Articolo
01 nov 2018

ROMA | Nuove aeree di sosta per il bike sharing

di mobilita

Incentivare il bike sharing garantendo standard minimi di servizio, nuove aree dedicate alla sosta delle bici e aprendo il mercato a nuovi operatori pubblici o privati.  Con questi obiettivi la Giunta capitolina ha approvato le linee guida per lo svolgimento del servizio sul territorio di Roma Capitale, attraverso una sperimentazione di tre anni. Il Dipartimento Mobilità e trasporti dovrà quindi individuare, mediante avviso pubblico, le aziende interessate. Viene inoltre avviata un’attività di “ricognizione delle aree pubbliche” da destinare alla sosta delle biciclette. Il tutto in collaborazione con le strutture municipali. Le nuove linee guida sul bike sharing a flusso libero prevedono standard minimi di servizio che tutti gli operatori interessati saranno tenuti a rispettare, sia per quanto riguarda le aree di sosta da utilizzare, sia per il ritiro delle bici non più utilizzabili o soggette a eventuali atti vandalici. I mezzi dovranno essere geolocalizzati attraverso un’applicazione o sito web e i gestori dovranno svolgere indagini periodiche sul gradimento del servizio. “Vogliamo che il bike sharing diventi uno dei pilastri della mobilità sostenibile della nostra città. Abbiamo fissato regole certe con l’obiettivo di garantire ordine e incentivare gli operatori a investire su Roma. Promuovere modelli di mobilità integrata e sostenibile rimane nostro obiettivo primario”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. “Abbiamo già avviato un confronto con il territorio per individuare le aree da dedicare al posteggio delle biciclette. La manifestazione d’interesse chiarirà in che direzione sta andando il mercato, così come l’individuazione delle aree di sosta rappresenta una spinta in più allo sviluppo del bike sharing”, spiega l’assessora alla Città in movimento, Linda Meleo.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 ago 2018

Obike presenta istanza di fallimento

di mobilita

Obike, leader nel bike-sharing senza stazioni, ha fatto istanza di fallimento dopo che alla fine di giugno ha cessato le operazioni nella sua sede natale di Singapore. La stessa sorte era toccata nel 2017 al colosso Bluegogo,  il terzo più grande operatore del mercato. Il motivo principale sembra derivare dalle nuove regole di Singapore entrate in vigore il 7 luglio scorso per regolamentare il parcheggio selvaggio  delle bici.  Le autorità locali avevano infatti previsto canoni e norme più severe  proprio per ordinare la crescita incontrollata delle flotte di biciclette in città. Ma già nel marzo 2018, oBike aveva annunciato il ritiro della maggior parte delle biciclette da Monaco e nel giugno 2018 il ritiro della sua flotta di biciclette da Zurigo. Ad Amburgo la società di bike-sharing avrebbe dovuto avviare il servizio ma non è mai partito e adesso è in corso una grande svendita delle bici mai utilizzate. La piattaforma è attualmente presente in 3 diversi continenti per un totale di 26 stati e oltre 40 città nel mondo In Italia è presente, con una società partecipata oBike Italia, a Torino, Milano, Roma e sulla costa romagnola e nei prossimi giorni si saprà quale sarà il suo destino.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
08 ago 2018

CAGLIARI | Approvato il progetto definitivo dei collegamenti tra le piste ciclabili in città

