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06 apr 2019

REGIONE SICILIANA | Prime progettazioni per l’ufficio speciale di palazzo d’Orleans

di mobilita

Entra nel vivo l'attività dell'Ufficio speciale per la progettazione che il presidente della Regione Nello Musumeci ha costituito presso Palazzo d'Orleans. La struttura diretta dall'ingegnere Leonardo Santoro ha sottoscritto le prime tre convenzioni con enti pubblici. Si tratta del Libero Consorzio comunale di Trapani che gli ha affidato l'incarico di elaborare i progetti di messa in sicurezza delle strade provinciali "Castellammare - Ponte Bagni" ed ex Asi. Nel primo caso sono stati stanziati quasi due milioni di euro, nel secondo i lavori sono stati finanziati con due milioni e duecentomila euro. Il terzo accordo è stato stipulato con il Comune di Marineo, nel Palermitano, e riguarda il consolidamento e la messa in sicurezza del centro abitato dove, negli anni passati, si era registrato un fenomeno franoso. In questo caso, la realizzazione del progetto esecutivo consentirà di poter accedere in tempi brevi al finanziamento necessario ad eseguire i lavori. Le due arterie del Trapanese rientrano nel "Piano degli interventi stradali per l'anno 2019" approvato a fine febbraio dalla Giunta regionale. Dopo uno screening sul sistema viario delle ex Province, Palazzo d'Orleans ha deciso di promuovere direttamente le opere, sostituendosi agli enti intermedi che, a corto di risorse finanziarie, ormai non riuscivano più a farsi carico della manutenzione straordinaria. «Un atto di responsabilità - afferma il presidente Musumeci - di chi ha il dovere di garantire sulle strade dell'Isola standard di sicurezza adeguati. Attraverso l'Ufficio speciale siamo in grado di superare una fase di stallo, quella della progettazione appunto, che potrebbe rivelarsi farraginosa e molto lunga, assicurando un iter spedito che, nei tempi strettamente tecnici, porti all'apertura dei cantieri». Già in settimana, sulle due strade oggetto della convenzione, è previsto un sopralluogo dei tecnici dell'Ufficio speciale della Regione con il Rup dell'ex Provincia di Trapani.  

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06 apr 2019

MILANO | Inaugurato piazzale Porta Genova dopo il restyling

di mobilita

Oggi, alla vigilia della Design Week, a meno di tre settimane dell’avvio dei lavori di restyling, è stata inaugurato il nuovo piazzale Porta Genova. Nel pomeriggio diverse centinaia di persone hanno dato il benvenuto alla nuova agorà partecipando alle attività di intrattenimento organizzate dall’Amministrazione, tra cui la mostra "Milano 2010-20230 #20 yearschallenge" posta sul muro di via Ventimiglia che porta alla passerella Biki, che racconta attraverso le immagini come sia cambiato e come sta cambiando la qualità dello spazio pubblico in città, a partire dalla valorizzazione delle sue piazze, con un salto nella futura Loreto, immaginata da alcuni studi di architettura nell'ambito della Call for ideas per il PGT lanciata dall'Amministrazione. Aperti, inoltre, in anteprima due nuovi spazi all’interno della stazione: un'area di ristoro con caffetteria stile serra urbana promossa dalla società Future Fond e un punto vendita di streetfood con affaccio sulla piazza che propone prodotti agricoli gestito da Cascina Caremma. Da luogo caotico e di passaggio Piazzale Porta Genova è così diventato un luogo di sosta, una “pausa urbana” a pochi passi da uno dei luoghi della movida per eccellenza e nel cuore del distretto storico della Design Week. L’intervento rientra nel progetto “Piazze Aperte”, realizzato in collaborazione con Bloomberg Associates e il supporto di Nacto Global Designing Cities Initiative volto a perseguire gli obiettivi di sostenibilità e rigenerazione urbana di Milano 2030: valorizzare le piazze rendendoli luoghi di aggregazione al centro dei quartieri, migliorare lo spazio pubblico, ampliare le aree pedonali e fruibili e promuovere forme sostenibili di mobilità a beneficio dell'ambiente e della qualità della vita in città. “Questo progetto sta innalzando il livello di eccellenza del design a Porta Genova, in tempo per la Design Week, in una delle capitali del design del mondo", sostiene Janette Sadik-Khan, responsabile di Bloomberg Associates, società di consulenza urbana senza scopo di lucro fondata dall'ex sindaco di New York Michael Bloomberg. Lo staff di Bloomberg si è offerto volontario per dipingere i nuovi spazi del piazzale, utilizzando alcune delle stesse tecniche di urbanismo tattico testate l'anno scorso a Dergano e Angilberto II. "Gli stessi principi e processi di progettazione che hanno avuto successo a New York stanno ora ispirando la prossima generazione di spazi pubblici a Milano”, conclude Sadik-Khan.  Le aree pedonali della piazza – tra via Ventimiglia e via Barbavara - sono passate da 1.200 a 4.100 metri quadrati,  rese più vivibili grazie alla posa di panchine, rastrelliere e vasi fioriti. Grazie anche alla collaborazione con Retake Milano e Colorificio Sammarinese, il percorso dall’uscita della fermata M2 alla passerella Biki è stato colorato con strisce bianche e blu, alcune delle quali indicano le diverse direzioni dei luoghi di maggiore interesse nel quartiere.La riqualificazione non ha comportato modifiche alla circolazione tra via Vigevano, corso Colombo e via Valenza, mentre è ora vietato il transito nella piazza ai veicoli privati. La fermata dei taxi è stata spostata all’esterno dell’area pedonale, mentre è stata riqualificata la fermata della linea tranviaria 2 e del bus 74.

