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05 dic 2018

MILANO METRO 4 | Al via la talpa per la tratta centro, da Tricolore a Solari

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Nel pomeriggio di oggi – alla presenza dell’ assessore alla Mobilità, Marco Granelli, il presidente di M4 Spa, Fabio Terragni, l’amministratore delegato di Metro Blu, Massimo Lodico (Astaldi) e il presidente di CMM4, Guido Mannella (Salini Impregilo) – è partita la prima delle due macchine dedicate alla realizzazione delle gallerie del centro città. Si è aperta così la terza e ultima fase dei lavori sotterranei di M4. La Tunnel Boring Machine (TBM), nome tecnico della “talpa”, ha iniziato a scavare presso la Stazione Tricolore, interscambio con la tratta est della Blu. Lo scavo e la contestuale posa dei “conci” in cemento armato avverranno in direzione centro con un avanzamento previsto di circa 15 metri al giorno e a una profondità media di 20-25metri, lavorando ininterrottamente sulle 24 ore, 7 giorni su 7. La tratta centro riguarda otto fermate: Tricolore, San Babila, Sforza Policlinico, Santa Sofia, Vetra, De Amicis, Sant’Ambrogio, Parco Solari. Le talpe utilizzate per questa tratta sono differenti da quelle utilizzate nelle tratte est e ovest. Le due macchine destinate al percorso da Tricolore a Solari sono infatti più grandi, con un diametro di 9,15 metri rispetto ai 6,36 metri delle TBM esterne. Questa scelta consente di posizionare le banchine di stazione all’interno della sagoma della galleria, riducendo l’impatto superficiale in un’area della città in cui lo spazio è esiguo. Ad oggi, il lavoro delle talpe in tratta est (da Linate a Tricolore) è concluso, essendo già state interamente realizzate le gallerie (parzialmente sono stati posati anche i binari), mentre sono in piena attività le due TBM impegnate sulla tratta ovest (da S.Cristoforo a Solari). La prima, dopo la manutenzione ordinaria, è ripartita dalla stazione Segneri in direzione Stazione Gelsomini, mentre la seconda è in arrivo a Segneri. La seconda talpa per il centro città partirà da Tricolore a gennaio, mentre l’arrivo di entrambe a Solari, tappa finale del loro lavoro, è previsto a inizio 2020, una volta compiuti i 4,7 km della tratta.

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07 nov 2018

MILANO METRO M4 | La prima talpa è arrivata a Segneri

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La Tbm dedicata alla costruzione della galleria lungo il binario dispari è entrata ieri nella Stazione Segneri. Era partita il giorno 2 ottobre dalla Stazione San Cristoforo e ha completato così lo scavo e la posa di 400 anelli, pari a 560 metri, della tratta San Cristoforo-Segneri in 34 giorni. Ora, come di consueto tra una stazione e l’altra e prima di ripartire in direzione Stazione Gelsomini, sono previste 2-3 settimane di attività legata alla manutenzione ordinaria della talpa. Presso la Stazione Segneri verranno quindi svolte lavorazioni di vario tipo (elettriche, elettromeccaniche, meccaniche e oleodinamiche), anche rumorose e talvolta in orario notturno. Ci scusiamo per il disagio.

