Articolo
20 ott 2017

Stazioni ferroviarie più funzionali e integrate per contribuire allo sviluppo delle smart cities

di mobilita

Stazioni ferroviarie più funzionali alle esigenze dei clienti e più integrate con il tessuto urbano possono contribuire allo sviluppo delle smart cities: le città del futuro, connesse, sostenibili e digitalizzate. Questo nuovo concetto di stazione è stato illustrato da Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane e presidente dell’Union Internationale des Chemins de fer (UIC), alla sesta edizione di NextStations 2017 – Smart station in smart cities, in programma a Madrid fino al 21 ottobre. “Le stazioni ferroviarie – ha sottolineato Mazzoncini – non sono più solo luoghi in cui inizia o finisce un viaggio. Si stanno trasformando anche in veri e propri punti di aggregazione, nuove piazze delle città. Da una nostra analisi è infatti emerso che ogni giorno le persone che frequentano alcune delle più grandi stazioni italiane per incontrarsi, fare shopping o utilizzare servizi di trasporto integrati, sono circa il 400% in più rispetto al numero dei clienti in partenza o in arrivo con il treno. Se consideriamo che nel mondo i passeggeri ferroviari sono circa 27 miliardi possiamo facilmente renderci conto di quanto sia importante adeguare le stazioni alle esigenze dei clienti. E’ quindi fondamentale – ha proseguito Mazzoncini – migliorare la funzionalità, il valore, l’appeal, l’integrazione con la città, per rendere le stazioni ferroviarie - sia quelle grandi sia le medio/piccole - non soltanto efficienti poli trasportistici, ma anche poli di attrazione e di servizi per il territorio”. In Italia le stazioni ferroviarie sono oltre 2.200. In linea con quanto definito dal Piano industriale 2017-2026 del Gruppo FS Italiane in termini di sviluppo della mobilità collettiva integrata e attenzione alla customer experience, Rete Ferroviaria Italiana (Gestore dell’infrastruttura nazionale) ha avviato un programma per migliorare l’accessibilità (abbattimento delle barriere architettoniche e interventi di riqualificazione), la sicurezza e i sistemi di informazione al pubblico (audio e video) in 620 stazioni nell’arco di 10 anni. Investimento economico complessivo circa 2,5 miliardi. Entro la fine del 2017 saranno completati i lavori di rinnovamento e abbattimento delle barriere architettoniche con un investimento complessivo di 220 milioni di euro in 50 stazioni distribuite su tutto il territorio nazionale. Altrettanti interventi sono previsti nel 2018 Infine, anche le tecnologie digitali miglioreranno l’accessibilità delle stazioni: prevista, ad esempio, l’installazione di nuovi tornelli per il controllo automatizzato degli accessi ai binari e la validazione del biglietto elettronico, e l’estensione a nuove stazioni del progetto “Wi-Life Station”, il portale virtuale di stazione per informazioni di viaggio e altre utilità. “Per trasformare le stazioni ferroviarie da luoghi legati solo al viaggio a nuove piazze per le città – ha concluso Mazzoncini – è necessario integrarle con servizi utili a migliorare la qualità della vita. In Italia, ad esempio, stiamo pensando di dotare le nostre stazioni di punti e-commerce, attività alberghiere e una rete di servizi commerciali in cui trovare anche beni di prima necessità, come accade nelle aree di sosta delle autostrade”. Ti potrebbe interessare: Wi Life Station premiato tra i migliori progetti di innovazione digitale in Italia

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
17 ott 2017

RFI presenta i progetti per migliorare i collegamenti tra Roma e le zone colpite dal terremoto

