Articolo
18 apr 2018

Il primo treno Rock esce dallo stabilimento Hitachi Rail Italy di Pistoia

di mobilita

È uscito oggi dallo stabilimento Hitachi Rail di Pistoia il primo esemplare del treno regionale Rock, pronto per iniziare i test sui binari.  Presenti all’evento Renato Mazzoncini Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane e Orazio Iacono Amministratore Delegato di Trenitalia insieme ai rappresentanti delle Istituzioni regionali e locali. A fare gli onori di casa Maurizio ManfellottoCEO di Hitachi Rail Italy e Giuseppe Marino Group COO Rolling Stock Hitachi Rail. “Stiamo cambiando la vita dei pendolari italiani con un piano di investimenti da 4,5 miliardi in nuovi treni – ha dichiarato Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane – e il nuovo treno Rock si inserisce in questa grande operazione industriale che, per valore economico e numero di treni, non ha precedenti in Italia. Vogliamo migliorare la mobilità integrata collettiva e condivisa del Paese. Rock è un treno meraviglioso che arriverà in tutte le regioni italiane dove Trenitalia ha vinto la gara, come in Emilia-Romagna, ha sottoscritto con le Amministrazioni contratti di servizio di lunga durata, in Veneto e Liguria, e dove lo sottoscriverà nei prossimi mesi. Vogliamo, entro il 2023, un rinnovo del 75% della flotta regionale di Trenitalia e dimezzare l’età media dei treni dagli attuali 20,3 anni a 10,6 nel 2024”. “Il nuovo treno Rock ha bruciato le tappe uscendo oggi dalla fabbrica. È un sogno che diventa realtà. Si concretizza – ha affermato Orazio Iacono Amministratore Delegato di Trenitalia – un passo importante verso una direzione che abbiamo ben chiara: portare comfort, pulizia, sicurezza, informazioni a bordo dei nostri treni regionali al livello di quelli dell’alta velocità. Abbiamo voluto che Rock fosse costruito attorno alle esigenze dei pendolari e, perché no, anche del personale di bordo di Trenitalia: più comodi, più sostenibili e più accessibili anche per le persone a ridotta mobilità e con disabilità. E la grande accelerazione dei nuovi treni garantirà ancora più puntualità. Vedremo i primi nuovi treni dalla primavera del 2019 sulle linee dell’Emilia-Romagna (39) e poi in Veneto (47), Liguria (28) e Toscana (4)”. “Siamo orgogliosi di presentare oggi – afferma Maurizio Manfellotto, CEO Hitachi Rail Italy – il primo Rock che, in totale aderenza al programma contrattuale, partirà per Velim (Repubblica Ceca) dove effettuerà le prove di omologazione. Rock è per Hitachi Rail molto più che un prodotto: è un progetto. È un impegno, condiviso con il cliente, che consentirà di compiere nel trasporto regionale quella rivoluzione positiva che il Frecciarossa 1000 ha portato nell’alta velocità”. “Il Rock – dice Giuseppe Marino, Group COO Rolling Stock Hitachi Rail – racconta il nostro business e le nostre fabbriche. Uniamo le migliori tecnologie del Gruppo e sviluppiamo i nostri treni in siti industriali evoluti per garantire ai clienti un sempre migliore time to market e prodotti di altissima qualità e affidabilità ricercando, parallelamente, le soluzioni con minore impatto ambientale. Il treno esce dalla fabbrica di Pistoia ma appartiene a tutti gli altri stabilimenti Hitachi Rail di Italia, Napoli e Reggio Calabria, e del mondo che contribuiscono allo sviluppo del progetto secondo le proprie specifiche competenze”. IL NUOVO TRENO ROCK   Il nuovo treno Rock, interamente made in Italy, è stato anticipato con il road show Trenitalia #lamusicastacambiando. Un tour nelle principali piazze italiane dei modelli in dimensione reali (scala 1:1) dei nuovi convogli della flotta regionale. Le prossime tappe saranno Palermo, Bari e Reggio Calabria dopo Bologna, Torino, Firenze, Genova, Roma e Verona. Un’occasione dedicata a cittadini e pendolari per conoscere le caratteristiche tecniche e tecnologiche dei nuovi treni destinati a rivoluzionare positivamente l’esperienza di viaggio dei clienti. Rock è il nuovo treno che Hitachi Rail sta sviluppando per Trenitalia sulla base dell’Accordo Quadro, siglato il 3 agosto 2016, che prevede la fornitura fino a 300 convogli EMU Alta capacità, in composizione 4, 5 e 6 casse, destinati al servizio regionale, per un importo complessivo di circa 3 miliardi di euro. Rock è un prodotto che segna una significativa e importante evoluzione (tecnologia, prestazioni e comfort), rispetto ai rotabili doppio piano ad alta capacità oggi in servizio in Italia. Un nuovo concetto di treno per i pendolari soprattutto dal punto di vista dell’affidabilità e delle prestazioni tra cui un’accelerazione paragonabile a quella di una metropolitana. Inoltre, il Rock è best performer in termini di sostenibilità ambientale. Garantirà, infatti, un consumo specifico inferiore di circa il 30 per cento rispetto ai treni comparabili presenti oggi sul mercato e avrà una riciclabilità dei materiali superiore al 95 per cento. Grazie a queste caratteristiche i nuovi treni Rock acquistati da Trenitalia sono stati ammessi al sistema dei Certificati Bianchi, che incentiva gli investimenti ad alta efficienza energetica. L’acquisto di nuovi treni regionali è uno dei progetti finanziati da FS Italiane con il Green Bond emesso per la prima volta in Europa nel novembre 2017 per 600 milioni di euro.

