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10 apr 2020

CASERTA | CLP, modifiche al servizio per le festività pasquali

di Antonio Somigliato

La C.L.P. Sviluppo Industriale S.p.A. fa sapere, con un post su Facebook di ieri 09/04/2020 che fa da link al comunicato stampa ufficiale sulla pagina web aziendale, che nelle giornate di Pasqua e Lunedì in Albis son sospesi tutti i servizi su bus «in ottemperanza alle indicazioni diramate dal Presidente della Regione Campania» con ord. 27/2020 per di evitare possibili assembramenti; delle possibili «modifiche intercorreranno anche per le giornate del 10 e dell'11 aprile 2020» ossia Venerdì e Sabato Santi: di seguito, la nota stampa integrale. COVID-19 | +++ AVVISO ALL’UTENZA +++ Modifiche al servizio per le festività di Pasqua e Pasquetta e per i giorni 10 ed 11 aprile 2020 Si avvisa la spett.Le clientela che per i giorni festivi del 12 e 13 aprile 2020, Santa Pasqua e Lunedì dell’Angelo, tutti i Servizi di linea esercitati dalla CLP SpA saranno sospesi (compresa la Linea Napoli-Foggia), in ottemperanza alle indicazioni diramate dal Presidente della Regione Campania allo scopo di evitare possibili assembramenti. Per i giorni 10 ed 11 aprile 2020 tutti i Servizi termineranno alle ore 20.00. Per quel che concerne linee specifiche, sempre nei giorni del 10 e 11 aprile 2020, sulla Linea 8 (Caserta-Castelvolturno) l’ultima partenza da Caserta verso Castelvolturno sarà alle ore 17.50 da Stazione FS, mentre le partenze delle ore 17.55 e 18.55 da Castelvolturno termineranno a Capua. Sulla Linea 10 l’ultima corsa da Sessa Aurunca verso Sparanise sarà alle ore 18.15. Sulla Linea 18 le corse delle ore 16.30 da Capriati verso Napoli e delle ore 18.35 da Napoli verso Letino saranno sospese.

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10 apr 2020

NAPOLI | ANM, taglio dello stipendio dirigenziale per sostegno alla CIG

di Antonio Somigliato

L’Azienda Napoletana Mobilità fa sapere, tramite una nota sulla pagina Facebook aziendale pubblicata oggi 10/04/2020, del provvedimento aziendale preso dai dirigenti societari quale il taglio del salario personale per contribuire alla cassa integrazione dei dipendenti. Nel comunicato di seguito riporta, si da anche la parola a Nicola Pascale, Enrico Panini ed Amedeo Manzo, rispettivamente amministratore unico dell'ANM, vicesindaco e assessore ai trasporti e le infrastrutture, e amministratore unico della Napoli Holding S.r.l. Crisi Covid19: i dirigenti ANM si tagliano lo stipendio per sostegno al personale in CIG Napoli 10 Aprile 2020 - I dirigenti di Anm hanno deciso di operare un taglio del 10% del loro stipendio di marzo e aprile per contribuire al Fondo con cui l'azienda integrerà lo stipendio dei dipendenti che sono in cassa integrazione. «Noi dirigenti di ANM, consapevoli del grave stato di crisi che sta investendo il mondo produttivo e mettendo in enorme difficoltà la prosecuzione ordinaria della vita di ognuno e delle prestazioni lavorative, stiamo compiendo ogni sforzo per affrontare queste circostanze complesse e ignote, in termini professionali ed umani, con l'obiettivo di essere punto di riferimento per chi opera sul campo e nelle strutture di supporto. Naturalmente siamo altrettanto coscienti che non è finita qui ed altre sollecitazioni e scossoni bisognerà affrontare prima di rivedere un ritorno alla normalità, ma noi ci siamo. In questo "esserci", abbiamo ritenuto di dover dare un segno materiale e tangibile, nella attuale fase aziendale, con una proposta, su base volontaria, di riduzione delle nostre retribuzioni del 10% per i mesi di adesione al Fondo di Solidarietà dei lavoratori dell'Anm. Non è la soluzione a nessuno degli enormi problemi che stiamo vivendo, ma intendiamo manifestare la nostra partecipazione alla difficile fase aziendale». Così i dirigenti hanno annunciato la loro decisione nell'emergenza Covid19. Le somme che i dirigenti hanno volontariamente tagliato dal loro stipendio verranno inserite nel fondo che Anm ha costituito per integrare la busta paga dei dipendenti che andranno in cassa integrazione. All’iniziativa dei dirigenti di Anm ha aderito anche l’Amministratore Unico Nicola Pascale. «La decisione dei dirigenti di Anm e dell’Amministrato Unico - commenta l'assessore ai trasporti del Comune di Napoli Enrico Panini - di ridurre volontariamente la loro retribuzione in questo momento di grandissima difficoltà è un fatto rilevante. Ringrazio ognuno di loro perché la solidarietà nei momenti di difficoltà vale doppio». La decisione è sottolineata anche dall'amministratore unico di Napoli Holding Amedeo Manzo: «In un momento molto duro e soprattutto incerto per gli effetti del post Covid-19 è bello sapere che un'azienda è fatta da persone che conoscono il senso della solidarietà e dell'inclusione. Questa è l'unica strada per la ripresa».

