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14 mag 2019

Aeroporto Linate: al termine dei lavori sarà un vero City Airport per la città di Milano

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Dal 27 luglio 2019 Linate chiude per interventi sulla pista di decollo e atterraggio, lunga 2,4 chilometri e larga 60 metri, e quella di rullaggio, come previsto dalla normativa vigente che ne impone la manutenzione ogni 15/20 anni. Verrà completamente rifatto il manto, per uno spessore totale di circa 60 centimetri, e verranno sostituite le testate in calcestruzzo con altre testate in cemento, un materiale più flessibile, moderno e sicuro. Questo intervento è fattibile soltanto nel periodo estivo, poiché la lavorazione della pista e delle sue componenti richiede un meteo stabile, sereno, e un clima caldo per essere apportata al meglio. Contemporaneamente prenderanno il via i lavori di restyling dell’area imbarchi. Verrà rinnovato anche l’impianto che riceve le valigie (BHS) e le prepara per l’imbarco nelle stive degli aerei, aumentando ancor di più il livello di security dell’aeroporto, grazie a nuovi sistemi all’avanguardia.10,9 milioni di euro di investimento). Questi sistemi di ultima generazione permettono controlli più accurati delle valigie, aumentando i livelli di sicurezza e accorciando i tempi di controllo e smistamento. La riapertura di Milano Linate è prevista per il 27 ottobre 2019, ma alcuni cantieri rimarranno ancora aperti perché il percorso di rinnovamento e ampliamento dell’aerostazione continuerà sino al 2021. Verrà ampliata l’offerta commerciale dell’aeroporto con nuovi negozi - in grado di incontrare i gusti della clientela business. Nell’area food&beverage si punterà su nuovi format: l’offerta spazierà dalle eccellenze cittadine ai trends più recenti e sarà modulata per accogliere tutte esigenze- dalla relax zone al business center. Inoltre, un elemento architettonico molto distintivo creerà un effetto luminoso che darà all’aeroporto un’immagine più moderna e iconica. I lavori che interesseranno Linate non sono che un passo nel percorso che porterà a realizzare, nel 2021, un vero City Airport per la città di Milano. Un’infrastruttura completamente rinnovata, accogliente e funzionale, capace di ottimizzare i flussi dei passeggeri e di regalare un’esperienza di viaggio completa comoda e agevole. Ti potrebbe interessare: Milano Linate si rinnova, ecco come diventerà

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13 mag 2019

NAPOLI LINEA 2 | La nuova stazione di Pozzuoli pronta nel 2020

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Approvato il protocollo d’intesa per il restyling della stazione di Pozzuoli, capolinea della Linea 2 della metropolitana di Napoli. La nuova stazione della metropolitana di Pozzuoli-Solfatara rientra nel programma Smart Stations ed è stata finanziata dalla Regione Campania con i fondi Por Fesr 2014/2020 per due milioni di euro: secondo i programmi, i lavori dovrebbero essere completati entro il 2020. Oltre alla riqualificazione della stazione, il piano prevede la realizzazione di una piazza pedonale, di un’area verde e di una commerciale e di un parcheggio interrato su due livelli con 592 posti auto e 54 posti moto. 

