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20 mar 2019

Il Mit presenta i progetti alternativi per il Passante di Bologna

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Si è tenuta questa mattina, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, una riunione in cui il Ministro Danilo Toninelli e il suo staff tecnico hanno illustrato ai vertici della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna i progetti alternativi del Mit per il Passante di Bologna e affrontato i principali dossier infrastrutturali della Regione. Per quanto riguarda il Passante, sono state illustrate quattro ipotesi progettuali alternative, volte a risolvere le problematicità di traffico che affliggono il nodo del capoluogo emiliano, ma con un minor costo sia in termini economici che in termini di consumo di suolo. L’attenzione si è soffermata in particolare su due soluzioni alternative che hanno un miglior rapporto costi-benefici e tra le quali poter individuare, in condivisione con il territorio e con i soggetti interessati, il progetto definitivo. Entrambe le ipotesi permetterebbero una consistente riduzione del consumo di suolo rispetto al progetto originario del Passante di Bologna, tra il 35 e il 42% in meno, perseguendo comunque sia il miglioramento della sicurezza per la circolazione, sia le esigenze trasportistiche in termini capacitivi e di fluidità. Un’ipotesi, tra le due sulle quali si focalizza l’attenzione del Mit, prevede il potenziamento della sola tangenziale a tre corsie con corsia di emergenza. L’altra prevede il potenziamento dell’A14 a tre corsie con emergenza e l’utilizzo della terza corsia di marcia sulla tangenziale con piazzole ed extra spazi garantiti da svincoli ravvicinati. Entrambe le soluzioni comportano, senza risparmiare né sulla sicurezza né sulle barriere antirumore, un minor costo di circa 120 milioni di euro, rispetto al progetto precedente del Passante che sarebbe costato 715,64 milioni di euro. Risorse risparmiate che il concessionario potrà utilizzare per risolvere altre criticità sull’asse autostradale di competenza. Il Ministero si adopererà affinché, in accordo con le parti, queste risorse vengano utilizzate per opere compensative e di mitigazione ambientale per il territorio emiliano. Ora Regione e Comune faranno le proprie valutazioni sulle ipotesi progettuali del Mit e presto verrà convocata la Conferenza dei servizi. Nel corso della riunione odierna si è affrontato anche il tema della bretella Campogalliano-Sassuolo. Si tratta di un’opera ereditata dal passato, il cui iter amministrativo è stato peraltro concluso in fretta pochi giorni prima dell’insediamento dell’attuale Governo e su cui era doveroso svolgere una accurata analisi costi-benefici. Analisi che non ha comportato alcun blocco o ritardo dei lavori, che ora è stata conclusa, e sarà pubblicata a breve sul sito istituzionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dando esito positivo. Alla luce dell’iter avanzato e delle valutazioni tecniche positive quest’opera, i cui lavori sono fermi da 17 anni e non certo a causa di questo Governo, verrà portata avanti.

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18 mar 2019

Alitalia, easyJet abbandona le trattative, Delta Airlines interessata a un 10%

di mobilita

Si apre una nuova fase di incertezza per Alitalia dopo le notizie circolate nelle ultime ore. easyjet ha infatti deciso di ritirarsi dalla trattavia per il salvataggio di Alitalia che, tramite un comunicato ufficiale, fa sapere: "A seguito delle conversazioni con Ferrovie dello Stato Italiane e Delta Air Lines per la creazione di un consorzio che valutasse le opzioni per le future operazioni di Alitalia, easyJet ha deciso di ritirarsi dal processo. Noi confermiamo l’impegno per l’Italia quale mercato chiave della compagnia, dove attualmente easyJet trasporta 18,5 milioni di passeggeri ogni anno, impiegando 1400 piloti e assistenti di volo con contratti di lavoro italiani. Continueremo a investire nelle tre basi di Milano, Napoli e Venezia come abbiamo fatto negli ultimi anni, aggiungendo rotte e capacità" Delta Airlines invece continua le trattative ma con una quota iniziale minima (10%), destinata a raddoppiare prima del termine del piano di quattro anni. Con l'uscita di easyjet è probabile che Alitalia ritorni ad essere pubblica con il 90% di quote. Ferrovie dello Stato dovrà infatti aumentare la propria quota dal 30 al 40% che, insieme a quella di Delta, arriverebbe al 50%. Il restante 50% potrebbe essere coperto da  Fincantieri  con un 15%, dal Ministero dell'Economia con un 15% convertendo in azioni il prestito-ponte e il restante 20% potrebbe essere coperto da Poste Italiane e Fintecna. L'incertezza arriva in un momento positivo per la compagnia di bandiera che, nel secondo mese dell’anno, ha registrato un incremento del 2,7% dei passeggeri sulle rotte intercontinentali rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In crescita anche i ricavi da traffico passeggeri, sempre relativi al lungo raggio, saliti dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2018.  

