Articolo
07 ago 2017

Valle d’Aosta, al via le procedure per un piano dei trasporti regionale

di mobilita

Il Governo regionale della Valle d'Aosta, su proposta dell’Assessorato del turismo, sport, commercio e trasporti, ha avviato le procedure per l’acquisizione del servizio di elaborazione della bozza del Piano regionale dei trasporti e dei documenti di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). La Regione esercita la programmazione e il coordinamento dei trasporti pubblici mediante il Piano regionale dei trasporti (PRT) previsto dalla L.r. n. 29/1997 (Norme in materia di servizi di trasporto pubblico di linea). La successiva legge regionale 25 novembre 2016, n. 22 (Disposizioni per una ferrovia moderna e un efficiente sistema pubblico integrato dei trasporti) ha inoltre previsto la redazione di un Programma strategico degli interventi, che a sua volta fornisce gli indirizzi per il sistema dei trasporti pubblici valdostano. L'espansione urbanistica è sempre più caratterizzata da fenomeni di dispersione insediativa, che producono diseconomie per la mobilità. La rarefazione dell’insediamento residenziale, produttivo e commerciale aumenta gli oneri legati agli spostamenti di persone e merci e rende più difficile fornire adeguate soluzioni di mobilità, pubblica e privata. Uno strumento che affronti il problema in maniera trasversale, complessiva e strategica è quindi necessario per la Valle d’Aosta e permetterà di analizzare le esigenze di mobilità, coordinando i diversi attori che concorrono a costituirne l’offerta, per ottenere risultati che diano risposte efficaci ai bisogni di oggi, senza compromettere le necessità delle generazioni future e tenendo conto delle risorse economiche disponibili. Per l’Assessore Claudio Restano "con questa deliberazione, il Governo regionale prepara un importante strumento di programmazione del sistema dei trasporti, pubblici e privati. Il Piano regionale dei trasporti potrà fornire alla collettività valdostana risposte per garantire l’accessibilità ai cittadini e ai turisti, per migliorare la qualità della vita e ridurre gli impatti sulla salute, incentivando l’attrattività del nostro territorio anche a favore del paesaggio e dell’ambiente".

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
07 ago 2017

Conferenza Unificata: via libera al trasferimento ad Anas di oltre 3.500 km di rete nazionale e regionale

di mobilita

La Conferenza Unificata ha sancito l’intesa sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per la revisione delle reti stradali di interesse nazionale e regionale ricadenti nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Toscana e Umbria. Il decreto, nell’ottica di ridurre ulteriormente la pluralità di gestori e migliorare l’esercizio dell’intera rete, riguarda il trasferimento ad Anas di 3.523 Km di strade dalle suddette regioni. “Una buona notizia - ha affermato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio - per valorizzare il patrimonio stradale esistente, secondo direttrici nazionali e regionali, sottoponendolo a una cura di manutenzione. Il riferimento ad un soggetto unico per 3.500 km di strade consentirà di ottimizzare la gestione e uniformare la qualità dei servizi per i cittadini che percorrono queste arterie”. “Con il via libera della Conferenza Unificata - ha affermato il Presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani – l’Anas si avvia a recuperare oltre 3.500 km di strade, portando a 30 mila km la rete gestita. L’obiettivo principale è quello di garantire la continuità territoriale degli itinerari di valenza nazionale che attraversano le varie regioni, come ad esempio le consolari, evitando la frammentazione delle competenze nella gestione delle strade e dei trasporti. Il cliente non si troverà più a dover fronteggiare interlocutori differenti, ognuno con un ventaglio di procedure diverse, e sarà possibile una più razionale gestione della rete, incrementando l’efficienza della manutenzione e dell’esercizio delle infrastrutture. Infatti, Anas sarà in grado di attuare interventi più omogenei in tutto il Paese, con evidenti vantaggi per la viabilità sia in termini di standard di sicurezza sia di accessibilità alle aree interne”. Il perfezionamento del passaggio ad Anas degli oltre 3.500 km prevede l’acquisizione del parere delle competenti Commissioni Parlamentari sullo schema di decreto e la firma del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
07 ago 2017

