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31 ott 2018

PORTO DI TREMESTIERI | Chiuso per le mareggiate dei giorni scorsi

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Chiuso il porto di Tremestieri per le mareggiate dei giorni scorsi che hanno trasportato circa 50 mila tonnellate di sabbia non consentendo l'ingresso e l'uscita delle navi. La prossima settima, non appena arriverà la draga da Chioggia, inizierà il dragaggio, nel frattempo il traffico è deviato per la città di Messina "La Capitaneria - dice la Uil Trasporti -, come abbiamo più volte sollecitato, deve intervenire preventivamente senza attendere che siano i comandanti a prendersi rischi sulla sicurezza delle manovre di approdo che in questi giorni abbiamo riscontrato".

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30 ott 2018

Rossi visita i cantieri del raddoppio ferroviario della linea Pistoia-Lucca

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Il presidente della Toscana Enrico Rossi ha effettuato un sopralluogo nei cantieri del raddoppio ferroviario della linea Pistoia-Lucca. "Nel sopralluogo di oggi - ha spiegato Rossi - abbiamo potuto vedere un cantiere dalle dimensioni impressionanti che procede, con gallerie, stazioni rinnovate, ponti, superamento di passaggi a livello. Un cantiere che dà lavoro direttamente a 120 persone e ad altrettante in maniera indiretta. Mi congratulo con l'impresa Ceprini che sta realizzando i lavori e ringrazio di nuovo Riccardo Nencini che era vice ministro ai trasporti quando fu siglato l'accordo che rende possibile questo importantissimo salto infrastrutturale. Adesso chiedo a Nencini e a tutti i parlamentari eletti di vigilare perché questa grande opera sia portata a termine nella sua interezza, quindi non soltanto la parte tra Pistoia e Montecatini, finanziata dalla Regione con 237 milioni di euro e da Rfi con 213 milioni, ma anche il tratto Montecatini-Lucca, per il quale sono previste risorse statali". "Il raddoppio - ha aggiunto Rossi - consentirà di incrementare la capacità di traffico della linea, aumentando regolarità e puntualità e riducendo i tempi di viaggio fra Firenze e Lucca. "Grazie a questo potenziamento i tempi di spostamento in treno diverranno concorrenziali rispetto a quelli in auto e contiamo che questo porti almeno al raddoppio degli utenti rispetto ai 40.000 pendolari che oggi utilizzano la linea". Il cantiere per la realizzazione del raddoppio è stato aperto circa 2 anni fa. È previsto il congiungimento delle due gallerie nel 2019, stesso anno in cui dovrebbe iniziare la seconda parte dell'intervento, tra Montecatini e Lucca. Il progetto, compresa la realizzazione delle opere sostitutive per l'eliminazione di tutti i passaggi a livello esistenti, prevede un investimento complessivo di 450 milioni di euro interamente finanziati (di questi 235 milioni sono risorse della Regione). Pistoia-Montecatini Terme (12 chilometri): è in corso la realizzazione del raddoppio dell'intera tratta che si sviluppa in gran parte in affiancamento alla linea esistente (circa 10 chilometri) e in parte in variante di tracciato (circa 2 chilometri) in corrispondenza della nuova galleria 'Serravalle'. L'intervento prevede anche il rinnovo completo, tecnologico ed infrastrutturale, dell'attuale linea ferroviaria compreso l'adeguamento alle nuove Specifiche Tecniche di Interoperabilità della Commissione Europea. In particolare sono in corso le attività di realizzazione di opere rientranti nei comuni di Pistoia, Serravalle Pistoiese e Pieve a Nievole per la successiva eliminazione dei passaggi a livello, nonché ulteriori tratti di rilevato per ospitare il nuovo binario. Prosegue, inoltre, lo scavo della galleria di Serravalle. Questi cantieri vedono all'opera circa 120 maestranze e l'impiego di mezzi specialistici per le diverse fasi di lavoro in corso. Ad agosto, durante la sospensione della circolazione ferroviaria, hanno lavorato circa 200 tecnici ed oltre 100 mezzi d'opera. La fine dei lavori è prevista entro il 2019. L'attivazione all'esercizio commerciale avverrà nei primi mesi del 2020, dopo le prove tecniche necessarie per l'ottenimento dell'autorizzazione alla messa in servizio da parte dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria. Pescia-Lucca, (25 chilometri): si prevede la realizzazione del raddoppio, in  affiancamento alla linea esistente. Anche in questo caso l'intervento prevede il rinnovo completo, tecnologico ed infrastrutturale, dell'attuale linea ferroviaria comprese le attività per l'adeguamento alle nuove Specifiche Tecniche di Interoperabilità della Commissione Europea. Dopo la conclusione dell'iter approvativo (compresa la Conferenza dei servizi), si prevede di avviare le procedure per il bando di gara entro il 2019.

