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11 feb 2021

VERONA | La città sempre più “bike friendly”, assegnata oggi la terza stella FIAB.

di mobilita

Verona conquista il terzo 'smile' e si conferma città in cui è sempre più evidente il cambiamento in atto in tema di mobilità in bicicletta. L'ulteriore conferma è arrivata oggi con il riconoscimento ufficiale da parte di FIAB, che nel corso della quarta edizione del progetto ComuniCiclabili, ha assegnato virtualmente alla nostra città la pagella e la certificazione per il terzo anno consecutivo di comune ciclabile. Ma la grande novità di questa edizione è l’attribuzione del terzo smile, che solo tre città hanno ottenuto, come riconoscimento per gli importanti risultati raggiunti nel promuovere gli spostamenti in bici. Un traguardo importante, soprattutto se si considera che il Comune di Verona ha aderito all'iniziativa di Fiab circa un anno e mezzo fa. Allora, erano stati due gli smail assegnati dalla Federazione, che già aveva riconosciuto la bontà delle azioni messe in campo dall'Amministrazione e i numerosi progetti sulla carta. Che nel frattempo sono diventati realtà e che oggi contribuiscono a fare di Verona una città bike friendly. Nello specifico, Verona ha ricevuto la menzione speciale per aver migliorato il proprio punteggio, passando da due a tre bikesmile, dimostrando di essere protagonista della rivoluzione bici in atto. Insieme alla città scaligera, solo altri due comuni italiani sono state premiati con un nuovo smile, Desio in provincia di Milano e Torino. D'altra parte, non passa settimana senza che vengano presentati lavori o progetti per nuove piste ciclabili o potenziamento di quelle esistenti. Non meno di due giorni fa, l'annuncio dell'avvio del cantiere della pista ciclabile bidirezionale di 4 chilometri tra i quartieri Saval e San Zeno, con un investimento di quasi un milione e mezzo di euro. Una settimana fa, è stata la volta della ciclabile della Valpantena, tra Quinto e Poiano che, collegandosi a quelle della Sp6 fino a via Fincato, permetterà di arrivare dalla Valpantena in cento praticamente in bici. Terminata da poco anche la nuova corsia riservata alle bici che collega Porta Palio a Castelvecchio, il tassello che mancava per collegare tutta la terza Circoscrizione al centro storico. Poco Poco più di 2 km di tragitto, ma con una valenza strategica per questa zona della città, molto trafficata sia dai mezzi privati che da quelli pubblici e che per troppo tempo è rimasta senza un’alternativa sicura per gli spostamenti in bici. Ma le piste ciclabili, quelle nuove e quelle esistenti che sono state migliorate o potenziate, sono solo una delle tante iniziative promosse in questi anni a vantaggio della mobilità sostenibile. Dalle Zone 30 istituite in diverse zone della città per una maggiore sicurezza di pedoni e ciclisti alle attività con le scuole, per sensibilizzare i giovani all'uso della bici per lo spostamento casa-scuola. Pochi mesi fa il Comune di Verona si è dotato del primo Piano urbano di Mobilità sostenibile, uno strumento che ha tra i suoi obiettivi anche quello di pianificare un sistema di trasporti più 'green', più sicuri ed efficienti per i cittadini. In campo anche concorsi e premi ad hoc. 'Muoversi', l'iniziativa promossa dal Comune insieme ad Agsm, ha appena concluso la sua prima edizione, con numeri davvero incoraggianti. Circa 6 mila infatti le persone che nel 2020 hanno scaricato la App Muoversi per monitorare i propri spostamenti con i mezzi sostenibili e ambire a vincere la bici elettrica messa in palio come primo premio. Soddisfatto l'assessore alla Viabilità Luca Zanotto. "Un riconoscimento che ci rende davvero orgogliosi del tanto lavoro fatto in questi anni, anche durante la pandemia - ha affermato l'assessore-. Ma che tuttavia non ci stupisce, perchè credo che siano davvero pochi i Comuni che in così breve tempo hanno avviato un numero tanto importante di cantieri per dotare il territorio di nuove piste ciclabili. E, infatti, come noi, sono solo altri due i comuni premiati. Siamo convinti che questa sia la strada giusta, proseguiamo quindi con entusiasmo il percorso intrapreso per rendere la nostra città più a misura di bici, a vantaggio della qualità di vita dei cittadini e dell’ambiente. Fondamentale il lavora sul cambio di mentalità, incentivando i cittadini a spostarsi con mezzi alternativi a quello privato. Anche su questo fronte i risultati ci sono, lo abbiamo visto nei giorni di ripartenza delle scuole superiori, dove non sono state registrate criticità sui flussi di traffico, grazie anche ad una quota importante di studenti e cittadini che usano regolarmente i mezzi alternativi all'auto privata. Con Fiab abbiamo instaurato un rapporto di collaborazione e dialogo con confronti costanti per intervenire al meglio sul territorio. Alcune buone pratiche le abbiamo già messe a punto, altre le stiamo condividendo per raggiungere obiettivi comuni e duraturi. Per Verona è quindi partita la grande stagione delle nuove opportunità in fatto di mobilità sostenibile, i cittadini possono così scegliere il mezzo alternativo all’auto”. 'Verona prende atto con piacere dell’assegnazione al Comune di Verona della certificazione di 3 bike smile in occasione dell’odierna consegna delle attestazioni da parte del team di Comuni Ciclabili FIAB - commenta il presidente di Fiab Verona Corrado Marastoni-. Nell’ultimo anno e mezzo dall’entrata di Verona nella rete di Comuni Ciclabili i progressi compiuti nel livello di mobilità sostenibile sono stati sensibili: dall’allargamento della Zona 30, che andrà certo meglio promossa, al compimento o avvio in questi ultimi mesi di importanti infrastrutture ciclabili. In questo processo il contributo di FIAB Verona è stato e resterà per il futuro di collaborazione e stimolo costruttivo, nella consapevolezza che in città c’è ancora molto lavoro da fare sia per migliorare le cose già in campo che per progredire nel livello generale della qualità degli spostamenti urbani, anche e soprattutto a livello metropolitano nei collegamenti da e per i quartieri e i comuni limitrofi".

