Articolo
19 ago 2019

FFS e ÖBB unite per potenziare il traffico notturno in Europa

di mobilita

Le FFS e le ÖBB hanno deciso di rafforzare la loro pluriennale collaborazione nel traffico viaggiatori internazionale. Le due ferrovie partner intendono così ampliare l’offerta esistente sia nei collegamenti diurni sia nel traffico ferroviario notturno. Nel primo semestre 2019 la domanda nel traffico ferroviario internazionale ha registrato un netto aumento. Questo forte incremento dei più ecologici viaggi in treno è il risultato non solo del graduale potenziamento dell’offerta, ma anche e soprattutto della sempre maggiore rilevanza assunta dalle tematiche in materia di sostenibilità e tutela del clima. Le FFS perseguono da anni una strategia di cooperazione sia sul piano nazionale che internazionale e nel tempo hanno costantemente ampliato la propria offerta insieme alle ferrovie dei Paesi confinanti. Consolidamento di una collaborazione pluriennale. Per far fronte agli sviluppi attuali e futuri nel traffico viaggiatori internazionale, le FFS e le ferrovie federali austriache (ÖBB) hanno deciso di consolidare ulteriormente la collaborazione sia nei collegamenti diurni sia nel traffico ferroviario notturno. Il potenziamento dell’offerta dell’EuroCity (EC) tra Zurigo–Bregenz e Monaco di Baviera, che da dicembre 2020 sarà estesa a sei treni al giorno in entrambe le direzioni, è già stato concordato ed è in preparazione. Per lo sviluppo congiunto del traffico notturno sono state decise diverse misure. Per i collegamenti già esistenti – in particolare tra Zurigo–Basilea e Berlino nonché Amburgo – viene valutato un ampliamento delle capacità. A causa dell’impennata della domanda, infatti, questi collegamenti Nightjet sono arrivati al limite della loro capacità. Per l’offerta tra Zurigo e Praga, attualmente composta solo da carrozze letti, si valuterà con le ferrovie ceche (CD) la possibilità di potenziare l’offerta con l’aggiunta di carrozze cuccette. Inoltre, sempre congiuntamente, i due partner hanno intenzione di integrare nella rete comune Nightjet altre città europee ancora da definire, che verrebbero così collegate alla Svizzera. Le FFS e le ÖBB vogliono fare fronte comune anche a sostegno di migliori condizioni quadro in materia di politica dei trasporti per l’esercizio dei treni notturni, ad esempio mediante incentivi finanziari basati su tasse sul CO2 e un alleggerimento dei costi d’esercizio come le tasse d’utilizzo delle tracce. Grazie a Nightjet, le ÖBB sono il principale offerente nel traffico notturno europeo e nel quadro dell’attuale collaborazione hanno notevolmente contribuito al mantenimento dei treni notturni in partenza dalla Svizzera. «Siamo convinti del successo di Nightjet. Per questo continuiamo a investire nell’offerta e abbiamo ordinato 13 nuove composizioni Nightjet di ultima generazione. La produzione dei convogli è iniziata. I nuovi treni, ancora più comodi e dal design moderno, inizieranno a circolare nel corso del 2022», spiega Andreas Matthä, CEO delle ÖBB. Andreas Meyer, CEO delle FFS, è convinto che «la domanda di collegamenti rapidi diurni e treni notturni continuerà a crescere». E aggiunge: «Parto dal presupposto che si tratti di un andamento durevole e che la domanda di soluzioni di mobilità sostenibili e a basso consumo di risorse continuerà ad aumentare, soprattutto da parte della clientela più giovane.» Per le FFS e le ÖBB il traffico notturno è un elemento importante dell’offerta globale, con un forte potenziale sinergico con i collegamenti diurni. Un’offerta ferroviaria allettante contribuisce al trasferimento su rotaia del traffico aereo a breve raggio. Zurigo: secondo hub d’Europa per i treni notturni. Già oggi, grazie all’offerta di treni notturni verso Amburgo, Berlino, Vienna, Graz, Budapest, Praga e Zagabria, Zurigo è il secondo hub per importanza nel traffico notturno europeo. Solo a Vienna arrivano e partono più treni notturni che a Zurigo.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
19 ago 2019

FFS | Raddoppio binario tra Contone e Tenero, chiusura della linea ferroviaria tra Cadenazzo e Locarno.

