Articolo
22 giu 2017

Nasce Venezia Metropolitana 24, il biglietto per viaggiare su tutti i mezzi

di Fabio Nicolosi

E' attivo da Mercoledì 21 Giugno “Venezia Metropolitana 24” il nuovo pass integrato per viaggiare su tutta la rete di trasporto gestita dal Gruppo AVM e ATVO. Il nuovo titolo di viaggio integrato Venezia Metropolitana 24 ha la durata di un giorno e permetterà di usufruire in libertà delle intere reti servite da AVM/Actv e ATVO nell’arco delle 24 ore dalla prima validazione – ad esclusione del collegamento da e per l’Aeroporto Marco Polo di Venezia e l’Aeroporto Andrea Canova di Treviso – il tutto con un unico titolo di viaggio. Una nuova opportunità che consentirà di spostarsi con grande flessibilità sul territorio metropolitano, scegliendo tra vettori e mezzi di trasporto diversi, e di comporre il proprio viaggio a piacimento tra le numerose destinazioni possibili. Venezia Metropolitana 24 ha un costo di 28 Euro per i non residenti e sarà offerto al prezzo speciale di 20 Euro per i quasi 900 mila residenti compresi tra i 44 Comuni della Città metropolitana di Venezia e il comune di Mogliano Veneto. I biglietti saranno venduti presso tutti i canali commerciali di AVM/Actv e ATVO compreso l’online e il mobile. I bambini fino al compimento dei 12 anni accompagnati viaggeranno gratis. Per fare un esempio se una famiglia con due figli di 8 e 10 anni da Eraclea decidesse di andare a visitare Villa Pisani a Stra utilizzando i mezzi pubblici potrà farlo comodamente e in modo conveniente, con un unico biglietto e risparmierebbe circa il 50% per famiglia, con in più una validità di 24 ore dal primo utilizzo. Per maggiori informazioni e per acquistare il biglietto online, vai sul sito metro.venezia.it

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
21 giu 2017

Ripristinata la tolleranza per i camion che traghettano per la Sicilia

di Fabio Nicolosi

La Gazzetta Ufficiale numero 141 del 20 giugno 2017 ha pubblicato il decreto del ministro dei Trasporti che ripristina la tolleranza di due ore per l'inizio e la fine dei divieti di circolazione dei camion che traghettano per la Sicilia. Dopo lo scivolone del 19 giugno, quando la Gazzetta ufficiale ha pubblicato un decreto sui semafori intitolandolo "Modifiche al decreto 13 dicembre 2016, recante direttive e calendario per le limitazioni alla circolazione stradale fuori dai centri abitati per l'anno 2017, nei giorni festivi e particolari, per i veicoli di massa superiore a 7,5 tonnellate", ieri finalmente è uscito il testo giusto per questo titolo. Il decreto del ministero dei Trasporti del 27 aprile 2017 (pubblicato sulla GU del 20 giugno) è formato da un solo articolo, che stabilisce che "per tenere conto delle difficoltà connesse con le operazioni di traghettamento da e per la Calabria attraverso i porti di Reggio Calabria e Villa San Giovanni, per i veicoli provenienti o diretti in Sicilia, purché muniti di idonea documentazione attestante l'origine e la destinazione del viaggio, l'orario di inizio del divieto è posticipato di ore due e l'orario di termine del divieto è anticipato di ore due". Questa deroga era presente negli anni scorsi, ma era sparita dal Decreto sui divieti emesso a dicembre 2016 per l'anno i corso, suscitando le proteste delle associazioni di categoria. Con questo breve testo il ministero rimedia, permettendo così agli autotrasportatori diretti in Sicilia, molti dei quali sono siciliani che rientrano, d'imbarcarsi in tempo e di raggiungere la propria sede con un margine di tempo, evitando così di trascorrere la domenica sulle coste calabre.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
21 giu 2017

Siamo o non siamo un paese Green?