di mobilita

Collegamenti ferroviari migliori e più frequenti tra Roma e le aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016, grazie al potenziamento dell’infrastruttura esistente e alla costruzione di una nuova linea fra Rieti e Passo Corese. Questi gli obiettivi dei progetti presentati oggi a Rieti da Maurizio Gentile, AD e DG di Rete Ferroviaria Italiana, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio e dei Presidenti delle Regioni Lazio e Marche, Nicola Zingaretti e Luca Ceriscioli. Progetti che si inseriscono nel più ampio programma di sviluppo e riqualificazione delle zone colpite dallo sciame sismico del 2016. L’area in questione interessa circa 1,4 milioni di abitanti ed è caratterizzata da un forte pendolarismo, con circa 80mila spostamenti giornalieri. Grazie al potenziamento dell’anello ferroviario dell’Appennino centrale, sarà possibile sviluppare collegamenti ferroviari verso la Capitale con elevati standard di regolarità e puntualità, sia sul versante Nord da L’Aquila, Rieti e Terni, sia su quello Est da Pescara, Sulmona e Avezzano. Ulteriore obiettivo sarà collegare le aree produttive della zona e i territori montuosi con le altre regioni, attraverso sistemi di trasporto collettivo meno inquinanti e sicuri per un maggiore sviluppo delle attività economiche. I progetti presentati oggi mirano a realizzare nuovi e più frequenti collegamenti fra il Reatino e l’area urbana di Roma, oltre alla riduzione dei tempi di viaggio fra Avezzano e la Capitale. Inoltre, sarà potenziata l’infrastruttura ferroviaria per i collegamenti fra L’Aquila e Pescara, con un sensibile sviluppo del trasporto su ferro tra le località dell’Appennino centrale, anche a fini turistici, insieme alla riduzione dei tempi di viaggio tra la Capitale e la costa adriatica. È stato infine redatto un piano di adeguamento sismico dei ponti ferroviari, sulla base di un’attenta verifica da parte dei tecnici di RFI. Nello stesso piano sono previsti interventi di rinforzo strutturale delle gallerie.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 ott 2017

