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01 dic 2017

BOLZANO | Scatta la chiusura invernale del passo Pennes

di mobilita

Dopo le chiusure dei passi Rombo, Erbe, Stalle e Stelvio, a partire da oggi stop invernale anche per la strada che porta a passo Pennes. Per garantire il massimo livello di sicurezza, dopo le nevicate dei giorni scorsi, il Servizio strade ha deciso di chiudere al traffico, con effetto immediato, la strada che porta a Passo Pennes. Si tratta della quinta chiusura invernale dopo quelle già entrate in vigore lungo le arterie che portano a passo Rombo, passo Erbe, passo Stalle e passo Stelvio.  Lo stop alla circolazione delle auto è già entrato in vigore a partire dal km. 42, tra le località Pennes e Dosso, nel territorio comunale di Sarentino. Le chiusure invernali dei passi di montagna rimangono valide sino alla loro revoca, il Servizio strade ricorda che lungo tutte le arterie di montagna è necessario che il proprio mezzo sia dotato di adeguate attrezzature invernali.

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01 dic 2017

Mazzoncini: a disposizione 15 mld per realizzare nuove metropolitane

di Roberto Lentini

Durante la presentazione dei nuovi treni regionali Rock e Pop a Firenze, Renato Mazzoncini, a.d. e d.g. di Fs, ha affermato che tra Fs, Ministero e Cdp ci sono a disposizione circa 15 miliardi di euro per realizzare nuove metropolitane e quindi in grado di dare una accelerata in quel comparto vitale per la mobilita' delle citta metropolitane come non si e' mai vista negli ultimi 20 anni.  "Vogliamo realizzare e contribuire a realizzare nei prossimi 10 anni 7-8 linee metropolitane in Italia" ha continuato Renato Mazzoncini. L'Italia negli ultimi 20 anni ha investito 9 miliardi di euro nelle metropolitane e il risultato è di 238 km di metropolitane, meno di quelle che ci sono nella sola citta' di Madrid. E`stato fatto un grande piano dal ministero che ha stanziato imponenti risorse e Ferrovie si e' proposta per essere partner di project finance stanziando 2,3 miliardi di euro in autofinanziamento e Cdp sta seguendo questa operazione mettendo a disposizione le risorse che di volta in volta saranno necessarie. "Quest'anno solo in Italia abbiamo assunto poco piu' di 3.000 persone, tutti giovani, sia diplomati che laureati, e il 2018 sara' un anno di ulteriore spinta da questo punto di vista", ha poi aggiunto Mazzoncini, "stiamo crescendo come personale, aumentando anche la redditivita' per persona, in maniera efficiente, facendo in modo che Ferrovie dello Stato continui a performare bene dal punto di vista economico perche' e' quello che consente di garantire gli investimenti".