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08 apr 2020

NAPOLI | EAV, orari bus per Pasqua e Pasquetta

di Antonio Somigliato

Poche ore fa, l’Ente Autonomo Volturno ha annunciato, tramite un post sulla pagina ufficiale Facebook con link al comunicato stampa sul sito aziendale, che ci saranno delle limitazioni per alcune autolinee a servizio di Napoli e provincia, sia in termini di orario che di tracciato, nei giorni di Pasqua e Lunedì in Albis (12 e 13 Aprile pp.vv.). Le autolinee in questione sono: Baia-Torregaveta; Boscoreale-Torre Annunziata; Urbani di Castellammare (2N e 12R); Linee per l'Ospedale del Mare (Ercolano, S.Giorgio a Cremano, S.Sebastiano al V.-Cercola); Linee dell'isola d'Ischia (3-7, 14, 16, 21-22, C12-13, dx-sx); Marine di Sorrento; Meta-Massa Lubrense; Linee per Napoli (Monte di Procida, Sarno, Scafati, Nola-Monteforte Irpino); Napoli ospedale Monaldi-Monte di Procida; Napoli piazzale Tecchio-Monteruscello; Circolare "rossa" di S.Giorgio a Cremano; Navetta del porto di Napoli; Urbano di Bacoli; Urbano di Pomigliano d'Arco; Urbani di Torre del greco (Circolare B, linee C-F); Torregaveta-Monte di Procida; Circolare ridotta di Vico Equense. Per maggiori dettagli, si consultino le singole voci (PDF) nel comunicato ufficiale cliccando QUI.

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08 apr 2020

NAPOLI | EAV, interdizione transito auto-ferroviario in Madonna dell’Arco

di Antonio Somigliato

L’Ente Autonomo Volturno, tramite due diverse note stampa di ieri 07/04/2020 ed oggi 08/04/2020 sul proprio sito web aziendale, rende noto che per Sabato 11/04/2020 e i giorni seguenti è stato interdetto il traffico per la frazione di Madonna dell'Arco nel Comune di Sant'Anastasia (NA), sia della Circumvesuviana Napoli - Sarno che delle autolinee di supporto alla stessa. In particolare, per il traffico ferroviario, le stazioni interdette nella sola giornata di Sabato sono sia "Madonna dell'Arco" che "S.Anastasia". Per il traffico autoviario, invece, è la sola frazione di Madonna dell'Arco ad essere interdetta al servizio ma per tutto il periodo pre- e post-pasquale (da Sabato 11 a Lunedì 13): i bus provenienti da Carbonara di Nola, transiteranno per la SS268 "del Vesuvio" da Sant'Anastasia a via Argine; viceversa per quelli provenienti da Napoli. Entrambi i provvedimenti sono stati presi come misura cautelare da emergenza Coronavirus per evitare possibili assembramenti per celebrazioni religiose, in ossequio all'ord. 27/2020 della Regione Campania.

