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01 lug 2018

REGIONE SICILIANA | Riaperta l’autostrada A19 direzione Palermo

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L'autostrada A19 Catania-Palermo è stata riaperta al traffico nel tratto tra Enna e Ponte Cinque Archi  direzione Palermo. Il tratto interessato era stato chiuso per dei lavori di manutenzione straordinaria di una soletta del viadotto Morello e l'apertura, inizialmente prevista per il 3 luglio, è stata anticipata grazie all'impegno della ditta incaricata da Anas che ha lavorato h 24 con tre turni di 8 ore.          

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27 giu 2018

REGIONE SICILIANA | Possibilità di estendere la continuità territoriale a ulteriori nuove rotte

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Oggi in Consiglio regionale Sicilia - IV Commissione Ambiente Territorio e Mobilità, è stata affrontata la spinosa questione della continuità territoriale e della condizioni di insularità. "Considero la giornata odierna come il primo di una serie di incontri con cui vogliamo mettere all’ordine del giorno del Governo il diritto di siciliani e sardi di sentirsi in pieno parte della comunità nazionale attraverso la giusta esigenza di contemperare il loro diritto alla mobilità con le esigenze di liberalizzazione del mercato dei trasporti - ha affermato il Sottosegretario per le Infrastrutture e Trasporti Michele Dell'Orco - Per quanto riguarda nello specifico la situazione siciliana, ripartiremo dalla Conferenza dei servizi in tema di oneri di servizio pubblico sui collegamenti aerei con Trapani e Comiso e valuteremo la possibilità di estendere la continuità territoriale a ulteriori nuove rotte riprendendo interlocuzioni e approfondimenti già avviati con la Commissione europea. Ripartiamo intanto da un dato confortante: le risorse già precedentemente destinate ai collegamenti onerati della Sicilia sono state solo parzialmente utilizzate, stiamo accertando la disponibilità di fondi statali per quasi 32 milioni di euro che potrebbero, senza dubbio, agevolare lo sblocco della situazione"

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30 mag 2018

REGIONE SICILIANA | Stanziati centoventi milioni di euro per l’acquisto di 523 nuovi pullman

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Il governo Musumeci ha impegnato risorse europee, nazionali e regionali per l'acquisto di 523 nuovi pullman per le aziende siciliane di trasporto, pubbliche e private per un importo di centoventi milioni di euro con la clausola che almeno la metà dei pullman da acquistare dovrà essere ad alimentazione elettrica. Nel dettaglio cinquantadue milioni di euro provengono dal Fesr e saranno destinati ai Comuni per comprare 226 mezzi del trasporto urbano, mentre altri sessantotto milioni del Fondo di sviluppo e coesione destinati alle aziende che espletano servizi urbani ed extra urbani e  serviranno ad acquistare 297 autobus, "La Regione - ha affermato il presidente Nello Musumeci - continua a investire sul miglioramento del trasporto locale nell'Isola. Non solo rinnoviamo il parco mezzi delle aziende, ma offriamo maggiori standard qualitativi ai cittadini contribuendo al risparmio di carburante e alla diminuzione dell'inquinamento atmosferico. Eccellenza del servizio e sostenibilità ambientale erano tra i punti del nostro programma di governo e li stiamo rispettando. Così facendo saremo in linea con le più avanzate Regioni europee"

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17 mag 2018

Regione Siciliana, oggi la firma del nuovo Contratto di Servizio con Trenitalia: ecco tutte le novità

