Articolo
12 mag 2018

MELFI | Al via i lavori di ammodernamento della stazione ferroviaria

di mobilita

Partirà lunedì 14 e si concluderà domenica 27 maggio, la prima fase dei lavori di ammodernamento della stazione di Melfi. Rete Ferroviaria Italiana realizzerà modifiche al piano dei binari che consentiranno di velocizzare gli incroci dei treni e quindi una gestione più flessibile degli orari. Saranno inoltre innalzati i marciapiedi a 55 cm - lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari metropolitani per agevolare l’accesso ai treni - attivato un sottopassaggio pedonale e installati ascensori per migliorare l’accessibilità. Gli interventi saranno completati entro fine 2018. Investimento 800mila euro. Per garantire l’operatività del cantiere, nelle prossime due settimane, sulla linea Foggia-Potenza saranno riprogrammati i servizi ferroviari. I treni saranno sostituiti con bus; quelli in circolazione potranno allungare i tempi di viaggio di circa dieci minuti.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
11 mag 2018

NUORO | Tornano i treni sulla linea Macomer – Ozieri – Chilivani

di mobilita

Oggi è ripresa la circolazione ferroviaria sulla linea Macomer-Ozieri-Chilivani, sospesa dal 7 maggio, fra Bonorva e Torralba, per l’uscita dai binari di un treno regionale conseguente all’erosione della massicciata causata dalle abbondanti precipitazioni che hanno colpito la zona. La riapertura della linea arriva al termine dei lavori di ripristino e di messa in sicurezza eseguiti da Rete Ferroviaria Italiana, iniziati subito dopo la rimozione del treno regionale coinvolto. Oltre 100 i tecnici di RFI e della ditta appaltatrice che hanno lavorato rispettando un cronoprogramma serrato, con turni 24 ore su 24, per rinnovare la massicciata ferroviaria, i tratti di rotaia e le traverse danneggiati. Per garantire la mobilità, durante i lavori, è stato attivato un servizio sostitutivo con autobus fra Macomer e Ozieri-Chilivani.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
11 mag 2018

ROMA METRO C | Domani apre la stazione di San Giovanni, da lunedì modifiche a linee bus