di Fabio Nicolosi

L’Italia si scopre sempre più “green”. Solo nel 2016 nel nostro Paese sono stati installati 396 MW di fotovoltaico, 282 MW di eolico, 140 di geotermico, 513 di bioenergie e 346 di mini idroelettrico. Le fonti rinnovabili hanno contributo a soddisfare il 34,3% dei consumi elettrici complessivi. I numeri parlano chiaro: anche se negli ultimi tempi vi è stata una leggera flessione, in dieci anni la produzione da energie pulite è passata da 51,9 a 106 TWh. Sono questi alcuni degli elementi più interessanti che emergono dal “Rapporto Comuni Rinnovabili 2017” di Legambiente, realizzato con il contributo di Enel Green Power e in collaborazione con GSE, che racconta il successo delle fonti pulite e il cambiamento che sta avvenendo nel territorio italiano con numeri, storie e buone pratiche (sono 200 quelle raccolte sul sito). Nel Rapporto è significativo anche il dato relativo alle installazioni: sempre contando gli ultimi dieci anni, gli impianti da fonti rinnovabili sono passati da qualche centinaio a oltre un milione tra elettrici e termici. È cresciuto il contributo apportato dalle nuovi fonti rinnovabili (biomassa, fotovoltaico, eolico, geotermia, mini idroelettrico) alla produzione elettrica dal 2,6% (2006) al 22,7% (2016) rispetto ai consumi complessivi. Dati positivi arrivano anche dal territorio: crescono i comuni rinnovabili, passando da 356 (2005) a 7.978 (2016), oggi quindi in tutti i municipi italiani è installato almeno un impianto. Su 7.978 comuni, ben 3.021 producono più energia elettrica di quanta ne consumano le famiglie residenti, grazie a una o più fonti rinnovabili. Salgono invece a 40 i Comuni 100% rinnovabili. Sorprendente poi la crescita del solare, avvenuta anche senza incentivi: negli ultimi due anni sono stati realizzati 180 mila impianti solari fotovoltaici, pari al 25% di tutti quelli installati in Italia – per un totale di 1.310 MW installati. Analizzando i dati del rapporto di Legambiente, si può notare come siano in aumento i comuni che optano per l’eolico che arrivano a quota a 904. La potenza installata è in crescita, pari a 9.257 MW, con 282 MW in più rispetto al 2015. Questi impianti, secondo i dati di Terna, hanno permesso di produrre 17,5 TWh di energia, pari al fabbisogno elettrico di oltre 6,5 milioni di famiglie. Ottimi risultati anche per il solare, con ben 7.978 Comuni che si affidano a tale energia. Tra questi, il miglior risultato in termina di potenza installata su tetti e in relazione al numero di abitanti, arriva dal comune di Macra (CN), con una media di 165 MW/1.000 abitanti, seguito dal Comune di Fascia in provincia di Genova con una media di 76 MW/1.000 abitanti e 81 MW complessivi e dal Comune di Monterone (LC) con 63 MW ogni 1.000 abitanti. Per quanto riguarda invece il mini idroelettrico, siamo a quota 1.489 realtà territoriali che l’hanno adottato, per una potenza totale installata di 1.568 MW, in grado di produrre ogni anno oltre 6,2 TWh, pari al fabbisogno di energia elettrica di 2,3 milioni di famiglie. Crescono anche i municipi delle bioenergie che arrivano a quota 4.114 per una potenza installata complessiva di 5.490 MW elettrici, 1.534 MW termici e 415 kW frigoriferi. Infine, capitolo geotermia: sono 590 i Comuni per una potenza totale di 993 MW elettrici, 228,5 MW termici e 5,4 MW frigoriferi. Le buone pratiche Il convegno per la presentazione del Rapporto di Legambiente è stata anche l’occasione per consegnare una serie di premi legati alle buone pratiche proprio in ambito energetico. Il riconoscimento “Comune 100% rinnovabile” è stato assegnato al Comune di Cavalese. Qui sono almeno 102 gli impianti solari fotovoltaici per complessivi 1,1 MW di potenza installata su tetti e coperture che contribuiscono al raggiungimento