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23 giu 2020

VERONA | Nuova stazione bike-sharing in piazza Vittorio Veneto

di Fabio Nicolosi

Tecnologica, funzionale e di facile utilizzo. La nuova stazione di bike sharing di piazza Vittorio Veneto è attiva da oggi, per offrire a veronesi e turisti un valida alternativa per spostarsi in città. Composta da 37 stalli sosta con altrettante biciclette a disposizione per il noleggio, la stazione di piazza Vittorio Veneto rappresenta, in ordine di avvio, l’11ª delle 18 nuove stazione in fase di installazione in tutti i quartieri cittadini. Le altre mancanti verranno attivate nel giro di pochi giorni. Ad illustrare le potenzialità della nuova stazione e gli step della Fase2 del servizio di bike sharing della città di Verona, è stato, questa mattina in piazza Vittorio Veneto, il vicesindaco e assessore alla Viabilità Luca Zanotto insieme ad Eszter Sallai, Managing Director di Clear Channel Italia. Sempre di più la bicicletta rappresenta un mezzo di trasporto indispensabile nel panorama cittadino. Lo dimostrano i numeri sull'utenza, nel 2019 il servizio di noleggio è stato attivato da 97.580 utenti, con 1473 abbonamenti annuali e 4.716 occasionali. Nel primo semestre 2020, nonostante i mesi di lockdown, il bike sharing è stato utilizzato da 15.694 persone, con 1403 abbonamenti annuali e 440 occasionali. Per questo, il piano di potenziamento della rete di bike sharing, presente in città dal 2012 con 22 stazioni e 250 biciclette, ha esteso il servizio in maniera capillare, con nuove stazioni situate anche al di fuori del centro storico. Inoltre, in quelle già esistenti è stato potenziate il numero di biciclette disponibili, aumentato di 170 unità. Per l’autunno, invece, è previsto l’arrivo di 150 biciclette a pedalata assistita, di cui 50 dotate di seggiolino per bambini, per soddisfare le costanti richieste dell’utenza. Il bike sharing si rinnova anche nel software, che diventa tecnologicamente più avanzato con interfaccia più dinamico e funzionale. Touch screen, sito web e app saranno gli strumenti attraverso cui utilizzare il servizio in modo semplice e veloce ma diventano anche un canale di comunicazione diretto per reperire tutte le informazioni e ricevere supporto e assistenza da parte del Customer Care dedicato. Soluzioni che migliorano la gestione del noleggio da parte dell’utenza, che lo potrà continuare ad usufruire con le stesse tariffe d’abbonamento. “Un cospicuo programma – ha sottolineato l’assessore Zanotto – che amplia, anche al di fuori del centro cittadino, un servizio di trasporto sempre più importante per la mobilità di Verona. In particolare, in questa nuova fase di ripartenza post pandemia, la bicicletta rappresenta una buona alternativa, che piace alla cittadinanza, per i brevi e lunghi spostamenti. Lo confermano i dati sugli abbonamenti che, nonostante i mesi di lockdown, non registrano forti defezioni. Dei 1473 registrati in tutto il 2019, per quest’anno siamo già a 1403. Segno che il servizio piace e che continua ad essere una valida alternativa al trasporto pubblico e privato su gomma. L’allargamento del bike sharing nei quartieri, con nuove postazioni a Borgo Trento, Borgo Venezia, Stadio e Borgo Roma, non potrà che accrescere questo servizio e il numero di utenza che ne farà sempre più uso. Il posizionamento delle stazioni è stato pensato per essere di servizio ai grandi centri di attrazione dell'utenza, come ospedali, scuole, uffici e piazze principali dei quartieri”.

