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17 feb 2020

REGIONE SICILIANA | In arrivo due milioni e mezzo di euro per interventi sull’autostrada “A20″ Messina-Palermo

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In arrivo due milioni e mezzo di euro per interventi sull'autostrada "A20" Messina-Palermo. In particolare si procederà alla realizzazione di impianti di supervisione, telecontrollo e radio nelle gallerie "Tindari" e "Capo d'Orlando". Negli ultimi tre anni, i due tunnel sono stati oggetto di opere per la messa in sicurezza, per il consolidamento delle pareti e delle calotte, nonché per la riqualificazione e l'adeguamento degli impianti tecnologici. E proprio sei mesi fa sono stati riaperti completamente al traffico, in entrambi i sensi di marcia.  

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14 feb 2020

REGIONE SICILIANA | Nuovo bando di oltre 300 milioni di euro per il trasporto marittimo

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Una partecipata riunione nella sede dell'Assessorato regionale alle Infrastrutture ha sancito l'avvio della revisione della rete dei servizi marittimi della Regione Siciliana.  Al tavolo, convocato dagli assessori regionali Bernardette Grasso, coordinatrice dei servizi per le Isole minori, e Marco Falcone, delegato ai Trasporti, hanno partecipato tutti i sindaci dei Comuni delle Isole minori e, fra gli altri: l'ammiraglio Salvatore Gravante, segretario generale dell'Autorità di sistema portuale Sicilia occidentale; Roberto Isidori, comandante della Capitaneria di Porto di Palermo; Mario Paolo Mega, presidente dell'Autorità portuale dello Stretto, il dirigente generale Fulvio Bellomo e la dirigente Trasporto marittimo Dora Piazza. "Il Governo Musumeci - ha spiegato l'assessore Falcone - ha presentato a tutti gli attori interessati la bozza di un piano quinquennale dal valore di oltre 300 milioni di euro che si articolerà su 43 linee fra i principali porti di Sicilia e le isole minori. Il numero di miglia nautiche annualmente percorse supererà il milione e 400mila, grazie a un investimento regionale di oltre 60 milioni per anno. Tra le novità anche una nuova linea, la Cefalù-Lipari". L'assessore Falcone stila poi la tabella di marcia dei prossimi mesi: "Entro aprile intendiamo pubblicare il nuovo bando quinquennale per le concessioni del trasporto marittimo, un bando che recepirà la nuova rete dei servizi e che si baserà sul criterio dell'offerta più vantaggiosa. Abbiamo, inoltre, posto come condizioni essenziali l'abbattimento dei costi a carico degli utenti e l'inserimento di criteri che favoriranno l'utilizzo di navi moderne ed efficienti". Nelle prossime settimane, come preannunciato da Grasso e Falcone, si terranno ulteriori incontri di consultazione e confronto con le comunità locali, gli attori istituzionali e gli stakeholders del trasporto marittimo siciliano.

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10 feb 2020

Nuovi treni Pop per la Sicilia È la prima regione del Sud con i nuovi Regionali

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La Sicilia è la prima regione nel sud Italia dove si può viaggiare sui Pop, i nuovi convogli di Trenitalia. Mantenendo l’impegno con i pendolari, l’azienda di trasporto ha completato la consegna dei primi cinque treni dei 43 previsti per il rinnovo della flotta dell’Isola, che permetterà la riduzione dell’età media dei convogli dai 24,5 anni del 2017 ai 7,6 del 2021. Un’operazione che conferma in modo tangibile la grande attenzione dedicata al Sud nel Piano industriale 2019-2023 del Gruppo FS Italiane. Dopo Palermo, è stata la stazione di Catania Centrale ad accogliere il quarto e il quinto dei Pop previsti nel cronoprogramma del Contratto di Servizio decennale, sottoscritto nel maggio 2018 da Regione Siciliana e Trenitalia. Il piano di investimenti per oltre 426 milioni ne ha destinati 325 all’acquisto dei nuovi treni, per potenziare la mobilità regionale e metropolitana. I cinque treni sono già in circolazione sui principali collegamenti dell’Isola e sono stati particolarmente apprezzati dai pendolari per il maggiore comfort di viaggio, grazie anche alla loro capacità di trasporto fino a 530 persone, con oltre 300 posti a sedere. Con il Pop, treno riciclabile fino al 97% e con una riduzione del 30% dei consumi energetici, la Sicilia fa un passo in avanti verso una mobilità sostenibile: a bordo anche otto postazioni per le biciclette, che sui Regionali siciliani viaggiano gratis.

