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21 ago 2020

Toscana: nuovo bando per la mobilità sostenibile

di Luca Ricci

Un nuovo bando regionale da 1,5 milioni è stato pubblicato ieri (sul Burt), destinato ai piccoli comuni. Si tratta di una forma di finanziamento per la realizzazione di ciclovie e misure di supporto alla mobilita sostenibile. Risulta abbastanza evidente il parallelo con l’altro bando creato recentemente dal Ministero dei trasporti, che ha predisposto oltre 137 milioni per progetti di mobilitá sostenibile in Città metropolitane ed in comuni con popolazione superiore i 50.000 abitanti. In effetti questo bando della Regione Toscana va a stanziare risorse aggiuntive per i Comuni esclusi dal bando nazionale perché troppo piccoli. Lo scopo del nuovo bando è il supporto alla realizzazioni di interventi urgenti, che dovranno essere realizzate in tempi estremamente ridotti. Ecco alcuni esempi di progetti che possono accedere ai finanziamenti: piste ciclabili su corsia riservata, percorsi misti pedonali e ciclabili, ciclostazioni e parcheggi attrezzati per biciclette, corsie preferenziali per bus e taxi, ‘zone 30’ e interventi volti a favorire la coesistenza in sicurezza del traffico veicolare con la mobilità ciclabile e la micro-mobilità alternativa.

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08 lug 2020

FIRENZE | Tramvia: presentato finalmente il nuovo progetto

di Luca Ricci

Grosse novità sono state presentate quest'oggi a Firenze, in una conferenza presenziata dal Sindaco della città Metropolitana, Dario Nardella. Si tratta del progetto per la nuova linea di tramvia, che da Piazza Libertà tagliera il Quartiere di Campo di Marte, raggiungendo la Stazione di Rovezzano. Sarà un braccio di poco più di sei chilometri, con 15 fermate, a alta frequenza (4-5 minuti), quello che servirà uno dei pià popolosi quartieri di Firenze (ca. 90.000 abitanti) servendo lo stadio Franchi e congiungendosi con le stazioni di Campo di Marte e di Rovezzano. Per la linea si prospetta un flusso di 12 milioni di passeggeri - più corretto sarebbe dire "viaggi" - l’anno. Ci si aspetta un impatto positivo anche sulle altre linee incrociate, in special modo sulla T2. I tecnici del comune infine auspicano attraverso la sua realizzazione di ridurre di circa 10.000 il numero di spostamenti in auto ogni giorno. La linea tranviaria Libertà-Campo di Marte-Rovezzano, al momento ancora battezzata 3.2.2, rappresenta l'altra ramificazione della Linea 3.2, che raggiungerà da Piazza Libertà, Bagno a Ripoli. Se per la linea verso Bagno a Ripoli i lavori sono in procinto di iniziare, per questa linea invece si dovrà aspettare ancora il via del Ministero delle infrastrutture e alcune importanti attività di preparazione. La partenza dei lavori avverrà intorno a metà 2022. Il progetto preliminare prevede un costo di 260 milioni di euro (di cui 10 milioni di euro stanziati dal Comune e 250 milioni è stato chiesto il finanziamento al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) e 1.096 giorni di lavori (circa 3 anni).

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06 giu 2020

Tramvia Fiorentina, ripartono i lavori preliminari

di Luca Ricci

Dopo un periodo di stop legato all’emergenza Covid-19, finalmente negli ultimi giorni sono riniziati i lavori per la realizzazione della nuova linea della Tramvia per Bagno a Ripoli. La linea T3.2 (nome ancora provvisorio), i cui cantieri dovrebbero veder luce già quest’anno, rappresenterà la terza linea della rete tramviaria Di Firenze e congiungerà la prima periferia fiorentina di Bagno a Ripoli con il centro della città di Firenze. In merito alle operazioni compiute negli scorsi giorni, trattasi solamente di un piccolo intervento di indagine archeologica preliminare, avviato nel comune di Bagno a Ripoli. Questo è da interpretare tuttavia come un segnale positivo: la macchina dei lavori si è rimessa in moto. In dettaglio, su incarico dell’Amministrazione comunale fiorentina sono state effettuate analisi del sottosuolo con tecnologia georadar per la verifica di eventuali presenze archeologiche nelle aree previste per il deposito ed il capolinea. Grazie alla propagazione di onde elettromagnetiche ad alta frequenza, si riuscirà ad individuare la presenza di eventuali strutture interrate. I dati acquisiti saranno adesso analizzati dagli esperti e saranno utili per escludere la presenza di strutture archeologiche e calibrare in modo più efficace il piano dei saggi. Queste indagini infatti non sostituiscono i sondaggi (scavi) veri e propri che saranno eseguiti successivamente.