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16 mar 2019

VENEZIA | L’Autorità Portuale avvia ricorso contro Mibac sul vincolo dei canali navigabili

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L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale ha avviato il ricorso contro il vincolo d'interesse culturale, posto dal ministero dei Beni culturali, sui canali navigabili della Giudecca e sul bacino di San Marco. L’imposizione di un vincolo, così come formulata dal ministero per i Beni e le Attività culturali, secondo l'autorità portuale, metterebbe a serio rischio la possibilità non solo di transito delle navi da crociera, ma anche il trasporto pubblico e il trasporto urbano di merci e persone che ricorrono, per operare, agli spazi dati in concessioni a istituzioni pubbliche e soggetti privati. "L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale è ovviamente favorevole alla tutela della città e dell'ambiente veneziano. Per questo l'Ente ha proceduto, come atto dovuto, a proporre un ricorso gerarchico per ribadire la competenza sulle aree interessate dal provvedimento, così come previsto dalla legge, propria del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che esercita attraverso la propria articolazione funzionale ovvero l'Autorità di Sistema". «Questo provvedimento serve per rafforzare la tutela su Venezia» afferma il Mibac«Siccome il passaggio della grandi navi è transitorio, non viene contemplato dal vincolo paesaggistico del 1985, mentre in questo modo si inserisce un provvedimento innovativo che permetterà di lavorare con altri ministeri, come quello delle Infrastrutture e dell’Ambiente per una tutela maggiore delle acque». 

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08 mar 2019

A19 Palermo-Catania 10 cantieri attivi per la manutenzione straordinaria dell’autostrada

