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09 nov 2018

FIRENZE | Via alla variante di Castello

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La giunta comunale ha approvato in via definitiva la variante al Piano urbanistico esecutivo di Castello sbloccando così il progetto di cambiamento del quadrante Nord Ovest della città. Con la variante vengono di fatto dimezzati i volumi a costruire del vecchio piano di Castello e ripensate le funzioni da insediare, con la possibilità di realizzare finalmente la nuova Mercafir intesa come cittadella del cibo e della qualità 2.0. Altro elemento centrale, la valorizzazione del parco di Castello, concepito non solo come polmone ambientale ma anche come vero e proprio parco urbano: il più grande di tutta l’area metropolitana fiorentina insieme a quello agricolo della Piana. Non solo: si riducono tutti i volumi a destinazione direzionale pubblica per bloccare il processo di svuotamento del centro della città dalle funzioni pubbliche e contenere il fenomeno dell’esplosione dello sfruttamento turistico commerciale del centro. In più, si dà il via a un processo di riqualificazione complessiva dell’area grazie a un sistema di infrastrutture di mobilità che comprende: la nuova viabilità di collegamento tra parco, area di Castello e scuola dei Marescialli;  la fermata ‘Guidoni’ delle Ferrovie dello Stato; la fermata della tramvia linea 2 di Peretola; la realizzazione di un parcheggio scambiatore a Peretola; un grande parcheggio all’altezza di viale XI Agosto. La variante è inoltre pienamente compatibile col nuovo assetto dell’aeroporto essendo in linea con il piano di rischio della nuova pista.

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09 nov 2018

MESSINA | Consegnati i lavori del porto di Tremestieri

di mobilita

Alla presenza del sindaco Cateno De Luca e del vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici Salvatore Mondello, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Zanca, si è proceduto oggi alla consegna dei lavori per la realizzazione del porto di Tremestieri alla ditta appaltatrice nuova Co.Ed.Mar srl. All’incontro con i giornalisti hanno preso parte Albino Boscolo Contadin in rappresentanza della Co.Ed.Mar srl; il rup Vito Leotta; il direttore dei lavori Pietro Certo, del Provveditorato interregionale opere pubbliche di Sicilia e Calabria; Maurizia Longo e Corrado Savasta dell’Autorità portuale. I tempi di realizzazione sono stati fissati in due anni, mentre l’area interessata è di 240.000 mq. L’importo contrattuale è di 64.375.135,21 euro con varie linee di finanziamento da fonti ministeriali e regionali. “Oggi è una data storica per Messina – ha dichiarato il sindaco De Luca – in quanto l’avvio di questi lavori apre uno scenario complessivo diverso e nuovo per la città. Si attua adesso una strategia pensata tanti anni fa; il nostro compito, dopo avere risolto alcuni intoppi e per tale ragione si è tenuto un profilo basso, diventa quello di accelerare i tempi per la realizzazione dell’opera in due anni meno un giorno. Dal 2006 ad oggi ci sono stati ingenti danni, gli ultimi a Galati, che si potevano evitare e di ciò ce ne scusiamo a nome di chi ha amministrato precedentemente. Ringrazio pubblicamente la ditta, che ha avuto grande pazienza nell’attesa senza incidere economicamente perché avrebbe potuto farlo, e perché, compatibilmente con le esigenze dell’opera, cercherà di valorizzare anche le maestranze cittadine. E’ in corso di definizione in Prefettura il protocollo di legalità per opere di rilievo come questa”. “La città non è una composizione di pezzi – ha aggiunto il vicesindaco Mondello – ma deve essere intesa nell’ottica di una strategia unica e complessiva. In tal senso, dopo la firma di oggi per il porto di Tremestieri, tra circa dieci giorni consegneremo i lavori per la via Don Blasco. Con queste due opere e in considerazione della realizzazione di un asse viario così importante, Messina sarà considerata in una visione diversa rispetto al passato. Come faccio per tutte le attività che seguo, spesso sarò presente in cantiere per seguire i lavori e fare sentire la presenza dell’Amministrazione comunale”. Albino Boscolo Contadin in rappresentanza della Co.Ed.Mar srl ha concluso, dicendo che: “Il nostro principio aziendale è fare presto e bene. Potete stare certi che non perderemo tempo”. In merito alla progettazione e alla realizzazione della piattaforma logistica intermodale con annesso scalo portuale del porto di Tremestieri, l’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente con verbale n. 35 del 18 ottobre scorso aveva consegnato le aree demaniali regionali al Comune di Messina; pertanto successivamente il rup Leotta ha autorizzato la direzione Lavori a procedere oggi alla consegna dei lavori eseguibili sulle aree interessate dalla ditta appaltatrice Co.Ed.Mar srl. Avendo ricevuto la disponibilità di tutte le aree previste a progetto sulla fascia costiera ionica, i lavori di costruzione del porto potranno essere avviati secondo un cronoprogramma contrattuale che prevede bonifiche ambientali, scavi e dragaggi, opere a scogliera di ripascimento protetto e la realizzazione di strutture trappola sedimenti sud.

