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19 feb 2020

REGIONE LIGURIA | Primo incontro con il commissario straordinario per il Terzo Valico

di mobilita

Si è svolto nella sede di Regione Liguria il primo incontro tra il presidente Giovanni Toti e il commissario straordinario del Terzo Valico Calogero Mauceri, nominato nelle scorse settimane dal Governo. Alla riunione erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Genova Marco Bucci, il presidente dell’Autorità Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Andrea Benveduti, Maurizio Gentile di RFI, Marco Rettighieri, presidente di Cociv, Nicola Meistro di Salini Impregilo. L’obiettivo del presidente Toti era quello di dare il benvenuto al commissario e presentarlo a tutti i soggetti deputati ad occuparsi di Terzo Valico e passante di Genova per fare il punto sui cantieri e sui tempi e dare un orizzonte certo alle opere. Durante l'incontro è emersa la necessità di un unico appalto per il terzo Valico insieme al Nodo di Genova per accelerare i tempi di realizzazione. In effetti le due opere sono complementari, senza il completamento del nodo di Genova, primo anello di una catena logistica che da Genova sale fino in Nord Europa, il Terzo Valico non avrebbe senso. «Due sono stati i temi sul tavolo, far ripartire il passante di Genova nel più breve tempo possibile e dare un tempo certo al Terzo Valico. Siamo stati rasserenati dalle parole del Commissario sul fatto che il Nodo di Genova si possa sbloccare in tempi certi. E per questo abbiamo chiesto che vengano rese note le date quanto prima", ha affermato il presidente Toti. La linea del Terzo Valico, partendo dal nodo ferroviario di Genova (Bivio Fegino), si sviluppa quasi interamente in galleria (Galleria di Valico e Galleria Serravalle) fino alla Piana di Novi, ad eccezione di un breve tratto allo scoperto in corrispondenza di Libarna. La Galleria di Valico, lunga circa 27 km, prevede quattro finestre di accesso intermedio, sia per motivi costruttivi sia di sicurezza. In linea con i più avanzati standard di sicurezza, i tratti in galleria saranno in gran parte realizzati in due gallerie a semplice binario affiancate e unite tra loro da collegamenti trasversali in modo che ognuna possa servire da galleria di sicurezza per l’altra. Dall’uscita della galleria di Serravalle la linea si sviluppa prevalentemente all’aperto fino ad imboccare la Galleria di Pozzolo, all’uscita della quale la linea si sviluppa all’aperto fino all’innesto sulla linea esistente Pozzolo Formigaro – Tortona (itinerario per Milano); nella tratta allo scoperto tra Novi Ligure e Pozzolo Formigaro, è prevista la realizzazione del collegamento in galleria artificiale da e per Torino sull’attuale linea Genova – Torino.

