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15 mag 2020

VERONA | Il CIPE ha approvato il progetto preliminare del Nodo di Verona Est

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Il CIPE ha approvato, nell’ambito della Linea ferroviaria Alta Velocità – Alta Capacità Milano-Venezia, il progetto preliminare del Nodo di Verona Est, con un investimento di 380 milioni di euro per un importante snodo ferroviario per l’Italia e par la sua connessione con l’Europa. Si conclude così la fase di progettazione preliminare dell’intervento complessivo di sistemazione del Nodo AV/AC di Verona lungo la tratta Torino-Milano-Venezia, iniziata con lo sviluppo progettuale dell’ingresso Ovest, il cui preliminare è stato approvato alla fine dello scorso anno. “Aggiungiamo un altro importante tassello al pieno e funzionale completamento della Torino-Milano-Venezia – sottolinea l’assessore ai trasporti e infrastrutture della Regione del Veneto, Elisa De Berti -, opera ferroviaria strategica di fondamentale importanza per risolvere i problemi di mobilità del territorio, in quanto in grado di assicurare una significativa riduzione dei tempi di percorrenza, l’alleggerimento della rete ordinaria e l’incremento della qualità e dell’affidabilità del servizio offerto”. TI POTREBBE INTERESSARE: TAV Milano – Venezia | Al via il secondo lotto della tratta Brescia – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona

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14 mag 2020

PIEMONTE | Via libera del Cipe al completamento dell’autostrada Asti Cuneo

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Oggi il Cipe ha approvato l’aggiornamento dei Piani finanziari relativi alle società concessionarie autostradali A33 Asti – Cuneo e A4 Torino – Milano. “La decisione del Cipe consente l’avvio dei lavori per l’ultimazione di un’opera fortemente voluta dal territorio e che riveste un ruolo strategico per il Paese. Già in occasione della mia visita in Piemonte lo scorso novembre avevo ribadito la priorità assicurare il completamento dell’autostrada, secondo criteri  rispondenti all’interesse pubblico”. Lo dichiara la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, a margine della seduta.  In particolare, dopo la delibera Cipe del 1 agosto, il Mit ha proseguito un intenso confronto con tutte le amministrazioni che ha permesso l’adozione di un modello pienamente coerente con la normativa nazionale e comunitaria. I lavori sbloccati assicurano il collegamento diretto tra Bra ed Asti, congiungendo le tratte già realizzate sui due fronti. Per il completamento dell’opera, da eseguire entro i prossimi 4 anni, è prevista una spesa di 350 milioni di euro. Il cronoprogramma, allegato al nuovo Atto convenzionale, prevede l’immediato avvio dei lavori per il lotto 2.6 (Roddi – Diga Enel) che si estende per 9,7 km, oltre all’adeguamento della Tangenziale di Alba e alle interconnessioni con la viabilità locale. L’infrastruttura infatti garantisce la razionalizzazione della viabilità di interconnessione tra la la SP7 Verduno – Bra, la SP 662 Marene – Bra e la SS 231 Marene – Fossano - Bra. L’opera inoltre si collega alle reti di grande comunicazione interregionale ( A6 Torino – Savona, A21 Torino – Piacenza) ed ai corridoi internazionali attraverso la A4 e la A5. Una volta completata, la nuova autostrada consentirà una eccezionale fattore di valorizzazione e sviluppo del territorio a forte vocazione turistica ed industriale.   L’Atto convenzionale della Satap A4 Torino- Milano prevede interventi di riqualificazione autostradale e istallazione di impianti tecnologici per una spesa complessiva prevista di 150 milioni di euro da eseguire nei prossimi quattro anni. Gli atti convenzionali approvati recepiscono inoltre il nuovo regime tariffario secondo le regole dell’Autorità di regolazione dei trasporti improntate al principio del price cap con l’applicazione di pedaggi direttamente correlati ai costi effettivamente sostenuti.

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27 apr 2020

NAPOLI | Ripartono i pagamenti per proseguire i lavori della linea metro 1

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Questa settimana, dopo mesi di lavoro, gli uffici della Mobilità della Regione Campania hanno definitivamente sbloccato le procedure amministrative legate al mancato pagamento dell’Iva – mancavano circa 60 milioni da anni – e finalmente potranno ripartire i pagamenti. Dopo diverse riunioni, una specifica delibera Cipe ed un finanziamento aggiuntivo della Regione Campania di oltre 5 milioni, è stato superato anche questo problema che rischiava di bloccare ancora a lungo le liquidazioni indispensabili per il proseguimento delle opere. Si continua a lavorare, soprattutto in questa fase particolarmente difficile, per immettere risorse nel circuito economico regionale: l’investimento della Regione per la linea 1 ora ammonta a 305 milioni, mentre per la Linea 6 sono stati già erogati 429 milioni, sui 466 finanziati. Inoltre è già finanziato l’acquisto di 10 treni destinati alla Linea 1, per 96 milioni di euro.