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22 giu 2020

Nuova vita per impianti di bike sharing pre-esistenti con l’Alpha Kit di TMR

di ospite

Dare nuova vita a sistemi di bike sharing in disuso o con una complicata gestione è possibile. TMR crede nell’innovazione costante, nella ricerca e nella valorizzazione del territorio e conosce bene le criticità del “sistema-bike sharing” in Italia: spesso l’usura, il degrado, la mancanza di manutenzione adeguata e l’attenzione al funzionamento delle strutture possono portare all’obsolescenza e all’uso centellinato di progetti che, sulla carta, potrebbero davvero rivoluzionare la mobilità sostenibile di un Comune o una Regione. Con il tempo le batterie delle biciclette a pedalata assistita, senza l’adeguata manutenzione, perdono la loro efficienza, le strutture di blocco e sblocco delle bici, se non trattate correttamente, possono soccombere all’usura e alle intemperie metereologiche. Ed è così che un’innovazione si trasforma in un ostacolo. La ricerca scientifica e tecnologica costante di TMR ha permesso di realizzare un sistema di recupero e valorizzazione dei sistemi di bike sharing esistenti o in disuso, ovvero youBike Alpha Kit. Grazie al kit di conversione sviluppato da TMR, unico nel suo genere, è possibile trasformare delle stazioni attualmente non funzionanti o usurate in sistemi aggiornati e perfettamente operativi, mantenendo le infrastrutture esistenti, eliminando ogni tipologia di intervento sul paesaggio e in poco tempo. Una volta rimesso in moto il sistema, TMR è disponibile a occuparsi della gestione del servizio fino a 12 mesi, senza vincoli per gli anni successivi. Così facendo, piccole o grandi amministrazioni possono continuare a credere nel traguardo della mobilità sostenibile anche se, per svariati motivi, non è stato possibile garantire l’attenzione, la qualità e i risultati che sarebbe stato lecito attendersi. Un traguardo che, grazie alle competenze di TMR e alle possibilità messe a disposizione oggi dallo stato italiano con i Decreti 14 gennaio 2020 e 30 gennaio 2020 è possibile trasformare in realtà con un kit di conversione semplice e veloce da installare.

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09 giu 2020

VENEZIA | Presentato il nuovo servizio di bike sharing del Comune, mille bici tra terraferma, Lido e Pellestrina

di mobilita

Tutte georeferenziate e individuabili attraverso l'app dedicata dello smartphone. Si tratta delle mille bici del nuovo servizio di bike sharing "MoVenice" presentato questo pomeriggio nel chiostro del Museo M9 di Mestre dal sindaco Luigi Brugnaro, alla presenza dell'assessore alla Mobilità, Renato Boraso, e del consigliere delegato all'Innovazione e Smart City, Luca Battistella: i velocipedi, tra cui 200 a pedalata assistita, saranno disponibili già dal prossimo weekend in terraferma e al Lido e Pellestrina (dove saranno dislocate 200 bici). "Venezia in questo modo si allinea sempre più alle grandi capitali europee - ha dichiarato il primo cittadino - Questa Amministrazione sta dimostrando con i fatti di credere nella mobilità leggera, costruendo piste ciclabili e collegandole. Questo non è un servizio di bike sharing tradizionale, punta su Gps e tecnologia mobile per permettere per esempio, all'interno di una certa zona, di lasciare ovunque la bicicletta affittata per poi metterla subito a disposizione dell'utente successivo. Cambia il concetto di mobilità, che sarà agevolata anche dal posizionamento di stalli dedicati nei punti nevralgici della città, come i parcheggi scambiatori. Il futuro - ha concluso Brugnaro - è l'intermodalità. Tutto sarà calibrato in base all'effettiva domanda dei cittadini, individuando gli itinerari più richiesti. Stiamo sviluppando una mobilità 'ragionata' che allargheremo a tutto il territorio metropolitano". L'intento è di indurre anche i futuri turisti a puntare sulla bici per muoversi: in quest'ottica un ciclostallo sarà posizionato anche a Sant'Erasmo. Per attivare il servizio basta scaricare l'app corrispondente e scegliere l'abbonamento: la bici viene sbloccata attraverso un Qr Code ed è subito fruibile. Il tutto in attesa che il servizio si allarghi anche ai monopattini: ne saranno messi a disposizione 400, tra cui 100 al Lido. Particolare cura è stata riposta nel posizionamento dei ciclostalli del servizio, specie per favorire il collegamento con Venezia: 3 stazioni saranno posizionate a San Giuliano, 2 al Vega e una in corrispondenza del park scambiatore di via dei Petroli. Si potrà così lasciare la bici nei posti riservati del Tronchetto o dell'area di sosta precedente alla rampa di ingresso a piazzale Roma. Ma il servizio sarà presente in maniera capillare in tutti i quartieri della terraferma: a regime, entro fine estate, saranno 354 le rastrelliere totali presenti sul territorio comunale, con 2.666 posti bici. "In precedenza si contavano 18 stazioni rivolte al bike sharing - è stato spiegato - Ora il servizio ne prevede 120". "Questo non è un progetto fine a se stesso - ha commentato il consigliere delegato all'Innovazione e alla Smart city, Luca Battistella - ma si inserisce in un lungo elenco di iniziative che puntano sulla mobilità sostenibile. Penso non solo all'imminente arrivo del noleggio dei monopattini, ma anche al pagamento via app dei parcheggi con strisce blu o il progetto 'Smarter together' sviluppato alla Gazzera per incentivare l'utilizzo condiviso dell'auto. Venezia si sta omologando in questo momento molto delicato alle altre grandi città europee". Parole condivise dall'assessore alla Mobilità Renato Boraso: "Alle chiacchiere noi preferiamo i fatti - ha dichiarato - L'Amministrazione sta già anticipando il Pums, il Piano urbano di mobilità sostenibile. Venerdì prossimo - ha concluso - nell'ex emeroteca di via Poerio sarà aperto un punto informativo per spiegare ai cittadini i dettagli del progetto di bike sharing".

