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01 ago 2019

SICILIA | Accordo Anas-CMC per la prosecuzione dei lavori della SS 640

di mobilita

Ieri sera è stato raggiunto l'accordo per risolvere il contezioso tra Anas (Gruppo FS Italiane) e il contraente generale Empedocle-CMC, grazie al forte impegno del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. L'accordo, che sarà perfezionato nei prossimi giorni, consentirà la stabile prosecuzione dei lavori sia sui cantieri del secondo lotto della statale 640 “Strada degli Scrittori”, facente parte dell’itinerario “Agrigento-Caltanissetta-Autostrada A19” che del cantiere per l’adeguamento del tratto Bolognetta-Bivio Manganaro, lungo l’itinerario Palermo Agrigento.

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31 lug 2019

Linea Napoli – Bari: pubblicato bando di gara per lavori sulla tratta Telese – San Lorenzo Maggiore – Vitulano

di mobilita

Ancora un passo in avanti per la realizzazione della Napoli - Bari. È stato pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il bando di gara relativo al tratto di linea Telese - San Lorenzo Maggiore - Vitulano (20 km). L’importo a base d’asta è di 500 milioni di euro. Il raddoppio del tratto di linea, costituita dai due lotti funzionali Telese - San Lorenzo e San Lorenzo - Vitulano, garantirà un aumento di capacità e di regolarità. Contestualmente saranno eliminati tutti i passaggi a livello esistenti sulla linea. Con la pubblicazione del bando di gara, proseguono spedite le attività per la nuova linea: sulla Napoli - Cancello e sulla Cancello - Frasso i lavori sono già in corso; sulla Frasso - Telese e sulla Apice - Orsara sono in corso i lavori propedeutici; per la Orsara - Bovino è in corso la Conferenza dei Servizi con gli enti locali;  tra Foggia e Bari sono in corso interventi tecnologici per velocizzare i collegamenti mentre i tratti Vitulano - Apice, Bovino - Cervaro e la bretella di Foggia sono già attivi. Tutti i lotti dell’itinerario Napoli - Bari saranno appaltati ed avviati alla fase realizzativa entro il 2020. Il completamento dell’opera è previsto, per fasi successive, entro il 2026, con l’avvio del nuovo collegamento diretto Napoli - Bari già nel 2023. La nuova linea Napoli - Bari, dal costo complessivo di 6,2 miliardi di euro, è parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo.

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31 lug 2019

Linea ferroviaria Messina-Palermo, a fine lavori treni più veloci

di mobilita

L'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, assieme al direttore generale Rfi Michele Laganà e ai tecnici dell'impresa esecutrice dei lavori, si sono recato a Patti, nel Messinese, per compiere un sopralluogo al cantiere di risanamento della Galleria Montagnareale, lungo la linea ferroviaria Messina-Palermo. La chiusura della galleria implica infatti da qualche settimana la sospensione del servizio ferroviario fra Patti e Gioiosa Marea. Il blocco durerà fino al prossimo 8 settembre, data di riapertura della tratta che è stata confermata. «Proprio oggi - spiega Falcone - è iniziata la costruzione di un arco rovescio, interno alla galleria, che permetterà di superare le criticità della volta e rimettere in sicurezza l'infrastruttura. La galleria, costruita più di cento anni fa, purtroppo aveva manifestato delle evidenti fessurazioni che rendevano troppo pericoloso il transito dei treni. Ecco perché questo intervento era improcrastinabile. La sicurezza viene prima di tutto». «A cantiere concluso, cioè entro i primi giorni di settembre - prosegue l'assessore alle Infrastrutture - sulla tratta Messina-Palermo si guadagneranno oltre cinque minuti sui tempi di percorrenza. Grazie, infatti, al consolidamento della galleria ed all'adeguamento del binario verranno meno le limitazioni alla velocità dei treni che finora erano obbligatorie in quella parte del tracciato. Il Governo Musumeci manterrà costante la vigilanza sulla tempistica e l'efficacia dell'intervento».  

