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14 ago 2020

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Agosto della tratta Brescia Est – Verona

di Fabio Nicolosi

Ad un mese di distanza dall'aggiornamento di luglio vi mostriamo le interessanti novità che abbiamo potuto osservare dai cantieri dell'alta velocità Milano - Verona. Ringraziamo sempre chi ci ha inviato queste immagini. Nel cantiere di Lonato Ovest si lavora intensamente all'assemblaggio della TBM "Martina" E' stato già posizionata la testa della talpa e una squadra di saldatori sta ultimando lo scudo. Si sta lavorando anche ai carri che costituiranno il backup che conterranno gli impianti a servizio della macchina. A monte del cantiere si può vedere la coclea che estrarrà il materiale scavato e lo depositerà nel rullo trasportatore. Sono in corso le operazioni di carpenteria per la seconda sella. Procedono i lavori per le fondazioni del nuovo cavalcavia che sostituirà quello esistente (immagini nel video), i lavori lato mare hanno costretto anche alla variazione della viabilità. Poco distante dal cantiere di Lonato, vi è il cantiere di Calcinato dove è in via di realizzazione uno dei nuovi cavalcavia. Tutte le pile risultano essere realizzate e non resta che aspettare la posa del nuovo impalcato Ci spostiamo nel cantiere di Lonato Est dove terminerà la galleria scavata con la TBM e dove sono in corso le attività di realizzazione della fossa di uscita. La nuova viabilità ha sbloccato i lavori lato Verona dove si stanno realizzando i nuovi pali di fondazione che costituiranno parte della fossa di uscita della TBM. Da lí la talpa sará smontata e spostata nuovamente nel cantiere di Lonato Ovest dove scaverà la seconda canna del tunnel. L'allestimento del cantiere Frassino risulta avanzare molto lentamente e non si segnalano grossi progressi Lungo l'A4 nella zona di Castelnuovo del Garda proseguono le opere civili. La gru é stata spostata e si é proseguito con la realizzazione del nuovo solettone. Le opere civili lungo l'A4, stanno progressivamente aumentando. Si possono notare anche dei lavori nei pressi dello svincolo di Peschiera. Giunti al cantiere nei pressi di Tagliaferro, proseguono le operazioni di sbancamento dell'area di cantiere. Ricordiamo che questa sarà  l'uscita dell'ultima galleria che poterà la ferrovia in superficie fino a ricollegarsi con la linea attualmente in esercizio nei pressi di Verona Sono stati realizzati due fori verticali nel terreno dove sono state calate delle pompe che aspirano l'acqua e la gettano nel canale adiacente al cantiere. Ultimo cantiere che abbiamo avuto modo di osservare é stato quello di Sona dove avanzano velocemente i lavori di realizzazione del campo base e della centrale di betonaggio. Vi lasciamo con un breve video riepilogativo: Ti potrebbero interessare anche: TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Luglio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Giugno della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Maggio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona Per rimanere sempre in contatto con Mobilita.org i nostri canali:  Sito internet: http://mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/mobilita.org/  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita_org/  Twitter: https://twitter.com/mobilita_org  Canale Telegram: https://t.me/mobilita

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29 lug 2020

RFI introduce il sistema di controllo e gestione del traffico ERSAT su una linea regionale