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05 apr 2019

Calabria |La miseria delle infrastrutture ferroviarie parzialmente elettrificate

di ospite

La situazione delle ferrovie in Calabria risulta esaltare il ritardo presente nell'intera penisola. La rete è infatti costituita da sole 4 ferrovie di cui due sole elettrificate. In questo ambito la situazione della città di Pizzo dovrebbe essere eccellente. Nel suo territorio transitano ben due di queste linee. L’ironia alla base della miseria Calabrese, fa sì che nessuna delle due faccia fermate all’interno del paese. La situazione nel resto del territorio non è migliore: solo Reggio Calabria risulta raggiungibile in treno mentre Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia sono prive di collegamenti ferrovieri nelle città. L’ovvia conseguenza è la bassissima affluenza turistica, in pratica basata solo sull’immigrazione di ritorno che ha bassissimi ritorni commerciali sul territorio. Il turismo internazionale si concentra invece nei pochissimi e isolati centri raggiunti dalle ferrovie, come Soverato, Scalea o Tropea. D’altro canto l’intero territorio è ricchissimo di località incantevoli del tutto trascurate, non ultimi i percorsi guidati da fare in montagna o collina. Per cercare di risolvere il problema, almeno per quanto riguarda Pizzo e la Costa degli Dei, ho creato un progetto per lo sviluppo del territorio e un gruppo di supporto. Come immaginabile, il progetto ha raccolto notevole interesse iniziale per poi scemare quando si sarebbero dovute mettere in campo azioni concrete. Ciò è avvenuto tanto a livello comunale, che regionale. A ciò si aggiunge l’indagine del procuratore Gratteri sul governatore della regione,  Oliverio, che ha bloccato i fondi con i quali l'amministrazione avrebbe dovuto finanziare il primo dei progetti: Pizzo Marinella. Ora si aspetta l’attenzione ministeriale sulla vicenda, che sinora è stata scarsa. Nel frattempo gli amici di Ferrovie in Calabria stanno organizzando un servizio turistico con mezzi a vapore sulla Sila, mentre quelli delle Taurensi cercano di sostenere la riapertura delle linee della piana di Gioia Tauro. Sul versante regionale si sta invece elettrificando parte della linea Jonica e del passante dell’istmo di Squillace. A cura di Fabrizio Bartolomucci