del risultato di autosufficienza energetica. A questi si aggiunge un impianto mini idroelettrico da 706 kW, un impianto a biogas da 1 MW e un impianto a biomassa in cogenerazione da 1 MW elettrico e 23,5 MW termici connesso alla nuova centrale di teleriscaldamento, inaugurata a novembre 2016. Il Premio “Buona Pratica” è andato, invece, al Comune di Castellamare di Stabia (Na) dove l’Amministrazione, grazie ai fondi FESR, ha finanziato un’opera di efficientamento dell’Istituto Comprensivo “Luigi Denza” realizzando un impianto solare fotovoltaico da 9 kW, un impianto solare termico da 50 mq, e migliorando le prestazioni energetiche e di sicurezza dell’involucro edilizio. Gli importanti investimenti fatti sull’edifico esistente, oltre a portare benefici ambientali, permettono al Comune di poter risparmiare tra i 15 e i 20 mila euro in un anno. Premio “Rinnovabili e cibo di qualità” a tre aziende: la Società Agricola Arte, il Birrificio artigianale Lesster e la Nuova Sarda Industria Casearia. La Società Agricola Arte si trova in Puglia, tra Manfredonia e Cerignola in provincia di Foggia. Da giugno 2015 produce e commercializza prodotti biologici certificati avvalendosi di tecnologie agronomiche sostenibili e coltivando materie prime di altissima qualità e locali come ad esempio il grano duro Senatore Cappelli Bio, grano antico tipico e autoctono, il farro monococcum, utilizzando solo semina su sodo, una tecnica agronomica che permette di diminuire le lavorazioni sul terreno, ridurre il consumo di carburante, e allo stesso tempo le emissioni in atmosfera. In particolare, la produzione di energia elettrica supera abbondantemente i fabbisogni elettrici aziendali, il 90% dell’energia elettrica prodotta viene infatti immessa in rete. La componente termica viene totalmente utilizzata per soddisfare i diversi fabbisogni legati a: gestione biologica dei digestori (30%); uffici e spazi del personale (10%) e processo di essiccazione del digestato (60%), che avviene all’interno dell’azienda stessa. Il Birrificio artigianale Lesster, a Lugo di Grezzana (VR), nel territorio delle Lessinia, rifermenta tutte le birre in bottiglia, una pratica che dona una gasatura naturale e genuina. Il laboratorio Lesster è costituito da un impianto all’avanguardia con capacità produttiva di 5 hl e una batteria di fermentazione da 60 hl. Lesster, da marzo 2017, ha scelto di avere una fornitura di energia garantita 100% rinnovabile, contribuendo così a mantenere lo stato di salubrità del territorio. Premio anche per la Nuova Sarda Industria Casearia, azienda del Medio Campidano e Oristanese a conduzione familiare che ogni anno lavora 4 milioni di litri di latte ovi-caprino. L’azienda è una realtà fortemente innovativa e ha investito nel potenziale strategico liberato dalle tecnologie energetiche da fonte rinnovabile e pulita. Nel 2010 ha installato un impianto fotovoltaico e nel 2015 un impianto termodinamico. L’installazione dell’impianto fotovoltaico ha reso quasi autosufficiente lo stabilimento sul fronte dei consumi di energia elettrica. Con una potenza termica di picco di circa 460 kWt, l’impianto solare termodinamico è in grado di produrre fino a 600 kg/h di vapore, corrispondenti a 675 t/ anno. La struttura dell’impianto è posta ad un’altezza tale da consentire al gregge di pascolarvi al di sotto, trovando nutrimento e refrigerio. Tra i benefici conseguiti: risparmio dei costi dell’energia in bolletta (che sbloccano risorse per investimenti produttivi aziendali); risparmio di energia primaria (43 tonnellate/anno); meno inquinamento locale; ridotto impatto ambientale; contribuzione alla lotta ai cambiamenti climatici con 150 t/anno di CO2 non emesse in atmosfera.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
14 giu 2017

