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14 giu 2017

Anas presenta la campagna di comunicazione istituzionale per la valorizzazione turistica della nuova A2 “Autostrada del Mediterraneo”

di mobilita

“Tra Campania, Basilicata e Calabria, c'è una strada dove ogni viaggio è una scoperta: è l’Autostrada del Mediterraneo. Buon viaggio”. È il claim della campagna di comunicazione istituzionale sulla nuova A2 Autostrada del Mediterraneo: un invito a rivedere l’dea di autostrada e di infrastruttura. Anas vuole proporre una visione della A2 diversa rispetto al passato: non solo un luogo di passaggio, ma anche un’opera attraverso la quale accedere, apprezzare e riscoprire i territori del Sud Italia attraversati dal tracciato. Sarà la prima autostrada ad avere un piano di valorizzazione che promuove l’offerta turistica, declinandola sotto ogni aspetto: culturale, spirituale, artistico ed enogastronomico. La campagna, realizzata da Anas e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali, è stata presentata questa mattina dal ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, dal ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini e dal presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani. Alla conferenza hanno partecipato, in rappresentanza delle regioni attraversate dalla A2, anche Marcello Pittella, Presidente della Regione Basilicata e Roberto Musmanno, Assessore alle Infrastrutture della Regione Calabria. Il progetto è l’evoluzione di un lavoro cominciato due anni fa e che ha portato alla ridenominazione dell’ex Salerno-Reggio Calabria, lo scorso 22 dicembre 2016, in A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’, sottolineando così l’importanza di questa infrastruttura come naturale prosecuzione dell’itinerario che collega il Nord e il Sud Italia e che nasce a Milano con la A1. Il nuovo tracciato – che ora si estende per 432 km – inizia da Fisciano, sede dell’Università di Salerno, per poi terminare a Villa San Giovanni, porta d’accesso verso la Sicilia e il Mediterraneo. La nuova A2 ha permesso di ridurre i tempi di percorrenza: è adesso possibile viaggiare da Fisciano fino a Villa San Giovanni impiegando un’ora in meno rispetto al passato. L’obiettivo dell’Azienda è di proporre un nuovo, dinamico e moderno modello di sviluppo, trainato dalla sinergia tra tutte le realtà locali interessate: Campania, Basilicata, Calabria. Mettere in campo iniziative concrete di sviluppo, di conoscenza e di fruizione del territorio in grado di definire, nel loro insieme, la forza e il valore del Meridione. Un percorso teso a trasformare l’immenso patrimonio di beni culturali, di risorse paesaggistiche, di tradizioni culturali, enogastronomiche e artigianali in economia moderna e globale. A supportare Anas nel piano di valorizzazione dell’Autostrada del Mediterraneo c’è un testimonial d’eccezione, Giancarlo Giannini. Attraverso la sua forza narrante, la campagna lancia a tutti il messaggio di come, viaggiando lungo la A2, si possano scoprire e riscoprire continuamente angoli d’Italia pieni di bellezza, natura, paesaggi mozzafiato, spiritualità, cultura e arte. Senza dimenticare anche i prodotti della terra unici e l’eccezionale offerta enogastronomica per cui il Sud è famoso in tutto il mondo. Anas è convinta che l’Autostrada del Mediterraneo sia un’infrastruttura fondamentale per la mobilità del Paese, ma allo stesso tempo crede che possa essere più di una grande opera materiale fatta di acciaio, cemento e asfalto. La A2 ha le potenzialità per diventare un’autostrada-itinerario che, attraversando il cuore meridionale dell’Italia, sia anche un generatore