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Alla fine del 2018 lungo l'A19 Palermo-Catania è stata stesa la nuova pavimentazione su circa 318 km dei 394,600 km complessivi (sommando l'estensione chilometrica di entrambe le carreggiate), sono state sostituite le barriere di sicurezza lungo 75 km dei 313 previsti ed il risanamento strutturale dei viadotti ha coperto 16 km sui 113 totali.   Così l'Amministratore delegato di Anas Massimo Simonini risponde alle osservazioni del Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci che ha richiamato l'attenzione sulle code in autostrada causate dai cantieri. L'autostrada A19 "Palermo-Catania" - ricorda Simonini - è interessata da un piano di manutenzione programmata che prevede un investimento complessivo pari a circa 850 milioni di euro. Il piano prevede il risanamento strutturale di viadotti e gallerie, il rifacimento del piano viabile, l'installazione di nuove barriere di sicurezza laterali, la riqualificazione e implementazione degli impianti tecnologici e di illuminazione con tecnologia a LED. Nessun cantiere tra quelli attualmente presenti lungo l'A19 comporta formazione di code, fatta eccezione per quello relativo al rifacimento della pavimentazione sul tratto Villabate-Palermo che, limitatamente a determinate fasce orarie crea disagi all'utenza, circostanza ben nota ad Anas. L'esecuzione di tali operazioni durante il giorno è necessaria poiché le attuali basse temperature notturne comprometterebbero la qualità del conglomerato bituminoso drenante che Anas sta mettendo in opera. Per quanto riguarda il cronoprogramma dei lavori, il cantiere sul tratto Villabate-Palermo, in direzione Palermo, sarà completato entro la prossima settimana. Ciò consentirà di aprire il cantiere sulla carreggiata in direzione Catania che avrà una durata non superiore ai 30 giorni. Si precisa che generalmente, lungo le tratte ad elevato traffico della rete Anas, i lavori, laddove tecnicamente possibile, sono sempre eseguiti in orario notturno. Questo accade, ad esempio, sulla Tangenziale Ovest di Catania lungo la quale in questi giorni sono stati avviati interventi di consolidamento e ripristino corticale su due cavalcavia - interventi che saranno eseguiti in fascia oraria compresa tra le ore 22 e le ore 6 del mattino- e sull'autostrada A29 "Palermo-Mazara del Vallo" tra Palermo e l'aeroporto di Punta Raisi. In questo tratto di strada ad intenso traffico, i lavori di rifacimento della nuova pavimentazione drenante saranno eseguiti in orario notturno a partire dal mese prossimo, compatibilmente con il miglioramento delle condizioni meteo e, soprattutto, con temperature sufficientemente elevate tali da non inficiare la qualità del conglomerato bituminoso. E' opportuno evidenziare– sottolinea l'Ad di Anas– che i lavori svolti in orario notturno comportano un incremento dei costi pari a circa il 30% che si giustifica solo sui tratti stradali con un elevato volume di traffico giornaliero. Il tratto Villabate-Palermo ha i requisiti di traffico per il lavoro notturno ma, come detto, per motivi tecnici legati alle basse temperature è necessario il cantiere diurno. I ritardi accumulati nel cantiere del viadotto Morello richiamati dal Governatore Musumeci, sono dovuti alle difficoltà economiche dell'impresa esecutrice che hanno portato all'avvio della procedura di concordato, ma grazie al forte impegno di Anas la prossima settimana inizieranno le operazioni di collaudo ed entro la fine del mese di marzo è prevista l'apertura totale del tratto. L'Ad di Anas conferma il massimo impegno da parte da parte dell'Azienda a concludere nel più breve tempo possibile l'ammodernamento dell'autostrada A19 "Palermo-Catania". Pertanto, nei prossimi mesi il numero di cantieri aperti, attualmente in numero di dieci, sarà ulteriormente incrementato ferma restando l'attenzione dell'Azienda a ridurre il più possibile i disagi alla circolazione.

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07 mar 2019

NAPOLI | Patto per Napoli, ecco il punto sugli interventi previsti

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Oggi si è tenuta al consiglio comunale una riunione mirata ad approfondire tutti gli interventi previsti nell’ambito del programma di investimenti Patto per Napoli.  Sono intervenuti l’assessore all’Urbanistica Carmine Piscopo, il dirigente dell’U.O.A. per l'attuazione delle Politiche di Coesione Sergio Avolio e la responsabile del servizio di coordinamento interventi infrastrutture ambiente e territorio diretti alle attivazioni del Patto per Napoli Valeria Palazzo Relativamente agli investimenti, i due dirigenti hanno informato che la somma totale è di 308 milioni di euro, 60 quelli finora impegnati, con 30 progetti previsti per interventi relativi a: Napoli est, con riferimento ai tram e al BRT (Bus Rapid Transit), Restart Scampia, linea 1 e linea 6 della metropolitana, sicurezza edifici pubblici (scuole e sedi istituzionali), la città verticale (riqualificazione percorsi pedonali), raccolta differenziata nel centro storico sito Unesco, ambiente e territorio (parco della Marinella), valorizzazione culturale (parco archeologico della linea 1 della metropolitana). Nell’ambito degli interventi, è stata finora prevista solo una riprogrammazione, sostituendo l’intervento previsto per l’Albergo dei Poveri con quello per il parco della Marinella. Per la fine dell’anno si conta di impegnare fino a 90 milioni di euro ed arrivare entro il 2020 a coprire il 60 per cento dei fondi a disposizione. Tutti gli ambiti di intervento sono stati avviati e particolarmente interessante risulta quello relativo alle scuole, 50 milioni a disposizione con 233 edifici coinvolti nella messa in sicurezza, con rilascio o rinnovo di certificazioni antincendio, verifiche di vulnerabilità sismica, impermeabilizzazione dei solai e interventi finalizzati al risparmio energetico con l’attivazione degli impianti fotovoltaici esistenti. Nell’ambito degli interventi per gli edifici pubblici, tra i quali rientrano quelli per palazzo San Giacomo, piazza Dante, l’ex hotel Tiberio e la galleria della Vittoria, è stato chiesto alle Municipalità di indicare strutture nel proprio territorio, ma solo quattro di esse (quinta, sesta, ottava e decima Municipalità) hanno risposto alla richiesta. Sulle opere previste per il monte Echia, nell’ambito dell’intervento La città verticale, è intervenuto l’assessore Piscopo che ha spiegato che i lavori sono iniziati a metà febbraio, con durata prevista di otto mesi, e comprenderanno il collegamento orizzontale e quello verticale con ascensore e scale di emergenza e il completamento della parte terminale del belvedere. La progettazione si ispira ad un criterio di semplificazione e riduzione dei volumi per una migliore fruibilità del paesaggio. Per la galleria della Vittoria, inserita nell’ambito dell’intervento per gli edifici pubblici, si è in fase di sottoscrizione del contratto con l’impresa, al quale seguirà entro 30 giorni il progetto esecutivo. Saranno coinvolte entrambe le facciate, mentre gli interventi all’interno della galleria saranno realizzati con finanziamenti del Pon Metro.  

