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17 mag 2018

L’Europa in movimento: la Commissione completa la sua agenda per una mobilità sicura, pulita e connessa

di mobilita

La Commissione Juncker procede con la terza e ultima serie di azioni volte a modernizzare il sistema europeo dei trasporti. Nel suo discorso sullo stato dell'Unione del settembre 2017 il Presidente Juncker ha dichiarato che l'UE e le sue industrie devono diventare leader mondiali nell'innovazione, nella digitalizzazione e nella decarbonizzazione. Basandosi sui precedenti pacchetti "L'Europa in movimento" di maggio e novembre 2017, oggi la Commissione Juncker presenta una terza e ultima serie di misure per realizzare tale obiettivo nel settore della mobilità, ossia consentire a tutti i cittadini di beneficiare dei vantaggi di un traffico più sicuro, di veicoli meno inquinanti e di soluzioni tecnologiche più avanzate, sostenendo nel contempo la competitività dell'industria dell'UE. A tal fine le iniziative odierne comprendono una politica integrata per il futuro della sicurezza stradale che prevede misure di sicurezza per i veicoli e le infrastrutture; le prime norme in materia di emissioni di CO2 per i veicoli pesanti; un piano d'azione strategico per lo sviluppo e la produzione di batterie in Europa e una strategia lungimirante sulla mobilità connessa e automatizzata. Con il terzo pacchetto "L'Europa in movimento", la Commissione completa la sua ambiziosa agenda per la modernizzazione della mobilità. Maroš Šefčovič, Vicepresidente responsabile per l'Unione dell'energia, ha dichiarato: "La mobilità sta superando una nuova frontiera tecnologica. Con questa serie finale di proposte nel quadro dell'Unione dell'energia, aiutiamo le nostre industrie a rimanere all'avanguardia. Con la produzione di soluzioni tecnologiche chiave su vasta scala, comprese le batterie sostenibili, e la realizzazione di infrastrutture fondamentali ci avviciniamo inoltre a un triplice obiettivo: zero emissioni, zero congestione e zero incidenti." Miguel Arias Cañete, Commissario responsabile per l'Azione per il clima e l'energia, ha dichiarato: "Tutti i settori devono contribuire a rispettare gli impegni per il clima sottoscritti nell'accordo di Parigi. Per questo motivo, per la prima volta nella storia dell'UE, proponiamo norme per migliorare l'efficienza dei carburanti e ridurre le emissioni dei nuovi veicoli pesanti. Tali norme rappresentano un'opportunità per l'industria europea di rafforzare la sua attuale posizione di leader nel settore delle tecnologie innovative." Violeta Bulc, Commissaria per i Trasporti, ha dichiarato:  "Nel corso dell'anno passato la Commissione ha presentato iniziative volte ad affrontare le sfide di oggi e a spianare la strada alla mobilità di domani. Le misure odierne rappresentano un ultimo e importante passo in avanti per consentire ai cittadini europei di beneficiare di trasporti sicuri, puliti e intelligenti. Invito gli Stati membri e il Parlamento a rispettare questo livello di ambizione." Elżbieta Bieńkowska, Commissaria per il Mercato interno, l'industria, l'imprenditoria e le PMI, ha dichiarato:  "Il 90% degli incidenti stradali sono dovuti a errori umani.Le nuove caratteristiche di sicurezza obbligatorie che proponiamo oggi ridurranno il numero di incidenti e aprire la strada a un futuro con una guida senza conducente connessa e automatizzata." Con le iniziative odierne la Commissione intende garantire un'agevole transizione verso un sistema di mobilità sicuro, pulito connesso e automatizzato.Grazie alle misure proposte la Commissione mira inoltre a creare un contesto che consente alle imprese dell'UE di fabbricare prodotti migliori che sono i più puliti e competitivi sul mercato. Mobilità sicura Sebbene il numero delle vittime della strada si sia più che dimezzato dal 2001, 25 300 persone hanno perso la vita sulle strade dell'UE nel 2017 e altre 135 000 sono rimaste gravemente ferite.La Commissione sta pertanto prendendo misure con un grande valore aggiunto dell'UE per contribuire a una maggiore sicurezza stradale e a un'Europa che protegge i propri cittadini. La Commissione propone che i nuovi modelli di veicoli siano equipaggiati con dispositivi di sicurezzaavanzati, come dispositivi avanzati di frenata d'emergenza e sistemi di avviso di deviazione dalla corsia di marcia per gli autoveicoli o sistemi di rilevamento dei pedoni e dei ciclisti per i veicoli pesanti (l'elenco completo è disponibile qui). La Commissione sta inoltre aiutando gli Stati membri a individuare sistematicamente i tratti stradali pericolosi e a indirizzare meglio gli investimenti. Queste due misure potrebbero salvare fino a 10 500 vite ed evitare 60 000 feriti gravi nel periodo 2020-2030, contribuendo pertanto alla realizzazione dell'obiettivo a lungo termine dell'UE di azzerare il numero di vittime e lesioni gravi entro il 2050 ("obiettivo zero vittime"). Mobilità pulita Proponendo per la prima volta norme di emissioni di CO2 per i veicoli pesanti, la Commissione completa la sua agenda per un sistema di mobilità a basse emissioni. Nel 2025 le emissioni medie di CO2 dei nuovi veicoli pesanti dovranno essere inferiori del 15% rispetto al livello del 2019. Per il 2030 si propone un obiettivo di riduzione indicativo di almeno il 30% rispetto al 2019. Tali obiettivi sono coerenti con gli impegni dell'UE nell'ambito dell'accordo di Parigi e consentiranno alle imprese di trasporto, in particolare alle PMI, di realizzare risparmi importanti grazie al calo dei consumi di carburante (25 000 € in cinque anni). Per consentire ulteriori riduzioni delle emissioni di CO2 la Commissione si adopera per facilitare la progettazione di camion più aerodinamici e migliorare l'etichettatura dei pneumatici. Inoltre la Commissione presenta un piano d'azione globale per le batterie che contribuirà a creare un "ecosistema" competitivo e sostenibile per le batterie in Europa. Mobilità connessa e automatizzata Le automobili e gli altri veicoli sono dotati sempre di più di sistemi di assistenza alla guida e i veicoli completamente autonomi sono ormai dietro l'angolo. Oggi la Commissione propone una strategia che consentirà all'Europa di diventare un leader mondiale per i sistemi di mobilità connessa e automatizzata. La strategia prende in considerazione un nuovo livello di cooperazione tra gli utenti della strada, che potenzialmente potrebbe apportare enormi benefici per il sistema di mobilità nel suo complesso. Il trasporto sarà più sicuro, più pulito e più economico, nonché più accessibile per gli anziani e le persone a mobilità ridotta. La Commissione propone inoltre di istituire un ambiente interamente digitale per lo scambio di informazioni nel trasporto merci. Ciò consentirà di ridurre la burocrazia e faciliterà i flussi di informazioni digitali per le operazioni logistiche. Contesto Il terzo pacchetto mobilità produce i risultati annunciati nella nuova strategia di politica industrialedel settembre 2017 e completa il processo iniziato con la strategia per una mobilità a basse emissioni del 2016 e con i precedenti pacchetti "L'Europa in movimento" di maggio e novembre 2017. Tutte queste iniziative costituiscono un insieme unico di politiche coerenti per affrontare i numerosi aspetti interconnessi del nostro sistema di mobilità. Il pacchetto di oggi comprende: una comunicazione che delinea un nuovo quadro strategico per la sicurezza stradale per il periodo 2020-2030, accompagnata da due iniziative legislative in materia di sicurezza dei pedoni e dei veicoli e di gestione della sicurezza delle infrastrutture; una comunicazione specifica sulla mobilità connessa e automatizzata per fare dell'Europa un leader mondiale nel settore dei sistemi di mobilità autonomi e sicuri; iniziative legislative relative alle norme sulle emissioni di CO2 per i veicoli pesanti, all'aerodinamicità di tali veicoli, all'etichettatura dei pneumatici e a una metodologia comune per il raffronto dei prezzi dei carburanti, accompagnate da un piano d'azione strategico per le batterie.Tali misure ribadiscono l'obiettivo dell'Unione europea di ridurre le emissioni di gas serra dovute ai trasporti e di rispettare gli impegni sottoscritti nell'accordo di Parigi; due iniziative legislative che istituiscono un ambiente digitale per lo scambio di informazioni nel settore dei trasporti; un'iniziativa legislativa per snellire le procedure di autorizzazione dei progetti relativi alla rete centrale transeuropea dei trasporti (TEN-T). L'elenco completo delle iniziative è disponibile qui. Esse sono sostenute da un invito a presentare proposte nell'ambito del meccanismo per collegare l'Europa con una disponibilità di 450 milioni di € per finanziare progetti negli Stati membri che contribuiscono alla sicurezza stradale, alla digitalizzazione e alla multimodalità. Il bando resterà aperto fino al 24 ottobre 2018.

