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13 mar 2019

Linea ferroviaria Napoli – Bari è la prima grande infrastruttura certificata da Envision per sostenibilità

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La  Napoli-Bari è la prima grande infrastruttura ferroviaria italiana che è stata sottoposta ad una procedura di certificazione di qualità. Il dossier è stato curato da Rfi e dalla Regione Campania con il supporto scientifico delle sette Università della Campania attraverso il Tavolo Cur. La certificazione ha valutato l'impatto dell'infrastruttura sul territorio interessato  in termini di apporto allo sviluppo e all'occupazione. Come Regione abbiamo prodotto uno straordinario lavoro di concertazione sociale e istituzionale - curato da Costantino Boffa, consigliere del Presidente - e abbiamo creato le condizioni di condivisione dell'opera. Non a caso le Conferenze di Servizi svolte si sono concluse con una votazione unanime: i 35 Comuni della Campania interessati e le quattro Province hanno adottato Delibere di Consiglio tutte favorevoli al Progetto.Questo dimostra che una grande infrastruttura si può e si deve realizzare con il consenso e che la discussione con i territori non rallenta ma velocizza l'attuazione dell'opera. "La ferrovia Napoli-Bari ha ottenuto la certificazione di qualità perchè è stata concepita come un'opera che connette e non attraversa i territori,è stata ideata non solo come un'infrastruttura di trasporto ma come un'infrastruttura multifunzionale di sviluppo,che si integra con la rete elettrica e quella digitale e prevede lungo il tracciato la connessione con le aree industriali e produttive,generando iniziative logistiche nelle aree interne del Sannio e dell'Irpinia che la Regione ha già individuato come aree Zes" ha dichiarato Costantino Boffa, consigliere del Presidente per le tematiche inerenti la realizzazione della Napoli-Bari. Il lavoro delle Università certifica che la Napoli-Bari, agganciando le aree  interne ai grandi corridoi dei trasporti e accorciando notevolmente le distanze tra le grandi aree metropolitane del Sud e riducendo i tempi di percorrenza con Napoli e Roma, avrà l'effetto di frenare il decremento demografico e invertire la tendenza allo spopolamento attraverso una rivitalizzazione e un incremento demografico nei Comuni interessati alla ferrovia. Infine la certificazione premia la scelta di concepire una ferrovia rispettosa dell'impatto con il territorio e l'ambiente.La tratta certificata attraversa Parchi naturali e zone agricole di vigneti pregiati della valle telesina e le soluzioni progettuali adottate,in accordo con i Comuni e gli Organi preposti alla tutela ambientale e paesaggistica,hanno tenuto conto del rispetto del pregio e del valore delle aree interessate.Anzi la ferrovia può portare un valore aggiunto a questi territori,in termini economici e ambientali, attraverso lo spostamento su ferro del trasporto delle merci dalla strada. "La Regione ha lavorato con Rfi per il raggiungimento di questo importante risultato - ha dichiarato il Presidente Vincenzo De Luca - Adesso occorre procedere speditamente alla fase realizzativa dell'opera e, dopo l'apertura dei cantieri dei primi due lotti (Napoli-Cancello e Cancello-Frasso Telesino), bisogna rapidamente aprire i cantieri successivi (Frasso-Telese e Apice-Stazione Hirpinia)per dare risposte immediate al bisogno di lavoro e di sviluppo".

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12 mar 2019

Il più grande aeroporto al mondo a terminal singolo è in Cina e sarà inaugurato nel 2019

