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11 nov 2019

REGIONE VENETO | Presentati i primi due treni Pop e Rock per i pendolari veneti

di mobilita

Sono stati presentati nella stazione di Venezia Santa Lucia i primi due treni Pop e Rock per i pendolari veneti. All'evento hanno partecipato Luca Zaia e Elisa De Berti, Presidente e Assessore ai Trasporti Regione Veneto, e Orazio Iacono, Amministratore Delegato di Trenitalia. Presenti Sabrina De Filippis Direttore Passeggeri Regionale di Trenitalia, Michele Viale AD Alstom Ferroviaria e Maurizio Manfellotto AD Hitachi Rail Italy. I primi due convogli presentati stamane rientrano in una più ampia fornitura di 78 nuovi treni destinati alla Regione Veneto: 38 Rock a 5 casse, 9 Rock a 6 casse e 31 Pop. La consegna avverrà progressivamente fino a luglio 2023. Si salirà infatti sui Rock da Venezia a Verona (collegamenti veloci), Bologna, Conegliano, Udine, Belluno e Bassano, ma anche fra Belluno e Padova e fra Bassano e Padova e sui Pop fra Venezia e Rovigo/Ferrara, Venezia e Portogruaro/Trieste e Venezia e Vicenza, ma anche fra Monselice e Mantova e fra Mantova e Verona. I primi collegamenti serviti dai nuovi treni saranno quelli fra Venezia e Verona, cui faranno seguito, già nel mese di giugno 2020, alcuni servizi fra Bassano e Padova e fra Montebelluna e Padova. Oltre il 15% dei convogli sarà sui binari entro la primavera, circa il 30% entro il 2020, il 100% nei primi mesi del 2023 e, insieme ai Vivalto, agli Swing e agli Stadler entrati in servizio negli ultimi sette anni, completeranno il rinnovo della flotta regionale del Veneto che diventerà fra le più giovani d’Italia (4,6 anni). Migliori standard, performance e più comfort e accessibilità per le persone che ogni giorno scelgono il treno per lavoro, studio, svago o turismo. I treni Rock e Pop di Trenitalia assicureranno la rivoluzione del trasporto ferroviario regionale e invoglieranno le persone a scegliere il treno lasciando l’auto a casa. I Rock e Pop sono parte del più ampio piano di rilancio del Gruppo FS Italiane per il trasporto regionale. Piano che, con un investimento economico complessivo di circa 6 miliardi di euro e oltre 600 nuovi treni, garantirà, entro cinque anni, il rinnovo dell’80% della flotta. Una maxi fornitura che, per numero di treni e valore economico, non ha precedenti in Italia. Unico l’obiettivo: garantire la qualità e l’eccellenza dell’alta velocità italiana anche nel trasporto ferroviario regionale e metropolitano e migliorare così la qualità di vita del milione e mezzo di pendolari che viaggiano ogni giorno con Trenitalia. I nuovi treni sono affiancati dall’importante rivisitazione dei processi industriali e della macchina organizzativa che gestisce il trasporto regionale. A ciò va aggiunta l’attivazione di nuovi servizi, fra tutti il customer care per i viaggiatori regionali (in Veneto con 36 addetti), che permettono di individuare e soddisfare le esigenze di chi sceglie il treno per i propri spostamenti. I nuovi treni regionali Rock e Pop sono riciclabili fino al 97% con una riduzione del 30% dei consumi energetici rispetto ai treni precedenti. Insieme a una sempre maggiore affidabilità (telediagnostica di serie) ed elevati standard di security (telecamere e monitor di bordo con riprese live), sono disponibili diverse configurazioni esterne e interne realizzate per rispondere alle esigenze individuate dal committente Regione. Ti potrebbero interessare: Treno POP, caratteristiche e innovazioni del nuovo treno regionale comodo e accessibile Treno ROCK, caratteristiche e innovazioni del nuovo treno regionale ad alta capacità di trasporto  

