodo ferroviario di Palermo Il Passante ferroviario di Palermo migliorerà i collegamenti ferroviari tra Palermo Centrale e l’aeroporto Falcone Borsellino, ma anche tra le 20 stazioni dell’area urbana inserite sul percorso. I lavori per il ripristino del collegamento con l’aeroporto saranno ultimati entro dicembre 2017, per la successiva attivazione. L’attivazione del raddoppio è prevista a fine 2018. L’investimento economico complessivo è circa 1,1 miliardi di euro e lo stato avanzamento lavori è oltre l’80%. La chiusura dell’Anello ferroviario di Palermo, a singolo binario, ha l’obiettivo di estendere l’attuale servizio metropolitano fra Palermo Notarbartolo e Giachery. L’investimento economico complessivo delle due tratte è di circa 250 milioni di euro. Una volta completato, l’anello ferroviario limiterà l’utilizzo del trasporto privato e pubblico su gomma. Altri interventi Entro la fine dell’anno, con la conclusione della variante di Lercara, saranno completati gli interventi di velocizzazione fra Palermo e Agrigento, con un investimento economico di circa 160 milioni.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 ott 2017

Venezia Mestre: operativi due fasci di binari

di mobilita

In servizio da oggi, nella stazione di Mestre, due nuovi fasci di binari che arricchiscono la funzionalità dell’impianto, il “Fascio Catene” e il “Fascio Cavalcavia”. La realizzazione del primo, sei binari, amplia le aree di rimessaggio dei treni liberando così la stazione di Venezia Santa Lucia dai veicoli in sosta. Ciò consente di aumentare la capacità ricettiva della stazione ed elimina i movimenti di manovra dei treni che interferiscono con la circolazione ferroviaria. L’intervento, progettato da Rete Ferroviaria Italiana, è iniziato nei primi mesi del 2016. Il Fascio Cavalcavia - progettazione iniziata a gennaio e lavori partiti a maggio - si compone di sette binari, con una lunghezza che varia da 215 a 300 metri. Rientra in un intervento più ampio collegato alla contemporanea realizzazione di un capannone per la manutenzione, che RFI metterà a disposizione delle imprese ferroviarie che operano sulle linee Alta Velocità. I lavori proseguono con l’installazione delle ultime tecnologie (passerelle, carriponte, calassi, impianto di svuotamento reflui e lavaggio). Il capannone consentirà alle imprese ferroviarie di effettuare a Mestre la manutenzione dei treni con consistenti risparmi di tempo e costi. I nuovo fasci binari permetteranno un miglioramento del servizio ferroviario e, in futuro, un aumento della capacità ricettiva - maggior numero di arrivi e partenze - della stazione di Venezia Santa Lucia. Investimento complessivo di RFI 34 milioni di euro.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 ott 2017

Aeroporti della Calabria, per SACAL dovranno costituire la “porta di accesso al territorio”

di mobilita

Gli scali aeroportuali di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone sono gestiti dalla società a capitale misto S.A.Cal, il cui 50,75% delle azioni è detenuto da Enti Pubblici e il rimanente da investitori privati. La Società ha un capitale sociale pari a € 13.920.225,00. In qualità di gestore aeroportuale, SACAL coordina e gestisce gli aeroporti, pianifica e coordina lo sviluppo infrastrutturale degli scali, cura la manutenzione e la pulizia; gestisce i controlli di sicurezza sui passeggeri in partenza, le aree parcheggio e la fornitura di servizi commerciali e pubblicitari attraverso concessione a terzi. Per S.A.Cal i tre aeroporti dovranno costituire la “porta di accesso al territorio” e innalzare in tal senso i livelli di qualità per ricettività, accoglienza e funzionalità. La fusione tra i tre scali calabresi è quindi il passaggio fondamentale per la realizzazione di un unico sistema aeroportuale in linea con quanto previsto dal Piano Nazionale Aeroportuale approvato dal Ministero dei Trasporti Italiano. Grazie alle sinergie tra i tre aeroporti ed alla complementarità dell’insieme di offerta del Sistema, sarà, possibile, incrementare il numero delle destinazioni raggiungibili dagli scali calabresi e delle compagnie aeree presenti. Lo sviluppo degli aeroporti sarà attuato in modo complementare, non concorrenziale ma sinergico, esaltando le specificità di ciascuno. L’aeroporto di Crotone continuerà a sviluppare il traffico turistico e leisure attraverso vettori low cost e charter, l’aeroporto di Lamezia Terme privilegerà non solo i vettori low cost ma anche i full service carrier collegando i principali hub europei e punterà anche allo sviluppo di voli intercontinentali, l’aeroporto di Reggio Calabria manterrà la sua naturale vocazione di City Airport, quale alimentatore dei principali Hub. Nel 2016 l'aeroporto internazionale di Lamezia Terme ha fatto registrare un totale di 2.514.078 passeggeri, quello di Reggio Calabria di 479.437 e quello di Crotone di 217.136. La Calabria potrà così contare su un importante sistema aeroportuale, in grado da costituire un volano di sviluppo economico del territorio all’altezza di una delle regioni più note e amate al mondo e di competere con i principali scali nazionali ed europei.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
14 ott 2017