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05 feb 2021

60 nuovi Scania antincendio consegnati da BAI al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

di Fabio Nicolosi

Vinta la gara indetta dal Ministero degli Interni, BAI Brescia Antincendi International, in collaborazione con Scania, ha consegnato 60 autobotti pompa destinate al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Telaio Scania P370 B 4x2 NA Motore: Scania Euro 6 da 13 litri, 6 cilindri in linea, 370 CV Cabina P, in grado di soddisfare i numerosi requisiti in termini di spazi interni ed altezza da terra. I mezzi rispondono perfettamente alla richiesta di poter contare su veicoli leggeri, agili e veloci per gli interventi di emergenza. Soddisfano appieno i requisiti fondamentali per le operazioni di soccorso, in particolare offrono la massima manovrabilità, ottime prestazioni in accelerazione, garantendo al tempo stesso i massimi livelli di stabilità, visibilità e comfort alla guida. Allestimento BAI VSAC 7400 S, Categoria 1 Urban Classe Super Serbatoio acqua in polipropilene con una capacità utile di 7400 l Pompa a doppio stadio con performance di 2500 l/min alla pressione nominale di 10 bar Miscelatore ATP meccanico, con prelievo schiumogeno da fonte esterna Naspo ad alta pressione con riavvolgimento sia elettrico sia manuale Alloggiamento di autorespiratori ABA direttamente in cabina. I suoi punti di forza sono la compattezza, grazie al passo di 3500 mm, e la stabilità: particolare attenzione è stata posta alla distribuzione dei pesi e all’altezza del baricentro. L’allestimento è stato studiato per operare in situazioni di emergenza con elevati risultati prestazionali. “Siamo molto fieri di questo nuovo traguardo raggiunto grazie alla preziosa sinergia con Scania, ancor più perché realizzato in un anno tanto difficile come quello che abbiamo appena vissuto, soprattutto nella nostra città.” Dice Flavio Gandolfi, Presidente di BAI Brescia Antincendi International. “Nonostante la pandemia abbia costretto la nostra Società a fermare la produzione per quasi tre mesi, BAI è riuscita a collaudare positivamente tutti i 60 automezzi pianificati con il CNVVF e a fine dicembre 2020 quasi la totalità dei veicoli sono stati consegnati e messi in servizio presso oltre 50 Comandi Provinciali dei VVF, da Ragusa a Varese. Durante questo periodo abbiamo sviluppato soluzioni mirate ad un ottimale utilizzo dei veicoli nelle situazioni di emergenza, ciò grazie anche al costruttivo confronto con gli utilizzatori dei veicoli BAI/Scania. In fase di training, abbiamo registrato un unanime riscontro positivo da parte dei Vigili del Fuoco, soddisfatti dalle notevoli performance del telaio, dall’elevata qualità dell’allestimento e dall’attenzione e professionalità prestata dai formatori di BAI in fase di consegna dei mezzi.”