di mobilita

La stazione metro di San Giovanni apre domani. A oggi circa 40mila persone utilizzano la tratta Lodi-Pantano, con la nuova stazione metro di San Giovanni si stimano circa 50-60mila utenti al giorno per poi arrivare, in una seconda fase, a 100mila passeggeri. Con la stazione di  San Giovanni aumentano i collegamenti del quadrante con importanti destinazioni del Centro e dei quadranti Sud Est e Ovest della Capitale, grazie alla connessione con numerose linee del trasporto di superficie, che transitano o effettuano capolinea in prossimità della metro. Nei piani dell'Amministrazione capitolina la linea C proseguirà fino a compimento della tratta T2, dai Fori Imperiali a piazza Mazzini, fino ad arrivare a Farnesina. L’Amministrazione ha indicato i punti da cui partire per l’elaborazione di una project preview dell’opera. Con la prima stazione museo, nella quale alcuni importanti reperti provenienti dagli scavi sono stati adeguatamente restaurati ed esposti. Roma diventa punto di riferimento a livello internazionale. I cittadini possono valersi di un nuovo nodo di congiunzione tra due linee metropolitane, con una linea che dalla periferia arrivi sino in centro. L’apertura della nuova stazione comporta modifiche alla rete di superficie per rendere i collegamenti più capillari. Sarà istituita anche una nuova linea bus a carattere tangenziale tra il nodo di interscambio San Giovanni metro A/metro C e il nodo di interscambio metro ferroviario Piramide/Ostiense. La stazione si trova in largo Brindisi, angolo piazzale Appio, ed è sotto l'omonima stazione della Metro A:  le due stazioni sono collegate da una galleria sotterranea ed i passeggeri che si spostano da una linea all'altra possono utilizzare il medesimo titolo di viaggio. Con l'apertura della nuova stazione, la linea C allinea gli orari alle altre linee della metropolitana, pertanto il venerdì e il sabato le ultime corse dai capolinea partono all'1.30 di notte. Da lunedì 14 maggio alcune linee bus della zona modificano i percorsi. Per il futuro della terza linea, Roma Metropolitane ha elaborato uno studio preliminare in cui sono elencati i possibili modelli da realizzare nell’ansa barocca della città, mettendo a confronto le alternative progettuali della tratta che attraversa il centro storico. L’obiettivo è dunque far arrivare la linea C sino a Clodio-Mazzini: la tratta fino a Clodio-Mazzini è stata l’opera infrastrutturale più votata sul sito del Piano urbano della mobilità sostenibile. Lo studio preliminare. Il primo progetto elaborato da Roma Metropolitane ha indicato due modelli possibili. Il primo prevede quattro stazioni: San Pietro, Chiesa Nuova, Argentina e Piazza Venezia; il secondo tre: San Pietro, Navona e Venezia. Gli obiettivi si concretizzano nella realizzazione di almeno una stazione intermedia tra quelle previste di Venezia e San Pietro; nella limitazione degli impatti archeologici e dei cantieri puntando sulla realizzazione di stazioni e impianti di risalita concentrati in 1-2 pozzi verticali, e nella ricerca di soluzioni che favoriscano un più rapido smaltimento del flusso passeggeri. Tempi e costi. Per la tratta T2 (Fori Imperiali-Clodio Mazzini), saranno individuate nuove soluzioni progettuali attraverso l’elaborazione di un progetto di fattibilità redatto ai sensi del D.Lgs n 50/2016. Dal momento dell’affidamento delle attività, i tempi stimati per la stesura e approvazione sono di circa 24 mesi. I costi stimati per le attività preliminari di progettazione e di indagine archeologica  ammontano a circa 1,6 milioni. L’adozione di scelte progettuali definitive non potrà prescindere dagli studi archeologiche nei luoghi dove saranno costruite le stazioni e le gallerie della tratta.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
11 mag 2018

FIRENZE | Tramvia, durante il collaudo sulla linea 3 si sgancia un elemento sospeso della linea di contatto

di mobilita

Durante le prove di collaudo della linea 3 all' incrocio tra viale Morgagni e via Vittorio Emanuele II si è sganciato un degli elementi di sospensione della linea di contatto dell'alimentazione. Sono in corso le operazioni di ripristino. Al momento viale Morgagni è percorribile verso Careggi solo sulla preferenziale. Svolta interdetta anche da via Vittorio Emanuele II verso viale Morgagni. I veicoli in transito su via Vittorio  Emanuele vengono deviati verso via Cocchi. In deviazione anche  le linee del trasporto pubblico. E' inoltre in programma il completamento dell’asfaltatura in piazza Muratori, iniziato ieri: dalle 21 alle 9 scatterà un restringimento di carreggiata sul lato di via Richa con annessi divieti di sosta. Prosegue anche il rifacimento della segnaletica orizzontale definitiva in via Guaste e Via Gianni che saranno chiuse sempre in orario notturno. Sempre da venerdì 11 e fino a giovedì 17 maggio, si effettuerà l’asfaltatura di piazza Dalmazia. Questo intervento sarà articolato per fasi successive e andrà a interessare alternativamente le varie zone della piazza. Si inizia domani sera con il tratto compreso tra via Reginaldo Giuliani - via Mariti - viale Morgagni lato supermercato. I veicoli provenienti da via Reginaldo Giuliani potranno proseguire su via Corridoni, via di Rifredi e viale Morgagni. Lunedì 14 sera sarà la volta della corsia centrale della piazza e il giorno successivo dell’area limitrofa alla zona riqualificata che ospita il mercato (con restringimenti di carreggiata). Mercoledì 16 sarà interessata la corsia proveniente da via Mariti verso viale Morgagni e giovedì 17 la corsia da via Mariti verso via Corridoni e via di Rifredi. Foto di copertina: Osservatorio lavori Tramvia Firenze

