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25 gen 2021

Prorogati per un ulteriore anno i voli DAT in continuità territoriale sulle isole minori

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Il 30 giugno 2021 scadrà la Convenzione come da D.M. n.ro 550 del 28 novembre 2017 con l’ENAC per l’esercizio dei collegamenti aerei onerati sulle Isole Minori. Su richiesta da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Regione Siciliana e dell’ENAC, verranno quindi prorogati per un ulteriore anno fino alla data del 30 giugno 2022 i seguenti servizi: Pantelleria – Trapani e vv.; Pantelleria – Palermo e vv.; Pantelleria – Catania e vv.; Lampedusa – Palermo e vv.; Lampedusa – Catania e vv. Nelle parole dell’ing. Luigi Vallero Direttore Generale della DAT Volidisicilia: “Siamo estremamente orgogliosi di questa decisione da parte delle Autorità, che conferma il gradimento dell’elevato standard di servizio erogato alle collettività isolane da DAT Volidisicilia nei primi due anni e mezzo di operazioni, e ci permette di continuare ad offrire lo stesso ai nostri passeggeri in questo momento storico particolarmente complesso. Si tratta di un riconoscimento importante che premia il nostro impegno quotidiano, tangibile nei dati di puntualità e regolarità operativa, che hanno raggiunto nel corso dell’ultimo anno valori di eccellenza. Il nostro investimento in Sicilia continua ad essere molto importante perché l’operazione coinvolge fino a 4 aeromobili simultaneamente, che operano più di 6 mila voli all’anno. La nostra volontà è di ripartire a pieno regime, quanto prima e come sempre con la dovuta sicurezza, guardando ai prossimi mesi con un rinnovato ottimismo. Dai primi riscontri la stagione estiva si presenta in modo positivo e l’auspicio è che sia in netta controtendenza rispetto al periodo invernale che stiamo affrontando.”

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24 dic 2020

GENOVA | Aggiudicati i lavori per l’ampliamento dell’aeroporto

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Ulteriore passo avanti per l’ampliamento e l’ammodernamento del terminal passeggeri del “Cristoforo Colombo”: oggi il Consiglio di Amministrazione di Aeroporto di Genova S.p.A. ha dato infatti il via libera all’assegnazione dei lavori. Il soggetto aggiudicatario è l’ATI (associazione temporanea di imprese) tra il Consorzio INTEGRA e CEISIS. Entrambe le imprese esecutrici (la consorziata C.M.C.I. e CEISIS) sono genovesi. I progettisti incaricati sono STEAM, VMV Ingegneria e Studio Gnudi (anche quest’ultimo basato a Genova). La decisione è arrivata all’indomani dell’approvazione del bilancio regionale, che prevede un finanziamento di 5 milioni per la riqualificazione dello scalo. L’assegnazione dei lavori è l’ultimo passaggio formale dell’iter di approvazione dell’opera, dopo che lo scorso agosto ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, aveva approvato il progetto definitivo e dopo la pubblicazione del bando di gara avvenuta pochi giorni dopo. Entro le prossime settimane avverrà la formalizzazione del contratto di appalto, che consentirà la finalizzazione del progetto e la successiva apertura del cantiere. Nei mesi scorsi si erano già conclusi i lavori propedeutici, con la preparazione dell’area che ospiterà il nuovo blocco dell’aerostazione. I lavori di ampliamento e ammodernamento del terminal potranno quindi prendere il via nel 2021, come da cronoprogramma. La spesa complessiva per la realizzazione dell’opera sarà di circa 20 milioni di euro, al lordo dei ribassi di gara. Di questi, 11,3 milioni verranno stanziati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale nel quadro del Programma Straordinario d’Investimenti urgenti per la ripresa e lo sviluppo del porto e delle relative infrastrutture di accessibilità e per il collegamento intermodale dell’Aeroporto. Regione Liguria ha inoltre stanziato ulteriori 5 milioni di euro, inseriti nel bilancio previsionale approvato ieri, che consentiranno di coprire le spese per investimenti previste nei Piano Aziendale e di non differire, a seguito delle ripercussioni negative della pandemia, i programmi di sviluppo già avviati. «Proprio in questo difficile momento, si dimostra una volta di più la forza e l'efficacia del modello Genova in cui tutte le istituzioni collaborano per raggiungere risultati decisi per il futuro della città e della Liguria. La sostenibilità economica dell'opera, messa a repentaglio dal Covid, è stata assicurata dalla Regione. Genova avrà la nuova aerostazione nei tempi previsti», dichiara Paolo Emilio Signorini, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. «Siamo felici di avere completato l’iter di questo progetto nei tempi previsti e di poter dare il via al cantiere nei prossimi mesi, come da programma. - commentano Paolo Odone e Piero Righi, rispettivamente Presidente e Direttore Generale dell’Aeroporto di Genova - L’ampliamento e l’ammodernamento del terminal porteranno di fatto a Genova e alla Liguria un nuovo aeroporto, più moderno, ricco di servizi e più accogliente, la cui realizzazione sarà anche un volano di sviluppo e di occupazione per la Società e per il territorio. Siamo al lavoro per intercettare la ripartenza del traffico aereo, duramente colpito dalla pandemia di Covid-19. Grazie al supporto di Regione Liguria, che vogliamo ringraziare a nome di tutta l’azienda, potremo dare il via libera ai lavori nei tempi previsti». L’intervento relativo al terminal passeggeri prevede la realizzazione di un nuovo fabbricato di circa 5.500 metri quadri, su tre livelli, e il restyling dell’edificio esistente, concentrato in particolare sull’area accettazione e imbarchi. Il progetto, curato dallo studio di architettura e ingegneria One Works di Milano, prevede anche la realizzazione di un nuovo impianto di smistamento bagagli in linea con i nuovi requisiti europei di sicurezza. I lavori dovranno essere completati entro il 2023, ma il nuovo fabbricato sarà completato già nel 2022, offrendo ai passeggeri in partenza dal “Cristoforo Colombo” un’esperienza completamente rinnovata grazie al restyling degli spazi, con il raddoppio dei varchi dei controlli di sicurezza e l’apertura di nuove zone commerciali e di ristorazione.