Il Ministro Delrio inaugura il tracciato Campofelice di Roccella – Ogliastrillo

di mobilita

Inaugurato questa mattina il nuovo tracciato ferroviario Campofelice di Roccella -Ogliastrillo, sulla linea Palermo - Messina. Presenti Graziano Delrio Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Gentile Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana e Carlo Carganico, Amministratore Delegato di Italferr. Il nuovo tracciato, lungo circa 10 chilometri e dal costo di circa 200 milioni di euro, è stato progettato da Italferr e realizzato da Rete Ferroviaria Italiana, parte in variante e parte in affiancamento alla linea esistente. Comprende la galleria Monte Poggio Maria, lunga circa 4 km, e rientra tra gli interventi previsti per il raddoppio della linea Fiumetorto - Castelbuono, che prevede un investimento economico complessivo di 940 milioni di euro. L’attivazione della nuova linea offre un servizio di trasporto più affidabile in termini di sicurezza, regolarità e puntualità, una maggiore capacità di traffico sia per i treni a lunga percorrenza sia per i treni regionali. Capacità destinata a crescere a fine 2017, con l’attivazione del secondo binario tra Campofelice e Cefalù. Durante la realizzazione del raddoppio ferroviario sono stati anche eliminati otto passaggi a livello, con ampi benefici per il traffico stradale. “Questo tratto della linea Palermo – Messina che da oggi entra in esercizio – ha dichiarato Graziano Delrio – è un tassello del più grande disegno che abbiamo ribattezzato cura del ferro. Rendere efficienti, sicuri, rapidi i collegamenti ferroviari è una condizione indispensabile per migliorare la qualità della vita delle persone e per favorire l’economia e l’attività delle imprese. Così come nel resto del Paese siamo impegnati a costruire in Sicilia un sistema di trasporti in linea con le attese dei suoi cittadini e le esigenze e prospettive dell’apparato produttivo”. “L’entrata in esercizio del nuovo tratto tra Campofelice di Roccella e Ogliastrillo – ha dichiarato Maurizio Gentile – si inserisce nell’ampio ventaglio di interventi in Sicilia, che ci vede impegnati, grazie all’attenzione del Governo, con quindici miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni. Il Sud rappresenta una priorità nei piani di Rete Ferroviaria Italiana, testimoniata anche dal mio impegno come Commissario per l’itinerario Palermo - Catania - Messina”. Quindici miliardi nei prossimi dieci anni: è la quota degli investimenti previsti per la cura del ferro in Sicilia, con un’occupazione media di 1.500/2.000 persone al mese fra maestranze dirette e indotto. La rete regionale siciliana è oggetto di importanti e significativi interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico programmati da Rete Ferroviaria Italiana, il Gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale. Interventi che determineranno positive ripercussioni sul trasporto ferroviario sia regionale sia a media e lunga percorrenza, migliorando gli standard di regolarità, puntualità e sicurezza del traffico ferroviario. Gli interventi in corso e quelli programmati consentiranno di alzare la velocità fino a un massimo compreso tra 200 e 250 km/h e la conclusione per fasi permetterà progressive riduzioni dei tempi di viaggio. A lavori ultimati, il viaggio tra Messina e Catania sarà coperto in 45 minuti, contro i 70 di oggi, e quello fra Catania e Palermo in un’ora e 44, con un risparmio di circa un’ora rispetto alla percorrenza attuale. Per arrivare da Messina a Palermo, via Catania, basteranno due ore e dieci minuti. Linea Palermo - Messina Sulla linea Palermo - Messina, i tratti Palermo - Fiumetorto e Messina - Patti sono già stati oggetto di interventi di raddoppio e velocizzazione. È in corso l’intervento di raddoppio del tratto Fiumetorto - Ogliastrillo - Castelbuono, con un investimento economico di oltre 900 milioni di euro. Dopo l’apertura, nel gennaio 2016, del tratto Fiumetorto - Campofelice di Roccella, a fine 2017 entrerà in servizio anche il secondo binario tra Campofelice e Cefalù. Mentre nel 2022 è previsto il completamento del raddoppio fino a Castelbuono. Sul tratto Castelbuono - Patti, RFI ha in corso interventi di potenziamento tecnologico e velocizzazione della linea a semplice binario. È prevista, inoltre, la realizzazione del Sistema di Comando e Controllo (SCC), con Posto centrale nella stazione di Palermo, che gestirà l’intera tratta Fiumetorto - Messina. Saranno così migliorati la regolarità e la puntualità del traffico ferroviario e l’efficacia degli interventi in caso di anomalie nella gestione della circolazione. Itinerario Palermo - Catania - Messina Con un investimento economico complessivo di circa 8 miliardi di euro, il nuovo collegamento veloce Palermo - Catania - Messina risponde alle esigenze di medio e lungo periodo della domanda di trasporto pubblico su ferro, migliorando regolarità, frequenza e sviluppo dell’intermodalità. Saranno garantite relazioni efficienti con i principali terminal del trasporto aereo, marittimo e con i nodi di interscambio gomma/ferro. Il collegamento Palermo - Catania - Messina è parte integrante del Corridoio europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo che, partendo da Helsinki, arriva in Sicilia attraversando l’intera dorsale italiana AV/AC. Sulla linea Messina - Catania, i tratti Catania – Fiumefreddo e Messina – Giampilieri sono già stati oggetto di interventi di raddoppio e velocizzazione. A breve sarà avviato l’intervento per la Fiumefreddo - Letojanni, con un investimento economico di circa 870 milioni di euro mentre è in corso la progettazione definitiva per l’ultimo tratto, da Letojanni a Giampilieri. Sulla linea Catania - Palermo, è stato pubblicato il bando di gara per il tratto di 37 km fra Bicocca e Catenanuova. L’attivazione di un primo binario velocizzato è prevista nel 2020, mentre la conclusione di tutti i lavori è prevista nel 2022. Per il restante tratto di linea, da Catenanuova a Fiumetorto, è in corso la progettazione con l’obiettivo di avere nel 2024 un binario velocizzato sull’intera Catania - Palermo. Lato Catania, a luglio 2017 è stato attivato il nuovo tratto fra Ognina e Catania Centrale con lo sviluppo del traffico ferroviario metropolitano nella città etnea, grazie a un investimento economico di circa 100 milioni di euro. È, inoltre, previsto il raddoppio fino a Catania Acquicella e l’interramento della linea nei pressi dell’aeroporto, con un duplice obiettivo: aprire la città al mare togliendo la barriera della linea ferroviaria che divide in due la città e consentire l’allungamento della pista dell’aeroporto di Fontanarossa. Infine, sarà realizzata una nuova fermata a servizio dell’aeroporto per favorire l’interscambio treno/aereo. Nodo ferroviario di Palermo Il Passante ferroviario di Palermo migliorerà i collegamenti ferroviari tra Palermo Centrale e l’aeroporto Falcone Borsellino, ma anche tra le 20 stazioni dell’area urbana inserite sul percorso. I lavori per il ripristino del collegamento con l’aeroporto saranno ultimati entro dicembre 2017, per la successiva attivazione. L’attivazione del raddoppio è prevista a fine 2018. L’investimento economico complessivo è circa 1,1 miliardi di euro e lo stato avanzamento lavori è oltre l’80%. La chiusura dell’Anello ferroviario di Palermo, a singolo binario, ha l’obiettivo di estendere l’attuale servizio metropolitano fra Palermo Notarbartolo e Giachery. L’investimento economico complessivo delle due tratte è di circa 250 milioni di euro. Una volta completato, l’anello ferroviario limiterà l’utilizzo del trasporto privato e pubblico su gomma. Altri interventi Entro la fine dell’anno, con la conclusione della variante di Lercara, saranno completati gli interventi di velocizzazione fra Palermo e Agrigento, con un investimento economico di circa 160 milioni.