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09 nov 2019

REGIONE VENETO | La pedemontana Veneta pronta entro il 2020

di mobilita

La Struttura di progetto Pedemontana Veneta ha avviato la necessaria attività di informazione capillare e coordinamento delle attività degli enti per quanto riguarda l’ultima fase dei lavori di Pedemontana prima della messa in esercizio, incontrando le  Provincie di Vicenza e Treviso e i 37 Sindaci dei Comuni tutti territorialmente interessati dalla costruzione dell’infrastruttura. Nell’incontro il direttore, ing. Elisabetta Pellegrini, ha inteso aggiornare sullo stato dei lavori, ormai circa al 70%, documentando con fotografie e filmati, al fine di significare che si ha circa un anno per prepararsi alla gestione, non tanto di Pedemontana, cui penserà il concessionario, quanto del traffico e del territorio limitrofo. Infatti, le previsioni portano a ipotizzare il completamento della maggior parte della nuova arteria entro il 2020, con messa in esercizio di tratte funzionali, la prima delle quali sarà dopo le prossime festività natalizie. Riguarderà la tratta dalla A31 fino a Malo ed il casello di Breganze. A seguire, prima dell’estate, dovrebbe arrivare a completamento la prima parte vicentina, da Montecchio Maggiore a Castelgomberto. A fine anno sarà completato tutto il resto, tranne alcuni punti critici.L’ing. Pellegrini ha dettagliato pertanto, alla presenza anche del concessionario e del Direttore dei lavori, ing. Elena Maria Repetto, le criticità realizzative oggi registrate: la galleria di Castelgomberto-Malo, che è ancora sequestrata in corrispondenza dell’imbocco a Malo per l’incidente del 2016, e in corrispondenza del torrente Poscola per l’evento del 2017; la connessione con la A27 a Spresiano, a seguito dello spostamento delle stazioni di servizio Piave est ed ovest, per le quali, inaspettatamente, è stato necessario ottenere una deroga al piano carburanti da parte del MIT. Delle due problematiche, la prima è quella che determina il maggior tempo necessario per l’ultimazione e costituisce pertanto il percorso critico. Si ipotizza uno slittamento al 2021 e comunque in strettissima dipendenza dei tempi di dissequestro. Lo stato attuale dei lavori, ormai comunque in fase di ultima serrata battuta, impone massimo coordinamento e collaborazione tra gli enti sia durante il prossimo anno, sia dopo l’apertura della nuova infrastruttura. Per questo è stato comunicato nella riunione: il programma dei completamenti dei lavori della viabilità complementare, coinvolta nel progetto di Pedemontana, con le relative date di riapertura al traffico; la necessità di valutare congiuntamente la gestione dei flussi di traffico nel post apertura di Pedemontana (si ricorderà che sono in corso approfondimenti sui flussi di traffico che dovrebbero portare ad avere le prime risultanze per fine anno); la costituzione di un tavolo tecnico tra Regione, concessionario e consorzi di bonifica per verificare la corretta regimazione delle acque di superficie delle aree contermini Pedemontana, ed eventualmente intervenire a tal fine prima della messa in esercizio al fine di fugare qualsiasi problema in merito. Ancora, si è voluto sottolineare la consapevolezza che il notevole impulso dato al cantiere dal concessionario per la conclusione dei lavori porta, naturalmente, maggiore disagio sul territorio e ai cittadini.Consapevole di questo, la Regione si è convenzionata onerosamente con ARPAV per effettuare dei controlli random, soprattutto concentrati nei punti maggiormente gravati dagli effetti dei lavori (esempio Vallugana), al fine di essere certi che non vengano mai superati i parametri previsti dalla norma. E’ corretto sottolineare che questa attività ovviamente risulta aggiuntiva rispetto a quella che l’ARPAV è obbligata a fare per propria mission, aggiuntiva a tutti i monitoraggi imposti al concessionario e non è richiesta dalla norma. La si ritiene comunque doverosa.Infine, l’ing. Pellegrini ha reso noti i dati dei flussi di traffico relativi alla prima tratta posta in esercizio dal mese di giugno, che si attestano su un valore di Traffico Giornaliero Medio, TGM,  pari a circa 4.100. Il dato è soddisfacente se letto in rapporto alle caratteristiche della tratta percorribile, ma poiché il percorso è poco rappresentativo, non può ancora costituire alcuna verifica o conferma delle stime avanzate in fase preliminare. A completamento di tutti i lavori sarà un'arteria che collegherà Montecchio Maggiore a Spresiano passando per il distretto industriale di Thiene-Schio, per Bassano del Grappa, per Montebelluna e a nord di Treviso, interconnettendosi a 3 autostrade (da ovest: la A4, la A31 e la A27).  

