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12 giu 2019

Rete ferroviaria italiana subentra nella gestione della ferrovia centrale umbra

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In seguito al Protocollo d'intesa sottoscritto tra Regione Umbria, Umbria TPL e Mobilità spa ed RFI Spa per il subentro di quest'ultima nella gestione dell'infrastruttura ferroviaria regionale umbra, il 10 giugno 2019, si è proceduto al conferimento del ramo d'azienda ferroviario di Umbria TPL e Mobilità Spa nella società veicolo UM Ferro srl ed al contestuale acquisto del 100% del capitale sociale da parte di RFI spa, che è pertanto subentrata nella gestione dell'infrastruttura ferroviaria. La notizia è stata commentata con soddisfazione dall'assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella. "E' il fatto più importante che registriamo nel settore del trasporto pubblico in Umbria, dopo il passaggio di Umbria Mobilità in Busitalia avvenuto nel 2011. Con questo passaggio abbiamo messo in sicurezza un servizio essenziale per la nostra Regione che, tra l'altro, può contare sul lavoro di ben 46 dipendenti che sono transitati da Ferrovia Centrale Umbra a Rete Ferroviaria Italiana. Così come adesso si potrà lavorare concretamente per portare da 50 a 70 chilometri orari il limite di velocità sulla tratta ferroviaria interessata entro il prossimo mese di settembre con la ripresa dell'attività scolastica. L'Umbria tra l'altro – ha concluso l'assessore Chianella – è la prima regione italiana che ha concluso tutto il percorso di passaggio del trasporto pubblico con Ferrovie dello Stato. E questo processo si concluderà entro la fine del mese di giugno con la fusione per incorporazione di UM Ferro srl in RFI Spa."

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11 giu 2019

PORTO TRIESTE | Accordo per migliorare la connessione del porto con l’infrastruttura ferroviaria nazionale

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Migliorare la connessione del porto di Trieste con l’infrastruttura ferroviaria nazionale per incrementare la quota di traffico ferroviario a servizio dello scalo. Questo il principale obiettivo dell’Accordo siglato oggi da Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), e Zeno D’Agostino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale (AdSPMAO). Questo accordo, che rappresenta un aggiornamento del documento siglato nel 2016, permetterà di incrementare l’efficienza e l’operatività dei moli con riduzione delle manovre, dei tempi di percorrenza e l’allocazione delle stazioni quanto più possibile in prossimità delle aree di carico e scarico. La Stazione di Trieste Campo Marzio sarà lo snodo più importante a servizio del porto.  Nel dettaglio il nuovo Piano Regolatore del Porto (PRP) di Trieste prevede la realizzazione di importanti interventi infrastrutturali e tecnologici, tra cui un nuovo assetto nel piano d’armamento portuale che creerà una migliore connessione con i moli V, VI e VII, l’ampliamento del Punto Franco Doganale e l’eliminazione del muro di delimitazione che non consente lo sviluppo dell’area per i binari di arrivo e partenza. Il beneficio principale consisterà nella riduzione delle operazioni di manovra per i treni in arrivo e in partenza a cui consegue un significativo incremento della capacità produttiva dell’impianto. Inoltre l’accordo richiama i potenziamenti già previsti da RFI sugli impianti e linee afferenti alla stazione di Campo Marzio (dorsale portuale Servola-Aquilinia) e interventi che riguardano le stazioni di Cervignano Smistamento e Villa Opicina, che – come previsto nel progetto Trihub – assieme a Trieste costituiscono un unico sistema di gestione del trasporto ferroviario delle merci provenienti dal porto. L’obiettivo condiviso è quello di realizzare una fase significativa del Piano Regolatore Portuale entro il 2023.