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17 mar 2020

Superstrada Ragusa-Catania, Musumeci nominato commissario, sarà finanziata con anticipazione della Regione

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Approvato oggi dal Cipe il progetto definitivo della Ragusa-Catania, una delle opere per le quali la ministra Paola De Micheli ha proposto il commissariamento.  L'infrastruttura, che assicurerà un collegamento stradale strategico, veloce e sicuro nel settore sud-orientale della Sicilia, verrà realizzata da Anas che subentrerà al precedente  concessionario. «Mi sembra un significativo passo avanti - dice Musumeci - anticiperemo oltre 600 milioni di euro sui 750 previsti. È una sfida che dobbiamo vincere, dopo decenni di chiacchiere. Ringrazio il governo di Giuseppe Conte e in particolare il vice ministro Giancarlo Cancelleri, il ministro Peppe Provenzano e l'assessore Marco Falcone per l'importante lavoro preparatorio condotto in questi mesi». La Ragusa-Catania costituisce il primo esempio di applicazione dell’articolo 35 del Milleproroghe, che prevede la possibilità da parte di ANAS di eseguire direttamente lavori per conto dello Stato subentrando anche nei contratti di concessione non più efficaci. ” “La deliberazione di oggi del Cipe rappresenta un importante risultato per gli interessi pubblici perché la percorrenza della tratta non comporterà la corresponsione di alcun pedaggio che invece, secondo il modello concessorio previgente, era superiore a 15 euro per l’intera tratta” ha dichiarato la ministra, Paola De MIcheli.

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08 feb 2020

ROMA METRO C | Ecco come sarà la futura stazione Venezia

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Ieri in commissione mobilità si è parlato della nuova stazione Venezia della linea C. Prosegue l'iter della delibera Cipe n.76/19, necessaria al prolungamento delle gallerie a piazza Venezia e proseguono le attività di rilievo e indagine (testimoniali di stato su monumenti, campagna sondaggi archeologici, geognostici, campi prova condizionamento terreni. La futura stazione-museo di piazza Venezia della metro C avrà spazi espositivi lungo un tunnel sotterraneo che collegherà Palazzo Venezia all'Altare della Patria con i reperti ritrovati durante gli scavi, un “sistema museale” simile a quello già realizzato nella stazione di San Giovanni. Gli spazi espositivi saranno realizzati a livello -1 mentre l'atrio con i tornelli saranno a livello più basso.  La stazione avrà due uscite: una a piazza Madonna del Loreto, (che incorporerà i resti dell'auditorium di Adriano) e l'altra all'angolo tra piazza Venezia e via del Plebiscito. In ipotesi c’è anche una terza uscita su piazza San Marco interconnessa con la futura Linea D. Enrico Stefàno ha confermato che il progetto definitivo per i finanziamenti al Ministero verrà presentato entro giugno 2020. TI POTREBBERO INTERESSARE: ROMA | Arriva il parere favorevole della Commissione Mobilità per la linea metro D ROMA METRO D | Buone notizie per la nuova linea metro?  

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16 gen 2020

Superstrada Catania-Ragusa, la ministra De Micheli conferma l’acquisizione del progetto da parte di Anas

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Durante l'audizione alle commissioni riunite affari costituzionali e bilancio della Camera sul decreto Milleproroghe la ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli ha confermato che il progetto della superstrada Catania-Ragusa sarà acquisito da Anas. Si è in attesa che il Cipe (gennaio 2020) finanzi interamente l'opera.  Anas propone l’avvio dell'opera in otto lotti con cantieri che lavoreranno in contemporanea.  

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15 gen 2020

REGIONE PUGLIA | Sbloccate risorse del Patto per la Puglia per nuovi treni e bus

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Approvato nella giunta regionale della Puglia lo stanziamento di 116.560.000,00 euro, derivanti da risorse CIPE e da economie generatesi dal “Patto per la Puglia”, per l’attuazione del Programma per il rinnovo del materiale rotabile da adibire a trasporto pubblico interurbano su gomma e ferro. Lo scorso novembre è pervenuta dal Ministero dei Trasporti la bozza del disciplinare di convenzione, che una volta sottoscritta renderà disponibili le risorse per l’acquisto del nuovo materiale rotabile, il quale poi sarà disponibile nei tempi tecnici necessari per le forniture. Con 72,765 milioni (a cui si deve aggiungere il cofinanziamento privato del 40%) potrà essere finanziato l’acquisto di 539 autobus di ultima generazione, che andranno a sostituire mezzi obsoleti, in particolare Euro 2 ed Euro 3. Con 43,795 milioni di euro verranno acquistati quattro treni (con opzione di un quinto); il finanziamento è al 100% a carico della Regione, che sarà proprietaria dei convogli concessi in comodato d’uso gratuito a Trenitalia. I treni, di tipologia Rock a due piani con quattro casse e 465 posti a sedere, verranno utilizzati sulle linee e negli orari frequentati dai pendolari, così da migliorarne le condizioni di viaggio. La scelta di stanziare ulteriori risorse per assicurare la messa in circolazione di mezzi moderni, sicuri e poco inquinanti è in linea con l’impegno assunto di promuovere un servizio TPL moderno, efficiente, sicuro, confortevole e sostenibile, nel rispetto dell’ambiente e in coerenza con le strategie di decarbonizzazione.