di opportunità e di sviluppo per il territorio. Un obiettivo che Anas si prefigge di raggiungere grazie anche al coinvolgimento, in fase di ideazione del piano di valorizzazione, di enti e istituzioni locali, luoghi di interesse artistico e culturale nonché di realtà imprenditoriali locali. Per far conoscere alcune delle enormi potenzialità che la A2 può esprimere, sono state individuate con istituzioni e ed enti locali, attraverso i 52 svincoli dell’autostrada, dieci ‘Vie’ che lambiscono l’Autostrada del Mediterraneo e si snodano attraverso terre piene di storia, memoria e bellezza. Dieci percorsi che saranno richiamati dalla cartellonistica autostradale, invitando gli automobilisti a concedersi magari una deviazione dal proprio tragitto per scoprire mito, arte, profumi e sapori del Meridione. Le ‘Vie’ saranno inoltre promosse con appositi totem all’interno delle aree di servizio lungo la A2, proponendo agli automobilisti questi itinerari religiosi, culturali, naturalistici ed enogastronomici per scoprire i territori di Campania, Basilicata e Calabria raggiunti dal tracciato autostradale. Le dieci vie sono: La Via dei castelli È una via di singolare interesse storico e culturale. Lungo l’Autostrada del Mediterraneo è possibile ammirare in particolare: il Castello Medievale di Arechi Salerno, il Castello Svevo di Cosenza, il Castello di Pizzo Calabro, il Castello di Scilla, il Castello Aragonese di Reggio Calabria. La via dell’archeologia L’itinerario prende in considerazione, tra gli altri: il Museo Archeologico provinciale di Salerno, il Museo archeologico nazionale della Sibaritide, il Museo Archeologico Statale Vito Capialbi di Vibo Valentia, il Museo Archeologico di Medma, il Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria. La Via del mito La nuova Autostrada racconta anche i miti dei luoghi lambiti dal tracciato. Si tratta di un itinerario affascinante che conduce alla scoperta dei luoghi cari alle Sirene Partenope, Licosia e Ligea protagoniste di stupende e fiabesche storie, che incidono fortemente sulle locali tradizioni. La via del mare L’Autostrada del Mediterraneo è la principale via di accesso alle più rinomate costiere e spiagge della Campania, della Basilicata e della Calabria, come ad esempio, la costiera Amalfitana, le località del Cilento, Maratea, Tropea, Scalea, Pizzo Calabro e la costa Viola. La via dei parchi Meravigliosi paesaggi immersi nel verde e piante rare fanno da sfondo a parchi incontaminati famosi in tutto il mondo come, tra gli altri, il Parco Nazionale del Cilento, la Valle di Diano e degli Alburni e il Parco Nazionale del Pollino. Quest’ultimo, in particolare, è il parco naturale più grande d’Italia con una superficie di oltre 190mila ettari, dichiarato Patrimonio dell’Unesco nel 2015. E poi ancora il Parco Old Calabria, omaggio allo scrittore Norman Douglas autore, appunto, di Old Calabria, e il Parco Nazionale dell’Aspromonte, luogo della fiaba e dell’incanto. La via della storia L’itinerario permette di raggiungere luoghi ricchi di storia del nostro Paese, oggi raccontati in percorsi culturali museali: il museo della Memoria e della Pace Giovanni Palatucci a Campagna, il museo dello sbarco a Salerno, il campo di internamento di Ferramonti di Tarsia, il museo dei Brettii e degli Enotri a Cosenza, il podere delle Carrozze e il museo del Risorgimento a Catanzaro e tanto altro ancora. La via della fede È un itinerario religioso di particolare valore. Esistono nel territorio tesori di fede e devozione che narrano la storia di forti spiritualità. Vengono ricordati i luoghi più significativi come la Certosa di Padula, il Santuario di San