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06 feb 2018

Novità per migliorare il servizio ferroviario sulla Verona-Rovigo

di mobilita

Importanti novità per il servizio ferroviario sulla Verona-Rovigo sono state annunciate ieri nel corso di un incontro svoltosi al municipio di Legnago (Vr) tra l’assessore ai trasporti della Regione del Veneto, i rappresentanti dei Comuni attraversati dalla linea (Legnago, Bovolone, Cerea, Castagnaro, Villa Bartolomea, Badia Polesine, Lendinara, Costa di Rovigo e Rovigo), il direttore generale di Sistemi Territoriali, società che gestisce la linea, e i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (RFI). “Sono previsti interventi di miglioria sia sull’infrastruttura sia nella gestione del servizio – ha spiegato l’assessore regionale –. RFI già nel corso del 2018 investirà importanti risorse per la realizzazione del nuovo Apparato Centrale Computerizzato della stazione di Legnago (circa 5 milioni di euro) e per il rinnovo dell’armamento fra Cerea e Isola della Scala (circa 9 milioni di euro). Regione e RFI, inoltre, all’interno di un ampio accordo sottoscritto lo scorso luglio per l’eliminazione di passaggi a livello nel territorio regionale, cofinanzieranno la costruzione di un sottopasso in Comune di Cerea, di cui è già stato approvato il progetto definitivo, che assicurerà la soppressione di ben tre barriere oggi esistenti”. Regione, RFI e Comuni, attribuendo alla vetustà del materiale rotabile ma anche alla presenza di troppi passaggi a livello (ben 83 lungo i 74 chilometri della tratta) le principali cause di disservizio, considerano prioritario procedere speditamente con la loro eliminazione: le Amministrazioni locali, pertanto, verificheranno da subito la possibilità di eliminare al più presto i passaggi a livello vicini tra loro, la cui chiusura non provocherà alcun disagio alla viabilità stradale, valutando tale fattibilità in sede tecnica già nel corso di questo mese. Per quanto riguarda il servizio, le novità riguardano la qualità del materiale rotabile: Sistemi Territoriali ha comunicato che, sul totale di cinque convogli utilizzati sulla linea, da gennaio 2018 sono in servizio due treni di nuova generazione a sostituzione dei vecchi mezzi e un terzo entrerà in esercizio nelle prossime settimane. “Il servizio risulterà più efficiente – ha rilevato l’assessore – ma sappiamo che il margine di miglioramento è ancora notevole e contiamo sulla collaborazione di utenti e pendolari, i cui suggerimenti e segnalazioni ci aiuteranno a perfezionare ulteriormente il trasporto”. Nel frattempo la Regione ha assegnato a Sistemi Territoriali un finanziamento di 17 milioni di euro per l’acquisto di nuovi convogli diesel, che saranno disponibili sulla Verona-Rovigo dal 2020, fornendo migliori prestazioni tecniche, più comfort e spazi adeguati per il trasporto di biciclette”. “Promuoveremo due altre importanti iniziative – ha concluso l’assessore regionale –: una riguarda lo studio per l’elettrificazione della tratta Cerea-Isola della Scala, affidato a RFI, che renderebbe l’intera linea Legnago-Verona idonea all’uso di elettrotreni; l’altra coinvolge le aziende di trasporto su gomma del territorio, al fine di migliorare l’integrazione ferro-gomma, in un’ottica di intermodalità dei servizi pubblici, per rendere gli stessi più appetibili, sull’esempio di altre realtà venete in cui questo connubio sta dando ottimi risultati”.