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17 feb 2020

Circonvallazione di Merano, Pizzarotti vince in tribunale la gara da 100 milioni

di Fabio Nicolosi

Sarà il raggruppamento guidato dall'impresa Pizzarotti (con l'impresa Collini) a realizzare la circonvallazione stradale di Merano. Si tratta di un appalto del valore a base d'asta di 102,6 milioni di euro mandato in gara dalla provincia di Bolzano (attraverso Acp, la locale Agenzia appalti) nel dicembre 2016. La gara ha avuto un iter tormentatissimo con continui colpi di scena, dovuti a iniziative e decisioni più di carattere legale che tecnico. La gara è anche un emblema della diffusa crisi delle imprese, in quanto l'aggiudicazione a Pizzarotti - decisa dal Tar di Bolzano con la sentenza n.42/2020 pubblicata lo scorso 10 febbraio - è stata indubbiamente agevolata dalla crisi che ha colpito le imprese concorrenti nella stessa gara - Cmc, Oberosler e Astaldi - poi finite in concordato. Ed è stata proprio quest'ultima circostanza - alla fine - a convincere i giudici ad accogliere il ricorso di Pizzarotti e, di conseguenza, ad annullare l'atto di conferma della aggiudicazione definitiva al raggruppamento con le imprese Carron, Mair e Di Vincenzo, da cui nel frattempo era uscita la coop ravennate Cmc che ne era inizialmente la capogruppo. Va comunque ricordato che si tratta di una sentenza del Tar e pertanto appellabile al Consiglio di Stato. Nel corso della procedura, la stessa Amministrazione provinciale di Bolzano ha modificato la sua legge sugli appalti per consentire, con provvedimento retroattivo, l'esclusione delle imprese finite in concordato. Tuttavia, non è stato questo il motivo determinante che ha decretato l'accoglimento del ricorso di Pizzarotti. La vicenda In base al primo esame delle offerte, la classifica ha visto al primo posto il raggruppamento guidato da Cmc (con Carron, Mair e Di Vincenzo), al secondo posto il raggruppamento Pac (con Oberosler , Erdbau, Marx, Bitumisarco e De.Co.Bau), al terzo posto l'impresa Astaldi, e, infine, al quarto posto, il raggruppamento guidato da Pizzarotti, con Collini. Nel settembre 2017 la gara viene pertanto aggiudicata a Cmc. Dopo succede di tutto. Il secondo classificato, il raggruppamento Pac, impugna l'aggiudicazione a Cmc, ma senza successo. Peraltro, mentre si discute il giudizio, l'impresa Oberosler, che fa appunto parte del raggruppamento Pac, presenta la richiesta di concordato in bianco. Nel settembre 2018 anche Astaldi (terza classificata) chiede l'ammissione alla procedura di concordato preventivo al tribunale di Roma (che verrà concesso nell'agosto 2019). E nel dicembre 2018, è la volta di Cmc che deposita domanda di concordato in bianco al tribunale fallimentare di Ravenna (che il tribunale concederà il successivo giugno 2019). Quest'ultima novità di Cmc, mandataria del raggruppamento aggiudicatario, riaccende la battaglia legale. E mentre il secondo classificato, Pac, sollecita l'esclusione dell'aggiudicatario e lo scorrimento della graduatoria, si consuma nel raggruppamento vincitore l'uscita di Cmc e il ricompattamento delle altre imprese (Carron, Mair e Di Vincenzo) con richiesta di confermare l'aggiudicazione. La stazione appaltante decide in questo senso, e il 13 settembre 2029 conferma l'aggiudicazione al raggruppamento senza più Cmc e che ora è guidato da Carron, con Mair e Di Vincenzo mandanti. Non solo, dopo aver verificato il possesso di tutti i requisiti, nell'ottobre 2019 Apt emette un provvedimento di efficacia della conferma dell'aggiudicazione. Intanto però Pizzarotti e Collini avevano iniziato ad affilare le armi e, dopo l'uscita di scena di Pac, ingaggiavano la loro battaglia legale "aggredendo" i due raggruppamenti che li precedevano in graduatoria, Carron (con Mair e Di Vincenzo) e Astaldi. Nel marzo 2019 l'impresa di Parma scrive alla stazione appaltante Apt sollevando la questione della mancanza dei requisiti di entrambi i concorrenti, a causa delle rispettive procedure di concordato, sostenendo l'applicazione delle clausole di esclusione (articolo 80) e impugna di fronte al Tar, insieme a Collini, il provvedimento di efficacia della conferma dell'aggiudicazione. Conclusione Il Tar annulla gli atti di aggiudicazione impugnati, accerta la perdita dei requisiti di ordine generale sia del raggruppamento guidato da Carron sia di Astaldi e infine «ordina alla stazione appaltante di procedere all'aggiudicazione della gara a favore delle società ricorrenti». Articolo tratto da Il Sole 24 Ore