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14 mag 2020

VERONA | Bike Sharing: da lunedí al via l’installazione di 4 nuove stazioni

di Fabio Nicolosi

Ripartono lunedì i cantieri per l’installazione delle nuove stazioni di bike sharing in tutti i quartieri della città. Gli interventi, che erano stati sospesi a causa dell’emergenza sanitaria, porteranno così al completamento della rete di 20 nuove ciclo stazioni di ultima generazione. I lavori, infatti, prevedono il potenziamento di 2 stazioni per bike sharing già esistenti e la realizzazione di 18 completamente nuove, in zone della città in cui non erano presenti. Le nuove postazioni, oltre a poter ospitare le bici tradizionali, saranno in grado di ricaricare quelle a pedalata assistita, grazie ad un’apposita centralina installata nella struttura. Non a caso, sono in arrivo in città, 170 nuove bici tradizionali e 150 e-bike, 50 delle quali munite di seggiolino per il trasporto bambini. In questo modo si darà attuazione al Piano per la Mobilità di Emergenza che prevede di implementare sistemi di trasporto alternativi all’auto privata. I cantieri in partenza riguardano l’installazione di 4 nuove stazioni in altrettante zone della città. Il bike sharing approderà, quindi, in piazzale Scuro (di fronte all’ospedale di borgo Roma) dove troveranno posto 30 stalli per le bici, in via Centro con 24 stalli, in piazza Libero Vinco con 27 stalli e nel piazzale di Porta Palio, dove l’attuale stazione delle biciclette sarà ammodernata e ampliata. “Completando l’installazione delle nuove ciclo stazioni – dice l’assessore a Viabilità e Traffico Luca Zanotto – potenziamo il servizio di bike sharing in tutti i quartieri della città e diamo concreta attuazione al Pme. I cittadini potranno contare su mezzi e infrastrutture sicure per spostarsi da una parte all’altra della città. Oltre alle nuove stazioni e alle bici, infatti, stiamo provvedendo alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle piste ciclabili in modo da mettere in rete un vero e proprio sistema pensato per gli spostamenti urbani su due ruote”.