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30 lug 2019

Ferrovia Palermo-Catania: in anticipo sul cronoprogramma i lavori della tratta Bicocca-Catenanuova

di Mobilita Catania

A soli sei mesi dalla consegna dei lavori e con 15 giorni di anticipo rispetto al cronoprogramma, sono stati attivati cinque tracciati provvisori con uno sviluppo complessivo di circa 5 km sulla tratta Bicocca - Catenanuova, realizzata da Salini Impregilo e parte della linea ferroviaria Palermo-Catania, che permetterà di collegare le due principali città siciliane ad una velocità massima di 200 km/h. Uno step che permetterà la costruzione del nuovo binario dispari del raddoppio Bicocca - Catenanuova, in affiancamento all'esistente semplice binario e, in alcuni tratti, con nuovo doppio binario. Il progetto della tratta Bicocca-Catenanuova, del valore di 192 milioni di euro e assegnato da Rete Ferroviaria Italiana, prevede il raddoppio di una sezione ferroviaria di 38 chilometri. I primi benefici apportati dall'opera inizieranno a vedersi nel 2020, con l'attivazione di un primo binario velocizzato, con termine complessivo dei lavori relativi al contratto programmato nel 2022. Entro la fine del 2025, invece, ultimati i lavori sull'intera linea, sarà possibile spostarsi da Catania a Palermo in meno di due ore. L’opera rappresenta quindi una nuova opportunità di occupazione e di sviluppo delle infrastrutture, un settore che Salini Impregilo mira a consolidare con Progetto Italia, l’operazione industriale che vede coinvolta in prima battuta Astaldi, anch’essa impegnata nella realizzazione della linea insieme a SIFEL e CLF. Il progetto Palermo-Catania rientra nell'iniziativa per lo sviluppo della mobilità sostenibile promossa dall'Unione Europea per realizzare il sistema dei Corridoi europei TEN-T, che collegherà e migliorerà le linee ferroviarie del continente e che vede Salini Impregilo già impegnata in Italia su più progetti, come il Terzo Valico dei Giovi, linea ad alta velocità che permetterà il collegamento tra Genova e Rotterdam, lungo il Corridoio Reno-Alpi, e la linea ad alta capacità tra Napoli e Bari.

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26 lug 2019

Emanate le linee guida sulle barriere di sicurezza in autostrada

di mobilita

L’Ufficio Ispettivo Territoriale di Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha notificato alle società concessionarie autostradali di competenza le innovative linee guida per la sostituzione e la riqualificazione delle barriere di sicurezza installate sulle infrastrutture. Si tratta di un documento messo a punto da un tavolo tecnico ad hoc, costituito dopo che, lo scorso 24 giugno, la Direzione generale Vigilanza autostrade del Mit ha prescritto a tutte le società concessionarie di procedere alla riqualificazione delle barriere di sicurezza. La finalità è quella di diminuire gli incidenti mortali su strada, come ad esempio quello che nel 2013 ad Acqualonga, Avellino, uccise 40 persone. Le linee guida emanate per le società concessionarie di competenza dell’Uit di Roma possono essere valide anche per tutte le strade e autostrade italiane e definiscono alcuni criteri che consentono di individuare le priorità degli interventi in base alla pericolosità delle arterie, grazie a un indice prestazionale generale che calcola velocità di progetto, incidentalità del tratto, classe di contenimento della barriera ed esposizione della strada stessa (ad esempio in prossimità di ferrovie, ospedali, scuole o aree urbanizzate).

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26 lug 2019

Sbloccata la superstrada Ragusa-Catania grazie a subentro Anas

di mobilita

Si sblocca un’opera di interesse nazionale in Sicilia. La superstrada Ragusa-Catania, la cosiddetta “Ragusana”, attesa dai cittadini siciliani da almeno trent’anni, può finalmente vedere aprire i cantieri grazie all’accordo raggiunto tra il concessionario uscente, Sarc, e Anas. L’intesa sottoscritta prevede che Anas subentri al concessionario uscente, ne acquisti il progetto, con una valutazione effettuata da un collegio indipendente di tecnici, e diventi così il “soggetto attuatore” per l’intervento. Cambia anche il modello di concessione: quello adottato in precedenza avrebbe portato al pagamento di un pedaggio, stimato in circa 15 euro per la tratta. Il nuovo schema di concessione, oltre a garantire una velocizzazione del cantiere, porterà all’azzeramento dei pedaggi per tutti i cittadini.

