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12 mar 2021

Mims: dal Parlamento via libera al commissariamento di 58 opere per un valore di 66 miliardi di euro

di mobilita

Il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, accoglie "con soddisfazione" i pareri della Commissione Lavori Pubblici del Senato, delle Commissioni Ambiente e Trasporti della Camera sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio (Dpcm) relativo agli interventi infrastrutturali sottoposti a commissariamento. La settimana scorsa, durante un’audizione difronte alle medesime Commissioni, il Ministro aveva ricordato alle Commissioni la necessità di procedere rapidamente all’adozione dei decreti. "Ora è possibile accelerare la realizzazione di 58 opere importanti per lo sviluppo del nostro Paese, attese da molto tempo da cittadini e imprese”, commenta il Ministro Giovannini. “Procederemo subito con il perfezionamento dell’iter del Dpcm affinché i commissari possano avviare il proprio lavoro. Ne beneficerà tutto il Paese - afferma il Ministro – e in particolare il Mezzogiorno, dove è prevista la quota maggiore di investimento. L’avvio delle attività fornirà anche uno stimolo all’occupazione e alla ripresa economica, consentendo uno spostamento del traffico a favore del trasporto ferroviario, in linea con l’obiettivo di uno sviluppo più sostenibile sul piano ambientale, una migliore tutela delle risorse idriche, minacciate dalla crisi climatica, il rafforzamento dei nostri porti e il miglioramento dei servizi di pubblica sicurezza. Sarà richiesto un impegno straordinario dei commissari, delle imprese e, in particolare, di chi lavorerà nei cantieri”. A questo proposito, il Ministro richiama il protocollo sottoscritto con le parti sociali a dicembre 2020 che, in conformità con le norme del contratto nazionale, ottimizza i turni di lavoro, anche in squadre operanti sulle 24 ore e 7 giorni su 7, per rendere più veloci i cantieri delle infrastrutture commissariate e per favorire l’aumento di occupazione in condizioni di piena sicurezza. Nel complesso le opere soggette al commissariamento sono: 14 infrastrutture stradali, 16 infrastrutture ferroviarie, una metropolitana (la metro linea C di Roma), 12 infrastrutture idriche, 3 infrastrutture portuali, 12 infrastrutture per presidi di pubblica sicurezza. Le 58 opere hanno finanziamenti già disponibili pari a circa 40 miliardi di euro, a fronte di un costo complessivo di 66,1 miliardi. Di questi, 26,9 miliardi sono destinati a infrastrutture localizzate al Sud, 21,6 miliardi per interventi situati al Nord e 17,6 miliardi sono indirizzati a opere nel Centro Italia.  46 miliardi di euro sono destinati alla realizzazione di opere ferroviarie, 10,8 a infrastrutture stradali, 5,8 miliardi per il trasporto rapido di massa, 1,7 miliardi per le infrastrutture portuali, 1,2 miliardi per le opere idriche e 538 milioni per presidi di pubblica sicurezza. I criteri utilizzati per l'individuazione delle opere da realizzare con il commissariamento tengono conto della complessità progettuale o esecutiva, ma anche del loro impatto sul tessuto socioeconomico a livello nazionale, regionale e locale. Le infrastrutture da commissariare, previste nel Dpcm, sono in gran parte contenute nel documento di pianificazione strategica 'Italia Veloce', allegato al Documento di Economia e Finanza 2020, che ha definito un quadro di interventi strategici e prioritari per lo sviluppo del Paese.  Alcune di queste opere sono anche inserite nella proposta del Piano nazionale di ripresa e resilienza. “Si tratta solo di un primo passo”, aggiunge il Ministro. “In tempi brevi, dopo che avremo definito con il Parlamento e la Conferenza dei Presidenti delle Regioni i criteri generali per individuare le opere tenendo conto anche di quanto osservato nelle valutazioni espresse oggi dal Parlamento e dalla Conferenza, presenteremo una seconda lista di interventi per cui nominare dei commissari. Ma va ricordato che il ricorso al commissariamento non deve essere la prassi. È necessario, quindi, procedere in parallelo per semplificare procedure e adempimenti ordinari e rafforzare la Pubblica amministrazione inserendo personale con specifiche competenze tecniche e nei settori dell'innovazione e della digitalizzazione". Tra le opere ferroviarie, inserite nel Dpcm che ha ricevuto il parere favorevole delle Commissioni parlamentari, sono incluse: la tratta ad alta velocità/alta capacità Brescia-Verona-Padova, il potenziamento della linea Venezia-Trieste, il potenziamento con caratteristiche di alta velocità della direttrice Salerno-Reggio Calabria e della direttrice Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia, la realizzazione dell'asse ad alta velocità/alta capacità Palermo-Catania-Messina, il ripristino della linea Palermo-Trapani (via Milo), la chiusura dell'anello ferroviario di Roma, il completamento del raddoppio dell'asse ferroviario pontremolese, la realizzazione di opere sulla tratta ferroviaria Napoli-Bari, mentre l’intervento per il trasporto rapido di massa riguarda la Metro C di Roma. Tra le infrastrutture stradali, interventi sono previsti per il potenziamento della statale 106 Ionica, della strada statale Salaria, della statale 17 dell'Appennino abruzzese e appulo-sannitico, della statale garganica e della E 78 Grosseto-Fano. Le opere portuali riguardano la darsena Europa nel porto di Livorno, la nuova diga nel porto di Genova e il rilancio della cantieristica nel porto di Palermo. Per le infrastrutture idriche sono previsti interventi per la messa in sicurezza dell’Acquedotto del Peschiera (che serve l’Italia centrale e Roma) e di 10 dighe in Sardegna e Sicilia. Infine, sono previsti interventi in caserme e centri polifunzionali di pubblica sicurezza a Bologna, Catania, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Roma.​

