Articolo
07 giu 2019

REGGIO CALABRIA | Il prossimo 14 giugno parte il nuovo servizio di bike sharing

di mobilita

Il prossimo 14 giugno sarà attivo il nuovo servizio di bike sharing comunale grazie al progetto Reggio in bici, attuato nell’ambito del Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa- scuola e casa- lavoro. Forme di mobilità dolce e alternative verranno messe in pratica in prossimità delle scuole e dei principali poli attrattori presenti nel centro urbano e, allo stesso tempo, si cercherà di promuovere, tra i cittadini, una visione green ed ecosostenibile di città. Le biciclette sono tradizionali e a pedalata assistita e, oltre a ciò, il servizio offre una grande novità con le diverse possibilità di riconsegna del mezzo. Alle stazioni tradizionali si aggiungono, infatti, le stazioni virtuali o umanizzate. Università, scuole e altre realtà importanti del territorio diventano parte attiva del servizio, con punti di presidio e riconsegna delle bici. Un modo per ampliare ancora di più la rete e facilitare gli spostamenti di chi deve recarsi proprio in quei centri. Le stazioni tradizionali:  SANTA CATERINA UNIVERSITA’ PORTO OSPEDALI RIUNITI MUSEO MAGNA GRECIA PIAZZA ITALIA CASTELLO ARAGONESE DUOMO STAZIONE CENTRALE CE.DIR Le stazioni virtuali: Le stazioni virtuali o umanizzate ampliano notevolmente la rete del bike sharing, grazie alle sedi di università, scuole e importanti realtà del territorio che mettono a disposizione spazi e punti di raccolta per il presidio e la riconsegna delle bici. Basta utilizzare una delle tante formule messa a disposizione da Bicincittà per accedere al servizio - sito internet, tessera elettronica, applicazione per smartphone - e pedalare!

