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28 dic 2017

BOLZANO | Aumento di capitale da 68 milioni per STA

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La Giunta provinciale di Bolzano ha approvato  uno stanziamento di 67,6 milioni di euro per garantire l'aumento di capitale di STA (Strutture trasporto Alto Adige), la società inhouse le cui quote sono al 100% di proprietà della Provincia che si occupa di pianificare, realizzare e gestire le infrastrutture per il trasporto pubblico (come ad esempio la ferrovia della Val Venosta) e il sistema tariffario, nonchè di sostenere le iniziative per la mobilità sostenibile tramite il progetto Greenmobility. Grazie all'aumento di capitale, STA potrà investire ulteriori risorse nell'acquisto di 7 nuovi treni Flirt e nel potenziamento dei collegamenti ferroviari transfrontalieri con destinazione Innsbruck e Lienz. "Vogliamo rafforzare ulteriormente un sistema di trasporto pubblico sostenibile già all'avanguardia - sottolinea il presidente Arno Kompatscher - in grado non solo di offrire ai passeggeri un servizio di qualità, ma anche di contribuire a far viaggiare a braccetto mobilità e tutela dell'ambiente. La ferrovia, in Alto Adige, sta vivendo una fase di grande crescita dal punto di vista della capacità e della qualità, e anche grazie a questi investimenti contiamo di spostare sempre di più il traffico da gomma a rotaia".

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27 dic 2017

La Legge di Bilancio, le misure di interesse del MIT

di mobilita

La Legge di Bilancio appena approvata in via definitiva  dal Parlamento contiene diversi provvedimenti di interesse del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Introduce in particolare importanti novità per incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico locale e puntare sempre più su una mobilità sostenibile ed economicamente più vantaggiosa per i milioni di pendolari che ogni giorno utilizzano i mezzi pubblici. Agevolazioni abbonamenti e “ticket trasporti” Innanzitutto, la detraibilità al 19% dalle imposte delle spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale per un costo dell’abbonamento sino a 250 euro annuali. La detrazione spetta anche se le spese sono sostenute nell’interesse dei familiari a carico e il suo limite massimo di detrazione deve intendersi riferito cumulativamente alle spese sostenute dal contribuente per il proprio abbonamento e per quello dei familiari a carico. Dopo 8 anni viene reintrodotta l’agevolazione, in base a una norma in vigore nel 2009. Una novità assoluta, poi, è l’introduzione del “ticket trasporti”, che prevede che le somme rimborsate dal datore di lavoro o direttamente sostenute da quest’ultimo per l’acquisto di abbonamenti del dipendente e dei familiari, per effetto della contrattazione integrativa aziendale di imprese e organizzazioni pubbliche, non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente. Smart road Un paese moderno che può sperimentare la guida automatica su strada. Valorizzare le strade attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali, attraverso un percorso condiviso con i principali stakeholder del settore e i soggetti concessionari di servizi dello Stato. Per supportare la diffusione delle buone pratiche tecnologiche nel processo di trasformazione digitale della rete stradale nazionale è autorizzata la sperimentazione su strada delle soluzioni Smart Road e di guida connessa e automatica. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti entro trenta giorni individua le modalità attuative e gli strumenti operativi della sperimentazione. La misura ha un primo finanziamento di 2 milioni in due anni. Strade province E’ stato approvato un fondo da 1 miliardo e 620 milioni in  sei anni, tutti immediatamente impegnabili per manutenzione straordinaria e ripristino della rete stradale provinciale. Le risorse saranno ripartite entro gennaio 2018 con decreto del Ministro delle Infrastrutture  e dei Trasporti, sentita la Conferenza Unificata. Ciascuna provincia avrà un budget certo per programmare e progettare interventi prioritari. Il Ministero monitorerà la realizzazione degli interventi, verranno revocati i finanziamenti non utilizzati. Si superano così in modo strutturale le difficoltà degli ultimi anni con una prospettiva di certezza. Taxi e Ncc Proroga termini per consentire di proseguire la riforma complessiva del settore. Viene prorogato al 31 dicembre 2018 il termine per l’emanazione del decreto interministeriale (di concerto tra Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e Ministro per lo sviluppo economico) previsto dalla Legge 22 maggio 2010, n. 73 in materia di autoservizi pubblici non di linea (taxi e noleggio con conducente). Il decreto interministeriale ha la finalità di rideterminare i principi fondamentali della disciplina ed impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio di taxi e del servizio di noleggio con conducente. Superammortamento per acquisto mezzi In tema di trasporto, è prevista anche la proroga di un anno del superammortamento al 130%,inclusi i veicoli industriali, sia per autotrasporto merci che adibiti al trasporto pubblico locale, al fine di favorire il rapido rinnovo del vetusto parco mezzi italiano, in una logica di sostenibilità ambientale e maggiori standard di sicurezza. In questo ambito, la finanziaria include il finanziamento (dal 2019 fino al 2033) di progetti sperimentali innovativi di mobilità sostenibile con mezzi ad alimentazione alternativa, proposti da comuni e città metropolitane, sino a 100 milioni di euro annui. Piano nazionale invasi Infine, è stato approvato il Piano nazionale invasi mirato al risparmio di acqua negli usi agricoli e civili nonché per interventi volti a contrastare le perdite delle reti degli acquedotti, con uno stanziamenti di 50 milioni annui dal 2018 al 2022. Fondo progettazione Enti locali Finanziato per 30 milioni all’anno dal 2018 al 2030, per complessivi 390 milioni, il Fondo progettazione Enti locali, che consentirà di distribuire queste risorse agli enti locali per la progettazione definitiva ed esecutiva di messa in sicurezza di infrastrutture ed edifici pubblici. In questo modo si costituirà un parco di buoni progetti pronti per essere finanziati, sopperendo alla carenza di progettazione efficace che impedisce o rallenta la realizzazione degli investimenti pubblici. Nuova disciplina dell’Imu dei porti Si stabilisce l’esenzione dall’Imu di tutte le aree scoperte, magazzini  e banchine destinati esclusivamente al trasporto delle merci e dei passeggeri, superando un annoso contenzioso ed una incertezza normativa tra gli operatori oltre ad una differenziazione dell’applicazione nelle diverse aree del paese. Il provvedimento dà certezza agli operatori nazionali e internazionali, in coerenza con i consistenti investimenti pubblici sull’accessibilità dei porti italiani. Subentro aeroporti Si stabilisce che gli investimenti dei gestori aeroportuali in attività commerciali, funzionali allo svolgimento delle attività del trasporto aereo, saranno inseriti nel valore di subentro spettante al gestore al termine della concessione, dando quindi un forte impulso agli investimenti privati nel potenziamento e la valorizzazione del patrimonio infrastrutturale aeroportuale. Priorità per il rinnovo mezzi tpl più inquinanti Per l’utilizzo dei 3,57 mld già disponibili per il rinnovo dei mezzi è data priorità nel rinnovo del materiale rotabile alle città metropolitane e ai comuni capoluogo con maggiori criticità ambientali, con una più rapida sostituzione in tali aeree degli autobus più obsoleti. Fondo Investimenti Con 36 miliardi e 280 milioni per il nuovo Fondo Investimenti, cui il Ministero chiederà di attingere per oltre 20 miliardi, potranno essere finanziati il contratto di programma Rfi, nuovi investimenti stradali, dighe, ciclovie turistiche, barriere architettoniche, metropolitane, lotta all’abusivismo, nuovo materiale rotabile, nuovi investimenti nei  porti, idrovie e in altri programmi e infrastrutture.

