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30 nov 2017

FFS | Nuovo bipiano TLP al servizio dei viaggiatori dal 2018.

di mobilita

L’Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha rilasciato al nuovo treno bipiano per il traffico a lunga percorrenza di Bombardier un’autorizzazione d’esercizio a termine per la rete svizzera, confermando così che il mezzo può circolare in tutta sicurezza. Le FFS prevedono di mettere gradualmente in circolazione il bipiano TLP nel corso nel 2018. Può raggiungere i 400 metri di lunghezza e avere fino a 1300 posti a sedere: il nuovo treno bipiano aumenterà le capacità disponibili sull’altamente trafficato asse ovest est. Ora che è arrivata anche l’autorizzazione a termine d’esercizio dell’UFT, le FFS si apprestano a svolgere le formazioni e gli ultimi test. Dopodiché, a partire dal 2018 il bipiano TLP inizierà a circolare a tutti gli effetti. L’introduzione sarà graduale: in un primo momento verrà impiegato su tratte poco frequentate, ad es. come InterRegio sulla tratta Zurigo HB–Berna e/o come RegioExpress sulla tratta Zurigo HB–Coira. Poi, i nuovi treni saranno progressivamente fatti circolare tra San Gallo–Berna–Ginevra Aeroporto e su altre linee InterCity. Una volta completata la consegna, quella dei bipiano TLP sarà la più grande flotta delle FFS. I 62 treni sono stati ordinati in tre diversi modelli. Questi veicoli possono essere agganciati per rispondere in maniera flessibile all’affluenza di viaggiatori. In questo modo, nelle ore di punta si avranno circa il 10 percento di posti a sedere in più rispetto a quelli oggi disponibili con le più lunghe composizioni a due piani. Nelle ore di traffico ridotto i treni potranno invece essere sganciati. Così facendo si evitano inutili viaggi a vuoto, con un conseguente risparmio di costi ed energia.

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08 lug 2017

La zona dei binari di Zurigo è un biotopo per animali a rischio

di mobilita

La zona dei binari attorno alla stazione centrale di Zurigo nasconde molto più di quanto ci si possa inizialmente aspettare. Sapevate che qui vive un numero incredibile di animali e piante? E addirittura alcune specie a rischio? Grazie a idee intelligenti le Ferrovie Federali Svizzere (FFS) proteggono il ricco mondo animale e vegetale. Da sempre le FFS si impegnano a fondo per proteggere la natura che costeggia i binari. Infatti la rete ferroviaria si estende come un «corridoio verde» attraverso tutta la Svizzera. Numerosi animali vi trovano rifugio e le piante un ambiente adatto. Le FFS fanno in modo che al termine degli interventi di costruzione animali e piante trovino un ambiente in grado di continuare a ospitarli. Ne sono un esempio i cantieri ai margini della zona dei binari di Zurigo. Grazie alla varietà di specie animali e vegetali presenti, il territorio tra la stazione centrale di Zurigo e Altstetten è un ambiente prezioso da proteggere. Le FFS salvaguardano gli spazi vitali di animali e piante con numerosi provvedimenti e per questo hanno ricevuto dalla Fondazione Natura & Economia il label di qualità «Parco naturale». Gli interventi di costruzione nella zona dei binari influiscono sugli spazi vitali, è ovvio. Le FFS compensano questi interventi con diversi provvedimenti. Gli spazi vitali che vanno perduti vengono sostituiti nel modo migliore e più naturale possibile con altre soluzioni.  Nella zona dei binari oltre a insetti, uccelli e volpi vive anche un gran numero di animali a rischio, riportati nella lista rossa dell’Ufficio federale dell’ambiente. In quest’ambito le FFS adottano provvedimenti particolari e proteggono in special modo tre gruppi di animali: la lucertola muraiola, la cavalletta celestina e l’ape selvatica. Per le lucertole muraiole sono state realizzate strisce di ghiaia e sabbia che creano per loro una rete di collegamento. Inoltre lungo i binari sono stati posati cesti metallici contenenti pietre dove le lucertole possono prendere il sole o svernare. Per le api selvatiche ci sono nidi artificiali e legno vecchio. Un altro animale raro di casa nella zona dei binari è l’ululone a ventre giallo. Questa piccola rana è riconoscibile dal ventre giallo acceso macchiettato di nero. Grazie alla creazione di piccoli stagni per depositare le uova il loro numero non si è solo stabilizzato, ma è addirittura aumentato. I provvedimenti per il mantenimento e l’ampliamento degli spazi vitali tra i binari sono quindi molteplici.

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