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19 ott 2017

REGIONE DEL VENETO | Finanziati tre nuovi progetti di piste ciclabili

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Aumentano i chilometri di piste ciclabili nel territorio veneto: la Giunta regionale ha, infatti, approvato il finanziamento di tre nuovi interventi, grazie alla riprogrammazione delle risorse residue del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC, ex FAS) del 2000-2006. “Con questo atto – spiega l’assessore al turismo e ai Fondi di sviluppo e Coesione – confermiamo l’impegno di portare a termine i progetti a regia regionale, al fine di favorire la mobilità sostenibile, valorizzando nel contempo il nostro territorio”. Grazie al reperimento di queste risorse sono stati finanziati un intervento nella provincia di Vicenza e due in quella di Padova: 1,6 milioni di euro sono destinati all’opera che ha come capofila il Comune di Chiampo (Vi) e interessa i territori dei Comuni di Altissimo, Crespadoro, San Pietro Mussolino; 600 mila euro per l’intervento da realizzare nei Comuni di Vo’ (capofila) e Agugliaro (Pd); 1 milione e 20 mila euro per l’opera prevista nei Comuni di Curtarolo (capofila) e Vigodarzere (Pd).   “Stiamo costantemente lavorando – proseguono i due assessori – al raggiungimento dell’obiettivo che ci eravamo prefissati all’inizio di questa legislatura, cioè quello di reperire le risorse necessarie a scorrere gli interventi inseriti in graduatoria ma purtroppo non finanziati a causa dei pesanti tagli di trasferimenti economici da parte dello Stato”.

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19 ott 2017

TRIESTE | Nel fine settimana chiusa al traffico la SS 14 nei pressi dell’aeroporto

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Friuli Venezia Giulia Strade S.p.A. comunica che per consentire la prosecuzione dei lavori di costruzione del Polo Intermodale annesso all’aeroporto “Pietro Savorgnan di Brazzà” di Ronchi dei Legionari ed in particolare l’esecuzione del varo delle campate della passerella metallica in condizioni di assoluta sicurezza per la circolazione stradale, è stata istituita apposita ordinanza per la chiusura al traffico della SS 14 nel prossimo fine settimana dalle ore 22:00 di venerdì 27 alle ore 22:00 di domenica 29 ottobre, con possibile riapertura anticipata nel caso di conclusione  dei lavori prima dell’orario prefissato. Il tratto su cui sarà vigente l’interdizione temporanea al pubblico transito, eccetto frontisti, è quello compreso tra il km 122+300 (intersezione a rotatoria con via Tambarin) e il km 123+400 (intersezione a rotatoria in prossimità dell’aeroporto);  il traffico sarà deviato sulla viabilità adiacente secondo le seguenti indicazioni: -          Direzione Trieste: SS 14 fino all’innesto con la SP 2 al Km 118+980 della SS 14 in loc. Pieris; SP 2, SP 20, SP 19, raccordo SS 14 - SP 19 fino al reinnesto sulla SS 14 in loc. Ronchi dei Legionari al Km 123+500. -          Direzione Venezia: raccordo SS 14 – SP 19, SP 19, SP 20, SP 2, SS 14. Nel tratto di SS 14 compreso tra il Km 122+600 (ingresso merci/dogana Aeroporto) e il Km 122+900 (ingresso utenti Aeroporto) l’interdizione al pubblico transito sarà totale, con indicazioni in loco. Le limitazioni saranno comunque indicate dalla segnaletica di obbligo e prescrizione secondo le norme previste dal Nuovo Codice della Strada e relativo Regolamento di attuazione; l’ordinanza emessa fa obbligo all’impresa appaltatrice ad effettuare il pilotaggio del traffico in eventuali condizioni di emergenza (transito dei mezzi di soccorso, forza pubblica, ecc.) ed in caso di particolare intensità del traffico.

