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27 mag 2019

EAV, FNM e Stadler sottoscrivono accordo per la fornitura di 5 treni diesel-elettrici per il servizio ferroviario regionale

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In data odierna EAV S.r.l., FNM S.p.A. e Stadler hanno sottoscritto l’Accordo per la fornitura di 5 treni diesel-elettrici per il servizio ferroviario regionale sulla linea Piedimonte Matese – Napoli. Si tratta di convogli bidirezionali, a composizione bloccata, a trazione diesel-elettrica prodotti dalla Stadler che misurano 66,80 metri di lunghezza, con 3 carrozze passeggeri e 168 posti a sedere, velocità massima di 140 km/h. I treni fanno parte di una commessa di FNM/Regione Lombardia, alla quale si è agganciata EAV/Regione Campania , che prevede la fornitura di 50 treni, progettati con soluzioni innovative che soddisfano standard elevati sia di sostenibilità ambientale che di sicurezza. L’accordo si inquadra nella ricerca, a livello nazionale, delle necessarie sinergie tese all’ottenimento dei migliori standard qualitativi con la riduzione dei costi derivante dalle economie di scala. In questo modo, infatti, si bruciano i tempi della gara, e si prevede la consegna dei treni entro 36 mesi. In questo ambito Eav ha sottoscritto un accordo con FNM e Sadler, per la cessione di un contratto applicativo avente ad oggetto la fornitura di n. 5 (cinque) convogli ferroviari a trazione diesel-elettrica in possesso delle necessarie autorizzazioni per la circolazione sia sulla rete RFI e sulla rete sociale di EAV (per un importo complessivo pari ad Euro 35  milioni oltre IVA comprensivo di manutenzione programmata). La propulsione del treno è garantita da due motori diesel di ultima generazione a basse emissioni (stage V con catalizzatore SCR) che alimentano due set di batterie. Ciò permetterà ai nuovi treni di viaggiare a emissioni ridotte lungo i tracciati suburbani e a emissioni zero nelle stazioni. La trazione elettrica fornirà anche potenza supplementare in fase di accelerazione. Tra le altre dotazioni tecnologiche da segnalare: illuminazione LED, Wi-Fi, prese 220V e USB, sistema di informazione a passeggeri, telecamere per la videosorveglianza e un sistema di assistenza luminosa che segnala apertura e chiusura delle porte.  L’accessibilità per le persone a mobilità ridotta è resa agevole dalla presenza di pedane scorrevoli che compensano la distanza tra porta e banchina. Presenti anche postazioni per le biciclette. “Si tratta di un segnale importante alla ricerca di collaborazione tra le aziende ferroviarie che porti alla riduzione di tempi e costi nell’interesse della collettività, un primo esperimento a livello nazionale, cui potranno seguire altre iniziative analoghe per contrastare i tempi della burocrazia”, dichiara il Presidente di EAV Umberto De Gregorio “Questa operazione – sottolinea il presidente di FNM Andrea Gibelli- rafforza il ruolo strategico di FNM come Rolling Stock Company e contribuisce a rendere più salda la cooperazione tra aziende del trasporto pubblico locale a vantaggio di tutto il sistema. La scelta di EAV di collaborare con noi è anche una conferma di quanto il rapporto qualità prezzo dei treni acquistati da FNM sia conveniente.  Le caratteristiche particolarmente innovative da un punto di vista tecnologico e di sostenibilità di questi convogli diesel-elettrici assicureranno standard qualitativi e performance tra i migliori in Europa”.    

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27 mag 2019

Bando MIT per trasporto rapido di massima nei comuni più grandi, proroga dei termini