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08 nov 2019

Po navigabile, intesa Emilia Romagna, Veneto, Piemonte e Lombardia

di mobilita

Rendere navigabile il Po grazie all’intesa tra quattro regioni e a 600 milioni di fondi europei. E’ il senso dell’accordo interregionale tra Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte licenziato dalla Commissione Ambiente per la navigazione sul fiume Po e Idrovie collegate. “Siamo veramente contenti- ha commentato la relatrice del provvedimento Marcella Zappaterra (Pd)- per un’intesa che si aspettava da anni. Speriamo che questo atto rappresenti una svolta politica nella gestione del Po che fino ad oggi è stata frammentata. Siamo anche contenti che la presidenza del comitato sia stata affidata all’assessore Donini, sul quale potremo meglio esercitare la nostra pressione politica”, ha chiosato con una battuta la democratica. Soddisfatto anche lo stesso assessore: “È una svolta trasportistica attesa da decenni e condivisa da ben quattro regioni: Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte. Questo accordo servirà a realizzare gli investimenti infrastrutturali necessari a rendere navigabile il Po per lunghi periodi dell’anno. La navigabilità è un ulteriore elemento di competitività per il territorio padano sia per quanto riguarda il trasporto merci, oggi residuale, sia per il turismo che già oggi dimostra vitalità. Seicento milioni di euro è il fabbisogno che le Regioni si sono impegnate a finanziare attraverso bandi europei. Motivo d’orgoglio- ha chiuso il titolare dei trasporti in viale Aldo Moro- per me ma soprattutto per la nostra regione è che la presidenza del comitato sia stata affidata all’Emilia-Romagna”.

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10 lug 2019

FS Italiane | Al via l’iter per il “Central Park” di Verona

di Fabio Nicolosi

Firmato un Protocollo d’intesa fra Regione del Veneto, Comune di Verona e Gruppo FS Italiane per la riconversione dell’ex scalo merci di Verona Porta Nuova Al via l’iter tecnico e amministrativo per la creazione del “Central Park” di Verona. È stato firmato oggi il Protocollo d’intesa per la riconversione a parco urbano delle aree dell’ex scalo merci di Verona Porta Nuova. A siglare l’intesa Elisa De Berti Assessore regionale ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti, Federico Sboarina Sindaco di Verona e Umberto Lebruto, Amministratore Delegato FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane). L’obiettivo è la trasformazione delle aree dello scalo – circa 45 ettari che si sviluppano a sud della stazione, lungo la direttrice che connette la stazione Verona Porta Nuova con la zona della Fiera – in un parco pubblico sicuro, accessibile e funzionale per i quartieri limitrofi e per la città tutta, e la creazione di una nuova polarità urbana. Un tavolo tecnico composto da Regione del Veneto, Comune di Verona e le Società del Gruppo FS Italiane (Rete Ferroviaria Italiana, FS Sistemi Urbani e Mercitalia Logistics), elaborerà il masterplan e l’analisi di sostenibilità economica con l’obiettivo di condividere e approvare, entro 15 mesi, i nuovi assetti dell’area ferroviaria e avviare il successivo iter urbanistico. Questo consentirà di realizzare un nuovo fronte di accesso, da Sud, alla stazione Verona Porta Nuova, aumentandone la vocazione intermodale, rendendola accessibile in modo rapido ed efficace – tramite il trasporto pubblico e i mezzi privati – anche da chi proviene dalla zona Fiera e, in generale, dai quartieri meridionali della città.

