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18 ott 2019

Galleria di Base del Brennero, raggiunti i mille metri di lunghezza del cunicolo esplorativo nel lotto di costruzione Pfons-Brennero

di mobilita

Il 16 ottobre 2019 sono stati raggiunti i mille metri di lunghezza del cunicolo esplorativo nord in direzione di Innsbruck, questa sezione comprende ca. 3,2 chilometri. Il cunicolo esplorativo viene scavato con avanzamento in tradizionale, mediante brillamento. Consiglio di Gestione di BBT si complimenta per il celere avanzamento dei lavori La realizzazione del cunicolo esplorativo è per il Consiglio di Gestione di BBT SE un'importante componente nell'ambito della costruzione di uno dei più grandi progetti di gallerie in Europa. "La realizzazione della terza canna, il cosiddetto cunicolo esplorativo, rappresenta un'assoluta novità non ancora messa in pratica in nessun altro progetto di galleria a livello mondiale", si compiacciono Martin Gradnitzer, area di progetto Austria, e Gilberto Cardola, area di progetto Italia, dell'ottima prestazione dei minatori. "I lavori di scavo forniscono informazioni sulle caratteristiche dell'ammasso roccioso il che rappresenta un grande vantaggio per le frese meccaniche le quali saranno successivamente impiegate nelle due gallerie principali." In base alle conoscenze ottenuto nell'ambito della realizzazione del cunicolo esplorativo sarà possibile da un lato ridurre i costi di costruzione delle due grandi gallerie ferroviarie, dall'altro lato ottimizzare i tempi di costruzione. Si ringrazia soprattutto il consorzio PORR, l'ATI esecutrice del lotto H51, per l'ottima prestazione. H51 Pfons-Brennero - il lotto di costruzione più grande nell'area di progetto in Austria Nell'ambito di una cerimonia del primo colpo di piccone, il 9 febbraio 2019 sono stati avviati i lavori di scavo per il cunicolo esplorativo in direzione sud in questo lotto di costruzione. La Galleria di Base del Brennero sarà realizzata con due gallerie principali, situate ad una distanza di 70 m l'una dall'altra. Ogni 333 metri, le gallerie principali sono collegate tra loro mediante cunicoli trasversali. Il cunicolo esplorativo transitabile si trova in posizione centrale tra le due canne principali ad un'ulteriore profondità di circa 12 m. Già nell'ambito del lotto preliminare "Wolf 2" sono stati realizzati all'incirca 1,2 chilometri di cunicolo esplorativo. La rottura del diaframma in direzione dell'Italia è prevista fra circa quattro anni.

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17 ott 2019

REGIONE EMILIA ROMAGNA | Lo scenario futuro dell’infrastruttura ferroviaria definita dal MIT e RFI

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Continuiamo la serie di approfondimenti sul nuovo piano commerciale, redatto nel settembre 2019, in coerenza con la strategia di sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria definita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana. Qui i progetti di sviluppo tecnologico e infrastrutturale messe in campo dal Gestore Infrastruttura per la Regione Emilia Romagna. Il Piano di sviluppo dei servizi commerciali inserito nell’Accordo Quadro del 2014 prevede l’introduzione/rinforzo dei servizi passanti sulle seguenti relazioni: Prato - Bologna, ogni 60’ Modena - S. Benedetto Val di Sambro, con frequenza 60’ Porretta - Bologna S. Ruffillo e Marzabotto - Bologna S. Ruffillo, con frequenza 60’ ciascuno con la realizzazione di un’integrazione di frequenza a 15’ sino a Bologna S. Ruffillo Completamento della relazione passante San Pietro in Casale - Imola, con frequenza 60’ (ad oggi già presenti 5 coppie/giorno) Prolungamento della relazione oraria Ferrara - Bologna su Imola/Castel Bolognese e conseguente velocizzazione dei servizi extraurbani per Ravenna al fine di creare un’integrazione di frequenza a 30’ sia tra servizi suburbani capillari che tra servizi extraurbani veloci Prolungamento su rete regionale verso Sassuolo del Carpi - Modena Inoltre, sebbene il cadenzamento sia già una realtà in Emilia Romagna su molte relazioni, obiettivo di sviluppo è il completamento delle maglie su tutto l’arco di servizio e l’integrazione d’orario tra servizi suburbani ed extraurbani. La realizzazione dei servizi passanti, nonché il cadenzamento riportato nell’Accordo Quadro, sono possibili grazie alla configurazione infrastrutturale definitiva del nodo di Bologna, con innesto nel sottoattraversamento AV della linea da/per Venezia. Contestualmente al potenziamento infrastrutturale e tecnologico, previsto lungo la linea Adriatica, sono in progetto alcuni interventi finalizzati a migliorare l’interscambio tra relazioni diverse, nonché la regolarità dei servizi in presenza di un’elevata eterotachia di linea. Il piano stazioni In Emilia Romagna sono presenti complessivamente 144 Località di Servizio attive per servizio viaggiatori. RFI, con il piano di attuazione dei progetti “Easy Station” e “Smart Station”, entro il 2026 prevede di trasformare ed adeguare 52 stazioni medio/grandi presenti sul territorio emiliano per renderle più accessibili e confortevoli ai viaggiatori caratterizzandole con uno standard architettonico unico (brand) e funzionale. Nell’ambito degli interventi previsti dal progetto Easy Station, RFI adotterà inoltre misure adeguate per garantire l’accesso in stazione alle persone con disabilità ed alle persone a mobilità ridotta secondo i requisiti definiti dalla normativa europea (STI PMR), coerentemente con la programmazione ed i finanziamenti disponibili. Azioni di piano 2019 - 2023 Upgrading tecnologico e infrastrutturale Nodo di Bologna 2021 Il progetto consiste in interventi di mitigazione, degli effetti dovuti alle differenze di velocità tra i diversi servizi presenti sulla linea (lunga percorrenza e regionali) attraverso l’adeguamento del piano del ferro dei seguenti impianti: Forlì: ricostruzione del nuovo I° binario, con funzione di precedenza pari Castel Bolognese: realizzazione di un nuovo binario di circolazione, per la separazione degli itinerari da/per linea Ravenna Imola: trasformazione di un binario tronco in binario di precedenza pari Castel S. Pietro Terme: realizzazione di un nuovo binario di precedenza pari Upgrading infrastrutturale e tecnologico bacini nord est Realizzazione dell’opera sostitutiva per la soppressione del passaggio a livello posto al km 93+610, presso la stazione di Cervia - Milano Marittima (lato Ravenna). Upgrading infrastrutturale e tecnologico nodo di Bologna 2022 Realizzazione e completamento delle fermate per il Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) di Bologna, progetto promosso e finanziato in collaborazione con gli Enti Locali. Fase 1 - Completamento delle fermate di Bologna Borgo Panigale Scala e Bologna San Vitale/Rimesse (FER) a servizio delle linee S1A e S2A la prima e S1B, S2B, S4 la seconda. Fase 2 - Ammodernamento della stazione di Bologna San Ruffillo a servizio della linea S1B e della fermata di Bologna Fiera a servizio della linea S6 Fase 3 - Realizzazione nuove fermate di Bologna Zanardi a servizio della linea S4A e Bologna Prati di Caprara a servizio delle linee S5,S3, S1A e S2A.  

