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04 giu 2020

Il Gruppo Grimaldi annuncia il nuovo collegamento ro/pax Venezia-Igoumenitsa-Patrasso

di mobilita

Il Gruppo Grimaldi annuncia il potenziamento dei propri collegamenti marittimi tra Italia e Grecia. A partire dal prossimo 11 giugno la nave ro/pax Venezia sarà impiegata sulla linea Venezia-Igoumenitsa-Patrasso, garantendo una aumentata capacità di trasporto sia per merci che per passeggeri tra i due paesi. Il moderno traghetto Venezia, battente bandiera italiana, ha una capacità di carico di 2.250 metri lineari, pari a circa 130 camion, nonché di 1.000 passeggeri e 200 auto al seguito. È dotato di 96 cabine interne ed esterne tutte con aria condizionata e servizi privati, di 147 poltrone reclinabili, un ristorante self service e due bar. Il collegamento ro/pax Venezia-Igoumenitsa-Patrasso avrà frequenza bisettimanale, con partenza ogni mercoledì e sabato dal porto lagunare verso la Grecia e ritorno il lunedì e giovedì da Patrasso ed il martedì e venerdì da Igoumenitsa alla volta dell’Italia. Andrà ad aggiungersi alle tre partenze dedicate al solo trasporto merci, per un totale di cinque partenze settimanali da Venezia. Con l’introduzione della nave Venezia, saranno complessivamente sette le unità, delle tipologie ro/ro e ro/pax impiegate dal Gruppo Grimaldi tra Italia e Grecia, offrendo una elevatissima capacità di trasporto e garantendo alti standard in materia di comfort a bordo, sicurezza ed efficienza energetica. “Il Gruppo Grimaldi punta a potenziare il traffico tra l’Italia e la Grecia, anche per sostenere l’intera filiera turistica fortemente impattata dall’emergenza sanitaria in corso”, afferma Guido Grimaldi. “La posizione strategica di Venezia, rappresenta una grande opportunità anche per i flussi turistici provenienti dal Centro Europa, che potranno usufruire di un servizio puntuale, efficiente e competitivo. La Grecia sarà più vicina non solo per i numerosi turisti che la sceglieranno come meta, ma anche per tutte le imprese che operano nel trasporto merci. Con il potenziamento del collegamento tra lo scalo di Venezia e la Grecia, il Gruppo Grimaldi arriverà a garantire complessivamente, con navi moderne ed efficienti, ben 50 partenze su base settimanale tra Italia e Grecia”, conclude Guido Grimaldi. Con questo rafforzamento il Gruppo Grimaldi conferma la sua posizione di leadership nel trasporto merci e passeggeri sulle rotte adriatiche tra l’Italia e la Grecia, dove è attivo con i brand Grimaldi Lines e Minoan Lines. Il Gruppo offre, infatti, una rete capillare di collegamenti marittimi tra le due sponde dell’Adriatico, dai porti di Venezia, Ancona, Bari, Brindisi per gli scali greci di Igoumenitsa, Corfù e Patrasso.

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01 mag 2020

Ciclovia Vento, al via la progettazione del lotto prioritario da 50 km

di Fabio Nicolosi

L’avviso mandato in gara dall’Aipo per il definitivo e l’esecutivo del tratto San Rocco al Porto-Stagno Lombardo. Offerte entro il 22 giugno L’Aipo, l’Agenzia interregionale per il fiume Po, affida – con procedura aperta – la progettazione di un tratto di 50 Km della ciclovia di interesse nazionale Vento, che collegherà Torino con Venezia. Più precisamente, il bando, che non precisa il valore a base d’asta, affida i servizi di “Progettazione definitiva, progettazione esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione nonché della opzione di coordinamento della sicurezza in esecuzione e direzione lavori del lotto funzionale prioritario – tratto da San Rocco al Porto (LO) a Stagno Lombardo (CR) – della ciclovia turistica nazionale Vento”. La stazione appaltante potrà inoltre affidare anche “il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione” e “il coordinamento della sicurezza in esecuzione e direzione lavori” del medesimo lotto funzionale. Per le offerte c’è tempo fino al prossimo 22 giugno 2020 (con apertura delle buste il 25 giugno).