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27 mar 2020

CAMPANIA | EAV, accordo sindacale compensativo delle perdite da Covid-19

di Antonio Somigliato

L’Ente Autonomo Volturno, tramite una nota stampa di Giovedì 26/03/2020 sul proprio sito web aziendale rimbalzata parimenti da un video-post sul profilo personale Facebook del presidente del Consiglio di Amministrazione (Umberto de Gregorio), rende noto che, sulla scia di quanto si è fatto i giorni scorsi, «si è raggiunto un accordo quadro con tutte le organizzazioni sindacali per attivare ammortizzatori sociali che compensino la perdita da ricavi da traffico stimata su base mensile»: tra le misure più importanti, degne di segnalazione sono la cassa integrazione che «riguarderà circa il 20 per cento della forza lavoro (pari a circa 500 lavoratori) per nove settimane, a fronte di una riduzione del servizio di circa il 50 per cento, di una riduzione dei passeggeri pari al 90 per cento», e la proposta avanzata dall'azienda «di riduzione del 10 per cento dello stipendio lordo per tutti i lavoratori». È possibile leggere il comunicato ufficiale cliccando sulla voce sottosegnata soprastante. Più interessanti, invece, sono le considerazioni poste nel video al post sul profilo del presidente de Gregorio (anch'esso visionabile allo stesso modo della comunicazione), di cui a seguire si riporta la trascrizione. Ho molte domande, ho molte preoccupazioni da parte dei lavoratori dell’Eav, da parte del settore del trasporto, da parte di coloro i quali sperano di poter entrare nell’Eav perché hanno fatto un concorso pur cui si accingevano ad essere assunti; io volevo rasserenare tutti, nel senso che l’Eav è un’azienda solida: forse tre anni fa non avrebbe retto a questa crisi, oggi regge perché ha un patrimonio di centocinquanta milioni [di Euro], ma dobbiamo preoccuparci perché non preoccuparci sarebbe da incoscienti. Noi perdiamo circa tre milioni di Euro di ricavi da traffico al mese in questa situazione, in tutta Italia duecento milioni di Euro al mese perdono tutte le aziende del trasporto pubblico locale: tutte le aziende, anche le più importanti, anche le più grosse del nord, anche Trenitalia, stanno attivando degli ammortizzatori sociali; lo fa anche l’Eav, per nove settimane -per ora-, riguarderà circa 500 lavoratori, ma i lavoratori non perderanno un solo Euro, perché la parte che non è coperta dal fondo verrà coperta da Eav. È un accordo che raggiungiamo insieme a tutti i sindacati ed, insieme a tutti i sindacati, abbiamo interesse a fare un’azione comune perché il Governo sostenga con adeguati mezzi finanziari quello che è il settore che è più esposto da questa crisi sanitaria, cioè il settore dei trasporti -ovviamente, dopo il settore sanitario. Chi è che è più esposto, chi è che è in prima linea? I lavoratori degli ospedali -i medici, gli infermieri-, e poi, secondo me, vengono proprio i lavori che sono in prima linea perché guidano i pullman, guidano i treni: io li ho chiamati “capitani coraggiosi”, e i capitani coraggiosi vanno tutelati. Quello che noi vogliamo fare oggi, mantenendo sana l’azienda, è per domani, facendo una battaglia affinché, quello che si perde con i ricavi da traffico, possa essere compensata da risorse straordinarie messe in campo dallo Stato -o dalla Regione-, perché è chiaro che noi oggi siamo aperti perché stiamo svolgendo un servizio pubblico essenziale: i nostri treni sono praticamente vuoti, abbiamo perso il novanta percento degli utenti, il novanta percento dei ricavi da traffico, ma siamo aperti; ma è chiaro che, per poter reggere, abbiamo bisogno di un supporto da parte di tutti coloro i quali hanno il dovere di farlo. Non so quale saranno gli effetti di questa crisi sulle altre aziende di trasporto, in particolare mi preoccupo ovviamente della Campania. Noi siamo solidi ma ci dobbiamo preoccupare, però, non dell’aspetto patrimoniale: l’Eav certamente non rischia il fallimento, oggi, è un’azienda sana; ma dall’aspetto finanziario, nel breve e medio termine, ci dobbiamo preoccupare perché dobbiamo tutelare i lavoratori dell’Eav, ma dobbiamo tutelare anche i lavoratori dell’indotto -quelli che fanno le pulizie, tutti i fornitori-, perché molto spesso questi lavoratori sono più esposti, sono meno tutelati, e quindi io ho il dovere di garantire come abbiamo fatto in questi anni la puntualità dei pagamenti. Non ci preoccupiamo soltanto di pagare gli stipendi, ci preoccupiamo anche che chi lavora per noi e con noi sia tutelato alla stessa maniera dei nostri lavoratori. Quindi, ci vuole grande attenzione; il fatto che Eav sia un’azienda che ha prodotto utili -gli utili, ovviamente, non vuol dire solo i “soldi nel cassetto” come qualcuno buon esperto di bilanci può credere-, vuol dire che l’azienda ha un rapporto tra capitale e debiti molto sano, molto equilibrato, addirittura uno dei migliori in Italia, ma non vuol dire che abbiamo decine di milioni nei “cassetti” disponibili per sopperire ai problemi che oggi invece la crisi ci pone: allora il problema deve essere chiaro, non è soltanto in queste settimane -dal mio punto di vista-, la crisi è una crisi che durerà a lungo, quando riprenderà il servizio pieno non vorrà dire che avremo i vagoni pieni, ci vorrà del tempo… è una crisi che secondo me sconvolgerà il nostro settore, ma non solo il nostro settore, quindi dobbiamo capire che dobbiamo mettere un po’ tutto in discussione, con serenità ma con rigore. Oggi, al tavolo dei sindacati, io ho abbozzato anche due proposte: la prima, di sospendere tutte le premialità, i premi di produzione; la seconda, di ridurre tutti gli stipendi, a partire dai dirigenti, del dieci percento per qualche mese. Questa proposta verrà esaminata, giustamente, mi si dice: «Vediamo come funziona questa crisi nei prossimi mesi, e ne parliamo»; va bene? Ma, è chiaro, che noi dobbiamo pensare che lo scenario che abbiamo davanti non è uno scenario di assoluta tranquillità, nel senso che dobbiamo, molto probabilmente, rivedere molte cose. Su una cosa soltanto io non ho alcun dubbio: le assunzioni e gli investimenti non si devono fermare; questo è un obiettivo irrinunciabile, davanti al quale tutti devono fare un passo indietro. Quindi: tutela dei lavoratori, tutela del progetto di sviluppo, tutela dei conti -equilibrio dei conti-, grande attenzione al tema della occupazione -della nuova occupazione-, e quindi di fornire un servizio efficiente ed adeguato.

