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23 ott 2018

MILANO | Consegnato al Municipio 4 il progetto di Piazza Artigianato

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Il progetto è frutto di numerosi sopralluoghi e incontri fatti l'anno scorso col Comitato dei cittadini e i commercianti. L'intervento si propone di far dialogare lo spazio centrale, che è ampio e inutilizzato, coi marciapiedi e le attività commerciali, aumentando le sedute. Da un lato quindi il rallentamento della velocità, aumentando gli spazi pedonali e mettendo rialzi agli attraversamenti pedonali. Dentro la sistemazione delle pavimentazioni in porfido, l'aumento dello spazio non pavimentato per gli alberi, panchine e rastrelliere.  

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23 ott 2018

NAPOLI | Nuovo collegamento tra la stazione AV di Afragola e la rete metropolitana di Napoli

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Nell’ambito della pianificazione di infrastrutture per il Trasporto Pubblico, la Regione Campania, attraverso l’ACaMIR - Agenzia Campana Mobilità, Infrastrutture e Reti, ha indetto una gara a procedura aperta per l’aggiudicazione dei servizi di ingegneria ed architettura per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economico del “Nuovo collegamento in sede propria tra la stazione AV di Afragola e la rete metropolitana di Napoli”. In particolare, il progetto di fattibilità dovrà definire il tracciato, il numero di fermate ed il loro posizionamento, la tecnologia da utilizzare ed il fabbisogno di convogli ferroviari, oltre il dimensionamento e l’ubicazione del deposito dei treni. L’infrastruttura interesserà direttamente i Comuni di Napoli, Casavatore, Casoria ed Afragola. Nell’ambito del progetto sarà verificata anche la fattibilità tecnico economica per la realizzazione di un collegamento meccanizzato per l’accessibilità alla stazione Colli Aminei  (Linea 1) della Metropolitana di Napoli. L’importo complessivo presunto posto a base di gara è di € 3.903.083,80 (al netto di IVA ed oneri), mentre il termine di scadenza per la presentazione delle offerte è stato fissato al 26/11/2018, alle ore 12.00.

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23 ott 2018

AEROPORTI DI PUGLIA | Traffico in crescita, in nove mesi +6,5%

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Nel periodo gennaio – settembre di quest’anno i passeggeri in arrivo e partenza sugli aeroporti di Bari e Brindisi sono stati oltre 5,7 milioni, il +6,5% rispetto allo stesso periodo del 2017. La linea internazionale, con circa 2,1 milioni di passeggeri, cresce del +18,8%, mentre il dato riferito alla linea nazionale, +0,7%, è sostanzialmente stabile. Al conseguimento di questo risultato ha certamente contribuito l’ottimo andamento del mese di settembre che ha registrato un incremento del traffico passeggeri dell’11% su Bari e del 10,1% su Brindisi. Va evidenziato, altresì, l’eccellente risultato della linea internazionale che a settembre, rispettivamente con 232mila e 79mila passeggeri, si attesta al +23,4% su Bari e al +25,4% su Brindisi. Complessivamente sui due scali, nello scorso mese, il totale, tra arrivi e partenze, è stato di poco più di 770mila passeggeri (+10,7%). “L’eccellente risultato ottenuto è motivo di legittima soddisfazione” ha dichiarato il Presidente di Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti. “La significativa crescita registrata dalla componente internazionale di linea è legata a doppio filo alla nostra costante azione di sviluppo del network delle destinazioni e di accentuata accessibilità dai grandi mercati fonte per l’industria turistica pugliese. I nostri scali – ha quindi concluso il Presidente Onesti – contribuiscono in maniera sempre più decisa all’affermazione della Puglia come destinazione di successo per il turismo internazionale”

