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22 mar 2021

BOLOGNA | Bike sharing, da oggi nuova area operativa e sconto immediato a chi parcheggia negli hub

di mobilita

Parte oggi, lunedì 22 marzo 2021, la nuova grande area operativa di Bologna per le biciclette del servizio di bike sharing del Comune di Bologna, insieme a un pacchetto di sconti per chi parcheggia negli hub. Sono le novità previste da RideMovi, la società (già Mobike e poi Movi by Mobike) del bike sharing in città. La nuova area operativa, che sarà la stessa per le bici elettriche e per quelle tradizionali, è costituita da una grande zona centrale e da vari punti perimetrali diffusi in città che la rende anche più estesa dell’area operativa attuale delle biciclette tradizionali.Sempre da oggi RideMovi offre un pacchetto di sconti a tutti coloro (abbonati e non) che parcheggiano le bici negli appositi spazi identificati (hub) interni all’area operativa.Gli utenti ricevono uno sconto di 0,30 centesimi direttamente sulla corsa effettuata parcheggiando la bici in uno degli hub ricompresi nell’area di servizio.Gli abbonati invece ricevono un coupon di 0,30 centesimi da usare entro il 31 dicembre dell’anno di emissione una volta scaduto l’abbonamento.

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10 mar 2021

MILANO | bikeMi si rinnova e diventa ancora più smart

di mobilita

Novità in arrivo per le biciclette di bikeMi il servizio di bike sharing attivo nel capoluogo lombardo fin dal 2008 e presente con 320 stazioni e una flotta che comprende 4.280 biciclette a pedalata muscolare e 1.150 a pedalata assistita. I cambiamenti introdotti sono diversi e riguardano principalmente il cambio del software che diventa tecnologicamente più avanzato con interfaccia più dinamiche e funzionali. La nuova app, che diventa lo strumento principale per accedere al servizio, permette di prelevare le bici in modo semplice e veloce direttamente dallo smartphone senza necessariamente utilizzare la tessera, che comunque rimane attiva. Fa il suo esordio anche un nuovo sito web, più dinamico e funzionale e con una grafica completamente nuova offre in pochi click tutte le informazioni necessarie, e un sistema di messaggistica istantanea rivisto (ora disponibile su app e sito) per ricevere supporto e assistenza da parte del Customer Care. Il nuovo sistema, che è stato sviluppato in collaborazione con Urban Sharing, una delle software house più importanti in Europa specializzata in sharing mobility, è uno dei più innovativi attualmente disponibili in Europa e consentirà a migliorare la funzionalità del servizio e la capillare diffusione sul territorio.

