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27 dic 2017

BOLOGNA |Il Cipe approva il Progetto integrato della mobilità

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Il CIPE, Comitato interministeriale per la programmazione economica, ha approvato nella seduta odierna il Progetto relativo al Servizio di trasporto pubblico integrato metropolitano bolognese, PIMBO del valore di 236,521 milioni di euro proposto da Regione Emilia Romagna, dalla Città Metropolitana di Bologna e dal Comune di Bologna con soggetti attuatori Tper e Fer. L’approvazione del progetto permetterà di ultimare le fermate del Servizio Ferroviario Metropolitano e di completare la rete filoviaria bolognese con la realizzazione delle opere stradali e di alimentazione elettrica e la fornitura di filobus. All'interno della cifra complessiva rientra il finanziamento di circa 46 milioni di euro per l’interramento della tratta urbana della linea Bologna – Portomaggiore. “E’ una notizia estremamente positiva che chiude un cerchio al quale ci siamo dedicati con perseveranza in questi anni – dichiara il Sindaco del Comune di Bologna e della Città Metropolitana Virginio Merola – queste risorse ultimeranno le infrastrutture del trasporto pubblico metropolitano e ci permetteranno acquistare nuovi filobus oltre a intervenire su una linea portante del servizio ferroviario metropolitano come la Bologna – Portomaggiore al servizio dei pendolari”. “Finalmente è arrivato il via libera grazie ad un lavoro di squadra compiuto dalle istituzioni, da Tper e Fer – aggiunge l’assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture Raffaele Donini – con l’arrivo dei nuovi treni per i pendolari, già in parte consegnati, e la progettualità sottoscritta con il recente Patto del trasporto pubblico locale, abbiamo un altro tassello che contribuirà a rendere sempre più all’avanguardia il servizio di trasporto pubblico nella nostra Regione”.