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
11 mag 2018

ENAC pubblica i due Report relativi agli investimenti aeroportuali del 2017 e del primo trimestre 2018

di mobilita

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ha pubblicato sul proprio sito i due Report con gli aggiornamenti relativi agli investimenti aeroportuali del 2017 e del primo trimestre 2018 effettuati dalle società di gestione degli aeroporti italiani per i quali è stato sottoscritto il Contratto di Programma o è stato approvato il piano quadriennale degli interventi. Si tratta di Report periodici che l’ENAC mette a disposizione delle istituzioni, degli stakeholder e dei cittadini come contributo informativo in merito alle opere realizzate e in corso di realizzazione sulla rete aeroportuale nazionale. Si precisa che nel Report relativo al primo trimestre 2018 sono riportati dati previsionali e non consuntivati. Nei documenti pubblicati, oltre alle schede riferite ai singoli scali che analizzano gli elementi principali di tali aeroporti, delle opere e degli investimenti realizzati e in programma, sono state elaborate anche schede specifiche basate su varie categorie di aggregazione, con l’obiettivo di descrivere effettivamente lo sviluppo della realtà aeroportuale italiana da più punti di vista. Nella sezione dedicata ai dati aggregati, pertanto, sono stati estrapolati e confrontati, a titolo di esempio, i dati degli investimenti sugli aeroporti con traffico low cost preponderante, oppure di quelli a vocazione internazionale, senza fermarsi alla classica ripartizione Nord, Centro e Sud. Come emerge nel Report, nel periodo intercorrente tra il 2015 e il 2021 sono previsti investimenti pari a oltre 4 miliardi di euro. In particolare, a partire dal 2017 ed entro il 2021, verranno effettuati investimenti per 1 miliardo e 750 milioni di euro sull’Aeroporto di Roma Fiumicino, a conferma del ruolo strategico svolto da questo scalo in ambito nazionale e consolidato anche a livello internazionale. Nello stesso periodo sono previsti investimenti per 575 milioni di euro circa sull’Aeroporto di Venezia Tessera, che conferma una forte crescita del traffico passeggeri (+7,7% nel 2017). Si segnalano anche gli investimenti programmati sull’Aeroporto di Milano Linate, 316 milioni circa, e Milano Malpensa con 265 milioni circa per il periodo 2016-2020. Per gli aeroporti con contratto di programma in deroga, ovvero quelli sottoscritti con Aeroporti di Roma per gli scali di Roma Fiumicino e Roma Ciampino, con SEA per gli aeroporti di Milano Malpensa e Milano Linate e con SAVE per Venezia, il rapporto tra investimenti programmati e livello di spesa effettivo è risultato pari al 63%, mentre per quelli soggetti al D.L. 133/2014 con contratti di programma ordinari, il rapporto si attesta al 64%. Per gli aeroporti che non hanno sottoscritto il contratto di programma, invece, sussistono rilevanti scostamenti, con limitati livelli di spesa. Nel corso del 2017, inoltre, sono state concluse positivamente diverse procedure di conformità urbanistica e di VIA sui Master Plan presentati dai gestori aeroportuali. La conclusione di tali procedure consente la realizzazione diretta delle opere, facilitando nei prossimi anni il raggiungimento dei target di spesa pianificati. I crescenti livelli di investimento sulle infrastrutture aeroportuali e l’aumento della capacità aeroportuale che ne deriva, hanno permesso già negli scorsi anni un miglioramento dei servizi resi al passeggero, in termini di comfort e, soprattutto, di puntualità dei voli; infatti, la percentuale di ritardo per quanto attiene la rete nazionale, è passata dal 2,3% del primo quadrimestre 2017 allo 0,8% del primo quadrimestre 2018. INVESTIMENTI INFRASTRUTTURALI PER GLI AEROPORTI NAZIONALI ANNO 2017   INVESTIMENTI INFRASTRUTTURALI PER GLI AEROPORTI NAZIONALI I TRIMESTRE ANNO 2018