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27 dic 2017

MILANO | Metropolitana M4, lavori completati per il 30%

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Continuano i lavori della M4 di Milano che vede Salini Impregilo mandataria dell’ATI aggiudicataria e prevede la realizzazione di una metropolitana ad automazione integrale, senza conducente, per collegare l’aeroporto di Linate con la stazione FS di Milano San Cristoforo. I lavori sono completati per il 30% e all’opera ci sono oltre 1000 dipendenti in tutti i cantieri, aperti e in attività lungo l’intero tracciato della linea.  Le TBM, utilizzate per lo scavo meccanizzato delle gallerie, sono ripartite a marzo 2017 dalla stazione Forlanini FS – manufatto Sereni. Stefania, la talpa tenuta a battesimo dal Sindaco di Milano Giuseppe Sala, che ha presenziato all’evento, ha raggiunto la stazione Tricolore a metà di dicembre. La seconda TBM sta invece completando lo scavo tra le stazioni di Dateo e Tricolore, dove è previsto l’arrivo entro gennaio 2018. La nuova linea, realizzata interamente in sotterraneo per una lunghezza di circa15 Km da Linate a Lorenteggio, fornirà un collegamento veloce lungo la direttrice est/sud-ovest attraversando il centro storico della città. La concessione prevede la progettazione (definitiva ed esecutiva) e la realizzazione di due gallerie a binario singolo, una per senso di marcia, con 21 stazioni, 30 manufatti e un deposito/officina. La Linea M4 si sviluppa prevalentemente nel Comune di Milano, ricadendo in prossimità del terminale orientale per una piccola porzione nel territorio dei comuni di Segrate e di Peschiera Borromeo. Sono previsti due interscambi con le esistenti linee metropolitane - con la linea rossa in corrispondenza della stazione San Babila e con la linea verde in corrispondenza della stazione Sant’Ambrogio - tre interscambi con le linee ferroviarie suburbane - in corrispondenza della stazione Forlanini FS, della stazione Dateo e della stazione San Cristoforo - ed un interscambio con l’aerostazione di Linate. Tali interscambi contribuiranno ad aumentare un “effetto di rete” intermodale atteso su tutto il sistema di trasporto urbano ed extra-urbano. Si tratta di una metropolitana leggera “driverless” con porte automatiche di banchina e sistema di segnalamento CBTC (Communication Based Train Control); la flotta sarà costituita da 47 veicoli a 4 casse intercomunicanti. La concessione avrà una durata complessiva di 30 anni di cui 6,5 anni per la progettazione e costruzione e i restanti 23,5 anni per la fase di gestione.

