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16 dic 2017

Campagna informativa “Viaggiare sicuri e Dove siamo nel Mondo”

di mobilita

Si rinnova e si estende la campagna informativa, promossa dall’Unità di Crisi della Farnesina con ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, e Assaeroporti, l’associazione dei gestori aeroportuali italiani, che ricorda agli italiani che si accingono a trascorrere all’estero le proprie vacanze l’importanza di consultare il portale “Viaggiaresicuri.it”, e di iscriversi su “Dovesiamonelmondo.it”, entrambi accessibili via web, e attraverso una App gratuita per smartphone e tablet. Due importanti strumenti a disposizione dei viaggiatori, per restare aggiornati sulle condizioni di sicurezza nei Paesi di destinazione delle proprie vacanze invernali, e rendere più rapida, in caso di emergenza, l’assistenza da parte dell’Unità di Crisi. “Viaggiare nel mondo resta un elemento fondamentale del nostro stile di vita e del modello di società che vogliamo”- ricorda Stefano Verrecchia, Capo dell’Unità di Crisi della Farnesina - “Al contempo, riscontriamo in un numero sempre maggiore di italiani una particolare sensibilità sui temi della sicurezza.  A chi si muove nel mondo -per turismo, per lavoro, per studio, per sport- l’Unità di Crisi mette a disposizione risorse informative credibili ed approfondite, per favorire scelte di viaggio responsabili e consapevoli.  Il nostro invito agli italiani è di scaricare la App prima di partire, di continuare a consultare gli avvisi di sicurezza, e di registrarsi sul nostro portale”. “In occasione delle imminenti festività – commenta il Direttore Generale dell’ENAC Alessio Quaranta – che statisticamente registrano uno dei periodi di maggiore traffico aereo dell’anno, è molto importante che i cittadini si informino sull’evoluzione delle condizioni di sicurezza dei Paesi che visiteranno e che comunichino alle Istituzioni i propri spostamenti. L’ENAC aderisce alla campagna informativa dell’Unità di Crisi della Farnesina e mette a disposizione i propri canali di comunicazione tra cui i totem presenti negli aeroporti al fine di contribuire a migliorare e rendere più sicura l’esperienza di viaggio degli utenti del trasporto aereo che si recheranno all’estero per trascorrere le prossime festività”. “Assaeroporti e gli aeroporti associati - afferma Maria Teresa Bocchetti, Segretario Generale di Assaeroporti - hanno aderito con particolare attenzione all’iniziativa dell’Unità di Crisi della Farnesina, nella consapevolezza di quanto sia importante ricordare che, in un mondo globalizzato e caratterizzato da una mobilità sempre più ampia, gli italiani hanno a disposizione strumenti come ViaggiareSicuri e Dovesiamonelmondo, che aiutano a viaggiare in maniera più sicura e responsabile. L’azione delle Istituzioni si coniuga perfettamente con l’impegno degli operatori del settore aeroportuale nel fornire al passeggero un servizio sempre più articolato e completo. Grazie all’adesione e alla collaborazione delle società di gestione aeroportuale ADR, SEA, SACBO, SAVE, SAC, Aeroporto di Bologna, Toscana Aeroporti, GESAC, Aeroporti di Puglia, SAGAT, SOGAER, Aeroporto Valerio Catullo, AIRGEST, SOGEAAL, Aeroporto di Genova, Aeroporto FVG e AIRiminum 2014 la campagna informativa sarà diffusa e promossa negli scali di tutto il territorio nazionale”. Nello specifico, per tutto il periodo delle prossime festività, ENAC e Assaeroporti metteranno a disposizione i propri canali e strumenti di comunicazione per supportare la campagna e contribuire a diffonderne i messaggi, con la pubblicazione di info banner e video istituzionale sui propri siti web. Allo stesso modo, i gestori aeroportuali coinvolti sosterranno l’iniziativa divulgando la campagna informativa presso gli aeroporti di Alghero, Bari, Bergamo, Bologna, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano Linate, Milano Malpensa, Napoli, Pisa, Rimini, Roma Ciampino, Roma Fiumicino, Torino, Trapani, Trieste, Venezia e Verona attraverso i monitor presenti in aerostazione, i portali web, i canali social e le wi-fi tv.  Il video istituzionale verrà trasmesso, inoltre, sui totem ENAC presenti negli scali di: Bari, Genova, Milano Linate, Napoli, Olbia, Pantelleria, Pisa, Reggio Calabria, Roma Ciampino, Roma Fiumicino - Cerimoniale di Stato, Roma Fiumicino - Terminal 3, Roma Urbe, Torino e Venezia.