di mobilita

Tra la sera di venerdì 23 agosto e la mattina di martedì 27 agosto 2019 sono previsti importanti lavori lungo la linea ferroviaria nei pressi di Riazzino. Questi particolari e delicati lavori necessitano lo sbarramento totale della linea ferroviaria tra Cadenazzo e Locarno. Per la clientela è stato organizzato un servizio bus sostitutivo. Presso la vecchia fermata di Riazzino-Cugnasco sono previsti importanti lavori legati al progetto di raddoppio parziale del binario tra Contone e Tenero. Questi lavori comprenderanno la posa di nuovi segnali ferroviari e lo spostamento dei binari dalla loro attuale posizione, con conseguente rifacimento del sottofondo ferroviario. Per effettuare questi delicati lavori è pertanto necessario sbarrare al traffico ferroviario la linea che collega Cadenazzo a Locarno dalle 21:40 di venerdì 23 agosto fino alle 02:00 di martedì 27 agosto. Durante questo fine settimana tutti i treni tra Cadenazzo e Locarno saranno soppressi e sostituiti da un servizio di bus, con tempi di percorrenza maggiori di circa 30 minuti. Di norma i bus sostitutivi partono dai piazzali antistanti le stazioni. A Riazzino invece, la fermata per i bus sostitutivi si trova sulla strada cantonale, di fronte al distributore TAMOIL, mentre a Gordola la fermata è quella dei bus di linea di Gordola Nord. Le FFS invitano a consultare l’orario online prima di mettersi in viaggio. In alternativa contattare il numero 0800 007 102 (CHF 0.08/min. da rete fissa svizzera) oppure allo 0041 512 257 844 (dall’estero). Per i viaggiatori diversamente abili, che necessitano di assistenza per la salita e discesa dai treni, è importante contattare il numero gratuito 0800 007 102 (dalla Svizzera) o il numero +41 512 257 844 (dall'estero). Il progetto di raddoppio parziale del binario tra Contone e Tenero Il progetto «Contone – Locarno: raddoppio parziale del binario e adattamenti degli impianti di sicurezza» prevede la realizzazione di un secondo binario, con due scambi in entrambe le direzioni, della lunghezza di 4 chilometri fra il ponte sul fiume Ticino e quello sul fiume Verzasca. Vengono inoltre adeguati gli impianti di sicurezza tra Contone e Locarno e si realizza un nuovo edificio tecnico (per gli impianti di sicurezza) a Riazzino, così da ridurre il tempo di successione dei treni. La fermata di Riazzino viene potenziata, prolungando il marciapiede esistente a 220 metri e realizzandone un secondo a lato del nuovo binario. Mentre a Gordola la fermata è stata spostata in direzione di Bellinzona di circa 200 metri e, al termine dei lavori, avrà due marciapiedi lunghi 220 metri, collegati tra loro da un sottopasso pedonale. Questi lavori richiedono in totale cinque sbarramenti totali della linea tra Cadenazzo e Locarno. Per il 2019, il primo sbarramento ha avuto luogo a fine giugno e il terzo è in programma a fine ottobre. Nel 2020 le due interruzioni sono previste per maggio e novembre. Inoltre, tra settembre e dicembre 2019, dalla domenica al giovedì tutti i collegamenti TILO S20 a partire dalle 22:35 sono sostituiti da bus tra Cadenazzo e Locarno. L’orario online su ffs.ch e l’App SBB mostrano in tempo reale eventuali ritardi o soppressioni causate dai lavori.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 mag 2019

Partito il treno del San Gottardo «Giruno» che sfreccerà in Ticino

di mobilita

Mercoledì 8 maggio 2019, il nuovo treno del San Gottardo «Giruno» ha trasportato per la prima volta i clienti delle FFS. In una prima fase il «Giruno» viene impiegato come In-terRegio tra Basilea e Zurigo Aeroporto, successivamente circolerà sull'asse del San Gottardo fino in Ticino. La ferrovia di pianura attraverso le Alpi - che da fine 2016 può contare sulla galleria di base del San Gottardo, il tunnel ferroviario più lungo al mondo - sarà completata a fine 2020 con la galleria di base del Monte Ceneri. Per far fronte all'atteso aumento della domanda, le FFS hanno commissionato a Stadler 29 elettrotreni in grado di raggiungere una velocità di 250 km/h. Questi treni sono stati denominati «Smile» da Stadler e «Giruno» dalle FFS. L'8 maggio hanno preso il via le corse del «Giruno» con i clienti. L'obiettivo è acquisire quanta più esperienza possibile entro il cambiamento d'orario di dicembre 2019, in modo tale da poter ottimizzare la maturità tecnica e i processi operativi dei nuovi treni. Stando a quanto previsto, da dicembre 2019 i treni verranno gradualmente integrati nell'orario: circoleranno dapprima nel traffico nazionale da Basilea FFS e Zurigo HB a Lugano/Chiasso e, presumibilmente dalla primavera 2020, proseguiranno fino a Milano.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
30 nov 2017