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
06 giu 2019

BOLOGNA | Più di un milione di euro per la mobilità sostenibile

di mobilita

Più di un milione di euro in tutto per favorire la mobilità sostenibile negli spostamenti, a cominciare da quelli casa-lavoro e casa-scuola, coinvolgendo le scuole e i soggetti privati per promuovere l’uso del bus e della bicicletta per andare in ufficio, con l’obiettivo di diffondere la sharing mobility e aiutare i cittadini a scegliere mezzi meno impattanti per muoversi, come le biciclette elettriche a pedalata assistita, per acquistare le quali tornano gli incentivi. La giunta Merola, su proposta dell’assessore alle politiche per la mobilità Irene Priolo, ha licenziato un pacchetto di progetti pronti per essere spediti al Ministero dell’Ambiente e ottenere così il via libera per essere realizzati. Le linee d’azione danno seguito all’adozione del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) e del Pgtu (Piano generale del traffico urbano), adottati da Città Metropolitana e Comune. Incentivi all’acquisto di bici elettriche e progetto “Bike to work”La nuova campagna di incentivi per l’acquisto delle bici elettriche, dopo il boom dell’ultimo bando (in sei mesi i fondi a disposizione sono esauriti), rientra in un finanziamento di 500.000 euro già ottenuto dal Comune, che ora chiede al Ministero di poter rimodulare proprio per rendere gli interventi più mirati. In particolare, con 300.000 euro di questo pacchetto, si vuole emanare un nuovo bando per l'acquisto di biciclette a pedalata assistita rivolto ai residenti nel Comune di Bologna, ai dipendenti del Comune di Bologna e a tutti coloro che non abitano a Bologna ma sono dipendenti con sede di lavoro a Bologna in enti e aziende che abbiano un accordo di Mobility Management in corso. L’obiettivo è di incentivare l'acquisto di altre 1.000 biciclette elettriche, che porterebbero a 5.000 in tutto i mezzi incentivati dal Comune dal 2011 a oggi, confermando la leadership di Bologna in questo ambito.Con altri 50.000 del finanziamento, il Comune realizzerà un nuovo bando rivolto alle aziende e agli enti con Mobility Management per favorire la mobilità ciclistica negli spostamenti casa-lavoro (per esempio con buoni mobilità o contributi sull’acquisto delle bici), nonché sperimentare un progetto di "bike to work" prevedendo forme di incentivi a chi si reca al lavoro in bici. Le aziende presenteranno le proposte progettuali al Comune di Bologna e le risorse destinate ai dipendenti dovranno prevedere anche un contributo aziendale. I restanti 150.000 euro del pacchetto di finanziamenti già ottenuti, andranno nel Piano triennale di agevolazione al mezzo pubblico e serviranno a proseguire il programma di incentivazione alle aziende e agli enti con un Piano di spostamenti casa-lavoro (Pscl) approvato dal Comune di Bologna e un accordo di Mobility Management in vigore: l’obiettivo è cofinanziare l'acquisto di abbonamenti annuali Tper per aumentare la quota di lavoratori che utilizzano il mezzo pubblico nei loro spostamenti casa-lavoro. Con questo piano si ritiene di poter coinvolgere una platea di 15.000 abbonati annui: sono oltre 50 i mobility manager (di aziende/Enti in cui lavorano circa 60.000 addetti), 28 i Pscl approvati e 23 gli accordi di mobility management sottoscritti con il Comune di Bologna, I nuovi progetti: buoni mobilità per car e bike sharing e 800 posti bici nelle scuoleLa svolta ambientale nei criteri che dal primo gennaio 2020 regoleranno l’accesso delle auto al centro storico, e i provvedimenti di mobilità sostenibile che questa decisione porterà con sé, si ritrovano in uno dei due nuovi progetti sottoposti al via libera del Ministero dell’Ambiente con la richiesta di un nuovo finanziamento di 300.000 euro, al quale il Comune aggiungerà 100.000 euro. Si tratta di una campagna di incentivi rivolta a tutti i cittadini di Bologna che per la prima volta utilizzeranno un servizio di sharing. Gli incentivi saranno validi per il car sharing (oggi attuato a Bologna da Corrente ed Enjoy) e per il bike sharing di Mobike. L’obiettivo è di attivare 1.250 buoni da 200 euro per il car sharing e 3.000 buoni da 50 euro per il bike sharing.Con il secondo nuovo progetto, che vale 120.000 euro (30.000 del Comune e 90.000 finanziabili dal Ministero), verranno installati circa 800 nuovi posti bici nei plessi scolastici cittadini, sia in centro che in periferia. Una volta individuate le rastrelliere adatte ad essere inserite nei diversi contesti, sarà emanato un bando per indirizzare le risorse.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
01 nov 2018

ROMA | Nuove aeree di sosta per il bike sharing

di mobilita

Incentivare il bike sharing garantendo standard minimi di servizio, nuove aree dedicate alla sosta delle bici e aprendo il mercato a nuovi operatori pubblici o privati.  Con questi obiettivi la Giunta capitolina ha approvato le linee guida per lo svolgimento del servizio sul territorio di Roma Capitale, attraverso una sperimentazione di tre anni. Il Dipartimento Mobilità e trasporti dovrà quindi individuare, mediante avviso pubblico, le aziende interessate. Viene inoltre avviata un’attività di “ricognizione delle aree pubbliche” da destinare alla sosta delle biciclette. Il tutto in collaborazione con le strutture municipali. Le nuove linee guida sul bike sharing a flusso libero prevedono standard minimi di servizio che tutti gli operatori interessati saranno tenuti a rispettare, sia per quanto riguarda le aree di sosta da utilizzare, sia per il ritiro delle bici non più utilizzabili o soggette a eventuali atti vandalici. I mezzi dovranno essere geolocalizzati attraverso un’applicazione o sito web e i gestori dovranno svolgere indagini periodiche sul gradimento del servizio. “Vogliamo che il bike sharing diventi uno dei pilastri della mobilità sostenibile della nostra città. Abbiamo fissato regole certe con l’obiettivo di garantire ordine e incentivare gli operatori a investire su Roma. Promuovere modelli di mobilità integrata e sostenibile rimane nostro obiettivo primario”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. “Abbiamo già avviato un confronto con il territorio per individuare le aree da dedicare al posteggio delle biciclette. La manifestazione d’interesse chiarirà in che direzione sta andando il mercato, così come l’individuazione delle aree di sosta rappresenta una spinta in più allo sviluppo del bike sharing”, spiega l’assessora alla Città in movimento, Linda Meleo.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 ago 2018