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23 ott 2018

NAPOLI METRO LINEA 6 | Tratta Mostra-Mergellina

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L'inaugurazione della prima tratta (da Mostra a Mergellina) avvenne l'11 gennaio 2007, e l'apertura al pubblico il successivo 4 febbraio. Sin dall'inizio, la linea proprio per la brevità del tracciato in esercizio, non ha mai registrato una grande affluenza (1000 passeggeri al giorno), gran parte dell'utenza continua ad usufruire della linea 2 e della Cumana. Il Comune, in attesa del completamento dell'infrastruttura, dal 24 marzo 2011 ha deciso infatti di limitare il servizio nelle sole ore del mattino dal lunedì al venerdì con una corsa ogni 16 minuti, per poi successivamente sospendere del tutto il servizio. Le stazioni di Mostra, Augusto e Lala sono state disegnate dall’architetto Uberto Siola in accordo ai progetti di riqualificazione delle relative piazze, con ampie sistemazioni a verde e spazi fruibili in un contesto coerente con lo stile preesistente del quartiere della Mostra d’Oltremare. Il Posto Centrale Operativo, ubicato nell’area adiacente piazza Lala, è stato realizzato in accordo con le più avanzate concezioni ergonomiche ed assicura la gestione centralizzata del sistema di trasporto controllando tutte le funzioni di “safety” e di “security”; la stazione di Mergellina è stata progettata dall’architetto Vittorio Magnago Lampugnani in funzione di un collegamento diretto con la omonima stazione FS e la linea 2 della Metropolitana. Ha due uscite indipendenti, di cui una dedicata al Parco Archeologico della tomba di Virgilio e l’Ostello della Gioventù, l’altra rivolta verso il terminal aliscafi. Fonte Ansaldo STS Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Napoli, linea 6 | Problemi per immettere i nuovi treni sulla linea Napoli | Metro: abbattuto il diaframma che collega la linea 1 alla linea 6 NAPOLI | Al via i lavori della linea metro 6 in piazza Plebiscito Metropolitana di Napoli Linea 6

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23 ott 2018

ROMA | Pubblicato bando per la nuova bike lane da Porta Maggiore a Viale Palmiro Togliatti

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È stato pubblicato il bando di gara per l’affidamento dei lavori per la nuova pista ciclabile su via Prenestina, quasi sei chilometri da Porta Maggiore, a viale Palmiro Togliatti. Entro l’estate del 2019 è prevista l’apertura del cantiere. Il progetto prevede una pista a unico senso di marcia, senza ricorso a spartitraffico o altri elementi fisici di separazione tra la corsia ciclabile e quella destinata ai veicoli a motore. “Siamo impegnati per creare una rete capillare di ciclabili che consentirà di coprire gran parte del territorio cittadino. Una volta completata, la bike lane di via Prenestina si ricongiungerà con la ciclabile Tuscolana fino ad arrivare al Quadraro. Vogliamo assicurare ai cittadini un unico collegamento in bici dalla periferia fino al centro città”, dichiara la sindaca, Virginia Raggi. Il tracciato attraversa zone ora adibite alla sosta dei veicoli e si prevede l’inserimento della ciclabile tra il marciapiede e i posti auto, che saranno quindi spostati verso il centro della carreggiata. “Grazie alla riorganizzazione degli spazi sarà possibile regolarizzare il traffico e soprattutto limitare l’odioso fenomeno delle auto in doppia fila. Chi ama le due ruote e ha scelto la bici come mezzo di trasporto potrà usarla in tutta sicurezza anche percorrendo via Prenestina”, spiega l’assessora alla Città in movimento, Linda Meleo. “Sarà una ciclabile sul modello europeo e metterà a sistema la ciclabilità della Palmiro Togliatti e della analoga corsia in costruzione sulla Tuscolana. Un’opera strategica dunque per la nostra amministrazione e per la nostra visione di città, perché riporterà ordine su una consolare molto congestionata come via Prenestina per una lunghezza importante: da Palmiro Togliatti fino a Porta Maggiore”, aggiunge il presidente della Commissione Mobilità, Enrico Stefàno. Per garantire la sicurezza dei ciclisti saranno inseriti appositi dispositivi retroriflettenti (i cosiddetti "occhi di gatto") e sarà installata una “striscia di margine” a effetto sonoro per segnalare immediatamente l’eventuale invasione della corsia ciclabile da parte degli autoveicoli.

