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22 giu 2017

Scali Milano: firmato l’accordo di programma per riqualificare le aree dismesse

di mobilita

Oltre 675mila m² di verde, pari al 65% della superficie territoriale, 97 milioni di euro per interventi sulla Circle Line, almeno il 32% delle volumetrie complessive destinate a funzioni non residenziali, almeno il 30% delle volumetrie complessive destinate a residenza sociale e convenzionata, ridistribuzione delle volumetrie verso gli scali di maggior dimensione. Sono i punti chiave dell’Accordo di Programma sottoscritto oggi presso lo Scalo Farini da Comune di Milano, Regione Lombardia, Ferrovie dello Stato Italiane con Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani, e Savills Investment Management Sgr (proprietaria di una porzione di area all’interno dello scalo Farini) per la riqualificazione dei 7 scali ferroviari dismessi, che insieme occupano una superficie di 1.250mila m², di cui circa 200mila rimarranno a funzione ferroviaria. Si tratta del più grande piano di rigenerazione urbana che riguarderà Milano nei prossimi 20 anni, uno dei più grandi progetti di ricucitura e valorizzazione territoriale in Italia e in Europa. L’Accordo recepisce le richieste indicate lo scorso novembre dal Consiglio Comunale e le istanze emerse durante il lungo percorso di partecipazione e dibattito pubblico che ha visto il coinvolgimento di oltre 60mila persone. Verde e spazio pubblico L’Accordo prevede di destinare almeno il 65% della superficie territoriale totale, pari a oltre 675mila m², ad aree verdi e spazi pubblici. Si tratta di un incremento di circa 130mila m² rispetto alla precedente ipotesi di accordo. Oltre ai 675mila m² saranno realizzati circa 200mila m² di connessioni ecologiche lungo i binari ferroviari, compreso il progetto Rotaie Verdi sulla cintura sud della città e il percorso ciclopedonale lungo i binari in direzione Chiaravalle. Tutti gli scali dovranno avere almeno il 50% delle aree a verde. In particolare, verranno realizzati un grande parco unitario di oltre 300mila m² allo Scalo Farini, che diventerà così il terzo più esteso della città insieme a Parco Montestella dopo Lambro e Sempione, un parco di 90mila m² a Porta Romana e un’oasi naturalistica di 140mila m² (pari al 100% della superficie totale dello scalo) a San Cristoforo. Circle Line La realizzazione della Circle Line è un elemento centrale per lo sviluppo sostenibile della Città Metropolitana. Nel prossimo decennio Ferrovie dello Stato Italiane investirà circa 1 miliardo di euro sul sistema ferroviario del nodo milanese. Legati all’Accordo di Programma vi sono 97 milioni di euro di investimenti finalizzati alla costruzione e all'ammodernamento delle stazioni lungo la Circle Line. Oltre ai 50 milioni generati dalle plusvalenze che si avranno a seguito dell’alienazione delle aree, infatti, 22 milioni andranno a finanziare le nuove stazioni di Tibaldi e Romana, 5 milioni integreranno gli investimenti per migliorare l’accessibilità della stazione di Greco Pirelli, 20 milioni saranno destinati alla nuova stazione di Dergano (previo studio di fattibilità) o in alternativa ad un altro intervento sulla linea. I 50 milioni, garantiti da FS anche qualora le plusvalenze risultassero inferiori, consentiranno di finanziare lo studio di fattibilità per lo sviluppo della cintura nord della Circle Line che confermerà l'esatta collocazione delle nuove stazioni, costruire la nuova stazione di Stephenson e realizzare i necessari adeguamenti per le stazioni di San Cristoforo, Greco-Pirelli e Romolo. Il 50% delle plusvalenze che potranno aversi oltre i 50 milioni già citati, inoltre, andranno a finanziare ulteriori interventi sul nodo ferroviario milanese. Oneri ed extraoneri Saranno 214 milioni di euro gli investimenti legati all’urbanizzazione delle aree. Oltre ai 133 milioni di euro di oneri di urbanizzazione che, secondo le stime, gli operatori dovranno versare all’Amministrazione, sono previsti extraoneri pari a 81 milioni di euro (80 milioni da parte di FS Italiane e 1 milione da parte di Savills Investment Managment Sgr) - suddivisi in 46 milioni per la trasformazione di Farini, 30 milioni per Romana e 5 milioni per  Genova - destinati alla realizzazione di opere di accessibilità e riconnessione delle aree. Volumetrie L’Accordo prevede un indice di edificabilità medio dello 0,65 (pari all’Adp 2015), con la ridistribuzione delle volumetrie previste nel precedente Accordo al fine di garantire un migliore mix abitativo negli scali di maggior dimensione e la concentrazione degli alloggi nelle aree con maggior disponibilità di servizi e trasporti. In particolare, si costruirà meno a Lambrate (-10mila m² pari a una riduzione del 30%), a Greco (-4mila m² pari a una riduzione del 14%) e a Rogoredo (-4mila m² pari a una riduzione del 20%). L’incremento volumetrico si realizzerà invece allo Scalo Romana (+ 14mila m² pari a un aumento del 9%) e a Porta Genova (+4mila m² di edilizia sociale pari a un aumento del 10%). Oltre il 32% delle volumetrie complessive saranno destinate a funzioni non residenziali (uffici, commercio, manifattura, artigianato, logistica, servizi privati…). Nel precedente Accordo il vincolo riguardava solo il 6% delle volumetrie. L’incremento più significativo riguarda gli scali di Farini e Romana, mentre viene confermato il vincolo del 70% di non residenziale a Porta Genova.  