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16 ott 2019

Superstrada Catania-Ragusa, il 30 ottobre si insedia il tavolo tecnico-giuridico

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In una nota congiunta del vicemistro alle Infrastrutture e Trasporti, Giancarlo Cancelleri e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Mario Turco, alla guida del Dipe, si apprende che il 30 ottobre alle ore 16 si insedia presso il Dipartimento per la programmazione economica il tavolo tecnico-giuridico sulla superstrada Ragusa-Catania. "Si tratta di un'opera infrastrutturale strategica per l'intero sistema Paese, attesa dai siciliani da oltre trent'anni. Il tavolo avrà il compito di valutare le questioni tecnico-finanziarie insieme alle diverse istituzioni interessate, definire un cronoprogramma di attività e più in generale valutare tutti gli aspetti necessari al fine di accelerare la realizzazione dell'autostrada", concludono Cancelleri e Turco.

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15 ott 2019

BOLOGNA | Ancora ritardi per il Marconi Express

di Roberto Lentini

Il Marconi Express, la monorotaia che collegherà l'aeroporto di Bologna con la stazione centrale, continua i test di prova ma ancora non è certa una data di entrata in servizio. Manca ancora un ultimo visto della commissione ministeriale, successivamente la palla passerà all'Ustif, Ufficio Speciale Trasporti a Impianti Fissi, che avrà trenta giorni per rilasciare il nulla osta all’esercizio. Successivamente ci saranno altre due settimane di pre-esercizio e finalmente potrà partire la monorataia. Viste le procedure ancora da effettuare l'inaugurazione slitterà probabilmente a Natale. Il Marconi Express collegherà, in circa 7 minuti e mezzo di viaggio, il centro città e l’aeroporto, effettuando un’unica fermata intermedia presso Bertalia-Lazzaretto, la grande area urbana in corso di riqualificazione destinata ad ospitare nuovi insediamenti residenziali e commerciali, nonché nuove aule e laboratori universitari ed un nuovo studentato. L’intero percorso è dotato di una passerella di sicurezza che ogni 500 metri prevede un sistema di scale che portano a terra per l’eventuale necessità di evacuare i passeggeri dal veicolo. I tre veicoli utilizzati sono del modello P30 della Intamin Transportation, azienda che ha realizzato i mezzi per monorotaie simili a quella bolognese in varie altri parti del mondo. Il P30 è un veicolo integralmente automatico, controllato da remoto, che consente il trasporto di 560 passeggeri all’ora per direzione, nelle ore di punta. L’attesa media prevista, sempre nelle ore di punta, sarà inferiore ai 4 minuti. Lungo circa 18 metri, alto 3,5 metri e largo 2,3 metri, il P30 può raggiungere una velocità massima di 70 km/h. Sulla distanza di 5 chilometri che separa la Stazione Centrale dall’Aeroporto, il Marconi Express viaggerà mediamente a 40 km/h, percorrendo l’intera tratta in poco meno di 7 minuti e mezzo, compresa la sosta per la fermata intermedia al Lazzaretto. I pannelli fotovoltaici che saranno applicati al parapetto della passerella di emergenza che costeggia la via di corsa, copriranno circa un terzo del fabbisogno energetico del Marconi Express.  