Leggi tutto    Commenti 2
Articolo
16 ott 2017

Venezia Mestre: operativi due fasci di binari

di mobilita

In servizio da oggi, nella stazione di Mestre, due nuovi fasci di binari che arricchiscono la funzionalità dell’impianto, il “Fascio Catene” e il “Fascio Cavalcavia”. La realizzazione del primo, sei binari, amplia le aree di rimessaggio dei treni liberando così la stazione di Venezia Santa Lucia dai veicoli in sosta. Ciò consente di aumentare la capacità ricettiva della stazione ed elimina i movimenti di manovra dei treni che interferiscono con la circolazione ferroviaria. L’intervento, progettato da Rete Ferroviaria Italiana, è iniziato nei primi mesi del 2016. Il Fascio Cavalcavia - progettazione iniziata a gennaio e lavori partiti a maggio - si compone di sette binari, con una lunghezza che varia da 215 a 300 metri. Rientra in un intervento più ampio collegato alla contemporanea realizzazione di un capannone per la manutenzione, che RFI metterà a disposizione delle imprese ferroviarie che operano sulle linee Alta Velocità. I lavori proseguono con l’installazione delle ultime tecnologie (passerelle, carriponte, calassi, impianto di svuotamento reflui e lavaggio). Il capannone consentirà alle imprese ferroviarie di effettuare a Mestre la manutenzione dei treni con consistenti risparmi di tempo e costi. I nuovo fasci binari permetteranno un miglioramento del servizio ferroviario e, in futuro, un aumento della capacità ricettiva - maggior numero di arrivi e partenze - della stazione di Venezia Santa Lucia. Investimento complessivo di RFI 34 milioni di euro.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 ott 2017

BERGAMO: al via i lavori per la nuova fermata Bergamo Ospedale

di mobilita

Partono i lavori per la realizzazione della nuova fermata di Bergamo Ospedale (linea Bergamo - Ponte San Pietro - Lecco), che sorgerà tra il rilevato ferroviario esistente e la vasta area dell’ospedale Papa Giovanni XXIII, il più grande tra i nosocomi lombardi con oltre 900 posti letto. La nuova fermata sarà realizzata secondo gli standard europei previsti per i servizi ferroviari metropolitani rispettando tutte le norme per l’accessibilità: marciapiede lungo 250 metri, alto 55 cm - per facilitare l’entrata e l’uscita dai treni - pensilina d’attesa lunga di circa 70 metri raggiungibile attraverso scale e rampa. La pavimentazione del marciapiede, dotata di percorsi tattili per ipovedenti, sarà poggiata su una struttura reticolare di sostegno in acciaio. Sarà dotata di un sistema di informazioni ai viaggiatori con monitor e annunci sonori. Un percorso ciclopedonale illuminato collegherà il piazzale esterno della fermata con l’ospedale. Presenti al taglio del nastro Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana, Alessandro Sorte, Assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia, Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo, Matteo Rossi, Presidente della Provincia di Bergamo e Carlo Nicora, Direttore Generale ASST Papa Giovanni XXIII. La conclusione dei lavori è prevista a dicembre 2017. Investimento economico di Rete Ferroviaria Italiana 1,5 milioni di euro.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
15 set 2017