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25 lug 2019

MILANO | Via libera al Masterplan per la rigenerazione degli scali ferroviari di Farini e San Cristoforo

di mobilita

A due anni esatti dall’approvazione dell’Accordo di programma per la riqualificazione degli scali ferroviari, il relativo Collegio di vigilanza ha preso atto del progetto “Agenti climatici” di Oma e Laboratorio permanente, vincitore del concorso internazionale indetto da FS Sistemi urbani e COIMA SGR in collaborazione con il Comune di Milano. Il Masterplan che si propone di delineare le linee guida del futuro sviluppo dell’area è stato rivisto anche alla luce della fase di Consultazione pubblica che nei mesi scorsi ha visto la partecipazione di un migliaio tra cittadini, rappresentanti di associazioni e Municipi agli incontri pubblici con i progettisti e la compilazione di quasi 900 questionari sul sito www.scalimilano.vision Recepite le principali richieste della città relative alla maggior compattezza del verde e alla viabilità all’interno dello Scalo Farini. Le passerelle ciclopedonali pensate per collegare le aree riservate all’Accademia di Brera alla metropolitana M5 Monumentale (il cosiddetto “Ponte delle arti”) e Dergano/Bovisa ai quartieri Sarpi/Porta Volta (“Ponte Nuovo”) in corrispondenza della Civica scuola di musica, come richiesto dai cittadini, saranno concepiti come connessioni verdi in continuità con il grande parco lineare lungo la ferrovia. Obiettivo che verrà rafforzato anche da una maggior continuità tra il grande sistema del parco lineare e il verde diffuso e accessibile del sistema di spazi pubblici fra gli isolati che costituiranno il nuovo quartiere. È prevista inoltre la realizzazione di una nuova “piazza Delle arti” in prossimità dell’Accademia di Brera che metterà in evidenza la centralità dell’Università, pronta a trasferire parte delle sue funzioni già da fine 2020, nello sviluppo del quartiere. Anche il parco di Villa Simonetta sarà ampliato e messo in connessione con il grande parco lineare, come richiesto dalla cittadinanza. Per quanto riguarda la viabilità si prevede di realizzare una nuova uscita a sud della fermata Lancetti del passante e una nuova linea di tram che colleghi il quartiere tra Bovisa e Porta Nuova. È stata inoltre recepita la richiesta di un nuovo collegamento carrabile tra via Lancetti e piazzale Lugano lungo il confine sud di Derganino, che si potrà collegare con via Bovisasca, mentre si introduce la possibilità di un nuovo attraversamento tra via Valtellina e via Caracciolo. Grazie ai nuovi ponti verdi e alla fitta rete ciclopedonale tutti i punti dello scalo Farini saranno raggiungibili dalle stazioni di Cenisio e Lancetti entro 10 minuti a piedi e 5 in bicicletta. A San Cristoforo il Masterplan approvato introduce invece l’ampliamento della nuova piazza sull’Alzaia del naviglio per migliorare il collegamento con la futura passerella ciclopedonale tra i quartieri Lorenteggio e Ronchetto sul Naviglio e l’uscita della fermata della M4. Si prevede inoltre l’introduzione di una nuova passerella ciclopedonale in corrispondenza della Parrocchia del Santo Curato d’Ars, che consentirà di dare continuità al futuro parco lineare lungo il Naviglio Grande. “A due anni dall’Accordo di Programma siamo pronti ad aprire la fase attuativa che porterà un nuovo quartiere verde a Farini e un’oasi naturalistica a San Cristoforo – dichiara l’assessore all’Urbanistica e Verde Pierfrancesco Maran –. L’obiettivo è veder partire lo sviluppo dei due scali, insieme a Porta Romana e Greco per cui esistono già dei piani concreti, entro il 2021. Nel frattempo procede l’iter per la circle line, infrastruttura di mobilità fondamentale su scala metropolitana che renderà più accessibili non solo gli scali ma interi quartieri della città. Lo sviluppo degli scali ferroviari rappresenta il cardine della strategia di sviluppo sostenibile verso una Milano 2030 più verde, più connessa e con una maggior offerta di alloggi in