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Il nuovo aeroporto internazionale di Pechino Daxing dovrebbe essere completato nel settembre 2019 e sarà il più grande aeroporto al mondo a terminal singolo e il secondo aeroporto internazionale di Pechino. E' un enorme complesso costruito alla periferia di Pechino da oltre 220.000 tonnellate di acciaio. Per l'edificazione sono stati stanziati oltre 80 miliardi di yuan (più di 10 miliardi di euro) ed è stato coinvolto il prestigiosissimo studio di architettura fondato da Zaha Hadid a Londra, che si è aggiudicato la gara d’appalto nel 2011. Il design radiale consentirà di ridurre le distanze migliorando notevolmente l’esperienza di fruizione degli spazi da parte dei passeggeri. La distanza più lontana tra il terminal e ogni gate di imbarco sarà al massimo di 600 metri, circa otto minuti a piedi. Diminuirà anche la necessità di bus o treni navetta tra terminal, tipica della maggior parte degli altri grandi aeroporti. Sono previste sette piste, un terminal delle dimensioni di 97 campi da calcio e una ricettività capace di 100 milioni di passeggeri e di quattro milioni di tonnellate di merci all’anno.  Sarà dotato della tecnologia di riconoscimento facciale di ultima generazione sviluppata dalla Cina consentendo di confrontare l’identità dei passeggeri con le informazioni contenute nel database nazionale e sarà possibile ricondurre ai proprietari eventuali bagagli lasciati incustoditi, allo scopo di evitare rischi per la sicurezza. Entro il 2025, i pianificatori prevedono che Daxing sarà in grado di trasportare fino a 72 milioni di passeggeri all'anno.

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12 mar 2019

MILANO | Parte la riqualificazione di parco Russoli con Italgas

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Si avvicina una nuova primavera per gli oltre 10.000 metri quadrati di area verde del parco Franco Russoli in via Carlo Bo. Grazie a un accordo di collaborazione sottoscritto con l’Amministrazione comunale, Italgas ha avviato i lavori di riqualificazione che interesseranno tutta l’area racchiusa tra la sua sede milanese e il polo universitario dello IULM. Il progetto prevede di rinnovare le strutture esistenti - campi di calcio e da bocce, area gioco per bambini - preservando l’attuale impostazione complessiva del parco, ma al tempo stesso di trasformare pavimentazioni e arredi introducendo anche altri spazi di fruizione a completa disposizione dei cittadini. Nell’area saranno infatti realizzate una zona fitness all’aperto, con attrezzature per l’attività fisica e nove stazioni ginniche per gli esercizi a corpo libero, oltre a uno spazio riservato ai cani. Particolare cura sarà dedicata al verde, con l’introduzione di nuove specie arbustive ed erbacee che contribuiranno ad arricchire la vegetazione prediligendo piante sempreverdi e a fioritura scalare nelle varie stagioni. Tra gli altri elementi del restyling sono previsti l’ampliamento dell’area di aggregazione, con l’inserimento di un lungo pergolato sotto il quale verranno posizionati tavoli e panche, il miglioramento delle vie di accesso e di collegamento al parco e il rifacimento dell’area giochi che diverrà completamente accessibile anche ai bambini diversamente abili. “Ringraziamo Italgas per aver scelto di investire nella riqualificazione di un parco della grandi potenzialità fino ad oggi ancora poco sfruttate – dichiara l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran -. Parco Russoli è l’area verde più estesa tra Romolo e Famagosta e con questo intervento diventerà molto più attrattivo e vivibile per i residenti e i fruitori del quartiere. La collaborazione con Italgas rientra nel progetto 'Cura e Adotta il verde pubblico', che consente a sempre più aziende e società di gestire parchi, aiuole, parterre, rotonde e aree sportive, consolidando la sinergia tra pubblico e privato nella cura e crescita della nostra città”. “Siamo lieti di poter collaborare con il Comune di Milano – è il commento dell’Amministratore delegato di Italgas, Paolo Gallo – e di contribuire allo sviluppo del quartiere che da quasi tre anni ospita la nostra nuova sede. La riqualificazione del parco Russoli consentirà di rendere ancora più viva e fruibile un’area in cui ogni giorno transitano centinaia di persone, tra studenti, lavoratori e residenti, offrendo nuovi spazi e strutture che siano anche da stimolo all’attività fisica e alla promozione di uno stile di vita sano. Con quest’iniziativa vogliamo contribuire a creare valore per i territori dove siamo presenti, perseguendo la responsabilità sociale d’impresa e mettendo al centro del nostro impegno le persone, siano esse i nostri dipendenti o le persone che vivono in prossimità delle nostre sedi”.  La conclusione dei lavori di riqualificazione e la consegna alla cittadinanza del nuovo parco Russoli sono previste entro l’estate. Nell’ambito dell’accordo, Comune e Italgas hanno convenuto anche che sarà Italgas a occuparsi della gestione ordinaria dell’area e delle sue strutture per un triennio.