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Verrà firmato oggi il nuovo contratto di servizio ferroviario per l’affidamento dei servizi di trasporto ferroviario regionale tra la regione Siciliana e Trenitalia, per un importo complessivo di euro 1.198.739.200,00. Il contratto sarà valido sino al 2026. Un passaggio determinante dopo la scadenza del contratto di servizio “Ponte 2015-2016” del 31 dicembre del 2016. Le novità, secondo l'assessore Falcone,  riguardano soprattutto l'acquisto di 38 nuovi treni da parte della Regione Siciliana nei prossimi tre anni, di cui 6 treni Pop  entro l'anno prossimo, 17 treni nel 2020 e il resto entro il 2022. Come affermato dall'Assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Marco Falcone, intervistato da Mobilita.org a margine dell'iniziativa ANAS svoltasi a Catania, il nuovo contratto di servizio punta alla sicurezza e alla qualità e ad un amento della qualità del trasporto ferroviario puntando sulla puntualità della percorrenza con l'applicazione di sanzioni abbastanza rigide nel caso non si rispettassero gli orari previsti. A partire dal 2019 saranno consegnati alla Regione Siciliana 43 nuovi treni: 21 Pop, 5 Flirt e 17 diesel che affiancheranno i 6 Jazz già in circolazione sulle linee dell’isola dal 2016, riducendo così l’età media dei convogli dai 24,5 anni del 2017 ai 7,6 del 2021. È previsto un miglioramento complessivo del servizio: esordirà il trasporto gratuito delle bici e il Wi-fi sui treni Jazz, ma soltanto dal 2019, la somministrazione di bevande ed alimenti nelle tratte di lunga percorrenza, come la Catania-Palermo, Messina-Catania-Siracusa e la Messina-Palermo. La novità principale sarà l'aumento dei km/treno percorsi: si passerà da 9.400.000 km annui a 10.700.000 km/treno. Per quanto riguarda la tariffazione, non ci saranno aumenti per i primi due anni, mentre dal primo gennaio degli anni 2020, 2022 e 2024 è previsto un aumento del 10% dei biglietti. Riguardo il passante di Palermo, che dovrebbe aprire entro luglio, verranno previste delle tariffe vantaggiose per le famiglie numerose; anche il passante di Catania avrà un aumento delle frequenze che verranno meglio definite nei prossimi giorni. Si sta lavorando anche al biglietto integrato, nonostante la recente bocciatura in Assemblea Regionale, che consentirà di utilizzare un unico biglietto per i tutti i mezzi pubblici, compreso i treni del passante. Si tratta del primo accordo a essere sottoscritto dopo il passaggio delle competenze del trasporto ferroviario dallo Stato alla Regione. 

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29 apr 2018

REGIONE SICILIANA | L’ARS approva una norma per tutelare il demanio marittimo

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L'Assemblea Regionale Siciliana ha appena approvato una norma della Finanziaria, proposta dal governo Musumeci e illustrata dall’assessore del Territorio e ambiente, Toto Cordaro volta a un maggiore controllo e tutela del demanio marittimo regionale. Con questa norma viene ripristinata la possibilità di stipulare una convenzione con il Comando generale delle Capitanerie di porto, interrotta nel 2012, che servirà anche per la verifica della corretta riscossione dei canoni concessori.

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28 apr 2018

REGIONE SICILIANA | Fumata nera per il biglietto unico integrato

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Battuta d'arresto per il biglietto unico integrato introdotto dalla giunta Musumeci. Il governo regionale infatti non è riuscito a fare approvare l’articolo 6 della Finanziaria che prevedeva progetti sperimentali di integrazione tariffaria tra i servizi urbani delle tre Città Metropolitane, Palermo, Catania e Messina, con Trenitalia. Il biglietto unico integrato avrebbe dato una svolta importante sia per il rilancio del trasporto pubblico locale sia per il passante palermitano e quello catanese. L'assessore alle Infrastrutture Marco Falcone durante il suo intervento in aula aveva ribadito: "Con questo articolo il governo sta attuando il suo obiettivo di creare una sinergia nei trasporti. Questa norma creerà un'innovazione nei trasporti e darà grande vantaggi non solo ai viaggiatori ma anche alle aziende". Proprio a Palermo nei mesi scorsi era partita una raccolta firme per chiedere il ripristino del biglietto unico Amat-Trenitalia. Ti potrebbe interessare: REGIONE SICILIANA | Biglietto unico per il TPL nel disegno di legge di stabilità regionale  