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27 dic 2017

BOLOGNA |Il Cipe approva il Progetto integrato della mobilità

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Il CIPE, Comitato interministeriale per la programmazione economica, ha approvato nella seduta odierna il Progetto relativo al Servizio di trasporto pubblico integrato metropolitano bolognese, PIMBO del valore di 236,521 milioni di euro proposto da Regione Emilia Romagna, dalla Città Metropolitana di Bologna e dal Comune di Bologna con soggetti attuatori Tper e Fer. L’approvazione del progetto permetterà di ultimare le fermate del Servizio Ferroviario Metropolitano e di completare la rete filoviaria bolognese con la realizzazione delle opere stradali e di alimentazione elettrica e la fornitura di filobus. All'interno della cifra complessiva rientra il finanziamento di circa 46 milioni di euro per l’interramento della tratta urbana della linea Bologna – Portomaggiore. “E’ una notizia estremamente positiva che chiude un cerchio al quale ci siamo dedicati con perseveranza in questi anni – dichiara il Sindaco del Comune di Bologna e della Città Metropolitana Virginio Merola – queste risorse ultimeranno le infrastrutture del trasporto pubblico metropolitano e ci permetteranno acquistare nuovi filobus oltre a intervenire su una linea portante del servizio ferroviario metropolitano come la Bologna – Portomaggiore al servizio dei pendolari”. “Finalmente è arrivato il via libera grazie ad un lavoro di squadra compiuto dalle istituzioni, da Tper e Fer – aggiunge l’assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture Raffaele Donini – con l’arrivo dei nuovi treni per i pendolari, già in parte consegnati, e la progettualità sottoscritta con il recente Patto del trasporto pubblico locale, abbiamo un altro tassello che contribuirà a rendere sempre più all’avanguardia il servizio di trasporto pubblico nella nostra Regione”.

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27 dic 2017

Anas investe 30 milioni di euro per un innovativo design della Smart Road

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Prosegue l’impegno di Anas per caratterizzare le strade Smart. Anas ha infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale un bando di gara telematico, del valore di 30 milioni di euro, per una procedura di “Accordo Quadro relativa alla fornitura di elementi funzionali secondo standard Anas per la Smart Road”. Sull’importante progetto, tra i primi a livello internazionale che interessa oltre 2.500 km di strade e autostrade su tutto il territorio nazionale, Anas ha già pubblicato bandi di gara per 160 milioni di euro destinati ad interventi sulla A2 Autostrada del Mediterraneo, sulla A90 Grande Raccordo Anulare di Roma, sull’Autostrada A91 Roma-Fiumicino, sull’itinerario “Orte-Mestre” della E45 ed E55, sull’Autostrada A19 “Palermo-Catania” e sulla RA15 Tangenziale di Catania ed altre strade di primaria importanza. A breve sarà aggiudicata la gara relativa all’Autostrada A2 del Mediterraneo, in modo da far partire i lavori entro il primo trimestre del 2018. Inoltre, per le autostrade A90 Grande Raccordo Anulare di Roma e A91 Roma-Fiumicino, sono in corso di valutazione le offerte pervenute e si prevede di chiudere la gara entro il primo semestre 2018.    Smart Road è un insieme di infrastrutture tecnologiche che puntano alla sostenibilità e all’innalzamento della sicurezza e della fruibilità delle strade attraverso la Digital Transformation, ovvero un processo dinamico che realizza servizi e soluzioni. Alla base del processo è posta la realizzazione di innovative infrastrutture abilitanti per la realizzazione di innumerevoli funzioni e per l’erogazione di servizi che rispondano alle moderne esigenze dell’utente della strada Il conducente che percorrerà le strade Smart sarà informato in tempo reale sulle condizioni della stesse. Tutto ciò sarà possibile grazie a sistemi di connessione radio, come il Wi-Fi `in motion` che permetterà una continuità del segnale ai veicoli in movimento. Il progetto prevede anche il nuovo standard ITS G5 che favorirà la diffusione delle auto a guida autonoma e lo sviluppo di servizi orientati al `dialogo` veicolo - infrastruttura e tra i veicoli stessi (Vehicle-to-Infrastructure e Vehicle-to-Vehicle). Il bando ha lo scopo di valorizzare dal punto di vista architettonico e funzionale gli elementi strutturali di supporto alle tecnologie su strada per una chiara identità e connotazione della Smart Road Anas. Il design innovativo è il frutto della collaborazione con una eccellenza italiana di chiara fama internazionale, ovvero lo studio di progettazione e innovazione Carlo Ratti Associati (CRA), diretto da Carlo Ratti, professore al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston.

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23 dic 2017

Firma dei decreti per il conferimento di Anas in FS

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E' stato firmato il decreto per il conferimento di Anas in FS. La soluzione prevede che il trasferimento di Anas comporti un aumento di capitale da parte dello Stato, il quale in tal modo manterrebbe un valore patrimoniale di FS di 40 miliardi di euro. "Esprimo grande soddisfazione – dichiara Renato Mazzoncini, AD di FS Italiane - per la notizia arrivata ieri sera dell’avvenuta firma dei decreti necessari al conferimento di Anas in FS. Ripagheremo la fiducia che viene evidentemente concessa al Gruppo FS con il massimo impegno per realizzare al più presto le molte sinergie identificate nei mesi di studio del Piano industriale. Verranno messe a disposizione di Anas tutte le competenze di ingegneria e di processo del Gruppo che hanno consentito in questi anni a RFI di attestarsi su oltre 4 miliardi di euro di investimenti annui."

