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12 feb 2020

FIRENZE | Continua il successo di Mobike

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Continua il successo fiorentino del bike sharing. A testimoniarlo sono i numeri del servizio a flusso libero di Mobike. In base ai dati del 2019 gli iscritti in città hanno superato la quota di 300.000 e nell’arco dell’anno le corse totali sono arrivate a più di un milione con un taglio di oltre 300 tonnellate delle emissioni di Co2.  Il servizio ha permesso spostamenti quotidiani veloci, comodi e sostenibili con una distribuzione capillare che si è estesa a tutta la città arrivando a coprire anche i comuni limitrofi come Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Scandicci. Questa estensione del servizio viene evidenziata dalla mappa con i Release Points, punti di arrivo delle biciclette. Tutte le principali zone della città di Firenze sono state raggiunte dagli utenti grazie anche al team di Mobike che ha continuamente posizionato flotte di bici in punti strategici della città. Rinforzata con flotte di Mobike anche la zona delle stazioni della tramvia per favorire l'intermobilità bici/tram.  La semplicità di utilizzo delle biciclette Mobike è stato un altro fattore determinante. Le bici arancioni e nere sono infatti facili da trovare tramite la mappa sulla app, non hanno bisogno di postazioni fisse e vengono distribuite in modo omogeneo in tutta la città in accordo con il comune. A questo si aggiunge la possibilità di spostarsi in modo economico, salutare e sostenibile.   Attraverso l’App, che gli utenti scaricano gratuitamente, si possono trovare le biciclette più vicine e sbloccarle con un codice QR. Parcheggiare il mezzo è semplice: nel rispetto del codice della strada e dello spazio pubblico, nessun luogo predefinito ma, semplicemente dove si vuole, bloccando il lucchetto e l'App farà il resto.  Una implementazione ulteriore al servizio arriverà con l’incremento della flotta con le Mobike EBike a pedalata assistita, un mezzo all’avanguardia che permetterà ai cittadini di girare velocemente e in modo sostenibile in tutta la città. “Questi dati dimostrano quanto sia stata lungimirante la scelta di introdurre questo servizio, molto apprezzato dai cittadini, facilmente accessibile e a zero emissioni e che ha dato un contributo importante alla riduzione dell’inquinamento soprattutto nelle zone del centro – sottolinea l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti –. Si tratta di un servizio da abbinare ad altre forme di mobilità sostenibile e a impatto zero per quanto riguarda lo smog che stiamo sviluppando: mi riferisco alla tramvia ma anche ai bandi per introdurre le bicicletta a pedalata assistita”. “La città di Firenze da sempre sensibile alle tematiche di mobilità sostenibile è stata la prima in Italia ad avvalersi del nostro servizio – dichiara Alessandro Felici, AD di Evlonet, che distribuisce e gestisce Mobike in Italia–. Siamo assolutamente soddisfatti di avere raggiunto in poco più di 2 anni uno dei nostri obiettivi principali: aver introdotto nella città di Firenze un servizio a zero emissioni, veloce e facilmente accessibile che si è integrato nel sistema dei trasporti urbani e che ha permesso ai cittadini spostamenti quotidiani. Siamo orgogliosi di poter aiutare l’Amministrazione a combattere l’emergenza smog con un servizio sostenibile. L’introduzione di mezzi elettrici potrà implementare questo successo”. 