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11 gen 2018

REGIONE VENETO | Firmato il contratto di servizio con Trenitalia

di mobilita

Stamane a Palazzo Balbi a Venezia il Governatore del Veneto ha sottoscritto con l’Amministratore Delegato di Trenitalia, presenti il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e l’Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato Italiane, il nuovo contratto di servizio per il trasporto pubblico ferroviario nella regione per il periodo 2018-2032. Il Veneto è la prima Regione d’Italia a firmare il nuovo contratto di servizio con Trenitalia, un accordo del valore di 4,4 miliardi complessivi, dei quali uno di soli investimenti che consentiranno il totale rinnovo della flotta dei treni circolanti sul territorio della Regione Veneto “Nel rispetto dei regolamenti comunitari – ha spiegato il Governatore – abbiamo proceduto a un affidamento diretto per 10 anni più 5 a Trenitalia, ottenendo, grazie a una seria e ponderata negoziazione con la stessa società, l’acquisizione dei servizi previsti alle migliori condizioni di mercato. Dico che stiamo vivendo una fase storica perché, dopo essere riusciti a migliorare gradualmente negli anni scorsi il servizio su ferro nella nostra regione, chiedendo a Trenitalia di fare un salto di qualità, ora abbiamo davanti a noi una programmazione concreta che porterà il Veneto a disporre di un sistema ferroviario tra i più efficienti e moderni d’Europa. Essendo Regione che ha firmato per prima, saremo anche i primi a ricevere i nuovi convogli, 78 in totale previsti dal contratto di servizio, 47 Rock e 31 Pop, treni confortevoli, più veloci, capaci di trasportare numerosi passeggeri, attrezzati per accogliere anche le biciclette, dotati di sistema di videosorveglianza e Wi-Fi”. “È un contratto – ha confermato l’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti – che si inserisce nell’accordo quadro che abbiamo con Rete Ferroviaria Italiana per migliorare nel suo complesso l’offerta del servizio, in termini anche infrastrutturali, al fine di renderlo sempre più competitivo rispetto all’uso del proprio mezzo: questa è la grande sfida alla quale siamo attesi tutti noi, in primis le amministrazioni e società pubbliche”. Il Governatore, inoltre, si è detto convinto della necessità che gli abbonamenti debbano essere differenziati in base alle fasce di reddito: “agli studenti e ai lavoratori meno abbienti – ha sottolineato – deve essere garantita la possibilità di fruire di servizi indispensabili, come il trasporto, contribuendo secondo le proprie possibilità economiche”. Il Ministro si è complimentato con la Regione del Veneto per aver dimostrato, anche in questa occasione, capacità programmatoria ed efficacia nella propria azione amministrativa: “Ci accomuna – ha detto rivolgendosi al Governatore e all’assessore – l’impegno nel cercare di capire le difficoltà della gente comune, ma soprattutto la passione per far vivere meglio le persone nella loro esistenza quotidiana, di cui i trasporti e la mobilità sono una componente importante”. L’esponente di Governo ha poi ricordato gli 8 miliardi di finanziamento, 4 a Trenitalia e 4 RFI, stanziati dal Ministero e ha evidenziato che gli investimenti attivano un’importante filiera industriale e assicurano un aumento di lavoro e occupazione. L’Amministratore Delegato di Trenitalia ha spiegato che con questo accordo è previsto lo sviluppo di servizi anche nelle aree in cui il treno è meno utilizzato, “puntiamo ad aumentare i passeggeri – ha detto – e a convincere un numero sempre maggiore di pendolari a lasciare la propria auto e a utilizzare il servizio pubblico”. La progressiva entrata in esercizio di nuovi treni contribuirà alla riduzione dell’età media della flotta regionale. Già nel 2021 sarà ridotta da 16,3 a 6,2 anni. Nel 2026 l’intera flotta veneta sarà stata completamente rinnovata. Inoltre, il contratto, attraverso una innovativa politica della qualità dei servizi, introduce un ulteriore incremento degli standard di puntualità dei collegamenti, oltre a un sistema di valutazione delle prestazioni di Trenitalia da parte della Regione. La Regione del Veneto, competente in materia di programmazione e finanziamento del servizio, rimetterà a Trenitalia corrispettivi medi per 148,5 milioni di euro all’anno a fronte di una produzione annuale in aumento, dai 14,6 milioni di treni/km attuali ai 15 nel 2021, per circa 700 treni al giorno. L’impegno di Trenitalia nel miglioramento dei servizi ha fatto sì che la qualità percepita dai clienti - misurata con apposite indagini di customer satisfactioneffettuate da soggetti esterni - sia andata progressivamente crescendo. Nel 2017 la valutazione del viaggio nel suo complesso è aumentata di tre punti percentuali (90,8%) rispetto al 2016 (87,8%). Ai vertici nazionali anche la puntualità complessiva, 92,6% che sale al 97,6% se si considerano le sole cause di ritardo imputabili a Trenitalia.

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28 dic 2017

REGIONE VENETO | Nuovo stop ai cantieri delle fermate SFMR di Gazzera e Mestre

di mobilita

Un  nuovo stop ai cantieri delle fermate SFMR di Gazzera e Mestre per la chiusura dei cantieri da parte della ditta incaricata a eseguire i lavori. Il progetto si inserisce all’interno del sistema ferroviario metropolitano regionale (Sfmr), prevede la realizzazione di due nuove fermate ferroviarie, di via Gazzera e di via Olimpia/Mestre Centro, sulle linee Mestre - Treviso e Mestre - Trieste. Ad aprile c'era stato l'annuncio della ripresa dei lavori e la conclusione in 330 giorni con consegna alla cittadinanza di parte delle opere già dal mese di novembre 2017. Lo scorso luglio, a seguito del fallimento della prima impresa incaricata a eseguire i lavori dal Consorzio aggiudicatario dell’appalto, Kostruttiva e dopo la sottoscrizione di un atto transattivo con lo stesso, si era raggiunto un accordo con COTAU, ditta anch’essa consorziata con Kostruttiva, per riprendere le attività di cantiere sospese. Adesso l'amministrazione della Regione Veneto sta verificando la possibilità di un’azione congiunta con la stessa RFI finalizzata a portare a termine le lavorazioni che al momento sono al 70%. “Ho già inviato formale richiesta di incontro all’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile - afferma l’assessore alle infrastrutture e trasporti della regione del Veneto, Elisa De Berti - per verificare la possibilità di un’azione congiunta con la stessa RFI finalizzata a portare a termine le lavorazioni che, non certo per responsabilità della Regione, hanno incontrato un nuovo malaugurato stop. Siamo consapevoli dei gravi disagi che gli abitanti di quest’area stanno subendo da anni e dispiace constatare che l’azione da noi avviata lo scorso anno per il completamento dell’opera si sia arenata, ma sia chiaro che non ci arrendiamo e non permetteremo che le due nuove fermate ferroviarie rimangano incompiute”.  

