Articolo
04 set 2019

RFI ricerca operatori per la manutenzione dell’infrastruttura

di mobilita

C’è ancora tempo solo fino al 10 settembre per candidarsi a lavorare per Rete Ferroviaria Italiana, la società dell’infrastruttura del Gruppo FS Italiane. RFI è infatti alla ricerca di giovani da inserire nelle proprie squadre specializzate nella manutenzione dei binari, delle linee di alimentazione elettrica dei treni e degli avanzati sistemi di gestione del traffico ferroviario. La ricerca riguarda in particolare le aree di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza e la residenza in queste province sarà considerata requisito preferenziale. Per candidarsi è necessario consulatre alla sezione Lavora con noi del sito del Gruppo. Fra i requisiti previsti dal bando, il diploma quinquennale di ambito Tecnico con indirizzi elettronica ed elettrotecnica, informatica, telecomunicazioni, meccatronica, meccanica ed energia costruzione ambiente e territorio o geometra, trasporti e logistica e un’età compresa fra 18 e 29 anni. Maggiori dettagli nella sezione Ricerche in corso Gruppo FS Italiane

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
30 ago 2019

BARI | Incontro RFI-Comune, spostare l’attuale tratta ferroviaria a nord della città

di mobilita

Si è tenuto a Palazzo di Città, un incontro tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti di Rete Ferroviaria italiana per valutare insieme i progetti definitivi delle opere di viabilità alternative a otto passaggi a livello presenti nella zona nord di Bari, nel tratto compreso tra il canale Lamasinata e i quartieri di Palese e Santo Spirito. Alla riunione hanno partecipato il sindaco Antonio Decaro, l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, i direttori della ripartizione Urbanistica, Pompeo Colacicco, e del settore Urbanizzazioni primarie, Claudio Laricchia, il responsabile della direzione investimenti di RFI Marco Marchese, il responsabile della progettazione per l’area compartimentale di Bari Giuseppe Macchia e altri tecnici di RFI e del Comune. L’incontro odierno è propedeutico alla conferenza di servizi indetta da RFI a Roma il prossimo 10 settembre, finalizzata all’approvazione dei progetti presentati che il Comune di Bari intende approvare limitatamente a quelli relativi alle opere sostitutive dei passaggi a livello della zona nord di Santo Spirito e di quella sud in prossimità del canale Lamasinata, che non hanno alcun impatto sul territorio urbanizzato. Nel corso dell’incontro il sindaco Decaro ha rimarcato la volontà di procedere all’approvazione di un primo stralcio delle opere di viabilità alternative per quanto riguarda alcuni passaggi a livello rispetto agli otto complessivi, confermando altresì il forte interesse dell’amministrazione a procedere con i successivi livelli di progettazione della variante ferroviaria nord di Bari, a seguito della elaborazione dello studio di fattibilità già presentato nei mesi scorsi da RFI, così come previsto dallo studio di prefattibilità elaborato dalla stessa RFI. I programmi di sviluppo della mobilità nell’area nord di Bari che l’amministrazione intende portare avanti prevedono lo spostamento dell’attuale tratta ferroviaria RFI, con il relativo traffico ferroviario dei treni a lunga percorrenza e ad alta velocità, su un nuovo tracciato ferroviario in variante a quello attuale. In questo modo, in analogia a quanto già in atto nella zona sud con il progetto del Collo d’oca, si prevede di utilizzare l’ex sedime ferroviario per un nuovo sistema di trasporto pubblico locale alternativo al treno, salvaguardando quanti quotidianamente usano il treno per recarsi in città e viceversa, eliminando disagi ai residenti dovuti al transito dei treni ad alta velocità molto vicini al centro abitato e spostando la circolazione lungo un nuovo percorso più esterno rispetto a Santo Spirito e Palese. Questa operazione migliorerà la mobilità interna ai quartieri Santo Spirito e Palese, oggi penalizzata da una frattura rappresentata dal fascio di binari, dai passaggi a livello e dall’elevato numero di treni in transito, potrà produrre enormi benefici anche ai quartieri di Catino, San Pio e Torricella, che risulteranno meglio collegati, e quindi più vicini, sia agli altri quartieri del Municipio V sia al resto della città.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
31 lug 2019