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
16 apr 2018

EMILIA ROMAGNA | Nasce Unica, la card multiservizi per viaggiare leggeri

di mobilita

Potrà contenere tutti gli abbonamenti di Trenitalia e gli abbonamenti integrati Mi Muovo. Comoda, sicura e amica dell’ambiente, è predisposta per integrare altri titoli di viaggio e servizi. Nasce Unica Emilia Romagna, la smart card con tecnologia contactless, personale e multiservizi, per gli abbonati Trenitalia (Gruppo FS Italiane) e Mi Muovo. È stata presentata oggi a Bologna dall’assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione Emilia Romagna Raffaele Donini, dall’amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia Orazio Iacono, dal direttore Trasporto Regionale Trenitalia, Maria Giaconia e dal presidente e amministratore delegato di TPER, Giuseppina Gualtieri. Presente l’assessore alla Mobilità del Comune di Bologna, Irene Priolo e i rappresentanti delle aziende di trasporto pubblico locale Tep, Seta e Start Romagna. Obiettivo di Unica Emilia Romagna è fornire al cliente del trasporto pubblico locale un unico supporto da personalizzare in base alle proprie esigenze di viaggio, indipendentemente dalla tipologia di vettori e operatori utilizzati. I vantaggi vanno dalla comodità di utilizzo a una maggiore sicurezza - possibilità di bloccare la card in caso di furto o smarrimento e di ottenere un duplicato - senza dimenticare il piccolo ma importante contributo che l’eliminazione dei biglietti cartacei rappresenta per l’ambiente. Nella fase di lancio sulla card si potranno caricare tutti i gli abbonamenti a tariffa regionale e sovraregionale di Trenitalia (settimanale, mensile, annuale, annuale studenti) - per viaggi all’interno dei confini emiliano-romagnoli oppure con origine o destinazione in regione - e gli abbonamenti integrati Mi Muovo e Mi muovo CityPiù (mensili, annuali e annuali studenti) - validi sui servizi ferroviari regionali e locali e sui servizi bus urbani delle dieci città capoluogo della regione e delle città di Imola, Faenza e Carpi. Successivamente sarà possibile caricare anche i biglietti corsa semplice di Trenitalia e quelli di altri vettori e operatori TPL, nonché servizi ancillari quali il bike sharing. Le prime implementazioni riguarderanno l’abbonamento ATM di Milano, per i pendolari che convergono nel capoluogo lombardo e l’abbonamento a vari circuiti dibike sharing. Un’ulteriore implementazione sarà la dematerializzazione della stessa smart card su smartphone tramite tecnologia HCE. Unica Emilia Romagna è gratuita e sarà rilasciata a partire dal 16 aprile in 13 biglietterie Trenitalia (Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Carpi, Ferrara, Imola, Faenza, Forlì, Cesena, Rimini e Ravenna). Il modulo di richiesta - disponibile nelle biglietterie o scaricabile su trenitalia.com - dovrà essere corredato di una fotografia e accompagnato da un documento di riconoscimento valido. La ricarica potrà essere effettuata in tutte le 23 biglietterie Trenitalia della regione, alle 220 self service di Trenitalia, online su trenitalia.com e presso le biglietterie delle aziende del trasporto su gomma. Integrazione modale e Digital sono i principali abilitatori per rispondere alle esigenze dei clienti  - ha precisato Orazio Iacono. L’intermodalità che vogliamo garantire è condizione necessaria per rendere il nostro sistema dei trasporti collettivo e condiviso, un’alternativa all’auto privata. Vogliamo unire le nostre forze con gli altri attori del Trasporto per costruire soluzioni integrate - soluzioni UNICHE - facendoci promotori di questa grande sfida regionale e nazionale. La Card che presentiamo oggi va esattamente in questa direzione. Gratuita, ricaricabile, multiservizi: consente di muoversi liberamente sul territorio regionale con un solo supporto. Unica Emilia Romagna nasce oggi con l’obiettivo di crescere, attraverso nuove partnership non solo con altri vettori e operatori TPL ma anche con fornitori di servizi a valore aggiunto, per migliorare sempre più l’esperienza di viaggio dei nostri clienti. Questa nuova carta  - ha aggiunto Giuseppina Gualtieri - va nella direzione già avviata nella regione Emilia-Romagna di rendere elettronici i contratti MiMuovo Integrati ferro-gomma, fino ad oggi cartacei, che potranno ora essere ricaricati nelle biglietterie di Tper e Trenitalia indifferentemente sulla carta MiMuovo o Unica. Inoltre, questa operazione consente la validazione obbligatoria  per gli accessi ai servizi su gomma, in ottemperanza alla legge in vigore. Si tratta di un un’importante risultato - ha concluso Raffaele Donini - che rende finalmente il Sistema regionale Mi Muovo pienamente interoperabile fra ferro e gomma. Il progetto della carta Unica Emilia-Romagna rientra nelle politiche che la Regione sta promuovendo, in fatto di dematerializzazione dei titoli di viaggio e bigliettazione elettronica. Se vogliamo che sempre più cittadini preferiscano il trasporto pubblico al mezzo privato è necessario mettere in campo tutte le nuove tecnologie che permettano l’acquisto dei biglietti in maniera facile e veloce.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
13 apr 2018

