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05 dic 2017

CALABRIA | Bando da 12 mln per l’attivazione di nuovi collegamenti aerei da/verso la Regione

di Fabio Nicolosi

É stato pubblicato il bando per l'attivazione di nuovi collegamenti aerei da/verso gli aeroporti della Calabria. L'amministrazione regionale destina complessivamente circa 12 milioni di euro a valere sui fondi Pac per il miglioramento della connettività tra la Calabria e le altre regioni d'Europa e per il sostegno dello sviluppo del sistema turistico e ricettivo. La concessione dei contributi a titolo di sovvenzione diretta alle compagnie aeree è finalizzata, infatti, all'attivazione di nuovi servizi aerei di linea per passeggeri tra gli aeroporti situati nel territorio e altri aeroporti situati nello spazio aereo comune europeo (EAEC). "La pubblicazione dell'avviso che prevede un'importante dotazione finanziaria – ha dichiarato il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio – segna un passo significativo nella direzione del rilancio del trasporto aereo regionale. Ci siamo impegnati per sostenere il potenziamento del sistema aeroportuale calabrese, rafforzando tutti gli scali, perché riteniamo fondamentale per realizzare qualsiasi percorso di sviluppo interrompere la perifericità del territorio. Attraverso l'attivazione di nuovi collegamenti aerei, definiti a seguito di un intenso confronto con diversi attori regionali e con il gestore unico del sistema aeroportuale, sarà possibile non solo garantire il diritto alla mobilità dei cittadini calabresi ma dare anche alla regione concrete possibilità di esprimere tutto il proprio potenziale in termini sia turistici, che culturali e commerciali riappropriandosi del valore aggiunto costituito dalla centralità nel Mediterraneo e in Europa". L'avviso della Regione  definisce le modalità di presentazione delle domande, i criteri di selezione e di monitoraggio, per l'accesso ai contributi per l'avvio di nuovi collegamenti aerei da e per gli aeroporti calabresi. Per ciascun collegamento il contributo sarà concesso ai vettori aerei per tre anni purché questi, oltre a rispettare determinati requisiti soggettivi e di capacità tecnica, si impegnino a garantire l'esercizio, senza contribuzione pubblica, per i tre anni successivi all'erogazione dell'incentivo. La misura ha ottenuto dalla Commissione Europea la dichiarazione di compatibilità con la disciplina dell'Unione europea sugli aiuti di stato. "Con questa importante iniziativa – ha dichiarato l'Assessore Francesco Russo – prende corpo una delle sezioni maggiormente qualificanti del Piano Regionale dei Trasporti, quella dedicata all'accessibilità esterna alla Regione e alla mobilità aerea. Come ho avuto modo di dire in più occasioni, il Piano di cui si è dotata la Regione nello scorso mese di Dicembre è fatto di cose concrete e realizzabili e la pubblicazione dell'Avviso di questi giorni ne è la dimostrazione evidente. Mi sembra anche particolarmente significativo che il quadro dei collegamenti sia stato composto sollecitando sia il mercato di riferimento con una manifestazione di interesse pubblicata lo scorso anno, ma anche con il proficuo supporto del gestore unico degli aeroporti calabresi che mantiene evidentemente il polso delle esigenze di chi concretamente opera nel settore. Nella situazione di obiettiva criticità in cui si trova il sistema aeroportuale calabrese, la Giunta presieduta da Mario Oliverio si è orientata nel sostenere gli investimenti nel campo dei servizi aerei in un quadro puntualmente rispettoso delle regole comunitarie sulla concorrenza, come certificato dalla Commissione Europea che ha approvato l'iniziativa". Le istanze di partecipazione possono essere inoltrate entro e non oltre le ore 12 del 25 gennaio 2018.  È possibile consultare la versione integrale dell'avviso al seguente link: http://portale.regione.calabria.it/website/portaltemplates/view/view_bando.cfm?1713