di mobilita

Nell'ambito del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020 (Asse 2: Sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana), su proposta dell'assessore alla Mobilità, Luisa Anna Marras, la Giunta comunale ha approvato il progetto definitivo per il completamento dei collegamenti tra piste ciclabili esistenti in città. Il progetto prevede la connessione dei percorsi già esistenti e consentirà di realizzare una rete ciclabile in cui si rafforzano i collegamenti tra le diverse zone della città, che andrà a inserirsi nel disegno più ampio di ciclabilità verso gli altri comuni della Città Metropolitana. La delibera segue infatti l'approvazione di tre dei cinque corridoi finanziati con le risorse PON Metro: quello di Monte Mixi, quello per il collegamento tra il Poetto e Sant'Elia, quello di Terramaini. Di prossima approvazione il progetto definitivo che disegna il percorso ciclabile tra Cagliari e Quartu, mentre è in gara la progettazione del corridoio Cagliari-Elmas.Nello specifico, il progetto, condiviso come gli altri con le associazioni più rappresentative dei ciclisti cittadini, porterà alla realizzazione dei collegamenti delle piste ciclabili tra via Paoli e via Sonnino lungo piazza Garibaldi, tra via dei Giudicati e via Is Mirrionis attraverso via Liguria e via Campania, tra via Dante e via Sonnino lungo via San Lucifero e tra via Sonnino e la Darsena attraverso via Campidano, con la realizzazione dell'attraversamento protetto nella rotatoria di via Sonnino, per un totale di tre nuovi chilometri di percorsi riservati alle biciclette. Una volta realizzati tutti, i sei progetti del PON Metro faranno crescere di 28 chilometri le piste esistenti, che ora si sviluppano per circa 24 chilometri. Le nuove piste avranno un fondo colorato e riqualificato e specifica segnaletica orizzontale e verticale. Gli interventi di messa in sicurezza di chiusini e caditoie, assieme alla riqualificazione del manto stradale dove necessario, contribuiranno alla sicurezza dei ciclisti, così come la realizzazione in alcuni tratti di cordoli protettivi e attraversamenti ciclopedonali rialzati. Il progetto delle connessioni tra le piste ciclabili è inserito in un disegno più ampio, che prevede anche la realizzazione di due velostazioni e il rafforzamento del servizio di bike sharing, sempre a valere sulle risorse dell'Asse 2 del Pon Metro 2014-2020. Proprio con l'obiettivo di migliorare il servizio delle biciclette in condivisione, che ha raggiunto oggi i 270 abbonati, è stato appena pubblicato sul sito istituzionale del Comune il bando di gara per la fornitura di 60 biciclette a pedalata assistita, dotate di software antifurto, da utilizzare nella modalità a flusso libero.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
06 ago 2018

BOLOGNA | Mobike, si allarga il perimetro di copertura del servizio

di mobilita

Si allarga l’area di copertura di Mobike a Bologna: dopo le prime settimane di sperimentazione del bike sharing, il gestore ha ricompreso nel perimetro di copertura del servizio anche le zone di Borgo Panigale, della Birra, di Casteldebole e della Dozza. Alla base dell’ampliamento, già attivo e disponibile sulla app Mobike, c’è proprio l’osservazione dei movimenti degli utenti delle bici arancioni, che confermano la necessità di inserire queste zone nel servizio e dimostrano che le sollecitazioni arrivate dai residenti sono fondate.Insieme alla novità, è stato attivato anche l’addebito aggiuntivo di 7 euro in caso di utilizzo delle biciclette e di chiusura dello spostamento fuori dall’area di copertura: questo sovrapprezzo verrà comunque riaccreditato all’utente se riporterà all’interno dell’area di copertura una qualsiasi bicicletta Mobike entro le successive 24 ore. La fase di sperimentazione e dunque anche le tariffe promozionali rimarranno in vigore fino alla fine di agosto.Intanto prosegue il successo di Mobike sotto le Due Torri: 31.000 persone hanno effettuato 200.000 spostamenti, con giornate record da 9.000 spostamenti al giorno. Il 91% dei noleggi non dura più di mezz’ora. Sono stati già realizzati 90 hub sui 240 previsti: le altre postazioni saranno realizzate anche usando i dati del servizio e le mappe degli spostamenti. Dalla prossima primavera si potrà poi pedalare anche sulle bici elettriche di Mobike. Bologna ha accolto il bike sharing da subito con calore: il Comune e Mobike ringraziano i mobikers che continuano a pedalare con entusiasmo dimostrando rispetto sia verso il servizio che per la propria città.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
14 mag 2018

