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03 giu 2019

MILANO M4 | Tratta ovest, la prima talpa è arrivata in stazione Foppa

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La prima talpa in attività sulla Tratta Ovest, quella dedicata al binario dispari, è arrivata in Stazione Foppa. La Tbm, partita dalla Stazione Washington-Bolivar, ha scavato i 421 metri di galleria della tratta, attraversando anche il Manufatto Washington, in 16 giorni con una produzione media di circa 26 metri al giorno. Attualmente, sulle due gallerie della Tratta Ovest, sono stati posati 3.731 anelli prefabbricati, necessari per realizzarne il rivestimento definitivo, per un avanzamento complessivo dello scavo meccanizzato pari al 85%. Ora, come di consueto tra una stazione e l’altra e prima di ripartire in direzione della Stazione Solari, per realizzare l’ultimo tratto di galleria della tratta, è prevista l’attività di manutenzione ordinaria della Tbm. Verranno quindi svolte lavorazioni di vario tipo (elettriche, elettromeccaniche, meccaniche e oleodinamiche), anche in orario notturno, che potranno provocare rumore. Ci scusiamo per il disagio. La linea 4, promossa dal Comune di Milano, è realizzata dalla società concessionaria M4 i cui soci sono lo stesso Comune, le imprese costruttrici (Salini Impregilo, Astaldi, Hitachi Rail Sts, Hitachi Rail spa, Sirti) e il gestore Atm.

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03 mag 2019

MILANO M4 | Anche la seconda Tbm è arrivata nella Stazione Washington-Bolivar.

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Anche la seconda Tbm (la talpa), dedicata allo scavo della galleria pari sulla Tratta Ovest , è arrivata nella Stazione Washington-Bolivar. La talpa ha così realizzato i 393 metri della galleria della tratta Tolstoj-Bolivar in 15 giorni effettivi, avanzando con una media di 26 metri al giorno.Attualmente, sulle gallerie della Tratta Ovest (da S.Cristoforo a Solari) sono stati posati 3.371 anelli prefabbricati del rivestimento definitivo, per un avanzamento complessivo dello scavo delle gallerie in questa tratta pari al 76%. Da evidenziare che durante lo scavo della tratta in oggetto le Tbm hanno lavorato sotto lo storico oratorio di San Protaso su via Lorenteggio, edificato nell’anno 1000, senza provocare ripercussioni in superficie. Per la Tbm, come di consueto tra una stazione e l’altra, è prevista l’attività di manutenzione ordinaria della talpa. Verranno quindi svolte lavorazioni di vario tipo (elettriche, elettromeccaniche, meccaniche e oleodinamiche), anche in orario notturno, che potranno provocare rumore. Ci scusiamo per il disagio. La prima talpa è invece ripartita per realizzare la galleria dispari in direzione Stazione Foppa. La linea 4, promossa dal Comune di Milano, è realizzata dalla società concessionaria M4 i cui soci sono lo stesso Comune, le imprese costruttrici (Salini Impregilo, Astaldi, Hitachi Rail STS, Hitachi Rail SpA, Sirti) e il gestore Atm.

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19 apr 2019

MILANO M4 | La seconda Tbm è arrivata nel Manufatto Lorenteggio 25

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Proseguono i lavori della Metropolitana milanese, la M4 o “Linea blu” che collegherà il centro storico con la parte Est (Q.re Forlanini e Aeroporto Linate) e con la parte Ovest (Q.re Lorenteggio e Stazione San Cristoforo). La seconda Tbm è arrivata nel Manufatto Lorenteggio 25, dove si fermerà nei giorni festivi prima di riprendere l’attività verso la Stazione Washington Bolivar. Anche la seconda talpa, impegnata nella realizzazione delle gallerie della Tratta Ovest di M4, è quindi passata sotto l’Oratorio di San Protaso senza provocare alcuna ripercussione alla piccola chiesetta ubicata sullo spartitraffico di via Lorenteggio.  Ricordiamo che la prima Tbm era passata sotto la chiesetta nelle scorse settimane e oggi si trova nella Stazione di Washington Bolivar per il consueto periodo di manutenzione ordinaria prima di riprendere l’attività di scavo e realizzazione delle gallerie verso la Stazione Foppa. Ti potrebbero interessare: MILANO METRO 4 | Ecco come sarà la nuova linea metropolitana MILANO M4 | La prima talpa è arrivata nella stazione Washington Bolivar