Inaugurata la funicolare di Castel S. Pietro – Verona

di Fabio Nicolosi

È stata inaugurata venerdi scorso la Funicolare di Castel San Pietro alla presenza del sindaco Flavio Tosi, delle autorità cittadine, del presidente Massimo Galli Righi, del direttore Maria Cristina Motta, del vicepresidente Renzo Begalli e di alcuni membri del Cda di Agec, che gestirà l'impianto. Lunga 140m, parte da Santo Stefano e arriva a Castel San Pietro, con un dislivello di 54 metri. La Fondazione Cariverona, finanziatrice dell’opera e proprietaria di Castel San Pietro, sta ristrutturando anche il castello dove sarà collocata la nuova sede del Museo di Storia naturale. L’area verde confinante con il Teatro Romano è stata ripristinata e ripulita da erbacce e sporcizia, l’Amia ha assegnato la gestione di due zone del parco a Legambiente e Adambiente. Gli interventi di pulizia, restauro di Castel San Pietro e costruzione della funicolare hanno l’obiettivo di creare un polo culturale e museale che rappresenti la storia di Verona. Proprio sul colle di San Pietro, infatti, sono state rinvenute le più antiche tracce di insediamento pre romano della città, risalenti all’Età del Ferro. Le tariffe: per adulti 2 euro andata e ritorno (quindi un euro a tratta); per bambini al di sotto dei 10 anni e per persone con oltre 65 anni biglietto di un euro. Per gruppi superiori alle 15 persone il prezzo sarà di 1 euro e mezzo a persona. Per il primo mese di apertura, il biglietto sarà gratuito per i veronesi che abbiano compito il 65esimo anno di età.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
07 giu 2017

Consegnata la nuova MSC Meraviglia, dall’11 Luglio sarà in giro nel mediterraneo

di Fabio Nicolosi

Avrà inizio l’11 Luglio da Genova l’itinerario estivo della nuova MSC Meraviglia. MSC Meraviglia, colosso da 35.000 tonnellate di acciaio e 9.000 tonnellate di elettronica, ha richiesto 26 mesi complessivi di costruzione e 6 milioni di ore lavoro, portate avanti da 2.600 dipendenti STX e circa 5.000 operai dei subappaltatori. Con 171.598 tonnellate di stazza lorda e capacità di ospitare 5.714 passeggeri, MSC Meraviglia è la nave più grande mai costruita da un armatore europeo ed è la più grande entrata in servizio nel 2017. Msc Meraviglia è una delle 6 nuove navi che entreranno in servizio trail 2017 e il 2020 come previsto dall’ambizioso piano industriale della compagnia. Quattro di queste sei navi saranno costruite da STX France, continuando a rafforzare la partnership di lungo periodo che ha già visto realizzare tutte le 13 navi della flotta di MSC Crociere, consentendo una crescita dell’800% dal 2003 al 2013. Dopo la cerimonia del varo, che si è tenuta a Le Havre il 3 giugno, MSC Meraviglia inizierà la sua stagione inaugurale nel Mediterraneo Occidentale. Il primo viaggio si svolgerà lungo la costa atlantica, con scalo a Vigo (Spagna), Lisbona (Portogallo), fino al Mediterraneo, toccando quindi Barcellona (Spagna), Marsiglia (Francia) e, infine, Genova (Italia). L’11 giugno inizierà il primo itinerario di 7 notti, in partenza da Genova per Napoli (Italia), Messina (Italia), La Valletta (Malta), Barcellona, ​​Marsiglia e rientrerà a Genova il 18 giugno. Le prime foto da bordo: MSC Meraviglia è la nuova ammiraglia della compagnia, la 13esima nave della flotta MSC Crociere e la prima nuova nave di MSC Crociere che entrerà in servizio come previsto da piano di investimenti senza precedenti della compagnia. MSC Meraviglia può scalare i maggiori porti crocieristici del mondo e diventerà una delle destinazioni più famose sul mare. Alcune delle caratteristiche uniche offerte dall’ammiraglia di MSC Crociere comprendono: Intrattenimento di livello mondiale del Cirque du Soleil: con due show esclusivi Cirque du Soleil at sea, ideati appositamente per MSC Meraviglia e messi in scena sei sere a settimana, gli ospiti possono scegliere una soluzione di intrattenimento unico “show & cena” o “cocktail & show”. La più ampia gamma di opzioni gastronomiche con 12 ristoranti e 20 bar. In qualità di compagnia a conduzione familiare, le attività e i servizi per bambini sono al centro dell’offerta, il ponte con le aree dedicate alle famiglie include nuove possibilità di intrattenimento e proposte innovative per tutta la famiglia. MSC for Me, la nuova esperienza digitale dedicata agli ospiti che intendono ottenere il massimo dalla propria vacanza. L’MSC Yacht Club disposto su tre ponti, con nuovi servizi, lussuose suite, aree dedicate e maggiordomo disponibile 24 ore su 24. Il più lungo SKY Screen a LED sul mare, lungo 80 metri e che accompagna una meravigliosa promenade interna in stile mediterraneo lunga 96 metri e progettata per diventare l’hub social della nave. Sistemazioni confortevoli e innovative per andare incontro a ogni necessità, a dimostrazione che MSC Crociere mette gli ospiti al centro dei propri progetti sin dalla costruzione delle proprie navi. Le 10 diverse tipologie di cabine tra cui scegliere testimoniano che la compagnia offre davvero servizi per tutti i gusti. Ringraziamo Gianluca Soldà e dreamblog per gli scatti