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17 mag 2019

SALERNO | Al via i lavori di prolungamento del sottopasso pedonale nella stazione ferroviaria

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Al via i lavori di prolungamento del sottopassaggio pedonale nella stazione di Salerno. La presentazione del progetto e la simbolica posa della prima pietra stamattina alla presenza del Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e del Direttore Territoriale Produzione Napoli di RFI (Gruppo FS Italiane), Giulio Del Vasto. Il cantiere, aperto in corrispondenza del sottopasso lato Battipaglia, consentirà di realizzare gli interventi che, una volta conclusi, porteranno all’uscita su viale Unità d’Italia, per il collegamento diretto con la Cittadella Giudiziaria, evitando il percorso urbano (oggi obbligato) lungo corso Vittorio Emanuele e via Dalmazia. Lungo circa 245 metri, sarà costituito da due corpi scatolari in cemento armato uniti da un manufatto intermedio (atrio ipogeo) che separerà i flussi pedonali dei viaggiatori in arrivo e partenza da quello dei cittadini diretti o provenienti da Palazzo di Giustizia. Per l’atrio ipogeo e l’accesso al nuovo sottopasso lato Cittadella Giudiziaria saranno utilizzate strutture esterne in acciaio e chiusure verticali in vetro trasparente. Le coperture saranno composte da pannelli decorati con installazioni artistiche. Un sistema di illuminazione e videosorveglianza garantiranno la fruibilità del sottopassaggio in condizioni di sicurezza.

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15 mag 2019

In vigore contratto di programma Rfi-Mit da 13,3 mld

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E’ stato registrato dalla Corte dei Conti, ed entra effettivamente in vigore, il decreto di approvazione del Contratto di Programma Rfi-Mit 2017-2021, parte investimenti, che prevede 13,259 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi per lo sviluppo delle opere ferroviarie in Italia. Nel frattempo il Mit sta lavorando all'aggiornamento del Contratto 2018/2019. Le risorse previste dal Contratto di Programma saranno destinate al potenziamento e alla messa in sicurezza di tratte ferroviarie e, più in generale, per garantire un servizio migliore a tutti coloro che usano il treno per viaggiare. Degli oltre 13 miliardi di euro di investimenti previsti, 1,958 miliardi verranno usati per interventi in sicurezza ed adeguamento ad obblighi di legge; 688 milioni di euro per l’ammodernamento tecnologico della dotazione delle linee e degli impianti ferroviari; 6,887 miliardi per interventi a supporto del traffico pendolare; 36 milioni per la valorizzazione delle ferrovie minori; 1,029 miliardi per il miglioramento dei collegamenti con porti, terminali ed adeguamenti prestazionali assi merci; 2,661 miliardi di euro per lo sviluppo dell’Alta capacità. Con quest’ultimo passaggio formale si conclude così l’iter del nuovo Contratto di Programma, che entra effettivamente in vigore e può iniziare a generare gli auspicati effetti positivi.