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28 gen 2021

Assegnati a Regioni e Province autonome 195 milioni per il TPL

di mobilita

Regioni e Province autonome potranno disporre, a titolo di anticipazione, di 195 milioni di euro per il finanziamento dei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico, locale e regionale, e di 100 milioni a titolo di compensazione per la riduzione dei ricavi tariffari dell’anno 2020. A stabilirlo il decreto siglato ieri dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola de Micheli di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri. I 195 milioni anticipano del 50% lo stanziamento complessivo di 390 milioni destinati agli enti locali per il finanziamento dei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale necessari a fronteggiare le esigenze di trasporto degli studenti conseguenti all’applicazione delle misure di contenimento della diffusione del Covid 19 e a fronte della ripresa della didattica in presenza al 50 %. A renderlo possibile un modello organizzativo risultato efficiente grazie alla collaborazione istituzionale e ai tavoli di lavoro del Mit sulla filiera regionale del trasporto pubblico locale. Assegnati anche 100 milioni alle aziende di trasporto pubblico locale a titolo di compensazione dei minori ricavi subiti tra febbraio e dicembre 2020.

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27 gen 2021

Consip bandisce nuova gara per la fornitura di 1000 autobus urbani di diverse dimensioni da destinare alla P.A.

di mobilita

Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione, ha bandito una nuova gara per la fornitura alle PA di 1000 autobus urbani di diverse dimensioni - corti, medi, lunghi - e alimentazione - Diesel, metano, mild-hybrid, full-hybrid e full-electric - destinati alle amministrazioni centrali/locali e alle aziende di trasporto pubblico (vedi tabella). L'iniziativa - del valore complessivo di 463 milioni di euro e della durata di 18 mesi - attraverso lo strumento dell'Accordo quadro multi-aggiudicatario consentirà la disponibilità di molteplici soluzioni di acquisto e di trasporto sostenibile (48% autobus ibridi ed elettrici), in linea con l'evoluzione del mercato e della domanda pubblica. Tra i vantaggi dell'utilizzo dell'Accordo quadro multi-aggiudicatario, si evidenzia l'opportunità di disporre di più fornitori e di una maggiore ampiezza di gamma e la possibilità personalizzare la fornitura sulla base delle esigenze delle PA con colori, livree, equipaggiamenti aggiuntivi per il posto di guida e per il vano passeggeri, dispostivi di bordo in uso per il TPL, Sistemi di assistenza alla guida - ADAS o l'impiego di un servizio di manutenzione full service. Due le opzioni di acquisto previste per le amministrazioni-clienti: nel caso di acquisto di autobus senza personalizzazioni specifiche, le PA potranno effettuare un ordine diretto, utilizzando per la scelta del fornitore un "comparatore" messo a disposizione da Consip, che individua la migliore offerta dal punto di vista tecnico-economico, in relazione al prezzo e alle prestazioni dei veicoli (es. riduzione consumi ed esternalità ambientali, autonomia batterie per i veicoli full-electric, sistemi di sicurezza attiva e passiva, resistenza telaio, confort passeggeri); nel caso di acquisto di autobus con personalizzazioni specifiche, le PA potranno rilanciare con un appalto specifico il confronto competitivo fra gli aggiudicatari dell'Accordo quadro, selezionando il fornitore con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.

