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10 lug 2020

CAMPANIA | Nuove linee guida per il trasporto pubblico

di mobilita

In Campania, l'ordinanza regionale n°60 del 4 luglio disciplina le nuove linee guida per il trasporto pubblico. In particolare le presenti misure si applicano al trasporto pubblico regionale/locale di linea ferroviario, metropolitano, automobilistico, tramviario, costiero, non di linea e servizi autorizzati. Nei mezzi impiegati devono essere applicatele seguenti misure: garantire un’adeguata informazione al personale addetto e deve essere prevista una comunicazione all’utenza, facilmente accessibile, comprensibile, chiara ed efficace relativa alle misure igienico-comportamentali e richiamando il divieto di usare il trasporto pubblico in presenza di segni/sintomi di infezioni respiratorie acute (es. febbre, tosse, difficoltà respiratoria). garantire l’entrata e l’uscita dal mezzo separate, o attraverso percorsi dedicati o attraverso soluzioni organizzative equivalenti; garantire nelle stazioni, nelle fermate, nelle aree di imbarco e, in generale, in tutte le località di servizio,il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro; tutti i passeggeri devono utilizzare dispositivi di protezione delle vie respiratorie (es. mascherina chirurgica, mascherina di comunità) all’interno dei mezzi; i passeggeri devono procedere ad una adeguata igienizzazione delle mani o, in alternativa, indossare i guanti; il ricambio dell’aria deve essere assicurato in modo costante, predisponendo in modo stabile l’apertura dei finestrini, qualora possibile, e di altre prese di aria naturale o mediante l’apertura prolungata delle porte nelle soste dei mezzi. Per quanto riguardai treni, si suggerisce di eliminare la temporizzazione di chiusura delle porte esterne alle fermate, al fine di facilitare il ricambio dell’aria all’interno delle carrozze ferroviarie; per quanto riguarda per gli impianti di condizionamento è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso, vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati; deve essere prevista una periodica pulizia e disinfezione dei mezzi di trasporto con particolare riferimento alle superfici toccate più di frequente e ai servizi igienici, da effettuarsi con le modalità definite dal Ministero della Salute e dall'Istituto Superiore di Sanità .La pulizia e disinfezione andrà eseguita ad ogni fine corsa di rientro in una stazione principale; la seduta deve essere utilizzata dall’utente esclusivamente a tal fine, senza apposizione di materiale o altre forme di invasione delle sedute laterali e frontistanti; adottare protocolli di sicurezza –che tutelino il personale aziendale e gli utenti -per la vendita e la verifica dei titoli di viaggio a bordo dei mezzi. Per la vendita, è sempre consigliabile l’acquisto dei titoli di viaggio mediante apparecchiature automatiche e/o online, nonché usufruire delle funzionalità centralizzate del sistema di vendita regionale; obbligo per gli esercenti servizi di trasporto pubblico regionale/locale di effettuare puntuali controlli sull’applicazione delle presenti misure. Inoltre, nel rispetto delle misure di cui sopra, è consentita, per tutti i mezzi, nessuno escluso, l’occupazione del 100% dei posti seduti complessivi, per i quali il mezzo è omologato.