RFI, Traffico sospeso per lavori di potenziamento sulla direttrice Adriatica il 23 e 24 settembre

di mobilita

Sabato 23 e domenica 24 settembre Rete Ferroviaria Italiana eseguirà lavori di potenziamento infrastrutturale della direttrice Adriatica.  Per consentire l’attività dei cantieri è stato necessario modificare il programma di circolazione dei treni. Il nuovo orario, in vigore nelle sole due giornate indicate, è interamente consultabile su www.trenitalia.com. Digitando stazione di partenza, arrivo e data del viaggio, è possibile verificare in automatico l’offerta alternativa. PUGLIA La circolazione ferroviaria fra le stazioni di Foggia e Termoli sarà sospesa dalle 22:45 del 22 settembre (notte venerdì/sabato) alle 0:45 del 25 settembre (notte domenica/lunedì). I treni a lunga percorrenza da e per Milano, Torino, Venezia e Bologna potranno essere cancellati, limitati o seguire il percorso alternativo via Ferrara – Ravenna. Nella giornata di sabato saranno cancellati e sostituiti con bus i treni regionali Termoli –Foggia; limitati a San Severo tutti i treni di Ferrovie del Gargano.Nell’ambito del progetto di velocizzazione/potenziamento della Direttrice Adriatica Lecce/Bari -Bologna, Rete Ferroviaria Italiana eseguirà interventi di sostituzione di due ponti ferroviari a travata metallica, di tre campate ciascuna, tra le località di Foggia e San Severo, la sostituzione di quattro deviatoi con deviata a 100 Km/h nelle stazioni di Termoli e di Lesina e lo spostamento plano altimetrico di due curve tra le località di Foggia e San Severo. EMILIA ROMAGNA La circolazione ferroviaria fra le stazioni di Imola e Faenza sarà sospesa dalle 00.15 del 23 (notte venerdì/sabato) alla stessa ora del 25 (notte domenica/lunedì).Il servizio regionale sulle linee Bologna – Rimini e Bologna – Ravenna sarà garantito con treni attestati nelle stazioni di Imola, Faenza e Lugo e con un servizio sostitutivo di autobus fra Imola e Faenza (linea Bologna – Rimini) e fra Imola e Lugo (linea Bologna – Ravenna). Modifiche anche per i treni a lunga percorrenza che potranno essere cancellati, limitati o seguire il percorso alternativo via Ferrara – Ravenna.Nell’ambito del progetto di velocizzazione/potenziamento della direttrice Adriatica Bologna – Bari/Lecce, Rete Ferroviaria Italiana eseguirà interventi di impermeabilizzazione dell’impalcato di due ponti (su cui poggia l’infrastruttura ferroviaria), uno sovrastante via Canale dei Mulini (fra Castel Bolognese e Faenza) e uno sovrastante il rio San Lazzaro (tra Imola e Castel Bolognese). L'adeguamento delle opere civili della linea Bologna – Rimini è stato avviato da RFI nel 2016 e ha già interessato i ponti sul torrente Bevano e sull’affluente Ponara (fra Forlimpopoli e Cesena), i ponti Castiglia, Molini, Rio Gorgara e Quaderna (fra Bologna e Castel San Pietro), i ponti sullo scolo dei Prati (Castel San Pietro - BO) e sul Rio Sabbioso (Dozza - BO) e il ponte su via Nazario Sauro a Savignano sul Rubicone (FC). ABRUZZO E MARCHE La circolazione ferroviaria fra le stazioni di Foggia e Termoli sarà sospesa dalle 22:45 del 22 settembre (notte venerdì/sabato) alle 0:45 del 25 settembre (notte domenica/lunedì). I treni a lunga percorrenza da e per Milano, Torino, Venezia e Bologna potranno essere cancellati, limitati o seguire il percorso alternativo via Ferrara – Ravenna.Nell’ambito del progetto di velocizzazione/potenziamento della Direttrice Adriatica Lecce/Bari -Bologna, Rete Ferroviaria Italiana eseguirà interventi di velocizzazione e del tracciato in località Misano Adriatico, di adeguamento opere d’arte a Senigallia, di completamento galleria Ortona, lavori di potenziamento infrastrutturale in stazione di Pescara PN e innalzamento a 55 cm dei marciapiedi – lo standard a livello europeo previsto per i servizi ferroviari metropolitani per facilitare l’accesso ai treni - nella stazione di Montesilvano. Tutta la linea sarà interessata da importanti interventi di manutenzione straordinaria.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
11 set 2017

