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18 ott 2018

Venezia “Città smart” con il Progetto europeo “Smarter Together”

di mobilita

Un autobus per raccogliere idee, critiche, suggerimenti da parte dei cittadini del quartiere della Gazzera per pensare, e contribuire a realizzare, assieme all'Amministrazione comunale la città “smart”del futuro. Si è conclusa con la visita al "BusLab", da parte dei delegati delle città europee presenti, la “due giorni” di approfondimento tecnico sui temi della Smart City, promossa nell'ambito del progetto europeo “Smarter together”.  “Venezia vi partecipa – ha ricordato questa mattina, nel corso della tavola rotonda tenutasi al Municipio di Mestre, il delegato del sindaco alla Smart city, Luca Battistella - supportata dalle sue aziende pubbliche (Avm, Venis, Veritas e Ive), con l'obiettivo di ricercare soluzioni innovative nell'ambito della mobilità urbana, dell'efficienza energetica, delle energie rinnovabili e della ristrutturazione di edifici eco-compatibili. Il progetto 'Smarter together', in particolare, prevede che tre 'città faro' (Lione, Vienna e Monaco) realizzino soluzioni 'smart' integrate per soddisfare le nuove esigenze dei cittadini, migliorare i servizi pubblici e favorire la nascita di città intelligenti, e che tre città follower (Venezia, Sofia e Santiago de Compostela) seguano l'implementazione del progetto, con l’obiettivo di verificare a livello locale l’effettiva replicabilità delle soluzioni 'smart' scelte dalle città faro.” La giornata odierna è stata dedicata, in particolare, proprio alla discussione pubblica delle strategie “Smart” individuate nell'ambito del progetto europeo, potenzialmente replicabili nel territorio veneziano. Dopo la presentazione del progetto predisposto dal Comune di Venezia, da parte della dirigente del Settore Ricerca fonti di finanziamento e Politiche comunitarie, Paola Ravenna, sono state illustrate dai delegati delle città di Vienna e Monaco le esperienze fatte in queste città, a cui è seguito un momento di confronto generale, a cui hanno preso parte, tra gli altri, anche gli assessori comunali alla Mobilità, Renato Boraso, e ai Lavori Pubblici, Francesca Zaccariotto.  “Questo progetto europeo – ha sottolineato Boraso, nel portare ai partecipanti, assieme all'assessore Zaccariotto, il saluto della città – è molto importante per Venezia, che vuole restare al passo con le principali città europee anche nel campo dell'innovazione. Alla Gazzera abbiamo avviato un significativo percorso di condivisione con i cittadini, per pensare la nostra città del futuro, ma stiamo compiendo anche azioni concrete nel presente. Nel quartiere di Lido-Pellestrina abbiamo ad esempio avviato il progetto di trasformare l'intera rete di trasporto pubblica automobilistica, utilizzando solo mezzi elettrici. Una prima tranche, per una spesa di 6 milioni di euro, è già stata compiuta, e presto avvieremo la restante per un investimento di altri 14 milioni di euro.”

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12 ott 2018

VENEZIA | Limitazioni al traffico per lavori in Canal Grande

di mobilita

Il Settore Mobilità e Trasporti del Comune di Venezia comunica che è stata emanata l'ordinanza 628/2018, che dispone alcune limitazioni al traffico acqueo sul Canal Grande, nelle zone Campo della Salute e Rio terà dei Sabbioni -Lista di Spagna, per consentire i lavori di sostituzione di due cavi Enel ad alta tensione interrati nel suo alveo.  In particolare vengono previsti: la chiusura totale al transito dalle ore 0.10 alle ore 6.10 del giorno 18 ottobre nell'area della congiungente Campo della Salute-Calle Traghetto Trinità (hotel Europa); la chiusura parziale al transito dalle 0.10 alle 6.10 nella stessa area nei giorni 19 e 20 ottobre; la chiusura parziale al transito dalle ore 0.30 alle ore 5 dei giorni 23 e 24 ottobre nell'area della congiungente Rio terà Sabbioni-Corte Pisani, la chiusura totale al transito nella stessa area dalle 00.30 alle 5 del giorno 25 ottobre.