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11 apr 2019

MILANO M4 | La prima talpa è arrivata nella stazione Washington Bolivar

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Buone notizie dai cantieri della Metropolitana Blu, la M4, di Milano. Oggi è arrivata nella stazione Washington Bolivar, porta di accesso alla zona Ovest della città, la prima talpa. La Tbm era partita il 27 marzo dalla Stazione Tolstoj e ha realizzato i 393 m della galleria dispari della tratta Tolstoj-Washington Bolivar in 16 giorni, scavando e posando gli anelli per la copertura, con una produzione media di 25 metri al giorno.  Attualmente, sulle gallerie della Tratta Ovest della Blu, sono stati posati 3.100 anelli prefabbricati per un avanzamento complessivo dello scavo pari al 71%. Ora, come di consueto tra una stazione e l’altra e prima di ripartire in direzione della Stazione Foppa, è prevista l’attività di manutenzione ordinaria della talpa. Verranno quindi svolte lavorazioni di vario tipo (elettriche, elettromeccaniche, meccaniche e oleodinamiche), anche in orario notturno, che potranno provocare rumore. Nel frattempo anche la seconda Tbm è ripartita dalla Stazione Tolstoj per realizzare la seconda galleria della tratta fino a Stazione Washington Bolivar. La stazione Washington Bolivar  sarà uno scambio intermodale con la circolare percorsa dalle linee 90 e 91. Segna l’arrivo della metropolitana in una delle più importanti aree residenziali di Milano, ad oggi priva di una linea sotterranea. Secondo il nuovo cronoprogramma è prevista l’apertura al pubblico per tratte funzionali: la prima sarà Linate-Forlanini Fs, il 31 gennaio 2021, e a seguire progressivamente, Linate-Dateo, il 30 giugno 2022, e l’attivazione della tratta Linate-San Babila, dicembre 2022. Il resto della linea aprirà il 31 luglio 2023.

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25 mar 2019

MILANO METRO M4 | Anche la seconda Tbm è arrivata nella Stazione Tolstoj

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Anche la seconda Tbm (Tunnel boring machine) è arrivata nella Stazione Tolstoj. La talpa, dedicata alla realizzazione della galleria pari, era partita il 10 marzo dalla Stazione Frattini e ha scavato i 385 metri di galleria della tratta Frattini-Tolstoj in 15 giorni, con una produzione media di 26 metri al giorno. Attualmente, sulle gallerie della Tratta Ovest, sono stati posati 2.807 anelli prefabbricati, necessari per realizzarne il rivestimento definitivo, per un avanzamento complessivo dello scavo pari al 64%. La Tbm sarà ora sottoposta ai consueti lavori di manutenzione programmati tra una stazione e l’altra. Prima di ripartire verso la Stazione di Washington-Bolivar verranno quindi svolte lavorazioni di vario tipo (elettriche, elettromeccaniche, meccaniche e oleodinamiche), anche rumorose e talvolta in orario notturno. Ci scusiamo per il disagio. La linea 4, promossa dal Comune di Milano, è realizzata dalla società concessionaria M4 i cui soci sono lo stesso Comune, le imprese costruttrici (Salini Impregilo, Astaldi, Ansaldo STS, Hitachi Rail Italy, Sirti) e il gestore Atm. Con 15 km di estensione e 21 stazioni, la “Blu” collegherà il centro della città con il quartiere Forlanini (Milano Est – fino all’Aeroporto di Linate) e il quartiere Lorenteggio (Milano Ovest – fino a San Cristoforo). Sarà una metropolitana leggera ad automazione integrale senza guidatore a bordo (driverless) che verrà utilizzata da una media di 86 milioni di passeggeri l’anno.

