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18 gen 2019

Salgono a 300 le stazioni ferroviarie del circuito Sala Blu

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Salgono a 300 le stazioni ferroviarie gestite dalle 14 Sale Blu di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).  È questo l’effetto dell’ampliamento del circuito di assistenza per le persone con disabilità e a ridotta mobilità, anche temporanea, che prende il via oggi, con 20 nuovi scali serviti, in 12 Regioni. Un ulteriore segno dell’attenzione del Gruppo FS Italiane verso le esigenze dei viaggiatori, con lo scopo di migliorare la qualità del viaggio e la vita di milioni di persone che ogni giorno utilizzano il treno per i propri spostamenti. “L’ampliamento del circuito di assistenza delle Sale Blu ci permette di essere ancora più vicini alle persone che ogni giorno viaggiano a bordo dei nostri treni e transitano per le nostre stazioni – ha dichiarato Gianfranco Battisti, AD e DG di FS Italiane. I viaggiatori e le loro esigenze sono al centro delle strategie e delle azioni del Gruppo FS Italiane e siamo a lavoro per raggiungere standard sempre più elevati di qualità ed efficienza”. “L’impegno di Rete Ferroviaria Italiana in tema di accessibilità – ha dichiarato MaurizioGentile, AD e DG di RFI - ha fatto sì che oggi siano 300 le stazioni, da Nord a Sud del Paese, che fanno parte del network delle Sale Blu nazionali. A questo servizio, di fondamentale importanza, si affianca il programma di interventi di natura strutturale e tecnologica che stiamo portando avanti nelle nostre stazioni per eliminare le barriere architettoniche e assicurare a tutti i viaggiatori autonomia negli spostamenti”. A partire dal 2011, anno di inizio delle attività per conto di RFI, i servizi erogati gratuitamente negli scali ferroviari appartenenti al network delle Sale Blu sono più che raddoppiati, passando dai 150mila ai circa 360mila forniti a fine 2018. Ecco in dettaglio le nuove stazioni inserite nel circuito: Lombardia: Busto Arsizio e Porto Ceresio Friuli Venezia Giulia: Sacile Liguria: Finale Ligure Marina, Genova Sestri Ponente Aeroporto e Loano Toscana: Montevarchi-Terranuova e Pontedera-Casciana Terme Umbria: Orvieto Abruzzo: Teramo Lazio: Roma Trastevere, Valle Aurelia, Monterotondo-Mentana e Maccarese-Fregene Sardegna: Ozieri-Chilivani Puglia: Bari Torre a Mare Basilicata: Ferrandina-Scalo Matera e Metaponto Campania: Pietrarsa-San Giorgio a Cremano Sicilia: Punta Raisi A queste si aggiungono le stazioni di Trani e Mola di Bari, in Puglia, entrate nel circuito a dicembre 2018. Da segnalare inoltre lo scalo ferroviario di Fiumicino Aeroporto, dove - grazie all’accordo di collaborazione firmato con Aeroporti di Roma - i viaggiatori possono richiedere un servizio di assistenza integrato treno/aereo. Le 14 Sale Blu, che coordinano e gestiscono gli interventi, sono presenti nelle principali stazioni italiane (Ancona, Bari Centrale, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Genova Principe, Messina Centrale, Milano Centrale, Napoli Centrale, Reggio Calabria Centrale, Roma Termini, Torino Porta Nuova, Trieste Centrale, Venezia Santa Lucia e Verona Porta Nuova), e sono aperte tutti i giorni dalle 6:45 alle 21:30. Raddoppiato negli ultimi 5 anni anche il numero delle stazioni fast, oggi 30, per cui è necessaria una sola ora di preavviso per la prenotazione del servizio. È in corso, inoltre, la fornitura di circa 400 nuovi carrelli elevatori per l’assistenza alle persone in carrozzina. Le persone interessate al servizio possono prenotare inviando una mail ad una delle 14 Sale Blu nazionali, oppure telefonando al numero verde gratuito 800.90.60.60 (raggiungibile da telefono fisso) o al numero nazionale a tariffazione ordinaria 02.32.32.32 (raggiungibile da telefono fisso e mobile). Grazie al portale SalaBlu on line line è possibile richiedere assistenza direttamente dal web, con un preavviso minimo di 24 ore, risparmiando tempo, registrando i propri dati anagrafici, i contatti e le specifiche esigenze di viaggio. Maggiori informazioni sui servizi delle Sale Blu sono disponibili su rfi.it.