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18 dic 2017

REGIONE VENETO | Finanziati progetti collegati al bike-sharing

di mobilita

Su proposta dell’assessore all’ambiente, Gianpaolo Bottacin, la Giunta regionale del Veneto ha finanziato con 457 mila euro complessivi una serie di progetti collegati al bike-sharing. Il bando prevede il cofinanziamento, mediante la corresponsione di contributi in conto capitale, di investimenti volti alla riduzione delle emissioni climalteranti attraverso la realizzazione di progetti di bike sharing associati a sistemi di alimentazione mediante energie rinnovabili, comprendendo anche sistemi informatici, hardware e software, e di rete per il monitoraggio e la gestione in remoto delle bici. “Risale a un paio di anni fa l’approvazione della graduatoria delle istanze ammesse a contributo presentate dai Comuni partecipanti a un bando del 2014 per progetti di bike sharing – spiega l’assessore –, ma per mancanza di risorse non è stato possibile procedere con l’erogazione dei finanziamenti. Ritenendo necessario dedicare grande attenzione a tutte le iniziative che possano assicurare il risanamento dell’aria, ho deciso di utilizzare parte delle economie di questo 2017 per dare almeno parziale copertura a quella graduatoria, impegnando circa mezzo milione di euro”. “Proseguendo quindi in un percorso che ci ha visti protagonisti quest’anno di molteplici azioni – conclude Bottacin –, tra cui il bando per la rottamazione di autoveicoli inquinanti da sostituire con mezzi a basso impatto ambientale e quello per la cartellonistica elettronica di informazione finalizzata a contrastare l’inquinamento da PM10, continuiamo a impegnare rilevanti risorse per migliorare la qualità dell’aria e lo faremo anche nel 2018, inducendo il governo nazionale a mettere a disposizione altrettanti finanziamenti,  come stabilito nell’accordo firmato a Bologna lo scorso giugno, insieme alle altre Regioni del Bacino Padano, con il Ministero dell’Ambiente”.

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02 ago 2017

Firmato accordo tra RFI e Regione Veneto per eliminare 84 passaggi a livello

di mobilita

Eliminare 84 passaggi a livello nell’ambito della Regione Veneto, con un investimento di oltre 117 milioni, di cui 72 a carico di RFI. È questo il contenuto del protocollo firmato da Maurizio Gentile, AD e DG di Rete Ferroviaria Italiana, e Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto. RFI, in particolare, provvederà all’affidamento in appalto di tutte le opere contenute nel protocollo e all’espletamento di tutte le procedure tecnico-amministrative connesse. Si occuperà infine della direzione dei lavori e del collaudo dei lavori appaltati. Il protocollo firmato con la Regione Veneto – ha dichiarato Maurizio Gentile, AD e DG RFI – aggiunge un nuovo tassello al vasto programma di interventi per l’eliminazione dei passaggi a livello che stiamo portando avanti con convinzione. Già tutte le nuove linee sono realizzate senza PL. Inoltre nel 2016 Rete Ferroviaria Italiana ha soppresso su tutto il territorio nazionale 168 incroci fra strada e ferrovia, mentre per il 2017 sono previste 120 soppressioni. L’obiettivo è eliminare tali punti critici per ridurre le interferenze tra il sistema stradale e quello ferroviario, con benefici in termini di sicurezza e di regolarità per entrambe le tipologie di traffico.