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11 mar 2019

MILANO METRO M4 | La Tbm della galleria dispari sulla tratta ovest è arrivata in Stazione Tolstoj

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La Tbm dedicata alla realizzazione della galleria dispari sulla Tratta Ovest di M4 (da S.Cristoforo a Solari) è arrivata in Stazione Tolstoj. La talpa era partita lo scorso 21 febbraio dalla Stazione Frattini e ha scavato i 382 metri della galleria della tratta Frattini-Tolstoj in 16 giorni, avanzando ad una media di 24 metri al giorno. Attualmente, sulle gallerie della Tratta Ovest, sono stati posati 2.532 anelli prefabbricati del rivestimento definitivo, i conci, per un avanzamento complessivo dello scavo delle gallerie pari al 52% (binario pari) e 64% (binario dispari). Nei prossimi giorni è previsto l’ingresso in Stazione Tolstoj della seconda Tbm, già partita nei giorni scorsi dalla Stazione Frattini. La talpa giunta a Tolstoj invece sarà sottoposta ai consueti lavori di manutenzione programmati tra una stazione e l’altra. Prima di ripartire verso la Stazione di Washington-Bolivar verranno quindi svolte lavorazioni di vario tipo (elettriche, elettromeccaniche, meccaniche e oleodinamiche), anche rumorose e talvolta in orario notturno. Ci scusiamo per il disagio. La linea 4, promossa dal Comune di Milano, è realizzata dalla società concessionaria M4 i cui soci sono lo stesso Comune, le imprese costruttrici (Salini Impregilo, Astaldi, Ansaldo STS, Hitachi Rail Italy, Sirti) e il gestore Atm. Con 15 km di estensione e 21 stazioni, la “Blu” collegherà il centro della città con il quartiere Forlanini (Milano Est – fino all’Aeroporto di Linate) e il quartiere Lorenteggio (Milano Ovest – fino a San Cristoforo). Sarà una metropolitana leggera ad automazione integrale senza guidatore a bordo (driverless) che verrà utilizzata da una media di 86 milioni di passeggeri l’anno.

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11 feb 2019

MILANO METRO M4 | La prima delle due talpe è entrata nella Stazione Frattini

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La prima delle due talpe che stanno realizzando le gallerie della Tratta Ovest di M4 è entrata nella Stazione Frattini. La TBM era partita lo scorso 15 gennaio dal cantiere della ST Gelsomini e ha realizzato i circa 570 metri di galleria che dividono le due stazioni in 24 giorni, procedendo nello scavo 7 giorni su 7, 24 ore al giorno. La talpa, infatti, oltre che scavare ad una profondità media di 15 metri, ha posato 17 anelli di calcestruzzo al giorno (per un totale di 407 anelli da Gelsomini a Frattini) che compongono la galleria dispari della tratta, con una produzione media di 24 metri ogni giorno. Dopo un breve periodo di manutenzione, la TBM proseguirà il suo percorso verso il cantiere della stazione Tolstoj, mentre a Frattini è attesa la seconda talpa dedicata alla realizzazione della galleria pari. Ti potrebbero interessare: MILANO METRO 4 | La tratta Linate–Forlanini Fs già in esercizio entro gennaio 2021 MILANO M4 | Partita da S. Cristoforo la prima talpa in direzione Segneri MILANO M4 | Partita dal manufatto Ronchetto la TBM che scaverà la seconda galleria MILANO M4 | A gennaio 2021 la prima tratta, definite le nuove opere fino al termine lavori METROPOLITANA MILANO M4 | Terminati gli scavi lungo la tratta Est METROPOLITANA MILANO M4 | Partita la seconda TBM dalla Stazione Dateo MILANO | Cambia il progetto della stazione Sant’Ambrogio della M4  