Confermato inoltre il divieto di costruire centri commerciali e grandi strutture di vendita. Tutte le previsioni sulle trasformazioni della popolazione milanese degli ultimi 5 anni e le stime sui cambiamenti futuri concordano in un incremento dei cittadini concentrato in particolare nella fascia 20-40 anni. Per rispondere al fabbisogno delle fasce sociali più deboli, almeno il 30% del costruito (di cui 40% in locazione, pari a circa 1.360 alloggi) sarà destinato ad housing sociale (23%) ed edilizia convenzionata ordinaria (7%). Per quanto riguarda l’housing sociale, saranno realizzati circa 2.600 alloggi per una superficie di 155mila m², di cui 2/3 (100mila m²) realizzati negli scali centrali di Farini, Romana e Genova. Tra questi, saranno realizzati 370 alloggi a canone sociale di cui 305 a Farini e Romana.  L’edilizia convenzionata ordinaria rappresenta un’ulteriore novità rispetto alla precedente ipotesi di Accordo: si tratta di circa 800 alloggi destinati al ceto medio, in vendita, in affitto o in affitto a riscatto, concentrati a Farini e Romana. Negli scali di Lambrate e Greco l’housing potrà essere destinato a residenze universitarie. Esclusa quindi la parte non residenziale,  il 44% degli alloggi da realizzare rientrerà nelle categorie di edilizia sociale o convenzionata. La quota massima prevista per la realizzazione di edilizia residenziale libera è limitata al 38% dell’edificabile. Funzioni L’Accordo delinea le vocazioni funzionali per i singoli scali previsti nella mozione di iniziativa consiliare e indicate dai Municipi. In particolare, si prevede la realizzazione di un’oasi naturalistica a San Cristoforo, funzioni legate alla moda e al design a Porta Genova, un grande parco unitario a Farini, che potrà ospitare anche funzioni pubbliche, attività connesse al mondo universitario a Lambrate e Greco, attività di natura culturale e connesse al distretto dell’agricoltura innovativa a Porta Romana. L’Accordo di Programma è accompagnato dal Documento di Visione Strategica redatto dagli uffici comunali con il supporto del Politecnico di Milano e approfondisce i temi posti dalla delibera e dalla mozione di iniziativa consiliare e i temi toccati nel corso del dibattito nei Municipi. Il documento sarà alla base delle linee guida per la definizione dei bandi di concorso per i masterplan e per le fasi attuative. L’Accordo definisce l’obbligo per gli operatori di sviluppare concorsi aperti in due gradi per i masterplan di Farini, Romana e Genova, oltre che per i parchi, gli spazi pubblici e gli edifici pubblici più rilevanti su tutte le aree. L’accordo fissa inoltre l’obiettivo di avviare le procedure concorsuali per il masterplan dello scalo Farini nei primi sei mesi dall’approvazione dell’Accordo. Si prevede infine il ricorso a bandi per gli usi temporanei degli scali, preferibilmente per funzioni ed attività legate ai giovani. La regia pubblica del processo di trasformazione urbanistica delle 7 aree sarà garantita anche attraverso la prosecuzione dell'importante percorso partecipativo finora realizzato. L’Accordo sottoscritto oggi dovrà essere ratificato dal Consiglio Comunale entro 30 giorni. I sette scali ferroviari Le aree dei sette scali ferroviari dismessi – Farini (618.733 m²) Greco (73.526m²), Lambrate (70.187 m²), Porta Romana (216.614 m²), Rogoredo (21.132 m²), Porta Genova (89.137 m²)  e San Cristoforo (158.276 m²) – rientrano tra i beni immobili trasferiti all'ente “Ferrovie dello Stato” (istituito con Legge n.210 del 17/05/1985), parte del patrimonio su cui l'ente ha piena disponibilità secondo il regime civilistico della proprietà privata. Nel perimetro delle stesse sono ricomprese sia aree ormai dismesse sia aree ancora strumentali all'esercizio ferroviario. La società FS Sistemi Urbani, controllata al 100% da Ferrovie dello Stato Italiane, ha il mandato di valorizzare le proprietà del gruppo non strumentali alle attività di trasporto in tutta Italia. Un tempo elementi fondamentali del funzionamento economico, sociale e infrastrutturale della città, oggi questa aree rappresentano elementi di discontinuità per il suo sviluppo, essendo per buona parte degradate e in stato di abbandono. A partire dal 2005 il Comune di Milano, Ferrovie dello Stato Italiane e Regione Lombardia hanno iniziato a definire gli obiettivi e il percorso per la trasformazione urbanistica degli scali dismessi connessa al potenziamento del sistema ferroviario milanese. La rigenerazione degli scali ricucirà i vuoti urbani tra centro e periferia, creando nuovi quartieri caratterizzati da un mix funzionale e abitativo, un’infrastruttura verde diffusa e un sistema di mobilità sostenibile capillare.

