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14 apr 2019

REGIONE SICILIANA | Emanato il decreto che fissa le nuove linee guida per le concessioni dei lidi

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"Emanato il decreto che fissa le nuove linee guida per il rilascio delle concessioni demaniali marittime e che semplifica le procedure: un risultato raggiunto dopo un lungo e proficuo confronto con tutte le associazioni del settore e le sigle sindacali". A darne notizia l'assessore al Territorio e Ambiente,Toto Cordaro. Sono stati infatti fissati i parametri per le nuove concessioni con un decreto che introduce diverse innovazioni alla precedente stesura, sulla base delle indicazioni fornite dai soggetti che si occupano della gestione dei servizi alla balneazione. Un settore, questo, di grande importanza per l'economia isolana sia sul fronte occupazionale sia su quello della ricchezza prodotta, e a dirlo sono i numeri: tremila i titolari di concessioni demaniali marittime che danno lavoro a circa 7500 addetti, e la Sicilia, dopo la Sardegna, è la regione con il litorale più esteso, con 1200 chilometri di costa di cui oltre 900 balneabili, con oltre la metà delle spiagge lasciate alla libera fruizione. Tra i parametri introdotti nel testo, la riduzione da 100 metri a 25 della distanza minima fra le concessioni di nuova previsione e una (minimo 10 metri) nei casi in cui risulti ridotta la dimensione della spiaggia, fermo restando che gli spazi per le spiagge libere restano pienamente garantiti. E' stata inoltre consentita per le nuove concessioni o per l'adeguamento di quelle esistenti, la contiguità fra gli impianti, a patto che venga preservata una superficie non inferiore al 20% per l'uso pubblico gratuito e risulta ora aumentato per gli stabilimenti balneari lo spazio che può essere concesso, da 3000 a 5000 metri quadrati, consentendo la possibilità del rilascio di autorizzazione per superfici ridotte non inferiori a 150 metri quadrati. La superficie per le aree attrezzate per la balneazione passa da 2000 a 5000 metri quadri e quella coperta è stata ammessa in misura del 20%, a fronte della precedente previsione che era del 5%. E' stata infine individuata in 800 metri quadri l'area che può essere concessa per pratiche sportive e che nel testo precedente non era stata contemplata e in 250 metri quella da destinare ai punti ristoro. Il provvedimento restituisce certezze e continuità aziendale ad un settore come quello della balneazione piombato in una situazione di impasse all'indomani dell'approvazione della direttiva Bolkestein, che obbliga lo Stato a mettere a gara le concessioni per le spiagge. "Il governo Musumeci - conclude Toto Cordaro - redigerà una norma di recepimento della legge di stabilità nazionale nella parte in cui ha deciso la proroga sino al 2035 dell'entrata in vigore della direttiva Bolkestein che per gli operatori significa un prolungamento di 15 anni delle concessioni demaniali per gli stabilimenti balneari".