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22 gen 2020

REGIONE SICILIANA | Audizione all’ARS del responsabile della struttura territoriale ANAS

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Questa mattina, presso la IV Commissione "Ambiente, territorio e mobilità" dell'Assemblea Regionale Siciliana si è svolta l'audizione del sottosegretario per le Infrastrutture e i Trasporti, Giancarlo Cancelleri, dell'assessore regionale per le Infrastrutture e la Mobilità, Marco Falcone, e del Responsabile della Struttura Territoriale Anas Sicilia, Valerio Mele. L'audizione è stata focalizzata sul tema della rete viaria autostradale, con particolare riferimento alle tratte Palermo-Agrigento, Agrigento-Caltanissetta, autostrada A19 "Palermo-Catania", al viadotto Imera e ai viadotti Akragas di Agrigento. In merito alle attività nei cantieri per la realizzazione della nuova statale 640 "Strada degli Scrittori", di collegamento tra le città di Agrigento e Caltanissetta e l'autostrada A19 "Palermo-Catania", l'ing. Mele ha evidenziato che, in seguito alle note sopravvenute difficoltà finanziarie del Contraente Generale, la CMC di Ravenna, è stato avviato un intenso lavoro, svolto sotto la supervisione e piena cooperazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, volto a superare l'impasse che aveva colpito il prosieguo delle attività nell'ambito del secondo lotto, ricadente in provincia di Caltanissetta (il primo lotto, ricadente in provincia di Agrigento, è stato invece completato ed aperto alla circolazione nel marzo 2017). Il primo risultato di tale attività è stato il parziale riavvio dei lavori, che prevede anche l'ingresso di nuovi esecutori in parte già individuati. Medesimo obiettivo - ha proseguito Mele – ci si è posti per l'avanzamento dei lavori dell'itinerario Palermo-Agrigento, anch'essi originariamente appaltati a CMC. Si è tuttavia registrato un rallentamento nel processo di affidamento a nuova impresa, che Anas auspica venga superata nel giro di alcuni giorni. Per quanto riguarda l'autostrada A19 Palermo-Catania, l'ing. Mele ha ricordato che lungo l'arteria è in corso un piano di manutenzione da 850 milioni di euro. Questo ingente investimento - finalizzato alla completa riqualificazione dell'autostrada che per prima fu costruita in Sicilia, prossima al compimento del mezzo secolo di vita - prevede il risanamento strutturale di viadotti e gallerie, il rifacimento del piano viabile, l'installazione di nuove barriere di sicurezza laterali, la riqualificazione e implementazione degli impianti tecnologici e di illuminazione con tecnologia a LED. L'esecuzione degli interventi del piano straordinario di riqualificazione dell'autostrada A19 è stata avviata a inizio 2018, a seguito dell'approvazione del contratto di programma Anas, con pianificazione quinquennale. Ad oggi, lungo l'A19, è stata realizzata una quota di investimento corrispondente a circa 208 milioni di euro. In particolare è stata realizzata nuova pavimentazione su 325 km dei 394,600 km complessivi (in entrambe le direzioni), sono state installate le nuove barriere laterali di sicurezza lungo 81,7 km dei 313,400 previsti e il risanamento dei viadotti ha raggiunto un'estesa di 19 km sui 113,400 complessivi. Mele ha evidenziato che l'avanzamento degli interventi di manutenzione e riqualificazione è condizionato dalla necessità di trovare un compromesso tra l'esigenza di accelerare l'attuazione mediante l'attivazione di più cantieri contemporanei e l'opportunità di attenuare i disagi alla circolazione che gli stessi cantieri inevitabilmente