Air Italy annuncia il nuovo Milano-Mumbai: tariffe lancio di andata e ritorno a partire da 342 euro

di mobilita

Air Italy, compagnia aerea italiana con sede a Olbia, annuncia il nuovo Milano Malpensa–Mumbai, la quarta nuova destinazione internazionale servita dal suo hub di Milano Malpensa nel 2018. Il servizio, che inizierà il 30 ottobre 2018, verrà operato da un Airbus A330-200, dotato di 24 posti in Business Class e 228 posti in Economy Class. Il primo collegamento di Air Italy per l'India prevede cinque voli settimanali fra Milano Malpensa e Mumbai, sarà l'unico volo diretto con la "Città dei sogni" sia da Milano, sia dall'Italia. Si tratta della quarta nuova rotta internazionale aperta da quando Air Italy ha annunciato il suo nuovo progetto e il nuovo brand. Questo servizio diretto da Milano a Mumbai segue infatti le tre rotte per New York e Miami in partenza da giugno 2018 e per Bangkok, previsto da settembre 2018. Il Vice Presidente Esecutivo di Air Italy, Marco Rigotti, ha commentato: "Mumbai arricchisce la costruzione del nuovo network di Air Italy e mostra chiaramente l'importanza del mercato asiatico per la Compagnia. Esiste un significativo potenziale di crescita della nostra presenza in India, grazie ai grandi cambiamenti sociali che interessano la classe medio-alta indiana e allo sviluppo economico del Paese. Mumbai è un'incredibile città, allo stesso tempo capitale finanziaria dell'India, centro di commercio e investimenti e importante centro culturale". "Questa nuova rotta dimostra la nostra determinazione a continuare ad espandere il network con ulteriori entusiasmanti destinazioni, in grado di attrarre passeggeri in Italia e portare i nostri clienti italiani nel mondo, accogliendoli a bordo e invitandoli a provare la nuova esperienza di viaggio con Air Italy ". La tariffe inaugurali per un viaggio di andata e ritorno partono da 342 euro a persona (soggetto a disponibilità limitata). Per tutte le offerte e i dettagli è sufficiente collegarsi a airitaly.com, all'app Air Italy, contattare il Call Center Air Italy 892 928 o la propria agenzia di viaggi. Di seguito gli orari del nuovo servizio di linea fra Milano Malpensa e Mumbai. Orari e frequenze dei voli Milano Malpensa (MXP) per Mumbai (BOM) IG 927 part. 14:20 arr. 02:50 (Ma, Me, Gi, Ve, Sa) Mumbai (BOM) per Milano Malpensa (MXP) IG 928 part. 04:50 arr. 09:20 (Ma, Me, Gi, Ve, Sa)

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
12 apr 2018

AIR ITALY | Quasi pronto il primo Boeing 737-8 MAX

di Roberto Lentini

Ecco le prime immagini del primo Boeing 737-8 MAX di Air Italy, assemblato fuori dalla fabbrica di Renton, pronto per la nuova livrea già visibile sul timone. Dovrebbe arrivare a Milano Malpensa tra la fine di aprile e gli inizi di maggio. Successivamente si aggiungeranno altri 19 Boeing 737 Max 8 (per i collegamenti di breve e medio raggio) e 30 Boeing 787-8 (per quelli intercontinentali).

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
12 apr 2018

BOLOGNA | Il people mover entro marzo 2019: collegherà la stazione all’aeroporto in 7 minuti e mezzo

di mobilita

I lavori per il People mover di Bologna (la navetta che collegherà in 7,5 minuti aeroporto e stazione del capoluogo) sono arrivati all'88% della loro realizzazione, con il completamento del tratto Lazzaretto-Marconi. Ad annunciarlo oggi, nel cantiere base di via Agucchi, in occasione della visita dell'assessore alle Infrastrutture della Regione Emilia-Romagna, Raffaele Donini, è stata la società Marconi Express. A poco meno di un anno dal previsto avvio del servizio di collegamento rapido “Marconi Express”, è stato presentato il quadro dettagliato dei lavori svolti e di quelli in corso, sia per la costruzione dell’infrastruttura sia per la fase di prove sui veicoli, i quali hanno già cominciato a muoversi lungo la nuova monorotaia bolognese. I lavori Tutte le opere relative al percorso Aeroporto-Lazzaretto sono state completate ed è, infatti, in questa prima tratta funzionale di circa 2,5 chilometri che si stanno svolgendo i test sui veicoli. Le opere civili della stazione di capolinea in aeroporto sono a circa il 98% di avanzamento. Entro l’estate saranno terminati anche tutti gli impianti e le dotazioni tecnologiche. Al Lazzaretto - stazione intermedia dove si trovano il centro di controllo e l’area dedicata alla manutenzione dei veicoli - le opere civili sono completate al 97%, gli impianti e le dotazioni tecnologiche lo saranno entro l’estate. Il capolinea in stazione centrale, dove i lavori sono iniziati dopo la consegna delle aree da parte di Rfi, sarà ultimato entro l’estate 2018. In fase di avanzamento anche i cantieri relativi al completamento della seconda tratta funzionale Lazzaretto-Stazione centrale, ormai visibili sia dai passeggeri dei treni in stazione che dalle aree urbane attraversate dal tracciato. Il completamento della via di corsa di questa seconda tratta che arriva in stazione centrale è previsto entro la fine di maggio. I veicoli Per quanto riguarda i mezzi, nel novembre scorso sono stati consegnati il primo veicolo viaggiatori e il mezzo ausiliario Mrv. Si stanno compiendo i test dinamici che proseguiranno nei prossimi mesi. Nel frattempo saranno terminati i test in stabilimento sulla seconda e terza navetta, il cui arrivo in cantiere è previsto entro l’estate. I tre veicoli sono del modello P30 della Intamin Transportation, azienda che ha realizzato i mezzi per monorotaie simili a quella bolognese in varie altri parti del mondo. Il P30 è un veicolo integralmente automatico, controllato da remoto, che consente il trasporto di 560 passeggeri all’ora per direzione, nelle ore di punta. L’attesa media prevista, sempre nelle ore di punta, sarà inferiore ai 4 minuti. Lungo circa 18 metri, alto 3,5 metri e largo 2,3 metri, il P30 può raggiungere una velocità massima di 70 km/h. Sulla distanza di 5 chilometri che separa la Stazione Centrale dall’Aeroporto, il Marconi Express viaggerà mediamente a 40 km/h, percorrendo l’intera tratta in poco meno di 7 minuti e mezzo, compresa la sosta per la fermata intermedia al Lazzaretto. I pannelli fotovoltaici che saranno applicati al parapetto della passerella di emergenza che costeggia la via di corsa, copriranno circa un terzo del fabbisogno energetico del Marconi Express. La fase di pre-esercizio inizierà nell'autunno 2018 e terminerà nella primavera 2019, quando si prevede che il primo passeggero potrà effettivamente salire a bordo del mezzo. Marconi Express spa: è la società di scopo nata per la costruzione e la gestione del nuovo servizio di collegamento dedicato tra l’Aeroporto Marconi e la Stazione di Bologna, è composta dal Consorzio Integra (75%) e da Tper, Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna (25%).  