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10 mag 2019

Gruppo FS Italiane: presentazione del Piano Industriale 2019 – 2023

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Sono 58 miliardi di euro gli investimenti previsti nel nuovo Piano Industriale 2019-2023 del Gruppo FS Italiane. Un impegno record, un valore mai così alto, che conferma il Gruppo quale primo investitore in Italia, con punte fino a 13 miliardi all’anno (+75% vs i 7,5 miliardi del 2018). Uno sforzo, sostenuto per il 24% con risorse di Gruppo, che potrà contribuire alla crescita dell’Italia con la creazione di un indotto per 120mila posti di lavoroall’anno, 15mila assunzioni dirette in cinque anni e un contributo annuo all’aumento del PIL fra lo 0,7 e lo 0,9%. I ricavi raggiungeranno nel 2023 i 16,9 miliardi, l’EBITDA 3,3 miliardi e l’utile netto arriverà a 800 milioni. La strategia di FS Italiane mette al centro i bisogni delle persone, viaggiatori e dipendenti, dopo un decennio in cui il Gruppo si è dapprima concentrato sul lancio dei nuovi servizi AV e poi sull’integrazione delle diverse modalità di trasporto. L’obiettivo è trasformare la mobilità collettiva in Italia, migliorando significativamente il livello di servizio alle persone, con un forte salto di qualità e la personalizzazione dell’offerta. La crescita stimata all’anno è di 90 milioni di passeggeri in più e, di conseguenza, meno 600 milioni di chilogrammi di CO2 e 400mila auto sulle strade. Il Piano Industriale 2019-2023 del Gruppo FS Italiane è stato presentato oggi da Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale, e Gianluigi Castelli, Presidente. Presenti il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli. IL PRIMO GRUPPO IN ITALIA PER INVESTIMENTI Gli investimenti del Piano industriale 2019-2023 sono dedicati principalmente alle infrastrutture: 42 miliardi di euro, di cui 28 per le opere ferroviarie e 14 per le strade; 12 miliardi (di cui l’88% con risorse di Gruppo) per nuovi treni e bus, 2 miliardi per le metropolitane, 2 miliardi per i servizi Information Technology. In totale, trasversali a tutti i settori, oltre 6 miliardi di euro per tecnologie e digitalizzazione. ACCELERAZIONE DEGLI INVESTIMENTI AL SUD Il primo risultato concreto di quest’iniezione massiccia di investimenti sarà l’accelerazione di 1.600 cantieri RFI e Anas in tutta Italia. Analoga attenzione è riservata ai processi di manutenzione sia per le infrastrutture sia per le società di trasporto del Gruppo. Gli investimenti per lo sviluppo del trasporto merci beneficeranno, per la prima volta in Europa, dell’emissione di green bond. Fondamentali sono le opere strategiche con un impatto considerevole sull’avanzamento dei progetti ferroviari quali Terzo Valico, Brennero, Brescia – Verona – Padova, Napoli – Bari e Palermo – Catania – Messina. Proprio al Sud, per le infrastrutture sono destinati 16 miliardi di euro nell’arco di Piano. Di questi, il focus sui progetti stradali riguarda l’A2 Autostrada del Mediterraneo, la Strada Statale Jonica e l’A19 Palermo-Catania. NUOVI SERVIZI PERSONALIZZATI Oltre duemila nuovi mezzi: treni, bus, locomotori e carri merci, per avere la flotta più giovane d’Europa e migliorare sia gli spostamenti (lavoro, studio, svago e turismo) sia la logistica. Nella previsione di una maggiore concentrazione della popolazione nelle aree metropolitane, una parte consistente di nuovi mezzi sarà dedicata al trasporto locale con 600 nuovi treni regionali, anticipando al 2023 la consegna di 239 convogli, e 1.421 bus di cui oltre 500 a zero emissioni (elettrici/ibridi/a metano). Saranno 14 i nuovi Frecciarossa 1000 per consolidare i collegamenti alta velocità; 714 carri e 100 locomotori di nuova generazione concorreranno ad aumentare la quota modale nel trasporto