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30 ott 2018

ROMA | Riaperta via Masaniello, sarà dedicata al trasporto pubblico

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Via Masaniello, la strada che collega via Tiburtina all'omonima stazione, è stata riaperta al traffico pedonale e a quello del trasporto pubblico. La strada era chiusa dal 2015, per motivi di sicurezza che hanno reso necessaria la manutenzione. I lavori, oltre al rifacimento del manto stradale, hanno riguardato interventi di ripristino del marciapiede, del sistema di smaltimento delle acque meteoriche, delle caditoie e delle condotte fognarie. A seguito delle necessarie valutazioni, è stato deciso che via Masaniello sarà una preferenziale dedicata ai mezzi di trasporto pubblico, per consentire un migliore flusso verso il capolinea della stazione Tiburtina. Ripristinati i percorsi delle linee di bus C2, 111, 111F, 120F, 163, 211, 309, 409, 441, 448, 545, N2, N17, N23. Ripristinato anche il capolinea in piazzale della Stazione Tiburtina per le linee 71 e 492.

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30 ott 2018

Inaugurato a Istanbul l’aeroporto più grande del mondo.

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Ieri è stato inaugurato a Istanbul l'aeroporto più grande del mondo. La cerimonia è stata presieduta dal presidente Recep Tayyip Erdogan, alla presenza di diversi leader dei paesi della regione, e ha coinciso con il 95 ° anniversario della Repubblica turca. Questo nuovo aeroporto sarà il più grande hub di collegamento tra Asia ed Europa e inizialmente riceverà circa 90 milioni di viaggiatori all'anno, ma avrà la capacità di gestire oltre 200 milioni di passeggeri all'anno. L'aeroporto sarà operativo dalla fine di dicembre, il primo volo commerciale si svolgerà domani con direzione Ankara. Gli interni dell'aeroporto ricordano il design turco e islamico e la sua torre di controllo del traffico aereo a forma di tulipano ha vinto l'International Architecture Award 2016. Utilizza anche applicazioni mobili e intelligenza artificiale per i clienti, è efficiente dal punto di vista energetico e vanta un sistema di sicurezza altamente tecnologico.   Lo scalo ospiterà inoltre il più grande complesso commerciale duty-free del mondo: 53mila metri quadrati di negozi e bazar divisi in sei sezioni. Durante l'inaugurazione centinaia di lavoratori hanno protestato contro le violazioni dei diritti dei lavoratori e le cattive condizioni di lavoro, ma soprattutto per i 400 operai che hanno perso la vita dall’apertura del cantiere.

