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17 mar 2020

Coronavirus: De Micheli firma Decreto su autoisolamento a chi rientra in Italia

di mobilita

Alla luce delle numerose richieste di rientro in Italia da parte di molti cittadini che si trovano all’estero, la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha firmato un Decreto assieme al Ministro della Salute che obbliga all’autoisolamento, per i 14 giorni successivi al ritorno, per le persone che rientrano, anche se asintomatiche rispetto al COVID-19. Il Decreto riguarda tutte le persone che tornano in Italia con qualsiasi mezzo di trasporto e che dovranno presentare una dichiarazione nella quale attestino di rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, oppure per motivi di salute. È, inoltre, obbligatorio comunicare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria locale il proprio ingresso in Italia per avviare la sorveglianza sanitaria. È prescritto, inoltre, che per chi va in autoisolamento e accusa sintomi COVID-19 sussiste l’obbligo di segnalare tale situazione con tempestività all’autorità sanitaria tramite i numeri telefonici dedicati. L’autoisolamento non è prescritto a chi transita o sosta in Italia per comprovate esigenze lavorative, ed è comunque obbligato a uscire dal Paese entro 72 ore dall’ingresso. Tuttavia, per queste persone, è obbligatorio compilare una dichiarazione con la quale si comunica di essere in Italia per la comprovata esigenza lavorativa, e ci si impegna a segnalare, in caso di insorgenza di sintomi COVID-19, tale situazione al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria locale e a sottoporsi ad isolamento. L’obiettivo del provvedimento è quello di contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus e prevenire la diffusione del contagio. Le disposizioni del Decreto sono in vigore fino al 25 marzo.

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16 mar 2020

BYD: dagli autobus alla produzione di mascherine e gel disinfettante

di Claudio Abramo

Il noto costruttore di autobus elettrici BYD ha convertito parte dei suoi impianti a favore della produzione di dispositivi per contrastare il Covid-19. Una scelta in linea con le decisioni prese da altri settori dell'industria cinese. La società ha iniziato i preparativi per la riconversione all'inizio dell'anno e, dopo una fase di studio e costruzione da zero delle linee per la produzione di mascherine e gel disinfettante, ha avviato le attività l'8 febbraio. Il progetto ha visto l'impegno di 3.000 tra tecnici ed ingegneri, nelle nuove linee lavorano centinaia di operai divisi su più turni che coprono tutte le 24 ore. L'azienda produce ogni giorno 5 milioni di mascherine e 300mila flaconi di disinfettante. L'intero sistema produttivo cinese è stato coinvolto in una sorta di "chiamata alle armi" contro il Covid-19: molte altre compagnie come Foxcoon, che assembla gli iPhone, Xiaomi e Oppo hanno effettuato la riconversione. Persino l'industria militare ha adottato la stessa pratica. Il Chengdu Aircraft Industry Group, parte del conglomerato AVIC che si occupa della produzione di armamenti ed aerei e che realizza anche i caccia stealth J-20 e componentistica per Airbus, ha ridisegnato in 3 giorni alcune catene di montaggio per soddisfare la crescente richiesta di dispositivi di protezione sanitaria. Uno sforzo mastodontico in un Paese che già prima della crisi deteneva il primato mondiale nella produzione di questo genere di prodotti e che adesso vede la sua capacità produttiva aumentata esponenzialmente.

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14 mar 2020

Coronavirus, Sais rimodula i propri servizi, cancellate le tratte nazionali

di mobilita

In ottemperanza al Dpcm in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologia da COVID-19 e all’Ordinanza del Presidente della Regione Sicilia del 13.03.2020, Sais Autolinee SPA ha provveduto a rimodulare i propri servizi attenendosi alle prescrizioni. Si invitano tutti gli utenti a controllare gli orari di partenza e arrivo su www.saisautolinee.it  o telefonando al BOOKING 800 21 10 20 Cancellate tutte le tratte nazionali mentre quelle regionali sono state sensibilmente ridimensionate. Da Catania a Palermo e viceversa, ad esempio, saranno garantite solo 4 corse per tratta. Inoltre per salvaguardare la salute dei viaggiatori e prevenire il contagio ha deciso di ridurre il numero dei posti venduti sui propri bus, consentendo di occupare non più di 2 posti per fila