MILANO | Pubblicata la mappa dei percorsi ciclabili e gli stalli del bike sharing

di mobilita

Da oggi sul geoportale del Comune di Milano è possibile consultare la mappa georeferenziata dei percorsi ciclabili e degli stalli del BikeMi presenti in città. Un valido strumento per gli amanti della mobilità sostenibile per individuare piste e strade ciclabili - anche da smartphone - e per trovare facilmente la collocazione degli oltre 280 stalli che ospitano una flotta composta da 3650 bici tradizionali e mille a pedalata assistita. Nella mappa (disponibile qui) è possibile geolocalizzare anche le vedovelle - le fontanelle pubbliche di Milano che devono il loro particolare nome al filo d’acqua continuo che sgorga, paragonato al pianto di una vedova – e visualizzare la collocazione dei servizi igienici pubblici. Il dataset dei percorsi ciclabili è presente anche sul portale Opendata al link "Il geoportale e il portale dati del Comune di Milano sono sempre più ricchi di informazioni direttamente consultabili online dai cittadini - dichiara Lorenzo Lipparini, assessore alla Partecipazione, cittadinanza attiva e Open data -. Le visualizzazioni che pubblichiamo raggruppano strati informativi differenti, che uniti in una sola mappa, offrono immediatamente un’idea dei servizi presenti e della vastità di informazioni del Comune. All’utilità per chi consulta il geoportale si somma poi la possibilità per sviluppatori e appassionati di servirsi dei nostri dati per sviluppare nuovi servizi e app e creare valore a partire dal nostro patrimonio di dati". Con questa nuova mappa si arricchisce quindi l’offerta del geoportale, che contiene al suo interno più di 270 dataset: oltre alle mappe georeferenziate, la sezione Extra offre agli utenti alcune storymap, mappe interattive, corredate da legende e media, che rappresentano un utile strumento per commentare alcuni fatti storici rilevanti. Al link si possono consultare, ad esempio, le mappe delle antiche Porte di Milano, la collocazione dei 100 muri liberi per la street art e i più bei cortili della città. Ma c’è spazio anche per altre curiosità, come la gallery di immagini di Milano divisa in tre categorie: “Milano com’era”, che raccoglie alcune immagini storiche della città, “Milano contemporanea”, ritratto della città che cambia e “Milano curiosa”, che mette insieme alcuni tra i miti, leggende e le curiosità legate ad alcuni luoghi simbolo del capoluogo lombardo. Il geoportale è costantemente aggiornato con nuovi contenuti e nuove mappe e permette di gestire e condividere in maniera integrata tutti i dati geografici in possesso del Comune di Milano, consentendo così una pubblicazione agile e snella dei dati territoriali anche in formato open. Per effettuare una ricerca è sufficiente inserire una chiave all’interno del catalogo o scegliere tra le diverse tematiche proposte (ambiente, educazione, mobilità, territorio, topografia, storiografia) e il sistema rilascerà l’informazione mappata e disponibile per il download. Mercoledì 16 maggio il geoportale del Comune di Milano sarà presentato dall'assessore Lorenzo Lipparini nel corso della conferenza annuale di Esri, la manifestazione più articolata e completa a livello nazionale nel settore delle tecnologie geospaziali, che si svolgerà a Roma.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 mag 2018

CREMONA | MoBike lascia la città perché troppo pochi gli utenti

di mobilita

MoBike, il 15 maggio, terminerà  la sperimentazione del bike sharing a flusso libero nella città di Cremona. Il servizio, iniziato il 7 novembre 2017, in forma sperimentale  ha avuto  5.000 utenti iscritti al servizio con un totale di 13.400 noleggi, troppo pochi per essere competitivi ed economicamente sostenibili per la società privata. Secondo l’amministrazione comunale, questo risultato “è dovuto soprattutto alla disponibilità dalla maggior parte dei cremonesi di biciclette di proprietà almeno due per ogni famiglia”.  Termina la sperimentazione, gratuita per il Comune, la società cinese ha deciso in prospettiva di concentrarsi su altre città. “La sperimentazione di MoBike è stata positiva in quanto ha consentito di testare una forma di ciclabilità innovativa, - si legge in un comunicato del comune - è stata inoltre utile anche per raccogliere dati ed informazioni utili per scelte più strutturali su un bike sharing maggiormente funzionale e moderno e, in generale, sulla ciclabilità in termini di smart city”