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28 mag 2020

‘BARI OPEN SPACE’: 30 nuovi interventi per RIABITARE la città

di Roberta Gentile

'Bari Open Space' è il piano per la mobilità sostenibile e la vivibilità dello spazio pubblico che il Comune ha proposto per ridisegnare la città, rispondere alle nuove esigenze di distanziamento sociale dopo l’emergenza sanitaria e migliorare l’ecologia urbana. Quella che questo piano adotta può essere definita una scelta di urbanistica tattica,che consente di attuare trasformazioni urbane temporanee e partecipate per migliorare le condizioni di vita nei quartieri attraverso interventi flessibili, economici, rapidi e condivisi. Le due aree programmatiche del progetto vengono battezzate con modi di dire prettamente baresi: “a muoversi” per i trasporti, “a stare” per gli spazi pubblici. Le norme sul distanziamento sociale hanno portato profondi cambiamenti nella visione della vita, mettendo in evidenza quanto sia diffusa l’esigenza di spazio aggiuntivo per muoversi, sostare e vivere la quotidianità. L’emergenza sanitaria rappresenta perciò anche l’opportunità di riorientare positivamente alcuni obiettivi verso il futuro, per validare l’idea di città portata avanti dall’amministrazione comunale, modificando o accelerando alcuni processi in corso. In una nota del Comune lo spazio pubblico viene definito come “il vero bene comune delle nostre città”: da ciò nasce l’idea di ripensare la città in un’ottica più sostenibile e resiliente. La proposta lanciata dal sindaco Antonio Decaro prevede la realizzazione di arene per spettacoli all’aperto, piste ciclabili e aree pedonali attraverso la sola segnaletica orizzontale e verticale, per un totale di 57 km aggiuntivi, triplicando la lunghezza dei percorsi ciclabili già esistenti. Per quanto riguarda il sistema dei trasporti, saranno ampliate le Zone a Sosta Regolamentata (ZSR) per disincentivare l’uso dell’auto privata, sarà attivato lo sharing di micromobilità elettrica, sarà ridefinito il piano delle Zone 30, 20, 10 per moderare il traffico. Il primo cittadino porta l’esempio di un nuovo corso Vittorio Emanuele con piste ciclabili create tra le due carreggiate centrali e i nuovi spazi di sosta. I 30 interventi previsti sono finalizzati ad aumentare la dotazione di spazi pubblici e riqualificare quelli già esistenti, in particolare nei contesti carenti di piazze e aree verdi, per renderli spazi in cui condividere momenti di cultura e spettacolo, offrire occasioni di relazione sociale e fare attività sportiva all’aperto, nel rispetto delle misure di distanziamento sociale previsto dalla norma. Un esempio potrebbe essere Piazza Umberto a Carbonara che potrebbe ospitare un’arena per spettacoli all’aperto, l’area nelle immediate vicinanze del faro potrebbe essere utilizzata dai runner e dagli sportivi, l’intersezione tra via Putignani e via Manzoni, pedonalizzata, potrebbe essere allestita con arredi urbani. In un momento in cui i tempi contingenti e il rispetto delle norme sul distanziamento sociale prevalgono su tutto, ecco che il nuovo piano sulla mobilità light e sull’urbanistica tattica presentato il 26 Maggio a Palazzo di Città si delinea su poche ma essenziali direttrici: si fa di necessità virtù.

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13 mag 2020

MILANO | Da lunedì riaccese le telecamere sulle preferenziali del trasporto pubblico

di mobilita

Con il graduale ritorno alla normalità, allo scadere delle misure emergenziali per contenimento della circolazione adottate contro la diffusione del virus COVID-19, cresce il traffico dei veicoli privati e si rende dunque necessario proteggere il trasporto pubblico. Per questo l’Amministrazione ha emesso un’ordinanza che accompagna le aperture previste dalla prossima settimana: da lunedì 18 maggio saranno riaccese le telecamere che controllano le corsie preferenziali dei mezzi pubblici e sarà vietata la circolazione di tutti i mezzi non autorizzati. Il provvedimento modifica parzialmente l’Ordinanza n. 21 del 30 aprile 2020 che resta in vigore per tutte le altre parti fino al 31 maggio prossimo. Nei giorni scorsi AMAT, società per l’ambiente e la mobilità del Comune, ha rilevato che nel periodo compreso tra lunedì 4 e venerdì 7 maggio, prima settimana della cosiddetta Fase 2, si sono registrati, rispetto al periodo precedente in cui sono state vigenti le misure più restrittive, un incremento medio giornaliero della congestione pari a circa il 39% e un incremento medio giornaliero pari a circa il 79% degli accessi veicolari ai confini del centro abitato rilevati attraverso le telecamere di  Area B. “Ci aspettiamo - dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità - che a partire da lunedì, con le nuove aperture che saranno definite nei prossimi giorni dal Governo e dalla Regione, vi sia un nuovo incremento di traffico. Per noi è importante dare sempre la priorità al trasporto pubblico anche in considerazione della ridotta capacità di trasportare persone per le misure di contenimento. Vogliamo che bus e tram possano circolare in modo fluido e per questo tornano in vigore tutte le misure che regolamentano la circolazione nelle corsie riservate”.

