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19 set 2017

FIRENZE | Mobike: oltre 29 mila utenti in un solo mese

di Fabio Nicolosi

La soddisfazione è enorme come il successo raggiunto in appena un mese da Evlonest, la società che ha portato Mobike a Firenze. «In soli 40 giorni - ha dichiarato un raggiante Alessandro Felici, ad di Evlonest, all'edizione locale del quotidiano "La Repubblica" - gli utilizzatori sono stati 29 mila". Ci eravamo posti come obiettivo economico di far girare le bici cinque volte al giorno, - continuato Felici - siamo già oltre sei, a 6,25: pensavamo di arrivarci dopo un anno». Per far fronte alla richiesta entro la metà di settembre arriveranno altre mille biciclette, ed entro la metà di ottobre si arriverà a 4.000. Intanto la Regione - scrive il quotidiano - ha stanziato oltre 8 milioni per le piste ciclabili. Serviranno, tra l'altro, a completare fino al 90% la Ciclopista dell'Arno, il più importante asse di attraversamento in bici della Toscana: 404 chilometri dal Casentino a Marina di Pisa, sfiorando 40 stazioni, ferroviarie, vari terminal bus e l'incrocio con altri percorsi ciclabili. Dunque, la Toscana pigia sull'acceleratore della mobilità ecologica: "La Regione, spiega l'assessore alla mobilità, Ceccarelli, al quotidiano - vuole incentivare tutti i mezzi alternativi, tra cui la bicicletta è il più sano e pulito». E mette sulla mobilità ciclabile 8.437.500 euro di fondi europei Por Creo, per sei progetti, di cui cinque per la pista dell'Arno cui vengono dati 7.187.500 euro per ricucire con nuovi tratti i percorsi già realizzati con altri 23 milioni. Saranno finanziati inoltre i progetti di San Miniato, Empoli, Cascina, Pisa e la provincia di Arezzo. Mentre per la pista ciclabile del Valdarno superiore pioveranno su San Giovanni Valdarno 1.033.950 euro di finanziamenti statali nell'ambito del piano nazionale per la sicurezza stradale.

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28 ago 2017

Volata: la bici hi-tech di origini italiane

di Cristina Betti

Volata è una bici futuristica hi-tech, con gps integrato, navigatore, luci automatiche e molto altro. E sarà disponibile entro pochi mesi. Prodotta a San Francisco da due italiani, Marco Salvioli e Mattia De Santis, affinché rispettasse la loro passione per la bicicletta e la tecnologia. Con una struttura simile a quella di una mountain bike, Volata è dotata sul manubrio di un display da 2,4 pollici che funziona a mo' di cruscotto, consentendo al guidatore di interagire con il proprio telefonino e quindi di avere informazioni riguardanti meto, velocità, navigatore e di tracciamento dell'attività fisica. Il tutto ovviamente senza dover rimuovere le mani dal manubrio: questo infatti è dotato di pulsanti e joystick per rendere l'interazione con il display totalmente sicura. Volata è costituita da un telaio in alluminio, un cambio elettronico Shimano con 11 rapporti (nascosti del mozzo posteriore) e ha la cinghia di trasmissione al posto della catena. E' inoltre equipaggiata internamente di un GPS che consente di registrare tutti i nostri spostamenti e che funziona anche da sistema antifurto, sfruttando un sensore di movimento che attiva in caso di furto un allarme sonoro (il GPS stesso permette poi di rintracciare la bicicletta in ogni dove, grazie alla connettività GSM). All'interno del mozzo anteriore è presente una dinamo a bassa resistenza che alimenta tutto il comparto elettronico (luci comprese, dotate di accensione sia automatica che manuale). In caso, è presente anche un attacco micro usb per permettere ricariche di emergenza in caso di lunga inattività. Due i modelli disponibili: Model 1 (sport and utility) e Model 1C (city crossover). Volata costa 3.499 dollari, ma al momento è solo possibile pre-ordinarla sul sito con un anticipo di 299. https://www.youtube.com/watch?v=zMrOY6hheBk