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17 mag 2018

REGIONE SICILIANA | Firmato il contratto di servizio con Trenitalia

di mobilita

Un sistema ferroviario rimodernato, nuovi treni e una maggiore qualità e puntualità dei mezzi. È quanto prevede il nuovo contratto di servizio tra la Regione Siciliana e Trenitalia, il primo a essere sottoscritto dopo il passaggio delle competenze del trasporto ferroviario dallo Stato alla Regione. Il contratto di durata decennale ha un valore di 1,2 miliardi di euro e prevede il potenziamento delle infrastrutture, con una maggiore frequenza nelle aree urbane e una maggiore velocità per i servizi regionali a lungo raggio per collegare i principali centri regionali. “Trenitalia - afferma il presidente della Regione, Nello Musumeci - ha capito adesso di avere nel governo regionale un interlocutore serio e credibile con il quale confrontarsi. Il sistema ferroviario attuale non funziona e ne siamo tutti consapevoli. Dobbiamo recuperare tantissimo terreno perduto sulla qualità della rete, sulle infrastrutture e sull'efficienza del servizio. Possiamo e dobbiamo farlo. Questo contratto rappresenta il primo passo verso lo sviluppo del sistema ferroviario siciliano. In quattro mesi, il mio governo ha fatto più di quello che non si è fatto negli anni precedenti e siamo solo all'inizio. Nei prossimi giorni incontrerò i vertici di Rfi per sapere quali programmi di investimento hanno previsto sulla Sicilia". Oltre all’acquisto di sei treni Jazz, già in uso dal 2016, saranno acquistati altri ventisei treni elettrici e diciassette diesel. Grazie a questi nuovi mezzi e con i quaranta ‘Minuetto’ già in asset, si avrà una riduzione dell’età media dei rotabili che passerà dai ventidue anni attuali agli otto nel 2021. Inoltre, dal 2021 saranno immessi due ulteriori Minuetto diesel. Un sostanziale incremento di mezzi, da 370 nel 2017 a 470 nel 2021, e un miglioramento della qualità del servizio, porteranno sempre più viaggiatori a preferire il trasporto su treno rispetto all’uso di mezzi privati. “Dobbiamo tornare - continua il governatore- a privilegiare il trasporto ferroviario, non per penalizzare quello su strada, ma perché i due sistemi possano finalmente integrarsi e non farsi concorrenza. Non servono nuove tratte ferroviarie, quelle esistenti se sufficientemente ammodernate, potenziate e messe in sicurezza possono entrare in una logica di sistema di mobilità integrato. È un percorso complicato, ma se ci sono riuscite altre regioni possiamo farlo anche noi”.   Il contratto prevede un ulteriore investimento a carico di Trenitalia per il revamping, ovvero il rinnovo del materiale rotabile, per 23,2 milioni di euro, oltre a 6 milioni di euro da impiegare in infrastrutture tecnologiche e informatiche. I sei treni Jazz saranno infatti dotati di connessione wi-fi gratuita entro il primo gennaio 2019. Tutti i treni acquistati dalla Regione avranno tale dotazione (tranne i cinque treni per i quali la gara bandita nel 2013 non prevedeva tale opzione). Nel corso 2019 sarà inoltre avviato un progetto di upgrade dei Minuetto, per il rinnovo dei sistemi di informazione a bordo, nell’ambito del quale sarà inserito anche il wi-fi. Entro il 2018 sarà estesa alla Sicilia l’app «Smart Caring» attraverso la quale i pendolari potranno registrarsi e ricevere in tempo reale informazioni sulla circolazione di quattro treni in contemporanea. “È stato un impegno non indifferente - spiega l’assessore regionale alla Mobilità e Infrastrutture, Marco Falcone - abbiamo chiesto a Trenitalia un impegno assolutamente significativo su tre elementi: sicurezza, comfort per i viaggiatori e puntualità. Sono questi i punti, non negoziabili, dai quali siamo partiti. Daremo tutto il supporto necessario, ma Trenitalia deve garantire a tutti i viaggiatori, non solo siciliani, questi tre standard”. Previsti altri 58 milioni di euro, sempre a carico di Trenitalia, per la manutenzione ciclica del materiale rotabile, l’ammodernamento degli impianti di manutenzione di Messina, Palermo e Siracusa e il loro adeguamento alle nuove caratteristiche dei treni di proprietà della Regione (per un investimento di circa 13,3 milioni di euro). La qualità del servizio sarà misurata attraverso la definizione di una pluralità di standard (puntualità e regolarità; offerta posti e composizione; climatizzazione/riscaldamento; pulizia; informazione a terra; informazione e comunicazione a bordo; accoglienza a bordo; servizi di vendita; Wi-Fi) e correlate penali che potranno essere utilizzate dalla Regione per la compensazione dell’utenza abituale per i disagi dovuti a disservizi, per bonus ai clienti abbonati, per iniziative a favore degli utenti e comunque per il miglioramento del servizio di trasporto su ferro. Per la valutazione degli standard di qualità dei servizi erogati saranno coinvolte le associazioni dei consumatori, dei passeggeri e delle persone a mobilità ridotta e con disabilità, attraverso verifiche annuali.

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17 mag 2018

Regione Siciliana, oggi la firma del nuovo Contratto di Servizio con Trenitalia: ecco tutte le novità