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11 ott 2018

VENEZIA | Ponte della Costituzione: approvata la sostituzione sperimentale di alcuni gradini in vetro con la trachite

di mobilita

La Giunta Comunale ha approvato ieri il progetto esecutivo relativo alla sostituzione, sul Ponte della Costituzione, della pavimentazione in vetro di alcuni gradini con lastre in trachite, materiale di cui sono fatte anche le parti terminali e la fascia centrale del ponte. “I lavori, per un totale di 40 mila euro e svolti da Insula S.p.A – ha commentato l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Francesca Zaccariotto – riguardano una prima sperimentazione concordata con la Sovrintendenza, per trovare una soluzione definitiva alle problematiche legate al rischio di inciampo e scivolamento delle parti vetrate, soprattutto dove si verifica il cambio del passo delle gradinate, in corrispondenza dei pianerottoli”. Inaugurato nel settembre 2008, il ponte, disegnato dall’architetto e ingegnere Santiago Calatrava, ha una lunghezza di 94 metri (partendo dagli scalini), con una luce centrale di 81 metri circa. La larghezza varia da 5,58 metri su entrambi i lati fino a 9,38 metri nella parte centrale. Il ponte si eleva da una altezza di 3,20 metri sulle sponde fino a 9,28 metri nella parte centrale. “Nel corso degli anni – ha continuato l’assessore Zaccariotto - il ponte è stato attentamente monitorato dal Comune e da Insula per tenerne costantemente verificate la staticità, le saldature e la tenuta. Per effettuare i monitoraggi, sono stati posizionati dei sensori che controllano tutta la struttura (operazione affidata ad una società specializzata che ne analizza puntualmente i dati). Vengono periodicamente verificati la lunghezza o la corda complessiva dell’arco e gli eventuali movimenti all’altezza delle prime costole del ponte, nonché lo stato di tutte le saldature. Il ponte ha fin da subito evidenziato alcune problematiche, specie nelle giornate particolarmente umide o piovose, in parte riconducibili ai gradini in vetro, alle quali nel corso degli anni si è cercato di porre rimedio. Pertanto – ha concluso Zaccariotto - si procederà alla sostituzione integrale di 16 lastre in vetro degli 8 pianerottoli del ponte con elementi in trachite (4 lato Stazione e 4 lato Piazzale Roma). L’utilizzo di questo materiale, tipico dei manufatti del centro storico della città, rappresenta infatti la soluzione più idonea a contenere il rischio d’inciampo. Chiediamo fin da subito di portare pazienza a quanti utilizzano il ponte per il disagio che deriverà dall’esecuzione dei lavori, che avranno una durata complessiva di 30 giorni”. Questo intervento si va ad aggiungere a quanto è stato realizzato lo scorso agosto sulle scalinate in pietra ai piedi del ponte: un lavoro di bocciardatura che l’Amministrazione ha commissionato ad Insula S.p.A. per eliminare il problema di scivolosità dei gradini, accentuata in caso di pioggia e neve. L’operazione permette di conferire un effetto antisdrucciolo ai piani di calpestio, aumentando la sicurezza nell’attraversamento.

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09 ott 2018

VENEZIA | Entro fine anno al via i lavori per 18 colonnine di ricarica

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Venezia sempre più proiettata nel futuro e attenta alla mobilità green ed è per questo che, già entro la fine dell’anno a Mestre, Marghera, Campalto, Zelarino, Carpenedo, Gazzera, Favaro e Chirignago verranno installate le prime 18 colonnine per la ricarica di tutti i modelli di auto elettrica presenti sul mercato. Questo è stabilito nel protocollo d’intesa siglato tra il Comune di Venezia e Enel X, la divisione del Gruppo Enel dedicata a prodotti innovativi e soluzioni digitali, che prevede, complessivamente, la realizzazione di una rete di ricarica per veicoli elettrici di 50 colonnine di ricarica. "Venezia, con la sua terraferma e il Lido, si attesta essere la prima città, tra le più importanti d’Italia – commenta il sindaco Luigi Brugnaro– nella quale verranno attrezzate piazzole dedicate alla ricarica elettrica. È un progetto che abbiamo fortemente sostenuto e che ora sta prendendo il via grazie ad Enel, che ha sempre sostenuto la Città in questo percorso con un progetto innovativo e che conferma Venezia come territorio all’avanguardia dal punto di vista di incentivi alla mobilità sostenibile e di rispetto dell’ambiente. Fatti concreti e non parole tanto che il nostro impegno è stato certificato anche dal primo monitoraggio quadriennale previsto dal Piano di azione per l'energia sostenibile. Da questo è emerso che il Comune di Venezia, con 4 anni d’anticipo rispetto al 2020, ha già raggiunto l’obiettivo di ridurre le emissioni in atmosfera di inquinanti del 20 per cento”.