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03 giu 2020

Nuovo stadio della Fiorentina a Campi: è possibile?

di Luca Ricci

Da lungo tempo che a Firenze si parla della realizzazione di un nuovo stadio di calcio, che sostituisca l’Artemio Franchi, progettato da Nervi negli anni ‘30. L’arrivo di Rocco Commisso, atterrato dagli USA con un bagaglio di ambizioni e liquidità, ha portato nei tifosi la speranza di vedere un nuovo impianto per la loro squadra. Negli ultimi mesi, Commisso e il suo team hanno esplorato le varie possibilità per dotare la Fiorentina di uno stadio moderno, all’altezza delle competizioni europee. Le alternative principali sono fondamentalmente due. Il restyling del Franchi, sostenuto dal Comune, ma avversato dalla Sovrintendenza, e la creazione di una struttura ex novo, per la quale è stato condotto un vero e proprio casting di aree disponibili. Proprio riguardo questa seconda opzione, da qualche giorno si è fatta insistente la voce che vorrebbe Campi Bisenzio come area prescelta per ospitare la nuova “casa” della A.C. Fiorentina. Per i non toscani, Campi Bisenzio si trova a Ovest di Firenze, nel mezzo della c.d. “piana”. Una zona, quella scelta, non lontana dall’incrocio tra A1 e A11, caratterizzata da diversi campi e grosse strutture commerciali. Un posto adatto alla costruzione di uno Stadio, sulla carta. Esistono, tuttavia, due nodi da sciogliere. Il conflitto con la futura pista di atterraggio dell’aeroporto di Peretola e la raggiungibilità dell’impianto. La questione più controversa è sicuramente quella del rapporto tra aereoporto e stadio. Quest’ultimo sorgerebbe nella direzione della pianificata nuova pista di Peretola, ed impedirebbe il rispetto delle normative di sicurezza per l’atterraggio degli aerei. Sull’effettiva conclusione del progetto della nuova pista aeroportuale, però, aleggia un grande punto interrogativo, dopo la sentenza del Tar dello scorso febbraio, con cui è stata bocciata la VIA. Sulla raggiungibilità dell’impianto, invece, ci sono alcuni interventi necessari a livello di infrastruttura pubblica. Quando si realizza uno stadio di queste dimensioni fuori città, occorre creare un adeguato servizio di mezzi pubblici. Al Franchi, oggi, un 1/3 dei tifosi si dirige a piedi o in bici. Molti scelgono il motorino. Con uno stadio a Campi la parte di questi che sceglierebbe l’autovettura sarebbe molto grande. Insostenibile. Anche l’aspetto della sicurezza stradale ha un peso. Pensare che migliaia di persone possano consumare alcool e poi mettersi alla guida in autostrada, è ovviamente pericoloso. Il modello da seguire, se si percorresse la strada Campi Bisenzio, è quello dell’Allianz Arena di Monaco. Anch’esso costruito appena fuori dalla città, vicino all’autostrada, servito sia dalla metropolitana che dal treno. Per Firenze – date le ridotte dimensioni– potrebbe bastare il prolungamento della rete tramviaria. Numeri alla mano, la tramvia avrebbe la possibilità, con una frequenza elevata, di servire un grande numero di tifosi. Una prima possibilità sarebbe prolungare la linea T4, il cui progetto, approvato dal MIT, ad oggi prevede il capolinea a S.Donnino. Anche se, per raggiungere Campi, si avrebbe un percorso lento (almeno 45 minuti da Porta al Prato). Inoltre, nonostante le molte parole, al momento la realizzazione dell’intera linea pare tutt’altro che scontata. La soluzione ottimale, la cui realizzazione sarebbe però in salita, potrebbe essere quella di una tramvia che raggiunga Campi passando per l’Osmannoro. Lo scorso marzo, Confindustria Firenze ha presentato uno studio di fattibilità per una linea che colleghi Novoli alla zona industriale dell’Osmannoro. Allungare questo progetto fino a Campi Bisenzio non sembrerebbe troppo problematico. In conclusione, l’idea di un nuovo stadio a Campi Bisenzio è ambiziosa e valida. Tuttavia, la sua realizzazione presuppone un impegno forte e deciso da parte della politica locale. Occorre lavorare alle infrastrutture e, forse, anche ripensare il progetto di ampliamento dell’aeroporto. Impegno che, per il momento, comune e regione non sembrano avere.

