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17 lug 2017

Treno delle Dolomiti, presentati due tracciati alternativi in Val Boite e in Val D’Ansiei

di mobilita

Nel corso della conferenza stampa svoltasi stamane a Belluno, nella sede del Genio Civile, il presidente della Regione del Veneto ha illustrato, insieme all’assessore ai trasporti e infrastrutture, le due ipotesi progettuali per la realizzazione del nuovo collegamento ferroviario Calalzo-Cortina, il cosiddetto “Treno delle Dolomiti”.   Le caratteristiche, i benefici, le difficoltà realizzative di ognuno dei due alternativi tracciati, entrambi con partenza da Calalzo e arrivo a Cortina Centro, sono stati spiegati da Gianmichele Gambato, presidente di Sistemi Territoriali, la società incaricata dalla Regione a redigere lo studio. Il tracciato ferroviario della Val Boite ha una lunghezza di 33 km, un tempo di percorrenza stimato in 40 minuti, 5 fermate (Valle – Vodo – Borca San Vito – Cortina Centro) e un investimento previsto di 710 milioni di euro (al netto di Iva ed espropri). Il percorso della Val d’Ansiei è lungo invece 48 km, serviranno 58 minuti per effettuarlo, avrà 7 fermate (Domegge – Lozzo – Cima Gogna – Auronzo – Tre Cime – San Marco – Cortina Centro), per un investimento di 745 milioni. “Non si tratta di cifre impossibili – ha sottolineato il Governatore – se sapremo mettere  insieme, attraverso quel gioco di squadra che noi auspichiamo, risorse comunitarie, statali e regionali. È l’opportunità per far uscire questo territorio dall’isolamento, ripristinando la strada ferrata tra Cortina e Calalzo, seppure in un sedime diverso da quello di un tempo, perché oggi occupato dalla pista ciclabile delle Dolomiti che dovrà essere ulteriormente valorizzata proprio dall’integrazione con i servizi ferroviari. Ma soprattutto collegando Venezia a Cortina, con un servizio di trasporto pubblico che avrà tempi di percorrenza di poco superiori alle due ore, risultando così competitivo nei confronti delle automobili, garantendo meno traffico, meno inquinamento, meno caos. E poi, da Cortina, si potrà creare un nuovo valico alpino, verso l’Alto Adige, l’Austria e la Svizzera: uno scenario che, concretizzandosi, darà un futuro nuovo a questa terra e ai suoi abitanti”. Il Presidente ha precisato che entro la fine del mese di settembre la Regione intende chiudere la fase di consultazione con il territorio, raccogliendo tutti pareri, facendo sintesi e decidendo su quale dei due tracciati proseguire con le successive fasi progettuali. “Se non ci saranno intoppi e se tutti i soggetti pubblici e privati interessati si dedicheranno con convinzione alla realizzazione di questo progetto – ha detto –, nel giro di otto/dieci anni l’opera potrebbe essere conclusa”. “Quella di oggi è un’anteprima della presentazione che faremo ai sindaci, agli amministratori, alle associazioni di categoria, alle diverse rappresentanze del territorio bellunese – ha chiarito l’assessore regionale ai trasporti –. Mi metterò in ascolto delle loro proposte e delle loro valutazioni, attuando un confronto ampio e franco. Ma sia chiaro sin d’ora che dovranno essere superati i campanilismi, che nella scelta del tracciato dovrà prevalere l’interesse dell’intero territorio e della sua comunità e non quello di una singola località”.