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12 feb 2020

FIRENZE | Continua il successo di Mobike

di mobilita

Continua il successo fiorentino del bike sharing. A testimoniarlo sono i numeri del servizio a flusso libero di Mobike. In base ai dati del 2019 gli iscritti in città hanno superato la quota di 300.000 e nell’arco dell’anno le corse totali sono arrivate a più di un milione con un taglio di oltre 300 tonnellate delle emissioni di Co2.  Il servizio ha permesso spostamenti quotidiani veloci, comodi e sostenibili con una distribuzione capillare che si è estesa a tutta la città arrivando a coprire anche i comuni limitrofi come Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Scandicci. Questa estensione del servizio viene evidenziata dalla mappa con i Release Points, punti di arrivo delle biciclette. Tutte le principali zone della città di Firenze sono state raggiunte dagli utenti grazie anche al team di Mobike che ha continuamente posizionato flotte di bici in punti strategici della città. Rinforzata con flotte di Mobike anche la zona delle stazioni della tramvia per favorire l'intermobilità bici/tram.  La semplicità di utilizzo delle biciclette Mobike è stato un altro fattore determinante. Le bici arancioni e nere sono infatti facili da trovare tramite la mappa sulla app, non hanno bisogno di postazioni fisse e vengono distribuite in modo omogeneo in tutta la città in accordo con il comune. A questo si aggiunge la possibilità di spostarsi in modo economico, salutare e sostenibile.   Attraverso l’App, che gli utenti scaricano gratuitamente, si possono trovare le biciclette più vicine e sbloccarle con un codice QR. Parcheggiare il mezzo è semplice: nel rispetto del codice della strada e dello spazio pubblico, nessun luogo predefinito ma, semplicemente dove si vuole, bloccando il lucchetto e l'App farà il resto.  Una implementazione ulteriore al servizio arriverà con l’incremento della flotta con le Mobike EBike a pedalata assistita, un mezzo all’avanguardia che permetterà ai cittadini di girare velocemente e in modo sostenibile in tutta la città. “Questi dati dimostrano quanto sia stata lungimirante la scelta di introdurre questo servizio, molto apprezzato dai cittadini, facilmente accessibile e a zero emissioni e che ha dato un contributo importante alla riduzione dell’inquinamento soprattutto nelle zone del centro – sottolinea l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti –. Si tratta di un servizio da abbinare ad altre forme di mobilità sostenibile e a impatto zero per quanto riguarda lo smog che stiamo sviluppando: mi riferisco alla tramvia ma anche ai bandi per introdurre le bicicletta a pedalata assistita”. “La città di Firenze da sempre sensibile alle tematiche di mobilità sostenibile è stata la prima in Italia ad avvalersi del nostro servizio – dichiara Alessandro Felici, AD di Evlonet, che distribuisce e gestisce Mobike in Italia–. Siamo assolutamente soddisfatti di avere raggiunto in poco più di 2 anni uno dei nostri obiettivi principali: aver introdotto nella città di Firenze un servizio a zero emissioni, veloce e facilmente accessibile che si è integrato nel sistema dei trasporti urbani e che ha permesso ai cittadini spostamenti quotidiani. Siamo orgogliosi di poter aiutare l’Amministrazione a combattere l’emergenza smog con un servizio sostenibile. L’introduzione di mezzi elettrici potrà implementare questo successo”. 