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30 ott 2018

NAPOLI METRO LINEA 6 | Gli impianti tecnologici

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La linea 6 della metropolitana di Napoli sarà attiva nel 2020 quando collegherà definitivamente Piazza Municipio con la stazione Mostra, in piazzale Tecchio al centro del quartiere di Fuorigrotta. La linea 6 è tipologicamente un impianto su ferro, avente le caratteristiche di “metropolitana leggera”, secondo quanto definito dalla norma UNI UNIFER 8379. Il sistema di controllo automatico della marcia dei treni è implementato in un Posto Centrale Operativo, a cui fanno capo anche tutte le funzioni di sicurezza, sorveglianza ed informazioni al pubblico, e da cui vengono gestiti l’esercizio e la manutenzione.   Il sistema di segnalamento fail-safe a microprocessore è configurato secondo gli standard più evoluti utilizzati nelle metropolitane di recente realizzazione in Italia ed all’estero, ed è dimensionato per assicurare un cadenzamento teorico di 3 minuti. La circolazione dei convogli è gestita in modo automatico al fine di rispettare il programma di esercizio predisposto, e qualsiasi scostamento dai tempi previsti viene corretto attraverso opportune strategie di regolazione della marcia trasmesse alle apparecchiature di guida automatica di bordo, in modo da garantire la massima aderenza all’orario.   Le Unità di Trazione di nuova generazione, che vedremo tra circa due anni, sono lunghe circa 39 m, con ampi passaggi intercomunicanti tra le casse e cabine di guida alle due estremità. Sono costituite da 4 casse distribuite su 5 carrelli, di cui 3 motorici, studiati per migliorare il comportamento dinamico e contenere rumorosità e vibrazioni nel massimo confort per i passeggeri. La capacità di trasporto di ciascuna unità è di 300 passeggeri ed i convogli circoleranno in composizione doppia. La struttura è realizzata in lega leggera nella ricerca del miglior compromesso fra leggerezza e resistenza strutturale con rinforzi in acciaio nell’area dei carrelli e delle estremità della cassa. L’impianto freno è di tipo elettroidraulico, recepisce le più avanzate soluzioni e consente, nel pieno rispetto dei requisiti di sicurezza, di privilegiare in ogni condizione di esercizio la frenatura elettrodinamica a livello di treno e quella a recupero di energia. L’equipaggiamento elettrico di propulsione consiste principalmente di due convertitori inverter a tensione variabile e frequenza variabile, un inverter per ciascun carrello motore, ciascuno alimentante due motori di trazione asincroni. Per il controllo e la supervisione è previsto un unico sistema integrato che sovrintende a tutte le funzioni del treno utilizzando un’architettura di tipo decentrato sia dal punto di vista topografico che funzionale e che è predisposto anche per l’accoppiabilità in telecomando di due treni: la rete di comunicazione comprende due distinti sistemi di comunicazione, il bus di veicolo MVB (Multifunctional Vehicle Bus) che interconnette i dispositivi all’interno del treno, ed il bus di treno WTB (Wire Train Bus) che consente lo scambio dati fra due treni accoppiati a formare un singolo convoglio. I veicoli sono equipaggiati con moderni apparati per funzioni di Automatic Train Protection ed Automatic Train Operation, sistemi di comunicazione dati wireless ed un sistema radio digitale che permette la trasmissione delle informazioni ad altissima affidabilità. Il sistema d’automazione SCADA consente il controllo di tutti gli impianti di alimentazione ed ausiliari di stazione, assicurando rapide riconfigurazioni ed elevate diagnosticabilità e manutenibilità dei componenti. Moderni sistemi di telecomunicazione integrati su fibra ottica forniscono una rete di collegamenti in fonia, dati ed immagini, che controllano il corretto svolgimento dell’esercizio, forniscono informazioni al pubblico, garantendo un elevato grado di sicurezza dei passeggeri sia nelle stazioni che sui veicoli. Il sistema di alimentazione prevede la distribuzione primaria a 20 kV da sottostazioni elettriche che alimentano la linea di contatto a 750 V cc e attuano la distribuzione secondaria attraverso cabine MT/bt di stazione dotate di gruppi di emergenza diesel e gruppo statico di continuità UPS. La realizzazione del sistema di armamento massivo su solette flottanti garantisce la minimizzazione di rumore e vibrazioni, requisito fondamentale per un sistema di trasporto che si sviluppa in un ambito urbano, peraltro con elementi di pregio storico ed artistico. I sistemi di ventilazione di galleria e di stazione sono stati progettati con strumenti di simulazione evoluti e realizzati per fronteggiare tutte le situazioni di emergenza in linea ed in stazione, in coordinamento con gli impianti di rilevazione e di spegnimento. Il sistema di ventilazione primario delle gallerie, se da un lato è stato dimensionato per garantire la massima sicurezza ed affidabilità in caso di incendio e la migliore vivibilità degli ambienti frequentati dal pubblico, dall’altro è stato progettato per minimizzare (ben al di sotto dei limiti dettati dai requisiti cogenti) il rumore diffuso all’esterno delle camere di ventilazione. I sistemi di movimentazione passeggeri sono progettati per l’abbattimento totale di ogni barriera architettonica, ed i percorsi per ipovedenti e non-vedenti sono estesi anche all’esterno degli ambienti stazione e coordinati con le vie di attraversamento pedonale di accesso ai nodi del sistema di trasporto. Fonte: Ansaldo STS. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Napoli, linea 6 | Problemi per immettere i nuovi treni sulla linea Napoli | Metro: abbattuto il diaframma che collega la linea 1 alla linea 6 NAPOLI | Al via i lavori della linea metro 6 in piazza Plebiscito Metropolitana di Napoli Linea 6 NAPOLI METRO LINEA 6 | Tratta Mostra-Mergellina NAPOLI METRO LINEA 6 | Tratta Mergellina-Municipio NAPOLI METRO LINEA 6 | Tratta Campagna-Porta del Parco NAPOLI METRO LINEA 6 | L’infrastruttura di deposito/officina nell’area dell’ex Arsenale militare