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23 dic 2017

Cipe: 5,4 miliardi per opere con il piano operativo Mit

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Sono stati approvati dal Cipe, presieduto dal Premier Paolo Gentiloni, diversi provvedimenti proposti dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, relativi a programmazioni di risorse o via libera a progetti. Via libera a circa 5 miliardi per opere ad Alta velocità. Tra le misure principali  per il Terzo Valico dei Giovi, i 60 milioni del progetto condiviso on il territorio,  l’avvio dei lavori per il Quinto Lotto Costruttivo, con la relativa assegnazione delle risorse finanziarie, nel limite di spesa di 1.508 milioni di euro e del  Sesto Lotto Costruttivo con la relativa assegnazione delle risorse finanziarie per 833 milioni di euro a valere sulle risorse di cui al “Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese” 2017 e 2018. In tema di Alta Velocità approvato, inoltre, il progetto definitivo della nuova linea AV/AC Verona – Vicenza – Padova limitatamente al 1° Lotto funzionale Verona – Bivio Vicenza (escluso nodo di Verona Est) con limite di spesa di 2.713 milioni di euro. È stato inoltre approvato, su proposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’Addendum al Piano Operativo Infrastrutture, relativo alla Programmazione 2014-2020 del Fondo Sviluppo e Coesione. Gli interventi sono stati individuati dopo un percorso di confronto e condivisione con le Regioni e con i Concessionari delle reti di infrastrutture stradali e ferroviarie coordinato dal MIT. Sono previsti interventi e programmi per la logistica e i trasporti per 5.461,51 milioni che. Gli interventi finanziati a valere sul FSC sono stati individuati sulla base di obiettivi specifici: potenziamento della modalità ferroviaria e il miglioramento del servizio passeggeri, in termini di qualità e tempi di percorrenza, e di trasporto delle merci, concentrandosi prioritariamente, a livello nazionale, sul completamento della rete centrale europea, a partire dai collegamenti alla rete TEN-T dei principali nodi urbani e produttivi; miglioramento della rete stradale, attraverso il completamento della rete stradale centrale, in particolare nelle aree maggiormente congestionate, il rafforzamento delle connessioni dei nodi secondari  alla rete TEN-T; riduzione del congestionamento urbano e metropolitano, attraverso il potenziamento delle reti metropolitane più popolate ed il miglioramento della mobilità multimodale regionale, favorendo l’integrazione modale, i collegamenti multimodali, la mobilità sostenibile in aree urbane e l’accessibilità da e per i nodi urbani. Rientra in questo obiettivo anche il rinnovo del materiale rotabile per il Trasporto Pubblico Locale. maggiore sicurezza dell’infrastruttura, con particolare riguardo alla manutenzione straordinaria e messa in sicurezza di infrastrutture ferroviarie e stradali. Gli interventi sono localizzati per l’80% della spesa nel Mezzogiorno e 20% nel Centro-nord,secondo le modalità previste dal FSC. Sistema nazionale delle strade: 1.717,50 milioni In linea con gli interventi individuati nell’Allegato al DEF 2017, risultano gli interventi di manutenzione straordinaria e di valorizzazione dell’esistente, di completamento di interventi già parzialmente realizzati, necessari alla chiusura di alcune maglie della rete, tra i quali: - il completamento della “Fortorina” in Campania, oltre che il completamento della viabilità del retroporto di Salerno, - il completamento del corridoio Potenza – A3 – Lagonegrese in Basilicata, - alcuni stralci funzionali della Jonica in Calabria, - l’itinerario Palermo Agrigento  e Licodia –Eubea in Sicilia, - il completamento della Sassari-Olbia e dell’Iglesiente in Sardegna. Sistema ferroviario: 2.011,50 milioni L’impegno prioritario per gli investimenti ferroviari viene sulle direttrici ordinarie da velocizzare per aumentare i livelli di connettività ed accessibilità delle regioni non direttamente connesse al sistema AV (principalmente quelle del Mezzogiorno), con l’obiettivo di consentire tempi di accesso alla Capitale e ai principali nodi urbani, da tutte le altre principali aree urbane del paese, non superiori a quelli oggi garantiti, per distanze analoghe, dal sistema AV tradizionale. Tra  gli interventi ferroviari: - il completamento dell’AVR sulla direttrice Napoli – Bari, - la