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05 dic 2018

MILANO METRO 4 | Al via la talpa per la tratta centro, da Tricolore a Solari

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Nel pomeriggio di oggi – alla presenza dell’ assessore alla Mobilità, Marco Granelli, il presidente di M4 Spa, Fabio Terragni, l’amministratore delegato di Metro Blu, Massimo Lodico (Astaldi) e il presidente di CMM4, Guido Mannella (Salini Impregilo) – è partita la prima delle due macchine dedicate alla realizzazione delle gallerie del centro città. Si è aperta così la terza e ultima fase dei lavori sotterranei di M4. La Tunnel Boring Machine (TBM), nome tecnico della “talpa”, ha iniziato a scavare presso la Stazione Tricolore, interscambio con la tratta est della Blu. Lo scavo e la contestuale posa dei “conci” in cemento armato avverranno in direzione centro con un avanzamento previsto di circa 15 metri al giorno e a una profondità media di 20-25metri, lavorando ininterrottamente sulle 24 ore, 7 giorni su 7. La tratta centro riguarda otto fermate: Tricolore, San Babila, Sforza Policlinico, Santa Sofia, Vetra, De Amicis, Sant’Ambrogio, Parco Solari. Le talpe utilizzate per questa tratta sono differenti da quelle utilizzate nelle tratte est e ovest. Le due macchine destinate al percorso da Tricolore a Solari sono infatti più grandi, con un diametro di 9,15 metri rispetto ai 6,36 metri delle TBM esterne. Questa scelta consente di posizionare le banchine di stazione all’interno della sagoma della galleria, riducendo l’impatto superficiale in un’area della città in cui lo spazio è esiguo. Ad oggi, il lavoro delle talpe in tratta est (da Linate a Tricolore) è concluso, essendo già state interamente realizzate le gallerie (parzialmente sono stati posati anche i binari), mentre sono in piena attività le due TBM impegnate sulla tratta ovest (da S.Cristoforo a Solari). La prima, dopo la manutenzione ordinaria, è ripartita dalla stazione Segneri in direzione Stazione Gelsomini, mentre la seconda è in arrivo a Segneri. La seconda talpa per il centro città partirà da Tricolore a gennaio, mentre l’arrivo di entrambe a Solari, tappa finale del loro lavoro, è previsto a inizio 2020, una volta compiuti i 4,7 km della tratta.

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07 nov 2018

MILANO METRO M4 | La prima talpa è arrivata a Segneri

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La Tbm dedicata alla costruzione della galleria lungo il binario dispari è entrata ieri nella Stazione Segneri. Era partita il giorno 2 ottobre dalla Stazione San Cristoforo e ha completato così lo scavo e la posa di 400 anelli, pari a 560 metri, della tratta San Cristoforo-Segneri in 34 giorni. Ora, come di consueto tra una stazione e l’altra e prima di ripartire in direzione Stazione Gelsomini, sono previste 2-3 settimane di attività legata alla manutenzione ordinaria della talpa. Presso la Stazione Segneri verranno quindi svolte lavorazioni di vario tipo (elettriche, elettromeccaniche, meccaniche e oleodinamiche), anche rumorose e talvolta in orario notturno. Ci scusiamo per il disagio.