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25 feb 2019

ROMA| Dopo i nuovi bus arrivano i nuovi autisti Atac

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E' stato pubblicato oggi il bando per la creazione di un bacino di operatori di esercizio (autisti) al quale Atac potrà attingere in funzione delle esigenze di servizio per supportare l'aumento di produzione previsto nel Piano Industriale. Per garantire la massima trasparenza, la selezione dei nuovi autisti sarà affidata ad una società esterna individuata tramite gara pubblica. Secondo quanto previsto dal piano di produzione, Atac stima di assumere oltre 200 conducenti nell'arco del 2019, con ingressi graduali a partire da giugno e in coerenza con l'arrivo dei nuovi bus. Si tratta delle prime assunzioni di autisti effettuate da Atac negli ultimi cinque anni, ulteriore e concreto passo verso il rilancio dell'azienda e la creazione di un nuovo clima con il personale e la città di Roma. L'arrivo dei nuovi autisti è infatti il naturale complemento dell'avvio del percorso di rinnovo e potenziamento del parco mezzi di superficie già iniziato con l'arrivo dei primi 38 bus a noleggio, presentati la settimana scorsa, ai quali se ne aggiungeranno altri 70 entro il mese di aprile, oltre ai 227 bus acquistati dal Comune di Roma tramite piattaforma Consip.