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Il Ministero Infrastrutture e Trasporti offre la possibilità alle più importanti amministrazioni locali di beneficiare del nuovo avviso del dicastero relativo alla “Presentazione di istanze per accesso alle risorse destinate al Trasporto Rapido di Massa ad Impianti Fissi”. Possono presentare istanza di finanziamento gli enti locali di seguito riportati: Città metropolitane e comuni capoluogo delle città metropolitane; Comuni capoluogo di Regione; Comuni con oltre 100.000 abitanti. In particolare, la tipologia di interventi riguarda: rinnovo e miglioramento del parco veicolare; potenziamento e valorizzazione delle linee metropolitane, tranviarie e filoviarie esistenti; realizzazione di nuove linee metropolitane, tranviarie e filoviarie ed estensione/implementazione della rete di trasporto rapido di massa, anche con sistemi ad impianti fissi di tipo innovativo. In quest'ultimo caso, uno dei requisiti richiesti ai Comuni istanti è l'inserimento della tipologia di trasporto prevista all'interno dello strumento urbanistico del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile). In Sicilia, il Comune di Palermo sta partecipando per la realizzazione della Metropolitana Leggera Automatica. Catania, invece, è ferma a causa della mancata elaborazione, da parte dell'amministrazione comunale, del PUMS. Si tratta del bando pubblicato il 1/03/2018 nel 2018 con due scadenze: la prima del 31/12/2018, la seconda inizialmente prevista per il 30/09/2019 e ora prorogata al 31/12/2019. I fondi disponibili per questa misura a valere sul “Fondo investimenti 2019″ sono pari per 1,334 miliardi di euro su tutto il territorio nazionale. Il bando, inoltre, offre alle pubbliche amministrazioni la possibilità di finanziare i parcheggi scambiatori con linee metrò esistenti o in fase di completamento; non sono invece ammessi a finanziamento né bus a trazione elettrica, né BRT (Bus rapid transit), né bus ibridi. Sono invece ammessi i filobus. Ti potrebbero interessare: Il Comune di Palermo richiederà finanziamento al M.I.T. per la metropolitana leggera automatica Nuove Risorse per il Trasporto Rapido di Massa ad Impianti Fissi

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25 mag 2019

Venezia si conferma uno dei porti europei più importanti nella gestione di break bulk

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Il porto di Venezia ha presentato, al BreakBulk Europe 2019, che si è tenuto a Brema dal 21 al 23 maggio, ben 5 carichi che hanno fatto storia nel 2018, confermando il Porto veneziano tra i più importanti in Europa per i traffici di breakbulk, con 900 merci fuori misura gestito nell'ultimo anno. Il primo carico presentato a Brema è relativo ai 4 mega reattori in partenza dal Terminale transped per il Medio Oriente la scorsa estate; quasi 1600 tonnellate gestite attraverso 3 modalità di trasporto: strada, fiume e mare. Il secondo, è collegato alle 3 mega caldaie completate a Venezia dall'italiana Macchi, che ora fanno parte di uno dei più grandi impianti di Oil & Gas del mondo: 3 carichi extra del peso di 700 tonnellate ciascuno. Anche il trasporto dei 2 componenti più grandi mai prodotti nel settore petrolchimico è stato presentato a Brema: questi gioielli made in Italy sono stati prodotti in Lombardia e Venezia dall'azienda  Riva Calzoni, ciascuno del peso di oltre 1500 tonnellate; questo trasporto ha richiesto un convoglio lungo ben 60 metri. Anche Chioggia ha avuto un ruolo importante a Brema, presentando 2 successi: le 2 mega gru mai prodotte in Italia negli ultimi 10 anni, con un'altezza di quasi 100 metri per 1800 tonnellate ciascuna, realizzate dall'azienda italiana Bedeschi con sede a Padova. Da ricordare, sempre a Chioggia, l'imbarco di una CSU (scaricatore continuo di navi) a tempo di record, solo 5 ore per un carico di 680 tonnellate.

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25 mag 2019

BOLOGNA | Al via le rilevazioni sul rumore del people mover preliminari all’avvio del servizio