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11 mar 2019

MILANO METRO M4 | La Tbm della galleria dispari sulla tratta ovest è arrivata in Stazione Tolstoj

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La Tbm dedicata alla realizzazione della galleria dispari sulla Tratta Ovest di M4 (da S.Cristoforo a Solari) è arrivata in Stazione Tolstoj. La talpa era partita lo scorso 21 febbraio dalla Stazione Frattini e ha scavato i 382 metri della galleria della tratta Frattini-Tolstoj in 16 giorni, avanzando ad una media di 24 metri al giorno. Attualmente, sulle gallerie della Tratta Ovest, sono stati posati 2.532 anelli prefabbricati del rivestimento definitivo, i conci, per un avanzamento complessivo dello scavo delle gallerie pari al 52% (binario pari) e 64% (binario dispari). Nei prossimi giorni è previsto l’ingresso in Stazione Tolstoj della seconda Tbm, già partita nei giorni scorsi dalla Stazione Frattini. La talpa giunta a Tolstoj invece sarà sottoposta ai consueti lavori di manutenzione programmati tra una stazione e l’altra. Prima di ripartire verso la Stazione di Washington-Bolivar verranno quindi svolte lavorazioni di vario tipo (elettriche, elettromeccaniche, meccaniche e oleodinamiche), anche rumorose e talvolta in orario notturno. Ci scusiamo per il disagio. La linea 4, promossa dal Comune di Milano, è realizzata dalla società concessionaria M4 i cui soci sono lo stesso Comune, le imprese costruttrici (Salini Impregilo, Astaldi, Ansaldo STS, Hitachi Rail Italy, Sirti) e il gestore Atm. Con 15 km di estensione e 21 stazioni, la “Blu” collegherà il centro della città con il quartiere Forlanini (Milano Est – fino all’Aeroporto di Linate) e il quartiere Lorenteggio (Milano Ovest – fino a San Cristoforo). Sarà una metropolitana leggera ad automazione integrale senza guidatore a bordo (driverless) che verrà utilizzata da una media di 86 milioni di passeggeri l’anno.

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11 mar 2019

Inaugurato lo stabilimento Fincantieri Infrastructure e tagliata la prima lamiera del ponte di Genova

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Alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, accolti dal Presidente e dall’Amministratore delegato di Fincantieri Giampiero Massolo e Giuseppe Bono, si è tenuta oggi a Valeggio sul Mincio (Verona), la cerimonia di inaugurazione dello stabilimento di Fincantieri Infrastructure. Nell’occasione è stato anche celebrato il taglio della prima lamiera destinata alla costruzione del nuovo viadotto sul Polcevera. Ai due momenti hanno presenziato, fra gli altri, Marco Bucci, sindaco di Genova e Commissario Straordinario per la ricostruzione del ponte, Alberto Maestrini, Presidente di PerGenova, società creata per la realizzazione dell’opera da Fincantieri e Salini Impregilo, oggi rappresentata dal suo amministratore delegato Pietro Salini. Fincantieri Infrastructure, costituita due anni fa, è la società attraverso la quale Fincantieri è attiva nel comparto delle infrastrutture. Specializzata nella progettazione, realizzazione e montaggio di strutture in acciaio per progetti complessi, è nata per potenziare la strategia di diversificazione del gruppo facendo tesoro dell’esperienza del Gruppo nella costruzione di ponti e di grandi manufatti in acciaio. Nell’ottobre scorso Fincantieri ha colto un’opportunità per accrescere le proprie competenze nel settore e, attraverso la sua controllata Infrastructure, ha rilevato la società Cordioli di Valeggio sul Mincio dalla procedura di amministrazione straordinaria gestita dal Ministero dello Sviluppo Economico. Ciò ha permesso di salvaguardare decine di posti di lavoro, che in prospettiva saranno incrementati, con l’obiettivo di rilanciare una società molto nota per aver concorso a numerose e prestigiose realizzazioni in Italia e all’estero. Con l’intervento di Fincantieri i capannoni industriali dello stabilimento, che si estende su un’area di 110.000 metri quadrati (di cui 30.000 coperti), sono stati ripristinati e dotati di nuovi impianti tecnologicamente avanzati per il taglio, la saldatura e la lavorazione dell’acciaio, anche per grandi spessori. A margine della cerimonia l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha dichiarato: “Ci riempie di orgoglio aver contribuito alrilancio di un’azienda così importante. Difronte agli spazi lasciati vuoti da altre industrie che operano nel campo delle grandi opere, falcidiate dalla crisi che ha pesantemente investito il settore, siamo intervenuti per evitare che scomparissero attività che hanno reso l’Italia famosa nel mondo”. Bono ha poi concluso: “Siamo estremamente gratial Presidente Conte perché con la sua presenza ha voluto testimoniare l’enorme importanza che il manifatturiero riveste per il Paese”.