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18 ott 2017

Delrio: Messina non è seconda ad altri porti e avrà la Zes. Polemiche non motivate

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Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, interviene rispetto al porto di Messina. "Lunedì è stata una buona giornata in Sicilia, che ci ha consentito di fare il punto sullo stato di avanzamento di varie opere di cui beneficerà tutta l'isola. Mi sembra utile, visto alcune polemiche non motivate, tornare a parlare del porto di Messina, che non è affatto secondo ad altri porti nell'azione di Governo e con cui continueranno il confronto e il dialogo. Per quanto riguarda la Zes la sede portuale di Messina sarà sicuramente inclusa. Come Governo, col collega De Vincenti, abbiamo impostato un lavoro che prevede l'estensione della Zes alle  Autorità di Sistema Portuale nel complesso. Messina e Gioia Tauro hanno pari dignità, e tra l'altro insieme costituiscono un sistema molto forte, quindi la Zes sarà estendibile anche al porto di Messina.   L'attenzione verso la sede portuale di Messina è alta, anche grazie al lavoro di collegamento costante con i parlamentari che sostengono il Governo. Il progetto di unione non è annessione di una sede ma creazione di una entità fortissima che sarebbe la prima in Italia per container e passeggeri.  Molte Autorità Portuali stanno oggi accelerando sulla Unione perché ne stanno già sperimentando i vantaggi.  Ho incontrato durante la discussione sulla riforma per primi proprio gli operatori portuali di Messina perché mi rendo conto della importanza strategica per il Paese intero del porto dello stretto. Continueremo il confronto insieme nelle prossime settimane.  La sede portuale di Messina, per esempio, ha avuto la concessione, unico caso con Salerno, della proroga dell'autonomia rispetto  all'accorpamento con Gioia Tauro, per valutare meglio questo passaggio. Inoltre abbiamo lavorato con la Regione costantemente, per oltre un anno come Ministero e con le istituzioni della città per sbloccare il porto di Tremestieri, che finalmente parte dopo anni di attesa. Sempre pensando alla connessione con Messina, sono state ordinate con Fs due nuove navi per potenziare i collegamenti dello Stretto. Non ci sono per noi figli di un dio minore, e Messina è al pari delle altri sedi portuali con cui continuare a ragionare per lavorare in modo cooperativo". 

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17 ott 2017

RFI presenta i progetti per migliorare i collegamenti tra Roma e le zone colpite dal terremoto

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Collegamenti ferroviari migliori e più frequenti tra Roma e le aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016, grazie al potenziamento dell’infrastruttura esistente e alla costruzione di una nuova linea fra Rieti e Passo Corese. Questi gli obiettivi dei progetti presentati oggi a Rieti da Maurizio Gentile, AD e DG di Rete Ferroviaria Italiana, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio e dei Presidenti delle Regioni Lazio e Marche, Nicola Zingaretti e Luca Ceriscioli. Progetti che si inseriscono nel più ampio programma di sviluppo e riqualificazione delle zone colpite dallo sciame sismico del 2016. L’area in questione interessa circa 1,4 milioni di abitanti ed è caratterizzata da un forte pendolarismo, con circa 80mila spostamenti giornalieri. Grazie al potenziamento dell’anello ferroviario dell’Appennino centrale, sarà possibile sviluppare collegamenti ferroviari verso la Capitale con elevati standard di regolarità e puntualità, sia sul versante Nord da L’Aquila, Rieti e Terni, sia su quello Est da Pescara, Sulmona e Avezzano. Ulteriore obiettivo sarà collegare le aree produttive della zona e i territori montuosi con le altre regioni, attraverso sistemi di trasporto collettivo meno inquinanti e sicuri per un maggiore sviluppo delle attività economiche. I progetti presentati oggi mirano a realizzare nuovi e più frequenti collegamenti fra il Reatino e l’area urbana di Roma, oltre alla riduzione dei tempi di viaggio fra Avezzano e la Capitale. Inoltre, sarà potenziata l’infrastruttura ferroviaria per i collegamenti fra L’Aquila e Pescara, con un sensibile sviluppo del trasporto su ferro tra le località dell’Appennino centrale, anche a fini turistici, insieme alla riduzione dei tempi di viaggio tra la Capitale e la costa adriatica. È stato infine redatto un piano di adeguamento sismico dei ponti ferroviari, sulla base di un’attenta verifica da parte dei tecnici di RFI. Nello stesso piano sono previsti interventi di rinforzo strutturale delle gallerie.