affitto”. “Con il Piano industriale 2019-2023 il Gruppo FS Italiane – ha dichiarato Carlo De Vito Presidente di FS Sistemi urbani – ha confermato il proprio impegno verso il tema della rigenerazione urbana. Gli interventi di riqualificazione previsti nell’arco di piano saranno di circa due miliardi. Da ormai molti anni il gruppo ha preso coscienza del proprio ruolo di protagonista nelle dinamiche urbane e sta concentrando risorse e competenze al servizio del territorio nazionale. A Milano siamo arrivati alla sottoscrizione dell’Accordo di programma due anni fa e stiamo iniziando a vedere importanti risultati: l’aggiudicazione dello scalo Greco-Breda al fondo immobiliare Lombardia attraverso il concorso Reinventing cities, la presa d’atto del Masterplan dello scalo Farini dopo diversi mesi di consultazione pubblica che sarà sede dell’Accademia di Brera e il futuro sviluppo del villaggio olimpico nell’area dello scalo di Porta Romana in occasione delle Olimpiadi Invernali 2026. Stiamo contribuendo a realizzare la Milano di domani attraverso la riqualificazione di oltre un milione di metri quadrati di territorio all’interno della Città di Milano.” “Il percorso pubblico di condivisione del masterplan ha favorito lo sviluppo di una migliore connessione con i quartieri circostanti. Ci impegniamo a dare il nostro contributo in questa ricomposizione urbana insieme al Comune di Milano anche attraverso i progetti di rigenerazione urbana dell’estensione del quartiere di Porta Nuova e del masterplan dell’area di Valtellina-Farini che se collegati rappresenteranno un progetto innovativo per Milano unico al mondo.” ha dichiarato Manfredi Catella, Fondatore e CEO di COIMA SGR. Il progetto “Agenti climatici” si inserisce nella strategia del Comune di Milano per l’adattamento ai cambiamenti climatici attraverso la realizzazione di due nuovi dispositivi ambientali in grado di ridurre l’inquinamento derivante dall’insediamento urbano. Il primo, verde, nello scalo Farini, dove la nascita di un grande bosco lineare sarà in grado di raffreddare i venti caldi provenienti da sud-ovest. Il secondo, blu, a San Cristoforo per la depurazione delle acque. Il Masterplan è inoltre concepito nel segno della continuità tra quartieri e punta a ristabilire rapporti tra aree della città che storicamente sono sempre state separate. Per quanto riguarda Farini, come previsto dall’Accordo di programma per la riqualificazione degli Scali Ferroviari, il 65% della superficie sarà destinato verde e spazi pubblici, con la nascita di un grande parco in connessione con Porta Nuova e la Bovisa, fino a Mind. Il nuovo dispositivo ecologico del Parco Farini si compone di una fascia di alberi di grandi dimensioni piantati lungo tutto il versante sud-ovest dell’area su entrambi i lati della ferrovia, che ridurranno l’isola di calore generata dalla città e filtreranno l’inquinamento trasportato dal vento che in estate a Milano soffia da sud-ovest. Il progetto prevede inoltre il recupero e riutilizzo delle strutture preesistenti da destinare a servizi pubblici e all’Accademia di Brera, la nascita di un sistema di nuove piazze con spazi per bambini, il mercato e lo sport. All’interno dello scalo prevarrà la vocazione ciclopedonale con la realizzazione di una pista ciclabile che connetterà il nuovo quartiere al sistema di Porta Nuova e l’insediamento di una nuova linea di tram. Il progetto prevede possibilità di sviluppo modulari, in considerazione dei possibili diversi scenari economici che si verranno a creare nei prossimi anni. In base all’accordo di Programma, allo Scalo Farini si calcola arriveranno mille appartamenti di edilizia residenziale sociale, che diventano millecinquecento con l’edilizia convenzionata ordinaria. San Cristoforo si trasformerà invece in parco pubblico caratterizzato dalla presenza di un’oasi ecologica che, come previsto dall’Accordo di Programma, verrà realizzata con risorse economiche generate dallo sviluppo dello Scalo Farini e andrà a rinforzare il