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29 ott 2018

GENOVA | Operativo il binario tra Chiavari e Santa Margherita Ligure

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E’ tornato operativo alle 17 il binario tra Chiavari e Santa Margherita, linea Genova - La Spezia, interrotto al traffico ferroviario da giovedì 25 ottobre per lo svio di un treno merci della società Captrain. Terminata quindi la prima fase degli interventi di ripristino con l’impiego di cinquanta tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) e delle ditte appaltatrici che hanno operato 24 ore su 24 per la sostituzione di seimila traversine sui circa 3,5 chilometri di binario danneggiato. Da domani, martedì 30 ottobre, saranno operativi tutti i collegamenti Intercity. Poiché il tratto interessato dai lavori sarà percorso ad una velocità precauzionale di 30 km/h sono previste alcune modiche all'offerta di trasporto regionale e allungamenti dei tempi di viaggio di circa dieci minuti per i treni in transito. Informazioni di dettaglio e modifiche all’offerta dei treni regionali e a lunga percorrenza sono consultabili su trenitalia.com o chiamando il call center gratuito 800 89 20 21. Rimane confermato il potenziamento dell’Assistenza clienti di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) con 20 operatori a disposizione nelle stazioni liguri di Genova Piazza Principe, Genova Brignole, Recco, Santa Margherita Ligure, Rapallo, Chiavari, Levanto, Monterosso e La Spezia e il  servizio bus tra le località di Chiavari, Rapallo e Santa Margherita Ligure di supporto al servizio ferroviario

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29 ott 2018

REGGIO CALABRIA | Riapertura Ponte Stradale Allaro, modifiche alla circolazione treni

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Da martedì 30 ottobre, d’intesa con l’Assessorato regionale ai Trasporti e Infrastrutture e con la Prefettura di Reggio Calabria, non saranno più effettuate le fermate straordinarie a Riace e Caulonia, sulla linea Reggio Calabria-Catanzaro Lido-Lamezia Terme, istituite lo scorso settembre per le limitazioni imposte al traffico veicolare sul Ponte stradale Allaro. Con la riapertura del viadotto al transito dei bus, cessa la situazione di emergenza che limitava mobilità dei cittadini (soprattutto studenti e pendolari) della Locride, che aveva reso necessario il provvedimento. I treni interessati sono: il Regionale 22474, in partenza da Reggio Calabria alle 5:40 e diretto a Catanzaro Lido; il Regionale 22492, in partenza da Locri alle 16:55 e diretto a Catanzaro Lido; il Regionale 3665, in partenza da Catanzaro Lido alle 7:44 per Reggio Calabria; il Regionale 22609, in partenza da Lamezia Terme alle 14:05 e diretto a Locri.