di mobilita

Verrà firmato oggi il nuovo contratto di servizio ferroviario per l’affidamento dei servizi di trasporto ferroviario regionale tra la regione Siciliana e Trenitalia, per un importo complessivo di euro 1.198.739.200,00. Il contratto sarà valido sino al 2026. Un passaggio determinante dopo la scadenza del contratto di servizio “Ponte 2015-2016” del 31 dicembre del 2016. Le novità, secondo l'assessore Falcone,  riguardano soprattutto l'acquisto di 38 nuovi treni da parte della Regione Siciliana nei prossimi tre anni, di cui 6 treni Pop  entro l'anno prossimo, 17 treni nel 2020 e il resto entro il 2022. Come affermato dall'Assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Marco Falcone, intervistato da Mobilita.org a margine dell'iniziativa ANAS svoltasi a Catania, il nuovo contratto di servizio punta alla sicurezza e alla qualità e ad un amento della qualità del trasporto ferroviario puntando sulla puntualità della percorrenza con l'applicazione di sanzioni abbastanza rigide nel caso non si rispettassero gli orari previsti. A partire dal 2019 saranno consegnati alla Regione Siciliana 43 nuovi treni: 21 Pop, 5 Flirt e 17 diesel che affiancheranno i 6 Jazz già in circolazione sulle linee dell’isola dal 2016, riducendo così l’età media dei convogli dai 24,5 anni del 2017 ai 7,6 del 2021. È previsto un miglioramento complessivo del servizio: esordirà il trasporto gratuito delle bici e il Wi-fi sui treni Jazz, ma soltanto dal 2019, la somministrazione di bevande ed alimenti nelle tratte di lunga percorrenza, come la Catania-Palermo, Messina-Catania-Siracusa e la Messina-Palermo. La novità principale sarà l'aumento dei km/treno percorsi: si passerà da 9.400.000 km annui a 10.700.000 km/treno. Per quanto riguarda la tariffazione, non ci saranno aumenti per i primi due anni, mentre dal primo gennaio degli anni 2020, 2022 e 2024 è previsto un aumento del 10% dei biglietti. Riguardo il passante di Palermo, che dovrebbe aprire entro luglio, verranno previste delle tariffe vantaggiose per le famiglie numerose; anche il passante di Catania avrà un aumento delle frequenze che verranno meglio definite nei prossimi giorni. Si sta lavorando anche al biglietto integrato, nonostante la recente bocciatura in Assemblea Regionale, che consentirà di utilizzare un unico biglietto per i tutti i mezzi pubblici, compreso i treni del passante. Si tratta del primo accordo a essere sottoscritto dopo il passaggio delle competenze del trasporto ferroviario dallo Stato alla Regione. 

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16 mag 2018

REGIONE CALABRIA | Parte il progetto di elettrificazione della ferrovia Jonica

di mobilita