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17 lug 2017

“Cammini e percorsi”: il 24 luglio sarà pubblicato il primo dei bandi nazionali

di mobilita

Sarà pubblicato il prossimo 24 luglio il primo dei due bandi nazionali “Cammini e percorsi”, per 46 immobili pubblici da assegnare gratuitamente agli under 40. Il progetto di Touring Club Italiano, Agenzia del Demanio e ministeri delle Infrastrutture e dei Beni Culturali che assegnerà, in concessione gratuita per nove anni a 'under 40', 46 beni pubblici che si trovano su percorsi turistici e itinerari storico-religiosi italiani, allo scopo di riqualificarli.  “Cammini e percorsi” è un progetto a rete dell'Agenzia del Demanio, promosso dal Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti insieme al MIBACT, che punta alla riqualificazione e riuso di immobili pubblici situati lungo percorsi ciclopedonali e itinerari storico-religiosi. Non si tratta solamente un progetto turistico, in quanto l'obiettivo è quello di riutilizzare i beni come contenitori di servizi e di esperienze autentiche, fortemente radicate sul territorio, per camminatori, pellegrini e ciclisti, in linea con la filosofia dello slow travel. L'operazione vuole agevolare i giovani imprenditori under 40, le cooperative e le associazioni per avviare le proprie attività all'interno di una rete di infrastrutture e servizi destinati a crescere e diventare un punto di riferimento per lo sviluppo di un turismo più consapevole, rispettoso del territorio e dell’ambiente. I bandi pubblicati saranno due: il primo prevede la concessione gratuita di nove anni; il secondo, dedicato agli immobili di maggior pregio (che sarà pubblicato dopo l'estate), prevede una concessione di valorizzazione fino a 50 anni ed è rivolta a tutti gli operatori, senza limiti di età, che possano sviluppare un progetto turistico dall’elevato potenziale per i territori, in una logica di partenariato pubblico-privato, a beneficio di tutta la collettività. I beni coinvolti e dati in concessione sono 103 in totale, di diverso tipo: cascine, masserie, casali, case cantoniere, caselli idraulici ma anche dimore storiche, castelli e ville di pregio, diffusi su tutto il territorio nazionale. Alla consultazione pubblica, conclusa il 26 giugno, hanno partecipato circa 25 mila 'amatori' del turismo lento dei quali il 78% risulta essere under 40 mentre 6mila questionari provengono dall'estero. Per ulteriori informazioni: http://www.agenziademanio.it/opencms/it/ValorePaese/camminiepercorsi/ Ti potrebbe interessare: “Cammini e percorsi”, il progetto dell’Agenzia del Demanio per percorsi ciclopedonali e storico-religiosi

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17 lug 2017

CityTree: un’istallazione mobile che vale 275 alberi

di Cristina Betti

CityTree è un piccolo polmone verde cittadino che, integrandosi perfettamente nel tessuto urbano, è in grado di ridurre l'inquinamento. E' difficile ricreare nelle città l'effetto depurativo di una foresta, cioè quello di ripulire l'atmosfera da tutti i pulviscoli dannosi per l'uomo, ma l'azienda tedesca Green City Solutions è riuscita in questa missione: ha creato un'istallazione mobile, principalmente costituita di muschio, in grado di catturare polveri, diossido di azoto e gas serra. CityTree è a tutti gli effetti un piccolo polmone cittadino: ogni installazione una sorta di muro cittadino, alto circa quattro metri, largo circa tre e profonda poco più di due. È completamente autonoma, ovvero alimentata ad energia solare, ed è in grado di raccogliere acqua piovana, filtrarla e quindi poi utilizzarla per le piante. E' inoltre dotato di sensori Wifi, che permettono di monitorare la qualità dell'aria e di offrire informazioni sullo stato di efficienza del dispositivo. CityTree ogni giorno assorbe circa 250 grammi di agenti inquinanti. Nel corso di un anno può arrivare a rimuovere la bellezza di 240 tonnellate di CO2. Il team di produzione è deciso a portare questa invenzione a giro per il mondo, anche in Italia, dove stanno cominciando le trattative. Il costo è di 25mila dollari, un investimento alto ma necessario per cominciare a garantire un futuro migliore all'aria delle città italiane che vantano tristi primati per qualità in Europa.    

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14 lug 2017

Anas si aggiudica finanziamenti europei per l’A90 “GRA di Roma” ed il progetto Smart Road lungo l’A2 “Autostrada del Mediterraneo” e l’A19 “Palermo – Catania”