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29 ott 2018

MILANO | Approvato il progetto definitivo per la riqualificazione di piazzale Lavater

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Portare le piazze al centro dei quartieri, rendendole più vivibili, verdi e decorose. È uno degli obiettivi di Milano 2030, e un impegno su cui l’Amministrazione sta già investendo importanti risorse. La Giunta ha approvato un quadro economico dell'importo di tre milioni di euro per la riqualificazione di piazzale Lavater, piazza San Luigi e il sagrato della Madonna delle Grazie all’Ortica. “Con le sistemazioni di piazzale Negrelli e Rimembranze di Lambrate, nel 2017 abbiamo avviato un piano quinquennale per dare nuovo protagonismo alle piazze, abbiamo una strategia definita che prevede entro il 2021 la nascita di tre nuovi luoghi, di cui uno – piazza Olivetti - già inaugurato  e la riqualificazione di altri nove. A questi interventi strutturali si aggiungono quelli più agili e sperimentali come quelli in Dergano e Angilberto II. È un piano che dialoga con il nuovo PGT, che per la Milano del 2030 mette al centro la valorizzazione dello spazio pubblico a partire dalla rigenerazione di sei delle maggiori piazze lungo la 90/91”. Gli interventi sulle tre piazze, finalizzati alla riorganizzazione e razionalizzazione dello spazio pubblico in funzione di una maggior fruibilità, prevedono il ripristino della pavimentazione ammalorata e la definizione di nuove pavimentazioni, l’incremento delle aree verdi con la piantumazione di nuovi arbusti e alberature, l’integrazione o sostituzione di panchine, il potenziamento dell’illuminazione, la razionalizzazione della viabilità automobilistica e pedonale al fine di migliorare la sicurezza, l’eliminazione di situazioni di disordine e degrado, il recupero di cordoli, masselli e lastre esistenti, la posa di cubetti, ciottoli e lastre di nuova fornitura e, dove necessario, il rifacimento e la nuova realizzazione del manto stradale e del colato sui marciapiedi. Gli interventi, che hanno tutti avuto pareri favorevoli dei municipi, saranno eseguiti tra il 2019 e il 2020. Lavater: oltre 1.500 metri quadrati di aree pedonali in più, sei nuovi alberi, pavimentazione rinnovata con cubetti in beola, calcestre e asfalto. Il progetto, che tiene conto del vincolo ambientale e storico sulla piazza, comprende la messa in sicurezza già entro fine anno di via Ramazzini, con il restringimento della carreggiata nel punto in cui la via imbocca Lavater. La piazza sarà inoltre collegata a piazzale Piola grazie a un nuovo percorso ciclopedonale previsto nel Piano urbano della mobilità sostenibile. Madonna delle Grazie (Ortica): il progetto prevede la riorganizzazione degli spazi e il ridisegno del sagrato della chiesa, estendendolo fino all’area verde esistente, impedendo la sosta vietata, ma lasciando il passaggio per i veicoli in transito verso l'area parcheggio regolamentata posta a sud. Sull'area del nuovo sagrato vengono piantumati due nuovi alberi e  inseriti alcuni sedili in pietra. A sud  viene riorganizzata l’area di sosta, prevedendo un parcheggio a pettine e la realizzazione di una rotatoria a raso per l’inversione di marcia. In questo modo si amplia anche l’area verde esistente. San Luigi: l’intervento riguarda un’area di 1.800 metri quadrati e prevede la pedonalizzazione della piazza con nuova pavimentazione in cubetti in porfido e lastre di beola grigia, la posa di pilomat e relativa istituzione di zona a traffico limitato in via Scrivia, la posa di otto alberi tra caprini e aceri e nuove aree verdi per 190 metri quadrati.