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28 apr 2020

LIVORNO | Via all’appalto integrato da 41 milioni per recuperare il complesso dell’Accademia Navale

di Fabio Nicolosi

E' stato pubblicato l'appalto integrato per l’affidamento della progettazione esecutiva ed esecuzione di lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico del Palazzo Allievi ed adeguamento dei fabbricati ex C.E.M.M., ex prigioni e palestra, dell’Accademia Navale di Livorno Le finalità del progetto si possono riassumere nel concetto di adeguamento di una struttura, il Palazzo Allievi dell’Accademia Navale, di grande importanza storica ed operativa, alle nuove esigenze logistiche oltre al miglioramento antisismico, rifacimento delle facciate, molto ammalorate, dei locali e delle pavimentazioni interne ed esterne, dei serramenti, delle tramezzature e delle finiture in genere, oltre che all’adeguamento degli impianti alle norme relative al risparmio energetico, sempre tenendo ben presente la salvaguardia dei valori architettonici e storici. L’intervento prevede l’adeguamento della distribuzione alloggiativa alle esigenze dell’Accademia Navale finalizzato ad una migliore organizzazione funzionale. E’ prevista quindi la trasformazione delle camere bilivello con annessi zona studio e servizio igienico attualmente a quattro posti letto, in camere a tre posti letto con annessi zona studio e servizi igienici, attrezzati con tre lavabi ed una doccia, spostando i vasi igienici in appositi locali contigui. Inoltre, per accedere alla zona letto posizionata nel soppalco viene sostituita l’attuale scala alla “marinara” con una più funzionale scala a chiocciola. Anche i dormitori collettivi subiscono modifiche distributive e sono ricavate alcune camerette ad uno o due posti letto con servizi igienici dedicati. L’intervento prevede la verifica sismica delle strutture con il miglioramento dell’indice di vulnerabilità sismica secondo il D.M. LL.PP. 14/01/2008 e le Norme di attuazione della Regione Toscana. Inoltre sarà effettuata una manutenzione straordinaria del Palazzo Allievi che comprende: il restauro delle facciate con totale sostituzione degli intonaci e delle relative pitturazioni per riportare il palazzo allo splendore originario, la sostituzione dei serramenti sia interni che esterni e per quelli di pregio particolare, anche se in cattivo stato, la loro manutenzione e restauro, il rifacimento totale delle coperture sia piane sia a falde e la eliminazione dei manufatti contenenti amianto la totale sostituzione degli impianti sia elettrici e di gestione, sia termici adeguandoli alle attuali esigenze e tecniche con l’inserimento di impianti che tengano conto della necessità di risparmio energetico (geotermci, fotovoltaici,ecc ). Importo 41.024.790,94 EUR di cui 38.415.856,37 EUR per lavori a corpo soggetti a ribasso compresi oneri aziendali per la sicurezza da esplicitare in sede di offerta, 816 760,08 EUR per oneri di progettazione esecutiva soggetti a ribasso, e 1.792.174,49 EUR per costi per l’attuazione dei piani di sicurezza di cui al D.Lgs. 9.4.2008, n. 81 e s.m.i. non soggetti a ribasso, ripartiti come meglio descritto nel disciplinare di gara Il tempo totale escluso per espletamento della gara é di 1860 giorni, pari a quasi 6 anni. Trattandosi di appalto pubblico di lavori che prevede la progettazione esecutiva e l’esecuzione dell’opera, il concorrente dovrà possedere i requisiti speciali di cui all’art. 83, comma 1, del D.Lgs. 50/2016 anche per la progettazione, come meglio specificato nel disciplinare di gara dove sono identificate le opere cui appartengono gli interventi oggetto dell’incarico  