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Nel quadro del piano di monitoraggio acustico definito durante la Valutazione di Impatto Ambientale del people mover di Bologna, sono state avviate da Galileo Ingegneria ulteriori misurazioni del rumore nell'area interessata dalla nuova monorotaia tra l'aeroporto Marconi e la Stazione centrale di Bologna; le misurazioni avverranno continuativamente per 24 ore. Si tratta di una nuova misurazione che fa seguito a quelle già svolte prima dei cantieri, durante i lavori e successivamente anche sui veicoli Marconi Express. Le prime misurazioni delle emissioni acustiche dei mezzi del Marconi Express, treni equivalenti a quelli che Intamin Trasportation ha già utilizzato in diverse altre monorotaie attualmente attive nel mondo, inserite anche in zone molto urbanizzate, si erano già confermate in linea alle previsioni di progetto. Sono state apportate comunque alcune migliorie tecniche per contenere ulteriormente il rumore prodotto, in particolare dalle ruote laterali che agganciano i veicoli alla monorotaia e che sono state sostituite con ruote con bordi gommati a spessore incrementato. Oggi sono partite le misurazioni in programma prima dell'avvio del servizio, mentre i tre veicoli, tutti dotati delle nuove ruotine laterali, simulano la vera e propria attività di trasporto passeggeri, percorrendo avanti e indietro il tracciato alle velocità previste e zavorrati a pieno carico. Le misurazioni si svolgeranno orientativamente nei prossimi 10-15 giorni compatibilmente con le condizioni meteorologiche e ambientali di contorno. I punti di rilevamento derivano da quanto approvato in sede di VIA, ottimizzando i ricettori oggetto di monitoraggio  per fornire una risposta alle richieste pervenute dai cittadini e includere alcune specifiche abitazioni, tenendo conto anche delle segnalazioni raccolte durante la seduta della IV Commissione del Consiglio Comunale di Bologna dello scorso 10 maggio. In tale occasione i tecnici del Comune, di Galileo Ingegneria, dell'ARPA e della stessa Marconi Express spa hanno risposto alle domande dei consiglieri e dei comitati di cittadini a proposito dell'impatto acustico del people mover di Bologna. E' stata inoltre ribadita apertura e disponibilità da parte di Marconi Express spa nel garantire ai cittadini interessati dalle emissioni acustiche del people mover le eventuali mitigazioni necessarie. Si procede quindi come da programma verso l'avvio del servizio, in attesa delle ultime autorizzazioni dal Ministero propedeutiche allo svolgimento della vera prima corsa con passeggeri.

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24 mag 2019

Nuove Risorse per il Trasporto Rapido di Massa ad Impianti Fissi

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La legge 30.12.2018, n. 145 “Legge di bilancio 2019”, all’art.1, comma 95, ha istituito il Fondo finalizzato al “rilancio degli investimenti delle Amministrazioni Centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese”. Per accedere ai finanziamenti di cui al suddetto Fondo destinati ai sistemi di Trasporto Rapido di Massa ad Impianti Fissi le istanze dovranno essere presentate entro il 31.12.2019. Si rimanda all’Avviso n.2 consultabile al seguente link: http://www.mit.gov.it/temi/trasporti/trasporto-pubblico-locale/documentazione

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22 mag 2019

Galleria di base del Brennero, partita la TBM Virginia

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Partita l’ultima delle tre frese che scavano la Galleria di base in direzione del Brennero. Inaugurato lo svincolo per accedere al cantiere di Mules direttamente dall’A22. La partenza di una fresa meccanica in un cantiere è sempre un momento significativo: questo pomeriggio,  in presenza di illustri ospiti, presso il cantiere BBT di Mules, è stata avviata con successo la terza di tre frese che scavano la galleria di base del Brennero. A distanza di un mese dal precedente avvio della fresa gemella “Flavia”, ha dunque iniziato a macinare roccia anche la fresa “Virginia”.  Queste due frese dal diametro di 10,7 m, che scavano le gallerie di linea, erano state precedute poco piú di un anno fa dalla piú piccola fresa “Serena” (diametro 6,8 m) dedicata al cunicolo esplorativo. Si conclude cosí una lunga fase preparatoria, che  ha visto la costruzione delle frese presso la stabilimento di Herrenknecht in Germania, due anni fa, cui è seguita una impegnativa fase di trasferimento delle stesse  al cantiere, dove negli ultimi sei mesi sono state riassemblate. Alla cerimonia di avvio hanno partecipato, oltre agli amministratori di BBT SE  Raffaele Zurlo e Konrad Bergmeister, il presidente della provincia di Bolzano Arno Kompatscher e il presidente della provincia di Trento Maurizio Fugatti; in rappresentaza del Land Tirolo è intervenuto il consigliere Hermann Kuenz. Prima di giungere in galleria la delegazione degli ospiti ha fatto tappa presso il campo base del cantiere di Mules per inaugurare il nuovo svincolo autostradale dedicato. “Dopo l’attivazione dello svincolo dedicato al cantiere del Sottoattraversamento dell’Isarco a Fortezza che è in funzione da oltre un anno, grazie alla collaborazione con l’A22 ed il Ministero dei Trasporti, siamo riusciti a ottenere un grande successo con l’apertura delle svincolo a Mules. Questo permetterà da un lato di ridurre i tempi per gli approvviogionamenti del cantiere, dall’altro concretamente potranno essere ridotti i transiti di mezzi sulla viabilità ordinaria e attraverso i centri abitati. Grande è duqnue l’attenzione di BBT SE nei confronti dell’ambiente e del territorio”, afferma l’ing. Zurlo. La realizzazione della galleria di  base del Brennero  sta raggiungendo l’apice delle attività, vedendo  giá oggi impiegate su tutto il progetto ca 2.400 persone, di cui 1.650 ca presso i due cantieri (Isarco e Mules)  in Italia. “Degli 8 miliardi di costo del progetto, 2  sono giá stati investiti e nei prossimi 10 anni saranno investiti ulteriori 6 miliardi, a conferma del grande impatto economico che la galleria di base del Brennero genera. Ti potrebbero interessare: BBT | Avvenuto l’abbattimento dell’ultimo diaframma del lotto Tulfes-Pfons BBT | La TBM Serena ha iniziato l’avanzamento verso il Brennero In arrivo le TBM per lo scavo delle gallerie di linea da Mules al Brennero Il Corridoio del Brennero per Connettere l’Italia Galleria di base del Brennero, partita la TBM Flavia Galleria di base del Brennero, scavati 100 km al 15esimo anniversario dell’Accordo di Stato

