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08 nov 2019

AEROPORTO TRAPANI | Ryanair rinnova la fiducia in Airgest, prevista una crescita del 140%

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Nuovo incontro con Ryanair per i vertici di Airgest e nuovi passi avanti verso il risanamento dello scalo Vincenzo Florio di Trapani Birgi. Il presidente Salvatore Ombra ed il responsabile amministrazione e finanza della società di gestione dell’aeroporto, Dario Sorbello, lo scorso 6 novembre hanno avuto, a Milano, un meeting con i responsabili del vettore aereo irlandese.Ryanair «Il vettore irlandese ha apprezzato i segnali tangibili del territorio, con il parziale rientro dal debito. Pronti ad una programmazione pluriennale». A partire dal maggio 2020 al via le rotte in continuità territoriale", ha affermato Salvatore Ombra. «È stato un passaggio utile per confrontarsi sui dettagli della nostra collaborazione futura e sulla concretezza del nostro progetto – ha spiegato il presidente Salvatore Ombra -. Ryanair ha manifestato attenzione e soddisfazione nell’accogliere un progetto duraturo che potrà portare ad una programmazione pluriennale, per una crescita prevista del 140%, resa possibile anche grazie agli strumenti messi a disposizione dalla Regione siciliana. Hanno apprezzato i segnali tangibili dati dal territorio, con il rientro, seppur parziale, dal debito pregresso, ritrovando un partner industriale affidabile. Sul fronte della continuità territoriale per le rotte Napoli, Brindisi, Ancona, Perugia, Parma e Trieste,grazie alla capillare azione posta in essere, negli ultimi mesi, dal consiglio di amministrazione di Airgest e di tutta la struttura, sono stati definiti gli adempimenti propedeutici all’avvio dei collegamenti in continuità territoriale per il triennio 2020-2022. Dopo il confronto con la Regione siciliana, il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, Mit e la Commissione europea, sarà indetta la conferenza di servizi che consentirà la pubblicazione dei bandi di gara per l’affidamento dei collegamenti in OSP (Oneri di servizio pubblico). le rotte potrebbero essere operative entro maggio 2020.

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24 ago 2019

REGIONE SICILIANA | In arrivo altri 70 milioni di euro per la messa in sicurezza del territorio