Obike presenta istanza di fallimento

di mobilita

Obike, leader nel bike-sharing senza stazioni, ha fatto istanza di fallimento dopo che alla fine di giugno ha cessato le operazioni nella sua sede natale di Singapore. La stessa sorte era toccata nel 2017 al colosso Bluegogo,  il terzo più grande operatore del mercato. Il motivo principale sembra derivare dalle nuove regole di Singapore entrate in vigore il 7 luglio scorso per regolamentare il parcheggio selvaggio  delle bici.  Le autorità locali avevano infatti previsto canoni e norme più severe  proprio per ordinare la crescita incontrollata delle flotte di biciclette in città. Ma già nel marzo 2018, oBike aveva annunciato il ritiro della maggior parte delle biciclette da Monaco e nel giugno 2018 il ritiro della sua flotta di biciclette da Zurigo. Ad Amburgo la società di bike-sharing avrebbe dovuto avviare il servizio ma non è mai partito e adesso è in corso una grande svendita delle bici mai utilizzate. La piattaforma è attualmente presente in 3 diversi continenti per un totale di 26 stati e oltre 40 città nel mondo In Italia è presente, con una società partecipata oBike Italia, a Torino, Milano, Roma e sulla costa romagnola e nei prossimi giorni si saprà quale sarà il suo destino.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
08 ago 2018

CAGLIARI | Approvato il progetto definitivo dei collegamenti tra le piste ciclabili in città

di mobilita

Nell'ambito del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020 (Asse 2: Sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana), su proposta dell'assessore alla Mobilità, Luisa Anna Marras, la Giunta comunale ha approvato il progetto definitivo per il completamento dei collegamenti tra piste ciclabili esistenti in città. Il progetto prevede la connessione dei percorsi già esistenti e consentirà di realizzare una rete ciclabile in cui si rafforzano i collegamenti tra le diverse zone della città, che andrà a inserirsi nel disegno più ampio di ciclabilità verso gli altri comuni della Città Metropolitana. La delibera segue infatti l'approvazione di tre dei cinque corridoi finanziati con le risorse PON Metro: quello di Monte Mixi, quello per il collegamento tra il Poetto e Sant'Elia, quello di Terramaini. Di prossima approvazione il progetto definitivo che disegna il percorso ciclabile tra Cagliari e Quartu, mentre è in gara la progettazione del corridoio Cagliari-Elmas.Nello specifico, il progetto, condiviso come gli altri con le associazioni più rappresentative dei ciclisti cittadini, porterà alla realizzazione dei collegamenti delle piste ciclabili tra via Paoli e via Sonnino lungo piazza Garibaldi, tra via dei Giudicati e via Is Mirrionis attraverso via Liguria e via Campania, tra via Dante e via Sonnino lungo via San Lucifero e tra via Sonnino e la Darsena attraverso via Campidano, con la realizzazione dell'attraversamento protetto nella rotatoria di via Sonnino, per un totale di tre nuovi chilometri di percorsi riservati alle biciclette. Una volta realizzati tutti, i sei progetti del PON Metro faranno crescere di 28 chilometri le piste esistenti, che ora si sviluppano per circa 24 chilometri. Le nuove piste avranno un fondo colorato e riqualificato e specifica segnaletica orizzontale e verticale. Gli interventi di messa in sicurezza di chiusini e caditoie, assieme alla riqualificazione del manto stradale dove necessario, contribuiranno alla sicurezza dei ciclisti, così come la realizzazione in alcuni tratti di cordoli protettivi e attraversamenti ciclopedonali rialzati. Il progetto delle connessioni tra le piste ciclabili è inserito in un disegno più ampio, che prevede anche la realizzazione di due velostazioni e il rafforzamento del servizio di bike sharing, sempre a valere sulle risorse dell'Asse 2 del Pon Metro 2014-2020. Proprio con l'obiettivo di migliorare il servizio delle biciclette in condivisione, che ha raggiunto oggi i 270 abbonati, è stato appena pubblicato sul sito istituzionale del Comune il bando di gara per la fornitura di 60 biciclette a pedalata assistita, dotate di software antifurto, da utilizzare nella modalità a flusso libero.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
06 ago 2018