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18 mag 2019

MILANO M4 | Nuova edizione degli “Open Days” con la visita al cantiere della Stazione Linate

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Sabato 25 maggio nuova edizione degli “Open Days” di M4: dalle ore 10 alle ore 18 il cantiere della Stazione Linate sarà aperto ai cittadini e i tecnici impegnati nella costruzione della Blu, la nuova metropolitana di Milano, guideranno gli interessati alla scoperta di un’opera fondamentale per la mobilità a Milano. La Stazione di Linate, inoltre, riveste un doppio ruolo molto particolare: non solo M4 sarà la linea metropolitana che consentirà agli utenti dell’aeroporto di raggiungere il centro città in pochi minuti ma anche Linate sarà la prima fermata della Blu ad aprire i tornelli al pubblico. L’entrata in esercizio è infatti programmata per gennaio 2021 (con le prime tre fermate, da Linate fino a Forlanini Fs). Questa edizione dell’Open Day M4 rientra tra gli eventi di “Open House Milano 2019”, l’evento organizzato dall’omonima associazione e che prevede per tutto il weekend un palinsesto di aperture straordinarie a edifici pubblici e privati dal notevole valore architettonico. Open House Milano rivolge la propria attenzione agli edifici normalmente non accessibili, al patrimonio architettonico moderno e contemporaneo, per estendersi fino alla città in trasformazione, senza mai trascurare la ricchezza artistica e culturale che caratterizza Milano dall’antichità in poi. Qui maggiori informazioni e l’elenco completo delle aperture: www.openhousemilano.org. Le visite al cantiere M4 di Linate sono gratuite e si svolgeranno in gruppi di circa 25 persone. Per l’ingresso sarà necessario registrarsi a partire dalle ore 9:30 con un documento di identità valido presso lo stand di accoglienza posizionato nei pressi della porta n.8 del piano arrivi dell’aeroporto di Linate (a pochi passi dal capolinea del bus 73). Non sono previste prenotazioni e i gruppi si formeranno al momento. Si consiglia di indossare calzature comode. L’ingresso sarà consentito anche ai bambini dai 5 anni di età. Nel cantiere sono presenti barriere architettoniche (scale). L’Open Day M4 è promosso dal Comune di Milano e realizzato, con il supporto di MM spa, dalla società concessionaria M4, i cui soci sono lo stesso Comune, le imprese costruttrici (Salini Impregilo, Astaldi, Hitachi Rail STS, Hitachi Rail SpA, Sirti) e il gestore Atm. Si ringrazia Sea Milan Airports per la collaborazione. Ti potrebbero interessare: MILANO METRO 4 | La Stazione Linate MILANO METRO 4 | La tratta Linate–Forlanini Fs già in esercizio entro gennaio 2021