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12 ago 2020

GENOVA | Via libera da ENAC al progetto definitivo per l’ampliamento dell’aerostazione “Cristoforo Colombo”

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Nuovo passo avanti per il progetto di ampliamento e ammodernamento dell’aerostazione del “Cristoforo Colombo” di Genova: nei giorni scorsi ENAC ha dato il via libera al progetto definitivo dell’opera. La firma dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile è arrivata nei tempi previsti dal cronoprogramma e consentirà di procedere con la fase successiva, ovvero l’affidamento dei lavori. A realizzare il progetto è stato lo studio di architettura One Works, specializzato nella progettazione delle infrastrutture di trasporto e dei nodi intermodali. La spesa complessiva per la realizzazione dell’opera sarà di circa 20 milioni di euro, al lordo dei ribassi di gara. Di questi, 11,3 milioni verranno stanziati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale nel quadro del Programma Straordinario d’Investimenti urgenti per la ripresa e lo sviluppo del porto e delle relative infrastrutture di accessibilità e per il collegamento intermodale dell’Aeroporto Cristoforo Colombo con la città di Genova. L’intervento relativo al terminal passeggeri prevede la realizzazione di un nuovo fabbricato di circa 5.500 metri quadri, su tre livelli, e il restyling dell’edificio esistente, concentrato in particolare sull’area accettazione e imbarchi. Il progetto prevede anche la realizzazione di un nuovo impianto di smistamento bagagli, con la consulenza di Airport Development Engineering & Trading SA (AD-ET), e la predisposizione per il futuro collegamento intermodale aeroporto-ferrovia. I lavori dovranno essere completati entro la primavera del 2023, ma il nuovo fabbricato sarà completato già nel 2022, offrendo ai passeggeri in partenza dal “Cristoforo Colombo” un’esperienza completamente rinnovata grazie al raddoppio dei varchi dei controlli di sicurezza e all’apertura di nuove zone commerciali e di ristorazione. “Grazie all’impegno congiunto di tutte le istituzioni locali e di ENAC, abbiamo ottenuto il via libera al progetto definitivo dell’ampliamento dell’aerostazione dell’Aeroporto di Genova”, sottolinea Paolo Emilio Signorini, Presidente dell’Autorità di Sistema del Mar Ligure Occidentale. “La società di gestione dello scalo può ora procedere con l’affidamento e i lavori che, nell’arco di due anni e mezzo, restituiranno alla città e alla Liguria un’aerostazione riqualificata in termini di spazi e migliore accoglienza ai passeggeri. Atteso da anni, il potenziamento del “Cristoforo Colombo” è fra le priorità che l’Autorità di Sistema Portuale ha inserito nel Programma Straordinario approvato dopo il crollo del Ponte Morandi. Prosegue così il rafforzamento della accessibilità a Genova e alla Liguria, fondamentale per i settori trainanti dell’economia regionale, porto, turismo e terziario avanzato”. “Lo scalo genovese, forte di una crescita che negli ultimi anni ha ridefinito la sua posizione e importanza tra gli aeroporti italiani, si sta attrezzando non soltanto per accogliere un maggior numero di viaggiatori, ma anche per rispondere meglio alla sua identità di porta per Genova e la Liguria, destinazione molto conosciuta e amata in tutto il mondo”, dichiara Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria. “Nuove rotte internazionali, nuovi operatori che hanno creduto nella potenzialità del nostro scalo e stanno investendo e creando lavoro, collaborazione concreta e fattiva con le istituzioni, migliore integrazione logistica con la rete ferroviaria e di trasporto urbano, maggiore accessibilità per tutti: l’aeroporto di Genova sta cambiando pelle, sta costruendo il proprio futuro in sintonia con le esigenze del territorio. Regione Liguria accompagna e supporta questo cammino con orgoglio e convinzione, certa del contributo essenziale che l’aeroporto nel nuovo assetto darà alla ripresa della nostra economia”. “L’ampliamento dell’aeroporto rientra in quelle opportunità che Genova dovrà sfruttare nei prossimi anni per presentarsi al mondo più competitiva e svolgere il proprio ruolo di città che punta ad essere la capitale del Mediterraneo”, afferma Marco Bucci, Sindaco di Genova. “Il “Colombo” diventerà un aeroporto moderno e funzionale con nuovi servizi e, in prospettiva anche collegamenti più rapidi con la ferrovia. Genova ha il grande vantaggio di avere il suo scalo in prossimità del centro cittadino, un beneficio