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27 apr 2020

Ferrovie: vettura Vivalto attrezzata con l’ERTMS ottiene l’AMIS

di Fabio Nicolosi

La gazzetta dei trasporti riporta in anteprima il rilascio, da parte dell’Agenzia dell’Unione Europea per le Ferrovie (ERA, European Railway Agency), dell’Autorizzazione per la Messa In Servizio (AMIS) sulla prima Vettura Pilota Vivalto dotata del SSB SCMT-ERTMS/ETCS L2. La Vettura in questione, costruita da Hitachi Rail e ormai facente parte da diversi anni – assieme a tutte le altre Vetture Vivalto – della flotta Regionale di Trenitalia (tranne in alcune Regioni come Molise, Umbria, Sicilia, Valle d’Aosta, Sardegna, Calabria e Trentino-Alto Adige) è stata appositamente modificata nella parte relativa al SottoSistema di Bordo per essere attrezzata con il più recente Sistema di Segnalamento, ormai divenuto uno standard unico europeo. Medesime modifiche furono apportate a inizio 2019 anche ad alcune unità di E464 delle Direzioni Regionali di Lazio e Toscana, le quali però sono ancora prive di AMIS. Tali modifiche rientrano nel Piano di Implementazione Nazionale dell’ERTMS, che prevede il coinvolgimento complessivo di 64 locomotive E464 e 23 Vetture Vitalto per la futura effettuazione di servizio Regionale sulla Direttissima Roma – Firenze (attualmente tali servizi vengono espletati da Vetture di tipo Media Distanza) gestita da Rete Ferroviaria Italiana. Quest’ultima sta attuando un processo di riconversione totale dall’SCMT all’ERTMS: una volta completato tale processo, tutti i materiali privi dell’ERTMS non potranno circolare sulla linea. E’ previsto per il prossimo mese di giugno l’attivazione della prima tratta di Direttissima attrezzata esclusivamente con l’ERTMS, ovvero dal Posto di Movimento Rovezzano al 1° Bivio Arezzo Sud (con una lunghezza di 65 km circa). Successivamente, si procederà ad attivare nel mese di febbraio 2021 il tratto che va dal 1° Bivio Arezzo Sud al 1° Bivio Orvieto Sud e, nel mese di dicembre dello stesso anno, si concluderà la riconversione dell’intera linea (lunga 275 km) con l’attivazione del tratto 1° Bivio Orvieto Sud – Settebagni.

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12 feb 2020

FIRENZE | Continua il successo di Mobike

di mobilita

Continua il successo fiorentino del bike sharing. A testimoniarlo sono i numeri del servizio a flusso libero di Mobike. In base ai dati del 2019 gli iscritti in città hanno superato la quota di 300.000 e nell’arco dell’anno le corse totali sono arrivate a più di un milione con un taglio di oltre 300 tonnellate delle emissioni di Co2.  Il servizio ha permesso spostamenti quotidiani veloci, comodi e sostenibili con una distribuzione capillare che si è estesa a tutta la città arrivando a coprire anche i comuni limitrofi come Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Scandicci. Questa estensione del servizio viene evidenziata dalla mappa con i Release Points, punti di arrivo delle biciclette. Tutte le principali zone della città di Firenze sono state raggiunte dagli utenti grazie anche al team di Mobike che ha continuamente posizionato flotte di bici in punti strategici della città. Rinforzata con flotte di Mobike anche la zona delle stazioni della tramvia per favorire l'intermobilità bici/tram.  La semplicità di utilizzo delle biciclette Mobike è stato un altro fattore determinante. Le bici arancioni e nere sono infatti facili da trovare tramite la mappa sulla app, non hanno bisogno di postazioni fisse e vengono distribuite in modo omogeneo in tutta la città in accordo con il comune. A questo si aggiunge la possibilità di spostarsi in modo economico, salutare e sostenibile.   Attraverso l’App, che gli utenti scaricano gratuitamente, si possono trovare le biciclette più vicine e sbloccarle con un codice QR. Parcheggiare il mezzo è semplice: nel rispetto del codice della strada e dello spazio pubblico, nessun luogo predefinito ma, semplicemente dove si vuole, bloccando il lucchetto e l'App farà il resto.  Una implementazione ulteriore al servizio arriverà con l’incremento della flotta con le Mobike EBike a pedalata assistita, un mezzo all’avanguardia che permetterà ai cittadini di girare velocemente e in modo sostenibile in tutta la città. “Questi dati dimostrano quanto sia stata lungimirante la scelta di introdurre questo servizio, molto apprezzato dai cittadini, facilmente accessibile e a zero emissioni e che ha dato un contributo importante alla riduzione dell’inquinamento soprattutto nelle zone del centro – sottolinea l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti –. Si tratta di un servizio da abbinare ad altre forme di mobilità sostenibile e a impatto zero per quanto riguarda lo smog che stiamo sviluppando: mi riferisco alla tramvia ma anche ai bandi per introdurre le bicicletta a pedalata assistita”. “La città di Firenze da sempre sensibile alle tematiche di mobilità sostenibile è stata la prima in Italia ad avvalersi del nostro servizio – dichiara Alessandro Felici, AD di Evlonet, che distribuisce e gestisce Mobike in Italia–. Siamo assolutamente soddisfatti di avere raggiunto in poco più di 2 anni uno dei nostri obiettivi principali: aver introdotto nella città di Firenze un servizio a zero emissioni, veloce e facilmente accessibile che si è integrato nel sistema dei trasporti urbani e che ha permesso ai cittadini spostamenti quotidiani. Siamo orgogliosi di poter aiutare l’Amministrazione a combattere l’emergenza smog con un servizio sostenibile. L’introduzione di mezzi elettrici potrà implementare questo successo”. 