Linea Napoli – Bari: pubblicato bando di gara per lavori sulla tratta Telese – San Lorenzo Maggiore – Vitulano

di mobilita

Ancora un passo in avanti per la realizzazione della Napoli - Bari. È stato pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il bando di gara relativo al tratto di linea Telese - San Lorenzo Maggiore - Vitulano (20 km). L’importo a base d’asta è di 500 milioni di euro. Il raddoppio del tratto di linea, costituita dai due lotti funzionali Telese - San Lorenzo e San Lorenzo - Vitulano, garantirà un aumento di capacità e di regolarità. Contestualmente saranno eliminati tutti i passaggi a livello esistenti sulla linea. Con la pubblicazione del bando di gara, proseguono spedite le attività per la nuova linea: sulla Napoli - Cancello e sulla Cancello - Frasso i lavori sono già in corso; sulla Frasso - Telese e sulla Apice - Orsara sono in corso i lavori propedeutici; per la Orsara - Bovino è in corso la Conferenza dei Servizi con gli enti locali;  tra Foggia e Bari sono in corso interventi tecnologici per velocizzare i collegamenti mentre i tratti Vitulano - Apice, Bovino - Cervaro e la bretella di Foggia sono già attivi. Tutti i lotti dell’itinerario Napoli - Bari saranno appaltati ed avviati alla fase realizzativa entro il 2020. Il completamento dell’opera è previsto, per fasi successive, entro il 2026, con l’avvio del nuovo collegamento diretto Napoli - Bari già nel 2023. La nuova linea Napoli - Bari, dal costo complessivo di 6,2 miliardi di euro, è parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
31 lug 2019

Linea ferroviaria Messina-Palermo, a fine lavori treni più veloci

di mobilita

L'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, assieme al direttore generale Rfi Michele Laganà e ai tecnici dell'impresa esecutrice dei lavori, si sono recato a Patti, nel Messinese, per compiere un sopralluogo al cantiere di risanamento della Galleria Montagnareale, lungo la linea ferroviaria Messina-Palermo. La chiusura della galleria implica infatti da qualche settimana la sospensione del servizio ferroviario fra Patti e Gioiosa Marea. Il blocco durerà fino al prossimo 8 settembre, data di riapertura della tratta che è stata confermata. «Proprio oggi - spiega Falcone - è iniziata la costruzione di un arco rovescio, interno alla galleria, che permetterà di superare le criticità della volta e rimettere in sicurezza l'infrastruttura. La galleria, costruita più di cento anni fa, purtroppo aveva manifestato delle evidenti fessurazioni che rendevano troppo pericoloso il transito dei treni. Ecco perché questo intervento era improcrastinabile. La sicurezza viene prima di tutto». «A cantiere concluso, cioè entro i primi giorni di settembre - prosegue l'assessore alle Infrastrutture - sulla tratta Messina-Palermo si guadagneranno oltre cinque minuti sui tempi di percorrenza. Grazie, infatti, al consolidamento della galleria ed all'adeguamento del binario verranno meno le limitazioni alla velocità dei treni che finora erano obbligatorie in quella parte del tracciato. Il Governo Musumeci manterrà costante la vigilanza sulla tempistica e l'efficacia dell'intervento».  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
30 lug 2019