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
01 giu 2017

Napoli: da ex mattatoio a Centro ricerche tartarughe marine

di Alessandro Graziano

A Portici l'ex mattatoio  è stato restaurato e trasformato in un centro per la cura degli animali marini A Portici, famoso comune alla porte di Napoli, è stato restaurato, rifunzionalizzato e recuperato l'ex mattatoio comunale. L'utilizzo? Un centro di ricerche, cura e salvaguardia per le tartarughe marine , in particolare le caretta caretta, nostra specie autoctona, che vive nell'aerale del mar Mediterraneo. Il centro che è stato inaugurato questo inverno,  rappresenta , dopo quello di Lampedusa, un importante luogo di analisi e cura del nostro mare. Il progetto del Centro, che è anche Osservatorio del Golfo di Napoli, ha la regìa della Stazione Zoologica Anton Dohrn, con la Regione Campania e il Comune di Portici.  Molte delle tartarughe arrivano qui dopo aver ingerito plastica, scambiandola per meduse, o lunghe lenze, che siamo costretti ad asportare.  Si tratta di  un polo d’eccellenza inaugurato venerdì nei locali dell’ex macello comunale, a due passi dal porto del Granatello, davanti a una folta platea. Il centro si compone di 600 metri quadri coperti, 7000 scoperti: all’interno laboratori avanzati per le analisi ambientali, un ambulatorio con sala chirurgica e radiologica per i rettili marini e una consistente esposizione didattica.  Gli obiettivi? Curare le tartarughe e seguirne, grazie ad avanzati sensori, le migrazioni e il comportamento, una volta rilasciate. Il centro offre ai visitatori l’opportunità di conoscere i problemi ambientali che affliggono il Mar Mediterraneo e seguire le migrazioni ed il comportamento delle tartarughe marine rilasciate dopo la riabilitazione. Il tutto attraverso un percorso espositivo in cui sono presenti modelli in dimensioni reali di grandi vertebrati marini del Mediterraneo e i nuovi acquari tematici dedicati ai descrittori di qualità ambientale degli ecosistemi marini definiti dalla Strategia Marina della Comunità Europea. Il Centro si avvale anche di una avanzata tecnologia interattiva multimediale per offrire occasioni di conoscenza, approfondimento scientifico e divertimento a visitatori e scolaresche.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
30 mag 2017