Francesco da Paola, la Certosa di Serra San Bruno, il Santuario alla Madonna di Paravati, il Santuario di San Gaetano Catanoso, il Santuario Maria SS Consolazione di Reggio Calabria. La via del caffè Lungo il percorso della A2 si incontrano ben sei torrefazioni che danno vita ad un itinerario speciale alla riscoperta del caffè italiano, attraverso una varietà di proposte e miscele. Tra queste: caffè Castorino (Salerno), caffè Trucillo (Salerno), caffè Aiello (Cosenza), caffè Guglielmo (Catanzaro), caffè Cannizzaro (Cittanova), caffè Mauro (Campo Calabro). La via dello sport Lungo il percorso dell’Autostrada si incontrano luoghi suggestivi perfetti per praticare le più variegate discipline sportive. Dal Kitesurf del Cilento e dell’area salernitana, al rafting sulle cascate del Fiume Lao, al trekking nelle zone montuose, insieme allo sci sul Pollino, Sila ed Aspromonte.   Sulle Orme di Bacco e Cerere – La via enogastronomica Un suggestivo percorso che porta alla scoperta dei sapori e dei profumi del Sud: sulle Orme di Bacco e Cerere è la via enogastronomica che introduce a vini, oli e prodotti tipici di straordinaria qualità Un nuovo viaggio attraverso il Sud Italia proposto anche tramite un sito web (www.autostradadelmediterraneo.it) e un’app dedicati. Al loro interno sono presenti la storia, il tracciato e gli svincoli dell’A2, informazioni e notizie sulla viabilità. Nonché suggerimenti e suggestioni sui luoghi delle dieci ‘Vie’ che è possibile raggiungere con l’Autostrada del Mediterraneo. Anas sta provvedendo alla progressiva installazione della nuova cartellonistica stradale, per rendere gli utenti maggiormente consapevoli del cambiamento in atto. Sarà quindi aggiornata la segnaletica autostradale e installata quella inerente gli itinerari turistici proposti. Gli automobilisti che decideranno di percorrere l’Autostrada del Mediterraneo si troveranno quindi a poter scegliere quale itinerario seguire tra quelli proposti a ogni svincolo. Scegliendo magari consapevolmente di deviare dal proprio percorso originario per concedersi un momento di scoperta di questa parte del territorio italiano e delle enormi ricchezze che custodisce. L’Autostrada del Mediterraneo riserva, tuttavia, altre novità da svelare e che miglioreranno sempre più l’esperienza di guida degli automobilisti. La A2 sarà la prima smart road italiana, grazie all’implementazione delle tecnologie di ultima generazione applicate alla mobilità e alla sicurezza di chi viaggia. L’autostrada verrà interamente cablata e dotata di hot spot Wi-Fi ogni 300 metri per dare e ricevere informazioni e creare una connessione unica. Così gli utenti potranno usufruire di info-viabilità, condizioni meteo, segnalazione congestione, percorsi alternativi e sistemi di sicurezza innovativi come l’SOS On Board. L’Azienda potrà invece contare su un flusso continuo di dati che consentiranno la gestione intelligente degli accessi in autostrada e l’osservazione dei flussi di traffico. L’utilizzo dell’Internet of things permetterà di incrementare il controllo delle condizioni di tutta l’infrastruttura, che sarà provvista di green island ogni 30 km: delle ‘isole’ autostradali utili per fornire energia rinnovabile e dotate di droni per monitoraggio e soccorso. Infine, grazie all’utilizzo di  sistemi che consentono il dialogo tra i veicoli e l’infrastruttura, in futuro l’Autostrada del Mediterraneo sarà la prima ad essere predisposta per accogliere le auto a guida autonoma. Anas invita tutti a scoprire la nuova A2, un'autostrada rinnovata che guarda al futuro della mobilità. Da percorrere ma anche da visitare, scoprire, assaporare. Buon viaggio!