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03 dic 2019

MILANO | Già disponibili nelle stazioni 700 nuove e-bike di bikeMi

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Le nuove e-bike bikeMi sono ufficialmente in circolazione: i primi 700 mezzi sono stati distribuiti nelle stazioni della città pronte per essere utilizzate dagli utenti. Si tratta del primo step di un piano più ampio che porterà alla sostituzione completa del parco bici elettrico per poi proseguire con la sostituzione della flotta di bici tradizionali e a un’evoluzione significativa del servizio. Il modello della bicicletta a pedalata assistita è stato totalmente ripensato in un progetto volto a ottimizzare sia gli aspetti tecnici che il design, per migliorare l’esperienza dell’utente e offrire un servizio ancora più green. Le batterie, progettate per avere una maggiore autonomia, vengono ricaricate tramite un sistema alimentato a pannelli solari fotovoltaici e sono dotate di un sensore a led che permette all’utente di verificarne la carica. Il sellino è sostenuto da un tubo triangolare graduato che ne impedisce la rotazione e rende più agevole la guida. Il nuovo telaio, dal design più dinamico, prevede una riduzione del 50% di elementi in plastica. Questo aspetto, oltre a diminuire considerevolmente il peso complessivo della bicicletta (inferiore ai 25kg), completa il circolo virtuoso della sostenibilità che coinvolge tutto il servizio. Basti pensare che le sole e-bikeMi, dal loro esordio in occasione di Expo fino ad oggi, hanno portato ad un risparmio complessivo di 965 tonnellate di CO2.Le nuove e-bikeMi, pensate per soddisfare gli utenti più esigenti, sono state concepite per essere uniche e proprio per celebrare questa caratteristica, tutte le bici sono personalizzate con i nomi dei nostri abbonati più fedeli. In occasione del loro lancio è stata riservata una promozione esclusiva: per tutto il mese di dicembre, la prima mezz’ora di utilizzo sarà completamente gratuita. L’iniziativa ha l’obiettivo di offrire la possibilità a tutti gli utenti di provare le e-bikeMi di ultima generazione e sperimentarne i vantaggi. Inoltre, grazie alla tessera unica ATM tutti coloro che possiedono un abbonamento annuale ai mezzi pubblici, hanno la possibilità di acquistare o rinnovare l’abbonamento a bikeMi a un prezzo agevolato. Più efficienti e maneggevoli, realizzate in materiali più leggeri e resistenti, le nuove bici sono dotate di un cambio a tre rapporti e di un motore centrale con cardano che rispetto al sistema tradizionale riduce l’attrito del 49% e ottimizza la pedalata. Un innovativo sistema di connessione gestisce la potenza del motore e comunica in tempo reale la posizione del mezzo, la carica residua ed eventuali disservizi. Inizia così un nuovo capitolo nella storia di bikeMi, sempre più attento alle esigenze dei suoi utenti e proiettato al futuro.