creano, limitandone quindi il numero. Il piano di manutenzione per l'A19 include, naturalmente, l'intervento di ricostruzione del viadotto Imera, che prevede un investimento complessivo pari a 11 milioni di euro. I lavori hanno avuto avvio nel maggio 2018 e dopo un rallentamento dovuto alle sopravvenute difficoltà finanziarie del fornitore della carpenteria metallica per le travi, i lavori stanno procedendo regolarmente, secondo il cronoprogramma aggiornato che prevede il completamento delle lavorazioni del viadotto per la fine del mese di aprile. Anas sta vigilando per verificare il rispetto degli impegni da parte dell'appaltatore. A tal proposito l'ing. Mele ha ribadito che non sussiste alcun rischio di fermo cantiere, puntualizzando che le richieste di maggiori oneri avanzate dall'impresa, inevitabili nella gestione di un appalto complesso come quello in questione, saranno trattate secondo le modalità previste dalla norma, ma non mettono a rischio la conclusione dei lavori. I viadotti Akragas I (1320 metri) e Akragas II (790 metri), lungo la strada statale 115 quater ad Agrigento, sono stati nel tempo oggetto di continuo monitoraggio da parte di Anas. A seguito di tali ispezioni, nei primi mesi del 2017 i viadotti erano stati chiusi. Grazie ad un intervento avviato nel maggio dello stesso anno, che prevedeva il consolidamento di alcune travi di bordo degli impalcati e il risanamento corticale di alcune porzioni delle solette, è stato possibile riaprire al traffico l'Akragas II dopo due mesi. Il viadotto Akragas I è da allora chiuso al traffico, poiché necessita di interventi più consistenti. Per l'esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria dei due viadotti è stata esperita una gara, in regime di Accordo Quadro, per un investimento complessivo pari a circa 30 milioni di euro. Nell'ambito di tale accordo quadro, è stato già attivato il contratto applicativo per gli interventi sulle pile dei viadotti, che avranno avvio nel prossimo mese di maggio per Akragas II ed entro fine anno per Akragas I. Si segnala, inoltre, che il progetto relativo al ripristino dell'impalcato è stato ultimato e sarà inviato agli enti competenti entro il prossimo mese di febbraio, per l'acquisizione dei pareri. L'ultimazione di tutti gli interventi (pile e impalcati di entrambi i viadotti), è fissata entro la fine del prossimo anno. In merito allo stato generale dei viadotti di competenza Anas, Mele ha concluso il suo intervento evidenziando che Anas svolge un'attività capillare di monitoraggio e sorveglianza su tutti i ponti e viadotti della propria  rete, oltre 1600 per la Sicilia, secondo procedure standardizzate di controllo, nell'ambito del Bridge Management System adottato da Anas. Su alcune opere, che richiedono un'osservazione particolare, sono già installati apparecchi sofisticati di monitoraggio da remoto, in aggiunta alle ispezioni periodiche. Gli esiti dei controlli definiscono la priorità di intervento sulla pianificazione dei lavori di manutenzione delle opere d'arte. L'obiettivo a medio termine di Anas è di sviluppare un sistema di monitoraggio automatico in remoto da applicare in modo massivo su tutta la rete. In tale ottica è stato avviato un progetto sperimentale, tecnologicamente molto innovativo, che prevede la messa a punto di un sistema di monitoraggio predittivo in grado di leggere le condizioni di un viadotto dall'osservazione del comportamento vibrazionale. Lo scorso mese di novembre è stato pubblicato un bando finalizzato al monitoraggio da remoto tramite sensori, che sarà avviato una volta espletate le procedure di gara.