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12 giu 2017

Trenitalia, Sciopero nazionale il 15 e 16 giugno 2017

di mobilita

Ferrovie dello Stato Italiane comunica che alcune sigle sindacali autonome, in adesione ad uno sciopero generale, hanno proclamato uno sciopero nazionale del personale addetto al trasporto ferroviario del Gruppo FS, ad esclusione di Piemonte e Valle D’Aosta, dalle 21.00 di giovedì 15 giugno alle 21.00 di venerdì 16 giugno 2017. Per i treni regionali saranno garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6:00 alle ore 9:00 e dalle ore 18:00 alle ore 21:00. Le Frecce circoleranno regolarmente.

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06 giu 2017

Agrigento | Al via la ZTL in Via Atenea

di Mauro Indelicato

Cambiano ancora gli orari della ZTL in via Atenea: il corso principale di Agrigento, cuore di molte attività sociali e culturali della città dei templi, è spesso stato oggetto di esperimenti volti ad espandere la pedonalizzazione e la limitazione dell’ingresso di mezzi in una strada la cui pavimentazione ha spesso accusato problemi per via delle tante auto che soprattutto in passato hanno percorso questa arteria centrale. “A partire da lunedì 5 giugno – si legge in una nota del comune - la via Atenea sarà chiusa al traffico dalle ore 17:00 alle 24:00 e sarà così per tutte le domeniche ed i giorni festivi. A deciderlo il neo Assessore alla Polizia Municipale del Comune siciliano che ha ritenuto opportuno adottare provvedimenti più efficaci per ragioni di sicurezza stradale ed incolumità pubblica. Rispetto al precedente provvedimento, l’unico elemento invariato riguarda la proroga per il sabato sera fino alle 2 di notte, con lo scopo di evitare il passaggio di numerose auto in un momento della settimana dove sono previsti maggiori assembramenti di persone grazie alle attività di molti locali; per il resto, è da notare lo stop alla ZTL negli orari diurni e questo probabilmente è stato attuato dopo le richieste di numerosi commercianti ma va in controtendenza sia con le precedenti decisioni dell’attuale giunta e delle passate amministrazioni, le quali hanno invece sempre più aumentato gli orari di chiusura, che con il percorso intrapreso nelle principali città siciliane dove le vie principali sono oggetto di interventi di pedonalizzazione e di limitata apertura al traffico. Il dibattito sulle pedonalizzazioni ad Agrigento è sempre stato molto sentito, anche se in città al momento l’atteggiamento di molti operatori è quello di guardare con favore all’apertura al traffico anche delle vie centrali per il timore di una riduzione del volume di affari; nonostante i tanti positivi esempi, come in primis a Palermo, dati da virtuosi processi di pedonalizzazioni del centro storico, Agrigento rimane maggiormente legata alla logica della presunta convenienza derivante dal traffico aperto alle auto. Il nodo è probabilmente da ricercare nella mancanza di parcheggi e mezzi pubblici; i commercianti, in particolar modo, temono che i pochi parcheggi attorno al perimetro del centro storico facciano sì che i potenziali acquirenti siano scoraggiati dal passeggiare in via Atenea. Inoltre, ad Agrigento i mezzi pubblici hanno una copertura limitata e questo non favorisce l’incentivo all’uso del bus od anche dei treni che partono da Agrigento Bassa per far affluire gente nel cuore del centro storico. La via da intraprendere, a grandi linee, dovrebbe essere quella di creare veri e propri hub di interscambio tra mezzo pubblico e privato nei piazzali limitrofi al centro, in modo da poter facilitare il parcheggio lì dove transitano e partono gli autobus di linea od i treni verso Agrigento Centrale; al momento però, nessuna amministrazione ha mai programmato in maniera seria ed a lungo termine tematiche così vitali ed importanti per una città di chiara vocazione turistica.

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23 mag 2017

Il PON Infrastrutture e Reti al forum PA 2017

di Roberto Lentini

Tra le iniziative dedicate alla comunicazione e all’informazione del Programma Operativo Nazionale (PON Infrastrutture e Reti 2014-2020) gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rientra anche quest’anno la partecipazione al FORUM PA, la rassegna dedicata all’innovazione nelle pubbliche amministrazioni. Il PON IR, dal 23 al 25 maggio, sarà presente al Nuovo Centro Congressi di Roma “La Nuvola” con uno spazio espositivo dove saranno disponibili pubblicazioni e materiali informativi sulle principali tematiche del Programma Operativo Nazionale. Nella stessa area dedicata il Mit sarà presente con "Connettere l'Italia" e "Sicurezza Stradale". Nella giornata di mercoledì 24 maggio, presso la Sala 1, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nell'ambito delle attività di comunicazione del PON Infrastrutture e Reti, con il supporto di Rete Autostrade Mediterranee, organizza il convegno: “La sfida del coordinamento interistituzionale per una buona programmazione. L'esperienza delle Aree Logistiche Integrate - ALI". Le ALI sono uno strumento innovativo, messo in campo dal PON IR nella nuova pianificazione nazionale, che si pone l’obiettivo di superare la frammentazione tra i vari enti nell'ambito della programmazione del settore, attraverso il coordinamento e la collaborazione fra istituzioni e partenariato economico. I soggetti che insieme al Ministero hanno sottoscritto gli accordi per la creazione di Tavoli Tecnici Locali di confronto per una migliore programmazione sono Regioni, porti, RFI, Agenzia della Coesione Territoriale e le Amministrazioni territoriali. I lavori del convegno inizieranno dagli obiettivi strategici del PON 2014-2020, illustrati dall’Autorità di Gestione del PON, al fine di motivare la necessità dell’istituzione dei tavoli ALI ed il lavoro finora svolto all’interno degli stessi. L’evento sarà l’occasione per gli enti locali, le regioni, la società civile e gli altri interlocutori per discutere dell’esperienza delle ALI come opportunità per il sistema logistico nazionale e motore di sviluppo per una progettualità integrata sul territorio. A tracciare le conclusioni dei lavori del convegno sarà Maria Margherita Migliaccio, D.G. Sviluppo del Territorio, Programmazione e Progetti Internazionali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il programma completo del convegno e le modalità di accesso sono consultabili sul sito FORUMPA