velocizzazione della direttrice Adriatica, - la velocizzazione della Tirrenica sud, - il nuovo collegamento Catania – Palermo nell’ambito della Direttrice Napoli – Palermo. Città metropolitane e trasporto rapido di massa: 720,28 milioni Importanti sono gli investimenti per incentivare quanto più possibile il consolidarsi, in ambito delle principali aree metropolitane, di un sistema integrato di trasporti rapidi di massa, cioè sistemi metropolitani, sistemi tranviari e servizi ferroviari urbani interconnessi Tra gli interventi: - per Napoli, il completamento della linea 1, l’estensione della linea 6, il miglioramento dei sistemi tecnologici delle linee esistenti, - per Cagliari il potenziamento della rete tranviaria, - per Messina il rinnovo e upgrading infrastrutturale della rete tranviaria, - per Catania l’estensione della Circumetnea. Messa in sicurezza del patrimonio: 259,08 milioni Sono previsti interventi di adeguamento e messa in sicurezza del patrimonio stradale relativo a reti pericolose o a rischio idraulico. Altri interventi e sistema portuale: 296,70 milioni Tra gli altri interventi sono previste in particolare opere relative al sistema portuale, sono stati individuati alcuni interventi per i quali sussiste la necessità di finanziamenti residui, tra i quali: - la camionale di Bari, opera attesa da anni che si rivelerebbe essenziale anche per il miglioramento della qualità della circolazione in tutte le aree oggi coinvolte dal transito dei mezzi pesanti diretti verso il porto, - il miglioramento dell’accessibilità marittima e la valorizzazione del patrimonio infrastrutturale esistente, con riferimento particolare alle interconnessioni con le ZES (zone economiche speciali), per alcuni dei porti principali del Mezzogiorno; - la valorizzazione dei porti che garantiscono la continuità territoriale con le isole campane. Rinnovo del parco mezzi Tpl: 456,45 milioni Sono previsti interventi per il rinnovo del materiale rotabile per il Tpl per le Regioni Calabria, Basilicata, Campania, Sardegna, Sicilia, Molise e Puglia e per la messa in sicurezza ferroviaria. Ecco nel dettaglio tutte le opere approvate: Il Comitato, relativamente all’opera Terzo valico dei Giovi: ha autorizzato l’utilizzo di 60 milioni di euro per la realizzazione del “Progetto Condiviso” (la cui prima fase prevede l’assegnazione di 11 milioni di euro per altrettanti comuni della Regione Piemonte), di cui al protocollo d’Intesa del 12 settembre 2016, firmati dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Alessandria, dai Comuni interessati dalla realizzazione dell’Opera e da RFI e all’addendum del 22 maggio 2017; ha altresì approvato, la Variante di Interconnessione di Novi Ligure alternativa allo Shunt e autorizzato l’avvio dei lavori per il Quinto Lotto Costruttivo, con la relativa assegnazione delle risorse finanziarie, nel limite di spesa di 1.508 milioni di euro; ha autorizzato, l’avvio dei lavori per il Sesto Lotto Costruttivo con la relativa assegnazione delle risorse finanziarie per 833 milioni di euro. Tale autorizzazione e assegnazione è subordinata al rifinanziamento del “Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale” con l’approvazione legge di bilancio 2018 e alla specifica indicazione di finalizzazione per un importo complessivo di 791 milioni di euro relativa al 6° lotto nel DPCM di riparto successivo all’emanazione della Legge di Bilancio. Il Comitato, inoltre: ha approvato, con prescrizioni e raccomandazioni, il progetto definitivo della nuova linea AV/AC Verona – Vicenza – Padova, limitatamente al 1° Lotto funzionale Verona – Bivio Vicenza (escluso nodo di Verona Est), con limite di spesa di 2.713 milioni di euro; e autorizzato, ai sensi dei commi 232, 233 e 234, dell’articolo 2, della legge 23 dicembre 2009, n.191, l’avvio della realizzazione, di competenza del contraente generale IRICAV due Fintecna, del 1° lotto costruttivo del 1° Lotto funzionale Verona – Bivio Vicenza entro un limite di spesa di 984 milioni di euro; ha autorizzato, in relazione al Prolungamento della linea M1 di Milano, l’utilizzo dei ribassi di gara per 28.667.792,04 euro per integrare le risorse finanziarie necessarie per la realizzazione dell’intervento ed ad approvare una variante non localizzativa al progetto; ha assegnato in relazione all’intervento Prolungamento della linea metropolitana di Milano M2, complessivi 24,893 milioni di euro