Da marzo 2018 l’Aeroporto di Trieste sarà servito dal Frecciarossa

di mobilita

Da marzo 2018 il treno Frecciarossa arriverà all'aeroporto di Ronchi dei Legionari di Trieste. La conferma arriva dall'assessore alle Infrastrutture del Friuli Venezia Giulia, Maria Grazia Santoro. Si crea così l’auspicata connessione diretta tra aeroporto, ferrovia e portualità, in grado di dare forte impulso all'offerta turistica.Il polo intermodale di Ronchi dei Legionari sarà inaugurato in febbraio e prevede, oltre alla nuova fermata ferroviaria, un'autostazione e un parcheggio multipiano da 500 posti auto e un collegamento pedonale con l'aeroporto.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
14 ott 2017

Parco nazionale Stelvio: idee e progetti di valorizzazione della strada dello Stelvio

di mobilita

Sul progetto della strada panoramica dello Stelvio e sul masterplan per l’area sommitale di Passo Stelvio si è incentrato lo scambio di informazioni tenutosi l'11 ottobre, tra rappresentanti della Provincia di Bolzano, del Ministero dell’ambiente e della Regione Lombardia. “Si tratta della sistemazione e della valorizzazione della storica strada del passo, da un lato, e di una concezione complessiva per l’allestimento dell’areale del passo con molteplici novità, in particolare per quanto attiene la mobilità, dall’altro”, spiega l’assessore provinciale all’ambiente Richard Theiner che ha partecipato all’incontro sottolineando che i progetti vedono la stretta collaborazione di Alto Adige e Lombardia. L’obiettivo è rendere il Parco nazionale dello Stelvio un territorio modello per uno stile di vita e un’economia sostenibili nell’arco alpino. Il sottosegretario di Stato Ugo Paroloha ribadito la volontà di operare in questa direzione, mentre i rappresentanti della Regione Lombardia hanno presentato le novità riferite al versante lombardo della strada di Passo Stelvio. Le idee e le iniziative in via di progettazione sono state presentate al direttore generale della direzione di protezione della natura e del mare presso il Ministero per l’ambiente,Maria Carmela Giarratano, che ha commentato “queste iniziative congiunte e coordinate per la valorizzazione del Parco nazionale dello Stelvio evidenziano che il percorso avviato con l'intesa rappresenta il valore aggiunto che scaturisce dalla collaborazione sinergica di condivisione degli obiettivi istituzionali del parco nell'attuazione sui territori, e richiama il buon lavoro che si sta svolgendo con il Comitato di coordinamento e di indirizzo". Soddisfatto da parte sua l’assessore Theiner per l’incontro, “che è la dimostrazione di come la valorizzazione del Parco nazionale e della strada panoramica del Passo vengano prese con serietà e attenzione dalle parti coinvolte”. Ora i singoli interventi dovranno essere concretizzati per step, cosa che potrà avvenire solo grazie alla buona collaborazione con la Regione Lombardia.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
12 ott 2017