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23 dic 2017

Cipe: 5,4 miliardi per opere con il piano operativo Mit

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Sono stati approvati dal Cipe, presieduto dal Premier Paolo Gentiloni, diversi provvedimenti proposti dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, relativi a programmazioni di risorse o via libera a progetti. Via libera a circa 5 miliardi per opere ad Alta velocità. Tra le misure principali  per il Terzo Valico dei Giovi, i 60 milioni del progetto condiviso on il territorio,  l’avvio dei lavori per il Quinto Lotto Costruttivo, con la relativa assegnazione delle risorse finanziarie, nel limite di spesa di 1.508 milioni di euro e del  Sesto Lotto Costruttivo con la relativa assegnazione delle risorse finanziarie per 833 milioni di euro a valere sulle risorse di cui al “Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese” 2017 e 2018. In tema di Alta Velocità approvato, inoltre, il progetto definitivo della nuova linea AV/AC Verona – Vicenza – Padova limitatamente al 1° Lotto funzionale Verona – Bivio Vicenza (escluso nodo di Verona Est) con limite di spesa di 2.713 milioni di euro. È stato inoltre approvato, su proposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’Addendum al Piano Operativo Infrastrutture, relativo alla Programmazione 2014-2020 del Fondo Sviluppo e Coesione. Gli interventi sono stati individuati dopo un percorso di confronto e condivisione con le Regioni e con i Concessionari delle reti di infrastrutture stradali e ferroviarie coordinato dal MIT. Sono previsti interventi e programmi per la logistica e i trasporti per 5.461,51 milioni che. Gli interventi finanziati a valere sul FSC sono stati individuati sulla base di obiettivi specifici: potenziamento della modalità ferroviaria e il miglioramento del servizio passeggeri, in termini di qualità e tempi di percorrenza, e di trasporto delle merci, concentrandosi prioritariamente, a livello nazionale, sul completamento della rete centrale europea, a partire dai collegamenti alla rete TEN-T dei principali nodi urbani e produttivi; miglioramento della rete stradale, attraverso il completamento della rete stradale centrale, in particolare nelle aree maggiormente congestionate, il rafforzamento delle connessioni dei nodi secondari  alla rete TEN-T; riduzione del congestionamento urbano e metropolitano, attraverso il potenziamento delle reti metropolitane più popolate ed il miglioramento della mobilità multimodale regionale, favorendo l’integrazione modale, i collegamenti multimodali, la mobilità sostenibile in aree urbane e l’accessibilità da e per i nodi urbani. Rientra in questo obiettivo anche il rinnovo del materiale rotabile per il Trasporto Pubblico Locale. maggiore sicurezza dell’infrastruttura, con particolare riguardo alla manutenzione straordinaria e messa in sicurezza di infrastrutture ferroviarie e stradali. Gli interventi sono localizzati per l’80% della spesa nel Mezzogiorno e 20% nel Centro-nord,secondo le modalità previste dal FSC. Sistema nazionale delle strade: 1.717,50 milioni In linea con gli interventi individuati nell’Allegato al DEF 2017, risultano gli interventi di manutenzione straordinaria e di valorizzazione dell’esistente, di completamento di interventi già parzialmente realizzati, necessari alla chiusura di alcune maglie della rete, tra i quali: - il completamento della “Fortorina” in Campania, oltre che il completamento della viabilità del retroporto di Salerno, - il completamento del corridoio Potenza – A3 – Lagonegrese in Basilicata, - alcuni stralci funzionali della Jonica in Calabria, - l’itinerario Palermo Agrigento  e Licodia –Eubea in Sicilia, - il completamento della Sassari-Olbia e dell’Iglesiente in Sardegna. Sistema ferroviario: 2.011,50 milioni L’impegno prioritario per gli investimenti ferroviari viene sulle direttrici ordinarie da velocizzare per aumentare i livelli di connettività ed accessibilità delle regioni non direttamente connesse al sistema AV (principalmente quelle del Mezzogiorno), con l’obiettivo di consentire tempi di accesso alla Capitale e ai principali nodi urbani, da tutte le altre principali aree urbane del paese, non superiori a quelli oggi garantiti, per distanze analoghe, dal sistema AV tradizionale. Tra  gli interventi ferroviari: - il completamento dell’AVR sulla direttrice Napoli – Bari, - la velocizzazione della direttrice Adriatica, - la velocizzazione della Tirrenica sud, - il nuovo collegamento Catania – Palermo nell’ambito della Direttrice Napoli – Palermo. Città metropolitane e trasporto rapido di massa: 720,28 milioni Importanti sono gli investimenti per incentivare quanto più possibile il consolidarsi, in ambito delle principali aree metropolitane, di un sistema integrato di trasporti rapidi di massa, cioè sistemi metropolitani, sistemi tranviari e servizi ferroviari urbani interconnessi Tra gli interventi: - per Napoli, il completamento della linea 1, l’estensione della linea 6, il miglioramento dei sistemi tecnologici delle linee esistenti, - per Cagliari il potenziamento della rete tranviaria, - per Messina il rinnovo e upgrading infrastrutturale della rete tranviaria, - per Catania l’estensione della Circumetnea. Messa in sicurezza del patrimonio: 259,08 milioni Sono previsti interventi di adeguamento e messa in sicurezza del patrimonio stradale relativo a reti pericolose o a rischio idraulico. Altri interventi e sistema portuale: 296,70 milioni Tra gli altri interventi sono previste in particolare opere relative al sistema portuale, sono stati individuati alcuni interventi per i quali sussiste la necessità di finanziamenti residui, tra i quali: - la camionale di Bari, opera attesa da anni che si rivelerebbe essenziale anche per il miglioramento della qualità della circolazione in tutte le aree oggi coinvolte dal transito