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17 mag 2019

SALERNO | Al via i lavori di prolungamento del sottopasso pedonale nella stazione ferroviaria

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Al via i lavori di prolungamento del sottopassaggio pedonale nella stazione di Salerno. La presentazione del progetto e la simbolica posa della prima pietra stamattina alla presenza del Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e del Direttore Territoriale Produzione Napoli di RFI (Gruppo FS Italiane), Giulio Del Vasto. Il cantiere, aperto in corrispondenza del sottopasso lato Battipaglia, consentirà di realizzare gli interventi che, una volta conclusi, porteranno all’uscita su viale Unità d’Italia, per il collegamento diretto con la Cittadella Giudiziaria, evitando il percorso urbano (oggi obbligato) lungo corso Vittorio Emanuele e via Dalmazia. Lungo circa 245 metri, sarà costituito da due corpi scatolari in cemento armato uniti da un manufatto intermedio (atrio ipogeo) che separerà i flussi pedonali dei viaggiatori in arrivo e partenza da quello dei cittadini diretti o provenienti da Palazzo di Giustizia. Per l’atrio ipogeo e l’accesso al nuovo sottopasso lato Cittadella Giudiziaria saranno utilizzate strutture esterne in acciaio e chiusure verticali in vetro trasparente. Le coperture saranno composte da pannelli decorati con installazioni artistiche. Un sistema di illuminazione e videosorveglianza garantiranno la fruibilità del sottopassaggio in condizioni di sicurezza.

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17 mag 2019

Autostrada Catania-Palermo, in fase avanzata i lavori di ricostruzione del viadotto Imera

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Entrano nel vivo le operazioni di costruzione del nuovo viadotto, che prevede la realizzazione di tre nuove campate in acciaio. Da lunedì 20 maggio, in prossimità della esistente carreggiata del viadotto Imera I, ubicato al km 57 dell'autostrada A19 "Palermo-Catania" in direzione Palermo, sarà istituito un restringimento di carreggiata con chiusura della corsia di sorpasso. Il provvedimento è finalizzato a consentire l'ingresso alle aree di cantiere degli elementi di carpenteria metallica che costituiranno le strutture dell'impalcato del nuovo viadotto in costruzione lungo la carreggiata in direzione Catania. Il nuovo viadotto sarà lungo 270 metri con la campata centrale lunga 130 metri che consentirà di scavalcare la porzione del corpo di frana. I due piloni che si erigono sulle relative fondazioni saranno posizionati ai margini della frana, mentre le due pile e le relative fondazioni, posizionate ai margini della frana, saranno dimensionate per resistere al complesso quadro geomorfologico esistente sui versanti.

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15 mag 2019

In vigore contratto di programma Rfi-Mit da 13,3 mld

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E’ stato registrato dalla Corte dei Conti, ed entra effettivamente in vigore, il decreto di approvazione del Contratto di Programma Rfi-Mit 2017-2021, parte investimenti, che prevede 13,259 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi per lo sviluppo delle opere ferroviarie in Italia. Nel frattempo il Mit sta lavorando all'aggiornamento del Contratto 2018/2019. Le risorse previste dal Contratto di Programma saranno destinate al potenziamento e alla messa in sicurezza di tratte ferroviarie e, più in generale, per garantire un servizio migliore a tutti coloro che usano il treno per viaggiare. Degli oltre 13 miliardi di euro di investimenti previsti, 1,958 miliardi verranno usati per interventi in sicurezza ed adeguamento ad obblighi di legge; 688 milioni di euro per l’ammodernamento tecnologico della dotazione delle linee e degli impianti ferroviari; 6,887 miliardi per interventi a supporto del traffico pendolare; 36 milioni per la valorizzazione delle ferrovie minori; 1,029 miliardi per il miglioramento dei collegamenti con porti, terminali ed adeguamenti prestazionali assi merci; 2,661 miliardi di euro per lo sviluppo dell’Alta capacità. Con quest’ultimo passaggio formale si conclude così l’iter del nuovo Contratto di Programma, che entra effettivamente in vigore e può iniziare a generare gli auspicati effetti positivi.

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