Ferrovia Palermo-Catania: in anticipo sul cronoprogramma i lavori della tratta Bicocca-Catenanuova

di Mobilita Catania

A soli sei mesi dalla consegna dei lavori e con 15 giorni di anticipo rispetto al cronoprogramma, sono stati attivati cinque tracciati provvisori con uno sviluppo complessivo di circa 5 km sulla tratta Bicocca - Catenanuova, realizzata da Salini Impregilo e parte della linea ferroviaria Palermo-Catania, che permetterà di collegare le due principali città siciliane ad una velocità massima di 200 km/h. Uno step che permetterà la costruzione del nuovo binario dispari del raddoppio Bicocca - Catenanuova, in affiancamento all'esistente semplice binario e, in alcuni tratti, con nuovo doppio binario. Il progetto della tratta Bicocca-Catenanuova, del valore di 192 milioni di euro e assegnato da Rete Ferroviaria Italiana, prevede il raddoppio di una sezione ferroviaria di 38 chilometri. I primi benefici apportati dall'opera inizieranno a vedersi nel 2020, con l'attivazione di un primo binario velocizzato, con termine complessivo dei lavori relativi al contratto programmato nel 2022. Entro la fine del 2025, invece, ultimati i lavori sull'intera linea, sarà possibile spostarsi da Catania a Palermo in meno di due ore. L’opera rappresenta quindi una nuova opportunità di occupazione e di sviluppo delle infrastrutture, un settore che Salini Impregilo mira a consolidare con Progetto Italia, l’operazione industriale che vede coinvolta in prima battuta Astaldi, anch’essa impegnata nella realizzazione della linea insieme a SIFEL e CLF. Il progetto Palermo-Catania rientra nell'iniziativa per lo sviluppo della mobilità sostenibile promossa dall'Unione Europea per realizzare il sistema dei Corridoi europei TEN-T, che collegherà e migliorerà le linee ferroviarie del continente e che vede Salini Impregilo già impegnata in Italia su più progetti, come il Terzo Valico dei Giovi, linea ad alta velocità che permetterà il collegamento tra Genova e Rotterdam, lungo il Corridoio Reno-Alpi, e la linea ad alta capacità tra Napoli e Bari.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
24 lug 2019

Dal Cipe via libera a 15,4mld in più per opere e sicurezza ferroviaria

di mobilita

Durante la riunione odierna del Cipe è stato dato l’ok all’aggiornamento 2018-2019 del contratto di programma Investimenti Rfi-Mit 2017-21. Un passaggio molto importante che non solo segna un cambio di passo nella velocità di aggiornamento di questi importanti documenti, ma prevede la contrattualizzazione di circa 15,4 miliardi di euro in più. Risorse che vengono impegnate, in particolar modo, per il recupero del gap infrastrutturale del sud (a cui è destinato circa il 51% delle nuove risorse), per accelerare di 15 anni l’installazione di tecnologie ERTMS (European Rail Traffic Management System) su tutta la rete, così da rendere il sistema ferroviario italiano tra i più avanzati al mondo per sicurezza, prestazioni ed efficienza, grazie a un investimento di 1,7 miliardi di euro finalizzato all’ammodernamento tecnologico di linee e di impianti ferroviari. Dei 15,4 miliardi di euro complessivi in più previsti dall’aggiornamento, 2,5 miliardi vengono poi destinati all’aumento della sicurezza, con l’avvio, tra l’altro, di un importantissimo programma dedicato alla conservazione e all’efficientamento di oltre 19mila opere tra ponti, viadotti e sottovia. Il resto delle risorse verranno impiegate, in particolar modo, per valorizzare le ferrovie turistiche, interventi a supporto delle linee regionali, i principali nodi urbani, le nuove line di Alta capacità e i collegamenti di ultimo miglio per porti, aeroporti e terminali. Molte le opere a cui viene dato nuovo impulso e fondi nell’aggiornamento del contratto di programma, ritenute prioritarie e subito cantierabili. Si punta molto sugli investimenti volti a garantire una connettività “a rete” su tutte le principali direttrici con l’obiettivo di aumentare progressivamente il numero di capoluoghi collegati tra loro in meno di 4 ore e mezzo. In questo senso l’aggiornamento del contratto di programma destina nuove risorse, ad esempio, al completamento della Napoli-Bari (2,1 miliardi) e del nuovo collegamento Palermo–Catania (2,985 miliardi di euro). Si completano le coperture del Terzo Valico dei Giovi sul Corridoio Reno-Alpi e del nodo di Genova (818 milioni) e proseguono le fasi per il completamento della velocizzazione Roma-Pescara (211 milioni), per il potenziamento della linea Gallarate-Rho (500 milioni) e per il quadruplicamento della Pavia-Milano Rogoredo (250 milioni). Nell’ambito dei 1.045 milioni di euro destinati alla valorizzazione delle reti regionali si dà forte impulso, tra gli altri, sia a interventi di elettrificazione della linea Barletta-Canosa, dell’anello bellunese e della linea Roccaravindola-Isernia-Campobasso sia ad interventi di potenziamento della linea Ponte S.Pietro-Bergamo-Montello, della linea Arechi-Pontecagnano Aeroporto, della linea Maerne-Castelfranco Veneto, della linea Empoli-Siena e della linea Caltagirone- Gela. Nuove risorse per 1,5 miliardi di euro vengono destinate allo sviluppo delle aree metropolitane. Uno degli interventi più rilevanti riguarda l’area metropolitana di Roma con l’avvio a realizzazione del raddoppio Cesano-Bracciano, sulla tratta Roma-Viterbo. Ma tanti sono anche gli interventi previsti di upgrading infrastrutturale e tecnologico dei nodi ferroviari delle principali città italiane. Per lo sviluppo dell’integrazione modale sono poi destinate nuove risorse per 242,12 milioni di euro, per avviare la fase realizzativa del nuovo collegamento della ferrovia con l’aeroporto di Brindisi e per l’ulteriore potenziamento dei collegamenti ai porti di Trieste, Ravenna, Brindisi e Livorno.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 lug 2019