Autostrada A19, pubblicato il bando di gara per la ricostruzione del viadotto “Imera”

di mobilita

Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale la gara d’appalto per la ricostruzione della carreggiata in direzione Catania del viadotto “Imera”, tra le pile 16 e 22, sull’autostrada A19 “Palermo-Catania”. I lavori di ricostruzione del viadotto, che il 10 aprile 2015 fu danneggiato da un movimento franoso che ne rese necessaria la successiva demolizione, prevedono un investimento di quasi 11 milioni di euro e una durata dell’intervento pari a 570 giorni. L’appalto verrà aggiudicato mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, assegnando un massimo di 30 punti al prezzo e un massimo di 70 punti alla componente qualitativa, con la finalità di valorizzare pienamente la qualità delle offerte. “Quest’appalto - ha dichiarato il Coordinatore Regionale di Anas Sicilia, Valerio Mele - conferma l’impegno di Anas profuso nel ripristino dell’autostrada A19 Palermo-Catania, per la quale è previsto, peraltro, un piano quinquennale di manutenzione straordinaria per un investimento complessivo di 872 milioni di euro fino al 2020, con svariati interventi già in corso di esecuzione”. Anas ha aderito al Protocollo d’Intesa tra le Prefetture della Regione Sicilia del 14 Novembre 2016, per garantire il rispetto della legalità nei cantieri.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
07 ago 2017

Al via la cabina di regia del waterfront di Genova

di mobilita

Si è costituita la cabina di regia che dovrà disegnare il nuovo waterfront di Genova. Obiettivi primari, la definizione di un masterplan che dovrà ridisegnare il fronte mare del capoluogo e l’avvio di un processo di semplificazione societaria, per arrivare ad avere un unico, grande interlocutore istituzionale. Il tutto tenendo ovviamente conto della situazione esistente e dei diversi nodi da sciogliere, in primis il recupero di Ponte Parodi e dell’ex silos granaio Hennebique. Al tavolo che ha dato il via alla cabina di regia erano presenti Regione Liguria con il presidente Giovanni Toti e l’assessore allo sviluppo economico Edoardo Rixi, il comune di Genova con il sindaco Marco Bucci, la Camera di commercio rappresentata dal presidente Paolo Odone e Paolo Emilio Signorini, presidente dell’autorità di sistema portuale di Genova e Savona. “Oggi abbiamo insediato una cabina di regia con le principali istituzioni pubbliche della città che hanno un interesse nel waterfront e che hanno come compito istituzionale quello di ridisegnare questo waterfront – spiega il presidente della Regione Giovanni Toti - . Il nostro orizzonte è una società unica di gestione e valorizzazione che possa prendersi carico della realizzazione del Blueprint di Renzo Piano, ma anche della ristrutturazione di Hennebique e della gestione di tutti quegli spazi che oggi sono gestiti da varie società, la Fiera e Porto Antico. Cominceremo un percorso di semplificazione societaria ma anche di costruzione del masterplan già nelle prossime settimane, per arrivare ad avere un ampio progetto condiviso che contempli sia realizzazioni urbanistiche sia una struttura societaria che siano in qualche modo appetibili ai vari partner privati, che via via dovranno collaborare allo sviluppo di questo grande progetto nei prossimi anni”. “Abbiamo fissato una serie di step, una road map molto stringente – aggiunge il presidente -, ci rivedremo già alla fine di agosto per dare avvio alla costruzione del masterplan, che deve tenere conto evidentemente della visione di tutti gli enti, ma anche dei vincoli che ci sono su quelle importanti aree, che sono sia di carattere industriale che urbanistico. Ai primi di settembre ci vedremo per i primi passi sulla via della semplificazione delle strutture di molte società di cui a vario titolo facciamo parte, per ricondurre tutto questo alla costruzione di una società di waterfront che sia poi un grande interlocutore istituzionale in grado di rapportarsi con il mondo del privati, un mondo che in questi mesi sta cercando Genova come una delle città che potrebbero svilupparsi di più nei prossimi anni”. Su due dei nodi più sentiti e problematici del fronte mare, l’ex silos Hennebique e Ponte Parodi, il presidente è chiaro: “Sono una visione unica. Sono uno accanto all’altro, credo che ristrutturare e valorizzare Ponte Parodi senza pensare a Hennebique sia miope, sarebbe una cosa anche antiestetica, e dall’altra parte ragionare di Hennebique senza trovare una destinazione finale a Ponte Parodi, su cui peraltro grava già un accordo di programma con interlocutori privati che vanno necessariamente coinvolti sarebbe altrettanto miope. Questo è il primo lavoro da fare, incanalare nuovamente quelle trattative e quel progetto nella giusta direzione”. Intanto al Renzo Piano Building Workshop l'architetto Renzo Piano ha incontrato il sindaco Marco Bucci: "Stiamo ragionando su un progetto che interesserà anche le nuove generazioni e che darà un volto nuovo al fronte mare di Genova: oggi ci siamo resi conto di avere una visione comune sul futuro dell’area – ha commentato il sindaco Marco Bucci alla fine dell’incontro - Ringrazio Renzo Piano per essersi reso disponibile e per aver permesso di proseguire il percorso che ci porterà alla realizzazione del nuovo waterfront di levante del porto di Genova".

