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06 apr 2020

TAV Milano – Venezia | Assegnati i lavori del tunnel di Lonato

di Fabio Nicolosi

Dopo otto mesi dalla pubblicazione del primo bando, la galleria di Lonato ha trovato un’impresa pronta a realizzarla. Sarà la Seli Overseas a costruire l’opera più impegnativa dell’Alta velocità Brescia-Verona, una galleria da quasi 5 chilometri scavata da una gigantesca fresa che passerà sotto le colline moreniche e l’autostrada A4. Il consorzio Eni per l’alta velocità CepavDue ha infatti comunicato che «è stata presentata una sola offerta» per l’appalto «ed essendo la stessa risultata idonea si procederà con la proposta di aggiudicazione a favore della concorrente Seli Overseas spa». Sembra così chiudersi una vicenda che si è trascinata per mesi e che ha messo in luce le gravi difficoltà del consorzio nell’assegnare gli appalti. Finora, infatti, Cepav Due ha pubblicato 5 bandi: due sono andati deserti, uno è risultato nullo perché l’unica offerta arrivata è risultata inammissibile, due sono ancora in corso. Lonato. Anche la gara per Lonato è andata deserta. Poi Cepav Due ha ripubblicato il bando. Questa volta si è fatta avanti Seli Overseas, società romana che gravita nella galassia del gruppo Salini-Impregilo. Si tratta di un’azienda nata nel 1950 specializzata nella realizzazione di gallerie con Tbm (Tunnel Boring Machine) per la costruzione di metropolitane, ferrovie, strade. Finora Seli Overseas ha realizzato 800 chilometri di tunnel, dalla Cina a Doha. Per l’appalto di Lonato la società ha presentato una proposta di ribasso dello 0,136%. Alla fine la galleria scavata dalla talpa dovrebbe costare 204 milioni e 700mila euro. Il tunnel sarà lungo 4.700 metri, avrà 10 metri di diametro (8,8 con il rivestimento) e passerà sotto l’A4 ma anche sotto il vivaio «Spazio Verde», l’agriturismo Cascina Graziosa, il Centro Gamma. Tempi per l’esecuzione dei lavori: 1.090 giorni. Tre anni. I cantieri sarebbero dovuti partire a maggio. Ma resta da capire quale sarà l’impatto dell’emergenza Coronavirus. Il Ministero delle Infrastrutture ha di fatto sospeso i nuovi appalti. E quindi i tempi si potrebbero allungare. Accelerazione. L’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Gianfranco Battisti, intervistato dal Sole24Ore, si è però detto pronto ad accelerare, non appena superata l’emergenza. «Noi pensiamo di accelerare i nostri investimenti» anche «per favorire il rilancio dell’economia italiana e salvare il lavoro». Battisti ha parlato di 58 milioni di opere pronte a partire entro il 2023. E tra le priorità ha citato proprio l’alta velocità Brescia-Padova, di cui il tratto per Verona (già avviato) sarà il primo ad essere completato. Secondo la delibera Cipe del novembre scorso sarà attivato «nel dicembre 2025», in tempo per le Olimpiadi lombardo-venete. Dead line che oggi appare proibitiva, soprattutto alla luce dell’incognita Coronavirus. Si vedrà. Quel che è certo è che ieri, in Gazzetta Ufficiale, è stata pubblicata la delibera Cipe che approva l’ingresso dell’Alta velocità alla città di Verona (costo: 376 milioni di euro). Progetto non ricompreso nel lotto in capo a Cepav Due (Brescia Est-Verona). Rfi sta invece ancora lavorando al progetto di uscita della Tav da Brescia fino a Calcinato (Brescia Est).

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02 apr 2020

BARI | Italferr aggiudica la gara per la variante Bari Centrale – Bari Torre a Mare

di mobilita

Italferr (Gruppo FS Italiane) ha aggiudicato la gara per la realizzazione della variante di tracciato Bari Centrale - Bari Torre a Mare sulla linea Bari - Lecce. Valore economico del contratto oltre 80 milioni di euro. La nuova variante di tracciato (circa 10 chilometri) rientra fra le opere infrastrutturali per il riassetto del nodo ferroviario di Bari, funzionali alla nuova linea Napoli - Bari, in corso di realizzazione da parte di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), per la connessione infrastrutturale dell'area campana e pugliese a sostegno dello sviluppo socio-economico del Mezzogiorno. Progettazione ed esecuzione dei lavori sono stati affidati alla società D'Agostino Angelo Antonio Costruzioni Generali, che ha incaricato il raggruppamento temporaneo di progettisti RPA - Technital. Alla gara a procedura aperta gestita da Italferr, per conto di RFI, hanno partecipato 11 imprese, in forma singola e associata. La procedura di aggiudicazione ha richiesto un attento lavoro di verifica dei requisiti tecnici, in considerazione della complessità delle attività oggetto dell'affidamento e analisi dei requisiti generali e antimafia. L'affidamento della gara è un ulteriore importante contributo del Gruppo FS Italiane al sistema Paese.