BOLOGNA | Mobike, si allarga il perimetro di copertura del servizio

di mobilita

Si allarga l’area di copertura di Mobike a Bologna: dopo le prime settimane di sperimentazione del bike sharing, il gestore ha ricompreso nel perimetro di copertura del servizio anche le zone di Borgo Panigale, della Birra, di Casteldebole e della Dozza. Alla base dell’ampliamento, già attivo e disponibile sulla app Mobike, c’è proprio l’osservazione dei movimenti degli utenti delle bici arancioni, che confermano la necessità di inserire queste zone nel servizio e dimostrano che le sollecitazioni arrivate dai residenti sono fondate.Insieme alla novità, è stato attivato anche l’addebito aggiuntivo di 7 euro in caso di utilizzo delle biciclette e di chiusura dello spostamento fuori dall’area di copertura: questo sovrapprezzo verrà comunque riaccreditato all’utente se riporterà all’interno dell’area di copertura una qualsiasi bicicletta Mobike entro le successive 24 ore. La fase di sperimentazione e dunque anche le tariffe promozionali rimarranno in vigore fino alla fine di agosto.Intanto prosegue il successo di Mobike sotto le Due Torri: 31.000 persone hanno effettuato 200.000 spostamenti, con giornate record da 9.000 spostamenti al giorno. Il 91% dei noleggi non dura più di mezz’ora. Sono stati già realizzati 90 hub sui 240 previsti: le altre postazioni saranno realizzate anche usando i dati del servizio e le mappe degli spostamenti. Dalla prossima primavera si potrà poi pedalare anche sulle bici elettriche di Mobike. Bologna ha accolto il bike sharing da subito con calore: il Comune e Mobike ringraziano i mobikers che continuano a pedalare con entusiasmo dimostrando rispetto sia verso il servizio che per la propria città.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
14 mag 2018

MILANO | Pubblicata la mappa dei percorsi ciclabili e gli stalli del bike sharing

di mobilita

Da oggi sul geoportale del Comune di Milano è possibile consultare la mappa georeferenziata dei percorsi ciclabili e degli stalli del BikeMi presenti in città. Un valido strumento per gli amanti della mobilità sostenibile per individuare piste e strade ciclabili - anche da smartphone - e per trovare facilmente la collocazione degli oltre 280 stalli che ospitano una flotta composta da 3650 bici tradizionali e mille a pedalata assistita. Nella mappa (disponibile qui) è possibile geolocalizzare anche le vedovelle - le fontanelle pubbliche di Milano che devono il loro particolare nome al filo d’acqua continuo che sgorga, paragonato al pianto di una vedova – e visualizzare la collocazione dei servizi igienici pubblici. Il dataset dei percorsi ciclabili è presente anche sul portale Opendata al link "Il geoportale e il portale dati del Comune di Milano sono sempre più ricchi di informazioni direttamente consultabili online dai cittadini - dichiara Lorenzo Lipparini, assessore alla Partecipazione, cittadinanza attiva e Open data -. Le visualizzazioni che pubblichiamo raggruppano strati informativi differenti, che uniti in una sola mappa, offrono immediatamente un’idea dei servizi presenti e della vastità di informazioni del Comune. All’utilità per chi consulta il geoportale si somma poi la possibilità per sviluppatori e appassionati di servirsi dei nostri dati per sviluppare nuovi servizi e app e creare valore a partire dal nostro patrimonio di dati". Con questa nuova mappa si arricchisce quindi l’offerta del geoportale, che contiene al suo interno più di 270 dataset: oltre alle mappe georeferenziate, la sezione Extra offre agli utenti alcune storymap, mappe interattive, corredate da legende e media, che rappresentano un utile strumento per commentare alcuni fatti storici rilevanti. Al link si possono consultare, ad esempio, le mappe delle antiche Porte di Milano, la collocazione dei 100 muri liberi per la street art e i più bei cortili della città. Ma c’è spazio anche per altre curiosità, come la gallery di immagini di Milano divisa in tre categorie: “Milano com’era”, che raccoglie alcune immagini storiche della città, “Milano contemporanea”, ritratto della città che cambia e “Milano curiosa”, che mette insieme alcuni tra i miti, leggende e le curiosità legate ad alcuni luoghi simbolo del capoluogo lombardo. Il geoportale è costantemente aggiornato con nuovi contenuti e nuove mappe e permette di gestire e condividere in maniera integrata tutti i dati geografici in possesso del Comune di Milano, consentendo così una pubblicazione agile e snella dei dati territoriali anche in formato open. Per effettuare una ricerca è sufficiente inserire una chiave all’interno del catalogo o scegliere tra le diverse tematiche proposte (ambiente, educazione, mobilità, territorio, topografia, storiografia) e il sistema rilascerà l’informazione mappata e disponibile per il download. Mercoledì 16 maggio il geoportale del Comune di Milano sarà presentato dall'assessore Lorenzo Lipparini nel corso della conferenza annuale di Esri, la manifestazione più articolata e completa a livello nazionale nel settore delle tecnologie geospaziali, che si svolgerà a Roma.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 mag 2018