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24 gen 2021

Protocollo per accelerazione cantieri anche per le opere del Recovery

di mobilita

L’applicazione anche alle opere del Recovery del protocollo siglato tra il Mit e le organizzazioni sindacali l’11 dicembre scorso per l’accelerazione dei cantieri e l’apertura di tavoli tematici su porti, ferrovie e tpl per gli interventi di riforma di settore. Sono le due novità che la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha annunciato ai sindacati confederali edili e trasporti, illustrando il Recovery plan. Abbattere le disuguaglianze, questa la visione alla base del piano presentato alle organizzazioni sindacali. "Vogliamo dare le stesse opportunità a tutti gli italiani, superando le disuguaglianze tra nord e sud, tra aree interne e zone costiere. Ecco perché il Recovery si concentra sulle aeree di maggiori debolezza, anche all'interno delle città grazie al piano di Rinascita urbana. Completano le risorse del Recovery i 17 miliardi di cantieri avviati e 43,3 miliardi di gare nel 2020. Tutte le opere che hanno progetti esecutivi sono sbloccate. E anche grazie all’accordo con i sindacati confederali dell’11 dicembre ci sono le condizioni per un salto di qualità che garantisca velocità, sicurezza e legalità. In questa grande sfida per il futuro del nostro paese è fondamentale uno sforzo condiviso di ascolto e impegno con le parti sociali,  gli operatori economici e le forze politiche”. L'Italia ha gia consegnato, nei giorni scorsi, la bozza del Recovery Plan alla Commissione Ue, diventando così il dodicesimo Stato membro a inviare a Bruxelles la versione (non definitiva) del Piano nazionale di ripresa e resilienza. 

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22 gen 2021

Alitalia costretta ad abbandonare il proprio marchio per non perdere i finanziamenti

di mobilita

La  NewCo costretta ad abbandonare il proprio marchio Alitalia, che esiste da 75 anni, se vuole che la Commissione europea approvi il piano di rilancio della compagnia aerea. Lo si legge in una nota delUnione Europea riportata dal settimanale "Espresso": “Il marchio Alitalia non dovrebbe essere mantenuto dalla NewCo, poiché è un indicatore emblematico di continuità". Si tratta di un finanziamento di 3 miliardi di euro che l’Italia vorrebbe destinare alla nuova Alitalia.

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20 gen 2021

SICILIA | 2,5 milioni di euro a disposizione dei Comuni per la progettazione

di mobilita

Verranno riaperti i termini per consentire ai Comuni siciliani di accedere al Fondo di rotazione dedicato alla progettazione. Il governo Musumeci ha infatti reso nuovamente disponibili circa 2,5 milioni di euro che potranno essere chiesti dalle amministrazioni locali per la progettazione di interventi su scuole, strade, impianti di depurazione e altre opere in linea con il Piano di azione e coesione (Pac) 2014-2020. La riapertura dei termini è stata decisa su impulso dell’assessorato regionale alle Infrastrutture. Una ricognizione del dipartimento Tecnico aveva verificato, infatti, che alcuni Comuni, dopo l’assegnazione delle somme, avevano rinunciato ai fondi o erano risultati inadempienti. È stato così accertato che le risorse ancora non impegnate e disponibili ammontano a circa 2,5 milioni di euro. "Attraverso il virtuoso impiego delle risorse della Regione - commenta l’assessore alle Infrastrutture, Marco Falcone - vogliamo che nessun cantiere si fermi nonostante l’emergenza pandemica, e anzi, vogliamo aprirne di nuovi. Il governo Musumeci, dopo anni di politiche prive di una visione organica, grazie a questa e altre misure ha dato un impulso positivo all’intera filiera dei lavori pubblici in Sicilia, favorendo così benefici a cascata per tutto il territorio. Con i 2,5 milioni di euro ancora disponibili potremo finanziare, dunque, la progettazione di un’altra trentina di interventi". Le domande accolte fino ad ora per il Fondo di rotazione per la progettazione sono una settantina, pari a circa la metà di quelle che erano state presentate dai Comuni. I finanziamenti si aggirano intorno ai 5 milioni di euro e serviranno a progettare lavori come la ristrutturazione di edifici scolastici, il recupero di aree urbane, la sistemazione di strade e interventi di messa in sicurezza del territorio.