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01 apr 2020

FS Italiane: nel 2019 ricavi per 12,4 miliardi e un utile netto di 584 milioni di euro

di mobilita

È un bilancio da record quello conseguito nel 2019 dal Gruppo FS Italiane.  L’utile netto raggiunge i 584 milioni di euro, con un + 4,5% rispetto al 2018, grazie a ricavi operativi che raggiungono i 12,4 miliardi di euro e conoscono un incremento di 363 milioni. Gianfranco Battisti, alla guida del Gruppo dall’estate del 2018, saluta con giustificato orgoglio questi risultati, ringraziando i tanti ferrovieri che si sono impegnati per conseguirli e che lo sono, in questi giorni, per affrontare l’emergenza pandemia da Covid-19. “Se il 2019 è stato l’anno migliore della storia del Gruppo Ferrovie dello Stato per ricavi e utile netto, senza operazioni straordinarie, lo dobbiamo a una crescita dei ricavi ricorrenti e a una continua attenzione alla razionalizzazione dei costi, frutto di un grande lavoro di squadra. Tutto questo mettendo sempre la persona al centro di ogni scelta industriale e con la determinazione di migliorare il nostro business in Italia e nel mondo nel rispetto di quei principi guida, legati alla sostenibilità, contenuti nel nostro Piano industriale 2019 – 2023. A tal fine – ha concluso Battisti -  siamo già pronti a ripartire, terminata l’emergenza Coronavirus, con un piano straordinario di accelerazione degli investimenti in infrastrutture ferroviarie e stradali per oltre 20 miliardi di euro entro il 2020”. Tutti i principali economics del Bilancio 2019 approvato oggi dal cda di Fs Italiane parlano in maniera univoca. L’EBITDA aumenta del 5,4% e si attesta a 2,6 miliardi con un EBITDA Margin indicatore che misura l’efficienza e la produttività, che raggiunge il 21% e pone il Gruppo FS Italiane al top in Europa e nel mondo nel suo settore. A questi risultati contribuiscono le ottime performance dei ricavi da servizi di trasporto che raggiungono i 7,6 miliardi di euro con un incremento di fatturato che abbraccia tutti i settori. Quello passeggeri di Trenitalia aumenta complessivamente di 150 milioni di euro, quello su strada, invece, con Busitalia come capofila, conosce una crescita di 62 milioni, mentre il comparto merci su ferro e logistica, gestito dal Polo Mercitalia, sale di 17 milioni, un milione di ricavi in più, infine, per il settore navigazione. A dare soddisfazioni è anche il ramo infrastrutture del Gruppo FS che, con Rete Ferroviaria Italiana e Anas, chiude in positivo per 308 milioni di euro e pure le controllate estere, tra cui si segnala Netinera Deutschland, operativa in Germania nel trasporto passeggeri – che realizza a fine anno un risultato netto pari a 293 milioni di euro. Va inoltre registrata la robusta accelerazione, in particolare nella seconda parte del 2019, negli investimenti tecnici che, con 8,1 miliardi di euro complessivi e una crescita dell’8,4% rispetto al 2018, confermano FS come primo gruppo industriale nazionale per investimenti realizzati in Italia. Non a caso il valore economico distribuito dal Gruppo nel 2019, tra spese operative per beni e servizi e pagamento del personale, ammonta a 10,2 miliardi, tanto che le attività e gli investimenti hanno contribuito alla crescita dell’economia italiana per 1,4 punti percentuali di PIL. Una crescita sostenibile e rispettosa degli equilibri economici, sociali e ambientali, come testimoniano la forte riduzione di emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, grazie anche all’arrivo di nuovi e più ecologici treni regionali, con emissioni di green bond per 700 milioni per sostenerne l’acquisto. Quello verso una crescita e uno sviluppo sostenibile è un impegno che anima il Gruppo FS Italiane anche guardando al futuro del Paese, quando la minaccia pandemica da Coronavirus sarà rientrata. E occorrerà una forte spinta per ripartire, ponendo sempre la persona, dipendenti e clienti, al centro di ogni attenzione. A tale proposito è sempre l’amministratore delegato Battisti a dettare la linea: “FS Italiane si sta preparando alla fase post-pandemica mettendo a punto strategie adeguate ad un mondo destinato inevitabilmente a cambiare, con modalità di viaggiare che saranno diverse da quelle alle quali siamo abituati. Lavoriamo quindi – ha precisato Battisti -  a innovative misure preventive per cristallizzare nelle persone il principio della sicurezza sanitaria nei viaggi, a rielaborare la customer experience, valorizzando meglio i canali digitali. Tutto ciò per tornare a un normale funzionamento della società e dell’economia e ripartire con una crescita sostenibile, che sappia integrare la transizione verde e la trasformazione digitale”.