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06 feb 2018

Novità per migliorare il servizio ferroviario sulla Verona-Rovigo

di mobilita

Importanti novità per il servizio ferroviario sulla Verona-Rovigo sono state annunciate ieri nel corso di un incontro svoltosi al municipio di Legnago (Vr) tra l’assessore ai trasporti della Regione del Veneto, i rappresentanti dei Comuni attraversati dalla linea (Legnago, Bovolone, Cerea, Castagnaro, Villa Bartolomea, Badia Polesine, Lendinara, Costa di Rovigo e Rovigo), il direttore generale di Sistemi Territoriali, società che gestisce la linea, e i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (RFI). “Sono previsti interventi di miglioria sia sull’infrastruttura sia nella gestione del servizio – ha spiegato l’assessore regionale –. RFI già nel corso del 2018 investirà importanti risorse per la realizzazione del nuovo Apparato Centrale Computerizzato della stazione di Legnago (circa 5 milioni di euro) e per il rinnovo dell’armamento fra Cerea e Isola della Scala (circa 9 milioni di euro). Regione e RFI, inoltre, all’interno di un ampio accordo sottoscritto lo scorso luglio per l’eliminazione di passaggi a livello nel territorio regionale, cofinanzieranno la costruzione di un sottopasso in Comune di Cerea, di cui è già stato approvato il progetto definitivo, che assicurerà la soppressione di ben tre barriere oggi esistenti”. Regione, RFI e Comuni, attribuendo alla vetustà del materiale rotabile ma anche alla presenza di troppi passaggi a livello (ben 83 lungo i 74 chilometri della tratta) le principali cause di disservizio, considerano prioritario procedere speditamente con la loro eliminazione: le Amministrazioni locali, pertanto, verificheranno da subito la possibilità di eliminare al più presto i passaggi a livello vicini tra loro, la cui chiusura non provocherà alcun disagio alla viabilità stradale, valutando tale fattibilità in sede tecnica già nel corso di questo mese. Per quanto riguarda il servizio, le novità riguardano la qualità del materiale rotabile: Sistemi Territoriali ha comunicato che, sul totale di cinque convogli utilizzati sulla linea, da gennaio 2018 sono in servizio due treni di nuova generazione a sostituzione dei vecchi mezzi e un terzo entrerà in esercizio nelle prossime settimane. “Il servizio risulterà più efficiente – ha rilevato l’assessore – ma sappiamo che il margine di miglioramento è ancora notevole e contiamo sulla collaborazione di utenti e pendolari, i cui suggerimenti e segnalazioni ci aiuteranno a perfezionare ulteriormente il trasporto”. Nel frattempo la Regione ha assegnato a Sistemi Territoriali un finanziamento di 17 milioni di euro per l’acquisto di nuovi convogli diesel, che saranno disponibili sulla Verona-Rovigo dal 2020, fornendo migliori prestazioni tecniche, più comfort e spazi adeguati per il trasporto di biciclette”. “Promuoveremo due altre importanti iniziative – ha concluso l’assessore regionale –: una riguarda lo studio per l’elettrificazione della tratta Cerea-Isola della Scala, affidato a RFI, che renderebbe l’intera linea Legnago-Verona idonea all’uso di elettrotreni; l’altra coinvolge le aziende di trasporto su gomma del territorio, al fine di migliorare l’integrazione ferro-gomma, in un’ottica di intermodalità dei servizi pubblici, per rendere gli stessi più appetibili, sull’esempio di altre realtà venete in cui questo connubio sta dando ottimi risultati”.