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17 feb 2020

Galleria di base del Ceneri: l’UFT autorizza l’esercizio di prova

di mobilita

Il 4 settembre 2020 la Confederazione aprirà ufficialmente la galleria di base del Ceneri con una cerimonia al portale nord a Camorino (Bellinzona) e alla stazione di Lugano, festeggiando contemporaneamente il completamento di Alptransit. Il grande progetto si conclude a 28 anni dalla votazione su Alptransit e a 22 anni da quella sul finanziamento degli ampliamenti dei trasporti pubblici (TP). In qualità di Presidente della Confederazione e di ministra dei trasporti, sarà la consigliera federale Simonetta Sommaruga a fare gli onori di casa, accompagnata dal consigliere federale ticinese Ignazio Cassis.  La messa in esercizio avverrà nel dicembre successivo. Già completamente attrezzata, prima della sua entrata in servizio sarà sottoposta a test accurati. L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha autorizzato a metà febbraio l'esercizio di prova, che la AlpTransit San Gottardo SA (ATG), impresa costruttrice della galleria, avvierà a marzo. Con l'autorizzazione dell'esercizio di prova l'UFT conferma alla ATG che nella galleria di base del Ceneri è possibile accendere gli impianti di corrente di trazione e dare inizio alla fase di test. L'impresa costruttrice la avvierà a marzo, a conclusione degli ultimi lavori di preparazione, e condurrà corse di prova fino a fine agosto 2020. I test prevedono l'analisi dell'interazione di tutti i sistemi di tecnica ferroviaria e, in stretta collaborazione con le FFS, l'applicazione dei processi secondo le regole dell'esercizio commerciale. Includono, inoltre, un'esercitazione di salvataggio a giugno. Dopo il passaggio della gestione della galleria alle FFS, a inizio settembre 2020, saranno condotte corse di prova con treni merci e passeggeri commerciali fino a che non sarà instaurata la circolazione secondo l'orario, a partire da metà dicembre. Affinché l'esercizio di prova possa svolgersi integralmente con il sistema di controllo della marcia dei treni ETCS livello 2 (segnalazione in cabina di guida), di cui è dotata la galleria, l'UFT ha contestualmente rilasciato alle FFS l'autorizzazione di esercizio per il nuovo apparecchio centrale elettronico a Vezia. La galleria di base del Ceneri è lunga 15,4 km e conduce da Camorino a Vezia, rispettivamente vicino Bellinzona e Lugano. Da dicembre 2020 consentirà di migliorare il traffico viaggiatori e merci sull'asse del San Gottardo e, grazie al collegamento diretto Lugano – Locarno, permetterà al Ticino un salto di qualità nell'offerta del traffico regionale.  

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17 feb 2020

REGIONE SICILIANA | In arrivo due milioni e mezzo di euro per interventi sull’autostrada “A20″ Messina-Palermo

di mobilita

In arrivo due milioni e mezzo di euro per interventi sull'autostrada "A20" Messina-Palermo. In particolare si procederà alla realizzazione di impianti di supervisione, telecontrollo e radio nelle gallerie "Tindari" e "Capo d'Orlando". Negli ultimi tre anni, i due tunnel sono stati oggetto di opere per la messa in sicurezza, per il consolidamento delle pareti e delle calotte, nonché per la riqualificazione e l'adeguamento degli impianti tecnologici. E proprio sei mesi fa sono stati riaperti completamente al traffico, in entrambi i sensi di marcia.  

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17 feb 2020

La Regione Abruzzo si aggiudica a Verona l’Italian Green Award, oscar del cicloturismo

di mobilita

È stato assegnato alla Regione Abruzzo il primo premio all’”Italian Green Road Award",  l'Oscar italiano del cicloturismo, la cui cerimonia si è tenuta a Verona, in occasione del CosmoBike Show, il più celebre festival della bicicletta. Si tratta di un prestigioso riconoscimento che è andato anche a premiare il grande lavoro di squadra profuso dal Dipartimento Turismo. La carta vincente è stata soprattutto la capacità di mettere in evidenza gli aspetti più suggestivi ed accattivanti del progetto 'Bike to coast' , sviluppato nel corso degli anni ed ora avviato verso la sua definizione lungo i circa 131 km  di ciclovia che legano Martinsicuro a San Salvo. Infatti, l'Ati di imprese che sta realizzando l’opera nei circa 43 chilometri del tratto della Via verde Costa dei trabocchi, sta completando i lavori  ed, a breve, nonostante qualche contrattempo abbia ritardato, in questi mesi, la tabella di marcia prevista dal cronoprogramma, saranno riconsegnati  altri tratti di pista. Un percorso prevalentemente costiero che, oltretutto, nel tratto conosciuto come Costa dei trabocchi, presenta scorci di straordinaria bellezza naturalistica che meritano di essere vissuti in sella ad una bici e che la Regione Abruzzo sta facendo conoscere di più e meglio in Italia ed all'estero. TI POTREBBERO INTERESSARE: Insediato a Pescara il tavolo tecnico per la Ciclovia Adriatica 16,6 milioni per il progetto di fattibilità della Ciclovia Adriatica REGIONE FVG | Stanziati 500mila euro per Ciclovia Adriatica REGIONE ABRUZZO | Approvato documento sulla mobilità cicloturistica Convocazione delle Regioni Adriatiche per realizzare “L’Adriatica”, ciclovia urbana e turistica da 1300 km