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08 nov 2018

MILANO | Sabato 17 novembre sarà inaugurato il nuovo viale d’ingresso al parco di Villa Litta

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Sarà inaugurato sabato 17 novembre il nuovo viale d’ingresso al parco di Villa Litta, oggetto, negli ultimi 4 mesi, di un importante intervento di riqualificazione.  I lavori hanno riguardato in particolar modo il rifacimento della pavimentazione, realizzata con pietra di luserna e lastre di granito dall’ingresso del parco fino alla piazzola che ospita la fontana.  L’originale pavimentazione in calcestre infatti si era ammalorata a causa del notevole afflusso di mezzi diretti ai servizi della Villa e alla manutenzione del parco. Si è inoltre intervenuto sui sottoservizi, con la realizzazione di un nuovo sistema fognario. Sono stati sostituiti anche la condotta dell’acqua potabile che serve le fontanelle del parco e i cavidotti contenenti i sottoservizi elettrici e telefonici a servizio della biblioteca. A completamento dell'intervento sono state realizzate delle aiuole dove nei prossimi giorni verranno posati arbusti serviti da un impianto di irrigazione a goccia dedicato. L’intervento, realizzato su una pavimentazione di circa 1.100 mq, è costato circa 230mila euro, cofinanziati da Comune e Municipio 9.

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08 nov 2018

BRESCIA | FS Italiane e Brescia Mobilità hanno presentato proposta in finanza di progetto per il tram

di mobilita

Ferrovie dello Stato Italiane e Brescia Mobilità hanno presentato al Comune di Brescia il 31 ottobre 2018 una proposta in project financing secondo gli schemi del Public Private Partnership (PPP) per la progettazione, costruzione, gestione ed esercizio del “Sistema di trasporto di massa di superficie nel Comune di Brescia”. La proposta fa seguito all’accordo di collaborazione siglato il 29 marzo 2018 e riguarda due nuove linee tranviarie che attraverseranno il territorio del Comune di Brescia. I tracciati sono quelli indicati all’interno del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) secondo il quale la tranvia potrebbe diventare uno dei futuri pilastri dell’evoluzione del sistema di mobilità cittadino che produrrà un incremento sensibile della dotazione infrastrutturale della città (che ricordiamo ha una linea di metropolitana leggera automatica), favorendo l’intermodalità e assicurando una distribuzione del servizio di trasporto pubblico di massa il più possibile omogenea nel tessuto urbano. Il valore complessivo dell’investimento è nell’ordine dei 400 milioni di euro e prevede il ricorso a capitali privati in misura maggioritaria. L’entrata in esercizio del sistema tranviario è stimata nel mese di aprile 2027. Il progetto si candida ad essere una delle prime iniziative a livello nazionale destinate alla realizzazione di opere infrastrutturali complesse in ambito del trasporto pubblico locale attraverso il meccanismo della finanza di progetto. Durante i mesi che hanno preceduto la presentazione della proposta, Ferrovie dello Stato Italiane ha messo in campo l’esperienza tecnica nella strutturazione dei termini finanziari della proposta e nelle attività di progettazione ingegneristica. Viene quindi confermato l’impegno a ricoprire un ruolo centrale nell’opera di infrastrutturazione delle aree metropolitane e dei centri urbani e la disponibilità del Gruppo FS Italiane ad investire risorse per cofinanziare opere rilevanti per il Paese anche grazie alla propria solidità finanziaria. Brescia Mobilità ha valorizzato la virtuosa e consolidata esperienza nella gestione dei sistemi integrati per la mobilità, apportando i contributi tecnici, progettuali e gestionali del settore e dello specifico contesto urbano. Entro il 31 dicembre 2018, l’Amministrazione Comunale valuterà la proposta anche al fine di inviare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la richiesta per accedere ai fondi statali destinati a cofinanziare il progetto a cui seguirebbe la successiva fase di gara ad evidenza pubblica per la realizzazione e la gestione dell’opera nell’ambito delle forme tecniche previste per il partenariato pubblico privato. Dopo la metropolitana inaugurata quasi 6 anni fa, la citta di Brescia con le nuove linee tranviarie si candiderebbe a diventare sempre più green e sostenibile e a proporsi come riferimento nel panorama nazionale in uno scenario che sempre più impone il ripensamento dei modelli di mobilità urbana.