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21 set 2019

BOLOGNA | Debutto europeo per la eBike di Mobike

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Sbarca a Bologna in anteprima europea l’innovativa e tecnologica bicicletta a pedalata assistita: la eBike di Mobike, il gestore del bike sharing del Comune di Bologna. A partire dal mese di ottobre inizierà il posizionamento progressivo in città dei mezzi a pedalata assistita, con l’obiettivo di arrivare a 300 entro il 2019. Le eBike sono dotate di un motore elettrico che aiuta la pedalata senza però eliminarla, e sono in grado di semplificare e velocizzare al massimo gli spostamenti in città integrandosi nel sistema dei trasporti pubblici urbani. L’innovativa eBike di Mobike si distingue per la combinazione di design, comfort e per le caratteristiche altamente tecnologiche. Dotata di GPS, tecnologia IoT (Internet of Things) e dimensioni compatte, ha un’autonomia di 80/100 km, può arrivare alla velocità di 25 km/h e compensare fino al 95% dello sforzo necessario per pedalare. Grazie a queste numerose innovazioni brevettate, le performance di questo mezzo smart saranno ancora più comode e gli utenti avranno un approccio agli spostamenti diverso e unico nel mondo del bike sharing. Il Comune di Bologna e Mobike confermano la priorità di fare scelte sostenibili per contrastare il problema del traffico e diminuire le emissioni di CO2: diminuzione dell’inquinamento, aria più pulita, aumento degli spazi urbani, viabilità più scorrevole, rispetto dell’ambiente. Arricchire con una flotta di eBike il parco mezzi Mobike già presente a Bologna aumenterà i vantaggi e regalerà alle persone anche tempi di vita. Senza dimenticare la semplicità e mobilità di una bicicletta tradizionale che si muove con l’aiuto della pedalata assistita, eliminando però il motore a combustione interna. Intanto per promuovere l’uso del bike sharing in occasione della Settimana europea della Mobilità, per la giornata di domenica 22 settembre Mobike metterà a disposizione 2.500 corse gratuite utilizzabili con le biciclette standard. Per ottenerle occorre inserire nella pagina “I miei coupon” dell’App Mobike il codice BOLOGNAMW. Il coupon gratuito vale 20 minuti. Superati i 20 minuti di utilizzo di ciascuna corsa, verranno applicate le tariffe in vigore. Come si utilizzeranno le eBike a pedalata assistita di Mobike Per sbloccare e iniziare la corsa di una eBike è necessaria la nuova versione della Mobike App utilizzata da più di un milione di utenti in Italia. L’utente può scegliere il mezzo che preferisce cliccando sull’icona “Mobike” per il modello tradizionale Lite di bici muscolare o sull’icona “E-bike” per la bicicletta a pedalata assistita. Per iniziare la corsa si scannerizza il codice QR. A differenza delle classiche Mobike, dove per terminare la corsa viene chiuso manualmente il lucchetto che si trova sul mezzo, le eBike sono dotate di un lucchetto elettronico e la corsa termina tramite App cliccando su “Termina corsa”. Inizio e termine corsa saranno quindi sempre azionate tramite App. Questa nuova tecnologia presente sul mezzo eliminerà totalmente i tentativi di manomissione per un utilizzo improprio. Tariffa e area operativa Nella fase di avvio del servizio, l’utilizzo delle eBike sarà possibile alle seguenti condizioni: concludendo il noleggio all’interno di una delle aree di parcheggio (denominate eBike Hub) identificate nella mappa dell’app tramite apposite icone. In questo caso il costo sarà di 2 euro per ogni singola corsa da 30 minuti; concludendo il noleggio all’interno della specifica area operativa destinata alle eBike, visibile nell’app di Mobike (e che coinciderà con il centro storico di Bologna), ma al di fuori degli appositi eBike Hub: in questo caso oltre al costo di 2 euro per ogni singola corsa da 30 minuti, Mobike addebiterà agli utenti un costo aggiuntivo pari a 10 euro; qualora il noleggio venga completato al di fuori dell’area operativa visibile all’interno dell’App (coincidente con il centro storico) e al fuori degli eBike Hub: in questo caso oltre al costo di 2 euro per ogni singola corsa da 30 minuti, Mobike addebiterà agli utenti un “costo di recupero” della bicicletta pari a 50 euro. Gli addebiti verranno prelevati direttamente dal Portafoglio Mobike dell’utente. Se il credito del Portafoglio eBike andrà in negativo non sarà più possibile utilizzare l’app se non inserita una nuova ricarica sufficiente a coprire il debito. Gli eBike Hub: dove parcheggiare le nuove bici a pedalata assistita Nella fase di avvio gli eBike Hub saranno circa 50 e saranno distribuiti tra centro storico e periferia. Gli eBike Hub coincidono con gli Hub già presenti e saranno distinguibili anche a livello di segnaletica verticale. Nella scelta sono state privilegiate postazioni situate in luoghi visibili, frequentati e videosorvegliati per preservare le biciclette da persone malintenzionate. Sempre per preservare il servizio, potranno inoltre essere individuate specifiche “no parking areas” (giardini, piazze, aree e strade particolari) in cui non sarà possibile chiudere il noleggio.