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26 dic 2019

REGIONE SICILIANA | Stanziati 53 milioni di euro per eliminare 20 passaggi a livello

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La Regione Siciliana ha stanziato 53 milioni di euro per eliminare 20 passaggi a livello presenti sulle linee ferroviarie siciliane. I fondi sono stati reperiti grazie a una riprogrammazione dei fondi comunitari del Po Fesr Sicilia 2014-2020. Il maggior intervento è previsto sulla tratta Alcamo-Trapani con 14 abolizioni (10 a Marsala e 4 a Trapani). Verrà inoltre eliminato il passaggio a livello all'altezza del comune di Santa Flavia. Sulla linea Canicattini-Ispica verrà soppresso il passaggio a livello nel comune di Vittoria. Tra Lentini e Gela i lavori riguarderanno i territori di Scordia, Militello Val di Catania e Vizzini. "Da una parte - spiega il presidente della Regione Nello Musumeci - verranno migliorati i tempi di percorrenza dei treni sulle tratte interessate, dall'altra si decongestionerà il traffico veicolare che, in alcuni Comuni, soffre particolarmente proprio per la presenza dei binari nei centri abitati".

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19 dic 2019

REGIONE SICILIANA | Sarà istituito un osservatorio permanente sulla mobilità ciclistica

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L'assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità Marco Falcone ha riunito a Palermo un tavolo tecnico con i rappresentanti delle associazioni siciliane di promozione della mobilità ciclistica. Il confronto si è concentrato sugli investimenti della Regione Siciliana nel campo di piste ciclabili e mobilità dolce, alla luce della decisa svolta in direzione della sostenibilità dei trasporti che il Governo Musumeci ha dato alla propria azione istituzionale, nonché sulle istanze avanzate dalle voci dell'associazionismo. «Dal ricco e approfondito dibattito che abbiamo tenuto con gli attivisti - ha commentato l'assessore Marco Falcone - sono emersealcune priorità che il Governo Musumeci intende sposare per implementare le proprie politiche a sostegno della ciclabilità. Il primo strumento sarà l'istituzione dell'Osservatorio regionale permanente sulla mobilità ciclistica in seno al nostro Assessorato, coinvolgendo tutti gli attori del settore della Sicilia."Nelle prossime settimane - prosegue Falcone - approfondiremo l'iter per arrivare alla costituzione di un Ufficio di coordinamento per la mobilità ciclistica, dotando così il settore di un interlocutore regionale unico dal punto di vista amministrativo. Infine - sottolinea Falcone - abbiamo preso l'impegno a valutare i potenziali margini di armonizzazione delle normative nazionali e regionali sul piano della ciclabilità e dell'incentivazione della mobilità dolce". L'assessore Falcone ha poi invitato le associazioni a prendere parte alla consegna dei nuovi treni "Pop", in programma il prossimo 23 dicembre a Catania. «L'arrivo dei nuovi treni è una buona notizia per chi va in bici: per la prima volta - ha concluso l'assessore Falcone - abbiamo infatti inserito nel contratto di servizio con Trenitalia la possibilità di portare a bordo fino a 8 biciclette in maniera totalmente gratuita».  