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12 ott 2019

ROMA METRO A | Dal 18 ottobre chiusa stazione Baldo degli Ubaldi per revisione ventennale

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Dal 18 ottobre, la stazione Baldo degli Ubaldi della linea A della metropolitana resterà chiusa per circa tre mesi per consentire lo svolgimento dell'attività di revisione ventennale di scale mobili e ascensori, attività obbligatoria in base alle vigenti norme sull'esercizio degli impianti di traslazione. I treni della metro A, quindi, transiteranno senza effettuare la fermata. La chiusura è necessaria per consentire lo svolgimento di lavorazioni complesse, garantendo la sicurezza delle maestranze e dei viaggiatori. Complessivamente saranno sottoposte a revisione 12 scale mobili e 7 ascensori. In sostituzione della stazione Baldo degli Ubaldi potranno essere utilizzate le vicine stazioni di Cornelia e Valle Aurelia, dove i treni della metro A continueranno a fermare regolarmente. Per tutta la durata della chiusura della stazione, la linea bus 490 (stazione Tiburtina-Cornelia) sarà potenziata. La linea 490 è accessibile ai passeggeri a ridotta mobilità

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11 ott 2019

BOLZANO | Lunedì riapre tutta la linea ferroviaria della Val Venosta

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Lunedì 14 ottobre, la ferrovia della Val Venosta riprenderà il servizio lungo l'intero percorso tra Malles e Merano. Da metà giugno, la tratta tra Malles e Silandro era chiusa al transito a causa dei lavori di elettrificazione della linea ferroviaria che prevedevano anche il raddrizzamento di un tratto di binario nei pressi di Lasa. A partire dall’inizio della prossima settimana, dunque, la linea della Val Venosta tornerà a pieno regime e con l’orario abituale (cadenzamento orario e collegamenti rapidi supplementari ogni due ore), e anche le linee autobus 271, 273, 274, 276 e 279 torneranno a circolare in alta Val Venosta con orario normale. In funzione la nuova stazione di Stava  Anche la nuova stazione ferroviaria di Stava entrerà in funzione lunedì 14 ottobre, a circa 500 metri dalla precedente fermata, esattamente dove una volta si trovava la fermata a richiesta Senales/Schnalsthal. Di conseguenza, gli orari della linea della Val Venosta cambieranno leggermente solo per la stazione di Stava, e le linee di autobus 261 (Senales – Naturno) e 267 (Laces - Castelbello – Stava) porteranno direttamente alla nuova stazione ferroviaria. Lo spostamento di alcune centinaia di metri ha motivi tecnici e di orario, in relazione all'elettrificazione della linea ferroviaria: da un lato, la precedente fermata non era adatta alla sosta dei futuri treni più lunghi, e inoltre la nuova stazione di Stava si trova proprio all’altezza dell'incrocio dove i treni sono comunque costretti a fermarsi. Negli ultimi mesi STA - Strutture Trasporto Alto Adige, la società inhouse della Provincia responsabile della gestione della linea ferroviaria, ha trasformato questo incrocio in una moderna stazione ferroviaria e in un nodo di interscambio. La precedente fermata di Stava non verrà più utilizzata e verrà presto demolita.

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11 ott 2019

REGIONE CAMPANIA | Lo scenario futuro dell’infrastruttura ferroviaria definita dal MIT e RFI