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
15 apr 2018

MILANO | Entrano in servizio le nuove Mobike con il cambio a 3 marce

di mobilita

La flotta delle biciclette in condivisione senza stallo fisso presente a Milano si arricchisce di un nuovo tipo di veicolo. Mobike mette su strada una smart-bike LITE 3.0 con il cambio a 3 marce che coniuga tutti i più grandi vantaggi tecnici e funzionali con l'eleganza del design all'avanguardia e la resistenza. Inoltre nasce una e-bike a pedalata assistita, sempre in sharing a flusso libero. La Mobike Lite 3.0 ha dimensioni maggiori e ruote con diametro di 26 pollici per adattarsi alle persone più alte. Il sistema innovativo a tre marce e il design ergonomico rendono la pedalata comoda ed efficiente. Come il modello precedente, Mobike Lite 3.0 è realizzata con materiali di alta qualità. Il telaio è in alluminio e le ruote hanno una struttura innovativa a cinque raggi larghi in magnesio. Tutti i componenti sono non standard in modo da disincentivare i furti. L'introduzione della nuova Mobike LITE 3.0  è stata decisa a seguito dei risultati del servizio di bike sharing free floating Mobike che compie 8 mesi di operatività a Milano, la città in Italia che detiene il maggior numero di utilizzatori. Più di 200 mila utenti iscritti, 1,8 milioni di km percorsi e un risparmio di CO2 pari a 600 tonnellate. Durante i picchi di utilizzo sono stati registrati una media di oltre 15.000 viaggi al giorno. Gli utenti milanesi a partire dal mese di aprile avranno quindi a disposizione le biciclette tradizionali e le Lite 3.0, con la possibilità di scegliere il mezzo più adatto alle proprie esigenze. Ricordiamo che attualmente sono in funzione a Milano, oltre alla flotta di Mobike, le BikeMi, biciclette in condivisione a stallo fisso gestite da Clear Channel, con due modelli, giallo normale e rosso a pedalata assistita e le biciclette di Ofo, in modalità free floating.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
06 mar 2018