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14 apr 2020

VENEZIA dallo spazio. La laguna come non l’abbiamo mai vista: effetto collaterale del CoronaVirus

di Fabio Nicolosi

Gli sforzi dell'Italia per limitare la diffusione del Coronavirus hanno portato a una riduzione del traffico navale nelle famose vie navigabili di Venezia, catturato dalla missione Copernicus Sentinel-2. Il governo italiano ha imposto un blocco a livello nazionale il 9 marzo 2020, riducendo drasticamente il movimento delle barche di Venezia tra cui i "vaporetti", o autobus d'acqua, così come le navi da crociera. Queste immagini mostrano uno degli effetti della città bloccata di Venezia, nel nord Italia. L'immagine in alto, catturata il 13 aprile 2020, mostra una netta mancanza di traffico navale rispetto all'immagine del 19 aprile 2019. Il Canal Grande e il Canale della Giudecca sembrano quasi vuoti rispetto allo scorso anno e il traffico da Venezia all'isola di Murano sembra inesistente. Due grandi navi da crociera sono visibili nel porto a forma di U di Venezia nel 2019, a ovest della città, mentre quest'anno il porto appare vuoto. Secondo l'agenzia di stampa italiana ANSA, le strade e i canali di Venezia sono rimasti quasi vuoti durante la Pasqua - con solo agenti di polizia che pattugliano le strade e i corsi d'acqua. Nel frattempo, il blocco ha portato a un forte declino dell'inquinamento atmosferico in tutta Europa, in particolare a Roma e nella Pianura Padana nel nord Italia.  

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19 mar 2020

VENEZIA | La giunta regionale assegna 131 milioni per vaporetti e ferry-boat

di Fabio Nicolosi

La giunta regionale veneta ha assegnato 131 milioni al Comune di Venezia per l'acquisto o il refitting di unità navali e pontoni mobili galleggianti adibiti ai servizi di trasporto pubblico locale "Col presente provvedimento vengono assegnate al Comune di Venezia le risorse destinate alla Regione del Veneto dai decreti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti n. 52/2018 e n. 397/2019. I fondi a disposizione, che ammontano complessivamente ad euro 131.318.375,57, saranno finalizzati all'acquisto o al refitting di unità navali e pontoni mobili galleggianti adibiti ai servizi di trasporto pubblico locale nella laguna di Venezia". Così la nota pubblicata in queste ore sul sito istituzionale della Regione Veneto. La delibera, pubblicata ieri sul Bollettino Ufficiale Regionale n.35, prevede la stipula di un apposito accordo di programma con il Comune di Venezia allo scopo di disciplinare l'erogazione dei finanziamenti con vincolo di destinazione ai soggetti attuatori AVM s.p.a. ed Actv s.p.a. Ammessi al finanziamento - si legge nella nota - sono: - gli interventi di acquisto di unità navali che dovranno rispettare i relativi requisiti elencati nell'allegato alla delibera (Allegato C); - gli interventi di refitting su unità navali già in uso che, ad interventi completati, dovranno rispettare i relativi requisiti elencati nello stesso allegato; - gli interventi di acquisto o di ristrutturazione dei pontoni mobili galleggianti a servizio del sistema di navigazione in laguna di Venezia.