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11 gen 2018

REGIONE VENETO | Firmato il contratto di servizio con Trenitalia

di mobilita

Stamane a Palazzo Balbi a Venezia il Governatore del Veneto ha sottoscritto con l’Amministratore Delegato di Trenitalia, presenti il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e l’Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato Italiane, il nuovo contratto di servizio per il trasporto pubblico ferroviario nella regione per il periodo 2018-2032. Il Veneto è la prima Regione d’Italia a firmare il nuovo contratto di servizio con Trenitalia, un accordo del valore di 4,4 miliardi complessivi, dei quali uno di soli investimenti che consentiranno il totale rinnovo della flotta dei treni circolanti sul territorio della Regione Veneto “Nel rispetto dei regolamenti comunitari – ha spiegato il Governatore – abbiamo proceduto a un affidamento diretto per 10 anni più 5 a Trenitalia, ottenendo, grazie a una seria e ponderata negoziazione con la stessa società, l’acquisizione dei servizi previsti alle migliori condizioni di mercato. Dico che stiamo vivendo una fase storica perché, dopo essere riusciti a migliorare gradualmente negli anni scorsi il servizio su ferro nella nostra regione, chiedendo a Trenitalia di fare un salto di qualità, ora abbiamo davanti a noi una programmazione concreta che porterà il Veneto a disporre di un sistema ferroviario tra i più efficienti e moderni d’Europa. Essendo Regione che ha firmato per prima, saremo anche i primi a ricevere i nuovi convogli, 78 in totale previsti dal contratto di servizio, 47 Rock e 31 Pop, treni confortevoli, più veloci, capaci di trasportare numerosi passeggeri, attrezzati per accogliere anche le biciclette, dotati di sistema di videosorveglianza e Wi-Fi”. “È un contratto – ha confermato l’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti – che si inserisce nell’accordo quadro che abbiamo con Rete Ferroviaria Italiana per migliorare nel suo complesso l’offerta del servizio, in termini anche infrastrutturali, al fine di renderlo sempre più competitivo rispetto all’uso del proprio mezzo: questa è la grande sfida alla quale siamo attesi tutti noi, in primis le amministrazioni e società pubbliche”. Il Governatore, inoltre, si è detto convinto della necessità che gli abbonamenti debbano essere differenziati in base alle fasce di reddito: “agli studenti e ai lavoratori meno abbienti – ha sottolineato – deve essere garantita la possibilità di fruire di servizi indispensabili, come il trasporto, contribuendo secondo le proprie possibilità economiche”. Il Ministro si è complimentato con la Regione del Veneto per aver dimostrato, anche in questa occasione, capacità programmatoria ed efficacia nella propria azione amministrativa: “Ci accomuna – ha detto rivolgendosi al Governatore e all’assessore – l’impegno nel cercare di capire le difficoltà della gente comune, ma soprattutto la passione per far vivere meglio le persone nella loro esistenza quotidiana, di cui i trasporti e la mobilità sono una componente importante”. L’esponente di Governo ha poi ricordato gli 8 miliardi di finanziamento, 4 a Trenitalia e 4 RFI, stanziati dal Ministero e ha evidenziato che gli investimenti attivano un’importante filiera industriale e assicurano un aumento di lavoro e occupazione. L’Amministratore Delegato di Trenitalia ha spiegato che con questo accordo è previsto lo sviluppo di servizi anche nelle aree in cui il treno è meno utilizzato, “puntiamo ad aumentare i passeggeri – ha detto – e a convincere un numero sempre maggiore di pendolari a lasciare la propria auto e a utilizzare il servizio pubblico”. La progressiva entrata in esercizio di nuovi treni contribuirà alla riduzione dell’età media della flotta regionale. Già nel 2021 sarà ridotta da 16,3 a 6,2 anni. Nel 2026 l’intera flotta veneta sarà stata completamente rinnovata. Inoltre, il contratto, attraverso una innovativa politica della qualità dei servizi, introduce un ulteriore incremento degli standard di puntualità dei collegamenti, oltre a un sistema di valutazione delle prestazioni di Trenitalia da parte della Regione. La Regione del Veneto, competente in materia di programmazione e finanziamento del servizio, rimetterà a Trenitalia corrispettivi medi per 148,5 milioni di euro all’anno a fronte di una produzione annuale in aumento, dai 14,6 milioni di treni/km attuali ai 15 nel 2021, per circa 700 treni al giorno. L’impegno di Trenitalia nel miglioramento dei servizi ha fatto sì che la qualità percepita dai clienti - misurata con apposite indagini di customer satisfactioneffettuate da soggetti esterni - sia andata progressivamente crescendo. Nel 2017 la valutazione del viaggio nel suo complesso è aumentata di tre punti percentuali (90,8%) rispetto al 2016 (87,8%). Ai vertici nazionali anche la puntualità complessiva, 92,6% che sale al 97,6% se si considerano le sole cause di ritardo imputabili a Trenitalia.