VIDEO | Perché Copenaghen è la capitale della bicicletta

di Amedeo Paladino

Copenaghen è la capitale e la città più popolosa della Danimarca con 569. 557 abitanti nel Comune e 1 167 569  nell'area urbana. Negli anni '70 del 1900 era invasa dalle automobili, come la maggior parte delle città industrializzate: l'inefficienza della mobilità, l'inquinamento e il tasso di incidentalità stradale spinsero le amministrazioni e i cittadini a un decisivo cambio di rotta. Da allora lo sviluppo di una rete di infrastrutture ciclabili connesse è stato inarrestabile: i percorsi ciclabili si sviluppano per 360 chilometri, e negli ultimi 10 anni sono stati investiti 300 milioni di euro in ciclabilità e sicurezza stradale. Per gli spostamenti più lunghi i cittadini danesi possono contare anche su un efficiente sistema di trasporti e sulla possibilità di utilizzare in maniera combinata la bici e i mezzi pubblici. Copenaghen si può considerare la capitale della bicicletta!

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
29 mag 2017

Trenitalia: Agevolazioni per i viaggi degli elettori

di Fabio Nicolosi

I residenti in Italia possono ottenere, esclusivamente per viaggi di andata e ritorno in 2^ classe per tutti i treni del servizio nazionale e per il livello Standard dei Frecciarossa, le seguenti riduzioni: 70% del prezzo Base per i treni media-lunga percorrenza nazionale (Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, Intercity e IntercityNotte) e servizio cuccette; riduzione 60% sui biglietti per treni Regionali. In ogni caso, sono fatti salvi i minimi tariffari previsti per ciascuna categoria di treno. Il viaggio di andata può essere effettuato dal decimo giorno antecedente il giorno di votazione (questo compreso) e quello di ritorno fino alle ore 24 del decimo giorno successivo al giorno di votazione (quest’ultimo escluso). Per i residenti all'estero è prevista la tariffa Italian Elector (viaggi internazionali da/per l'Italia). I biglietti per i treni a media e lunga percorrenza nazionale e i biglietti a tariffa Italian Elector sono validi esclusivamente per il treno ed il giorno prenotati. I biglietti per i treni regionali devono essere convalidati prima della partenza. Il viaggio di andata può essere effettuato al massimo un mese prima del giorno di apertura del seggio elettorale e quello di ritorno al massimo un mese dopo il giorno di chiusura del seggio stesso. In ogni caso il viaggio di andata deve essere completato entro l’orario di chiusura delle operazioni di votazione e quello di ritorno non può avere inizio se non dopo l’apertura del seggio elettorale. L’emissione dei biglietti per elettori avviene attraverso le biglietterie di Trenitalia e le agenzie di viaggio autorizzate e presso i punti vendita delle reti ferroviarie estere abilitati a vendere la tariffa Italian Elector. Vedi i punti vendita in Italia Per usufruire delle riduzioni gli elettori dovranno esibire, nelle biglietterie e nelle agenzie di viaggio autorizzate, i seguenti documenti: documento di identità; documento/tessera elettorale; timbratura tessera elettorale che attesti l’avvenuta votazione, per il viaggio di ritorno. Questi documenti, insieme ai biglietti relativi al viaggio di andata e a quello di ritorno, dovranno essere presentati al personale di bordo. Chi è sprovvisto di tessera elettorale per ottenere la riduzione dovrà sottoscrivere e presentare esclusivamente in biglietteria una dichiarazione sostitutiva per il viaggio di andata. In ogni caso, per il viaggio di ritorno l’elettore dovrà esibire, oltre ai biglietti di viaggio, anche la tessera elettorale regolarmente vidimata o, in mancanza, un’apposita dichiarazione rilasciata dal presidente del seggio elettorale che attesti l’avvenuta votazione. Per informazioni di dettaglio leggi la normativa elettori riportata sul sito Trenitalia