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08 feb 2021

CAGLIARI | Da lunedì 8 febbraio 2021 riparte il Bike Sharing di Playcar

di mobilita

Con le nuove settanta e-bike, tutte dotate di pedalata assistita, riparte da lunedì 8 febbraio 2021 il servizio di Bike Sharing a Cagliari che sarà garantito dalla società Playcar, già operatore in città del servizio di Car Sharing. Il capoluogo sardo diventa, così, l'unica realtà in Italia dove sarà operativa una piena integrazione in un'unica App dei servizi di Sharing Mobility da auto a bici. I cittadini cagliaritani potranno, infatti, passare dalle autovetture in sharing (anche elettriche) alle biciclette per gli spostamenti di micromobilità. Tramissione a cardano, telaio in alluminio resistente agli agenti atmosferici, dotate di smartlocker elettronico con nuove tecnolgoie di connessione IoT, comunicazione GPS, le nuove biciclette saranno confortevoli da guidare, solide e perfettamente collegate con l'App, senza necessità di alcun supporto fisico. Nella prima fase sperimentale, le nuove biciclette potranno essere utilizzate per gli spostamenti tra le sette stazioni già esistenti e più precisamente: Via Sonnino (Comune di Cagliari); Piazza della Repubblica; Arsenale nel quartiere di Castello; Via Is Mirrionis; Piazza Papa Giovanni XXIII; Largo Gennari; Marina Piccola. Il Comune di Cagliari ha, intanto, già affidato la realizzazione di quaranta ulteriori punti di sosta in prossimità delle principali fermato del trasporto pubblico CTM della città. Questo consentirà l'ulteriore integrazione tra Sharing Mobility con il trasporto urbano. La App attraverso la quale i cittadini potranno utilizzare il servizio è “Playcar-sharing”, scaricabile gratuitamente sia da Play Store che da App Store. Gli utenti che ancora non utilizano il servizio Playcar, una volta scaricata l'App, dovranno iscriversi per poter prenotare sia le biciclette che gli altri veicoli (auto e furgoni) disponibili. La App, per favorire i flussi turistici e la collaborazione con le strutture ricettive, è disponibile in sette lingue, compreso il sardo. Terminata la registrazione sulla App, gli utenti saranno approvati e potranno prenotare le biciclette pagando 1 euro per lo sblocco e 0,16 euro al minuto. Viene, quindi, eliminato l'abbonamento, per favorire un rapido accesso al servizio. “Il servizio di Bike Sharing – ha commentato l'Assessore delle Politiche per la Mobilità, Alessio Mereu – si inserisce nel più vasto progetto di rinnovamento del sistema di mobilità cittadino, che mira tra l'altro e sfruttare i nuovi strumenti della green mobility, integrandoli con i tradizionali canali del trasporto pubblico. In quest’ottica, a conclusione della fase di sperimentazione attualmente in croso, sarà anche valutata l'introduzioen di un sistema di Monopattino Sharing. Per quanto concerne la mobilità integrata, riteniamo che la fermata del bus, che avrà sempre bisogno di maggiori investimenti, avendo una larga diffusione in tutta la città, possa diventaer un modello di hub degli spostamenti bus/micromobilità del Bike/Monopattino Sharing eliminando il problema di decoro urbano e sicurezza riscontrato nelle altre città”. I circa settemila iscritti al servizio del Car Sharing potranno utilizzare, senza ulteriori passaggi e con la stessa App, anche le biciclette in condivisione. Inoltre, gli iscritti al precedente servizio di “Cabubi”, potranno passare alla App di Playcar e ottenere, su richiesta, un coupon da cinque euro per utilizzare il servizio o per coprire il credito residuo della precedente gestione. Sarà un Bike Sharing votato alla tecnologia visto che Cagliari si è dimostrata città capace di sperimente diverse novità. L'Amministrazione ha già testato nuove reti di connessione IoT, dai sentori di parcheggio Lorawan e NBIoI, inizia anche il processo di test della rete sigfox attraverso gli smartlocker installati nelle biciclette del servizio pubblico. “L'obiettivo – ha aggiunto Benedetta Sanjust di Teulada, DG di Playcar – era quello di offrire ai nostri clienti un ventaglio di soluzioni di viaggio sostenibili, in grado di rispondere di volta in volta alle diverse esigenze di spostamento, sempre in integrazione con i sistemi di trasporto pubblico. La possibilità di gestire i servizi di micromobilità, insieme al Car Sharing round trip e free floathing all'interno di un'unica App, rappresenta un caso unico, il primo in Italia. Questo è un risultato che ci rende molto orgogliosi e che è stato possibile raggiungere grazie al lavoro della divisione software interna a Playcar (Playmoove.com) il cui team è interamente composto da professionalità sarde”. Per garantire un servizio che si integri a pieno con il TPL e non pregiudichi il decoro urbano come accaduto in diverse città italiane ed europee, a causa di modalità di utilizzo di tipo flottante (che prevedono che gli utenti possano terminare la prenotazione e rilasciare la bicicletta in un punto certo non preventivamente indicato) è stato scelto per Cagliari un sistema ibrido di tipologia “One Way Free Floating”, che prevede che gli utenti possano prelevare le e-bike da una delle stazioni e, terminato il viaggio, rilasciarle in una qualsiasi delle stesse stazioni in cui c'è uno stallo disponibile e che a breve coincideranno con tutte le fermate dell'autobus CTM. Il Comune di Cagliari investe, quindi, nel potenziare e centralizzare “la fermata del bus” come hub intermodale tra i bus e gli altri servizi di mobilità pubblica autorizzata (Car Sharing/micromobilità).