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06 apr 2018

REGIONE SICILIANA | Ecco i prossimi investimenti sulle strade siciliane

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Si è svolto questa mattina a Palazzo d’Orleans un incontro tra i vertici della Regione Siciliana e di Anas. All’incontro erano presenti, per la Regione, il Presidente Nello Musumeci, l’Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Marco Falcone e, per Anas, l’Amministratore Delegato Gianni Vittorio Armani, accompagnato da Ugo Dibennardo, Direttore Operation e Coordinamento Territoriale, Valerio Mele, Responsabile Coordinamento Territoriale Sicilia, Mario Avagliano, Responsabile Relazioni Esterne e Comunicazione, Fulvio Maria Soccodato, Responsabile Assetto Infrastrutturale Rete. Prevenzione del rischio idrogeologico Molteplici i temi trattati a partire da quello, molto sentito, relativo alle attività finalizzate al monitoraggio e alla prevenzione del rischio idrogeologico. Già dal 2015, infatti, sono state avviate svariate iniziative, anche con la collaborazione di Università, Istituti e Agenzie nazionali, quali l’ISPRA e l’ASI, per la mappatura dei fenomeni franosi che possono coinvolgere la rete stradale Anas e per lo studio della vulnerabilità idrogeologica delle opere d’arte della rete stradale Anas. Tra queste, un progetto pilota per l’esecuzione di attività di monitoraggio superficiale dei versanti prospicenti l’A19 con la tecnica sperimentale dell’Interferometria Differenziale da Sensori Satellitari (DInSAR). Il metodo DlnSAR ,  che ha l’obiettivo di individuare e valutare i siti soggetti a maggiore vulnerabilità ambientale, si basa sull’analisi di dati satellitari e di archivio permettendo di evidenziare la presenza di movimenti lenti a larga scala che interessano il territorio circostante le infrastrutture e di quantificare l’entità degli spostamenti su punti singoli riflettenti con grande accuratezza. L’elaborazione dei dati permetterà di ottenere mappe di sintesi, rappresentative delle velocità di deformazione media, e grafici di serie temporali di spostamento, misurate su singoli punti di misura corrispondenti a particolari naturali o artificiali. Questo approccio sarà esteso in modo sistematico a tutte le infrastrutture stradali di interesse regionale, non solo di competenza di Anas, ma anche delle Provincie siciliane. L’analisi integrativa sulla mappatura delle aree esposte a pericolosità idrogeologico, insieme all’analisi sulle condizioni di vulnerabilità delle singole infrastrutture, consentirà di quantificare il rischio idrogeologico della rete stradale e redigere un Piano di interventi con individuazione delle priorità. Tangenziale di Catania Una importante parte dell’incontro è stata dedicata alla Tangenziale di Catania, una delle arterie Anas soggette a maggiore traffico, a livello nazionale. È stato illustrato infatti lo stato di avanzamento del progetto smart city/smart road, ideato in collaborazione con il comune di Catania e che prevede,  per la parte di competenza Anas, l’aggiudicazione della relativa gara d’appalto nel mese di luglio, mentre già dal mese di giugno sarà attivata una prima fase sperimentale. Il progetto Smart Road trasformerà la tangenziale di Catania in un’arteria moderna e innovativa, con Hot Spot WiFi per la connessione tra l’infrastruttura e i veicoli, che consentirà di fruire di servizi a bordo, come l’info-mobilità in tempo reale. L’aspetto che più inciderà in tempi brevi sulla viabilità esistente sarà certamente la terza corsia dinamica, ovvero la gestione intelligente della corsia di emergenza per ampliare, in caso di necessità, la capacità trasportistica dell’infrastruttura stradale. Sempre in merito alla Tangenziale di Catania, sono stati illustrati i progetti per l’adeguamento delle barriere di sicurezza dello spartitraffico (la cui pubblicazione della relativa gara è prevista per il mese di maggio), oltre che quello relativo all’adeguamento dell’innesto tra la Tangenziale e l’Asse dei Servizi. L’intervento, considerato fondamentale in funzione degli attuali, e futuri, volumi di traffico, prevede un investimento complessivo pari a circa 3,5 milioni di euro, con inizio lavori a settembre 2018 e ultimazione a febbraio 2019.  