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03 nov 2018

Siracusa-Gela, dopo oltre tre anni riparte il cantiere dello svincolo “Maremonti”

di mobilita

Dopo oltre tre anni sono finalmente ripartiti i lavori sulla Siracusa-Gela allo svincolo di Canicattini Bagni. L'opera, costata al CAS (Consorzio per le Autostrade Siciliane) circa 12 milioni di euro, consistente nella realizzazione di un raccordo per Canicattini e Palazzolo Acreide, doveva essere completata alla fine del 2015, ma a causa di un contenzioso era rimasta bloccata con il concreto rischio di rimanere incompiuta. Infatti, malgrado l'opera non fosse ancora completa e ancora in stato di cantiere, nel luglio del 2015 il tratto era stato comunque aperto al traffico e utilizzato. «L'opera - spiega l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone - accrescerà l'efficienza della viabilità autostradale ed extraurbana del Siracusano. È proprio su questo territorio, il cui gap infrastrutturale è ormai diventato cronico, che il Governo Musumeci intende investire». «Ci sono voluti ben quattro mesi per superare le difficoltà tecnico-amministrative - prosegue Falcone - ma finalmente anche su questo versante i tecnici del CAS sono riusciti a dare prova di una inversione di tendenza, riattivando un'opera di ingente valore che non potevamo permetterci di lasciare incompiuta». L'assessore Falcone mostra a tal proposito tutta la sua soddisfazione: «Seguiamo con grande attenzione il virtuoso percorso di rilancio del CAS che, a partire dal suo presidente Alessia Trombino, al direttore Minaldi fino ai vari tecnici come l'ingegnere Alfonso Schepisi, sta mettendo ordine in una pianificazione di prospettiva per contribuire a infrastrutturare il Sud-est della nostra Sicilia. Nelle prossime settimane - conclude Falcone - saranno deliberati ulteriori significativi interventi per il territorio».

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02 nov 2018

Maltempo in Sicilia, disagi sulle strade: AGGIORNAMENTO ANAS

di Mobilita Catania

Disagi sulle strade siciliane a causa del maltempo, a questo proposito il Dipartimento di Protezione Civile ha diffuso per la giornata di domani un bollettino di allerta meteo rossa valida per le province occidentali e meridionali della Sicilia. Anas ha diffuso un aggiornamento sulle condizioni di viabilità. Riaperta la statale 189 "Della Valle del Platani" a Lercara Friddi, dopo la chiusura di stamane per esondazione del fiume Platani, e la statale 644 "Di Ravanusa", precedentemente chiusa per sottopasso allagato al km 0,100. La strada statale 121 "Catanese" è stata riaperta al traffico, dopo la chiusura che si era resa necessaria in seguito ad allagamento al km 206,800, ma è stata chiusa al km 214, a Vicari, per esondazione presso ponte San Leonardo. Di seguito i percorsi alternativi da Agrigento a Palermo: uscire dalla statale 189 (bivio Manganaro) in direzione della statale 285 e percorrerla fino all'immissione in A19 allo svincolo di Termini Imerese; oppure percorrere la statale 640 e l'autostrada A19; oppure  percorrere la statale 115 in direzione Sciacca e immettersi sulla statale 624 Palermo – Sciacca: percorsi inversi per itinerario da Palermo ad Agrigento. La strada statale 118 "Corleonese Agrigentina" è stata chiusa al km 44,600 a Corleone, per frana; chiusa anche la statale 640 all'innesto con la SS 640dir, per allagamento, e la strada statale 192 "Della Valle del Dittaino" dal km 0,000 al km 45,000. Permane inoltre la chiusura, per allagamento del piano viabile, della strada statale 188 "Centro Occidentale Sicula" a Sambuca di Sicilia. Le squadre di Anas sono incessantemente in azione ovunque necessario per la gestione della viabilità e per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile. Anas, società del Gruppo FS Italiane, raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione "VAI" di Anas, disponibile gratuitamente in "App store" e in "Play store". Inoltre si ricorda che il servizio clienti "Pronto Anas" è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito, 800 841 148.