Nei giorni scorsi si è tenuto a Roma un incontro tra il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio e l'Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), Maurizio Gentile, sul tema dei lavori di ammodernamento della linea ferroviaria ionica. Nel corso dell'incontro il presidente Oliverio ha sottolineato la necessità di definire un cronoprogramma per il progetto di elettrificazione delle linee tra Sibari e Catanzaro Lido e tra Catanzaro Lido e Lamezia Terme, sulle quali, come è noto, sono state già allocate le risorse necessarie per l'esecuzione dei lavori. L'interruzione programmata nell'estate 2018 per dare continuità ai lavori di potenziamento della linea jonica, oggetto del Protocollo d'Intesa siglato nel maggio 2017 tra Regione Calabria, MIT e RFI, prevedeva l'interruzione della tratta Metaponto-Sibari. A seguito della richiesta del presidente Oliviero di avviare da subito i lavori per l'elettrificazione della tratta Sibari-Catanzaro Lido, con l'obiettivo di completare l'intervento in tempi rapidi, è stato condiviso di estendere l'interruzione estiva, programmata dal 10 giugno al 10 settembre 2018, anche alla tratta Sibari-Rossano. In tale periodo sarà realizzata la prima fase del programma di elettrificazione (realizzazione dei plinti e posa in opera dei pali per la trazione elettrica) nel tratto tra Sibari e Rossano. La sospensione della circolazione consentirà anche la sostituzione dei binari, proseguendo così con il programma di ammodernamento dell'armamento ferroviario, avviato nell'estate 2017 tra Catanzaro Lido e Rossano. Nella tratta Sibari-Rossano i plinti e i pali per la trazione elettrica saranno dunque realizzati entro il mese di settembre 2018. Nel tratto successivo, tra Rossano e Catanzaro Lido, analoghi lavori di predisposizione all'elettrificazione della linea saranno eseguiti in periodo notturno (in modo da non causare interruzioni al servizio ferroviario) con l'obiettivo di realizzare il 50% delle opere entro il dicembre 2018 e il relativo completamento fino a Catanzaro Lido entro l'estate del 2019. Il presidente Oliverio osserva che: "l'avvio della prima fase del programma di elettrificazione ha un significato che va ben al di là del pur rilevante aspetto tecnico. Rappresenta un'occasione di rinascita per l'infrastruttura. Secondo il piano fissato nel protocollo di intesa del 2017 fra MIT, Regione e RFI, la linea ionica sarà più moderna (nuovi binari, nuovi sviluppi tecnologici), sarà più performante grazie alla rimozione di passaggi a livello, sarà dotata di stazioni più decorose e, ora, con l'elettrificazione potranno essere elevate le performance degli standard di servizio". "Siamo impegnati a concordare con RFI", prosegue il presidente Oliverio, "un cronoprogramma che per l'anno 2019, in concomitanza della programmata chiusura estiva della tratta Catanzaro Lido-Roccella Jonica, assicuri, oltre ai lavori di ammodernamento dell'infrastruttura (sostituzione dell'armamento, adeguamento tecnologico, interventi sulle stazioni ferroviarie, eliminazione dei passaggi a livello), anche nella tratta fino a Melito Porto Salvo l'avvio delle operazioni di elettrificazione, per consegnare a tutta la Calabria una infrastruttura moderna ed efficiente, sulla quale potranno circolare anche i nuovi treni che saranno acquistati con risorse della Regione Calabria". Durante il periodo di chiusura estiva della tratta tra Rossano e Metaponto, Trenitalia ha previsto un servizio sostitutivo con bus il cui programma sarà consultabile a breve sui propri sistemi informativi.