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27 ott 2018

ROMA METRO LINEA C | Le gallerie TBM da Fori Imperiali a piazzale Appio

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La tratta attualmente in costruzione denominata Tratta T3 si sviluppa per una lunghezza complessiva di circa 2.8 km a partire da Via dei Fori Imperiali, in corrispondenza del Foro di Cesare, fino a Piazzale Appio, dove le gallerie di linea sotto-attraversano l’esistente stazione San Giovanni LineaA. Partendo circa 100 m prima di piazza Venezia, le galleria di linea seguono l’asse di via dei Fori Imperiali, transitano in adiacenza al Foro di Cesare, sotto-attraversano la Cloaca Massima e proseguono al di sotto di via dei Fori Imperiali, dove, nel tratto compreso tra la Basilica di Massenzio e la piazza del Colosseo, in corrispondenza degli sterri della Collina Velia, è collocata la stazione Fori Imperiali. Il tracciato successivamente supera il Colosseo e si dirige verso l’Ospedale militare del Celio, in piazza Celimontana, dove è prevista la realizzazione di un pozzo di ventilazione di grande diametro, all’interno del quale si inserisce una comunicazione ferroviaria pari/dispari. In questo tratto le gallerie di linea raggiungono la massima profondità mai raggiunta nell’ambito della Linea C, inserendosi per circa 15 m nello strato delle argille plioceniche, ad una quota posta a 55 m da piano campagna con un battente idraulico, valutato sulla calotta della galleria, che supera i 40 m. La linea successivamente continua in direzione sud-est lambendo la chiesa di Santo Stefano Rotondo e transitando fra quest’ultima e la chiesa di Santa Maria in Domnica. Superate le pendici del Celio, la linea sottoattraversa le Mura Aureliane a Porta Metronia per continuare parallelamente alle mura fino a raggiungere Piazzale Appio. In quest’ultimo tratto si inseriscono la stazione Amba Aradam/Ipponio e il Pozzo Multifunzionale 3.3, rispettivamente ubicati nel giardino di viale Ipponio la prima e all’interno dei giardini di via Sannio il secondo. Le gallerie sono realizzate con scavo meccanizzato in TBM (Tunnel Boring Machine) di tipo EPB (Earth Pressure Balance) uguali fra loro e di fabbricazione HERRENKNECHT. Le macchine sono dotate di una fresa di diametro 6.70 m mentre il rivestimento definitivo della galleria è costituito da conci prefabbricati di spessore 30 cm per formare un anello di diametro interno 5.80 m. Ogni anello prefabbricato è lungo 1,40 m ed è costituito da nº 6 conci principali + nº 1 concio di chiave. Gli anelli sono del tipo “universale” e si adattano a 19 possibili diverse posizioni in funzione del raggio di curvatura da ottenere. I conci vengono realizzati in uno stabilimento di prefabbricazione mediante un impianto fisso con maturazione forzata a vapore. La scelta di eseguire lo scavo meccanizzato con TBM di diametro 6.70 m, anziché 10.10 m, come previsto nel progetto preliminare posto a base di gara, è stata maturata a seguito degli stringenti vincoli progettuali dettati dalla Soprintendenza Archeologica al termine delle indagini archeologiche di prima fase. Il Progetto Preliminare prevedeva l’ubicazione delle stazioni in contesti in cui risultava impossibile eseguire manufatti scavati interamente a cielo aperto, quali la stazione Colosseo, posizionata sotto l’esistente manufatto della Linea B, e la stazione Amba Aradam/Ipponio ubicata in parte sotto le Mura Aureliane a Porta Metronia. La sezione interna netta della galleria scavata con TBM di diametro 6.70 m non permetteva l’alloggiamento contemporaneo del convoglio ferroviario e della relativa banchina di stazione e pertanto l’utilizzo della TBM di grande diametro evitava di fatto la necessità di eseguire, in corrispondenza di ogni stazione, lunghe gallerie con scavo in tradizionale a foro cieco in contesti idro-geologici piuttosto complessi interagendo anche con il patrimonio monumentale. A seguito dei vincoli posti dalla Soprintendenza al termine delle indagini archeologiche di prima fase, che imponevano scavi con modalità archeologica fino a circa 15-20 m da piano campagna per l’intero banco dei terreni di riporto e vietavano l’utilizzo di qualsiasi tecnica di consolidamento ed impermeabilizzazione del terreno in assenza di scavo archeologico preventivo, le stazioni sono state necessariamente ricollocate in contesti più ampi