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16 ott 2017

Il Ministro Delrio inaugura il tracciato Campofelice di Roccella – Ogliastrillo

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Inaugurato questa mattina il nuovo tracciato ferroviario Campofelice di Roccella -Ogliastrillo, sulla linea Palermo - Messina. Presenti Graziano Delrio Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Gentile Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana e Carlo Carganico, Amministratore Delegato di Italferr. Il nuovo tracciato, lungo circa 10 chilometri e dal costo di circa 200 milioni di euro, è stato progettato da Italferr e realizzato da Rete Ferroviaria Italiana, parte in variante e parte in affiancamento alla linea esistente. Comprende la galleria Monte Poggio Maria, lunga circa 4 km, e rientra tra gli interventi previsti per il raddoppio della linea Fiumetorto - Castelbuono, che prevede un investimento economico complessivo di 940 milioni di euro. L’attivazione della nuova linea offre un servizio di trasporto più affidabile in termini di sicurezza, regolarità e puntualità, una maggiore capacità di traffico sia per i treni a lunga percorrenza sia per i treni regionali. Capacità destinata a crescere a fine 2017, con l’attivazione del secondo binario tra Campofelice e Cefalù. Durante la realizzazione del raddoppio ferroviario sono stati anche eliminati otto passaggi a livello, con ampi benefici per il traffico stradale. “Questo tratto della linea Palermo – Messina che da oggi entra in esercizio – ha dichiarato Graziano Delrio – è un tassello del più grande disegno che abbiamo ribattezzato cura del ferro. Rendere efficienti, sicuri, rapidi i collegamenti ferroviari è una condizione indispensabile per migliorare la qualità della vita delle persone e per favorire l’economia e l’attività delle imprese. Così come nel resto del Paese siamo impegnati a costruire in Sicilia un sistema di trasporti in linea con le attese dei suoi cittadini e le esigenze e prospettive dell’apparato produttivo”. “L’entrata in esercizio del nuovo tratto tra Campofelice di Roccella e Ogliastrillo – ha dichiarato Maurizio Gentile – si inserisce nell’ampio ventaglio di interventi in Sicilia, che ci vede impegnati, grazie all’attenzione del Governo, con quindici miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni. Il Sud rappresenta una priorità nei piani di Rete Ferroviaria Italiana, testimoniata anche dal mio impegno come Commissario per l’itinerario Palermo - Catania - Messina”. Quindici miliardi nei prossimi dieci anni: è la quota degli investimenti previsti per la cura del ferro in Sicilia, con un’occupazione media di 1.500/2.000 persone al mese fra maestranze dirette e indotto. La rete regionale siciliana è oggetto di importanti e significativi interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico programmati da Rete Ferroviaria Italiana, il Gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale. Interventi che determineranno positive ripercussioni sul trasporto ferroviario sia regionale sia a media e lunga percorrenza, migliorando gli standard di regolarità, puntualità e sicurezza del traffico ferroviario. Gli interventi in corso e quelli programmati consentiranno di alzare la velocità fino a un massimo compreso tra 200 e 250 km/h e la conclusione per fasi permetterà progressive riduzioni dei tempi di viaggio. A lavori ultimati, il viaggio tra Messina e Catania sarà coperto in 45 minuti, contro i 70 di oggi, e quello fra Catania e Palermo in un’ora e 44, con un risparmio di circa un’ora rispetto alla percorrenza attuale. Per arrivare da Messina a Palermo, via Catania, basteranno due ore e dieci minuti. Linea Palermo - Messina Sulla linea Palermo - Messina, i tratti Palermo - Fiumetorto e Messina - Patti sono già stati oggetto di interventi di raddoppio e velocizzazione. È in corso l’intervento di raddoppio del tratto Fiumetorto - Ogliastrillo - Castelbuono, con un investimento economico di oltre 900 milioni di euro. Dopo l’apertura, nel gennaio 2016, del tratto Fiumetorto - Campofelice di Roccella, a fine 2017 entrerà in servizio anche il secondo binario tra Campofelice e Cefalù. Mentre nel 2022 è previsto il completamento del raddoppio fino a Castelbuono. Sul tratto Castelbuono - Patti, RFI ha in corso interventi di potenziamento tecnologico e velocizzazione della linea a semplice binario. È prevista, inoltre, la realizzazione del Sistema di Comando e Controllo (SCC), con Posto centrale nella stazione di Palermo, che gestirà l’intera tratta Fiumetorto - Messina. Saranno così migliorati la regolarità e la puntualità del traffico ferroviario e l’efficacia degli interventi in caso di anomalie nella gestione della circolazione. Itinerario Palermo - Catania - Messina Con un investimento economico complessivo di circa 8 miliardi di euro, il nuovo collegamento veloce Palermo - Catania - Messina risponde alle esigenze di medio e lungo periodo della domanda di trasporto pubblico su ferro, migliorando regolarità, frequenza e sviluppo dell’intermodalità. Saranno garantite relazioni efficienti con i principali terminal del trasporto aereo, marittimo e con i nodi di interscambio gomma/ferro. Il collegamento Palermo - Catania - Messina è parte integrante del Corridoio europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo che, partendo da Helsinki, arriva in Sicilia attraversando l’intera dorsale italiana AV/AC. Sulla linea Messina - Catania, i tratti Catania – Fiumefreddo e Messina – Giampilieri sono già stati oggetto di interventi di raddoppio e velocizzazione. A breve sarà avviato l’intervento per la Fiumefreddo - Letojanni, con un investimento economico di circa 870 milioni di euro mentre è in corso la progettazione definitiva per l’ultimo tratto, da Letojanni a Giampilieri. Sulla linea Catania - Palermo, è stato pubblicato il bando di gara per il tratto di 37 km fra Bicocca e Catenanuova. L’attivazione di un primo binario velocizzato è prevista nel 2020, mentre la conclusione di tutti i lavori è prevista nel 2022. Per il restante tratto di linea, da Catenanuova a Fiumetorto, è in corso la progettazione con l’obiettivo di avere nel 2024 un binario velocizzato sull’intera Catania - Palermo. Lato Catania, a luglio 2017 è stato attivato il nuovo tratto fra Ognina e Catania Centrale con lo sviluppo del traffico ferroviario metropolitano nella città etnea, grazie a un investimento economico di circa 100 milioni di euro. È, inoltre, previsto il raddoppio fino a Catania Acquicella e l’interramento della linea nei pressi dell’aeroporto, con un duplice obiettivo: aprire la città al mare togliendo la barriera della linea ferroviaria che divide in due la città e consentire l’allungamento della pista dell’aeroporto di Fontanarossa. Infine, sarà realizzata una nuova fermata a servizio dell’aeroporto per favorire l’interscambio treno/aereo. Nodo ferroviario di Palermo Il Passante ferroviario di Palermo migliorerà i collegamenti ferroviari tra Palermo Centrale e l’aeroporto Falcone Borsellino, ma anche tra le 20 stazioni dell’area urbana inserite sul percorso. I lavori per il ripristino del collegamento con l’aeroporto saranno ultimati entro dicembre 2017, per la successiva attivazione. L’attivazione del raddoppio è prevista a fine 2018. L’investimento economico complessivo è circa 1,1 miliardi di euro e lo stato avanzamento lavori è oltre l’80%. La chiusura dell’Anello ferroviario di Palermo, a singolo binario, ha l’obiettivo di estendere l’attuale servizio metropolitano fra Palermo Notarbartolo e Giachery. L’investimento economico complessivo delle due tratte è di circa 250 milioni di euro. Una volta completato, l’anello ferroviario limiterà l’utilizzo del trasporto privato e pubblico su gomma. Altri interventi Entro la fine dell’anno, con la conclusione della variante di Lercara, saranno completati gli interventi di velocizzazione fra Palermo e Agrigento, con un investimento economico di circa 160 milioni.