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10 mag 2019

Gruppo FS Italiane: presentazione del Piano Industriale 2019 – 2023

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Sono 58 miliardi di euro gli investimenti previsti nel nuovo Piano Industriale 2019-2023 del Gruppo FS Italiane. Un impegno record, un valore mai così alto, che conferma il Gruppo quale primo investitore in Italia, con punte fino a 13 miliardi all’anno (+75% vs i 7,5 miliardi del 2018). Uno sforzo, sostenuto per il 24% con risorse di Gruppo, che potrà contribuire alla crescita dell’Italia con la creazione di un indotto per 120mila posti di lavoroall’anno, 15mila assunzioni dirette in cinque anni e un contributo annuo all’aumento del PIL fra lo 0,7 e lo 0,9%. I ricavi raggiungeranno nel 2023 i 16,9 miliardi, l’EBITDA 3,3 miliardi e l’utile netto arriverà a 800 milioni. La strategia di FS Italiane mette al centro i bisogni delle persone, viaggiatori e dipendenti, dopo un decennio in cui il Gruppo si è dapprima concentrato sul lancio dei nuovi servizi AV e poi sull’integrazione delle diverse modalità di trasporto. L’obiettivo è trasformare la mobilità collettiva in Italia, migliorando significativamente il livello di servizio alle persone, con un forte salto di qualità e la personalizzazione dell’offerta. La crescita stimata all’anno è di 90 milioni di passeggeri in più e, di conseguenza, meno 600 milioni di chilogrammi di CO2 e 400mila auto sulle strade. Il Piano Industriale 2019-2023 del Gruppo FS Italiane è stato presentato oggi da Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale, e Gianluigi Castelli, Presidente. Presenti il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli. IL PRIMO GRUPPO IN ITALIA PER INVESTIMENTI Gli investimenti del Piano industriale 2019-2023 sono dedicati principalmente alle infrastrutture: 42 miliardi di euro, di cui 28 per le opere ferroviarie e 14 per le strade; 12 miliardi (di cui l’88% con risorse di Gruppo) per nuovi treni e bus, 2 miliardi per le metropolitane, 2 miliardi per i servizi Information Technology. In totale, trasversali a tutti i settori, oltre 6 miliardi di euro per tecnologie e digitalizzazione. ACCELERAZIONE DEGLI INVESTIMENTI AL SUD Il primo risultato concreto di quest’iniezione massiccia di investimenti sarà l’accelerazione di 1.600 cantieri RFI e Anas in tutta Italia. Analoga attenzione è riservata ai processi di manutenzione sia per le infrastrutture sia per le società di trasporto del Gruppo. Gli investimenti per lo sviluppo del trasporto merci beneficeranno, per la prima volta in Europa, dell’emissione di green bond. Fondamentali sono le opere strategiche con un impatto considerevole sull’avanzamento dei progetti ferroviari quali Terzo Valico, Brennero, Brescia – Verona – Padova, Napoli – Bari e Palermo – Catania – Messina. Proprio al Sud, per le infrastrutture sono destinati 16 miliardi di euro nell’arco di Piano. Di questi, il focus sui progetti stradali riguarda l’A2 Autostrada del Mediterraneo, la Strada Statale Jonica e l’A19 Palermo-Catania. NUOVI SERVIZI PERSONALIZZATI Oltre duemila nuovi mezzi: treni, bus, locomotori e carri merci, per avere la flotta più giovane d’Europa e migliorare sia gli spostamenti (lavoro, studio, svago e turismo) sia la logistica. Nella previsione di una maggiore concentrazione della popolazione nelle aree metropolitane, una parte consistente di nuovi mezzi sarà dedicata al trasporto locale con 600 nuovi treni regionali, anticipando al 2023 la consegna di 239 convogli, e 1.421 bus di cui oltre 500 a zero emissioni (elettrici/ibridi/a metano). Saranno 14 i nuovi Frecciarossa 1000 per consolidare i collegamenti alta velocità; 714 carri e 100 locomotori di nuova generazione concorreranno ad aumentare la quota modale nel trasporto merci. Il trasporto urbano su ferro sarà ridisegnato con cinque nuove tipologie di servizio, caratterizzate da specifiche frequenze che nelle ore di punta arriveranno a 8 minuti per i servizi urbani, 30’ per suburbani e interregionali, 60’ per regionali e 15’ per fly connect. La security e l’assistenza clienti saranno potenziati saranno potenziate con 800 addetti in più. Il servizio di customer care regionale, primo in Europa, sarà affiancato da servizi digitali alle persone, call center gratuito, chatbot per informazioni e assistenza e un sistema di rimborsi semplificato e immediato. Venti milioni di turisti stranieri in più saranno intercettati grazie a servizi dedicati e a un’ampia combinazione di mobilità integrata: biglietti unici, una migliore distribuzione multicanale e una customer experience personalizzata. Sarà così incrementata l’accessibilità ai luoghi ad alta vocazione turistica, ridistribuendo i flussi non solo nelle grandi città. PIÙ CRESCITA PER LA QUALITÀ Una struttura coordinata e integrata faciliterà le connessioni fra le tre porte di accesso del Paese: stazioni, porti e aeroporti. Da dicembre 2018 Roma Fiumicino è collegata alle altre città italiane con 6 Frecce al giorno; entro l’arco di Piano anche Milano Malpensa sarà connessa a Verona, Padova, Venezia, Bologna e Roma con nuovi collegamenti AV. Previsto poi il potenziamento delle connessioni con aeroporti (Bologna, Catania, Genova, Venezia) e porti (ad esempio Civitavecchia). La crescita in Europa, con il presidio del mercato domestico, e fuori Europa, con l’esportazione del know-how di eccellenza del Gruppo, permetterà di aumentare i ricavi al 2023 fino a 2,3 miliardi. La valorizzazione delle conoscenze nella gestione di progetti infrastrutturali e di trasporto nei mercati extra europei si articolerà offrendo servizi di sviluppo, gestione e manutenzione di linee ferroviarie sia alta velocità sia convenzionali, sistemi metropolitani di mobilità integrata, infrastruttura, merci e logistica, consulenza specialistica e formazione del personale. Obiettivi che saranno raggiunti grazie a una newco dedicata alle attività extra UE e un centro di competenza per quelle in Europa. Il Piano Industriale 2019-2023 prevede, infine, un nuovo ruolo di FS Italiane per la riqualificazione delle città con il potenziamento dei nodi ferroviari, la rigenerazione degli spazi e interventi per migliorare la mobilità in ambito urbano. Per raggiungere questo obiettivo il Gruppo investirà 5,3 miliardi di euro con una valorizzazione del patrimonio pari a 1,9 miliardi di euro. FOCUS SULLA QUALITÀ Altro fondamentale obiettivo del Piano Industriale 2019-2023 di FS Italiane è un forte incremento degli indici di puntualità, cui sono dedicati 5,5 miliardi di euro di investimenti. Gli interventi, sia per l’infrastruttura sia per il settore trasporto, hanno l’obiettivo di aumentare la puntualità di cinque punti percentuali nel trasporto regionale e dieci in quelli a mercato. Fondamentale importanza riveste il sistema tecnologico ERTMS (European Rail Traffic Management System): già installato sulle linee AV/AC, sarà progressivamente esteso anche alla rete convenzionale, con il conseguente aumento della capacità dei binari e la riduzione della congestione sulle linee. Gli investimenti nelle nuove tecnologie saranno dedicati anche a robotica e droni, Internet of Things (IoT), intelligenza artificiale, blockchain. La digitalizzazione investirà anche i processi industriali delle società operative del Gruppo, in particolar modo le attività di diagnostica predittiva sia per l’infrastruttura sia per i treni, attività che ridurranno l’incidenza dei guasti, migliorando l’esperienza di viaggio. Nascono infine tre nuovi Centri di eccellenza: FS Technology, FS International e FS Security.