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14 feb 2020

VENEZIA | Parte il primo sistema al mondo per monitorare con sensori e wi-fi il flusso dei pedoni

di Fabio Nicolosi

Il Comune di Venezia ha installato un sistema per monitorare densità, velocità e direzione dei pedoni che sarà inaugurato in questi giorni. Chiunque abbia frequentato Venezia in occasione del Carnevale o del Redentore conosce il problema: la maggior parte dei turisti si concentra sugli stessi percorsi intasandoli all’inverosimile, soprattutto nei pressi dei ponti, che fanno da imbuto. Ora, un sistema di 34 sensori ottici montati sui lampioni rilevano le sagome della gente, distinguendo dall’altezza se sono bambini o adulti. Ne registrano direzione e velocità di spostamento, e mescolano i dati con quelli della rete wi-fi locale, che consente di conoscere la provenienza degli apparecchi agganciati e la loro direzione, dando un quadro più completo. “Ci permette di conoscere i percorsi più affollati e di deviare il traffico di conseguenza”, dice l’assessore del Turismo, Paola Mar. “Questo significa una città più agevole e sicura perché può essere utile anche a evacuare un ferito in meno tempo possibile”. Il sistema teoricamente consente anche di distinguere i turisti occasionali dagli abitanti. “Agganciando l’indirizzo unico di chi è connesso in rete possiamo sapere quanto tempo la gente si ferma in città e quanto spesso ci viene”, precisa Paolo Bettio, amministratore di Venis, società partecipata del Comune che si occupa della digitalizzazione della città. Di primo acchito questo parrebbe porre qualche problema di privacy, che Bettio è lesto a fugare: “Non conosciamo l’identità delle persone, perché i sensori ottici non raccolgono immagini, ma solo sagome e gli indirizzi degli apparecchi connessi in rete non sono riconducibili al singolo utente”. D’altro canto, avere informazioni così precise sulle presenze agevola la pianificazione. E potrebbe rivelarsi utile anche dal punto di vista commerciale. “In futuro potrebbe servire, ad esempio, per modulare il costo del contributo d’accesso, incentivando o meno le persone ad arrivare in determinati periodi dell’anno”, aggiunge Mar. “In questo, Venezia è un laboratorio: perché lo stesso problema ce l’hanno Firenze, Barcellona, Roma Parigi e Amsterdam”. Come dire, se funziona, il modello Venezia potrebbe essere rivendibile anche ad altre destinazioni oberate dai turisti.

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14 feb 2020

VENEZIA | Il CdM sblocca 84 milioni di euro per i danni dell’acqua alta del 12 novembre 2019

di mobilita

Il Consiglio dei Ministri sblocca 84 milioni di euro per Venezia destinati come prima tranche, al risarcimento dei danni subiti da 6.916 tra privati ed imprese in seguito alla terribile acqua alta del 12 novembre 2019. Nel dettaglio, ai 20 milioni stanziati dal Consiglio dei Ministri il 14 novembre 2019 contemporaneamente alla dichiarazione dello stato di emergenza, con la delibera di oggi sono stati finanziati altri 37.093.676,59 euro per gli interventi di lettera a) e b) e 46.953.619,00 euro per i contributi di cui alla lettera c). Quest'ultimo è il dato ricavato dalle 6.916 domande presentate attraverso la procedura telematica appositamente costruita, rispettivamente da 3.658 privati, per un importo di 9.820.300,00 euro e 3.258 imprese per complessivi 37.133.319,00 euro. Con le risorse di lettera a) e b), invece, verranno avviati nuovi lavori di ripristino, oltre a quelli già autorizzati e in parte completati, da parte dei Soggetti attuatori, quali Insula, Gruppo AVM, Veritas, Comune di Venezia per le scuole, le sedi istituzionali, musei, la viabilità acquea, della città storica e delle isole, Città Metropolitana, Fenice, Musei Civici e Provveditorato alle Opere Pubbliche del Triveneto.