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
11 mag 2018

Avviati lavori per varchi di sicurezza nel porto di San Benedetto del Tronto

di mobilita

Sono iniziati i lavori nel porto di San Benedetto del Tronto per l’attivazione dei varchi di sicurezza al molo Nord e alla banchina Malfizia. Una misura richiesta da più parti e sostenuta, in particolare, dalla Capitaneria di porto di San Benedetto del Tronto. L’intervento, che si concluderà a giugno, prevede l’installazione di sbarre ai varchi di accesso. Il transito con autovetture e mezzi commerciali sarà sempre consentito a tutti gli operatori e ai pescatori attraverso un’autorizzazione specifica in modo tale da continuare la propria attività senza disagio e con maggiori garanzie di sicurezza. Rimarrà sempre possibile l’accesso pedonale alle aree portuali.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
11 mag 2018

REGIONE LIGURIA | Siglata intesa quadro per la realizzazione della pista ciclopedonale tra San Lorenzo al mare e Andora

di mobilita

Una pista ciclabile unica nel ponente ligure, lunga oltre 40 km, che da Ospedaletti arriva fino ad Andora che può diventare il simbolo della Liguria. E’ questo l’obiettivo dell’intesa quadro siglata oggi da Regione Liguria, Comuni  di Imperia, Diano Marina, San Bartolomeo, Cervo e Andora), Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani per la realizzazione della pista ciclopedonale tra San Lorenzo al mare e Andora, dopo la dismissione del vecchio tracciato ferroviario lungo 18,5 km. Presenti alla firma il Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, l’Assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola e quello alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone, i primi cittadini di Imperia Carlo Capacci, di Diano Marina Giacomo Chiappori, di San Bartolomeo al Mare Valerio Urso, di Cervo Gian Paolo Giordano, di Andora Mauro Demichelis, il direttore della Direzione Produzione Genova di RFI, Marco Torassa e la responsabile Centro e Nord Ovest di FS Sistemi Urbani, Norberta Valentino. Scopo dell’’intesa è garantire la prosecuzione della pista ciclabile dal comune di Imperia fino al comune di Andora e definire i criteri e le modalità per la trasformazione urbanistica delle aree dismesse di proprietà di RFI, la loro riqualificazione e valorizzazione. Sarà realizzato quindi uno studio di prefattibilità del tracciato, in continuità con l’attuale percorso ciclabile del Parco costiero del Ponente ligure, e saranno definiti i criteri e le modalità per la trasformazione urbanistica delle aree di proprietà di RFI per garantirne il recupero, la riqualificazione e la valorizzazione. Punto fondamentale è l’intesa con gli attuali proprietari del sedime, RFI e dell’asset manager FS Sistemi Urbani, che prevede la cessione del tracciato ferroviario a fronte della valorizzazione delle aree che rimarranno di proprietà di RFI (le ex-stazioni e i parchi ferroviari di Porto Maurizio, Oneglia, Diano Marina, Cervo e Andora). “L’atto di oggi è un tassello importante per una nuova valorizzazione turistica della Liguria che va nella direzione attuata da questa Giunta di un turismo sostenibile – spiega il Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – Una pista ciclabile unica del ponente ligure è una grande opportunità a vantaggio di cittadini e turisti su un’area di grande pregio. Dopo il riconoscimento delle 27 bandiere blu che certificano l’alta qualità del mar ligure, dopo la cabina di regia istituita da Regione Liguria per la valorizzazione delle Cinque Terre e la gestione dei suoi flussi, dopo le campagne di promozione istituzionale che hanno portato un numero sempre maggiore di presenze in Liguria, oggi, grazie alla collaborazione tra tutti gli Enti, sigliamo un’intesa storica in grado di far diventare la Liguria sempre più protagonista di un turismo di qualità”. “L’intesa di oggi – spiega l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola – fa seguito ad un ampio confronto tra Regione Liguria, i Comuni e le società del comparto Ferrovie dello Stato di cui siamo molto soddisfatti: per questo ringraziamo sia i nostri tecnici, sia quelli di RFI e FS Sistemi Urbani, oltre a quelli dei Comuni coinvolti, per il lavoro puntuale effettuato. La scelta di realizzare sul sedime dismesso della ferrovia la pista ciclabile non è reversibile, i fondi del bando periferie sono destinati in modo chiaro a tale opera che consideriamo determinante per lo sviluppo turistico ed economico della Riviera”. “Questo intervento si colloca nell’ambito delle iniziative di mobilità sostenibile – prosegue l’assessore regionale Giacomo Giampedrone – su cui come Giunta stiamo investendo da tempo. Recentemente infatti abbiamo siglato convenzioni con i Comuni di Ventimiglia, Vallecrosia e Bordighera per far partire la progettazione di altri tratti di pista ciclabile ai quali abbiamo destinato circa 1 milione di euro di risorse derivanti da fondi europei. L’accordo di oggi rappresenta un ulteriore tassello da aggiungere al quadro più generale della Ciclovia Tirrenica”. “Lo spostamento a monte di un significativo tratto della linea Genova – Ventimiglia realizzato dal gruppo FS – sottolinea la responsabile dell’Area Centro Nord-Ovest di FS Sistemi Urbani Norberta Valentino - restituirà ai comuni attraversati la continuità fisica del territorio con la costa, eliminando di fatto una barriera che nel tempo ne ha limitato fortemente la fruizione. Si presenta quindi una grande occasione per realizzare una nuova opera con una forte valenza turistica e ambientale e valorizzare le aree rese libere al centro delle città con l'inserimento di nuove funzioni pregiate, pubbliche e private,  in una logica di sostenibilità economica”