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31 mar 2020

Personale di Trenitalia e RFI dona 2.500 Euro all’ospedale di Belcolle

di Claudio Abramo

Gesto di solidarietà da parte degli addetti di Trenitalia e RFI. "In questo periodo di difficoltà, il personale Trenitalia e RFI, nella fattispecie i macchinisti, capitreno e dirigenti movimento dei depositi locomotive di Viterbo e Orte hanno indetto una campagna di raccolta fondi, raggiungendo la cifra di 2.500 euro, devoluta in beneficenza, oggi, al reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Belcolle, al fine di contribuire a fronteggiare la battaglia contro il Covid-19. Anche noi ferrovieri combattiamo ogni giorno in prima linea per garantire il trasporto in sicurezza dei viaggiatori, e come una grande famiglia ci siamo stretti e mobilitati per aiutare nella lotta contro questo “mostro invisibile”". Fonte: Tuscia Web

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27 mar 2020

GENOVA | Nel fine settimana varo nuovo sovrappasso a Genova Pegli

di mobilita

Nel weekend è previsto il varo del nuovo cavalcavia di Genova Pegli, in via Martiri della Libertà. Al fine di consentire l’intervento, dalle 21:00 di venerdì 27 fino alla notte di domenica 29 marzo, la circolazione ferroviaria verrà sospesa tra le stazioni di Genova Sestri Ponente e Genova Voltri, sulla Genova-Savona-Ventimiglia. La mobilità dei treni regionali sarà garantita con un servizio sostitutivo di bus nel tratto Genova Sestri Ponente-Genova Voltri, alcune corse saranno organizzate tra Genova e Savona. Più nello specifico: Il regionale 33067 (Milano 20:25 – Savona 23:19), da venerdì a domenica, percorrerà l’itinerario alternativo via Alessandria/Savona; Il regionale 33059 (Albenga 20:10 – Milano 23:35), nelle sole giornate di venerdì e domenica, percorrerà l’itinerario alternativo via Alessandria/Savona; Gli Intercity 518 Roma-Ventimiglia e 505 Ventimiglia-Roma saranno cancellati da Genova a Ventimiglia, tra le due città sarà attivo un servizio di autobus. I lavori, effettuati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) per conto del Comune di Genova, stanno rispettando i tempi del cronoprogramma previsto nella Convenzione. E si svolgeranno in ottemperanza alle vigenti norme straordinarie, emesse dal Governo, per il contrasto e il contenimento della diffusione del COVID19 negli ambienti di lavoro. Una seconda fase, che sarà riprogrammata in coerenza ai Decreti emanati dagli Enti competenti per fronteggiare l’emergenza sanitaria, consisterà nello spostamento dei sottoservizi, la ricostruzione del manto stradale e la realizzazione di nuovi marciapiedi, ringhiere e parapetti.

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25 mar 2020

Poteri speciali a Simonini e Gentile per sbloccare opere infrastrutturali per 109 miliardi di euro

