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19 mag 2020

ENAC pubblica le Linee Guida per la ripresa del traffico negli aeroporti

di mobilita

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile informa che sono state pubblicate le “Linee Guida per la ripresa del traffico negli aeroporti, a partire dalla Fase 2”, a conclusione del confronto con le associazioni del settore aereo avviato con il tavolo operativo istituito dal Presidente Nicola Zaccheo proprio per definire misure coordinate per la ripartenza del comparto. Le Linee Guida rappresentano un ulteriore risultato delle varie iniziative intraprese dall’ENAC a sostegno dell’economia del settore dell’aviazione civile nazionale, delle sue imprese e dei lavoratori, per supportare il rilancio del trasporto aereo in maniera coordinata e in piena sicurezza. Presupposto delle Linee Guida, infatti, è che la gestione del trasporto aereo rispetto alle nuove esigenze sanitarie, sia nella fase dell’emergenza, sia in futuro, debba contemperare l’obiettivo prioritario della tutela della salute dei passeggeri, degli equipaggi e degli addetti dell’intera filiera. Al contempo, nel rispetto dei principi del Safety Management Systems (SMS), la gestione del settore deve continuare a salvaguardare condizioni operative sostenibili, garantire fattibilità dei servizi commerciali e recuperare confidenza nel trasporto aereo da parte dei passeggeri. I vari capitoli delle Linee Guida, a cui si rimanda, analizzano le prime misure e i programmi di miglioramento e adeguamento degli scali alle nuove esigenze sanitarie, e le diverse operazioni in ambito aeroportuali tra cui: Protezione negli scali del flusso dei passeggeri e dell’attività degli addetti aeroportuali; Adeguamento delle operazioni in area Airside; Cargo; Cantieri e ditte esterne; Modelli di soluzione delle criticità e strumenti; Aviazione Generale, Avio superfici ed Eli-idrosuperfici. Qui potete scaricare le linee guida per la ripresa del traffico negli aeroporti, a partire dalla Fase 2.

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23 apr 2020

ENAC in videoconferenza con le associazioni del trasporto aereo per pianificare la ripartenza del settore in modo coordinato

di mobilita

Nella mattinata di oggi, 23 aprile, si è svolta una videoconferenza convocata dal Presidente dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, Nicola Zaccheo, con le associazioni del settore aereo per l’apertura di un tavolo operativo sulla ripartenza del comparto e sull’avvio della cosiddetta “Fase 2” dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. All’incontro, finalizzato a condividere le prospettive per la ripartenza in modo coordinato, hanno partecipato tutte le associazioni di categoria operative nel trasporto aereo - AEI, Assaereo, Assoaeroporti, Assoclearance, Assohandlers, Confetra, ENAV, Federcatering, IATA, IBAA, IBAR, Centro studi Demetra - che, in apertura dei lavori hanno ringraziato l’ENAC per l’iniziativa e hanno ricordato, secondo le proprie specificità, gli aspetti di maggior criticità che stanno attraversando. Il Presidente Zaccheo e il Direttore Generale Alessio Quaranta hanno riepilogato le varie misure sinora adottate dall’Ente, nell'ambito delle proprie competenze, per supportare l’economia del settore, tra cui la sospensione dei canoni relativi alle concessioni aeroportuali e delle fatturazioni ENAC, la proroga dei termini dei pagamenti e delle quote annuali di iscrizione all'Albo Gente dell'Aria. Il Presidente Zaccheo, nell’evidenziare come la ripresa debba essere avviata garantendo la sicurezza e la tutela della salute dei viaggiatori e dei lavoratori del comparto, ha informato i partecipanti sui lavori del tavolo congiunto tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’ENAC per le misure di carattere economico finanziario volte a sostenere la ripresa e il rilancio del sistema, condivise con l’industria e con i principali player del settore. I vertici delle associazioni presenti hanno sottolineato la necessità di avere linee guida tempestive, univoche, armonizzate, fattibili e flessibili per consentire una ripartenza che permetta ai passeggeri di avere garanzie sul rispetto delle prescrizioni sanitarie, ma che dia anche la possibilità agli operatori di ricominciare senza ulteriori costi. Per la ripresa delle attività, gli operatori hanno rappresentato la necessità di una forte collaborazione tra i vettori aerei, i gestori aeroportuali e tutti gli attori del sistema, anche a livello internazionale, in modo da stabilire norme univoche sia dal punto di vista sanitario, sia come modulistica da compilare che deve essere uguale tra i vari Paesi, per evitare disomogeneità che rallenterebbero ulteriormente operatività ed efficienza . Una criticità ribadita dalla maggioranza degli operatori presenti, inoltre, ha riguardato l'obbligo di distanziamento a bordo degli aeromobili rispetto al quale chiedono misure alternative che garantiscano, comunque, lo stesso livello di sicurezza, come mascherine e sanificazione degli aeromobili. Le associazioni si sono impegnate a presentare all’ENAC un pacchetto di proposte riguardanti la ripartenza dal punto di vista operativo, che verranno analizzate nel corso di riunioni periodiche di confronto e aggiornamento al fine di adottare indicazioni condivise e coordinate.