e trasformate nella tipologia definita a “scatola”. Tale tipologia permetteva lo scavo a cielo aperto inglobando le banchine direttamente nel manufatto senza la necessità di eseguire gallerie con scavo in tradizionale. Superato quindi tale vincolo è risultato preferibile utilizzare gallerie di piccolo diametro con evidenti benefici anche in termini di subsidenze che lo scavo delle gallerie di linea potrebbe indurre sul patrimonio monumentale. Il particolare contesto urbano nel quale si inseriscono i cantieri della Tratta T3 ha imposto di ridurre al minimo il loro ingombro con conseguenti ripercussioni sulle scelte progettuali ed operative, con particolare riguardo a quelle legate alle macchine da scavo. Il pozzo di aerazione 3.3 ubicato nei giardini di via Sannio è stato scelto come manufatto di introduzione delle due TBM e successiva alimentazione dello scavo della prima tratta compresa tra il pozzo e la stazione Amba Aradam/Ipponio, per una lunghezza di circa 380 m per ogni galleria. Il pozzo 3.3 ha una lunghezza di circa 62 m ed una larghezza di 22 m e, nella fase finale, è destinato ad ospitare al suo interno alcuni locali tecnologici funzionali all’esercizio della Linea. Le dimensioni del pozzo risultano piuttosto ridotte rispetto a quanto generalmente necessario a consentire l’operatività di due macchine quali quelle utilizzate nell’ambito della Linea C, caratterizzate da una lunghezza complessiva di circa 100 m. Inoltre, contemporaneamente all’alimentazione delle 2 TBM, dall’interno del pozzo progredivano anche le attività di consolidamento del terreno per la realizzazione delle gallerie con scavo in tradizionale fino alla stazione di San Giovanni. Questi vincoli logistici hanno imposto una serie di scelte operative atte a ridurre gli ingombri delle attrezzature da impiegare unitamente alla necessità di scavare le due gallerie separatamente. Le due TBM sono state assemblate in superficie e varate sotto copertura – in questa configurazione il peso era di circa 450 tonnellate cadauna – attraverso un’asola presente al centro del pozzo, utilizzando una gru tralicciata Liebherr LG1750. Una volta adagiate le due macchine sulle selle metalliche predisposte a fondo pozzo sono state traslate sino ad essere alloggiate su culle in cemento armato in corrispondenza della testata di partenza. Successivamente è stato completato il montaggio delle strutture di contrasto necessarie a bilanciare la spinta della macchina nella fase di partenza. Lo scavo della tratta compresa tra il pozzo 3.3 e la stazione Amba Aradam/Ipponio è iniziato con la partenza della TBM per lo scavo della galleria del binario dispari nella metà del mese di marzo 2018 ed è stato completato con l’ingresso delle due macchine all’interno del manufatto della stazione rispettivamente a metà del mese di giugno, la prima, e nei primi giorni del mese di agosto 2018, la seconda. La produzione giornaliera media è stata di circa 10 anelli al giorno con punte di 14 anelli, lavorando su 3 turni giornalieri, per 5 giorni a settimana. Il monitoraggio geotecnico e strutturale installato a piano campagna e sugli edifici ricadenti nel potenziale bacino di subsidenza dello scavo ha evidenziato un comportamento del terreno e delle preesistenze in linea con le previsioni progettuali. Lo scavo della tratta compresa tra la stazione Amba Aradam/Ipponio e l’attuale fine tratta, posizionato lungo via dei Fori Imperiali in corrispondenza del Foro di Cesare, per una lunghezza di circa 2.6 km, avrà inizio a partire dal prossimo mese di novembre con il cantiere di alimentazione delle due macchine posto all’interno del manufatto della stazione Amba Aradam – Ipponio. La scelta progettuale di traslare il cantiere di alimentazione dello scavo meccanizzato deriva dalla necessità di completare la realizzazione del pozzo 3.3 e delle gallerie comprese tra il pozzo e la stazione San Giovanni, eseguite con scavo in tradizionale, con circa un anno di anticipo rispetto alla consegna dell’intera Tratta T3, al fine di migliorare il cadenzamento della tratta in esercizio portandolo a circa 240 secondi tra la stazione San Giovanni e la stazione Alessandrino. Ing. Eliano Romani Responsabile progettazione Metro C ScpA Ing. Valerio Foti, Construction Manager TBM e Impianti Tratta T3 FONTE: Metro C SPA

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