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Continuiamo la serie di approfondimenti sul nuovo piano commerciale, redatto nel settembre 2019, in coerenza con la strategia di sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria definita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana. Qui i progetti di sviluppo tecnologico e infrastrutturale messe in campo dal Gestore Infrastruttura per la Regione Campania. Lo scenario di sviluppo dei servizi commerciali nel quinquennio 2019 – 2023 vede un incremento dei collegamenti periferici rispetto al nodo di Napoli C.le. In accordo con l’Accordo Quadro stipulato nel 2016 con RFI ove è stato previsto un incremento di offerta di circa il 5% nel corso di validità dell’Accordo. Nello specifico incrementi di frequenza si avranno: Sull’asse costiero Napoli - Salerno - Reggio Calabria, con più servizi su Salerno/Sapri e su Cosenza Sull’asse Napoli - Foggia, con più servizi su Avellino e su Caserta Sull’asse Battipaglia - Potenza con più servizi su Potenza/Buccino Sull’asse Caserta - Salerno, con più servizi su Salerno e su Mercato S. Severino L’offerta di trasporto è orientata a dare una maggiore interconnessione alla rete per creare nuove centralità regionali. L’obiettivo di secondo livello è quello di riuscire ad ottimizzare l’utilizzo della rete infrastrutturale, evitando concentrazioni sul nodo di Napoli. Per quanto riguarda il completamento della rete AV, a seguito dell’attivazione della stazione Afragola AV e deli confortanti dati di frequentazione della stessa, pur in assenza di sistemi di trasporto a suo servizio, va affiancata la realizzazione della Variante di Cancello che ha proprio il fine di interconnettere il sistema AV al sistema regionale più capillare. Il piano stazioni In Campania sono presenti complessivamente 125 Località di Servizio attive per servizio viaggiatori. RFI, con il piano di attuazione dei progetti “Easy Station” e “Smart Station”, entro il 2026 prevede di trasformare ed adeguare 46 stazioni medio/grandi presenti sul territorio campano per renderle più accessibili e confortevoli ai viaggiatori caratterizzandole con uno standard architettonico unico (brand) e funzionale. Nell’ambito degli interventi previsti dal progetto Easy Station, RFI adotterà inoltre misure adeguate per garantire l’accesso in stazione alle persone con disabilità ed alle persone a mobilità ridotta secondo i requisiti definiti dalla normativa europea (STI PMR), coerentemente con la programmazione ed i finanziamenti disponibili. Azioni di piano 2019 – 2023 Upgrading infrastrutturale e tecnologico nodo di Napoli Nell’ambito del progetto sono previsti interventi mirati al potenziamento infrastrutturale e tecnologico degli impianti del nodo di Napoli e delle linee afferenti. Sono già stati realizzati interventi di estensione del sistema di telecomando SCC sulle tratte Capua- Caserta, Villa Literno-Aversa - Napoli C.le e Salerno – Battipaglia. I prossimi interventi riguarderanno le tratte Napoli S.G.B.- Nocera - Salerno (via Cava de’ Tirreni) e Sparanise-Capua. Inoltre, sono stati già implementati i nuovi apparati ACC di Santa Maria Capua Vetere e Pontecagnano. Verrà poi realizzato un nuovo apparato ACC presso l’impianto di Capua. Ulteriori prossimi interventi riguarderanno: Upgrade del regime di circolazione sulla tratta Pozzuoli - Napoli S. Giovanni Barra con contestuale implementazione della tecnologia innovativa ERTMS HD Potenziamento del PRG di Salerno che prevedrà anche l’upgrade tecnologico dell’apparato centrale Upgrade del sistema IaP per il Passante ferroviario di Napoli e le tratte antenna Attraverso questa azione di piano saranno create le condizioni per rendere più regolare la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, garantendo possibilità di un ulteriore sviluppo del trasporto regionale e metropolitano. Upgrading e potenziamento tecnologico itinerario Napoli - Bari - Lecce/Taranto Gli interventi sono finalizzati al miglioramento della regolarità dell’impianto di Napoli C.le attraverso interventi tecnologici e modifiche al PRG. In particolare gli interventi risultano: La realizzazione di un nuovo ACC per la gestione della circolazione nella stazione con postazione al Posto Centrale di Napoli Realizzazione nel Posto Centrale di Napoli di un sistema di supervisione della stazione per la regolazione automatica della circolazione Interventi di adeguamento dei locali tecnologici del Posto Centrale di Napoli Raddoppio del binario di collegamento tra IDP e Napoli C.le Le suddette opere permetteranno di migliorare la qualità dei servizi, la gestione della circolazione e l’affidabilità dell’infrastruttura nell’ambito del nodo. Upgrading infrastrutturale e tecnologico e completamento adeguamento prestazionale Direttrice centrale e Direttrice Tirrenica Nord (corridoio TEN-T Scandinavia - Mediterraneo porti Tirreno) Il progetto prevede l’upgrading tecnologico degli impianti di linea e di stazione (ACCM), l’upgrading del sistema di distanziamento della linea (banalizzazione) e interventi puntuali di PRG negli impianti finalizzati alla velocizzazione degli itinerari e all’aumento della capacità di stazione, rinnovo IaP nonché interventi di accessibilità. Il completamento degli interventi verrà realizzato entro il 2024, con attivazioni intermedie già a partire dal 2019 Elettrificazione, velocizzazione e ammodernamento linee Salerno - Mercato S.S. - Avellino - Benevento e tratta Mercato S.S. - Codola - Sarno Le linee Salerno - Mercato S.S. - Avellino - Benevento (77 km) e la tratta Mercato S.S. - Codola - Sarno, linee a semplice binario non elettrificate, servono, come principali poli attrattivi, i tre capoluoghi di provincia, l’Università degli Studi di Fisciano e l’area industriale di Pianodardine - Pratola Serra. L’intervento prevede l’elettrificazione delle linee, la velocizzazione dei tracciati, con istituzione del rango C, l’adeguamento del sistema di controllo della circolazione e la soppressione di numerosi passaggi a livello. Attraverso questa azione di Piano sarà possibile ottenere l’aumento della velocità commerciale nonché il miglioramento delle prestazioni per il traffico merci. In prima fase verrà attivata l’elettrificazione delle tratte Salerno – Mercato S.S., Avellino – Benevento e Mercato S.S. – Codola – Sarno. In seconda fase verranno attivati gli interventi infrastrutturali sulle medesime tratte. In terza fase è prevista la soppressione dei passaggi a livello. Nodo complesso di Pompei In prossimità dell’area archeologica di Pompei vi è l’intersezione tra i collegamenti ferroviari Napoli - Salerno, gestito da Rfi, e Napoli - Sorrento gestito dall’EAV. L’intervento consiste nella realizzazione di una nuova località di servizio in prossimità dell’area in cui le due linee esistenti si intersecano. Nel contempo sono previste la realizzazione di interventi atti a favorire lo scambio intermodale tra i servizi ferroviari e quelli su gomma. Attraverso questa azione di Piano sarà possibile creare le condizioni per favorire l’interscambio tra la rete ferroviaria nazionale e le altre modalità di trasporto, garantendo anche un aumento dell’accessibilità alla costiera sorrentina. Azioni di piano Oltre il 2023 Upgrading infrastrutturale e tecnologico nodo di Napoli Nell’ambito del progetto sono previsti interventi mirati al potenziamento infrastrutturale e tecnologico degli impianti del nodo di Napoli e delle linee afferenti. Sono già stati realizzati interventi di estensione del sistema di telecomando SCC sulle tratte Capua- Caserta, Villa Literno-Aversa - Napoli C.le e Salerno – Battipaglia. I prossimi interventi riguarderanno le tratte Napoli S.G.B.- Nocera - Salerno (via Cava de’ Tirreni) e Sparanise-Capua. Inoltre, sono stati già implementati i nuovi apparati ACC di Santa Maria Capua Vetere e Pontecagnano. Verrà poi realizzato un nuovo apparato ACC presso l’impianto di Capua. Ulteriori prossimi interventi riguarderanno: Upgrade del regime di circolazione sulla tratta Pozzuoli - Napoli S. Giovanni Barra con contestuale implementazione della tecnologia innovativa ERTMS HD Potenziamento del PRG di Salerno che prevedrà anche l’upgrade tecnologico dell’apparato centrale Upgrade del sistema IaP per il Passante ferroviario di Napoli e le tratte antenna Attraverso questa azione di piano saranno create le condizioni per rendere più regolare la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, garantendo possibilità di un ulteriore sviluppo del trasporto regionale e metropolitano. Upgrading infrastrutturale e tecnologico e completamento adeguamento prestazionale Direttrice centrale e Direttrice Tirrenica Nord (corridoio TEN-T Scandinavia - Mediterraneo porti Tirreno) Il progetto prevede l’upgrading tecnologico degli impianti di linea e di stazione (ACCM), l’upgrading del sistema di distanziamento della linea (banalizzazione) e interventi puntuali di PRG negli impianti finalizzati alla velocizzazione degli itinerari e all’aumento della capacità di stazione, rinnovo IaP nonché interventi di accessibilità. Il completamento degli interventi verrà realizzato entro il 2024, con attivazioni intermedie già a partire dal 2019. Completamento metropolitana di Salerno: tratta stadio Arechi - Pontecagnano Aeroporto Il prolungamento della linea metropolitana Salerno-Arechi fino all’aeroporto di Pontecagnano, si inserisce in un’ottica di incremento dell’accessibilità ai servizi ferroviari metropolitani, a servizio dei comuni dell’area a sud di Salerno, con l’obiettivo di migliorare anche i collegamenti da/per l’Aeroporto. Sono previsti i seguenti interventi: Estensione dell’attuale linea Salerno – Arechi per circa 9 km, in affiancamento alla linea RFI Salerno – Battipaglia, fino alla nuova stazione a servizio dell’aeroporto di Pontecagnano. Realizzazione di 3 nuove località di servizio, compresa la futura stazione a servizio dell’aeroporto; Nella futura stazione a servizio dell’aeroporto nonchè nell’attuale stazione di Pontecagnano, interscambio tra la nuova linea Salerno - Arechi – Pontecagnano Aeroporto e la linea Salerno – Battipaglia; Realizzazione di un innovativo sistema IaP sulla linea Salerno – Arechi nonché sulla nuova tratta Arechi- Pontecagnano Aeroporto.  