sistema ambientale del parco Agricolo Sud. A San Cristoforo nascerà una grande vasca con funzione di purificazione delle acque, in alcuni tratti balneabile, in continuità con un parco lineare. L’edificio di Aldo Rossi esistente sarà conservato per ospitare servizi relativi alla fruizione del parco, con una futura piazza di quartiere di collegamento con la M4. Verso il centro città, si immagina una collina costruita con i materiali di riporto a proteggere le abitazioni dall’inquinamento acustico della ferrovia, con funzione anche di tribuna naturale per le attività sportive che si potranno praticare nello scalo e punto panoramico per traguardare lo skyline di Milano. Con la conclusione del Masterplan si dà quindi il via libera alla fase attuativa dell’Accordo di programma. Novità anche per quanto riguarda la circle line, per la cui realizzazione l’Accordo di programma Scali prevede 97 milioni di euro di investimenti. Mentre è in fase di gara l’aggiudicazione dei lavori per la realizzazione della nuova stazione di Tibaldi, i rappresentanti degli accordi di programma Scali ferroviari, Expo e Cascina Merlata hanno approvato oggi il Protocollo di Intesa per realizzare una fermata ferroviaria aggiuntiva a quella già prevista dall’AdP Scali (fermata Stephenson) in corrispondenza della passerella di collegamento delle aree ex Expo (ora MIND - Milano Innovation district) e Cascina Merlata. La stazione Stephenson era già tra le opere previste e finanziate dall'accordo relativo agli scali ferroviari mentre la seconda sarà realizzata nell'ambito del progetto di rifunzionalizzazione dell’Area Expo e con risorse generate dai piani “Cascina Merlata” e “Mind” entro il 2024-2025 per essere al servizio prioritariamente dell'Università degli Studi, del Centro di ricerca Human Technopole e del nuovo ospedale Galeazzi previsti dal piano Mind, e delle nuove residenze e servizi del quartiere Cascina Merlata. E a due anni dalla firma dell’Accordo di programma c’è già un programma certo per altri due scali dismessi. Lo Scalo Romana ospiterà il villaggio olimpico di Milano-Cortina 2026: una volta finiti i Giochi, le residenze degli atleti saranno trasformate in alloggi per studenti universitari come previsto dall’Accordo di programma. Il concorso internazionale per la redazione del masterplan, che terrà naturalmente conto della presenza del Villaggio olimpico, sarà lanciato da FS Sistemi urbani nel secondo semestre di quest’anno. Lo sviluppo dell’area, in vista delle Olimpiadi 2026, comprenderà le opere di urbanizzazione e infrastrutturazione, nonché di trasformazione di aree a verde pubblico. Ha già un masterplan e un investitore lo scalo di Greco grazie a Reinventing cities, il progetto promosso in collaborazione con C40 che ha previsto l’alienazione di aree inutilizzate a favore di progetti di elevata qualità ambientale. “L’innesto”, il progetto presentato da Investire SGR spa insieme ai progettisti Barreca & La varra, Arup Italia Srl e altri, prevede la nascita del primo quartiere in Italia di social housing a zero emissioni, con case prevalentemente in affitto: in totale, si prevede che il nuovo quartiere ospiterà 400 nuovi alloggi di housing sociale (60% in locazione e 40% in vendita convenzionata agevolata) e 300 posti letto per studenti, per un totale di circa 1500 nuovi residenti, prevalentemente di età compresa tra i 24 e i 44 anni. Il 72% dello scalo (circa 45 mila metri quadrati) verrà destinato a verde, spazi, percorsi pedonali e attrezzati ad uso pubblico, ben più della quota del 60% fissata dall'Accordo di programma per la riqualificazione dello scalo ferroviario. Ti potrebbero interessare: MILANO | OMA e Laboratorio Permanente Team vincitore del Masterplan “Concorso Farini” Selezionati i 5 team finalisti per il progetto di rigenerazione urbana degli scali ferroviari di Milano Farini e Milano San Cristoforo MILANO | Pubblicata la gara per la progettazione del masterplan degli scali Farini e San Cristorofo Una Circle Line per Milano    