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03 dic 2019

MILANO | Già disponibili nelle stazioni 700 nuove e-bike di bikeMi

di mobilita

Le nuove e-bike bikeMi sono ufficialmente in circolazione: i primi 700 mezzi sono stati distribuiti nelle stazioni della città pronte per essere utilizzate dagli utenti. Si tratta del primo step di un piano più ampio che porterà alla sostituzione completa del parco bici elettrico per poi proseguire con la sostituzione della flotta di bici tradizionali e a un’evoluzione significativa del servizio. Il modello della bicicletta a pedalata assistita è stato totalmente ripensato in un progetto volto a ottimizzare sia gli aspetti tecnici che il design, per migliorare l’esperienza dell’utente e offrire un servizio ancora più green. Le batterie, progettate per avere una maggiore autonomia, vengono ricaricate tramite un sistema alimentato a pannelli solari fotovoltaici e sono dotate di un sensore a led che permette all’utente di verificarne la carica. Il sellino è sostenuto da un tubo triangolare graduato che ne impedisce la rotazione e rende più agevole la guida. Il nuovo telaio, dal design più dinamico, prevede una riduzione del 50% di elementi in plastica. Questo aspetto, oltre a diminuire considerevolmente il peso complessivo della bicicletta (inferiore ai 25kg), completa il circolo virtuoso della sostenibilità che coinvolge tutto il servizio. Basti pensare che le sole e-bikeMi, dal loro esordio in occasione di Expo fino ad oggi, hanno portato ad un risparmio complessivo di 965 tonnellate di CO2.Le nuove e-bikeMi, pensate per soddisfare gli utenti più esigenti, sono state concepite per essere uniche e proprio per celebrare questa caratteristica, tutte le bici sono personalizzate con i nomi dei nostri abbonati più fedeli. In occasione del loro lancio è stata riservata una promozione esclusiva: per tutto il mese di dicembre, la prima mezz’ora di utilizzo sarà completamente gratuita. L’iniziativa ha l’obiettivo di offrire la possibilità a tutti gli utenti di provare le e-bikeMi di ultima generazione e sperimentarne i vantaggi. Inoltre, grazie alla tessera unica ATM tutti coloro che possiedono un abbonamento annuale ai mezzi pubblici, hanno la possibilità di acquistare o rinnovare l’abbonamento a bikeMi a un prezzo agevolato. Più efficienti e maneggevoli, realizzate in materiali più leggeri e resistenti, le nuove bici sono dotate di un cambio a tre rapporti e di un motore centrale con cardano che rispetto al sistema tradizionale riduce l’attrito del 49% e ottimizza la pedalata. Un innovativo sistema di connessione gestisce la potenza del motore e comunica in tempo reale la posizione del mezzo, la carica residua ed eventuali disservizi. Inizia così un nuovo capitolo nella storia di bikeMi, sempre più attento alle esigenze dei suoi utenti e proiettato al futuro.