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17 feb 2020

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona

di Fabio Nicolosi

Dopo circa tre settimane siamo tornati a verificare lo stato di avanzamento dei cantieri dell'altra velocità Milano - Venezia e in particolare la tratta Brescia Est - Verona. Nella galleria di foto vi mostreremo nell'ordine i cantieri da Lonato verso Sona costeggiando l'autostrada A4. In uno dei cantieri abbiamo potuto fotografare anche il cartello con i dettagli dei lavori, dove tra le varie informazioni vi é la data di fine lavori 05/05/2023. Considerato che siamo a Febbraio 2020 e che l'appalto prevede tantissime opere di cui al momento siamo ancora a poco o nulla crediamo che questa data non sarà rispettata. Infatti sono ancora tanti i cantieri da avviare e le aree da espropriare. Continueremo a tenervi aggiornati con foto e video. Seguiteci!

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16 feb 2020

ROMA | La metro A compie 40 anni

di mobilita

La metropolitana A di Roma compie 40 anni. Il primo convoglio della serie MA100, dal caratteristico colore arancione, entrò infatti in servizio alle ore 5.30 di sabato 16 febbraio 1980. All’inaugurazione della tratta Cinecittà-Ottaviano era presente il Sindaco di Roma, Luigi Petroselli. Pochi mesi dopo il capolinea fu prolungato sino ad Anagnina. La linea A disponeva di un parco di 152 motrici, accoppiate in unità di trazione costituite da due veicoli. Vennero impiegati convogli MA100 costruiti dalla Breda Costruzioni Ferroviarie (serie MA001-MA152). All’avvio in servizio la linea A contava 21 stazioni, per circa 14 km di tracciato. La nuova linea permetteva di raggiungere il centro cittadino in un terzo del tempo impiegato dai mezzi di superficie. Il biglietto di corsa semplice, valido per un viaggio, costava 200 lire e l’abbonamento mensile per le due linee metro 4.500. Con 5.000 lire era possibile acquistare un abbonamento mensile per la linea A, la linea B e una linea Atac di superficie. La "Linea A" fu considerata dai romani la prima vera metropolitana cittadina, dato che la "Linea B", dal momento della sua inaugurazione, non era mai stata molto utilizzata a causa della brevità dei suoi tratti sotterranei che si collegavano a quelli ferroviari già esistenti e del collegamento con un solo quartiere, l'EUR, all'epoca abbastanza decentrato. I lavori iniziarono nel dicembre 1963 nel tratto Osteria del Curato–Termini, facente parte dell'appalto bandito nel maggio 1960 e aggiudicato dalla ditta SACOP (gruppo FIAT-Impresit). Tuttavia essi furono complicati da una serie di ritardi e imprevisti dovuti principalmente alla scarsa organizzazione; la tecnica di scavo a cielo aperto, utilizzata inizialmente, provocò gravi disagi al traffico della zona sud-est di Roma, primo tra tutti l'interruzione dell'arteria Via Tuscolana e la deviazione della linea tranviaria STEFER "Termini-Cinecittà", una delle ultime vestigia dell'estesa rete delle tranvie dei Castelli Romani. I lavori furono così interrotti e ripresero solo 5 anni più tardi con il metodo della "talpa" che, pur risolvendo parzialmente il problema traffico, provocò numerosi danni ai fabbricati nei pressi del tracciato tra le fermate Re di Roma e San Giovanni a causa delle forti vibrazioni dovute allo scavo. L'attraversamento della linea sul fiume Tevere causò un nuovo blocco biennale dei lavori per una disputa progettuale tra la costruzione di un nuovo ponte o lo scavo di un tunnel sotterraneo. Si optò per la prima soluzione erigendo il ponte Pietro Nenni (dal nome del senatore socialista morto un mese prima dell'inaugurazione). Oggi la linea A ha 27 stazioni, incrocia una volta la linea B (stazione Termini), la Linea C (stazione San Giovanni) ed è contraddistinta dal colore arancione usato per le decorazioni interne dei treni, delle stazioni e per la colorazione sulle mappe.