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03 lug 2017

2,7 kg: il “peso” della bici più leggera del mondo!

di Cristina Betti

Fairwheel Bikes, un negozio di bici in Arizona, è riuscita a rendere la bici di Gunter Mai, fino ad ora la più leggera del mondo, ancora più leggera. Nel 2008 Gunter Mai era riuscito a realizzare la bicicletta più leggera del mondo: 3 kg. Col passare del tempo era riuscito ad alleggerire ulteriormente il suo modello fino ad arrivare al peso di 2,8 kg. Aveva poi smontato il tutto e rivenduto i pezzi a giro per il mondo. Fortunatamente la maggior parte di quei leggerissimi pezzi erano stati acquistati dal negozio per appassionati di bici, Fairwheel, a Tucson, Arizona, un punto vendita molto fissato con il peso dei propri mezzi a due ruote. Fairwheel era già riuscita a costruire una bici molto leggera, la M2Racer, il cui record era stato battuto da Gunter, e ora, dopo quasi un anno di ricerca degli accessori mancanti e la costruzione di nuove parti, partendo dal telaio Spin originale di Gunter, sono riusciti ad arrivare al peso di 2,7kg. "Noi, naturalmente, avevamo già visto la bici e avevamo le nostre idee sui modi per togliere ancora più peso - afferma il boss di Fairwheel Bike Jason Woznick - Abbiamo pensato che fosse un peccato che Gunter fosse andato così vicino a scendere sotto le sei libbre (2.72kg), ma non riusciva a spingersi oltre, eppure mancavano solo pochi grammi." Questo assemblaggio è stato finalizzato per rendere la bici un mezzo perfetto per uno scalatore. Materiali e processi di produzione sono cambiati rispetto al 2010 e una bici più leggera di 2,7 kg è nei limiti del possibile. Ottenere una bici ancora più leggera non sarebbe un problema ma, afferma Jason Woznick, alla fine non è un progetto che fa per loro.

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19 giu 2017

Troppo smog? Ci pensa la bicicletta!

di Cristina Betti

Per cercare di superare il problema del troppo smog delle metropoli, è stata progettata una bicicletta dotata di ionizzatore. Usare la bicicletta al posto della macchina è già di per sé un ottimo modo di contenere lo smog delle città, ma lo Studio Roosegaarde del designer olandese Dan Roosegaarde, è andato oltre: all'interno del progetto Smog Free in cui si punta a ridurre l'inquinamento delle metropoli (in cui è coinvolto anche il governo cinese) è stata ideata una bici dotata di purificatore d'aria, in grado di funzionare grazie al movimento dei pedali. L'idea di per sé è molto semplice e richiama il funzionamento degli ionizzatori: le polveri presenti nell'aria vengono filtrate dall'apparecchio che è montato sul manubrio, al suo interno esse vengono caricate elettrostaticamente, in uesto modo precipitano e l'aria che ne esce risulta così purificata. La bicicletta, battezzata Smog FreeBycicle, è però ancora un modello sperimentale, ma già si pone nell'ottica di diventare un mezzo sicuramente necessario a livello delle grandi città mondiali, accompagnando anche il crescente servizio di bike sharing e affini. Obiettivo finale è quello di creare una cittadinanza di "spazzini dell'aria" a cui viene chiesto soltanto di pedalare per il tragitto casa-lavoro. Come detto, soprattutto la Cina è interessata ad investire su questo prodotto, specialmente a Pechino, città in cui la bicicletta è molto diffusa fra le abitudini della popolazione.