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07 nov 2018

MILANO METRO M4 | La prima talpa è arrivata a Segneri

di mobilita

La Tbm dedicata alla costruzione della galleria lungo il binario dispari è entrata ieri nella Stazione Segneri. Era partita il giorno 2 ottobre dalla Stazione San Cristoforo e ha completato così lo scavo e la posa di 400 anelli, pari a 560 metri, della tratta San Cristoforo-Segneri in 34 giorni. Ora, come di consueto tra una stazione e l’altra e prima di ripartire in direzione Stazione Gelsomini, sono previste 2-3 settimane di attività legata alla manutenzione ordinaria della talpa. Presso la Stazione Segneri verranno quindi svolte lavorazioni di vario tipo (elettriche, elettromeccaniche, meccaniche e oleodinamiche), anche rumorose e talvolta in orario notturno. Ci scusiamo per il disagio.

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05 nov 2018

GENOVA | A breve riapertura al traffico veicolare di corso Perrone

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A breve corso Perrone potrà essere riaperta al traffico veicolare e potranno anche riprendere le attività produttive delle aziende in zona rossa (lato ponente). Oggi è infatti arrivato il via libera da parte della Commissione tecnica, dopo la definizione delle soglie di attenzione del sistema di monitoraggio, sulle pile sovrastanti la strada, del troncone di ponente di Ponte Morandi. Per la riapertura saranno necessari alcuni lavori per garantire la sicurezza: un impianto semaforico collegato al sistema di monitoraggio a sensori (come per via 30 giugno) e la creazione di una mantovana a protezione della strada da eventuali cadute di materiali dal viadotto. Contestualmente, anche le aziende della zona rossa dovranno applicare delle regole sulla sicurezza e prevedere piani efficaci per eventuali evacuazioni. La riapertura di questa strada permetterà anche di riattivare i collegamenti dei mezzi pubblici tra i quartieri a nord di ponte Morandi e l’area di Campi, permettendo così ai dipendenti della zona tempi più celeri per gli spostamenti da e per il posto di lavoro

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03 nov 2018

Siracusa-Gela, dopo oltre tre anni riparte il cantiere dello svincolo “Maremonti”

di mobilita

Dopo oltre tre anni sono finalmente ripartiti i lavori sulla Siracusa-Gela allo svincolo di Canicattini Bagni. L'opera, costata al CAS (Consorzio per le Autostrade Siciliane) circa 12 milioni di euro, consistente nella realizzazione di un raccordo per Canicattini e Palazzolo Acreide, doveva essere completata alla fine del 2015, ma a causa di un contenzioso era rimasta bloccata con il concreto rischio di rimanere incompiuta. Infatti, malgrado l'opera non fosse ancora completa e ancora in stato di cantiere, nel luglio del 2015 il tratto era stato comunque aperto al traffico e utilizzato. «L'opera - spiega l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone - accrescerà l'efficienza della viabilità autostradale ed extraurbana del Siracusano. È proprio su questo territorio, il cui gap infrastrutturale è ormai diventato cronico, che il Governo Musumeci intende investire». «Ci sono voluti ben quattro mesi per superare le difficoltà tecnico-amministrative - prosegue Falcone - ma finalmente anche su questo versante i tecnici del CAS sono riusciti a dare prova di una inversione di tendenza, riattivando un'opera di ingente valore che non potevamo permetterci di lasciare incompiuta». L'assessore Falcone mostra a tal proposito tutta la sua soddisfazione: «Seguiamo con grande attenzione il virtuoso percorso di rilancio del CAS che, a partire dal suo presidente Alessia Trombino, al direttore Minaldi fino ai vari tecnici come l'ingegnere Alfonso Schepisi, sta mettendo ordine in una pianificazione di prospettiva per contribuire a infrastrutturare il Sud-est della nostra Sicilia. Nelle prossime settimane - conclude Falcone - saranno deliberati ulteriori significativi interventi per il territorio».