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25 mar 2020

Prorogata fino al 3 aprile 2020 la chiusura degli aeroporti

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L’ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, informa che la chiusura degli aeroporti è prorogata fino al 3 aprile 2020, in applicazione del decreto numero 127 del 24 marzo 2020 emanato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro della Salute, con il quale, tra le varie disposizioni, viene prorogato il decreto ministeriale n. 112 del 12 marzo 2020 che prevedeva lo stop temporaneo di alcuni scali nazionali. Gli aeroporti interessati sono i medesimi individuati nel decreto n. 112 del 12 marzo u.s relativo alla razionalizzazione del trasporto aereo a seguito dell’emergenza Covid-19.

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24 mar 2020

Coronavirus, Enac autorizza uso di droni per monitoraggio aree

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Nell’ottica di garantire il contenimento dell'emergenza epidemiologica “coronavirus,” al fine di consentire le operazioni di monitoraggio degli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale, prevista dai D.P.C.M. 8 e 9 marzo 2020, si rende necessario procedere a derogare ad alcune previsioni delle disposizioni del Regolamento ENAC “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto“ Edizione 3 del 11 novembre 2019. Considerate, pertanto, le esigenze manifestate da numerosi Comandi di Polizie Locali, fino al 3 aprile 2020, si dispone quanto segue. Le operazioni condotte con sistemi aeromobili a pilotaggio remoto con mezzi aerei di massa operativa al decollo inferiore a 25 kg, nella disponibilità dei Comandi di Polizia Locale ed impiegati per le sopra indicate attività di monitoraggio, potranno essere condotte in deroga ai requisiti di registrazione e di identificazione di cui all’art. 8 del citato Regolamento. Per quanto riguarda le operazioni critiche di tali SAPR esse potranno essere effettuate in Visual Line of Sight in deroga all’art. 10 anche su aree urbane dove vi è scarsa popolazione esposta al rischio di impatto, non sarà altresì necessario il rilascio di autorizzazione da parte di questo Ente e non sarà richiesto la rispondenza delle operazioni agli scenari standard pubblicati. Inoltre, in deroga alle previsioni di cui all’art 27 del citato Regolamento ENAC e alle disposizioni contenute nella Circolare ENAC ATM 09, con la presente, dalla data del suo invio e fino al 3 aprile 2020, si autorizzano tutti gli Enti di Stato di cui all’art 744 del Codice della Navigazione e delle Polizie Locali dei Comuni italiani, ad operare con propri APR se impiegati nell’ambito delle condizioni emergenziali dovute all’epidemia COVID-19, nelle aree prospicienti di tutti gli aeroporti civili di cui al paragrafo 7 della Circolare ENAC ATM 09 e identificate come “aree rosse”, ad una quota massima di 15 metri. In caso di svolgimento di voli operati con APR, nelle aree sopra specificate, l’Ente titolare dello stesso, dovrà fornire preventivamente comunicazione alla TWR dell’aeroporto limitrofo all’area d’interesse al fine di comunicare la presenza del drone e di coordinare le rispettive attività. È comunque data sempre priorità al traffico degli aeromobili da/verso gli aeroporti e rimane in capo all’operatore del drone la responsabilità sia di dare precedenza agli aeromobili in volo sia di separarsi da questi ultimi. I contatti telefonici dei responsabili delle TWR, saranno forniti agli stessi indirizzi di cui alla presente nota, da parte di ENAV e dell’Aeronautica Militare. Per gli aeroporti in cui sono presenti fornitori di servizio del traffico diversi da ENAV ed Aeronautica Militare, i numeri telefonici sono presenti nell’allegato D della Circolare ENAC ATM 09 visionabili sul sito www.enac.gov.it.