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05 giu 2017

TreGo: e la tua bici si trasforma in cargo!

di Cristina Betti

TreGo è un carrello a due ruote che permette alla tua bici di trasformarsi in pochi secondi in una cargo-bike. Ofir Yadan di Tel Aviv ha avuto l'idea nel 2012 come progetto per una tesi di laurea denominato S-cargo, in poco tempo il suo progetto si è sviluppato fino ad arrivare alla forma attuale, presente attualmente in una campagna di lancio su kick-starter. L'inventore, industrial designer oltre che appassionato ciclista, punta da sempre all'idea che la bicicletta non debba essere limitata a particolari esigenze di trasporto; per questo ha pensato a TreGo, che può essere utilizzato sia come semplice carrello che come accessorio da applicare alla bicicletta. Tutto questo è reso possibile grazie alla tecnologia del Fast-connector, un componente da applicare alla forcella della bici che consente di poter fissare il carrello senza l’utilizzo di attrezzi e con poco spreco di tempo. Il carrello, realizzato completamente in alluminio leggero, dotato di ruote inclinabili ed un efficace sistema di freni a disco idraulici, è inoltre pieghevole, permettendone così l'utilizzo per il trasporto a mano. L'esperienza di bici è così completa: senza compromettere l'esperienza di guida (molto facile anche con il carrello, come si vede dal video più sotto), si ottiene un uso più completo del mezzo a due ruote più diffuso del mondo. https://youtu.be/E-TKgK0MrXY  

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30 mag 2017

VIDEO | Perché Copenaghen è la capitale della bicicletta

di Amedeo Paladino

Copenaghen è la capitale e la città più popolosa della Danimarca con 569. 557 abitanti nel Comune e 1 167 569  nell'area urbana. Negli anni '70 del 1900 era invasa dalle automobili, come la maggior parte delle città industrializzate: l'inefficienza della mobilità, l'inquinamento e il tasso di incidentalità stradale spinsero le amministrazioni e i cittadini a un decisivo cambio di rotta. Da allora lo sviluppo di una rete di infrastrutture ciclabili connesse è stato inarrestabile: i percorsi ciclabili si sviluppano per 360 chilometri, e negli ultimi 10 anni sono stati investiti 300 milioni di euro in ciclabilità e sicurezza stradale. Per gli spostamenti più lunghi i cittadini danesi possono contare anche su un efficiente sistema di trasporti e sulla possibilità di utilizzare in maniera combinata la bici e i mezzi pubblici. Copenaghen si può considerare la capitale della bicicletta!

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22 mag 2017

nCycle, la bici che dialoga con i nostri dispositivi elettronici

di Cristina Betti

Il 14 maggio è stata la giornata nazionale della bicicletta: dopo quasi duecento anni di vita, in che cosa si evolverà il mezzo a due ruote più diffuso del mondo? La bicicletta sta diventando un mezzo sempre più futuristico e tecnologico, e l'azienda New Cast Service di Carpi ce lo dimostra con la sua nCycle: una bici "digital oriented" che è già arrivata anche in Italia. Ideata dall'architetto albanese Marin Myftiu, e prodotta dall’italianissima New Cast Service di Carpi, promette una rivoluzione nel mondo delle e-bike: è elettrica, facile da trasportare e in grado di comunicare con i nostri dispositivi.  Ls "bici del futuro" è stata studiata per avere un design di grande impatto, ma non per essere soltanto bella. All'interno del suo telaio, fatto in carbonio leggerissimo, è stata integrata una batteria in grado di gestire l’elettronica del mezzo e con un’autonomia di circa 90 km. Inoltre un display olografico è stato posizionato sulla canna, permettendo così ad nCycle di comunicare con il nostro smartphone e tablet, che potremo portare con noi, e quindi ricaricare, durante le nostre pedalate. Anche la sicurezza non è stata tralasciata: il manubrio, dotato di luci al led e altoparlanti bluetooth, può trasformarsi in un lucchetto, permettendoci quindi di lasciare a casa le catene. In alternativa, la bici può essere piegata in due, per poter essere trasportata e riposta in luoghi più sicuri. “Quello che vogliamo veramente raggiungere con nCycle – afferma il team di nCycle – è creare una nuova icona sociale” E considerando il successo ottenuto all'Eurobike, forse questo mezzo, la primi bici elettrica pieghevole e digital-oriented prodotta in Italia, potrebbe riuscirci.    