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15 dic 2018

PORTO VENEZIA | Al via il piano di sviluppo infrastrutturale e tecnologico degli impianti ferroviari

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È stato infatti firmato da Maurizio Gentile Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) e Pino Musolino Presidente dell’Autorità del Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale (AdSPMAS) l’accordo per dare concretezza alla progettazione e alla realizzazione degli interventi di potenziamento infrastrutturale nel Comprensorio Ferroviario di Venezia Marghera Scalo, strategico nodo logistico del territorio e della rete europea per i Corridoi ferroviari TEN-T. Il documento sarà successivamente sottoscritto anche dalla Regione Veneto. Gli interventi necessari per migliorare l’efficienza gestionale e infrastrutturale nel Comprensorio – il cui sistema ferroviario comprende 65 km di rete, 1 stazione di immissione nella rete nazionale, 3 parchi ferroviari, 1 impresa ferroviaria di manovra e 25 terminal raccordati – sono stati individuati dal gruppo di lavoro istituito nel febbraio 2018 con la sottoscrizione di un primo Protocollo d’intesa. Prevista, già nel 2019, una prima fase di interventi nella stazione di Marghera Scalo, per l’attrezzaggio di ulteriori binari elettrificati e l’adeguamento del modulo a 750 metri (standard europeo di lunghezza dei treni), cui seguiranno via via nel corso degli anni ulteriori fasi di intervento sia tecnologico (realizzazione di un nuovo Apparato Centrale Computerizzato*) che infrastrutturale. Tra questi ultimi trova spazio il rifacimento e l’implementazione di Parco Breda situato lungo la Strada Regionale 11. In questo modo sarà possibile aumentare la quota del traffico merci da e per il porto di Venezia, anche in relazione alla crescita dei traffici già registrata e all’ulteriore sviluppo previsto. Proseguirà, inoltre, l’analisi sulle attività necessarie per il ripristino del collegamento ferroviario tra il porto di Chioggia e la rete nazionale. Parallelamente è in corso di implementazione, da parte di Autorità di Sistema Portuale, il potenziamento dell’infrastruttura di manovra che prevede lo spostamento e il raddoppio del binario di Via dell’Elettricità, con supporto finanziario di specifici fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Per la fase di lungo periodo si progetterà la fattibilità di un nuovo scalo merci nella penisola del petrolchimico e della sua connessione diretta con la rete ferroviaria nazionale. La cosiddetta “cura del ferro”, avviata negli ultimi anni nel Porto di Venezia, continua a dare ottimi risultati nella movimentazione merci dello scalo lagunare: i carri movimentati nel periodo gennaio-novembre 2018 ammontano, infatti, a 93.643 (+11,3% rispetto lo stesso periodo 2017), pari a oltre 2,4 milioni di tonnellate di merci trasportate su rotaia (+10,7% in peso rispetto allo stesso periodo 2017). Le merci transitate per il porto di Venezia intercettano due dei principali Corridoi europei: quello Mediterraneo, che collega la Penisola iberica al confine dell’Est europeo passando per la dorsale italiana Torino – Trieste; e il Corridoio Baltico–Adriatico, che connette importanti porti italiani, come quello di Venezia, all’Austria e ai mercati del Nord Europa. L’accordo firmato oggi è l’ennesima prova dell’impegno di RFI e del Gruppo FS Italiane per promuovere lo sviluppo del trasporto merci e lo shift modale dalla gomma al ferro. L’investimento complessivo previsto in tutt’Italia per l’ammodernamento tecnologico e infrastrutturale delle linee ferroviarie con interventi dedicati al trasporto merci è pari a 4 miliardi di euro.