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04 apr 2019

GENOVA | Inaugurate 100 colonnine elettriche per una mobilità del futuro

di mobilita

A Genova la mobilità del futuro è già realtà. Nella città metropolitana ligure è stato raggiunto l’obiettivo di 100 infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici previsto nel Protocollo di intesa siglato a metà dello scorso anno tra il Comune ed Enel X, la divisione del Gruppo elettrico dedicata ai prodotti innovativi e alle soluzioni digitali. Automobilisti e motociclisti hanno ora a disposizione una rete di 200 di punti ricarica (ogni infrastruttura prevede due postazioni di ricarica) ad uso pubblico equamente distribuiti tra Centro, Levante e Ponente. L’annuncio è avvenuto oggi nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato il Sindaco di Genova Marco Bucci, il Vicesindaco e Assessore alla Mobilità Stefano Balleari, l’Amministratore delegato di Enel X, Francesco Venturini, e la Responsabile Sviluppo strategico di Enel X Sonia Sandei “La nostra strategia è quella di una città meno inquinata e al passo con i tempi. L’installazione delle colonnine per la ricarica dei mezzi elettrici è un incentivo perché i genovesi possano puntare su moto e auto a basso impatto ambientale: un incentivo che porterà vantaggi per tutti in termini di miglioramento della qualità dell’aria e riduzione dell’inquinamento acustico” spiega il Sindaco di Genova Marco Bucci “Sono estremamente soddisfatto del risultato raggiunto. Genova, prima città in cui grazie alla proficua collaborazione con l’amministrazione comunale è stato completato il piano di installazione, si conferma strategica per il raggiungimento degli obiettivi del Piano nazionale di Enel X. Quest’ultimo prevede l’installazione di 28mila punti di ricarica entro il 2022 su tutto il territorio nazionale”, ha sottolineato Francesco Venturini. “Inoltre Genova – ha aggiunto -  si conferma città pilota per le attività di Enel X e per intensificare la collaborazione sui progetti più innovativi apriamo, dopo Roma e Milano, la sede della società. Un segnale di vicinanza concreta alla città e di presenza sul territorio”. La sede di Enel X che è ubicata in Via Giusti 2 (zona centrale del Carmine) e ha una superficie di 442 Mq (16 postazioni open space, 3 sale riunioni, 18 postazioni smart) è stata inaugurata oggi alla presenza del Vicesindaco Stefano Balleari, del Responsabile di Enel X Francesco Venturini e del Responsabile dello sviluppo strategico di Enel X, Sonia Sandei.

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04 apr 2019

Autostrada Siracusa-Gela, impegno dell’Unione Europea per non perdere i fondi

di mobilita

Durante l'incontro, che si è tenuto il 2 aprile a Bruxelles tra l'assessore alle infrastrutture Marco Falcone e la commissaria per la Politica regionale Corina Cretu, è stata anche affrontata la questione dei 48 milioni di euro che la comunità europea ha destinato alla costruzione dell’autostrada Sr-Gela, fondi che sarebbero in procinto di revoca a causa dei ritardi nell’appalto accumulati fino a un anno fa. “L’incontro a Bruxelles – spiega l’assessore Falcone – si è rivelato utilissimo in merito al nodo del cofinanziamento dei 48 milioni di euro. Siamo riusciti a strappare l’impegno, che dovrà essere comunque formalizzato nelle prossime settimane, secondo il quale realizzando un lotto funzionale della Sr-Gela entro la data ultima per il rapporto finale di esecuzione – termine che spirerà, probabilmente, entro i prossimi 16 mesi – la comunità europea manterrebbe l’intera somma a disposizione della Sicilia. Abbiamo promesso, e sia il Cas che l’impresa titolare dell’appalto Cosedil si sono impegnati in tal senso, che il lotto funzionale Rosolini-Ispica, lungo 10 km, venga completato entro i termini concordati. Riusciremo così – conclude l’assessore Falcone – a salvare ingenti risorse preziose per la crescita della Sicilia”.  

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01 apr 2019

Linea Napoli – Bari: aggiudicata anche la gara per Frasso Telesino – Telese

di mobilita

Proseguono senza sosta le attività per la Napoli – Bari. Dopo l’aggiudicazione, pochi giorni fa, della gara per la tratta Apice – Hirpinia, oggi è stato infatti assegnato anche l’appalto per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori per la tratta Frasso Telesino – Telese, primo dei due lotti funzionali della tratta Frasso Telesino – Vitulano. La gara è stata assegnata da Rete Ferroviaria Italiana, soxietà del Gruppo FS Italiane, al Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) costituito da Pizzarotti (mandataria dell’ATI), Ghella, Itinera, Salcef, Eds Infrastrutture, Geodata Engineering, Integra e Rina Consulting, per un valore di circa 230 milioni di euro. I lavori riguarderanno la nuova sede ferroviaria comprese le opere civili connesse, l’armamento ferroviario, la trazione elettrica e le sottostazioni elettriche per l’alimentazione dei treni. L’aggiudicazione di due importanti gare in poche ore e l’accelerazione dei vari step dell’iter sono state rese possibili dall’impegno del Commissario della Napoli – Bari: sui tratti Napoli – Cancello e Cancello – Frasso i lavori sono stati già consegnati alle imprese aggiudicatarie; sulla tratta Telese – San Lorenzo è stata conclusa la Conferenza di Servizi ed è in corso quella sulla tratta San Lorenzo Maggiore – Vitulano (Benevento); è stata inoltre ultimata la progettazione definitiva e sono stati avviati i relativi iter autorizzativi per le tratte Hirpinia – Orsara ed Orsara – Bovino. I bandi di gara relativi agli ultimi lotti rimanenti saranno pubblicati entro il 2020. La nuova linea Napoli – Bari, dal costo complessivo stimato di circa 6,2 miliardi di euro e parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia - Mediterraneo, ha ottenuto di recente – primo progetto ferroviario al mondo – il massimo livello di certificazione di sostenibilità Envision (Platinum) per il tratto Frasso Telesino – San Lorenzo Maggiore. Nel 2026, alla conclusione dei lavori, sarà possibile andare da Bari a Napoli in 2 ore e fino a Roma in 3 ore, facilitando gli spostamenti fra le tre metropoli. Riduzioni dei tempi di viaggio progressive sono previste comunque già prima di tale data, grazie all’attivazione per fasi dei nuovi tratti di linea. Ti potrebbe interessare: Linea Napoli – Bari: aggiudicata la gara per Apice – Hirpinia