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14 mar 2020

Coronavirus, da oggi 8 aeroporti chiusi, lunedi toccherà anche a Linate

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In applicazione del decreto ministeriale numero 112 del 12 marzo 2020 con il quale, a seguito dell’emergenza Covid-19 il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha limitato l’operatività del sistema aeroportuale italiano, l’ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, ha disposto quanto segue. Devono garantire l’operatività aeroportuale senza limitazioni le società di gestione degli aeroporti inclusi nell’art. 2 comma 1 del decreto: Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera Tessera e Roma Ciampino per i soli voli di stato, trasporti organi, canadair e servizi emergenziali. Le società di gestione degli aeroporti non inclusi nell’art. 2 comma 1 del decreto, Milano Linate, Bergamo Orio al Serio, Verona, Firenze, Roma Ciampino, Reggio Calabria, Brindisi, Trieste e Treviso limiteranno la propria operatività a partire da oggi 14 marzo 2020, ad eccezione di Milano Linate che inizierà lo stop temporaneo da lunedì 16 marzo. In tutti gli aeroporti verranno comunque garantite alcune attività tra cui le esigenze operative di voli cargo e posta, nonché di voli di Stato, di Enti di Stato, di emergenza sanitaria o di emergenza di altro tipo. Anche gli aeroporti di sola aviazione privata dovranno limitare la propria attività in analogia a quanto previsto per gli aeroporti non inclusi 2 comma 1 del decreto, a partire da domani, 14 marzo 2020.

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12 mar 2020

ENAC varerà procedure per stop temporaneo negli scali individuati dal Decreto aeroporti

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Alla luce di quanto contenuto nel decreto firmato nella serata di oggi, 12 marzo 2020, dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, che ha disposto la chiusura temporanea di alcuni aeroporti al fine di razionalizzare il trasporto aereo nelle prossime settimane, pur garantendo il diritto alla mobilità dei cittadini, l’ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, è stato incaricato di varare le procedure e le modalità che porteranno, nelle prossime ore, alla chiusura degli scali indicati nel decreto. L’ENAC informa, pertanto, che domani, 13 marzo 2020, l’operatività di tutti gli aeroporti nazionali rimane invariata, anche a tutela dei passeggeri che hanno voli già prenotati e delle compagnie aeree che hanno programmato i propri operativi.

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12 mar 2020

Coronavirus. De Micheli firma decreto su trasporto aereo

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La Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha firmato oggi un decreto per razionalizzare il servizio di trasporto aereo in considerazione della ridotta mobilità sul territorio nazionale e per contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus. Nel provvedimento si dispone che, per tutelare la salute dei passeggeri e dei lavoratori, sono assicurati nel settore del trasporto aereo esclusivamente tutti i servizi essenziali. In considerazione delle numerose richieste dei gestori aeroportuali, della collocazione geografica degli aeroporti in grado di servire bacini di utenza in modo uniforme sul territorio e della loro capacità infrastrutturale, nonché della necessità di garantire i collegamenti insulari, l’operatività dei servizi è limitata agli aeroporti di Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera e Roma Ciampino per i soli voli di stato, trasporti organi, canadair e servizi emergenziali. Gli operatori sanitari che prestano servizio presso gli altri aeroporti possono essere da supporto per le esigenze sanitarie di aeroporti o porti limitrofi. E’ rimessa alla valutazione dell’Ente nazionale per l’aviazione civile la possibilità di consentire l’operatività degli altri aeroporti in considerazione delle seguenti esigenze: mantenimento dei requisiti di certificazione aeroportuale; previsione dell’accesso alle infrastrutture e del loro utilizzo per i dipendenti dell’ENAC, di Enav S.p.A. e degli Enti di Stato basati in aeroporto; ripristino immediato della piena operatività dell’aeroporto, qualora ritenuto necessario; esigenze operative di voli cargo e posta, nonché di voli di Stato, di Enti di Stato, di emergenza sanitaria o di emergenza di altro tipo. Le disposizioni del decreto sono in vigore fino al 25 marzo 2020 e si applicano alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e Bolzano. A partire da martedì 17 marzo, nell’aeroporto “Leonardo da Vinci” verrà temporaneamente chiuso il Terminal 1. Tutte le operazioni di check-in, i controlli di sicurezza e la riconsegna bagagli verranno effettuate al Terminal 3 che resta operativo. Lo stesso farà l'aeroporto di Milano Malpensa che chiuderà temporaneamente il Terminal 1 per sposare tutte le operazioni di volo al Terminal 2 TI POTREBBE INTERESSARE: ENAC chiede la chiusura di 7 aeroporti italiani per il coronavirus