Autostrada A19 “Palermo-Catania” Nei programmi di Anas per la Sicilia al 2021, il piano di manutenzione straordinaria, potenziamento e riqualificazione dell’autostrada A19 “Palermo-Catania” occupa un ruolo strategico, con un investimento complessivo pari a 870 milioni di euro. Sono stati quindi illustrati gli interventi ultimati, in corso, con il relativo stato di avanzamento, e di prossimo avvio. Nel 2017 sono stati ultimati 11 cantieri relativi a risanamento strutturale e portati a termine interventi di pavimentazione su 89 km. Ulteriori 3 cantieri sono stati chiusi entro lo scorso marzo, mentre si prevede l’ultimazione di 14 cantieri entro dicembre di quest’anno. Nel corso del prossimo anno, invece, i cantieri aperti saranno 19. Per quanto riguarda i lavori di ricostruzione del viadotto “Himera I”, si evidenzia che lo scorso 26 febbraio sono stati consegnati i lavori all’impresa aggiudicataria, per un investimento complessivo pari a 12,5 milioni di euro, con ultimazione prevista a settembre del prossimo anno. Itinerario Catania-Gela Sono stati presentati, inoltre, i progetti per il piano di riqualificazione e potenziamento dell’itinerario Catania-Gela, per il quale è stato finanziato un investimento pari a 100 milioni di euro, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza, aumentare la capacità trasportistica e migliorare il comfort di guida. Il progetto prevede la riqualificazione di ponti e viadotti, della superficie stradale e della segnaletica orizzontale e verticale lungo l’intera tratta, opere di regimentazione e smaltimento delle acque meteoriche. È inoltre prevista la riqualificazione delle barriere laterali, degli impianti di illuminazione e degli impianti tecnologici, il consolidamento del corpo stradale e la protezione del piano viabile da caduta massi. Infine, sarà realizzata la rimodulazione di sette intersezioni nonché tra il km 36 e il km 66,500 della statale 417, l’allargamento della sede stradale con piattaforma a due corsie per senso di marcia con spartitraffico centrale, oltre ad ulteriori due strade laterali per il traffico locale. L’intero intervento relativo all’itinerario Catania-Gela prevede un periodo di realizzazione di cinque anni, inclusi i tempi necessari per la gara d’appalto, con ultimazione dei lavori nel 2023. Nuove rotatorie sulle Statali 385 “Di Palagonia” e 417 “Di Caltagirone” In evidenza, infine, i progetti per gli innesti in corrispondenza dell’abitato di Scordia sulle strade statali 385 “Di Palagonia” e 417 “Di Caltagirone”, mediante la realizzazione di due nuove rotatorie, per un investimento complessivo pari a 4,5 milioni di euro. L’intervento sulla statale 417 avrà inizio a dicembre 2018 e ultimazione a giugno 2019, mentre quello sulla statale 385 inizierà a novembre 2018 per essere concluso nel marzo 2019. Stato di attuazione della progettazione e realizzazione di nuove infrastrutture Si è proceduto alla ricognizione dello stato di attuazione degli interventi in corso nella regione, con un approfondimento sull’avanzamento del più recente strumento di partenariato Anas – Regione Siciliana, l’Accordo di Programma Quadro “Trasporto Stradale” dell’agosto 2017. Anas ha confermato il proprio impegno ed in particolare nei prossimi mesi, appena ottenuto il via libera sul progetto dal Ministero delle infrastrutture, procederà alla pubblicazione dell’appalto dei lavori di realizzazione dell’ammodernamento della SS 284 nel tratto Adrano – Bronte e del tratto A della SS 683 “Licodia – Eubea”, oltre che dei lavori di adeguamento della barriera spartitraffico sulla Tangenziale di Catania.