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25 mar 2020

CAMPANIA | EAV, assicurazione da Covid-19 per tutti i dipendenti

di Antonio Somigliato

L'Ente Autonomo Volturno, tramite una nota stampa di Lunedì 23/03/2020 sul proprio sito web aziendale, rende noto che è stata stipulata, sulla scia dell'A.N.M., una polizza assicurativa a tutela di tutti i dipendenti: questa, come si legge nella nota, comprende «coperture più ampie rispetto a quelle previste dal prodotto standard proposto al settore da molte compagnie», ossia «l’erogazione di un’indennità forfettaria nel caso di risultato positivo degli accertamenti relativi alla presenza delle sindromi influenzali di natura pandemica che comporti quarantena obbligatoria imposta dall’Autorità Sanitaria competente»; a seguire, il testo integrale dove si possono notare il resto dei dettagli e i motivi alla base di tale scelta. Polizza Coronavirus attivata per tutti i lavoratori Eav In un momento così tragico per l’Azienda e per il Paese, EAV, la cui attività rientra tra quelle produttive essenziali per le quali non è prevista sospensione, ha deciso di stipulare una polizza Coronavirus per tutti i suoi lavoratori (“eroi” come riportato qualche giorno fa dai giornali, visto che non si registra, tra loro, quasi alcun aumento di assenteismo). Attivata su richiesta delle organizzazioni sindacali e sulla scia di quanto stanno facendo altre aziende locali e nazionali del settore, la polizza sottoscritta da Eav prevede, tuttavia, coperture più ampie rispetto a quelle previste dal prodotto standard proposto al settore da molte compagnie. Oltre alle diarie da ricovero, alla base di quasi tutte le polizze di questo tipo, la copertura assicurativa attivata da EAV prevede, infatti, l’erogazione di un’indennità forfettaria nel caso di risultato positivo degli accertamenti relativi alla presenza delle sindromi influenzali di natura pandemica che comporti quarantena obbligatoria imposta dall’Autorità Sanitaria competente. Si tratta di una scelta, a favore dei lavoratori, dettata soprattutto dall’analisi del contagio che si sta registrando in Regione Campania: un contagio che comporta, per la maggior parte dei malati, una degenza domiciliare piuttosto che ospedaliera: degenza domiciliare per la quale, una polizza standard, non avrebbe previsto alcuna indennità.