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23 mag 2017

FORUM PA 2017 “Una nuova PA per lo sviluppo sostenibile”

di Roberto Lentini

La 28^ edizione della manifestazione, che vedrà riuniti tutti gli innovatori del mondo pubblico e privato, si terrà oggi nel nuovo Roma Convention Center “La Nuvola” . Apertura oggi con il Ministro della PA e della semplificazione Marianna Madia che presenterà la riforma della Pubblica Amministrazione, chiusura giovedì 25 maggio con il Commissario Straordinario per l’Attuazione dell’Agenda Digitale Diego Piacentini, passando dalla lectio magistralis di Jeffrey Sachs, Director of The Earth Institute della Columbia University, leader mondiale nello sviluppo sostenibile. Saranno tre giorni di grandi eventi di scenario, convegni tematici sulle politiche d’innovazione, tavoli di lavoro per i vertici delle amministrazioni e delle aziende, seminari di formazione gratuita quelli del FORUM PA 2017, la manifestazione sull’innovazione della Pubblica Amministrazione in programma dal 23 al 25 maggio al Roma Convention Center “La Nuvola”. Organizzata da FPA, società del gruppo Digital 360, la 28esima edizione sarà dedicata alla PA sostenibile: quale amministrazione serve per permettere all’Italia di raggiungere entro il 2030 i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile approvati dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite? Tra i tanti ospiti nell’agenda di FORUM PA 2017, ci saranno il Ministro dell’Economia e delle Finanze Piercarlo Padoan, il Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli,  il Ministro degli Affari regionali e della famiglia Enrico Costa, il Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, il Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Sandro Gozi, ma anche il Presidente ANAC Raffaele Cantone, il Sindaco di Roma Capitale Virginia Raggi e il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. “Il tema di FORUM PA 2017 sarà la PA sostenibile – spiega Carlo Mochi Sismondi, Presidente di FPA – o meglio il ruolo che una PA davvero innovativa, cioè efficiente, digitale, aperta, collaborativa, può svolgere per rispondere a grandi questioni aperte, come il lavoro che non c’è, la sicurezza percepita come precaria, la tutela della salute, la qualità dell’ambiente, le disuguaglianze in crescita. Perché nessuno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile SDGs può essere realizzato senza il contributo della Pubblica Amministrazione”. Il programma completo su www.forumpa2017.it

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10 mag 2017

Il futuro della mobilità sono gli hoverboard? Siete al corrente di rischiare una multa salata?