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13 gen 2021

VERONA | Il servizio bike sharing si espande con 150 nuove biciclette elettriche

di Fabio Nicolosi

Di colore rosso acceso, che ne evidenzia un design completamente rinnovato, e con sistema di pedalata assistita, che ne agevola l’utilizzo e gli spostamenti. Si presentano così le nuove 150 biciclette elettriche, di cui 50 dotate di seggiolino per bambini, entrate a far parte della flotta del servizio di bike sharing attivo a Verona. Il modello in dotazione, tecnologicamente avanzato, performante e adatto alle esigenze degli utenti, è una novità in Italia, proposta per la prima volta nella città scaligera. Nuova e-bike. Il telaio rosso fuoco e il design completamente rinnovato rispetto al modello di bici tradizionale le rendono immediatamente riconoscibili. Leggere e maneggevoli grazie ad un peso complessivo inferiore ai 25 kg, sono dotate di un innovativo sistema di connessione che gestisce la potenza del motore e comunica in tempo reale il livello di carica della batteria, la posizione e le eventuali anomalie. Il sellino è sostenuto da un tubo triangolare graduato che ne impedisce la rotazione e rende più agevole la guida. Le nuove e-bike sono dotate di un cambio a tre rapporti e di un motore centrale a cardano che accompagna e ottimizza la pedalata offrendo così agli utenti l’opportunità di provare una nuova esperienza di viaggio. Costo servizio. Le biciclette a pedalata assistita possono essere utilizzate con le attuali formule di abbonamento e prevedono un costo di utilizzo pari a 0,25 euro per la prima mezz’ora. Le tariffe d’uso sono consultabili sul sito bikeverona.it e sull’app ufficiale di Verona Bike. La batteria elettrica, monitorata con sistema GPS, è sempre garantita a piena carica. La novità, che va ad arricchire il servizio di bike sharing cittadino e l’ampia dotazione mezzi, già composta da 420 bici a pedalata tradizionale, è stata presentata questa mattina in piazza Bra dal’assessore alla Viabilità Luca Zanotto insieme ad Alberto Dinoi di Clear Channel Italia. “Cresce e si rafforza l’offerta di un servizio di trasporto sempre più importante per la mobilità di Verona – sottolinea l’assessore Zanotto –. L’ingresso delle e-bike, l’introduzione a giugno 2020 del nuovo software e l’ampliamento costante delle ciclo stazioni disponibili sul territorio, rappresentano i tre punti di azione principali di un ampio piano di potenziamento. L’obiettivo è quello di garantire il miglioramento di un servizio ogni giorno più apprezzato, esteso oggi in maniera capillare su tutti i quartieri cittadini, con stazioni situate anche al di fuori del centro storico” Piano di potenziamento 2020-2021. La rete di bike sharing, presente in città dal 2012 con 22 stazioni e 250 biciclette, è stata aumentata a partire da giugno dello scorso anno con 18 nuove stazioni in tutti i quartieri cittadini e 170 nuove bici tradizionali. Oggi quindi ci sono 40 punti ritiro, per un totale di 420 bici a pedalata tradizionale e 150 elettriche. Servizio rinnovato anche tecnologicamente, con interfaccia più dinamico e funzionale. Touch screen, sito web e app sono gli strumenti attraverso cui utilizzare il servizio in modo semplice e veloce, ma diventano anche un canale di comunicazione diretto per reperire tutte le informazioni e ricevere supporto e assistenza da parte del Customer Care dedicato.