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02 nov 2018

Maltempo in Sicilia, disagi sulle strade: AGGIORNAMENTO ANAS

di Mobilita Catania

Disagi sulle strade siciliane a causa del maltempo, a questo proposito il Dipartimento di Protezione Civile ha diffuso per la giornata di domani un bollettino di allerta meteo rossa valida per le province occidentali e meridionali della Sicilia. Anas ha diffuso un aggiornamento sulle condizioni di viabilità. Riaperta la statale 189 "Della Valle del Platani" a Lercara Friddi, dopo la chiusura di stamane per esondazione del fiume Platani, e la statale 644 "Di Ravanusa", precedentemente chiusa per sottopasso allagato al km 0,100. La strada statale 121 "Catanese" è stata riaperta al traffico, dopo la chiusura che si era resa necessaria in seguito ad allagamento al km 206,800, ma è stata chiusa al km 214, a Vicari, per esondazione presso ponte San Leonardo. Di seguito i percorsi alternativi da Agrigento a Palermo: uscire dalla statale 189 (bivio Manganaro) in direzione della statale 285 e percorrerla fino all'immissione in A19 allo svincolo di Termini Imerese; oppure percorrere la statale 640 e l'autostrada A19; oppure  percorrere la statale 115 in direzione Sciacca e immettersi sulla statale 624 Palermo – Sciacca: percorsi inversi per itinerario da Palermo ad Agrigento. La strada statale 118 "Corleonese Agrigentina" è stata chiusa al km 44,600 a Corleone, per frana; chiusa anche la statale 640 all'innesto con la SS 640dir, per allagamento, e la strada statale 192 "Della Valle del Dittaino" dal km 0,000 al km 45,000. Permane inoltre la chiusura, per allagamento del piano viabile, della strada statale 188 "Centro Occidentale Sicula" a Sambuca di Sicilia. Le squadre di Anas sono incessantemente in azione ovunque necessario per la gestione della viabilità e per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile. Anas, società del Gruppo FS Italiane, raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione "VAI" di Anas, disponibile gratuitamente in "App store" e in "Play store". Inoltre si ricorda che il servizio clienti "Pronto Anas" è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito, 800 841 148.