che il Comune di Genova si è impegnato già da un paio di anni a valorizzare con collegamenti di trasporto pubblico locale più rapidi e puntuali”. “L’affidamento della commessa per il progetto definitivo era avvenuto lo scorso settembre”, ricorda Paolo Odone, Presidente dell’Aeroporto di Genova. “Da allora abbiamo concluso la progettazione definitiva e concluso l’intero iter approvativo in soli 10 mesi, rispetto ai 17 mesi che avrebbe richiesto la procedura ordinaria. Credo sia un segnale significativo per l’intera Liguria: il “modello Genova” del Ponte San Giorgio è stato e resterà il nostro riferimento anche per il progetto di ampliamento e ammodernamento dell’aeroporto”. “Il progetto approvato, finanziato in parte con fondi propri della società di gestione e in parte con le risorse afferenti al cosiddetto “Decreto Genova”, rappresenta un’occasione di rilancio e sviluppo per l’aeroporto e per la città di Genova”, dice Claudio Eminente, Direttore Centrale Vigilanza Tecnica dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC). “Sono state inoltre rese più sicure e funzionali le aree terminali che potranno così accogliere un maggior numero di passeggeri contribuendo, pertanto, ad aumentare l’indotto sull’economia e, più in generale, sul territorio”. “La conferma di questo importante investimento, nonostante le pesanti ricadute della pandemia sul trasporto aereo a livello globale, è un segnale di fiducia e di volontà di rilancio”, commenta Piero Righi, Direttore Generale dell’Aeroporto di Genova. “Lavoreremo per garantire tempi rapidi nella realizzazione del nuovo aeroporto. I clienti del “Cristoforo Colombo” avranno uno scalo più bello, comodo e accogliente, ma anche più funzionale e capace di rispondere alle esigenze dei passeggeri e delle compagnie aeree. Inoltre i maggiori volumi delle aree di transito e attesa dei passeggeri, uniti alle soluzioni operative e tecnologiche introdotte in questi mesi, consentiranno di realizzare un aeroporto nativo “Covid-proof”. A questo proposito ricordo con soddisfazione l’accordo con IIT per la sperimentazione del software Social Distancing all’interno della nostra aerostazione: una soluzione di intelligenza artificiale che non ha eguali al mondo e che ci sta già fornendo numerose informazioni per garantire nel contempo il distanziamento interpersonale e la massima qualità nell’esperienza all’interno del terminal”. Il progetto di ampliamento prevede la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica su 3 livelli, realizzato nella parte est dell’attuale terminal, per una superficie aggiuntiva di circa 5.500 metri quadrati. Il nuovo edificio esprimerà il nuovo carattere identitario del terminal passeggeri garantendo al tempo stesso l’integrazione architettonica con i volumi esistenti. Tutti i passeggeri in partenza potranno muoversi facilmente dall’edificio esistente al nuovo passando attraverso la nuova area dei controlli di sicurezza e da qui raggiungeranno la nuova sala imbarchi. La maggiore superficie consentirà di offrire un numero maggiore di punti commerciali e di ristorazione. Il nuovo volume sarà caratterizzato da geometrie razionali e da ampie superfici vetrate che consentiranno di illuminare di luce naturale gli spazi interni migliorandone la vivibilità e, al contempo, incrementando il livello di comfort del passeggero. Inoltre sono stati scelti materiali di rivestimento e finiture architettoniche ad alto contenuto di materiale riciclato e con elevate prestazioni tecniche. Nel frattempo sono in via di completamento i lavori propedeutici, avviati a fine 2019, che consentiranno la realizzazione del nuovo blocco di Levante del terminal aeroportuale. In particolare sono stati ricollocati i sottoservizi idrici, elettrici e dati, mentre la viabilità al piano strada di fronte all’aerostazione è stata oggetto di una revisione che renderà più fluido il transito dei mezzi, liberando nel contempo le aree destinate al nuovo edificio. Novità anche per il parcheggio, che ha visto la realizzazione di un’area interamente dedicata ai passeggeri con disabilità (la più vicina al terminal, a poche decine di metri dall’ingresso dell’aeroporto) e un’altra aerea dedicata a pullman e auto a noleggio con conducente. In partenza nel mese di settembre anche i lavori di adeguamento del sistema di trattamento bagagli finalizzati all’introduzione di nuove sofisticate apparecchiature di controllo. I nuovi impianti rimarranno in esercizio anche col nuovo terminal, costituendone di fatto un’anticipazione.