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01 ott 2018

VENEZIA | Al via dall’1 ottobre nel centro di Mestre “Venezia Smart Parking”, il parcheggio intelligente

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Prenderà avvio oggi 1 ottobre il nuovo sistema di gestione della sosta su strada degli stalli strisce blu denominato “Venezia Smart Parking”. Il progetto, finanziato da fondi PON Metro e realizzato da Venis S.p.A. per il Comune di Venezia in collaborazione con il Gruppo AVM per un investimento complessivo 600 mila € IVA esclusa, riguarda circa 2.300 stalli del centro di Mestre che sono stati dotati di un sensore speciale per la rilevazione della sosta e di numero identificativo univoco. Grazie al parcheggio intelligente sarà possibile trovare il posto libero più vicino con AVM Venezia official App e pagare solo il tempo effettivo di sosta, con la possibilità anche di interromperla o prolungarla a seconda delle propria necessità. Disponibile sugli store Google Play e iTunes da domenica la nuova versione in aggiornamento della AVM Venezia Officiale App. Per il pagamento della sosta sugli stalli numerati del nuovo sistema “Venezia Smart Parking”, basterà memorizzare il numero dello stallo e pagare al parcometro con monete o carta di credito/debito o tramite AVM Venezia Official App con carta di credito o borsellino elettronico. La presentazione del nuovo sistema è avvenuta questa mattina nel Municipio a Meste alla presenza dell’assessore alla Mobilità e Trasporti, Renato Boraso, del direttore generale del Gruppo AVM, Giovanni Seno e dell’amministratore unico di Venis, Paolo Bettio. “E’ l’ennesima rivoluzione per la città di Mestre – ha commentato l’assessore Boraso. Dietro ogni novità c’è molto impegno, analisi, tecnica, ricerca. Ringrazio tutte le società che hanno lavorato a questo progetto. Il sistema cambia in meglio, la cosa più importante per il cittadino sarà ricordare il numero abbinato allo stallo. Ci saranno tre mesi di sperimentazione per far conoscere il sistema, daremo alcuni minuti di tolleranza davanti al parcometro perché è giusto che i cittadini imparino a capire come funziona, ma con questa novità i furbetti hanno finito di farla franca. Da remoto infatti il sistema restituisce in tempo reale la situazione: quanti stalli sono occupati e per quanti vi è stato il pagamento della sosta. Sarà quindi molto più semplice intervenire per identificare i trasgressori e sanzionarli”. In questo primo periodo transitorio non cambierà nulla per i titolari di agevolazioni (abbonamento) o per chi parcheggia nelle altre zone non coperte dal nuovo sistema (l’elenco completo delle vie interessate è disponibile on line su www.avmspa.it), mentre i clienti occasionali dovranno memorizzare il numero di stallo su cui hanno posizionato l’auto e inserirlo a sistema o tramite parcometro o tramite AVM Venezia Official App. A seconda del canale di pagamento scelto, sarà necessario inserire il numero di stallo a parcometro attraverso l’apposito tastierino, pagare o in contanti o tramite carta di credito/debito l’equivalente del tempo di sosta, ritirare la ricevuta e tenerla con sé senza doverla esporre sul cruscotto. Sempre a parcometro, utilizzando il tasto “TT”, sarà possibile prolungare la sosta senza dover necessariamente ritornare alla propria auto, re-inserendo il numero di stallo e l’equivalente in denaro per il tempo di ulteriore stazionamento. Per un periodo transitorio di alcune settimane sarà inoltre ancora possibile utilizzare gli altri sistemi di pagamento della sosta (tessere prepagate a scalare e tagliandi “Parcheggia Venezia”) su tutti gli stalli strisce blu. “Il lavoro di squadra ha prodotto anche in questo caso risultati molto interessati - ha sottolineato Paolo Bettio. A differenza di quello che avviene in altre città, i cittadini avranno la possibilità d’individuare su mappa la zona o addirittura il singolo stallo che vogliono raggiungere - visualizzando la disponibilità di posti auto liberi - e avviare tramite il navigatore di Google Maps il percorso guidato fino a destinazione. I nuovi sensori- ha aggiunto - potranno essere utilizzati in futuro anche per rilevazioni sull’inquinamento atmosferico o acustico nell’ottica di una smart city che fa vivere meglio al cittadino la propria città”. “Con questa rivoluzione che mette l’intelligenza sotto l’asfalto - ha evidenziato Seno - riusciremo ad ottenere importanti risultati: una riduzione del 30% dell’inquinamento atmosferico; l’individuazione in tempo reale dei posti disponibili; una conoscenza dettagliata sull’occupazione degli stalli nell’arco dell’anno, equità sociale a protezione delle persone oneste. AVM opera già in questo senso e a Mestre l’impegno degli ausiliari alla sosta è costante ed in progressivo miglioramento: i dati parlano di 35.725 multe elevate nel corso di tutto il 2017 e di 36.713 contravvenzioni fino al 31 agosto 2018, per una media di evasori del 20,11% nelle zone centrali, contro il 46% a livello nazionale”. A partire dal nuovo anno, con l’avvio del nuovo sistema di gestione della sosta anche per i titolari di agevolazione, all’interno dell’area “Venezia Smart Parking” non sarà invece più possibile utilizzare canali diversi da parcometro e AVM Venezia Official App. Gli ausiliari della sosta saranno dotati di apposito palmare per il controllo collegato in rete al sistema centrale che segnalerà puntualmente le eventuali infrazioni. I dati sull’utilizzo degli stalli strisce blu immagazzinati in questi primi mesi di avvio del nuovo sistema “Venezia Smart Parking” aiuteranno l’Amministrazione comunale di Venezia nel percorso di progettazione ed emissione del nuovo bando di concessione delle agevolazioni tariffarie della sosta strisce blu.