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11 apr 2019

REGIONE SICILIANA | Si completa il sistema dei Parchi archeologici

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Si completa, dopo diciannove anni, il sistema dei Parchi archeologici in Sicilia previsto dalla legge regionale 20 del 2000. Firmati i decreti per l'istituzione delle ultime otto strutture: Gela; Catania e Valle dell'Aci; Isole Eolie; Tindari; Himera, Solunto e Monte Iato; Kamarina e Cava D'Ispica; Siracusa, Eloro e Villa del Tellaro; Lilibeo. Previsto, inoltre, l'accorpamento di "Morgantina e Villa Romana del Casale" e di "Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria". Il progetto dei Parchi, fra gli obiettivi prioritari del governo regionale, era stato ideato e curato, fin nei minimi dettagli, dal compianto assessore Sebastiano Tusa, che aveva peraltro proposto degli accorpamenti minimi per impedire che alcuni siti archeologici finissero nell'abbandono a causa di esigue entrate dovute a un minore afflusso di visitatori. E sempre Tusa aveva firmato i decreti per l'istituzione del Parco archeologico della Villa Romana del Casale e, il 7 marzo scorso, del Parco archeologico di Leontinoi, con quello che fu il suo ultimo atto amministrativo. «Dopo quasi un ventennio - evidenzia il governatore Musumeci - il mio Governo dà attuazione completa alla legge siciliana sui Parchi archeologici. Con questi decreti si dà protagonismo alle realtà locali, si responsabilizzano le classi dirigenti e si consente la tanto auspicata loro autonomia finanziaria». L'istituzione dei Parchi archeologici - che sono complessivamente 14 - ha come effetto che i proventi dei biglietti di ingresso restino nelle casse degli enti stessi e, quindi, con la possibilità di essere impiegati per la conservazione e la valorizzazione dei siti archeologici. Risorse, dunque, che rimangono sui territori, tutti rappresentati nei Comitati tecnico-scientifici da parte dei sindaci dei Comuni interessati. E' chiaro che all'interno dei Parchi potranno essere promosse iniziative finalizzate ad attrarre nuovi visitatori per non mummificare luoghi per troppo tempo fuori dai circuiti ufficiali dei beni culturali". Con l'istituzione degli otto nuovi Parchi, e l'aggregazione di Pantelleria al Parco di Selinunte e di Morgantina al Parco della Villa del Casale, si conclude l'attuazione del sistema dei Parchi archeologici, una delle mission più significative del Governo Musumeci. PARCHI GIA' ESISTENTI: 1) Parco archeologico di Agrigento 2) Parco archeologico di Naxos e Taormina 3) Parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa (a cui si accorpa Pantelleria) PARCHI ISTITUITI DAL GOVERNO MUSUMECI: 1) Parco archeologico di Segesta 2) Parco archeologico della Villa Romana del Casale (a cui si accorpa Morgantina) 3) Parco archeologico di Leontinoi 4) Parco archeologico di Tindari 5) Parco archeologico di Gela 6) Parco archeologico di Catania e Valle dell'Aci 7) Parco archeologico delle Isole Eolie 8) Parco archeologico di Himera, Solunto e Monte Jato 9) Parco archeologico di Kamarina e Cava D'Ispica 10) Parco archeologico di Siracusa, Eloro e Villa del Tellaro 11) Parco archeologico di Lilibeo

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04 apr 2019

Seconda tappa del Giro di Sicilia, i comuni interessati

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Oggi la seconda tappa, da Capo d'Orlando a Palermo, sarà la più lunga del Giro con 236 chilometri. Sulla carta si annuncia una nuova corsa per velocisti, anche se il Gran premio della montagna di Geraci di Siculo può ridefinire i valori in campo. Il ritorno del Giro di Sicilia dopo 42 anni è stato possibile grazie all'accordo tra la Regione Siciliana e Rcs Sport che comprende oltre al Giro di quest'anno e del prossimo biennio, anche tre tappe del Giro d'Italia 2020 e la partenza della Corsa rosa nel 2021. Questi i paesi che saranno attraversati dalla carovana: Rocca di Capri Leone, Sant'Agata di Militello, Torre del Lauro, Marina di Caronia, Santo Stefano di Camastra, Castel di Tusa, Finale, Bivio mal Pertugio, Castelbuono, Ponte Nocilla, Geraci Siculo, Bivio Geraci, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Castellana Sicula, Tremonzelli, Caltavuturo, Cerda, Termini Imerese, Trabia, San Nicola l'Arena, Altavilla Milicia, Bagheria, Palermo. Tappa divisa in tre parti ben distinte: pianeggiante, montagna, pianeggiante. Prima parte lungo la costa senza segnalazioni di rilievo. Seconda parte nell'entroterra in montagna fino a Geraci Siculo (GPM a 1090m) e poi Petralia Soprana. Quindi si ridiscende fino alla costa dove la tappa prosegue pianeggiante su strade ampie fino all'arrivo di Palermo