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12 mar 2020

Coronavirus: all’aeroporto di Ciampino chiude il terminal passeggeri

di Claudio Abramo

Il gestore dello scalo romano chiuderà il terminal passeggeri a partire dalla mezzanotte del 13 marzo. Restrizioni in arrivo anche per l'aeroporto di Fiumicino. Aeroporti di Roma (ADR), gestore di entrambi gli scali romani, ha scelto di implementare soluzioni radicali per il secondo aeroporto della Capitale. La drastica riduzione della domanda aveva già causato la riduzione dei voli operati da alcune compagnie. L'ulteriore blocco della circolazione all'interno del Paese ha ulteriormente peggiorato la situazione, portando ADR ad implementare un piano di ridimensionamento delle operazioni. L'aeroporto romano rimarrà aperto all'aviazione generale, ai voli di stato e alle attività cargo. Restrizioni previste anche per Fiumicino. Dal 17 marzo chiuderà il Terminal 1 mentre l'altro terminal, il T3, rimarrà in attività. La società ha dichiarato: "La decisione è stata resa necessaria a causa delle molteplici cancellazioni di voli da e per l'Italia annunciate da molte compagnie aeree che normalmente operano sui due aeroporti della capitale." aggiungendo che: "I terminal passeggeri degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino riprenderanno a funzionare regolarmente non appena sarà terminata l'attuale fase di emergenza."

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10 mar 2020

Coronavirus: nuovi criteri Trenitalia per la prenotazione posti

di Claudio Abramo

Per contrastare il contagio da Coronavirus, Trenitalia utilizzerà un nuovo criterio per la prenotazione dei posti a bordo delle Frecce. Come spiega la stessa società in una nota, la nuova funzione di prenotazione, ideata e realizzata da FSThecnology (società del Gruppo) garantisce il rispetto delle distanze di sicurezza prescritte dalle disposizioni in materia di prevenzione e diffusione del virus COVID-19, mantenendo invariato il comfort offerto ai viaggiatori. Il nuovo criterio di prenotazione è un’ulteriore azione, dopo quelle già avviate dal Gruppo FS Italiane a tutela dei viaggiatori e dipendenti: potenziamento delle attività di sanificazione e disinfezione dei treni e dei luoghi di lavoro, riducendo gli intervalli di tempo fra una sessione di pulizia e la successiva; installazione a bordo dei treni dispenser di disinfettante per le mani; istituzione di una task force intersocietaria per monitorare costantemente l’evoluzione della situazione e garantire il coordinamento di tutti gli interventi disposti dai provvedimenti governativi in materia.

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08 mar 2020

Coronavirus: Alitalia limita le operazioni sugli scali milanesi

di Claudio Abramo

A seguito del decreto governativo che blocca la Regione Lombardia per limitare la diffusione del Coronavirus, l'ex compagnia di bandiera sta sospendendo tutte le operazioni su Malpensa e limitando l'uso dello scalo di Linate ai soli voli domestici. Il vettore aveva già ridotto i servizi a causa della drastica contrazione della domanda causata dall'epidemia che ha colpito l'Italia ma, con il Decreto del Governo che ha bloccato la Lombardia, la società ha deciso di implementare un riordino dei servizi su alcuni scali del Nord. Nello specifico dal 9 marzo Alitalia sospenderà tutti i voli da Malpensa, mentre fino al 3 aprile Linate verrà usato solo per servire le tratte nazionali e con orari rimodulati. Alitalia continuerà ad offrire collegamenti intercontinentali da altri scali italiani, quali Roma-Fiumicino e Venezia-Tessera, ma con frequenze inferiori. Il Governo Italiano, attraverso azioni definite "urgenti", ha chiuso l'ingresso e l'uscita dall'intera Lombardia e da un certo numero di provincie del Nord alcune delle quali in Veneto, l'altra Regione maggiormente colpita da Covid-19. Le misure prevedono oltre alla restrizione sull'accesso nelle aree messe in quarantena anche la cancellazione di eventi organizzati e la chiusura di musei, scuole e università. Le nuove limitazioni su Milano di Alitalia arrivano negli stessi giorni in cui il commissario straordinario ha iniziato la fase di raccolta delle manifestazioni d'interesse per la vendita della compagnia aerea.