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30 mar 2019

ROMA | Ancora problemi con le scale mobili, questa volta a Termini

di mobilita

Ancora problemi con le scale mobili a Roma.  Questa volta è toccato all'impianto di risalita della stazione Termini che porta alla galleria commerciale di Termini. La scala mobile, a causa di un corto circuito che ha provocato fuoriuscita di fumo, è stata chiusa. Solo dopo l'intervento degli agenti della Polfer e dei tecnici addetti nel tardo pomeriggio è stata riattivata. Foto di copertina: Gianfranco Zucchi Ti potrebbero interessare: ROMA | Disposta la chiusura della stazione metro Spagna dopo Barberini e Repubblica ROMA | Stazioni metro chiuse, revocato l’appalto a Metroroma Srl per la manutenzione delle scale mobili

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30 mar 2019

ROMA | La Roma-Lido diventerà la Linea E della metropolitana

di mobilita

Dal 15 giugno la Roma-Lido, salvo cambiamenti dell'ultimo minuto, passerà da Atac alla Regione Lazio che la trasformerà in Linea Metropolitana E. E' quanto si è appreso in commissione Mobilità del Comune di Roma che ne ha delineato anche il futuro della tratta che diventerà una metropolitana con frequenze di 7 minuti.  «Non è detto che la linea non sarà più di Atac. Il 15 Giugno di quest’anno scadrà l’attuale contratto di servizio, e che eventualmente, potrebbe esserci una proroga dell’affidamento ad Atac. Abbiamo sempre ribadito, e continueremo a farlo, l’opportunità della cessione della infrastruttura a Roma Capitale e la trasformazione in Metropolitana (Linea E)". ha affermato il presidente della commissione Enrico Stefàno Attualmente la frequenza è di un treno ogni 10-15 minuti e per raggiungere le frequenze prefissate occorreranno nuovi treni e la costruzione di nuove sottostazioni elettriche per permettere più convogli in linea. La Roma-Lido è una linea ferroviaria urbana che collega la stazione di Roma Porta San Paolo al limite sud del quartiere costiero Lido di Ostia, utilizzata ogni giorno da oltre 100mila persone ed è considerata da anni tra le tratte peggiori d'Italia. È lunga 28,359 km con 13 fermate (che diverranno 14 al completamento della nuova stazione di Acilia Sud). Proprio il mese scorso la giunta capitolina ha approvato lo schema di convenzione con il ministero delle Infrastrutture e del Trasporti, Rete Ferroviaria Italiana e Atac relativo ai 180 milioni destinati agli interventi di ammodernamento e potenziamento della linea.  

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30 mar 2019

ROMA METRO D | Buone notizie per la nuova linea metro?