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22 mar 2019

REGIONE SICILIANA | La Caltanissetta-Agrigento e la Agrigento-Palermo ancora in una fase di stallo

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L'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone lancia un nuovo allarme sulla Caltanissetta-Agrigento e la Agrigento-Palermo che rischiano ancora una volta la paralisi. Le imprese sono ritornate nei cantieri di CMC ma l'erogazione di 10 milioni di euro per pagare i lavori, pattuita dall'azienda, dall'Anas e dagli affidatari strategici con la mediazione del Governo Musumeci, non è ancora avvenuta. Per tutta la giornata di ieri, l'assessore Falcone ha seguito l'evolversi della situazione con tutta una serie di telefonate con i dirigenti di Cmc, i commissari e le ditte affidatarie «per sbloccare un'impasse - commenta l'assessore - che purtroppo, nonostante le rassicurazioni, non trova soluzione». Falcone è da ieri in missione a Roma con l'intento di sbloccare l'erogazione di questa prima tranches di fondi e consentire così che i lavori possano regolarmente continuare. «Sembra di essere al gioco dell'oca - dichiara Falcone - e dobbiamo porre fine a una situazione in cui, per ogni passo avanti, se ne fanno due indietro e uno di lato». «  

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07 feb 2019

REGIONE SICILIANA | Si lavora al piano territoriale regionale

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Si è insediato il comitato tecnico-scientifico che individuerà le linee guida utili alla stesura del Piano territoriale regionale, strumento per la programmazione delle risorse e la pianificazione urbanistica delle Città metropolitane, dei Consorzi dei Comuni e dei singoli Comuni. I criteri generali del Piano - che sarà disponibile entro l’anno e che é composto da una parte strutturale e da una strategica - sono fissati dal Dipartimento regionale dell’Urbanistica. ‘Il governo intende avvalersi nel più breve tempo possibile, e per la prima volta - commenta il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci - di uno strumento indispensabile, in grado di assicurare la massima coerenza tra i valori ambientali, gli aspetti paesaggistici di tutte le pianificazioni di settore, al fine di raggiungere una sintonia tra i vari strumenti urbanistici che presiedono uno sviluppo ordinato del territorio’. L’obiettivo é quello di una perfetta sinergia del Ptr con la pianificazione strategica di sviluppo socio-economico della Regione, con il documento di programmazione economico-finanziaria e con il Piano territoriale paesaggistico regionale. Il Ptr - che farà una sintesi delle prescrizioni di tutela, conservazione e valorizzazione del paesaggio e dell’ambiente, integrando il Piano paesaggistico, quello di assetto idrogeologico e dei Trasporti - riguarderà gli elementi costitutivi del territorio, con particolare riferimento alle caratteristiche naturali, culturali, paesaggistico-ambientali, geologiche, rurali, antropiche e storico-archeologiche. Inoltre, lo strumento di pianificazione fisserà i carichi insediativi ammissibili nei centri urbani, permetterà di individuare i principali poli di sviluppo turistico, industriale e commerciale, oltre alla zone di preservazione e salvaguardia ambientale, e gli indirizzi generali per il riassetto del territorio ai fini della prevenzione dei rischi geologici, idrogeologici e sismici. Il comitato tecnico - di cui fanno parte Grazia Adorni, Maurizio Carta, Paolo La Greca, Francesco Martinico, Donato Messina, Salvatore Sacco, Annamaria Stellino, Giuseppe Vitale - e che si riunisce presso l’assessorato Territorio e ambiente guidato da Toto Cordaro - si confronterà con le autorità competenti, con gli enti locali e con le associazioni di settore.