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20 nov 2019

Tutte le novità della stagione invernale 2019-2020 di Italo

di mobilita

Al via la nuova stagione invernale di Italo. Una stagione che si prospetta ricca di nuovi collegamenti, saranno ben 18 infatti i servizi giornalieri che Italo introdurrà a partire dal cambio orario invernale (15 dicembre 2019) e nel corso dei prossimi mesi. 18 nuovi servizi che porteranno a 116 i viaggi giornalieri della flotta di Italo. Fra questi ci saranno 10 ulteriori servizi No Stop fra le città di Roma e Milano, portando il totale di questi collegamenti diretti a 32, ossia un treno No Stop ogni 30 minuti nelle ore di punta. I nuovi servizi introdotti riguardano tutto l'arco della giornata: a partire dalle 6.30 del mattino (collegamento che da Roma permetterà di arrivare a Milano per l'inizio della giornata lavorativa), passando per il primo pomeriggio (un treno in partenza alle 14.15 da Milano Centrale ed uno alle 15.05 da Roma Termini) arrivando fino a sera con una nuova partenza da Termini alle 20.05. Roma e Milano, inclusi i No Stop, saranno servite fra loro da ben 64 servizi quotidiani. Per il capoluogo lombardo però le novità non finiscono qui, ci saranno 4 nuovi servizi anche con il Nord Est: 2 partenze in direzione Venezia (7.35 e 19.35) ed altre 2 che da Venezia raggiungeranno Milano Centrale (partenza da Venezia Santa Lucia alle 7.57 ed alle 18.57), portando a 18 i viaggi al giorno fra le due città, meta di numerosi uomini d'affari oltre che di tanti turisti (anche internazionali) che ogni giorno utilizzano Italo per visitare le bellezze dei due capoluoghi. Per Venezia non finiscono qui le sorprese, infatti ci saranno 2 nuovi collegamenti anche con Roma, salendo così a 22 i viaggi giornalieri fra le 2 città, portando a 40 i servizi Italo che ogni giorno collegano la città lagunare col resto del network.  

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09 nov 2019

Referendum sulla separazione tra Venezia e Mestre – gli effetti sul servizio di trasporto pubblico e sulle tariffe