dei mezzi pesanti diretti verso il porto, - il miglioramento dell’accessibilità marittima e la valorizzazione del patrimonio infrastrutturale esistente, con riferimento particolare alle interconnessioni con le ZES (zone economiche speciali), per alcuni dei porti principali del Mezzogiorno; - la valorizzazione dei porti che garantiscono la continuità territoriale con le isole campane. Rinnovo del parco mezzi Tpl: 456,45 milioni Sono previsti interventi per il rinnovo del materiale rotabile per il Tpl per le Regioni Calabria, Basilicata, Campania, Sardegna, Sicilia, Molise e Puglia e per la messa in sicurezza ferroviaria. Ecco nel dettaglio tutte le opere approvate: Il Comitato, relativamente all’opera Terzo valico dei Giovi: ha autorizzato l’utilizzo di 60 milioni di euro per la realizzazione del “Progetto Condiviso” (la cui prima fase prevede l’assegnazione di 11 milioni di euro per altrettanti comuni della Regione Piemonte), di cui al protocollo d’Intesa del 12 settembre 2016, firmati dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Alessandria, dai Comuni interessati dalla realizzazione dell’Opera e da RFI e all’addendum del 22 maggio 2017; ha altresì approvato, la Variante di Interconnessione di Novi Ligure alternativa allo Shunt e autorizzato l’avvio dei lavori per il Quinto Lotto Costruttivo, con la relativa assegnazione delle risorse finanziarie, nel limite di spesa di 1.508 milioni di euro; ha autorizzato, l’avvio dei lavori per il Sesto Lotto Costruttivo con la relativa assegnazione delle risorse finanziarie per 833 milioni di euro. Tale autorizzazione e assegnazione è subordinata al rifinanziamento del “Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale” con l’approvazione legge di bilancio 2018 e alla specifica indicazione di finalizzazione per un importo complessivo di 791 milioni di euro relativa al 6° lotto nel DPCM di riparto successivo all’emanazione della Legge di Bilancio. Il Comitato, inoltre: ha approvato, con prescrizioni e raccomandazioni, il progetto definitivo della nuova linea AV/AC Verona – Vicenza – Padova, limitatamente al 1° Lotto funzionale Verona – Bivio Vicenza (escluso nodo di Verona Est), con limite di spesa di 2.713 milioni di euro; e autorizzato, ai sensi dei commi 232, 233 e 234, dell’articolo 2, della legge 23 dicembre 2009, n.191, l’avvio della realizzazione, di competenza del contraente generale IRICAV due Fintecna, del 1° lotto costruttivo del 1° Lotto funzionale Verona – Bivio Vicenza entro un limite di spesa di 984 milioni di euro; ha autorizzato, in relazione al Prolungamento della linea M1 di Milano, l’utilizzo dei ribassi di gara per 28.667.792,04 euro per integrare le risorse finanziarie necessarie per la realizzazione dell’intervento ed ad approvare una variante non localizzativa al progetto; ha assegnato in relazione all’intervento Prolungamento della linea metropolitana di Milano M2, complessivi 24,893 milioni di euro a valere sulle risorse di cui all’art.1, comma 228, della L. n. 190/2014, relativa all’annualità 2017; ha approvato, con prescrizioni, in riferimento all’intervento Bretella di collegamento tra l’autostrada tirrenica A12 e il porto di Piombino, il progetto definitivo dell’intervento “S.S. 398 “Val di Cornia”- bretella di collegamento tra l’A12 ed il porto di Piombino”.; ha approvato con prescrizioni, in relazione ai lavori per il riassetto della linea elettrica tra Firenze e Arezzo, il progetto di variante localizzativa: “Variante alla linea elettrica a 132 kV Figline - Pirelli. Interramento linea nel comune di Figline e Incisa Valdarno”; ha approvato, in relazione alla Linea ferroviaria Pescara Bari – raddoppio della tratta Termoli Lesina, lotto 1 Ripalta Lesina, il progetto definitivo del 1° lotto funzionale dei tre previsti, con prescrizioni e raccomandazioni; ha reiterato il vincolo preordinato all’esproprio sulle aree dell’intervento ”Itinerario Ragusa– Catania: ammodernamento a quattro corsie della SS 514 di Chiaramonte e della SS 194 Ragusana”; ha individuato le risorse eccedenti il fabbisogno dei lavori assegnati con delibere CIPE n. 96/2002, n. 14/2004 e n. 95/2004, effettivamente disponibili per il piano di deflazione del contenzioso ANAS, ai sensi del Decreto Legge 24 aprile 2017, n. 50 (convertito con Legge 21 giugno 2017, n. 96), art. 49, commi 7 e 8, corrispondenti a residui disponibili non andati in perenzione relativi a lotti completati e collaudati come di seguito elencati: 63.621.000,0 euro per l’annualità 2014, 63.621.000,0 euro per l’annualità 2015, 38.734.081,3 euro per l’annualità 2016 e 38.734.081,3 euro per l’annualità 2017. ha approvato, infine, il Progetto integrato della mobilità bolognese per il completamento del servizio ferroviario metropolitano e per la filoviarizzazione del trasporto pubblico urbano. FONDO PER LO SVILUPPO E LA COESIONE (FSC) Il Comitato: ha assegnato risorse per nuovi interventi prioritari al Contratto Istituzionale di Sviluppo per l’area di Taranto (FSC 2014-2020); ha assegnato risorse al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese (PMI) in attuazione dell’art. 1, comma 53, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (FSC 2014-2020); ha assegnato ulteriori risorse (FSC 2014-2020) al Patto per lo sviluppo della Regione Molise: ha approvato la modifica al Piano degli interventi per l’Isola di Lampedusa di cui alla delibera CIPE 39/2015 (FSC 2014-2020); ha assegnato assegnazione di ulteriori risorse (FSC 2007-2013) a interventi di cui alla Delibera CIPE n. 57/2016; ha approvato l’Addendum al Piano operativo Infrastrutture (delibera n. 54/2016) con assegnazione di ulteriori risorse; ha approvato l’Addendum al Piano operativo Ambiente (MATTM) con assegnazione di ulteriori risorse; ha approvato l’Addendum al Piano stralcio “Cultura e turismo” (MIBACT) con assegnazione di ulteriori risorse; ha approvato l’Addendum