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20 gen 2021

Nominati i commissari delle 53 opere pubbliche prioritarie

di mobilita

E’ stato inviato alle competenti Commissioni parlamentari il Dpcm contente l’elenco delle opere infrastrutturali ritenute strategiche per il Paese e i nominativi dei relativi commissari straordinari. Si avvia così l’ultima fase dell’iter che affiderà ai commissari, individuati tra personalità con requisiti di alta professionalità tecnico-amministrativa, poteri speciali e strumenti normativi per accelerare i cantieri. Si tratta di opere e infrastrutture considerate prioritarie per il loro impatto sul tessuto socio-economico nazionale e locale, che potenzieranno e agevoleranno i collegamenti da Nord a Sud del Paese, inclusi quelli con le aree interne. A essere commissariate saranno: 15 infrastrutture stradali, 16 opere ferroviarie, una metropolitana (la Metro C di Roma), 12 infrastrutture idriche, 3 porti, 12 interventi di edilizia statale. INFRASTRUTTURE FERROVIARIE E TRASPORTO RAPIDO DI MASSA Per quanto concerne gli interventi relativi alle infrastrutture ferroviarie, si è proceduto ad individuare in alcuni casi opere già in realizzazione sulla rete di Alta Velocità ma che necessitano di un ulteriore accelerazione per completarle e renderle funzionanti nel breve periodo. Sono stati inoltre proposti alcuni nuovi interventi per l’estensione anche al Sud del trasporto ferroviario con caratteristiche di Alta Velocità. In modo da assicurare che i tempi di percorrenza dal centro Italia verso Sud della Penisola siano equivalenti a quelli attualmente previsti verso il Nord del Paese. Allo stesso modo sono stati individuati alcuni interventi volti a potenziare le linee di collegamento trasversale tra il corridoio tirrenico e quello adriatico. In particolare: AV/AC Brescia-Verona-Padova (Vincenzo Macello) Potenziamento Linea FortezzaVerona (Paola Firmi) Potenziamento Linea Venezia-Trieste (Vincenzo Macello) Completamento raddoppio Genova Ventimiglia (Vincenzo Macello) Completamento raddoppio Pescara-Bari (Roberto Pagone) Potenziamento e sviluppo direttrice Orte Falconara (Vincenzo Macello) Linea Roma-Pescara (Vincenzo Macello) Realizzazione nuova linea Ferrandina – Matera La Martella (Vera Fiorani) Potenziamento tecnologico e interventi infrastrutturali Linea Salerno – Reggio Calabria (Vera Fiorani) Linea Palermo-Trapani via Milo (Filippo Palazzo) Potenziamento tecnologico e interventi infrastrutturali Linea Taranto – Metaponto – Potenza – Battipaglia (Vera Fiorani) Raddoppio Codogno-Cremona-Mantova (Chiara De Gregorio) Chiusura Anello ferroviario di Roma (Vera Fiorani) Completamento raddoppio Pontremolese (Mariano Cocchetti9 Realizzazione delle opere relative alla tratta ferroviaria Napoli – Bari (Roberto Pagone) Realizzazione asse AV/AC Palermo- Catania-Messina (Filippo Palazzo) Metropolitana di Roma – Linea C INFRASTRUTTURE STRADALI Con riguardo agli interventi relativi alla rete stradale sono stati previsti le seguenti opere, volte alcune a “ricucire” il territorio agevolando i collegamenti con le aree interne del Paese, altre ad adeguare l’infrastruttura ad un aumentato fabbisogno trasportistico o alla messa in sicurezza e altre ancora volte al completo ripristino dell’opera a seguito di cedimenti strutturali a causa di eventi metereologici avversi: SS 106 Ionica. (Massimo Simonini) Collegamento