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05 ago 2020

Enac impone a Ryanair il ripristino delle condizioni di sicurezza

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L'ENAC,  in merito alle ripetute violazioni delle norme sanitarie anti Covid-19, in vigore, disposte dal Governo italiano a protezione della salute dei passeggeri da parte della compagnia aerea Ryanair, chiede che vengano immediatamente ripristinate le condizioni di sicurezza. In caso di inottemperanza da parte di Ryanair, Enac sarà costretta alla sospensione di ogni attività di trasporto aereo negli scali nazionali, chiedendo al vettore di provvedere, contestualmente, alla riprotezione di tutti i passeggeri già in possesso di titolo di viaggio. In una nota di Enac si legge infatti che Ryanair sistematicamente non si attiene alle disposizioni previste in Italia per limitare il rischio sanitario derivante dal coronavirus a bordo degli aeromobili in partenza e in arrivo negli aeroporti nazionali. Non solo non viene osservato l'obbligo del distanziamento tra i passeggeri, ma anche le condizioni che consentono la deroga a tale distanziamento sono disattese. L’ENAC ha, pertanto, informato il vettore che, nell’interesse della salute pubblica, qualora dovessero perdurare da parte di Ryanair le violazioni delle norme e i comportamenti scorretti e irrispettosi delle misure sanitarie vigenti in Italia, l’Ente disporrà nei confronti della compagnia aerea un provvedimento di esclusione della possibilità di derogare all’obbligo del distanziamento, con la conseguenza che il riempimento dell’aeromobile sarebbe consentito solo fino al 50% della capacità. Ove, inoltre, venisse accertata l’ulteriore inosservanza degli obblighi previsti dalle norme nazionali, l’ENAC sarà costretto ad applicare quanto previsto dal Codice della navigazione (art. 802 - divieto di partenza) e a imporre la sospensione di ogni attività di trasporto aereo negli scali nazionali, chiedendo al vettore di provvedere, contestualmente, alla riprotezione di tutti i passeggeri già in possesso di titolo di viaggio. Si ricorda che le misure che prevedono sugli aerei, tra l’altro, sia l'obbligo della mascherina, sia il distanziamento (a cui si può derogare se il vettore osserva tutte le condizioni previste dagli allegati tecnici del DPCM in vigore), sono disposizioni di carattere sanitario, e non aeronautico, che devono essere fatte rispettare dagli stessi operatori a bordo degli aeromobili. L’ENAC continuerà a svolgere la propria attività di monitoraggio sia sulle compagnie aeree, sia sugli aeroporti, in merito al rispetto delle disposizioni e segnalerà, come fatto costantemente in questo periodo, alle competenti Autorità le irregolarità rilevate  