GENOVA | Modifiche a circolazione treni nel nodo ferroviario per interventi di manutenzione

di mobilita

Interventi di manutenzione al binario e alla linea di alimentazione elettrica dei treni a “Quadrivio Torbella”, nei pressi di Genova Sampierdarena, per migliorare le performance dell’infrastruttura. Per consentire le attività, programmate da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), dalle 14.00 di sabato 20 per l’intera giornata di domenica 21 luglio, alcuni treni regionali da Genova verso Busalla-Arquata Scrivia e Novi Ligure modificheranno gli orari e non fermeranno a Genova Sampierdarena e Genova Rivarolo. I treni regionali della linea Genova - Ovada - Acqui Terme saranno cancellati per l’intero percorso e sostituiti con autobus. Modifiche degli orari dei “treni del mare”, da e per Milano, in alcune fermate. Genova Sampierdarena sarà raggiungibile con i treni della linea Genova - Ventimiglia o con i mezzi AMT. Le località genovesi di Rivarolo, Borzoli, Costa di Sestri Ponente, Granara, Acquasanta e Mele saranno raggiungibili solo con i collegamenti del trasporto pubblico locale (AMT o ATP). Il dettaglio delle modifiche nelle locandine allegate. Maggiori informazioni nelle stazioni, negli uffici assistenza clienti e biglietterie dell’impresa ferroviaria.  Qui tutti i dettagli.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 lug 2019

Linea ferroviaria Palermo-Messina chiusa fino all’8 settembre per interventi di manutenzione straordinaria

di mobilita

Cantieri al lavoro fra Gioiosa Marea e Patti, sulla linea Messina-Palermo, da mercoledì 10 luglio fino all’8 settembre per interventi di manutenzione straordinaria alla galleria Montagnareale. Per consentire i lavori sarà sospesa la circolazione ferroviaria, con conseguenti variazioni al programma di viaggio dei treni che prevede cancellazioni di corse e sostituzioni con bus. Nello specifico, i treni della lunga percorrenza saranno sostituiti con bus fra Messina e Palermo. Per la momentanea interruzione della S.S. 113, che non consente il transito dei bus fra le stazioni intermedie di San Giorgio e Gioiosa Marea, da mercoledì 10 al 25 luglio per i treni regionali saranno attive sia navette fra Patti e San Giorgio e fra Gioiosa e Brolo, sia bus diretti, via autostrada, fra Patti e Brolo.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
12 giu 2019