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19 giu 2017

RFI potenzierà la rete regionale di Umbria Mobilità

di mobilita

Rete Ferroviaria Italiana potenzierà l’infrastruttura e i livelli di sicurezza della rete regionale di Umbria Mobilità. È questo il contenuto dell’accordo siglato oggi da Catiuscia Marini, Presidente della Regione Umbria, Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di RFI, e Raffaella Diosono, Direttore Amministrativo di Umbria TPL e Mobilità, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e dell’Amministratore Delegato di FS Italiane, Renato Mazzoncini. L’accordo è la prima applicazione concreta di quanto previsto nel Decreto Legge 50 del 24 aprile 2017: la norma consente alle Regioni territorialmente competenti, ai gestori delle linee regionali e a Rete Ferroviaria Italiana la possibilità di concludere accordi e stipulare contratti per la realizzazione di interventi sulle reti ferroviarie regionali. Le linee interessate dall’intesa sono la Sansepolcro – Umbertide e la Umbertide – Terni, con la diramazione Perugia Ponte San Giovanni – Perugia Sant’Anna. Il costo degli interventi è di oltre 50 milioni di euro, finanziati da Regione Umbria attraverso i Fondi di Sviluppo e Coesione 2014-2020. Rete Ferroviaria Italiana curerà, per conto di Umbria Mobilità, la progettazione e la realizzazione degli interventi necessari all’ammodernamento della rete regionale, darà supporto nella gestione dei rapporti contrattuali, curerà la direzione lavori e darà assistenza al collaudo tecnico – amministrativo. Un cronoprogramma condiviso definirà le tempistiche dei lavori. Per il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio “si concretizza oggi la prima delle collaborazioni che il Governo ha previsto con la Legge di Bilancio 2017, affinché il sistema ferroviario nazionale contribuisca al rafforzamento di quello regionale. RFI sarà un partner affidabile per Umbria Mobilità e potrà garantire, grazie alla sua esperienza, efficacia nei tempi e nell’esecuzione degli interventi”. “L’operazione di oggi – ha sottolineato Renato Mazzoncini, AD FS Italiane – rientra a pieno nelle linee guida del nostro Piano industriale per i prossimi 10 anni. L’innalzamento dei livelli di sicurezza e l’integrazione tra reti ci permetteranno, assieme alle altre iniziative intraprese, di incrementare la mobilità integrata, uno dei pilastri del nostro progetto”. “Con l’accordo di oggi, Rete Ferroviaria Italiana mette a disposizione della rete umbra il proprio know how e la propria esperienza – ha affermato Maurizio Gentile, AD RFI –. Siamo fiduciosi che seguiranno ulteriori intese con altre istituzioni territoriali, così da avere la possibilità di applicare su altre linee regionali ex concesse le nostre competenze e le best practice che rendono la rete ferroviaria nazionale una fra le più sicure in Europa”. “La firma dell’accordo sottoscritto oggi – ha dichiarato la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini – rappresenta il punto di arrivo di un percorso avviato con FS Italiane per superare le criticità che hanno caratterizzato negli ultimi anni la gestione della FCU.  Gli investimenti stanziati dal Governo consentiranno di disporre di standard più avanzati e di produrre apprezzabili miglioramenti nei servizi di trasporto regionale”.

