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13 set 2018

Stretto di Messina, RFI smentisce ogni ipotesi di riduzione di navi traghetto

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In merito ad alcune voci diffuse circa un eventuale abbandono o disimpegno sullo Stretto di Messina da parte del Gruppo FS Italiane RFI, in una nota, smentisce ogni ipotesi di riduzione di navi traghetto.  "Blu Jet, la nuova società controllata da Rete Ferroviaria Italiana, è stata creata per rafforzare il sistema di attraversamento dello Stretto, garantendo il collegamento navale dei passeggeri tra Messina e Villa San Giovanni. Non ci sarà pertanto alcun impatto sul servizio di traghettamento ferroviario tradizionale, relativo ai treni a lunga percorrenza.   Il nuovo assetto del sistema di attraversamento dello Stretto prevede, infatti, oltre a Blu Jet per i passeggeri, le navi di RFI per i treni a lunga percorrenza e le navi bidirezionali di Bluferries per gli autoveicoli e i mezzi pesanti.   RFI smentisce quindi ogni ipotesi di riduzione di navi traghetto, il cui servizio è organizzato anche in base agli accordi contenuti nel Contratto di Servizio, firmato nel 2017 fra Trenitalia e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Tale documento stabilisce e vincola per dieci anni il perimetro dei collegamenti ferroviari tra il Nord e il Sud del Paese".

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10 set 2018

FCU | Riapre la tratta Castello – Ponte san Giovanni.