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
11 apr 2018

VIDEO | Una nave MSC si è scontrata contro il molo di Roatán nel mar dei Caraibi

di Amedeo Paladino

La nave da crociera Armonia della compagnia di navigazione MSC  ha distrutto uno dei moli del porto di Roatán, isola tropicale del Mar dei Caraibi, al largo delle coste dell'Honduras. La nave ha colpito circa alle 8 del mattino (ora locale) di ieri, martedì 10 aprile, contro il molo destinato all'attracco delle grandi navi da crociera, causando danni all'imbarcazione e alla struttura del porto. Video amatoriali filmati sul posto, mostrano diverse persone che corrono verso il luogo dell'evento, come riportano i media locali non si segnalano feriti, né a bordo né a terra, a seguito della collisione. MSC Armonia è una nave varata nel 2001 ed è lunga quasi 275 metri e con una stazza di 65 mila tonnellate; attualmente è impegnata nella navigazione delle isole dei Caraibi con tappe a L'Avana, Giamaica e Belize. Ecco il video filmato sul posto:

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 feb 2018

Abbattuto l’ultimo diaframma della galleria “Coniglio” della SS 117 Centrale Sicula

di mobilita

Questa mattina è stato abbattuto l’ultimo diaframma della galleria “Coniglio”, nell’ambito dei lavori di ammodernamento al tracciato della strada statale 117 “Centrale Sicula”. Sono intervenuti Gaetano Armao, Vice Presidente della Regione Siciliana,  Marco Falcone, Assessore Regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Valerio Mele, Coordinatore Territoriale Anas Sicilia. La galleria, ad unico fornice, ha una piattaforma stradale con una corsia da 3,75 metri per senso di marcia, per una lunghezza complessiva di 988 metri. L’opera fa parte del lotto B4/b, compreso tra il km 25,200 e il km 28,000 della statale 117, nel territorio comunale di Nicosia e Cerami (EN), appaltato all’impresa Ricciardello Costruzioni Srl. Nell’ambito dello stesso lotto è presente la galleria San Martino, già completata, di lunghezza pari a 320 metri e che presenta le stesse caratteristiche della galleria Coniglio. L’investimento complessivo relativo agli interventi del lotto B4/b ammonta a circa 97 milioni di euro, di cui circa 40 necessari per la realizzazione della sola galleria Coniglio. Le lavorazioni del lotto B4/b hanno raggiunto un avanzamento del 75% e se ne prevede l’ultimazione entro la fine dell’anno in corso.  Lungo lo stesso asse stradale - oggetto di investimenti in corso e programmati con risorse Anas e fondi europei veicolati dalla Regione Siciliana per oltre 250 milioni di euro - sono in esecuzione i lavori di ammodernamento del lotto B2 immediatamente a sud di Mistretta e sono di prossimo avvio il completamento del lotto B4/a tra i km 28,000 e 32,000 e del lotto B5 a Nicosia. Sono invece in fase di avvio le attività di progettazione dell'ammodernamento della statale 117 tra Nicosia e lo svincolo di Mulinello dell’autostrada A19. Foto e video: Marco Falcone