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15 giu 2017

Frecciarossa Duplex: quando l’alta velocità raddoppia

di Alessandro Graziano

Qualche giorno fa vi avevamo aggiornati sul nuovo servizio di Trenitalia con ETR 1000 (Frecciarossa) accoppiati in quella che viene chiamata composizione Duplex. http://mobilita.org/2017/06/11/frecciarossa-1000-oggi-parte-la-doppia-composizione-per-oltre-900-posti/ Oggi vogliamo approfondire l'articolo con nuovi dati tecnici sul servizio attraverso del materiale informativo inviatoci da alcuni utenti che lavorano nel settore ferroviario. Lunghezza del convoglio: 404mt. Posti offerti : 914 (457 a convoglio) ETR1000 in doppia composizione: peso 980 tonnellate    Binari individuati per la partenza da Torino: o   Torino Porta Nuova 16,17 programmati. 12, 13 alternativi o   Torino Porta Susa 1,2 programmati. 3,4 alternativi L'importanza di avere dei binari dedicati permette all'azienda di poter dare i giusti servizi agli utenti dei super treni. Infatti in futuro  Trenitalia, oltre i messaggi informativi su diplay attualmente forniti,  prevede di installare totem elettronici informativi nei binari di partenza dei FR, con  contenuti del messaggio visualizzato come : binario di partenza per i FR1000 in doppia composizione e informazione su quali treni saranno operati con composizione doppia. E' inoltre in pianificazione con previsione di possibile partenza da settembre 2017 la partenza giornaliera di quattro coppie di FR 1000 Duplex fino Salerno nella tratta Milano C.le – Napoli/ Salerno.   Nel caso dei treni Duplex il fattore da tenere in relazione è la capacità elettrica della linea per una buona gestione della potenza richiesta dal mega convoglio e la domanda reale di treni con così tanti posti a sedere.  

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09 giu 2017

Linea Ionica, chiude la tratta tra Sibari e Catanzaro Lido per i lavori di potenziamento

di mobilita

Al via domenica 11 giugno gli interventi di potenziamento infrastrutturale della linea Ionica. I cantieri saranno operativi tra Sibari e Catanzaro Lido, fino al 9 settembre, per consentire a Rete Ferroviaria Italiana di eseguire importanti lavori di rinnovo lungo oltre 60 km di linea. Il programma prevede interventi a scambi e binari che saranno in grado di innalzare i limiti di velocità del tracciato, specialmente in corrispondenza delle stazioni, e incrementarne gli standard di affidabilità e sicurezza. Inoltre, saranno realizzati lavori di consolidamento e adeguamento nella galleria Cutro, tra Isola Capo Rizzuto e Cutro. L’investimento economico è di circa 40 milioni di euro e si inserisce nel più ampio progetto di potenziamento complessivo che verrà sviluppato nei prossimi anni, da Rocca Imperiale sino a Reggio Calabria, per migliorare l’ esperienza di viaggio sia in termini di tempi di percorrenza sia di accessibilità al servizio. Per l’intera durata dei lavori sarà sospesa la circolazione dei treni. Per garantire la mobilità, Trenitalia Regionale Calabria, in accordo con il competente assessorato regionale, associazioni di pendolari e consumatori, attiverà servizi sostitutivi con bus programmati in numero maggiore rispetto alle corse dei treni per ridurre le differenze create dai diversi tempi di viaggio tra le due modalità di trasporto. Le informazioni di dettaglio sui provvedimenti, con l’elenco completo dei treni interessati, orari e punti di fermata dei bus, sono disponibili in questo link