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29 ott 2018

NAPOLI METRO LINEA 6 | L’infrastruttura di deposito/officina nell’area dell’ex Arsenale militare

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Il progetto definitivo si rivolge verso la zona occidentale della città per la costruzione del deposito/officina da realizzare nella zona dell’ex Arsenale militare di via Campegna, e per l’inserimento dell’ulteriore stazione Campegna al servizio di un importante bacino d’utenza rappresentato dal rione Cavalleggeri d’Aosta. Il deposito sarà realizzato su un’area di 83.000 mq, dimensionato per ospitare fino a 50 Unità di Trazione (sufficienti anche per un eventuale sviluppo della linea fino a Posillipo) e dotato di un innovativo impianto fotovoltaico in grado di produrre sino a 0,5 Mwatt. E’ stata predisposta un’area a verde attrezzato di circa 1000 mq per la fruizione della cittadinanza. Il progetto prevede la liberazione delle aree dagli impianti e dagli inquinanti eventualmente presenti sul sito, mediante interventi di smantellamento e di risanamento ecologico-ambientale, a valle degli esiti della campagna di caratterizzazione, che sarà condotta in accordo con il Ministero dell’Ambiente, finalizzata alla definizione dello stato di contaminazione delle matrici suolo e acqua sotterranea in relazione alle attività produttive espletate nel passato. Nell’ambito della mitigazione dell’impatto dell’intervento, in armonia con gli strumenti urbanistici ed i vincoli di tutela paesaggistica, il progetto di sistemazione ambientale si basa su tre criteri paralleli: recupero del profilo naturale delle aree pedecollinari; sistema cerniera tra il sistema vegetazionale e l’ambito strettamente urbanizzato, e rapporto tra l’impianto arboreo e le strutture stesse dell’opera da realizzare; mitigazione dell’impatto delle indispensabili opere strutturali che verranno realizzate per il contenimento dei versanti collinari inclusi nel perimetro dell’area interessata. Allo scopo di utilizzare in perfette condizioni di sicurezza una parte del piazzale, è stata prevista l’esecuzione di importanti interventi di mitigazione, sul versante ed alla sua base, in cui si sono contemperate le esigenze di stabilizzazione e consolidamento del costone con quelle legate all’interesse naturalistico e paesaggistico. Importante sarà la realizzazione della galleria di collegamento tra la stazione Mostra (piazzale Tecchio) e l’area dell’ex Arsenale militare di via Campegna, per l'inserimento dei nuovi treni che arriverranno tra circa due anni. Il CIPE, con delibera n. 98 del 22 dicembre 2017, ha approvato I’Addendum al Piano operativo infrastrutture FSC 2014-2020 con uno stanziamento di 220 milioni per il Deposito Officina Arsenale. Fonte: Ansaldo STS. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Napoli, linea 6 | Problemi per immettere i nuovi treni sulla linea Napoli | Metro: abbattuto il diaframma che collega la linea 1 alla linea 6 NAPOLI | Al via i lavori della linea metro 6 in piazza Plebiscito Metropolitana di Napoli Linea 6 NAPOLI METRO LINEA 6 | Tratta Mostra-Mergellina NAPOLI METRO LINEA 6 | Tratta Mergellina-Municipio NAPOLI METRO LINEA 6 | Tratta Campagna-Porta del Parco