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27 gen 2019

AUTOSTRADA A18 | Musumeci “Stiamo mettendo in cantiere diversi progetti di ammodernamento di questo tratto autostradale”

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Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervenuto per l’inaugurazione della rete metanifera nella riviera jonica, ha anche parlato della disastrosa situazione in cui versa l'autostrada A18 Catania-Messina: "Condivido la vostra amarezza, questa autostrada la faccio quasi ogni giorno. Questa autostrada paga anni e anni di irresponsabile gestione. Il CAS non c’era. Era solo un foglio di carta intestato. Era una scatola dove ognuno pensava di fare i suoi sporchi affari. Stiamo mettendo in cantiere diversi progetti di ammodernamento di questo tratto autostradale. Il prossimo mese pensiamo di mandare in gara l’eliminazione della frana di Letojanni. Altro scandalo nello scandalo. Tre anni fermi senza fare niente. Dico a tutti di avere fiducia”.

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20 dic 2018

REGIONE SICILIANA | Passo avanti verso la realizzazione della Superstrada Catania-Ragusa

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Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in una nota ha dichiarato che il prossimo 10 gennaio il Cipe darà l'ok all'approvazione del progetto della Superstrada Catania-Ragusa. L'impegno economico per la Regione Siciliana sarà di 366 milioni di euro e successivamente, quando l'arteria sarà attiva, con quattro milioni l'anno per abbattere i costi del pedaggio a carico degli automobilisti. Dopo l'approvazione del Cipe il concessionario avrà 4 mesi e mezzo di tempo per presentare il progetto esecutivo. Entro giugno 2019 dovrebbe partire il cantiere mentre la consegna dell'infrastruttura è fissata dopo 43 mesi dall'inizio dei lavori e comunque entro il 2023.  

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14 dic 2018

REGIONE SICILIANA | Si riunisce osservatorio Regionale su servizio ferroviario

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Si è riunito nella sede dell'Assessorato regionale delle Infrastrutture, l'Osservatorio sull'andamento del servizio ferroviario in Sicilia. Lo ha istituito con decreto l'assessore regionale Marco Falcone,secondo quanto stabilito dall'articolo 18 del contratto di servizio fra Trenitalia e Regione Siciliana. "Siamo subito entrati nel vivo dei problemi all'ordine del giorno nella circolazione dei treni  - spiega l'assessore Falcone - iniziando a raccogliere, grazie a un organismo che si invocava dal 2013 ma mai era stato creato, le proposte di chi ogni giorni vive pregi e difetti del servizio offerto da Trenitalia".  Al tavolo hanno preso parte le rappresentanze dei Comitati dei pendolari, dei consumatori e delle associazioni di passeggeri e persone a mobilità ridotta e con disabilità. Presenti inoltre Silvio Damagini direttore trasporto regionale Sicilia di Trenitalia, il direttore generale del dipartimento Infrastrutture Fulvio Bellomo e i tecnici dell'assessorato. "Il Governo Musumeci ha avviato un rapporto di grande chiarezza con Trenitalia - ha aggiunto Falcone - perché agli sforzi della Regione deve corrispondere analogo impegno dell'azienda affinché non si verifichino più i ritardi del passato e vengano elevati gli standard di qualità a iniziare dalla composizione dei treni, dalla pulizia delle vetture e dalla puntualità delle corse". La nascita del tavolo ha riscosso consensi fra le associazioni, apprezzamenti espressi nel corso della riunione presieduta da Falcone. Fra i compiti dell'Osservatorio rientrano l'esame dei risultati dei monitoraggi delle prestazioni, il confronto sui reclami e sulle rilevazioni della qualità del trasporto, i necessari adeguamenti degli standard del servizio ferroviario alle esigenze della domanda.  "Stiamo tenendo e terremo alta l'attenzione sui treni in Sicilia - ha sottolineato Marco Falcone - anche grazie al supporto di rappresentanti e attori della mobilità su rotaia. Tutto il lavoro dell'Osservatorio servirà ad aggiornare la Carta dei servizi che sarà migliorata secondo le aspettative degli utenti". Il prossimo 19 dicembre si terrà un nuovo incontro operativo dell'Osservatorio, ospitato da Trenitalia.