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21 set 2019

BOLOGNA | Debutto europeo per la eBike di Mobike

di mobilita

Sbarca a Bologna in anteprima europea l’innovativa e tecnologica bicicletta a pedalata assistita: la eBike di Mobike, il gestore del bike sharing del Comune di Bologna. A partire dal mese di ottobre inizierà il posizionamento progressivo in città dei mezzi a pedalata assistita, con l’obiettivo di arrivare a 300 entro il 2019. Le eBike sono dotate di un motore elettrico che aiuta la pedalata senza però eliminarla, e sono in grado di semplificare e velocizzare al massimo gli spostamenti in città integrandosi nel sistema dei trasporti pubblici urbani. L’innovativa eBike di Mobike si distingue per la combinazione di design, comfort e per le caratteristiche altamente tecnologiche. Dotata di GPS, tecnologia IoT (Internet of Things) e dimensioni compatte, ha un’autonomia di 80/100 km, può arrivare alla velocità di 25 km/h e compensare fino al 95% dello sforzo necessario per pedalare. Grazie a queste numerose innovazioni brevettate, le performance di questo mezzo smart saranno ancora più comode e gli utenti avranno un approccio agli spostamenti diverso e unico nel mondo del bike sharing. Il Comune di Bologna e Mobike confermano la priorità di fare scelte sostenibili per contrastare il problema del traffico e diminuire le emissioni di CO2: diminuzione dell’inquinamento, aria più pulita, aumento degli spazi urbani, viabilità più scorrevole, rispetto dell’ambiente. Arricchire con una flotta di eBike il parco mezzi Mobike già presente a Bologna aumenterà i vantaggi e regalerà alle persone anche tempi di vita. Senza dimenticare la semplicità e mobilità di una bicicletta tradizionale che si muove con l’aiuto della pedalata assistita, eliminando però il motore a combustione interna. Intanto per promuovere l’uso del bike sharing in occasione della Settimana europea della Mobilità, per la giornata di domenica 22 settembre Mobike metterà a disposizione 2.500 corse gratuite utilizzabili con le biciclette standard. Per ottenerle occorre inserire nella pagina “I miei coupon” dell’App Mobike il codice BOLOGNAMW. Il coupon gratuito vale 20 minuti. Superati i 20 minuti di utilizzo di ciascuna corsa, verranno applicate le tariffe in vigore. Come si utilizzeranno le eBike a pedalata assistita di Mobike Per sbloccare e iniziare la corsa di una eBike è necessaria la nuova versione della Mobike App utilizzata da più di un milione di utenti in Italia. L’utente può scegliere il mezzo che preferisce cliccando sull’icona “Mobike” per il modello tradizionale Lite di bici muscolare o sull’icona “E-bike” per la bicicletta a pedalata assistita. Per iniziare la corsa si scannerizza il codice QR. A differenza delle classiche Mobike, dove per terminare la corsa viene chiuso manualmente il lucchetto che si trova sul mezzo, le eBike sono dotate di un lucchetto elettronico e la corsa termina tramite App cliccando su “Termina corsa”. Inizio e termine corsa saranno quindi sempre azionate tramite App. Questa nuova tecnologia presente sul mezzo eliminerà totalmente i tentativi di manomissione per un utilizzo improprio. Tariffa e area operativa Nella fase di avvio del servizio, l’utilizzo delle eBike sarà possibile alle seguenti condizioni: concludendo il noleggio all’interno di una delle aree di parcheggio (denominate eBike Hub) identificate nella mappa dell’app tramite apposite icone. In questo caso il costo sarà di 2 euro per ogni singola corsa da 30 minuti; concludendo il noleggio all’interno della specifica area operativa destinata alle eBike, visibile nell’app di Mobike (e che coinciderà con il centro storico di Bologna), ma al di fuori degli appositi eBike Hub: in questo caso oltre al costo di 2 euro per ogni singola corsa da 30 minuti, Mobike addebiterà agli utenti un costo aggiuntivo pari a 10 euro; qualora il noleggio venga completato al di fuori dell’area operativa visibile all’interno dell’App (coincidente con il centro storico) e al fuori degli eBike Hub: in questo caso oltre al costo di 2 euro per ogni singola corsa da 30 minuti, Mobike addebiterà agli utenti un “costo di recupero” della bicicletta pari a 50 euro. Gli addebiti verranno prelevati direttamente dal Portafoglio Mobike dell’utente. Se il credito del Portafoglio eBike andrà in negativo non sarà più possibile utilizzare l’app se non inserita una nuova ricarica sufficiente a coprire il debito. Gli eBike Hub: dove parcheggiare le nuove bici a pedalata assistita Nella fase di avvio gli eBike Hub saranno circa 50 e saranno distribuiti tra centro storico e periferia. Gli eBike Hub coincidono con gli Hub già presenti e saranno distinguibili anche a livello di segnaletica verticale. Nella scelta sono state privilegiate postazioni situate in luoghi visibili, frequentati e videosorvegliati per preservare le biciclette da persone malintenzionate. Sempre per preservare il servizio, potranno inoltre essere individuate specifiche “no parking areas” (giardini, piazze, aree e strade particolari) in cui non sarà possibile chiudere il noleggio.