a valere sulle risorse di cui all’art.1, comma 228, della L. n. 190/2014, relativa all’annualità 2017; ha approvato, con prescrizioni, in riferimento all’intervento Bretella di collegamento tra l’autostrada tirrenica A12 e il porto di Piombino, il progetto definitivo dell’intervento “S.S. 398 “Val di Cornia”- bretella di collegamento tra l’A12 ed il porto di Piombino”.; ha approvato con prescrizioni, in relazione ai lavori per il riassetto della linea elettrica tra Firenze e Arezzo, il progetto di variante localizzativa: “Variante alla linea elettrica a 132 kV Figline - Pirelli. Interramento linea nel comune di Figline e Incisa Valdarno”; ha approvato, in relazione alla Linea ferroviaria Pescara Bari – raddoppio della tratta Termoli Lesina, lotto 1 Ripalta Lesina, il progetto definitivo del 1° lotto funzionale dei tre previsti, con prescrizioni e raccomandazioni; ha reiterato il vincolo preordinato all’esproprio sulle aree dell’intervento ”Itinerario Ragusa– Catania: ammodernamento a quattro corsie della SS 514 di Chiaramonte e della SS 194 Ragusana”; ha individuato le risorse eccedenti il fabbisogno dei lavori assegnati con delibere CIPE n. 96/2002, n. 14/2004 e n. 95/2004, effettivamente disponibili per il piano di deflazione del contenzioso ANAS, ai sensi del Decreto Legge 24 aprile 2017, n. 50 (convertito con Legge 21 giugno 2017, n. 96), art. 49, commi 7 e 8, corrispondenti a residui disponibili non andati in perenzione relativi a lotti completati e collaudati come di seguito elencati: 63.621.000,0 euro per l’annualità 2014, 63.621.000,0 euro per l’annualità 2015, 38.734.081,3 euro per l’annualità 2016 e 38.734.081,3 euro per l’annualità 2017. ha approvato, infine, il Progetto integrato della mobilità bolognese per il completamento del servizio ferroviario metropolitano e per la filoviarizzazione del trasporto pubblico urbano. FONDO PER LO SVILUPPO E LA COESIONE (FSC) Il Comitato: ha assegnato risorse per nuovi interventi prioritari al Contratto Istituzionale di Sviluppo per l’area di Taranto (FSC 2014-2020); ha assegnato risorse al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese (PMI) in attuazione dell’art. 1, comma 53, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (FSC 2014-2020); ha assegnato ulteriori risorse (FSC 2014-2020) al Patto per lo sviluppo della Regione Molise: ha approvato la modifica al Piano degli interventi per l’Isola di Lampedusa di cui alla delibera CIPE 39/2015 (FSC 2014-2020); ha assegnato assegnazione di ulteriori risorse (FSC 2007-2013) a interventi di cui alla Delibera CIPE n. 57/2016; ha approvato l’Addendum al Piano operativo Infrastrutture (delibera n. 54/2016) con assegnazione di ulteriori risorse; ha approvato l’Addendum al Piano operativo Ambiente (MATTM) con assegnazione di ulteriori risorse; ha approvato l’Addendum al Piano stralcio “Cultura e turismo” (MIBACT) con assegnazione di ulteriori risorse; ha approvato l’Addendum al Piano operativo del “Imprese e competitività” (MISE) con assegnazione di ulteriori risorse; ha disposto un’assegnazione programmatica alla misura “Resto al sud” (art. 1 del DL 91/2017) ha approvato la rimodulazione dell’intervento: “Comune di Prato – Raddoppio e interramento della strada declassata di Prato” (delibera CIPE n. 57/2016); • in relazione al Piano investimenti Banda Ultra Larga, ha approvato l’individuazione delle misure e delle modalità attuative per sostenere lo sviluppo di beni e servizi di nuova generazione. (Delibera 71/2017, FSC 2014-2020); ha approvato la riprogrammazione delle economie di gara Sedi museali di rilievo nazionale (delibera CIPE n. 38/2012, FSC 2007-2013 - MIBACT), ; AMBIENTE Il Comitato: ha approvato la Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile; ha approvato il Riparto dei contributi ai comuni che ospitano impianti nucleari, annualità 2015; SISMA REGIONE ABRUZZO Il Comitato: ha approvato l’ assegnazione di risorse per il Settore di ricostruzione del patrimonio pubblico: interventi di ricostruzione degli “Edifici scolastici” della città di l’Aquila e delle aree colpite dal sisma (Piano annuale MIUR 2018); ha approvato l’utilizzo delle risorse assegnate all’Ufficio scolastico regionale per l’Abruzzo dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 novembre 2011, n. 3979, di cui alla delibera CIPE n. 93/2013; ha assegnato risorse per la ricostruzione del patrimonio pubblico: “Tutela e