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16 ott 2017

Venezia Mestre: operativi due fasci di binari

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In servizio da oggi, nella stazione di Mestre, due nuovi fasci di binari che arricchiscono la funzionalità dell’impianto, il “Fascio Catene” e il “Fascio Cavalcavia”. La realizzazione del primo, sei binari, amplia le aree di rimessaggio dei treni liberando così la stazione di Venezia Santa Lucia dai veicoli in sosta. Ciò consente di aumentare la capacità ricettiva della stazione ed elimina i movimenti di manovra dei treni che interferiscono con la circolazione ferroviaria. L’intervento, progettato da Rete Ferroviaria Italiana, è iniziato nei primi mesi del 2016. Il Fascio Cavalcavia - progettazione iniziata a gennaio e lavori partiti a maggio - si compone di sette binari, con una lunghezza che varia da 215 a 300 metri. Rientra in un intervento più ampio collegato alla contemporanea realizzazione di un capannone per la manutenzione, che RFI metterà a disposizione delle imprese ferroviarie che operano sulle linee Alta Velocità. I lavori proseguono con l’installazione delle ultime tecnologie (passerelle, carriponte, calassi, impianto di svuotamento reflui e lavaggio). Il capannone consentirà alle imprese ferroviarie di effettuare a Mestre la manutenzione dei treni con consistenti risparmi di tempo e costi. I nuovo fasci binari permetteranno un miglioramento del servizio ferroviario e, in futuro, un aumento della capacità ricettiva - maggior numero di arrivi e partenze - della stazione di Venezia Santa Lucia. Investimento complessivo di RFI 34 milioni di euro.