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13 dic 2017

BOLZANO | E-mobility, fino a 1000 euro per sistemi ricarica domestici

di mobilita

La Giunta provinciale di Bolzano ha approvato i criteri per la concessione di contributi per l’incentivazione di sistemi di ricarica domestici per veicoli elettrici privati. Possono fare richiesta privati cittadini, enti pubblici e organismi di diritto pubblico, associazioni e altre organizzazioni che non svolgono attività imprenditoriale. Il contributo potrà raggiungere l’80% della spesa ammessa, per un importo massimo di 1.000 euro per ogni sistema di ricarica. Ai privati possono essere concessi contributi per un massimo di tre sistemi di ricarica. L’intervento rientra nel pacchetto di misure #greenmobilitybz che punta a incentivare l’uso dei veicoli elettrici per favorire la mobilità sostenibile sotto l’omonimo motto e #viaggiaresmart. L’implementazione delle varie iniziative avviene grazie all’azione sinergica dei dipartimenti che fanno capo al presidente della Provincia Arno Kompatscher (economia), agli assessori Richard Theiner (ambiente ed energia) e Florian Mussner (mobilità e rete stradale). La misura adottata si va ad aggiungere alle incentivazioni per l’acquisto di veicoli elettrici, con uno sconto fino a 4000 euro da ottenere direttamente presso i concessionari, con i quali sono state stipulate apposite convenzioni, e alle incentivazioni pensate per le aziende che si dotano di mezzi di trasporto elettrici e relative stazioni di ricarica. “Con la nuova incentivazione intendiamo portare sempre più persone a riflettere sul futuro e sull’ambiente perché decidano così di scegliere la mobilità sostenibile e investire in veicoli elettrici”, afferma l’assessore Mussner ricordando che il concetto di mobilità della Provincia punta su varie forme di mobilità. Contributi per sistemi di ricarica elettrici Privati cittadini enti pubblici e organismi di diritto pubblico, associazioni e altre organizzazioni che non svolgono attività imprenditoriale, che abbiano la residenza oppure la propria sede in provincia di Bolzano o che vi dispongano di un posto auto possono fare richiesta di contributo alla Ripartizione mobilità della Provincia per l’acquisto e l’installazione di sistemi di ricarica per veicoli elettrici, inclusi gli ibridi plug-in, e gli eventuali costi per uno specifico allacciamento elettrico. Può essere incentivata anche la messa a disposizione di sistemi di ricarica per veicoli elettrici, inclusi gli ibridi plug-in, per mezzo di un contratto di servizio, compreso un eventuale specifico allacciamento elettrico. Incentivazioni sono possibili anche per l’allacciamento e l’installazione di una o più stazioni di ricarica, se messe a disposizione a titolo gratuito. Le domande di contributo possono essere presentate a partire dal 2018, all’inizio in forma cartacea e da febbraio anche online, entro le scadenze del 31 marzo, 31 luglio e del 31 ottobre di ogni anno. La domanda deve essere presentata prima della realizzazione dell’investimento, dell’emissione delle fatture, anche di acconto, della stipula dei contratti e dell’effettuazione di qualsiasi pagamento, ed essere corredata da preventivi di spesa o da un elenco dettagliato degli investimenti programmati. I beneficiari si obbligano a non mutare la destinazione economica dei beni oggetto del contributo per tre anni. Per il medesimo periodo i beni agevolati non possono essere alienati o dati in affitto. Info web: www.greenmobility.bz.it