valorizzazione del patrimonio culturale” (Piano Annuale MiBACT 2018); ha assegnato risorse al Settore di ricostruzione del patrimonio pubblico: “Interventi di ricostruzione degli edifici universitari della città di L’Aquila” (Piano Annuale MIUR 2018); ha assegnato risorse per la copertura delle spese obbligatorie connesse alle Funzioni essenziali da svolgere nei territori colpiti dal sisma – annualità 2017-2019; ha assegnato risorse per nuovi interventi selezionati del Programma di sviluppo del cratere sismico, di cui alla delibera CIPE 49/2016; SALUTE Il Comitato: ha approvato il Riparto del Fondo sanitario nazionale (FSN) 2017 tra le Regioni delle disponibilità finanziarie per il Servizio sanitario nazionale (SSN); ha approvato l’assegnazione alle Regioni delle risorse vincolate per la realizzazione degli obiettivi del Piano Sanitario Nazionale (FSN 2017); ha approvato il Riparto del Fondo sanitario nazionale (FSN) 2017 tra le Regioni delle disponibilità finanziarie per stranieri irregolari; ha approvato il Finanziamento borse di studio in medicina generale a valere sul Fondo sanitario nazionale (FSN) 2017; ha approvato la ripartizione del Fondo sanitario nazionale (FSN) 2017tra le regioni delle somme vincolate destinate al fondo per l’esclusività del rapporto del personale dirigente del ruolo sanitario; ha approvato la ripartizione del Fondo sanitario nazionale (FSN) 2017 della quota destinata al finanziamento della sanità penitenziaria; ha approvato la ripartizione Fondo sanitario nazionale (FSN) 2017della quota destinata al finanziamento di parte corrente per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari; ha approvato i Conguagli su FSN 2012, 2013, 2014 per la Regione Siciliana; ha approvato il riparto delle risorse destinate all'aggiornamento delle tariffe massime delle prestazioni di assistenza termale; ALTRE DECISIONI Il Comitato: ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, concernente la perimetrazione della zona franca istituita nel territorio dei comuni della regione Sardegna colpiti dall’alluvione del 18 e 19 novembre 2013; ha approvato il riparto delle risorse derivanti dalla legge 144/99 per il 2017 a favore dei NUVV e delle funzioni orizzontali; ha approvato la riprogrammazione di 350 milioni di euro per l’edilizia residenziale pubblica di cui ai fondi art. 2, comma 1, lettera f e art.3, comma 1, lettera h, legge 457/1978; 4 INFORMATIVE (CHE NON COMPORTANO ADOZIONE DI DELIBERA) Il Comitato, inoltre, ha recepito le seguenti informative: Messa in sicurezza edifici scolastici (legge n. 289/2002, art. 80, comma 21). Relazione semestrale al 30 giugno 2016, 31 dicembre 2016 e 30 giugno 2017 su avanzamento I e II piano stralcio; Contratto istituzionale sviluppo di Taranto; Utilizzo dei contributi ai comuni che ospitano impianti nucleari, annualità 2011. Adeguamento dell’asse ferroviario della nuova linea ferroviaria Torino – Lione, tratta nazionale: elaborazione di un documento “Verifica del modello di esercizio per la tratta nazionale – fase 1 – 2030” e sullo sviluppo della progettazione definitiva nell’ambito di una project review e con riduzione dei costi. Informativa sulla sull’iter procedurale di modifica della proposta di intervento di completamento del Corridoio Tirrenico; Informativa sulla Società Strada dei Parchi S.p.A. in merito all’aggiornamento e revisione del Piano Economico - Finanziario; Infrastrutture ferroviarie strategiche (legge n. 443/2001): Linea ferroviaria AV/AC MilanoNapoli. Nodo di Firenze - penetrazione urbana linea AV - By pass sul torrente Mugnone. Procedimento di approvazione del progetto esecutivo ai sensi dell’art. 169 comma 3 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i.; • Informativa: Area di crisi complessa di Piombino – termini di utilizzo delle risorse PAR FSC 2007-2013; Informativa sulla rimodulazione delle risorse assegnate dalla delibera CIPE 135/2012 e destinate dal decreto del Ministro per la coesione territoriale dell’8 aprile 2013 alla linea di intervento “Rilancio e potenziamento del polo di attrazione turistica del Gran Sasso”; Relazione sull’attività svolta dal Nucleo di consulenza per l’attuazione delle linee guida in materia di servizi di pubblica utilità (NARS) nell’anno 2016; Relazione sull’attività svolta dal DIPE in materia di Partenariato Pubblico Privato ai sensi dell’art. 1 comma 589 della legge 28 dicembre 2015, n. 208.