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04 apr 2018

REGIONE SICILIANA | Presto un catasto delle strade siciliane

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Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, incontrando i giornalisti a Palazzo d'Orleans, ha dichiarato che è sua intenzione istituire, entro un anno, il catasto delle strade siciliane per avere una banca dati sullo stato di salute per le principali arterie della Sicilia. La spesa sarà di circa 2 milioni euro e sarà affidato alla Protezione civile. "Finalmente avremo un quadro completo per capire su quali arterie bisogna intervenire e con quale tempistica - ha affermato il Presidente Musumeci- metteremo assieme l''assessorato alle Infrastrutture, la Protezione civile ma anche le ex province oggi Liberi consorzi".

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29 mar 2018

Ecco cosa prevede il Defr, in merito a infrastrutture e trasporti, approvato dal parlamento regionale siciliano

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Ieri il parlamento regionale siciliano ha finalmente approvato il Defr, il documento di economia e finanza regionale che costituisce il principale strumento della programmazione economico-finanziaria e delle misure di politica economica regionale ed ha l‟obiettivo di indicare la strategia economica e di finanza pubblica nel medio termine.  Il nuovo Piano regionale dei Trasporti, Piano Integrato delle Infrastrutture e della Mobilità, definisce gli scenari di progetto del nuovo sistema di trasporto pubblico locale ferroviario, da valorizzare attraverso l‟adozione del modello di rete integrato e gerarchizzato. Il Piano regionale dei Trasporti, oltre ad individuare e gerarchizzare gli interventi infrastrutturali necessari nei diversi settori, indica come indispensabili una serie di interventi sulla governance, tra i quali: l‟avvio del percorso per la costituzione dell‟Agenzia della Mobilità Regionale, attraverso l‟individuazione del modello più efficace e delle responsabilità e delle funzioni da attribuire (di indirizzo o anche gestionali), tenendo conto delle funzioni degli EE.LL; la progressiva unificazione del modello di governance della portualità e della logistica; la realizzazione di una gestione unitaria del Sistema Infrastrutturale Stradale, attraverso l‟analisi di differenti scenari di intervento che prevedono diversi possibili livelli di accentramento delle responsabilità in capo ad un unico soggetto, di ripartizione delle responsabilità nella fase di programmazione, attuazione, gestione, monitoraggio e controllo del Sistema Stradale e differenti dimensioni dell‟ambito di intervento. Altra importante iniziativa è rappresentata dalla necessità di procedere alla proroga della scadenza dei contratti di affidamento provvisorio del trasporto pubblico regionale e locale al fine di consentire di completare le attività propedeutiche necessarie alla indizione dei bandi per l‟aggiudicazione dei servizi minimi. In tale contesto, occorrerà anche decidere in ordine sul prosieguo delle attività dell'AST (Azienda Siciliana Trasporti) nel settore del trasporto pubblico. In ordine al rinnovo del parco mezzi del TPL risultano già attivati diversi canali di finanziamento volti al rinnovo dei parchi automobilistici destinati ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale ed interregionale, mediante l‟acquisto di materiale rotabile su gomma, ai fini della riduzione dell‟impatto ambientale ed energetico, della sicurezza e dell‟accessibilità delle persone a ridotta capacità motoria, unitamente al telecontrollo delle flotte e rilevazione dei fattori di consumo e della utenza trasportata. Tale iniziativa presuppone il cofinanziamento regionale nella misura del 40 %. Per quanto riguarda il trasporto marittimo nelle isole minori risultano adottati ed aggiudicati tutti i bandi relativi all‟affidamento quinquennale dei servizi integrativi di collegamento per le isole minori siciliane, che verranno a scadere nel prossimo dicembre 2020, la spesa prevista è pari a 66,5 mln di euro per ogni anno del triennio 2018/2020. E'stata inoltre richiesta un'analisi tecnico-finanziaria in ordine alla possibilità di istituire, a mezzo elicotteri, il servizio per la continuità