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08 mar 2019

BOLOGNA | La rete tranviaria: una grande opportunità per la città

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La rete tranviaria prevista dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile prevede la realizzazione di quattro linee di tram: oltre la rossa la linea gialla (Casteldebole-Rastignano), linea verde (deposito Due Madonne-Corticella), linea blu (Casalecchio-San Lazzaro). Esattamente un anno fa, il 7 marzo 2018, veniva presentato il primo pacchetto di proposte del PUMS e la rete del Trasporto pubblico metropolitano dove le quattro linee della rete tranviaria sono integrate alle linee del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) e alla rete del trasporto pubblico su gomma (filovie e bus). Un anno dopo, attraverso l’adozione del PUMS avvenuta lo scorso 27 novembre, è stato possibile presentare, il 28 dicembre 2018, la richiesta di finanziamento della prima linea i cui costi stimati ammontano a 510 milioni di euro. Per la redazione del progetto, di cui è in corso il primo livello, ovvero la fattibilità tecnica ed economica, è stato incaricato, a seguito di una gara europea, il raggruppamento temporaneo d’impresa formato da Systra, Sotecni, Architecna, Studio Mattioli, Aegis, Cooperativa Archeologia. Da adesso si apre un percorso di informazione e di coinvolgimento attivo della cittadinanza gestito dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana che intende coinvolgere anche l’Università di Bologna. Secondo il cronoprogramma una volta approvati i progetti definitivo e esecutivo la gara per l’affidamento dei lavori potrebbe essere svolta alla fine del 2021 con inizio lavori nel 2022 e l’entrata in esercizio nel 2026.Perché il tramIl tram è un sistema di trasporto di massa intermedio tra quelli su gomma e le metropolitane ma ha tempi medi di accesso alle fermate più bassi di quelli delle metropolitane visto che le distanze tra le fermate sono di circa 400 metri rispetto agli 800 metri/ 1 chilometro. Questa distanza tra le fermate garantisce la percorrenza di 200 metri al massimo per raggiungere la fermata. Il PUMS si pone l’obiettivo di trasferire 440mila spostamenti al giorno (256mila per la città di Bologna) dall’auto o moto privata ad altri mezzi: trasporto pubblico, bicicletta, piedi. Per questo il tram, nel contesto della città di Bologna, viene considerato il mezzo che può superare i limiti di capacità dell’offerta attuale dato che un sistema tranviario moderno può trasportare tra i duemila e i diecimila passeggeri l’ora per linea e per direzione.  Come è stato dimostrato dai progetti di tranvia realizzati in altre città italiane e europee il tram migliora la qualità urbana perché non rappresenta solo l’occasione per la realizzazione di un’infrastruttura di trasporto ma di una riqualificazione urbana lungo l’intero tracciato. Si tratta di marciapiedi, piste ciclabili, verde urbano, la rete dei sottoservizi. Il tram ha costi di realizzazione e di esercizio decisamente più vantaggiosi rispetto alle metropolitane (tra i 15 e il 40 milioni al chilometro mentre le metropolitane pesanti costano tra