BOLOGNA | Il marchio Mobike si aggiudica il bike sharing

di mobilita

Mobike, la piattaforma di smart bike sharing più grande e tecnologicamente più avanzata al mondo, si è aggiudicata la gestione del bike sharing a Bologna: l’impresa Idri Bk, gestore italiano del marchio, è arrivata prima nella procedura di dialogo competitivo espletata per il Comune dall’Agenzia della Mobilità SRM. La durata dell’affidamento del servizio è di sei anni e prevede a regime la distribuzione di 2.500 biciclette (di cui 250 elettriche) su oltre 200 postazioni con un sistema di bloccaggio automatizzato che permetterà di prelevarle e depositarle anche in luoghi non compresi nelle aree di parcheggio che saranno individuate in città. Entro l’estate di quest’anno le prime mille biciclette saranno pienamente operative. Il progetto proseguirà poi per fasi successive per andare a regime entro l’anno. Basterà una app scaricabile sul proprio smartphone per accedere al servizio, che sarà attivo 24 ore su 24 con pagamento elettronico. Sarà operativo anche un punto di contatto con l’utenza per l’assistenza a coloro che sono interessati al servizio.  Il bike sharing a Bologna ha tutte le caratteristiche di un servizio pubblico e prevede impegni puntuali da parte del gestore. Il corrispettivo annuo del Comune previsto per il servizio era di 800.000 euro ed è stato ridotto, in esito alla procedura di gara, alla metà. “Siamo molto orgogliosi di questo progetto – afferma l’assessore alle politiche per la mobilità, Irene Priolo– perché questo sistema ci aiuterà a incrementare le possibilità di combinazioni dei diversi mezzi di trasporto, secondo gli obiettivi che ci stiamo ponendo nel Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile. Il bike sharing così come lo abbiamo concepito porterà in città un servizio davvero all’avanguardia, con caratteristiche diverse dalle altre città: il Comune investe nel bike sharing perché riteniamo che debba essere un vero servizio pubblico per i cittadini e per i turisti. Il gestore infatti avrà degli impegni specifici, come per esempio prevedere una flotta di mezzi elettrici, aprire un punto per informazioni e assistenza agli utenti e riposizionare nelle aree di sosta che individueremo come più comode per i cittadini e i turisti le bici lasciate dagli utenti in zone non coperte dal servizio e quindi dove il mezzo rischierebbe di rimanere inutilizzato”.  La piattaforma Mobike, già presente in Italia a Firenze, Milano, Cremona, Bergamo e Torino, a Bologna ha una formula innovativa e diversa dalle altre città, che sono state studiate in fase di predisposizione della gara proprio per far tesoro di quelle esperienze e superare le criticità emerse altrove. Mobike metterà dunque a disposizione dei cittadini un bike sharing di ultima generazione, basato sull’utilizzo di smart-bikes dotate di interfaccia di bordo con il sistema, funzionante anche in assenza di stazioni fisse e intelligenti. Le biciclette saranno di norma posizionate in corrispondenza di stazioni identificate per dare visibilità al sistema e per facilitare le operazioni di riequilibrio. Sarà possibile prelevare la bici presso una stazione per effettuare uno spostamento da punto a punto, e restituirla presso la stessa o un’altra stazione, senza assistenza di personale. Sarà possibile la conclusione dello spostamento e la riconsegna della bici anche se la stazione è completa. Al di fuori delle stazioni e dell’area di copertura del sistema sarà comunque possibile riconsegnare il mezzo, ma con una maggiorazione tariffaria e con l’impegno del gestore a riposizionare il mezzo nelle stazioni. Il bike sharing sarà disponibile su un’area di 3 chilometri di raggio dalle Due Torri: coprirà quindi l’intera cerchia dei viali e le principali direttrici di mobilità in uscita dal centro, con particolare attenzione al collegamento dei punti più frequentati. Nella fase di avvio del bike sharing rimarrà attivo l’attuale servizio “C’entro in bici” che con oltre 200 mezzi è utilizzato da oltre 6.000 iscritti.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
18 dic 2017

REGIONE VENETO | Finanziati progetti collegati al bike-sharing

di mobilita

Su proposta dell’assessore all’ambiente, Gianpaolo Bottacin, la Giunta regionale del Veneto ha finanziato con 457 mila euro complessivi una serie di progetti collegati al bike-sharing. Il bando prevede il cofinanziamento, mediante la corresponsione di contributi in conto capitale, di investimenti volti alla riduzione delle emissioni climalteranti attraverso la realizzazione di progetti di bike sharing associati a sistemi di alimentazione mediante energie rinnovabili, comprendendo anche sistemi informatici, hardware e software, e di rete per il monitoraggio e la gestione in remoto delle bici. “Risale a un paio di anni fa l’approvazione della graduatoria delle istanze ammesse a contributo presentate dai Comuni partecipanti a un bando del 2014 per progetti di bike sharing – spiega l’assessore –, ma per mancanza di risorse non è stato possibile procedere con l’erogazione dei finanziamenti. Ritenendo necessario dedicare grande attenzione a tutte le iniziative che possano assicurare il risanamento dell’aria, ho deciso di utilizzare parte delle economie di questo 2017 per dare almeno parziale copertura a quella graduatoria, impegnando circa mezzo milione di euro”. “Proseguendo quindi in un percorso che ci ha visti protagonisti quest’anno di molteplici azioni – conclude Bottacin –, tra cui il bando per la rottamazione di autoveicoli inquinanti da sostituire con mezzi a basso impatto ambientale e quello per la cartellonistica elettronica di informazione finalizzata a contrastare l’inquinamento da PM10, continuiamo a impegnare rilevanti risorse per migliorare la qualità dell’aria e lo faremo anche nel 2018, inducendo il governo nazionale a mettere a disposizione altrettanti finanziamenti,  come stabilito nell’accordo firmato a Bologna lo scorso giugno, insieme alle altre Regioni del Bacino Padano, con il Ministero dell’Ambiente”.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
27 nov 2017