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11 mag 2017

L’A BI CI: come la bicicletta ci fa diventare più ricchi

di Alessandra Santoni

Legambiente ha presentato la settimana scorsa a Roma, in occasione del Bike Summit 2017, L'A BI CI: 1° rapporto sull'economia della bici in Italia e sulla ciclabilità nelle città. Obiettivo del rapporto è quello di fare il punto sulla situazione delle due ruote in Italia, analizzando in particolar modo il valore economico della bicicletta nel nostro paese. E qui arriva il bello: scegliere la bici al posto della macchina genera un fatturato (somma che tiene conto della produzione di bici e accessori, delle ciclo-vacanze e di tutti quei benefici dati dall'uso della bicicletta, come il risparmio di carburante, i benefit sanitari e la riduzione delle emissioni nocive) pari a 6.206.587.766 euro. Leggiamo poi nel rapporto: Per dare un'idea della consistenza di questo capitale, si pensi ad esempio che i 6, 2 miliardi di ciclo-proventi superano nettamente i ricavi dell'export del vino, uno dei prodotti made in Italy maggiormente apprezzati all'estero, o che doppiano il fatturato Ferrari. Non staremo qui a elencare i benefici che la bici porta alla salute e all'ambiente: sono ben noti e sono sicuramente il tasto su cui si batte maggiormente. E in Italia c'è già una buona dozzina di città bike-friendly che l'hanno capito e ne hanno fatto una filosofia di vita: parliamo di città come Pesaro e Bolzano, dove 1 abitante su 3 usa la bici per i suoi spostamenti, ma anche di Ravenna, Reggio Emilia, Treviso e Ferrara, dove gli amanti della bici oscillano tra il 22 e il 27% della popolazione, e di Cremona, Rimini, Padova, Pisa, Novara e Forlì, dove sono almeno il 15%. Ma guardiamo un po' al resto di Italia, dove la mentalità è ancora arretrata: pensare che te, che la mattina ti alzi e inforchi la tua bici per andare a lavoro, a scuola, all'università o dovunque tu voglia, sfidando le intemperie di inverno e sudando sette camicie d'estate, sfilando accanto ad auto e Suv i cui proprietari, per quanto magari bloccati nel traffico, ti guardano con quel misto di pietà e scherno; pensare che te, il più "sfigato" dei frequentatori della strada, generi un patrimonio da più di 6 miliardi di euro, ecco questo fa molto riflettere. Le auto succhiano soldi, le bici li producono: e questo, per chi ancora fosse scettico, è un dato di fatto; ma se proprio aveste ancora dei dubbi, andate a leggervi il rapporto di Legambiente. E poi, se ancora non la avete, andate a comprarvi una bici: va bene anche un mezzo catorcio: è comunque un investimento. Foto: rapporto L'A BI CI