al Piano operativo del “Imprese e competitività” (MISE) con assegnazione di ulteriori risorse; ha disposto un’assegnazione programmatica alla misura “Resto al sud” (art. 1 del DL 91/2017) ha approvato la rimodulazione dell’intervento: “Comune di Prato – Raddoppio e interramento della strada declassata di Prato” (delibera CIPE n. 57/2016); • in relazione al Piano investimenti Banda Ultra Larga, ha approvato l’individuazione delle misure e delle modalità attuative per sostenere lo sviluppo di beni e servizi di nuova generazione. (Delibera 71/2017, FSC 2014-2020); ha approvato la riprogrammazione delle economie di gara Sedi museali di rilievo nazionale (delibera CIPE n. 38/2012, FSC 2007-2013 - MIBACT), ; AMBIENTE Il Comitato: ha approvato la Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile; ha approvato il Riparto dei contributi ai comuni che ospitano impianti nucleari, annualità 2015; SISMA REGIONE ABRUZZO Il Comitato: ha approvato l’ assegnazione di risorse per il Settore di ricostruzione del patrimonio pubblico: interventi di ricostruzione degli “Edifici scolastici” della città di l’Aquila e delle aree colpite dal sisma (Piano annuale MIUR 2018); ha approvato l’utilizzo delle risorse assegnate all’Ufficio scolastico regionale per l’Abruzzo dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 novembre 2011, n. 3979, di cui alla delibera CIPE n. 93/2013; ha assegnato risorse per la ricostruzione del patrimonio pubblico: “Tutela e valorizzazione del patrimonio culturale” (Piano Annuale MiBACT 2018); ha assegnato risorse al Settore di ricostruzione del patrimonio pubblico: “Interventi di ricostruzione degli edifici universitari della città di L’Aquila” (Piano Annuale MIUR 2018); ha assegnato risorse per la copertura delle spese obbligatorie connesse alle Funzioni essenziali da svolgere nei territori colpiti dal sisma – annualità 2017-2019; ha assegnato risorse per nuovi interventi selezionati del Programma di sviluppo del cratere sismico, di cui alla delibera CIPE 49/2016; SALUTE Il Comitato: ha approvato il Riparto del Fondo sanitario nazionale (FSN) 2017 tra le Regioni delle disponibilità finanziarie per il Servizio sanitario nazionale (SSN); ha approvato l’assegnazione alle Regioni delle risorse vincolate per la realizzazione degli obiettivi del Piano Sanitario Nazionale (FSN 2017); ha approvato il Riparto del Fondo sanitario nazionale (FSN) 2017 tra le Regioni delle disponibilità finanziarie per stranieri irregolari; ha approvato il Finanziamento borse di studio in medicina generale a valere sul Fondo sanitario nazionale (FSN) 2017; ha approvato la ripartizione del Fondo sanitario nazionale (FSN) 2017tra le regioni delle somme vincolate destinate al fondo per l’esclusività del rapporto del personale dirigente del ruolo sanitario; ha approvato la ripartizione del Fondo sanitario nazionale (FSN) 2017 della quota destinata al finanziamento della sanità penitenziaria; ha approvato la ripartizione Fondo sanitario nazionale (FSN) 2017della quota destinata al finanziamento di parte corrente per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari; ha approvato i Conguagli su FSN 2012, 2013, 2014 per la Regione Siciliana; ha approvato il riparto delle risorse destinate all'aggiornamento delle tariffe massime delle prestazioni di assistenza termale; ALTRE DECISIONI Il Comitato: ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, concernente la perimetrazione della zona franca istituita nel territorio dei comuni della regione Sardegna colpiti dall’alluvione del 18 e 19 novembre 2013; ha approvato il riparto delle risorse derivanti dalla legge 144/99 per il 2017 a favore dei NUVV e delle funzioni orizzontali; ha approvato la riprogrammazione di 350 milioni di euro per l’edilizia residenziale pubblica di cui ai fondi art. 2, comma 1, lettera f e art.3, comma 1, lettera h, legge 457/1978; 4 INFORMATIVE (CHE NON COMPORTANO ADOZIONE DI DELIBERA) Il Comitato, inoltre, ha recepito le seguenti informative: Messa in sicurezza edifici scolastici (legge n. 289/2002, art. 80, comma 21). Relazione semestrale al 30 giugno 2016, 31 dicembre 2016 e 30 giugno 2017 su avanzamento I e II piano stralcio; Contratto istituzionale sviluppo di Taranto; Utilizzo dei contributi ai comuni che ospitano impianti nucleari, annualità 2011. Adeguamento dell’asse ferroviario della nuova linea ferroviaria Torino – Lione, tratta nazionale: elaborazione di un documento “Verifica del modello di esercizio per la tratta nazionale – fase 1 – 2030” e sullo sviluppo della progettazione definitiva nell’ambito di una project review e con riduzione dei costi. Informativa sulla sull’iter procedurale di modifica della proposta di intervento di completamento del Corridoio Tirrenico; Informativa sulla Società Strada dei Parchi S.p.A. in merito all’aggiornamento e revisione del Piano Economico - Finanziario; Infrastrutture ferroviarie strategiche (legge n. 443/2001): Linea ferroviaria AV/AC MilanoNapoli. Nodo di Firenze - penetrazione urbana linea AV - By pass sul torrente Mugnone. Procedimento di approvazione del progetto esecutivo ai sensi dell’art. 169 comma 3 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i.; • Informativa: Area di crisi complessa di Piombino – termini di utilizzo delle risorse PAR FSC 2007-2013; Informativa sulla rimodulazione delle risorse assegnate dalla delibera CIPE 135/2012 e destinate dal decreto del Ministro per la coesione territoriale dell’8 aprile 2013 alla linea di intervento “Rilancio e potenziamento del polo di attrazione turistica del Gran Sasso”; Relazione sull’attività svolta dal Nucleo di consulenza per l’attuazione delle linee guida in materia di servizi di pubblica utilità (NARS) nell’anno 2016; Relazione sull’attività svolta dal DIPE in materia di Partenariato Pubblico Privato ai sensi dell’art. 1 comma 589 della legge 28 dicembre 2015, n. 208.