viario con caratteristiche autostradali compreso tra lo svincolo della SS 514 “di Chiaramonte” con la SS 115 e lo Svincolo della SS 194 “Ragusana” (Raffaele Celia) SS 675 Umbro-Laziale. Sistema infrastrutturale di collegamento del porto di Civitavecchia con il nodo intermodale di Orte. Tratta Monte Romano Est – Civitavecchia. (Ilaria Coppa) ANAS Collegamento stradale Cisterna-Valmontone e relative opere connesse (Antonio Mallamo) Strada Statale 4 Salaria. (Fulvio Soccodato) E 78 Grosseto-Fano (Massimo Simonini) SS 20 del Colle di Tenda (Nicola Prisco) Ponte Lenzino sul fiume Trebbia, lungo la S.S. 45. Realizzazione del Ponte provvisorio e del Ponte definitivo. (Aldo Castellari) S.S. 45 “della Val Trebbia” tra Rivergaro e la località Cernusca nel comune di Travo (Aldo Castellari) SS 640 “strada degli scrittori” dal km 0.550 a km 74.50 (Raffaele Celia) SS 647 Fondovalle del Biferno. Parte A: lavori di adeguamento messa in sicurezza e manutenzione straordinaria dei viadotti Molise 1 e Molise 2 sull’invaso del Liscione. Parte B : Variante dell’invaso del Liscione (Vincenzo Marzi) SS 17 dell’appennino Abruzzese e Appulo Sannitico. Lotto 0 di collegamento tra bivio di pesche e il lotto 1 della SS V Isernia – Castel Di Sangro (Antonio Marasco) SS16 Adriatica. Parte A: adeguamento tratto Foggia e San Severo. Parte B: Tangenziale Ovest di Foggia (Vincenzo Marzi) SS 89 Garganica Parte A: razionalizzazione viabilita’ San Giovanni Rotondo e collegamento con Manfredonia. Parte B SSV del Gargano, da Vico del Gargano a Mattinata (Vincenzo Marzi) SS 369 Appulo Fortorina SS 212 Della Val Fortore (Nicola Montesano). INFRASTRUTTURE IDRICHE E PORTI Per quanto riguarda le infrastrutture idriche sono stati individuati interventi volti prevalentemente alla messa in sicurezza e al completamento di dighe e acquedotti al fine di garantire il loro ottimale esercizio. In particolare, in relazione alla messa in sicurezza delle dighe sono stati individuate le seguenti opere per le quali appaiono necessari interventi finalizzati a incrementarne la sicurezza: Traversa del Lago d’Idro (BS) Sistema acquedottistico del Peschiera (RM) Diga Cantoniera sul fiume Tirso (OR) Diga sul Rio Olai Diga sul Rio Govossai (NU) Diga sul Rio Mannu (SS) Diga di Monte Pranu sul Rio Palmas (OR) Riguardo invece all’ampliamento, completamento o realizzazione di dighe sono state individuate le seguenti opere: Diga di Maccheronis (NU) Diga di Monti NiedduDiga (CA) Diga di Medau Angiu (CA) Diga di Cumbidanovu (NU) Diga di Pietrarossa (EN) Sono stati identificati inoltre i seguenti interventi di sviluppo delle infrastrutture portuali, funzionali alla navigazione in sicurezza e ad assicurare un efficace raccordo fra i nodi portuali e le reti terrestri: Darsena Europa (LI) – Si interviene con la realizzazione di opere foranee di protezione e di nuova imboccatura portuale. Diga Foranea di Genova – Si prevede la realizzazione della nuova diga Foranea per consentire condizioni di sicurezza per l’accesso delle grandi navi portacontenitori. Porto di Palermo. Rilancio del polo cantieristico – Si prevedono diversi interventi per messa la in sicurezza la compatibilità e la sostenibilità delle differenti funzioni portuali nell’area palermitana. EDILIZIA STATALE Infine, si propongono interventi rivolti a rendere maggiormente funzionali - con opere di adeguamento, ristrutturazione, rifunzionalizzazione, nonché