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04 dic 2017

Al via il secondo bando del progetto “Cammini e Percorsi”

di Roberto Lentini

Prende il via il secondo bando di gara del progetto Valore Paese-Cammini e Percorsi per assegnare 48 immobili pubblici in concessione di valorizzazione a chi proporrà un valido programma di investimento e riqualificazione per recuperare castelli, ville, masserie ed edifici rurali distribuiti sui percorsi ciclopedonali e sui tracciati storico-religiosi italiani. Da oggi 4 dicembre fino al 16 aprile 2018 è possibile scaricare i bandi riferiti alle strutture proposte, la “Guida al bando” e tutta la documentazione riguardante i 16 immobili di proprietà dello Stato in gara. Contestualmente, e nei prossimi giorni, anche gli altri Enti Locali coinvolti pubblicheranno sui rispettivi siti istituzionali i bandi dei 32 beni di loro proprietà inseriti nell’iniziativa. Il secondo bando è stato presentato nella Libreria del Touring Club Italiano a Roma dal Direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, alla presenza del Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Pier Paolo Baretta, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini. “Valorizzare beni pubblici come case cantoniere e caselli ferroviari su linee dismesse come luoghi di accoglienza per il sistema delle ciclovie turistiche nazionali”. Lo ha detto il Ministro Graziano Delrio durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo bando di “Cammini e Percorsi,  Si tratta dei beni più rilevanti: castelli, ville, masserie, trulli, case cantoniere, edifici rurali, di proprietà di Stato e enti locali, che sorgono lungo gli splendidi itinerari del nostro Paese. Saranno dati in concessione fino a 50 anni per realizzare progetti ecosostenibili di investimento, riqualificazione e valorizzazione. "Grazie al progetto, potremo creare una rete di servizi dedicata all'accoglienza di turisti e pellegrini, allo sviluppo del turismo lento e alla crescita economica dei territori", ha affermato Roberto Reggi Direttore dell’Agenzia del Demanio Ti potrebbero interessare: Online il bando “Cammini e Percorsi” per assegnare 43 immobili pubblici in concessione gratuita “Cammini e percorsi”: il 24 luglio sarà pubblicato il primo dei bandi nazionali “Cammini e percorsi”, il progetto dell’Agenzia del Demanio per percorsi ciclopedonali e storico-religiosi  

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01 dic 2017

REGIONE FVG | Parte il progetto NeMo per rendere le vetture della P.A. elettriche

di mobilita

Il Friuli Venezia Giulia si candida ad essere la prima regione in Italia in cui una quota consistente di veicoli appartenenti alle pubbliche amministrazioni verrà sostituita da vetture elettriche. Il raggiungimento di questo obiettivo sarà possibile grazie all'attivazione dell'iniziativa denominata Noemix, la quale è parte del più ampio progetto europeo di New mobility (NeMo) finanziato dal programma Horizon 2020 e che coinvolgerà le Pa del territorio regionale per ridurre l'inquinamento urbano causato da mezzi a motore. I dettagli verranno illustrati agli enti pubblici in una serie di incontri, di cui i primi due si terranno lunedì 4 dicembre; a Pordenone, alle 9.45, l'appuntamento è previsto nell'auditorium della ex sede della Provincia in largo San Giorgio, mentre alle 15 toccherà a Udine (Auditorium Comelli in via Sabbadini). Doppio appuntamento anche il giorno successivo: alle 9.45 il progetto verrà illustrato a Gorizia nell'auditorium di via Roma mentre l'incontro successivo si svolgerà alle 15 a Trieste al Magazzino delle idee in corso Cavour. Ad aprire gli incontri sarà l'assessore regionale all'Ambiente Sara Vito. Con il servizio Noemix si punta alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, all'aumento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e alla riduzione dell'inquinamento urbano. Il team del progetto comprende diverse competenze tra loro complementari: la Regione con il ruolo di lead partner, Area Science Park (progettazione e coordinamento tecnico-scientifico), Università di Trieste (analisi dei bisogni di mobilità delle PA), Bit (aspetti tecnico-finanziari), Aniasa (esperto di mobilità e rappresentante degli operatori presenti nel mercato italiano) e Promoscience (comunicazione e disseminazione).