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25 lug 2019

ROMA | Inaugurata la ciclabile Nomentana

di mobilita

È aperta a tutti i ciclisti la nuova pista su via Nomentana, tra Porta Pia e via Valdarno. Quasi quattro chilometri che collegano, su una corsia protetta, il centro con il quartiere di Montesacro, dove la pista si riconnette alla ciclabile dell’Aniene, in via dei Campi Flegrei. All’inaugurazione, insieme ai tanti cittadini, la sindaca Virginia Raggi, l’assessora alla Città in Movimento di Roma, Linda Meleo, la presidente del II Municipio Francesca Del Bello, e il vicepresidente del III Municipio Stefano Sampaolo, le associazioni di ciclisti e realtà territoriali. I lavori sono stati realizzati con il contributo finanziario dell'Unione europea attraverso il Programma Operativo Nazionale Città metropolitane 2014-2020, che sta sostenendo la progettazione e la creazione di ulteriori piste ciclabili nel territorio urbano, grazie anche ad altri strumenti e finanziamenti comunali e nazionali volti a qualificare e ampliare la rete ciclabile cittadina. Queste risorse, oltre alla realizzazione della ciclabile a doppio senso di marcia, hanno permesso anche la riqualificazione dei marciapiedi, la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali, l’avvio della messa a dimora di nuove piante, l'installazione di semafori dotati di lanterne per attraversamento ciclabile, la pulizia delle caditoie esistenti e il completo rifacimento dell’impianto di illuminazione con lanterne a led di ultima generazione. “Si realizza un’opera di mobilità sostenibile attesa da anni dai ciclisti e da tutti i cittadini romani. Un percorso che valorizza una delle arterie principali della Capitale e che permette di collegare il quartiere di Montesacro e il centro città, toccando aree verdi e ville storiche, insieme a siti di interesse storico e culturale. Un intervento che ha inoltre consentito di riqualificare tutta la zona e che rientra nel programma più ampio per dotare Roma di una rete integrata di ciclabili”, ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi. “Con la ciclabile Nomentana creiamo una connessione tra centro e periferia che va ad aggiungersi ad altri itinerari ciclabili, come quello su via Tuscolana che stiamo completando o su via Prenestina, dove i lavori inizieranno a breve per circa 5.7 chilometri di bike lane. E tutti gli altri progetti che abbiamo in cantiere per promuovere ed incentivare la mobilità dolce e sostenibile nella nostra città”, spiega l’assessora alla Città in Movimento di Roma, Linda Meleo. La pista si sviluppa sul lato destro di via Nomentana, in direzione piazza Sempione, fino all’altezza della Batteria Nomentana – via Tembién. Il tracciato si sposta quindi sul lato sinistro, passando sul viadotto della circonvallazione Nomentana, fino all’incrocio con via Val d’Aosta, e la percorre fino al tratto conclusivo di via Valdarno.