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15 feb 2020

BARI | Importanti novità per la tratta ferroviaria Bari-Bitritto

di mobilita

Importanti novità per la tratta ferroviaria Bari-Bitritto  Nel Milleproporghe, che verrà approvato dalla Camera la prossima settimana, è stata trasferita a titolo gratuito la tratta ferroviaria Bari-Bitritto a RFI, gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale, che ne assume quindi la gestione. Il servizio sarà garantito da Trenitalia nell’ambito del contratto di servizio con la Regione Puglia. Saranno necessari circa un milione di euro all'anno per la gestione dei treni che, in 15 minuti dovrebbero collegare Bari con Bitritto. Nel Milleproroghe è inoltre previsto che le linee ferroviarie regionali a scartamento ordinario che assicurano un diretto collegamento con le Città metropolitane per le quali non sia stata ancora autorizzata la messa in servizio debbano essere trasferite al gestore della rete nazionale. Il progetto per la costruzione di un "collegamento rapido di massa" fra Bari e Bitritto, destinato a collegare le zone del Policlinico, dello stadio San Nicola, di Carbonara e di Loseto, fu elaborato nel 1986 e presentato nel 1990 dalle Ferrovie Calabro Lucane.  

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15 feb 2020

MILANO | Pubblicato il Decreto che stanzia 812,3 milioni di € per infrastrutture di trasporto pubblico

di mobilita

Dal Governo confermati 812,3 milioni di € per infrastrutture di trasporto pubblico a Milano: 560 milioni per la M3 necessari per potenziare il servizio con 21 nuovi treni e il nuovo sistema di segnalamento, 210 milioni per il prolungamento della M1 da Bisceglie a Baggio-Olmi che ha un costo complessivo di 350 milioni di €, 50 nuovi filobus per 42,3 milioni di €. Il 10 febbraio 2020 è stato infatti pubblicato il Decreto n. 607/2019 del 27 dicembre 2019 a firma della Ministra Paola De Micheli, che finanzia con 2,3 miliardi di € metropolitane e metrotranvie nelle città italiane. "Una scelta e un’azione importante del Ministero a guida della Ministra Paola De Micheli che con scelte come queste vuole indicare una precisa strategia di sviluppo. Sono risorse stanziate in un fondo pluriennale a dicembre 2017 dal Governo Gentiloni e il Ministro Delrio per realizzare un piano pluriennale di investimenti per la lotta al traffico e all’inquinamento, e per il diritto alla mobilità di tutti. La prossima scadenza sarà il 1 giugno 2020. Milano sta lavorando per presentare diversi progetti, perché dobbiamo raddoppiare i chilometri di metropolitane e metrotranvie, in un territorio ampio che riguarda tutto il Comune di Milano, la Città metropolitana di Milano e la Provincia di Monza e Brianza dove vivono più di 4 milioni di abitanti. Crediamo che questo territorio debba investire sempre di più in trasporto pubblico, aumentando le infrastrutture e il servizio. I km di servizio effettuati sono aumentati dal 2011 di quasi il 10% e i passeggeri sono aumentati del 14%, grazie alle maggiori risorse messe da Comune e ATM, alle nostre scelte politiche sulla mobilità e alla capacità dei cittadini e delle imprese di scegliere il trasporto pubblico, come asse per lo sviluppo, per la qualità della vita e il diritto alla mobilità e salute dei cittadini, e per competere con le altre grandi aree urbane, attraendo capitali e lavoro. Per questo dobbiamo andare avanti a finanziare ogni anno altri progetti per essere pronti alle scadenze. Per questo dobbiamo mettere sempre più risorse sulla gestione del trasporto pubblico (il bilancio in discussione in Consiglio comunale ha +13,8 milioni per il 2020), mentre purtroppo Regione Lombardia sposta al 2022 le risorse per progettare e taglia di 3,4 milioni nel 2020 i fondi per gestire il trasporto pubblico di Milano e Monza" ha affermato l'assessore Marco Granelli.