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
22 feb 2018

Seminario al MIT sulle ferrovie turistiche: il resoconto

di siciliaintreno

Il 14 febbraio scorso si è tenuto a Roma, presso il Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti un Seminario di confronto sui provvedimenti attuativi della Legge 128/2017 per la istituzione delle Ferrovie Turistiche. Il Seminario è stato promosso da Alleanza per la Mobilità Dolce (AMoDo) e Federazione Italiana Ferrovie Turistiche e Museali (FIFTM). Anna Donati, portavoce dell’Alleanza per la Mobilità Dolce, ha assunto il ruolo di coordinatrice del seminario ed ha avviato i lavori presentando gli intervenuti. Donati ha evidenziato come sia necessario dare il massimo impulso da parte di tutti i soggetti coinvolti per l’attuazione della Legge 128/2017 e che in questo momento vi sono difficoltà su diversi piani che destano preoccupazione e che debbono essere risolti ed affrontati per poter realmente fare crescere le ferrovie ed i treni turistici in Italia. Ha quindi ricordato che scopo del seminario è proprio questo: mettere intorno ad un tavolo tutti i soggetti, affrontare le questioni complesse e dare impulso per la piena attuazione della Legge. Ha quindi riepilogato in dieci punti programmatici le azioni che, secondo AMoDo e FIFTM, occorre intraprendere e realizzare per attuare la Legge 128/2017. Eccoli: 1. adottare i decreti attuativi MIT previsti dalla Legge 128/2017 per le linee turistiche; 2. inserire le linee turistiche nel Contratto di programma di RFI e degli investimenti delle Regioni; 3. valutare se vi siano altre linee ferroviarie locali che meritano di essere inserite nell’elenco delle ferrovie turistiche; 4. fondamentale risolvere le regole d’esercizio per le ferrovie turistiche; 5. individuazione delle risorse stabili per il finanziamento dei treni turistici all’interno dei Contratti di Servizio delle Regioni; 6. Promuovere i treni turistici anche sulle linee ordinarie; 7. il ferrociclo, pedalare sui binari: sperimentazione da fare; 8. i soggetti da individuare per la gestione dei servizi turistici e commerciale legati alle ferrovie turistiche; 9. proposta di costituzione di un tavolo tecnico al MIT con tutti i soggetti coinvolti per l’attuazione della Legge; 10. creazione di un comitato tecnico scientifico, promosso dal MIT, dei trasporti ferroviari storico-turistici. Nel seguito si riportano i vari interventi che si sono susseguiti, preceduti dalla indicazione del relatore Enrico Pujia (Direttore Generale MIT per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie) Nel primo intervento, Enrico Pujia (Direttore Generale MIT per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie) ha reso noto che nell’ambito del MIT è stato individuato il personale che costituisce il gruppo di lavoro che sarà il referente per la attuazione della L. 128/2017. In relazione alle notevoli problematiche derivanti dall’avvio del nuovo settore delle ferrovie turistiche, tale gruppo appare già esiguo e quindi risulta indispensabile che già a livello locale, nelle singole realtà territoriali in cui ricadono le tratte di interesse, vi siano soggetti in grado di individuare e superare le criticità, avviando in modo concreto le procedure per la istituzione di ferrovie turistiche e ricorrendo al referente del MIT solo per la risoluzione di criticità di livello non locale. Sotto questo punto di vista, Pujia ha evidenziato che già il primo adempimento richiesto alle Regioni a dicembre con apposita nota ha avuto un solo riscontro, dalla Regione Calabria, adeguatamente assistita dalla Associazione Ferrovie in Calabria. Le altre regioni non hanno dato risposta e quindi si rende evidente come occorra una spinta dal territorio per sensibilizzare gli Enti locali. Pujia evidenzia che il reperimento di fondi per il recupero di tratte dismesse all’interno del Contratto di programma è oggetto di approfondimento con RFI, dato che si tratta di attingere a somme destinate al trasporto pubblico. Per questi fini dovrebbe essere possibile fare riferimento a fondi EU per le ferrovie turistiche. Pujia ha rilevato che la L. 128/2017 ha importanti ed innovativi risvolti culturali in quanto si basa anche sulla valorizzazione delle emergenze del territorio in cui ricade la ferrovia turistica. Sotto questo punto di vista, si potrebbe porre il dilemma se prima ancora di investire sul recupero di una tratta sia opportuno sviluppare le strutture turistiche di contorno. Il Direttore ha dato disponibilità alla istituzione del tavolo tecnico indicato al punto 9 nel programma di azione prima riportato, purchè abbia connotati operativi. Con questa iniziativa si potrebbero superare i problemi di esiguità del gruppo del MIT che ha funzione di referente per le ferrovie turistiche. Anna Donati ha confermato la massima disponibilità da parte di AMoDo e FIFTM a partecipare al tavolo tecnico da parte di FIFTM ed AMODO per mettere al servizio le competenze e le esperienze delle associazioni accumulate negli anni di impegno per lo sviluppo delle ferrovie turistiche. Amedeo Gargiulo (Direttore dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie) Ha ricordato la eccezionalità della L. 128/2017 che, per il percorso parlamentare particolarmente favorevole che può vantare, non dovrebbe porre problemi di continuità nella sua attuazione. Ha comunicato che ANSF ha ottemperato alla scadenza di 120 giorni imposta dalla legge inviando alle aziende ferroviarie di competenza una nota con cui sono stati fissati i livelli di sicurezza delle ferrovie turistiche e le corrispondenti misure