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28 ott 2018

FS Italiane, più regolarità sicurezza e capacità con sistema ERTMS

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Maggiore affidabilità, regolarità e aumento della sicurezza e capacità sulle linee ferroviarie. Sono i vantaggi derivati dalla tecnologia European Rail Traffic Management System (ERTMS), l’evoluto sistema di sicurezza per il distanziamento dei treni che permette di gestire e controllare la circolazione ferroviaria e che è operativo in Italia da oltre dieci anni sulle linee Alta Velocità/Alta Capacità. Nel corso del forum internazionale tenutosi al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, il Gruppo FS Italiane ha illustrato lo stato di avanzamento del programma ERTMS, considerato fra le più significative innovazioni introdotte negli ultimi anni nel panorama del segnalamento ferroviario. Oltre a garantire prestazioni più elevate, il sistema ERTMS permette anche un risparmio sui costi di gestione e manutenzione rispetto ai tradizionali sistemi di segnalamento. Per questo motivo ne è prevista l’installazione anche lungo la rete convenzionale e sulle linee regionali. L’ERTMS favorisce l’interoperabilità tra operatori ferroviari provenienti da diverse nazioni, sulla base di informazioni scambiate fra il sottosistema di terra e di bordo. I dati e le informazioni trasmessi permettono di seguire, istante per istante, la marcia del treno fornendo al macchinista tutte le indicazioni necessarie alla guida in sicurezza, con l’attivazione della frenatura d’emergenza nel caso in cui non siano rispettati tutti i parametri e la velocità del treno superi quella consentita. Nella configurazione “Livello 2”, lo scambio di informazioni tra il sottosistema di terra e di bordo avviene grazie al canale radio Global System Mobile-Railway(GSM-R), mentre le boe fisse presenti lungo i binari svolgono principalmente funzione di riferimenti di posizione. Attraverso il canale radio, il Sottosistema di Bordo apprende dal Radio Block Center (RBC) le autorizzazioni al movimento per il treno. Scelto dall’Unione Europea come standard unico per la supervisione e il controllo del distanziamento dei treni, garantisce con un “linguaggio” comune l’interoperabilità del traffico e la circolazione in sicurezza di treni di diversa nazionalità sulle linee continentali. La strumentazione di bordo è stata progettata proprio allo scopo di sostituire i molteplici, e tra loro incompatibili, sistemi di circolazione e sicurezza delle varie ferrovie europee. Infatti, grazie all’installazione dell’ERTMS, i vincoli per la circolazione internazionale derivanti dalla diversità fra i sistemi di segnalamento attualmente in uso nei diversi Paesi vengono sostanzialmente rimossi. In Italia sono 738 i chilometri di linea oggi attrezzati con la tecnologia ERTMS lungo l’asse verticale Torino - Milano - Bologna - Firenze - Roma - Napoli - Salerno e il sistema sarà esteso sulle nuove sezioni della rete AV/AC. Il sistema è inoltre in fase di realizzazione sui principali corridoi interoperabili della rete di RFI ed è stato attivato in questi giorni anche sulla Iselle - Domodossola, al confine con la Svizzera, primo tratto di linea convenzionale con sistema ERTMS; è in fase di installazione anche nei nodi urbani di Milano, Firenze e Roma, per rendere più fluida la circolazione e aumentare la capacità di traffico, eliminando i cosiddetti “colli di bottiglia”. L’obiettivo stabilito dall’Unione Europea è attrezzare circa 10.750 chilometri di linea sulla rete TEN-T di RFI entro il 2050. Il nuovo indirizzo strategico di RFI è quello di accelerare tale implementazione di ERTMS su tutta la propria rete (16.800km) entro il 2035, in armonia con gli investimenti tecnologici di rinnovo degli apparati di stazione digitali già in corso, andando progressivamente a sostituire i sistemi di segnalamento preesistenti con tecnologia tutta digitale ed interoperabile. A installazione conclusa, la rete nazionale conterà circa 16.800 chilometri di linea attrezzati con la più avanzata tecnologia per il traffico ferroviario rinnovando tutto il sistema di Comando e Controllo e Segnalamento di cui ERTMS è parte integrante. Investimento analogo e propedeutico a quello sull’infrastruttura, sarà quello sul materiale rotabile circolante che dovrà essere adeguato all’ERTMS, attraverso anche opportune forme di compensazione economica e sostegno finanziario per le imprese ferroviarie.

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