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08 mar 2020

Firmato il nuovo Dpcm recante ulteriori misure per il contrasto del coronavirus sull’intero territorio nazionale

di mobilita

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Dpcm recante ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19  sull'intero territorio nazionale. "Sono sospese manifestazioni, eventi, spettacoli di qualsiasi natura, compresi quelli cinematografici e teatrali, in qualsiasi luogo, pubblico o privato. È sospesa l’apertura dei musei. Queste misure provocheranno disagio ma questo è il momento dell’auto-responsabilità, non del fare i furbi. Per tutelare la nostra salute, dei nostri genitori e soprattutto dei nostri nonni. È necessario chiarire quel che è successo, una cosa inaccettabile: un dpcm, che stavamo formando a livello di governo per regolamentare le nuove misure che entrano in vigore subito, lo abbiamo letto su tutti i giornali. Ne va della correttezza dell’operato del governo e della sicurezza degli italiani. Questa pubblicazione ha creato incertezza, insicurezza, confusione e non lo possiamo accettare" afferma il premier Conte, Qui potete leggere il testo definitivo del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale    

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04 mar 2020

Anche Wizz Air e Finnair tagliano voli verso le zone colpite da Covid-19

di Claudio Abramo

Le compagnie Finnair e Wizz Air sono diventati gli ultimi vettori europei in ordine temporale a sospendere i collegamenti da e per le zone colpite dall'epidemia Coronavirus, tra queste la Cina e l'Italia. La compagnia finlandese aveva già sospeso i voli verso la Cina continentale e ridotto i collegamenti con Hong Kong, adesso ha prorogato queste misure fino alla fine di aprile. Inoltre sono stati sospesi tutti i voli verso Seoul fino al 16 aprile e rinviato, all'1 luglio, il lancio della nuova tratta verso Busan. Su Milano il vettore nordico ha tagliato i collegamenti fino al 7 di aprile. Queste sospensioni stanno portando l'azienda ad un ridimensionamento della forza lavoro, con licenziamenti temporanei di parte del personale in Finlandia e nelle sedi estere. La low cost ungherese Wizz Air ha programmato di ridurre i servizi sulla propria rete dall'11 marzo al 2 aprile. In particolare ha iniziato la riduzione del 60% delle sue attività sull'Italia. La compagnia ha dichiarato: "A questo punto è difficile prevedere l'estensione e la durata dell'epidemia e l'impatto sul prossimo esercizio finanziario, tuttavia restiamo fiduciosi che, man mano che la situazione si normalizzerà, Wizz Air continuerà la sua traiettoria di grande successo".