di mobilita

Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), per la prima volta in Europa, introduce il nuovo sistema di controllo e gestione del traffico ferroviario che utilizza tecnologie satellitari (ERSAT) su una linea regionale. L'accordo sottoscritto con Hitachi Rail permetterà di realizzare, validare e certificare le tecnologie satellitari per il sistema ERTMS (European Rail Traffic Management System), accelerando così l'iter per la messa in esercizio. RFI darà il via a una linea pilota da realizzare nel Corridoio Europeo Mediterraneo fra Novara e Rho, dove è in corso di installazione l'ERTMS di Livello 2, l'evoluto sistema di segnalamento che controlla la velocità massima ammessa e la distanza dei treni, istante per istante, intervenendo automaticamente in caso di superamento di tali limiti. Per determinare la posizione del treno verranno impiegati sistemi di navigazione satellitare inizialmente basati su GPS e successivamente sul sistema europeo GALILEO. La decisione arriva dopo un'ampia campagna di test e sperimentazioni delle tecnologie satellitari avviate in stretto coordinamento con l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), il supporto della Agenzia Spaziale Europea (ESA) e il contributo della Agenzia GNSS Europea (GSA). Concepito da RFI nel corso del 2012, ERSAT nasce dall'integrazione della tecnologia ERTMS con i sistemi di navigazione satellitare e le reti di telecomunicazione pubbliche, con l'intento di realizzare sistemi e linee più efficienti. Grazie alle nuove tecnologie satellitari sarà possibile aumentare gli standard di regolarità, puntualità e sicurezza del traffico ferroviario, diminuendo allo stesso tempo i costi di installazione e gestione, rendendo quindi economicamente sostenibili le linee regionali. Per le sue caratteristiche ERSAT potrà trovare applicazione principalmente sulle reti secondarie e a minor traffico, andando incontro in maniera efficace ad una esigenza di innovazione proprio di quelle linee. Inoltre, le nuove tecnologie contribuiscono a rendere ancora più green il sistema ferroviario grazie alle minori emissioni di CO₂. RFI, già designato Game Changer in Europa per l'integrazione delle tecnologie satellitari nel piano di evoluzione del sistema ERTMS, conferma il suo ruolo di leader nei sistemi di segnalamento a standard europei, valorizzando il contributo delle tecnologie satellitari per rendere il sistema ERTMS più efficiente, ridurre gli impianti lungo la linea e favorire la sua introduzione anche nelle linee locali e regionali.

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22 lug 2020

GENOVA | Modifiche alla circolazione ferroviaria per importanti interventi infrastrutturali relativi il Terzo Valico

di mobilita

A partire da sabato 25 luglio, fino a giovedì 10 settembre, Rete Ferroviaria Italiana eseguirà importanti interventi sulla linea Succursale dei Giovi, nella tratta Arquata Scrivia - Genova. Gli interventi consistono nel proseguimento delle attività di adeguamento infrastrutturale e tecnologico dell’impianto ferroviario di “Bivio Fegino”, necessarie per l'innesto della nuova linea del Terzo Valico alla linea storica Milano - Genova (Succursale dei Giovi).Per consentire l’operatività dei diversi cantieri, i treni delle linee Genova - Milano, Genova - Torino, Genova - Arquata Scrivia e Genova – Ovada -Acqui Terme modificheranno il programma di circolazione. In particolare, dal 25 luglio al 9 settembre i treni in circolazione sulle linee Genova – Milano, Genova – Torino e Genova – Emilia Romagna utilizzeranno l’itinerario alternativo “Via Busalla-Isola del Cantone” modificando gli orari di partenza e i tempi di viaggio. Alcuni collegamenti delle relazioni Ravenna / Rimini / Piacenza – Genova Brignole faranno capolinea ad Arquata Scrivia, dove si potrà arrivare o proseguire con altri treni regionali.  Modifiche anche all’offerta di trasporto sulla Genova - Arquata Scrivia-Novi Ligure (via Busalla/Isola). Confermata l’offerta commerciale dei collegamenti merci, i treni percorreranno itinerari alternativi. Sulla linea Genova – Ovada - Acqui Terme rimarranno operativi sedici  collegamenti, 14 ferroviari e 2 effettuati con bus. Dal 3 al 30 agosto la linea sarà interessata da interventi di manutenzione nella tratta Acqui Terme - Prasco Cremolino per cui gli stessi collegamenti saranno garantiti con bus nella tratta Acqui – Prasco e rimarrà attivo il servizio ferroviario tra Prasco e Genova.