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10 ott 2019

REGIONE SARDEGNA | Lo scenario futuro dell’infrastruttura ferroviaria definita dal MIT e RFI

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Continuiamo la serie di approfondimenti sul nuovo piano commerciale, redatto nel settembre 2019, in coerenza con la strategia di sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria definita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana. Qui i progetti di sviluppo tecnologico e infrastrutturale messe in campo dal Gestore Infrastruttura per la Regione Sardegna I criteri principali del progetto di revisione dei servizi, contenuti nella bozza di Accordo Quadro in fase di condivisione tra Regione Sardegna e RFI si focalizzano sia sulla velocizzazione dei servizi a lungo raggio che sull’incremento e sulla specializzazione dei servizi più capillari. L’immissione di nuovo materiale rotabile accompagnato da importanti lavori di potenziamento, con l’istituzione del rango P sulla rete, consentirà di prevedere servizi più performanti in termini qualitativi e quantitativi. Sarà pertanto possibile velocizzare i collegamenti di estremità (Cagliari - Olbia/Sassari) nel rispetto di una più efficace integrazione dei servizi nelle località individuate per gli opportuni interscambi tra servizi lenti e veloci (adduzione/distribuzione). Verranno potenziati i collegamenti extraurbani per Oristano, integrandoli con la rimanente offerta e si registrerà un incremento dell’utilizzo della fermata di Elmas Aeroporto per garantire, da Cagliari, una frequenza di 15’ a sostegno della mobilità turistica e di business. Il piano stazioni In Sardegna sono presenti complessivamente 41 Località di Servizio attive per servizio viaggiatori. RFI, con il piano di attuazione dei progetti “Easy Station” e “Smart Station”, entro il 2026 prevede di trasformare ed adeguare 9 stazioni medio/grandi presenti nella regione per renderle più accessibili e confortevoli ai viaggiatori caratterizzandole con uno standard architettonico unico (brand) e funzionale. Nell’ambito degli interventi previsti dal progetto Easy Station, RFI adotterà inoltre misure adeguate per garantire l’accesso in stazione alle persone con disabilità ed alle persone a mobilità ridotta secondo i requisiti definiti dalla normativa europea (STI PMR), coerentemente con la programmazione ed i finanziamenti disponibili. Azioni di piano 2019 - 2023 Upgrading infrastrutturale e tecnologico rete sarda 1° fase Il progetto prevede l’upgrade tecnologico dall’attuale sistema di protezione della marcia del treno (SSC - Sistema Supporto Condotta) al più performante SCMT (Sistema Controllo Marcia Treno) sulle linee a nord di San Gavino. Questo intervento, insieme ad altri interventi tecnologici diffusi, consentirà di attivare il rango P sull’intera tratta, al fine di sfruttare le caratteristiche dei nuovi treni CAF acquistati da Regione Autonoma Sardegna. Nel progetto sono anche previsti interventi propedeutici all’arretramento della stazione di Olbia. Velocizzazione impianti ferroviari rete sarda Il progetto prevede la modifica del piano del ferro delle stazioni di Villamassargia, Decimomannu, Siliqua, Oristano, Macomer, Chilivani e Iglesias, con la velocizzazione degli itinerari percorsi in deviata da 30 km/h a 60 km/h. Sono previsti inoltri interventi per rendere possibili i movimenti contemporanei tra treni. Molti interventi sono stati già realizzati, per il 2020 si prevede il completamento dell’intero progetto. Upgrading infrastrutturale e tecnologico rete sarda 2° fase Il progetto prevede: Interventi puntuali di rettifiche di tracciato e piccole varianti nella tratta Oristano - Golfo Aranci e Ozieri Chilivani - Porto Torres Upgrade tecnologico dall’attuale sistema di protezione della marcia del treno (SSC - Sistema Supporto Condotta) al più performante SCMT (Sistema Controllo Marcia Treno) sulla linea Cagliari - San Gavino Upgrade tecnologico del sistema di distanziamento e del sistema di gestione della circolazione sulla tratta Cagliari - San Gavino Soppressione di alcuni passaggi a livello Azioni di piano oltre il 2023 San Gavino - Sassari - Olbia Il progetto prevede la realizzazione di due varianti di tracciato nei pressi delle località di Bauladu e Bonorva. La variante di tracciato di Bonorva - Torralba si innesterà al km 180+700 della linea Oristano - Ozieri Chilivani, subito a valle della stazione di Bonorva lato sud e al km 190+500 lato nord. L’attuale tracciato costeggia il monte Martis, per una lunghezza di circa 10 km, mentre la variante di tracciato di 5,5 km lo attraverserà, garantendo una riduzione di percorso di circa 5 km. La velocità di rango C dell’attuale tracciato è di 85 km/h, mentre quella del nuovo tratto sarà di 160 km/h. La variante di tracciato di Bauladu si innesterà al km 108+400 della linea Oristano - Ozieri Chilivani lato sud eal km 118+000 lato nord ed ha una lunghezza di 7 km, di cui 3,3 in galleria. Il progetto prevede anche la realizzazione della nuova stazione di Bauladu perché l’attuale insiste sul tracciato da dismettere. La velocità di rango C dell’attuale tracciato è di 85 km/h, mentre quella del nuovo tratto sarà di 160 km/h.  