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14 feb 2020

Una soluzione comune per risolvere il traffico nel corridoio del Brennero

di mobilita

La commissaria ai trasporti ed al traffico dell’Unione Europea, Adina Vălean, e la ministra alle infrastrutture ed ai trasporti, Paola De Micheli, hanno visitato questa mattina (14 febbraio) il cantiere del tunnel di base del Brennero a Fortezza. Hanno preso parte al sopralluogo il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, e l’assessore alla mobilità, Daniel Alfreider, il parlamentare europeo, Herbert Dorfmann ed il commissario del Governo, Vito Cusumano “I lavori per la realizzazione del tunnel di base del Brennero procedono secondo i programmi e siamo lieti che la Commissione Europea attribuisca una grande importanza a questo progetto. Per noi lo sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria rappresenta l’aspetto centrale della politica dei trasporti lungo il corridoio del Brennero. Questa politica comprende anche una gestione attiva dei flussi di traffico lungo l’A22. In questo contesto la gestione dell’autostrada del Brennero da parte dell’ente pubblico riveste un’importanza strategica per poter avere successo” ha affermato il presidente della Provincia, Arno Kompatscher.” La ministra Paola De Micheli al termine del sopralluogo al cantiere BBT di Fortezza ha dichiarato “ho potuto constatare con orgoglio che i lavori per la realizzazione del tunnel di base di Brennero sul versante italiano sono addirittura in anticipo rispetto al cronoprogramma.  Se ci saranno ritardi sarà necessario intensificare i nostri sforzi”. Anche la commissaria europea ai trasporti ed al traffico Adina Vălean ha affermato che “il ruolo della Commissione Europea è quello  di assicurare le condizioni quadro affinché questa importante opera di collegamento venga realizzata e sia finanziata”. Ha quindi sottolineato l’importanza di una politica dei trasporti comune, transfrontaliera e proiettata verso il futuro. Per la commissaria Valean si è trattato del primo viaggio all’estero dopo l’elezione della nuova Commissione europea avvenuta nel novembre 2019. Secondo Adina Vălean il corridoio del Brennero è un importante componente della rete europea del traffico. È quindi un obiettivo dell’Europa quello di alleggerire questo tratto del traffico europeo spostando parte dei trasporti su reti parallele. “Sono in contatto con tutti gli Stati coinvolti nel progetto e sono state proposte varie soluzioni che ora verranno valutate” ha concluso la commissaria europea. Per quanto riguarda il divieto di transito notturno introdotto sul versante austriaco la ministra De Micheli  ha ribadito la posizione del Governo italiano “decisioni unilaterali non sono né produttive né accettabili. Devono essere rispettati i principi europei di libera circolazione delle persone e delle merci”. Ha quindi proposto la costituzione di un tavolo di lavoro per l’elaborazione di proposte e soluzioni che possano essere condivise da tutti i Paesi interessati. Il presidente Kompatscher ha così sintetizzato i risultati emersi dall’incontro odierno “L’obiettivo è quello di trovare soluzioni condivise nel segno di una comune politica dei trasporti, alla quale aderiscano le regioni limitrofe ed il maggior numero possibile di partner”. Kompatscher ha inoltre espresso comprensione per la posizione del governo tirolese “sinché non vi sono alternative concrete. E proprio per questo ora è necessario elaborare delle soluzioni transfrontaliere”. Dopo la sua realizzazione il tunnel di base del Brennero dovrà contribuire in maniera significativa a risolvere l’attuale problematica del traffico. Negli anni che precedono l’ultimazione del tunnel si dovrà quindi lavorare intensamente agli accessi ed alle soluzioni per le arterie stradali. In relazione a ciò è inoltre importante decidere prima possibile in merito alla futura gestione della A22. “Quando la Commissione Europea ed il Ministero dei trasporti e delle infrastrutture troveranno un accordo in merito alla questione della composizione societaria, non vi saranno più ostacoli alla firma della concessione. Non appena verrà fatto questo passo potremo adottare ulteriori misure per ridurre l’onere per l’ambiente, per elevare la qualità della vita delle persone che vivono lungo il corridoio del Brennero e, nel contempo, per garantire la sicurezza della pianificazione per l’economia” sottolinea Kompatscher. Limiti di velocità e precedenza ai mezzi meno inquinanti Tra le concrete misure menzionate dal presidente Kompatscher vi sono, ad esempio, una regolazione dotata di controllo digitale del numero di veicoli pesanti che possono transitare ogni ora lungo il corridoio del Brennero o una riduzione dinamica della velocità per evitare la formazione di code lungo l’autostrada. Ogni anno il valico del Brennero è attraversato da circa 2,5 milioni di mezzi pesanti in quanto viene considerato il percorso più economico per superare le Alpi. “Dobbiamo pensare in maniera innovativa ed orientata a soluzioni concrete e  sfruttare appieno anche le opportunità offerte dalla digitalizzazione” ha concluso Kompatscher. Da parte sua l’assessore provinciale alla mobilità, Daniel Alfreider ha aggiunto “dobbiamo pensare e strutturare il corridoio del Brennero in una logica che sappia coniugare il benessere dei cittadini con quello dell’economia. Non è pensabile proseguire come nel passato. Non sarebbe comprensibile né per la Provincia, né per i Comuni che si trovano lungo l’asse del Brennero”.

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