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25 set 2015

Venezia in tram

di Alessandro Graziano

Il 16 Settembre scorso è stata inaugurata la linea T1 che da Mestre conduce a Venezia, attestandosi a piazzale Roma. La T1 fa parte del sistema tranviario di cui è già operativa dal 2010 la linea rinominata T2 che da Favaro conduce a Mestre.     La linea utilizza il sistema su pneumatici di produzione Translohr , dal punto di vista amministrativo omologato come una tranvia, con veicoli che viaggiano per circa il 29% su tracciato in sede riservata sulla linea T1 e il 75% sulla linea T2. E' presente solo una rotaia centrale che garantisce la guida vincolata . Cosa è il Translohr? E' un sistema di trasporto a guida vincolata su gomma  prodotto in Francia, originariamente sviluppato dalla Lohr.   Nel sistema tranviario di Venezia-Mestre l'opera infrastrutturale più complessa è stata la realizzazione del sottopasso (403,36 metri dei quali 72,61 metri rampa lato Mestre, 87,45 rampa lato Marghera, 243,30 tunnel; la pendenza massima è pari all'8%) della linea ferroviaria Venezia-Mestre all'altezza della stazione di Mestre, funzionale alla linea T2 e utilizzato regolarmente dall'agosto 2014 data di inizio del pre-esercizio. Qui è stata realizzata la stazione sotterranea della tranvia, che assume i connotati di una stazione metro.   Un altro nodo è l'intersezione di via San Donà con via Martiri della Libertà ; l'opera, che permette il passaggio della linea T1 in via San Donà da Favaro Veneto a Mestre evitando l'intersezione a raso con la SR14 bis per la quale è stato costruito un sottopasso, è attiva settembre 2010. Di impatto e panoramico è l'attraversamento della laguna sul ponte della Libertà che conduce al terminal di Venezia. Qui il tram è in sede promiscua e ciò è reso possibile proprio dalla presenza di ruote gommate e l'unica rotaia centrale dove si aggancia ogni vettura. Il servizio tranviario è espletato da 20 vetture STE4, lunghe 32 metri, larghe 2,20 metri e alte, senza pantografo, 2,89 metri; Il 75% della superficie totale delle vetture STE4 è vetrata; il colore delle vetture è rosso veneziano ed è stato scelto attraverso un sondaggio tra la popolazione. L'estensione totale della rete tranviaria è di 20 km e vi svolgono servizio le due linee T1 Favaro – Mestre – Venezia (14 km, 23 fermate, tempo di percorrenza 39 minuti, velocità commerciale 21 km/h) e T2 Mestre – Marghera (6 km, 14 fermate, tempo di percorrenza 23 minuti, velocità commerciale 15 km/h). La cadenza di entrambe le linee è di 10 minuti nei giorni feriali e 15 minuti nei giorni festivi; la linea T1 circola tra le 6 e le 24 mentre la linea T2 tra le 6 e le 22. L'esercizio feriale richiede l'impiego di 15 tram (9 in linea T1 e 6 in linea T2) mentre altri 5 sono disponibili per riserva o in manutenzione.       Il fulcro della nuova rete è la stazione di Mestre Centro, nodo di interscambio tra le due linee tranviarie. Per il terminal della stazione di piazzale Roma di Venezia è stata costruita un pensilina molto allungata a forma di parallelepipedo nero, che secondo il progetto ricorda una grande T iniziale di Tram.      