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27 giu 2020

Precisazione dell’ENAC ai vettori aerei sull’utilizzo delle cappelliere

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L’ENAC, a chiarimento di quanto già comunicato, ha precisato, in una nota inviata alle compagnie aeree, che il divieto di utilizzo delle cappelliere è limitato ai voli dove non viene effettuato il distanziamento sociale a bordo; viceversa, l’utilizzo delle medesime è consentito sui voli dove viene attuato tale distanziamento. Quindi l’utilizzo delle cappelliere è consentito sugli aeromobili dove viene rispettato il distanziamento sociale previsto dal DPCM dell’11/6/2020. Qualora, invece, si intenda derogare al limite consentito dal distanziamento sociale, solo in quel caso viene interdetto l’uso delle cappelliere. Si tratta, pertanto, di misure che consentono di derogare al distanziamento sociale per poter ottenere un maggior riempimento degli aerei. Infatti, nell’Allegato 15 del DPCM 11/6/2020 è indicato il divieto di portare a bordo bagagli di grosse dimensioni tra le condizioni affinché i vettori possano beneficiare della deroga sul distanziamento a bordo dell’aeroplano. Per ottenere la deroga al distanziamento, pertanto, è necessario il rispetto di una serie di prescrizioni tra cui quella relativa al bagaglio a mano e all’uso delle cappelliere. Si ricorda che l’obbligo di distanziamento deve essere rispettato da tutti i vettori a prescindere dalla nazionalità e che tutte le condizioni previste per derogare al distanziamento devono sussistere contemporaneamente. Ove anche una sola delle condizioni non sia osservata, il distanziamento deve essere mantenuto.

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26 giu 2020

Da oggi vietato portare il trolley a bordo degli aerei

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Da oggi il bagaglio a mano, a causa di misure atte a contenere il coronavirus, non si potrà portare a bordo degli aerei ma dovrà essere riposto in stiva. Lo comunica l'Enac in una nota: "Per quanto concerne il bagaglio a mano, ai passeggeri è consentito di portare a bordo solo bagagli di dimensioni tali da essere posizionati sotto il sedile di fronte al posto assegnato. Per ragioni sanitarie non è consentito a nessun titolo l’utilizzo delle cappelliere". Le prime raccomandazioni, in tal senso, erano già arrivate dall'Icao, l’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile, e successivamente recepite dal governo nazionale con la pubblicazione del Dpcm dell’11 giugno scorso in Gazzetta Ufficiale. Vietati anche i giornali di bordo mentre viene limitato l'accesso in bagno. Un gabinetto verrà utilizzato solo per l’uso dell’equipaggio, purché rimangano disponibili servizi igienici sufficienti per l’uso dei passeggeri senza favorire la congregazione da parte dei passeggeri in attesa di usare un gabinetto. Inoltre, nella misura del possibile a seconda dell’aeromobile, i passeggeri devono utilizzare un gabinetto designato in base all’assegnazione dei posti per limitare i movimenti dei passeggeri in volo, il che riduce l’esposizione ad altri passeggeri.