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08 mag 2019

Al via conferenza di servizi Hirpinia – Orsara per la nuova linea Napoli – Bari

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Ulteriori passi in avanti nella realizzazione della nuova linea Napoli - Bari. Si è tenuta martedì 7 maggio la Conferenza di Servizi per il secondo lotto funzionale Hirpinia - Orsara, del raddoppio del tratto di linea Apice-Orsara. Il Commissario Straordinario della linea Napoli - Bari ha convocato i Ministeri competenti, gli Enti Locali e le aziende di servizi pubblici interessati per valutare e approvare il progetto definitivo dell'opera. Il lotto, del valore di circa 1,5 miliardi di euro, si sviluppa quasi interamente in galleria per circa 27 km e prevede anche la realizzazione della nuova stazione di Orsara di Puglia. La Conferenza di Servizi di oggi segue le recenti aggiudicazioni delle gare per la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori, sia per il tratto Apice - Hirpinia (primo dei due lotti funzionali della linea Apice - Orsara) sia per la Frasso Telesino - Telese (tratto Frasso Telesino - Vitulano). I lavori proseguono regolarmente sui tratti Napoli - Cancello e Cancello - Frasso Telesino. I bandi di gara relativi ai lotti rimanenti saranno pubblicati entro il 2020. La nuova linea ha ottenuto - prima in Europa - la certificazione di sostenibilità ENVISION per il tratto Frasso Telesino-San Lorenzo Maggiore, come esempio di infrastruttura altamente sostenibile, dal punto di vista economico, ambientale e sociale. L'opera, dal costo complessivo stimato circa 6,2 miliardi di euro, è parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo. Nel 2026, alla conclusione dei lavori, faciliterà gli spostamenti da Bari verso Napoli e Roma. Sarà, così, possibile andare da Bari a Napoli in 2 ore e fino a Roma in 3 ore. Già prima di tale data sono comunque previste progressive riduzioni dei tempi di viaggio, grazie all'apertura per fasi dei nuovi tratti di linea.