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27 ott 2018

ROMA METRO LINEA C | Le gallerie TBM da Fori Imperiali a piazzale Appio

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La tratta attualmente in costruzione denominata Tratta T3 si sviluppa per una lunghezza complessiva di circa 2.8 km a partire da Via dei Fori Imperiali, in corrispondenza del Foro di Cesare, fino a Piazzale Appio, dove le gallerie di linea sotto-attraversano l’esistente stazione San Giovanni LineaA. Partendo circa 100 m prima di piazza Venezia, le galleria di linea seguono l’asse di via dei Fori Imperiali, transitano in adiacenza al Foro di Cesare, sotto-attraversano la Cloaca Massima e proseguono al di sotto di via dei Fori Imperiali, dove, nel tratto compreso tra la Basilica di Massenzio e la piazza del Colosseo, in corrispondenza degli sterri della Collina Velia, è collocata la stazione Fori Imperiali. Il tracciato successivamente supera il Colosseo e si dirige verso l’Ospedale militare del Celio, in piazza Celimontana, dove è prevista la realizzazione di un pozzo di ventilazione di grande diametro, all’interno del quale si inserisce una comunicazione ferroviaria pari/dispari. In questo tratto le gallerie di linea raggiungono la massima profondità mai raggiunta nell’ambito della Linea C, inserendosi per circa 15 m nello strato delle argille plioceniche, ad una quota posta a 55 m da piano campagna con un battente idraulico, valutato sulla calotta della galleria, che supera i 40 m. La linea successivamente continua in direzione sud-est lambendo la chiesa di Santo Stefano Rotondo e transitando fra quest’ultima e la chiesa di Santa Maria in Domnica. Superate le pendici del Celio, la linea sottoattraversa le Mura Aureliane a Porta Metronia per continuare parallelamente alle mura fino a raggiungere Piazzale Appio. In quest’ultimo tratto si inseriscono la stazione Amba Aradam/Ipponio e il Pozzo Multifunzionale 3.3, rispettivamente ubicati nel giardino di viale Ipponio la prima e all’interno dei giardini di via Sannio il secondo. Le gallerie sono realizzate con scavo meccanizzato in TBM (Tunnel Boring Machine) di tipo EPB (Earth Pressure Balance) uguali fra loro e di fabbricazione HERRENKNECHT. Le macchine sono dotate di una fresa di diametro 6.70 m mentre il rivestimento definitivo della galleria è costituito da conci prefabbricati di spessore 30 cm per formare un anello di diametro interno 5.80 m. Ogni anello prefabbricato è lungo 1,40 m ed è costituito da nº 6 conci principali + nº 1 concio di chiave. Gli anelli sono del tipo “universale” e si adattano a 19 possibili diverse posizioni in funzione del raggio di curvatura da ottenere. I conci vengono realizzati in uno stabilimento di prefabbricazione mediante un impianto fisso con maturazione forzata a vapore. La scelta di eseguire lo scavo meccanizzato con TBM di diametro 6.70 m, anziché 10.10 m, come previsto nel progetto preliminare posto a base di gara, è stata maturata a seguito degli stringenti vincoli progettuali dettati dalla Soprintendenza Archeologica al termine delle indagini archeologiche di prima fase. Il Progetto Preliminare prevedeva l’ubicazione delle stazioni in contesti in cui risultava impossibile eseguire manufatti scavati interamente a cielo aperto, quali la stazione Colosseo, posizionata sotto l’esistente manufatto della Linea B, e la stazione Amba Aradam/Ipponio ubicata in parte sotto le Mura Aureliane a Porta Metronia. La sezione interna netta della galleria scavata con TBM di diametro 6.70 m non permetteva l’alloggiamento contemporaneo del convoglio ferroviario e della relativa banchina di stazione e pertanto l’utilizzo della TBM di grande diametro evitava di fatto la necessità di eseguire, in corrispondenza di ogni stazione, lunghe gallerie con scavo in tradizionale a foro cieco in contesti idro-geologici piuttosto complessi interagendo anche con il patrimonio monumentale. A seguito dei vincoli posti dalla Soprintendenza al termine delle indagini archeologiche di prima fase, che imponevano scavi con modalità archeologica fino a circa 15-20 m da piano campagna per l’intero banco dei terreni di riporto e vietavano l’utilizzo di qualsiasi tecnica di consolidamento ed impermeabilizzazione del terreno in assenza di scavo archeologico preventivo, le stazioni sono state necessariamente