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23 set 2018

Da Venezia a Taormina a bordo del treno Golden Eagle

di Roberto Lentini

In questi giorni un treno speciale, il Golden Eagle Danube Express, sta attraversando tutta l'Italia, da Venezia a Taormina, per un viaggio indimenticabile chiamato Sicilian Odyssey. Il treno ha già fatto tappa a Cremona,Verona, Bologna, San Marino, tutta la costa adriatica fino a Bari, Napoli, con Ercolano e Pompei. A sud, attraverserà il parco del Cilento, fino a Villa San Giovanni, per poi imbarcarsi, sul traghetto alla volta della Sicilia per visitare Palermo, la valle dei templi, Ragusa, Siracusa e Catania per poi terminare il viaggio a Taormina. Il Golden Eagle Danube Express è un lussuoso hotel su ruote dove viene offerta la migliore esperienza di viaggio su lussuose cabine, con un Bar Lounge Car e un Restaurant Cars di prima classe. Le cabine Superior Deluxe hanno servizi privati, offrono comode sedute diurne con un divano a tutta lunghezza e due sedie aggiuntive. La grande cabina beneficia anche di due finestre panoramiche a grandezza naturale, una delle quali è apribile per aggiungere alla sensazione luminosa e ariosa degli interni. Ogni sera la cabina si trasforma in una lussuosa camera da letto con un letto king-size standard del Regno Unito. Tutte le cabine dispongono di un grande armadio, aria condizionata regolabile individualmente, illuminazione con interruttori dimmer, luci di lettura individuali, in cabina Wi-Fi e porte USB, prese di corrente e cassaforte. Il cuore sociale del Golden Eagle Danube Express è comunque il Bar Lounge Car, in cui è possibile osservare il paesaggio e conoscere i compagni di viaggio con attività divertenti come lezioni di lingua o conferenze coinvolgenti di esperti docenti di storia e cultura locale. Alla sera gli ospiti saranno allietati dai suoni del pianista che suona nella Bar Lounge Car fino a notte tarda. Nella carrozza ristorante gli ospiti potranno godere delle delizie di una colazione in treno con un'ampia selezione di frutta, cereali, succo d'arancia e piatti freddi, il tutto completato da tè caldo fumante e caffè. Il pranzo e la cena riflettono l'essenza dei paesi attraversati completati da un'eccellente scelta di vini provenienti da tutto il mondo.