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01 dic 2017

REGIONE FVG | Stanziati 3,1 milioni per treni con Milano e Roma

di mobilita

Il tema della mobilità su rotaia è cruciale per il Friuli Venezia Giulia, che si ritrova ad essere un punto nodale per i collegamenti con Austria e Slovenia.  La conferma di un impegno della Regione rivolto alla mobilità sostenibile dei cittadini è orientata anche al rafforzamento delle direttrici più importanti che collegano Trieste e Udine a Milano e Roma con le Frecce di Trenitalia. Proprio oggi, in una riunione di Giunta è stata deliberata la prenotazione fondi per un ammontare di 3.100.000 euro, finalizzati alla copertura integrale della proroga di un anno della convenzione stipulata dall'Amministrazione regionale con Trenitalia, in applicazione alla legge che autorizza la stessa Regione a sostenere gli oneri del miglioramento del servizio passeggeri di lunga percorrenza tra Trieste e Udine con Milano e Roma. A completare l'iter del provvedimento va ricordato l'atto integrativo del 2014 per lo svolgimento di ulteriori servizi di trasporto ferroviario sulla tratta Trieste/Mestre relativi alle relazioni di media e lunga percorrenza Trieste/Milano e Trieste/Roma. "In questi anni - ha sottolineato l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Mariagrazia Santoro - sono stati effettuati molti interventi, non solo sui contratti ma anche sulle infrastrutture e in particolare sul miglioramento delle linee". A tal riguardo Santoro ha ricordato l'apertura nei prossimi giorni del collegamento della tratta Sacile/Maniago che il prossimo anno sarà completata fino a Gemona. "L'obiettivo - ha concluso Santoro - è quello di garantire ai cittadini una possibilità di movimento sostenibile che veda il mezzo pubblico realmente e concretamente alternativo all'automobile". 

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01 dic 2017

Approvati due decreti di attuazione sulla sicurezza nel settore della navigazione e del trasporto marittimo

di mobilita

Nell'ambito della sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo il Consiglio dei Ministri ha approvato, due decreti di attuazione di direttive europee. 1. Attuazione della direttiva (UE) 2016/844 della Commissione, del 27 maggio 2016, che modifica la direttiva 2009/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri (decreto legislativo – esame preliminare) Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che, in attuazione della legge di delegazione europea 2016-2017 (legge 25 ottobre 2017 n. 163), recepisce la direttiva (UE) 2016/844 della Commissione, del 27 maggio 2016, introducendo nuove disposizioni e norme di sicurezza per le navi adibite al trasporto passeggeri. Le nuove norme hanno l’obiettivo di prevenire e ridurre incidenti e sinistri in mare, migliorare la sicurezza nel settore del trasporto marittimo e prevenire l’inquinamento, attraverso una serie di regole costruttive da applicare alle navi, con particolar riguardo a: regole costruttive relative alla protezione contro il rumore; regole tecniche relative al timone e alla sua capacità operativa; caratteristiche delle serrande tagliafuoco e tagliafumo; caratteristiche dell’apparecchio autorespiratore ad aria compressa compreso negli equipaggiamenti da vigile del fuoco; previsioni circa la presenza a bordo di due apparecchi radiotelefonici, ricetrasmittenti portatili per ciascun vigile del fuoco; caratteristiche di resistenza al fuoco delle paratie e dei ponti, che devono tenere in considerazione il rischio di trasmissione del calore in corrispondenza delle intersezioni e delle estremità delle barriere termiche; caratteristiche tecniche delle condotte e degli impianti di ventilazione delle navi; piani e procedure per il recupero di persone dall’acqua. 2.Attuazione della direttiva 2014/90/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 luglio 2014 sull’equipaggiamento marittimo che abroga la direttiva 96/98/CE del Consiglio (decreto del Presidente della Repubblica – esame definitivo) Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato, in esame definitivo, un regolamento, da attuarsi mediante decreto del Presidente della Repubblica, che attua la direttiva 2014/90/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 luglio 2014 sull’equipaggiamento marittimo. L’obiettivo principale della direttiva è di assicurare che l’equipaggiamento marittimo sia conforme alle norme di sicurezza previste dalle normative internazionali, comprese le pertinenti norme di prova, e che l’equipaggiamento stesso possa circolare liberamente nel mercato interno ed essere sistemato a bordo di navi battenti bandiera di qualsiasi Stato membro. Si prevede, quindi, che gli operatori economici siano responsabili della conformità dell’equipaggiamento marittimo in funzione del rispettivo ruolo che rivestono nella catena di fornitura, in modo da garantire un elevato livello di protezione degli interessi pubblici disciplinati e una concorrenza leale nel mercato dell’Unione. Allo scopo di rafforzare ulteriormente la sicurezza in ambito marittimo, il nuovo assetto normativo istituisce, infine, l’Autorità di vigilanza sul mercato che si occupa, in maniera strutturata e permanente, anche attraverso l’effettuazione di prove di laboratorio, dei rischi derivanti dagli equipaggiamenti marittimi presenti sul mercato e a bordo dei navigli europei.