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02 mag 2020

SICILIA | Finanziaria – trasporti pubblici: stanziati oltre due miliardi di fondi

di Fabio Nicolosi

Procedono senza sosta i lavori all’Ars per l’approvazione della Finanziaria. Tra gli articoli già approvati, l’articolo 9 e l’articolo 12 sarebbero particolarmente importante, in quanto consente di destinare 300 milioni ai comuni siciliani, cui si fa fronte con risorse dei fondi extraregionali e del Poc 2014/2020, e di destinare oltre due miliardi di fondi per il trasporto pubblico siciliano. In particolare l’articolo 12 permette di effettuare interventi ai trasporti pubblici, con fondi per 2 miliardi e 200 milioni in 6 anni. Questa la distribuzione di parte dei fondi, stanziati per esercizi finanziari che vanno dal 2020 al 2026: 390 milioni per i collegamenti marittimi con le isole minori dal 2020 al 2025, con 65 milioni ogni anno; 165 milioni all’anno per sei anni per garantire il servizio di trasporto pubblico locale su gomma a carattere extraurbano ed urbano; 130 milioni all’anno per sei anni al trasporto ferroviario; 30 milioni all’anno per tre anni per il trasporto aereo, al fine di assicurare la continuità territoriale verso Lampedusa e Pantelleria, Comiso e Trapani; 10 milioni sosterranno i titolari di attività di servizio pubblico da trasporto non di linea in servizio di piazza, nonché di servizio noleggio con conducente, di noleggio natanti e di trasporti marittimi di passeggeri. 3 milioni per il 2020 in modo da consentire ai membri in servizio di vigili del fuoco e forze dell’ordine di poter circolare gratuitamente sui mezzi di trasporto pubblico, laddove dotati di apposito tesserino.

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30 apr 2020

BARI | La rivoluzione della mobilità dopo il Covid-19

di Roberta Gentile

Il futuro della mobilità è tutto da capire e immaginare. Il trasporto pubblico locale (TPL) ha subito un drastico crollo nella domanda dall’inizio del lockdown, circa del 50% con picchi fino al 90%, a causa della chiusura di scuole e attività economiche. Questa tendenza non si ritiene possa cambiare nell’immediato futuro, inoltre ci saranno cambiamenti anche nell’offerta, poiché le misure previste implicano la necessità di trasportare meno utenti a bordo, nonché evitare assembramenti alle fermate di bus o treni. E’ necessario quindi riorganizzare la mobilità. Sorge a questo punto un dubbio: la quota di domanda di trasporto non più soddisfatta dal trasporto pubblico dove si sverserà? E’ facile intuire che ciò implicherà un aumento dell’utilizzo dell’auto privata, ritenuta sicuramente più sicura per quanto concerne il pericolo di contagio, con i conseguenti impatti negativi sia nell'ottica ambientale che di vivibilità urbana, nonché di saturazione della viabilità. Il punto cruciale sarà rendere il trasporto pubblico più appetibile di quello privato. Com’è possibile? Attraverso la realizzazione di corsie preferenziali per i bus (con segnaletica orizzontale, di facile installazione), migliorare i servizi di infomobilità, istituire un sistema a chiamata per le aree industriali. Sarà quindi necessario ripensare alla gestione del trasporto pubblico unitamente all'implementazione di altre forme di mobilità. Nella città di Bari, il bus è certamente la modalità di trasporto pubblico più diffusa, pertanto è necessario prevedere misure che consentano l’erogazione ottimale del servizio. Al momento le misure proposte dall'azienda Amtab prevedono: Aumento della frequenza delle corse nella fascia oraria 7-13.30; Utilizzo bus snodati da 18 m, al fine di garantire il distanziamento sociale; Riorganizzazione delle tratte meno frequentate e dei capolinea; Obbligo dei dispositivi di protezione individuali a bordo; Aumento del numero delle corse previste in fascia diurna a discapito di quelle previste in fascia notturna; Posizionamento di segnaletica al fine di contrassegnare le zone occupabili; Sanificazione giornaliera dei mezzi. Altre misure che si potrebbe pensare di adottare riguardano l’obbligo di prenotazione del proprio spostamento, al fine di evitare assembramenti, la dematerializzazione dei biglietti e l’acquisto unicamente da remoto, al fine di limitare i contatti e il tempo passato in coda. Volendo invece agire sulla gestione dell’offerta si potrebbe pensare di installare tornelli conta-persone, al fine di garantire il rispetto delle distanze di sicurezza a bordo del mezzo di trasporto. Un ruolo chiave nella mobilità del prossimo futuro sarà ricoperto dalla gestione della domanda, ovvero dallo studio del “Piano dei tempi e degli orari”, molto spesso ignorato. La differenziazione degli orari di ingresso e uscita dai luoghi di lavoro e dalle scuole comporterebbe una riduzione del congestionamento dei mezzi pubblici negli orari di punta. Questo periodo di lockdown ha portato, inoltre, alla scoperta dello smart working, una delle misure da sempre proposte dai mobility manager, con conseguente riduzione della domanda di trasporto. Non bisogna però trascurare la possibilità di implementare nella città di Bari altre modalità di spostamento, quali micromobilità (monopattini, monoruote, ...) e mobilità attiva (pedonale e ciclabile). Va sottolineato però che tali modalità di spostamento non hanno mai raggiunto nel territorio di Bari quote modali elevate. Inoltre la diffusione di queste nuove tipologie di mobilità richiederebbero la realizzazione di infrastrutture dedicate, come allargamenti dei marciapiedi e realizzazione di corsie ciclabili in sede propria. Ciò richiederebbe tempi molto lunghi e quindi non congrui all’imminente necessità. Vanno quindi adottate misure soft, che garantiscano comunque l’utilizzo di tali modalità di trasporto in totale sicurezza, tra cui: Definizione di corsie ciclabili a mezzo di segnaletica orizzontale; Creazione di Zone 30 e ZTL; Creazione di App per un servizio di bikesharing; Sensibilizzazione della cittadinanza all’utilizzo della micromobilità, attraverso l’attivazione di convenzioni con nuove società; Finanziamento e promozione della mobilità attiva, attraverso buoni per l’acquisto di bici elettriche, premialità e rimborsi al km; Realizzazione di una rete intermodale, che consenta l’introduzione a bordo di bici e micromobilità. Alla base dell’effettiva fattibilità di questa nuova mobilità, vi è la definizione di regole chiare su come attuare il distanziamento sociale nel trasporto pubblico, proiettate nel medio lungo periodo, al fine di consentire una profonda riorganizzazione della mobilità. Questa situazione di incertezza deve essere considerata, infatti, come un’opportunità di miglioramento della qualità dei trasporti.