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22 set 2018

VENEZIA | Nuovo Stadio, dalla Conferenza di Servizi parere favorevole unanime

di mobilita

Ieri mattina a Forte Marghera, si è svolta la Conferenza di Servizi preliminare per la verifica dello studio di fattibilità sul nuovo stadio del Venezia Fc che ha ottenuto parere favorevole unanime da parte di tutti gli enti, amministrazioni e società coinvolti, con talune condizioni e osservazioni di cui tener conto nel progetto definitivo. All’incontro erano presenti o hanno espresso pareri i delegati del Comune di Venezia con il capo di Gabinetto Morris Ceron, il direttore dei progetti strategici Marco Mastroianni e tutti i dirigenti competenti per le singole materie trattate, del Venezia Fc con il presidente Joe Tacopina, il direttore generale Dante Scibilia, il consigliere Alessandro Vasta e i progettisti coinvolti nella realizzazione dell’opera, della Prefettura, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, della Regione Veneto, della Città metropolitana, dell’Agenzia del Demanio, dei Vigili del Fuoco, del Coni, di Enac, di Save, Anas, Cav, Rfi, Ulss 3 Serenissima, Consorzio Acque Risorgive, Veritas, Venis, Enel, Terna, Avm, Italgas e Tim. Alla Conferenza di servizi di ieri seguirà l’adozione del progetto da parte della Giunta e quindi il passaggio nelle Commissioni unificate guidate dal presidente della Commissione Sport Matteo Senno. La delibera, successivamente, sarà sottoposta al voto del Consiglio comunale  che dovrà valutare il pubblico interesse dell’opera entro il 22 ottobre, termine stabilito dalla “legge stadio”. In rappresentanza del sindaco Luigi Brugnaro ha aperto i lavori il capo di gabinetto Morris Ceron, che ha dichiarato. “Dopo un anno e mezzo di un grande lavoro di squadra siamo arrivati a questo primo traguardo che rappresenta un momento importante per la città. Fino ad oggi abbiamo lavorato tutti assieme rispettando i tempi e siamo fiduciosi nella presentazione del progetto definitivo da parte della società, a cui rilanceremo la palla subito dopo la dichiarazione di pubblico interesse del Consiglio comunale. Quando l’amministrazione comunale guidata da Luigi Brugnaro è entrata in carica, ha trovato gli impianti dedicati allo sport di base della città in una situazione disastrosa, in quanto necessitavano di urgenti interventi di manutenzione dovuti ad anni di incuria e mancati investimenti. Dopo aver risanato il bilancio ed efficientato la macchina comunale, questa amministrazione ha trovate le risorse per mettere in campo un vero e proprio piano Marshall per risanare le strutture sportive presenti in tutta la città, dove migliaia di giovani e sportivi ogni giorno praticano le discipline più varie. Per mettersi al passo con le grandi aree metropolitane europee, però, la nostra città ha bisogno anche di grandi strutture per lo sport e l’intrattenimento, come uno stadio e una grande arena. Queste opere, che da troppi anni sono attese dai nostri cittadini, potranno essere realizzate solo con investimenti privati che, come amministrazione, abbiamo tutta l’intenzione di sostenere”. “E’ un giorno importante per la città e per il nostro club – ha aggiunto Dante Scibilia, direttore generale del Venezia Fc-. Finalmente il nostro progetto è realtà: lo abbiamo condiviso con il Comune e con tutti i soggetti che erano, oggi, coinvolti e che sinceramente ringrazio per il percorso compiuto finora. Ringrazio in particolare il sindaco Brugnaro che ha sempre fortemente sostenuto il progetto, per aver messo a disposizione l’intera struttura comunale che ha brillantemente coordinato tutti i soggetti coinvolti nella conferenza di servizi. Per noi si chiude solo la prima fase e non è, quindi, questo un punto di arrivo ma un punto di partenza. Dopo il voto del Consiglio comunale ci concentreremo immediatamente sulla stesura del progetto definitivo tenendo conto delle condizioni indicate. Inizia, per noi, un percorso di confronto continuo con tutti i soggetti coinvolti, per raccogliere le raccomandazioni e le osservazioni e superare le criticità che, inevitabilmente, emergeranno con un progetto ambizioso come questo”. L’impianto sarà edificato nell’area del Quadrante di Tessera, nei pressi dell’aeroporto Marco Polo e dell’autostrada A4, a 12 chilometri dalla città. Lo stadio potrà accogliere 18 mila persone, con la possibilità di ampliare la struttura fino a 25 mila posti, già in regola con la normativa UEFA per le competizioni europee. Il progetto non riguarderà soltanto l’impianto in sé ma anche l’area circostante: ci sarà un retail park da 36 mila metri quadrati che comprenderà attività commerciali e di intrattenimento, servizi di bar, ristorazione e alberghieri, con parcheggi e spazi all’aperto e al chiuso dove ospitare iniziative. 