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15 dic 2019

Aerolinee Siciliane, una nuova compagnia aerea siciliana

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Aerolinee Siciliane sbarca, per ora, su Facebook e promette voli per Milano, Roma e Bologna, successivamente anche per Venezia e Torino. La filosofia aziendale e la funzione sociale di Aerolinee Siciliane è assicurare vantaggi al territorio, puntando alla creazione di una forte comunita territoriale. Verranno assicurati, secondo quanto riportato nella pagina facebook della compagnia aerea: Posti riservati a studenti residenti fuori Sicilia a tariffa speciale; Posti riservati a over 65 per ricongiungimenti con parenti diretti, residenti fuori Sicilia; Posti riservati a pazienti in cura fuori Sicilia, con accompagnatore; Posti riservati a famiglie in stato di poverty acclarata; Posti gratuiti riservati a giovani studenti provenienti da famiglie bisognose per gite di istruzioni e vacanze, attraverso accordi con le scuole; Costituzione di un fondo di riserva di almeno 0,50 € per passeggero trasportato, per finanziare attivita di solidarieta, borse di studio, avviamento alle professioni aeree; Complessivamente, per queste finality, ogni aereo riserverà almeno it 10% dei posti disponibili, secondo un piano che terra conto dei voli a più basso load factor. Le risorse economiche saranno assicurate dalla convergenza tra capitale pubblico e privato. II capitale pubblico, secondo la filosofia aziendale siciliana, sara presto sostituito, secondo il piano operativo, dalle imprese e dai cittadini siciliani, secondo it principio della socialità dell'impresa. Aerolinee Siciliane sarà la prima compagnia ad avere tra i suoi obiettivi I'apertura all'azionariato territoriale diffuso e della distribuzione degli utili non solo agli azionisti, ma anche agli altri siciliani, sotto forma di accessibility dei prezzi nei limiti della sostenibilita del mercato (pay back). II capitale privato, secondo principi di trasparenza e accountability pubblica, garantirà modelli e metodi d'impresa che producano utili e garantiscano l'efficienza e l'efficacia delle scelte manageriali. II capitale sara pubblico, in maggioranza, solo nella fase di lancio. II management sara retribuito soltanto con stock options in proporzione agli utili che saranno realizzati. II numero di dipendenti che la nuova compagnia conta di raggiungere è di 600 unità entro i primi 18 mesi di attivita. Altre 200 unità aggiuntive scaturiranno dall'aumento dei consumi derivanti dalla spesa del monte salari nel territorio. A regime, I'aumento tra 2000 e 5000 unità di lavoro per benefici di sistema. Queste stime si riferiscono a mercato costante. Nel caso di sviluppo del sistema aeroportuale secondo i parametri di Malta o della Turchia, con 16 viaggi per abitante, la Sicilia beneficera di almeno 50.000 unità lavorative in entro dieci anni, nel caso peggiore, fino a dieci volte tanto nel caso più probabile. La Flotta Verrano utilizzati 10 Airbus classe A319/320/321 e 3 Embraer 175/190 Nella prima fase (primi 6 mesi) 6 velivoli; nella seconda fase (dal 7° at 10° mese) verranno inseriti mensilmente gli altri 4 velivoli, nella terza fase (dal 12° al 18° mese verranno inseriti in fiotta gli ultimi 3 velivoli. Network  Base Catania 4 rotazioni giornaliere su Roma 2 rotazioni giornaliere su Milano Linate 1 rotazione giornaliera su Bologna 1 rotazione giornaliera su Torino ( prevista per la seconda fase) 1 rotazione giornaliera su Venezia ( prevista per seconda fase) Rotazioni internazionali stagionali a carattere turistico Base Palermo 4 rotazioni giornaliere su Roma 2 rotazioni giornaliere su Milano Linate 1 rotazione giornaliera su Bologna 1 rotazione giornaliera su Torino ( prevista per la seconda fase) 1 rotazione giornaliera su Venezia ( prevista per seconda fase) Rotazioni internazionali stagionali a carattere turistico Base Trapani e Base Comiso Collegamenti nazionali regolari per servire mercato locale Collegamenti con le isole minori (fuzione hub) Polo di manutenzione. Il Polo di manutenzione dovrebbe attestarsi su Comiso per la sua posizione baricentrica rispetto alle basi operative di Catania, Palermo, Trapani, Lampedusa e Pantelleria. Inoltre Comiso dispone del patrimonio edilizio ed infrastrutturale della ex base della Nato, a breve nella disponibilita del demanio regionale, con uffici, alloggi, piazzali gia cementati e compatibili con la realizzazione degli hangar per due aeromobili classe A320/321; Inoltre sono presenti scuole aeronautiche (Ragusa, Catania, Caltagirone, Gela) per avviare collaborazioni scientifiche e selezionare e formare futuri professionisti. Possibilità di creare, oltre al polo della manutenzione, it centro di formazione tecnico, it centro di addestramento al volo, it coordinamento operativo, gli uffici di compagnia, le foresterie per i tecnici di altre compagnie e per i piloti in addestramento, con importanti risparmi e opportunity. Inoltre nell'utilizzo delle tratte da Roma e Milano per Comiso, per l'ingresso degli aeroplani in manutenzione la sera e in uscita la mattina, con conseguente azzeramento dei costi per i voli vuoti di riposizionamento e ottimizzazione delle risorse manutentive con altissima quality della manutenzione. Non è la prima volta che la Sicilia lancia compagnie aeree. Era successo la prima volta nel 1994  con Air Sicilia, fondata da Luigi Crispino e Antonio Carotta. Aveva due hub negli aeroporti di Catania e Palermo con destinazioni per Milano Linate, Roma Fiumicino, Firenze, Pantelleria e Lampedusa. Operò per circa sette anni, con diversi problemi finanziari subendo due stop da parte dell'ENAC e il 22 febbraio 2002 cessò definitivamente i voli e l'anno successivo fu dichiarato il fallimento. Poi nel 2003 fu la volta di Wind Jet. Aveva una flotta di 13 Airbus su rotte nazionali e internazionali soprattutto verso il nord-est Europa. La sede legale era a Catania, e le basi operative erano situate presso gli aeroporti di Catania, Palermo e dal 2011 di Rimini-Miramare. Dall'11 agosto 2012, a causa di problemi finanziari, la compagnia cessò le proprie operazioni di volo.