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30 nov 2018

REGIONE SICILIANA | Ottocentomila euro per mettere in sicurezza nove piste ciclabili di sette Comuni siciliani.

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Il governo della Regione ha approvato la graduatoria del bando predisposto a luglio dall’assessorato delle Infrastrutture, guidato da Marco Falcone. Le risorse, provenienti dal Piano nazionale della sicurezza stradale e integrate da un cofinanziamento regionale, erano rivolte agli Enti locali superiori ai ventimila abitanti. Nei mesi scorsi, con un analogo provvedimento, erano stati finanziati altri dodici cantieri. «La decisione - evidenzia il presidente Nello Musumeci - si inserisce nella scelta strategica della Regione di rendere fruibili i vari percorsi per gli amanti della bicicletta e dell’ambiente. Voglio rivolgere un plauso al dipartimento alle Infrastrutture, diretto da Fulvio Bellomo, che in appena tre mesi è riuscito a predisporre il bando, a fare l’istruttoria delle domande pervenute e a esitare la graduatoria finale, che adesso dovrà essere inviata al competente ministero per il via libera definitivo». Questo l’elenco dei Comuni che hanno ottenuto il finanziamento: Misterbianco, in provincia di Catania (interventi sulle piste ciclabili di via Madonna degli Ammalati-via Santa Margherita per 108mila euro e strada per San Giovanni Galermo-via Verga-via Madonna degli Ammalati-via San Rocco Vecchio-via Oscar Romero-via Raccomandata per 75mila euro); Ragusa (pista ciclopedonale di via Cavaliere Bisani a Marina di Ragusa, 55mila euro e messa in sicurezza circolazione ciclistica cittadina, 36mila euro); Catania (pista sul lungomare da piazza Europa a via Ulisse, 201mila euro); Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese (pista lungo la passeggiata a mare tra i torrenti Mela e Patrì, 26mila euro); Palermo (messa in sicurezza della circolazione ciclistica cittadina, 163mila euro); Erice, in provincia di Trapani (pista lungomare Dante Alighieri, 100mila euro); Avola, nel Siracusano (percorso nel centro urbano, 33mila euro).

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29 nov 2018

REGIONE SICILIANA | In arrivo 21 nuovi treni Pop, ecco dove verranno utilizzati

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Firmato l’atto per la cessione alla Regione Siciliana del contratto di fornitura di 21 treni “Pop” e di conferimento a Trenitalia del mandato di rappresentanza per la gestione della commessa, così come previsto nel contratto di servizio  firmato tra la Regione Siciliana e Trenitalia fino al 31 dicembre 2026. Grazie a risorse comunitarie e del Fsc (Fondo sviluppo e coesione) la Regione Siciliana potrà comprare da Trenitalia, che di fatto rappresenterà la gestione della commessa con Alstom Ferroviaria Spa, una parte della commessa, fatta da Trenitalia, per un valore di circa un miliardo. La spesa prevista sarà di oltre 260 milioni, di cui 142 milioni già nella prima tranche dell’operazione. I nuovi treni verranno utilizzate sulla tratta Palermo-Catania, sulla Messina-Palermo e sulla Messina-Siracusa. I primi quattro convogli saranno in esercizio entro il mese di settembre del 2019, altri sette treni entro il 31 dicembre del 2020, gli ultimi dieci nel 2021. Il secondo blocco di treni che la Regione acquisterà, riguarderà 17 treni, Hitachi monopiano, alimentati a gasolio per poter estendere all’intera linea siciliana i benefici dell’innovazione tecnologica e dell’aumento della velocità di collegamento. Ti potrebbe interessare: REGIONE SICILIANA | Firmato il contratto di servizio con Trenitalia

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