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30 ago 2019

ROMA | Online avviso pubblico per il servizio di bike sharing a flusso libero

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Pubblicato online l’avviso per la manifestazione d’interesse relativa al servizio di bike sharing a flusso libero sul territorio di Roma Capitale. Una sperimentazione di tre anni che in una prima fase riguarderà esclusivamente mezzi a pedalata assistita e muniti di sistemi GPS. Il servizio deve essere erogato nel rispetto degli standard minimi previsti dalle linee guida sul bike sharing a flusso libero approvate nell’autunno 2018. “La mobilità integrata e sostenibile è il futuro della nostra città. Dopo la recente approvazione del Pums, ora pubblichiamo l’avviso per consentire lo sviluppo di servizi di bike sharing innovativi. L’obiettivo è garantire ai cittadini la disponibilità di una flotta di biciclette a pedalata assistita e geolocalizzata tramite Gps. Vogliamo incentivare gli operatori ad investire in questo settore strategico e offrire ai cittadini un servizio sicuro, efficiente ed ecologico”, dichiara la sindaca di Roma, Virginia Raggi. “Grazie a questa manifestazione d’interesse promuoviamo un nuovo modello di sharing che può incidere positivamente sull'inquinamento atmosferico, il traffico e la sicurezza. Vogliamo che Roma diventi capofila nell’offerta di questo tipo di servizi. Ci siamo inoltre dotati degli strumenti per poter attuare un puntuale monitoraggio del territorio e tutelare il decoro urbano”, spiega l’assessora alla Città in movimento, Linda Meleo. L’Amministrazione capitolina si riserva di individuare, nel corso della fase sperimentale, le aree di sosta dove è possibile lasciare le biciclette dedicate ai suddetti servizi, soprattutto in zone di particolare attrattività sotto il profilo commerciale e turistico. L’avviso è valido fino al 31 agosto 2022 e gli operatori pubblici o privati interessati possono presentare manifestazioni di interesse che prevedano una flotta composta da un minimo di 500 fino ad un massimo di 7.000 biciclette per ciascun proponente per l’intera durata della sperimentazione.

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07 giu 2019

REGGIO CALABRIA | Il prossimo 14 giugno parte il nuovo servizio di bike sharing

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Il prossimo 14 giugno sarà attivo il nuovo servizio di bike sharing comunale grazie al progetto Reggio in bici, attuato nell’ambito del Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa- scuola e casa- lavoro. Forme di mobilità dolce e alternative verranno messe in pratica in prossimità delle scuole e dei principali poli attrattori presenti nel centro urbano e, allo stesso tempo, si cercherà di promuovere, tra i cittadini, una visione green ed ecosostenibile di città. Le biciclette sono tradizionali e a pedalata assistita e, oltre a ciò, il servizio offre una grande novità con le diverse possibilità di riconsegna del mezzo. Alle stazioni tradizionali si aggiungono, infatti, le stazioni virtuali o umanizzate. Università, scuole e altre realtà importanti del territorio diventano parte attiva del servizio, con punti di presidio e riconsegna delle bici. Un modo per ampliare ancora di più la rete e facilitare gli spostamenti di chi deve recarsi proprio in quei centri. Le stazioni tradizionali:  SANTA CATERINA UNIVERSITA’ PORTO OSPEDALI RIUNITI MUSEO MAGNA GRECIA PIAZZA ITALIA CASTELLO ARAGONESE DUOMO STAZIONE CENTRALE CE.DIR Le stazioni virtuali: Le stazioni virtuali o umanizzate ampliano notevolmente la rete del bike sharing, grazie alle sedi di università, scuole e importanti realtà del territorio che mettono a disposizione spazi e punti di raccolta per il presidio e la riconsegna delle bici. Basta utilizzare una delle tante formule messa a disposizione da Bicincittà per accedere al servizio - sito internet, tessera elettronica, applicazione per smartphone - e pedalare!