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09 ott 2019

Linea ferroviaria Napoli-Bari, stanziati 124 milioni di euro dalla Commissione Europea

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La Commissione ha approvato un investimento di 124 milioni di € a titolo del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) per ammodernare la tratta di 16,5 km tra Cancello e Frasso Telesino sulla linea ferroviaria Napoli-Bari. Le opere comprendono il raddoppio delle linee a binario unico per aumentare la velocità e la capacità e ridurre i tempi di percorrenza. Violeta Bulc, Commissaria per i Trasporti, ha dichiarato: "Questo progetto dell'UE darà impulso alle economie locali di Napoli, Caserta, Benevento, Foggia e Bari, riducendo i tempi di percorrenza per gli abitanti e i turisti. A lungo termine questa linea ferroviaria e le numerose altre realizzate con il finanziamento dell'UE nell'Italia meridionale contribuiranno a migliorare la qualità dell'aria nella regione." Sulla bretella di innesto verso Napoli si inserirà un collegamento con lo scalo merci di Maddaloni Marcianise, che sottopassa la linea storica Cancello-Caserta. Tale collegamento consentirà di instradare il traffico merci direttamente verso lo scalo, senza interferire con la linea regionale. Il progetto prevede anche la realizzazione di due nuove fermate, Valle di Maddaloni e Frasso Telesino-Dugenta. La linea Napoli-Bari fa parte del corridoio centrale scandinavo-mediterraneo della rete transeuropea di trasporto dell'UE. Il completamento del corridoio, con la costruzione di oltre 9 300 km di ferrovia (un terzo dei quali in Italia), collegherà importanti poli economici dell'UE che rappresentano il 20% del suo PIL e circa il 15% della sua popolazione totale.   

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09 ott 2019

REGIONE PUGLIA | Lo scenario futuro dell’infrastruttura ferroviaria definita dal MIT e RFI