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04 dic 2018

La proposta del MIT per scongiurare il licenziamento dei lavoratori della Liberty Lines

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Durante una riunione che si è tenuta questa mattina con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl mare e porti, Federmar-Cisal, Usclac-Uncdim, Orsa Marittimi e con la partecipazione di Rete Ferroviaria Italiana e di Confitarma si è discusso sulla possibilità di scongiurare il licenziamento collettivo dei lavoratori della Liberty Lines. La proposta  avanzata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, prevede il noleggio da parte di RFI, a partire dal 1 gennaio 2019, di due unità navali a scafo armato, per il collegamento tra Messina e Reggio Calabria, con l'impiego di almeno 45 unità di personale a rischio licenziamento. RFI, per il tramite della controllata Blueferries, avvierà a breve un confronto con la società Liberty Lines proprio per individuare un percorso risolutivo in tale senso. Le Organizzazioni sindacali hanno espresso soddisfazione nel merito, ed hanno espresso la necessità di prorogare i termini di chiusura della procedura di licenziamento collettivo fissati per il prossimo 10 dicembre.

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22 nov 2018

Investimenti RFI in Sicilia, Gentile illustra i progetti previsti nel contratto di programma

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Durante l'inaugurazione della nuova nave 'Trinacrià" del gruppo Bluferries al molo Norimberga a Messina, l'amministratore delegato e direttore generale di rete ferroviaria italiana Maurizio Gentile, ha affermato che, in base al contratto di programma, RFI deve spendere in Sicilia ben 14 miliardi di euro di investimenti di cui 2 miliardi e trecento milioni riguardano il raddoppio tra Messina e Catania nel tratto tra Giampilieri e Fiumefreddo. Il 29 Novembre 2018 si aprirà la conferenza dei servizi per il progetto definitivo che sarà approvato dal commissario Maurizio Gentile. Nella prima metà di dicembre si avvieranno invece i lavori tra Catania Bicocca e Catenanuova, il primo lotto tra Catania e Palermo e nei primi mesi del 2019 si aprirà la conferenza dei servizi per un ulteriore lotto fino a Dittaino. Il progetto prevede di realizzare prima un binario e poi eventualmente l’altro e già nel 2024 si può sperare di coprire il tragitto tra Palermo e Catania in due ore. Per quanto riguarda la fermata di Rfi all’aeroporto di Fontanarossa Maurizio Gentile conferma che è un progetto già finanziato con il contratto di programma ed è in via di definizione. RFI sta inoltre discutendo con Enac per garantire l’interramento della linea ferrata e quindi consentire l'allungamento della pista dell'aeroporto di Fontanarossa. Ti potrebbe interessare: Cura del ferro: CIPE approva contratto di programma (invest. 2017-21) tra MIT e RFI La linea ferroviaria Palermo-Catania sarà veloce, ma a un solo binario Taormina, ecco come sarà la nuova fermata ferroviaria STRETTO DI MESSINA | Inaugurata Trinacria, la nuova nave Blueferries

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10 nov 2018

RFI, Università La Sapienza e CNIM firmano un accordo per lo sviluppo del trasporto ferroviario a idrogeno