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22 ott 2018

Metropolitana di Napoli Linea 6

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La linea 6 della Metropolitana di Napoli costituisce un importante elemento della rete di trasporto pubblico su ferro delineata dal Piano Comunale dei Trasporti (PCT) per l’Area Metropolitana di Napoli che mira allo sviluppo di un sistema di trasporto integrato e articolato su reti fortemente interconnesse e strutturate in modo da realizzare un’equilibrata ripartizione della mobilità tra le diverse modalità di trasporto. La configurazione urbanistica e territoriale di Napoli, la ricca dotazione di infrastrutture ferroviarie, l’intensità della domanda di trasporto, i livelli di congestione del traffico, mostrano che l’elemento portante del sistema dei trasporti è una rete su ferro integrata e potenziata. L’idea di fondo del PCT è di costruire una “rete di ferrovie” trasformando le tratte terminali delle singole linee storiche delle ferrovie regionali che la città possiede (Ferrovie dello Stato, Circumvesuviana, Circumflegrea, Cumana, Funicolari) in ferrovie metropolitane, con nuove stazioni, nuovi tronchi e con servizi più frequenti. Il risultato è una rete costituita da nove linee di metropolitana vera e propria o di ferrovie regionali con caratteristiche di metropolitana per un’estensione complessiva di 90 km, con 98 stazioni e 18 grandi nodi di interscambio. Le nove linee formano tre anelli interconnessi che si intersecano in diversi punti con due assi trasversali Ovest-Est.   La linea 6 al suo completamento sarà lunga circa 11 km con 12 stazioni e cinque nodi di interscambio. Con una frequenza di esercizio, proposta, di 4,5 minuti nella tratta Campegna-Municipio e di 9 minuti nella tratta Porta del ParcoCampegna trasporterà oltre cinquanta milioni di passeggeri l’anno. La linea 6, contribuendo ad aumentare il grado di interconnessione dell’intero sistema, si configura come un segmento capace di definire nuove maglie della rete, e risulta a sua volta leggibile come un sottosistema scomponibile in quattro parti connotate da diversi stati di attuazione: la prima tratta, la Mostra-Mergellina, è lunga 2,2 km con quattro stazioni, di cui due nodi di interscambio: a Mostra–Campi Flegrei scambia con la linea 2 e la linea 7, e a Mergellina con la linea 2; la seconda tratta attualmente in costruzione, la Mergellina-Municipio, è lunga 3,3km con quattro stazioni, di cui quella di testa, Municipio, costituisce un importante nodo di interscambio con la linea 1, con la funicolare F2 e con la stazione marittima da cui partono i collegamenti con le isole; la terza tratta in fase di progettazione definitiva, la Mostra-Campegna, è lunga 1,1 km con una stazione – Campegna - ed il deposito- officina che si estende per 83.000 mq e sarà attrezzato con i più evoluti sistemi di manutenzione, oltre che con un centro di controllo, progettato per accogliere tutte le funzioni tecnicoamministrative; infine, l’ultima tratta in fase di progettazione definitiva, la Campegna-Porta del Parco, è lunga 3,9 km, con tre stazioni, di cui 2 nodi di interscambio: ad Acciaieria scambia con la funicolare di piano F8 e a Porta del Parco con la linea 8. L’iter progettuale della linea 6 è l’esito di un susseguirsi di episodi che hanno portato prima alla definizione della tratta Mostra-Mergellina poi al suo prolungamento fino alla stazione di Municipio e infine all’individuazione del lotto Deposito Officina, che si estende da Campegna a Mostra, grazie alla acquisizione e riqualificazione di aree dismesse. Pertanto risulta evidente come al suo interno convivano elementi di varia natura; i tre “segmenti” di linea e la sua parte areale, quella del deposito, si differenziano, oltre che per la tipologia della linea e per quella delle stazioni anche per le caratteristiche dei luoghi che attraversano: le stazioni della prima subtratta - Mostra, Augusto, Lala, Mergellina – formalmente unitarie, e quelle della seconda – Arco Mirelli, San Pasquale, Chiaia, Municipio – molto diverse tra loro, attraversano luoghi di particolare richiamo della città, ciascuno dotato di caratteri specifici e chiaramente riconoscibili, Fuorigrotta, la Riviera di Chiaia, Monte di Dio, San Ferdinando; l’area destinata al Deposito Officina, posta all’interno di un ex area militare, a ridosso del costone di Posillipo, presenta connotazioni ancora diverse. Con il progetto della nuova tratta Campegna-Porta del Parco – con le stazioni Acciaieria, Città della Scienza e Porta del Parco - si definisce un ulteriore componente, che si aggiunge alla già triplice natura della linea. Fonte: Ansaldo STS Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Napoli, linea 6 | Problemi per immettere i nuovi treni sulla linea Napoli | Metro: abbattuto il diaframma che collega la linea 1 alla linea 6 NAPOLI | Al via i lavori della linea metro 6 in piazza Plebiscito