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18 giu 2020

Rimborso del biglietto o l’erogazione di un voucher? Enac richiama i vettori in caso di cancellazione voli

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ENAC richiama i vettori al rispetto del Regolamento di tutela dei passeggeri: in caso di cancellazioni di voli per cause non riconducibili a Covid-19, la normativa prevede il rimborso del biglietto e non l’erogazione di un voucher In merito alle numerose segnalazioni relative a cancellazioni di voli, l’Ente nazionale per l’Aviazione Civile rende noto di avere richiamato i vettori operanti in Italia al rispetto del Regolamento comunitario n. 261 del 2004 che tutela i passeggeri nei casi di ritardi, cancellazioni, overbooking e mancata informativa. Infatti, dato che a partire dal 3 giugno u.s. sono state rimosse le restrizioni alla circolazione delle persone fisiche all’interno del territorio nazionale e nell’area europea, Schengen, Regno Unito e Irlanda del Nord, le cancellazioni operate da tale data non sembrano possano essere ricondotte, salvo casi specifici, a cause determinate dal Covid-19 (come da art. 88 bis della L. 24 aprile 2020, n. 27), ma a scelte imprenditoriali. Pertanto, ferma restando la facoltà per i vettori di cancellare i voli programmati, la normativa applicabile è il Regolamento Comunitario n. 261 del 2004, che prevede, per le cancellazioni, l’informativa al passeggero, la riprotezione, il rimborso del prezzo del biglietto (non la corresponsione del voucher) e la compensazione, ove dovuta. Le stesse regole valgono per la rinuncia del passeggero che, salvo motivi di impedimento legati a situazioni Covid-19, decida di non partire. In tale caso saranno applicabili le condizioni di trasporto e tariffarie previste dal vettore. L’ENAC continuerà a monitorare la situazione intervenendo con l’eventuale avvio di procedimenti sanzionatori nei confronti dei vettori in caso di accertata violazione del Regolamento Comunitario di riferimento.

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16 giu 2020

SICILIA | Il progetto dell’anello di Alta Velocità attraverso il piano europeo del Recovery fund

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Incontro dedicato alle infrastrutture siciliane e ai collegamenti aerei con l’isola, quello che si è tenuto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tra la Ministra Paola De Micheli, il Ministro del Sud e della Coesione territoriale Giuseppe Provenzano e il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci. La Ministra De Micheli ha spiegato di voler affrontare con rapidità il tema della piena ripresa del trasporto aereo nello scenario del dopo emergenza sanitaria, attraverso la convocazione di un apposito tavolo con Enac e le compagnie aeree nazionali attive nei collegamenti con la Sicilia, per definire una programmazione di voli in grado di soddisfare la ripresa della domanda di mobilità nei principali scali e con le isole minori. Quanto all’aeroporto di Trapani Birgi, la Ministra ha affermato che la società aeroportuale ha chiesto la riapertura dello scalo nella giornata di ieri e rispetto al ripristino di un volo quotidiano Alitalia con Roma, è in corso la valutazione da parte dell’amministrazione straordinaria della compagnia di bandiera. Il Ministro Provenzano ha posto l'esigenza di affrontare sul piano strategico le diverse urgenze infrastrutturali della Sicilia, con una chiara assunzione di responsabilità da parte di tutti i livelli di governo, nello spirito di una leale collaborazione istituzionale, i cui frutti devono essere tangibili sul miglioramento della mobilità dei siciliani, anche per contrastare gli effetti della crisi economica e sociale che rischia di abbattersi sull'isola. La Ministra De Micheli ha ricordato i recenti stanziamenti del Mit alle Province per la riqualificazione della rete viaria di competenza e chiesto ai rappresentanti della Regione Sicilia di inviare un elenco con le opere prioritarie e i relativi costi: l’obiettivo è reperire le risorse necessarie per dare copertura a una prima corposa tranche di interventi da attuare. In tema di infrastrutture ferroviarie la Ministra ha ricordato, oltre alla realizzazione in corso della Catania-Messina-Palermo, anche il progetto dell’anello di Alta Velocità di rete inserito tra quelli da finanziare attraverso il piano europeo del Recovery fund. L'alta velocità di rete sono linee tradizionali in cui interventi relativamente "minori" hanno come obiettivo l'innalzamento alla velocità di 200 km/h sulla maggior parte del tracciato. Per tutta la restante programmazione relativa alle infrastrutture siciliane verrà insediato un tavolo permanente con le istituzioni regionali, Rfi, Anas e il Consorzio per le Autostrade Siciliane.