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28 nov 2017

BASILICATA | Interrogazione in Commissione Trasporti per gli investimenti ferroviari nella regione

di mobilita

Domani verrà discussa dalla Commissione Trasporti l’interrogazione presentata nelle scorse settimane dal deputato lucano, Cosimo Latronico (DI), al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti all’indomani della presentazione del Piano industriale 2017-2026 del Gruppo Ferrovie dello Stato. Il Piano industriale esclude dagli investimenti la Basilicata non prevedendo alcun intervento strategico sulle direttrici Salerno – Potenza – Metaponto – Taranto, sulla direttrice Jonica Bari – Taranto – Policoro – Sibari, sul completamento della tratta Ferrandina – Matera e sul collegamento Matera – Bari che rafforzerebbe il ruolo del servizio di trasporto pubblico e l’ attuazione degli investimenti già avviati di ammodernamento delle linee”. Latronico ricorda che “sono quasi quotidiane le criticità che si verificano sugli intercity interregionali nelle tratte Taranto- Metaponto – Potenza – Salerno e Sibari – Policoro – Metaponto – Taranto – Bari, dai ritardi nella circolazione, alla soppressione del numero delle corse, allo stato delle carrozze spesso vetuste e fatiscenti, impianti di condizionamento e riscaldamento mal funzionanti, condizioni igieniche precarie e mancanza del personale di Trenitalia che contribuiscono negativamente alla qualità della mobilità dei viaggiatori”. Alla luce del fatto che “alla Basilicata deve essere garantito un trasporto ferroviario di qualità, efficiente che colleghi la regione verso le città che sono servite dall'alta velocità, Salerno, Napoli, Bari, Taranto, per accorciare i tempi di percorrenza” il parlamentare chiede al Ministro “quali iniziative intenda intraprendere, nell'ambito delle proprie competenze, nei riguardi di RFI per il potenziamento e completamento delle tratte ferroviarie lucane e nei riguardi di Trenitalia per un ‘offerta adeguata a standard di qualità ed efficienza”.