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La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, questa mattina, attraverso un viaggio iniziato a Città di Castello e concluso a Ponte San Giovanni, ha ripreso in consegna i 52 km del tratto Città di Castello-Ponte San Giovanni, a seguito dei lavori di rifacimento   dell’armamento e di ripristino di alcuni impianti tecnologici effettuati da Rete Ferroviaria Italiana.   All’iniziativa erano presenti i sindaci di Città di Castello e di Perugia, amministratori dei comuni di Umbertide, San Sepolcro e degli altri comuni interessati. La riconsegna dell’infrastruttura è stata effettuata dal direttore strategie di RFI, Gianfranco Pignatone che ha partecipato insieme all’amministratore delegato di Busitalia, Stefano Rossi, ed all’amministratore unico di Umbria Mobilità, Ferruccio Bufaloni. “La scelta strategica della Regione - ha affermato la presidente Marini – non solo darà sicurezza e qualità ad un tracciato storico dell’Umbria, ma vuole anche rispondere alle nuove e più complessive esigenze della nostra economia.  Quello di cui ci stiamo occupando è un investimento stimato in circa 150 milioni di euro, 63 dei quali sono stati destinati alla tratta che abbiamo ripreso oggi.  Gli altri due grandi interventi riguardano il tratto Ponte San Giovanni – Perugia S.Anna ed il tratto da Ponte San Giovanni fino a Terni. Quest’ultimo, nello scorso mese di aprile, è stato dichiarato di interesse nazionale e, sulla scorta di tale importante provvedimento, i lavori verranno eseguiti direttamente da RFI s.p.a.  nell’ambito della prevista revisione del Contratto di Programma tra RFI e Ministero. Un grande investimento insomma – ha proseguito la presidente - che è strategico se viene visto ed utilizzato non soltanto per dare risposte ai viaggiatori “storici” e cioè pendolari, studenti e lavoratori,  ma anche per mettere in campo potenzialità diverse, quali ad esempio quelle turistiche, della mobilità urbana, dei collegamenti tra le varie città dell’Umbria ed infine, perché questo è il nostro obiettivo finale, quello di collegare al meglio Perugia e l’alta Umbria con Roma. E questo si potrà fare quando la rete regionale sarà interconnessa con la rete nazionale di RFI”. L’intera operazione ha avuto inizio con l'accordo siglato il 19 giugno 2017 tra Regione Umbria, RFI, e Umbria TPL e Mobilità, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e dell'Amministratore delegato di FS Italiane. L'accordo è la prima applicazione concreta del Decreto Legge del 24 aprile 2017 che consente alle Regioni territorialmente competenti, ai gestori delle linee regionali e a Rete Ferroviaria Italiana la possibilità di concludere accordi e stipulare contratti per la realizzazione di interventi sulle reti ferroviarie regionali. E’ seguita la sottoscrizione della convenzione con il MIT e l’affidamento dei lavori tramite accordo-quadro da parte di RFI alla società SALCEF che li ha eseguiti in circa sei mesi. "Queste opere - ha sottolineato la presidente Marini - sono le prime completate in Italia". La presidente ha concluso ricordando che è attualmente in via di ultimazione il trasferimento della Concessione e del relativo ramo d’azienda da Umbria Mobilità a RFI che avrà in questo modo la gestione dell’intera infrastruttura.   Quanto alla ripresa dell’esercizio commerciale della FCU, a seguito di una richiesta di integrazione documentale avanzata da ANSF (Agenzia sicurezza traffico ferroviario) inviata nel tardo pomeriggio di venerdì 7 settembre, la presidente Marini ha confermato che la data verrà comunicata in esito di un incontro tecnico previsto nei prossimi giorni. “Bisogna sottolineare - ha affermato l’assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella - che l’intervento realizzato fa parte di una strategia piuttosto articolata che va ben al di là del rifacimento dell’armamento o dell’impiantistica;  si tratta del primo tassello di un complesso disegno che, attraverso il  rilancio delle ferrovie regionali (un tempo la si sarebbe definita “la cura del ferro”), si propone  il  rafforzamento del trasporto collettivo e la promozione della mobilità sostenibile. Due anni fa è stato approvato dal Consiglio Regionale il Piano Regionale dei Trasporti”. Tale piano prevede la rimodulazione della distribuzione delle percorrenze sulla rete in funzione della domanda attuale e potenziale secondo un modello di esercizio regionale sviluppabile per fasi esteso anche alla rete RFI e integrato con i servizi Trenitalia e La previsione di varie tipologie di servizi: Corse «lunghe – veloci» (con un numero limitato di fermate) sulle relazioni Città di castello – Perugia e Terni – Perugia nelle sole fasce di punta. Corse «corte - metropolitane» nelle aree a maggiore domanda consolidata e potenziale. L’introduzione di un modello di esercizio integrato ferro-gomma sulle relazioni lunghe che, attraverso il ricorso a bus di grande capacità per le corse in ora di morbida in sostituzione dei treni, consenta di innalzare il rapporto ricavi/costi operativi, di garantire il mantenimento di un’adeguata frequenza dei servizi e di poter contare su adeguate fasce di interruzione programmata dell’esercizio per gli interventi di manutenzione straordinaria. La predisposizione di un Piano di manutenzione straordinaria poliennale secondo un programma di priorità collegate ad obiettivi di crescita del traffico. La rete FCU, connessa alla rete nazionale nelle stazioni di Perugia Ponte San Giovanni e Terni, costituisce una valida alternativa alle linee Orte–Foligno e Foligno–Terontola per il collegamento da Perugia a Terni, e da Perugia a Roma. Sebbene al momento non pienamente compatibile con gli standard della interoperabilità ferroviaria, l’infrastruttura presenta evidenti potenzialità, la cui piena attuazione può essere conseguita solo attraverso la gestione unitaria con la rete nazionale: incremento delle corrispondenze a Terni per le relazione Perugia – Roma; L’ammodernamento e l’adeguamento della linea potrebbe prefigurare in futuro la possibilità di una gestione unitaria della circolazione con ricadute positive sul sistema dei trasporti regionali ed utili corrispondenze fra servizi regionali e servizi nazionali. La gestione unitaria consentirebbe inoltre di pianificare e gestire i necessari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria della linea al fine di assicurare le condizioni tecniche necessarie per dare attuazione a tali ulteriori potenzialità nell’utilizzo della infrastruttura. “Per quanto riguarda le tappe successive – ha concluso Chianella -, dopo l’ultimazione degli interventi sull’armamento, si procederà all’attrezzaggio dell’impiantistica sulla linea adeguandola agli standard nazionali. E’ previsto il completamento entro i primi mesi del 2020 il completamento della sistemazione della tratta Ponte San Giovanni–Pallotta con il rifacimento totale dell’elettrificazione.  La tratta Sansepolcro-Città di Castello verrà rinnovata al completamento di quella attualmente ultimata”. Soddisfazione per la rapidità e la buona esecuzione dei lavori è stata espressa anche dal direttore strategie di Rete Ferroviaria italiana, Pignatone. “La riconsegna della tratta Castello- Ponte S. Giovanni a distanza di un solo anno dall’inizio dei lavori – ha affermato Pignatone - non è un miracolo ma semplicemente un esempio di professionalità da parte di tutti i soggetti che hanno lavorato giorno e notte, ciascuno per le proprie competenze. E posso tranquillamente affermare che questo lavoro rappresenta un prototipo di attività, procedure e tecniche da utilizzare su tutto il territorio nazionale” “Oggi è una giornata importante anche per la comunità di Città di Castello e per l’altotevere umbro-toscano – ha dichiarato il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta. A tre anni circa dalla chiusura del tratto di ex-Fcu San Sepolcro-Città di Castello-Umbertide si riconsegna all’utenza una linea ferroviaria rinnovata ed adeguata agli standard di sicurezza grazie all’impegno della regione Umbria e di Rfi. La sicurezza viene prima di tutto e pertanto lo slittamento di qualche giorno della riapertura della ferrovia da Città di Castello fino a Ponte San Giovanni sulla data prevista, è da considerarsi a tutela degli utenti dei pendolari e di tutti coloro che a vario livello lavorano in questo settore dei trasporti, a cui va sempre la nostra vicinanza e massimo sostegno”. Anche il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, ha parlato un significativo passo in avanti. “Il tema più importante – ha dichiarato Romizi – che abbiamo difronte a noi è il modo in cui riusciremo a rilanciare questa importante infrastruttura che è centrale anche per la mobilità urbana della città di Perugia”. ga