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01 dic 2017

MONFALCONE | Pubblicato il bando di gara per l’affidamento del prp del porto

di mobilita

Il 28 novembre è stato pubblicato il bando di gara per l'affidamento del servizio tecnico di pianificazione, progettazione e coordinamento tecnico-scientifico del piano regolatore del porto (prp) di Monfalcone. Lo annuncia l'assessore a Infrastrutture e Territorio del Friuli Venezia Giulia, Mariagrazia Santoro, spiegando che "l'incarico comporta l'elaborazione e la redazione della documentazione di piano, l'assunzione dell'incarico di coordinamento tecnico-scientifico e la relativa assunzione di responsabilità professionale per il prp, l'attività di supporto all'amministrazione regionale durante tutte le fasi dell'iter formativo del prp, anche in termini di adeguamento della documentazione di piano". L'importo a base di gara previsto per l'affidamento del servizio ammonta a 247.538,54 euro e il criterio con cui avverrà l'aggiudicazione è quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa. La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata per l'8 gennaio 2018. Il bando, ulteriore passaggio importante per il Porto di Monfalcone, segue le consultazioni di vas che hanno evidenziato aspetti da sviluppare sia relativamente alle scelte di piano, sia rispetto ai contenuti del relativo rapporto ambientale e si colloca nel complesso delle azioni e degli interventi che, come afferma Santoro, "l'Amministrazione regionale ha fruttuosamente messo in campo per la valorizzazione e lo sviluppo dell'ambito portuale monfalconese, in termini sia gestionali che infrastrutturali". A questo proposito, Santoro evidenzia la rilevanza della procedura, che testimonia l'assoluta attenzione per il porto di Monfalcone, anche nella prospettiva del passaggio del porto stesso nell'Autorità di sistema portuale assieme al porto di Trieste. "Per lo scalo monfalconese - prosegue l'assessore - risulta preminente la necessità di una rideterminazione organica delle aree destinate allo sviluppo del porto, coerentemente con il rinnovato incremento dei traffici e le necessarie sinergie con il porto di Trieste". "Nell'ottica di un'Autorità di sistema portuale unica - conclude Santoro - abbiamo tenuto conto delle opportunità offerte dall'attuale rinnovamento del quadro normativo settoriale, prevedendo una redazione del piano regolatore del porto di Monfalcone che rendere possibile una proposta di piano da sottoporre a tutti i soggetti coinvolti, dall'Autorità di sistema portuale, al Comune di Monfalcone fino agli operatori portuali". Il percorso di definizione puntuale delle scelte strategiche e pianificatorie per il porto di Monfalcone avverrà, dunque, tenendo conto delle esigenze dei soggetti istituzionali presenti sul territorio e in coordinamento con l'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale, nell'ottica di un sistema portuale regionale pienamente inserito nel quadro della riforma nazionale in materia di portualità.

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01 dic 2017

FIUMICINO | Presentato in Consiglio Comunale progetto del nuovo porto commerciale

di mobilita

È stato presentato oggi, in una seduta aperta del Consiglio comunale, il progetto del Porto Commerciale di Fiumicino. “Ringrazio il Presidente dell’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale, Francesco Maria Di Majo per averci illustrato il nuovo Adeguamento Tecnico Funzionale approvato lo scorso 30 ottobre – dichiara il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino - Era importante che i nostri cittadini, anche grazie alla diretta streaming della seduta, fossero messi al corrente delle ultime novità progettuali su un’opera strategica per il nostro territorio". Il Porto Commerciale si estenderà a nord della foce del fiume Tevere per un paio di chilometri e occuperà una porzione ridotta di area costiera, per lo più ricadente in ambito demaniale, ed una consistente porzione di specchio acqueo marino antistante la suddetta area. Subirà una separazione dei traffici: flotta pescherecci da una parte e traghetti riservati a passeggeri dall’altra. Ci sarà uno scambio di funzioni tra le aree e banchine destinate alla cantieristica navale (in una prima fase progettuale collocate a ridosso della diga di sottoflutto) e le banchine destinate alle navi da crociera (inizialmente collocate in prossimità della darsena pescherecci). In una prima fase verrà realizzata la Darsena Pescherecci (in considerazione delle criticità per l’accesso e l’attuale stazionamento della flotta pescherecci nel Porto Canale di Fiumicino) la cui banchina, nella parte nord sarà destinata alla cantieristica navale. Un’infrastruttura strategica non solo per Fiumicino, ma per l’Italia centrale grazie alla posizione geografica alle porte di Roma e per la rilevanza degli insediamenti e delle infrastrutture esistenti, come ad esempio l’aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci che potrà essere unito direttamente con un sistema di collegamento.  "Siamo felici delle potenzialità racchiuse in questo progetto - continua il sindaco Montino - che vede lo spostamento della nostra flotta pescherecci dal Porto Canale in una sede adeguata che potrà contare su servizi a terra dedicati al nostro pescato. Una grande occasione di sviluppo economico con la possibilità per i passeggeri che attraccheranno sulla nostra costa di raggiungere i nostri siti di interesse storico, naturalistico, turistico, archeologico e Roma anche attraverso la navigazione del Tevere. Allo stesso tempo vigileremo affinché questo sviluppo sia sostenibile dal punto di vista ambientale e possa contare su una logistica adeguata, attraverso infrastrutture viarie e di mobilità. Credo sia importantissimo anche prevedere una serie di misure di compensazione e di mitigazione dell’erosione del nostro litorale, studiando sistemi che garantiscano il trasporto sedimentario e sabbioso sulla nostra costa, da Fiumicino a Fregene. Questo è un punto irrinunciabile di difesa del nostro territorio e delle sue peculiarità. Ringrazio i consiglieri intervenuti e i cittadini che hanno espresso opinioni e osservazioni su quanto presentato. Se vogliamo che un’opera di cui si parla dal secolo scorso trovi la sua realizzazione, abbiamo bisogno di analizzarne tutti gli aspetti presentati. Nessuno vuole un Porto avulso dal contesto urbano, ambientale e sociale di Fiumicino, ma un luogo che sia un’opportunità per far crescere e – conclude Montino - rendere migliore la nostra Città”.