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21 dic 2017

Approvata la legge quadro sulla ciclabilità

di mobilita

Il Senato ha approvato definitivamente la legge Decaro/Gandolfi che per la prima volta in Italia assegna allo Stato e al MIT il compito di sviluppare la mobilità in bicicletta, con un budget iniziale di 500mln di euro. “La mobilità ciclistica è una priorità per le città. Oggi è legge - ha affermato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, dopo l'approvazione della Legge sulla Mobilità Ciclistica. - La Cenerentola della mobilità, la bicicletta, assume pari dignità in città, in periferia e nei percorsi turistici,  rispetto agli altri mezzi e guida il cambiamento verso la mobilità dolce e alternativa. È uno scatto culturale e nella pianificazione delle opere, per il quale il nostro Paese è pronto e di cui dobbiamo ringraziare tutti i Parlamentari con i quali abbiamo collaborato, a partire dal relatore on. Paolo Gandolfi e al Sindaco e Presidente dell’Anci, Antonio Decaro”. “Continua, con soddisfazione, l'azione per aumentare la ciclabilità e la sicurezza dei ciclisti. - conclude il Ministro - Va in questa direzione il decreto firmato oggi da 14,8 mln alle Regioni per 70 percorsi e piste ciclabili in sicurezza. Per avere sempre più ciclisti dobbiamo avere più piste ciclabili e più sicure”. La legge quadro persegue l’obiettivo di promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative, al fine di migliorare l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità della mobilità urbana, tutelare il patrimonio naturale e ambientale, ridurre gli effetti negativi della mobilità in relazione alla salute e al consumo di suolo, valorizzare il territorio e i beni culturali, accrescere e sviluppare l’attività turistica, in coerenza con il piano strategico di sviluppo del turismo in Italia. Lo Stato, le regioni, gli enti locali e gli altri soggetti pubblici interessati, nell’ambito delle rispettive competenze perseguono l’obiettivo per  rendere lo sviluppo della mobilità ciclistica e delle necessarie infrastrutture di rete una componente fondamentale delle politiche della mobilità in tutto il territorio nazionale e da pervenire a un sistema generale e integrato della mobilità, sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale e accessibile a tutti i cittadini. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge verrà approvato il Piano generale della mobilità ciclistica che costituisce parte integrante del Piano generale dei trasporti e della logistica. Il Piano generale della mobilità ciclistica può essere aggiornato annualmente anche al fine di tenere conto delle ulteriori risorse eventualmente rese disponibili. La Rete ciclabile nazionale denominata «Bicitalia» costituisce la rete infrastrutturale di livello nazionale integrata nel sistema della rete ciclabile transeuropea «EuroVelo». Essa è composta dalle ciclovie di interesse nazionale, compresi i relativi accessori e pertinenze, dedicate ai ciclisti e, in generale, agli utenti non motorizzati. Le infrastrutture della Rete ciclabile nazionale costituiscono infrastrutture di interesse strategico nazionale. Le regioni, nell’ambito delle proprie competenze predispongono e approvano con cadenza triennale, in coerenza con il piano regionale dei trasporti e della logistica e con il Piano nazionale della mobilità ciclistica, il piano regionale della mobilità ciclistica. Il piano regionale della mobilità ciclistica disciplina l’intero sistema ciclabile regionale ed è redatto sulla base dei piani urbani della mobilità sostenibile e dei relativi programmi e progetti presentati dai comuni e dalle città metropolitane, assumendo e valorizzando, quali dorsali delle reti, gli itinerari della Rete ciclabile nazionale «Bicitalia». Il piano regionale della mobilità ciclistica definisce: a) la rete ciclabile regionale, che è individuata in coerenza con la Rete ciclabile nazionale «Bicitalia» ed è caratterizzata dall’integrazione e interconnessione con le reti infrastrutturali regionali a supporto delle altre modalità di trasporto; b) la puntuale individuazione delle ciclovie che ricadono nel territorio regionale incluse nella Rete ciclabile nazionale «Bicitalia» e le eventuali proposte di integrazione o modifica della suddetta Rete «Bicitalia»; c) nell’ambito della rete di cui alla lettera a), gli itinerari nelle zone rurali finalizzati alla conoscenza e alla fruizione di sentieri di campagna, delle aree circostanti, dei laghi e dei corsi d’acqua nonché dei parchi, delle riserve naturali e delle altre zone di interesse naturalistico comprese nel territorio regionale; d) il sistema di interscambio tra la bicicletta e gli altri mezzi di trasporto, pubblici e privati, lungo le infrastrutture di livello provinciale, regionale e nazionale; e) il sistema delle aree di sosta, attrezzate e non attrezzate, e i servizi per i ciclisti, con particolare attenzione ai percorsi extraurbani; f) gli indirizzi relativi alla predisposizione delle reti ciclabili urbane ed extraurbane, delle aree di sosta delle biciclette, dei provvedimenti relativi alla sicurezza dei pedoni e dei ciclisti, nonché gli interventi necessari a favorire l’uso della bicicletta nelle aree urbane; g) la procedura di recepimento degli indirizzi di cui alla lettera f) negli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica, nei regolamenti edilizi e negli interventi di costruzione o ristrutturazione degli edifici pubblici, con particolare riferimento a quelli scolastici; h) l’eventuale realizzazione di azioni di comunicazione, educazione e formazione per la promozione degli spostamenti in bicicletta e del trasporto integrato tra biciclette e mezzi di trasporto pubblico. I comuni non facenti parte di città metropolitane e le città metropolitane predispongono e adottano i piani urbani della mobilità ciclistica, denominati «biciplan», quali piani di settore dei piani urbani della mobilità sostenibile (PUMS), finalizzati a definire gli obiettivi, le strategie e le azioni necessari a promuovere e intensificare l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative e a migliorare la sicurezza dei ciclisti e dei pedoni. I biciplan sono pubblicati in formato di tipo aperto nei siti internet istituzionali dei rispettivi enti.