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01 nov 2018

Raddoppio SS 640: infuria la polemica sui lavori

di Roberto Lentini

Infuria la polemica sui lavori della SS640 affidati alla CMC di Ravenna dopo che nei giorni scorsi gli ispettori dell’assessorato regionale delle Infrastrutture avevano trovato un cantiere deserto senza operai. Subito l'assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana aveva tuonato contro l'azienda che ha in appalto i lavori di ammodernamento della “Agrigento-Caltanissetta : «La società CMC deve essere mandata via dalla Sicilia. Fuori chi vuole bloccare tutto. Ieri a sorpresa abbiamo inviato degli ispettori al cantiere della Agrigento-Caltanissetta. Risultato? A lavoro non c’era nessuno e nessun progresso nell’opera è stato compiuto rispetto a tre mesi fa! L’Anas, gestore della strada, ha un contratto con CMC. Abbiamo chiesto di farlo rispettare. Oggi l’Anas deve stare al fianco della Regione e mandare via un’impresa che sta offendendo la dignità del popolo siciliano. In Italia per opere pubbliche da 100 mln e più ci vogliono in media 10 anni.  Non possiamo più sopportarlo». Ieri, dopo le affermazioni dell'assessore regionale alle Infrastrutture On. Marco Falcone, oltre duecento lavoratori della CMC di Ravenna si sono riuniti nel campo base di “Empedocle 2”, per rispondere, attraverso una Lettera Aperta al presidente della Regione On. Nello Musumeci, all’Assessore alle Infrastrutture On. Marco Falcone e a tutto il Governo Regionale, alle affermazioni dell’Assessore Falcone ribadendo l’importanza del lavoro, non solo per le centinaia di famiglie coinvolte, ma per l’indotto che da anni contribuisce al processo di crescita economico della provincia di Caltanissetta e della Sicilia. Ecco il testo della lettera aperta: «Gli operai siciliani e non, sono delusi e seriamente preoccupati in seguito alle recenti dichiarazioni dell’Assessore Marco Falcone diffuse a mezzo stampa, con le quali si chiede ad Anas di “mandare via” l’impresa esecutrice CMC di Ravenna, con conseguenze per il nostro futuro e per il sostentamento delle nostre famiglie. L’Assessore Marco Falcone, considerate le problematiche finanziarie che affliggono il settore delle costruzioni e che hanno portato al fallimento/concordato le più grosse imprese italiane con cantieri totalmente deserti, opere incompiute e disoccupazione alle stelle, in modo particolare in Sicilia, dovrebbe apprezzare gli sforzi della CMC, che nonostante sia costretta ad operare in sottoproduzione, continua a mantenere, per quanto possibile, i posti di lavoro, pagando con regolarità salari/stipendi e consentendo a noi tutti, che con le nostre mani, orgogliosamente, stiamo costruendo una delle opere più importanti d’Italia, di mantenere le nostre famiglie con dignità. Per dovere di cronaca, si precisa che in occasione del “Blitz” dei funzionari dell’Assessore noi operai eravamo in cassa integrazione per la pioggia che nella giornata di martedì 28 ottobre ha interessato il territorio di Caltanissetta e non solo, e che oggi a differenza di altri che vanno in giro a raccogliere voti, siamo regolarmente a lavoro a spaccarci dignitosamente ed orgogliosamente la schiena. Rimaniamo speranzosi che quanto successo non sia l’ennesima propaganda elettorale politica finalizzata a favorire le imprese degli amici portatori di preferenze, a scapito di tutti noi e delle nostre famiglie. Chiediamo al Presidente della Regione Musumeci e all’Assessore alle Infrastrutture Falcone di venire in cantiere a stringerci la mano in modo da poter costatare direttamente quanti siamo e cosa facciamo. La Sicilia non ha più bisogno di slogan, ma di impegni precisi. E qui a Caltanissetta l’unico impegno è quello di terminare i lavori della SS 640, non solo per completare un’opera assai essenziale per questo territorio, ma per continuare a credere che con il lavoro resta salda la dignità di tutti noi e delle nostre famiglie». Su "Il sole 24 ore" viene riportato un articolo in cui si parla della crisi finanziaria di CMC legata a 108 milioni di euro di mancati pagamenti registrati in estate, e ai connessi problemi di cassa che hanno generato. Il buco finanziario, secondo "Il sole 24 ore", è riconducibile a mancati pagamenti da parte dell'Anas per due opere in Sicilia (per la superstrada Agrigento-Caltanissetta), due lavori in Kenya per opere idriche (circa 60 milioni di euro di mancati incassi) e un’altra opera idrica in Nepal (circa 10 milioni). In riferimento ai mancati pagamenti  della superstrada Agrigento-Caltanissetta, Anas ha quindi diffuso un comunicato: "Anas segue con estrema attenzione le vicende gestionali e finanziarie delle imprese del settore alle quali sono state affidate importanti realizzazioni strategiche per il Paese. In particolare per CMC, che in Sicilia ha in appalto tre opere fondamentali del Contratto di Programma, Anas ha liquidato a inizio settimana tutti i crediti pendenti sui lavori in corso con il pagamento di circa 50,6 milioni di euro, effettuato applicando tutte le flessibilità concesse dalla normativa vigente e avendo attenzione alla tutela, per quanto possibile, anche degli affidatari e dei dipendenti dell'impresa stessa. È allo stato in fase di valutazione anche l'eventuale risoluzione anticipata di due contenziosi giudiziari pregressi".