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28 dic 2017

REGIONE VENETO | Nuovo stop ai cantieri delle fermate SFMR di Gazzera e Mestre

di mobilita

Un  nuovo stop ai cantieri delle fermate SFMR di Gazzera e Mestre per la chiusura dei cantieri da parte della ditta incaricata a eseguire i lavori. Il progetto si inserisce all’interno del sistema ferroviario metropolitano regionale (Sfmr), prevede la realizzazione di due nuove fermate ferroviarie, di via Gazzera e di via Olimpia/Mestre Centro, sulle linee Mestre - Treviso e Mestre - Trieste. Ad aprile c'era stato l'annuncio della ripresa dei lavori e la conclusione in 330 giorni con consegna alla cittadinanza di parte delle opere già dal mese di novembre 2017. Lo scorso luglio, a seguito del fallimento della prima impresa incaricata a eseguire i lavori dal Consorzio aggiudicatario dell’appalto, Kostruttiva e dopo la sottoscrizione di un atto transattivo con lo stesso, si era raggiunto un accordo con COTAU, ditta anch’essa consorziata con Kostruttiva, per riprendere le attività di cantiere sospese. Adesso l'amministrazione della Regione Veneto sta verificando la possibilità di un’azione congiunta con la stessa RFI finalizzata a portare a termine le lavorazioni che al momento sono al 70%. “Ho già inviato formale richiesta di incontro all’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile - afferma l’assessore alle infrastrutture e trasporti della regione del Veneto, Elisa De Berti - per verificare la possibilità di un’azione congiunta con la stessa RFI finalizzata a portare a termine le lavorazioni che, non certo per responsabilità della Regione, hanno incontrato un nuovo malaugurato stop. Siamo consapevoli dei gravi disagi che gli abitanti di quest’area stanno subendo da anni e dispiace constatare che l’azione da noi avviata lo scorso anno per il completamento dell’opera si sia arenata, ma sia chiaro che non ci arrendiamo e non permetteremo che le due nuove fermate ferroviarie rimangano incompiute”.  

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18 dic 2017

REGIONE VENETO | Finanziati progetti collegati al bike-sharing

di mobilita

Su proposta dell’assessore all’ambiente, Gianpaolo Bottacin, la Giunta regionale del Veneto ha finanziato con 457 mila euro complessivi una serie di progetti collegati al bike-sharing. Il bando prevede il cofinanziamento, mediante la corresponsione di contributi in conto capitale, di investimenti volti alla riduzione delle emissioni climalteranti attraverso la realizzazione di progetti di bike sharing associati a sistemi di alimentazione mediante energie rinnovabili, comprendendo anche sistemi informatici, hardware e software, e di rete per il monitoraggio e la gestione in remoto delle bici. “Risale a un paio di anni fa l’approvazione della graduatoria delle istanze ammesse a contributo presentate dai Comuni partecipanti a un bando del 2014 per progetti di bike sharing – spiega l’assessore –, ma per mancanza di risorse non è stato possibile procedere con l’erogazione dei finanziamenti. Ritenendo necessario dedicare grande attenzione a tutte le iniziative che possano assicurare il risanamento dell’aria, ho deciso di utilizzare parte delle economie di questo 2017 per dare almeno parziale copertura a quella graduatoria, impegnando circa mezzo milione di euro”. “Proseguendo quindi in un percorso che ci ha visti protagonisti quest’anno di molteplici azioni – conclude Bottacin –, tra cui il bando per la rottamazione di autoveicoli inquinanti da sostituire con mezzi a basso impatto ambientale e quello per la cartellonistica elettronica di informazione finalizzata a contrastare l’inquinamento da PM10, continuiamo a impegnare rilevanti risorse per migliorare la qualità dell’aria e lo faremo anche nel 2018, inducendo il governo nazionale a mettere a disposizione altrettanti finanziamenti,  come stabilito nell’accordo firmato a Bologna lo scorso giugno, insieme alle altre Regioni del Bacino Padano, con il Ministero dell’Ambiente”.