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21 dic 2017

14,8 mln di euro alle regioni per la sicurezza dei percorsi ciclabili

di mobilita

Proseguendo nel cammino per uno sviluppo della ciclabilità integrata, iniziato con le ciclovie turistiche, proseguito con gli itinerari ciclabili e pedonali, si interviene ora sulla sicurezza in ambito cittadino. Con il DM 481 del 28/12/2016, 12,4 milioni di euro erano stati ripartiti tra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la realizzazione di un programma di interventi per lo sviluppo e la messa in sicurezza di itinerari e percorsi ciclabili e pedonali. Sono stati finanziati più di 70 interventi sul territorio che consentiranno di realizzare più di 60 km tra piste ciclabili e percorsi ciclo-pedonali, quasi 10 km di percorsi pedonali e circa 60 attraversamenti stradali critici per pedoni e biciclette. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha firmato un nuovo DM con il quale interviene in ambito urbano, ripartendo tra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano 14,8 milioni di euro per interventi funzionali, comprensivi degli eventuali costi per la progettazione, che sulla base di analisi dell’incidentalità specifica, sull’individuazione dei fattori di rischio presenti in loco e delle tipologie di interventi più efficaci, saranno dedicati al miglioramento della sicurezza stradale dei ciclisti all’interno dei Comuni con popolazione residente superiore a 20.000 abitanti. Con il decreto del Ministro potranno essere selezionati interventi che prevedano: a.   realizzazione di piste ciclabili, anche in funzione di disimpegno della sede stradale promiscua; b.   realizzazione di percorsi ciclabili, attraversamenti semaforizzati, attraversamenti mediante sovrappassi o sottopassi destinati a ciclisti; c.   messa in sicurezza di percorsi ciclabili; d.   creazione di una rete di percorsi ciclabili protetti o con esclusione del traffico motorizzato da tutta la sede stradale. A copertura della spesa, oltre al finanziamento statale erogabile nella misura massima del 50%, è previsto il concorso da parte degli enti attuatori, beneficiari finali dei finanziamenti, per un volume complessivo di investimento superiore ai 30 milioni di euro. Il Ministro Delrio ha contestualmente trasmesso alla Conferenza Unificata uno schema di decreto di riparto delle risorse precisando che i 14,8 mln di euro sono stati destinati alle finalità di cui al punto 1, art. 20, della Legge 98 del 2013, in quanto per i punti 2 e 3 della stessa, si può procedere all’attuazione facendo ricorso ad altri capitoli di bilancio del Ministero.

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21 dic 2017

Assegnati 20 milioni di euro a quattro porti calabresi

di mobilita

Nuovo importante passaggio per il rilancio e il miglioramento della competitività del sistema portuale calabrese, con l’ammissione a finanziamento degli interventi di riqualificazione e adeguamento infrastrutturale dei porti di Isola Capo Rizzuto (Kr), Roccella Jonica (RC), Cirò Marina (Kr) e Cetraro (Cs). A conclusione della procedura di selezione per interventi infrastrutturali nei porti di rilevanza economica regionale ed interregionale, la Regione Calabria ha infatti definitivamente assegnato circa 20 milioni di euro a valere sull’asse VII “Sviluppo delle reti di mobilità sostenibile” del POR Calabria 2014-2020. Le risorse sono state attribuite alle proposte collocate nelle prime quattro posizioni della graduatoria approvata lo scorso mese di Agosto (su un totale di 8 istanze che hanno ottenuto un punteggio superiore alla soglia di ammissibilità) che si riferiscono appunto ai porti di Isola Capo Rizzuto, Roccella Jonica, Cirò Marina e Cetraro. In esito alle determinazioni della Commissione di Valutazione - che ha avuto in carico la procedura di selezione degli interventi - con il decreto dirigenziale n° 14427 del 18 dicembre 2017 è stata disposta l’ammissione a finanziamento dei quattro interventi di cui sopra, con la specifica degli importi assegnati a ciascuno di essi, fino al completo assorbimento delle risorse destinate all’Avviso. Il decreto, inoltre, approva lo schema di convenzione da proporre ai Comuni beneficiari per disciplinare i rapporti di finanziamento. Terminato l’iter di selezione degli interventi, può dunque concretamente avviarsi la fase attuativa degli interventi. 

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