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27 dic 2019

ROMA METRO C | Avanti con opera, “talpe” arriveranno a piazza Venezia

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Il cantiere per la realizzazione della linea metro C prosegue e arriverà a piazza Venezia. Grazie al dialogo e alla costante collaborazione tra Roma Capitale e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la scorsa settimana il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha approvato la modifica del perimetro della tratta T3 della linea C per portare le gallerie a ridosso del corpo della futura “stazione Venezia”, come previsto dal progetto presentato a luglio scorso da Roma Capitale. Scongiurato l’interramento ai Fori Imperiali, le due TBM (le cosiddette “talpe”) continueranno a scavare le gallerie di linea in direzione piazza Venezia. L’impegno di proseguire la realizzazione della terza linea metropolitana è stato ribadito oggi durante la visita al cantiere della metro C dalla sindaca Virginia Raggi e dalla ministra Paola De Micheli. Al sopralluogo erano presenti anche l’assessore alla Città in Movimento Pietro Calabrese, il presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefàno, il rappresentante legale di Roma Metropolitane Giovanni Mottura e l’amministratore delegato di Metro C ScpA Fabrizio Di Paola. “L’opera infrastrutturale più importante della città va avanti”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. “Sono già iniziati i carotaggi in via dei Fori Imperiali, da metà gennaio partiranno anche le indagini in piazza Venezia. Indagini fondamentali che ci permetteranno di stimare correttamente tempi e costi. Entro la prossima estate completeremo il progetto definitivo della stazione Venezia. Cambiamo passo: per la prima volta avremo stime precise per evitare sprechi. Vogliamo dare ai cittadini una nuova metro funzionale e ben fatta”. “Continua lo scavo delle gallerie delle due TBM”, prosegue l’assessore Pietro Calabrese. “Oggi siamo scesi nel cantiere per vedere da vicino come stanno proseguendo i lavori. L’obiettivo è accelerare la realizzazione e dare finalmente ai cittadini un’infrastruttura fondamentale di mobilità pubblica. Nel 2021 inaugureremo il pozzo di via Sannio, con la nuova croce di scambio tra i binari che permetterà di migliorare il servizio sulla tratta già aperta”.

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20 dic 2019

METRO LINEA C | Approvato dal CIPE il prolungamento delle gallerie fino a piazza Venezia

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Il Cipe, Comitato Interministeriale di Programmazione Economica, ha approvato questa mattina il prolungamento delle gallerie della linea C dalla meta di via dei Fori Imperiali a piazza Venezia. Un intervento propedeutico alla realizzazione della stazione che sarà sottostante alla storica piazza . Il finanziamento e di circa 9,3 milioni. Una notizia attesissima dall’Amministrazione Capitolina e dalla città. A dare la notizia, stamani, durante il sopralluogo sui cantieri di sondaggio (carotaggi) della commissione capitolina Mobilità, il responsabile del procedimento linea C di Roma, Andrea Sciotti. Presenti l’assessore alla Mobilità, Pietro Calabrese e il presidente della commissione, Enrico Stefàno. "Con questi sondaggi- ha chiarito l'assessore alla Mobilita del Comune di Roma, Pietro Calabrese- avremo le informazioni necessarie che ci serviranno per procedere con i tunnel e per sapere come istruire il progetto della futura stazione". Poi Sciotti ha fatto il punto sull’intera situazione. "La progettazione - ha spiegato Sciotti- esiste già ed e già stata condivisa con la Soprintendenza per i perimetri, per la modalità di scavo e per la valorizzazione dell'auditorium di Adriano emerso durante gli scavi preliminari. Sono poi arrivate altre indicazioni: la prima di concepire Venezia con la predisposizione come nodo di scambio con la futura linea D e di realizzarla come terminale provvisorio, cosa che permetterà una frequenza di un treno ogni 4 minuti, ma anche di proseguire il percorso verso Prati con la tratta T2. E infine di predisporre la stazione con collegamenti verso palazzo Venezia creando un'area museale connessa anche al Vittoriano. Se i tempi per il finanziamento potrebbero essere brevi, ben più lunghi saranno i tempi per la realizzazione della stazione. Finite le indagini a giugno 2020 - ha aggiunto Sciotti- saranno completate l'istruttoria per il Mit, la richiesta di finanziamento e sarà aperta la conferenza dei servizi. I lavori per la stazione dureranno 7 anni. Ma l'ipotesi progettuale prevede che per il 2024 venga almeno inaugurata la sistemazione superficiale in vista del Giubileo lasciando solo il cantiere sotterraneo.  Con l'ok del Cipe al finanziamento di circa 10 milioni – ha concluso Sciotti - a febbraio le due talpe meccaniche avranno completato lo scavo. Poi saranno cementate sotto la piazza ma con una facile possibilità di estrazione una volta realizzati i diaframmi della stazione e senza costi aggiuntivi". Ti potrebbe interessare: ROMA METRO D | Buone notizie per la nuova linea metro?  

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