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31 ago 2018

REGIONE CALABRIA | Partiti i lavori per l’elettrificazione della linea Jonica

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Partiti i lavori per l’elettrificazione della linea Jonica, con la posa dei primi pali per la linea elettrica. Presenti il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, l’Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno, e l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile. L’elettrificazione permetterà di migliorare l’esperienza di viaggio dei cittadini calabresi, garantendo la continuità del servizio ferroviario con mezzi elettrici, con benefici per l’ambiente e per l’intero sistema di trasporto. Il Protocollo d’intesa per la linea Jonica, siglato nel maggio 2017 tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, RFI e Regione Calabria, prevede inoltre l’eliminazione di passaggi a livello e la realizzazione di opere viarie alternative per migliorare gli standard prestazionali e qualitativi dei servizi di trasporto su ferro e su gomma; il rinnovo degli scambi e dei binari; la riqualificazione delle stazioni, con particolare attenzione a quelle con maggiore traffico di viaggiatori. La prima fase degli interventi si concluderà entro la fine del 2019 mentre l’ultimazione complessiva dei lavori di elettrificazione è prevista per fasi progressive tra il 2022 e il 2023. L’investimento economico complessivo è di 150 milioni di euro. Mario Oliverio e Maurizio Gentile hanno inoltre firmato oggi l’Accordo Quadro tra Regione Calabria e Rete Ferroviaria Italiana, un documento valido dieci anni (rinnovabile dopo i primi cinque) che consentirà di programmare la capacità di traffico sulle linee ferroviarie della Calabria, potenziare la rete e i servizi, realizzare una progressiva omogeneizzazione dei trasporti, sia in termini di fermate sia di velocità commerciale, garantendo un sistema di integrazione tra diverse modalità di trasporto nelle principali stazioni della Calabria. Per la Regione si tratta di uno strumento tecnico con cui prenotare capacità di traffico per la rete ferroviaria regionale e programmare nel medio/lungo periodo l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria, in funzione del Piano Regionale dei Trasporti. Per RFI invece l’Accordo Quadro serve a determinare le reali esigenze di mobilità del territorio, intervenendo e programmando, dove necessario, piani di upgrade infrastrutturale per ottimizzare lo sviluppo dei servizi regionali, con benefici sulla regolarità e puntualità del servizio. “L’avvio dei lavori per l’elettrificazione della linea Jonica - ha dichiarato Maurizio Gentile - è la dimostrazione concreta dell'impegno di Rete Ferroviaria Italiana per la Calabria nonché dell’importanza che il Sud riveste nei piani di potenziamento della rete ferroviaria nazionale. L’elettrificazione, unita a tutti gli altri interventi previsti per la linea Jonica, produrrà significativi miglioramenti in termini di confort e regolarità dei collegamenti ma anche di benefici per l’ambiente, con un sensibile cambiamento della qualità di viaggio dei pendolari calabresi. Un vero e proprio cambio di passo, sottolineato anche dalla firma dell’Accordo Quadro tra RFI e Regione Calabria: questo strumento armonizza le scelte strategiche dell’amministrazione regionale in tema di trasporti ed i piani di sviluppo della rete ferroviaria, consentendoci quindi di programmare interventi condivisi che, promuovendo l’uso del treno, soddisfino le esigenze di mobilità dei calabresi, in un’ottica di sistema intermodale efficiente”.