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 mag 2017

La rete tranviaria di piazza Cinque giornate si rinnova

di Fabio Nicolosi

Nuovi binari e scambi per ridurre vibrazioni e rumore e migliorare la qualità del viaggio. Proseguono i lavori di ammodernamento della rete tranviaria milanese. Partirà giovedì 1° giugno, e durerà fino al 3 settembre, il cantiere per il rinnovo straordinario degli impianti tranviari in piazza Cinque giornate. L’intervento comprende il rifacimento di sei scambi, la posa di nuovi binari tecnologicamente innovativi - che consentono di ridurre al minimo le vibrazioni e il rumore al passaggio dei mezzi - e la dotazione di nuovi apparati di comando in radiofrequenza. I lavori si svolgeranno nei mesi estivi per ridurre al minimo l’impatto sulla viabilità. Obiettivo del progetto migliorare la qualità del viaggio, diminuire la rumorosità e aumentare la velocità dei mezzi. A questa prima fase, che si concluderà domenica 3 settembre - prima della ripresa dell’anno scolastico – seguirà, nell’estate del 2018, il completamento dell’intervento, sia per quanto riguarda le infrastrutture sia per quanto riguarda piazza Cinque giornate, che avrà una nuova veste grazie al rifacimento della pavimentazione con asfalto color rosso. Anche questo intervento, per ridurre l’impatto del cantiere, sarà effettuato tra giugno e l’inizio di settembre 2018.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
19 mag 2017

Gli aerei del futuro verranno pilotati da robot?

di Fabio Nicolosi

Sareste in grado di volare su un aereo pilotato da robot? E se ci fosse solo il pilota e il copilota fosse un robot? Ecco cosa stanno sperimentando in America: Il lavoro di Aurora Flight Sciences nell'ambito del programma ALAAS (Airborne Work In-Cockpit Automation System) di DARPA (DARPA) ha ulteriormente dimostrato le proprie capacità di volo automatizzate con diversi scenari di volo riusciti in un simulatore Boeing 737. Questi risultati si basano sull'installazione e test di successo di Aurora su componenti ALIAS su un diamante DA42, Cessna 208 Caravan, UH-1 Iroquois e DHC-2 Beaver. Il sistema di dimostrazione della tecnologia ALIAS di Aurora è stato progettato per funzionare come co-pilota in un aereo a due equipaggi, che consente di ridurre le operazioni di equipaggio, assicurando al contempo che le prestazioni degli aeromobili e il successo che le missioni siano mantenute o migliorate. La visione pubblicata da DARPA per ALIAS è "un kit che può essere rimosso, che può promuovere l'aggiunta di alti livelli di automazione negli aeromobili esistenti, consentendo il funzionamento con equipaggio a bordo ridotto". La dimostrazione è avvenuta in un simulatore Boeing 737-800NG presso il Centro di Trasporto Nazionale dei Trasporti John A. Volpe di Massachusetts, Massachusetts, ALIAS ha testato la sua capacità di utilizzare l'attuale sistema di atterraggio di 737 per disporre in modo autonomo l'aereo in caso di incapacità del pilota. Nella dimostrazione, ALIAS ha realizzato in tempo reale le procedure della cabina di pilotaggio DA42 e, supervisionato da un pilota di sicurezza a bordo, ha effettuato un atterraggio completamente automatizzato in un sito simulato a 3.000 piedi di altitudine. "Dopo aver dimostrato con successo una varietà di aeromobili, ALIAS ha dimostrato le sue versatili capacità di volo automatizzate", ha dichiarato John Wissler, Vice Presidente della Ricerca e Sviluppo di Aurora. "Mentre ci spostiamo verso il volo completamente automatizzato dal decollo al sbarco, possiamo affermare con certezza che abbiamo sviluppato un sistema di automazione che consente una riduzione significativa del carico di lavoro dell'equipaggio". La soluzione ALIAS di Aurora comprende l'utilizzo della visione di macchine in cabina, componenti robotici per l'azionamento dei comandi di volo, un'interfaccia utente avanzata basata su tablet, il riconoscimento e la sintesi vocale e un processo di acquisizione delle conoscenze che facilita la transizione del sistema di automazione ad un altro aereo. Aurora sta lavorando anche su una versione del sistema senza attuazione robotica che invece mira a sostenere il pilota tracciando gli stati fisici, procedurali degli aerei, aumentando la sicurezza aggiornando attivamente la salute del pilota. Buona visione:

Leggi tutto    Commenti 0