di mobilita

In merito alle notizie circolate in questi giorni sulla stampa locale relativamente alle conseguenze che un riscontro positivo al quesito referendario sulla separazione tra Venezia e Mestre, con due Comuni autonomi, determinerebbero sul servizio di trasporto pubblico, il Gruppo AVM evidenzia di seguito alcuni elementi tecnici che forse possono aiutare nella discussione, sgombrando il campo da incertezze e opacità. Contratti di Servizio e Sistema Tariffario Per legge i Contratti di Servizio del Trasporto Pubblico devono essere in equilibrio economico, quindi sostanzialmente in pareggio tra costi totali (costi di esercizio, staff, investimenti, ecc.) e ricavi (da tariffa e corrispettivi pubblici). Dividendosi i Comuni, l’affidamento del Servizio di Trasporto Pubblico dovrebbe quindi basarsi su distinti Contratti di Servizio, entrambi in equilibrio; Ad oggi, il sistema tariffario vigente in Comune di Venezia e in Città metropolitana di Venezia (e più in generale in ambito extraurbano) prevede - per i titoli di viaggio locali - due principali fattispecie: la rete unica urbana, che consente di viaggiare all’interno di tutto il territorio del Comune di Venezia con un unico titolo di viaggio; la tariffazione a tratte extraurbane che definisce il prezzo del titolo di viaggio in base alla distanza percorsa tra comuni diversi. Ciò comporta che tra due comuni confinanti la tariffa minima è di cosiddetta "tratta 2" e che conseguentemente nella configurazione con Venezia e Mestre come Comuni separati ognuno manterrebbe internamente la tratta urbana ma dovrebbe necessariamente passare a quella extraurbana nel collegamento tra un qualsiasi luogo della terraferma e P.le Roma e viceversa. Al momento non è giuridicamente sostenibile la non ottemperanza a tale conseguenza stante l'attuale sistema tariffario extraurbano tra Comuni diversi previsto nell’intera provincia. Impatto sui cittadini Per raggiungere Rialto da Mestre Centro o viceversa, oggi un cittadino paga € 1,50 mentre, se il referendum desse come esito la separazione, si troverebbe a pagare € 2,20 (tratta 2 tra Mestre e Venezia) + € 1,50 di biglietto di navigazione (da P.le Roma a Rialto) per un totale di € 3,70. L’unica ipotesi percorribile alternativa a questa potrebbe essere quella che l’Ente Governo del Trasporto Pubblico del Bacino Veneziano decida una qualche forma di integrazione per inserire il servizio di navigazione all’interno della tariffazione a tratte extraurbane con conseguente rideterminazione del prezzo nella "tratta 3" per il medesimo percorso pari oggi a € 2,80. I prezzi di tutti gli abbonamenti verrebbero incrementati di conseguenza e coerentemente con la tariffazione extraurbana stabilita. Conseguenze economiche generali Va inoltre evidenziato che il servizio automobilistico e tranviario della terraferma è già oggi in perdita di circa 17 milioni di €. Tale perdita è per intero generata proprio dal vantaggio che il Comune di Venezia - come entità unita - offre ai propri cittadini di poter viaggiare tra la Terraferma e la Laguna su una tratta di lunghezza extraurbana a tariffe urbane compensate dagli introiti della Navigazione. In caso di Contratto di Servizio autonomo tale deficit dovrebbe essere interamente ripianato all’interno del medesimo ambito, o con un incremento tariffario come quello sopra ipotizzato o con una rimodulazione dei servizi (che però se definita in diminuzione comporterebbe anche una proporzionale riduzione dei corrispettivi regionali). Anche ipotizzando di innalzare il contributo kilometrico unitario da parte della Regione Veneto al massimo concesso ad oggi (servizio urbano di Verona) - fattispecie comunque soggetta a decisione della Giunta Regionale con ovvie conseguenze sulle altre città del Veneto, considerato che i fondi provenienti dal riparto nazionale rimarrebbero comunque costanti - si potrebbero recuperare al massimo 3,5 milioni di € a parità di servizi, pari circa al 20% della perdita di esercizio corrente. Infatti se la Regione decidesse di finanziare il Servizio Automobilistico di Mestre a parità dell’importo più alto dei Comuni di Verona e Vicenza (€ 2,25/km rispetto agli attuali € 1,95/km) l’aumento del corrispettivo Regionale per il servizio Automobilistico sarebbe pari a € 3.550.470 (€ 2,25 per 11.602.844 chilometri per un totale di € 26.141.201,53 rispetto agli attuali € 22.435.399,04). Ciò significa che il maggior corrispettivo (ammesso e non concesso che venga effettivamente erogato) mai compenserebbe il disequilibrio del servizio che semplicemente potrebbe calare da 17,2 milioni di euro a circa 13,7 milioni di euro (infatti dall’attuale perdita di € 17.283.286 andrebbero sottratti i maggiori corrispettivi regionale ipotizzati di € 3.550.470 per un risultato finale di perdita di € 13.732.816). Conclusione Sulla base di quanto sopra esposto, delle norme vigenti e delle informazioni ad oggi disponibili, appare impossibile che la separazione possa portare benefici complessivi alla comunità locale in termini di servizi o minori tariffe. Anzi per quanto attiene il Servizio di Trasporto Pubblico Locale, l’ipotetico Comune di Mestre si ritroverebbe, nel Contratto di Servizio, con un deficit strutturale da 13-14 milioni di € all’anno (al netto dell’ipotetico recupero di 3,5 milioni di € di cui sopra), cui dovrebbe comunque far fronte per ottemperare alle disposizioni di Legge sui Contratti di Servizio.