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23 feb 2019

MILANO | Da lunedì 25 febbraio attiva la ZTL anti inquinamento

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 Da lunedì 25 febbraio sarà attiva Area B che vieta l'ingresso ai veicoli benzina Euro 0 e diesel Euro 0, 1, 2, 3 e alle moto a due tempi Euro 0, 1 dal lunedì al venerdì, dalle ore 7:30 alle ore 19:30, esclusi i festivi. Milano cambia aria e accende la ZTL più grande d’Italia che delinea, all’interno del perimetro urbano, circa il 72% dell’intero territorio comunale, un’area a basse emissioni inquinanti. Si tratta del primo provvedimento di queste dimensioni in Europa: regole certe, progressive e graduali per abbattere le polveri inquinanti e migliorare la qualità urbana a Milano. Dopo quello del 25 febbraio il secondo step di Area B sarà il 1° ottobre 2019 con lo stop ai diesel Euro 4, già vietati dal 2017 in Area C. Seguiranno gli altri divieti progressivi per classi di veicoli immatricolati persona e merci a step successivi fino al 2030, quando a Milano saranno vietati tutti i veicoli diesel. Sono 187 i varchi, tutte le strade di ingresso in città, 15 dei quali già dotati di telecamere collegate a un sistema informatico sviluppato che consente anche di registrarsi e verificare se la propria auto può entrare in Area B, tenere il conto degli accessi ancora possibili del pacchetto di 50 a disposizione di ogni automobilista e svolgere tutte le pratiche relative alla ztl. Per informazioni è anche aperto al pubblico un infopoint dedicato nel mezzanino della stazione Duomo della linea rossa della metropolitana. Gli orari di apertura del servizio sono dalle 8:30 alle 15:30 dal lunedì al venerdì con 16 sportelli a disposizione per qualsiasi informazione relativa al provvedimento. Tutte le pratiche possono sempre essere fatte on line attraverso le pagine web del Comune e di Atm. Area B copre un’area di quasi 1.400.000 abitanti, ovvero il 97,6% della popolazione residente a Milano, ma interessa tutti coloro che ogni giorno entrano in città a bordo di un veicolo a motore, vietando in modo graduale e progressivo quelli più inquinanti per migliorare la qualità dell'aria in città. A partire dall’introduzione di Area B, tra il 2019 e il 2026, le emissioni atmosferiche da traffico si ridurranno complessivamente di circa 25 tonnellate di PM10 allo scarico e di 900-1.500 tonnellate di ossidi di azoto: nel primo caso si tratterà di un’accelerazione immediata con già il 14% di emissioni in meno nel 2019 (-24% nel 2020 e -21% nel 2021); nel caso dell’ossido di azoto il calo maggiore si presenterà tra il 2023 e il 2026 con -11% ogni anno, ma già dal 2019 e gli anni successivi il NOx diminuirà del 5% ogni anno. FACILITAZIONI Al fine di consentire a tutti di adeguarsi alle nuove regole e senza penalizzare l’uso occasionale dell’auto vi saranno alcune facilitazioni per particolari tipologie di veicolo, anche a seconda dell’utilizzo. In particolare nei primi dodici mesi di attuazione del provvedimento tutti avranno cinquanta giorni di libera circolazione anche non consecutivi. Al primo accesso l’automobilista riceverà via posta un alert che spiega il funzionamento del provvedimento invitandolo a mettersi in regola ma anche ad iscriversi al portale per controllare e gestire gli accessi disponibili. Dal secondo anno di entrata in vigore di Area B i residenti a Milano e le imprese della città avranno 25 giorni all’anno di libera circolazione anche non consecutivi, previa registrazione al sistema on line, tutti gli altri cinque giorni. Solo all’esaurimento dei giorni di libera circolazione scatterà la sanzione. INCENTIVI In totale, tra il 2017 e il 2019, il Comune di Milano mette a disposizione 32 milioni di euro per aiutare i milanesi a combattere l’inquinamento, cambiando i vecchi veicoli inquinanti, scegliere modalità di mobilità più sostenibili e migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Nello specifico, sono 8 i milioni dedicati alla mobilità e 24 quelli per l’efficientamento energetico. Per i veicoli immatricolati persone e merci, taxi e ncc sono e saranno attivati quattro bandi per un totale di circa 7 milioni di euro di contributi per la rottamazione di diesel euro 0, 1, 2, 3, 4 immatricolati merci e loro sostituzione con veicoli meno inquinanti, e per quelli immatricolati persona anche per acquisto di scooter, biciclette a pedalata assistita e/o pieghevoli, cargo bike e abbonamenti annuali Atm. Il Comune ha invece concluso i bandi sull’acquisto dei FAP, con i quali in questi due anni ha dato 1.370.800 euro di contributi per 474 veicoli merci. Questi contributi, destinati a migliorare la qualità dei veicoli circolanti, si aggiungono ai 25 milioni di euro che il Comune ha già messo a disposizione dei privati per il rinnovo delle caldaie e dei sistemi di coibentazione degli edifici residenziali. In totale un ingente investimento di 32 milioni di euro. PER INFORMARSI Per conoscere nei dettagli la disciplina di Area B e informarsi sui calendari dei divieti, si può consultare www.comune.milano.it/areab dove sono presenti informazione utili, atti e normativa di riferimento. Anche da qui sarà possibile accedere al portale  https://areab.atm.it  (consigliato l’utilizzo del browser Chrome) dove è possibile, previa registrazione, verificare e controllare gli accessi effettuati e richiedere la deroga: consente quindi di gestire le targhe dei propri veicoli attraverso una registrazione di campi obbligatori. Inoltre l'infopoint dedicato nel mezzanino della stazione Duomo della linea rossa della metropolitana aperto dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 15:30.