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15 mag 2018

PAVIA | Sabato iniziano lavori di potenziamento tecnologico nella stazione ferroviaria

di mobilita

Nella notte fra sabato 19 e domenica 20 maggio Rete Ferroviaria Italiana realizzerà interventi di potenziamento tecnologico nella stazione di Pavia.  I lavori sono propedeutici all’attivazione di nuovi apparati per la gestione della circolazione ferroviaria sulle linee Milano Centrale - Voghera/Alessandria, Milano Bovisa - Pavia, Pavia - Codogno/Cremona, Vercelli/Mortara - Pavia e Alessandria - Pavia. Per consentire l’attività di cantiere alcuni treni allungheranno i tempi di viaggio o saranno cancellati (vedi locandina). Informazioni di dettaglio consultabili anche nelle stazioni, nelle biglietterie e su trenord.it.

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15 mag 2018

MILANO | Per il prolungamento della M5 fino a Monza occorrono 700-800 milioni dal governo

di Roberto Lentini

Durante l'incontro che si è svolto ieri  tra il presidente di Regione Lombardia e il sindaco di Milano, si è anche parlato del prolungamento della linea della metropolitana M5 fino a Monza. "L'ipotesi di lavoro e' partire con i lavori prima della fine del mandato del sindaco di Milano. In ottobre sara terminato lo studio di fattibilita tecnica economica. E a quel punto - ha sottolineato il primo cittadino - si passerebbe alla progettazione operativa. Sarebbe la prima metro in Italia che collega due citta', Milano e Monza". Per finanziarla, in base alle regole attuali - e' stato detto nel corso della conferenza stampa tenuta a Palazzo Lombardia - serve che dal governo arrivi tra il 60 e il 70 per cento del finanziamento necessario per realizzare l'opera, che costera' 1,2 miliardi. "Il nostro obiettivo - hanno sottolineato il presidente della Regione e il sindaco di Milano - e' la totale condivisione della strategicita' dell'operazione e lavorare con il governo per chiedere questo intervento".