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30 nov 2017

REGIONE CALABRIA La regione si costituirà in giudizio per il terzo Megalotto SS.106 Jonica

di mobilita

La Regione Calabria si costituirà in giudizio contro il ricorso al TAR presentato avverso la delibera CIPE n. 41 del 2016, delibera che approva e sancisce l'avvio dei lavori di ammodernamento del III Megalotto della statale 106 jonica tra Sibari e Roseto Capo Spulico. L'approvazione della delibera CIPE n. 41 è il risultato di oltre 10 di anni di lavoro a cui hanno contribuito gli attori del territorio, la Regione, lo Stato centrale. Il progetto è stato discusso nelle sedi istituzionali preposte e il tracciato approvato è anche il frutto dei miglioramenti proposti dal territorio che, quando possibile, sono stati sempre accolti. Le richieste di modifica del tracciato, oltre a essere di dubbia opportunità, sono tardive. Il blocco dell'iter amministrativo di approvazione della seconda tratta, o addirittura la revoca della delibera di approvazione della prima, sarebbero un danno gravissimo per tutti i calabresi segnando, con ogni probabilità, uno stop all'opera per un tempo indefinito, lì dove il progetto attuale è contraddistinto da tempi e risorse certi. Le rivendicazioni di alcuni non possono essere condivise da chi ha come riferimento gli interessi di tutti. L'opera rappresenta un'occasione imperdibile per la Calabria, sia perché è un'infrastruttura di trasporto che ne migliorerebbe in modo considerevole l'accessibilità, sia perché rappresenta la più grande opera pubblica programmata oggi in Italia, con un impatto economico importantissimo: un miliardo 234 milioni. I lavori di realizzazione avranno ricadute estremamente rilevanti per lo sviluppo della Regione e dei territori interessati anche in termini di occupazione. Per questi motivi la Regione ha l'obbligo di opporsi con ogni legittimo mezzo a un'iniziativa che mette a repentaglio le prospettive di sviluppo di una larga parte del territorio e le speranze di benessere dei suoi cittadini

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30 nov 2017

Linea ferroviaria Palermo – Catania, aggiudicata gara per raddoppio tra Bicocca e Catenanuova