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In arrivo altri 70 milioni di euro per la messa in sicurezza del territorio in Sicilia. Lo ha deciso il governo regionale che ha rimodulato le risorse del ‘Patto per il Sud – Fondo di sviluppo e coesione’, destinandole a 19 opere in centri abitati per prevenire fenomeni franosi. Il Piano degli interventi è stato predisposto dalla Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico guidata dal presidente della Regione Nello Musumeci e diretta da Maurizio Croce. La somma più cospicua, pari a 27 milioni di euro, è destinata ad Agrigento per consolidare la collina di San Gerlando sulla quale sorge la Cattedrale. Tra gli altri progetti finanziati (con 1,2 milioni di euro), anche la stabilizzazione del versante ovest del centro abitato di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, rimasto isolato per la chiusura della strada provinciale 12 a seguito di una frana e la regimentazione delle acque all’interno del centro abitato di Piedimonte Etneo, nel Catanese (6,1 milioni di euro). E ancora: il completamento dei lavori sul Monte Muganà a Troina, in provincia di Enna (1,3 milioni di euro) e il consolidamento del versante sud-est del centro abitato di Venetico superiore, nel Messinese.”Stiamo mantenendo – sottolinea il governatore Nello Musumeci in un comunicato – gli impegni assunti, con un ulteriore sforzo per consolidare sempre di più il nostro territorio, per anni abbandonato. La sicurezza e la tutela dell’incolumità dei cittadini sono tra le priorità del mio governo”. Questo l’elenco delle opere finanziate. Provincia di Agrigento, due interventi: Agrigento (dissesti che interessano la collina su cui sorgono il duomo e l’intera area diocesana), 27 milioni di euro; Bivona (strada di collegamento con Palazzo Adriano), 930mila euro, quale integrazione di un intervento già inserito nel Patto. Provincia di Caltanissetta, tre interventi: Mussomeli (realizzazione opere di urbanizzazione e collegamento tra via Fuori le mura e la via Palermo), 900mila euro; Villalba (consolidamento della zona di via Cesare Battisti, a monte della via Garibaldi), 600 euro quale integrazione di un intervento già inserito nel Patto; Niscemi (stabilizzazione versante ovest del centro abitato, zona strada provinciale 12-sbocco Calanco-Canale), 1,2 milioni di euro. Provincia di Catania, tre interventi San Gregorio di Catania (mitigazione rischio idrogeologico della collina – Monte Catira – e opere connesse alla realizzazione della via di fuga dei paesi etnei), 1,1 milioni di euro; Castel di Judica (centro abitato di Serro Calderaro), 1,1 milioni di euro, Piedimonte Etneo (regimentazione acque all’interno del centro abitato, vie Cassisi, Notara, Roma, Bellini, Nuova del convento e Cimitero), 6,1 milioni di euro; Provincia di Enna, un intervento: Troina (completamento lavori Monte Muganà), 1,3 milioni di euro. Provincia di Messina, otto interventi: Gualtieri Sicaminò (strada comunale tra il centro e la frazione di Sicaminò), 5 milioni di euro; Sant’Angelo di Brolo (strada provinciale 140 all’ingresso nord del centro urbano), 3 milioni di euro; Messina (via di fuga complementare alla viabilità esistente di collegamento tra la strada statale 114 e il villaggio Santo Stefano Briga), 5,5 milioni di euro; Monforte San Giorgio (via di fuga a servizio del centro abitato), 3 milioni di euro; Venetico (consolidamento versante sud-est del centro abitato di Venetico superiore), 7,1 milioni di euro; Alcara Li Fusi (consolidamento zona Villicano), 1,9 milioni di euro; Santa Lucia del Mela (Torrente Mela), 3 milioni di euro; Fiumedinisi (Torrente Fiumedinisi), 226mila euro, quale integrazione di un intervento già inserito nel Patto. Provincia di Palermo, due interventi: Ciminna (vecchio centro urbano a valle della Matrice), 2 milioni di euro;, Casteldaccia (Vallone Perreira), un milione, quale integrazione di un intervento già inserito nel Patto.

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23 ago 2019

REGIONE SICILIANA | Oltre venti milioni di euro per interventi su fiumi e torrenti