BOLZANO | Assegnati i lavori per il nuovo accesso alla Val Badia

di mobilita

L'associazione temporanea di imprese formata dalle ditte E.MA.PRI.CE., Karl Wieder, Nordbau Peskoller, Niederwieser Bau e Transbagger si è aggiudicata la gara indetta dall'Agenzia appalti della Provincia di Bolzano per la realizzazione del nuovo accesso stradale alla Val Badia. A fronte di un importo a base d'asta di oltre 47,6 milioni di euro, il gruppo vincitore ha battuto la concorrenza di altri quattro partecipanti grazie ad una proposta di poco inferiore ai 40,5 milioni di euro. I tempi di realizzazione dell'opera, una volta consegnato il cantiere, sono stati fissati in 900 giorni. "Si tratta di un nuovo importante passo in avanti per la rete della viabilità in Alto Adige - commenta l'assessore Florian Mussner - dopo la circonvallazione di Merano e lo svincolo di Bressanone siamo riusciti a portare a termine l'iter per i lavori dell'ultimo dei tre grandi progetti previsti per questa legislatura. Con il nuovo accesso alla Val Badia realizziamo uno svincolo senza incroci, in grado di sostenere i flussi dei pendolari e dei turisti, di garantire tragitti più brevi e una migliore qualità di vita dei residenti". Il progetto, elaborato d’intesa con il Comune e gli esperti della tutela di ambiente, paesaggio e beni culturali, si sviluppa dalla curva Kniepass fino alla galleria sotto Castel Badia e comprende lo svincolo per la val Badia con il tunnel di Floronzo, frazione di San Lorenzo. L'investimento totale per l'opera ammonta a 75,5 milioni di euro. Dal punto di vista tecnico, lo svincolo di accesso alla val Badia viene realizzato circa 400 metri prima del tunnel di Castel Badia con rampe di entrata e uscita al riparo di un dosso, senza disturbare il paesaggio. La strada d’accesso alla Val Badia è ribassata nel terreno e attraversa con un ponte il bacino artificiale della Rienza per poi sovrapassare la linea ferroviaria della Pusteria nel cosiddetto Klosterwald (bosco del convento) ed immettersi nella galleria per la Badia lunga 950 metri. Il tracciato stradale si raccorda poi a sud alla strada esistente. Tutto l’attraversamento della Badia si trova in quota del piano di campagna senza grandi dislivelli. Per ridurre ulteriormente l’intervento nel paesaggio, la rampa in curva a monte della strada della Pusteria sarà in gran parte coperta.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
11 ott 2017

Napoli Linea 2: chiusura della fermata Cavalleggeri Aosta per interventi di manutenzione

di mobilita

Interventi di manutenzione straordinaria nella fermata Cavalleggeri Aosta, sulla Linea 2 metropolitana, sono in programma nel prossimo fine settimana. Saranno completamente rifatte le scale di accesso all’impianto. Per consentire l’operatività del cantiere, dalle 18.00 di venerdì 13 alle 04.00 di lunedì 16 ottobre, la stazione resterà chiusa e nessun treno effettuerà fermata per servizio viaggiatori. La clientela sarà preventivamente informata con locandine esposte sui treni e nelle stazioni, annunci sonori e avvisi sui display di bordo e nelle fermate, e indicazioni fornite dal personale ferroviario.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
10 ott 2017

Piano Nazionale Sicurezza Ferroviaria: firmate le Convenzioni con 7 Regioni per 237 mln