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29 ott 2018

Ecosistema Urbano 2018, il rapporto di Legambiente sulle performance ambientali delle città capoluogo

di mobilita

Ecco l’Italia che fa, che fa bene e spende bene: Mantova, Parma, Bolzano, Trento e Cosenza guidano la classifica del rapporto di Legambiente sulle performance ambientali delle città. Traballa il cliché del centro urbano ricco, medio-piccolo e settentrionale come luogo predestinato alla qualità ambientale: il vero divario è tra città formica, laboriose, e città cicala, che assecondano la crisi ambientale urbana.  Smog, trasporti e gestione idrica: andamento troppo lento nelle performance ambientali delle città italiane. Tra le metropoli male Torino. Malissimo Roma, Napoli, Palermo e Catania. L’Italia del buon ecosistema urbano è principalmente l’Italia che fa, che fa bene e spende bene le sue risorse, che si evolve e pianifica le trasformazioni future, che non s’accontenta dello scenario contemporaneo, che in uno o più ambiti produce ottime performance o raggiunge l’eccellenza. È l’Italia dei capoluoghi in testa alla graduatoria di Ecosistema Urbano di quest’anno: Mantova, Parma, Bolzano, Trento e Cosenza. Ed è anche l’Italia dell’AreaC e della mobilità condivisa di Milano, della gestione dei rifiuti di Oristano, Parma, Trento, Mantova, Treviso e Pordenone, della tramvia di Firenze (e magari in prospettiva quella dell’ambiziosa rete su binari di Palermo), che contiene lo spreco di acqua come Macerata e Monza, che investe sul solare come Padova, che teleriscalda 6mila studenti delle superiori come ha fatto Udine esattamente un anno fa. O ancora è quella parte di Paese che amplia gli spazi a disposizione dei pedoni come ha fatto Firenze, che allarga come Bergamo la Ztl fino a farla diventare la più estesa d’Italia o diventa bike friendly come Ferrara, Reggio Emilia, Bolzano con la sua ciclopolitana e Pesaro con la bicipolitana. Attenzione a non leggere queste esperienze come casi isolati, best practice solitarie. Se è vero che persiste, ben salda, l’altra faccia della medaglia (i capoluoghi a tutt’oggi in allarme ora per smog e congestione, ora per i rifiuti o l’acqua) è altrettanto evidente una dinamicità, un cambiamento, uno sforzo di uscire dal passato che ha contaminato diverse città, che è ben strutturato e ha bisogno di essere sostenuto e agevolato. È in sintesi la fotografia scattata da Ecosistema Urbano, l’annuale rapporto di Legambiente, giunto alla sua venticinquesima edizione, presentato oggi a Milano e realizzato con il contributo scientifico di Ambiente Italia, la collaborazione editoriale de Il Sole 24 ore e con un contributo di Ispra sui corpi idrici. Quella urbana è grande questione nazionale. E non si può lasciare solo alla capacità e alla buona volontà di questo o quel sindaco la scelta se affrontare o meno - e con efficacia - criticità, inefficienze, emergenze. Dalle amministrazioni locali si deve certamente pretendere molto più coraggio, molta più discontinuità e capacità di innovazione, ma nello stesso tempo è il Paese che deve fare un investimento politico ed economico e mettere tra le priorità di governo un piano per traghettare le città, tutte insieme e non una alla volta, al di là delle secche. «Serve un governo delle città a livello nazionale – sottolinea Stefano Ciafani, presidente di Legambiente -Non bisogna rispolverare il ministero delle Aree urbane di 30 anni fa, quanto piuttosto una politica governativa trasversale sulla riconversione ecologica delle città che guidi in modo sinergico le azioni dei vari dicasteri a vario titolo coinvolti, dall’Ambiente alle Infrastrutture, dalla Salute ai Trasporti, fino ad arrivare allo Sviluppo economico. Su alcuni fronti le politiche ambientali nelle nostre città migliorano anche in modo inaspettato, come nel caso dei rifiuti e dell’economia circolare, su altri, ancora troppi, c’è molto da lavorare. Spesso è stata l’Europa a costringerci a darci da fare e a spingerci verso buone politiche ambientali. Se Milano ha inaugurato il suo primo depuratore 15 anni fa è grazie alla condanna europea. Se Roma 5 anni fa ha chiuso finalmente la discarica di Malagrotta, lo dobbiamo alle multe comunitarie. Il nostro auspicio però è che nel futuro non ci sia più bisogno di condanne alla Corte di giustizia europea ma che si possa contare su una