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Oltre venti milioni di euro sono stati destinati al Dipartimento regionale tecnico per intervenire su fiumi e torrenti della Regione Siciliana. Sessantaquattro gli interventi previsti nelle nove Provine dell'Isola che consisteranno principalmente - d'intesa con l'Autorità di bacino, istituita lo scorso anno dopo un trentennio di attesa - nell'asportazione dei detriti accumulatisi negli alvei. «Per il secondo anno consecutivo (e non era mai accaduto nel passato) in Sicilia stiamo operando una capillare e preventiva sistemazione idraulica dei corsi d'acqua che, con l'arrivo delle piogge, rischiano di esondare provocando, così come troppo spesso è accaduto in passato, disastri e vittime». Lo dichiara il presidente della Regione Nello Musumeci, commentando l'approvazione della rimodulazione delle risorse del "Patto per il Sud - Fondo di Sviluppo e coesione", elaborata dall'Ufficio contro il dissesto idrogeologico - di cui è commissario - diretto da Maurizio Croce. Sessantaquattro gli interventi previsti nelle nove Provine dell'Isola che consisteranno principalmente - d'intesa con l'Autorità di bacino, istituita lo scorso anno dopo un trentennio di attesa - nell'asportazione dei detriti accumulatisi negli alvei. «Considero questa manovra - sottolinea il governatore siciliano - un doveroso atto di responsabilità. E' stato privilegiato un aspetto, quello della sistemazione dei fiumi, finora sempre sottovalutato ma, proprio per questo, pagato puntualmente e a caro prezzo di vite umane. E poi abbiamo mantenuto gli impegni assunti, compiendo un ulteriore sforzo per tutelare il nostro territorio e innalzare dovunque il livello della sicurezza per l'incolumità dei cittadini». Questo l'elenco delle opere finanziate. Provincia di Agrigento 10 interventi: Canicattì (Fiume Naro in corrispondenza con il vallone Carnara fino alla foce), 500mila euro; Aragona (Valloni Aragona-Coda di volpe e Occhiobianco in corrispondenza della confluenza con il torrente Cantarella), 200mila euro; Burgio, due interventi (eliminazione del pericolo di occlusione del Torrente Tina e riparazione dei danni alluvionali nel Torrente Garella), 225mila euro; Cammarata, due interventi (Valloni Passo del barbiere e Congeria e manutenzione di un tratto del Vallone Scrudato), 525mila euro; Sciacca (manutenzione corso d'acqua in località San Giorgio), 380mila euro; Licata, tre interventi (Torrenti della Palma, La Manca Safarella, Vallone Follina, Canale Mollarella ed affluenti , Canale Fiumevecchio, ostruzione della foce del Fiume Salso), un milione di euro. Provincia di Caltanissetta, due interventi: Caltanissetta (sistemazione idraulica Torrente Niscima, dall'immissione con il Vallone Niscima alla strada provinciale 79), 2,9 milioni di euro; Gela (Torrente Gattano), 576mila euro. Provincia di Catania, 16 interventi: Catania, tre interventi (Torrente Benanti, Fiume Gornalunga e Fiume Dittaino), 650mila euro; Paternò (Vallone Sferro), 150mila euro; Ramacca, quattro interventi (Vallone Mendola, Vallone della signora, Vallone Casitti e Fiume Gornalunga), 560mila euro; Acireale, due interventi (Torrente Pozzillo e Torrente Platani), 250mila euro; Riposto, quattro interventi (Torrente Babbo, Torrente Malorato, Torrente Pricoco e Torrente Macchia), 500mila euro; Mascali, due interventi (Torrente Salto del corvo e Torrente Macchia), 230mila euro. Provincia di Messina, 13 interventi: Villafranca Tirrena (Torrente Calvaruso compreso tra la ferrovia e il viadotto autostradale), 190mila euro; Caronia (Torrente Caronia e affluenti Mandarano 1 e 2 in località case Giordano), 217mila euro; Condrò (Torrente Muto antistante la contrada Messinese), 250mila euro; Patti (Torrente Cedro, nel tratto dalla foce fino a monte della strada statale 113 Palermo-Messina), 206mila euro; Reitano (Torrente Santo Stefano, in località Villa Margi), 230mila euro; Ficarra (Torrente Scino confluenza torrente Naso), 160mila euro; Militello Rosmarino (Torrente Rosmarino mediante la realizzazione di una scogliera in massi naturali in corrispondenza dell'acquedotto comunale), 250mila euro; Alì Terme (Torrente Alì, subito a monte degli attraversamenti stradale e ferroviario), 150mila euro; Itala (Torrente Itala, subito a monte degli attraversamenti stradale e ferroviario), 200mila euro; Scaletta Zanclea (Torrente Divieto e rimozione della scogliera posta in corrispondenza dell'attraversamento ferroviario), 150mila euro; Capo d'Orlando (Torrente Piscittina in corrispondenza dell'area industriale), 250mila euro; Pace del Mela (Torrente Muto in corrispondenza dell'ex Asi), 200mila euro; Messina (Vallone Barrile in località San Licandro alto), 150mila euro. Provincia di Enna, quattro interventi: Enna, due interventi (Torrente Calderai e Torrente Torcicoda tra le vie Moro e Longi), 870mila euro; Assoro (Fiume Dittaino in contrada Milocca Giardinello), 300mila euro; Regalbuto e Centuripe (Fiume Salso), 720mila euro. Provincia di Palermo, sette interventi: Cefala Diana (Torrente Favarotta, dal depuratore fino alla strada comunale Piano dei Greci), 195mila euro; Ciminna (Fiume San Leonardo nelle contrade Manche e Pirrone a cavallo della strada comunale Cannatello), 195mila euro; Petralia Soprana (Fiume Salso nella frazione San Giovanni), 195mila euro; Misilmeri (Fiume Eleuterio in contrada Rigano), 260mila euro; Ficarazzi (Fiume Eleuterio, dal cimitero fino al ponte sulla strada statale 113), 260mila euro; Bagheria (Fiume Eleuterio in contrada Pelligra), 195mila euro; Palermo (Canale Mortillaro sotto la via Amorelli, tra le vie Vanvitelli e Salerno), 1,2 milioni di euro. Provincia di Ragusa, due interventi: Modica e Scicli (Torrente Modica-Scicli, nel tratto compreso tra la periferia nord di Scicli e quella sud di Modica), 263mila euro; Giarratana (Torrenti Liequa Cuccovio Tiracavalli e affluenti del Fiume Irminio), 265mila euro. Provincia di Siracusa, tre interventi: Noto (Fiume Asinaro dalla foce fino al ponte ferroviario in contrada Molino per 8,3 chilometri, della Saia Randeci nel tratto a monte della confluenza con il Fiume Tellaro fino al ponte sulla strada provinciale 20 per circa 9 chilometri e ripristino argini crollati del Fiume Anapo in contrada Fusco del Comune di Sortino, lato valle alla strada provinciale 54), 2,5 milioni di euro. Provincia di Trapani, 7 interventi: Partanna, due interventi (due tratti Fiume Belice siti a monte del ponte sulla strada provinciale Partanna-Santa Margherita Belice e a valle della struttura termale "Terme Acqua Pia"), 410mila euro; Trapani (Torrente Verderame in contrada Salinagrande), 219mila euro; Paceco (Torrente Baiata), 280mila euro; Mazara del Vallo (Fiume Màzaro a monte del depuratore comunale), 230mila euro; Castellammare del Golfo (Fiumefreddo in contrada Mangiaferro), 210mila euro; Calatafimi(Fiumefreddo in contrada Lampasciuti), 200mila euro.