merci. Il trasporto urbano su ferro sarà ridisegnato con cinque nuove tipologie di servizio, caratterizzate da specifiche frequenze che nelle ore di punta arriveranno a 8 minuti per i servizi urbani, 30’ per suburbani e interregionali, 60’ per regionali e 15’ per fly connect. La security e l’assistenza clienti saranno potenziati saranno potenziate con 800 addetti in più. Il servizio di customer care regionale, primo in Europa, sarà affiancato da servizi digitali alle persone, call center gratuito, chatbot per informazioni e assistenza e un sistema di rimborsi semplificato e immediato. Venti milioni di turisti stranieri in più saranno intercettati grazie a servizi dedicati e a un’ampia combinazione di mobilità integrata: biglietti unici, una migliore distribuzione multicanale e una customer experience personalizzata. Sarà così incrementata l’accessibilità ai luoghi ad alta vocazione turistica, ridistribuendo i flussi non solo nelle grandi città. PIÙ CRESCITA PER LA QUALITÀ Una struttura coordinata e integrata faciliterà le connessioni fra le tre porte di accesso del Paese: stazioni, porti e aeroporti. Da dicembre 2018 Roma Fiumicino è collegata alle altre città italiane con 6 Frecce al giorno; entro l’arco di Piano anche Milano Malpensa sarà connessa a Verona, Padova, Venezia, Bologna e Roma con nuovi collegamenti AV. Previsto poi il potenziamento delle connessioni con aeroporti (Bologna, Catania, Genova, Venezia) e porti (ad esempio Civitavecchia). La crescita in Europa, con il presidio del mercato domestico, e fuori Europa, con l’esportazione del know-how di eccellenza del Gruppo, permetterà di aumentare i ricavi al 2023 fino a 2,3 miliardi. La valorizzazione delle conoscenze nella gestione di progetti infrastrutturali e di trasporto nei mercati extra europei si articolerà offrendo servizi di sviluppo, gestione e manutenzione di linee ferroviarie sia alta velocità sia convenzionali, sistemi metropolitani di mobilità integrata, infrastruttura, merci e logistica, consulenza specialistica e formazione del personale. Obiettivi che saranno raggiunti grazie a una newco dedicata alle attività extra UE e un centro di competenza per quelle in Europa. Il Piano Industriale 2019-2023 prevede, infine, un nuovo ruolo di FS Italiane per la riqualificazione delle città con il potenziamento dei nodi ferroviari, la rigenerazione degli spazi e interventi per migliorare la mobilità in ambito urbano. Per raggiungere questo obiettivo il Gruppo investirà 5,3 miliardi di euro con una valorizzazione del patrimonio pari a 1,9 miliardi di euro. FOCUS SULLA QUALITÀ Altro fondamentale obiettivo del Piano Industriale 2019-2023 di FS Italiane è un forte incremento degli indici di puntualità, cui sono dedicati 5,5 miliardi di euro di investimenti. Gli interventi, sia per l’infrastruttura sia per il settore trasporto, hanno l’obiettivo di aumentare la puntualità di cinque punti percentuali nel trasporto regionale e dieci in quelli a mercato. Fondamentale importanza riveste il sistema tecnologico ERTMS (European Rail Traffic Management System): già installato sulle linee AV/AC, sarà progressivamente esteso anche alla rete convenzionale, con il conseguente aumento della capacità dei binari e la riduzione della congestione sulle linee. Gli investimenti nelle nuove tecnologie saranno dedicati anche a robotica e droni, Internet of Things (IoT), intelligenza artificiale, blockchain. La digitalizzazione investirà anche i processi industriali delle società operative del Gruppo, in particolar modo le attività di diagnostica predittiva sia per l’infrastruttura sia per i treni, attività che ridurranno l’incidenza dei guasti, migliorando l’esperienza di viaggio. Nascono infine tre nuovi Centri di eccellenza: FS Technology, FS International e FS Security.