Rete ferroviaria italiana subentra nella gestione della ferrovia centrale umbra

di mobilita

In seguito al Protocollo d'intesa sottoscritto tra Regione Umbria, Umbria TPL e Mobilità spa ed RFI Spa per il subentro di quest'ultima nella gestione dell'infrastruttura ferroviaria regionale umbra, il 10 giugno 2019, si è proceduto al conferimento del ramo d'azienda ferroviario di Umbria TPL e Mobilità Spa nella società veicolo UM Ferro srl ed al contestuale acquisto del 100% del capitale sociale da parte di RFI spa, che è pertanto subentrata nella gestione dell'infrastruttura ferroviaria. La notizia è stata commentata con soddisfazione dall'assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella. "E' il fatto più importante che registriamo nel settore del trasporto pubblico in Umbria, dopo il passaggio di Umbria Mobilità in Busitalia avvenuto nel 2011. Con questo passaggio abbiamo messo in sicurezza un servizio essenziale per la nostra Regione che, tra l'altro, può contare sul lavoro di ben 46 dipendenti che sono transitati da Ferrovia Centrale Umbra a Rete Ferroviaria Italiana. Così come adesso si potrà lavorare concretamente per portare da 50 a 70 chilometri orari il limite di velocità sulla tratta ferroviaria interessata entro il prossimo mese di settembre con la ripresa dell'attività scolastica. L'Umbria tra l'altro – ha concluso l'assessore Chianella – è la prima regione italiana che ha concluso tutto il percorso di passaggio del trasporto pubblico con Ferrovie dello Stato. E questo processo si concluderà entro la fine del mese di giugno con la fusione per incorporazione di UM Ferro srl in RFI Spa."

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
11 giu 2019

PORTO TRIESTE | Accordo per migliorare la connessione del porto con l’infrastruttura ferroviaria nazionale

di mobilita

Migliorare la connessione del porto di Trieste con l’infrastruttura ferroviaria nazionale per incrementare la quota di traffico ferroviario a servizio dello scalo. Questo il principale obiettivo dell’Accordo siglato oggi da Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), e Zeno D’Agostino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale (AdSPMAO). Questo accordo, che rappresenta un aggiornamento del documento siglato nel 2016, permetterà di incrementare l’efficienza e l’operatività dei moli con riduzione delle manovre, dei tempi di percorrenza e l’allocazione delle stazioni quanto più possibile in prossimità delle aree di carico e scarico. La Stazione di Trieste Campo Marzio sarà lo snodo più importante a servizio del porto.  Nel dettaglio il nuovo Piano Regolatore del Porto (PRP) di Trieste prevede la realizzazione di importanti interventi infrastrutturali e tecnologici, tra cui un nuovo assetto nel piano d’armamento portuale che creerà una migliore connessione con i moli V, VI e VII, l’ampliamento del Punto Franco Doganale e l’eliminazione del muro di delimitazione che non consente lo sviluppo dell’area per i binari di arrivo e partenza. Il beneficio principale consisterà nella riduzione delle operazioni di manovra per i treni in arrivo e in partenza a cui consegue un significativo incremento della capacità produttiva dell’impianto. Inoltre l’accordo richiama i potenziamenti già previsti da RFI sugli impianti e linee afferenti alla stazione di Campo Marzio (dorsale portuale Servola-Aquilinia) e interventi che riguardano le stazioni di Cervignano Smistamento e Villa Opicina, che – come previsto nel progetto Trihub – assieme a Trieste costituiscono un unico sistema di gestione del trasporto ferroviario delle merci provenienti dal porto. L’obiettivo condiviso è quello di realizzare una fase significativa del Piano Regolatore Portuale entro il 2023.

Leggi tutto    Commenti 0