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13 ago 2019

REGIONE SICILIANA | Via libera all’acquisto di ventuno nuovi treni Pop

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L’obiettivo è il potenziamento dei servizi di trasporto pubblico regionale, per migliorare i collegamenti con i principali nodi urbani, produttivi e logistici della Sicilia. Ecco perché saranno acquistati ventuno nuovi treni da destinare alle tratte con maggiore domanda. Si tratta di convogli a trazione elettrica, da oltre trecento posti ciascuno, finanziati con le risorse del PO FESR Sicilia 2014/2020. Il Dipartimento delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti della Regione Siciliana ha pubblicato il decreto n. 1780 del 18 luglio 2019, registrato dalla Corte dei Conti il 7 agosto, che approva la fornitura dei ventuno treni e conferisce a Trenitalia spa la gestione della commessa. Il finanziamento dell’operazione, per l’importo complessivo di 165.351.000 euro, a valere sull’Azione 7.3.1 “Acquisto di nuovi treni da destinare alle tratte con maggiore domanda potenziale – Potenziare i servizi di trasporto pubblico regionale ed interregionale su tratte dotate di domanda potenziale significativa” (Asse 7 “Sistemi di Trasporto Sostenibili” del PO FESR), era stato approvato con il decreto n. 1647 del 3 luglio 2019. L’operazione prevede la fornitura di ventuno convogli EMU (Electrical Multiple Units), di media capacità, denominati “POP”: quattro saranno consegnati nel 2019, sette nel 2020 e dieci nel 2021.

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31 lug 2019

AEROPORTO TRAPANI | OK a norma del governo per favorire nuove rotte

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L'Airgest potrà offrire incentivi alle compagnie aeree, nel rispetto delle disposizioni comunitarie, per avviare nuove rotte - da e per Birgi - in modo da promuovere, tra l'altro, lo sviluppo dell'area svantaggiata del Trapanese. L'Assemblea regionale siciliana ha, infatti, approvato un emendamento presentato dal governo Musumeci, che consentirà alla società di gestione dello scalo trapanese di utilizzare il cosiddetto "Meo test", così come già fanno altre aziende che si trovano in analoga condizione. Ovviamente ogni incentivo concesso dovrà essere preventivamente supportato da un adeguato Piano di investimenti che dimostri - con il parere favorevole della Commissione europea -la remunerabilità dello stesso