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La tratta “Bicocca–Catenanuova” costituisce una fase funzionale del nuovo collegamento ferroviario veloce tra Palermo e Catania. Tale intervento consentirà di migliorare il servizio tra Enna e Catania, sia con un incremento delle frequenze dei servizi sia con una riduzione dei tempi di percorrenza tra i due capoluoghi.  Aggiudicata la gara per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di raddoppio del tratto di linea Bicocca – Catenanuova, linea Palermo – Catania. La gara, valore economico di circa 186 milioni di euro, è stata assegnata da Rete Ferroviaria Italiana al Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI)costituito da Salini Impregilo, Astaldi, SIFEL e CLF. L’opera rientra nel progetto di collegamento veloce Palermo – Catania – Messina ed è la prima in Sicilia tra quelle programmate con la Legge “Sblocca Italia”. “Il tratto di linea Bicocca - Catenanuova costituisce – dichiara Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana e Commissario di Governo per l’opera – una fase fondamentale per migliorare i collegamenti ferroviari in Sicilia e connetterla al sistema dei Corridoi europei TEN-T. I primi benefici in termini di riduzione dei tempi di viaggio inizieranno a vedersi già nel 2020. Entro la fine del 2025 – grazie anche alle altre opere previste – sarà possibile spostarsi da Catania a Palermo in meno di due ore”. Il nuovo tracciato, lungo circa 38 chilometri, permetterà ai treni di viaggiare a una velocità massima di 200 km/h. L’attivazione di un primo binario velocizzato è prevista nel 2020. La fine di tutti i lavori è programmata nel 2022. I lavori riguardano la nuova sede ferroviaria, l’armamento, gli impianti di segnalamento e telecomunicazione, le sottostazioni elettriche, il rinnovo della stazione di Bicocca e la realizzazione della nuova stazione di Motta Sant’Anastasia. Inoltre, saranno realizzate anche tutte le opere civili, stradali e idrauliche e relativi impianti tecnologici, oltre agli interventi di mitigazione ambientale. Con un investimento economico complessivo di circa 8 miliardi di euro, il nuovo collegamento veloce Palermo-Catania-Messina rientra tra le opere inserite nella legge “Sblocca Italia”, percorso di accelerazione e semplificazione per la realizzazione di infrastrutture strategiche e urgenti per il nostro Paese, ed è inserito nel Corridoio europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo, che collega il Nord Europa con Germania e Sud Italia, passando per la Galleria di Base del Brennero, attualmente in costruzione, e l’intero asse italiano Nord-Sud a maggior traffico.

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29 nov 2017

VENTIMIGLIA | Attivazione di un nuovo ACC per la gestione della circolazione ferroviaria

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Attivazione di un nuovo Apparato Centrale Computerizzato (ACC)* per la gestione della circolazione ferroviaria nelle stazioni di Ventimiglia e Bordighera – linea Genova-Savona-Ventimiglia – e spostamento del traffico merci nella nuova zona binari in sostituzione del Parco Roja.  Investimento economico 35 milioni di euro. Sono queste le principali attività programmate da Rete Ferroviaria Italiana nella stazione di Ventimiglia. Per consentire l’operatività dei cantieri, dalle 22 dell’1 dicembre alle 4 del 7 dicembre sarà sospesa la circolazione ferroviaria tra Taggia e Mentone. Gli spostamenti in territorio italiano saranno garantiti da un servizio sostitutivo con bus. In particolare: i treni del trasporto regionale saranno sostituiti con bus tra Ventimiglia e Taggia Arma o Imperia con collegamenti dedicati sia diretti che con fermate intermedie; i treni Intercity faranno capolinea a Taggia; il resto del percorso sarà su bus  che dovranno essere prenotati sul sito di Trenitalia; i treni Thello della relazione Milano/Ventimiglia/Nizza/Marsiglia faranno capolinea a Imperia o Savona e non saranno sostituiti con bus. Personale Trenitalia dedicato all’assistenza clienti sarà presente nelle principali località di arrivo e partenza dei bus (Ventimiglia, Bordighera, Sanremo, Taggia e  Imperia). Per informazioni puntuali, la Direzione Regionale Liguria di Trenitalia manterrà operativi, anche nel fine settimana, i canali informativi normalmente a disposizione dal lunedì al venerdì. Pertanto anche sabato 2 e domenica 3 dicembre, dalle 7:00 alle 19:00, sarà possibile chiamare il numero verde 800.098781 - gratuito da rete fissa - e il numero 010.2744458 oppure inviare una mail  a crm.regionaleliguria@trenitalia.it. Modifiche, punti di fermata dei bus e orari sono consultabili nelle locandine esposte nelle stazioni e online su www.trenitalia.com. *L’Apparato Centrale Computerizzato è una vera e propria “cabina di regia” che, grazie alle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, gestisce in modo più efficace ed efficiente la circolazione ferroviaria, soprattutto in caso di criticità, garantendo una maggiore flessibilità nell’uso dei binari di stazione.