CREMONA | MoBike lascia la città perché troppo pochi gli utenti

di mobilita

MoBike, il 15 maggio, terminerà  la sperimentazione del bike sharing a flusso libero nella città di Cremona. Il servizio, iniziato il 7 novembre 2017, in forma sperimentale  ha avuto  5.000 utenti iscritti al servizio con un totale di 13.400 noleggi, troppo pochi per essere competitivi ed economicamente sostenibili per la società privata. Secondo l’amministrazione comunale, questo risultato “è dovuto soprattutto alla disponibilità dalla maggior parte dei cremonesi di biciclette di proprietà almeno due per ogni famiglia”.  Termina la sperimentazione, gratuita per il Comune, la società cinese ha deciso in prospettiva di concentrarsi su altre città. “La sperimentazione di MoBike è stata positiva in quanto ha consentito di testare una forma di ciclabilità innovativa, - si legge in un comunicato del comune - è stata inoltre utile anche per raccogliere dati ed informazioni utili per scelte più strutturali su un bike sharing maggiormente funzionale e moderno e, in generale, sulla ciclabilità in termini di smart city”

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
15 apr 2018

MILANO | Entrano in servizio le nuove Mobike con il cambio a 3 marce

di mobilita

La flotta delle biciclette in condivisione senza stallo fisso presente a Milano si arricchisce di un nuovo tipo di veicolo. Mobike mette su strada una smart-bike LITE 3.0 con il cambio a 3 marce che coniuga tutti i più grandi vantaggi tecnici e funzionali con l'eleganza del design all'avanguardia e la resistenza. Inoltre nasce una e-bike a pedalata assistita, sempre in sharing a flusso libero. La Mobike Lite 3.0 ha dimensioni maggiori e ruote con diametro di 26 pollici per adattarsi alle persone più alte. Il sistema innovativo a tre marce e il design ergonomico rendono la pedalata comoda ed efficiente. Come il modello precedente, Mobike Lite 3.0 è realizzata con materiali di alta qualità. Il telaio è in alluminio e le ruote hanno una struttura innovativa a cinque raggi larghi in magnesio. Tutti i componenti sono non standard in modo da disincentivare i furti. L'introduzione della nuova Mobike LITE 3.0  è stata decisa a seguito dei risultati del servizio di bike sharing free floating Mobike che compie 8 mesi di operatività a Milano, la città in Italia che detiene il maggior numero di utilizzatori. Più di 200 mila utenti iscritti, 1,8 milioni di km percorsi e un risparmio di CO2 pari a 600 tonnellate. Durante i picchi di utilizzo sono stati registrati una media di oltre 15.000 viaggi al giorno. Gli utenti milanesi a partire dal mese di aprile avranno quindi a disposizione le biciclette tradizionali e le Lite 3.0, con la possibilità di scegliere il mezzo più adatto alle proprie esigenze. Ricordiamo che attualmente sono in funzione a Milano, oltre alla flotta di Mobike, le BikeMi, biciclette in condivisione a stallo fisso gestite da Clear Channel, con due modelli, giallo normale e rosso a pedalata assistita e le biciclette di Ofo, in modalità free floating.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
06 mar 2018