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10 mag 2019

AEROPORTO GENOVA | Traffico record e utile in aumento, le basi per i lavori di ampliamento terminal

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L’incremento di traffico, quasi triplo rispetto alla media nazionale, spinge il valore della produzione e consente di raggiungere un utile netto di oltre un milione di euro, il miglior risultato nella storia dell’Aeroporto di Genova. È quanto evidenzia il bilancio 2018 della società di gestione dello scalo, approvato dall’assemblea dei soci. I proventi sono passati dai 27.226.017 del 2017 ai 30.807.628 euro del 2018 (+13,1%): un trend che ha seguito il forte aumento di passeggeri (+16,5% rispetto all’anno precedente) e movimenti (+15,3%). «Siamo estremamente soddisfatti di questo risultato, testimonianza di una società solida e capace di affrontare nel migliore dei modi le fasi di crescita – commenta Paolo Odone, presidente di Aeroporto di Genova Spa -. L’utile record registrato in questo bilancio è innanzitutto il risultato dell’aumento di voli e passeggeri. Ricordiamo che nel 2018 il Cristoforo Colombo è stato lo scalo cresciuto maggiormente a livello nazionale. Guardiamo al futuro con ottimismo, pur consapevoli dell’accesa e costante competizione con gli altri aeroporti e delle variabili globali che condizionano un mercato complesso come quel del trasporto aereo». L’andamento del traffico e i risultati di bilancio pongono le basi per l’avvio dei lavori di ampliamento del terminal, che saranno attuati grazie anche ai fondi del Programma straordinario del commissario per la ricostruzione e che si concluderanno entro il 2022. L’incremento di superficie (in totale 6.500 metri quadrati) consentirà un generale miglioramento dei servizi e una più ricca offerta di attività di retail e ristorazione.

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09 mag 2019

ROMA | Stazione metro Repubblica chiusa per altri due mesi

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La stazione metro Repubblica della linea A rimarrà chiusa per altri due mesi. Lo si apprende da Atac, che nel corso della Commissione Mobilità, ha reso noto che la ditta Otis, che ha realizzato e riparato la struttura, ha prodotto una relazione che prevede 8 settimane di lavoro per completare l’intervento di ripristino delle scale mobili. Nella relazione, Otis confermerebbe anche l'impegno e interesse a comprimere i tempi nel rispetto di tutti i criteri di sicurezza.

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08 mag 2019

Al via conferenza di servizi Hirpinia – Orsara per la nuova linea Napoli – Bari

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Ulteriori passi in avanti nella realizzazione della nuova linea Napoli - Bari. Si è tenuta martedì 7 maggio la Conferenza di Servizi per il secondo lotto funzionale Hirpinia - Orsara, del raddoppio del tratto di linea Apice-Orsara. Il Commissario Straordinario della linea Napoli - Bari ha convocato i Ministeri competenti, gli Enti Locali e le aziende di servizi pubblici interessati per valutare e approvare il progetto definitivo dell'opera. Il lotto, del valore di circa 1,5 miliardi di euro, si sviluppa quasi interamente in galleria per circa 27 km e prevede anche la realizzazione della nuova stazione di Orsara di Puglia. La Conferenza di Servizi di oggi segue le recenti aggiudicazioni delle gare per la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori, sia per il tratto Apice - Hirpinia (primo dei due lotti funzionali della linea Apice - Orsara) sia per la Frasso Telesino - Telese (tratto Frasso Telesino - Vitulano). I lavori proseguono regolarmente sui tratti Napoli - Cancello e Cancello - Frasso Telesino. I bandi di gara relativi ai lotti rimanenti saranno pubblicati entro il 2020. La nuova linea ha ottenuto - prima in Europa - la certificazione di sostenibilità ENVISION per il tratto Frasso Telesino-San Lorenzo Maggiore, come esempio di infrastruttura altamente sostenibile, dal punto di vista economico, ambientale e sociale. L'opera, dal costo complessivo stimato circa 6,2 miliardi di euro, è parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo. Nel 2026, alla conclusione dei lavori, faciliterà gli spostamenti da Bari verso Napoli e Roma. Sarà, così, possibile andare da Bari a Napoli in 2 ore e fino a Roma in 3 ore. Già prima di tale data sono comunque previste progressive riduzioni dei tempi di viaggio, grazie all'apertura per fasi dei nuovi tratti di linea.