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06 mag 2019

Completata la copertura della rete ferroviaria calabra con l’SCMT

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Completata la copertura della rete ferroviaria calabrese - 852 km - con il Sistema di Controllo Marcia Treno (SCMT). Il Sistema Controllo Marcia Treno (SCMT) attua la protezione della marcia del treno, istante per istante, rispetto alle condizioni imposte dai segnali, alla velocità massima consentita dalla linea in condizioni normali e di degrado e alla velocità massima ammessa dal tipo di convoglio, attivando la frenatura d’emergenza automatica in caso di superamento dei limiti previsti. Attivo infatti l’ultimo tassello mancante, tra Lamezia Terme e Catanzaro Lido, ulteriore step del programma di interventi di potenziamento tecnologico e infrastrutturale. L’intervento, interamente progettato e realizzato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) con un investimento di oltre 1 milione di euro, ha visto all’opera 30 tecnici per la messa in esercizio. L'SCMT garantisce una migliore gestione del traffico ferroviario ed elevati standard di regolarità e puntualità. Rientra fra gli interventi di velocizzazione della linea che, a lavori ultimati, consentiranno un aumento medio di velocità del 10% rispetto all’attuale.

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01 apr 2019

Linea Napoli – Bari: aggiudicata anche la gara per Frasso Telesino – Telese

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Proseguono senza sosta le attività per la Napoli – Bari. Dopo l’aggiudicazione, pochi giorni fa, della gara per la tratta Apice – Hirpinia, oggi è stato infatti assegnato anche l’appalto per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori per la tratta Frasso Telesino – Telese, primo dei due lotti funzionali della tratta Frasso Telesino – Vitulano. La gara è stata assegnata da Rete Ferroviaria Italiana, soxietà del Gruppo FS Italiane, al Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) costituito da Pizzarotti (mandataria dell’ATI), Ghella, Itinera, Salcef, Eds Infrastrutture, Geodata Engineering, Integra e Rina Consulting, per un valore di circa 230 milioni di euro. I lavori riguarderanno la nuova sede ferroviaria comprese le opere civili connesse, l’armamento ferroviario, la trazione elettrica e le sottostazioni elettriche per l’alimentazione dei treni. L’aggiudicazione di due importanti gare in poche ore e l’accelerazione dei vari step dell’iter sono state rese possibili dall’impegno del Commissario della Napoli – Bari: sui tratti Napoli – Cancello e Cancello – Frasso i lavori sono stati già consegnati alle imprese aggiudicatarie; sulla tratta Telese – San Lorenzo è stata conclusa la Conferenza di Servizi ed è in corso quella sulla tratta San Lorenzo Maggiore – Vitulano (Benevento); è stata inoltre ultimata la progettazione definitiva e sono stati avviati i relativi iter autorizzativi per le tratte Hirpinia – Orsara ed Orsara – Bovino. I bandi di gara relativi agli ultimi lotti rimanenti saranno pubblicati entro il 2020. La nuova linea Napoli – Bari, dal costo complessivo stimato di circa 6,2 miliardi di euro e parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia - Mediterraneo, ha ottenuto di recente – primo progetto ferroviario al mondo – il massimo livello di certificazione di sostenibilità Envision (Platinum) per il tratto Frasso Telesino – San Lorenzo Maggiore. Nel 2026, alla conclusione dei lavori, sarà possibile andare da Bari a Napoli in 2 ore e fino a Roma in 3 ore, facilitando gli spostamenti fra le tre metropoli. Riduzioni dei tempi di viaggio progressive sono previste comunque già prima di tale data, grazie all’attivazione per fasi dei nuovi tratti di linea. Ti potrebbe interessare: Linea Napoli – Bari: aggiudicata la gara per Apice – Hirpinia