di nuova realizzazione - alcuni presidi di pubblica sicurezza, dislocati al Sud, al Centro e al Nord Italia, e, precisamente a: Palermo, Catania, Reggio Calabria, Crotone, Napoli, Roma, Bologna, Genova, Torino e Milano. Palermo: Realizzazione uffici e alloggi collettivi di servizio e bretella con Via Leonardo da Vinci 2° Lotto. (Gianluca Ievolella) Catania: realizzazione in un unico Centro polifunzionale degli Uffici della PS dislocati in Citta’: 1° e 2° Lotto. (Gianluca Ievolella) Reggio Calabria: caserma “Manganelli”. Ristrutturazione di un edificio esistente e realizzazione di due nuovi corpi di fabbrica per l’allocazione del Reparto Mobile e della DIA. (Gianluca Ievolella) Crotone: realizzazione di nuovo corpo di fabbrica per ospitare gli uffici della questura, della polizia stradale e della polizia postale, attualmente disseminati nella città. (Gianluca Ievolella) Napoli: Caserma “Boscariello”: realizzazione della cittadella della sicurezza destinata a concentrare gli uffici di polizia, i servizi comuni e gli alloggi di servizio e il Centro Elettronico Nazionale attualmente disseminati sul territorio. (Giuseppe D’Addato) Reggio Calabria. Riorganizzazione dei presidi di PS: ricollocazione in edifici confiscati alla mafia del commissariato di Palmi, del commissariato di Siderno, del Reparto prevenzione crimine e del distaccamento Polizia stradale di Siderno; manutenzione straordinaria della questura di Reggio Calabria e del commissariato di Gioia Tauro. (Gianluca Ievolella) Bologna riorganizzazione dei presidi. Rifunzionalizzazione della caserma Tagliamento; ristrutturazione della Caserma Marconi; ristrutturazione della caserma Bevilacqua a Imola per commissariato e distaccamento polizia stradale; ristrutturazione del complesso San Salvatore per la polizia scientifica; rifunzionalizzazione della Caserma Smiraglia (Fabio Riva) Genova: riorganizzazione dei presidi. Ristrutturazione caserma Ilardi (Roberto Ferrazza) Milano: riorganizzazione dei presidi. Rifunzionalizzazione del Commissariato Città Studi, dell’autocentro, del Commissariato Centro, del Commissariato Porta Ticinese, del Commissariato San Siro, nuova realizzazione del front office del Commissariato Comasina presso la Caserma Annarumma; nuova realizzazione della sede del Commissariato Monforte-Vittoria in bene demaniale; rifunzionalizzazione della Caserma Montello (Fabio Riva) Torino: riorganizzazione dei presidi. Ristrutturazione del Commissariato Borgo Po; ristrutturazione della Caserma Podgora; ristrutturazione generale del centro polifunzionale della Caserma Cesale; ristrutturazione della caserma Porcu del Nunzio; ristrutturazione generale del Commissariato Bardonecchia; rifunzionalizzazione del complesso di viale Tirreno;; ristrutturazione dell’immobile in corso Verona (Roberto Ferrazza) Roma: riorganizzazione dei presidi. Ristrutturazione di alcuni locali per la realizzazione di alloggi collettivi di servizio del personale di PS (San Basilio); ristrutturazione di un immobile demaniale per la ricollocazione del commissariato Appio-San Giovanni; manutenzione del Commissariato San Lorenzo; manutenzione della nuova sede del Commissariato Casilino Nuovo; ristrutturazione del Commissariato Prati; ristrutturazione dell’immobile (Vittorio Rapisarda) Roma: immobile “Tommaso Campanella” per realizzazione Polo Cibernetico (Vittorio Rapisarda).