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23 giu 2020

VERONA | Nuova stazione bike-sharing in piazza Vittorio Veneto

di Fabio Nicolosi

Tecnologica, funzionale e di facile utilizzo. La nuova stazione di bike sharing di piazza Vittorio Veneto è attiva da oggi, per offrire a veronesi e turisti un valida alternativa per spostarsi in città. Composta da 37 stalli sosta con altrettante biciclette a disposizione per il noleggio, la stazione di piazza Vittorio Veneto rappresenta, in ordine di avvio, l’11ª delle 18 nuove stazione in fase di installazione in tutti i quartieri cittadini. Le altre mancanti verranno attivate nel giro di pochi giorni. Ad illustrare le potenzialità della nuova stazione e gli step della Fase2 del servizio di bike sharing della città di Verona, è stato, questa mattina in piazza Vittorio Veneto, il vicesindaco e assessore alla Viabilità Luca Zanotto insieme ad Eszter Sallai, Managing Director di Clear Channel Italia. Sempre di più la bicicletta rappresenta un mezzo di trasporto indispensabile nel panorama cittadino. Lo dimostrano i numeri sull'utenza, nel 2019 il servizio di noleggio è stato attivato da 97.580 utenti, con 1473 abbonamenti annuali e 4.716 occasionali. Nel primo semestre 2020, nonostante i mesi di lockdown, il bike sharing è stato utilizzato da 15.694 persone, con 1403 abbonamenti annuali e 440 occasionali. Per questo, il piano di potenziamento della rete di bike sharing, presente in città dal 2012 con 22 stazioni e 250 biciclette, ha esteso il servizio in maniera capillare, con nuove stazioni situate anche al di fuori del centro storico. Inoltre, in quelle già esistenti è stato potenziate il numero di biciclette disponibili, aumentato di 170 unità. Per l’autunno, invece, è previsto l’arrivo di 150 biciclette a pedalata assistita, di cui 50 dotate di seggiolino per bambini, per soddisfare le costanti richieste dell’utenza. Il bike sharing si rinnova anche nel software, che diventa tecnologicamente più avanzato con interfaccia più dinamico e funzionale. Touch screen, sito web e app saranno gli strumenti attraverso cui utilizzare il servizio in modo semplice e veloce ma diventano anche un canale di comunicazione diretto per reperire tutte le informazioni e ricevere supporto e assistenza da parte del Customer Care dedicato. Soluzioni che migliorano la gestione del noleggio da parte dell’utenza, che lo potrà continuare ad usufruire con le stesse tariffe d’abbonamento. “Un cospicuo programma – ha sottolineato l’assessore Zanotto – che amplia, anche al di fuori del centro cittadino, un servizio di trasporto sempre più importante per la mobilità di Verona. In particolare, in questa nuova fase di ripartenza post pandemia, la bicicletta rappresenta una buona alternativa, che piace alla cittadinanza, per i brevi e lunghi spostamenti. Lo confermano i dati sugli abbonamenti che, nonostante i mesi di lockdown, non registrano forti defezioni. Dei 1473 registrati in tutto il 2019, per quest’anno siamo già a 1403. Segno che il servizio piace e che continua ad essere una valida alternativa al trasporto pubblico e privato su gomma. L’allargamento del bike sharing nei quartieri, con nuove postazioni a Borgo Trento, Borgo Venezia, Stadio e Borgo Roma, non potrà che accrescere questo servizio e il numero di utenza che ne farà sempre più uso. Il posizionamento delle stazioni è stato pensato per essere di servizio ai grandi centri di attrazione dell'utenza, come ospedali, scuole, uffici e piazze principali dei quartieri”.

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22 giu 2020

Nuova vita per impianti di bike sharing pre-esistenti con l’Alpha Kit di TMR

di ospite

Dare nuova vita a sistemi di bike sharing in disuso o con una complicata gestione è possibile. TMR crede nell’innovazione costante, nella ricerca e nella valorizzazione del territorio e conosce bene le criticità del “sistema-bike sharing” in Italia: spesso l’usura, il degrado, la mancanza di manutenzione adeguata e l’attenzione al funzionamento delle strutture possono portare all’obsolescenza e all’uso centellinato di progetti che, sulla carta, potrebbero davvero rivoluzionare la mobilità sostenibile di un Comune o una Regione. Con il tempo le batterie delle biciclette a pedalata assistita, senza l’adeguata manutenzione, perdono la loro efficienza, le strutture di blocco e sblocco delle bici, se non trattate correttamente, possono soccombere all’usura e alle intemperie metereologiche. Ed è così che un’innovazione si trasforma in un ostacolo. La ricerca scientifica e tecnologica costante di TMR ha permesso di realizzare un sistema di recupero e valorizzazione dei sistemi di bike sharing esistenti o in disuso, ovvero youBike Alpha Kit. Grazie al kit di conversione sviluppato da TMR, unico nel suo genere, è possibile trasformare delle stazioni attualmente non funzionanti o usurate in sistemi aggiornati e perfettamente operativi, mantenendo le infrastrutture esistenti, eliminando ogni tipologia di intervento sul paesaggio e in poco tempo. Una volta rimesso in moto il sistema, TMR è disponibile a occuparsi della gestione del servizio fino a 12 mesi, senza vincoli per gli anni successivi. Così facendo, piccole o grandi amministrazioni possono continuare a credere nel traguardo della mobilità sostenibile anche se, per svariati motivi, non è stato possibile garantire l’attenzione, la qualità e i risultati che sarebbe stato lecito attendersi. Un traguardo che, grazie alle competenze di TMR e alle possibilità messe a disposizione oggi dallo stato italiano con i Decreti 14 gennaio 2020 e 30 gennaio 2020 è possibile trasformare in realtà con un kit di conversione semplice e veloce da installare.