strategia nazionale all’avanguardia, come fatto ad esempio sulle leggi italiane per la lotta all’inquinamento da plastica, più volte copiate nella UE. Speriamo che questo possa avvenire non solo per le politiche urbane ma per tutte quelle ambientali del nostro Paese”. «Ci sono evidenti comportamenti dinamici di una parte dei centri urbani – aggiunge Alberto Fiorillo, responsabile aree urbane di Legambiente e curatore insieme a Mirko Laurenti e Lorenzo Bono del report – e una stasi altrettanto chiara in altri che ci porta a distinguere due specie distinte, due categorie opposte, diverse da quelle solite nord-sud, grandi-piccoli, ricchi-poveri. Da una parte città formica, laboriose, che non s’accontentano, dall’altra città cicala, che cantano future trasformazioni e in realtà assecondano la crisi ambientale urbana anziché cercare di correggerla. Insomma il cliché, valido in passato, del centro urbano medio-piccolo del nord come luogo predestinato alla qualità ambientale non è più universalmente valido Lo dimostrano i balzi avanti della metropoli Milano e della meridionale Cosenza. Non più liquidabili come singole eccezioni, dal momento che Ecosistema Urbano registra prestazioni positive anche a Oristano, Macerata, Pesaro». E sono proprio queste città cicala a fare da zavorra a una rapida e positiva evoluzione della qualità ambientale urbana. Infatti la sfida per migliorare lo stato di salute delle città italiane procede troppo a rilento e per di più è ancora affidata alla lungimiranza e alla buona volontà del sindaco di turno. Più in generale di fronte alle difficili sfide della lotta ai cambiamenti climatici, della riduzione di tutti gli impatti ambientali, della tutela della salute e della maggiore vivibilità delle città italiane, ancora non ci siamo. Quest’anno in coda alla classifica di Ecosistema Urbano si piazzano Catania, Agrigento e Massa. Mentre uno sguardo alle grandi città mostra situazioni altalenanti. Nella prima edizione del report, nel ’94 Milano occupava la penultima posizione, peggio faceva solo Napoli, all’ultimo posto. Lo scorso anno Milano era 31esima, oggi è 23esima. Napoli è rimasta negli anni stabilmente nella parte bassa della graduatoria, Roma è ripiombata in basso a partire dal 2010 dopo un’ascesa che l’aveva portata nel gruppo delle prime trenta, Torino addirittura quarta nel ‘98 e nona l’anno successivo e poi, da oltre dieci anni, sempre abbondantemente sotto la sufficienza. Novità di quest’anno è l’analisi della capacità dei Comuni di smaltire i propri rifiuti nel proprio territorio che sarà oggetto di un approfondimento completo il prossimo anno. Per ora pubblichiamo un’anticipazione dello spazzatour – il viaggio dei rifiuti verso luoghi lontani da quello dove sono stati prodotti. Ebbene la Capitale fa fare ai propri rifiuti un vero e proprio giro turistico in Italia e all’estero: ad esempio i resti di un’insalata consumata vicino al Colosseo possono arrivare a centinaia di km di distanza e complessivamente decine di migliaia di Tir e convogli ferroviari nel 2017 disperdono scarti romani verso la Lombardia, l’Emilia Romagna, la Puglia, il Veneto o addirittura oltre confine. Elaborando i dati Ama stimiamo che su 100 sacchetti di spazzatura gettati dai romani ben 44 vengano portati a spasso verso altre province e regioni. Anche Milano è protagonista di un eccessivo e negativo ricorso all’export, percentualmente analogo a quello capitolino. Unica differenza ma rilevante: il raggio dello spazzatour meneghino è decisamente più contenuto. Una selezione di singole buone pratiche legate a Ecosistema Urbano saranno premiate da Legambiente a Rimini nel corso di Ecomondo (8 novembre): un’occasione per segnalare esperienze che hanno il pregio di introdurre significativi cambiamenti in ambiti specifici e che potrebbero essere riprodotte in altre realtà locali. Un’ultima notazione riguarda l’ampliamento dei temi affrontati. Con questa edizione del report abbiamo raccolto dati statistici sull’accessibilità dei capoluoghi in collaborazione con la Fondazione Serono.  Una prima analisi, la prima anche per l’Italia, sarà pronta nei primi mesi del 2019 e speriamo diventi la base per stimolare la costruzione di città universalmente fruibili. Nella convinzione che una città attenta alle esigenze delle persone con esigenze speciali è una città migliore. Per tutti.