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24 ago 2018

Linea ferroviaria Genova-Milano via Mignanego, riapertura anticipata

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Vista la situazione di emergenza della viabilità in Liguria a seguito del crollo del viadotto autostradale “Morandi”, FS Italiane ha annunciato la riapertura anticipata, da lunedì 27 agosto, del traffico ferroviario sulla linea Genova – Milano, via Mignanego (“Succursale dei Giovi”), dopo l’interruzione di alcune settimane dovuta ai lavori di adeguamento del Bivio Fegino preparatori alla realizzazione del Terzo Valico. Grazie a RFI Rete Ferroviaria Italiana e a Marco Rettighieri, amministratore straordinario del consorzio esecutore Cociv, è stato infatti possibile anticipare la chiusura di questa fase del cantiere La chiusura anticipata di un altro cantiere non relativo al Terzo Valico, quello nella galleria San Martino, sulla linea Genova – La Spezia, consente inoltre di riaprire dal pomeriggio di martedì 28 agosto anche uno dei due binari tra Genova Brignole e Genova Quarto. Da lunedì 3 settembre, come previsto, sarà inoltre ripristinata sulla tratta l’intera offerta commerciale, compresi i collegamenti urbani Genova Voltri-Genova Nervi, ridotta dall’inizio di luglio per consentire l’operatività dei cantieri.La riprogrammazione straordinaria delle attività dei cantieri per entrambe le linee, per le quali era prevista la sospensione del traffico fino al 2 settembre, permetterà un miglioramento dei collegamenti ferroviari da e per la Liguria e, in particolare, per gli spostamenti su ferrovia nel nodo ferroviario di Genova. Inoltre, con la riattivazione dei due binari tra Genova e Milano/Torino via Mignanego miglioreranno i collegamenti ferroviari da e per Busalla e Arquata Scrivia.Rimane invece sospeso il traffico ferroviario sulle tre linee del nodo di Genova direttamente interessate dal crollo del ponte autostradale, per i danni subiti dall’infrastruttura ferroviaria: la “Linea Sussidiaria”, utilizzata per il traffico passeggeri fra Genova Sampierdarena/Genova Rivarolo e Busalla; la “Linea Bastioni”,utilizzata per il traffico passeggeri e merci fra Genova Sampierdarena e Ovada, Milano e Torino (via Succursale e/o via Busalla); la “Linea Sommergibile”, utilizzata per il traffico merci fra gli scali di Genova Marittima e Genova Sampierdarena, che attualmente risultano isolati. Su questi tre tracciati ferroviari RFI ha effettuato i sopralluoghi per valutare gli interventi di ripristino e messa in sicurezza dell’infrastruttura danneggiata e preso accordi con le ditte che eseguiranno i lavori. L’obiettivo è iniziare le attività non appena sarà rilasciato il nulla osta delle autorità competenti e stabilito il perimetro entro il quale sarà possibile operare in sicurezza.