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22 lug 2020

GENOVA | Ripartiti i lavori del Nodo Ferroviario

di mobilita

Riprendono i lavori per la realizzazione degli interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico nel Nodo ferroviario di Genova, che comporteranno benefici in termini di mobilità per il capoluogo ligure. L’opera consentirà di migliorare i collegamenti con il sistema portuale genovese, di eliminare gli attuali “colli di bottiglia” e di incrementare così l’offerta del trasporto ferroviario, attraverso una migliore separazione dei flussi di traffico fra i treni regionali e quelli a lunga percorrenza. In particolare, il progetto prevede i seguenti interventi: completamento della variante di tracciato fra Voltri e Prà e realizzazione di una nuova fermata a Palmaro; prolungamento della bretella di Prà/Voltri, con allaccio verso Est alla linea succursale dei Giovi, in prossimità del Bivio Polcevera, e realizzazione del quadruplicamento della linea Genova – Ventimiglia fra le stazioni di Voltri e Sampierdarena; interventi nella stazione di Sampierdarena per quadruplicamento fino a Voltri e ottimizzazione dei collegamenti con i parchi ferroviari; prolungamento delle gallerie Colombo e San Tommaso fino a Brignole finalizzato all’eliminazione delle interferenze dei treni fra Genova Principe e Genova Brignole; upgrade tecnologico con attivazione del nuovo Apparato Centrale Computerizzato Multistazione (ACCM) a Voltri, Sampierdarena e Brignole; adeguamento della stazione di Genova Brignole per il prolungamento del servizio metropolitano da Genova Piazza Principe fino alla nuova fermata di Genova Terralba. Il valore complessivo dell’opera, giunta al 50% della sua realizzazione, è di circa 670 milioni di euro. Il potenziamento infrastrutturale del Nodo di Genova rientra nell’ambito del Progetto Unico che assicura il collegamento dell’ultimo miglio tra il Terzo Valico dei Giovi e il Porto di Genova grazie alla Legge 55/19 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 17 giugno 2019 che ha permesso l’unificazione dei Progetti del Terzo Valico, Potenziamento Nodo di Genova e scalo di Genova Campasso, per un valore complessivo, interamente finanziati, di oltre 6,8 miliardi di euro.

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21 lug 2020

GENOVA | Primo passo per la realizzazione delle nuove fermate di Cornigliano ed Erzelli/Aeroporto

di mobilita

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUUE) l’avviso di preinformazione dell’appalto per la realizzazione delle nuove fermate di Cornigliano ed Erzelli/Aeroporto. Il progetto definitivo, del valore complessivo di circa 50 milioni di euro, ha ricevuto tutte le autorizzazioni necessarie. Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha così pubblicato l’avviso sulla GUUE, per un importo lavori di 22 milioni di euro, e sta ora provvedendo alle ulteriori pubblicità di Legge. Il progetto, originato da un Protocollo d’Intesa tra Regione, Comune, RFI, Aeroporto di Genova e Società per Cornigliano del 2013, vede l’adozione di scelte architettoniche di particolare pregio che porteranno a realizzare, in un contesto di particolare complessità infrastrutturale ed urbanistica, un hub di interscambio modale tra l’aeroporto, la rete ferroviaria e la collina degli Erzelli, futuro polo universitario ed industriale di grande prospettiva per la città di Genova. Il collegamento da e per l’aeroporto sarà realizzato dalla Società Aeroporto di Genova S.p.A., mentre il collegamento da e per la collina sarà realizzato dal Comune di Genova. La nuova fermata di Cornigliano, realizzata circa 750 m a levante dell’attuale ed in posizione più baricentrica rispetto all’abitato, andrà ad inserirsi in un contesto urbano di prossimo importante cambiamento territoriale, mettendo a disposizione circa 50 posti auto per l’interscambio modale. L’intervento a cura RFI troverà completamento con l’upgrading impiantistico della stazione di Sestri Ponente che verrà portata ai più evoluti standard tecnologici, con un ulteriore investimento di circa 20 milioni di euro.  