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07 gen 2021

BOLOGNA | Online i materiali degli incontri informativi sulla Linea Rossa del tram

di mobilita

Si sono conclusi gli incontri digitali informativi dedicati al progetto definitivo della prima linea tranviaria di Bologna. Disponibili online i materiali presentati e le registrazioni. Dopo la pubblicazione del progetto sul Bollettino Ufficiale Regionale, la Fondazione Innovazione Urbana, in coordinamento con il Settore Mobilità del Comune di Bologna e dei Quartieri coinvolti, ha organizzato un ciclo di otto appuntamenti che ha coinvolto le zone che verranno attraversate dalla prima linea tranviaria di Bologna. Sono stati circa 600 i cittadini e le cittadine che hanno partecipato agli incontri e assistito alla presentazione del progetto nelle varie zone della città. Dal Villaggio Ina del Quartiere Borgo Panigale-Reno, alla Facoltà di Agraria nel Quartiere San Donato-San Vitale, passando per il centro e per i principali punti d’attrazione della città, un viaggio digitale che ha attraversato i 16 km della nuova linea tranviaria. In continuità con il percorso di informazione avviato nel 2019, l’obiettivo degli incontri è stato quello di approfondire i risultati della progettazione della Linea Rossa, condividere zona per zona le caratteristiche del progetto e farne conoscere i suoi sviluppi anche a seguito delle segnalazioni e delle proposte emerse durante le precedenti fasi del confronto. Alla sezione “Confronto con i cittadini”, sono da oggi disponibili le registrazioni degli incontri digitali e i materiali presentati. Per ulteriori richieste di approfondimento è attivo lo sportello digitale: è possibile richiedere un appuntamento, anche con la presenza dei tecnici del settore mobilità del Comune di Bologna, compilando questo form o scrivendo all’indirizzo [email protected] La linea rossa collegherà Borgo Panigale, capolinea ovest dove è prevista la realizzazione di un parcheggio scambiatore da 380 posti e un terminal di interscambio con le linee extraurbane, alla Facoltà di Agraria al Caab, con un’ulteriore diramazione dalla Fiera al parcheggio Michelino. Sarà lunga 16,5 chilometri, avrà tre capolinea e trenta fermate. È prevista una corsa ogni 4/5 minuti, 52 i minuti che occorreranno per completare l’intero percorso da Borgo Panigale alla Facoltà di Agraria / CAAB. Confortevoli, silenziosi e facilmente accessibili, lunghi dai 32 ai 42 metri, i tram possono trasportare dai 220 ai 290 passeggeri. Il tracciato della linea rossa servirà importanti poli di attrazione della città: realtà aziendali come la Ducati, la stazione del SFM di Borgo Panigale,  il MAST e l’Opificio Golinelli,  l’Ospedale Maggiore, il centro storico, la Stazione Centrale, l’Autostazione, la Regione e la Fiera, la zona del Pilastro e la zona della facoltà di Agraria, FICO, Meraville e CAAB. Il capolinea della diramazione verso nord della linea sarà collocato nel Terminal Area Fiera che coinvolge il parcheggio di interscambio Michelino. Nel tracciato che interesserà il centro storico il tram non prevede la linea aerea di contatto ma sarà alimentato a batteria.