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08 giu 2017

Trenitalia Regionale Puglia: dall’11 giugno in vigore il nuovo orario

di mobilita

Con l'entrata in vigore del nuovo orario, la Regione Puglia, in linea con il Piano Triennale dei servizi e con il Piano Regionale dei Trasporti, d’intesa con Trenitalia, intende avviare il processo di efficientamento  dei servizi offerti, nel rispetto della normativa nazionale ed europea vigente, di incremento della qualità e quantità dei servizi a domanda elevata, di aumento dei ricavi da traffico e di contenimento dei costi operativi al fine di realizzare un’offerta di servizi più idonea ed efficace ed aderente alla domanda. La revisione dei servizi, in collaborazione con RFI, ha portato a una prima proposta di orario cadenzato sulla direttrice Adriatica, cioè un sistema che scandisce partenze e arrivi dei treni nelle stazioni delle linee metropolitane (Mola di Bari– Molfetta) e suburbane (Fasano – Barletta) a un ritmo tendenzialmente costante, con orari fissi e facili da memorizzare: gli stessi minuti di ogni ora nonché a una velocizzazione dei servizi regionali di lunga percorrenza: Foggia – Bari e Lecce - Bari Chi vorrà sperimentare il servizio ferroviario regionale potrà avvalersi dall’11 giugno di collegamenti che, da Foggia a Bari, impiegheranno da un’ora e 16 minuti (treni veloci) a un’ ora e 50 minuti per servire tutte le località attraversate e, da Lecce a Bari, da un’ora e 37 minuti (treni veloci) a 2 ore e 3 minuti per servire tutte le località attraversate. Il treno sfida dunque l’auto privata che non risulta essere più competitiva. Basti pensare ai tempi di viaggio di 1h e 40 tra Foggia e Bari e 1h e 58 tra Lecce e Bari. L’esigenza è quella di migliorare l’offerta ferroviaria in termini di flessibilità, frequenza e integrazione  con gli altri mezzi di trasporto collettivo ferro/gomma, verso un riequilibrio modale del mezzo collettivo rispetto al mezzo privato . Il tutto nell’ottica di integrare tutti i servizi di trasporto collettivo in linea con le direttive europee. Nonostante alcuni vincoli legati a necessità di circolazione e altri di natura infrastrutturale, il nuovo modello rappresenta già un punto di svolta per incrementare la frequenza delle corse nelle aree urbane e suburbane e la velocità nei collegamenti tra centri più distanti, oltre che per realizzare una rete di servizi regionali – ferro e gomma – sempre più integrati tra loro e con le corse a lunga percorrenza, Frecce e Intercity, di Trenitalia. Servizi regionali Tra Foggia e Bari trentasette collegamenti al giorno rappresentano un’offerta competitiva rispetto all’auto, sia in termini di tempi di percorrenza sia di costi (9,10 euro il costo del biglietto regionale contro i 24 euro di pedaggio e carburante se si sceglie l’auto). Tra Lecce e Bari trentanove collegamenti quotidiani rappresentano un’offerta altrettanto competitiva sia in termini di percorrenza che di costi (10,50 euro il costo del biglietto regionale contro i 16,75 euro se si sceglie l’auto).* Servizi metropolitani e suburbani Mola di Bari – Molfetta e Fasano-Barletta Ventiquattro collegamenti al giorno tra Mola di Bari e Molfetta e ventisei tra Fasano e Barletta ad orari cadenzati saranno a servizio dell’area metropolitana e suburbana e fungeranno come servizi di interscambio con i collegamenti regionali veloci nelle stazioni di Mola di Bari, Molfetta, Fasano e Barletta. Treni estivi sulla linea Foggia – Manfredonia Gli orari estivi sulla Foggia Manfredonia sono stati rimodulati per soddisfare i flussi turistici con coincidenze anche con i regionali da e per Bari. Nuovo collegamento veloce per Taranto E’ previsto un nuovo collegamento veloce tra Taranto e Bari e il prolungamento su Taranto di una coppia di collegamenti  esistenti tra Bari e Gioia del Colle. Gli orari dei primi treni del mattino da Taranto sono stati distanziati per distribuire meglio il flusso pendolare su Bari. Viaggiare in treno conviene Un primo importante risultato è l’accordo commerciale che consente dal primo giugno ai  clienti in possesso di un biglietto di corsa semplice; abbonamento settimanale, mensile e annuale a tariffa regionale Puglia che raggiungono Torre Quetta durante il periodo estivo, di usufruire di uno sconto del 10% sulla consumazione nei chioschi del lido o sul noleggio di ombrellone e lettini. Per tutti i clienti possessori di un abbonamento settimanale a tariffa regionale inoltre è previsto uno sconto del 10% sulla sosta/parcheggio camper e/o roulotte. Dal prossimo primo ottobre al 30 aprile 2018 la sosta auto per l’intera giornata a 1,00 € per tutti i clienti possessori di abbonamenti settimanali/mensili/annuali a tariffa regionale Puglia di Trenitalia.