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09 giu 2020

VENEZIA | Presentato il nuovo servizio di bike sharing del Comune, mille bici tra terraferma, Lido e Pellestrina

di mobilita

Tutte georeferenziate e individuabili attraverso l'app dedicata dello smartphone. Si tratta delle mille bici del nuovo servizio di bike sharing "MoVenice" presentato questo pomeriggio nel chiostro del Museo M9 di Mestre dal sindaco Luigi Brugnaro, alla presenza dell'assessore alla Mobilità, Renato Boraso, e del consigliere delegato all'Innovazione e Smart City, Luca Battistella: i velocipedi, tra cui 200 a pedalata assistita, saranno disponibili già dal prossimo weekend in terraferma e al Lido e Pellestrina (dove saranno dislocate 200 bici). "Venezia in questo modo si allinea sempre più alle grandi capitali europee - ha dichiarato il primo cittadino - Questa Amministrazione sta dimostrando con i fatti di credere nella mobilità leggera, costruendo piste ciclabili e collegandole. Questo non è un servizio di bike sharing tradizionale, punta su Gps e tecnologia mobile per permettere per esempio, all'interno di una certa zona, di lasciare ovunque la bicicletta affittata per poi metterla subito a disposizione dell'utente successivo. Cambia il concetto di mobilità, che sarà agevolata anche dal posizionamento di stalli dedicati nei punti nevralgici della città, come i parcheggi scambiatori. Il futuro - ha concluso Brugnaro - è l'intermodalità. Tutto sarà calibrato in base all'effettiva domanda dei cittadini, individuando gli itinerari più richiesti. Stiamo sviluppando una mobilità 'ragionata' che allargheremo a tutto il territorio metropolitano". L'intento è di indurre anche i futuri turisti a puntare sulla bici per muoversi: in quest'ottica un ciclostallo sarà posizionato anche a Sant'Erasmo. Per attivare il servizio basta scaricare l'app corrispondente e scegliere l'abbonamento: la bici viene sbloccata attraverso un Qr Code ed è subito fruibile. Il tutto in attesa che il servizio si allarghi anche ai monopattini: ne saranno messi a disposizione 400, tra cui 100 al Lido. Particolare cura è stata riposta nel posizionamento dei ciclostalli del servizio, specie per favorire il collegamento con Venezia: 3 stazioni saranno posizionate a San Giuliano, 2 al Vega e una in corrispondenza del park scambiatore di via dei Petroli. Si potrà così lasciare la bici nei posti riservati del Tronchetto o dell'area di sosta precedente alla rampa di ingresso a piazzale Roma. Ma il servizio sarà presente in maniera capillare in tutti i quartieri della terraferma: a regime, entro fine estate, saranno 354 le rastrelliere totali presenti sul territorio comunale, con 2.666 posti bici. "In precedenza si contavano 18 stazioni rivolte al bike sharing - è stato spiegato - Ora il servizio ne prevede 120". "Questo non è un progetto fine a se stesso - ha commentato il consigliere delegato all'Innovazione e alla Smart city, Luca Battistella - ma si inserisce in un lungo elenco di iniziative che puntano sulla mobilità sostenibile. Penso non solo all'imminente arrivo del noleggio dei monopattini, ma anche al pagamento via app dei parcheggi con strisce blu o il progetto 'Smarter together' sviluppato alla Gazzera per incentivare l'utilizzo condiviso dell'auto. Venezia si sta omologando in questo momento molto delicato alle altre grandi città europee". Parole condivise dall'assessore alla Mobilità Renato Boraso: "Alle chiacchiere noi preferiamo i fatti - ha dichiarato - L'Amministrazione sta già anticipando il Pums, il Piano urbano di mobilità sostenibile. Venerdì prossimo - ha concluso - nell'ex emeroteca di via Poerio sarà aperto un punto informativo per spiegare ai cittadini i dettagli del progetto di bike sharing".