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16 lug 2020

BARI | Consegnato l’appalto per la progettazione esecutiva e successiva realizzazione della variante ferroviaria

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Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha consegnato l'appalto per la progettazione esecutiva e successiva realizzazione della variante ferroviaria a sud di Bari. Entra così nel vivo la realizzazione di una delle infrastrutture strategiche per il Sud di interesse nazionale. L'opera migliorerà l'interoperabilità tra la rete ferroviaria nazionale e le ferrovie concesse presenti in regione e ottimizzerà l'inserimento delle reti ferroviarie nel tessuto metropolitano. Il progetto prevede lo spostamento dei binari nell'entroterra - dalla stazione di Bari Centrale fino a Bari Torre a Mare - e l'attivazione di tre nuove fermate a Bari Campus, Bari Executive e Triggiano. Al termine dei lavori gli attuali binari lato mare verranno dismessi e le aree ferroviarie saranno oggetto di riqualificazione urbana. La nuova tratta sarà lunga 10 km e percorribile a 200 km/h, con tratti in rilevato e in trincea, sottopassi e sovrappassi ferroviari e una travata metallica nei pressi della "Lama San Giorgio". Nell'ambito degli interventi rientra l'eliminazione dei passaggi a livello di Via Emanuele Mola (già chiuso) e di Via Guglielmo Oberdan (a cura di FSE). Nel frattempo procedono i lavori della cosiddetta "Variante ANAS", necessaria per la risoluzione dell'interferenza della futura variante ferroviaria con la Strada Statale 16 in corrispondenza del Teatro Team, la cui ultimazione è prevista a inizio 2021. Da luglio partirà la progettazione esecutiva e la fase di cantierizzazione, mentre da settembre partiranno anche le prime attività di cantiere relative alla bonifica degli ordigni bellici e alla recinzione delle aree già espropriate. I cantieri vedranno impegnati a regime circa 300 tra tecnici e operai di Rete Ferroviaria Italiana e delle ditte appaltatrici. Il costo complessivo dell'intervento è di circa 390 milioni di euro. L'attivazione della nuova tratta è prevista entro il 2025.  

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06 lug 2020

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Luglio della tratta Brescia Est – Verona

di Fabio Nicolosi

Ad un mese di distanza dall'aggiornamento di giugno vi mostriamo le interessanti novità che abbiamo potuto osservare dai cantieri dell'alta velocità Milano - Verona. Ringraziamo sempre chi ci ha inviato queste immagini. Nel cantiere di Lonato Ovest sono stati completati gli uffici e gli alloggi. E' stata completata la sella della TBM che scaverà il tunnel artificiale, ma la novità più importante è che si è iniziato con l'assembramento della talpa. Tramite due gru si stanno collegando i vari pezzi dello scudo e della testa della talpa EPBM da 10.03m di diametro. Sono in corso le operazioni di carpenteria per la seconda sella. Procedono i lavori per le fondazioni del nuovo cavalcavia che sostituirà quello esistente (immagini nel video): Poco distante dal cantiere di Lonato, vi è il cantiere di Calcinato dove è in via di realizzazione uno dei nuovi cavalcavia. I progressi lato monte sono notevoli, con le pile già realizzate strutturalmente. Oltre l'autostrada invece è stata completata la prima delle pile ed è in fase di realizzazione la seconda. Ci spostiamo nel cantiere di Lonato Est dove terminerà la galleria scavata con la TBM e dove sono in corso le attività di realizzazione della fossa di uscita. E' stata realizzata una nuova viabilità alternativa per permettere di realizzare i pali restanti. Sono terminate inoltre le operazioni di jet-grouting nella parete da dove uscirà la talpa meccanica. Se vi state chiedendo cosa sia quel tubo in pvt, è una postazione per il posizionamento di una stazione totale o una mira topografica per i rilievi topografici. L'allestimento del cantiere Frassino risulta avanzare molto lentamente e non si segnalano grossi progressi Lungo l'A4 nella zona di Castelnuovo del Garda proseguono le opere civili. I lavori sono proseguiti ed è stata messa in opera una gru per velocizzare le operazioni di movimentazioni delle armature.   Ma le opere lungo l'A4, stanno progressivamente aumentando. Le prossime foto riguardano la zona di Desenzano del Garda. Un nuovo cavalcavia prenderà il posto di quello attualmente esistente, ma prima di iniziare i lavori occorre creare delle fondazioni solide capaci di sostenere il peso dell'impalcato. Si sta quindi consolidando il terreno e realizzando delle profonde fondazioni. Giunti al cantiere nei pressi di Tagliaferro, proseguono le operazioni di sbancamento dell'area di cantiere. Ricordiamo che questa sarà  l'uscita dell'ultima galleria che poterà la ferrovia in superficie fino a ricollegarsi con la linea attualmente in esercizio nei pressi di Verona Ultimo cantiere che abbiamo avuto modo di osservare é stato quello di Sona dove avanzano velocemente i lavori di realizzazione del campo base. Vi lasciamo con un breve video riepilogativo: Ti potrebbero interessare anche: TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Giugno della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Maggio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona Per rimanere sempre in contatto con Mobilita.org i nostri canali:  Sito internet: http://mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/mobilita.org/  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita_org/  Twitter: https://twitter.com/mobilita_org  Canale Telegram: https://t.me/mobilita