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Promuovere lo sviluppo del trasporto ferroviario a idrogeno, approfondendone benefici e sostenibilità. Lo studio è funzionale per la valutazione tecnico/economica dei benefici in termini di impatto ambientale e sociale derivanti dall’alimentazione a idrogeno, rispetto agli altri sistemi di alimentazione e per attivare possibili sinergie rispetto agli sviluppi dell’industria di settore e degli impianti energetici da fonti rinnovabili. L’accordo è stato sottoscritto a Roma da Paolo Gaudenzi del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma, Aurelio Salvatore Misiti del Comitato Nazionale Italiano per la Manutenzione e da Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane). RFI ha concluso, di recente, uno studio sul trasporto ferroviario a idrogeno, in particolare per quanto riguarda le infrastrutture di terra a supporto, a testimonianza del costante impegno a favore dell’innovazione tecnologica e della mobilità sostenibile. L’intesa firmata oggi consentirà di individuare e approfondire le soluzioni più idonee per la produzione e l’approvvigionamento dell’idrogeno, necessario alle celle a combustibile dei treni. Le attività programmate saranno svolte dal DIMA, competente in materia di sistemi energetici e di combustibili a basso impatto ambientale, supportato dal CNIM, specializzato nella produttività e nella competitività delle imprese in particolare nel settore della manutenzione, con la collaborazione e supervisione di Rete Ferroviaria Italiana. L’intesa istituisce inoltre un Comitato Scientifico per definire le metodologie di lavoro, coordinare le attività e validarne i risultati. “In linea con le strategie di ‘Terza Missione’ della Sapienza - ha dichiarato Paolo Gaudenzi - il DIMA offre le sue competenze al mondo delle Imprese e delle Istituzioni per favorire lo sviluppo di soluzioni tecnologiche in risposta alle esigenze che emergono dalla società e tra queste alle esigenze di uno sviluppo sostenibile. Un approccio che desidera stimolare la partecipazione dell’Università all’ecosistema della Innovazione sulla base delle proprie competenze da investire nell’ambito nazionale e locale ma con ambizione di giocare insieme un ruolo di protagonisti nello scenario globale. Questo progetto, ad alto contenuto di innovazione, mira allo sviluppo delle tecnologie dell’idrogeno da utilizzare in sistemi di trazione ferroviaria, è pertanto perfettamente in linea con gli obiettivi strategici delineati nella mission del DIMA”. Secondo Aurelio Misiti - “la Convenzione tra UNIVERSITÀ, CNIM e RFI, firmata oggi presso la sede delle Ferrovie dello Stato rappresenta un deciso passo avanti nei rapporti tra il mondo della ricerca e quello industriale nel nostro Paese. È un segnale importante per la valorizzazione del lavoro di ricerca scientifica e tecnologica e del suo trasferimento nel fondamentale settore dei trasporti. La lungimiranza dei manager di RFI sommata all’alto livello qualitativo dei ricercatori del DIMA e alla grande esperienza del CNIM nel settore, consentirà all’Italia di collocarsi tra i primi al mondo per le innovazioni tecnologiche nei sistemi di trazione ferroviaria”. “RFI è da sempre impegnata nel campo della ricerca e dell’innovazione tecnologica per modernizzare il trasporto ferroviario nel nostro Paese, in termini di efficienza e impatto ambientale, ha commentato Maurizio Gentile. Come Gestore dell’infrastruttura siamo consapevoli dell’importanza strategica di una mobilità sempre più sostenibile e delle opportunità che possono derivare da questo progetto e da questa collaborazione che, nello specifico, permetterà di studiare le migliori soluzioni tecniche di fornitura dell’idrogeno per la mobilità ferroviaria”. Ti potrebbero interessare: Test positivo per il primo treno ad idrogeno Alstom Il primo treno a idrogeno del mondo correrà in Germania dal 2017 Alstom firma contratto per produzione di 14 treni a idrogeno Trenitalia inizierà la sperimentazione dei treni ad Idrogeno

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27 ott 2018

PORTI DI LIVORNO E PIOMBINO | Oltre sei milioni di euro per finanziare due importanti interventi

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L’Autorità di Sistema del Mar Tirreno Settentrionale fa il pieno di finanziamenti RFI. I suoi scali portuali si sono infatti intestati una quota parte rilevante delle risorse che la legge di stabilità del 2015 aveva previsto di destinare alle imprese ferroviarie ma che ad oggi non sono ancora state interamente attribuite. A sbloccare i fondi residuali rimasti nel cassetto la legge n.96 del 2017 (art.47 bis, comma 6) che ha consentito a Rete Ferroviaria Italiana di investire 48 milioni di euro per il miglioramento delle connessioni dell’infrastruttura ferroviaria nazionale in corrispondenza dei poli di generazione e attrazione del traffico. Livorno ha ottenuto 1,4 milioni di euro per creare un nuovo raccordo alla Stazione Livorno-Calambrone, mentre altri 5,2 milioni di euro sono stati impegnati per potenziare la stazione Fiorentina di Piombino per la ricezione di merce pericolosa. Porti, interporti, scali merci e piattaforme logistiche: sono in tanti ad aver partecipato al progetto “Ultimo/Penultimo miglio” di RFI. Su 116 interventi, ne sono stati accolti 28 e un altro è stato messo in stand by in attesa di maggiori approfondimenti. In totale, sono stati impegnati 39 milioni dei 48 disponibili. Oltre al sistema portuale dell’Alto Tirreno, hanno beneficiato dei finanziamenti sia l’Autorità di Sistema del Mar Adriatico Occidentale (Trieste) che l’Autorità di Sistema del Mar Ligure Orientale (La Spezia-Marina di Carrara), cui sono stati destinati rispettivamente 5,8 e 5,7 milioni di euro per una serie di progetti cantierabili. Infine, 1,2 milioni di euro verranno investiti da Rete Ferroviaria Italiana per il ripristino delle piene funzionalità di Savona Parco Doria, sulla base di un intervento richiesto dall’Autorità di Sistema del Mar Ligure Occidentale.