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
10 mag 2018

REGIONE LIGURIA | Presentato lo studio di fattibilità per una nuova organizzazione della stazione La Spezia Migliarina

di mobilita

Presentato oggi, in Regione Liguria, lo studio di fattibilità, realizzato da Rfi, della nuova organizzazione della stazione dei servizi regionali Cinque Terre Express nella stazione La Spezia Migliarina. Un intervento, realizzabile in due anni dalla disponibilità del finanziamento, che prevede l'inserimento di un nuovo binario, con relativo marciapiede, per un investimento complessivo di 12 milioni di euro. “L'opera – spiega l'assessore regionale ai Trasporti e al Turismo Gianni Berrino– consente di alleggerire la stazione della Spezia, trasformando quella di Migliarina nel capolinea dei treni Cinque Terre Express, eliminando dal centro città il traffico veicolare dei bus turistici, collegati alle crociere. Ogni anno arrivano alla Spezia circa 800mila crocieristi, una grande risorsa che oggi tuttavia ha anche un impatto negativo sulla mobilità spezzina”. Lo studio di fattibilità, presentato oggi, sarà inserito in un apposito Protocollo d'Intesa tra Regione Liguria, Rfi, Trenitalia, Comune della Spezia e Autorità di sistema portuale Mar Ligure Occidentale. Il documento, una volta sottoscritto, sarà presentato al ministero dei Trasporti al fine di ottenere il finanziamento necessario alla realizzazione dell'opera. “Sono molto soddisfatto – ha commentato il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, oggi presente all'incontro– per l'avvio di un percorso condiviso per la realizzazione di un'opera importante per la nostra città sia in chiave turistica sia a garanzia di una migliore vivibilità e mobilità nel centro”.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 mag 2018