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25 lug 2019

GENOVA | Presentato un piano straordinario per la vivibilità del Centro storico

di mobilita

È stato presentato questa mattina dall’assessore alla sicurezza Stefano Garassino, dall’assessore all’Ambiente Matteo Campora, dall’assessore al Commercio Paola Bordilli e dal presidente del Municipio Centro Est Andrea Carratù un Piano straordinario di interventi per la riqualificazione del Centro Storico di Genova. Il Piano – realizzato anche con fondi dedicati del Decreto Sicurezza – fa tesoro del progetto di riqualificazione urbana “Insieme per Sottoripa”, una positiva esperienza di intervento basato sulla collaborazione pubblico-privato e tra istituzioni. Diversi gli ambiti di intervento operativo e numerosi i soggetti coinvolti, dall’Agenzia delle Entrate alla Polizia Locale, dal Nucleo Operativo Antievasione ad Iren, Asl e Amiu. Verrà costituita un’Unità Operativa Complessa Centro Storico, a diretta responsabilità dell’Assessorato al Centro Storico, per rispondere all’obiettivo di garantire il massimo livello di coordinamento e la maggiore efficienza del processo tecnico e amministrativo. L’obiettivo è agire in modo sinergico per definire una strategia unitaria di rigenerazione urbana e fronteggiare problemi strettamente legati alla vivibilità del Centro Storico, connotato da diffusi fenomeni che riguardano non soltanto devianza e illegalità, ma anche altri aspetti, non meno rilevanti: degrado degli stabili, criticità nelle locazioni, abbandono di rifiuti, deiezioni canine, violazioni dei Regolamenti comunali (es. Regolamento Igiene Suolo e Abitato, Polizia Urbana, e altri). Un apposito team verificherà e controllerà la situazione degli affitti per prevenire frodi e sanzionare situazioni di particolare disagio abitativo. Inoltre la Polizia Locale intensificherà gli interventi ordinari in specifiche zone, in collaborazione con Questura e Comando dei Carabinieri. Le strade e vicoli saranno puliti e lavati due volte al giorno per il periodo estivo sino a fine settembre. Le azioni saranno condotte in ambiti territorialmente definiti, selezionati sulla base di priorità e delimitati modulando le risorse necessarie al fine di garantire l’efficacia dell’intervento. Inizialmente, le aree oggetto del piano d’intervento sono corrispondenti ai territori con situazioni di maggior degrado dal punto di vista ambientale, sociale e territoriale: via Turati, via di Sottoripa, piazza Caricamento, piazzetta Jacopo da Varagine via Prè, via San Luca, vico dietro il Coro di San Luca, piazza Banchi, via Canneto il Lungo, via Canneto il Curto, via dei Giustiniani vico delle Mele, vico delle Vigne, piazza delle Vigne, vico del Fornaro, vico della Posta Vecchia piazza di Pellicceria, vico Spinola, vico della Scienza via della Maddalena, vico della Rosa, via dietro il Coro della Maddalena. Il Piano prevede anche un “orizzonte” di medio termine con lo sviluppo di Progetti analoghi a “Insieme per Sottoripa” anche per altre zone (San Luca, piazza delle Vigne, vico Mele, via del Campo e vicoli limitrofi), il potenziamento di sistemi video sorveglianza e la creazione - a supporto dell’attività ordinaria di Amiu - di equipe antidegrado sulla scorta dei positivi risultati del progetto di inclusione sociale Genova Pulita, promossa da Amiu, associazione Terre Nuove e parrocchia delle Vigne. Altro ambito di intervento è la formazione di team di mediatori sociali a supporto dell’attività del Nucleo Centro Storico per la trattazione di casi particolare in cui le competenze sociali sono indispensabili per la gestione delle criticità. È prevista anche la formazione di speciali squadre di manutentori, anche volontari e persone che svolgano lavori di pubblica utilità, che possano supportare il Municipio e ASTer nella realizzazione degli interventi «Sono tanti gli elementi positivi di questo progetto – dichiara l’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino –, ma mi piace, tra tutti, ricordare la grande sinergia che abbiamo messo in campo per “aggredire” il problema affrontandolo sotto diversi profili. In particolare voglio sottolineare la collaborazione tra più enti per quanto riguarda il controllo delle locazioni. Ciò ci consente di mettere a sistema tutte le professionalità e sono sicuro che otterremo risultati migliori rispetto al passato. Di più: si tratta di un’esperienza “apripista” che, se funziona bene, consentirà a Genova di essere un laboratorio anche per altre realtà in Italia». «L’Assessore Garassino fa bene a sottolineare l’importanza dell’impegno sinergico tra le Istituzioni e i soggetti che vivono e operano in centro storico – afferma Andrea Carratù, presidente Municipio I Centro Est –. Il risultato è molto positivo perché responsabilizza nel modo giusto tutti i protagonisti che hanno un obiettivo in comune e che possono raggiungere un buon risultato utilizzando tabelle precise di tempi e competenze. E’ un piacere sottolineare anche il grande impegno dell’Assessore Campora e quello di AMIU, che ringrazio perché garantiranno interventi molto forti e di sicuro effetto su pulizia e decoro». «La lotta per rendere sicuro il centro storico – riconosce l’assessore all’Ambiente Matteo Campora – va di pari passo con il contrasto a comportamenti scorretti dal punto di vista del decoro urbano e, quindi, con la promozione di una città più pulita. Come Amministrazione vogliamo che la “straordinarietà” di questo Piano diventi la modalità ordinaria di gestione degli interventi. Ringrazio Amiu e tutti i soggetti coinvolti in questo progetto». «Un piano che risponde alle esigenze più volte espresse dal mondo del commercio con le cui associazioni di categoria e rispettivi Centri integrati di via abbiamo iniziato un confronto costante insieme con i miei due colleghi di Giunta – sottolinea l’assessore al Commercio, Artigianato e Turismo Paola Bordilli –. Gli ultimi recenti risultati grazie ai controlli sull’osservanza delle ordinanze, sulla regolarità dei lavoratori e in tema igienico-sanitario, dimostrano che la strada della piena collaborazione tra tutti i soggetti ed enti è quella giusta. A questi controlli uniremo così anche quelli legati al rispetto delle norme dell’Igiene del suolo pubblico attuando al contempo un piano diffuso di informazione a tutti i commercianti. Infine ricordo come questo piano agisce anche sul tema della attrattività turistica del Centro Storico: investiremo, come richiesto anche dagli albergatori, risorse dell'imposta di soggiorno sul decoro del centro cittadino e stiamo per portare a termine con la Soprintendenza un importante protocollo antigraffiti che ci permetterà di sveltire e facilitare le azioni di pulizia da parte dei privati».