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05 gen 2021

Inizia il viaggio: il 2021 è l’Anno europeo delle ferrovie

di mobilita

Venerdì 1 gennaio 2021 è iniziato l'Anno europeo delle ferrovie. L'iniziativa della Commissione europea metterà in luce i vantaggi della ferrovia come mezzo di trasporto sostenibile, intelligente e sicuro. Una serie di attività metterà la ferrovia sotto i riflettori per tutto il 2021 in tutto il continente, per incoraggiare l'uso della ferrovia da parte dei cittadini e delle imprese e per contribuire all'obiettivo del Green Deal dell'UE di diventare climaticamente neutro entro il 2050. Adina  Vălean , Commissario europeo per i trasporti, ha dichiarato: “ La nostra futura mobilità deve essere sostenibile, sicura, confortevole e conveniente. Rail offre tutto questo e molto di più! L'Anno europeo delle ferrovie ci offre l'opportunità di riscoprire questo modo di trasporto. Attraverso una serie di azioni, useremo questa occasione per aiutare la ferrovia a realizzare il suo pieno potenziale. Invito tutti voi a far parte dell'Anno europeo delle ferrovie ". Il futuro è la ferrovia Nell'UE, la ferrovia è responsabile di meno dello 0,5% delle emissioni di gas serra legate ai trasporti. Questo lo rende una delle forme più sostenibili di trasporto passeggeri e merci. Tra gli altri vantaggi, la ferrovia è anche eccezionalmente sicura e collega persone e imprese in tutta l'UE tramite la rete di trasporto transeuropea (TEN-T). Nonostante questi vantaggi, solo il 7% circa dei passeggeri e l'11% delle merci viaggiano in treno. L'Anno europeo delle ferrovie darà impulso all'aumento della quota del trasporto ferroviario di passeggeri e merci. Ciò ridurrà in modo significativo le emissioni di gas serra e l'inquinamento provenienti dai trasporti dell'UE, fornendo un enorme contributo agli sforzi dell'UE nell'ambito del Green Deal europeo . Essendo il primo anno di piena attuazione del 4 ° pacchetto ferroviario , il 2021 rappresenterà anche un importante passo avanti verso lo Spazio ferroviario europeo unico: una rete ferroviaria europea più efficiente con una mobilità transfrontaliera senza interruzioni. Occhi puntati sulle rotaie nel 2021 Il 1 ° gennaio la Commissione europea lancerà un sito web che fornirà ulteriori informazioni sull'iniziativa, nonché una panoramica delle attività previste. Vari eventi, progetti e attività in tutta l'UE metteranno in luce le molteplici dimensioni della ferrovia: dall'industria ferroviaria innovativa leader a livello mondiale in Europa, al ruolo della ferrovia nella cultura e nel patrimonio europeo, la sua importanza per collegare regioni, persone e imprese, turismo, così come il suo coinvolgimento nelle relazioni dell'UE con i paesi vicini, ad esempio. L'agenda legislativa della Commissione rifletterà anche l'Anno europeo delle ferrovie, con proposte su un nuovo partenariato industriale ferroviario, migliori collegamenti per la ferrovia con altri modi di trasporto e rendere il trasporto merci più sostenibile nel complesso, come delineato nel documento Sostenibile e intelligente recentemente adottato dalla Commissione Strategia di mobilità .

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16 dic 2020

Mobilità sostenibile | Monopattini elettrici: la Regione Emilia-Romagna presenta le linee guida e un video per scuole ed enti locali per muoversi in sicurezza coi nuovi mezzi