FFS | Nuovo bipiano TLP al servizio dei viaggiatori dal 2018.

di mobilita

L’Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha rilasciato al nuovo treno bipiano per il traffico a lunga percorrenza di Bombardier un’autorizzazione d’esercizio a termine per la rete svizzera, confermando così che il mezzo può circolare in tutta sicurezza. Le FFS prevedono di mettere gradualmente in circolazione il bipiano TLP nel corso nel 2018. Può raggiungere i 400 metri di lunghezza e avere fino a 1300 posti a sedere: il nuovo treno bipiano aumenterà le capacità disponibili sull’altamente trafficato asse ovest est. Ora che è arrivata anche l’autorizzazione a termine d’esercizio dell’UFT, le FFS si apprestano a svolgere le formazioni e gli ultimi test. Dopodiché, a partire dal 2018 il bipiano TLP inizierà a circolare a tutti gli effetti. L’introduzione sarà graduale: in un primo momento verrà impiegato su tratte poco frequentate, ad es. come InterRegio sulla tratta Zurigo HB–Berna e/o come RegioExpress sulla tratta Zurigo HB–Coira. Poi, i nuovi treni saranno progressivamente fatti circolare tra San Gallo–Berna–Ginevra Aeroporto e su altre linee InterCity. Una volta completata la consegna, quella dei bipiano TLP sarà la più grande flotta delle FFS. I 62 treni sono stati ordinati in tre diversi modelli. Questi veicoli possono essere agganciati per rispondere in maniera flessibile all’affluenza di viaggiatori. In questo modo, nelle ore di punta si avranno circa il 10 percento di posti a sedere in più rispetto a quelli oggi disponibili con le più lunghe composizioni a due piani. Nelle ore di traffico ridotto i treni potranno invece essere sganciati. Così facendo si evitano inutili viaggi a vuoto, con un conseguente risparmio di costi ed energia.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
08 lug 2017

La zona dei binari di Zurigo è un biotopo per animali a rischio

di mobilita

La zona dei binari attorno alla stazione centrale di Zurigo nasconde molto più di quanto ci si possa inizialmente aspettare. Sapevate che qui vive un numero incredibile di animali e piante? E addirittura alcune specie a rischio? Grazie a idee intelligenti le Ferrovie Federali Svizzere (FFS) proteggono il ricco mondo animale e vegetale. Da sempre le FFS si impegnano a fondo per proteggere la natura che costeggia i binari. Infatti la rete ferroviaria si estende come un «corridoio verde» attraverso tutta la Svizzera. Numerosi animali vi trovano rifugio e le piante un ambiente adatto. Le FFS fanno in modo che al termine degli interventi di costruzione animali e piante trovino un ambiente in grado di continuare a ospitarli. Ne sono un esempio i cantieri ai margini della zona dei binari di Zurigo. Grazie alla varietà di specie animali e vegetali presenti, il territorio tra la stazione centrale di Zurigo e Altstetten è un ambiente prezioso da proteggere. Le FFS salvaguardano gli spazi vitali di animali e piante con numerosi provvedimenti e per questo hanno ricevuto dalla Fondazione Natura & Economia il label di qualità «Parco naturale». Gli interventi di costruzione nella zona dei binari influiscono sugli spazi vitali, è ovvio. Le FFS compensano questi interventi con diversi provvedimenti. Gli spazi vitali che vanno perduti vengono sostituiti nel modo migliore e più naturale possibile con altre soluzioni.  Nella zona dei binari oltre a insetti, uccelli e volpi vive anche un gran numero di animali a rischio, riportati nella lista rossa dell’Ufficio federale dell’ambiente. In quest’ambito le FFS adottano provvedimenti particolari e proteggono in special modo tre gruppi di animali: la lucertola muraiola, la cavalletta celestina e l’ape selvatica. Per le lucertole muraiole sono state realizzate strisce di ghiaia e sabbia che creano per loro una rete di collegamento. Inoltre lungo i binari sono stati posati cesti metallici contenenti pietre dove le lucertole possono prendere il sole o svernare. Per le api selvatiche ci sono nidi artificiali e legno vecchio. Un altro animale raro di casa nella zona dei binari è l’ululone a ventre giallo. Questa piccola rana è riconoscibile dal ventre giallo acceso macchiettato di nero. Grazie alla creazione di piccoli stagni per depositare le uova il loro numero non si è solo stabilizzato, ma è addirittura aumentato. I provvedimenti per il mantenimento e l’ampliamento degli spazi vitali tra i binari sono quindi molteplici.

Leggi tutto    Commenti 0