compensative e mitigative del rischio. (clicca qui per consultare la nota ANSF prot. 0014104 del 22/12/2017) Ha ammesso che vi è stata qualche reazione molto preoccupata, citando in particolare la Sardegna (vedi articolo su Sicilia in Treno - n.d.r.) e ciò ha portato ad una mediazione con successivi chiarimenti e semplificazioni, adottate ad inizio febbraio. A parere di Gargiulo, la coesistenza nell’elenco dell’articolo 2 della legge di tratte in condizioni tra loro molto differenti per stato di conservazione (si va da tratte  dismesse da 30 anni, a volte private anche solo parzialmente del binario, a tratte sospese all’esercizio da tempo relativamente breve e quindi tuttora dotate di attrezzaggio moderno), comporta difficoltà nella adozione di un regolamento unico valido per tutte le tratte turistiche. Pertanto ANSF si dichiara disponibile ad affrontare i vari casi singolarmente per determinare, di volta in volta, i requisiti di sicurezza e le modalità per conseguirli. Ritornando al caso della Sardegna, è evidente che ARST – Trasporti Regionali della Sardegna, gestendo da molti anni il Trenino Verde, ha dimostrato, conviene Gargiulo, di avere tutte le capacità per garantire i necessari livelli di sicurezza sui suoi treni turistici. Peraltro le linee a s.r. sarde, essendo isolate dalla rete ferroviaria nazionale, non hanno l’obbligo di uniformarsi alle direttive europee. Per le tratte turistiche che non appartengono alla rete nazionale (RFI) la competenza sulle ferrovie turistiche è dell’Ufficio Speciale Trasporti Impianti Fissi (USTIF), che però nel 2019 uscirà da questo campo. Secondo la legge 128, nelle ferrovie turistiche occorre garantire livelli di sicurezza equivalenti a quelli delle linee normali in esercizio commerciale. Questo significa che si può semplificare ma che deve valere sempre il rigore nella scelta delle misure ed accorgimenti da adottare. Un esempio illustrato da Gargiulo: se lungo una tratta vi è ha un solo punto in cui può verificarsi un incrocio, ANSF potrebbe richiedere di attrezzare solo quel punto. Altri aspetti che dovranno essere affrontati per le ferrovie turistiche sono i seguenti: - la formazione del personale di condotta dovrà essere anche superiore a quella normalmente somministrata in quanto, sulle linee attrezzate, grazie ai sistemi ridondanti, se si commette un errore, questo viene corretto in tempo reale mentre sulle ferrovie turistiche, non munite di tale controllo, bisogna stare più attenti. - questione P.L.: ANSF è rigida su questo punto. Le persone, già di per se indisciplinate, non si aspettano il passaggio di un treno su una linea turistica che vede un traffico scarsissimo. Scarsa attenzione, quindi l’Agenzia esclude e non accetta l’uso delle sole croci di S. Andrea, anche se previste dalle normative. è già disponibile a parlare di segnalmento acustico/luminoso, meglio se accompagnato da sbarre (anche azionate manualmente). Ok anche a semplice presenziamento. - ferrociclo: a breve uscirà la norma di esercizio. Luigi Cantamessa (Direttore Fondazione FS Italiane) Nel suo intervento Luigi Cantamessa, Direttore di Fondazione FS Italiane, ha evidenziato per prima cosa il fenomeno, inaspettato ma quanto mai reale, costuito dalla attività con treni storici. Ha inoltre evidenziato che, a partire dal 2003, anno nel quale ha iniziato ad interessarsi dei rotabili storici del Gruppo FS, non si è verificato alcun incidente. Importante affermazione del Direttore Cantamessa ha riguardato l’intendimento di Fondazione FS di sospendere a partire dal prossimo aprile i viaggi dei treni storici per le sopravvenute condizioni, in seguito alla nota di ANSF giudicata peggiorativa. Cantamessa ha quindi colto la disponibilità di ANSF a emanare norme specifiche per l’esercizio con treni storici sull’infrastruttura nazionale, insistendo però sulla urgenza di procedere in tal senso ovvero di concedere proroghe. In caso contrario ribadisce la volontà di fermare l’attività di Fondazione ad aprile. Conferma inoltre che già attualmente si va avanti in virtù di continue deroghe. Con riferimento all’esempio di possibile semplificazione proposto da Gargiulo (un solo incrocio su una ferrovia turistica) Cantamessa ritiene che sarebbe possibile recuperare i regolamenti di esercizio che già esistono ma che sono stati sostituiti dai più recenti. Esempio: su una ferrovia turistica si può certamente fare esercizio con blocco telefonico e Dirigente Unico. Si tratta di un sistema efficiente, con uno storico secolare che testimonia la sua validità e adeguatezza per quanto riguarda i livelli di sicurezza da garantire. Si ricorda in proposito che l’incidente pugliese è figlio dell’eccessivo traffico pendolare, che richiede sistemi di controllo di maggiore efficacia rispetto al blocco telefonico, che però va benissimo se si hanno su una linea 2-3 passaggi di convogli al giorno. (vedi articolo su SIcilia in Treno) La considerazione del Direttore di Fondazione FS è che la richiesta di tecnologia per il settore dei treni storici appare eccessiva in quanto, oltre a sottrarre risorse per la ristrutturarazione di più linee e stazioni, con perdita di patrimonio pubblico, il passato  servizio commerciale ne  testimonia, come nel caso del blocco telefonico, la validità. Cantamessa chiede quindi ai rotabili storici non sia richiesto ciò che è obbligatorio per il restante parco rotabile in servizio commerciale. Infine, anche il Direttore di FFS dà il suo consenso alla attivazione del tavolo tecnico proposto, ribadendo l’auspicio di avviarlo al più presto. Il report completo su Sicilia in Treno