ricollocate in contesti più ampi e trasformate nella tipologia definita a “scatola”. Tale tipologia permetteva lo scavo a cielo aperto inglobando le banchine direttamente nel manufatto senza la necessità di eseguire gallerie con scavo in tradizionale. Superato quindi tale vincolo è risultato preferibile utilizzare gallerie di piccolo diametro con evidenti benefici anche in termini di subsidenze che lo scavo delle gallerie di linea potrebbe indurre sul patrimonio monumentale. Il particolare contesto urbano nel quale si inseriscono i cantieri della Tratta T3 ha imposto di ridurre al minimo il loro ingombro con conseguenti ripercussioni sulle scelte progettuali ed operative, con particolare riguardo a quelle legate alle macchine da scavo. Il pozzo di aerazione 3.3 ubicato nei giardini di via Sannio è stato scelto come manufatto di introduzione delle due TBM e successiva alimentazione dello scavo della prima tratta compresa tra il pozzo e la stazione Amba Aradam/Ipponio, per una lunghezza di circa 380 m per ogni galleria. Il pozzo 3.3 ha una lunghezza di circa 62 m ed una larghezza di 22 m e, nella fase finale, è destinato ad ospitare al suo interno alcuni locali tecnologici funzionali all’esercizio della Linea. Le dimensioni del pozzo risultano piuttosto ridotte rispetto a quanto generalmente necessario a consentire l’operatività di due macchine quali quelle utilizzate nell’ambito della Linea C, caratterizzate da una lunghezza complessiva di circa 100 m. Inoltre, contemporaneamente all’alimentazione delle 2 TBM, dall’interno del pozzo progredivano anche le attività di consolidamento del terreno per la realizzazione delle gallerie con scavo in tradizionale fino alla stazione di San Giovanni. Questi vincoli logistici hanno imposto una serie di scelte operative atte a ridurre gli ingombri delle attrezzature da impiegare unitamente alla necessità di scavare le due gallerie separatamente. Le due TBM sono state assemblate in superficie e varate sotto copertura – in questa configurazione il peso era di circa 450 tonnellate cadauna – attraverso un’asola presente al centro del pozzo, utilizzando una gru tralicciata Liebherr LG1750. Una volta adagiate le due macchine sulle selle metalliche predisposte a fondo pozzo sono state traslate sino ad essere alloggiate su culle in cemento armato in corrispondenza della testata di partenza. Successivamente è stato completato il montaggio delle strutture di contrasto necessarie a bilanciare la spinta della macchina nella fase di partenza. Lo scavo della tratta compresa tra il pozzo 3.3 e la stazione Amba Aradam/Ipponio è iniziato con la partenza della TBM per lo scavo della galleria del binario dispari nella metà del mese di marzo 2018 ed è stato completato con l’ingresso delle due macchine all’interno del manufatto della stazione rispettivamente a metà del mese di giugno, la prima, e nei primi giorni del mese di agosto 2018, la seconda. La produzione giornaliera media è stata di circa 10 anelli al giorno con punte di 14 anelli, lavorando su 3 turni giornalieri, per 5 giorni a settimana. Il monitoraggio geotecnico e strutturale installato a piano campagna e sugli edifici ricadenti nel potenziale bacino di subsidenza dello scavo ha evidenziato un comportamento del terreno e delle preesistenze in linea con le previsioni progettuali. Lo scavo della tratta compresa tra la stazione Amba Aradam/Ipponio e l’attuale fine tratta, posizionato lungo via dei Fori Imperiali in corrispondenza del Foro di Cesare, per una lunghezza di circa 2.6 km, avrà inizio a partire dal prossimo mese di novembre con il cantiere di alimentazione delle due macchine posto all’interno del manufatto della stazione Amba Aradam – Ipponio. La scelta progettuale di traslare il cantiere di alimentazione dello scavo meccanizzato deriva dalla necessità di completare la realizzazione del pozzo 3.3 e delle gallerie comprese tra il pozzo e la stazione San Giovanni, eseguite con scavo in tradizionale, con circa un anno di anticipo rispetto alla consegna dell’intera Tratta T3, al fine di migliorare il cadenzamento della tratta in esercizio portandolo a circa 240 secondi tra la stazione San Giovanni e la stazione Alessandrino. Ing. Eliano Romani Responsabile progettazione Metro C ScpA Ing. Valerio Foti, Construction Manager TBM e Impianti Tratta T3 FONTE: Metro C SPA