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27 nov 2017

La qualità della vita nelle nostre città secondo Italia Oggi e Il Sole 24 ore

di Roberto Lentini

I quotidiani economici "Italia Oggi" e "Il Sole 24 ore" hanno pubblicato la classifica annuale sulla qualità della vita nelle nostre città italiane. L’indagine si basa su diversi parametri come ambiente, lavoro, tempo libero, scuola, offerta di lavoro, criminalità, servizi sociali e assistenza sanitaria. Per ogni fattore viene consegnato un punteggio, la somma dei vari punti assegnati decreta poi la classifica. Sia nella classifica di Italia Oggi che in quella de Il Sole 24 ore  troviamo ai primi posti le città del nord mentre agli ultimi posti troviamo cinque città del meridione. Italia Oggi pone ai primi cinque posti della classifica Bolzano, Trento, Belluno, Vicenza e Lecco mentre all'ultimo posto Trapani, preceduta da Medio Campidano, Napoli, Vibo Valentia, e Palermo Il Sole 24 ore pone ai primi posti Belluno, Aosta, Sondrio, Bolzano e Trento mentre all'ultimo posto Caserta, preceduta da Taranto, Reggio Calabria, Napoli e Brindisi. Milano si trova alla 57° posizione nella classifica di Italia Oggi mentre nella clsssifica de Il Sole 24 ore si trova all'8 posto ma in entrambe le classifiche perde posizioni. Roma si trova alla 67° posizione nella classifica di Italia Oggi, (in risalita) e 24° nella classifica de Il Sole 24 ore (in discesa). Per la migliore città del sud, secondo Italia Oggi, dobbiamo arrivare alla 44° posizione con Potenza e alla 47° posizione per Nuoro, per Il Sole 24 ore troviamo Oristano alla 52° posizione e Cagliari alla 55° posizione. La peggiore città del nord, per Italia Oggi, è Massa-Carrara alla 98° posizione e Pistoia, alla 76° posizione per Il Sole 24 ore. Entrambe classifiche dimostrano comunque che la qualità della vita è migliore soprattutto nei piccoli centri.

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21 nov 2017

Genova Smart Week, al via la settimana dedicata alla città del futuro

di mobilita

Si è aperta a Palazzo Tursi “Genova Smart Week”, la settimana dedicata alle città intelligenti, promossa dal Comune di Genova e dall’Associazione Genova Smart City con il supporto tecnico e organizzativo di Clickutility Team. Diciannove sessioni, quindici progetti europei, oltre duecento relatori, questi i numeri della III edizione che coinvolgerà la città fino a venerdì 24 novembre: business Models & Solutions, Impresa 4.0, Urban platform e Green solutions i temi portanti. Oggi doppio appuntamento dedicato al tema “Impresa 4.0” che vedrà protagonista la fase due del Piano Industria 4.0 promosso dal ministero allo Sviluppo Economico che si rivolge anche alle piccole e medie imprese con alto potenziale di digitalizzazione. L'industria 4.0 scaturisce dalla quarta rivoluzione industriale e secondo gli esperti e gli analisti porterà alla produzione industriale del tutto automatizzata e interconnessa. Dopo una prima fase del Piano Industria 4.0 promosso dal Ministero allo Sviluppo Economico, siamo ora alla fase 2 “Impresa 4.0”, che si rivolge non soltanto alle grandi aziende del mondo industriale, ma anche alle piccole medie imprese e alle società di servizi che hanno un alto potenziale di digitalizzazione. Nel pomeriggio il tema sarà GREEN SOLUTIONS per la rigenerazione urbana, un Workshop “URBAN AGENDA FOR THE EU". Tra i temi importanti in ambito green nella gestione della città c’è senz’altro quello climatico. Durante la Genova Smart Week saranno presenti a Genova i partner della Global Climate Adaptation Partnership. Fanno parte del network sei autorità locali (la Provincia di Barcellona e le Città di Glasgow, Trondheim, Potenza, Loulè in Algarve e Sfantu Gheorghe in Transilvania), quattro Stati membri (Francia, Polonia, Ungheria e Bulgaria) e tre Direttorati Generali della Commissione Europa (REGIO, CLIMA, ENV). Il programma prevede la partecipazione di organismi di rappresentanza delle amministrazioni locali (EuroCities e il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa) della Banca Europea d'Investimenti e dei Programmi europei di finanziamento (Interreg Europe, Urbact, Espon, ecc.). Il Comune di Genova è stato scelto per svolgere il ruolo di coordinatore del partenariato dell’Agenda Urbana Europea che si occuperà, per i prossimi tre anni, del tema dell'adattamento ai cambiamenti climatici nelle aree urbane. Gli scopi sono: formulare proposte per migliorare l'attuale quadro normativo rendendolo più adatto a realtà urbane in crescita; fornire indirizzi sulle tematiche che potranno essere oggetto dei futuri finanziamenti dei Programmi Europei; proporre modalità di scambio delle conoscenze e delle esperienze attraverso nuovi modelli di networking Ti potrebbe interessare: GENOVA | Parte la terza edizione della “Genova Smart Week”, dal 20 al 24 novembre