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
07 ago 2017

Incidenti stradali in Italia: nel 2016 diminuiscono i morti, le “due ruote” più vulnerabili

di mobilita

Nel 2016 si sono verificati in Italia 175.791 incidenti stradali con lesioni a persone che hanno provocato 3.283 vittime (morti entro il 30° giorno) e 249.175 feriti. Dopo due anni di stagnazione il numero dei morti torna a ridursi rispetto al 2015 (-145 unità, pari a-4,2%). Tra le vittime sono in aumento i ciclisti (275, +9,6%) e i ciclomotoristi (116, +10,5%), stabili gli automobilisti deceduti (1.470, +0,1%) mentre risultano in calo motociclisti (657, -15,0%) e pedoni (570, -5,3%). Per la prima volta dal 2001, gli incidenti e i feriti registrano un incremento (rispettivamente +0,7% e +0,9%) (Figura 1) in confronto all'anno precedente. Aumentano soprattutto i feriti gravi: sulla base dei dati di dimissione ospedaliera, sono stati oltre 17 mila contro i 16mila del 2015 (+9%). Il rapporto tra feriti gravi e decessi è salito a 5,2 nel 2016 da 4,7 dell'anno precedente. Sulla diminuzione del numero di vittime in Italia pesa soprattutto il calo registrato su autostrade (comprensive di tangenziali e raccordi autostradali) e strade extraurbane (274 e 1.546 morti; -10,2 e -4,6% sull'anno precedente). Una flessione più contenuta si registra, di contro, sulle strade urbane (1.463 morti;-2,6%). Più consistente la diminuzione nei grandi Comuni nel complesso, per i quali il numero di morti nell'abitato diminuisce del 6,5 %. Anche nella Ue28, nel 2016 torna a diminuire il numero delle vittime di incidenti stradali (-1,8% rispetto al 2015): complessivamente, sono state 25.720 contro 26.190 del 2015. Nel confronto fra il 2016 e il 2010 (anno di benchmark della strategia europea per la sicurezza stradale) i decessi si riducono del 18,6% a livello europeo. L'Italia registra una riduzione del 20,2%, un risultato migliore della media europea. Ogni milione di abitanti, nel 2016 si contano 50,6 morti per incidente stradale nella Ue28 e 54,2 nel nostro Paese, che si colloca al 14° posto della graduatoria europea, dietro Svezia, Regno Unito, Spagna, Germania e Francia. Tra i comportamenti errati più frequenti sono da segnalare la guida distratta, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata (nel complesso il 41,5% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada più sanzionate risultano, infatti, l'eccesso di velocità, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e l'uso di telefono cellulare alla guida. Il 2016 si presenta come un anno di ripresa della mobilità. Le prime iscrizioni di veicoli aumentano del 18,2% rispetto all’anno precedente, il parco veicolare dell'1,4%, Anche le percorrenze autostradali crescono del 3,3% rispetto al 2015, con oltre 82 miliardi di km percorsi.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
05 ago 2017

Aperto al traffico il tratto della nuova strada statale 534 “di Cammarata e degli Stombi”,