territoriale delle isole di Ustica, Lampedusa e Linosa nel periodo invernale, al fine di un eventuale contenimento dei costi rispetto ai consueti collegamenti a mezzo unità navali veloci. La Regione ha anche previsto interventi per il miglioramento dei sistemi metropolitani di mobilità su ferro. In questo ambito, per la sua strategicità, nel PO FESR 2014/2020 è stato direttamente individuato il Grande Progetto per la realizzazione della tratta metropolitana della Ferrovia Circumetnea dalla stazione Stesicoro all'Aeroporto di Catania, per un importo di 492 mln di euro. Per la città di Palermo, il PO FESR 2014/2020 individua la realizzazione della prima fase funzionale della chiusura dell'Anello ferroviario, per un importo complessivo di 152 mln di euro, mentre per la seconda fase funzionale, la delibera CIPE 54/2016, ha individuato un importo di 100 mln di euro. Gli ulteriori interventi previsti sono il collegamento a doppio binario elettrificato della Città di Palermo con l'Aeroporto civile internazionale “Falcone -Borsellino” di Punta Raisi e l‟attuazione del corridoio Europeo TEN–T Scandinavo-Mediterraneo tramite il raddoppio della tratta Palermo - Catania – Messina. Per l'intervento del Nodo di Catania, si prevede un nuovo assetto della linea ferroviaria con realizzazione in un'unica fase dell'interramento della linea della stazione di Catania e raddoppio della tratta Catania Centrale (Bivio Zurria) - Catania Acquicella ed un ampliamento del perimetro originario finalizzato all‟integrazione delle modalità di trasporto aereo e ferroviario per l‟Aeroporto di Catania – Fontanarossa mediante la previsione dell‟intervento di interramento della linea ferroviaria tra le stazioni di Bicocca e Lentini Diramazione per il prolungamento della pista dell'Aeroporto Vincenzo Bellini di Catania – Fontanarossa con un incremento del costo pari a 235 Meuro. Il costo complessivo dell'investimento è pari a 861 Meuro. Per quanto attiene alle coperture finanziarie la Delibera CIPE n. 54/2016, che ha approvato il Piano Operativo Infrastrutture FSC 2014/2020, ha previsto e finanziato 235 Meuro da destinarsi all‟intervento di interramento finalizzato al prolungamento della pista. Nel Contratto di Programma MIT – RFI 2017/2021 risultano appostati ulteriori 17 Meuro. Pertanto l'attuale copertura finanziaria è pari a 252 Meuro. Nell‟ambito del potenziamento delle infrastrutture ferroviarie ricadenti all‟interno dei corridoi europei particolare rilevanza assume anche l‟intervento di raddoppio in variante della tratta Giampilieri – Fiumefreddo della linea Messina-Catania che prevede uno sviluppo di 42,6 km per un costo complessivo di 2.300 Meuro interamente finanziato. L'opera si articola in due lotti: tratta Fiumefreddo – Taormina – Letojanni (1° lotto) e tratta Letojanni – Giampilieri (2° lotto) interamente finanziati nel Contratto di Programma MIT – RFI 2017/2021. Si prevede entro il 2018 il completamento della progettazione definitiva riguardante l‟intera tratta Giampilieri – Fiumefreddo. L‟ultimazione dei lavori è prevista al 2026 per il 1° lotto ed al 2028 per il 2° lotto. La realizzazione dell‟opera avrà importanti effetti sia per il trasporto passeggeri, con una sensibile riduzione dei tempi di percorrenza, sia per il trasporto merci. Lungo la linea Palermo-Messina si inquadra il progetto di raddoppio ferroviario tra Fiumetorto e Castelbuono del costo complessivo di 939 Meuro interamente finanziato come risulta dal vigente Contratto di Programma MIT-RFI. La tratta ferroviaria Fiumetorto - Ogliastrillo è finanziata come progetto a cavallo sul PON Reti e Mobilità 2007/2013 e sul PON Infrastrutture e Reti 2014/2020. La tratta relativa al raddoppio ferroviario Cefalù Ogliastrillo – Castelbuono del valore di circa 500 Meuro prevede il raddoppio della tratta ferroviaria per un‟estesa di circa 12,5 km, si sviluppa nei territori dei comuni di Cefalù e Pollina ed è stata inserita nel PO FESR Sicilia 2014/2020 per una spesa ammissibile alla rendicontazione comunitaria pari a 265 Meuro per la coerenza con la strategia del programma e tenuto conto della consegna dei lavori avvenuta in data 10/12/2014. Con la realizzazione dell‟intervento di raddoppio si incrementerà l‟offerta ferroviaria, generando impatti sul