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15 nov 2017

La ciclabilità diventa prioritaria per il Paese: approvata dalla Camera la legge sulla Mobilità Ciclistica

di mobilita

La Camera ha approvato con 347 voti a favore il ddl per lo sviluppo della mobilità ciclistica e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica; ora il testo passa al Senato. “Oggi si celebra soprattutto un fatto culturale: lo Stato assume pienamente la pianificazione della mobilità ciclistica, insieme alle Regioni. Esattamente come il sistema autostradale o il sistema ferroviario, con questa legge la ciclabilità fa parte di una strategia di mobilità che diventa prioritaria nei centri urbani e per lo sviluppo del turismo nel nostro Paese”. Lo ha detto il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, a Montecitorio dai banchi di governo durante il voto della legge sulla ciclabilità, prima dell’approvazione all’unanimità della legge. “Questo cambiamento culturale, oggi viene sancito in maniera molto solenne, molto seria, e spero che il mio Ministero sarà in grado, nei prossimi mesi, di andare rapidamente alla definizione del Piano della mobilità ciclistica, su cui peraltro stiamo lavorando da anni, quindi spero di poter smentire il pessimismo che alcuni colleghi hanno messo in campo”. “Abbiamo provato a mettere in campo, come Governo, - ha continuato Delrio - per la prima volta una rete di ciclovie turistiche di oltre 6000 km con un finanziamento di oltre 424 milioni”. Risorse che sono impegnabili, ha detto il Ministro, seconda della maturazione dei progetti e il cui pieno finanziamento può essere completato. E “il Ministero ha tutte le facoltà di indirizzare i suoi dirigenti a lavorare sulla ciclabilità, anche se non c'è un ufficio specifico, è quello che abbiamo già fatto”. “Abbiamo chiuso i protocolli di Intesa con le principali Regioni, avremo ciclovie turistiche bellissime dalla ciclovia dell'Acquedotto Pugliese alla ciclovia del Garda, alla Venezia-Torino, in gran parte progettazioni nate dal basso, dal protagonismo delle associazioni di ciclisti, degli enti locali con cui abbiamo lavorato”. Delrio ha sottolineato la rilevanza economica della ciclabilità e quella per la salute e l’aria: “Se si riesce a stimolare l'uso della bicicletta nei primi 5 km, si possono ottenere riduzione del traffico cittadino del 40%: cose che non nessuna tecnologia può fare”. “Con i cammini, le ferrovie dismesse, le ferrovie turistiche, le ciclovie turistiche e Sistema ciclabile nazionale, lo stimolo ai Piani Urbani della Mobilità Sostenibile, c’è un quadro complessivo che viene presentato qui per dare una cornice legislativa a iniziative che erano già in campo e che rivendichiamo con forza come scelte di presente per il nostro Paese, di economia nuova e di possibilità nuove per i nostri cittadini di godere sempre di più le​ nostre città​”. “Laddove le città fanno la scelta della ciclabilità - e chi è sindaco dimostri con i fatti di credere alla ciclabilità - anche la mobilità per le persone a ridotta mobilità è più facile, perché la città diventa più amica dei cittadini, diventa più luogo di relazione e diventa più luogo vivibile”. “Quindi oggi è un grande risultato quello che è il Parlamento ottiene – ha concluso Delrio - perché porterà notevoli benefici a tutta la nostra comunità e parlerà di un Paese che attraverso i programmi di mobilità turistica, di ferrovie dismesse, di cammini e ciclabilità si incammina su una strada differente”.

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