di mobilita

Anas si è aggiudicata i finanziamenti della Commissione Europea per la realizzazione di importanti opere necessarie per il potenziamento tecnologico e l’innovazione della propria rete infrastrutturale. L’azienda delle strade ha infatti ricevuto il via libera dall’Europa per l’ottenimento di contributi europei per 21 milioni di euro dal “Programma Operativo Nazionale Infrastrutture e Reti 2014-2020 (PON)”, gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il progetto “Installazione di infrastruttura tecnologica avanzata Smart Road per la connettività di utenti ed operatori Anas sull’Autostrada A3 Salerno Reggio Calabria (ora A2 “Autostrada del Mediterraneo”) e sul Raccordo Autostradale RA02 Salerno Avellino”. Si tratta di uno degli interventi avviati da Anas per implementare la tecnologia Smart Road e promuovere soluzioni ITS (applicazioni per la sicurezza stradale e per la security del trasporto) a contenuto fortemente innovativo lungo la rete in gestione Anas. Nell’ambito del “Programma di Lavoro Pluriennale 2014-2020 del Connecting Europe Facility per le Reti Transeuropee di Trasporto”, Anas ha anche vinto il bando europeo pubblicato lo scorso ottobre ottenendo l’ammissione al finanziamento per entrambi i progetti presentati. Delle 331 proposte, 33 sono state quelle italiane. Di queste 13 hanno superato la selezione. Entrambe le proposte di Anas sono state selezionate. Il primo progetto vede Anas all’interno del partenariato internazionale “Ursa Major Neo”, attraverso il programma “Smart Road A19 Palermo - Catania”, scelto per l’eccellente rilevanza e maturità dell’azione che coinvolge molti Stati Membri ed include sia sezioni cross-border sia colli di bottiglia per la bontà della qualità progettuale e la presenza di un team di progetto con elevate potenzialità per realizzare performance di alto livello. Il piano fa parte del portafoglio di interventi volti a promuovere l’ITS lungo i corridoi europei proposti dal partenariato internazionale “Ursa Major Neo”, che punta a migliorare il traffico delle merci lungo la rete stradale TEN-T ed in particolare nell’ambito dei Corridoi Reno Alpino e Scandinavo Mediterraneo, ed è proprio lungo quest’ultimo che si colloca la A19 Palermo – Catania. Il suo valore è di 10 milioni di euro e la Commissione Europea ne finanzierà il 20%. Il secondo progetto è il “Nodo urbano core di Roma – Miglioramento dei servizi di trasporto pubblico e rimozione dei colli di bottiglia lungo la A90 - Grande Raccordo Anulare di Roma”, presentato in partenariato con l’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità. Il progetto è stato valutato positivamente per la rilevanza del tema proposto, la maturità delle iniziative descritte, la qualità progettuale ed il positivo impatto del sostegno europeo in termini di redditività dell’investimento e verte su uno studio relativo ad interventi in grado di migliorare l’accesso all’area urbana di Roma ed agli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, lungo il quadrante sud-est/sud-ovest del Grande Raccordo Anulare, favorendone l’intermodalità e riducendone la congestione stradale, sia sul GRA sia sulle strade di penetrazione interna. In particolare, il progetto che sarà elaborato prevede di potenziare alcuni svincoli, completare delle complanari e implementare un nuovo assetto della rete di trasporto multimodale coinvolgendo le infrastrutture stradali, i corridoi della mobilità ed i nodi intermodali. Il progetto ha un valore di 2,4 milioni di euro e verrà cofinanziato dalla Commissione Europea al 50%. Il resto del costo verrà diviso fra Anas e l’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità.

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14 lug 2017

Firenze, in arrivo 230 milioni per la mobilità sostenibile

di mobilita

La Banca europea per gli investimenti (BEI) sostiene con 230 milioni il Comune di Firenze per l’implementazione del piano triennale 2017-2019 di investimenti nei cosiddetti progetti « intelligenti e sostenibili » (smart city projects, secondo la definizione europea). La firma del prestito quadro è stata perfezionata stamani a Palazzo Vecchio tra i rappresentanti della banca dell’Unione europea e quelli dell’amministrazione comunale. Nel dettaglio, il prestito BEI coprirà le necessità finanziare per la realizzazione su tutto il territorio del Comune di Firenze, entro il 2021, di opere nei seguenti settori : sviluppo urbano, interventi di recupero e di riqualificazione, edilizia sociale, parchi e spazi pubblici aperti e altre infrastrutture urbane; mobilità sostenibile: bus, tram, infrastrutture ciclabili; tecnologie dell’informazione e della comunicazione; ammodernamento degli edifici pubblici: scuole, impianti sportivi, istituti culturali, edifici dell’amministrazione pubblica. Il finanziamento è destinato principalmente a sostenere i progetti di medie e piccole dimensioni, ma può anche essere esteso a interventi più grandi quali la costruzione di una nuova fase della tranvia cittadina (linee 2 e 3) e la realizzazione del centro espositivo Fiera di Firenze (Polo Fieristico-Progetto della Fortezza). L’operazione conferma il dinamismo del Comune di Firenze nell’utilizzo degli strumenti finanziari messi a disposizione dalla BEI per gli enti locali: dal 2000 oggi sono state perfezionate sette operazioni di finanziamento per 700 milioni totali.