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16 ott 2017

Aeroporti della Calabria, per SACAL dovranno costituire la “porta di accesso al territorio”

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Gli scali aeroportuali di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone sono gestiti dalla società a capitale misto S.A.Cal, il cui 50,75% delle azioni è detenuto da Enti Pubblici e il rimanente da investitori privati. La Società ha un capitale sociale pari a € 13.920.225,00. In qualità di gestore aeroportuale, SACAL coordina e gestisce gli aeroporti, pianifica e coordina lo sviluppo infrastrutturale degli scali, cura la manutenzione e la pulizia; gestisce i controlli di sicurezza sui passeggeri in partenza, le aree parcheggio e la fornitura di servizi commerciali e pubblicitari attraverso concessione a terzi. Per S.A.Cal i tre aeroporti dovranno costituire la “porta di accesso al territorio” e innalzare in tal senso i livelli di qualità per ricettività, accoglienza e funzionalità. La fusione tra i tre scali calabresi è quindi il passaggio fondamentale per la realizzazione di un unico sistema aeroportuale in linea con quanto previsto dal Piano Nazionale Aeroportuale approvato dal Ministero dei Trasporti Italiano. Grazie alle sinergie tra i tre aeroporti ed alla complementarità dell’insieme di offerta del Sistema, sarà, possibile, incrementare il numero delle destinazioni raggiungibili dagli scali calabresi e delle compagnie aeree presenti. Lo sviluppo degli aeroporti sarà attuato in modo complementare, non concorrenziale ma sinergico, esaltando le specificità di ciascuno. L’aeroporto di Crotone continuerà a sviluppare il traffico turistico e leisure attraverso vettori low cost e charter, l’aeroporto di Lamezia Terme privilegerà non solo i vettori low cost ma anche i full service carrier collegando i principali hub europei e punterà anche allo sviluppo di voli intercontinentali, l’aeroporto di Reggio Calabria manterrà la sua naturale vocazione di City Airport, quale alimentatore dei principali Hub. Nel 2016 l'aeroporto internazionale di Lamezia Terme ha fatto registrare un totale di 2.514.078 passeggeri, quello di Reggio Calabria di 479.437 e quello di Crotone di 217.136. La Calabria potrà così contare su un importante sistema aeroportuale, in grado da costituire un volano di sviluppo economico del territorio all’altezza di una delle regioni più note e amate al mondo e di competere con i principali scali nazionali ed europei.

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14 ott 2017

Da marzo 2018 l’Aeroporto di Trieste sarà servito dal Frecciarossa

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Da marzo 2018 il treno Frecciarossa arriverà all'aeroporto di Ronchi dei Legionari di Trieste. La conferma arriva dall'assessore alle Infrastrutture del Friuli Venezia Giulia, Maria Grazia Santoro. Si crea così l’auspicata connessione diretta tra aeroporto, ferrovia e portualità, in grado di dare forte impulso all'offerta turistica.Il polo intermodale di Ronchi dei Legionari sarà inaugurato in febbraio e prevede, oltre alla nuova fermata ferroviaria, un'autostazione e un parcheggio multipiano da 500 posti auto e un collegamento pedonale con l'aeroporto.