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Continuiamo la serie di approfondimenti sul nuovo piano commerciale, redatto nel settembre 2019, in coerenza con la strategia di sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria definita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana. Qui i progetti di sviluppo tecnologico e infrastrutturale messe in campo dal Gestore Infrastruttura per la Regione Puglia. L’Accordo Quadro, stipulato nel 2016 tra Regione Puglia e RFI contempla uno sviluppo dei servizi di rilevante entità (20% circa) legato sia alla rivisitazione in strutture cadenzate dei sistemi esistenti, sia all’incremento dei servizi conseguenti a potenziamenti infrastrutturali che all’integrazione con le reti di altri Gestori che in Puglia garantiscono una fetta importante della mobilità su ferro e su gomma Ciò sarà possibile a seguito della realizzazione di interventi in parte avviati o comunque finanziati ed altri in fase di ricerca di copertura finanziaria, nello specifico: Elettrificazione Barletta – Canosa: estensione dei servizi suburbani Barletta - Fasano fino a Canosa. Interconnessione di Barletta con altro gestore: realizzazione del collegamento direFo dal Gargano con l’Aeroporto di Bari, e, unitamente all’eleFrificazione della Canosa – Barletta, sarà possibile realizzare collegamenS direj Canosa - Aeroporto. Interconnessione Bari Zona Industriale con stazione di Fesca (di altro Gestore): offre all’utenza nord Barese, tramite l’interscambio nella fermata, la possibilità di raggiungere l’aeroporto di Bari con 15’ di minore percorrenza PRG e ACCM di Bari e "variante sud" : consente l’interscambio tra i diversi gestori afferenS alla stazione di Bari C.le. Innesto Bari - Bitritto: attjva il servizio metropolitano che coinvolge più gestori e che passa per Bari C.le Nuovo collegamento con l’Aeroporto di Brindisi Fermata Perrino su AdriaKca: nodo di scambio ferro/gomma per Aeroporto di Brindisi PRG e ACC di Lecce: permette i servizi interconnessi con altro gestore, in parte possibili con l’impianto attuale, per il collegamento del «Salento» con Aeroporto di Brindisi , Aeroporto di Bari ed i territori della provincia di Brindisi e Taranto Nuova stazione di Taranto Nasisi: nodo di scambio ferro/gomma per i collegamenti veloci Bari - Taranto Adeguamento di Taranto e Francavilla: miglioramento delle condizioni di accessibilità delle stazioni per i servizi interconnessi con altro gestore da e per il Salento. Il piano stazioni In Puglia sono presenti complessivamente 66 Località di Servizio attive per servizio viaggiatori. RFI, con il piano di attuazione dei progetti “Easy Station” e “Smart Station”, entro il 2026 prevede di trasformare ed adeguare 21 stazioni medio/grandi presenti sul territorio pugliese per renderle più accessibili e confortevoli ai viaggiatori caratterizzandole con uno standard architettonico unico (brand) e funzionale. Nell’ambito degli interventi previsti dal progetto Easy Station, RFI adotterà inoltre misure adeguate per garantire l’accesso in stazione alle persone con disabilità ed alle persone a mobilità ridotta secondo i requisiti definiti dalla normativa europea (STI PMR), coerentemente con la programmazione ed i finanziamenti disponibili. I cantieri da avviare nel 2020 In linea con le azioni dei progetti Easy e Smart station, tali stazioni saranno coinvolte in vario modo in interventi volti a incrementare la funzionalità ed il decoro, a potenziare l’informazione al pubblico, ad abbattere le barriere architettoniche oltreché a migliorare l’accessibilità al treno. Azioni di piano 2019 - 2023 Raddoppio Bari - Taranto Il progetto si riferisce al completamento del raddoppio della linea Bari - Taranto nella tratta Bari C.le - Bitetto e nel PRG di Bitetto. L’intervento determina un accrescimento della capacità coerente con i livelli della domanda di TPL cadenzato previsto dall’Accordo Quadro (RFI - Regione Puglia) e con lo sviluppo del traffico merci sul Porto di Taranto. Upgrading e potenziamento tecnologico Napoli - Bari - Lecce/Taranto Il progetto consiste nel completamento dell’SCC della Bari - Taranto sulla tratta Bari - Bitetto, oggi esercitata in dirigenza centrale, contestualmente all’attivazione del raddoppio della stessa. L’intervento mira ad accrescere i livelli di regolarità soprattutto in occasione di guasti, oltre che ad unificare il sistema di esercizio sull’intera linea. L’impianto di Brindisi sarà soggetto a lavori di PRG con velocizzazione di alcuni itinerari a 60 km/h e specializzazione degli ultimi due binari per treni merci. L’impianto avrà un nuovo apparato di comando e controllo che sarà inserito nel nuovo sistema di gestione della circolazione (ACC-M Brindisi - Lecce) ad avanzato livello tecnologico. Contestualmente, l’attuale stazione di Surbo sarà suddivisa in due impianti (PPM Surbo e Surbo Scalo), a Lecce sarà attivato il nuovo segnalamento lato nord, e sulla Lecce – Surbo sarà attivato sistema di gestione della circolazione. Nel 2020, a Lecce sarà attivato un nuovo apparato di comando e controllo che sarà inserito in un nuovo sistema di gestione della circolazione (ACC-M Brindisi - Lecce) ad avanzato livello tecnologico. Il nuovo apparato gestirà anche l’attuale binario indipendente Lecce - Surbo come binario di collegamento tra Lecce e il Deposito di Trenitalia di Surbo Scalo. Raddoppio Pescara - Bari 1° fase Il progetto si inserisce nell’ambito del più ampio programma di raddoppio della Direttrice Adriatica nella tratta Pescara - Bari. La sistemazione del nodo di Foggia prevede: Lavori di PRG con velocizzazione di alcuni itinerari a 60 km/h e realizzazione del modulo di 750m Un nuovo apparato di comando e controllo che sarà inserito in nuovo sistema di gestione della circolazione (ACCM Foggia) ad avanzato livello tecnologico in grado di gestire la stazione di Foggia e il Posto Movimento di Cervaro Upgrading e potenziamento tecnologico Napoli - Bari - Lecce/Taranto L’intervento consiste nell’attivazione di un nuovo sistema di gestione della circolazione ad avanzato livello tecnologico e un nuovo sistema di distanziamento utile a consentire velocità sino a 200 km/h e ad