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14 lug 2017

Autostrada A4: aggiudicati lavori per circonvallazione Sud Pordenone

di mobilita

Con decreto del Commissario per l'emergenza della terza corsia dell'A4, la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani ha aggiudicato i lavori per la realizzazione della strada di circonvallazione a Sud della città di Pordenone, tra la SS 13 e la A28. I lavori sono stati aggiudicati al Raggruppamento temporaneo di imprese (Rti) formato da CMB-Cooperativa muratori e braccianti di Carpi e CCC-Consorzio cooperative costruzioni di Bologna, ora Integra Soc. Coop., che ha designato come esecutore dei lavori l'impresa ICI Coop di Ronchi dei Legionari agli stessi patti e condizioni del contratto già sottoscritto dalla stazione appaltante con la fallita impresa Vidoni. Facendo seguito alla risoluzione del contratto intervenuta a seguito del fallimento Vidoni e terminata la procedura di interpello delle imprese che avevano partecipato all'originaria procedura di gara in ordine di classificazione, è stato possibile affidare i lavori per 17.877.327 euro, di cui 16.897.316 per lavori e 980.010 per oneri di sicurezza cantiere. Come precisato nel decreto, gli oneri di progettazione sono già stati liquidati direttamente alla società di progettazione a fronte dell'avvenuta redazione e approvazione del progetto esecutivo avvenuta prima del fallimento. I lavori avranno inizio entro la seconda metà del mese di settembre 2017 e la durata contrattuale prevista sarà pari a 665 giorni. "Si sblocca finalmente una procedura - ha rilevato Serracchiani - che ha avuto delle vicende complesse, non legate alla volontà dell'Amministrazione regionale e del Commissario, e che risolverà un importante problema viabilistico della nostra regione. La palla adesso passa all'impresa che auspichiamo provvederà alla più celere realizzazione".

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14 lug 2017

Aeroporto di Comiso, approvati il bilancio e il nuovo piano industriale 2017-2020

di mobilita

SOACO, società che gestisce l'aeroporto di Comiso, comunica che, nel corso dell'ultima assemblea dei soci, sono stati approvati il Piano Industriale 2017-2020, redatto dal nuovo management insediatosi nel febbraio scorso, e il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016, che si chiude con una perdita di 2.910.405 milioni di euro. Risultati che, per l'Aeroporto di Comiso, struttura nata nel 2013 e che nel 2016 è ancora cresciuta arrivando a 450 mila passeggeri, si ripresenteranno anche nell'esercizio 2017 prima di un miglioramento previsto, sulla base di questo piano industriale, a partire dal secondo trimestre 2018. Nel dettaglio, sono due gli scenari del piano industriale ipotizzati dal management guidato dall'AD Giorgio Cappello. Uno di base, considerando tassi di crescita annuali in linea con quelli registrati, prevede l'ampliamento di volumi di traffico passeggeri con l'attivazione di nuove rotte e linee charter per arrivare al 2020 con 875mila utenti l'anno. Insieme al progressivo innalzamento dei ricavi per passeggero (a partire dal 2018), è prevista una iniezione di liquidità da parte dei soci per fronteggiare le esigenze patrimoniali. Uno scenario migliorativo e ottimale, che come il primo tiene conto del supporto commerciale dell'azionista di maggioranza, SAC (Società Aeroporto Catania), tramite Intersac con il 65% delle quote (i restanti 35% sono del Comune di Comiso), prevede ancora l'iniezione di liquidità da parte dei soci, contratti strategici con i vettori per ottenere due aeromobili di base nello scalo ibleo con collegamento giornaliero su Roma e Milano, varie rotte nazionali e internazionali e potenziamento dei charter e infine ulteriori iniziative nella direzione dell'ottimizzazione dei costi di gestione di Soaco. "In entrambi gli scenari – chiarisce il Presidente di SOACO, Silvio Meli, in carica dallo scorso mese di maggio – è previsto l'impiego di circa 7 milioni di euro di fondi pubblici (Regione Sicilia L.R. 24 art.11/2016 – Fondi Ex Insicem del Libero Consorzio Comunale di Ragusa – CCIAA Ragusa – Comune di Ragusa) attraverso un maxibando della durata di tre anni destinato alle compagnie aeree e finalizzato all'incremento dei flussi turistici nell'area di riferimento dell'Aeroporto di Comiso nel triennio 2018-2020. Siamo comunque soddisfatti di questo progetto di sviluppo, punto di partenza per nuove e mirate strategie di sviluppo per l'intero territorio". Da parte sua, l'Amministratore Delegato, Giorgio Cappello, sottolinea come quello approvato dai soci SOACO sia un piano industriale "credibile, realistico e attuabile". E spiega: "In questi 160 giorni di gestione abbiamo studiato l'azienda e messo in piedi una strategia di sviluppo che, garantendo la necessaria continuità aziendale, mantenesse le rotte esistenti e l'ipotesi di sviluppo a partire dal 2018. L'approvazione dei soci, al termine di un'attenta analisi, ci sostiene e ci incoraggia nella sfida a supporto del territorio. Abbiamo dimostrato che, senza ulteriori investimenti in infrastrutture, e ottimizzando i costi fissi di gestione, possiamo passare dai 450mila passeggeri l'anno (il cui costo pesa come un macigno sul bilancio) fino a 1 milione. Confermiamo infine l'interesse di Soaco nel settore cargo attivando qualsiasi iniziativa a sostegno dei privati e fornendo il supporto operativo e amministrativo necessario per sviluppare un settore strategico dell'aviazione commerciale. Fondamentale, in questa direzione, il supporto del territorio in termini di contribuzione economica senza il quale non si raggiungerebbe l'auspicato pareggio di bilancio. L'aeroporto crea sviluppo al territorio, ma questo deve restituire all'aeroporto".  