i 100 e i 200 milioni al chilometro) e i cantieri sono meno impattanti. Garantisce assenza di inquinamento atmosferico ma presenta un consumo energetico, per posto offerto, inferiore a quello del filobus nonostante entrambi siano alimentati attraverso la trazione elettrica. Il tram garantisce anche un forte miglioramento quanto all’inquinamento acustico e all’impatto delle vibrazioni causate dai mezzi di trasporto. In Italia il tram è attualmente in esercizio in 12 città: Milano, Torino, Bergamo, Venezia, Padova, Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Messina, Cagliari e Sassari. Rispetto al resto d’Europa il nostro paese si presenta in ritardo, servirebbe la realizzazione, nelle principali città, di almeno 25 chilometri all’anno di linee tranviarie nei prossimi dieci anni per raggiungere la media europea.Elementi principali della linea rossa La linea rossa si snoderà dal capolinea ovest a Borgo Panigale, dove è prevista la realizzazione di un parcheggio scambiatore da 400 posti e un terminal di interscambio con le linee extraurbane, fino alla Facoltà di Agraria al Caab, con un’ulteriore diramazione dalla Fiera al parcheggio Michelino. Sarà lunga 16,5 km, avrà tre capolinea e trenta fermate. Su questa linea sono presenti importanti poli attrattori: realtà aziendali come la Ducati, la stazione del SFM di Borgo Panigale accanto al ponte di attraversamento della ferrovia, l’ospedale Maggiore, il centro storico, la stazione centrale, il distretto fieristico, la zona del Pilastro e la zona della facoltà di Agraria e del Caab. In particolare si prevede che il capolinea della diramazione verso nord della linea sia collocato nel Terminal Area Fiera che coinvolge il parcheggio di interscambio Michelino. Nel tracciato che interesserà il centro storico il tram non prevede la linea aerea di contatto ma sarà alimentato a batteria. Si tratta di una importantissima innovazione, non ancora presente nelle linee attive in Italia, che evita di inserire pali e linee elettriche aeree nel centro storico.  Questa linea trasporterà 80 mila passeggeri nel giorno feriale che potranno salire a 105 mila quando l’intera rete sarà realizzata, assorbendo così il 21% degli spostamenti di trasporto pubblico a Bologna.Il tram, sebbene circolante in sede propria, convivrà con gli altri mezzi di trasporto e determinerà, in alcuni casi, una rivisitazione dei sensi di marcia.  Per quanto riguarda la riqualificazione urbana che i lavori per la realizzazione della linea rossa porterà con sé si segnala che l’attuale capolinea del 13 in via Normandia verrà eliminato per far posto a una nuova piazza in quello che oggi è lo slargo di via Normandia-via Carlo Pisacane. Un’altra occasione di riqualificazione è quella offerta dal passaggio del tram in via Riva Reno nel tratto tra via San Felice e via Lame: la realizzazione dei binari dell’infrastruttura potrebbe essere l’occasione per scoprire il canale e la via d’acqua sottostante. Il passaggio del tram in centro, se nel progetto definitivo si optasse per via Indipendenza, sarebbe l’occasione per la pedonalizzazione completa di questa strada in quanto il tram circolerà con bici e pedoni.