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31 lug 2019

Linea ferroviaria Messina-Palermo, a fine lavori treni più veloci

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L'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, assieme al direttore generale Rfi Michele Laganà e ai tecnici dell'impresa esecutrice dei lavori, si sono recato a Patti, nel Messinese, per compiere un sopralluogo al cantiere di risanamento della Galleria Montagnareale, lungo la linea ferroviaria Messina-Palermo. La chiusura della galleria implica infatti da qualche settimana la sospensione del servizio ferroviario fra Patti e Gioiosa Marea. Il blocco durerà fino al prossimo 8 settembre, data di riapertura della tratta che è stata confermata. «Proprio oggi - spiega Falcone - è iniziata la costruzione di un arco rovescio, interno alla galleria, che permetterà di superare le criticità della volta e rimettere in sicurezza l'infrastruttura. La galleria, costruita più di cento anni fa, purtroppo aveva manifestato delle evidenti fessurazioni che rendevano troppo pericoloso il transito dei treni. Ecco perché questo intervento era improcrastinabile. La sicurezza viene prima di tutto». «A cantiere concluso, cioè entro i primi giorni di settembre - prosegue l'assessore alle Infrastrutture - sulla tratta Messina-Palermo si guadagneranno oltre cinque minuti sui tempi di percorrenza. Grazie, infatti, al consolidamento della galleria ed all'adeguamento del binario verranno meno le limitazioni alla velocità dei treni che finora erano obbligatorie in quella parte del tracciato. Il Governo Musumeci manterrà costante la vigilanza sulla tempistica e l'efficacia dell'intervento».  

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24 lug 2019

Superstrada Catania-Ragusa, Conte rassicura Musumeci sul via libera

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Oggi durante la riunione del Comitato interministeriale per la programmazione economica, tenutasi a Palazzo Chigi, si è discusso anche della futura superstrada Ragusa-Catania. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ha rassicurato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che la prossima settimana ci sarà una riunione del Cipe per procedere con l'importante arteria che dovrà collegare Ragusa con Catania.  A tale disponibilità, si è aggiunto il via libera del ministro dell'Economia, Giovanni Tria, il quale ha dichiarato di condividere l'appello del governatore della Sicilia, sostenendo che ci sono le condizioni per prendere rapidamente una decisione che possa far partire l'opera a carico della finanza pubblica. Lo riferisce una nota di Palazzo d'Orléans, al termine della riunione del Cipe - in cui si è discusso del progetto dell'importante arteria siciliana - alla quale hanno partecipato il presidente Nello Musumeci con gli assessori alle Infrastrutture e alla Sanità, Marco Falcone e Ruggero Razza, oltre al sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, in rappresentanza dei Comuni interessati dalla realizzazione dell'opera. "Prendo atto - ha commentato Musumeci- dell'impegno formale assunto dal capo del Governo. Ma resto diffidente sul celere e positivo epilogo di questa allucinante vicenda. La prossima settimana saremo di nuovo al Cipe e valuteremo quanto l'impegno del premier si tradurrà in azioni concrete. In ogni caso, affidare l'opera all'Anas ci sembra la scelta meno rapida. Vedremo nei prossimi giorni ma non daremo tregua".  

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16 lug 2019

REGIONE SICILIANA | Firmato dm per continuità aeroporti Trapani e Comiso

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Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, in conformità con l’esito della Conferenza di Servizi, ha firmato il decreto ministeriale per imporre gli oneri di servizio pubblico su alcune rotte da e per gli aeroporti di Trapani e Comiso. Il decreto è necessario per assicurare la continuità territoriale aerea siciliana attraverso servizi aerei che siano adeguati, regolari, continuativi e da svolgersi con voli di linea. Gli oneri di servizio diventeranno obbligatori dal 29 marzo 2020. In particolare saranno soggette a oneri di servizio pubblico le rotte da Comiso a Roma Fiumicino e Milano Linate e viceversa, da Trapani a Trieste, Brindisi, Parma, Ancona, Perugia e Napoli e viceversa. Per ogni singola tratta il vettore dovrà garantire all’utenza frequenze minime, orari e un numero minimo di posti. Il decreto prevede anche le tariffe massime da applicare per tutto l’anno su ciascuna rotta onerata, sia per i residenti in Sicilia che per i non residenti. Per assicurare la continuità territoriale da e per gli aeroporti di Comiso e Trapani si è stimato un fabbisogno finanziario massimo complessivo di 48.373.020,30 euro, di cui 31,057 milioni di euro a carico dello Stato e 17,315 milioni a carico della Regione Siciliana, indispensabile per far fronte agli obblighi di compensazione nell’eventualità si debba procedere all’aggiudicazione del servizio per il triennio tramite gare pubbliche, per mancata presentazione di accettazione da parte di un vettore senza compensazione e senza diritti di esclusiva. Per ogni singola tratta il vettore dovrà garantire all’utenza le frequenze minime, gli orari e il numero minimo di posti secondo le indicazioni dei seguenti schemi: Il testo del decreto è liberamente consultabile a questo link: Decreto Ministeriale Continuità Territoriale Trapani e Comiso 

