10 feb 2017

Com’è cambiata la sicurezza a bordo delle nostre automobili?


Euro NCAP celebra il 20° anniversario dei Crash Test salvavita


Si stima che sono OLTRE 78.000 le vite salvate grazie ai crash test lanciati da Euro NCAP proprio in questi giorni, esattamente 20 anni fa. Euro NCAP ha pubblicato oltre 630 valutazioni per la sicurezza, ha sottoposto a crash-test circa 1.800 vetture e ha investito più di 160 milioni di euro per migliorare la sicurezza dei veicoli.

I primi test mettevano in luce significative carenze nella sicurezza delle più vendute auto familiari, inducendo un fondamentale ripensamento del design di tali veicoli, finalizzato a prevenire incidenti e salvare vite umane. A distanza di venti anni, 9 vetture su 10 sono vendute sul mercato europeo con una valutazione Euro NCAP espressa in stelle e l’industria automobilistica supporta attivamente lo sviluppo di nuovi requisiti miranti ad ottenere i migliori punteggi per la sicurezza.

Oggi, i risultati dei crash test per due vetture familiari costruite a 20 anni di distanza evidenziano gli straordinari miglioramenti apportati al fattore sicurezza a partire dal 1997. Tecnologie di sicurezza inesistenti o disponibili come optional, quali airbag guidatore e passeggero, airbag laterali, avvisatori acustici per l’allacciamento delle cinture di sicurezza e sistema ESC, sono finalmente di serie su tutte le vetture vendute in Europa.

Sostenuti dalla FIA (Federation Internationale de l’Automobile), dall’ICRT (in origine International Testing) e dai governi di Regno Unito e Svezia, i primi risultati dei crash test Euro NCAP furono resi pubblici il 4 febbraio 1997. Fino a quel momento, i costruttori di veicoli erano tenuti a soddisfare solo i requisiti base dei crash test previsti dalla legge per le nuove vetture e i cui risultati non venivano pubblicati. Per i consumatori era impossibile confrontare i livelli di sicurezza delle vetture.

Il programma Euro NCAP ha introdotto per la prima volta in Europa dei test realistici condotti da esperti indipendenti e i cui risultati venivano comunicati e discussi tra consumatori, pubblico e media.

Nel primo turno di prove condotte su sette popolari vetture “supermini”, la Ford Fiesta e la Polo Volkswagen ottennero tre stelle su un massimo di quattro, per il livello di protezione offerto agli occupanti adulti.

La più venduta, la Rover 100, ottenne solo una stella, mentre la Fiat Punto, la Nissan Micra, la Vauxhall Corsa e la Renault Clio ne ottennero due. Quando si passò alla valutazione della protezione pedoni, neanche un veicolo raggiunse più di due punti, indicando chiaramente ai produttori che si stavano costruendo vetture senza tenere conto degli utenti vulnerabili della strada.

I principali produttori Automotive si ribellarono all’esecuzione dei test, argomentando che per la loro severità era praticamente “impossibile” che una vettura raggiungesse l’assegnazione di tutte e quattro le stelle. Cinque mesi più tardi, tuttavia, la Volvo S40 si aggiudicò 4 stelle per la protezione dei passeggeri.

I test Euro NCAP sono diventati sempre più sofisticati e attualmente il punteggio massimo ottenibile da una vettura è di cinque stelle, assegnate guardando non solo alla protezione offerta agli occupanti e ai pedoni in caso di impatto, ma anche alla capacità della vettura di evitare in primo luogo una collisione. I test rappresentano scenari di impatto nella vita reale che potrebbero avere conseguenze fatali o comunque gravi. I costruttori che puntano alle cinque stelle devono dimostrare che le vetture sono equipaggiate con tecnologie di serie che evitano o mitigano incidenti di questo tipo e, che, qualora la collisione fosse inevitabile, offrono un’adeguata protezione agli occupanti e agli altri utenti della strada.

Ecco il video celebrativo:


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