VIDEO | Presentata la proposta di collegamento Crotone Simeri

di mobilita

Il presidente della Regione Mario Oliverio e l’amministratore delegato di Anas Gianni Vittorio Armani hanno presentato, oggi pomeriggio nella sala oro della Cittadella regionale, la proposta per la realizzazione in variante al vecchio tracciato della 106 del nuovo collegamento tra Crotone e Simeri Crichi. Ha coordinato i lavori l’assessore regionale alle infrastrutture Roberto Musmanno. Presenti in sala, tra gli altri, il sindaco e presidente della Provincia di Crotone Ugo pugliese, i consiglieri regionali Flora Sculco e Arturo Bova, il presidente della provincia di Catanzaro Enzo Bruno. Armani ha illustrato il Contratto di programma Anas 2016/2010, approvato con delibera Cipe del 15 dicembre 2017, con 23,4 miliardi di euro interamente finanziati, concentrati con 13 miliardi di euro per il 56% sud e isole. “L’impegno di Anas in Calabria ammonta a 4,6 miliardi di euro. Per la prima volta – ha evidenziato Armani - si realizza in Calabria un piano articolato e concreto sulla viabilità con un investimento epocale”. La nuova 106 “Jonica” viene integrata con l’A2 “Autostrada del Mediterraneo” grazie al completamento delle trasversali di collegamento, in parte già in corso di esecuzione, come la statale 182 "Trasversale delle Serre" e il Megalotto 4, nuovo collegamento Firmo-Sibari, e in parte già realizzate come la statale 280 “dei Due Mari” Sull’intero tratto della nuova 106 "Jonica" risultano ultimati, ad oggi, 150 km con l’ampliamento a quattro corsie e spartitraffico centrale, di cui 39 km in Puglia, 37 km in Basilicata, mentre nel tratto ricadente in Calabria sono stati adeguati complessivamente 74 km di cui 67 km con l’'ampliamento a quattro corsie e spartitraffico centrale e 7 km con adeguamento alla sezione tipo "C1". I lavori del Megalotto 3 che interessano circa  38 km, con un investimento complessivo interamente finanziato di oltre 1,3 miliardi di euro rappresentano l’anello mancante per il raggiungimento di un sistema integrato tra il corridoio adriatico-jonico-tirrenico. Il tracciato, tutto in provincia di Cosenza, si snoda tra Roseto Capo Spulico e la SS. 534 e si configura come uno degli elementi cardine nel progetto di trasformazione del Corridoio Jonico in un’arteria stradale di grande comunicazione con funzione di collegamento dei litorali jonici della Calabria, della Basilicata e della Puglia. Per il Megalotto 3 Anas ha avviato le attività propedeutiche che riguardano la progettazione esecutiva e gli espropri. Completato l’iter approvativo, l’inizio dei lavori è previsto entro fine 2018 I lavori in corso per la nuova SS.106, che interessano 17,7 km con un investimento complessivo di oltre 230 milioni di euro, riguardano invece il Megalotto 4 e la variante i Palizzi. Il primo è il raccordo tra l’inizio del Megalotto 3 al km 14 circa dell’attuale SS. 534 e l’A2 “Autostrada del Mediterraneo” in corrispondenza dello svincolo di Firmo, e prevede l’ammodernamento di 14 km della statale 534 “di Cammarata e degli Stombi” a strada extraurbana principale (2 carreggiate separate con 2 corsie per senso di marcia), per un valore complessivo di oltre 149 milioni di euro. Nell’agosto 2017 è stato aperto al traffico un primo tratto di circa 7 km e nel prossimo mese di luglio verranno aperti al transito i rimanenti 7 km dell’intero tracciato. Attualmente l’avanzamento dei lavori è pari al 92%. Il 1° stralcio della variante esterna all’abitato di Palizzi, per un costo complessivo di oltre 82 milioni di euro, ricade in provincia di Reggio Calabria e si sviluppa complessivamente per circa 3,8 km, ad unica carreggiata e 2 corsie, una per senso di marcia: la produzione