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01 giu 2017

Interventi di RFI in 34 stazioni della Toscana

di Roberto Lentini

Interventi per 85 milioni di euro in 34 stazioni della Toscana, nel biennio 2017/2018, per migliorare accessibilità, servizi e informazioni al pubblico . Il piano è stato presentato da Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, e da Efisio Murgia, direttore territoriale produzione Firenze di Rete Ferroviaria Italiana che hanno fatto il punto su quelli in corso e su quelli in programma per il potenziamento delle stazioni regionali. I primi cantieri operativi, e quelli che lo saranno nel corso del 2017, riguardano le stazioni di: Arezzo, Carrara-Avenza, Chiusi-Chianciano Terme, Firenze Campo Marte, Firenze S.M.N., Grosseto, Lucca, Montecatini Terme, Massa Centro, Montale-Agliana, Montevarchi, Piombino, Pistoia, Pontassieve, Pontedera, Rignano, San Giovanni V.no, San Vincenzo, Serravalle Pistoiese, Siena e Viareggio. Nel 2018 i lavori proseguiranno, oltre che nelle stazioni elencate, anche a Campiglia Marittima, Empoli, Figline Valdarno, Follonica, Forte dei Marmi, Livorno, Orbetello, Pietrasanta, Prato Centrale, Rosignano, Sesto Fiorentino, Signa e Torre del Lago. I principali interventi consistono nell’innalzamento dei marciapiedi a 55 cm, lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari metropolitani, per facilitare l’accesso ai treni, installazione di ascensori, ristrutturazione degli spazi interni, dei sottopassaggi e delle pensiline, il rinnovo e l’implementazione dei sistemi visivi e sonori per le informazioni al pubblico e l’installazione di impianti di illuminazione a led che, coniugando efficacia e risparmio energetico, contribuiscono a innalzare il livello di sicurezza – reale e percepita - nelle ore notturne.

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24 mag 2017

Corridoio merci Mediterraneo: firmata una lettera di intenti per rafforzare la cooperazione tra reti

di Roberto Lentini

Rafforzare la cooperazione tra i membri del Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) per il Corridoio merci Mediterraneo a seguito dell’ingresso della Croazia. È questo il principale obiettivo della lettera di intenti firmata a Zagabria da Maurizio Gentile, Ad e Dg di Rete Ferroviaria Italiana, insieme ai CEO dei Gestori delle infrastrutture ferroviarie interessate dal Corridoio, finalizzata alla crescita del trasporto ferroviario merci sul Corridoio Mediterraneo nei prossimi anni. Il Corridoio merci Mediterraneo, uno dei quattro che attraversa l’Italia insieme a Reno-Alpi, Scandinavia-Mediterraneo e Baltico-Adriatico, è un asse di trasporto fondamentale per il traffico merci europeo est-ovest. Il Corridoio ha sede operativa e gestionale in Italia, a Milano e collega Spagna, Francia, Italia, Slovenia, Croazia e Ungheria (Almería – Valencia/Madrid – Saragozza/Barcellona – Marsiglia – Lione – Torino – Milano – Verona – Padova/Venezia – Trieste/Capodistria – Lubiana – Budapest – Zahony). Per la parte italiana, che attraversa l’intero nord Italia da Modane a Villa Opicina sulla direttrice Torino - Trieste, Rete Ferroviaria Italiana ha pianificato interventi di potenziamento infrastrutturale e di upgrading tecnologico che consentiranno un significativo miglioramento della performance del trasporto merci nel breve-medio periodo.

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19 mag 2017

In Basilicata potenziamento della linea ferroviaria Potenza – Foggia e Potenza – Battipaglia