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
19 feb 2018

Meridiana si trasforma in Air Italy: nuova flotta e voli in Asia e Usa

di mobilita

Meridiana, la compagnia aerea privata con più di 50 anni di attività e la più longeva in Italia, ha annunciato oggi una nuova fase di sviluppo e di crescita, che avverrà nel segno di un profondo cambiamento, come testimonia la nuova identità declinata sul nome Air Italy. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Milano, nella quale sono intervenuti Marco Rigotti, Presidente di Alisarda e AQA Holding; Akbar Al Baker, Group Chief Executive di Qatar Airways; Sultan Allana, Board Representative di Alisarda e AKFED e Francesco Violante, Presidente di Meridiana, sono stati presentati ai media la nuova immagine di Air Italy e il nuovo business plan, incentrato su un servizio di eccellenza per i passeggeri, che mira far diventare Air Italy la compagnia di riferimento per le nuove generazioni di viaggiatori, e a posizionare il vettore come leader in Italia. La flotta di Air Italy prevede una crescita fino a 50 aeromobili entro il 2020. Fra questi, nei prossimi tre anni arriveranno venti i nuovi Boeing 737 MAX 8 in nuova livrea, il primo dei quali è atteso per Aprile 2018. Dalla prossima primavera, inoltre, cinque Airbus A330-200 di Qatar Airways entreranno nella flotta Air Italy e verranno in seguito sostituiti, a partire da maggio 2019, da Boeing 787-8 Dreamliner. Il network si espanderà progressivamente, grazie a destinazioni che andranno ad affiancare le nuove rotte di lungo-raggio da Milano Malpensa a New York e Miami, annunciate di recente. Queste due nuove tratte, che saranno inaugurate il prossimo giugno, verranno precedute dalle nuove rotte domestiche, operate in connessione con i voli intercontinentali da Milano Malpensa, in partenza da Roma, Napoli, Palermo, Catania e Lamezia Terme, a partire dal 1° maggio. Il prossimo settembre, inoltre, Air Italy inaugurerà il collegamento Milano–Bangkok, operativo quattro volte alla settimana. Tre ulteriori collegamenti di lungo raggio verranno annunciati entro la fine dell’anno. Il piano strategico include, inoltre, il rafforzamento dei voli di corto-raggio, con l’obiettivo di incrementare in particolare la parte relativa alle connessioni, e il raggiungimento entro il 2022, di 50 destinazioni servite nel corso dell’anno. Nel 2019, inoltre, verrà lanciata la prima rotta di lungo raggio della nuova compagnia Air Italy in partenza da Roma. Qatar Airways ha ulteriormente rafforzato il proprio impegno in Italia completando l’acquisizione del 49% di AQA Holding, il nuovo azionista di controllo di Air Italy. Alisarda, in precedenza unico azionista, detiene il 51% del capitale sociale di AQA Holding. Riferendosi alla nuova identità della nuova Compagnia e ai futuri sviluppi, il Presidente di Alisarda, Marco Rigotti, ha commentato: “Il nostro orizzonte è ampio oggi quanto lo è stato durante la nostra storia, in particolare all’inizio, quando la Compagnia nacque per sostenere il progetto turistico della Costa Smeralda, ma anche in seguito, nello sviluppo del mercato leisure e charter italiano”. “Negli ultimi 10 anni Meridiana è stata testimone di una radicale trasformazione dell’industria dell’aviazione civile europea, caratterizzata da una feroce competizione. Air Italy si propone di diventare leader dell’industria globale, grazie al nuovo hub di Milano Malpensa, al rinsaldamento delle operazioni su Roma Fiumicino, affiancati dal network prevalentemente stagionale consolidato su Olbia Costa Smeralda, base storica e sede principale della Compagnia”. Qatar Airways Group Chief Executive, His Excellency Mr. Akbar Al Baker, ha commentato: “Qatar Airways è riconosciuta in tutto il mondo per la sua eccellente qualità ed è stata premiata anche nel 2017 quale migliore compagnia da Skytrax. E’ partendo dall’ambizione e dalla dedizione verso il passeggero, che noi lavoreremo insieme per costruire una Compagnia efficiente e che rappresenti un’alternativa per gli italiani e per tutti i turisti internazionali che vorranno visitare questo bellissimo Paese”. “Grazie alla combinazione fra un alto livello di qualità e un’offerta di servizi di linea coerenti ed accessibili sulle rotte nazionali, internazionali e intercontinentali, Air Italy conseguirà un ruolo di rilievo su scala mondiale, offrendo un servizio di alta qualità su un network operato da una flotta moderna.” Il Presidente di Meridiana, Francesco Violante, ha commentato: “Air Italy ha l’ambizione di trasportare complessivamente 10 milioni di passeggeri per anno entro il 2022. Di questi ci attendiamo che 8 milioni avranno scelto i nostri voli in partenza dall’aeroporto di Milano Malpensa. Per raggiungere questi obiettivi è necessario un grande sforzo di tutta l’organizzazione, che sarà arricchita di nuove competenze e capacità in grado di affrontare questo cambiamento considerandolo un’incredibile opportunità. Io promuoverò incondizionatamente questo sforzo.” Meridiana ha trasportato più di 100 milioni di passeggeri fino ad oggi, operando come vettore sia di linea, sia charter su collegamenti nazionali, internazionali e intercontinentali. La Compagnia ha più di 1.400 dipendenti diretti, ha sottoscritto accordi di code-share ed è partner delle principali compagnie aeree internazionali, è membro della IATA e il vettore con il maggior numero di collegamenti nell’aeroporto di Olbia Costa Smeralda.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 feb 2018