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04 dic 2019

Musumeci attacca Rfi e Anas per la lentezza nella predisposizione dei progetti, la replica di RFI e Anas

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Duro attacco del Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci contro RFI e Anas durante la presentazione del nuovo treno POP a Palermo: «Contestiamo a Rfi la lentezza nella predisposizione dei progetti . Non basta prevedere un obiettivo nella programmazione se poi per raggiungerlo ci vogliono quindici o venti anni. Un’azienda come Rfi deve potere avere un occhio particolare per il Mezzogiorno in generale e per la Sicilia in particolare. Non sono compatibili i tempi dell’azienda con quelli delle esigenze dei siciliani». «In questo momento Rfi ha oltre due miliardi di euro di fondi programmati dalla Regione siciliana per ammodernare alcune tratte, alcuni cantieri sono già aperti, altri ancora no perchè mancano i progetti a cominciare dalla tratta di Milo, tra Palermo e Trapani». Nei confronti di Anas  Musumeci  afferma: «Anas negli ultimi anni ha lavorato male e i risultati che arrivano dalla Procura della Repubblica lo dimostrano. E’ mancato un controllo sul personale. I tempi di Anas sono assai lenti su alcune tratte e su alcune opere, come la Nord-Sud, non c'è ancora chiarezza - ha aggiunto -, debbono cambiare passo, debbono cambiare musica. Dallo Stato e dalle aziende dello Stato la Sicilia si aspetta risultati assai diversi». Pronta la risposta di RFI che in una nota fa sapere: La Sicilia e il Mezzogiorno sono al centro dei programmi di investimento di RFI. Ancora una volta Rete Ferroviaria Italiana conferma il suo impegno nell'Isola, che vale oltre 13 miliardi di euro, precisando anche – in relazione alle notizie diffuse dai media – che non sono i tempi di progettazione delle opere ad essere lunghi quanto piuttosto i tempi degli iter approvativi, previsti per Legge. Ne è un esempio l'iter della tratta Giampilieri – Fiumefreddo, linea Messina - Catania, in attesa da più di otto mesi delle autorizzazioni che consentano al Commissario di chiudere la Conferenza dei Servizi e pubblicare il bando di gara per l'affidamento dei lavori. Per quanto riguarda, nello specifico, la tratta Palermo - Trapani via Milo, il progetto è stato completato nei tempi previsti e ha ricevuto il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. È ora in fase di avvio l'iter autorizzativo che coinvolge anche gli Enti territoriali e locali. Entro fine anno sarà completata, come previsto, anche la progettazione dei lotti restanti della linea Palermo – Catania. Non si è fatta attendere neppure la risposta di Anas che fa sapere: In Sicilia, la programmazione pluriennale (2016-2020) di Anas non ha mai raggiunto livelli così ingenti, essendo pari a quasi 5,9 miliardi di euro. Questi sono ripartiti tra nuove opere, per quasi 4,8 miliardi, e manutenzione programmata, per 1,1 miliardi di euro. Per quanto riguarda la manutenzione programmata sono attivi interventi pari a circa 180 milioni e in attivazione pari a 600 milioni di euro. I lavori di ricostruzione del viadotto Imera dell'autostrada A19 "Palermo-Catania", che prevedono un investimento complessivo pari a 11 milioni di euro, hanno avuto avvio nel maggio 2018 e il completamento dell'opera si stima possa avvenire entro la primavera 2020, nonostante il ritardato avvio della costruzione dell'impalcato metallico, causato da sopravvenute difficoltà finanziarie del fornitore della carpenteria metallica