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22 ott 2018

FIRENZE | Operativi 2 nuovi ascensori nella stazione Rignano sull’Arno-Reggello

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Operativi 2 nuovi ascensori nella stazione di Rignano Sull’Arno-Reggello che collegano il sottopasso viaggiatori al 2° marciapiede ed alla piazza antistante. Con una portata massima di 630 kg (8 persone), contribuiranno all’abbattimento delle barriere architettoniche della stazione. Investimento economico di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs Italiane) circa 360 mila euro.

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22 ott 2018

VENEZIA | Una nuova sala di controllo della circolazione ferroviaria operativa a Mestre

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È operativa da ieri a Venezia Mestre la nuova sala di controllo della circolazione ferroviaria. L’intervento consente di gestire in maniera sempre più efficace i circa mille treni al giorno che quotidianamente circolano nel Nord-Est del Paese. Le nuove tecnologie installate permettono di migliorare la regolarità del traffico ferroviario, minimizzare le conseguenze di eventuali anormalità e diffondere con maggiore precisione, tempestività e capillarità le informazioni ai viaggiatori. L’investimento di Rete Ferroviaria Italiana è di circa dieci milioni di euro. La “Torre di controllo” di tutti i treni regionali, AV e merci che circolano in Veneto e nel Friuli Venezia Giulia, è stata riprogettata con un recupero di circa 500 mq di spazio (30% in più). È quindi ora predisposta per ospitare futuri sviluppi tecnologici, previsti nel Nord-Est nei prossimi 10 anni. Con oltre 300 monitor, 40mila metri di cavi di rete e 15mila metri di cavi di alimentazione, la nuova sala ospita circa 30 operatori per turno, 24 ore su 24, impegnati nella regolazione del traffico ferroviario, nel coordinamento delle attività dei manutentori, nell’informazione al pubblico e nel controllo dello stato di ascensori, telecamere e sistemi di illuminazione delle stazioni venete e friulane. Tutte le postazioni degli operatori sono state adeguate ai nuovi standard tecnologici. L’installazione di sistemi di raffrescamento/riscaldamento radiante e di impianti di illuminazione a led, garantiscono l’efficienza energetica della Sala. L’intervento di restyling, durato circa un anno, con il trasferimento degli operatori in una sala provvisoria, ha comportato la completa ristrutturazione del fabbricato, costruito alla fine degli anni ‘90.