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19 dic 2019

FIRENZE | Approvati i progetti definitivi per nuove piste ciclabili

di mobilita

Si amplia ancora la rete delle piste ciclabili. La giunta comunale nell’ultima seduta ha dato il via libera a due progetti per la realizzazione di ulteriori percorsi riservati alle biciclette nelle zone Gignoro-Rovezzano e via XX Settembre-Ponte Rosso per complessivi 800mila euro finanziati nell’ambito del programma PON Metro. Si tratta di nuove piste ciclabili che collegano percorsi esistenti dando loro continuità come in via XX Settembre ma anche realizzazioni di percorsi ex novo in zone come Gignoro e Rovezzano dove finora non erano presenti. L’obiettivo è quello di passare dai 90 ai 120 chilometri entro la fine della consiliatura. A questo si affiancano gli interventi sulle rastrelliere, sia con l’attività di pulizia e manutenzione sia con il piano di sostituzione e collocazione di nuovi dispositivi in tutti i quartieri che ha preso a fine novembre Il progetto relativo alla direttrice XX Settembre-Ponte Rosso si sviluppa in continuità al percorso ciclo-pedonale esistente che partendo dall’incrocio con via Vittorio Emanuele II si collega a quello riservato alle bici di via Mafalda di Savoia. Per la zona di Gignoro-Rovezzano sono stati elaborati due progetti distinti: quello relativo al percorso su via del Gignoro e via della Casaccia che si sviluppa a tratti in sede propria e a tratti in promiscuo collegando le piste esistenti nell’area di Coverciano-Campo di Marte; e quello della diramazione di via Vitelli, che consente il collegamento con pista che da via della Chimera arriva fino alla fermata ferroviaria di Rovezzano. Infine il progetto della diramazione di via Calasso-via Vitelli prevede la costruzione di una pista ciclabile in sede propria lungo il marciapiede nord e brevi tratti di percorso promiscuo sul marciapiede. Completano l’intervento la sistemazione dello slargo alla confluenza di via Comparetti e via delle Chimera, il prolungamento della fascia di separazione a verde tra via Vitelli e via della Chimera (con l’impianto di nuove alberature), posti per la sosta auto sul lato nord.