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06 giu 2019

BOLOGNA | Più di un milione di euro per la mobilità sostenibile

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Più di un milione di euro in tutto per favorire la mobilità sostenibile negli spostamenti, a cominciare da quelli casa-lavoro e casa-scuola, coinvolgendo le scuole e i soggetti privati per promuovere l’uso del bus e della bicicletta per andare in ufficio, con l’obiettivo di diffondere la sharing mobility e aiutare i cittadini a scegliere mezzi meno impattanti per muoversi, come le biciclette elettriche a pedalata assistita, per acquistare le quali tornano gli incentivi. La giunta Merola, su proposta dell’assessore alle politiche per la mobilità Irene Priolo, ha licenziato un pacchetto di progetti pronti per essere spediti al Ministero dell’Ambiente e ottenere così il via libera per essere realizzati. Le linee d’azione danno seguito all’adozione del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) e del Pgtu (Piano generale del traffico urbano), adottati da Città Metropolitana e Comune. Incentivi all’acquisto di bici elettriche e progetto “Bike to work”La nuova campagna di incentivi per l’acquisto delle bici elettriche, dopo il boom dell’ultimo bando (in sei mesi i fondi a disposizione sono esauriti), rientra in un finanziamento di 500.000 euro già ottenuto dal Comune, che ora chiede al Ministero di poter rimodulare proprio per rendere gli interventi più mirati. In particolare, con 300.000 euro di questo pacchetto, si vuole emanare un nuovo bando per l'acquisto di biciclette a pedalata assistita rivolto ai residenti nel Comune di Bologna, ai dipendenti del Comune di Bologna e a tutti coloro che non abitano a Bologna ma sono dipendenti con sede di lavoro a Bologna in enti e aziende che abbiano un accordo di Mobility Management in corso. L’obiettivo è di incentivare l'acquisto di altre 1.000 biciclette elettriche, che porterebbero a 5.000 in tutto i mezzi incentivati dal Comune dal 2011 a oggi, confermando la leadership di Bologna in questo ambito.Con altri 50.000 del finanziamento, il Comune realizzerà un nuovo bando rivolto alle aziende e agli enti con Mobility Management per favorire la mobilità ciclistica negli spostamenti casa-lavoro (per esempio con buoni mobilità o contributi sull’acquisto delle bici), nonché sperimentare un progetto di "bike to work" prevedendo forme di incentivi a chi si reca al lavoro in bici. Le aziende presenteranno le proposte progettuali al Comune di Bologna e le risorse destinate ai dipendenti dovranno prevedere anche un contributo aziendale. I restanti 150.000 euro del pacchetto di finanziamenti già ottenuti, andranno nel Piano triennale di agevolazione al mezzo pubblico e serviranno a proseguire il programma di incentivazione alle aziende e agli enti con un Piano di spostamenti casa-lavoro (Pscl) approvato dal Comune di Bologna e un accordo di Mobility Management in vigore: l’obiettivo è cofinanziare l'acquisto di abbonamenti annuali Tper per aumentare la quota di lavoratori che utilizzano il mezzo pubblico nei loro spostamenti casa-lavoro. Con questo piano si ritiene di poter coinvolgere una platea di 15.000 abbonati annui: sono oltre 50 i mobility manager (di aziende/Enti in cui lavorano circa 60.000 addetti), 28 i Pscl approvati e 23 gli accordi di mobility management sottoscritti con il Comune di Bologna, I nuovi progetti: buoni mobilità per car e bike sharing e 800 posti bici nelle scuoleLa svolta ambientale nei criteri che dal primo gennaio 2020 regoleranno l’accesso delle auto al centro storico, e i provvedimenti di mobilità sostenibile che questa decisione porterà con sé, si ritrovano in uno dei due nuovi progetti sottoposti al via libera del Ministero dell’Ambiente con la richiesta di un nuovo finanziamento di 300.000 euro, al quale il Comune aggiungerà 100.000 euro. Si tratta di una campagna di incentivi rivolta a tutti i cittadini di Bologna che per la prima volta utilizzeranno un servizio di sharing. Gli incentivi saranno validi per il car sharing (oggi attuato a Bologna da Corrente ed Enjoy) e per il bike sharing di Mobike. L’obiettivo è di attivare 1.250 buoni da 200 euro per il car sharing e 3.000 buoni da 50 euro per il bike sharing.Con il secondo nuovo progetto, che vale 120.000 euro (30.000 del Comune e 90.000 finanziabili dal Ministero), verranno installati circa 800 nuovi posti bici nei plessi scolastici cittadini, sia in centro che in periferia. Una volta individuate le rastrelliere adatte ad essere inserite nei diversi contesti, sarà emanato un bando per indirizzare le risorse.