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22 ott 2018

FIRENZE | Confermato l’obiettivo della messa in esercizio della linea 2 entro fine anno

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È questo l’obiettivo, confermato oggi dall’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti nel corso della sua comunicazione in consiglio comunale, per quanto riguarda la messa in esercizio della linea 2. “Questa data è riportata negli accordi sottoscritti con il concessionario dopo l’abbandono dei cantieri da parte della Fincosit in seguito al concordato fallimentare e il subentro della Cmb che sta completando le opere civili. I test sulla linea sono in corso da settimane – aggiunge l’assessore –. Si tratta di prove di esercizio e di sistema e la Direzione Lavori prevede il completamento entro il 15 novembre, data in cui sarà redatto il verbale di conclusione e potrà essere insediata la commissione ministeriale che deve dare il via libera al pre-esercizio. Non possiamo ad oggi sapere la sua durata ma sulla base dell’esperienza della linea 3 si può stimare la messa in esercizio entro fine anno”. Intanto vanno avanti anche i lavori relativi alle sistemazioni urbane. Il crono programma prevede entro il 15 dicembre il completamento delle sistemazioni urbane come quelle di Porta a Prato e viale Belfiore, entro il 31 marzo quelle più lunghe come il recupero dei prospetti di Palazzo Mazzoni, il completamento della copertura a verde del deposito di Scandicci e la sistemazione del carter sotto il viadotto San Donato. “Nei prossimi giorni e nel mese di novembre – precisa l’assessore – proseguiranno gli interventi lungo la linea. Entro la prima metà di novembre sarà completata la sistemazione provvisoria di piazza dell’Unità con il doppio senso di marcia: si tratta di un assetto temporaneo in attesa della riqualificazione della piazza, oggetto di un progetto specifico in via di definizione per il quale sono stati stanziati 800mila euro e che sarà concordato con la Soprintendenza”. L’assessore Giorgetti ricorda poi i lavori di risanamento stradale effettuati a Novoli (in orario notturno e senza particolari disagi), il prossimo completamento della segnaletica e la modifica dell’incrocio semaforizzato tra via di Novoli e via Torre degli Agli (una richiesta dell’Amministrazione e dei cittadini) che consentirà il collegamento tra la direttrice in uscita città e via Baracchini-via Baracca. “Le sistemazione lungo la linea 2 sono pressoché completate – sottolinea – a parte qualche rifinitura come per esempio la palazzina a servizio del parcheggio scambiatore di viale Guidoni (250 posti) e la fermata aeroporto dove la società di gestione dello scalo dovrà realizzare il percorso pedonale con pensilina per il collegamento dalla fermata della tramvia all’aerostazione prima della messa in esercizio. Anche il viadotto San Donato è in via completamento per quanto riguarda i marciapiedi e i percorsi ciclabili”. Sullo lo sviluppo ulteriore del sistema tranviario, l’assessore Giorgetti conferma il previsto avvio dei lavori della Vacs-variante centro storico dalla Fortezza a piazza San Marco per l’estate 2019 (è in corso la