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06 lug 2019

REGIONE SICILIANA | Approvato l’iter procedurale per l’acquisto di 21 nuovi treni “POP”

di Roberto Lentini

Approvato l’iter procedurale per l'acquisto di 21 nuovi treni a media capacità in composizione A (4 casse) denominati “POP" a valere sul P.O. FESR Sicilia 2014/2020 – Asse Prioritario 7 “Sistemi Trasporto Sostenibili”, Obiettivo Specifico “Potenziamento Ferroviario Regionale, Grazie a risorse comunitarie e del Fsc (Fondo sviluppo e coesione) la Regione Siciliana potrà comprare da Trenitalia, che di fatto rappresenterà la gestione della commessa con Alstom Ferroviaria Spa, una parte della commessa, fatta da Trenitalia, per un valore di circa un miliardo. Per l’attuazione del progetto è approvato il finanziamento per l’importo complessivo di € 165.351.000,00 cosi distribuiti: € 33.825.000,00 (anno 2019), per 4 convogli; € 33.825.000,00 (anno 2020) per 7 convogli; € 97.701.000,00 (anno 2021), per 10 convogli.   I primi quattro convogli saranno in esercizio entro il mese di settembre del 2019, altri sette treni entro il 31 dicembre del 2020, gli ultimi dieci nel 2021. Pop è il nuovo treno a mono piano e media capacità di trasporto, con 4 motori di trazione. Viaggerà a una velocità massima di 160 km/h, avrà un’accelerazione maggiore di 1 m/sec2 e trasporterà circa 530 persone, con oltre 300 posti a sedere nella versione a 4 casse.

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02 mag 2019

Torna in Sicilia, dopo 9 anni, la Locomotiva a Vapore 685

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Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati dei treni storici: i prossimi 10, 11 e 12 maggio sulla linea Catania-Caltagirone arriverà la “regina”, la Locomotiva a Vapore 685 del Deposito Locomotive di Pistoia. L’evento è organizzato dalla Fondazione FS su richiesta della Regione Siciliana che ha fortemente caldeggiato l’evento. Le locomotive a vapore del gruppo 685 sono state locomotive con tender delle FS per treni viaggiatori diretti e direttissimi di rodiggio 1-3-1 o 1C1, costruite in 391 unità in cinque serie, a vapore surriscaldato e a semplice espansione e dotate di un motore a quattro cilindri. I treni storici viaggeranno in occasione della Fiera Mediterranea del cavallo, importante manifestazione promossa dalla Regione Siciliana, che ha l’obiettivo di rilanciare alcune razze autoctone italiane e dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, nonché promuovere il territorio, soprattutto i suoi itinerari “minori”, quelli al di fuori delle guide ufficiali. La manifestazione si articolerà in iniziative di carattere sportivo, ludico e culturale. Per l’occasione, la Fondazione FS per ognuno dei tre giorni organizzerà ben due treni storici: oltre al treno a vapore con carrozze Corbellini, viaggerà anche un secondo treno a trazione diesel con vetture del tipo 45000. Venerdì 10, il treno a vapore da Catania a Scordia partirà alle 9:02, quello a trazione diesel alle 8.10. Sabato 11, sia il treno a vapore sia quello a trazione diesel partiranno da Catania alle 9:40, con arrivo a Scordia alle 10:40. Domenica 12, invece, i treni storici percorreranno l’itinerario Catania-Militello: il treno a vapore partirà alle 8:55, quello a trazione Diesel alle 9:40. Giunti a destinazione, i passeggeri potranno usufruire di servizi navetta per raggiungere i luoghi dove si svolgerà la manifestazione. I biglietti per viaggiare a bordo dei due treni storici, al costo di 20 euro per gli adulti e 10 euro per i ragazzi di età inferiore ai 12 anni saranno commercializzati dalla Regione Siciliana. Per info è disponibile l’indirizzo [email protected] Informazioni dettagliate consultando la sezione “viaggi ed eventi” del sito web fondazionefs.it o le fanpage ufficiali della Fondazione FS su Facebook e Instagram

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