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08 mag 2019

GENOVA | Accordo tra Comune e Gruppo FS Italiane per il prolungamento della metropolitana

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Firmati oggi da Comune di Genova e Gruppo FS Italiane (Ferrovie dello Stato Italiane, Rete Ferroviaria Italiana, Trenitalia e FS Sistemi Urbani) i Protocolli di Intesa per l'utilizzo delle aree ferroviarie interessate dai prolungamenti della metropolitana verso Martinez e verso Canepari.  Si realizza così un'importante tappa nel percorso che, da anni, impegna l'Amministrazione comunale per la realizzazione dell'estensione della linea Metro verso i quartieri di San Fruttuoso e di Rivarolo, un'opera importante e strategica per la città. Il cammino verso la realizzazione dell'opera prosegue con la necessaria acquisizione delle aree funzionali ai prolungamenti, che interessano aree ferroviarie: questa fase è oggi resa possibile dall'accordo raggiunto con il Gruppo FS, che ha portato alla firma di questi Protocolli di intesa, propedeutici all'acquisto delle aree. Infatti, mentre da un lato si procederà alla progettazione delle tratte, dall'altro saranno compiute le valutazioni e predisposti gli atti necessari alla loro acquisizione. Inoltre sarà studiato un nuovo assetto urbanistico per la valorizzazione delle aree di Terralba interessate dall'ulteriore prosecuzione in direzione dell'ospedale San Martino. L'Amministrazione comunale negli ultimi anni ha ottenuto finanziamenti, per complessivi 152 milioni di euro, per gli sviluppi della Metropolitana verso Terralba (con la tratta Brignole - Martinez) e verso Rivarolo (con la tratta Brin - Canepari) oltre che per un'ulteriore flotta di 14 treni. Sono stati diversi, nel corso degli anni, i protocolli firmati e riguardanti la Metropolitana genovese: già dal 1987 esiste una Convenzione per i cosiddetti "Progetti Mirati", per regolare la progettazione di un sistema di trasporti integrato per la città, perfezionata nel 1999 con un primo Protocollo d’Intesa con le Ferrovie dove si individuano nella zona ferroviaria di Canepari e nell'area di Terralba i due corridoi idonei per le prosecuzioni della metropolitana. Un ulteriore accordo era stato firmato, nel 2003, per consentire la realizzazione del progetto della prosecuzione verso lo stadio, parzialmente (60%) finanziato allora dallo Stato, con un finanziamento poi revocato.