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08 mar 2019

Consegnata la prima nuova locomotiva elettrica a Mercitalia Rail

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La prima delle 40 nuove locomotive elettriche TRAXX E494, prodotte nello stabilimento di Vado Ligure (SV) da Bombardier Transportation, è stata consegnata oggi a Mercitalia Rail, come parte del contratto che prevede la consegna di cinque locomotive al mese, con il completamento della fornitura entro ottobre di quest’anno e l’opzione di ulteriori 20 unità nei mesi successivi, per un investimento di circa 180 milioni di euro. “Mercitalia è il più grande player italiano nel mercato europeo del trasporto merci, con un fatturato consolidato di oltre 1 miliardo di euro all’anno e una delle più importanti flotte di locomotori e carri merci esistenti oggi in Europa. Lo sviluppo e il potenziamento del trasporto merci, insieme al trasporto delle persone con i collegamenti regionali e a lunga percorrenza, sono le priorità del nostro Piano Industriale”. Ha dichiarato l’AD del Gruppo FS Gianfranco Battisti, proseguendo: “Nel piano assunzioni del nostro Gruppo ben 600 persone saranno impiegate per raggiungere questo sfidante obiettivo”. Ha concluso l’AD. La nuova locomotiva, e il piano di consegna delle successive, sono stati presentati oggi a Roma da Enrico Pujia Direttore Generale della Direzione Generale per il Trasporto e le Infrastrutture Ferroviarie del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Marco Gosso Amministratore Delegato Mercitalia Logistics e Gian Paolo Gotelli Amministratore Delegato Mercitalia Rail. “Le nuove locomotive – ha dichiarato Marco Gosso Amministratore Delegato di Mercitalia Logistics – insieme a quelle interoperabili già ordinate da TX Logistik (la società tedesca del Polo Mercitalia che opera nei maggiori Paesi europei) costituiscono il nostro investimento più importante. Un investimento del valore complessivo di circa 400 milioni di euro che ci permetterà di rinnovare, nel prossimo biennio, circa un terzo della flotta locomotive di proprietà per poter offrire ai nostri clienti maggior capacità di trasporto e servizi più affidabili e puntuali. Le nuove locomotive TRAXX E494 fanno parte del contratto siglato a dicembre 2017 da Mercitalia Rail e Bombardier, che prevede la consegna di cinque locomotive al mese, con il completamento della fornitura entro ottobre di quest’anno e l’opzione di ulteriori 20 unità nei mesi successivi, per un investimento di circa 180 milioni di euro. I mezzi avranno una potenza massima di trazione di 6,4 MW e una forza di trazione di 320 kN e consentiranno a Mercitalia Rail di offrire ai clienti treni merci con caratteristiche tecniche superiori rispetto agli attuali convogli, garantendo i migliori standard di confort e sicurezza ai propri macchinisti. Inoltre, grazie a sistemi frenanti autogenerativi e all’innovativo sistema “Eco-mode”, queste locomotive avranno consumi energetici significativamente inferiori rispetto agli standard attuali. Infine, Bombardier si occuperà anche della manutenzione delle locomotive per un periodo di otto anni, garantendone la massima disponibilità ed efficienza di esercizio.

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08 mar 2019

A19 Palermo-Catania 10 cantieri attivi per la manutenzione straordinaria dell’autostrada