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23 set 2018

Da Venezia a Taormina a bordo del treno Golden Eagle

di Roberto Lentini

In questi giorni un treno speciale, il Golden Eagle Danube Express, sta attraversando tutta l'Italia, da Venezia a Taormina, per un viaggio indimenticabile chiamato Sicilian Odyssey. Il treno ha già fatto tappa a Cremona,Verona, Bologna, San Marino, tutta la costa adriatica fino a Bari, Napoli, con Ercolano e Pompei. A sud, attraverserà il parco del Cilento, fino a Villa San Giovanni, per poi imbarcarsi, sul traghetto alla volta della Sicilia per visitare Palermo, la valle dei templi, Ragusa, Siracusa e Catania per poi terminare il viaggio a Taormina. Il Golden Eagle Danube Express è un lussuoso hotel su ruote dove viene offerta la migliore esperienza di viaggio su lussuose cabine, con un Bar Lounge Car e un Restaurant Cars di prima classe. Le cabine Superior Deluxe hanno servizi privati, offrono comode sedute diurne con un divano a tutta lunghezza e due sedie aggiuntive. La grande cabina beneficia anche di due finestre panoramiche a grandezza naturale, una delle quali è apribile per aggiungere alla sensazione luminosa e ariosa degli interni. Ogni sera la cabina si trasforma in una lussuosa camera da letto con un letto king-size standard del Regno Unito. Tutte le cabine dispongono di un grande armadio, aria condizionata regolabile individualmente, illuminazione con interruttori dimmer, luci di lettura individuali, in cabina Wi-Fi e porte USB, prese di corrente e cassaforte. Il cuore sociale del Golden Eagle Danube Express è comunque il Bar Lounge Car, in cui è possibile osservare il paesaggio e conoscere i compagni di viaggio con attività divertenti come lezioni di lingua o conferenze coinvolgenti di esperti docenti di storia e cultura locale. Alla sera gli ospiti saranno allietati dai suoni del pianista che suona nella Bar Lounge Car fino a notte tarda. Nella carrozza ristorante gli ospiti potranno godere delle delizie di una colazione in treno con un'ampia selezione di frutta, cereali, succo d'arancia e piatti freddi, il tutto completato da tè caldo fumante e caffè. Il pranzo e la cena riflettono l'essenza dei paesi attraversati completati da un'eccellente scelta di vini provenienti da tutto il mondo.

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10 set 2018

Air Italy ricerca nuovo personale per sostenere la crescita della compagnia aerea