BERGAMO | Il bike sharing a flusso libero di Mobike sbarca in città

di mobilita

Il servizio di bike sharing a flusso libero MoBike sbarca a Bergamo: un servizio arrivato in Italia dalla Cina lo scorso mese di settembre, partendo nelle città metropolitane di Milano e Firenze e nel Comune di Cremona, riscuotendo grande successo. L'avvio della sperimentazione di questo nuovo servizio, è stato annunciato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Frizzoni, alla quale sono intervenuti il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, l’Assessore alla mobilità del Comune di Bergamo Stefano Zenoni, Alessandro Felici, Amministratore Delegato di Evlonet che distribuisce e gestisce MoBike in Italia, e Davide Lazzari, responsabile Relazioni Esterne di Mobike. “La nostra città è la quarta in Italia nella quale si sperimenta questo tipo di servizio – spiega il Sindaco Giorgio Gori – e siamo convinti che possa essere una piccola rivoluzione culturale per i bergamaschi. Siamo felici che la nostra città sia tra le prime in Italia per questo servizio: è il riconoscimento del fatto che siamo città attenta all’innovazione anche nell’ambito della mobilità. Nel mondo sono ora 7 milioni le biciclette di MoBike e Bergamo è la seconda città, delle 200 in cui Mobike è presente, sotto i 500mila abitanti ad usufruire di questo servizio.”  A partire da domani entro giovedì arriveranno a Bergamo ben 500 biciclette: nella giornata di martedì ne saranno posizionate ben 180. MoBike ha presentato gli abbonamenti e la tariffa promozionale di euro 0.30 ogni mezz’ora di utilizzo al servizio e si impegna nella distribuzione di volantini per pubblicizzare l'iniziativa e spiegare come funziona il servizio, semplice e intuitivo grazie a una applicazione gratuita universale scaricabile su qualunque smartphone. Sulla app si possono reperire su una mappa tutte le biciclette disponibili, si possono prenotare e una volta raggiunte basta inquadrare il codice QR che si trova sulla bicicletta. Per registrarsi è necessaria la carta di credito, che servirà a pagare il servizio, sia che si scelgano pass mensili o annuali sia che si utilizzi la tariffa promozionale di 30 cent (la tariffa a regime sarà di 50 cent) ogni mezz’ora. “Dopo anni di funzionamento e sviluppo davvero importante del Bike Sharing gestito dal Comune e ATB, - spiega l’Assessore alla mobilità Stefano Zenoni - oggi si aggiunge un servizio assolutamente innovativo nella sua concezione in grado di coprire tutta la città. Crediamo che l'insieme di questi due sistemi in questa fase possa davvero spingere molte persone ad utilizzare la bicicletta per gli spostamenti dentro l'ambito urbano, contribuendo in modo consistente allo sviluppo della mobilità sostenibile. In parallelo a questi servizi continua l'azione del Comune per realizzare percorsi ciclabili sicuri, e da oggi anche spazi dedicati alle biciclette del Bike Sharing nei luoghi strategici della città. Bergamo cambia progressivamente faccia.”  Sono state individuate le seguenti postazioni, che saranno indicate da segnaletica orizzontale, dove si troveranno le biciclette da utilizzare: nei pressi della stazione ferroviaria; in piazza Dante; in piazza Matteotti, di fronte al monumento ai Fratelli Calvi; davanti alla sede universitaria di Sant’Agostino; in via Tasso nei pressi del Liceo Artistico; in via Zambonate; nei pressi della funicolare di Bergamo, nei pressi di via Locatelli. “Detto questo, le persone possono lasciare le biciclette dove vogliono” spiega Zenoni.

Leggi tutto    Commenti 0