per le travi, che ha presentato istanza di concordato. L'intervento sul viadotto Imera si colloca nel più ampio piano di manutenzione da 850 milioni di euro in corso lungo tutta l'autostrada A19 Palermo-Catania. Questo ingente investimento - finalizzato alla completa riqualificazione dell'autostrada che per prima fu costruita in Sicilia, prossima al compimento del mezzo secolo di vita - prevede il risanamento strutturale di viadotti e gallerie, il rifacimento del piano viabile, l'installazione di nuove barriere di sicurezza laterali, la riqualificazione e implementazione degli impianti tecnologici e di illuminazione con tecnologia a LED. L'esecuzione degli interventi del piano straordinario di riqualificazione dell'autostrada A19 è stata avviata a inizio 2018, a seguito dell'approvazione del contratto di programma Anas, con pianificazione quinquennale. A oggi è stata realizzata una quota di investimento corrispondente a circa 200 milioni di euro. In particolare è stata realizzata nuova pavimentazione su 325 km dei 394,600 km complessivi (in entrambe le direzioni), sono state installate le nuove barriere laterali di sicurezza lungo 80,7 km dei 313,400 previsti e il risanamento dei viadotti ha raggiunto un'estesa di 18 km sui 113,400 complessivi. Va evidenziato che l'avanzamento degli interventi di manutenzione e riqualificazione è condizionato dalla necessità di trovare un compromesso tra l'esigenza di accelerare l'attuazione mediante l'attivazione di più cantieri contemporanei e l'opportunità di attenuare i disagi alla circolazione che gli stessi cantieri inevitabilmente creano, limitandone quindi il numero. In merito all'itinerario Nord-Sud, in particolare per quanto riguarda la realizzazione dei lotti C, si evidenzia che non è mai stato reso disponibile ad Anas alcun finanziamento e tale situazione perdura all'attualità. Infine, per quanto riguarda gli interventi giudiziari di fine settembre, Anas ha avviato un processo di riorganizzazione che prevede, tramite rotazione, il completo avvicendamento del personale  dell'area tecnica di Catania, prescindendo dal coinvolgimento o meno nelle indagini.

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03 dic 2019

REGIONE SICILIANA | Domani a Palermo verrà presentato il nuovo treno “Pop”

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Domani mattina alle ore 11:00, alla presenza del presidente della Regione Nello Musumeci, dell'Assessore alle Infrastrutture e mobilità Marco Falcone e dell’amministratore delegato di Trenitalia Orazio Iacono,  verrà presentato, nella stazione Centrale di Palermo, il nuovo treno "Pop" brandizzato dall'hashtag #EuropeLoveSicily. E’ il nuovo treno a mono piano e media capacità di trasporto, a 4 carrozze, con 4 motori di trazione. Viaggerà a una velocità massima di 160 km/h, avrà un’accelerazione maggiore di 1 m/sec2 e potrà trasportare fino a circa 530 persone, con oltre 300 posti a sedere. I treni Pop hanno una capacità di trasporto fino al 15 per cento superiore rispetto alla precedente generazione, oltre a 8 porta biciclette di serie. Cinque treni Pop saranno consegnati entro il 2019, sette nel 2020 e nove nel 2021 e verranno utilizzati sulla tratta Palermo-Catania, sulla Messina-Palermo e sulla Messina-Siracusa. Photo @Mario Zora Ti potrebbero interessare: Arrivato a Palermo il primo ETR 104 “Pop” Treno POP, caratteristiche e innovazioni del nuovo treno regionale comodo e accessibile REGIONE SICILIANA | A fine mese i primi treni Pop per il trasporto regionale