di mobilita

Air Italy è pronta a coprire, nel corso di questa settimana, altre 5 nuove posizioni lavorative vacanti fra i vari reparti aziendali. In conseguenza di ciò, il numero totale di nuovi posti di lavoro aggiunti nell'intera compagnia aerea, negli ultimi sei mesi dal lancio del nuovo marchio, ammonta a 58, di cui 53 sono stati creati in Italia e 5 all'estero. "Queste nuove posizioni hanno generato nel gruppo Air Italy una moltitudine di nuove opportunità sia per il personale già in forza, sia per i nuovi e futuri occupati. Mentre la compagnia aerea continua a crescere – in seguito al costante ingresso di nuovi aeromobili e all'apertura di nuove destinazioni in tutto il mondo – queste nuove opportunità di lavoro sono destinate a crescere", ha dichiarato Neil Mills, Chief Operating Officer di Air Italy. Air Italy sta attraversando un importante fase di trasformazione, che la porterà ad essere da una piccola compagnia aerea regionale focalizzata sul charter ad una compagnia aerea internazionale di medie dimensioni con il suo hub a Malpensa. Questo comporterà una crescita importante del personale in tutta l'azienda, in particolare per piloti, personale di bordo, ingegneri e tecnici, oltre a tutti i posti di lavoro indiretti, ad esempio nella ristorazione e nell'handling aeroportuale. Già nel 2018 la crescita andrà ben oltre 100 dipendenti di terra e stiamo attualmente lavorando per sviluppare il budget dettagliato delle nuove assunzioni per il 2019. " Oltre alle nuove posizioni già create, Air Italy ha anche avviato una serie di progetti formativi per qualificare ulteriormente la nostra attuale forza lavoro, fornendole sia opportunità di crescita in Air Italy, sia un maggiore potenziale di carriera a lungo termine. Tutto questo è il risultato del nostro nuovo piano industriale, che prevede una ristrutturazione completa della vecchia organizzazione al fine di renderla più agile, flessibile, orientata al profitto e pronta per il significativo sviluppo che intendiamo intraprendere nei prossimi anni". Air Italy ha bisogno di procedere rapidamente e quindi, come per ogni squadra, dobbiamo assicurarci di avere il personale idoneo, che sia adeguatamente motivato, avendo provveduto a dotarlo delle giuste competenze per far crescere questo business e superare i nostri concorrenti. Fare impresa non vuol dire stare fermi, ma significa adattarsi costantemente al mutevole panorama economico e sfruttare le nuove opportunità. Ma per essere in grado di farlo, dobbiamo essere flessibili e adeguatamente qualificati – e questo è quanto intendiamo raggiungere con la nostra ristrutturazione, le nuove assunzioni e la formazione". Negli ultimi sei mesi Air Italy ha ricevuto cinque nuovi aeromobili e lanciato tre nuove destinazioni internazionali, tra cui Bangkok, il cui primo volo è stato inaugurato ieri. Altri tre aerei entreranno in flotta negli ultimi tre mesi del 2018. Nell'ambito del nuovo piano industriale di Air Italy, la compagnia aerea sta rinnovando la propria flotta con i moderni aeromobili Airbus A330-200 e Boeing 737 MAX 8. Air Italy è attualmente l'unica compagnia aerea in Italia a operare il B737 MAX 8. Le nuove rotte di lungo raggio per New York e Miami hanno iniziato ad operare lo scorso mese di giugno e già durante l'estate hanno avuto coefficienti di riempimento superiori al 90% e ci sono aspettative simili per Bangkok, inaugurata ieri, mentre Delhi e Mumbai saranno inaugurate alla fine di ottobre. Nell'ambito della ristrutturazione in corso, Meridiana Maintenance verrà inoltre incorporata in Air Italy, come già annunciato nel piano industriale, con l'integrazione che dovrebbe essere completata entro le prossime settimane. "Tutte le attività attualmente svolte da Meridiana Maintenance proseguiranno regolarmente e non ci sarà alcun cambiamento per il personale", ha affermato Mills. Il nostro obiettivo è rendere le due unità ancora più sinergiche. Avendo raggruppato l'intera area operativa nella compagnia Air Italy, possiamo concentrarci meglio sul nostro obiettivo aziendale principale. Dato che Air Italy continua ad espandersi e a crescere, il volume di lavoro e le opportunità di crescita e sviluppo di nuovo personale all'interno della divisione manutenzione - come nel resto di Air Italy - aumenterà e si diversificherà." L'incorporazione delle funzioni di manutenzione, non influenzerà né le attività attualmente svolte, né i dipendenti coinvolti. In particolare, dopo il trasferimento di 18 tecnici di linea a Malpensa, non ci saranno ulteriori trasferimenti da Olbia, e nel 2018 il reparto manutenzione vedrà diverse nuove assunzioni. Negli ultimi mesi abbiamo già apportato una serie di modifiche all'intero business per semplificare le operazioni e migliorare le prestazioni. Abbiamo quindi aperto la ricerca di molte nuove posizioni aziendali, che sono in via di definizione. Con l'incorporazione di Meridiana Maintenance e la costante crescita e sviluppo di Air Italy, questo processo continuerà e si espanderà". Sono inoltre in corso ulteriori ristrutturazioni, tra cui il trasferimento di 51 ruoli da Olbia a Malpensa, come annunciato a giugno 2018. "Questi trasferimenti garantiranno l'efficienza e la scalabilità delle operazioni di Air Italy in futuro", ha affermato Mills. "Lo staff coinvolto rappresenta il 16% dello staff di Air Italy con sede a Olbia. I reparti delle altre 267 persone - l'84% del personale di Air Italy ad Olbia - non saranno trasferiti come è stato già confermato. I nostri assistenti di volo saranno ovviamente basati dove è posizionata la flotta e diversi mesi fa abbiamo concordato con tutte le parti che avremmo gestito un eccesso temporaneo di equipaggi di cabina a Olbia fino a quando non fossero stati necessari a Malpensa, e tale piano non è cambiato." Tutti gli sviluppi più sopra enunciati, facevano parte del piano industriale originale che è stato presentato, insieme al nuovo marchio, all'inizio di quest'anno, il cui punto focale è lo sviluppo di un nuovo hub a Milano Malpensa e la permanenza della sede centrale della società a Olbia.  