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03 set 2018

MILANO M4 | Partita dal manufatto Ronchetto la TBM che scaverà la seconda galleria

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È partita nel pomeriggio di venerdì 31 agosto dal manufatto Ronchetto la TBM (la talpa) che scaverà la seconda galleria della tratta ovest.  La TBM, di 6,7 m di diametro, scaverà giorno e notte, 7 giorni su 7, a una profondità media di 15 metri, realizzando circa 16 metri di galleria al giorno. Durante le attività di realizzazione delle gallerie si verificherà il passaggio di piccoli convogli (le parigine) che trasportano persone e materiali tra il campo base e le talpe. Il passaggio delle cosiddette parigine può essere percepito in superficie, perché sono convogli di lavoro che non corrono su binari definitivi e inoltre le stazioni spesso possono trovarsi ancora “a cielo aperto”, ossia senza copertura e, se presente, questa è parziale. Il percorso nei tratti con curve particolarmente pronunciate sarà comunque regolato da appositi limiti di velocità per ridurre il più possibile l’eventuale impatto in superficie. Tra una stazione e l’altra, la talpa sarà soggetta a soste di alcuni giorni per consentire i necessari lavori di manutenzione per il proseguo dello scavo in condizioni di sicurezza. In questi periodi verranno effettuate lavorazioni di vario tipo (elettriche e meccaniche), talvolta rumorose. Anche queste lavorazioni, così come lo scavo e l’alimentazione dei materiali, debbono necessariamente svolgersi su tutto l’arco delle 24 ore.

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03 ago 2018

ROMA METRO C | Anche la seconda TBM termina lo scavo fino ad Amba Aradam/Ipponio

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Il giorno 20 marzo 2018 le TBM (Tunnel Boring Machine), hanno iniziato lo scavo delle gallerie da San Giovanni, pozzo di via Sannio, in direzione Fori Imperiali-Colosseo. La prima delle TBM è arrivata ad Amba Aradam/Ipponio il 25 maggio, la seconda il 3 agosto 2018, dopo aver scavato circa 400 metri e posato circa 300 anelli ciascuna. Lo scavo meccanizzato mediante TBM rappresenta una tra le più sofisticate tecnologie nel campo dello scavo in sotterraneo in ambiente urbano. Le macchine, contestualmente allo scavo, eseguono il rivestimento definitivo della galleria che è pronta per essere attrezzata con i binari e gli impianti tecnologici. Le TBM utilizzate nell’ambito della Linea C hanno una sezione di scavo di 6.70 m. con anelli di rivestimento di spessore di 30 cm.

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06 lug 2018

METRO M4 MILANO | Partita la prima talpa per la costruzione delle gallerie da S.Cristoforo a Solari

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È partita ieri, dal Manufatto Ronchetto, la prima delle due Tbm, le cosiddette talpe che realizzeranno le gallerie da S. Cristoforo a Solari della M4, la nuova metropolitana di Milano. "Lavoriamo e investiamo sul trasporto pubblico affinché tutti i quartieri della città siano sempre più vicini fra loro – ha dichiarato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli -. I lavori per la Blu proseguono ed è un'occasione anche per riqualificare aree più periferiche della città". Oltre all'assessore, questa mattina erano presenti il presidente del Municipio 6 Santo Minniti, il presidente di M4 spa Fabio Terragni, il presidente del Consorzio dei costruttori CMM4 Guido Mannella (Salini Impregilo) e l’amministratore delegato di MetroBlu scrl Massimo Lodico (Astaldi). Conclusi i lavori e realizzate entrambe le gallerie della tratta Est, da Linate a Tricolore, si apre ora la fase di scavo e costruzione delle due “canne” della tratta Ovest, destinate ad ospitare i treni che percorreranno i 3,7 km dal capolinea di S.Cristoforo a Stazione Solari. La Tbm, di 6,7 m di diametro, scaverà giorno e notte, sette giorni su sette, ad una profondità media di 15 metri, realizzando circa 16 metri di galleria al giorno. La seconda talpa partirà tra circa un mese per realizzare la seconda “canna”. Entrambe le gallerie della tratta Ovest si stima saranno realizzate in poco più di un anno. Con 15 km di estensione e 21 stazioni, la “Blu” collegherà il centro della città con il quartiere Forlanini (Milano Est - fino all’Aeroporto di Linate) e il quartiere Lorenteggio (Milano Ovest - fino a San Cristoforo). Il tempo di percorrenza stimato da Linate a S. Cristoforo sarà di circa 28 minuti. La Blu sarà una metropolitana leggera ad automazione integrale senza guidatore a bordo che verrà utilizzata da una media di 86 milioni di passeggeri l’anno. L’entrata in esercizio è previsto per fasi. Nel 2021 è programmata l’apertura della prima tratta da Linate a Forlanini Fs, nel 2022 fino a S.Babila e nell’anno successivo fino a S.Cristoforo.