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12 mar 2020

ENAC chiede la chiusura di 7 aeroporti italiani per il coronavirus

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L'Enac chiede al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli  “uno scenario infrastrutturale aeroportuale minimo” e la chiusura degli aeroporti di Linate, Bergamo Orio al Serio, Verona, Firenze, Ciampino, Reggio Calabria e Brindisi, in considerazione della drastica riduzione dei passeggeri per l’emergenza Covid-19. Rimarrebbero quindi aperti gli aeroporti di Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera. Fonte: Askanews

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09 mar 2020

Coronavirus: informazioni ai passeggeri su spostamenti e voli da e per gli aeroporti delle zone “a contenimento rafforzato”

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In merito alle misure disposte ai fini del contenimento dell’emergenza da epidemia di COVID 19, si fornisce una lettura coordinata delle disposizioni emanate da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM 8 marzo 2020), del Ministro dell’Interno (Comunicato dell’8 marzo 2020) e del Commissario per l’emergenza della protezione civile (Ordinanza numero 646 dell’8 marzo 2020), relativamente agli aspetti di interesse del settore del trasporto aereo, al fine di standardizzare le azioni negli aeroporti nazionali. Ciò premesso si sintetizza quanto segue. Gli aeroporti italiani sono tutti aperti e funzionanti e le operazioni di volo sono garantite, a condizione che siano osservate alcune prescrizioni indicate nelle disposizioni richiamate e cioè: Coloro che utilizzano il mezzo aereo da/per le zone “a contenimento rafforzato” di cui al DPCM dell’8 marzo 2020 per esigenze lavorative, per necessità o per motivi di salute devono compilare e portare al seguito un modulo fornito dalla Polizia (pubblicato e scaricabile anche sul sito dell’ENAC) contenente un’autodichiarazione che attesti le sopraelencate motivazioni. Per i voli al di fuori del territorio nazionale (Schengen o extra Schengen) i residenti nelle zone “a contenimento rafforzato” di cui al DPCM dell’8 marzo 2020 dovranno compilare e presentare alla partenza e all’arrivo l’autodichiarazione con l’indicazione dello scopo del viaggio. Per quanto riguarda gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro, si ribadisce che gli stessi sono consentiti con le modalità indicate (autodichiarazione da portare sempre con sé e da esibire, su richiesta, alle Autorità competenti). Pertanto, lavoratori nell’ambito del settore aereo, come ad esempio, gli equipaggi dei vettori, gli operatori aeroportuali etc. possono muoversi da e per le zone “a contenimento rafforzato”. L’ENAC rinnova l’invito ai passeggeri con voli da e per gli aeroporti all’interno delle zone con restrizioni, a contattare la compagnia di riferimento per avere informazioni sullo stato effettivo del proprio volo.

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08 mar 2020

ENAC | Coronavirus: Infrastrutture aeroportuali aperte e operative 

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In merito alle indicazioni contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio del Ministri dell’8 marzo 2020, relative all’emergenza coronavirus e che ha proceduto a una rimodulazione delle aree nonché a individuare ulteriori misure a carattere nazionale, l’ENAC informa che tutte le infrastrutture aeroportuali, comprese quelle all’interno delle zone soggette a restrizioni, sono aperte e operative, come da indicazioni del Comitato Operativo della Protezione Civile. L’ENAC invita i passeggeri con voli prenotati da e per gli aeroporti all’interno delle zone con restrizioni, a contattare la compagnia di riferimento per informazioni sullo stato del proprio volo.

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