di Fabio Nicolosi

Il 2015, complici le feste di Natale, ha visto il moltiplicarsi, sulle strade e nei negozi, dei cosiddetti hoverboard: gli strani mezzi a due ruote, spinti da motore elettrico che si muovono seguendo i comandi impartiti col corpo da chi è a "bordo". L'equilibrio sarebbe garantito da un giroscopio, ma comunque non sono facili da usare quanto sembra Divieto di utilizzare gli overboard su strada: rischio multa che, nel caso di minorenne, deve essere pagata dai genitori. C’era da aspettarselo: gli overboard stanno sostituendo i vecchi monopattini. Meno pericolosi degli skateboard e dei rollerblade, ma sicuramente più lenti, gli overboard sono diventati il mezzo di trasporto più utilizzato dai giovani anche per la facilità di utilizzo, che ne consente l’impiego non solo su strada, ma anche all’interno di centri commerciali, gallerie, parcheggi, piazzette e zone interdette al traffico. Gli overboard hanno però un unico inconveniente: sono illegali. O almeno, lo sono quando utilizzati sui marciapiedi o sulle strade. E di tanto, ovviamente, il venditore non fa menzione all’acquirente. Non viene neanche detto alla mamma e al papà che, se un poliziotto vede un ragazzo circolare su un overboard laddove il codice della strada lo vieta, eleva la multa non già al giovane, ma ai suoi genitori, che quindi dovranno pagarla e, in caso contrario, riceveranno la famigerata cartella esattoriale con tutti i conseguenti pignoramenti che ne derivano. Tutto questo per un overboard? Sì: inutile schermirsi dietro il fatto che ci sono cose più gravi da punire; questa è la legge e va rispettata. Ma procediamo con ordine e vediamo, in merito agli overboard, dove scatta la multa e cosa prevede il codice della strada. Una norma che poco si conosce [1], volta a regolare il comportamento dei pedoni, stabilisce che «la circolazione mediante tavole, pattini od altri acceleratori di andatura è vietata sulla carreggiata delle strade». La stessa norma, più avanti, dispone che «sugli spazi riservati ai pedoni è vietato usare tavole, pattini od altri acceleratori di andatura che possano creare situazioni di pericolo per gli altri utenti». È chiaro dunque che, su strade e marciapiedi è vietato andare con gli overboard. Certo, la legge parla di tavole, pattini o altri acceleratori di andatura perché, quando fu emanata, gli overboard non erano ancora stati inventati. Ma non vi è dubbio che un’applicazione corretta del codice della strada consente di estendere il divieto anche a tali strumenti. E la pratica ce ne dà già una conferma: sono già in molti i vigili che contestano le multe, ai genitori, per i figli che vanno in overboard sui luoghi destinati alle auto o ai pedoni. Perché solo ora ci si accorge di questo divieto contenuto nel codice della strada? La norma poteva già essere applicata agli skaters o a quelli che usano i rollerblade. È vero: sarà però che oggi i nostri Comuni sono più assetati e hanno necessità di fare casa, sarà anche perché è più facile raggiungere un ragazzino in overboard che uno sui rollerblade, le multe vengono più spesso comminate ai primi che non ai secondi. Quali sono le multe per chi circola con gli overboard? Anche questo è stabilito in modo molto chiaro dal codice della strada. La sanzione va da 25 a 100 euro a seconda della pericolosità della condotta. Se il soggetto è minore, come abbiamo anticipato, la sanzione viene elevata in capo ai genitori: tesi quest’ultima condivisa sia dalla Cassazione [2] che dal ministero dell’Interno [3]. Quindi, se un ragazzo con meno di 18 anni viene pescato a circolare con l’hoverboard su una strada, la polizia municipale può multare la madre e il padre. Del resto anche la legge [4] stabilisce che della violazione risponde chi era tenuto alla sorveglianza dell’incapace; il soggetto che assume la qualità di “trasgressore” risulta dunque l’esercente la potestà sul minore o il suo tutore al quale destinare la multa. Dove si può usare l’overboard? Non possiamo che stabilirlo per esclusione. Se è vietato su marciapiedi e strade, può essere usato sulle piste ciclabili, nelle aree ludiche come cortili, ville, parchi, giardini, nonché – sembrerebbe – nei parcheggi. Dubbi potrebbero sorgere sull’utilizzo all’interno della banchina, ossia la parte di strada compresa tra il margine della carreggiata e il più vicino dei seguenti elementi longitudinali: marciapiede, spartitraffico, arginello, ciglio interno della cunetta, ciglio superiore della scarpata nei rilevati. Infatti, il codice della strada, nel vietare l’uso degli acceleratori di velocità, tra cui appunto l’overboard, non fa riferimento espresso alle banchine. [1] Art. 190, co. 8 e 9, cod. str. [2] Cass. sent. n. 7268/2000. “Non può essere a sanzione amministrativa chi, al momento in cui ha commesso il fatto, non aveva compiuto i 18 anni o non aveva la capacità di intendere e volere” (…). “Della violazione risponde chi era tenuto alla sorveglianza dell’incapace, salvo provi di non aver potuto impedire il fatto”. [3] Min. Interno nota del 26.05.2005 e circolare del 10.11.2005. [4] Art. 2 L. 689/1981.

