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25 mar 2020

Pubblicati 4 bandi da 480milioni di euro per il trasporto sostenibile del Mezzogiorno

di Fabio Nicolosi

Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i quattro bandi del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, per uno stanziamento complessivo di 480 milioni di euro, destinati alla promozione dei sistemi di trasporto sostenibile del Mezzogiorno. A beneficiarne la Basilicata, la Calabria, la Campania, la Puglia e la Sicilia, le stesse cinque regioni in via di sviluppo già destinatarie del PON, il Programma Operativo nazionale Infrastrutture e Reti 2014- 2020. Le ipotesi progettuali dovranno essere presentate da soggetti pubblici che operano in questi territori e che potranno rispondere con proposte in materia di “digitalizzazione della logistica, recupero waterfront, accessibilità turistica e Green Ports”. Logistica integrata e sostenibilità ambientale sono le macrofinalità che il PAC 2014\2020 intende perseguire con queste quattro manifestazioni di interesse, guidate dal MIT di concerto con le Regioni e finalizzate alla promozione dei sistemi di trasporto sostenibile del Mezzogiorno. Un vero e proprio volano per superare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete e rilanciare le economie dei territori in un momento di profonda difficoltà per il Paese. I termini indicati nel bando saranno applicati nel rispetto delle norme vigenti imposte dalla situazione emergenziale attualmente in essere. Per gli approfondimenti: http://trasparenza.mit.gov.it/archivio11_bandi-gare-e-contratti_0_247699_876_1.html http://trasparenza.mit.gov.it/archivio11_bandi-gare-e-contratti_0_247700_876_1.html http://trasparenza.mit.gov.it/archivio11_bandi-gare-e-contratti_0_247701_876_1.html http://trasparenza.mit.gov.it/archivio11_bandi-gare-e-contratti_0_247702_876_1.html https://www.gazzettaufficiale.it/gazzetta/serie_generale/caricaDettaglio?dataPubblicazioneGazzetta=2020-03-21&numeroGazzetta=74&elenco30giorni=true Area dedicata al PAC 2014-2020 del sito PON-IR: http://www.ponir.mit.gov.it/programma/pac-14-20

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03 apr 2018

La Puglia ha la prima rete aeroportuale italiana

di mobilita

Con Decreto Interministeriale  n. 6 del 18 gennaio, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministro dell’Economia e delle Finanze hanno designato la Rete aeroportuale pugliese costituita dagli aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia e Taranto. La Rete pugliese è la prima in Italia ad essere designata per Decreto Interministeriale recependo quanto disposto dalla Direttiva UE 2009/12, dalla legge n. 27/2012 e in conformità al Piano nazionale degli aeroporti che prevede “…l’incentivazione alla costituzione di reti o sistemi aeroportuali, che si ritiene possano costituire la chiave di volta per superare situazioni di inefficienza, ridurre i costi e consentire una crescita integrata degli aeroporti, con possibili specializzazioni degli stessi…” Si tratta di un riconoscimento di grande importanza per gli aeroporti pugliesi - peraltro già operanti in un contesto di sistema regionale di diffusione e specializzazione - e per il quale va sottolineato il prezioso supporto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e in particolare del Ministro Graziano Delrio - del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e del Direttore Generale dell’ENAC, Alessio Quaranta. Per il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano “Aeroporti di Puglia è la prima rete aeroportuale italiana. Il riconoscimento è arrivato con un decreto interministeriale che ci consentirà di difendere e aumentare gli investimenti anche sugli aeroporti con minore traffico passeggeri, come quelli di Foggia e Grottaglie, utilizzando le maggiori entrate sugli aeroporti di Bari e di Brindisi per sostenere i costi anche degli altri due scali. Questo in vista dell’allungamento della pista di Foggia per consentirne la destinazione a base della Protezione civile e nella speranza che sia Foggia che Grottaglie siano oggetto di interesse da parte di compagnie private, anche se possibile con qualche sostegno da parte della Regione Puglia. Se fino a ieri ogni anno era in discussione il declassamento di qualcuno di questi aeroporti e c’era il rischio che l’Enac o il Ministero ci chiedessero di valutarne la superfluità, oggi entrando nella rete, sono tutti e quattro validamente al servizio delle esigenze produttive e turistiche della Puglia, che è la prima regione italiana ad ottenere questo prestigioso riconoscimento”. “Con questo sistema - ha ribadito Emiliano - potremo utilizzare i guadagni di Bari e di Brindisi per Foggia e Taranto, senza incorrere in eccezioni o contestazioni da parte del ministero. Questo rafforza la rete e impedisce che qualcuno ci costringa a chiudere gli aeroporti meno trafficati, mettendoli tutti in sicurezza”. Il Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, ha sottolineato che “gli aeroporti sono infrastrutture essenziali per lo sviluppo non solo economico per la nostra Regione. L’armonizzazione e l’integrazione in Rete dei quattro scali determina la sostenibilità nel medio-lungo periodo anche degli scali minori (Foggia e Taranto Grottaglie), nell’ottica della salvaguardia del patrimonio pubblico statale e regionale, della “riserva di capacità” aeroportuale, in considerazione delle previsioni di incremento del traffico nel medio-lungo periodo definite nel Piano Nazionale degli Aeroporti e del miglioramento dell’accessibilità territoriale della Puglia. I positivi effetti sui singoli aeroporti, sulla Rete nel suo complesso, e quindi su passeggeri e compagnie aeree, sono evidenziati dall’effetto virtuoso della dinamica tariffaria, con un beneficio economico per l’utenza che si rifletterà nel miglioramento dei livelli di servizio, peraltro già apprezzati da importanti e prestigiose pubblicazioni anche di livello internazionale”.  Tale designazione consentirà all’Autorità di Regolazione dei Trasporti di valutare l’applicazione  di un sistema di tariffazione comune per l’intera rete: ciò potrà favorire una riduzione degli oneri a carico dell’utenza e di migliorare la competitività degli aeroporti che la compongono attraverso l’integrazione, la razionalizzazione e la specializzazione degli stessi - come peraltro previsto dal  Piano Regionale dei Trasporti vigente. Gli effetti derivanti dall’applicazione del decreto produrranno una razionalizzazione dei costi, alla quel si perverrà attraverso un percorso trasparente di coinvolgimento e di consultazione con i Vettori, i consumatori e le rispettive associazioni di categoria.