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08 ago 2017

Bologna, dal CIPE 4 milioni di euro per il progetto del Tram

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Nella seduta di oggi il CIPE ha deliberato l’assegnazione di 110 milioni di euro provenienti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 al Comune di Bologna e alla Città Metropolitana per interventi strategici e prioritari per il territorio.  Gli interventi che saranno finanziati riguardano la mobilità e le infrastrutture (31 milioni di euro per il Nodo di Rastignano e 4 milioni di euro per il progetto del Tram), l’ampliamento dell’offerta per l’edilizia residenziale pubblica nella città di Bologna (28 milioni di euro per i lotti H e N dell’ex Mercato Ortofrutticolo), il contrasto al dissesto idrogeologico nel territorio metropolitano, le azioni per il rilancio dell’Appennino e la manutenzione straordinaria degli edifici delle scuole secondarie di secondo grado (30 milioni di euro), culturali e sportivi.

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08 ago 2017

Cipe: via libera al contratto di programma Anas 2016-2020

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Via libera del Cipe al contratto di programma 2016-2020, che presenta rilevanti elementi di novità a partire dall’orizzonte pluriennale (da diversi esercizi il contratto si era limitato alla previsione finanziaria di un solo anno), consentendo una maggiore efficacia nella pianificazione rispetto al passato. Sul fronte degli investimenti, il nuovo contratto di programma prevede un piano complessivo di 23,4 miliardi di euro, in gran parte finanziati: 6,4 miliardi sono stati messi a disposizione con la Legge di Stabilità 2016; la parte residuale consiste nelle risorse già disponibili e nei nuovi Fondi per lo Sviluppo e la Coesione, anch’essi oggetto di pianificazione nel contratto. Risorse aggiuntive, per una ulteriore copertura degli interventi pianificati, sono previste - anche se non ricomprese nel contratto di programma - a valere sulla Legge di Stabilità 2017. Si evidenzia inoltre che ci sono circa 6,1 miliardi di interventi in fase di attivazione ed in corso di esecuzione, ciò porta il valore totale degli investimenti previsti a circa 29,5 miliardi di euro. Il respiro pluriennale e la disponibilità della maggior parte dei fondi permettono, quindi, di programmare gli investimenti in modo più efficiente e produttivo rispetto al passato. Tra le novità introdotte dal documento è anche previsto il passaggio graduale dalla logica del ‘contributo’ alla logica del ‘corrispettivo’ sia per gli investimenti che per i servizi di gestione della rete. L’introduzione del corrispettivo prevede l’applicazione di penali relative sia alla qualità del servizio offerto da Anas sia alla realizzazione degli investimenti (esecuzione, progettazione definitiva ed esecutiva) nonché l’assunzione di rischi, da parte della società, a decorrere dal progetto definitivo. Il piano investimenti è così ripartito: 8,4 miliardi di euro per completamento di itinerari; 10,4 miliardi per interventi di manutenzione straordinaria, comprese opere di messa in sicurezza; 4 miliardi per nuove opere; 0,4 miliardi per interventi di ripristino della viabilità statale e locale danneggiata dal sisma del 2016; 0,2 miliardi per altri investimenti. Le priorità di intervento, sia sul fronte della manutenzione straordinaria, sia su quello delle nuove opere, sono state individuate sulla base di criteri quali l’analisi della rete e dei relativi fabbisogni infrastrutturali, l’analisi del traffico e dell’incidentalità, i benefici trasportistici. Per quanto riguarda la distribuzione per area geografica, il 56% degli investimenti previsti nel piano interesserà le regioni del Sud Italia e le Isole per un totale di circa 12,9 miliardi, il 24% riguarderà il Centro Italia per un totale di circa 5,7 miliardi, il 19% sarà destinato al Nord per un totale di circa 4,4 miliardi e l’1% sarà destinato alla copertura di danni ed emergenze. Fin dal 2015 la Società è stata indirizzata dal MIT, concedente, verso una nuova priorità, che ha segnato un punto di svolta rispetto al passato: dare precedenza alla manutenzione del proprio patrimonio stradale, con l’obiettivo di recuperare il rilevante deficit manutentivo accumulato negli anni e migliorarne la sicurezza. Scheda: Contratto di Programma Anas: corrispettivo e autonomia finanziaria Nell’ambito del nuovo corso intrapreso, tra le proposte di rilievo si trova l’autonomia finanziaria di Anas. L’obiettivo principale è di consentire all’azienda di programmare investimenti sulla base di meccanismi remunerativi certi che, trasferendo i principali rischi industriali ad Anas, portino a deconsolidare l’azienda dalla PA e dal debito pubblico. Anas ha lavorato - con il governo e nell’ambito del tavolo tecnico che ha verificato il progetto di integrazione FS/Anas - su un modello di retribuzione del servizio offerto, come analogamente avviene per i concessionari autostradali e per altri sistemi di rete regolamentati, quali elettricità, gas, acqua, telecomunicazioni e aeroporti. Con la legge di stabilità 2015 è stato sancito il principio del corrispettivo per Anas quale remunerazione delle attività di investimento e dei servizi prestati. Le modalità e lo strumento operativo sono stabilite all’interno del Contratto di Programma approvato oggi dal Cipe. Le modalità e lo strumento operativo per l’autonomia finanziaria  Il corrispettivo regolato nel Contratto di Programma prevede che Anas riceva dallo Stato non più un contributo a rimborso dei costi sostenuti, ma un corrispettivo per il servizio prestato. Il corrispettivo si basa: rispetto degli investimenti programmati (costi e tempi); indicatori di performance (già introdotti nel Contratto di Programma 2015) che misurano la qualità dei servizi offerti da Anas ai propri clienti, prevedendo anche penali specifiche. La qualità dei servizi offerti riguarda la pavimentazione, la segnaletica verticale, l’illuminazione, etc. Si tratta di servizi misurabili, dunque, gli indicatori permetteranno di monitorare le performance di Anas; sul traffico effettivo monitorato da sensori posti sulla rete Anas, che risponde al principio di remunerare la rete stradale in funzione al suo utilizzo/domanda. Queste modalità e strumenti hanno l’obiettivo di attribuire ad Anas precise responsabilità in ordine alle proprie attività di investimento e di gestione della rete in concessione. Inoltre, a fronte di un sistema di remunerazione ben definito, Anas potrebbe ulteriormente finanziarsi rivolgendosi al mercato dei capitali tramite istituti bancari e obbligazioni, al fine di potenziare ulteriormente le capacità di investimento.

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07 ago 2017

Cura del ferro: CIPE approva contratto di programma (invest. 2017-21) tra MIT e RFI