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31 mag 2019

Aegean Airlines festeggia il ventesimo compleanno con uno sconto del 50% su tutti i voli

di mobilita

AEGEAN Airlines ha lanciato in questi giorni un’offerta che consente risparmi del 50% su tutti i voli diretti (per Atene partono da Roma, Bologna, Catania, Milano, Napoli e Venezia) e i collegamenti per la Grecia e per le destinazioni internazionali, per celebrare il ventesimo anniversario dalla sua costituzione. Prenotando entro il 4 giugno 2019 si può usufruire di questa offerta unica per prenotare un break invernale, con voli nel periodo compreso fra l’1 novembre 2019 e il 28 marzo 2020 (escluso il periodo 19.12.19 – 07.01.20). La Grecia offre storia, cultura e bellissimi paesaggi ad ogni angolo: è il luogo perfetto per una vacanza durante i mesi invernali. Dalla città di Atene, una delle città più antiche del mondo, alle isole paradisiache situate lungo la costa, c’è una destinazione adatta a tutte le esigenze. L'offerta si estende anche ai voli AEGEAN di collegamento con le destinazioni internazionali, per coloro che desiderino esplorare mete più lontane. Dalla sua fondazione ad oggi la compagnia aerea ha sempre puntato sulla capacità di offrire ai suoi viaggiatori un servizio di alta qualità per tutte le destinazioni. Attualmente la più grande compagnia aerea in Grecia, AEGEAN, membro di Star Alliance, è stata scelta come miglior compagnia aerea regionale in Europa, miglior Business Class regionale in Europa e miglior compagnia aerea in Grecia ai TripAdvisor Travelers’ Choice Awards 2019, oltre ad essere stata nominata miglior compagnia aerea regionale in Europa per nove anni consecutivi in occasione degli Skytrax World Airline Awards. Questa qualità di servizio è destinata a continuare nei prossimi anni, poiché AEGEAN, alla vigilia del terzo decennio della sua storia, dà avvio ad un nuovo ciclo di crescita e sviluppo con l’acquisto di 46 aeromobili Airbus A320neo e A321neo.

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03 mag 2019

VENEZIA | Ecco il progetto per proteggere San Marco dalle maree

di mobilita

Il Provveditorato alle Opere Pubbliche del Triveneto ha realizzato un sistema per diminuire drasticamente le invasioni mareali nell’atrio della Basilica di San Marco a Venezia. I lavori del progetto, che si basa su un’idea concepita dalla Procuratoria di S.Marco, sono terminati e la prima prova è avvenuta, con esito positivo, il 13 aprile. Il sistema, che è stato realizzato grazie ai fondi per la Salvaguardia di Venezia, ha previsto il restauro degli antichi condotti, al fine di evitare dispersioni indesiderate e la possibilità di interruzione della connessione idraulica con il Bacino per mezzo di alcune valvole e pompe. La Basilica di S. Marco si trova nella zona altimetricamente più bassa della città di Venezia che, negli ultimi decenni, è stata oggetto di aggressioni sempre maggiori da parte della marea, in particolare con l’invasione del pavimento dell’atrio (nartece) e della parte immediatamente prospiciente la Piazza, che avviene oltre 200 volte all’anno. Ciò significa che le murature perimetrali lato Piazza S. Marco, in questi ultimi 50 anni, sono praticamente sempre state con le basi a contatto dell’acqua salata e la salsedine è risalita per osmosi nei mattoni. L’acqua salata entrava anche nel nartece della Basilica, bagnandone il pavimento in marmo mosaicato del XII secolo e intaccando colonne e marmi. Ciò era dovuto all’esistenza di un sistema di tubazioni collegate ai condotti esterni per lo scolo dell’acqua piovana, che a loro volta sfociano in bacino. A motivo della bassa quota altimetrica della pavimentazione, l’acqua era libera di risalire lungo i condotti di scarico, allagando il nartece e l’area circostante la Basilica. Sulla base di questa positiva esperienza e seguendo lo stesso principio, il Provveditorato alle Opere Pubbliche ha avviato la revisione del progetto di impermeabilizzazione dell’intera Piazza S. Marco, fermo dal 1998, con la prospettiva di un sensibile contenimento dei costi e l’attivazione di un cantiere compatibile con le esigenze turistiche e funzionali della piazza. Il progetto di difesa della Piazza intende mantenerla asciutta sino a una quota di 110 cm sopra il livello del mare, oltre la quale è previsto l’intervento del Mose.

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