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24 mar 2020

NAPOLI | ANM, assicurazione da Covid-19 per 2’000 dipendenti

di Antonio Somigliato

Tramite un articolo di Sabato 21/03/2020 sulla nota testata giornalistica Roma, si rende noto della notizia secondo cui l'amministratore unico dell'Azienda Napoletana Mobilità, Nicola Pascale, avrebbe firmato una polizza assicurativa a tutela di 2054 dipendenti aziendali: le caratteristiche più rilevanti sono le clausole contrattuali in merito al ricovero ordinario e a quello in terapia intensiva, corrispondenti rispettivamente in €100 giornalieri fino a 10 giorni e €3000 di base in dimissione ospedaliera; a seguire, il testo integrale dove si possono notare il resto dei dettagli e il commento dello stesso Pascale sull'iniziativa. PASCALE: «TUTELIAMO LA NOSTRA SQUADRA, UN SEGNALE DI VICINANZA PER IL CORAGGIO DEI LAVORATORI» Anm, assicurazione per oltre 2mila dipendenti contro il Coronavirus NAPOLI. Anm, l'azienda napoletana mobilità, ha sottoscritto una polizza assicurativa a favore dei dipendenti che dovessero ammalarsi a causa del coronavirus. La polizza è stata firmata ieri dall'amministratore unico Nicola Pascale e prevede alcune indennità nel caso un dipendente venga ricoverato per il covid19 e una serie di servizi di assistenza nel periodo post ricovero. L'assicurazione coprirà collettivamente tutti gli oltre 2mila dipendenti di Anm fino alla fine dell'anno 2020. In caso di ricovero, la polizza assicura al dipendente 100 euro al giorno per dieci giorni. In caso di ricovero in terapia intensiva, al dipendente verrà corrisposta una diaria forfettaria di 3mila euro al momento della sua dimissione dall'ospedale. L'assistenza h24 post ricovero prevede per il dipendente Anm: un servizio di informazioni sanitarie telefoniche, la prenotazione di prestazioni sanitarie, pareri medici immediati, trasporto dall'ospedale al domicilio, assistenza infermieristica specializzata domiciliare. La polizza prevede anche un servizio di counsueling psicologico telefonico. «Il servizio pubblico di trasporto - spiega Nicola Pascale - continua ad assicurare la mobilità in città per i cittadini che devono continuare a lavorare. È una responsabilità forte di cui i dipendenti Anm sono consapevoli e che stanno affrontando con grande dedizione e spirito di servizio. Per questo abbiamo deciso di tutelare ulteriormente la nostra squadra anche con una polizza assicurativa, un dovere che abbiamo sentito nostro e un segnale di vicinanza e consapevolezza del coraggio che ogni giorno mettono con responsabilità nel lavoro».

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23 feb 2020

Coronavirus, Gruppo FS Italiane: misure e iniziative

di mobilita

Il Gruppo FS Italiane, in ottemperanza alle misure approvate (sabato 22 febbraio 2020) dal Consiglio dei Ministri con il Decreto legge in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019, ha attivato procedure particolari per garantire la gestione di situazioni riconducibili a possibili casi di COVID-2019 a bordo sia dei treni a media e lunga percorrenza (Frecce, InterCity, InterCity Notte) sia dei treni regionali a favore della massima sicurezza delle persone in viaggio e del personale di prima linea delle Società operative. In particolare, Trenitalia ha diffuso un protocollo al personale a contatto con i viaggiatori e ha disposto: l’installazione a bordo treno di dispenser di disinfettante per mani; la consegna al personale di apposito equipaggiamento protettivo (mascherine con filtro, guanti monouso); il potenziamento delle attività di pulizia disinfettanti a bordo dei treni della flotta di Trenitalia (Frecce, InterCity, InterCity Notte e regionali); la diffusione del vademecum del Ministero della Salute attraverso pieghevoli illustrativi e sui monitor dei treni regionali e delle Frecce; laddove non sono presenti monitor la diffusione a bordo treno di annunci ai passeggeri; la comunicazione ai viaggiatori, attraverso i canali informativi e i sistemi di vendita di Trenitalia, della cancellazione a tutti i treni della fermata nelle stazioni di Codogno e Casalpusterlengo così come predisposto dalle Autorità competenti; la definizione, in corso, di termini e modalità del rimborso in bonus per chi rinuncia al viaggio per tutte le tipologie di biglietto acquistate. Il Gruppo FS Italiane, per ridurre al minimo la probabilità di esposizione al contagio, oltre a consigliare il proprio personale, come ottimale procedura comportamentale, di consultare un medico e rimanere a casa se affetti da sintomi influenzali ha diramato, in via precauzionale e fino al permanere dello stato di emergenza sanitaria, disposizioni particolari e di dettaglio al personale dipendente.

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