di Roberto Lentini

In occasione dell’inaugurazione del nuovo sottopasso ferroviario di Rionero in Vulture, questa mattina i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana hanno incontrato l’Assessore ai Trasporti della Regione Basilicata Nicola Benedetto e il Dirigente dell’Ufficio Trasporti Donato Arcieri  per fare il punto della situazione sullo stato di avanzamento dei lavori di ammodernamento e potenziamento infrastrutturale in corso sulla linea Potenza-Foggia e quelli in programma sulla linea Potenza – Battipaglia. Linea Foggia- Potenza: modifiche alla circolazione Linea Potenza - Foggia In fase di avanzata realizzazione gli interventi di upgrade infrastrutturale e tecnologico. Investimento complessivo 200 milioni di euro. Gli interventi completati Cervaro: adeguamento del binario d’incrocio a 750 metri, per il trasporto merci automotive dallo stabilimento FCA di San Nicola di Melfi (questo consentirà di fare treni merci più lunghi). Ascoli Satriano: abbattimento barriere architettoniche con realizzazione di sottopasso e rampe per le persone a mobilità ridotta; innalzamento a 55 cm dei marciapiedi – standard previsto a livello europeo per i servizi ferroviari metropolitani - per facilitare l’accesso ai treni; velocizzazione incroci (i treni entreranno e usciranno a 60 km/h contro i 30 km/h di prima); adeguamento del binario di incrocio a 750 metri per il trasporto merci automotive dallo stabilimento FCA di San Nicola di Melfi. Tratta Cervaro - Rocchetta: rinnovo binari per oltre 22 km tra Cervaro e Candela. Rionero: abbattimento barriere architettoniche con realizzazione di sottopasso e rampe per le persone a mobilità ridotta; innalzamento a 55 cm dei marciapiedi – standard previsto a livello europeo per i servizi ferroviari metropolitani - per facilitare l’accesso ai treni. Sistema di informazione al pubblico: attivo in tutte le stazioni della linea con impianti di diffusione sonora e monitor nelle 9 stazioni principali. Posto di Movimento Tiera: velocizzazione degli incroci. Potenza Centrale: sistema di Informazione al pubblico totalmente rinnovato e implementato rispetto al precedente con monitor e periferiche audio di ultima generazione. Gli interventi da completare Entro il 2017 sarà aperto il sottopassaggio della stazione di Melfi dove inoltre sarà realizzato un upgrade tecnologico che consentirà la sosta dei treni fuori servizio, con possibili ottimizzazioni degli orari a vantaggio dei viaggiatori. Entro il primo semestre del 2018 aperto il sottopassaggio della stazione di Castel Lagopesole. Entro giugno 2017 sarà riattivata la fermata di Candela dove saranno completamente riqualificati i marciapiedi e in stallato un monitor riepilogativo dei treni in partenza. Entro luglio 2017 sarà rifatto il secondo marciapiede della stazione di Ordona. Ad agosto,  per circa tre settimane, sarà sospesa la circolazione dei treni tra Cervaro e Avigliano per consentire il consolidamento strutturale ed antisismico di alcuni ponti in pietra. Il programma di circolazione sarà recepito nel nuovo orario di giugno di Trenitalia. I treni di Ferrovie Appulo Lucane che circolano sul tratto comune non registreranno ripercussioni di rilievo. Ascensori Per rendere le stazioni più accessibili, entro il 2018 saranno realizzati a Potenza Centrale gli ascensori a servizio dei binari I-II-III e a Potenza Superiore quelli a servizio dei binari I-II. Elettrificazione linea, eliminazione passaggi a livello In corso la Conferenza dei Servizi per definire la progettazione degli interventi. L’avvio dei lavori è previsto nel 2018. Il completamento dell’elettrificazione della tratta Cervaro – Rocchetta Sant’Antonio – San Nicola di Melfi sarà realizzato entro il 2020, quello della tratta Rocchetta Sant’Antonio – Potenza entro il 2021. Linea Potenza - Battipaglia Nelle stazioni di Eboli, Contursi, Buccino, Bella Muro, Baragiano e Picerno sono in programma interventi di velocizzazione della linea e di miglioramento dell’accessibilità, finalizzati all’incremento della qualità dei servizi. La velocizzazione della linea si otterrà con l’upgrading infrastrutturale delle stazioni e l’eliminazione dei passaggi a livello. Nello specifico saranno velocizzati gli itinerari da 30 a 60 Km/h, realizzati interventi per la movimentazione dei treni in contemporanea, realizzati sottopassi e innalzati i marciapiedi a 55 cm  – standard previsto a livello europeo per i servizi ferroviari metropolitani - per facilitare l’accesso ai treni.