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01 ago 2020

Stop al distanziamento sui treni a lunga percorrenza

di mobilita

In coerenza con tutte le linee guida sui sistemi di trasporto nel dpcm del 14 luglio, e con le deroghe previste per il trasporto aereo vigenti secondo il dpcm di  giugno, sono previste alcune modifiche all’organizzazione del trasporto ferroviario a lunga percorrenza. E’ consentito derogare al distanziamento interpersonale di un metro, a bordo dei treni a lunga percorrenza, nei casi in cui: l’aria a bordo venga rinnovata sia mediante l’impianto di climatizzazione sia mediante l’apertura delle porte esterne alle fermate, i flussi siano verticali e siano adottate procedure al fine di garantire che le porte di salita e discesa dei viaggiatori permangano aperte durante le soste programmate nelle stazioni, nonché nel caso in cui siano adottati specifici protocolli di sicurezza sanitaria, prevedendo in particolare la misurazione, a cura del Gestore, della temperatura in stazione prima dell'accesso al treno e vietando la salita a bordo in caso di temperatura superiore a 37,5 °C; siano disciplinate individualmente le salite e le discese dal treno e la collocazione al posto assegnato, che in nessun caso potrà essere cambiato nel corso del viaggio, al fine di evitare contatti stretti tra i passeggeri nella fase di movimentazione. Resta esclusa la possibilità di utilizzare i sedili contrapposti (c.d. faccia a faccia) nel caso in cui non sia possibile garantire permanentemente  la distanza interpersonale di almeno un metro, ferma restando la possibilità di derogare a tale regola qualora i passeggeri siano conviventi nella stessa unità abitativa. Come pure e’ obbligatorio l’uso di mascherina e l’autocertificazione di ogni passeggero che al momento dell’acquisto del biglietto specifica: di non essere affetto da COVID-19 o di non essere stato sottoposto a periodo di quarantena obbligatoria di almeno 14 giorni; di non accusare sintomi riconducibili al COVID-19 quali, a titolo esemplificativo, temperatura corporea superiore a 37,5°C, tosse insistente, raffreddore e di non aver avuto contatti con persona affetta da COVID-19 negli ultimi 14 giorni; l'impegno a rinunciare al viaggio e a informare l’Autorità sanitaria competente nell’ipotesi in cui qualsiasi del predetti sintomi emergesse prima del viaggio o si verificasse entro otto giorni dall’arrivo a destinazione i servizi ferroviari utilizzati. Infine, le misure in vigore dal 14 luglio sono state subordinate alla presentazione di un idoneo piano organizzativo presentato da parte dei gestori. Come su tutti i mezzi di trasporto le eventuali deroghe alle restrizioni rimangono soggette alle misure di prevenzione già’ testate nei mesi scorsi, durante l’emergenza sanitaria.  

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16 lug 2020

MILANO | Con il nuovo DPCM aumentata fino al 60% la capienza sulle vetture del trasporto pubblico

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Con l'ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) emanato lo scorso 14 luglio, si conferma la possibilità di derogare al metro di distanziamento quando i passeggeri del mezzo pubblico sono posizionati in linea orientati nello stesso senso. Questo consente di aumentare fino al 60% la capienza sulle vetture della rete di trasporto pubblico, compatibilmente con la tipologia di mezzo. La norma, contenuta negli allegati al decreto, si riferisce a persone, sedute o in piedi, che guardano nella stessa direzione. Resta naturalmente in vigore la necessità di indossare la mascherina. "Non abbassiamo la guardia - dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità - ma riteniamo che la deroga al metro di distanza possa essere interpretata anche come un segnale rassicurante sull'utilizzo dei nostri bus, metro e tram. Intanto ATM continua il suo lavoro di sanificazione di tutte le vetture affinché viaggiare sia sicuro per i passeggeri ai qui continuiamo ad appellarci afffinché si attengano con scrupolo alle regole".