trasporto regionale, sia delle merci che dei passeggeri, con consequenziali incrementi dei flussi in movimento e miglioramenti in termini di sostenibilità ambientale, di sicurezza e di una riduzione del costo del trasporto. Particolare valenza assume l‟intervento di velocizzazione della linea ferroviaria Palermo – Trapani, anche funzionale al collegamento tra gli Aeroporti Falcone e Borsellino di Palermo e Trapani Birgi. L‟intervento consiste nel ripristino della circolazione sulla linea ferroviaria PA-TP via Milo, interrotta dal 2013 per un cedimento strutturale e, inquadrandosi nel programma di ammodernamento e 65 potenziamento della rete globale, è funzionale sia allo sviluppo del trasporto pubblico locale e regionale sia all‟incremento degli standard di regolarità, puntualità e qualità del traffico ferroviario. Le priorità dell‟intervento riguardano l‟eliminazione di punti singolari che limitano la capacità e/o le prestazioni della rete, con soluzioni preferibilmente tecnologiche o che prevedano limitato uso del territorio, e di miglioramento dell‟accessibilità e dell‟interscambio, mediante il potenziamento dei terminali viaggiatori che si configurano come punti di snodo della mobilità locale. Il CIPE, con deliberazione n. 54/2016 ha approvato il Piano operativo infrastrutture FSC 2014-2020, nel quale si destinano 34 meuro all‟intervento “Ripristino linea Palermo – Trapani via Milo”, a complemento di quelli stanziati a valere sulle risorse del Contratto di Programma MIT-RFI 2017/2021, concorrendo così all‟integrale copertura finanziaria dei costi dell‟intervento stimati complessivamente in 144 meuro. A dicembre 2017, nell‟ottica di “promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete”, con l‟Addendum al Piano Operativo FSC Infrastrutture 2014/2020, approvato con Delibera CIPE n. 54/2016, sono state appostate, tra l‟altro, risorse pari a 90 meuro da destinare alla Sicilia per il ripristino della linea Caltagirone – Gela.     Nell‟ambito degli investimenti programmati nel settore della logistica, particolare rilevanza assume la realizzazione dell‟interporto di Catania nella Sicilia orientale e dell‟interporto di Termini Imerese nella Sicilia occidentale, già inseriti nell‟Accordo di Programma Quadro per il trasporto merci e la logistica. La realizzazione di tali opere favorirà lo sviluppo del trasporto ferroviario delle merci nel territorio siciliano e contribuirà a ridurre gli impatti del trasporto merci su strada, quali l‟incidentalità e la congestione stradale. Inoltre, svolgendo funzioni di retroporto, sosterrà il trasporto marittimo che gravita attorno ai porti di Catania e di Termini Imerese e, grazie alla fornitura dei servizi di logistica, si prevede una maggiore intercettazione dei traffici commerciali del Mediterraneo. Nel complesso, la realizzazione degli interporti porterà ad una riduzione dei costi operativi di trasporto delle merci, a una maggiore sicurezza del trasporto merci e avrà impatti sull'occupazione, sia diretti che indiretti. Con riferimento alle Infrastrutture per il trasporto aereo, sono in corso di completamento quelli all'interno dell'aeroporto “Falcone -Borsellino” di Punta Raisi.   La proposta di Accordo di Programma Quadro rafforzato per il trasporto aereo – IV Atto Integrativo dell'importo complessivo di circa 66 meuro, con il concorso di risorse pubbliche a valere sui fondi FSC ed il cofinanziamento delle Società di gestione aeroportuali, che prevede la realizzazione di interventi di adeguamento sismico e di miglioramento dei livelli operativi e di safety negli aeroporti di Trapani e Palermo, in atto è già stata condivisa dai soggetti sottoscrittori dell'APQ (MIT, ENAC, ENAV, GESAP, SAC, AIRGEST) ed è al vaglio dell'Agenzia per la Coesione Territoriale. Nel rispetto degli obiettivi declinati dal Piano Integrato dei Trasporti delle Infrastrutture e della Mobilità è stata portata avanti la programmazione della Regione in sinergia con gli Enti gestori delle Strade, con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con l'Agenzia per la Coesione Territoriale attraverso il PO FESR 2014-2020, l Patto di Sviluppo per la Sicilia (Patto del SUD), l' APQ Rafforzato viabilità ANAS S.p.A, l'APQ Rafforzato viabilità Provinciale, il Piano Operativo