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15 mar 2020

REGIONE SICILIANA | Coronavirus, blocco dei collegamenti nazionali e internazionali

di mobilita

Sospensione dei collegamenti aerei, nazionali e internazionali, a eccezione di due voli al giorno tra Roma e Palermo-Catania; blocco di tutti i servizi automobilistici interregionali e dei servizi marittimi per il trasporto dei passeggeri, garantendo solo quello merci. Sono alcune delle prossime iniziative che il ministro dei Trasporti Paola De Micheli si appresta ad adottare, su richiesta del Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, per contenere il contagio del Coronavirus nell’Isola. Saranno possibili gli spostamenti per i passeggeri da Villa San Giovanni e Reggio Calabria a Messina e viceversa, ma solo per comprovate esigenze di lavoro o di salute. "Con Roma sarà mantenuto un solo treno Intercity al giorno. Ho chiesto anche al ministro della Salute, Roberto Speranza, i necessari controlli sanitari alla partenza sia per i passeggeri che per i conducenti di mezzi di trasporto merci", ha affermato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci

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31 gen 2020

VERONA | Visita tecnica in ATV della delegazione della Zhengzhou public transport corporation

di Fabio Nicolosi

Visita tecnica, questa mattina in ATV, da parte di Mr Guo, responsabile flotte dell'azienda di trasporto pubblico della città di ZhengZhou, uno dei principali operatori cinesi del settore della mobilità di persone, forte di oltre 6000 autobus, 4500 dei quali elettrici. "Questo incontro è stato un importante momento di scambio di esperienze - ha detto il presidente di ATV Massimo Bettarello - in particolare per acquisire le best practices di un primario operatore che da anni ha sviluppato approfondite conoscenze sull'utilizzo dell'elettrico, un sistema di alimentazione che anche nel trasporto pubblico è destinato a rivestire sempre maggiore interesse e crescenti quote di mercato". A Mr Guo, grande appassionato ed estimatore del calcio italiano, è stata riservata anche una simpatica sorpresa, grazie alla presenza di una rappresentanza dell'Hellas Verona - di cui ATV è partner - con la consegna di una maglia personalizzata da parte di Marco Pistoni, Chief Revenue Officer dell'Hellas, e il pullman ufficiale del team gialloblù a fare da quinta.