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15 set 2018

VENEZIA | Approvata la delibera per lo scavo in umido di venti rii in Città antica

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La Giunta comunale ha approvato la delibera con la quale si dà avvio al progetto definitivo per lo scavo in umido di venti rii in Città antica, in particolare nei sestieri di Santa Croce, San Polo, San Marco, Cannareggio e Castello, oltre alla pulizia del sedime dell’ex Piscina Rari Nantes sul Canal Grande davanti al parco ferroviario di Cannaregio di fianco alla Stazione di Santa Lucia. Lavori che interesseranno 4 chilometri di rii, per una superficie complessiva di oltre 25.000 metri quadrati di specchio d’acqua e l’eliminazione di quasi 15.000 metri cubi di fanghi, che saranno smaltiti secondo le indicazioni stabilite dal Protocollo del Ministero dell’Ambiente del 1993. “Con questa delibera – commenta il sindaco Luigi Brugnaro – andiamo a stanziare altri 3,5 milioni di euro, in aggiunta al milione già investito nel 2016, per proseguire un’operazione fondamentale per assicurare non solo la navigabilità e la salubrità dei rii, ma anche per salvaguardare l’intero sistema acqueo della Laguna. E' risaputo che i canali tendono inevitabilmente a interrarsi per il fisiologico spostamento di fango determinato dal flusso e riflusso delle acque. Risulta quindi necessario asportare i fanghi, un'azione che, fin dai tempi della Repubblica Serenissima, è sempre stata una priorità e che ora, dopo anni di incuria e grazie all'efficientamento del bilancio, come Amministrazione abbiamo fortemente voluto riprendere. Un’operazione invisibile agli occhi dei cittadini – conclude Brugnaro - ma fondamentale per garantire la vivibilità delle nostre vie d’acqua e, conseguentemente, di tutta la Città”. Nello specifico si procederà con lo scavo in umido dei rii de Ca’ Brazzo, de Ca’ Tron, de la Frescada – S. Rocco, de le Muneghete, de S. Daniele - Riello, de S. Giovanni Evangelista, de S. Maurizio – Malatin, dei Ferali – Cavalletto, dei Gozzi – Sartori – S. Andrea, dei Lustraferi, dei Meloni, dei Muti, dei Servi, del Ghetto Novo, del Megio, del Piombo, delle Procuratie – Cappello, Priuli – S. Sofia e una parte di Rio Widmann oltre che al Bacino Orseolo e Rio Orseolo o del Caval e della Piscina Rari Nantes. Questi si vanno, per l’appunto, ad aggiungere ai rii dove l’intervento è già stato realizzato negli scorsi due anni come il Rio de la Panada, parte di Rio Widman, parte di Rio del Batelo, parte di Rio de S. Maria Maggior, parte di Rio de la Cazziola, Rio de S. Niccolò dei Mendicoli e parte di Rio de S. Marta. Le operazioni di scavo, gestite da Insula, inizieranno a metà novembre, avviando contemporaneamente due fronti di scavo in zone urbane sufficientemente distanti l’una dall’altra, in modo da ridurre i disagi per la cittadinanza in generale, ma al contempo per dimezzare i tempi dei lavori. Considerato che lo scavo in umido necessita che non vi siano imbarcazioni ormeggiate lungo le sponde dello specchio acqueo interessato, sono stati individuati degli spazi acquei dove ormeggiare temporaneamente le imbarcazioni per il tempo strettamente necessario all’esecuzione dei lavori. Si tratta di complessivi 77 posti ubicati tra la darsena di Quintavalle (25), la darsena della Celestia (27), la darsena della Misericordia (20 posti) e la darsena del Tronchetto (5 posti per barche da lavoro). Per gli interventi, attività che verrà eseguita con estrema cautela, si prevede di operare ad una distanza dalla linea spondale di circa un metro per lato (misura che scende a 70 cm in rii particolarmente stretti), effettuando lo scavo ad una quota pari a – 1,80 metri.

