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12 giu 2020

Le regole per superare i passaggi a livello in sicurezza

di mobilita

Il mancato rispetto delle regole della strada, insieme a fretta e distrazione, rimangono le principali cause degli incidenti che coinvolgono i veicoli automobilistici nei pressi degli attraversamenti ferroviari. Lo ricorda la 12^ edizione dell'International Level Crossing Awareness Day (ILCAD), la giornata internazionale d'informazione e sensibilizzazione sui passaggi a livello sostenuta dall'Union Internazionale des Chemins de Fer (UIC), con la partecipazione di oltre 40 Paesi. Nel 2018 nei 28 Stati membri UE esistevano 105.300 passaggi a livello; di questi, oltre il 53% dotati di dispositivi di sicurezza. I dati forniti dall'ERA (European Railway Agency) indicano che ogni anno, in Europa, sono circa 300 le vittime di incidenti: decessi che rappresentano il 31% delle morti in tutto il sistema ferroviario contro, solamente, l'1% di quelle su strada. Nell'ambito degli incidenti dei veicoli nei passaggi a livello, il 98% di questi è causato da cattive abitudini e dalla mancata osservazione del codice stradale, insieme a errori provocati da disattenzione, stanchezza, stress, consumo di stupefacenti, velocità elevata, uso inappropriato di dispositivi elettronici e telefonici mentre si guida. I numeri che coinvolgono gli Stati membri dell'Unione Europea contano 258 decessi, 291 infortuni gravi e 444 incidenti. Nei casi degli autotrasportatori e conducenti di veicoli pesanti, le cause sono spesso imputate a un'inadeguata formazione e a una carenza di informazioni sui rischi. Per quanto riguarda gli oltre 16.700 km della rete ferroviaria italiana gestita da RFI (Gruppo FS Italiane), sono attualmente 4.313 i passaggi a livello che intersecano le linee dei treni. Una fotografia che vede il gestore dell'infrastruttura nazionale impegnato in un piano di progressiva eliminazione di questi attraversamenti, sostituiti di volta in volta da opere di viabilità alternativa. Nel 2019 sono stati 107 gli incroci fra strada e binari (76 in consegna a privati) soppressi da Rete Ferroviaria Italiana, per un investimento complessivo per circa 62 milioni di euro. Nel 2020 la stessa RFI prevede di eliminarne ulteriori 100 (70 in consegna a privati) e realizzare compensazioni viarie per circa 52 milioni. Un percorso che prosegue e che da inizio anni '90 ha prodotto la cancellazione di circa 8mila interferenze viarie per un investimento economico, da allora, di circa 1,5 miliardi di euro. Il particolare periodo storico che stiamo attraversando a causa della pandemia da Covid-19 ha inevitabilmente provocato in diversi Paesi una diminuzione del traffico ferroviario e stradale, senza che ciò, purtroppo, abbia contribuito in maniera significativa a far diminuire i casi di incidenti di autisti e pedoni ai passaggi a livello. Secondo le stime UIC sono oltre mezzo milione i passaggi a livello presenti in tutto il mondo; rimane pertanto fondamentale il rispetto delle regole e l'attenzione ai segnali stradali presenti nei pressi delle barriere ferroviarie. Su questo fronte prosegue l'impegno di aziende e imprese ferroviarie, associazioni e privati nell'adottare iniziative che favoriscano la sensibilizzazione in materia di sicurezza e lavoro all'insegna del "Tutti insieme siamo più forti", che per tutto l'anno sarà il claim di ILCAD 2020.

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26 dic 2019

REGIONE SICILIANA | Stanziati 53 milioni di euro per eliminare 20 passaggi a livello

di mobilita

La Regione Siciliana ha stanziato 53 milioni di euro per eliminare 20 passaggi a livello presenti sulle linee ferroviarie siciliane. I fondi sono stati reperiti grazie a una riprogrammazione dei fondi comunitari del Po Fesr Sicilia 2014-2020. Il maggior intervento è previsto sulla tratta Alcamo-Trapani con 14 abolizioni (10 a Marsala e 4 a Trapani). Verrà inoltre eliminato il passaggio a livello all'altezza del comune di Santa Flavia. Sulla linea Canicattini-Ispica verrà soppresso il passaggio a livello nel comune di Vittoria. Tra Lentini e Gela i lavori riguarderanno i territori di Scordia, Militello Val di Catania e Vizzini. "Da una parte - spiega il presidente della Regione Nello Musumeci - verranno migliorati i tempi di percorrenza dei treni sulle tratte interessate, dall'altra si decongestionerà il traffico veicolare che, in alcuni Comuni, soffre particolarmente proprio per la presenza dei binari nei centri abitati".

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02 ago 2017

Firmato accordo tra RFI e Regione Veneto per eliminare 84 passaggi a livello

di mobilita

Eliminare 84 passaggi a livello nell’ambito della Regione Veneto, con un investimento di oltre 117 milioni, di cui 72 a carico di RFI. È questo il contenuto del protocollo firmato da Maurizio Gentile, AD e DG di Rete Ferroviaria Italiana, e Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto. RFI, in particolare, provvederà all’affidamento in appalto di tutte le opere contenute nel protocollo e all’espletamento di tutte le procedure tecnico-amministrative connesse. Si occuperà infine della direzione dei lavori e del collaudo dei lavori appaltati. Il protocollo firmato con la Regione Veneto – ha dichiarato Maurizio Gentile, AD e DG RFI – aggiunge un nuovo tassello al vasto programma di interventi per l’eliminazione dei passaggi a livello che stiamo portando avanti con convinzione. Già tutte le nuove linee sono realizzate senza PL. Inoltre nel 2016 Rete Ferroviaria Italiana ha soppresso su tutto il territorio nazionale 168 incroci fra strada e ferrovia, mentre per il 2017 sono previste 120 soppressioni. L’obiettivo è eliminare tali punti critici per ridurre le interferenze tra il sistema stradale e quello ferroviario, con benefici in termini di sicurezza e di regolarità per entrambe le tipologie di traffico.

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