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14 nov 2019

REGIONE SICILIANA | A fine mese i primi treni Pop per il trasporto regionale

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A fine mese anche in Sicilia, dopo Emilia Romagna, Veneto e Liguria, arriverranno i primi treni per il trasporto regionale. “Abbiamo già cominciato a consegnare i nuovi treni regionali in Emilia Romagna, Veneto e Liguria, a fine mese lo faremo in Sicilia, poi nelle Marche e in Lombardia, è un’operazione industriale da 6 miliardi di euro che riguarda tutte le Regioni italiane che hanno sottoscritto contratti di servizio lunghi”. E’ la tabella di marcia illustrata dall’amministratore delegato di Trenitalia Orazio Iacono riferendosi all’investimento dell’azienda da 6 miliardi di euro per l’acquisto di 600 nuovi treni regionali. “I contratti di servizio lunghi ci permettono di fare investimenti rilevanti – commenta Iacono – E’ una rivoluzione per il trasporto ferroviario regionale di Trenitalia e del Paese, ci permetterà di dare un servizio di qualità ai pendolari”. Cinque treni Pop, tre a novembre e due a dicembre, saranno consegnati entro il 2019, sette nel 2020 e nove nel 2021 e verranno utilizzate sulla tratta Palermo-Catania, sulla Messina-Palermo e sulla Messina-Siracusa. Il secondo blocco di treni che la Regione ha acquistato riguarderà 17 treni Hitachi "Blues" monopiano che saranno consegnati entro il 2021 e ulteriori otto convogli che saranno consegnati entro il 2022. I treni sono bimodali per poter estendere all’intera linea siciliana i benefici dell’innovazione tecnologica e dell’aumento della velocità di collegamento. I nuovi treni Hitachi, per il trasporto regionale, sono monopiano, a 3 casse da 219 posti e 4 casse da 300 posti, progettati e costruiti per i pendolari con prestazioni paragonabili a quelle di una metropolitana.  Pop è il nuovo treno a mono piano e media capacità di trasporto, a 4 carrozze, con 4 motori di trazione. Viaggerà a una velocità massima di 160 km/h, avrà un’accelerazione maggiore di 1 m/sec2 e potrà trasportare fino a circa 530 persone, con oltre 300 posti a sedere. Migliori standard, performance e più comfort e accessibilità per le persone che ogni giorno scelgono il treno per lavoro, studio, svago o turismo. I treni regionali di Trenitalia assicureranno la rivoluzione del trasporto ferroviario regionale e invoglieranno sempre più le persone a scegliere il treno lasciando l’auto a casa. I nuovi treni regionali fanno parte del più ampio piano di rilancio del Gruppo FS Italiane per il trasporto regionale. Piano che, con un investimento economico complessivo di circa 6 miliardi di euro e oltre 600 nuovi treni, garantirà, entro cinque anni, il rinnovo dell’80% della flotta. Una maxi fornitura che, per numero di treni e valore economico, non ha precedenti in Italia. Unico l’obiettivo: garantire la qualità e l’eccellenza dell’alta velocità italiana anche nel trasporto ferroviario regionale e metropolitano e migliorare così la qualità di vita del milione e mezzo di pendolari che viaggiano ogni giorno con Trenitalia. Ti potrebbero interessare: REGIONE EMILIA ROMAGNA | In servizio da oggi il primo Pop fra Bologna e Imola REGIONE VENETO | Presentati i primi due treni Pop e Rock per i pendolari veneti REGIONE LIGURIA | Arrivano i nuovi treni regionali Pop e Rock  

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