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24 ago 2018

VENEZIA | Mercoledì 29 agosto riapre il Ponte dell’Accademia

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Tempi del restauro rispettati: mercoledì 29 agosto, alle ore 10, alla presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, si terrà la cerimonia di riapertura del Ponte dell'Accademia a seguito dei lavori di ristrutturazione eseguiti grazie alla donazione di Luxottica Group. Sabato 25 agosto, dalle ore 00.15 alle 9, sarà interrotto il transito pedonale sul ponte per consentire lo smontaggio dei ponteggi. Modifiche alla circolazione acquea Sabato 25 agosto, dalle ore 00.15 alle 6.15, per il disallestimento della parte centrale del cantiere, sarà interdetta la navigazione sotto il Ponte dell’Accademia a tutti i mezzi sia a remi che a motore, compresi i mezzi Actv e Alilaguna, ad eccezione dei mezzi del Pronto intervento in servizio di emergenza. Lo stesso divieto sarà in vigore martedì 28 agosto, sempre dalle 00.15 alle 06.15, per la rimozione dei pali guardiani.

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18 giu 2018

VENEZIA | Rivoluzione rotatorie ai 4 cantoni

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Partiranno lunedì 18 giugno, e dureranno fino al 27 luglio, i lavori da parte di Italgas nella zona dei “4 cantoni” per la sistemazione e sostituzione dei sottoservizi, necessari per procedere poi con la creazione delle nuove 4 rotatorie che modificheranno la viabilità in centro a Mestre. Gli incroci interessati sono i seguenti: quello dei 4 cantoni, all'uscita dei 2 sottopassi del Terraglio e della Castellana; quello tra via Filiasi, via Padre Giuliani e via Torre Belfredo, quello tra via Padre Giuliani e Einaudi, e infine quello tra via Piave, via Miranese e via Carducci. “Obiettivo dell'intervento – spiega l'assessore alla Mobilità Renato Boraso -  è la fluidificazione del traffico di questi incroci, la diminuzione del numero di incidenti gravi e la riduzione dell'inquinamento acustico e atmosferico. Non ultimo la possibilità, contestualmente ai lavori stradali, di riqualificare i marciapiedi e le aree pedonali circostanti i 4 incroci, e di completare i tratti mancanti di piste ciclabili, garantendo più sicurezza ai cittadini. Si approfitterà dell'occasione di questi lavori, che interesseranno tutto il manto stradale di questi quattro incroci strategici per la rete viaria di terraferma, per metter mano anche a tutti quei sottoservizi che necessitano di interventi di rifacimento e manutenzione”. “Per diminuire il disagio – prosegue Francesca Zaccariotto, assessore ai Lavori pubblici – abbiamo deciso di far partire i lavori nel periodo estivo, e, in particolare, nelle settimane che registrano i valori più bassi di volumi di traffico. Da metà luglio a fine agosto in città si vedranno all'opera ruspe e impiantisti per togliere le 30 paline semaforiche che oggi regolano 3 dei 4 incroci citati e sostituirle con new jersey e segnaletica di cantiere, necessaria a disegnare le nuove rotatorie in forma sperimentale per i primi mesi”. La necessità di approntare le nuove rotatorie, prima in forma sperimentale e poi in forma definitiva, è legata ai due fattori: la possibilità di far provare la nuova conformazione degli incroci (con nuove regole di precedenza da rispettare) a tutti gli utenti della strada in una versione che attira al massimo la loro attenzione in quanto esteticamente caratterizzata tutta da segnaletica gialla di cantiere e da new jersey colorati, e la necessità di concentrare in agosto tutte le lavorazioni del cantiere che creano più disagi per la circolazione lasciando le finiture più avanti, distribuite nel tempo e nelle diverse zone. La nuova viabilità, nella sua forma sperimentale, dovrebbe essere pienamente operativa a fine agosto. In particolare, si provvederà a realizzare una rotatoria “a fagiolo” tra via Miranese, via Carducci, via Piave e via Circonvallazione con un diametro esterno 25 metri, una seconda rotatoria “a fagiolo” tra via Castellana, Terraglio, Circonvallazione e Torre Belfredo con uguale diametro esterno e una terza rotatoria compatta, di diametro 27 metri, tra via Torre Belfredo, Padre Giuliani e Filiasi. “Ai residenti e ai pendolari – conclude l'assessore Boraso – chiediamo un po' di pazienza per i possibili disagi. Si tratta di un intervento necessario per rendere più fluida una delle zone più centrali di Mestre. Le deviazioni del traffico saranno segnalate sul posto, in modo evidente, così da garantire la piena sicurezza del cantiere, che opererà anche nelle ore serali e notturne per ridurre i tempi di intervento. Sta partendo la rivoluzione delle rotatorie dei 4 cantoni”.

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