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24 ago 2018

Sospesa circolazione linea ferroviaria Palermo-Catania per lavori infrastrutturali

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Da venerdì 24 agosto e fino a sabato 1 settembre sarà sospesa la circolazione ferroviaria tra Roccapalumba e Caltanissetta Xirbi, sulla linea Palermo - Catania. Il provvedimento, programmato da Rete Ferroviaria Italiana a partire da lunedì 26 agosto sull’intera linea per interventi di potenziamento dell’infrastruttura, è stato anticipato a causa dei danni provocati dal maltempo che negli ultimi giorni ha colpito la Sicilia. La mobilità sarà garantita con servizi di autobus sostitutivi. I bus effettueranno le fermate nei piazzali antistanti le stazioni. Gli orari di arrivo e partenza potranno variare in funzione del traffico stradale. Informazioni dettagliate, con il numero dei treni interessati, orari e fermate, disponibili nelle stazioni, uffici assistenza clienti e sui canali informativi on line delle società del Gruppo FS.

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22 ago 2018

BRESCIA | Interventi di potenziamento infrastrutturale nella stazione ferroviaria

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Proseguono gli interventi di Rete Ferroviaria Italiana per il potenziamento infrastrutturale e tecnologico nella stazione di Brescia. Per consentire le attività di cantiere, sabato 25 e domenica 26 agosto alcuni treni regionali e a lunga percorrenza modificheranno gli orari o saranno cancellati parzialmente o per l’intero percorso. Previsti servizi sostitutivi con autobus. Interessati, in particolare, i collegamenti sulle linee Brescia-Cremona, Brescia-Parma, Brescia-Bergamo, Venezia - Milano - Torino, Venezia - Parigi, Roma - Bergamo, Napoli - Brescia. Di seguito la locandina con il dettaglio delle modifiche. Informazioni anche nelle stazioni, su rfi.it e trenord.it.

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10 ago 2018

ROMA | Modifiche alla circolazione sulla linea Roma – Formia/Nettuno

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Cantieri al lavoro, dalle 22.30 di giovedì 30 agosto alle 4.30 di lunedì 3 settembre, fra Torricola, Pomezia e Campoleone, per la realizzazione di un nuovo sottovia a Falcognana e la demolizione di un cavalcavia a Pomezia. Nel piano degli interventi, che hanno la finalità di innalzare ulteriormente regolarità, sicurezza e affidabilità del servizio, sono compresi i lavori di demolizione di un ponte in muratura, la realizzazione di un sottovia e l’abbattimento di un cavalcavia ad arco in muratura a tre campate. Per consentire l’operatività dei cantieri, sarà modificato il programma di circolazione dei treni regionali delle linee FL7 Roma –Formia –Napoli e FL8 Roma –Nettuno, con ripercussioni anche per alcuni treni della FL6 Roma – Cassino. I treni della lunga percorrenza viaggeranno sul percorso alternativo via Cassino. Tutti treni della FL7 Roma –Formia –Napoli saranno limitati alla stazione Campoleone; chi è diretto a Roma Termini troverà un servizio con autobus fino a Cecchina. Da Cecchina si potranno prendere i treni della linea Velletri diretti a Roma Termini. Per l’occasione la linea FL4 sarà potenziata con un maggior numero di corse e treni più capienti (tipo Vivalto a 6 carrozze). Stessa modalità per il tragitto inverso Roma – Campoleone. I collegamenti Roma - Latina saranno cancellati mentre i treni da e per Napoli che già effettuano le fermate di Latina e Formia, fermeranno anche a Cisterna di Latina. Tutti i treni della FL8 Roma – Nettuno e viceversa, avranno origine corsa da Campoleone e saranno cancellati tra Roma Termini e Campoleone. I viaggiatori diretti a Roma dovranno scendere nella stazione di Aprilia dove troveranno autobus sostitutivi diretti alla metro B – Laurentina. Viceversa i viaggiatori provenienti da Roma troveranno autobus sostitutivi in partenza dalla stazione della metro B – Laurentina per Aprilia dove proseguiranno il viaggio in treno verso Nettuno. Tra Campoleone e Pomezia sarà attivo servizio sostitutivo con bus. Nella stazione di Torricola non verrà effettuato servizio viaggiatori.