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08 mag 2019

MILANO | Ecco la passerella ciclopedonale di San Cristoforo

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Un progetto che si distingue “per la leggibilità e la semplicità del percorso” e si apprezza per “l’approfondimento degli aspetti funzionali, delle connessioni e del collegamento con la metropolitana”. Con queste motivazioni la Commissione giudicatrice ha scelto il progetto del team milanese dello studio AOUMM guidato da Rossella Locatelli come vincitore del concorso internazionale di progettazione “ATTRA\VERSO  San Cristoforo”, lanciato dal Comune di Milano e M4 S.p.A. con l’obiettivo di individuare una proposta innovativa, ambientale e dalla forte identità architettonica, per una connessione ciclopedonale tra i quartieri Lorenteggio e Ronchetto sul naviglio. Ai  concorrenti era stato chiesto inoltre di progettare un nuovo hub intermodale nell’area tra via Lodovico il Moro e via Guido Martinelli e il collegamento ciclopedonale a raso tra via Martinelli e il confine sud della futura area di interscambio, oltre a definire  le linee guida per l’area di interscambio che si svilupperà a sud di via Martinelli e la riconfigurazione di piazza Tirana. Nell’insieme, il progetto vincitore realizza un percorso funzionale e paesaggistico tra piazza Tirana e via Martinelli, valorizzando i quartieri, mettendo in connessione attraverso un lavoro di ricucitura territoriale due aree strategiche della città, potenziando i benefici legati alla futura realizzazione della M4 e dell’oasi naturalistica che nascerà all’interno dello scalo. “M4 sta realizzando una nuova linea metropolitana che dato il suo percorso e con i suoi 86 milioni di passeggeri previsti all’anno darà grande impulso alla mobilità sostenibile di Milano, portandola tra le prime sei città in Europa per sviluppo del trasporto pubblico. Non solo, ‘La Blu’ contribuirà a cambiare e riqualificare la città – afferma Fabio Terragni Presidente di M4 spa e membro della commissione giudicante –, con una speciale attenzione data non solo al centro storico ma anche alle zone esterne come San Cristoforo, Giambellino (in relazione con lo scalo ferroviario oggetto di un recente concorso), Lorenteggio, Ludovico il Moro, Barona e ad Est come l’area Forlanini o l’asse Argonne”. Ecco nel dettaglio la proposta vincitrice. La passerella ciclopedonale tra Lorenteggio e Ronchetto sul Naviglio Cuore del progetto è la passerella che si estende come un “nastro morbido” elicoidale tra piazza Tirana e via Martinelli, collegando Lorenteggio e Ronchetto sul Naviglio alla fermata “San Cristoforo” della M4 e al futuro parco nello scalo di San Cristoforo. La struttura è accessibile a tutte le tipologie di utenze retta da pilastri d’acciaio rivestiti, diversi tra loro per colore, forma e finitura, omaggio ad alcuni grandi maestri dell’architettura milanese (Aldo Rossi, Gae Aulenti, Alessandro Mendini, Franco Albini, Angelo Mangiarotti, Giò Ponti). Il risultato è un percorso che offre una prospettiva diversa e unica a ogni svolta.  I percorsi che partono da Tirana e da via Martinelli si incontrano nel grande cerchio di accesso al futuro parco e alla fermata della metropolitana, il cui ingresso prevede un’ampia scalinata verde. I percorsi saranno realizzati in idrobeton, su letto di sabbia, quindi 100% permeabili, mentre la struttura della passerella è rivestita in lamiera con vernici antigraffito. L’ hub intermodale tra via Lodovico il Moro e via Guido Martinelli e il collegamento ciclopedonale tra via Martinelli e la futura area di interscambio L’area che si sviluppa a sud della fermata della M4 e del parco San Cristoforo e a nord del futuro parcheggio di interscambio, si configura come un giardino attraversato da camminamenti ciclopedonali inclinati che permettono la raccolta dell’acqua piovana. Sul lato ovest vi saranno le nuove fermate di tram e bus, mentre il percorso ciclopedonale verso sud, in continuità con la passerella principale, è caratterizzato da ampie fasce verdi che anticipano l’avvicinarsi del paesaggio agreste. L’area di interscambio a sud di via Martinelli Le linee guida proposte dai vincitori prevedono la realizzazione, nell’area a sud di via Martinelli, di un parcheggio per i bus e di una torre compatta per le auto, con l’obiettivo di minimizzare il consumo di suolo e mantenere il carattere naturalistico dell’area di raccordo tra il Bosco in Città, il parco delle Cave e il Parco Agricolo Sud. Il complesso si costruirebbe a partire dal deposito full-electric degli autobus, al quale saranno destinati due piani interrati, per un totale di 160 posti. In superficie, oltre a 4 stalli dei capolinea, si manterrebbe l’officina, gli uffici e gli spazi maggiormente frequentati da persone. Al fianco del capolinea verrebbe realizzata una torre che ospiterà fino a 700 auto. Al pian terreno si manterrebbero funzioni per il pubblico, mentre sul tetto si propongono utilizzi secondari legati alla ristorazione. Tutto attorno si manterrebbe parco urbano, con il suo carattere boscoso, anello di congiunzione tra la città e la campagna. Piazza Tirana Aree giochi, prati, skatepark, rastrelliere, bike sharing, nuovi alberi, piccole piazzette per una sosta all’ombra: secondo le linee guida proposte, piazza Tirana diventerebbe un vero e proprio parco attrezzato e accessibile a tutti, nuovo punto di riferimento per la vita di quartiere. La viabilità lungo i lati ovest ed est verrebbe portata alla quota della nuova area verde e trasformata in Zona 30 e verrebbe garantito un sistema di illuminazione delicato. I diversi interventi potrebbero essere realizzati per fasi, tenendo conto dei cantieri per la M4 e per il parco. Le procedure di concorso si sono svolte attraverso la piattaforma telematica Concorrimi.it, sviluppata dall’Ordine degli Architetti di Milano insieme al Comune di Milano e all’Ordine degli Ingegneri di Milano. “Col sistema Concorrimi – afferma Paolo Mazzoleni, presidente dell’Ordine Architetti Milano – da Milano, locomotiva e laboratorio di un’Italia che ha bisogno di scatti, visioni e innovazione, è partita e si è consolidata una nuova generazione di ‘e-concorsi’ in tutto il Paese. Anche i processi di rigenerazione urbana, come dimostrato dalla volontà del Comune di Milano, diventano protagonisti di una stagione concorsuale particolarmente fertile. Il concorso è il solo strumento che in sé coniuga e amplifica i risultati di una proposta migliore, un principio meritocratico e una occasione di lavoro, in un percorso alla luce del sole. Non è perfetto, ma è la migliore garanzia di qualità possibile”. Il progetto vincitore è stato selezionato in forma anonima da una Commissione presieduta da Enrica Barzaghi (rappresentante Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano) e composta da Elisabetta Gabrielli (rappresentante Ordine Architetti Ordine degli Architetti, Pianificatori e Paesaggisti della Provincia di Milano), gli architetti Veronica Bellonzi e Marco Porta (rappresentanti del Comune di Milano, Aree Mobilità e Urbanistica) e il Presidente di M4 spa Fabio Terragni. Il vincitore del concorso riceverà un premio di 40mila euro. Il secondo classificato un premio di 13mila euro, il terzo di 10mila euro, e a ciascuno dei successivi sette partecipanti riceverà un rimborso spese di 5mila euro. I premi e i rimborsi spese saranno finanziati da M4 SpA.