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06 lug 2020

REGGIO EMILIA | Accordo per sviluppo della stazione AV Mediopadana

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Potenziare il sistema intermodale di accessibilità alla stazione Reggio Emilia AV Mediopadana e creare le condizioni per realizzare un polo di servizi, punto di riferimento per i passeggeri e per il territorio. Sono gli obiettivi dell'Accordo sottoscritto questa mattina, 6 luglio, da Luca Vecchi, Sindaco di Reggio Emilia, e Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), alla presenza di Paola De Micheli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Andrea Corsini, Assessore a Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Turismo, Commercio della Regione Emilia-Romagna. Dall'8 giugno 2013 - giorno dell'inaugurazione - ad oggi, la stazione AV Mediopadana ha visto una crescita costante e continua del numero di treni e dei viaggiatori. Per uno sviluppo ulteriore del terminal ferroviario reggiano, in grado di creare anche le condizioni per un aumento dell'offerta di trasporto, è necessario incrementarne la connessione con i bacini di domanda. Rete Ferroviaria Italiana è impegnata in un processo di trasformazione delle stazioni in hub intermodali, veri e propri nodi di mobilità integrata e sostenibile capaci di influire positivamente sulla riqualificazione dei territori, finalizzato al potenziamento delle connessioni tra il treno e le altre modalità di trasporto. L'ampliamento dell'offerta multimodale per il miglioramento dell'accessibilità è uno dei pilastri della strategia di RFI e del Gruppo FS Italiane a sostegno dello shift modale verso il treno, resa possibile grazie a una stretta cooperazione con le istituzioni e gli enti locali, in un piano di investimenti su scala nazionale che interessa un network di 620 stazioni. POTENZIAMENTO DEL NODO INFRASTRUTTURALE MEDIOPADANO L'Accordo siglato oggi concretizza il conferimento, previsto da precedenti intese, da RFI al Comune di Reggio Emilia di 2,145 milioni di euro, che verranno investiti nel completamento del sistema di accessibilità veicolare della stazione, funzionale anche al potenziamento della sosta di scambio. In particolare verrà prolungata Via Città del Tricolore, con la realizzazione di un sottopasso carrabile e ciclopedonale della ferrovia Reggio - Guastalla, per connettere il lato est della stazione, che RFI provvederà ad attrezzare con un nuovo ingresso e sistemi di collegamento alle banchine, per la complessiva fruibilità dell'infrastruttura ferroviaria. Prevista inoltre la definizione di un successivo accordo per un ulteriore contributo di 3,4 milioni di euro da parte di RFI, di cui 2,9 milioni di euro per l'interramento dell'elettrodotto di Terna a sud dell'Autostrada e 500mila euro per la riqualificazione del casello autostradale. VALORIZZAZIONE DELLA STAZIONE, SVILUPPO COMMERCIALE, OFFERTA DI SERVIZI Unitamente al potenziamento del sistema di accessibilità alla stazione, l'Accordo sancisce la costituzione di un gruppo di lavoro congiunto tra RFI e Comune, per sviluppare uno studio di fattibilità tecnico-economica, finalizzato a identificare il potenziale di sviluppo degli spazi al piano terreno della stazione e la massimizzazione del loro valore attraverso alternative d'uso attrattive. L'ipotesi di lavoro prevede una combinazione tra servizi connessi al viaggio e servizi di interesse territoriale, che si inseriscono nei più ampi programmi di rigenerazione urbana della città di Reggio Emilia. Gli impegni oggetto dell'Accordo sono pienamente coerenti con la visione strategica di RFI sulle stazioni, ripensate come luoghi accessibili e pienamente integrati nelle città, capaci di attrarre innovazione e influire positivamente sullo sviluppo socio-economico e la riqualificazione dell'ambiente urbano.