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01 nov 2018

Raddoppio SS 640: infuria la polemica sui lavori

di Roberto Lentini

Infuria la polemica sui lavori della SS640 affidati alla CMC di Ravenna dopo che nei giorni scorsi gli ispettori dell’assessorato regionale delle Infrastrutture avevano trovato un cantiere deserto senza operai. Subito l'assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana aveva tuonato contro l'azienda che ha in appalto i lavori di ammodernamento della “Agrigento-Caltanissetta : «La società CMC deve essere mandata via dalla Sicilia. Fuori chi vuole bloccare tutto. Ieri a sorpresa abbiamo inviato degli ispettori al cantiere della Agrigento-Caltanissetta. Risultato? A lavoro non c’era nessuno e nessun progresso nell’opera è stato compiuto rispetto a tre mesi fa! L’Anas, gestore della strada, ha un contratto con CMC. Abbiamo chiesto di farlo rispettare. Oggi l’Anas deve stare al fianco della Regione e mandare via un’impresa che sta offendendo la dignità del popolo siciliano. In Italia per opere pubbliche da 100 mln e più ci vogliono in media 10 anni.  Non possiamo più sopportarlo». Ieri, dopo le affermazioni dell'assessore regionale alle Infrastrutture On. Marco Falcone, oltre duecento lavoratori della CMC di Ravenna si sono riuniti nel campo base di “Empedocle 2”, per rispondere, attraverso una Lettera Aperta al presidente della Regione On. Nello Musumeci, all’Assessore alle Infrastrutture On. Marco Falcone e a tutto il Governo Regionale, alle affermazioni dell’Assessore Falcone ribadendo l’importanza del lavoro, non solo per le centinaia di famiglie coinvolte, ma per l’indotto che da anni contribuisce al processo di crescita economico della provincia di Caltanissetta e della Sicilia. Ecco il testo della lettera aperta: «Gli operai siciliani e non, sono delusi e seriamente preoccupati in seguito alle recenti dichiarazioni dell’Assessore Marco Falcone diffuse a mezzo stampa, con le quali si chiede ad Anas di “mandare via” l’impresa esecutrice CMC di Ravenna, con conseguenze per il nostro futuro e per il sostentamento delle nostre famiglie. L’Assessore Marco Falcone, considerate le problematiche finanziarie che affliggono il settore delle costruzioni e che hanno portato al fallimento/concordato le più grosse imprese italiane con cantieri totalmente deserti, opere incompiute e disoccupazione alle stelle, in modo particolare in Sicilia, dovrebbe apprezzare gli sforzi della CMC, che nonostante sia costretta ad operare in sottoproduzione, continua a mantenere, per quanto possibile, i posti di lavoro, pagando con regolarità salari/stipendi e consentendo a noi tutti, che con le nostre mani, orgogliosamente, stiamo costruendo una delle opere più importanti d’Italia, di mantenere le nostre famiglie con dignità. Per dovere di cronaca, si precisa che in occasione del “Blitz” dei funzionari dell’Assessore noi operai eravamo in cassa integrazione per la pioggia che nella giornata di martedì 28 ottobre ha interessato il territorio di Caltanissetta e non solo, e che oggi a differenza di altri che vanno in giro a raccogliere voti, siamo regolarmente a lavoro a spaccarci dignitosamente ed orgogliosamente la schiena. Rimaniamo speranzosi che quanto successo non sia l’ennesima propaganda elettorale politica finalizzata a favorire le imprese degli amici portatori di preferenze, a scapito di tutti noi e delle nostre famiglie. Chiediamo al Presidente della Regione Musumeci e all’Assessore alle Infrastrutture Falcone di venire in cantiere a stringerci la mano in modo da poter costatare direttamente quanti siamo e cosa facciamo. La Sicilia non ha più bisogno di slogan, ma di impegni precisi. E qui a Caltanissetta l’unico impegno è quello di terminare i lavori della SS 640, non solo per completare un’opera assai essenziale per questo territorio, ma per continuare a credere che con il lavoro resta salda la dignità di tutti noi e delle nostre famiglie». Su "Il sole 24 ore" viene riportato un articolo in cui si parla della crisi finanziaria di CMC legata a 108 milioni di euro di mancati pagamenti registrati in estate, e ai connessi problemi di cassa che hanno generato. Il buco finanziario, secondo "Il sole 24 ore", è riconducibile a mancati pagamenti da parte dell'Anas per due opere in Sicilia (per la superstrada Agrigento-Caltanissetta), due lavori in Kenya per opere idriche (circa 60 milioni di euro di mancati incassi) e un’altra opera idrica in Nepal (circa 10 milioni). In riferimento ai mancati pagamenti  della superstrada Agrigento-Caltanissetta, Anas ha quindi diffuso un comunicato: "Anas segue con estrema attenzione le vicende gestionali e finanziarie delle imprese del settore alle quali sono state affidate importanti realizzazioni strategiche per il Paese. In particolare per CMC, che in Sicilia ha in appalto tre opere fondamentali del Contratto di Programma, Anas ha liquidato a inizio settimana tutti i crediti pendenti sui lavori in corso con il pagamento di circa 50,6 milioni di euro, effettuato applicando tutte le flessibilità concesse dalla normativa vigente e avendo attenzione alla tutela, per quanto possibile, anche degli affidatari e dei dipendenti dell'impresa stessa. È allo stato in fase di valutazione anche l'eventuale risoluzione anticipata di due contenziosi giudiziari pregressi".

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31 ott 2018

NAPOLI | Iniziato il pre-esercizio della tratta ferroviaria S. Martino Valle Caudina – Benevento

di mobilita

A seguito dell’esito favorevole delle prove di collaudo effettuate in data 30/10/2018, oggi si è provveduto ad attivare il pre-esercizio (con treni non in servizio viaggiatori) sulla tratta ferroviaria S. Martino Valle Caudina – Benevento, interrotta dal 09/02/2018 a seguito di un evento franoso che ha coinvolto la sede ferroviaria, innescato da acque meteoriche provenienti da aree esterne. La riapertura della suddetta tratta al servizio viaggiatori è prevista per il 16/11/2018, a completamento dell’iter tecnico – amministrativo, già avviato con l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria. Le opere sono state ultimate in anticipo rispetto ai tempi tecnici preventivati, rispettando l’impegno assunto di completare le opere entro il 31/10/2018. A tal proposito si evidenzia la complessità dell’iter tecnico – amministrativo che, dopo una difficile campagna di sondaggi geologici, propedeutici alla progettazione dell’intervento, rallentati dal perdurare delle avverse condizioni metereologiche (forti piogge e neve), ha consentito l’inizio della fase realizzativa solo a partire da fine maggio. Le opere sono consistite, sostanzialmente, nello smantellamento di circa 100 metri di sede ferroviaria, interessata dalla frana, e alla successiva ricostruzione della stessa dopo aver realizzato adeguate opere di sostegno e di fondazione della nuova sede ferroviaria. Foto di copertina: Anteprima24.it  

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