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30 giu 2017

Trenitalia Regionale Veneto: consegnato l’ultimo Swing

di mobilita

Consegnato l’ultimo dei nove treni Swing destinati ai pendolari veneti. Finita l’era delle automotrici 668. Ieri nella stazione di Conegliano Veneto il presidente della Regione Luca Zaia ha ufficialmente “pensionato” le ALN 668 serie 1200. Con lui l’assessore regionale Infrastrutture e Trasporti Elisa De Berti e il direttore regionale Veneto di Trenitalia, Tiziano Baggio, è stata così salutata definitivamente la gloriosa automotrice, in servizio dal 1979. Lo Swing consegnato ieri è l’ultimo dei nove nuovi treni diesel che, grazie agli investimenti previsti nella proroga del Contratto di Servizio con la Regione, sono entrati in esercizio sui binari del Veneto. I nuovi convogli circolano fra Venezia, Conegliano, Belluno, Calalzo e Padova, con indubbi miglioramenti sulla qualità complessiva del viaggio. L’entrata in esercizio degli Swing ha portato benefici anche su altre linee, è stata infatti riprogrammata tutta l’offerta fra Calalzo, Belluno e Treviso (via Conegliano), con treni Minuetto al posto appunto delle ormai vetuste “668”. Il bellunese può ora contare su treni moderni, confortevoli e affidabili. L’età media della flotta diesel in Veneto passa così da 23 a 18 anni. Quella dell’intera flotta veneta è di 15,8 anni, grazie appunto all’entrata in esercizio di Swing e Vivalto. Gli Swing sono treni progettati e realizzati secondo le più avanzate concezioni di ingegneria, con accessori e dotazioni tecnologiche all’avanguardia, tali da elevare i correnti standard di affidabilità, puntualità, comfort, security e informazione ai passeggeri. Realizzati dalla Pesa, offrono 161 posti a sedere (due postazioni per persone a mobilità ridotta) e sono attrezzati per il trasporto delle bici. Possono raggiungere la velocità di 130 chilometri orari e sono dotati di monitor e apparati audio per una migliore comunicazione con i passeggeri. Sono dotati di sei telecamere interne e quattro esterne per garantire la video sorveglianza live che diffonde in diretta, sui monitor del treno, le immagini riprese dalle telecamere di bordo. Inoltre, registra le immagini rendendole rapidamente fruibili, nel rispetto delle disposizioni di legge sulla privacy, alle forze dell’ordine. Il sistema, insieme a una corretta comunicazione sulle sue funzioni, mira quindi ad avere un effetto dissuasorio verso vandali e malintenzionati e, in caso di azioni illecite, a individuare più efficacemente i responsabili. Presentano la nuova livrea esterna che contraddistingue tutta la flotta regionale, caratterizzata da un forte contrasto tra lo sfondo antracite opaco e le marcate pennellate di colore. I nove Swing sono un ulteriore tassello del piano nazionale di rinnovo della flotta regionale che Trenitalia sta attuando attraverso ingenti investimenti in autofinanziamento, sostenibili grazie al flusso di cassa generato dai Contratti di Servizio con le Regioni. In tutto il Veneto nel mese di maggio si registra una percentuale di puntualità dei treni regionali pari al 93,0%, con la punta record del 96,7% sulla linea Belluno - Conegliano e del 99,1% sulla Belluno - Calalzo.

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14 feb 2017

Nasce Unica Veneto, la carta multiservizi per i pendolari

di Roberto Lentini

Nasce Unica Veneto, la smart card nominativa, personale e multi servizi, per i viaggiatori di Trenitalia e Dolomiti Bus. È stata presentata oggi a Belluno dal Governatore della Regione del Veneto, Luca Zaia, dall’assessore regionale ai Trasporti, Elisa De Berti, dagli amministratori delegati di Trenitalia, Barbara Morgante e di Dolomiti Bus, Natalia Ranza. Il Veneto è la prima Regione in cui viene attivata la smartcard Unica, Belluno la prima Provincia a dotarsene. Unica Veneto offre più integrazione, in una sola card più modi e società di trasporto, più comodità, una rete di vendita ampia grazie all’integrazione, e più sicurezza. Il progetto di integrazione dei titoli di viaggio voluto dalla Regione Veneto procederà per fasi: si parte da oggi con l’emissione delle card, a titolo gratuito la prima tranche di Trenitalia e quelle distribuite da Dolomiti Bus fra il 13 febbraio e il giugno 2017. La card può caricare tutti i gli abbonamenti regionali di Trenitalia per viaggiare in Veneto e interregionali con almeno una località di partenza/arrivo all’interno dei confini veneti e quelli Dolomiti Bus per viaggiare sulle linee della Provincia di Belluno. Da giugno sarà possibile caricare sulle card anche i biglietti di corsa semplice di Trenitalia e Dolomiti Bus. Da settembre i punti vendita delle due società di trasporto potranno vendere reciprocamente i loro biglietti e abbonamenti su Unica Veneto. Gli abbonamenti si possono acquistare su tutti i canali di vendita di Trenitalia e Dolomiti Bus. Se comprati online, al primo viaggio è necessario attivare il titolo sulla card: per Trenitalia appoggiandola a una delle self service nelle stazioni del Veneto, per Dolomiti Bus avvicinando la card al validatore a bordo dei bus.

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