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21 ott 2018

GENOVA | Servizio navette rimodulato per gli studenti del Ponente genovese

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Nuovi percorsi e orari delle navette scolastiche per gli studenti delle scuole superiori genovesi del Ponente. Da lunedì 22 ottobre: l ’ultima corsa del mattino della Navetta S1 (tratta Pontedecimo/Bolzaneto) ferma  a Pontedecimo la Navetta S2 parte e ritorna da località Giovi  la Navetta S6 (Rossiglione/Voltri) allunga il percorso e va dopo aver toccato Voltri, fino a Sestri Ponente, fermandosi anche a Pra'; per gli studenti che dalla Valle Stura devono andare in centro la stazione di riferimento suggerita rimane Voltri, per coincidenza e frequenza dei treni; agli studenti che devono fermarsi a Sestri Ponente è data la possibilità di non cambiare mezzo e raggiungere la scuola con la navetta senza prendere il treno. Gli orari rimodulati prevedono corse miste (la corsa normale Atp sarà considerata gratuita per gli studenti) in modo da evitare inutili doppioni di corse e da dare comunque la gratuità agli studenti che devono mostrare carta dello studente e  documento di identità.Tutte le navette (“studentesche” e miste) espongono il logo Ripartiamo dalla scuola per essere ancor più identificabili.Ecco gli orari rimodulati.Coincidenze Navette S1-S2-S3 e S4 con i treni in partenza da Pontedecimo e Bolzaneto.Le prime partenze delle navette S1- S2- S3 e S4 con orari: Navetta S1 Ponte Ferriera (06:35) – Pontedecimo FS (06:47) Navetta S2 Località Giovi (06:18) – Pontedecimo FS (06:45) (corsa Atp con gratuità studenti) Navetta S3 Pedemonte di Serra Riccò (06:20) – Bolzaneto FS (06:50) Navetta S4 Sant’Olcese (06:05) – Bolzaneto FS (06:45). Si interscambiano con il treno 21137 in partenza dalla stazione di Pontedecimo alle ore 06:54 e con passaggio nella stazione di Bolzaneto alle ore 06:59, che permette di raggiungere Sampierdarena alle ore 07:14 e Genova Principe alle ore 07:22.Le seconde partenze delle navette S1- S2- S3 ed S4 con orari: Navetta S1 Ponte Ferriera (07:00) – Pontedecimo FS (07:12) Navetta S2 Località Giovi (06:43) – Pontedecimo FS (07:10) (corsa Atp con gratuità studenti) Navetta S3 Pedemonte di Serra Riccò (06:45) – Bolzaneto FS (07:15) Navetta S4 Sant’Olcese (06:35) – Bolzaneto FS (07:15). Si interscambiano con il treno 21139 in partenza dalla stazione di Pontedecimo alle ore 07:24 e con passaggio nella stazione di Bolzaneto alle ore 07:29, che permetterà di raggiungere Sampierdarena alle ore 07:44 e Genova Principe alle ore 07:52.Le terze partenze delle navette S1- S2- S3 ed S4 con orari: Navetta S1 Ponte Ferriera (07:10) – Pontedecimo FS (07:22), non arriva più a Brin Navetta S2 Località Giovi (06:58) – Pontedecimo FS (07:25), non arriva più a Brin (corsa Atp con gratuità studenti) Navetta S3 Pedemonte di Serra Riccò (07:00) – Bolzaneto FS (07:20) corsa Atp con gratuità per studenti Navetta S4 Sant’Olcese (06:50) – Bolzaneto FS (07:30). Si interscambiano con il treno 21109 in partenza dalla stazione di Pontedecimo alle ore 07:33 e con passaggio nella stazione di Bolzaneto alle ore 07:40, che permette di raggiungere Sampierdarena alle ore 07:54 e Genova Principe alle ore 08:02. Per quanto riguarda le navette S6, il servizio rimane attivo con partenze da Rossiglione alle ore 06:10 e arrivo a Voltri FS alle ore 06:55 (corsa Atp con gratuità studenti), la partenza successiva da Rossiglione alle ore 06:15 arriva a Voltri FS alle ore 07:00 e prosegue fino a Sestri Ponente con arrivo alle ore 07:25. La terza navetta parte da Masone (non più da Rossiglione) alle ore 06:35 con passaggio a Voltri FS alle ore 07:00 e prosegue a Sestri Ponente con arrivo alle 07:25. Dalla stazione di Voltri è possibile usufruire del servizio ferroviario in direzione Principe con servizi cadenzati entro i 15 minuti dalle 07:20 alle 08:36. Si ricorda che la linea ferroviaria Genova – Acqui è attiva, con la possibilità di raggiungere direttamente Genova, con i treni in partenza da Rossiglione alle 05:49 (6051), alle 06:34 (6053), alle 07:36 (6055) e alle 08:04 (6057). Gli orari di arrivo alla stazione di Sampierdarena sono rispettivamente alle 06:36 (6051), alle 07:21 (6053), alle 08:20 (6055) e alle 08:37 (6057). La Navetta S5 (tra Bolzaneto e Brin) e la Navetta S7 (Principe/Sampierdarena) sono ridotte a 4 passaggi. La Navetta S5 con frequenza di 12'/13' (anziché 10'), Navetta S7 con frequenza di 10' (anziché 8').

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17 ott 2018

RFI: interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico in Lombardia

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Dalle 22:00 di sabato 20 alle 4:30 di lunedì 22 ottobre 2018 Rete Ferroviaria Italiana eseguirà interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico tra le stazioni di Como San Giovanni e Chiasso.  Per consentire l’attività del cantiere sono previste modifiche alla circolazione di alcuni treni delle linee S40 Malpensa Aeroporto-Varese-Stabio-Mendrisio-Chiasso-Como San Giovanni, S10 Bellinzona-Lugano-Mendrisio-Chiasso-Como San Giovanni, S11 Milano-Como-Chiasso e Venezia-Milano-Zurigo che prevedono allungamenti dei tempi di viaggio e cancellazioni   Vedi locandina Progetto ACE Chiasso + Serv. Natura 20-21 ottobre def_

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