accrescere la capacità della linea coerentemente con le esigenze dei nuovi servizi cadenzati previsti da Accordo Quadro, con l’integrazione tra servizi regionali e Lunga Percorrenza e servizi afferenti le altre reti regionali di trasporto. L’intervento consiste nell’attivazione di un nuovo sistema di gestione della circolazione ad avanzato livello tecnologico e di un nuovo sistema di distanziamento utile a consentire velocità sino a 200 km/h. Il progetto prevede inoltre la ristrutturazione del piano del ferro di alcuni impianti (Giovinazzo, Trinitapoli, Cerignola e Incoronata) con modulo a 750 m secondo lo standard europeo del traffico merci. Sistemazione Nodo di Bari Il progetto per la stazione di Bari Centrale prevede: Ingresso della linea Bari - Taranto a doppio binario Nuovo PRG con velocizzazione degli itinerari a 60 km/h Nuovo apparato di comando e controllo che sarà inserito nel nuovo sistema di gestione della circolazione (ACC-M Bari) ad avanzato livello tecnologico in grado di gestire tutto il nodo di Bari Rettifica del «curva» a nord di Bari con la possibilità di valorizzazione di aree Integrazione con le reti regionali: attestamento dei treni provenienti dalla nuova linea Bari - Bitritto e dalla Ferrotramviaria per Barletta, con la possibilità di raggiungere l’Aeroporto di Bari dalla stazione senza rotture di carico. Upgrading e potenziamento tecnologico itinerario Napoli - Bari - Lecce/Taranto L’azione si inserisce in un più ampio scenario di progetto che prevede l’upgrading tecnologico dell’apparato di Cervaro da realizzare nell’ambito dell’implementazione dell’ ACCM lungo la tratta Cervaro - Foggia. L’intervento consiste nella banalizzazione della tratta Bovino - Cervaro, tratta che è stata recentemente interessata dall’attivazione del previsto raddoppio. Attraverso questa azione di piano sarà possibile creare le condizioni per un miglioramento delle condizioni di esercizio lungo la tratta interessata, in particolar modo in termini di regolarità. Azioni di piano oltre il 2023 Elettrificazione Barletta - Canosa Viene elettrificata la tratta Barletta - Canosa ed è attivato un nuovo sistema di gestione della circolazione (ACC-M Barletta-Canosa) ad avanzato livello tecnologico ed un nuovo sistema di distanziamento. Tale tratto, oggi gestito con la Dirigenza Unica, è interessato anche da un upgrading infrastrutturale che prevede modifiche di PRG per Canosa (impianto a 3 binari), un nuovo punto d’incrocio nell’attuale fermata di Canne della Battaglia e la nuova fermata di Barletta Ospedale. Ciò consente di estendere i collegamenti senza rottura di carico Fasano - Bari - Barletta sino a Canosa in modo da migliorare l’accessibilità a questa porzione di territorio. Una volta completata l’integrazione di Barletta con la rete Ferrotramviaria saranno inoltre possibili collegamenti diretti Canosa - Aeroporto di Bari. Nodo di Bari: Bari Sud Il progetto di rivisitazione della tratta a sud di Bari prevede: lo spostamento della linea lato monte del tratto Bari C.le - Bari Torre a Mare, l’attivazione delle nuove fermate di Bari Campus, Bari Executive, Triggiano e il quadruplicamento della linea tra Bari C.le e Bari Executive, stazione di diramazione per la linea FSE. Le aree corrispondenti al vecchio tracciato potranno essere soggette a riqualificazione urbanistica. Fermata di Taranto Nasisi Il progetto prevede il recupero dell’ex-stazione ferroviaria di Taranto Nasisi sulla linea Taranto - Brindisi, prossima al quartiere Paolo VI di Taranto e la realizzazione di un terminal intermodale ferro-gomma con annessa area di parcheggio. I benefici consisteranno nella facilitazione del raggiungimento della stazione dal centro urbano di Taranto e dalla provincia con possibilità di split modale verso il ferro e nell’attivazione di nuovi servizi veloci Bari - Taranto. Collegamento tra la Rete Ferroviaria Nazionale e l’Aeroporto di Brindisi Il progetto fa parte di un insieme di interventi diffusi sul territorio nazionale che prevedono il collegamento di una serie di aeroporti con l’infrastruttura ferroviaria nazionale con l’obiettivo di favorire l’accessibilità dei poli di trasporto aereo e l’intermodalità ferro-aereo e di ridurre i tassi di inquinamento. L’opera prevede una nuova tratta a semplice binario, elettrificata, gestita attraverso l’ACC-M di Brindisi, dotata di ERTMS/ETCS L2, diramantesi dalla linea Bari – Brindisi a nord della stazione di Brindisi per consentire collegamenti diretti tra questa e la nuova stazione «Aeroporto» (a due binari). In fase successiva, saranno realizzate due bretelle per consentire collegamenti diretti con l’aeroporto anche in direzione Bari e in direzione Taranto. I servizi che si prevede di istituire ad intervento finito sono 3 coppie di treni/g Lecce – Brindisi Aeroporto – Bari, 9 coppie Gallipoli/Gagliano/Otranto – Brindisi Aeroporto e 4 coppie Taranto – Brindisi Aeroporto – Brindisi. Stazione AV Foggia Cervaro La Fermata AV «Foggia Cervaro» sarà ubicata al km 4+000 della linea Foggia - Potenza/Napoli, nell’area sud-orientale della città. Essa consentirà ai treni AV provenienti dalla Puglia e diretti a Napoli/Roma di servire il capoluogo dauno senza effettuare il movimento di regresso obbligatorio per layout del piano del ferro della stazione di Foggia. La nuova località di Foggia Cervaro comporterà un guadagno di 11’ nei tempi di percorrenza e una liberazione dei binari di Foggia dal traffico AV, aspetti entrambi significativi se si considera la rilevanza dei lavori di velocizzazione dell’itinerario Bari – Napoli e dei successivi incrementi dei servizi previsti. Infatti, il programma di esercizio della nuova fermata prevede che vi facciano servizio 30 treni AV e 24 LP (Servizio Universale) a collegamento della Puglia con Napoli/Roma, oltreché i futuri servizi regionali Foggia – Napoli e tutti i servizi da/per il Gargano. Questi ultimi saranno funzionali specificamente al collegamento di Foggia con la nuova fermata e verranno attestati sui due nuovi binari tronchi di cui verrà dotata la stazione di Cervaro, come opera complementare al progetto della fermata.    

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