di mobilita

Sono state siglate alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, le convenzioni per la realizzazione di interventi sulle reti ferroviarie regionali interconnesse in attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Ferroviaria con 7 Regioni su 10 coinvolte dalle reti interconnesse, per l’assegnazione di 237 milioni di euro. La attuazione degli interventi procederà secondo lo stato di avanzamento dei progetti tra le regioni e i  progetti riceveranno una valutazione ex ante da parte dell'Agenzia nazionale per la Sicurezza ferroviaria Ansf. I lavori potranno essere realizzati nella maggior parte dei casi  nel biennio 2018-2019. Al termine dei lavori l'Ansf verificherà ex post l'adeguatezza degli interventi agli standard previsti, anche ai fini del superamento delle attuali prescrizioni all'esercizio. “Oggi assegniamo a sette regioni 237 milioni per i lavori di adeguamento per la sicurezza delle  linee regionali interconnesse con la rete nazionale ed europea – ha detto il Ministro Delrio - Altri 17 verranno assegnati nei prossimi giorni ad altre tre Regioni. Inoltre stiamo predisponendo l’assegnazione di 398 milioni per le linee regionali isolate. Sta prendendo concretezza quindi il Piano nazionale per la sicurezza ferroviaria che abbiamo voluto con le Regioni, seguendo la via maestra della concertazione. E’ una soddisfazione oggi trovarsi  non davanti a una promessa, ma ad un fatto concreto per la sicurezza ferroviaria con la firma di queste convenzioni, i cui lavori avranno luogo nella maggior parte nei prossimi due anni. E’ giusto collaborare insieme, Stato, Comuni e Regioni, cominciando dalle linee che sono di interesse nazionale. Il trasporto regionale va cambiato. Oggi dedichiamo questa firma a coloro che, per problemi di sicurezza, sono mancati. Avevamo preso questo impegno per supplire a questa antica carenza, anche se oggi non possiamo restituire niente di più che un impegno onorato”. Le convenzioni sono state stipulate tra la Direzione Generale per i Sistemi di Trasporto a Impianti Fissi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e i direttori generali delle 7 Regioni, che erano presenti al livello istituzionale con Presidenti delle Regioni Puglia, Michele Emiliano, Campania, Vincenzo De Luca, gli Assessori delle Regioni Abruzzo, Silvio Paolucci, Emilia Romagna, Raffaele Donnini, Toscana, Vincenzo Ceccarelli, insieme a Valeria Chinaglia dirigente della Regione Lombardia, il Direttore Generale del Servizio Trasporto Pubblico della Regione Friuli Venezia Giulia, Mauro Zinnanti e i Gestori delle ferrovie interessate. Per la Direzione Generale per i Sistemi di Trasporto a Impianti Fissi del Ministero, ha firmato il Direttore Generale Virginio Di Giambattista. IL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA FERROVIARIA Il Piano Nazionale della Sicurezza Ferroviaria prevede interventi per circa 700 mln € per le ferrovie interconnesse alla rete nazionale e per le ferrovie isolate: a favore delle ferrovie interconnesse per 300 mln € a favore delle ferrovie isolate per 398 mln € Il Piano interviene per allineare le reti regionali ai livelli tecnologici e di sicurezza della rete nazionale sui sistemi di attrezzaggio e protezione della marcia treno Gli interventi riguardano prevalentemente: Sistema di protezione e controllo della Marcia del Treno (SCMT) Sistemi di Supporto Condotta (SSC) Sistemi di protezione dei passaggi a livello apparati unificati per più impianti (ACC) o più stazioni (ACCM) IL PIANO PER LE FERROVIE INTERCONNESSE Con la delibera del 1° dicembre 2016 il Cipe ha accolto la ripartizione proposta dal Ministro Delrio del  FSC-fondo per lo sviluppo e la coesione per il periodo 2014-2020, su sei assi tematici,  tra cui il Piano sicurezza ferroviaria per il quale sono stati stanziati 300 milioni di euro, dopo l’intesa raggiunta con le Regioni. La quota destinata agli interventi per le ferrovie interconnesse è stata poi ripartita tra le 10  Regioni interessate dalle linee interconnesse con la linea nazionale e che sono passate sotto il controllo dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria Ansf. Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria Abruzzo, Campania e Puglia. Si tratta di 254.220.000, e di 45.780.000 disponibili per eventuali ulteriori interventi. Con il Piano, il Governo interviene sulle reti regionali interconnesse che necessitano di sistemi di attrezzaggio e protezione della marcia treno idonei a rendere compatibili i livelli tecnologici e di sicurezza di queste ultime con quelli della rete nazionale, già dotato di Sistema di protezione e controllo della Marcia del Treno su circa il 70% delle linee e di sistemi di supporto alla guida su circa il 25% delle stesse. Le Regioni hanno presentato i progetti che hanno evidenziato: - La tipologia degli interventi - I criteri adottati per l’individuazione degli interventi - Il costo presunto - I soggetti attuatori - Il cronoprogramma per l’attuazione del Piano - Il fabbisogno finanziario L’incremento del livello di sicurezza delle ferrovie interconnesse e la loro integrazione alla rete nazionale determina inoltre positive ricadute per il sistema di trasporto pubblico locale e nazionale, con  conseguente riduzione della congestione stradale, della incidentalità,  delle emissioni di CO2, nonché del contenimento dei costi sociali connessi alla mobilità privata. Sono state quindi definite le convenzioni ed i relativi allegati per le prime 7  Regioni: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo, Campania e Puglia. Per le restanti 3 regioni: nei prossimi giorni saranno definite anche le convenzioni relative alle Regioni Veneto, Piemonte e Umbria, per ulteriori € 17.142.000. Nell’ambito delle proposte del MIT per la prossima legge di bilancio è stata inserita   una norma per estendere le competenze dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferroviarie anche alle ferrovie isolate con specifici criteri attuativi FINANZIAMENTI E INTERVENTI IN SINTESI Ecco il contributo assegnato ed una sintesi degli impianti su cui si interviene: Regione Emilia: finanziamento  € 50.550.000. Interventi di  modifica impianti di segnalamento e implementazione ACC- Apparato Centrale Computerizzato Multistazione a protezione passaggi a livello sulle linee: Casalecchio-Vignola, Reggio Emilia- Ciano d’Enza, Parma-Suzzara, Bologna-Portomaggiore, Suzzara-Ferrara, Reggio Emilia -Guastalla, Sassuolo-Reggio Emilia, Modena-Sassuolo, Ferrara-Codigoro, per l’implementazione del Sotto Sistema Terra del Sistema Controllo Marcia Treno. Regione Lombardia: € 5.628.000.  Completamento  del Sotto Sistema Terra con l’attrezzaggio della tratta Como Lago- Como Camerlata con il sistema di controllo e protezione della marcia del treno, per il completamento dell’attrezzaggio dell’intera rete nonché la sostituzione dell’apparato esistente di Seveso per l’implementazione nel sistema Apparato Centrale Computerizzato Multistazione e per impianti rilevamento temperatura boccole. Friuli Venezia Giulia: € 966.000, integrazione del finanziamento regionale  per realizzare il Sotto Sistema Terra del Sistema Controllo Marcia Treno sulla linea Udine-Cividale. Regione Toscana: € 2.436.000. Interventi sugli impianti di circolazione e PL della ferrovia Stia-Arezzo-Sinalunga, destinati ad integrare la realizzazione dell’ERMTS European Rail Traffic Management System per la protezione della marcia del treno, quest’ultimo già finanziato dalla Regione con propri fondi e in corso di gara per l’affidamento dei lavori. Regione Puglia € 115.224.000. Attrezzaggio con il Sotto sistema Terra del Sistema Controllo Marcia del Treno e protezione passaggi a livello per le ferrovie: - Ferrovie del Sud-Est Completamento intera rete FSE con Sistema Controllo Marcia del Treno sottosistema di terra, adeguamento tecnologico delle apparecchiature di Passaggi a Livello e automazione di 26 Passaggi a Livello, installazione di dispositivi di verifica della temperature delle boccole); -  Bari-Barletta (SST-SCMT tratta Bitonto-Barletta,  Attrezzaggio dell’infrastruttura esistente della tratta FNB Fesca San Girolamo – Binario 5 Ovest di Rfi con un sistema blocco conta assi Sistema Controllo Marcia del Treno oltre l’adeguamento degli impianti esistenti dell’ACEI di Bari Centrale Rfi e Apparato Centrale Computerizzato Multistazione di Fesca San Girolamo FNB,  Rimodulazione delle distanze dei PBA, rimozione del sistema Train Stop ed attrezzaggio con sistema SCMT Sistema Controllo Marcia del Treno  della tratta a doppio binario esistente Fesca San Girolamo – Cecilia della linea ferroviaria Bari-Lamasinata-Quartiere San Paolo). - del Gargano: implementazione del Sistema Controllo Marcia Treno nella tratta Ischitella-Peschici e Messa in sicurezza di 11 passaggi a livello funzionali all'attivazione dell'impianto Sicurezza  Controllo Marcia Treno. Regione Abruzzo: € 15.642.000. Attrezzaggio per la realizzazione del Sistema di Controllo e Protezione della Marcia del Treno e adeguamento degli impianti di segnalamento, di stazione e di linea ferroviaria San Vito/Lanciano- Lanciano, Fossacesia/Torino di Sangro - Saletti – Archi. Regione Campania:  € 46.632.000. Realizzazione del Sotto Sistema Terra del Sistema Controllo Marcia Treno per le ferrovie  S.M. Capua Vetere-Piedimonte Matese e Benevento-Cancello.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
10 ott 2017