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Alla fine del 2018 lungo l'A19 Palermo-Catania è stata stesa la nuova pavimentazione su circa 318 km dei 394,600 km complessivi (sommando l'estensione chilometrica di entrambe le carreggiate), sono state sostituite le barriere di sicurezza lungo 75 km dei 313 previsti ed il risanamento strutturale dei viadotti ha coperto 16 km sui 113 totali.   Così l'Amministratore delegato di Anas Massimo Simonini risponde alle osservazioni del Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci che ha richiamato l'attenzione sulle code in autostrada causate dai cantieri. L'autostrada A19 "Palermo-Catania" - ricorda Simonini - è interessata da un piano di manutenzione programmata che prevede un investimento complessivo pari a circa 850 milioni di euro. Il piano prevede il risanamento strutturale di viadotti e gallerie, il rifacimento del piano viabile, l'installazione di nuove barriere di sicurezza laterali, la riqualificazione e implementazione degli impianti tecnologici e di illuminazione con tecnologia a LED. Nessun cantiere tra quelli attualmente presenti lungo l'A19 comporta formazione di code, fatta eccezione per quello relativo al rifacimento della pavimentazione sul tratto Villabate-Palermo che, limitatamente a determinate fasce orarie crea disagi all'utenza, circostanza ben nota ad Anas. L'esecuzione di tali operazioni durante il giorno è necessaria poiché le attuali basse temperature notturne comprometterebbero la qualità del conglomerato bituminoso drenante che Anas sta mettendo in opera. Per quanto riguarda il cronoprogramma dei lavori, il cantiere sul tratto Villabate-Palermo, in direzione Palermo, sarà completato entro la prossima settimana. Ciò consentirà di aprire il cantiere sulla carreggiata in direzione Catania che avrà una durata non superiore ai 30 giorni. Si precisa che generalmente, lungo le tratte ad elevato traffico della rete Anas, i lavori, laddove tecnicamente possibile, sono sempre eseguiti in orario notturno. Questo accade, ad esempio, sulla Tangenziale Ovest di Catania lungo la quale in questi giorni sono stati avviati interventi di consolidamento e ripristino corticale su due cavalcavia - interventi che saranno eseguiti in fascia oraria compresa tra le ore 22 e le ore 6 del mattino- e sull'autostrada A29 "Palermo-Mazara del Vallo" tra Palermo e l'aeroporto di Punta Raisi. In questo tratto di strada ad intenso traffico, i lavori di rifacimento della nuova pavimentazione drenante saranno eseguiti in orario notturno a partire dal mese prossimo, compatibilmente con il miglioramento delle condizioni meteo e, soprattutto, con temperature sufficientemente elevate tali da non inficiare la qualità del conglomerato bituminoso. E' opportuno evidenziare– sottolinea l'Ad di Anas– che i lavori svolti in orario notturno comportano un incremento dei costi pari a circa il 30% che si giustifica solo sui tratti stradali con un elevato volume di traffico giornaliero. Il tratto Villabate-Palermo ha i requisiti di traffico per il lavoro notturno ma, come detto, per motivi tecnici legati alle basse temperature è necessario il cantiere diurno. I ritardi accumulati nel cantiere del viadotto Morello richiamati dal Governatore Musumeci, sono dovuti alle difficoltà economiche dell'impresa esecutrice che hanno portato all'avvio della procedura di concordato, ma grazie al forte impegno di Anas la prossima settimana inizieranno le operazioni di collaudo ed entro la fine del mese di marzo è prevista l'apertura totale del tratto. L'Ad di Anas conferma il massimo impegno da parte da parte dell'Azienda a concludere nel più breve tempo possibile l'ammodernamento dell'autostrada A19 "Palermo-Catania". Pertanto, nei prossimi mesi il numero di cantieri aperti, attualmente in numero di dieci, sarà ulteriormente incrementato ferma restando l'attenzione dell'Azienda a ridurre il più possibile i disagi alla circolazione.