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21 mar 2018

ROMA | Metro C, partite le due TBM direzione Amba Aradam

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L’assessore alla Città in Movimento di Roma Capitale, Linda Meleo, e il presidente della Commissione capitolina Mobilità, Enrico Stefàno, hanno fatto un sopralluogo nel cantiere di via Sannio. Da lì sono partite le TBM (Tunnel boring machine), le cosiddette “talpe meccaniche” che scaveranno, lungo la tratta T3, il tunnel verso la futura stazione metropolitana di Amba Aradam. “Stiamo monitorando giorno per giorno lo stato di avanzamento delle operazioni - ha dichiarato Linda Meleo -per dare un aggiornamento puntuale sulle attività messe in campo. Crediamo nello sviluppo delle infrastrutture su ferro e, grazie alle attività di collaborazione che abbiamo portato avanti in questi mesi con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, abbiamo ricevuto oltre 30 milioni per l’acquisito di 4 nuovi treni per la metro C. Per la città significherà usufruire di un servizio puntale e più frequente”. “Abbiamo fatto un altro sopralluogo per seguire da vicino le prime operazioni delle ‘talpe meccaniche’. Un altro piccolo passo in avanti - ha spiegato  Enrico Stefàno- verso la realizzazione di un progetto che in concreto significherà più corse e un collegamento veloce, grazie anche all’apertura di nuove stazioni”. Attesa anche per la Stazione di S. Giovanni la cui apertura è prevista per fine aprile. Il pre-esercizio della terza tratta funzionale Lodi-San Giovanni è iniziato il 10 marzo e dovrebbe durare 45 giorni.

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19 feb 2018

In arrivo le TBM per lo scavo delle gallerie di linea da Mules al Brennero

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Sono in dirittura d'arrivo le due talpe meccaniche (TBM) per lo scavo delle gallerie di linea da Mules al Brennero. Nel corso dell'inverno sono state collaudate presso lo stabilimento del produttore in Germania e, successivamente, smontate e preparate per il trasporto. Il trasporto dei pezzi più grossi, che arrivano a un peso di quasi 150 tonnellate l'uno, avviene addirittura via mare, date le limitazioni di peso e di sagoma sulle arterie stradali dalla Germania fino al cantiere. Una volta arrivate, le talpe saranno di nuovo assemblate in appositi cameroni di montaggio all'interno della galleria. Le talpe, chiamate "Flavia" e "Virginia", hanno un diametro di 10,65 metri, una lunghezza di ca. 200 metri ed una potenza pari a 4.200 kW, cioè oltre 5.600 cavalli.La terza fresa del lotto di Mules, chiamata "Serena", è già pronta per la partenza nel cantiere di Mules. A partire da marzo scaverà i 14 km del cunicolo esplorativo fino al confine di stato.