Sardegna | Stanziati 15 milioni di euro per le infrastrutture nei principali comuni

di mobilita

La Sardegna è tra le regioni italiane che più sta investendo nella mobilità elettrica. Con uno stanziamento di 15 milioni di euro (Fondi FSC 2014-2020 inseriti nel Patto per la Sardegna) e un Piano d’azione che prevede inizialmente la realizzazione di 650 stazioni di ricarica per auto elettriche, l’isola si pone all’avanguardia in Italia e crea le condizioni per una svolta ‘verde’. Tutto ciò, in linea con il Piano Energetico Regionale, predisposto dall’Assessorato dell’Industria, che prevede di abbattere del 50% entro il 2030 le emissioni climalteranti. A sancire l’avvio del nuovo corso della mobilità in Sardegna è l’Accordo di Programma firmato oggi dal presidente della Regione, Francesco Pigliaru con i Sindaci della Città Metropolitana di Cagliari, della Rete Metropolitana del Nord Sardegna, di Nuoro, Oristano e Olbia, presente l’assessora dell’Industria, Maria Grazia Piras. L’Accordo, inserito nella strategia della Giunta in materia di Smart Grid e Smart City, coinvolge le principali città dell’isola e riguarda un territorio con una popolazione di oltre 800 mila abitanti. PIGLIARU. “Vogliamo che il 2018 sia l’anno della svolta, quello in cui poter invitare i turisti a lasciare a casa le loro auto impattanti perché potranno muoversi in Sardegna in modo sicuro, moderno e sostenibile”, ha detto il Presidente della Regione Francesco Pigliaru. "Con la firma di questo accordo mettiamo un altro tassello di un progetto cruciale sia dal punto di vista della sostenibilità ambientale che della creazione di quel lavoro qualificato di cui abbiamo così tanto bisogno. Nello stesso tempo, il Patto firmato con il Governo nel 2016 dimostra la sua lungimiranza oltre che, ancora una volta, l’efficacia che si traduce in risorse vere e fatti concreti. Questo investimento, che porta la Sardegna sulla frontiera rispetto al resto dell’Italia, permette la creazione di infrastrutture essenziali, che tanto più saranno in rete tanto meglio funzioneranno. Creare le connessioni giuste - ha sottolineato - è stato possibile grazie alla collaborazione con i Comuni e alla gestione attraverso un’unica regia. È bello vedere amministratori che sui problemi concreti e per il benessere della Sardegna sono capaci di superare le differenze politiche, lavorare in squadra e farlo molto bene. Stiamo correndo insieme verso un futuro positivo", ha concluso Francesco Pigliaru. PIRAS "L’accordo è importante perché la Regione assume una regia e un coordinamento complessivo del programma di interventi”, ha detto l’assessora Piras. “Abbiamo evitato che ogni Comune desse vita a un proprio bando e, grazie al lavoro condiviso con i Sindaci, abbiamo così scongiurato lo sviluppo di cinque iniziative diverse, un iter che avrebbe compromesso l’efficacia del Piano. Ora abbiamo uniformità di regole, di procedure e di tempi. Il soggetto che si aggiudicherà la gara per realizzare le infrastrutture avrà una mappa precisa su dove e come installare le colonnine di ricarica. Criteri e metodi più rapidi, quindi, per arrivare, speriamo entro l’anno, alla conclusione dei lavori. Ricordo inoltre che, in parallelo con l’attuazione dell’Accordo, stiamo definendo con l’ANAS la mappatura delle colonnine di ricarica che saranno installate lungo le principali arterie stradali, la Statale 131, la 131 dcn, la Sassari-Olbia e la Statale 130, mentre altri 600 mila euro sono stati assegnati al Comune di La Maddalena per l’avvio di un progetto pilota di mobilità elettrica. Le auto elettriche rappresentano il futuro e le strategie climatiche rafforzano l’importanza del passaggio a un nuovo modello di mobilità, in particolare nelle città. È in corso una vera e propria rivoluzione tecnologica nel settore automobilistico, un mercato nel quale oggi i veicoli elettrici rappresentano appena l’1% ma che subirà presto cambiamenti radicali. Si stanno aprendo scenari impensabili soltanto fino a qualche anno fa. Ritengo che anche le imprese sarde, soprattutto quelle dell’ICT, abbiano le carte in regola per cogliere le opportunità offerte dalla ‘rivoluzione’ elettrica”. L’ACCORDO DI PROGRAMMA Grazie all’Accordo, ogni Comune, oltre all’installazione delle colonnine di ricarica, avrà la possibilità di acquistare veicoli elettrici da inserire nel proprio parco mezzi. È prevista inoltre la realizzazione di infrastrutture per informatizzare e gestire i punti di ricarica ed erogare i servizi di info-mobilità. Le stazioni di Ricarica di tipo Fast Charging (con potenza di alimentazione maggiore di 22 kW) saranno 50. Le stazioni Quick Charging (con potenza di alimentazione compresa tra 7‐22 kW) saranno invece 300. Anche le stazioni Slow Charging (con potenza di alimentazione compresa tra 3‐7 kW) saranno 300. Infine, sono previsti interventi di integrazione con reti elettriche per Smart Grid.

Leggi tutto    Commenti 0