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02 ago 2017

Firmato accordo tra RFI e Regione Veneto per eliminare 84 passaggi a livello

di mobilita

Eliminare 84 passaggi a livello nell’ambito della Regione Veneto, con un investimento di oltre 117 milioni, di cui 72 a carico di RFI. È questo il contenuto del protocollo firmato da Maurizio Gentile, AD e DG di Rete Ferroviaria Italiana, e Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto. RFI, in particolare, provvederà all’affidamento in appalto di tutte le opere contenute nel protocollo e all’espletamento di tutte le procedure tecnico-amministrative connesse. Si occuperà infine della direzione dei lavori e del collaudo dei lavori appaltati. Il protocollo firmato con la Regione Veneto – ha dichiarato Maurizio Gentile, AD e DG RFI – aggiunge un nuovo tassello al vasto programma di interventi per l’eliminazione dei passaggi a livello che stiamo portando avanti con convinzione. Già tutte le nuove linee sono realizzate senza PL. Inoltre nel 2016 Rete Ferroviaria Italiana ha soppresso su tutto il territorio nazionale 168 incroci fra strada e ferrovia, mentre per il 2017 sono previste 120 soppressioni. L’obiettivo è eliminare tali punti critici per ridurre le interferenze tra il sistema stradale e quello ferroviario, con benefici in termini di sicurezza e di regolarità per entrambe le tipologie di traffico.

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30 giu 2017

Trenitalia Regionale Veneto: consegnato l’ultimo Swing

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Consegnato l’ultimo dei nove treni Swing destinati ai pendolari veneti. Finita l’era delle automotrici 668. Ieri nella stazione di Conegliano Veneto il presidente della Regione Luca Zaia ha ufficialmente “pensionato” le ALN 668 serie 1200. Con lui l’assessore regionale Infrastrutture e Trasporti Elisa De Berti e il direttore regionale Veneto di Trenitalia, Tiziano Baggio, è stata così salutata definitivamente la gloriosa automotrice, in servizio dal 1979. Lo Swing consegnato ieri è l’ultimo dei nove nuovi treni diesel che, grazie agli investimenti previsti nella proroga del Contratto di Servizio con la Regione, sono entrati in esercizio sui binari del Veneto. I nuovi convogli circolano fra Venezia, Conegliano, Belluno, Calalzo e Padova, con indubbi miglioramenti sulla qualità complessiva del viaggio. L’entrata in esercizio degli Swing ha portato benefici anche su altre linee, è stata infatti riprogrammata tutta l’offerta fra Calalzo, Belluno e Treviso (via Conegliano), con treni Minuetto al posto appunto delle ormai vetuste “668”. Il bellunese può ora contare su treni moderni, confortevoli e affidabili. L’età media della flotta diesel in Veneto passa così da 23 a 18 anni. Quella dell’intera flotta veneta è di 15,8 anni, grazie appunto all’entrata in esercizio di Swing e Vivalto. Gli Swing sono treni progettati e realizzati secondo le più avanzate concezioni di ingegneria, con accessori e dotazioni tecnologiche all’avanguardia, tali da elevare i correnti standard di affidabilità, puntualità, comfort, security e informazione ai passeggeri. Realizzati dalla Pesa, offrono 161 posti a sedere (due postazioni per persone a mobilità ridotta) e sono attrezzati per il trasporto delle bici. Possono raggiungere la velocità di 130 chilometri orari e sono dotati di monitor e apparati audio per una migliore comunicazione con i passeggeri. Sono dotati di sei telecamere interne e quattro esterne per garantire la video sorveglianza live che diffonde in diretta, sui monitor del treno, le immagini riprese dalle telecamere di bordo. Inoltre, registra le immagini rendendole rapidamente fruibili, nel rispetto delle disposizioni di legge sulla privacy, alle forze dell’ordine. Il sistema, insieme a una corretta comunicazione sulle sue funzioni, mira quindi ad avere un effetto dissuasorio verso vandali e malintenzionati e, in caso di azioni illecite, a individuare più efficacemente i responsabili. Presentano la nuova livrea esterna che contraddistingue tutta la flotta regionale, caratterizzata da un forte contrasto tra lo sfondo antracite opaco e le marcate pennellate di colore. I nove Swing sono un ulteriore tassello del piano nazionale di rinnovo della flotta regionale che Trenitalia sta attuando attraverso ingenti investimenti in autofinanziamento, sostenibili grazie al flusso di cassa generato dai Contratti di Servizio con le Regioni. In tutto il Veneto nel mese di maggio si registra una percentuale di puntualità dei treni regionali pari al 93,0%, con la punta record del 96,7% sulla linea Belluno - Conegliano e del 99,1% sulla Belluno - Calalzo.

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