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06 mag 2019

MILANO | Foto, ecco il progetto vincitore del concorso internazionale di progettazione “ATTRA\VERSO San Cristoforo

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Lo studio Aoumm vince il concorso internazionale di progettazione "ATTRA\VERSO San Cristoforo", per la progettazione dell’Hub intermodale e della connessione ciclopedonale fra i quartieri Lorenteggio e Ronchetto sul Naviglio, indetto attraverso la piattaforma Concorrimi dell'Ordine degli architetti di Milano.  La passerella ha l'obiettivo di congiungere Piazza Tirana con Ronchetto passando per la stazione dei treni di San Cristoforo Fs e la futura fermata della linea 4 della Metropolitana.  I lavori verranno realizzati nell'ambito dei cantieri di M4 per averla operativa al momento dell'inaugurazione.  Il progetto verrà presentato venerdì alle 19 al Centro Valdameri di Via Martinelli 53, insieme al Masterplan dello scalo San Cristoforo. 

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06 mag 2019

Completata la copertura della rete ferroviaria calabra con l’SCMT

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Completata la copertura della rete ferroviaria calabrese - 852 km - con il Sistema di Controllo Marcia Treno (SCMT). Il Sistema Controllo Marcia Treno (SCMT) attua la protezione della marcia del treno, istante per istante, rispetto alle condizioni imposte dai segnali, alla velocità massima consentita dalla linea in condizioni normali e di degrado e alla velocità massima ammessa dal tipo di convoglio, attivando la frenatura d’emergenza automatica in caso di superamento dei limiti previsti. Attivo infatti l’ultimo tassello mancante, tra Lamezia Terme e Catanzaro Lido, ulteriore step del programma di interventi di potenziamento tecnologico e infrastrutturale. L’intervento, interamente progettato e realizzato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) con un investimento di oltre 1 milione di euro, ha visto all’opera 30 tecnici per la messa in esercizio. L'SCMT garantisce una migliore gestione del traffico ferroviario ed elevati standard di regolarità e puntualità. Rientra fra gli interventi di velocizzazione della linea che, a lavori ultimati, consentiranno un aumento medio di velocità del 10% rispetto all’attuale.

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