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08 nov 2017

Fondi europei di sviluppo regionale: 124 milioni per ferrovie e infrastrutture in Sicilia, Campania e Puglia

di mobilita

L'UE ha investito più di 124 milioni di EUR provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale in due progetti di linee ferroviarie e un progetto di infrastrutture per la gestione delle risorse idriche nel meridione, in Sicilia, Campania e Puglia.  La Commissaria per la politica regionale Corina Crețu ha dichiarato:  "Questi tre progetti della politica di coesione rappresentano altrettanti esempi di un'Europa che ha a cuore il benessere dei propri cittadini e la protezione dell'ambiente."  Per la costruzione e il rinnovo della rete fognaria attorno ai Campi Flegrei lungo la costa campana sono stati inizialmente stanziati 38,3 milioni di EUR. I Campi Flegrei sono una zona vulcanica del golfo di Pozzuoli, a nord-est di Napoli. I comuni in prossimità di questo parco naturale beneficeranno di una rete fognaria migliorata, accessibile a ulteriori 9 000 persone. Il progetto include anche la decontaminazione dei laghi della costa. Altri 72,7 milioni di EUR saranno investiti in Puglia per ammodernare il collegamento ferroviario verso la città di Bari. Il progetto include dei lavori nella stazione dell'aeroporto di Bari-Palese nonché la costruzione di collegamenti stradali che serviranno a raggiungere la linea ferroviaria dai comuni limitrofi. Infine, 13,4 milioni di EUR finanzieranno in Sicilia dei lavori sulla tratta ferroviaria che collega la città di Palermo al suo aeroporto, in modo da aumentare la capacità della linea, ridurre i tempi di percorrenza e decongestionare la periferia della città. Per ulteriori informazioni sulla politica di coesione in Italia è possibile consultare la Piattaforma Open Data.

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25 mag 2015

Nasce in Sicilia #iovotopendata: si propaga nello stivale l’impegno per i candidati sindaco

di Giulio Di Chiara

In vista delle prossime amministrative, nasce in Sicilia #iovotopendata, un'iniziativa promossa dalla comunità OpenDataSicilia, costantemente attiva e monitorante sul tema dei dati aperti. Ma cos'è "iovotopendata" ? E' un modo interattivo e dal basso per chiedere ai candidati sindaco delle prossime amministrative di impegnarsi  pubblicamente sul tema degli opendata, inserendo alcuni obiettivi condivisi nel proprio programma elettorale. Ma è anche una modalità alternativa di disseminazione dal basso di tematiche che si stanno affermando negli ultimi anni in concomitanza con le recenti disposizioni sulla trasparenza delle amministrazioni pubbliche. A partire da un database (anch'esso costruito dal basso) che raccoglie gran parte di nominativi dei candidati siciliani (a proposito, è davvero difficile reperirli tutti), il team di OpenDataSicilia ha spedito ad ognuno di essi un comunicato che li invita a condividere il contenuto del documento di impegno attraverso una adesione pubblica sul sito iovotopendata.opendatasicilia.it Qualsiasi cittadino inoltre potrà farsi carico dell'iniziativa promuovendola autonomamente tra eventuali candidati di propria conoscenza. Tutte le modalità di sostegno alla campagna sono elencate in questa pagina. Nemmeno il tempo di nascere, che #iovotopendata è stata presa subito a modello da due comunità sorelle, in Basilicata e Puglia, che hanno realizzato la loro versione regionale. Altre regioni si stanno muovendo, nel segno del software libero e condiviso. Sono gia' arrivate le prime adesioni, consultabili nei rispettivi siti. Mobilita.org ha deciso di sostenere questa iniziativa, che sposa appieno la mission di questo sito.  

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