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14 mag 2018

FIRENZE | Il sindaco Nardella sul viaggio di prova del tram con la commissaria Ue Cretu

di mobilita

Stamani il sindaco Dario Nardella e la commissaria europea per le politiche regionali Corina Cretu insieme al presidente della Regione Enrico Rossi sono saliti sul tram durante i test per provare sul campo come funzionerà il tram. Presenti tra gli altri anche l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti e l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli oltre a Fabrizio Bartaloni, presidente del consorzio Tram spa e ai vertici delle aziende impegnate nei lavori, e al viceministro alle infrastrutture Riccardo Nencini  “Con questo viaggio – sottolinea il sindaco – abbiamo voluto far vedere all’Unione Europa quello che siamo stati capaci di fare perché è doveroso fare un rendiconto non solo formale ma anche sostanziale della nostra capacità di spendere i fondi europei. Siamo soddisfatti perché tramite la commissaria europea Cretu abbiamo un impegno strategico dell’Unione europea a favore del completamento di tutto il sistema tramviario e abbiamo la conferma della disponibilità di ulteriori 40 milioni di euro, che passeranno attraverso i fondi POR, per l’inizio della linea 4 verso Campi Bisenzio e la prosecuzione della linea 2, che arriverà a Peretola e finirà a Sesto Fiorentino al Polo scientifico. E a questi si aggiungeranno i 40 milioni di euro in arrivo dalla Regione”.  “Questo impegno per noi significa moltissimo – aggiunge il sindaco Nardella– perché la Commissione europea ha confermato che la Toscana e Firenze sono le realtà migliori d’Italia dal punto di vista della serietà e capacità di spendere i fondi europei che vengono assegnati per le nostre opere, come nel caso della tramvia. In un Paese dove purtroppo si sente sempre dire che si perdono i fondi europei perché non si realizzano le opere infrastrutturali per le quali sono destinati, Firenze ancora una volta è un esempio in controtendenza e di questo devo ringraziare i tecnici, le ditte e i fiorentini”.  A margine del viaggio l’assessore Giorgetti fa il punto sui tempi sia dell’entrata in funzione delle linee 2 e 3 sia per l’avvio dei lavori delle estensioni e delle ulteriori linee del sistema tranviario: “Le ditte confermano le date della messa in esercizio della linea 3 per il 30 giugno e della linea 2 a fine agosto”. Per quanto riguarda il completamento del sistema, l’assessore Giorgetti aggiunge: “Ad oggi abbiamo già un progetto approvato per la prosecuzione della variante del centro storico, ovvero il tratto dalla Fortezza a piazza della Libertà e piazza San Marco, con l’avvio dei lavori previsto nel 2019. Nel frattempo dato l’incarico di progettazione attraverso un bando per estensione a Sesto Fiorentino e della linea 4 prima a San Donnino poi a Campi Bisenzio”. Gli step successivi sono quelli relativi alle linee verso Bagno a Ripoli e Rovezzano: “per la prima abbiamo già un progetto preliminare sul tratto fiorentino e per la seconda uno studio di fattibilità, ma il nostro obiettivo avere ulteriori finanziamenti per poter realizzare anche queste linee entro il 2030 in modo da avere 85 milioni di passeggeri trasportati ogni anno nell’intero sistema”.

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14 mag 2018

REGIONE VALLE D’AOSTA | Approvato il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica

di mobilita

Ai sensi della Legge 2/2018 integrato nel Piano Regionale dei Trasporti, il Governo regionale ha approvato l’elaborazione del Piano Regionale della Mobilità Ciclistica, per l’individuazione di ciclovie e di itinerari in zone rurali e di interesse naturalistico nel territorio regionale, da inserire nella Rete ciclabile nazionale “Bicitalia”.