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14 mag 2020

VERONA | Bike Sharing: da lunedí al via l’installazione di 4 nuove stazioni

di Fabio Nicolosi

Ripartono lunedì i cantieri per l’installazione delle nuove stazioni di bike sharing in tutti i quartieri della città. Gli interventi, che erano stati sospesi a causa dell’emergenza sanitaria, porteranno così al completamento della rete di 20 nuove ciclo stazioni di ultima generazione. I lavori, infatti, prevedono il potenziamento di 2 stazioni per bike sharing già esistenti e la realizzazione di 18 completamente nuove, in zone della città in cui non erano presenti. Le nuove postazioni, oltre a poter ospitare le bici tradizionali, saranno in grado di ricaricare quelle a pedalata assistita, grazie ad un’apposita centralina installata nella struttura. Non a caso, sono in arrivo in città, 170 nuove bici tradizionali e 150 e-bike, 50 delle quali munite di seggiolino per il trasporto bambini. In questo modo si darà attuazione al Piano per la Mobilità di Emergenza che prevede di implementare sistemi di trasporto alternativi all’auto privata. I cantieri in partenza riguardano l’installazione di 4 nuove stazioni in altrettante zone della città. Il bike sharing approderà, quindi, in piazzale Scuro (di fronte all’ospedale di borgo Roma) dove troveranno posto 30 stalli per le bici, in via Centro con 24 stalli, in piazza Libero Vinco con 27 stalli e nel piazzale di Porta Palio, dove l’attuale stazione delle biciclette sarà ammodernata e ampliata. “Completando l’installazione delle nuove ciclo stazioni – dice l’assessore a Viabilità e Traffico Luca Zanotto – potenziamo il servizio di bike sharing in tutti i quartieri della città e diamo concreta attuazione al Pme. I cittadini potranno contare su mezzi e infrastrutture sicure per spostarsi da una parte all’altra della città. Oltre alle nuove stazioni e alle bici, infatti, stiamo provvedendo alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle piste ciclabili in modo da mettere in rete un vero e proprio sistema pensato per gli spostamenti urbani su due ruote”.

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12 feb 2020

FIRENZE | Continua il successo di Mobike

di mobilita

Continua il successo fiorentino del bike sharing. A testimoniarlo sono i numeri del servizio a flusso libero di Mobike. In base ai dati del 2019 gli iscritti in città hanno superato la quota di 300.000 e nell’arco dell’anno le corse totali sono arrivate a più di un milione con un taglio di oltre 300 tonnellate delle emissioni di Co2.  Il servizio ha permesso spostamenti quotidiani veloci, comodi e sostenibili con una distribuzione capillare che si è estesa a tutta la città arrivando a coprire anche i comuni limitrofi come Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Scandicci. Questa estensione del servizio viene evidenziata dalla mappa con i Release Points, punti di arrivo delle biciclette. Tutte le principali zone della città di Firenze sono state raggiunte dagli utenti grazie anche al team di Mobike che ha continuamente posizionato flotte di bici in punti strategici della città. Rinforzata con flotte di Mobike anche la zona delle stazioni della tramvia per favorire l'intermobilità bici/tram.  La semplicità di utilizzo delle biciclette Mobike è stato un altro fattore determinante. Le bici arancioni e nere sono infatti facili da trovare tramite la mappa sulla app, non hanno bisogno di postazioni fisse e vengono distribuite in modo omogeneo in tutta la città in accordo con il comune. A questo si aggiunge la possibilità di spostarsi in modo economico, salutare e sostenibile.   Attraverso l’App, che gli utenti scaricano gratuitamente, si possono trovare le biciclette più vicine e sbloccarle con un codice QR. Parcheggiare il mezzo è semplice: nel rispetto del codice della strada e dello spazio pubblico, nessun luogo predefinito ma, semplicemente dove si vuole, bloccando il lucchetto e l'App farà il resto.  Una implementazione ulteriore al servizio arriverà con l’incremento della flotta con le Mobike EBike a pedalata assistita, un mezzo all’avanguardia che permetterà ai cittadini di girare velocemente e in modo sostenibile in tutta la città. “Questi dati dimostrano quanto sia stata lungimirante la scelta di introdurre questo servizio, molto apprezzato dai cittadini, facilmente accessibile e a zero emissioni e che ha dato un contributo importante alla riduzione dell’inquinamento soprattutto nelle zone del centro – sottolinea l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti –. Si tratta di un servizio da abbinare ad altre forme di mobilità sostenibile e a impatto zero per quanto riguarda lo smog che stiamo sviluppando: mi riferisco alla tramvia ma anche ai bandi per introdurre le bicicletta a pedalata assistita”. “La città di Firenze da sempre sensibile alle tematiche di mobilità sostenibile è stata la prima in Italia ad avvalersi del nostro servizio – dichiara Alessandro Felici, AD di Evlonet, che distribuisce e gestisce Mobike in Italia–. Siamo assolutamente soddisfatti di avere raggiunto in poco più di 2 anni uno dei nostri obiettivi principali: aver introdotto nella città di Firenze un servizio a zero emissioni, veloce e facilmente accessibile che si è integrato nel sistema dei trasporti urbani e che ha permesso ai cittadini spostamenti quotidiani. Siamo orgogliosi di poter aiutare l’Amministrazione a combattere l’emergenza smog con un servizio sostenibile. L’introduzione di mezzi elettrici potrà implementare questo successo”. 