di mobilita

In collaborazione con Comune e Polizia locale di Bologna e Gruppo monopattini elettrici Bologna. L'assessore Corsini: "Rapidi, comodi e rispettano l'ambiente. L'utilizzo è cresciuto, grazie anche agli incentivi statali e regionali: segno della forte domanda per una mobilità alternativa per spostarsi in città, rispetto ad auto, bici e bus. Ma servono regole per la sicurezza di tutti gli utenti della strada" Bologna – Sono tra i nuovi protagonisti della mobilità verde, leggeri, veloci - anche troppo per i detrattori –, cugini delle bici elettriche, ma ancora più smart. I monopattini elettrici vivono il loro momento di gloria, ma se in tanti li amano, stanno crescendo anche le perplessità, dovute soprattutto alla mancanza di regole chiare quando si conducono i mezzi per strada. E proprio per fare chiarezza sul loro uso in sicurezza nel rispetto delle regole della strada e su diritti e doveri dei monopattinisti, anche alla luce di incidenti stradali avvenuti sul nostro territorio, la Regione Emilia-Romagna ha messo a punto una strategia ad hoc, realizzata in collaborazione con Comune e Polizia locale di Bologna e gruppo Monopattini Elettrici Bologna. Materiali che saranno distribuiti alle scuole di ogni ordine e grado dell’Emilia-Romagna, grazie a un accordo con l’Ufficio scolastico regionale, alle università, agli enti locali e ad Anas, oltre che al dipartimento Sicurezza stradale del ministero dei Trasporti. Le linee guida e il video, realizzato da Lepida, sono stati illustrati questa mattina dall’assessore regionale alla Mobilità, Andrea Corsini, dal presidente dell’Osservatorio regionale per la sicurezza stradale, Mauro Sorbi, insieme all’assessore alle Politiche per la mobilità del Comune di Bologna, Claudio Mazzanti e, in rappresentanza della Polizia locale di Bologna, Maura Rossi. “Abbiamo voluto realizzare una campagna di informazione specifica sull’uso dei monopattini che si stanno sempre più diffondendo nelle nostre città- afferma Corsini- con un duplice obiettivo. Da una parte valorizzarne l’utilizzo come nuovo e utile strumento di mobilità sostenibile, dall’altro ribattere che si tratta sempre di un mezzo che circola sulle strade e per questo è necessario riflettere sulla sicurezza di chi li utilizza e degli altri utenti della strada: pedoni, ciclisti, automobilisti. Il diritto di circolare del monopattinista comporta infatti dei doveri, regole base della convivenza stradale- spiega l’assessore-. E nasce proprio da qui l’idea delle linee guida regionali, rivolte a studenti e cittadini in generale, che illustrano, in modo sintetico e immediato, i comportamenti corretti a cui attenersi e quelli errati da evitare”. Corsini ha poi ricordato la strategia della Regione per incentivare una mobilità sempre più sostenibile, come “Bike to work” l’iniziativa messa in campo a maggio che premia con 3,3 milioni di euro i 30 Comuni firmatari del Piano aria integrato regionale più Formigine, Fiorano e Rubiera che hanno aderito volontariamente al Piano, con finanziamenti fino al 70% per realizzare corsie riservate al trasporto pubblico locale e piste ciclabili, oltre ad altre misure per rendere agevole muoversi sulle due ruote in città, poi rimborsi fino al 60% del costo sostenuto per l’acquisto di bici e altri veicoli elettrici, incentivi chilometrici fino a un massimo di 50 euro al mese ai lavoratori che scelgono le due ruote per andare in azienda e fino a 300 euro agli abbonati ferroviari per comprare la bici pieghevole. “Un provvedimento- continua Corsini- che si aggiunge ai circa 60 già attivi in Emilia-Romagna per lo sviluppo della mobilità ciclabile e agli oltre 250 km di piste ciclabili, finanziati con circa 35 milioni di euro”. L’intervento regionale si salda con il Bonus mobilità 2020 previsto dal Decreto legge nazionale “Rilancio” che prevedeva a giugno 2020 un contributo per l’acquisto di biciclette, anche elettriche o monopattini e hoverboard. “Le regole sono molto chiare- ha spiegato Sorbi-. I monopattini possono circolare sulle piste ciclabili o ciclopedonali, sulle strade urbane prive di corsie riservate con limite di velocità di 50 chilometri orari, tenendo però la destra della carreggiata e sulle extraurbane ma solo se dotate di pista ciclabile. Dove è presente una pista ciclabile, bisogna usarla; così come si deve attraversare sulle strisce pedonali scendendo dal mezzo, dare la precedenza a destra e non percorrere strade a senso unico contromano. Vi sono poi alcune norme da rispettare nel dettaglio: il limite dei 25 chilometri orari di velocità, che scendono a 6 nelle aree pedonali e nelle piste ciclabili, il divieto di circolare sui marciapiedi e sotto i portici, l'obbligo di segnalatori acustici (campanello) e visivi (luce bianca davanti, rossa dietro) oltre che l’uso del giubbotto riflettente di notte e il divieto di traino e di trasporto passeggeri”. E da gennaio di quest’anno i monopattini sono sostanzialmente equiparati alle biciclette, anche se bisogna avere almeno 14 anni per guidarli. Ma i dubbi di chi li utilizza sono tanti: uso del cellulare ed eventualmente del casco, trasporto di terze persone, velocità, attraversamenti delle strade, percorsi sulle preferenziali in città, possibilità di spostarsi sulle extra-urbane. Secondo l'Osservatorio regionale per la sicurezza stradale servono regole ulteriori. Una per tutte, l’obbligo di indossare il casco e non solo per i minorenni. Inoltre, i monopattinisti dovrebbero essere provvisti di un'assicurazione. Altro tema scottante, sempre per l’Osservatorio regionale, è l’uso del cellulare: nelle linee guida appena pubblicate non è previsto il divieto di utilizzare il cellulare durante la circolazione, che rimane però una delle maggiori cause di distrazione

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