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01 nov 2018

ROMA | Nuove aeree di sosta per il bike sharing

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Incentivare il bike sharing garantendo standard minimi di servizio, nuove aree dedicate alla sosta delle bici e aprendo il mercato a nuovi operatori pubblici o privati.  Con questi obiettivi la Giunta capitolina ha approvato le linee guida per lo svolgimento del servizio sul territorio di Roma Capitale, attraverso una sperimentazione di tre anni. Il Dipartimento Mobilità e trasporti dovrà quindi individuare, mediante avviso pubblico, le aziende interessate. Viene inoltre avviata un’attività di “ricognizione delle aree pubbliche” da destinare alla sosta delle biciclette. Il tutto in collaborazione con le strutture municipali. Le nuove linee guida sul bike sharing a flusso libero prevedono standard minimi di servizio che tutti gli operatori interessati saranno tenuti a rispettare, sia per quanto riguarda le aree di sosta da utilizzare, sia per il ritiro delle bici non più utilizzabili o soggette a eventuali atti vandalici. I mezzi dovranno essere geolocalizzati attraverso un’applicazione o sito web e i gestori dovranno svolgere indagini periodiche sul gradimento del servizio. “Vogliamo che il bike sharing diventi uno dei pilastri della mobilità sostenibile della nostra città. Abbiamo fissato regole certe con l’obiettivo di garantire ordine e incentivare gli operatori a investire su Roma. Promuovere modelli di mobilità integrata e sostenibile rimane nostro obiettivo primario”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. “Abbiamo già avviato un confronto con il territorio per individuare le aree da dedicare al posteggio delle biciclette. La manifestazione d’interesse chiarirà in che direzione sta andando il mercato, così come l’individuazione delle aree di sosta rappresenta una spinta in più allo sviluppo del bike sharing”, spiega l’assessora alla Città in movimento, Linda Meleo.

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16 ago 2018

Obike presenta istanza di fallimento

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Obike, leader nel bike-sharing senza stazioni, ha fatto istanza di fallimento dopo che alla fine di giugno ha cessato le operazioni nella sua sede natale di Singapore. La stessa sorte era toccata nel 2017 al colosso Bluegogo,  il terzo più grande operatore del mercato. Il motivo principale sembra derivare dalle nuove regole di Singapore entrate in vigore il 7 luglio scorso per regolamentare il parcheggio selvaggio  delle bici.  Le autorità locali avevano infatti previsto canoni e norme più severe  proprio per ordinare la crescita incontrollata delle flotte di biciclette in città. Ma già nel marzo 2018, oBike aveva annunciato il ritiro della maggior parte delle biciclette da Monaco e nel giugno 2018 il ritiro della sua flotta di biciclette da Zurigo. Ad Amburgo la società di bike-sharing avrebbe dovuto avviare il servizio ma non è mai partito e adesso è in corso una grande svendita delle bici mai utilizzate. La piattaforma è attualmente presente in 3 diversi continenti per un totale di 26 stati e oltre 40 città nel mondo In Italia è presente, con una società partecipata oBike Italia, a Torino, Milano, Roma e sulla costa romagnola e nei prossimi giorni si saprà quale sarà il suo destino.  

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08 ago 2018

CAGLIARI | Approvato il progetto definitivo dei collegamenti tra le piste ciclabili in città