progettazione esecutiva, durata lavori un anno e mezzo) e quello del primo tratto della linea 4 dalla stazione Leopolda alle Piagge nel 2020 (termine lavori 2023). E conferma che è stato affidato l’incarico per la progettazione del lotto successivo della linea 4 Piagge-Campi e per il prolungamento della linea 2 dall’aeroporto a Sesto Fiorentino. Inoltre il Comune di Scandicci sta lavorando per la realizzazione di un ulteriore tratto della T1 da Villa Costanza alla zona industriale di Pontignale. L’assessore si è poi concentrato sulla linea 3.2, ovvero il prolungamento da piazza della Libertà verso Bagno a Ripoli. “Sulla base del progetto preliminare approvato nel 2009 abbiamo sviluppato tre ipotesi che abbiamo illustrato ai cittadini nel corso di un’assemblea pubblica una settimana fa. Il nostro obiettivo è dare un’accelerata alla realizzazione per terminare i lavori entro il 2023, anno in cui è prevista la rendicontazione dei fondi europei. La progettazione, anche sulla base di quanto emerso nell’incontro, si sta orientando verso l’ipotesi che prevede la tramvia a centro strada e viali, evitando il passaggio a fianco degli edifici. Sui viali, sui lungarni fino a Ponte da Verrazzano, che oltre ai binari, conserverà una corsia per senso di marcia per il traffico veicolare, e poi su viale Giannotti e viale Europa. Per i veicoli su gomma sarà realizzato un nuovo ponte a monte del Ponte da Verrazzano, in modo da alleggerire anche la circolazione sulla direttrice viale Giannotti-viale Europa. “Si tratta di una linea molto importante – sottolinea l’assessore Giorgetti– perché darà una risposta alle esigenze di trasporto pubblico all’area sud della città e, grazie alla realizzazione di parcheggi scambiatori sia sul territorio del Comune di Firenze che su quello di Bagno a Ripoli, consentirà anche l’interscambio con l’autostrada ma anche con i centri della Valdisieve, Valdarno e Chianti. Con la linea 3.2, l’arrivo della linea 4 fino a Campi Bisenzio, il prolungamento fino a Sesto Fiorentino e la linea fino a Rovezzano si completerà il sistema tranviario fiorentino che trasporterà, secondo le stime, 85 milioni di passeggeri all’anno con una riduzione di 65mila auto sulle strade cittadine”. “Stiamo lavorando, insieme alla Regione e ai comuni di Bagno a Ripoli, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Scandicci per concretizzare questa previsione incoraggiati anche dagli ottimi risultati della linea T1 che ha superato le stime di passeggeri trasportati con un +20% rispetto alle previsioni” conclude l’assessore Giorgetti.

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22 ott 2018

FIRENZE | Operativi 2 nuovi ascensori nella stazione Rignano sull’Arno-Reggello

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Operativi 2 nuovi ascensori nella stazione di Rignano Sull’Arno-Reggello che collegano il sottopasso viaggiatori al 2° marciapiede ed alla piazza antistante. Con una portata massima di 630 kg (8 persone), contribuiranno all’abbattimento delle barriere architettoniche della stazione. Investimento economico di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs Italiane) circa 360 mila euro.