attuale ha raggiunto l’82% e l’ultimazione dei lavori è prevista entro Dicembre 2018. “L’obiettivo – ha specificato l’amministratore Anas - è di dare una risposta immediata per risolvere le criticità del tratto calabrese. E, rispetto al passato, ora la programmazione è effettuata sulla base dell’analisi dei dati di traffico e tratte di maggiore incidentalità, progetti fattibili, finanziamenti disponibili, sono anche diminuiti tempi e costi e ci sono certezze per la realizzazione realizzative. Il tracciato proposto dagli Enti locali ed attualmente all’esame di Anas è lungo 48 Km circa e si pone come possibile alternativa a quello della SS 106 per il traffico di lunga percorrenza veloce e pesante, lasciando all’attuale infrastruttura costiera i flussi più locali, turistici, leggeri ed agricoli. Lo spostamento più all’interno rispetto alla linea di costa ed un itinerario più diretto, consentirebbe una significativa riduzione della distanza fra Crotone e Catanzaro e grazie al potenziamento della rete agevolerebbe l’interconnessione dei comuni più interni dando impulso allo sviluppo economico e sociale del territorio. La velocità di percorrenza potrebbe aumentare rispetto agli attuali da 70 Km/h, così come la sicurezza stradale grazie all’adozione dei moderni standard di progettazione a tutto vantaggio di una popolazione di circa 500mila abitanti che gravita attorno a tale strada”. “Oggi – ha affermato il presidente Oliverio - grazie a una costante attività di confronto con il Governo, l'Anas e le amministrazione locali, il corridoio jonico, grande progetto che era stato insabbiato da quasi un decennio nelle secche della burocrazia, può diventare realtà. Esso costituisce una tappa importante nel disegno strategico che abbiamo messo in campo per connettere la Calabria verso l'esterno e al suo interno. Ora bisogna accelerare per garantire il rispetto dei tempi e realizzare le attese ricadute in termini di occupazione e di rilancio del comparto dell’economia. La nostra – ha rimarcato Oliverio – è una scelta chiara e netta per togliere finalmente da un isolamento non più tollerabile una parte fondamentale della Calabria, la fascia jonica e i suoi abitanti: quasi il 40% della popolazione calabrese. La realizzazione di questa nuova infrastruttura stradale nella zona centrale della Calabria, sulla costa jonica, è parte di un progetto sistematico di una rete complessa e completa di comunicazione che l’attuale Giunta regionale si è data come obiettivo per rendere il territorio calabrese più accessibile e con minori tempi di percorrenza. Una scelta prioritaria che abbiamo assunto come programma di governo con l’obiettivo principale di garantire l’accessibilità delle aree non collegate favorendone lo sviluppo. Per questo motivo– ha concluso il presidente Oliverio – si rende necessario da subito l’elaborazione di uno studio di fattibilità con la consulenza tecnica dell’Anas recependo le proposte contenute nelle 38 delibere approvate dai consigli provinciali e comunali e dal Comitato Crotone nuova 106 adesso”. Al termine, la presidente del Comitato Marina Vincelli ha ufficialmente consegnato le firme raccolte attraverso una petizione popolare sulla 106 jonica. Il progetto ha come obiettivo quello di collegare lo svincolo di Simeri Crichi (Catanzaro) a quello del Passovecchio (Crotone) portando la distanza a soli 55 Km tra Crotone e Catanzaro, percorribile in 30 minuti, con limite di velocità consentita a 110 Km/h. Il tracciato attraversa complessivamente cinque comuni della provincia di Crotone (Crotone, Cutro, San Mauro Marchesato, Roccabernarda e Mesoraca) ed altrettanti della provincia di Catanzaro (Catanzaro, Simeri, Cropani, Belcastro e Marcedusa)