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24 giu 2020

MILANO | Partiti i lavori per la nuova stazione ferroviaria di Milano Tibaldi

di mobilita

Circolazione ferroviaria interrotta dal 28 giugno al 31 agosto 2020, sulla linea Milano - Mortara, per lavori di realizzazione della nuova fermata ferroviaria di Milano Tibaldi che sarà attivata al servizio nel 2023. Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) avvierà i cantieri per realizzare i seguenti interventi, propedeutici alla realizzazione della nuova fermata: realizzazione del rilevato ferroviario per la nuova fermata di Milano Tibaldi; sostituzione delle scale della fermata di Milano Porta Romana; lavori di potenziamento infrastrutturale sulla linea Milano - Mortara fra le stazioni di Milano San Cristoforo e Milano Rogoredo. Durante i lavori saranno impegnati quotidianamente circa 85 tecnici di Rete Ferroviaria Italiana e delle ditte appaltatrici, per un totale di circa 36.720 ore di lavoro complessive. Per consentire l'operatività del cantiere, sono previste modifiche al programma dei treni, con cancellazioni, limitazioni, variazioni di percorso e autobus sostitutivi. I nuovi orari sono consultabili sui canali web del Gruppo FS Italiane, sui sistemi informatici e di vendita dell'impresa ferroviaria: digitando stazione di partenza, arrivo e data del viaggio, è possibile verificare in automatico l'offerta alternativa. Investimento economico complessivo di RFI è di circa 20 milioni di euro.

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18 giu 2020

Napoli – Bari: approvato progetto definitivo tratta Hirpinia-Orsara

di mobilita

Il Commissario straordinario di Governo, nonché AD e DG di RFI, ha approvato il progetto definitivo della tratta ferroviaria Hirpinia-Orsara, secondo lotto della Apice-Orsara e ulteriore passo nella realizzazione della linea Napoli - Bari. Il tracciato in galleria di circa 25 chilometri consentirà di completare il collegamento fra la futura stazione di Hirpinia, in territorio campano, e quella di Orsara, in territorio pugliese, con benefici in termini di capacità di traffico e riduzione dei tempi di viaggio per treni passeggeri e merci. L’avviso di preinformazione per l’avvio delle procedure negoziali è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUUE). Il finanziamento dell’intervento, del valore di oltre 1,5 miliardi di euro, è previsto nell’aggiornamento 2018-2019 del Contratto di Programma 2017-2021 parte investimenti, il cui iter autorizzativo è prossimo alla conclusione. La linea Napoli-Bari, del valore di 6,2 miliardi di euro, è parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo. Il miglioramento delle connessioni fra la Puglia e le Province più interne della Campania alla linea AV/AC Milano-Roma-Napoli è il primo passo di un ampio processo di integrazione e di sostegno allo sviluppo socio-economico del Sud Italia. L’appalto del secondo e terzo lotto della tratta Frasso Telesino-Vitulano è stato aggiudicato il 5 giugno 2020, in linea con la programmazione prevista saranno consegnati i lavori delle tratte Frasso Telesino-Telese e Apice-Hirpinia, mentre proseguono regolarmente le attività di cantiere per i lotti Napoli-Cancello e Cancello-Frasso Telesino. Per la Orsara-Bovino, ultimo lotto della Napoli-Bari, è in fase di chiusura la Conferenza di Servizi, a cui seguirà l’avvio delle attività negoziali. TI POTREBBERO INTERESSARE: Linea Napoli – Bari: aggiudicata la gara per Apice – Hirpinia Linea Napoli – Bari: aggiudicata anche la gara per Frasso Telesino – Telese Linea Napoli – Bari, aggiudicata un’altra gara del tracciato Telese – San Lorenzo Maggiore – Vitulano

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