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25 gen 2020

EMILIA ROMAGNA | Arrivano i biglietti con carta di credito

di Fabio Nicolosi

Si è conclusa in questi giorni la gara pubblicata da Tper - per conto ed insieme a Tep, Seta e Start, le aziende del trasporto pubblico regionale - per la fornitura complessiva di nuove e moderne validatrici con tecnologia EMV. Con questo progetto co-finanziato al 50% da fondi europei POR FESR messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna, prosegue il percorso di rivoluzione digitale già iniziato negli anni scorsi tra l’altro con la messa a sistema delle app (Roger in particolare) per la dematerializzazione dei titoli di viaggio. Il bando, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 aprile dello scorso anno, per un importo complessivo di 3milioni e 276mila euro per tutte e quattro le aziende (1milione e 200mila per la sola Tper) riguarda l’acquisto di 1.520 macchine destinate ai mezzi urbani dell’intera regione, 570 per Bologna e Ferrara. La gara ha riguardato nuovi validatori, dotati di SIM, che saranno continuamente on-line e dunque si interfacceranno con la “rete” in tempo reale rendendo possibile anche il pagamento con la carta di credito. Va avanti intanto la diffusione e l’utilizzo dell’App Roger, l’applicazione per smartphone Android (NFC e non) e iOS che consente di acquistare il titolo di viaggio e di validare direttamente appoggiando il telefonino alla validatrice come se fosse una tessera MiMuovo. Nel corso del 2019 i biglietti acquistati e validati con le app Roger e Muver sono stati 265.000 nell’intera regione, 256.000 nelle sole province di Bologna e Ferrara.

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28 dic 2019

MILANO | Dal MIT 830 milioni di euro per i prolungamenti e miglioramenti di metropolitane e linee di superficie

di mobilita

Negli ultimi giorni Milano ha ricevuto ancora importanti finanziamenti per infrastrutture del trasporto pubblico dal Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti. Si tratta di 830 milioni di euro per prolungamenti e potenziamenti di metropolitane e linee di superficie. Il MIT ha infatti dato parere positivo all'inserimento di 15 milioni di euro in legge di bilancio per potenziamento hub Cinisello Balsamo – Monza Bettola tra M1-M5-A4-SS36; sempre il MIT ha inserito 812 milioni di euro nello schema di decreto che ha ricevuto l’intesa in conferenza unificata Stato Regioni Comuni per il prolungamento della M1 da Bisceglie a Baggio-Olmi-Cesano Boscone, per il sistema di segnalamento e per 21 treni della M3 e 50 filobus. Con un altro Decreto appena approvato sono stati destinati al Comune di Milano 1,9 milioni di euro per la progettazione (PFTE) dell’hub M4 Segrate-Linate, del prolungamento della M5 S.Siro - Settimo Milanese, per il prolungamento della metrotranvia Nord da Bicocca a Ospedale Niguarda Pronto Soccorso e per il prolungamento del tram 2 da Bausan a Bovisa Fs e Villapizzone Fs (altro tratto della metrotranvia Nord). I progetti non riguardano solo interventi in Milano ma soprattutto prolungamenti nell’area metropolitana milanese che consentiranno di offrire un sistema di trasporto pubblico competitivo e fruibile a circa 4,5 milioni di abitanti che vivono e lavorano negli oltre 230 Comuni della Città metropolitana di Milano e della Provincia di Monza e Brianza e aree limitrofe, una delle aree più densamente abitate in Europa. La crescita economica, la capacità di attrarre lavoro e la qualità della vita di questi territori dipende dalla capacità di offrire mobilità flessibile, efficace e sostenibile. "E' stata premiata la scelta e la capacità di Milano di progettare e investire in infrastrutture di trasporto pubblico in città e nell’area metropolitana - dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Lavori pubblici - . Gli investimenti dello Stato arrivano grazie al tempismo, alla collaborazione fra più enti locali, alla qualità delle proposte volte a migliorare gli spostamenti in un area strategica e a contrastare la congestione da traffico privato e le emissioni climalteranti. Ringrazio il Governo e auspico un'intensa e strutturale collaborazione fra gli enti locali che rappresentano insieme i cittadini, i lavoratori e le imprese dell' ampia area metropolitana attorno a Milano. Ora si tratta di andare avanti nella progettazione definitiva, nella conferma dei cofinanziamenti necessari dai bilanci del Comune di Milano, di Regione Lombardia, degli altri enti locali coinvolti. Non va dimenticato che i potenziamenti delle linee metropolitane portano un aumento dei passeggeri e un aumento dei costi di gestione: per questo chiediamo che aumenti il fondo per trasporto pubblico nazionale e regionale, e non si lascino sole le città e i Comuni quando devono aumentare i servizi. Purtroppo i trasferimenti regionali per la gestione del trasporto pubblico dell’area milanese nel 2020 e gli anni successivi sono in diminuzione: noi non possiamo accettarlo".

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