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19 mag 2015

Messina | Una “red line” per rilanciare il turismo

di Leonardo Russo

Il progetto “Red Line” nasce per favorire, organizzare e ampliare l’accoglienza turistica per le città turistiche ed in particolare quelle siciliane. Il tema dell'accoglienza infatti è un tema centrale per chi si occupa di turismo. C'è anzi chi sostiene che l'accoglienza sia l'essenza stessa dell'esperienza turistica. Resta il fatto che tradizionalmente, a questo tema, non solo in Sicilia, si dedica poca attenzione, poca progettualità e poche risorse. Siamo abituati a pensare che nelle problematiche turistiche sia la promozione ad essere centrale. Eppure vi sono destinazioni che hanno turismo anche senza fare promozione; destinazioni cioè, che sono state scoperte dai turisti, e che possono contare su flussi turistici senza averli promossi. Noi pensiamo che il turismo possa vivere senza promozione, ma non possa vivere senza accoglienza. La creazione di una Linea guida o “Red Line”, di colore rosso, ben evidenziata a fianco dei marciapiedi cittadini, che dal porto, o dalla stazione, indichi il percorso per raggiungere il centro storico ed il centro commerciale della città, è quindi il primo passo verso una accoglienza più razionale per il turista che, crocerista o no, ha la possibilità di organizzare meglio il tempo a sua disposizione, e di individuare con più facilità i punti di interesse. A ciò va aggiunta la possibilità di inserire un insieme di interventi coordinati per sviluppare e rendere più fruibile l’offerta turistica e per stimolare in modo sinergico insieme all'Amministrazione  Comunale ed ai vari imprenditori locali, una nuova concezione di sviluppo economico legato al turismo nella nostra città. Una concezione non legata ad uno stato passivo e supino dei meccanismi che regolano le presenze turistiche, ma che al contrario le favorisca e le indirizzi cogliendone appieno le opportunità. Quando si parla di turismo spesso si parla di un turismo di passaggio e non di residenza, visto che per vari motivi non abbiamo saputo creare le opportunità che il clima e le nostre attrazioni naturali permetterebbero. Preso atto di ciò, dobbiamo constatare che pur trovandoci al centro dei nuovi flussi turistici non riusciamo a fornire un’organizzazione efficiente per soddisfare pienamente il visitatore e per  captare risorse e denaro per la nostra economia. Da queste considerazioni è quindi nata l’idea di creare un “tessuto”, una base, su cui prima accogliere e poi proporre al nostro visitatore elementi di interesse. Il percorso della  “Red Line” per la città di Messina Il tragitto proposto parte ovviamente dal punto di sbarco dei croceristi, in prossimità del municipio e prevede prima l’attraversamento pedonale della Via Garibaldi e poi la prosecuzione fino alla Via S. Giacomo. All’inizio di Via S. Giacomo è previsto il posizionamento di un portale di benvenuto, che rafforzi la sensazione di accoglienza e di confort per l’occasionale visitatore. Lungo proprio questa via della Città, completamente pedonale, si è deciso di intervenire con degli arredi esterni, pensati per costituire una vera e propria “ossatura dello spazio” e che hanno il compito di invitare e guidare il visitatore con degli elementi di interesse culturale facilmente fruibili. In particolare, si è previsto il posizionamento, lungo il tragitto, di “paline” turistiche con foto della città di Messina risalenti a prima del 1908 e altre subito dopo a testimonianza di quell’evento particolarmente tragico che fu il terremoto. In alternativa, o in aggiunta, si prevedono anche delle riproduzioni delle opere d’arte  presenti nel nostro museo come i quadri dell’ “Adorazione dei pastori” e “La resurrezione di Lazzaro” di Caravaggio e il ”Polittico di s. Gregorio “di Antonello, per dare a tutti l’opportunità di ammirare tali capolavori, ma anche di stimolare l’interesse verso un’eventuale visita degli originali. Arrivati al Duomo il turista avrà la possibilità di ammirare il Campanile con l’emozionante spettacolo delle 12, dove il Leone, il Gallo, Dina e Clarenza e le altre figure allegoriche saluteranno con le musiche di Shubert il funzionamento dell’orologio astronomico più grande d’Europa. D’obbligo la visita della Cattedrale, della fontana del Montorsoli ed del tesoro del Duomo. Il percorso si snoda poi verso il corso Cavour per raggiungere la Via T. Cannizzaro ed arrivare infine al centro commerciale della città, Piazza Cairoli ed il Viale San Martino,  dando la possibilità a chi ricerca qualche ora di shopping di fare degli acquisti. Il ritorno, infine, è previsto lungo la via Garibaldi, particolarmente ricca, anche nelle vicinanze, di Bar e punti enogastronomici che completano da sempre l’offerta turistica.Tutto il percorso è stato previsto completamente in sicurezza con una segnaletica particolarmente curata per la massima fruizione non solo dei disabili ma anche dei semplici cittadini con bambini e passeggini; sarà inoltre previsto: 1)    L’abbattimento totale delle barriere architettoniche 2)    Wi fi gratuito lungo il percorso in sinergia con i locali pubblici aderenti 3)    Presidio dei Vigili Urbani in concomitanza con i traffici turistici 4)    Massima pulizia e decoro    

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