RFI, partono le conferenze dei servizi per tre nuovi lotti della linea Napoli-Bari

di mobilita

Ulteriore passi in avanti nella realizzazione della nuova linea Napoli - Bari: Rete Ferroviaria Italiana ha convocato nelle prossime settimane le conferenze dei servizi per tre nuovi lotti dell'opera. Sono stati infatti approvati dal Commissario governativo, Maurizio Gentile, i progetti definitivi consegnati da Italferr, società di ingegneria del Gruppo FS Italiane, per due dei tre lotti del tratto Frasso Telesino - Vitulano (Frasso Telesino - Telese e Telese - San Lorenzo Maggiore) e per uno dei due lotti del tratto Apice - Orsara (Apice - Hirpinia). Alle conferenze dei servizi, che si riuniranno il 20 e il 21 settembre a Roma, parteciperanno i Ministeri competenti, gli Enti Locali e le aziende di servizi pubblici interessati dall'opera. L'investimento economico per la Napoli - Bari è di 6,2 miliardi di euro. Entro il 2019 saranno bandite le gare per tutte i tratti di linea. La conclusione dei lavori è prevista nel 2025 per la tratta Frasso Telesino - Vitulano, nel 2026 per la Apice - Orsara e per l'intera opera. Il programma prevede interventi di raddoppio e di variante all’attuale tracciato, per aumentare la capacità di traffico della linea e la velocità dei collegamenti: variante Cancello - Napoli per integrazione con la linea AV/AC, raddoppio e velocizzazione Cancello - Frasso Telesino - Benevento, raddoppio in variante Apice - Orsara, raddoppio Orsara - Bovino, raddoppio Cervaro - Bovino, bretella di Foggia, Nodo di Bari - Variante Bari Sud (Bari Centrale - Bari Torre a Mare). Prosegue così, senza incertezze, la realizzazione dell'opera: lo scorso 28 giugno è entrato in esercizio il nuovo tratto di linea Cervaro - Bovino, 23 km di raddoppio per un investimento economico di 270 milioni di euro.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
05 set 2017

Livorno, al via il bando per la Darsena Europa

di mobilita

Entro metà settembre verrà pubblicato il bando per assegnare l'incarico della progettazione della parte pubblica dei lavori per la Darsena Europa, un'opera da 260 milioni di euro in cui si prevede l'avvio dei lavori entro il 2018 e la loro conclusione nel 2022. La revisione del progetto, che prevede un terminal container ruotato ma di identica superficie operativa e un risparmio di 200 milioni (da 667 a 467) che saranno reinvestiti in interventi sul porto e sul territorio, è stata resa possibile grazie a nuove norme approvate nella seconda parte del 2016. Esse prevedono la possibilità di riutilizzare i sedimenti di scavo per la costruzione di nuove opere, il refluimento a mare o il ripascimento delle spiagge. Il che si traduce in minori spazi (e minori costi) necessari allo stoccaggio, e nella possibilità di utilizzare, senza alcun prolungamento, l'attuale linee ferroviaria elettrificata entrata in funzione nel 2016. Superato il problema del deposito dei sedimenti, il nuovo progetto prevede di scavare il canale fino a una profondità di venti metri, quattro in più rispetto ai sedici previsti. Questo consentirà di poter ospitare navi di maggiore tonnellaggio rendendo quindi la struttura più competitiva. Una parte dei fanghi degli scavi sarà utilizzata, come nel vecchio progetto, per comporre una banchina riservata al trasporto delle auto, il cosiddetto traffico Ro-Ro.  Sarà utilizzabile già dal 2020, a disposizione di privati che vi vorranno investire: prima dunque che con il vecchio bando. Oggi a Livorno si movimentano 900 mila container ogni anno, con un incremento del 3 per cento l'anno. Il traffico Ro-Ro cresce però del 28 per cento l'anno e il terminale delle autostrade del mare può diventare dunque un punto di forza. Per questo alla revisione del progetto sulla Darsena Europa si accompagnano una serie di ulteriori interventi destinati a comporre un programma logistico più ampio. Ferrovie dello Stato si impegna a dare avvio ai lavori per lo scavalco entro il 2018 e si impegna a verificare il prolungamento dei binari dell'interporto verso Collesalvetti e Vada, il che significa che il porto di Livorno potrebbe diventare l'infrastruttura piu attrezzata a portare le merci sulla linea ferroviaria nazionale. Inoltre, da agosto 2018 in tre anni Ferrovie interverrà per allargare le gallerie della vecchia linea appenninica in modo che vi possano passare anche treni carichi di auto e container. Un investimento previsto di 700 milioni per consentire a Livorno di essere un porto ancora più competitivo con accesso via ferro verso il nord-est e il nord Europa. Sono in via di ultimazione anche i lavori per la realizzazione delle nuove porte vinciane. E' previsto l'adeguamento del canale scolmatore. Inoltre si interverrà sull'altra darsena, quella toscana, per rimuovere la strozzatura che adesso c'è nel canale di accesso vicino alla torre del Marzocco che sarà anche valorizzata. Saranno infatti rimosse alcune condotte e trasferite all'interno di un microtunnel sotterraneo: questo consentirà di affondare il canale fino tredici metri ed allargarlo dagli attuali 67 metri a 120 metri.    