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07 mar 2019

NAPOLI | Patto per Napoli, ecco il punto sugli interventi previsti

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Oggi si è tenuta al consiglio comunale una riunione mirata ad approfondire tutti gli interventi previsti nell’ambito del programma di investimenti Patto per Napoli.  Sono intervenuti l’assessore all’Urbanistica Carmine Piscopo, il dirigente dell’U.O.A. per l'attuazione delle Politiche di Coesione Sergio Avolio e la responsabile del servizio di coordinamento interventi infrastrutture ambiente e territorio diretti alle attivazioni del Patto per Napoli Valeria Palazzo Relativamente agli investimenti, i due dirigenti hanno informato che la somma totale è di 308 milioni di euro, 60 quelli finora impegnati, con 30 progetti previsti per interventi relativi a: Napoli est, con riferimento ai tram e al BRT (Bus Rapid Transit), Restart Scampia, linea 1 e linea 6 della metropolitana, sicurezza edifici pubblici (scuole e sedi istituzionali), la città verticale (riqualificazione percorsi pedonali), raccolta differenziata nel centro storico sito Unesco, ambiente e territorio (parco della Marinella), valorizzazione culturale (parco archeologico della linea 1 della metropolitana). Nell’ambito degli interventi, è stata finora prevista solo una riprogrammazione, sostituendo l’intervento previsto per l’Albergo dei Poveri con quello per il parco della Marinella. Per la fine dell’anno si conta di impegnare fino a 90 milioni di euro ed arrivare entro il 2020 a coprire il 60 per cento dei fondi a disposizione. Tutti gli ambiti di intervento sono stati avviati e particolarmente interessante risulta quello relativo alle scuole, 50 milioni a disposizione con 233 edifici coinvolti nella messa in sicurezza, con rilascio o rinnovo di certificazioni antincendio, verifiche di vulnerabilità sismica, impermeabilizzazione dei solai e interventi finalizzati al risparmio energetico con l’attivazione degli impianti fotovoltaici esistenti. Nell’ambito degli interventi per gli edifici pubblici, tra i quali rientrano quelli per palazzo San Giacomo, piazza Dante, l’ex hotel Tiberio e la galleria della Vittoria, è stato chiesto alle Municipalità di indicare strutture nel proprio territorio, ma solo quattro di esse (quinta, sesta, ottava e decima Municipalità) hanno risposto alla richiesta. Sulle opere previste per il monte Echia, nell’ambito dell’intervento La città verticale, è intervenuto l’assessore Piscopo che ha spiegato che i lavori sono iniziati a metà febbraio, con durata prevista di otto mesi, e comprenderanno il collegamento orizzontale e quello verticale con ascensore e scale di emergenza e il completamento della parte terminale del belvedere. La progettazione si ispira ad un criterio di semplificazione e riduzione dei volumi per una migliore fruibilità del paesaggio. Per la galleria della Vittoria, inserita nell’ambito dell’intervento per gli edifici pubblici, si è in fase di sottoscrizione del contratto con l’impresa, al quale seguirà entro 30 giorni il progetto esecutivo. Saranno coinvolte entrambe le facciate, mentre gli interventi all’interno della galleria saranno realizzati con finanziamenti del Pon Metro.  

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07 mar 2019

GENOVA | Proseguono gli interventi di restyling dell’acquedotto storico

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Partiranno nel mese di marzo i lavori di restyling dell’acquedotto storico di Genova, la struttura architettonica risalente al 1.200 che, partendo dalla Valbisagno, riforniva d’acqua l’intera città. Gli interventi comporteranno la sostituzione delle antiche lastre di luserna, una novantina circa, che costituiscono la pavimentazione del sentiero. Intanto sabato 9 marzo, su iniziativa delle associazioni del territorio, del Municipio Media Valbisagno e del Comune, i cittadini sono invitati a partecipare alla giornata dedicata alla pulizia dell’acquedotto storico.   «Questo intervento è un passo in avanti verso la messa in sicurezza dell’intera passeggiata, un percorso di 15 chilometri di particolare interesse sia dal punto di vista storico sia ambientale, verrà ripristinato e adeguatamente segnalato. Quest’opera è anche inserita nella mia delega sulle Vallate - spiega l'assessore ai lavori pubblici Paolo Fanghella - I lavori, dal valore di circa 50 mila euro, sono resi possibili grazie alla collaborazione con le associazioni del territorio». «L'acquedotto di Genova racconta alla città una storia che comincia 2200 anni fa e che oggi rappresenta un itinerario escursionistico molto amato dai genovesi, sia dal punto di vista storico, sia naturalistico – aggiunge l'assessore alle politiche culturali Barbara Grosso – Esprimo dunque una grande soddisfazione per l’avvio di questo cantiere, che andrà a migliorare notevolmente lo stato del camminamento». «Il contributo delle associazioni del territorio, che da anni si dedicano con passione alla cura dell’Acquedotto e che lo conoscono metro per metro, è stato fondamentale per poter consegnare al Comune un documento di pianificazione dei lavori necessari, ottimale dal punto di vista della fattibilità. Siamo soddisfatti dell’inizio imminente dei primi interventi e ci auguriamo che l’intero acquedotto torni presto ad essere completamente percorribile» commenta Roberto D’Avolio, presidente del Municipio IV Media Valbisagno.

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