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23 feb 2019

BOLOGNA | In corso sostituzione dei punti luce in altre 240 strade

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Bologna continua a brillare di nuova luce e diventa ancora più efficiente, pulita, intelligente, sicura: nel 2019 si completeranno i lavori di rinnovo della pubblica illuminazione previsti dal contratto con Enel Sole, con la sostituzione degli ultimi 5.050 punti luce e 120 chilometri di cavi in 14 zone della città. Saranno dunque ancora di più le strade illuminate meglio, nel segno del risparmio energetico ma anche della tutela della sicurezza dei cittadini. Gli interventi sono sviluppati all’interno del contratto di fornitura dell’energia e gestione della pubblica illuminazione che il Comune di Bologna, per 9 anni a partire dal 2013, ha con Enel Sole. Il contratto prevede oltre 25,7 milioni di euro di investimenti del gestore per la riqualificazione energetica e l’adeguamento normativo e tecnologico dell’intera rete, a cui si sommano oltre 7,6 milioni di euro di investimenti diretti del Comune di Bologna. I lavori eseguiti nel 2018 La riqualificazione consiste nel passaggio dalla rete in serie a quella in derivazione con la sostituzione di 1.000 chilometri di cavi e 60 vecchie cabine elettriche con 300 nuovi quadri smart che permettono il controllo punto per punto di ogni singolo corpo illuminante: accensione, spegnimento, regolazione e verifica del corretto funzionamento. A ciò si aggiunge il ricambio completo di tutte le lanterne dei 5.100 semafori presenti in città e dei circa 33.000 corpi illuminanti (su un totale di circa 45.000), con lampade a tecnologia led. Questi interventi consentiranno un risparmio finale di circa 10 milioni di kWh ogni anno e una riduzione di emissioni in atmosfera di 8.000 tonnellate CO2 l’anno. Sono oltre 240 strade dove stanno arrivando i nuovi punti luce. Queste sono le principali: Quartiere Borgo Panigale-Reno Cabina Bertocchi – principali vie: Battindarno, Bertocchi, Giotto Cabina Ducati – principali vie: Cavalieri Ducati, Alcide De Gasperi, Boiardo Cabina Borgo Panigale – principali vie: Persicetana, Del Carroccio, Martin Luther King Cabina Vivaio – principali vie: Tassoni, Marco Emilio Lepido. Quartiere Navile Cabina Lazzaretto – principali vie: Bertitalia, Zanardi, Terracini, Agucchi Quartiere Porto-Saragozza Cabina Dall'Olio – principali vie: Certosa, Emilia Ponente, Pasubio, Sabotino, Saffi Quartiere San Donato-San Vitale Cabina Michelino – principali vie: Viale Europa, Michelino, Ondina Valla Cabina Menarini – principali vie: Calamosco, Cadriano, Viadagola Cabina Savena – principali vie: Giovanni II Bentivoglio, Marescotti Cabina Guelfa – principali vie: Vighi, degli Stradelli Guelfi, Canova Quartiere Savena Cabina Tambroni – principali vie: Borghi Mamo, Marchetti, Murri Cabina Giovanni XXIII – principali vie: Roma, Cavina, Genova, Firenze Quartiere Santo Stefano Cabina San Mamolo – principali vie: Bellombra, Codivilla, San Mamolo Cabina Marconi – principali vie: Alberti, Mezzofanti, Oriani, Tambroni