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03 dic 2019

MILANO | Già disponibili nelle stazioni 700 nuove e-bike di bikeMi

di mobilita

Le nuove e-bike bikeMi sono ufficialmente in circolazione: i primi 700 mezzi sono stati distribuiti nelle stazioni della città pronte per essere utilizzate dagli utenti. Si tratta del primo step di un piano più ampio che porterà alla sostituzione completa del parco bici elettrico per poi proseguire con la sostituzione della flotta di bici tradizionali e a un’evoluzione significativa del servizio. Il modello della bicicletta a pedalata assistita è stato totalmente ripensato in un progetto volto a ottimizzare sia gli aspetti tecnici che il design, per migliorare l’esperienza dell’utente e offrire un servizio ancora più green. Le batterie, progettate per avere una maggiore autonomia, vengono ricaricate tramite un sistema alimentato a pannelli solari fotovoltaici e sono dotate di un sensore a led che permette all’utente di verificarne la carica. Il sellino è sostenuto da un tubo triangolare graduato che ne impedisce la rotazione e rende più agevole la guida. Il nuovo telaio, dal design più dinamico, prevede una riduzione del 50% di elementi in plastica. Questo aspetto, oltre a diminuire considerevolmente il peso complessivo della bicicletta (inferiore ai 25kg), completa il circolo virtuoso della sostenibilità che coinvolge tutto il servizio. Basti pensare che le sole e-bikeMi, dal loro esordio in occasione di Expo fino ad oggi, hanno portato ad un risparmio complessivo di 965 tonnellate di CO2.Le nuove e-bikeMi, pensate per soddisfare gli utenti più esigenti, sono state concepite per essere uniche e proprio per celebrare questa caratteristica, tutte le bici sono personalizzate con i nomi dei nostri abbonati più fedeli. In occasione del loro lancio è stata riservata una promozione esclusiva: per tutto il mese di dicembre, la prima mezz’ora di utilizzo sarà completamente gratuita. L’iniziativa ha l’obiettivo di offrire la possibilità a tutti gli utenti di provare le e-bikeMi di ultima generazione e sperimentarne i vantaggi. Inoltre, grazie alla tessera unica ATM tutti coloro che possiedono un abbonamento annuale ai mezzi pubblici, hanno la possibilità di acquistare o rinnovare l’abbonamento a bikeMi a un prezzo agevolato. Più efficienti e maneggevoli, realizzate in materiali più leggeri e resistenti, le nuove bici sono dotate di un cambio a tre rapporti e di un motore centrale con cardano che rispetto al sistema tradizionale riduce l’attrito del 49% e ottimizza la pedalata. Un innovativo sistema di connessione gestisce la potenza del motore e comunica in tempo reale la posizione del mezzo, la carica residua ed eventuali disservizi. Inizia così un nuovo capitolo nella storia di bikeMi, sempre più attento alle esigenze dei suoi utenti e proiettato al futuro.

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