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E' stato approvato al Cipe il Contratto di Programma – parte Investimenti 2017-2021, tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete Ferroviaria Italiana. Il Contratto finalizza, tra l’altro, le risorse stanziate con la Legge di Stabilità 2017,  circa 10 miliardi di euro che, sommati alle risorse recate da altre disposizioni di legge (PON, FSC), portano a ripartire, con il Contratto 2012-2016, oltre 13 miliardi di euro. “Ingenti somme vanno a seguire quelle altrettanto corpose recate negli ultimi due anni a vantaggio della “cura del ferro”- commenta il Ministro Graziano Delrio – dai corridoi europei, alla sicurezza, all’ultimo miglio, alle ferrovie minori e tpl”. Il Contratto riporta investimenti in corso e programmati per un totale di oltre 200 miliardi, di cui circa 66 finanziati, infatti  la pianificazione dei fabbisogni è riportata, per la prima volta, con orizzonte temporale decennale, suddivisa nei quinquenni 2017-2021 e 2022-2026. Tra i principali interventi con i finanziamenti 2017 si rammentano: Importanti interventi inerenti la Sicurezza e l’adeguamento ad obblighi di Legge (per 2 miliardi) –con il proseguimento di interventi necessari a contenere i rischi nelle gallerie, nelle zone sismiche e in quelle soggette a dissesto idrogeologico, oltre ad interventi per la salvaguardia dell’ambiente e la mitigazione del rumore, e per la soppressione dei passaggi a livello; Tecnologie per la circolazione e l’efficientamento (688 milioni) – finalizzate all’ammodernamento tecnologico della dotazione delle linee e degli impianti ferroviari, per adeguarne l’efficienza alla crescente richiesta di mobilità; Valorizzazione turistica delle ferrovie minori (36 milioni) - È stato individuato uno specifico programma rivolto alla valorizzazione di tali linee in funzione della fruizione paesaggistica e dell’accessibilità ai siti di maggior interesse sotto il profilo ricettivo, per sottolineare la grande importanza che stiamo riservando al turismo, anche a supporto dello sviluppo economico nazionale. Tra le linee considerate, la Benevento‐Pietralcina, la Campobasso‐Termoli, la Agrigento‐Porto Empedocle; Valorizzazione delle reti regionali (1,3 miliardi) - interventi rivolti a dare ulteriore impulso al rilancio del TPL, mediante la realizzazione anche di interventi individuati di concerto con le Regioni nell’ambito del programma FSC 2014-2020; Potenziamento e sviluppo infrastrutturale aree metropolitane (885 milioni) – importanti interventi upgrading infrastrutturale e tecnologico nei vari nodi metropolitani. Particolarmente significativi gli interventi previsti nell’area metropolitana di Catania; Accessibilità su ferro porti, interporti e aeroporti (700 milioni) – investimenti per avviare, tra l’altro, la fase realizzativa dei nuovi collegamenti con gli aeroporti di Venezia e Genova, e per l’ulteriore potenziamento dei collegamenti ai porti e terminali; Investimenti di Potenziamento e sviluppo infrastrutturale direttrici (5 miliardi di euro) per investimenti di sviluppo delle 13 direttrici così come rappresentate nell’allegato del Mit al Def 2017. Proseguono interventi di potenziamento della direttrice adriatica, ionica e tirrenica nord finanziati anche nell’ambito della programmazione FSC 2014-2020. Si segnalano, tra gli altri, il finanziamento dell’ulteriore fase della Milano-Genova, del “Ripristino linea dei Bivi di Venezia Mestre”, della “Giampilieri-Fiumefreddo”, dell’ulteriore lotto della del linea AV/AC NA-BA “Raddoppio e velocizzazione tratta Frasso Telesino-Vitulano (Benevento)”, cui si aggiungono i 210 milioni di euro destinati alla ripresa dei lavori della Linea Ferrandina – Matera, unica opera di RFI ad oggi iscritta nell’anagrafe delle opere incompiute; Lotti costruttivi (2,6 miliardi) per investimenti sui principali corridoi europei realizzati per lotti costruttivi, finalizzati a completare e potenziare il sistema Alta Velocità e Alta Capacità oltre che i collegamenti con l’Europa. Vengono finanziati il 5° Lotto del Terzo Valico dei Giovi, il 5° Lotto della Galleria di base del Brennero e il 2° lotto della tratta Brescia Est – Verona. TORINO-LIONE, AL VIA DUE LOTTI COSTRUTTIVI Il Cipe ha approvato l’avvio della realizzazione del 1° e del 2° Lotto costruttivo della Linea Ferroviaria Torino Lione sezione transfrontaliera della Sezione internazionale, parte comune italo-francese, oltre a dare il via libera alla articolazione in 5 lotti costruttivi. Con l’approvazione dell’opera secondo la ripartizione in 5 lotti costruttivi in osservanza di quanto disposto dalla legge n.1/2017 di ratifica degli accordi internazionali del 2015 e 2016, dal costo complessivo di 5,5 mld di competenza italiana, e con il finanziamento dei primi due lotti sulla base delle risorse già disponibili (circa 2,9 miliardi di euro) si potrà consentire l’avvio delle gare e, quindi, l’inizio dei lavori, rispettando le tempistiche e gli impegni internazionali sanciti. Inoltre, si permetterà il rispetto degli impegni assunti dal Governo anche per attingere alle risorse Europee già assentite, per oltre 300 milioni di euro. Con l’approvazione dell’istruttoria sono infine garantiti gli impegni assunti, anche in tempi recenti, dal Governo, nei confronti degli enti locali e territoriali interessati dalla realizzazione dell’opera, portando a quasi 100 milioni di euro il valore delle misure di accompagnamento per  interventi di ristoro ambientale e sociale che saranno attuati sulla base di un programma da condividere nell’ambito dell’Osservatorio per l’asse ferroviario Torino-Lione.