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25 lug 2019

Strade, ok da Cipe a 12,5 mld in più per opere e manutenzione

di mobilita

Dodici miliardi e mezzo di euro in più destinati a nuove opere e a un importantissimo piano di manutenzione di ponti, viadotti e gallerie. Questa la principale novità contenuta nell’aggiornamento 2018-2019 del contratto di programma Anas 2017-2020 portato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti oggi al Cipe e approvato. Con l’aggiornamento del contratto di programma il 52% degli investimenti di Anas andrà al Sud Italia e nelle isole e 2,657 miliardi di euro sono destinati, su input del Governo, alla manutenzione di ponti, viadotti e gallerie. Un imponente piano per rendere più sicure le infrastrutture italiane, a garanzia di tutti coloro che viaggiano. Inoltre vengono destinati al piano Cortina 100 milioni di euro in vista dei Mondiali di sci alpino 2021 e le Olimpiadi invernali del 2026. Una novità che caratterizza questo aggiornamento di programma Anas è un allegato che contiene, su imput del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un elenco di interventi per i quali finalizzare prioritariamente le risorse per progettazione per investimenti da inserire nei successivi aggiornamenti e nel prossimo Contratto di programma. Tra le opere a cui si dà priorità c’è, ad esempio, la realizzazione di nuovi ponti sul Po, il potenziamento e la messa in sicurezza della Ss148 Pontina, la messa in sicurezza della rotonda Faustina di Lodi, un nuovo itinerario di collegamento Catanzaro-Crotone, viabilità di accesso all’hub portuale di Savona.

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