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14 lug 2020

Da domani il bagaglio a mano “ritorna” sulle cappelliere

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Da domani cambiano nuovamente le regole per chi viaggia in aereo. Con il nuovo Dpcm sarà possibile posizionare il proprio bagaglio a mano sulle cappelliere. I capi di abbigliamento non utilizzati devono essere riposti all'interno di  buste sterilizzate messe a disposizione dalla compagnia, proprio come succede adesso per i borsoni e le scarpe quando ci si reca in palestra. In caso di sovraffollamento dell’aereo il gestore potrà stabilire quale tipo di bagaglio dovrà essere sistemato in stiva. Novità anche per chi viaggia in treno,  se le poltrone sono in verticale la distanza tra i passeggeri potrà essere inferiore al metro.

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08 mar 2020

Firmato il nuovo Dpcm recante ulteriori misure per il contrasto del coronavirus sull’intero territorio nazionale

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Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Dpcm recante ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19  sull'intero territorio nazionale. "Sono sospese manifestazioni, eventi, spettacoli di qualsiasi natura, compresi quelli cinematografici e teatrali, in qualsiasi luogo, pubblico o privato. È sospesa l’apertura dei musei. Queste misure provocheranno disagio ma questo è il momento dell’auto-responsabilità, non del fare i furbi. Per tutelare la nostra salute, dei nostri genitori e soprattutto dei nostri nonni. È necessario chiarire quel che è successo, una cosa inaccettabile: un dpcm, che stavamo formando a livello di governo per regolamentare le nuove misure che entrano in vigore subito, lo abbiamo letto su tutti i giornali. Ne va della correttezza dell’operato del governo e della sicurezza degli italiani. Questa pubblicazione ha creato incertezza, insicurezza, confusione e non lo possiamo accettare" afferma il premier Conte, Qui potete leggere il testo definitivo del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale    

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18 apr 2019

Governo adotta il Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile da 3,7 miliardi di euro

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È stato firmato a Palazzo Chigi il Dpcm, proposto dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, che adotta il Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile da 3,7 miliardi di euro. Il Piano, in particolare, punta al rinnovo dei parco autobus adibiti al trasporto pubblico locale con mezzi meno inquinanti (elettrici, a metano o a idrogeno) e più moderni. In media attualmente in Italia gli autobus usati hanno circa 11,4 anni, a fronte dell’età media europea di circa 7,5 anni. L’obiettivo del Piano è dunque quello di ridurre la vetustità di queste vetture, di promuovere il miglioramento della qualità dell’aria, ricorrendo a tecnologie innovative in linea con gli accordi internazionali e con le disposizioni normative della Unione Europea, nonché  di rilanciare la filiera industriale di produzione di autobus. Per queste finalità è previsto uno stanziamento statale complessivo di 3,7 miliardi di euro che si sviluppa su un arco temporale di quindici anni nel periodo dal 2019 al 2033. Le risorse del Piano verranno erogate in 3 periodi quinquennali a partire dal 2019, in base a criteri prefissati (che terranno conto ad esempio del numero di passeggeri trasportati e del numero di mezzi circolanti) su tre graduatorie distinte: una per i comuni capoluogo di città metropolitane e Comuni capoluogo di provincia ad alto inquinamento di PM10 e biossido di azoto (a cui verranno assegnati limitatamente al primo quinquennio di applicazione 398 milioni di euro); una per i comuni e le città metropolitane con più di 100.000 abitanti (a cui andrà 1,1 miliardi  di euro); una per le Regioni (a cui verranno ripartiti 2,2 miliardi di euro). Il Dpcm, atteso da anni, prevede inoltre che al sud debba andare non meno del 34% delle risorse stanziate. Viene anche stabilito che le risorse assegnate nel primo triennio, sino al 50% del contributo concesso, possono essere destinate alla realizzazione della rete infrastrutturale per l’alimentazione alternativa (es. metano, idrogeno, elettrica).

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