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11 ago 2018

Caos sullo stretto di Messina, chiuso lo svincolo di Villa San Giovanni direzione sud

di mobilita

Sull'A2 "Autostrada del Mediterraneo", a causa delle difficoltà nelle operazioni di traghettamento sullo Stretto di Messina e in accordo con le linee operative predisposte di concerto con la Prefettura di Reggio Calabria, allo svincolo di Villa San Giovanni è stata decretata la fase di emergenza di terzo livello, con chiusura dello svincolo autostradale per i veicoli provenienti da nord. Attualmente, i tempi di attesa per imbarcarsi sono stimati in circa tre ore e, in autostrada, la coda ha raggiunto lo svincolo di Santa Trada. I veicoli provenienti da nord e diretti in Sicilia vengono deviati al successivo svincolo di Campo Calabro, per reimmettersi in autostrada in direzione nord. Da parte del personale Anas sono in distribuzione bottigliette d'acqua agli automobilisti in attesa.

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07 ago 2018

Air Italy aumenta le frequenze dei voli Milano-Delhi e Milano-Bangkok

di Mobilita Catania

A grande richiesta, a poche settimane dall'annuncio della Milano–Delhi, Air Italy aumenta le frequenze da 5 a 6 volte la settimana. Nella stagione invernale Milano-Bangkok passa a 5 frequenze settimanali. A poche settimane dall'annuncio del nuovo collegamento per Delhi, Air Italy è lieta di comunicare di aver già predisposto un incremento delle frequenze sulla rotta, ancora prima del suo avvio il prossimo 28 ottobre. Anche la linea per Bangkok durate l'inverno prevederà un volo aggiuntivo. Questo aumento di frequenze coincide inoltre con l'apertura alle vendite del collegamento per Miami, riconfermato per il periodo invernale. "Abbiamo appena messo in vendita per l'inverno il nostro collegamento Milano-Miami che, dall'inizio delle operazioni, ha volato sempre con un fattore di riempimento di oltre l'80%. Questi risultati e queste espansioni sono la testimonianza che il nostro piano aziendale e l'offerta di prodotti sono semplicemente una risposta al notevole sostegno e al gradimento ricevuti dai nostri passeggeri. Abbiamo di recente preso in consegna il nostro secondo B737 Max 8, dopo il successo riscosso alla presentazione del veivolo al Farnborough Airshow, e, mentre la nostra flotta si espande, puntiamo a lanciare più frequenze e nuove destinazioni per offrire sempre nuovi servizi alla nostra clientela in rapida crescita " ha affermato Neil Mills, Air Italy Chief Operating Officer La rotta Milano-Bangkok, che sarà inaugurata il prossimo 9 settembre, prenderà avvio con fino a 4 voli settimanali attivi il lunedì, mercoledì venerdì e domenica, ai quali, dal 28 ottobre, si aggiungerà anche il sabato. Per quanto riguarda invece i nuovi collegamenti per l'India, alle annunciate 5 frequenze settimanali da Malpensa a Delhi, che inizieranno a partire dal 28 ottobre, se ne aggiungerà subito una sesta e la Compagnia volerà a Delhi tutti i giorni tranne il mercoledì. Il collegamento Milano Malpensa–Miami, lanciato lo scorso 8 giugno, viene riconfermato per la winter season 2018-219 con 4 voli alla settimana previsti di lunedì, venerdì, sabato e domenica Tutti le destinazioni intercontinentali di Air Italy saranno inoltre raggiungibili anche dal Centro Sud Italia, grazie a tariffe convenienti e comode connessioni via Malpensa, da Roma, Napoli, Catania, Palermo, Lamezia terme e Olbia. A bordo di tutti i nuovi collegamenti Air Italy per gli Stati Uniti, l'India e la Thailandia, operati con gli Airbus A330- 200 in flotta, la Compagnia offre fino a 24 posti nella esclusiva Business Class di Air Italy, dove è possibile volare con il massimo comfort grazie alle poltrone completamente reclinabili presenti sugli Airbus 330-200 in flotta, alla cucina italiana accompagnata da champagne e da una accurata selezione di vini italiani, e al servizio Wi-Fi, a un vasto programma di intrattenimento e all'attenzione costante del personale di bordo. La cabina Economy Class con 228 posti offre ai passeggeri di Air Italy un servizio altamente personalizzato, connettività WiFi, cucina italiana accuratamente preparata e un'ampia scelta di intrattenimento.