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12 mag 2018

VENEZIA | Stanziati 300mila euro per rifare 7 pontili e l’accesso alla darsena Celestia

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La Giunta del comune di Venezia investe altri 300 mila euro per lavori puntuali di ripristino funzionale su manufatti di microportualità urbana del centro storico di Venezia. Nello specifico si tratterà, oltre che del rifacimento completo dell’accesso alla darsena Celestia, anche di altri sette pontili quali quello di calle del Traghetto a S.Benedetto, quello al campiello Remer su canale di Cannaregio, quello in riva Tonda, quello in calle de la Malvasia, quello in calle Maraffoni, quello del traghetto delle gondole in campo de la Pescaria e quello della Polizia Locale in rio Novo. Si tratta di una serie di interventi urgenti che si realizzeranno subito dopo l’estate. "Un impegno economico che va quindi a sommarsi ai quasi 2 milioni già spesi dall’insediamento di questa Amministrazione a fine del 2017 e ai complessivi 1,3 milioni per il 2018 - commenta l’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto. Tra questi un importante ruolo lo avranno quei lavori che la Giunta ha previsto di realizzare grazie all’ultima variazione di bilancio come: il pontile gran turismo a S. Lucia, il pontile dello stadio Penzo, la darsena di Quintavalle-Celestia, quella degli Alberoni più altri interventi di manutenzione diffusa della microportualità". "A tutto questo – conclude Zaccariotto - si aggiungono altri 3,2 milioni già destinati al “Nuovo piano di approdo per Venezia e Isole” il progetto per la realizzazione di strutture di sosta breve e locale già approvato dalla Giunta comunale e che verrà realizzato a stralci entro la fine del prossimo anno. Un totale complessivo che vede già stanziati quasi 7 milioni per garantire la sicurezza delle strutture di microportualità della città. Un’impegno che il sindaco Brugnaro aveva preso già in campagna elettorale e che ora, rimboccandoci le maniche, stiamo realizzando con tanta umiltà e voglia di fare, per dimostrare che, proprio da questi piccoli, ma puntuali, interventi, possiamo rendere la nostra città più bella e più vivibile”.

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12 mag 2018

ROMA | Piano Mobilità Sostenibile, proposte dai cittadini

di mobilita

Tram su via Cavour e su viale Marconi, rilancio della ferrovia Roma-Giardinetti, tramvia piazzale del Verano-stazione Tiburtina, proseguimento della metro C: sono alcune delle infrastrutture votate dai cittadini e inserite nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums) come obiettivi dell’Amministrazione capitolina. Si è chiusa la prima fase di ascolto sul sito dedicato, con l’arrivo di oltre 4mila proposte da parte dei cittadini e la pubblicazione sul portale di circa 3mila idee. Tra queste 760 dedicate al trasporto pubblico, 480 al tema della ciclabilità, oltre 200 per le isole ambientali. Nei mesi della consultazione si sono registrati oltre 30mila contatti con il portale e più di 20mila voti espressi. I risultati della consultazione online sono stati presentati in conferenza stampa presso l’Università di Tor Vergata, luogo emblematico dato che una delle opere inserite in programma è il prolungamento della Roma-Giardinetti fino all’ateneo. I tecnici hanno iniziato a lavorare a tutte le idee presentate, stilando una lista di interventi e progetti. All’interno del nuovo piano della mobilità sostenibile vi sono i cosiddetti “punti fermi”, opere infrastrutturali identificate come necessarie per cambiare la mobilità romana. Tra di esse figurano collegamenti metropolitani, opere tramviarie e ciclabili. Particolare attenzione è riservata ai tracciati del trasporto pubblico. Le proposte pubblicate sul sito sono a tutto campo e riguardano soprattutto le infrastrutture urbane, la ciclabilità e il trasporto pubblico locale. Attenzione particolare è stata data anche alle isole ambientali: tra le più votate, quelle del Pigneto e di Ostia Antica. Strategici i progetti legati a tram, ciclovie e prolungamenti metro. Una volta terminata l’analisi di fattibilità tecnica, il Pums prenderà la sua forma definitiva. Tutte le opere scelte in base a criteri specifici andranno poi a formare la nuova pianta della mobilità di Roma Capitale. Intanto il sito Pums resta consultabile e sarà aggiornato con notizie e particolari su ogni progetto.

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