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02 ago 2017

Calabria, in Gazzetta la delibera Cipe su progetto definitivo I tratta 3° megalotto SS. 106 “Jonica”

di mobilita

Via libera ai lavori della prima tratta del terzo megalotto della strada statale 106 “Jonica”. E’ stata pubblicata ieri in Gazzetta Ufficiale la delibera di approvazione del CIPE (n. 41/2016) del progetto definitivo del primo tratto di circa 18 km, dall’innesto con la strada statale 534 (km 365,150) a Roseto Capo Spulico (km 400,000), per un costo complessivo di 276 milioni di euro. Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha, inoltre, dato parere favorevole al progetto della seconda tratta, anch’essa di circa 18 km, per un costo di 958 milioni di euro, che è stato oggetto di revisione da parte di Anas al fine di accogliere le prescrizioni dello stesso Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e dei Ministeri competenti, e che sarà sottoposto all’ approvazione al Cipe dopo l’estate. “E’ un passo importante per il definitivo via libera ad un’opera di fondamentale importanza per la Calabria – ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio –  che autorizzando entrambi i lotti, pari a circa 36 chilometri, consente un sensibile miglioramento della connessione a Sud, lungo il corridoio adriatico-jonico-tirrenico”. “In autunno potremo avviare le attività di cantierizzazione – ha dichiarato il Presidente di Anas Gianni Vittorio Armani – con gli espropri, la risoluzione delle interferenze, le indagini archeologiche e la progettazione esecutiva. La realizzazione della nuova infrastruttura ottimizzerà la mobilità dell’area, aumentando la velocità media di spostamento, riducendo il tempo di viaggio, conseguendo un risparmio nei consumi di carburante e una diminuzione delle emissioni inquinanti e favorendo il turismo nel territorio. Tutti questi fattori innescheranno rilevanti benefici socio-economici in favore della regione Calabria”. L’intero progetto del Megalotto 3 prevede un investimento complessivo di 1.234 milioni di euro e rappresenta l’anello mancante per il raggiungimento di un sistema integrato tra il corridoio adriatico-jonico-tirrenico. Infatti, si snoda dall’innesto con la statale 534 fino a Roseto Capo Spulico per circa 38 km e si configura come uno degli elementi cardine nel progetto di trasformazione del Corridoio Jonico in un’infrastruttura stradale di grande comunicazione con funzione di collegamento dei litorali ionici della Calabria, della Basilicata e della Puglia. L’opera interessa i Comuni di Cassano allo Jonio, Francavilla Marittima, Cerchiara di Calabria, Villapiana, Trebisacce, Albidona, Amendolara e Roseto Capo Spulico in provincia di Cosenza. Lungo il tracciato del 3° Megalotto saranno realizzati 6 svincoli: Sibari, Cerchiara di Calabria – Francavilla, Trebisacce sud, Albidona – Trebisacce Nord, Roseto sud e Roseto nord; 3 gallerie naturali per una lunghezza complessiva di 4,8 km; 10 gallerie artificiali per 3,2 km; 21 tra ponti e viadotti per una lunghezza complessiva di 7 km e 16 cavalcavia. La realizzazione dell’ammodernamento della Jonica non si riduce ai 38 km di tracciato stradale ma prevede anche interventi rivolti alla conservazione e valorizzazione delle testimonianze archeologiche dell’area di Sibari, oltre a opere connesse e interventi compensativi ambientali, sociali e territoriali.  

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12 lug 2017

Approvata dal CIPE la rete nazionale di ricarica dei veicoli elettrici da 72,2 milioni di euro

di mobilita

E' stato approvato lo schema di Accordo di programma  finalizzato a concentrare gli interventi per la realizzazione del Pnire-Piano Nazionale per la ricarica dei veicoli elettrici nei contesti territoriali in funzione delle effettive esigenze, promuovendo e valorizzando la partecipazione di soggetti pubblici e privati. Il Mit finanzia gli interventi  con un apposito Fondo in cui  ha impegnato 28,7 milioni di euro, ripartendo la somma tra le Regioni nel programma di finanziamenti per lo sviluppo delle reti di ricarica per i veicoli elettrici diffuse sul territorio nazionale.  Il valore economico complessivo  ammonta a 72,2 milioni di euro. L’accordo verrà stipulato tra  il Ministero delle infrastrutture con le Regioni e  le 2 Province autonome di Trento e Bolzano. Lo schema di Accordo di programma era  già stato oggetto di intesa con la Conferenza Stato-Regioni Unificata e sarà successivamente approvato in via definitiva con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Non rientrano nell’accordo, per ora, le Regioni Abruzzo e Molise,  che verranno integrate una volta presentato il relativo programma di intervento.

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12 lug 2017

Il Cipe conferma le risorse per il porto di Brindisi

di mobilita

Il Cipe ha approvato, per modificate esigenze istituzionali della Marina Militare e funzionali dell’Autorità portuale, una diversa destinazione delle risorse assegnate per interventi nel Porto di Brindisi. Il Cipe ha mantenuto il finanziamento di 17 milioni di euro per interventi al Porto di Brindisi, ora facente parte del nuovo Sistema Portuale del mare Adriatico meridionale, che comprende i porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli. Il Costo complessivo dei nuovi interventi previsti è  di circa 19 milioni di euro e l’Autorità portuale ha manifestato la propria disponibilità al relativo cofinanziamento.

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