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30 ago 2019

ROMA | Online avviso pubblico per il servizio di bike sharing a flusso libero

di mobilita

Pubblicato online l’avviso per la manifestazione d’interesse relativa al servizio di bike sharing a flusso libero sul territorio di Roma Capitale. Una sperimentazione di tre anni che in una prima fase riguarderà esclusivamente mezzi a pedalata assistita e muniti di sistemi GPS. Il servizio deve essere erogato nel rispetto degli standard minimi previsti dalle linee guida sul bike sharing a flusso libero approvate nell’autunno 2018. “La mobilità integrata e sostenibile è il futuro della nostra città. Dopo la recente approvazione del Pums, ora pubblichiamo l’avviso per consentire lo sviluppo di servizi di bike sharing innovativi. L’obiettivo è garantire ai cittadini la disponibilità di una flotta di biciclette a pedalata assistita e geolocalizzata tramite Gps. Vogliamo incentivare gli operatori ad investire in questo settore strategico e offrire ai cittadini un servizio sicuro, efficiente ed ecologico”, dichiara la sindaca di Roma, Virginia Raggi. “Grazie a questa manifestazione d’interesse promuoviamo un nuovo modello di sharing che può incidere positivamente sull'inquinamento atmosferico, il traffico e la sicurezza. Vogliamo che Roma diventi capofila nell’offerta di questo tipo di servizi. Ci siamo inoltre dotati degli strumenti per poter attuare un puntuale monitoraggio del territorio e tutelare il decoro urbano”, spiega l’assessora alla Città in movimento, Linda Meleo. L’Amministrazione capitolina si riserva di individuare, nel corso della fase sperimentale, le aree di sosta dove è possibile lasciare le biciclette dedicate ai suddetti servizi, soprattutto in zone di particolare attrattività sotto il profilo commerciale e turistico. L’avviso è valido fino al 31 agosto 2022 e gli operatori pubblici o privati interessati possono presentare manifestazioni di interesse che prevedano una flotta composta da un minimo di 500 fino ad un massimo di 7.000 biciclette per ciascun proponente per l’intera durata della sperimentazione.

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07 giu 2019

REGGIO CALABRIA | Il prossimo 14 giugno parte il nuovo servizio di bike sharing

di mobilita

Il prossimo 14 giugno sarà attivo il nuovo servizio di bike sharing comunale grazie al progetto Reggio in bici, attuato nell’ambito del Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa- scuola e casa- lavoro. Forme di mobilità dolce e alternative verranno messe in pratica in prossimità delle scuole e dei principali poli attrattori presenti nel centro urbano e, allo stesso tempo, si cercherà di promuovere, tra i cittadini, una visione green ed ecosostenibile di città. Le biciclette sono tradizionali e a pedalata assistita e, oltre a ciò, il servizio offre una grande novità con le diverse possibilità di riconsegna del mezzo. Alle stazioni tradizionali si aggiungono, infatti, le stazioni virtuali o umanizzate. Università, scuole e altre realtà importanti del territorio diventano parte attiva del servizio, con punti di presidio e riconsegna delle bici. Un modo per ampliare ancora di più la rete e facilitare gli spostamenti di chi deve recarsi proprio in quei centri. Le stazioni tradizionali:  SANTA CATERINA UNIVERSITA’ PORTO OSPEDALI RIUNITI MUSEO MAGNA GRECIA PIAZZA ITALIA CASTELLO ARAGONESE DUOMO STAZIONE CENTRALE CE.DIR Le stazioni virtuali: Le stazioni virtuali o umanizzate ampliano notevolmente la rete del bike sharing, grazie alle sedi di università, scuole e importanti realtà del territorio che mettono a disposizione spazi e punti di raccolta per il presidio e la riconsegna delle bici. Basta utilizzare una delle tante formule messa a disposizione da Bicincittà per accedere al servizio - sito internet, tessera elettronica, applicazione per smartphone - e pedalare!