BOLOGNA | Il marchio Mobike si aggiudica il bike sharing

di mobilita

Mobike, la piattaforma di smart bike sharing più grande e tecnologicamente più avanzata al mondo, si è aggiudicata la gestione del bike sharing a Bologna: l’impresa Idri Bk, gestore italiano del marchio, è arrivata prima nella procedura di dialogo competitivo espletata per il Comune dall’Agenzia della Mobilità SRM. La durata dell’affidamento del servizio è di sei anni e prevede a regime la distribuzione di 2.500 biciclette (di cui 250 elettriche) su oltre 200 postazioni con un sistema di bloccaggio automatizzato che permetterà di prelevarle e depositarle anche in luoghi non compresi nelle aree di parcheggio che saranno individuate in città. Entro l’estate di quest’anno le prime mille biciclette saranno pienamente operative. Il progetto proseguirà poi per fasi successive per andare a regime entro l’anno. Basterà una app scaricabile sul proprio smartphone per accedere al servizio, che sarà attivo 24 ore su 24 con pagamento elettronico. Sarà operativo anche un punto di contatto con l’utenza per l’assistenza a coloro che sono interessati al servizio.  Il bike sharing a Bologna ha tutte le caratteristiche di un servizio pubblico e prevede impegni puntuali da parte del gestore. Il corrispettivo annuo del Comune previsto per il servizio era di 800.000 euro ed è stato ridotto, in esito alla procedura di gara, alla metà. “Siamo molto orgogliosi di questo progetto – afferma l’assessore alle politiche per la mobilità, Irene Priolo– perché questo sistema ci aiuterà a incrementare le possibilità di combinazioni dei diversi mezzi di trasporto, secondo gli obiettivi che ci stiamo ponendo nel Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile. Il bike sharing così come lo abbiamo concepito porterà in città un servizio davvero all’avanguardia, con caratteristiche diverse dalle altre città: il Comune investe nel bike sharing perché riteniamo che debba essere un vero servizio pubblico per i cittadini e per i turisti. Il gestore infatti avrà degli impegni specifici, come per esempio prevedere una flotta di mezzi elettrici, aprire un punto per informazioni e assistenza agli utenti e riposizionare nelle aree di sosta che individueremo come più comode per i cittadini e i turisti le bici lasciate dagli utenti in zone non coperte dal servizio e quindi dove il mezzo rischierebbe di rimanere inutilizzato”.  La piattaforma Mobike, già presente in Italia a Firenze, Milano, Cremona, Bergamo e Torino, a Bologna ha una formula innovativa e diversa dalle altre città, che sono state studiate in fase di predisposizione della gara proprio per far tesoro di quelle esperienze e superare le criticità emerse altrove. Mobike metterà dunque a disposizione dei cittadini un bike sharing di ultima generazione, basato sull’utilizzo di smart-bikes dotate di interfaccia di bordo con il sistema, funzionante anche in assenza di stazioni fisse e intelligenti. Le biciclette saranno di norma posizionate in corrispondenza di stazioni identificate per dare visibilità al sistema e per facilitare le operazioni di riequilibrio. Sarà possibile prelevare la bici presso una stazione per effettuare uno spostamento da punto a punto, e restituirla presso la stessa o un’altra stazione, senza assistenza di personale. Sarà possibile la conclusione dello spostamento e la riconsegna della bici anche se la stazione è completa. Al di fuori delle stazioni e dell’area di copertura del sistema sarà comunque possibile riconsegnare il mezzo, ma con una maggiorazione tariffaria e con l’impegno del gestore a riposizionare il mezzo nelle stazioni. Il bike sharing sarà disponibile su un’area di 3 chilometri di raggio dalle Due Torri: coprirà quindi l’intera cerchia dei viali e le principali direttrici di mobilità in uscita dal centro, con particolare attenzione al collegamento dei punti più frequentati. Nella fase di avvio del bike sharing rimarrà attivo l’attuale servizio “C’entro in bici” che con oltre 200 mezzi è utilizzato da oltre 6.000 iscritti.

Leggi tutto    Commenti 0