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29 nov 2017

BERGAMO | Studio per il prolungamento del Tram

di mobilita

Si è svolta nel pomeriggio di ieri, presso la sala Consiliare del Municipio di Albino, la presentazione dello “Studio sulle esternalità territoriali generate dall’ipotesi di prolungamento della linea tramviaria T1 da Albino a Vertova”, realizzato per TEB dal gruppo “Trampiù”. Il documento di analisi dei risultati sui benefici urbanistici, socio - economici e infrastrutturali dell’estensione tramviaria è stato presentato ufficialmente agli Enti e alle Istituzioni coinvolte nel progetto da Marco Lameri, coordinatore del gruppo Trampiù e dai rappresentanti di TEB, il Presidente Filippo Simonetti e l’Amministratore Delegato Gianni Scarfone. L’Assessore ai Lavori Pubblici e Commercio del Comune di Albino, Cristiano Coltura, ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale. Lo studio è stato sostenuto economicamente grazie al contributo della Comunità Montana della Valle Seriana (35 mila euro), della Provincia di Bergamo (5 mila euro), del Comune di Vertova (5 mila euro) e la partecipazione di PromoSerio e Rotary Club Città di Clusone. Il gruppo Trampiù ha effettuato analisi fondate principalmente sui dati della Linea T1 da Bergamo ad Albino, con l’obiettivo di studiare i processi chiave che determinano la rigenerazione di un territorio, come già avvenuto per il tratto esistente. Lo studio è stato realizzato secondo un modello che combina quattro ambiti di valutazione: l’analisi dei vantaggi economici finanziari, la prospettiva dei benefici generati dagli stakeholder del territorio (amministratori, operatori economici, associazioni, imprenditori e investitori, cittadini e turisti, studenti e pendolari), la soddisfazione dei cittadini, futuri utilizzatori del servizio e, infine, il consolidamento e la crescita della rete territoriale. In particolare dallo studio emerge che il prolungamento della linea T1 fino a Vertova contribuisce allo sviluppo del territorio grazie alla facilità di accesso agli altri servizi di trasporto (l’intermodalità con il trasporto pubblico urbano, extraurbano, ferroviario e aeroportuale di collegamento a Bergamo); alla riduzione dei tempi di spostamento della mobilità su rotaia (stimata tra il 30% e il 50%), puntualità e affidabilità sono valori qualitativi intrinsechi al servizio su ferro; al riconoscimento della Valle come una “Città Lineare” da Bergamo fino a Vertova, un sistema urbano unitario, connesso e integrato. Tutti fattori che contribuiscono al miglioramento della qualità del territorio attraversato dal tram, determinando un impatto di rigenerazione urbana che può modificare in maniera permanente la qualità del territorio, dell’ambiente urbano e la vita delle persone che ci vivono. Favorito anche lo sviluppo del mercato immobiliare (si stima un aumento del valore degli immobili fra il 10% ed il 25%); dell’attrattività turistica (l’incremento delle strutture ricettive, già largamente diffuse lungo la linea esistente, può aumentare tra il 20% e il 40%); e il mantenimento delle attività produttive esistenti, agevolando inoltre l’insediamento di quelle terziarie (+ 40% di esercizi commerciali a distanza pedonale dalle fermate), di servizio e dell’industria 4.0, soprattutto nelle aree dismesse presenti lungo il tracciato. L’estensione del tram è anche una straordinaria occasione per potenziare l’accesso ai servizi già largamente diffusi sul territorio (piste ciclopedonali, impianti sportivi, biblioteche, strutture sanitarie, parcheggi d’interscambio, scuole, edifici religiosi), spesso già comuni tra gli Enti ma in futuro ancora più condivisibili e accessibili grazie all’infrastruttura tramviaria. L’aumento delle convenzioni tra le Amministrazioni, la pianificazione condivisa – la Valle come unica forma urbana – e lo sviluppo di nuove modalità comuni di governance del territorio, sono al centro del processo di rigenerazione e valorizzazione del territorio. Il progetto di estensione della tratta, oltre che motore di sviluppo locale, può anche contribuire alla realizzazione di moderne iniziative di mobilità, di valorizzazione del patrimonio culturale e d’innovazione, finanziate dai fondi comunitari: una “Smart Land” dove TEB e le Amministrazioni possono diventare soggetti aggregatori e promotori di uno sviluppo eco-sostenibile del territorio. L’indagine evidenzia inoltre come la riconfigurazione degli spazi pubblici (parchi, giardini, piste ciclabili) attorno alle fermate (micro-hub intermodali), consenta di ridefinire la tramvia come una risorsa, un polo multifunzionale vissuto, qualificando questi spazi come luoghi sicuri e appetibili. Infine, tra le ipotesi di valorizzazione economica, lo studio valuta l’ipotesi che la linea tramviaria diventi anche un’opportunità per promuovere nuovi modi di produrre e fornire energia: le stazioni del tram possono potenzialmente trasformarsi in micro impianti energetici, grazie alla diffusa presenza di biomasse. L’energia così prodotta, oltre ad essere utilizzata per la rete elettrica dell’infrastruttura, sarebbe distribuita al territorio, integrata con gli impianti fotovoltaici pubblici e privati lungo la linea e utilizzata per punti di ricarica di stazioni di bike sharing e car sharing alle fermate del tram. Scarica la sintesi dello “Studio sulle esternalità territoriali generate dall’ipotesi di prolungamento della linea tramviaria T1 da Albino a Vertova”, redatto dal gruppo Trampiù.