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19 dic 2019

FIRENZE | Share-Now, l’ex Car2go, interromperà il servizio di car sharing

di mobilita

Share-Now, l'ex Car2go, dal 29 febbraio 2020 interromperà il servizio di car sharing a Firenze perchè non più redditizio. "SHARE NOW, si legge in un comunicato, ha preso la difficile decisione di sospendere il servizio di car sharing a Firenze, a partire dal 29 febbraio 2020. Questa decisione non è stata presa a cuor leggero. È stato, infatti, necessario affrontare la dura realtà per cui, nonostante gli sforzi e gli investimenti fatti durante gli ultimi cinque anni, non siamo riusciti a convincere abbastanza persone ad usare il nostro servizio. La decisione di sospendere l’attività a Firenze fa parte di un consolidamento più ampio, che include anche i mercati di Bruxelles e Londra. Queste tre città, non si sono dimostrate redditizie e non hanno mostrato un chiaro percorso di sviluppo in questa direzione. Siamo grati a tutti coloro che ci hanno supportato in questi anni a Firenze e ci scusiamo preventivamente di qualsiasi disagio causato dalla cessazione del servizio, prevista il 29 febbraio 2020. Naturalmente, informeremo i nostri utenti e le parti interessate in maniera esaustiva. Tuttavia, SHARE NOW continuerà ad operare nelle altre tre città Italiane in cui attualmente attivo, ossia Milano, Roma e Torino. Concentreremo dunque le nostre attività in queste città, che hanno mostrato un chiaro sviluppo positivo per quanto riguarda l'utilizzo da parte degli utenti e il numero di noleggi. Siamo tuttora convinti che il servizio di car sharing abbia un forte potenziale in Italia" Immediate le reazioni dell'assessore alla mobilità di Firenze Stefano Giorgetti che in una nota fa sapere; "Abbiamo recentemente incontrato i rappresentanti a Firenze di Share Now (ex Car2go) dopo il cambio societario. In queste occasioni avevano evidenziato problemi di redditività del servizio e come Amministrazione avevamo dato la disponibilità a venire incontro sostanzialmente alle loro richieste per garantire la permanenza del servizio a Firenze. Con grande meraviglia oggi apprendiamo che la dirigenza ha deciso, peraltro senza avvisarci direttamente, di interrompere il servizio. Forse questi problemi dipendono dal fatto che a Firenze gli utenti utilizzano i mezzi per spostamenti brevi perché non ci sono grossi problemi di traffico. O forse i fiorentini utilizzano maggiormente i mezzi pubblici, in particolare dopo la messa in esercizio delle due linee tranviarie". "Ci spiace che i rappresentanti della società siano arrivati a questa decisione dopo gli incontri avuti e la nostra disponibilità a trovare soluzione alle difficoltà evidenziate. Spero che la dirigenza riveda la sua posizione. Comunque anche in caso contrario il servizio di car sharing non abbandona Firenze: ricordo che in città sono presenti altri tre gestori, di cui due utilizzano mezzi elettrici". A Firenze ci sono circa 300 veicoli circolanti e il servizio era stato lanciato con successo 5 anni fa. A incidere negativamente, secondo Share-Now, è stato il potenziamento del trasporto pubblico, con le nuove linee del tram verso aeroporto e policlinico. Oltre a Firenze Share-Now ha annunciato l’addio anche a Londra, Bruxelles e la totale chiusura del mercato del Nord America, Montreal, New York, Seattle, Washington e Vancouver.

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27 nov 2019

FIRENZE | Al via gli interventi sulle piste ciclabili per complessivi 400mila euro

di mobilita

Dopo l’avvio del piano di sostituzione e nuove installazioni delle rastrelliere, arrivano gli interventi sulle piste ciclabili. Ieri la giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti, un pacchetto di progetti relativi alla manutenzione straordinaria per complessivi 400mila euro. “L’Amministrazione sta puntando molto sulla ciclabilità come testimoniano le nuove piste realizzate e progettate e, come in questo caso, gli interventi sui percorsi esistenti con l’obiettivo, anche grazie alla Bicipolitana, di passare dai 90 ai 120 stiamo chilometri nella prossima consiliatura. Importante – sottolinea l’assessore – anche il lavoro che stiamo facendo sulle rastrelliere, sia con gli interventi di pulizia e manutenzione sia con il piano di sostituzione e collocazione di nuovi dispositivi in tutti i quartieri che ha preso il via lunedì scorso”. Oltre al rifacimento dell’asfaltatura e della segnaletica, sono previsti anche piccoli interventi di adeguamento dei tracciati per aumentare la sicurezza dei ciclisti e per creare nuovi raccordi tra i percorsi ciclabili esistenti. Saranno interessate le piste di viale Mamiani, viale Redi (dal viale Belfiore al Mugnone), viale Corsica (da viale Redi a via Circondaria), via XX Settembre (dal Ponte dei Bersaglieri a via Vittorio Emanuele II), viale Talenti e viale Fanti (da viale Paoli a viale Nervi) per un oltre 2,5 chilometri. Oltre alle riasfaltature e al rifacimento della segnaletica previste per tutte le piste, si segnalano in particolare in viale Mamiani la realizzazione di una nuova isola spartitraffico all’incrocio con viale Fanti per migliorare la visibilità dell’attraversamento pedociclabile. E ancora il miglioramento della pista in viale Corsica con l’allargamento in corrispondenza della fermata del trasporto pubblico e la connessione con quella di viale Redi. Più importante l’intervento in viale Talenti dove da piazza Batoni a via Lorenzetti sarà realizzata una pista in sede protetta (ad oggi è in promiscuo con i pedoni) mentre nel tratto successivo tra via Lorenzetti e via Canova il percorso ciclabile sarà riasfaltato e affiancato da un nuovo marciapiede mentre all’altezza di piazza Ciampi sarà modificata l’aiuola spartitraffico per prolungare il percorso ciclabile in modo da collegarlo alla futura pista di via Canova.

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