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 set 2017

Completati i lavori di potenziamento della galleria di Orte

di mobilita

Completati i lavori di potenziamento infrastrutturale all’interno della galleria di bivio Orte Sud, interconnessione tra la Linea AV e la linea convenzionale Firenze-Roma. Gli interventi - iniziati lo scorso 29 luglio – hanno riguardato la ricostruzione in più punti dell’arco rovescio (la parte bassa della galleria sulla quale poggiano i binari) della galleria a semplice binario. Investimento di RFI 6,5 milioni di euro. Oltre 15 i mezzi d’opera utilizzati e 60 gli operatori ogni giorno al lavoro,  che hanno portato a termine come da cronoprogramma gli interventi necessari ad assicurare gli elevati standard di regolarità della linea. Da oggi i treni Regionali Veloci e gli Intercity, in partenza da Roma e con fermata ad Orte, torneranno a percorrere la Linea Direttissima da Roma ad Orte. Ripenderà a pieno regime anche il servizio sulla relazione FL1 Fiumicino Aeroporto-Monterotondo/Fara S./Poggio M./Orte, ridotto nel periodo estivo.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
01 set 2017

Proseguono lavori di potenziamento infrastrutturale sulla linea Jonica

di mobilita

Saranno completati a fine mese gli interventi di manutenzione straordinaria e potenziamento infrastrutturale che Rete Ferroviaria Italiana sta realizzando sulla linea Sibari-Crotone-Catanzaro Lido (linea Jonica). Fino a sabato 30 settembre resta in vigore l’attuale offerta commerciale, consultabile nelle stazioni, uffici assistenza clienti e su tutti i canali informativi, telematici e on line del Gruppo FS, mentre il regolare programma di circolazione treni sarà ripristinato dal giorno successivo. Il termine dei lavori, infatti, era inizialmente previsto per domenica 10 settembre, ma un cedimento parziale della volta in Galleria Cutro, tra Isola Capo Rizzuto e Cutro, ha causato un allungamento dei tempi programmati per realizzare l’importante opera di consolidamento del tunnel, con un’inevitabile posticipo della data di riapertura della linea. I cantieri, che hanno operato in via continuativa lungo l’intera tratta rinnovando quasi 40 km di binari, hanno anche eseguito adeguamenti al Piano Regolatore Generale (PRG) delle stazioni di Corigliano e Calopezzati, realizzando interventi in grado di innalzare i limiti di velocità del tracciato, incrementandone gli standard di affidabilità e sicurezza. L’investimento economico, circa 40 milioni di euro, si inserisce nel più ampio progetto di potenziamento complessivo che verrà sviluppato nei prossimi anni, da Rocca Imperiale sino a Reggio Calabria, per migliorare l’ esperienza di viaggio sia in termini di tempi di percorrenza sia di accessibilità al servizio.

Leggi tutto    Commenti 0