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26 apr 2017

Revisione auto, tante novità dal 2018

di Fabio Nicolosi

Arriverà nel 2018 la riforma della revisione periodica obbligatoria dell'auto. La prima novità riguarderà il Portale dell'automobilista (del ministero dei Trasporti): sarà in teoria possibile conoscere il chilometraggio effettivo di una vettura come rilevato dalla più recente revisione, ossia come inserito da un addetto alla revisione. Basterà scegliere il tipo di veicolo e inserire il numero di targa, il sistema, almeno stando alle promesse, mostrerà la data e l'esito della revisione, insieme al numero dei chilometri. L'obiettivo? Prevenire le truffe dei furbetti che vendono un'auto usata a un prezzo troppo alto. Cosa cambierà Gli ispettori con poteri di controllo, verificheranno se il centro revisioni ha inserito il dato corretto nel Portale dell'automobilista. La registrazione della percorrenza del veicolo, e quindi il chilometraggio percorso, resta un obbligo di legge (già oggi lo è), ma più controllabile: questo dovrebbe ridurre le frodi che sono ancora molto frequenti nella vendita delle auto usate. Nasce poi il Certificato di revisione, che rende sia il centro revisioni sia il proprietario dell'auto ancora più responsabile dello stato del veicolo. Nessuna novità invece sulla frequenza di revisione: dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni 2 anni. Occhi aperti La direttiva dedica molta attenzione alla qualità delle revisioni e alla necessità di evitare qualsiasi conflitto di interessi tra chi esegue la revisione e chi si occupa di riparazioni. Occorre inoltre una supervisione da parte dell'Autorità governativa. Numerosi vantaggi e una debolezza Al di là della possibilità di limitare le frodi nella vendita dell'usato, con la normativa europea c'è pure un vantaggio a livello di sicurezza stradale: oggi i vecchi veicoli con centinaia di migliaia di km sulle spalle circolano come se avessero percorso meno km. In realtà, in fatto di manutenzione e tagliandi, necessitano di maggiori controlli, per abbassare le possibilità che vengano coinvolti in incidenti stradali. Analogamente oggi un vecchio mezzo che inquina tanto a causa di una elevata percorrenza non rilevata è un pericolo a livello ecologico. Resta tuttavia un punto debole: il servizio del Portale dell'automobilista vale solo per le auto più vecchie di 4 anni, ossia da quando scatta per legge la prima revisione obbligatoria, e il numero di km si riferisce al momento della revisione: prima, il proprietario del mezzo potrebbe sempre abbassare la percorrenza del mezzo per rifilare un bidone all'acquirente.

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20 apr 2017

Il Rapporto Isfort conferma la passione degli italiani per l’automobile

di Roberto Lentini

Nel 2016 gli italiani hanno dedicato 40 milioni di ore al giorno per gli spostamenti. A dirlo è il  14esimo Rapporto sulla Mobilità in Italia, realizzato da Isfort con l’apporto di Asstra e Anav, e presentato ieri alla Sala del Mappamondo alla Camera dei Deputati.   I dati dell’Osservatorio “Audimob” suggeriscono di prestare maggiore attenzione a fenomeni come la continua crescita della domanda: negli ultimi 15 anni, la domanda complessiva di mobilità, in Italia, si è contratta del 15,2% e anche il numero dei passeggeri-chilometro totali è diminuito (rispetto al 2008) del 23,9% (da 1.561 a 1.188 milioni di pass.-km nel 2016). Quanto alla mobilità sostenibile, nonostante il significativo miglioramento registrato nel 2016, i mezzi di trasporto più ecologici (piedi, bici, trasporto pubblico) perdono oltre sei punti di quota modale tra il 2002 e il 2016 (dal 37,2% al 31,1%). Che conferma la passione degli italiani per l’automobile. Il mercato delle vendite di auto è risultato in significativa crescita nel 2016, raggiungendo quasi il numero di 38 milioni di veicoli con un tasso di motorizzazione pari a 62,4 ogni 100 abitanti. Nel frattempo, il mercato del trasporto pubblico urbano rimane molto squilibrato, in particolare nelle aree metropolitane. L’analisi evidenzia il nodo strutturale della “carenza di ferro” nel trasporto delle aree urbane, come emerge anche dal confronto europeo. In Germania ci sono 646 chilometri di linee metropolitane, nel Regno Unito 672, in Spagna 601. Ma in Italia solo 235,9 chilometri, distribuiti in 14 aree urbane. Tuttavia è possibile l’avvio di un circuito virtuoso per la mobilità sostenibile tra maggiore attenzione delle politiche nazionali (risorse per materiale rotabile, investimenti nelle infrastrutture, ciclabilità, riforma del TPL) e i segnali provenienti dal mercato. La svolta a livello politico e governativo potrebbe aver inizio già nel 2017. Ennio Cascetta, coordinatore della nuova struttura tecnica di missione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ricorda infatti che la diversa ripartizione modale che distingue la mobilità italiana da quella degli altri Paesi europei si ripercuote sul reddito disponibile delle famiglie italiane. “Una rete inadeguata di TPL rappresenta  per le famiglie italiane un extra-costo rispetto alla media europea sotto forma di  tasse di possesso, assicurazione, carburante, pedaggi”, ha precisato Cascetta. Una sorta di spread della mobilità inefficiente che per le famiglie che vivono nelle medie e grandi città italiane significa spendere per muoversi circa 1500 euro all'anno in più rispetto alle famiglie delle città europee. Occorre costruire una rete di servizi pubblici di trasporto in grado di migliorare la qualità della vita e competitività nelle aree metropolitane italiane e ridurre il gap infrastrutturale ancora molto rilevante nel nostro Paese, spiega poi facendo riferimento alle misure contenute nell’allegato al Documento Economia e Finanza 2017, dal titolo “Connettere l’Italia: fabbisogni e progetti infrastrutturali che ridisegna la mappa delle priorità infrastrutturali del Paese al 2030”. Cascetta ha così classificato la rete infrastrutturale prioritaria nazionale in tre classi: interventi "invarianti”,  interventi da sottoporre a “project review” e opere selezionate in base a due nuovi strumenti previsti dal codice degli appalti: l’analisi di fattibilità e una valutazione ex ante dell’utilità dell’investimento. Dal rapporto sulla mobilità emerge un altro dato significativo: i bus in Italia  sono ormai anziani. Il parco circondante ha  un’età media di 11,8 anni. Il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile proposto dal Mit e previsto dalla legge di bilancio 2017 dovrebbe tuttavia  ridare respiro a un settore strategico e una nuova prospettiva per gli investimenti del mercato rotabile. “A questo proposito, il governo ha già previsto uno stanziamento di 3,7 miliardi di euro fino al 2033 per il rinnovo del parco autobus”, ha concluso Cascetta.