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05 gen 2018

METROPOLITANA MILANO M4 | Partita la seconda TBM dalla Stazione Dateo

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Procedono i lavori della linea M4 della metropolitana di Milano che prevede il collegamento della città da est, con capolinea Linate Aeroporto (nel confine tra Segrate e Milano), a sud-ovest, attestandosi al capolinea di San Cristoforo. E’ partita questa mattina dalla Stazione Dateo anche la seconda Tbm (Tunnel boring machine), la cosiddetta talpa, che realizzerà l’ultimo tratto di galleria della tratta Est della M4. In poco più di un mese e un ritmo di circa 15 metri al giorno, la talpa infatti scaverà – giorno e notte, sette giorni su sette – la seconda galleria tra Dateo e Tricolore, tappa finale dell’intera tratta orientale. La prima Tbm era giunta all’ingresso della Stazione Tricolore poco prima di Natale, dopo aver completato tutta la prima galleria. A fine febbraio, quindi, saranno completati i 5 km circa delle due “canne” sotterranee che collegano Linate con Tricolore, dove le talpe entreranno nella Stazione non appena saranno concluse alcune lavorazioni. Per la prossima estate è, invece, programmata la partenza delle due Tbm destinate alla realizzazione delle gallerie della tratta Ovest (da S.Cristoforo a Solari). Da lunedì 8 gennaio, come da programma, è previsto l’avvio della terza e definitiva fase nella configurazione del cantiere della Stazione S. Babila. Il cantiere si “allungherà” lungo corso Europa, arrivando fino all’altezza del civico 18 ove sarà possibile attraversare la strada, e prevede una riduzione del marciapiede sul lato dei numeri civici pari.

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13 set 2017

Napoli | Metro: abbattuto il diaframma che collega la linea 1 alla linea 6

di Fabio Nicolosi

L'abbattimento del diaframma che collegherà la Linea 1 con la Linea 6, avvenuto il 21.07.2017, rappresenta l'ultimo step di scavo e consentirà già nel 2018 l'apertura delle stazioni San Pasquale e Morelli con il completamento della Linea 6 di Napoli e dunque l'apertura delle stazioni Chiaia e Municipio nel 2019 con un costo complessivo di 790 milioni di Euro. Il nome della stazione Municipio cambierà in Municipio-Porto. Il 21.07.2017 era stata inaugurata anche l’uscita San Giacomo a piazza Municipio. Entro Dicembre 2017 aprirà la prossima uscita di via Depretis e nel 2018 apriranno le uscite di Maschio Angioino e Porto. La Linea 6 della metropolitana di Napoli ha origine dal progetto della Linea Tranviaria Rapida (LTR) che prevedeva l’attraversamento della città in direzione est-ovest, da Fuorigrotta a Ponticelli, passando per il centro cittadino (Piazza Municipio). I lavori dopo i Mondiali del 90 furono interrotti per problemi di natura tecnica e il progetto iniziale fu accantonato. L'attuale tratta in esercizio (Mostra-Mergellina, lunga 2,2 km con 4 stazioni, di cui due nodi di interscambio a Mostra - Campi Flegrei con le Linee 2 e 7, e a Mergellina con la Linea 2) fu completata per i Mondiali. Nel 2002 i lavori ripresero affidati ad Ansaldo STS. Il progetto iniziale fu convertito in metropolitana leggera interamente in sotterraneo, prevedendo un tracciato di 3,3 km da Mergellina a Piazza Municipio, con 3 stazioni intermedie (Arco Mirelli, San Pasquale e Chiaia - Monte di Dio). La stazione Municipio costituirà un interscambio con la Linea 1, con la funicolare F2 e con la stazione marittima da cui partono i collegamenti con le isole. La galleria di linea di 3,3 km è stata realizzata a foro cieco con uno scudo del tipo TBM – EPB. La prima parte del tracciato di circa 1,6 km, dal fronte scudo fino a piazza Vittoria, è in materiali sciolti in falda. Si sviluppa tra gli edifici di via Piedigrotta fino a largo Torretta, per allontanarsi dai fabbricati lungo tutta la Riviera di Chiaia. La seconda parte del tracciato di circa 1,4 km da piazza Vittoria fino a piazza Municipio è in tufo e sottopassa importanti edificati fino a piazza Municipio. Questa tratta sarà attiva dal 2019. Inoltre, nell'ambito di Bagnoli Futura, è prevista un'estensione di ulteriori 5 km della Linea 6 fino alla Città della Scienza, con le fermate intermedie Campegna, Acciaieria (nodo di interscambio con funicolare di piano F8), Città della Scienza e Porta del Parco (nodo di interscambio con la Linea 8).

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