FOTO | Inaugurata la Salerno – Reggio C. ma il fango invade la strada

di Giulio Di Chiara

Riportiamo una segnalazione del 6 Ottobre scorso per documentare i fatti legati ad una delle autostrade più famose d'Italia, l'eterna incompiuta A2 Salerno-Reggio Calabria. Questi scatti si riferiscono al tratto tra Scilla e Bagnara, corsia nord. A seguito delle piogge che hanno caratterizzato la scorsa settimana, parte del terreno circostante ha ceduto, invadendo la sede stradale che è stata chiusa per ovvi motivi. Come evidente nelle immagini, sono stati necessari gli interventi degli operatori Anas per riportare l'autostrada alla normalità.   Gli scatti sono stati prelevati da questa pagina facebook

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
06 ott 2017

Bombardier, nuovo impianto di manutenzione a Melzo

di mobilita

Leader della tecnologia ferroviaria, Bombardier Transportation celebra l’inaugurazione ufficiale della nuova officina di manutenzione ferroviaria a Melzo, Milano, presso il Rail Hub del Gruppo Contship. Uno spazio dedicato alla manutenzione di locomotive con lo scopo di offrire pronta assistenza ai mezzi che potrebbero necessitare di interventi, che rafforzerà ulteriormente la crescita del Distretto Commerciale Logistico di Milano. Alla manifestazione, organizzata in collaborazione con Contship Italia, hanno partecipato operatori ferroviari, clienti e istituzioni pubbliche. Pierre Cicion, Head of Services per Middle East, Africa e Italia di Bombardier Transportation afferma: “La nuova officina di Melzo permetterà a Bombardier di rafforzare la propria offerta manutentiva fornendo una pronta risposta alle locomotive che necessitano assistenza. Il deposito è stato progettato per offrire operazioni di “pit-stop”: attività brevi, frequenti, effettuate in loco e a rotazione elevata. Bombardier prevede di gestire circa 400 interventi di manutenzione all’anno, ma le previsioni lasciano spazio ad ulteriori incrementi a fronte di acquisizioni di operatori internazionali che ad oggi effettuano la manutenzione in-house all’estero”. Sebastiano Grasso, amministratore delegato Business Services del Gruppo Contship Italia, ha descritto l’importanza della struttura affermando: “Le aree Melzo, Liscate e Vignate intorno a Milano, si stanno caratterizzando con una vocazione logistica in grado di sostenere e di aggiungere valore all’industria manifatturiera nazionale ed internazionale. L’investimento condiviso con Bombardier a Melzo, rafforza ulteriormente il ruolo di questo hub come crocevia per il commercio intra europeo e marittimo intercontinentale ad alta vocazione ferroviaria e quindi a basso impatto ambientale. Non si tratta solo di mantenere in circolazione in treni, ma anche diminuire l’impatto ambientale legato al traffico merci”. Il nuovo polo manutentivo offre attività di manutenzione correttiva e preventiva e mira a garantire un’apertura 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana. L’hub ferroviario di Melzo occupa una superficie di 300.000 mq e può contare su 12 km di binari di cui 4 lunghi 750 metri, già adeguati allo standard internazionale, e 3 binari lunghi 550 metri a cui si aggiungono 12 binari per il raccordo e il parcheggio esterno.

Leggi tutto    Commenti 0