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22 mag 2020

AEROPORTO ROMA FIUMICINO | Dal prossimo 26 maggio nuova modalita’ di accesso

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In base alle nuove disposizioni previste dal DPCM del 17 maggio 2020 per il contenimento del contagio da Covid-19, al protocollo di sicurezza sanitaria dell’UE e alle linee guida dell’ENAC, l'ingresso al Terminal 3 - l'unico al momento operativo -  sarà consentito solo ai passeggeri e agli operatori aeroportuali. Inoltre, i controlli della temperatura corporea attraverso i termoscanner, già operativi  in aeroporto dal 4 febbraio scorso, verranno ora effettuati all'ingresso nell’aerostazione e non più ai gate d'imbarco. La nuova modalità prevede che il controllo della temperatura venga effettuato presso l'ingresso 5 piano partenze del Terminal 3 e al mezzanino sempre del Terminal 3 per chi arriva dai parcheggi multipiano e dalla stazione ferroviaria. Agli arrivi del Terminal 3, invece, i controlli vengono effettuati alla porta 4. L’uscita dal terminal sarà consentita a livello partenze dalla porta 3 ed a livello arrivi dalla porta 2 Aeroporti di Roma ricorda che all'interno dello scalo, come in tutti i locali chiusi aperti al pubblico, è obbligatorio indossare la mascherina di protezione e mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro. Questa misura si aggiunge a tutte le altre iniziative adottate dalla società di gestione per rendere lo scalo sicuro e confortevole. A cominciare dall'attività di  sanificazione dell'intero perimetro aeroportuale, sia nelle zone interne (banchi check-in, metal detector, contenitori porta oggetti, sedute d'attesa, corrimano delle scale mobili, toilette, carrelli per il trasporto delle valigie, bagagli) sia, secondo necessità, in quelle esterne (strade, aree di parcheggio a tempo, stalli per i taxi).    Inoltre, sono stati rimodulati  gli spazi  all'interno dello scalo per garantire il distanziamento sociale che viene indicato da una nuova segnaletica. Sono state poi incrementate le informazioni sui monitor di servizio, aggiunti totem informativi e installati oltre 200 dispenser di gel igienizzante e distributori di mascherine. La costante collaborazione in atto tra ADR,  Protezione Civile, Ministero della Salute, Enac e Polizia di Stato ha finora garantito la corretta esecuzione delle procedure di prevenzione indicate dai competenti soggetti istituzionali, a vantaggio della sicurezza e senza generare disagi per i passeggeri. TI POTREBBE INTERESSARE: ENAC pubblica le Linee Guida per la ripresa del traffico negli aeroporti

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19 mag 2020

ENAC pubblica le Linee Guida per la ripresa del traffico negli aeroporti

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L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile informa che sono state pubblicate le “Linee Guida per la ripresa del traffico negli aeroporti, a partire dalla Fase 2”, a conclusione del confronto con le associazioni del settore aereo avviato con il tavolo operativo istituito dal Presidente Nicola Zaccheo proprio per definire misure coordinate per la ripartenza del comparto. Le Linee Guida rappresentano un ulteriore risultato delle varie iniziative intraprese dall’ENAC a sostegno dell’economia del settore dell’aviazione civile nazionale, delle sue imprese e dei lavoratori, per supportare il rilancio del trasporto aereo in maniera coordinata e in piena sicurezza. Presupposto delle Linee Guida, infatti, è che la gestione del trasporto aereo rispetto alle nuove esigenze sanitarie, sia nella fase dell’emergenza, sia in futuro, debba contemperare l’obiettivo prioritario della tutela della salute dei passeggeri, degli equipaggi e degli addetti dell’intera filiera. Al contempo, nel rispetto dei principi del Safety Management Systems (SMS), la gestione del settore deve continuare a salvaguardare condizioni operative sostenibili, garantire fattibilità dei servizi commerciali e recuperare confidenza nel trasporto aereo da parte dei passeggeri. I vari capitoli delle Linee Guida, a cui si rimanda, analizzano le prime misure e i programmi di miglioramento e adeguamento degli scali alle nuove esigenze sanitarie, e le diverse operazioni in ambito aeroportuali tra cui: Protezione negli scali del flusso dei passeggeri e dell’attività degli addetti aeroportuali; Adeguamento delle operazioni in area Airside; Cargo; Cantieri e ditte esterne; Modelli di soluzione delle criticità e strumenti; Aviazione Generale, Avio superfici ed Eli-idrosuperfici. Qui potete scaricare le linee guida per la ripresa del traffico negli aeroporti, a partire dalla Fase 2.

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