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24 apr 2017

Verso la Ciclovia Tirrenica: una “pedalata” da Ventimiglia a Civitavecchia

di Cristina Betti

Un sogno per gli appassionati delle due ruote: 1.200 km di pista ciclabile sicura, per ammirare la bellezza della costa tirrenica dalla Francia alle porte di Roma. L'idea di creare una ciclabile ligure-tirrenica nasce dalla Regione Toscana, finendo col coinvolgere anche la Liguria e il Lazio nel suo progetto. Il 7 aprile a Firenze è andato in scena l'importante tappa di un lungo percorso per la realizzazione del progetto "Ciclovia Tirrenica" e gli assessori di Liguria, Toscana e Lazio hanno firmato il protocollo d'intesa del progetto che coinvolgerà 11 province italiane. Il costo previsto è di 100milioni a Regione per un totale di 300milioni di euro di progetto finanziati con fondi definiti nella Legge di Stabilità e fondi europei.* Gli scopi sono molteplici: sia quello di valorizzare i punti più belli delle tre regioni italiane, prevedendo un percorso che attraversi il Parco Beigua, le Cinque Terre, la vista delle Apuane, la costa degli Etruschi e le porte di Roma; sia quello di creare una pista ciclabile unica sul territorio italiano che colleghi lo stivale ad altri itinerari su due ruote come le ciclovie europee "Mediterranea" (EuroVelo 8) che parte dallo stretto di Gibilterra e attraversa Spagna, Francia, Italia, Slovenia, Croazia, Montenegro, Albania e Grecia per arrivare infine a Cipro per quasi 5.000 km, e ‘via Romeo Francigena’ (EuroVelo5), che unisce Londra con il Sud Italia, arrivando fino a Brindisi dopo 2.900 km. "Questo atto - spiega l'assessore Fabio Refrigeri della Regione Lazio - mette insieme non solo 1200 km di ciclovia, ma anche tre Regioni, tre storie, tre paesaggi che vengono unite da una modalità di viaggio, la bici, che è importante anche per la valorizzazione di una modalità diversa di apprezzare i nostri territori" I tracciati previsti (di cui 700 km già percorribili): Liguria - Circa 460 km tra i Balzi Rossi, Ventimiglia, Albenga e Luni, parchi quali il Parco Nazionale delle Cinque Terre e quello regionale di Monte Marcello Magra. Il percorso attraversa tre siti Unesco: Beigua Geopark, Centro storico di Genova e Cinque Terre. Toscana - In tutto 560 chilometri, compresi collegamenti multimodali con stazioni ferroviarie e porti, tra cui Piombino che permetterà l'approdo all'Isola d'Elba. Tra i luoghi di interesse toccati ci saranno Populonia, i borghi toscani, la Versilia, la Costa degli Etruschi, Pisa, il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano e quelli regionali di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli e della Maremma. Lazio - Più breve, 200 chilometri, attraverserà Tarquinia, borghi caratteristici e aree naturali protette come la Riserva Statale del Litorale Romano e il Monumento naturale Palude di Torre Flavia. Se il progetto andasse in porto, la mobilità ciclabile turistica vedrebbe un enorme passo avanti in Italia. https://youtu.be/uDC_O_E5nSc *Fonte: La Repubblica  

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27 feb 2017

Kranium: il casco per ciclisti in cartone reciclato

di Cristina Betti

Ecocompatibile, resistente, innovativo, sicuro ed economico: ecco le caratteristiche del casco ideato da Anirudha Surabhi. E' più leggero di un casco tradizionale e il 15% più sicuro. Direttamente dal Royal College of Arts di Londra arriva l'idea per questo innovativo casco, pronto a fare un passo avanti rispetto ai tradizionali caschi da bicicletta liner EPS tradizionali (per intenderci, quelli conformi alle norme statunitensi). Il progettista, Anirudha Surabhi, dopo essere caduto di bici ed aver spezzato letteralmente il suo casco, ha pensato bene di presentare come sua tesi finale in design un nuovo elmetto molto più sicuro di quello che indossava quando è caduto. Per questo si è ispirato alla natura, in particolare alla struttura in cartilagine del cranio del picchio, l'uccellino che colpisce il tronco degli alberi con il becco e che riesce a non danneggiare il suo cranio proprio grazie allo strato di cartilagine che separa il suo becco dal teschio.   Sembra uno scherzo l'idea di avere un casco creato completamente con materiale di scarto come il cartone, eppure, dopo molti tentativi su 150 materiali diversi, il suo inventore è riuscito a creare una struttura tale da renderlo, oltre che più leggero rispetto ai caschi standard, anche molto più sicuro. La sua capacità di assorbimento degli urti è 4 volte superiore rispetto ai normali caschi in polistirolo, ciò significa che durante un incidente la quantità di energia di urto che viene trasferita alla testa è molto inferiore rispetto ai caschi standard, diminuendo così eventuali danni alla testa. La sua matrice a nido d'ape, struttura in cartone resa impermeabile da materiali acrilici, è in grado di assorbire un impatto di 250 G, superando per ben 5 volte di fila il test di prova British Standard (EN 1078), il test specifico di sicurezza per caschi da bicicletta, skateboard e roller blade. Kranium si è rivelato talmente efficiente da attirare i team della Formula Uno Force India per applicare la sua tecnologia ai caschi dei piloti. Se ha attirato l'attenzione della Formula Uno, vale la pena di pensarci per la nostra sicurezza in bicicletta!   https://www.youtube.com/watch?v=rHUB1fDHE8Y  

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