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Nell'ambito del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020 (Asse 2: Sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana), su proposta dell'assessore alla Mobilità, Luisa Anna Marras, la Giunta comunale ha approvato il progetto definitivo per il completamento dei collegamenti tra piste ciclabili esistenti in città. Il progetto prevede la connessione dei percorsi già esistenti e consentirà di realizzare una rete ciclabile in cui si rafforzano i collegamenti tra le diverse zone della città, che andrà a inserirsi nel disegno più ampio di ciclabilità verso gli altri comuni della Città Metropolitana. La delibera segue infatti l'approvazione di tre dei cinque corridoi finanziati con le risorse PON Metro: quello di Monte Mixi, quello per il collegamento tra il Poetto e Sant'Elia, quello di Terramaini. Di prossima approvazione il progetto definitivo che disegna il percorso ciclabile tra Cagliari e Quartu, mentre è in gara la progettazione del corridoio Cagliari-Elmas.Nello specifico, il progetto, condiviso come gli altri con le associazioni più rappresentative dei ciclisti cittadini, porterà alla realizzazione dei collegamenti delle piste ciclabili tra via Paoli e via Sonnino lungo piazza Garibaldi, tra via dei Giudicati e via Is Mirrionis attraverso via Liguria e via Campania, tra via Dante e via Sonnino lungo via San Lucifero e tra via Sonnino e la Darsena attraverso via Campidano, con la realizzazione dell'attraversamento protetto nella rotatoria di via Sonnino, per un totale di tre nuovi chilometri di percorsi riservati alle biciclette. Una volta realizzati tutti, i sei progetti del PON Metro faranno crescere di 28 chilometri le piste esistenti, che ora si sviluppano per circa 24 chilometri. Le nuove piste avranno un fondo colorato e riqualificato e specifica segnaletica orizzontale e verticale. Gli interventi di messa in sicurezza di chiusini e caditoie, assieme alla riqualificazione del manto stradale dove necessario, contribuiranno alla sicurezza dei ciclisti, così come la realizzazione in alcuni tratti di cordoli protettivi e attraversamenti ciclopedonali rialzati. Il progetto delle connessioni tra le piste ciclabili è inserito in un disegno più ampio, che prevede anche la realizzazione di due velostazioni e il rafforzamento del servizio di bike sharing, sempre a valere sulle risorse dell'Asse 2 del Pon Metro 2014-2020. Proprio con l'obiettivo di migliorare il servizio delle biciclette in condivisione, che ha raggiunto oggi i 270 abbonati, è stato appena pubblicato sul sito istituzionale del Comune il bando di gara per la fornitura di 60 biciclette a pedalata assistita, dotate di software antifurto, da utilizzare nella modalità a flusso libero.

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06 ago 2018

BOLOGNA | Mobike, si allarga il perimetro di copertura del servizio

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Si allarga l’area di copertura di Mobike a Bologna: dopo le prime settimane di sperimentazione del bike sharing, il gestore ha ricompreso nel perimetro di copertura del servizio anche le zone di Borgo Panigale, della Birra, di Casteldebole e della Dozza. Alla base dell’ampliamento, già attivo e disponibile sulla app Mobike, c’è proprio l’osservazione dei movimenti degli utenti delle bici arancioni, che confermano la necessità di inserire queste zone nel servizio e dimostrano che le sollecitazioni arrivate dai residenti sono fondate.Insieme alla novità, è stato attivato anche l’addebito aggiuntivo di 7 euro in caso di utilizzo delle biciclette e di chiusura dello spostamento fuori dall’area di copertura: questo sovrapprezzo verrà comunque riaccreditato all’utente se riporterà all’interno dell’area di copertura una qualsiasi bicicletta Mobike entro le successive 24 ore. La fase di sperimentazione e dunque anche le tariffe promozionali rimarranno in vigore fino alla fine di agosto.Intanto prosegue il successo di Mobike sotto le Due Torri: 31.000 persone hanno effettuato 200.000 spostamenti, con giornate record da 9.000 spostamenti al giorno. Il 91% dei noleggi non dura più di mezz’ora. Sono stati già realizzati 90 hub sui 240 previsti: le altre postazioni saranno realizzate anche usando i dati del servizio e le mappe degli spostamenti. Dalla prossima primavera si potrà poi pedalare anche sulle bici elettriche di Mobike. Bologna ha accolto il bike sharing da subito con calore: il Comune e Mobike ringraziano i mobikers che continuano a pedalare con entusiasmo dimostrando rispetto sia verso il servizio che per la propria città.

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