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14 ott 2017

Parco nazionale Stelvio: idee e progetti di valorizzazione della strada dello Stelvio

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Sul progetto della strada panoramica dello Stelvio e sul masterplan per l’area sommitale di Passo Stelvio si è incentrato lo scambio di informazioni tenutosi l'11 ottobre, tra rappresentanti della Provincia di Bolzano, del Ministero dell’ambiente e della Regione Lombardia. “Si tratta della sistemazione e della valorizzazione della storica strada del passo, da un lato, e di una concezione complessiva per l’allestimento dell’areale del passo con molteplici novità, in particolare per quanto attiene la mobilità, dall’altro”, spiega l’assessore provinciale all’ambiente Richard Theiner che ha partecipato all’incontro sottolineando che i progetti vedono la stretta collaborazione di Alto Adige e Lombardia. L’obiettivo è rendere il Parco nazionale dello Stelvio un territorio modello per uno stile di vita e un’economia sostenibili nell’arco alpino. Il sottosegretario di Stato Ugo Paroloha ribadito la volontà di operare in questa direzione, mentre i rappresentanti della Regione Lombardia hanno presentato le novità riferite al versante lombardo della strada di Passo Stelvio. Le idee e le iniziative in via di progettazione sono state presentate al direttore generale della direzione di protezione della natura e del mare presso il Ministero per l’ambiente,Maria Carmela Giarratano, che ha commentato “queste iniziative congiunte e coordinate per la valorizzazione del Parco nazionale dello Stelvio evidenziano che il percorso avviato con l'intesa rappresenta il valore aggiunto che scaturisce dalla collaborazione sinergica di condivisione degli obiettivi istituzionali del parco nell'attuazione sui territori, e richiama il buon lavoro che si sta svolgendo con il Comitato di coordinamento e di indirizzo". Soddisfatto da parte sua l’assessore Theiner per l’incontro, “che è la dimostrazione di come la valorizzazione del Parco nazionale e della strada panoramica del Passo vengano prese con serietà e attenzione dalle parti coinvolte”. Ora i singoli interventi dovranno essere concretizzati per step, cosa che potrà avvenire solo grazie alla buona collaborazione con la Regione Lombardia.

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12 ott 2017

BOLZANO | Assegnati i lavori per il nuovo accesso alla Val Badia

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L'associazione temporanea di imprese formata dalle ditte E.MA.PRI.CE., Karl Wieder, Nordbau Peskoller, Niederwieser Bau e Transbagger si è aggiudicata la gara indetta dall'Agenzia appalti della Provincia di Bolzano per la realizzazione del nuovo accesso stradale alla Val Badia. A fronte di un importo a base d'asta di oltre 47,6 milioni di euro, il gruppo vincitore ha battuto la concorrenza di altri quattro partecipanti grazie ad una proposta di poco inferiore ai 40,5 milioni di euro. I tempi di realizzazione dell'opera, una volta consegnato il cantiere, sono stati fissati in 900 giorni. "Si tratta di un nuovo importante passo in avanti per la rete della viabilità in Alto Adige - commenta l'assessore Florian Mussner - dopo la circonvallazione di Merano e lo svincolo di Bressanone siamo riusciti a portare a termine l'iter per i lavori dell'ultimo dei tre grandi progetti previsti per questa legislatura. Con il nuovo accesso alla Val Badia realizziamo uno svincolo senza incroci, in grado di sostenere i flussi dei pendolari e dei turisti, di garantire tragitti più brevi e una migliore qualità di vita dei residenti". Il progetto, elaborato d’intesa con il Comune e gli esperti della tutela di ambiente, paesaggio e beni culturali, si sviluppa dalla curva Kniepass fino alla galleria sotto Castel Badia e comprende lo svincolo per la val Badia con il tunnel di Floronzo, frazione di San Lorenzo. L'investimento totale per l'opera ammonta a 75,5 milioni di euro. Dal punto di vista tecnico, lo svincolo di accesso alla val Badia viene realizzato circa 400 metri prima del tunnel di Castel Badia con rampe di entrata e uscita al riparo di un dosso, senza disturbare il paesaggio. La strada d’accesso alla Val Badia è ribassata nel terreno e attraversa con un ponte il bacino artificiale della Rienza per poi sovrapassare la linea ferroviaria della Pusteria nel cosiddetto Klosterwald (bosco del convento) ed immettersi nella galleria per la Badia lunga 950 metri. Il tracciato stradale si raccorda poi a sud alla strada esistente. Tutto l’attraversamento della Badia si trova in quota del piano di campagna senza grandi dislivelli. Per ridurre ulteriormente l’intervento nel paesaggio, la rampa in curva a monte della strada della Pusteria sarà in gran parte coperta.

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