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08 ago 2018

BRESCIA | Interventi di potenziamento infrastrutturale nella stazione ferroviaria

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Da venerdì 10 a venerdì 24 agosto Rete Ferroviaria Italiana eseguirà interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico nella stazione di Brescia. Per consentire le attività di cantiere alcuni treni regionali saranno cancellati. Nell'immagine sottostante il dettaglio delle modifiche alla circolazione

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25 lug 2018

ROMA | Siglato protocollo Campidoglio-RFI-FS Sistemi Urbani su sistema metro-ferroviario

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Dal nodo di scambio Pigneto al nuovo piano urbanistico della stazione Tiburtina, dal completamento dell’anello ferroviario nord alla riqualificazione delle aree limitrofe alle stazioni Tuscolana, Trastevere, Porto Fluviale e Quattro Venti, fino alla stazione Ostiense. Sono solo alcuni degli interventi e investimenti programmati nel protocollo d’intesa per lo sviluppo del sistema metro-ferroviario e per la rigenerazione urbana delle aree ferroviarie dismesse della Capitale, sottoscritto da Campidoglio, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e FS Sistemi Urbani (FSSU). “Il protocollo siglato oggi", ha dichiarato Maurizio Gentile, AD di Rete Ferroviaria Italiana, "conferma la natura strategica degli interventi sul nodo di Roma per la mobilità regionale ma anche nazionale. Il coordinamento con Roma Capitale, così come con gli altri enti locali, ci permetterà di programmare investimenti e attuare interventi in modo più concreto e con maggiore efficacia, grazie alla sinergia cui, con la firma di oggi, diamo nuovo impulso. L’obiettivo finale è dar vita a un modello di mobilità sostenibile che incentivi lo sviluppo del trasporto pubblico su ferro, a vantaggio dei pendolari, dei cittadini e dell’ambiente”. A monitorare l’attuazione degli interventi previsti verrà istituita una cabina di regia, composta dai soggetti firmatari del protocollo, che redigerà un report trimestrale sullo stato di avanzamento delle attività. Gli interventi individuati nel protocollo d’intesa: Chiusura dell’Anello Ferroviario Nord: raddoppio della tratta Valle Aurelia – Vigna Clara e chiusura dell’anello ferroviario, anche per fasi funzionali, con innesti sulla linea Roma - Firenze e sulla linea FL5, con contestuale modifica del piano del ferro e upgrade tecnologico degli apparati di gestione della circolazione interessati; Nodo di scambio Pigneto: nuova articolazione delle fasi di realizzazione sulla base dei finanziamenti resi disponibili. Fase 1: realizzazione di una nuova fermata tra le stazioni di Roma Tuscolana e Roma Tiburtina con l’interscambio tra i servizi FL1-FL3 e la linea C della metropolitana di Roma; completamento del 'tombamento' trasversale compatibile con la futura fermata sulla linea indipendente e realizzazione di un nuovo sistema di spazi pubblici; Fase 2: realizzazione della fermata dei servizi FL4 ed FL6 sulla Roma - Cassino, tratta Roma Casilina – Roma Termini. Fase 3: studio di fattibilità e realizzazione della fermata in corrispondenza della linea indipendente Roma Casilina – Roma Tiburtina, con copertura completa longitudinale del vallo ferroviario e contestuale potenziamento del PRG ferroviario di Roma Tiburtina per incrementare la ricettività dell’ex Fascio B della stazione. Piano Regolare Generale (PRG) ferroviario di Roma Casilina e Quadruplicamento Ciampino - Capannelle – Casilina: modifiche al piano del ferro di Casilina per l’eliminazione delle interferenze tra i flussi merci e i flussi metropolitani-regionali; sarà attivato un coordinamento tra RFI e Roma Capitale per la ripresa dell’attività e l’avvio di un piano di comunicazione e di un tavolo di confronto con i cittadini; realizzazione del quadruplicamento Ciampino – Capannelle; realizzazione del quadruplicamento Capannelle – Casilina per l’indipendenza dei flussi e l’aumento della capacità di penetrazione delle direttrici Cassino, Formia e Castelli. Realizzazione delle fermate Selinunte e Statuario.  Piano di Assetto della stazione di Roma Tiburtina: rimodulazione del sistema dei parcheggi e nuova suddivisione tra spazi di pertinenza e aree pubbliche; interventi per il completamento, revisione e modifica del Piano di assetto: integrazione nel sistema generale del piazzale Est, nuovo schema di assetto piazzale Ovest con l'arrivo della linea tranviaria da via Tiburtina ed attuazione comparto ricettivo, nuovi spazi pubblici dopo la demolizione della sopraelevata e riarticolazione delle aree edificabili. Interventi di modifica al Piano Regolatore Generale (PRG) ferroviario di Roma Tuscolana: modifiche al piano del ferro della stazione per specializzare i flussi di traffico e ridurre le interferenze di circolazione. Piano di assetto della stazione di Roma Tuscolana: avvio delle attività per la redazione del nuovo Piano di Assetto urbanistico della stazione Tuscolana, con la realizzazione del nodo di interscambio con la metro A e la previsione di nuove funzioni. Piano di assetto di Trastevere-Porto Fluviale e Quattro Venti: revisione, aggiornamento e attuazione per fasi del piano urbanistico. Stazione Ostiense: studio preliminare per la riqualificazione urbanistica e funzionale del nodo di scambio con fermata Metro B Piramide e fermata Roma Lido. Fermata Zama: progetto di fattibilità tecnica ed economica di una fermata sulle linee FL1, FL3, FL5. Fermata Massimina: ipotesi per la realizzazione di una fermata sulla linea FL5. Stazione di Magliana: modifica del piano del ferro - progettazione e successiva realizzazione per la modifica del piano del ferro con inserimento di due nuovi binari di attestamento. In particolare, per l’inserimento di nuove fermate, si procederà a svilupparne la fattibilità tecnico-economica, approfondendo lo sviluppo del modello di esercizio ferroviario del nodo di Roma, in modo da consentire l’armonizzazione degli strumenti di pianificazione della mobilità. Queste attività verranno condivise e concordate con tutti gli enti interessati. E le nuove fermate saranno realizzate sulla base dei finanziamenti disponibili.

