25 set 2017

TRENTO | Il Piano provinciale per la mobilità elettrica diventa realtà


La Provincia investe oltre 20 milioni di euro in cinque anni


E’ stato definitivamente approvato – durante la “Settimana europea della mobilità sostenibile”- il Piano provinciale per la mobilità elettrica.
La Giunta provinciale, sempre su proposta dell’assessore all’ambiente Mauro Gilmozzi, lo aveva adottato preliminarmente in giugno. Sul documento preliminare è stata fatta una campagna di informazione e i portatori di interesse, come gli enti locali e le categorie economiche, hanno manifestato interesse nei confronti del piano, che oggi quindi è stato sottoposto all’esecutivo per l’approvazione definitiva.
Si confermano gli obiettivi della riduzione delle emissioni di gas serra e delle emissioni atmosferiche riferibili al settore dei trasporti (CO2, PM10, PM2.5, NO2, ecc.), della prevenzione e contenimento dell’inquinamento acustico, del miglioramento della qualità dell’ambiente a beneficio dei cittadini, dell’economia e della società. «Il piano – sottolinea l’assessore Gilmozzi – guarda ad un arco temporale di medio e lungo periodo, per accompagnare il Trentino, attraverso una pluralità di misure, a diventare un territorio ancora più attrattivo grazie ad una tendenziale riduzione delle emissioni, a vantaggio di tutti”.

Le direzioni fondamentali che il documento indica sono: l’agevolazione della realizzazione delle infrastrutture di ricarica che, data la limitata autonomia dei veicoli elettrici, rappresenta attualmente il maggior ostacolo alla diffusione della mobilità elettrica; l’incentivazione economica dell’acquisto di veicoli elettrici e possibilmente anche dell’energia elettrica utilizzata per la mobilità (dalle bici fino al trasporto merci); la definizione di strumenti regolatori e di disposizioni tecnico-normative specifiche; l’incentivazione del rooming delle ricariche promuovendo il “contatore virtuale” in modo che il singolo utente possa assorbire da diversi sistemi di ricarica sul territorio provinciale, vedendosi addebitare il relativo costo sul proprio conto contrattuale, privato od aziendale; l’incremento del servizio di bike sharing pubblico con biciclette a pedalata assistita, come estensione ed integrazione del TPL (Trasporto Pubblico Locale), negli ambiti più densamente popolati o maggiormente frequentati dai turisti; l’incentivazione dell’acquisto di cargo bike a pedalata assistita per la consegna delle merci in ambito urbano. La situazione attuale vede la presenza in Trentino di oltre 70 colonnine di ricarica installate e di circa 1.000 veicoli elettrici immatricolati.

Per lo sviluppo della mobilità elettrica sono stati ipotizzati, per i prossimi 5 anni questi investimenti: installazione di colonnine di ricarica elettrica pubbliche o private (per circa 1,6 milioni di euro); contributi per l’acquisto di veicoli elettrici (per circa 14 milioni di euro, oltre ad uno sconto da concordare con i rivenditori di auto); l’acquisto di biciclette e di cargo bike a pedalata assistita, nell’ambito di progetti aziendali, in particolare a sostegno degli spostamenti casa-lavoro; fornitura a prezzo agevolato dell’energia elettrica per la ricarica dei veicoli, per un importo massimo di circa 315 euro/anno per veicolo (per circa 4,5 milioni di euro).

Il piano provinciale per la mobilità elettrica rientra nel più generale piano della mobilità sostenibile e vuole accompagnare il cambiamento degli stili di vita e di modalità abituali di spostamento attraverso interventi concreti e realizzabili in tempi certi.

Saranno a breve adottate le deliberazioni attuative del piano, con l’uscita di specifici bandi che definiranno in modo preciso le modalità di accesso agli incentivi previsti nel documento approvato.


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