di mobilita

Anas comunica che è stato aperto al traffico il  tratto della nuova strada statale 534 “di Cammarata e degli Stombi”, tra lo svincolo di Torre del Mordillo (Km 6,550 circa) e il Km 14,100 (fine Lotto), tra i territori comunali, Spezzano Albanese e Cassano allo Jonio  in provincia di Cosenza. Il nuovo tratto a doppia carreggiata, ha una lunghezza complessiva di circa 7,5 Km, sarà percorribile su quattro corsie, due per senso di marcia e rappresenta metà dell’intero tracciato in corso di ammodernamento. La nuova strada statale 534 “di Cammarata e degli Stombi”, una volta completati i lavori di potenziamento dei restanti 7 km, dallo svincolo di Sibari dell'Autostrada A2, fino allo svincolo di Torre del Mordillo al km 6,550  , rappresenterà la prima trasversale di collegamento ammodernata tra il versante jonico e l’A2 “Autostrada del Mediterraneo”. Inoltre la nuova arteria, insieme al Megalotto 3 della strada statale 106 ‘Jonica’, un tracciato di circa 38 km compreso tra Roseto Capo Spulico e Sibari, completerà l’itinerario dall’Adriatica fino all’ A2 , un importante tassello strategico ai fini dello sviluppo del collegamento viario dell’intera Calabria. L’ultimazione dei lavori di ammodernamento è prevista entro il primo semestre del 2018. L’impresa realizzatrice dell’opera è la Intercantieri Vittadello S.p.A. Ti potrebbero interessare: Calabria, in Gazzetta la delibera Cipe su progetto definitivo I tratta 3° megalotto SS. 106 “Jonica” SS 107 ‘Silana Crotonese’ si discute sulle fasi dei lavori in corso sul Viadotto “Cannavino”

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
03 ago 2017

SS 107 ‘Silana Crotonese’ si discute sulle fasi dei lavori in corso sul Viadotto “Cannavino”

di mobilita

Si è svolto nel pomeriggio di ieri, presso la Prefettura di Cosenza, un incontro del COV (Comitato Operativo Viabilità) per discutere sulle fasi dei lavori di manutenzione straordinaria in corso sul Viadotto “Cannavino” lungo la strada statale 107 ‘Silana Crotonese’, in provincia di Cosenza. Nel corso della riunione Anas ha comunicato che a seguito delle indagini integrative svolte sullo stato di ossidazione dei cavi, i propri consulenti tecnici hanno potuto verificare che allo stato non sussistono condizioni di criticità e che pertanto sarà possibile proseguire e ultimare i lavori in corso e riaprire al traffico sul viadotto entro il prossimo mese di settembre. Contestualmente, Anas, ha comunicato di avere ultimato i lavori di riqualificazione della ex statale 107 per consentire di integrare questo percorso alternativo a quelli già individuati e in esercizio. Nel corso dell’incontro in Prefettura Anas ha illustrato anche le caratteristiche degli interventi effettuati lungo la ex statale 107 dove  sono stati eseguiti lavori di pavimentazione, riparazione delle barriere esistenti, sfalcio d’erba e pulizia del piano viabile, nonché l’installazione  di segnaletica verticale e orizzontale.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
03 ago 2017

Atlantia acquista il 29% dell’aeroporto di Bologna

di Roberto Lentini

Atlantia ha acquistato il 29,38% del capitale di Aeroporto Guglielmo Marconi SpA, società quotata in borsa e concessionaria della gestione dell’aeroporto di Bologna con un investimento complessivo per Atlantia è quindi pari a 164,5 milioni. Nel 2016 l'aeroporto di Bologna, con 7.680.992 passeggeri complessivi, di cui 25% nazionali e 75% internazionali, è risultato essere il settimo aeroporto italiano più frequentato d'Italia Atlantia è una player globale presente nel settore delle infrastrutture autostradali e aeroportuali, con 5.000 km di autostrade a pedaggio in Italia, Brasile, Cile, India e Polonia e la gestione degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino in Italia e i tre aeroporti di Nizza, Cannes-Mandelieu e Saint Tropez. “Il nostro ingresso nel capitale dell’Aeroporto di Bologna, pur di natura prettamente finanziaria, riconosce le grandi potenzialità di sviluppo dello scalo”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Atlantia, che ha aggiunto: “Il completamento del collegamento mediante people mover con la stazione ferroviaria ad alta velocità della città di Bologna incrementerà anche ulteriormente la competitività dello scalo presso altre destinazioni del centro-nord Italia. Auspichiamo di poter contribuire all’ulteriore sviluppo della società anche con il supporto industriale che un grande operatore come Atlantia può offrire.”