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
07 mag 2018

REGIONE TOSCANA | Risorse per i porti di Viareggio, Giglio, Marina di Campo e Porto Santo Stefano

di mobilita

Approvato dalla Giunta regionale toscana il piano per il 2018 delle attività dell'Autorità portuale regionale, che si occupa della programmazione e della gestione dei 4 porti commerciali di valenza regionale (Viareggio, Porto Santo Stefano, Marina di Campo, Isola del Giglio). Grazie a questo passaggio la Regione assegnerà all'Autorità sia risorse per la manutenzione ed il funzionamento delle attrezzature portuali (pulizia delle aree demaniali, impianti di illuminazione, impianti antincendio, rilievi dei fondali dell'imboccatura e dell'ambito portuale, gestione dei ponti mobili), sia risorse straordinarie per investimenti. "Le risorse destinate all'Autorità Portuale Regionale serviranno per importanti interventi sui 4 porti commerciali - ha detto l'assessore Vincenzo Ceccarelli - in coerenza con la nostra politica di valorizzazione di queste infrastrutture, che abbiamo l'obiettivo di rendere sempre più attrattive e appetibili sia per il traffico commerciale sia per lo sviluppo complessivo del sistema. In particolare, il porto di Viareggio avrà risorse per investimenti che riguardano la banchina commerciale che nel 2018 verrà completata - è costata oltre 2 milioni di euro - oltre a un ulteriore impegno di 800mila euro per la realizzazione dell'impianto antincendio, l'illuminazione e i vari impianti di qualificazione. In più, investimenti per continuare l'escavo così da tenere i fondali abbassati e consentire il passaggio di yatch e imbarcazioni. Si tratta di 400mila euro all'anno per gli anni 2018, 2019 e 2020. Altre risorse per oltre un milione di euro sono state destinate a fognature e illuminazione. Sono stati oggetto di investimenti importanti anche i porti di Porto Santo Stefano, Marina di Campo e Isola del Giglio, tutti tesi anche in questi casi a realizzare l'escavo dei fondali, l'illuminazione e la qualificazione generale". In particolare, sulla base di quanto previsto dal piano delle attività dell'Autorità, saranno destinate: A Viareggio: 465.000 euro per il mantenimento delle attrezzature portuali; 800.000 euro (40.000 sull'annualità 2018 e 760.000 sull'annualità 2019) per la progettazione e la realizzazione di opere di completamento della banchina commerciale, in particolare dell'impianto di illuminazione e dell'impianto antincendio sulla banchina, oltre che di opere edili per il circuito doganale. A beneficio di Viareggio vanno inoltre 400.000 euro per i lavori di escavo dell'imboccatura, una cifra che attribuita tutti gli anni e già impegnata nel 2017. Il finanziamento annuo di 400.000 euro è già stato previsto anche per le annualità 2019 e 2020. Da ricordare inoltre le opere che sono in corso di realizzazione, finanziate negli anni precedenti: realizzazione della fognatura bianca lungo la diga foranea - ultimata nell'aprile 2018 e finanziata con circa 290.000 euro; realizzazione della banchina commerciale - destinata ad accogliere navi da crociera e charter nautico, finanziata con 2,6 milioni di euro ed attesa per la fine dell'anno 2018; realizzazione di una cabina di trasformazione e colonnine di servizio - prevista per erogare servizi portuali agli yacht "ai lavori", finanziata con 350.000 euro, attesa per la fine del 2018; installazione di un impianto di videosorveglianza – approvato alla fine del 2017 dalla Prefettura di Lucca e finanziato con 60.000 euro, il "Piano Colombo" sarà ultimato nel 2018; manutenzione straordinaria del molo di sottoflutto - finanziamenti con 120.000 euro. Il progetto esecutivo è stato approvato e si attende lo svolgimento delle procedure di gara. Al porto dell'Isola del Giglio: 45.000 euro per il mantenimento delle opere e delle attrezzature portuali e la pulizia degli specchi d'acqua; 200.000 € per la riqualificazione delle banchine e dei piazzali. Sono in corso le opere per la riqualificazione di banchine e piazzali (investimento da 40.000 euro, in corso di ultimazione). Nel 2017 si è inoltre concluso l'intervento di manutenzione straordinaria dei sistemi di ormeggio e arredi portuali del pontile di attracco (100.000 euro). A Marina di Campo: 55.000 euro per il mantenimento delle opere e delle attrezzature portuali e la pulizia degli specchi d'acqua. Nel 2017 si è concluso l'intervento di escavo dei fondali dell'ambito portuale (270.000 euro), mentre sono in corso lavori di adeguamento della diga foranea (lotto 1, finanziamento di 1.040.000 euro) . Si prevede la conclusione dei lavori entro il 2018. Entro fine anno si prevede inoltre la conclusione della progettazione dei restanti lavori di adeguamento della diga foranea (finanziamento pregresso 850.000 euro), da eseguire nel 2019. A Porto Santo Stefano: 85.000 euro per il mantenimento delle opere e delle attrezzature portuali e la pulizia degli specchi d'acqua. Sono previsti investimenti da 200.000 euro per il 2019 (per lavori di riqualificazione del molo Garibaldi-lotto 2) e da 100.000 euro per il 2020 (per interventi manutenzione straordinaria). Nel mese di maggio saranno consegnati i lavori di riqualificazione del lotto I del molo Garibaldi (finanziamento 300.000 euro), relativi all'impianto di illuminazione e alla realizzazione del fanale verde. L'ultimazione è prevista nel 2018.

Leggi tutto    Commenti 0