di Roberto Lentini

Il governo sta preparando un nuovo decreto "Piano rilancio cantieri e lavoro",, per accelerare le infrastrutture fondamentali necessarie per la crescita del Paese messo a dura prova dal coronavirus. Si sta pensando di dare poteri speciali agli attuali amministratori delegati  di Anas e RFI, rispettivamente Massimo Simonini e Maurizio Gentile con l’obiettivo di mettere in cantiere nuove opere, nel giro di breve tempo, per circa 109 miliardi di euro. Nel nuovo decreto, che potrebbe essere portato in uno dei prossimi Consigli dei ministri. Simonini e Gentile verrebbero quindi nominati commissari straordinari con un incarico di tre anni, sul modello del Decreto Genova. “Abbiamo ingenti risorse bloccate nei cassetti e non ce lo possiamo permettere, dobbiamo rimetterle in circolo. La situazione eccezionale in cui ci troviamo richiede risposte eccezionali e, quindi, un piano straordinario per il rilancio dei cantieri e del lavoro” - ha detto il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Giancarlo Cancelleri. Ecco alcune opere che potrebbero subire un'accelerazione: VALLE D'AOSTA Opera ferroviaria lunetta di Chivasso PIEMONTE Autostrada Asti-Cuneo LIGURIA Gronda Genova Nuova diga del Porto LOMBARDIA Mitigazione del rischio esondazione Seveso Potenziamento ferroviario Gallarate-Rho Raddoppio ferroviario Mantova-Cremona-Codogno VENETO Dragaggi a Venezia Alta velocita/Alta Capacità Brescia Verona Padova FRIULI VENEZIA GIULIA Alta capacità su linea ferroviaria Venezia-Trieste Bonifica area portuale Trieste Riqualificazione porto Vecchio TRENTINO Superstrada itinerario Valsugana-Valbrenta-Bassano EMILIA ROMAGNA Passante Bologna Ferrovia Pontremolese TOSCANA Autostrada Tirrenica Darsena Europa al porto di Livorno Ampliamento aeroporto di Firenze MARCHE Itinerario E 78 Fano Grosseto Collegamento viario porto Ancona UMBRIA Strada E45 tratto Selci-Lama, galleria della Guinza, Mercatello Ovest ABRUZZO Ferrovia Pescara-Roma Ferrovia adriatica Pescara-Bari LAZIO Opere di difesa idraulica per le piene del Tevere Opere di raddoppio del Peschiera Autostrada Roma-Latina Collegamento porto di Civitavecchia nodo intermodale Orte Completamento anello ferroviario Roma CAMPANIA Messa in sicurezza del Sarno BASILICATA Nuova linea ferroviaria Ferrandina-Matera MOLISE Bretella di collegamento strada statale 6 e strada statale 85 PUGLIA Strada statale 275 Maglia-Leuca Strada statale 7 ter Bradanico-Salentina CALABRIA Megalotto 3 statale 106 ionica, Trasversale delle Serre di collegamento delle due province Catanzaro e Vibo Valentia e di collegamento di Vibo Valentia con l'autostrada A2 SICILIA Poteri speciali per 800 milioni di opere idrauliche Ripristino della linea ferroviaria Palermo-Trapani Alta velocità di rete Palermo/Catania/Messina SARDEGNA Dorsale sarda del Gas TI POTREBBE INTERESSARE: FS accelera gli investimenti di oltre 20 miliardi di euro per la crescita del Paese

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04 mar 2020

Firmato protocollo Lazio-Abruzzo per potenziamento ferrovia Roma-Pescara

di mobilita

Firmato alla sede del Mit a Roma un Protocollo tra Regione Lazio, Regione Abruzzo, MIT e RFI per la costituzione di un gruppo di lavoro per il potenziamento della linea ferroviaria Roma-Pescara. L’obiettivo dell’accordo è la valutazione e la definizione di soluzioni progettuali per interventi di tipo infrastrutturale, tecnologico, operativo ed organizzativo necessari per il miglioramento del collegamento ferroviario tra le città di Roma e Pescara e, in particolare, per il potenziamento della frequenza dei servizi tra Pescara e Chieti e per la velocizzazione dei servizi nella tratta Roma – Avezzano. La ferrovia Roma-Pescara è una linea importantissima per il trasporto delle merci dal Porto di Pescara verso Roma e Civitavecchia, un corridoio strategico tra est e ovest, la tratta fondamentale che lega la Spagna alla Croazia. Il Lazio ha già firmato un accordo con RFI per incrementare la capacità di traffico sulle linee ferroviarie regionali, tra cui la FL2 Roma-Tivoli-Pescara, dove sono già aperti alcuni dei cantieri per il raddoppio della linea fino a Guidonia. Favorire lo sviluppo di questa linea ferroviaria è quindi un’opportunità di crescita sia per la Regione Lazio, sia per la Regione Abruzzo. Insieme al potenziamento di tutte le infrastrutture e al rinnovo di tutto il parco rotabile delle linee regionali, saranno utili ulteriori accordi interregionali per la crescita dei collegamenti per i pendolari e per le merci. “In questi anni abbiamo investito tantissimo sul trasporto pendolare, rinnovando quasi al cento per cento la flotta dei treni nel Lazio e, su gomma, rinnovando la flotta di Cotral. Questo accordo interregionale è importante perché unisce due aree vicine, in grande relazione economica e culturale, che però soffrono di una mobilità pubblica non sempre adeguata – così il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: unire tutte le forze delle due regioni con Rfi e con il ministero è un segnale di inversione di tendenza che va incontro a ciò che chiedono le persone e le imprese: muoversi meglio per essere più forti e competitivi. Dunque faremo di tutto per correre e dare delle risposte anche da questo punto di vista”- ha detto ancora Zingaretti. “Un progetto strategico per le regioni Abruzzo e Lazio per favorire l'accessibilità territoriale con l'obiettivo di connettere le grandi aree metropolitane attraverso sistemi di trasporto collettivo che garantiscano sicurezza, rapidità ed efficacia dei collegamenti" –parole della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli.