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27 nov 2017

Nuovi sistemi di gestione del traffico ferroviario nel nodo di Verona, tra Brescia e Vicenza

di mobilita

Gli impianti ferroviari del tratto di linea Brescia-Vicenza sono ora gestiti direttamente dalla “torre di controllo” della circolazione ferroviaria di Verona Porta Nuova dove, da oggi, è situata la Postazione dell’Operatore di Movimento che sovrintende i sistemi di gestione e controllo del traffico ferroviario. L’intervento rappresenta un’ulteriore tappa del percorso di rinnovo tecnologico sull’intero asse Torino-Milano-Venezia, che garantirà a regime sia l’incremento degli standard di puntualità e regolarità della circolazione ferroviaria, sia il miglioramento delle attività di manutenzione dell’infrastruttura e della qualità dei sistemi di informazione e comunicazione ai viaggiatori. L’investimento complessivo di Rete Ferroviaria Italiana, per tutti i lavori programmati sulla direttrice, ammonta a circa 770 milioni di euro.

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23 nov 2017

Aeroporto di Genova | Nuovo parcheggio moto gratuito

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Nuovo parcheggio moto gratuito in aeroporto: l’area, che può ospitare 32 mezzi, si trova a circa 250 metri dal terminal dall’aerostazione. Il parcheggio è comodamente raggiungibile a piedi in meno di tre minuti. L’accesso si trova di fronte al Tower Hotel, subito dopo la rotonda che accoglie i viaggiatori in partenza dal Cristoforo Colombo. La realizzazione del nuovo parcheggio ha richiesto l’ampliamento della carreggiata, il rifacimento del marciapiede, l’installazione di segnaletica orizzontale e verticale e l’inversione di marcia per facilitare l’accesso dei ciclomotori. L’intervento è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione con la Direzione Aeroportuale Nord Ovest dell’ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. Il nuovo parcheggio gratuito per moto e scooter si affianca al park coperto. L’area, che ha una capienza di 180 posti, si trova a pochi metri dal terminal ed è accessibile attraverso il parcheggio centrale P1. La tariffa per la sosta è di un euro all’ora sino a un massimo di 5 euro al giorno e 28 euro a settimana. Il parcheggio è prenotabile online, sul sito www.aeroportodigenova.it Presso la cassa parcheggio presidiata (piano terra, esterno aerostazione) sono disponibili i carnet "20 accessi per park moto” (per un massimo di 24 ore ciascuno) al costo di 90 euro. La promozione è valida fino al 31 marzo 2018.

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