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29 mar 2019

Ponte San Michele sull’Adda: riaperto il traffico ciclopedonale

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È stato riaperto oggi il traffico ciclopedonale sul ponte San Michele sull’Adda. Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo FS Italiane, ha completato, con lieve anticipo rispetto al cronoprogramma, la prima fase dei lavori dell’opera. Da oggi quindi, grazie a una prima fase di rinforzo della struttura e alla realizzazione di una carreggiata di 3,5 metri di larghezza, saranno a disposizione dei cittadini dei territori interessati una corsia pedonale e una pista ciclabile a doppio senso di circolazione. Al taglio del nastro presenti Claudia Terzi, Assessore alle Infrastrutture e Trasporti di Regione Lombardia, Michele Pellegrini, Sindaco di Calusco D'Adda, Renzo Rotta, Sindaco di Paderno D'Adda, e Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana e Commissario per la realizzazione degli interventi di manutenzione straordinaria del ponte San Michele. Nelle attività di cantiere sono stati impegnati complessivamente 40 fra ingegneri, tecnici e operai di RFI e delle ditte appaltatrici, per un totale di circa 75mila ore di lavoro complessive. Le lavorazioni sono state fatte senza soluzione di continuità nelle 24 ore, utilizzando un innovativo sistema di ponteggi sospesi che ha permesso di lavorare con agilità a 85 metri di altezza. Si apre ora la seconda fase del cronoprogramma dei lavori, che interverranno sulla restante parte della struttura. La riapertura del ponte al traffico stradale è confermata per il 7 dicembre 2019 mentre la circolazione ferroviaria riprenderà a novembre 2020. Le fasi del cronoprogramma e l’avanzamento dei lavori potranno essere monitorati da tutti gli stakeholder interessati attraverso gli aggiornamenti della pagina web dedicata al Ponte San Michele. L'importo complessivo dei lavori è di circa 21,6 milioni di euro, di cui 1,6 milioni finanziati da Regione Lombardia.

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29 mar 2019

Linea Napoli – Bari: aggiudicata la gara per Apice – Hirpinia

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Aggiudicata un’altra gara della nuova linea Napoli – Bari. È stato infatti assegnato l’appalto per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori per la tratta Apice – Hirpinia, primo dei due lotti funzionali della tratta Apice – Orsara. La gara è stata assegnata da Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo FS Italiane, al Consorzio di imprese costituito da Salini Impregilo, Astaldi, Rocksoil, Net Engineering e Alpina, per un valore di circa 608 milioni di euro. I lavori riguarderanno la nuova sede ferroviaria comprese le opere civili connesse, l’armamento ferroviario, la trazione elettrica e le sottostazioni elettriche per l’alimentazione dei treni nonché la realizzazione della nuova stazione di Hirpinia. Si aggiunge così un altro importante tassello nell’ambito della realizzazione della nuova linea Napoli – Bari, che conferma l’accelerazione dei vari step dell’iter resa possibile dal lavoro del Commissario: sui tratti Napoli – Cancello e Cancello – Frasso i lavori sono stati già consegnati alle imprese aggiudicatarie mentre è in fase di aggiudicazione la tratta Frasso – Telese.  Sulla tratta Telese – S. Lorenzo è stata conclusa la Conferenza di Servizi ed è in corso quella sulla tratta San Lorenzo Maggiore – Vitulano (Benevento). È stata inoltre ultimata la progettazione definitiva e sono stati avviati i relativi iter autorizzativi per le tratte Hirpinia – Orsara ed Orsara – Bovino. I bandi di gara relativi agli ultimi lotti rimanenti saranno pubblicati entro il 2020. La nuova linea Napoli – Bari, dal costo complessivo stimato di circa 6,2 miliardi di euro e parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia - Mediterraneo, ha ottenuto di recente – primo progetto ferroviario al mondo - il massimo livello di certificazione di sostenibilità Envision (Platinum) per il tratto Frasso Telesino – San Lorenzo Maggiore. Nel 2026, alla conclusione dei lavori, sarà possibile andare da Bari a Napoli in 2 ore e fino a Roma in 3 ore, facilitando gli spostamenti fra le tre metropoli. Riduzioni dei tempi di viaggio progressive sono previste comunque già prima di tale data, grazie all’attivazione per fasi dei nuovi tratti di linea.

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