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22 feb 2019

NAPOLI | Domani previsto vento forte in città: chiuse scuole parchi e cimiteri

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L’Amministrazione comunale di Napoli ha emanato un’ordinanza con la quale ha disposto per la giornata di sabato 23 febbraio la chiusura di tutte le scuole cittadine pubbliche e private, compresi gli asili nido, di ogni ordine e grado, dei parchi e dei cimiteri centrali e periferici cittadini. La decisione di Palazzo San Giacomo è maturata dopo che la Protezione civile della Regione Campania ha emanato un “avviso di criticità meteo “ nel quale sono previsti tra l’altro “venti forti o localmente molto forti nord-orientali, con possibili raffiche “ oltre che a “precipitazioni locali, prevalentemente nevose oltre i 200 metri e localmente anche a quote inferiori, con apporto al suolo da debole a localmente moderato. Mare agitato al largo e lungo le coste esposte, con possibili mareggiate. Gelate oltre i 200-300m, soprattutto sul settore interno della zona. “ Il Comitato operativo del Comune si è, come sempre, immediatamente attivato ed ha assunto una serie di decisioni anche sulla scorta dei rilievi tecnici sollevati dai responsabili comunali del verde pubblico e della protezione civile, tenendo ovviamente conto della fragilità di alcune zone del territorio cittadino a seguito dell’eccezionale evento atmosferico del 29 ottobre . Si ricorda che fino al 3 marzo sono aperte le stazioni metro di Museo e di Municipio per l'accoglienza dei senza fissa dimora, in vista del forte abbassamento delle temperature. In mancanza di ulteriore avviso, da domenica 24 febbraio tutte le attività saranno nuovamente ripristinate. L’Amministrazione comunale invita inoltre la cittadinanza a limitare la mobilità ai soli spostamenti strettamente necessari.

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21 feb 2019

Pendolaria 2018, Toscana al top il Italia per il trasporto ferroviario

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La Toscana tra le migliori regioni italiane per il trasporto ferroviario. E' il dato che emerge da Pendolaria 2018, l'annuale rapporto redatto da Legambiente sulla situazione e gli scenari del trasporto ferroviario pendolare In Italia. Secondo Pendolaria la maggiore domanda di trasporto pendolare è concentrata, in ordine decrescente, nelle Regioni Lombardia, Lazio, Campania, Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto, Puglia e Liguria che messe assieme contano oltre 2 milioni e 620mila viaggiatori al giorno, oltre il 90% del totale. La Toscana, assieme a Lazio, Veneto, Lombardia e Emilia-Romagna, è tra le regioni che si è resa più attiva, in termini di investimenti, per la riduzione dell'età media dei treni regionali circolanti, oggi pari a 11,8 anni - rispetto a una media nazionale di 15,4 - attraverso l'entrata in servizio di nuovi treni per i pendolari. La Toscana risulta tra le prime sei regioni che hanno investito di più in valore assoluto per i servizi aggiuntivi ed il materiale rotabile dei treni pendolari nel periodo 2008-2017. Tra le opere infrastrutturali per i pendolari il rapporto cita il tema ancora oggi irrisolto del sotto attraversamento AV di Firenze, del quale la Regione chiede il completamento, cui aggiungere la richiesta di un progetto per il raddoppio della Direttissima con separazione del traffico AV da quello regionale a partire dal Valdarno. "Ancora una volta – commenta l'assessore regionale a infrastrutture e mobilità Vincenzo Ceccarelli – Pendolaria evidenzia l'impegno della Toscana per la qualificazione del servizio di tpl su rotaia e di questo siamo ovviamente soddisfatti, visto il grande impegno profuso in questa direzione. Sappiamo che ci sono criticità da risolvere e su questa siamo concentrati. Uno dei nodi da sciogliere riguarda l'eccessivo affollamento di treni AV sulla Firenze-Roma e per questo motivo chiediamo che il Governo tuteli i treni dei pendolari e ponga un freno alla crescita esponenziale del numero dei treni ad alta velocità immessi in servizio". Il rapporto si concentra anche sulle buone notizie del raddoppio della Pistoia-Montecatini, che procede come da cronoprogramma, dell'elettrificazione della linea Empoli-Siena, del raddoppio della tratta Granaiolo-Empoli inserito nel contratto di programma tra Stato e Rfi e dell'estensione del sistema tramviario alla piana fiorentina dopo l'entrata in esercizio della linea T2 verso l'aeroporto Vespucci. Pendolaria infine cita la Regione Toscana come esempio positivo per non aver chiuso nessuna linea ferroviaria in questi anni. Anzi la Toscana è citata come tra le più attive per aver provveduto alla valorizzazione delle linee minori, anche attraverso bandi per l'incentivazione di percorsi turistico-culturali. Unica criticità evidenziata, la manutenzione della stazione di Cecina, per la quale il gestore Rfi ha in programma interventi a breve.

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