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20 giu 2018

Attivo il nuovo ACCM tra Novara e Rho

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Attivo il nuovo Apparato Centrale Computerizzato Multistazione (ACCM)* tra Novara e Rho. Si tratta di un’ulteriore tappa del percorso di potenziamento tecnologico dei sistemi di gestione e controllo della circolazione ferroviaria sull’asse Torino-Milano-Venezia. È funzionale sia all’incremento degli standard di puntualità e regolarità della circolazione ferroviaria sull’intera direttrice Torino-Venezia, compresi i nodi metropolitani di Milano e Torino (gestita sull’intera direttrice Torino-Venezia da un'unica “torre di controllo” ubicata a Milano Greco Pirelli), sia al miglioramento del processo di manutenzione dell’infrastruttura e alla qualità dei sistemi di informazione e comunicazione ai viaggiatori. La gestione da un unico posto centrale è in grado di rispondere alle esigenze d’integrazione tra tutti i sistemi di supervisione. Oltre 110 tecnici - personale di Rete Ferroviaria Italiana e di ditte appaltatrici specializzate - hanno condotto le complesse operazioni per la messa in esercizio del nuovo sistema. Circa 770 milioni di euro l’investimento complessivo. * Un Apparato Centrale Computerizzato Multistazione, gestisce più stazioni da un Posto Centrale che concentra le funzioni e le logiche di tutti gli impianti controllati, e una serie di Posti Periferici dislocati in corrispondenza dei piazzali, e collegati tipicamente con reti a fibra ottica. Un ACCM quindi, di norma, gestisce una linea o un Nodo Ferroviario da un Centro dove di solito sono concentrati tutti gli Operatori della Circolazione. Da tale Centro è possibile impartire e ricevere Comandi/Controlli sicuri a tutti gli impianti controllati come se si fosse nella Postazione Locale.

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