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18 mag 2017

Interventi per la velocizzazione della linea ferroviaria Bologna – Lecce

di Roberto Lentini

Tecnici al lavoro sabato 20 e domenica 21 maggio sulla linea Bologna - Rimini, fra Bologna e Imola, per interventi di potenziamento infrastrutturale della direttrice Adriatica. Per consentire l’attività dei cantieri sono state programmate modifiche al programma di circolazione dei treni. Il nuovo orario, in vigore nelle sole due giornate di attività dei cantieri, è interamente consultabile su trenitalia.com, dove è possibile verificare l’offerta alternativa. I lavori Rientrano nell'ambito del progetto di velocizzazione della linea Bologna - Lecce, Rete Ferroviaria Italiana sostituirà l’impalcato su cui poggia l’infrastruttura ferroviaria del ponte sullo scolo dei Prati (Castel San Pietro - BO) e di quello sul Rio Sabbioso (Dozza - BO). Principali modifiche alla circolazione Dalle 00.15 di sabato 20 maggio, per 48 ore, la circolazione dei treni sarà sospesa fra le stazioni di Bologna Centrale e Imola, con conseguenti modifiche di orario, di percorso e cancellazioni dei collegamenti regionali e a lunga percorrenza. Le stazioni di Bologna Centrale e Imola saranno collegate da un servizio di autobus navetta con fermata a Castel San Pietro. A Bologna i bus fermeranno in  Viale Pietramellara (lato farmacia) uscita laterale Ovest, a Castel San Pietro la fermata sarà in Via S. Carlo (uscita parcheggio posteriore lato Est) e a Imola in Via Serraglio (uscita parcheggio posteriore lato Est). Trenitalia potenzierà il servizio di assistenza ai clienti nelle stazioni di Bologna e Imola e prolungherà il servizio domenicale di biglietteria a Imola fino alle 20.30 del 21 maggio. Nei giorni di sabato 20 e domenica 21 maggio i viaggiatori in possesso di un abbonamento ferroviario in corso di validità, diretti o in partenza dalle stazioni di  San Lazzaro di Savena, Ozzano e Varignana potranno utilizzare gli autobus della linea 101 di Tper.

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17 mag 2017

Linea Ionica: protocollo d’intesa per potenziare e velocizzare i collegamenti ferroviari

di Roberto Lentini

Protocollo d'intesa firmato oggi a Catanzaro da Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana, e Mario Oliverio, Presidente della Regione Calabria. Obiettivo dell'intesa potenziare e velocizzare i collegamenti ferroviari sulla linea Ionica, migliorando la mobilità della Calabria. L’investimento complessivo è di oltre 500 milioni di euro. Tra i principali interventi previsti: la velocizzazione della linea Ionica; l’eliminazione di alcuni passaggi a livello e la realizzazione di opere viarie alternative; il rinnovo degli scambi e dei binari, nei punti della rete in cui è necessario; il prolungamento di alcuni sottopassi e la costruzione di nuovi; la riqualificazione delle stazioni, con particolare attenzione a quelle con maggiore traffico di viaggiatori. Agli intervententi concordati oggi si aggiunge la velocizzazione del collegamento ferroviario Aeroporto di Lamezia - Lamezia Terme Centrale - Germaneto - Catanzaro Lido, oggetto di un accordo firmato a ottobre 2016 che ridurrà i tempi di viaggio fra lo scalo, Lamezia Terme e Catanzaro. Graziano Delrio “Un progetto importante e reale che doterà la zona Ionica di un collegamento efficace e sostenibile. Dotare la Calabria di infrastrutture e di servizi efficaci è una scelta che riguarda la tenuta sociale e lo sviluppo della regione, oltre che la possibilità di tutti gli italiani di godere delle sue bellezze e delle sue opportunità”. Maurizio Gentile “Gli interventi presentati oggi permetteranno di velocizzare i collegamenti sulla linea ionica e, insieme all’upgrade tecnologico della linea Tirrenica Sud e alla velocizzazione del collegamento con l’aeroporto di Lamezia Terme, offriranno una migliore esperienza di viaggio a chi si sposta in Calabria. Queste azioni rientrano nel Piano Industriale di FS Italiane per il prossimo decennio, che prevede numerosi investimenti per il Sud, a conferma dell’importanza strategica delle connessioni di tali aree nell’ottica del Sistema Paese”. Mario Oliverio "Un grande progetto, fondato su un'attenta programmazione e certezza delle risorse, su progetti concreti e precisi tempi di attuazione, che potrà incidere sensibilmente sullo sviluppo della Calabria e, in particolare, del versante ionico”. È quanto ha dichiarato Mario Oliverio, Presidente della Regione Calabria. “Le infrastrutture e l'accessibilità sono presupposti irrinunciabili per dare una nuova prospettiva alla Calabria. Partono i lavori di un intervento strategico del mio programma di governo”. Da definire nei prossimi mesi anche la sottoscrizione di un Accordo Quadro tra RFI e Regione Calabria rispetto allo sviluppo del servizio ferroviario regionale.

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