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02 mar 2020

Ryanair riduce i voli a causa del virus Covid-19

di Roberto Lentini

Oggi Ryanair ha notificato ai passeggeri che stava riducendo il suo programma di voli a corto raggio (principalmente da e verso l'Italia) fino al 25% per un periodo di 3 settimane dal 17 marzo al mercoledì 8 aprile, in risposta al Covid- 19 Virus. Durante la scorsa settimana, Ryanair ha registrato un calo significativo delle prenotazioni durante quel periodo di fine marzo / inizio aprile, in risposta al virus Covid-19. Vi è stato anche un significativo aumento delle mancate esibizioni di passeggeri sui voli, in particolare da e all'interno dell'Italia. Ryanair non si aspetta che queste cancellazioni abbiano un impatto materiale sull'orientamento dell'anno corrente (fine marzo 2020), ma è troppo presto per ipotizzare quale impatto avrà l'epidemia di Covid-19 sui guadagni dell'esercizio 21. Ryanair continuerà a monitorare attentamente le prenotazioni e continuerà a flettere i suoi programmi in risposta a questa situazione in via di sviluppo. Ryanair sta lavorando a stretto contatto con le autorità competenti e sta seguendo tutte le linee guida fornite dall'OMS e dall'AESA per garantire la salute e il benessere delle nostre persone e dei nostri clienti. Una riunione di azione quotidiana di Covid-19 in tutte le aree della compagnia aerea è stata avviata dal lunedì 24 febbraio e si sta concentrando sul mantenimento dell'efficienza operativa e sul risparmio sui costi per far fronte all'attuale recessione negli affari causata dal virus Covid-19, tra cui; Il programma a rotazione si interrompe quando i modelli di prenotazione cambiano Assegnazione delle ferie annuali e / o delle ferie non retribuite ai piloti e all'equipaggio di cabina Reclutamento, promozione e blocco dei pagamenti in tutta la rete Collaborare con fornitori di terze parti per ridurre i costi. Ryanair rimane una delle compagnie aeree più forti del settore con 4 miliardi di euro in contanti in bilancio, costi unitari leader del settore, il 90% della flotta è di proprietà ed è priva di debiti. Prevediamo che questo virus Covid-19 comporterà ulteriori guasti alle compagnie aeree dell'UE nelle prossime settimane. Michael O’Leary, CEO del gruppo Ryanair, ha dichiarato: "In questo momento il nostro obiettivo è quello di ridurre al minimo qualsiasi rischio per le nostre persone e i nostri passeggeri. Mentre siamo pesantemente prenotati nelle prossime due settimane, c'è stato un notevole calo delle prenotazioni in avanti verso la fine di marzo, all'inizio di aprile. È logico potare selettivamente il nostro programma da e verso quegli aeroporti in cui i viaggi sono stati maggiormente colpiti l'epidemia di Covid-19. Questo è un momento di calma. Faremo dei tagli ragionevoli ai nostri programmi nelle prossime settimane per riflettere le prenotazioni più deboli e cambiare i modelli di viaggio. Tutti i clienti interessati saranno avvisati di eventuali cambiamenti di programma con almeno 14 giorni di anticipo. Mentre l'80% delle persone che contraggono Covid-19 soffre solo di sintomi lievi, il rischio di infezione può essere significativamente ridotto mediante frequenti lavaggi delle mani con acqua e sapone. Continueremo a rispettare pienamente le linee guida dei governi nazionali, dell'OMS e dell'AESA, in quanto vengono periodicamente aggiornate. Aggiorneremo il mercato a tempo debito su eventuali sviluppi significativi "

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02 mar 2020

Coronavirus, IATA in soccorso delle compagnie aeree: stop a regole sugli slot

di Claudio Abramo

Il crollo delle prenotazioni innescato dal Covid-19, sta mettendo in grave difficoltà il settore aeronautico. Per questo la IATA, l'associazione internazionale del trasporto aereo, sta chiedendo a tutti i governi il congelamento delle regole sull'uso degli slot per aiutare le compagnie. Le conseguenze del Coronavirus si ripercuotono anche sul trasporto aereo. Come spiega Alexandre de Juniac, l’amministratore delegato della IATA ovvero l'organismo internazionale che rappresenta le compagnie aeree: La ricerca condotta dalla IATA mostra che il traffico è crollato sulle rotte chiave in Asia e questo si sta riverberando su tutta la rete globale di trasporto aereo, anche tra paesi senza gravi focolai di Covid-19. Per questa ragione l'associazione: sta contattando i regolatori del trasporto aereo in tutto il mondo per richiedere che le regole sull'utilizzo degli slot siano immediatamente sospese e per la stagione 2020 Le regole attualmente in vigore prevedono che una compagnia aree usi l'80% degli slot ad essa assegnati, pena la perdita degli stessi slot nella stagione successiva. I governi possono sospendere queste norme in casi eccezionali e l'epidemia di Covid-19 sembra esserlo. Che la razionalizzazione delle rotte commerciali in tutto il mondo sia in atto lo dimostra anche la recente decisione di Lufthansa che ha fermato i voli da e per l'Italia.

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