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06 giu 2019

BOLOGNA | Più di un milione di euro per la mobilità sostenibile

di mobilita

Più di un milione di euro in tutto per favorire la mobilità sostenibile negli spostamenti, a cominciare da quelli casa-lavoro e casa-scuola, coinvolgendo le scuole e i soggetti privati per promuovere l’uso del bus e della bicicletta per andare in ufficio, con l’obiettivo di diffondere la sharing mobility e aiutare i cittadini a scegliere mezzi meno impattanti per muoversi, come le biciclette elettriche a pedalata assistita, per acquistare le quali tornano gli incentivi. La giunta Merola, su proposta dell’assessore alle politiche per la mobilità Irene Priolo, ha licenziato un pacchetto di progetti pronti per essere spediti al Ministero dell’Ambiente e ottenere così il via libera per essere realizzati. Le linee d’azione danno seguito all’adozione del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) e del Pgtu (Piano generale del traffico urbano), adottati da Città Metropolitana e Comune. Incentivi all’acquisto di bici elettriche e progetto “Bike to work”La nuova campagna di incentivi per l’acquisto delle bici elettriche, dopo il boom dell’ultimo bando (in sei mesi i fondi a disposizione sono esauriti), rientra in un finanziamento di 500.000 euro già ottenuto dal Comune, che ora chiede al Ministero di poter rimodulare proprio per rendere gli interventi più mirati. In particolare, con 300.000 euro di questo pacchetto, si vuole emanare un nuovo bando per l'acquisto di biciclette a pedalata assistita rivolto ai residenti nel Comune di Bologna, ai dipendenti del Comune di Bologna e a tutti coloro che non abitano a Bologna ma sono dipendenti con sede di lavoro a Bologna in enti e aziende che abbiano un accordo di Mobility Management in corso. L’obiettivo è di incentivare l'acquisto di altre 1.000 biciclette elettriche, che porterebbero a 5.000 in tutto i mezzi incentivati dal Comune dal 2011 a oggi, confermando la leadership di Bologna in questo ambito.Con altri 50.000 del finanziamento, il Comune realizzerà un nuovo bando rivolto alle aziende e agli enti con Mobility Management per favorire la mobilità ciclistica negli spostamenti casa-lavoro (per esempio con buoni mobilità o contributi sull’acquisto delle bici), nonché sperimentare un progetto di "bike to work" prevedendo forme di incentivi a chi si reca al lavoro in bici. Le aziende presenteranno le proposte progettuali al Comune di Bologna e le risorse destinate ai dipendenti dovranno prevedere anche un contributo aziendale. I restanti 150.000 euro del pacchetto di finanziamenti già ottenuti, andranno nel Piano triennale di agevolazione al mezzo pubblico e serviranno a proseguire il programma di incentivazione alle aziende e agli enti con un Piano di spostamenti casa-lavoro (Pscl) approvato dal Comune di Bologna e un accordo di Mobility Management in vigore: l’obiettivo è cofinanziare l'acquisto di abbonamenti annuali Tper per aumentare la quota di lavoratori che utilizzano il mezzo pubblico nei loro spostamenti casa-lavoro. Con questo piano si ritiene di poter coinvolgere una platea di 15.000 abbonati annui: sono oltre 50 i mobility manager (di aziende/Enti in cui lavorano circa 60.000 addetti), 28 i Pscl approvati e 23 gli accordi di mobility management sottoscritti con il Comune di Bologna, I nuovi progetti: buoni mobilità per car e bike sharing e 800 posti bici nelle scuoleLa svolta ambientale nei criteri che dal primo gennaio 2020 regoleranno l’accesso delle auto al centro storico, e i provvedimenti di mobilità sostenibile che questa decisione porterà con sé, si ritrovano in uno dei due nuovi progetti sottoposti al via libera del Ministero dell’Ambiente con la richiesta di un nuovo finanziamento di 300.000 euro, al quale il Comune aggiungerà 100.000 euro. Si tratta di una campagna di incentivi rivolta a tutti i cittadini di Bologna che per la prima volta utilizzeranno un servizio di sharing. Gli incentivi saranno validi per il car sharing (oggi attuato a Bologna da Corrente ed Enjoy) e per il bike sharing di Mobike. L’obiettivo è di attivare 1.250 buoni da 200 euro per il car sharing e 3.000 buoni da 50 euro per il bike sharing.Con il secondo nuovo progetto, che vale 120.000 euro (30.000 del Comune e 90.000 finanziabili dal Ministero), verranno installati circa 800 nuovi posti bici nei plessi scolastici cittadini, sia in centro che in periferia. Una volta individuate le rastrelliere adatte ad essere inserite nei diversi contesti, sarà emanato un bando per indirizzare le risorse.

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