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13 lug 2017

Gli investimenti per lo sviluppo degli scali italiani, Milano Malpensa

di mobilita

In quest’articolo vi diamo conto del volume realizzato dall’ENAC sugli investimenti infrastrutturali operati sugli aeroporti nazionali dal 2000 con proiezioni future a medio e lungo termine. Vengono riportate tabelle riepilogative degli investimenti complessivi e degli investimenti ENAV 2000-2015 sugli scali aeroportuali e sugli impianti di assistenza al volo e su previsioni di sviluppo futuro da Contratto di Programma 2015-2018. Aeroporto di Milano Malpensa. Società di gestione: SEA SpA L’aeroporto di Milano-Malpensa, dedicato allo sviluppo del traffico intercontinentale, è attualmente lo scalo del Nord Italia che serve il maggior numero di compagnie aeree. Il completamento delle infrastrutture, attraverso la realizzazione del Terzo Satellite entrato in funzione recentemente e costruito con moderne tecnologie unitamente a un restyling di ampio respiro, ha portato al miglioramento funzionale ed estetico di tutta l’area check-in, imbarchi e controlli di sicurezza. I nuovi ponti mobili dispongono di una tecnologia che consente di servire, a seconda delle esigenze, due diversi piani del satellite, massimizzandone la flessibilità d’utilizzo.

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12 lug 2017

Approvata dal CIPE la rete nazionale di ricarica dei veicoli elettrici da 72,2 milioni di euro

di mobilita

E' stato approvato lo schema di Accordo di programma  finalizzato a concentrare gli interventi per la realizzazione del Pnire-Piano Nazionale per la ricarica dei veicoli elettrici nei contesti territoriali in funzione delle effettive esigenze, promuovendo e valorizzando la partecipazione di soggetti pubblici e privati. Il Mit finanzia gli interventi  con un apposito Fondo in cui  ha impegnato 28,7 milioni di euro, ripartendo la somma tra le Regioni nel programma di finanziamenti per lo sviluppo delle reti di ricarica per i veicoli elettrici diffuse sul territorio nazionale.  Il valore economico complessivo  ammonta a 72,2 milioni di euro. L’accordo verrà stipulato tra  il Ministero delle infrastrutture con le Regioni e  le 2 Province autonome di Trento e Bolzano. Lo schema di Accordo di programma era  già stato oggetto di intesa con la Conferenza Stato-Regioni Unificata e sarà successivamente approvato in via definitiva con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Non rientrano nell’accordo, per ora, le Regioni Abruzzo e Molise,  che verranno integrate una volta presentato il relativo programma di intervento.

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12 lug 2017

Il Cipe conferma le risorse per il porto di Brindisi

di mobilita

Il Cipe ha approvato, per modificate esigenze istituzionali della Marina Militare e funzionali dell’Autorità portuale, una diversa destinazione delle risorse assegnate per interventi nel Porto di Brindisi. Il Cipe ha mantenuto il finanziamento di 17 milioni di euro per interventi al Porto di Brindisi, ora facente parte del nuovo Sistema Portuale del mare Adriatico meridionale, che comprende i porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli. Il Costo complessivo dei nuovi interventi previsti è  di circa 19 milioni di euro e l’Autorità portuale ha manifestato la propria disponibilità al relativo cofinanziamento.

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