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22 ott 2018

VENEZIA | Una nuova sala di controllo della circolazione ferroviaria operativa a Mestre

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È operativa da ieri a Venezia Mestre la nuova sala di controllo della circolazione ferroviaria. L’intervento consente di gestire in maniera sempre più efficace i circa mille treni al giorno che quotidianamente circolano nel Nord-Est del Paese. Le nuove tecnologie installate permettono di migliorare la regolarità del traffico ferroviario, minimizzare le conseguenze di eventuali anormalità e diffondere con maggiore precisione, tempestività e capillarità le informazioni ai viaggiatori. L’investimento di Rete Ferroviaria Italiana è di circa dieci milioni di euro. La “Torre di controllo” di tutti i treni regionali, AV e merci che circolano in Veneto e nel Friuli Venezia Giulia, è stata riprogettata con un recupero di circa 500 mq di spazio (30% in più). È quindi ora predisposta per ospitare futuri sviluppi tecnologici, previsti nel Nord-Est nei prossimi 10 anni. Con oltre 300 monitor, 40mila metri di cavi di rete e 15mila metri di cavi di alimentazione, la nuova sala ospita circa 30 operatori per turno, 24 ore su 24, impegnati nella regolazione del traffico ferroviario, nel coordinamento delle attività dei manutentori, nell’informazione al pubblico e nel controllo dello stato di ascensori, telecamere e sistemi di illuminazione delle stazioni venete e friulane. Tutte le postazioni degli operatori sono state adeguate ai nuovi standard tecnologici. L’installazione di sistemi di raffrescamento/riscaldamento radiante e di impianti di illuminazione a led, garantiscono l’efficienza energetica della Sala. L’intervento di restyling, durato circa un anno, con il trasferimento degli operatori in una sala provvisoria, ha comportato la completa ristrutturazione del fabbricato, costruito alla fine degli anni ‘90.

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22 ott 2018

VENEZIA | Inaugurato il nuovo parco giochi dell’area verde del quartiere “Circus” di Chirignago

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Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha inaugurato questo pomeriggio il nuovo parco giochi dell'area verde del quartiere "Circus" di Chirignago, in via Fratelli Cavanis. Alla cerimonia, davanti a decine di bimbi sorridenti che hanno "assaltato" i giochi, erano presenti anche l'assessore alle Politiche educative, Paolo Romor, l'assessore alla Coesione sociale, Simone Venturini, e l'assessore al Turismo, Paola Mar. Il "clou" con il volo in cielo di palloncini colorati, accompagnato da musica e grandi cesti di caramelle. "Questi sono luoghi da vivere - ha dichiarato il sindaco Brugnaro - I bambini hanno il diritto di crescere bene e avere un futuro migliore. Chiediamo a voi tutti residenti la collaborazione per mantenere questo posto. Abbiamo sistemato il bilancio del Comune e ora - ha continuato il primo cittadino - stiamo spendendo le risorse recuperate a favore della gente per bene che paga le tasse. La nostra azione continuerà e si svilupperà negli altri parchi, nei parcheggi, nelle aiuole, in tutti quei luoghi che devono essere mantenuti puliti e in sicurezza. Ringrazio per questo le forze dell'ordine e la nostra Polizia Locale. L'elemento che più mi interessa - ha concluso il sindaco - è che questi bambini vedano la loro città 'bella' e che crescano pensando che siamo tutti per loro". La struttura inaugurata oggi si caratterizza per installazioni pensate appositamente per i più piccoli, all'insegna del gusto di stare in famiglia all'aria aperta. Si concretizza così un investimento reso possibile anche dai fondi del programma "PON Città Metropolitane 2014-2020" (PON Metro) che ha portato nel quartiere un moderno parco giochi da 90 metri quadrati: alle altalene e agli scivoli si aggiunge anche "Dino", un brucone verde di 11 metri che diventerà con ogni probabilità una delle attrazioni principali per i bimbi residenti in zona.

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