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03 mar 2020

Treni in ritardo tra Roma e Firenze a causa di un incendio a Settebagni

di Fabio Nicolosi

Sarà un martedì di passione per i pendolari che si sposteranno anche per lunghe tratte per studio o per lavoro a causa di un guasto nei pressi di Settebagni, che sta provocando ritardi e cancellazioni tra Roma e Firenze sulla linea dell’Alta velocità a media e lunga percorrenza e quelli regionali da e per la Capitale. Riportiamo il comunicato di RFI: Circolazione ferroviaria fortemente rallentata dalle 5.00 fra Roma e Firenze per un guasto tecnico nei pressi di Settebagni causato da un incendio. I treni Alta Velocità, a media e lunga percorrenza e quelli regionali da e per Roma registrano ritardi fino a 120 minuti e cancellazioni. Sul posto sono presenti i Vigili del Fuoco e le squadre tecniche di RFI.

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20 feb 2020

REGIONE FVG | Il Consiglio Regionale spinge per lo sviluppo della Ferrovia Pedemontana

di mobilita

Voto unanime dell’Aula del Consiglio Regionale sulla mozione che chiede alla Giunta regionale di attivarsi concretamente per la funzionalità della linea ferroviaria pedemontana, la Sacile-Gemona, dopo l’accordo raggiunto tra proponenti ed Esecutivo sulla formulazione degli impegni che il Consiglio regionale pone all’Amministrazione attraverso questo provvedimento. Questa linea ferroviaria – è stato evidenziato – potrà manifestare la piena convenienza sociale ed economica per il territorio attraversato quando saranno poste in atto le condizioni per il suo pieno utilizzo per il trasporto locale, non solo a servizio degli studenti ma anche dei lavoratori delle imprese locali, per i trasporti di materie prime e prodotti e per una attività turistica che integri ferro e biciclette in un contesto di offerta completa di altri servizi. Così, nel dettaglio, la mozione impegna la Giunta a continuare con le azioni già intraprese, incrementando l’impegno per ottenere in tempi rapidi da Rfi un quadro preciso di costi, tempi e interventi finalizzati alla riapertura progressiva della tratta oggi ancora chiusa ai servizi di linea, così da poter assecondare sia l’importante intervento che l’impresa Roncadin ha in programma sia sviluppare opportunità per altre imprese, riducendo gli impatti dei trasporti su ruota. Inoltre, si sollecita Rfi rispetto agli impegni presi per l’ammodernamento del passaggio a livello di Sacile e la chiusura dei passaggi a livello superflui lungo la linea per migliorare i tempi di percorrenza. A PromoTurismoFvg, invece, viene chiesto un maggior impegno per incrementare l’offerta e la promozione turistica del territorio montano con progetti condivisi con i Comuni e le associazioni e non limitati ai treni storici quanto, piuttosto, a sviluppare il turismo ciclistico. C’è poi l’indicazione a proseguire con lo studio di fattibilità tecnica economica da presentare alla competente Commissione consiliare entro maggio 2020 e, infine, a convocare un incontro con tutti i portatori di interesse del territorio per condividere il nuovo orario e concertare eventuali modifiche e integrazioni rispetto a quanto stabilito univocamente.  

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17 feb 2020

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona

di Fabio Nicolosi

Dopo circa tre settimane siamo tornati a verificare lo stato di avanzamento dei cantieri dell'altra velocità Milano - Venezia e in particolare la tratta Brescia Est - Verona. Nella galleria di foto vi mostreremo nell'ordine i cantieri da Lonato verso Sona costeggiando l'autostrada A4. In uno dei cantieri abbiamo potuto fotografare anche il cartello con i dettagli dei lavori, dove tra le varie informazioni vi é la data di fine lavori 05/05/2023. Considerato che siamo a Febbraio 2020 e che l'appalto prevede tantissime opere di cui al momento siamo ancora a poco o nulla crediamo che questa data non sarà rispettata. Infatti sono ancora tanti i cantieri da avviare e le aree da espropriare. Continueremo a tenervi aggiornati con foto e video. Seguiteci!

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