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22 mar 2017

Arriva l’autovelox che scopre se chi guida usa il cellulare o ha la cintura di sicurezza

di Fabio Nicolosi

Si chiama TruCam il nuovo sistema di rilevazione delle infrazioni degli automobilisti che avrà funzione di controllo velocità, dell’utilizzo delle cinture e del cellulare alla guida. E’ questo il nome del nuovo strumento in dotazione alle forze dell’ordine che sarà affiancato al Telelaser. E’ già attivo su alcune strade della Sardegna e del Lazio ma la Polizia Stradale ha annunciato che sarà utilizzato su tutto il territorio nazionale. Sembra un telelaser «normale». Uno di quelli che, da anni, sono utilizzati dalle forze di polizia sulle strade italiane ma, in realtà, è un’evoluzione tecnologica da «grande fratello» perché ha una telecamera incorporata che registra tutto quello che «vede». Come funziona Trucam Il Telelaser TruCam è un misuratore di velocità, con documentazione filmata e fotografica ad alta definizione: è in grado di effettuare un rilievo di velocità fino a 1200 metri di distanza e per ogni singolo metro percorso su strada. Oltre a questo aggiunge una ripresa video dell'infrazione grazie a una piccola telecamera che con un semplice puntamento consente di acquisire tutti i dati della vettura. Consente inoltre di scattare una foto all'interno dell'abitacolo dell'automobile che permetterà di accertare altre violazioni come la guida senza cintura di sicurezza, l’utilizzo del cellulare al volante ma anche l’assenza di assicurazione e della revisione del veicolo. Posizionato come un autovelox a bordo strada, TruCam permette l’inserimento del doppio limite (auto e camion) e consente la geolocalizzazione grazie al GPS. Il sistema è dotato di regolare certificato di taratura e secondo la Polizia Stradale renderà inutile il ricorso degli automobilisti contro le sanzioni. La memoria del sistema TruCam è di 2 GB o superiore mentre il suo funzionamento è basato sulla piattaforma Linux. Può essere utilizzato anche di notte grazie a un flash a infrarossi e consente di registrare tutte le velocità comprese da 0 a 320 km/h. Tra i primi controlli spiccano con il TruCam spiccano quelli della scorsa settimana effettuati dalla Polizia stradale di Aprilia: sulla Pontina oltre 300 automobilisti sono stati immortalati mentre viaggiavano a una velocità compresa tra i 130 e i 170 km/h nonostante il limite di velocità in vigore sia di 90 km/h.

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