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La commissione Mobilità Capitolina, presieduta da Enrico Stefàno, si è riunita nei giorni scorsi per fare il punto sulla nuova linea metro D che ha lo scopo di completare la copertura, da parte del trasporto pubblico di massa, di quegli ambiti urbani non serviti dalle linee metro A, B e C. Come si ricorderà l'inizio dei lavori era originariamente previsto per il 2011. Sopravvenute difficoltà tecniche hanno però determinato prima la sospensione del progetto, in attesa che venisse definito un percorso alternativo privo dell'oneroso attraversamento del centro storico, e infine, a novembre 2012, il suo accantonamento. Per far ripartire la metro D la commissione ha deciso di intervenire su due fronti: Spostare l'opera da uno "scenario tendenziale del Pums" a quello prioritario, detto anche di piano, che prevede la realizzazione delle infrastrutture inserite entro 10 anni.   Riavviare l'iter burocratico e chiudere la vecchia procedura, inserendo anche una nuova valutazione economico-finanziario.  "Oggi abbiamo fatto una prima seduta sulla proposta di delibera di iniziativa consiliare che mira a riavviare l'iter per la realizzazione della linea D che, anche dal punto di vista amministrativo, si era fermato negli anni 2010-2011. Con questo documento vogliamo rimettere tutti i nostri uffici a lavorare sulla procedura e capire anche se ci sono le condizioni per recuperare quella interrotta nel 2010. Capiremo così se andare avanti o ricominciare di nuovo al livello procedurale. Ad ogni modo resta ferma la volontà politica di realizzare la metro D, infrastruttura importante per la città tant'è che nel Pums che approveremo in Assemblea capitolina, tra luglio e agosto, stiamo lavorando per portare la metro D dallo scenario tendenziale, che è una lista dei desideri, allo scenario di piano, dove si inseriscono tutte quelle opere che sono da realizzare da qui a 10 anni" ha commentato il presidente della commissione, Enrico Stefàno      Secondo il progetto elaborato nel 2007, la linea D, caratterizzata dal colore giallo, avrebbe dovuto collegare il centro storico della città coi quartieri settentrionali di Salario, Monte Sacro e Monte Sacro Alto, e con quelli meridionali di Trastevere, Ostiense, Portuense ed EUR lungo un tracciato di 20,4 km che prevedeva 22 stazioni.  Partendo dal capolinea meridionale di piazzale dell'Agricoltura (EUR), a EUR Magliana si sarebbe avuta l'intersezione con la linea B e la ferrovia Roma-Lido e alla stazione di Trastevere con le linee ferroviarie FL1, FL3 e FL5. Attraversato l'intero rione Trastevere e superato il Tevere all'altezza dell'isola Tiberina, la linea prevedeva nel centro storico tre fermate: una a piazza Venezia, dove avrebbe intersecato la linea C, un'altra a piazza di San Silvestro e una terza a piazza di Spagna, dove avrebbe intersecato la linea A. Il percorso sarebbe poi proseguito in direzione nord-est sino a piazzale Jonio, intersezione con la linea B1, e al capolinea di via Ugo Ojetti (Monte Sacro Alto). Dopo l'accantonamento del 2012, il progetto viene ripresentato nel 2018 con alcune modifiche, tra cui la possibilità della trasformazione della ferrovia Roma-Lido e della diramazione B1 nella linea E della metropolitana, contraddistinta dal colore azzurro chiaro, che prevede una tratta da Piramide a Bologna in comune con la linea B per poi inglobare le fermate della diramazione B1 fino a Jonio.  Foto di copertina: Pentastudio, Project Financing gestito dalla società leader Silec S.p.a.

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30 mar 2019

ROMA METRO C | Stazione Fori Imperiali, aggiornamento marzo 2019

di mobilita

La stazione, Fori imperiali, inserita in un manufatto scavato tra diaframmi, ha una larghezza in pianta variabile tra i 30 e i 50 metri circa e una lunghezza complessiva di circa 240 m. Lo schema funzionale della Stazione Fori Imperiali è a banchina centrale, avente una lunghezza di 110 m ed una larghezza di 4,00 m. Ultime attività eseguite Completato il montaggio e la messa in servizio del secondo carroponte, lato Clivo di Venere, per lo scavo sottocopertura; Completate le opere in cemento armato sui micropali, propedeutiche all’inizio dello scavo del pozzo Colosseo di collegamento con la Linea B; Completata la realizzazione del muro su micropali (muro del Munoz) lato Clivo di Acilio. Principali attività in corso In fase di completamento lo scavo sottocopertura della stazione; Iniziato lo scavo in modalità archeologica del pozzo Colosseo di collegamento con la Linea B; In corso lo scavo con assistenza archeologica tra la quota solaio di copertura ed il solaio atrio sulle aree riguardanti la SSE, il lato Clivo di Acilio e il lato Clivo di Venere; In corso la demolizione dei diaframmi provvisori al piano atrio della stazione. Principali attività da eseguirsi a breve REALIZZAZIONE DEL SOLAIO ATRIO DELLA STAZIONE FORI IMPERIALI; POSA PILASTRI IN CARPENTERIA METALLICA DI SOSTEGNO DELLA COPERTURA.

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