Infrastrutture e relativo addendum ed il Contratto di Programma dell'Anas S.p.A. tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la stessa ANAS. Il nuovo ciclo di programmazione 2014-2020 con l'Asse prioritario 7 – Obiettivo specifico 7.4 per M€ 68,8 ha incentrato le politiche di sviluppo locale e territoriale con l'obiettivo è di migliorare la mobilità regionale. Sono state individuate 5 Aree Interne della Regione Siciliana, in cui operare interventi sulla rete stradale di forte impatto in termini di coesione e continuità territoriale: Madonie, Nebrodi, Sicani, Calatino Simeto-Etna L'Accordo di Programma Quadro prevede l'attuazione dei seguenti interventi : Itinerario Nord Sud SS 117 “Santo Stefano di Camastra – Gela “ Lotti B5 e B5 di completamento per M€ 120,00 2° stralcio , tratto A, dell'Itinerario SSV Licodia-Eubea Libertinia per M€ 120,00 2° lotto della SS 284 Occidentale Etnea per M€ 54,00. 1° lotto del “Collegamento Mazara del Vallo – Trapani” per M€ 134. Messa in sicurezza della tangenziale di San Gregorio-Catania-Siracusa per M 10,00; Nr. 20 progettazioni di interventi strategici per la Regione per M€ 44,00 , tra le quali emergono gli intinerari trasversali “ Nord – Sud SS117” - “Palermo – Agrigento SS 121 e SS 189” - “ Tangenziale di Gela e di Palermo” L'accordo rafforzato per la viabilità provinciale prevede per la Sicilia il finanziamento delle seguenti linee d'azione per un importo di M€ 1.054,00: Completamenti di itinerari già programmati: SS 626 Tangenziale di Gela M€ 313,00 Progettazione e realizzazione della terza corsia della tg di Catania M€ 217,4 Interventi di adeguamento e razionalizzazione della rete stradale SS 121 Palermo Agrigento tratto – Bolognetta- A19 M€ 346,9 SS 113 Variante di Alcamo 1 Stralcio M€ 25,1 SS 115 Variante di Vittoria M€ 149,00 • SS 115 Realizzazione di una rotatoria c/o il Comune di Caltabellotta M€ 1,2 Interventi di adeguamento di strade particolarmente pericolose - Sistemazione dello svincolo di Paternò M€ 1,8 Il CIPE nella seduta del 22.12.2017 ha approvato l'Addendum del PO Infrastrutture che prevede per la viabilità M€ 526,59 (La Deliberazione non è stata ancora pubblicata): completamenti di itinerari già programmati: SS 121 Palermo Agrigento tratto – Bivio Manganaro tratto palermitano di M€ 187,50; Completamento SS 121 Palermo Agrigento tratto – Bivio Bolognetta- Bivio Manganaro di M€ 45,00; 67 Sistemazione dello svincolo del Tumarrano sulla SS 189 Palermo Agrigento di M€ 17,15 3° stralcio, tratto B, dell'Itinerario SSV Licodia-Eubea Libertinia per M€ 177,50 SS 417 Gela Catania – Miglioramento del servizio e innalzamento del livello di sicurezza di M€ 99,40. Infine il Contratto di Programma 2015-2019 prevede M€ 800 per la manutenzione straordinaria della Autostrada Palermo - Catania A19 che si aggiungono ad ulteriori interventi di manutenzione straordinaria sulla rete di strade statali, per oltre M€ 300. Inoltre con il Contratto di Programma 2016- 2020, approvato dal CIPE nella seduta del 7 agosto 2017, si prevede la realizzazione degli interventi del PO Infrastrutture – FSC 2014-2020 e la SS 284 tratto Adrano Catania di M€ 97,65.

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26 mar 2018

REGIONE SICILIANA | Pronto il contratto di servizio con Trenitalia

di mobilita

L'assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone, ha rassicurato il comitato Pendolari che il contratto di servizio, da sottoscrivere con Trenitalia, è pronto e deve solo essere trasmesso alla Giunta regionale. Secondo l'assessore Falcone il nuovo contratto offrirà maggiori servizi ed efficienza, ma soprattutto sanzionatorio se dovessero venire meno tali standard e prevede che possa essere sottoscritto con Trenitalia entro i primi dieci giorni di aprile, con decorrenza retroattiva a partire dal 2017. L’importo complessivo del costo del Contratto di Servizio nel decennio sarà di euro 1.198.739.200,00. Probabilmente ci sarà un aumento del costo complessivo del Servizio svolto da Trenitalia fissato al 3,5% annuo, che si rifletterà su un aumento del costo del biglietto. Ti potrebbe interessare: Musumeci incontra i comitati pendolari per il nuovo contratto di servizio con trenitalia  

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