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
02 ago 2017

Calabria, in Gazzetta la delibera Cipe su progetto definitivo I tratta 3° megalotto SS. 106 “Jonica”

di mobilita

Via libera ai lavori della prima tratta del terzo megalotto della strada statale 106 “Jonica”. E’ stata pubblicata ieri in Gazzetta Ufficiale la delibera di approvazione del CIPE (n. 41/2016) del progetto definitivo del primo tratto di circa 18 km, dall’innesto con la strada statale 534 (km 365,150) a Roseto Capo Spulico (km 400,000), per un costo complessivo di 276 milioni di euro. Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha, inoltre, dato parere favorevole al progetto della seconda tratta, anch’essa di circa 18 km, per un costo di 958 milioni di euro, che è stato oggetto di revisione da parte di Anas al fine di accogliere le prescrizioni dello stesso Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e dei Ministeri competenti, e che sarà sottoposto all’ approvazione al Cipe dopo l’estate. “E’ un passo importante per il definitivo via libera ad un’opera di fondamentale importanza per la Calabria – ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio –  che autorizzando entrambi i lotti, pari a circa 36 chilometri, consente un sensibile miglioramento della connessione a Sud, lungo il corridoio adriatico-jonico-tirrenico”. “In autunno potremo avviare le attività di cantierizzazione – ha dichiarato il Presidente di Anas Gianni Vittorio Armani – con gli espropri, la risoluzione delle interferenze, le indagini archeologiche e la progettazione esecutiva. La realizzazione della nuova infrastruttura ottimizzerà la mobilità dell’area, aumentando la velocità media di spostamento, riducendo il tempo di viaggio, conseguendo un risparmio nei consumi di carburante e una diminuzione delle emissioni inquinanti e favorendo il turismo nel territorio. Tutti questi fattori innescheranno rilevanti benefici socio-economici in favore della regione Calabria”. L’intero progetto del Megalotto 3 prevede un investimento complessivo di 1.234 milioni di euro e rappresenta l’anello mancante per il raggiungimento di un sistema integrato tra il corridoio adriatico-jonico-tirrenico. Infatti, si snoda dall’innesto con la statale 534 fino a Roseto Capo Spulico per circa 38 km e si configura come uno degli elementi cardine nel progetto di trasformazione del Corridoio Jonico in un’infrastruttura stradale di grande comunicazione con funzione di collegamento dei litorali ionici della Calabria, della Basilicata e della Puglia. L’opera interessa i Comuni di Cassano allo Jonio, Francavilla Marittima, Cerchiara di Calabria, Villapiana, Trebisacce, Albidona, Amendolara e Roseto Capo Spulico in provincia di Cosenza. Lungo il tracciato del 3° Megalotto saranno realizzati 6 svincoli: Sibari, Cerchiara di Calabria – Francavilla, Trebisacce sud, Albidona – Trebisacce Nord, Roseto sud e Roseto nord; 3 gallerie naturali per una lunghezza complessiva di 4,8 km; 10 gallerie artificiali per 3,2 km; 21 tra ponti e viadotti per una lunghezza complessiva di 7 km e 16 cavalcavia. La realizzazione dell’ammodernamento della Jonica non si riduce ai 38 km di tracciato stradale ma prevede anche interventi rivolti alla conservazione e valorizzazione delle testimonianze archeologiche dell’area di Sibari, oltre a opere connesse e interventi compensativi ambientali, sociali e territoriali.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
02 ago 2017

Firmato accordo tra RFI e Regione Veneto per eliminare 84 passaggi a livello

di mobilita

Eliminare 84 passaggi a livello nell’ambito della Regione Veneto, con un investimento di oltre 117 milioni, di cui 72 a carico di RFI. È questo il contenuto del protocollo firmato da Maurizio Gentile, AD e DG di Rete Ferroviaria Italiana, e Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto. RFI, in particolare, provvederà all’affidamento in appalto di tutte le opere contenute nel protocollo e all’espletamento di tutte le procedure tecnico-amministrative connesse. Si occuperà infine della direzione dei lavori e del collaudo dei lavori appaltati. Il protocollo firmato con la Regione Veneto – ha dichiarato Maurizio Gentile, AD e DG RFI – aggiunge un nuovo tassello al vasto programma di interventi per l’eliminazione dei passaggi a livello che stiamo portando avanti con convinzione. Già tutte le nuove linee sono realizzate senza PL. Inoltre nel 2016 Rete Ferroviaria Italiana ha soppresso su tutto il territorio nazionale 168 incroci fra strada e ferrovia, mentre per il 2017 sono previste 120 soppressioni. L’obiettivo è eliminare tali punti critici per ridurre le interferenze tra il sistema stradale e quello ferroviario, con benefici in termini di sicurezza e di regolarità per entrambe le tipologie di traffico.

Leggi tutto    Commenti 0