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13 lug 2018

REGIONE SICILIANA | I treni storici del gusto con 23 itinerari proposti da Fondazione FS

di mobilita

La Fondazione FS Italiane e la Regione Siciliana hanno messo “sui binari” un ricco programma di treni storici e turistici che percorreranno le linee ferroviarie più suggestive e panoramiche della regione. La proposta segna, rispetto al 2017, un ulteriore passo in avanti nell'opera di valorizzazione delle linee turistiche siciliane e delle bellezze storiche e paesaggistiche della regione con eventi che si svolgeranno stabilmente per tutta la durata del 2018. I 23 itinerari proposti, battezzati I treni storici del gusto, percorreranno le più belle zone della Sicilia e consentiranno di vivere un’esperienza di viaggio originale riscoprendo, da un altro punto di vista, scorci e paesaggi che rappresentano le meraviglie dell’Isola. Direttamente dal finestrino di una carrozza degli anni ’30, la Sicilia scorrerà davanti agli  occhi accompagnando il visitatore in una sorta di viaggio nella memoria. La millenaria Trinacria si rivelerà in tutta la sua bellezza mentre il treno, con il fascino del suo lento scorrere lungo binari senza tempo, si perderà nelle mille pieghe di un paesaggio unico al mondo. La storia, l’archeologia, la natura costituiranno, di volta in volta, le quinte di uno scenario in continuo mutamento:  dalla meravigliosa Ferrovia del Barocco, la Siracusa – Ragusa, punteggiata da centri storici quali Modica, Noto, Scicli, Ragusa Ibla, alle linee costiere, la jonica e la tirrenica, che condurranno il viaggiatore lungo itinerari che comprendono i centri più importanti della storia e della cultura siciliane: Taormina, Catania, Cefalù, Palermo e Messina. Quando si parla della Sicilia non si può, infine, non fare riferimento alla ricchezza del patrimonio archeologico, uno dei più importanti a livello mondiale. Anche in questo caso i binari della Fondazione FS Italiane e i suoi treni consentiranno viaggi dal sapore millenario agli amanti del patrimonio archeologico della Sicilia Greca. Sarà così possibile percorrere la linea storica Agrigento – Porto Empedocle, con accesso diretto al meraviglioso parco archeologico di Akragas; andare da Palermo a Segesta, famosa per il suo tempio greco del V sec. a.C.; visitare la villa romana del Casale di Piazza Armerina, con i celebri mosaici romani del IV sec. d.C., e l’area archeologica di Morgantina, nei pressi di Aidone, che conserva importanti resti dell’antica città greca del III-IV sec. a.C.. Per gli amanti della storia ferroviaria isolana  si tratterà anche di un viaggio idela  nella memoria della soppressa linea a scartamento ridotto che un tempo univa Dittaino, Piazza Armerina e Caltagirone, la linea dei minatori zolfatari, attiva dal 1912 al 1972. Rispetto alle stagioni precedenti, una delle novità più rilevanti sarà l’abbinamento del treno storico con la gastronomia dell’isola. I viaggiatori di questo programma di treni storici e turistici potranno, infatti, degustare sia a bordo treno che a terra, tanti piatti e prelibatezze della cucina siciliana partecipando a sagre, manifestazioni culturali ed eventi a carattere enogastronomico organizzati nei vari comuni attraversati dalle linee ferroviarie e dai treni della Fondazione FS italiane. Tanti, quindi gli ingredienti ed i punti di interesse di questo programma messo a punto dalla Fondazione FS Italiane e dalla regione Sicilia; il tutto all’insegna di una nuova filosofia del viaggio e del turismo “slow”, che lascia a casa la velocità e la fretta per concentrarsi sulla qualità e sul dettaglio del nostro immenso patrimonio storico e naturalistico.  

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Articolo
23 giu 2018

ROMA | Variazioni di linee ATAC per il fine settimana

di mobilita

Da lunedì 25 giugno a martedì 17 luglio, per lavori di manutenzione sui binari in via Ulisse Aldrovandi, le linee tram 2-3-19 saranno sostituite da bus. Per la 2 la sostituzione avverrà da piazzale Flaminio a piazza Mancini. Per le linee 3 e 19 il percorso su gomma sarà tra piazza di Porta Maggiore e Valle Giulia/piazza Risorgimento. Domenica, dalle 15 alle 22, sarà pedonalizzata via Pietro Maffi tra via Luigi Maglione e via dei Cristofori. Deviate le linee di bus. Domenica, dalle 18.30, una processione sfilerà da via Merulana lungo piazza Santa Maria Maggiore, via Carlo Alberto, piazza Vittorio Emanuele II e via dello Statuto. Possibili deviazioni o brevi stop per le linee di bus.

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