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04 dic 2017

Al via il secondo bando del progetto “Cammini e Percorsi”

di Roberto Lentini

Prende il via il secondo bando di gara del progetto Valore Paese-Cammini e Percorsi per assegnare 48 immobili pubblici in concessione di valorizzazione a chi proporrà un valido programma di investimento e riqualificazione per recuperare castelli, ville, masserie ed edifici rurali distribuiti sui percorsi ciclopedonali e sui tracciati storico-religiosi italiani. Da oggi 4 dicembre fino al 16 aprile 2018 è possibile scaricare i bandi riferiti alle strutture proposte, la “Guida al bando” e tutta la documentazione riguardante i 16 immobili di proprietà dello Stato in gara. Contestualmente, e nei prossimi giorni, anche gli altri Enti Locali coinvolti pubblicheranno sui rispettivi siti istituzionali i bandi dei 32 beni di loro proprietà inseriti nell’iniziativa. Il secondo bando è stato presentato nella Libreria del Touring Club Italiano a Roma dal Direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, alla presenza del Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Pier Paolo Baretta, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini. “Valorizzare beni pubblici come case cantoniere e caselli ferroviari su linee dismesse come luoghi di accoglienza per il sistema delle ciclovie turistiche nazionali”. Lo ha detto il Ministro Graziano Delrio durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo bando di “Cammini e Percorsi,  Si tratta dei beni più rilevanti: castelli, ville, masserie, trulli, case cantoniere, edifici rurali, di proprietà di Stato e enti locali, che sorgono lungo gli splendidi itinerari del nostro Paese. Saranno dati in concessione fino a 50 anni per realizzare progetti ecosostenibili di investimento, riqualificazione e valorizzazione. "Grazie al progetto, potremo creare una rete di servizi dedicata all'accoglienza di turisti e pellegrini, allo sviluppo del turismo lento e alla crescita economica dei territori", ha affermato Roberto Reggi Direttore dell’Agenzia del Demanio Ti potrebbero interessare: Online il bando “Cammini e Percorsi” per assegnare 43 immobili pubblici in concessione gratuita “Cammini e percorsi”: il 24 luglio sarà pubblicato il primo dei bandi nazionali “Cammini e percorsi”, il progetto dell’Agenzia del Demanio per percorsi ciclopedonali e storico-religiosi  

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04 dic 2017

BOLZANO | Procedono i lavori dello svincolo Bressanone centro

di mobilita

L'associazione temporanea di imprese formata da PAC, Wipptaler Bau e Beton Eisack, assegnataria dei lavori di costruzione dello svincolo di Bressanone centro, sta lavorando ai due portali della galleria lunga 362 metri, cuore del progetto che comprende altresì un tratto all’aperto tra il cantiere comunale e la caserma Reato, per una lunghezza complessiva di 468 metri. Sono trascorsi 74 giorni dalla consegna ufficiale dei lavori. “Lo svincolo costituisce un elemento importante per il centro cittadino di Bressanone; una volta completati gli interventi con il collegamento cittadino e con la circonvallazione di Varna sarà possibile trasferire il traffico di transito e quello pesante dalla città” afferma l'assessore provinciale alle infrastrutture Florian Mussner.  A lavori conclusi, si potrà quindi considerare di rivedere le strade nel centro cittadino. Il sindaco di Bressanone Peter Brunner sottolineando l’ottima collaborazione in atto fra Provincia e Comune, ha ribadito l’importanza per l’amministrazione comunale di “portare avanti anche gli altri progetti di viabilità, appunto anche la circonvallazione di Varna e la brettella sud tra Millan e Sant’Andrea, al fine di implementare il concetto complessivo per la mobilità nell’area di Bressanone”. L’investimento complessivo riferito al progetto dello svincolo di Bressanone centro, che collega la circonvallazione con via Dante e via Roma, è di 13,8 milioni di euro, di cui 10,3 per la costruzione, e circa 3,5 per la gestione e la progettazione. Il sopralluogo si è tenuto oggi, 4 dicembre, in concomitanza con la festa di santa Barbara, patrona dei minatori, dei lavoratori in galleria, dei geologi, dei muratori, degli architetti e degli alpinisti, ricordata dal decano Albert Pixner che ha augurato a tutti i presenti, amministratori, tecnici e progettisti, una buona riuscita, senza incidenti,

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04 dic 2017

ANAS, al via la nuova campagna sulla sicurezza stradale

di mobilita

Sulla strada non siamo mai da soli: c'è sempre un #buonmotivo per essere responsabili. È questo il claim della nuova campagna di sicurezza stradale promossa da Anas e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in collaborazione con la Polizia di Stato per sensibilizzare gli utenti della strada sulle situazioni di pericolo che possono venirsi a creare, per se stessi e per gli altri, quando non si rispettano le regole. E sono proprio “gli altri” i veri protagonisti della campagna. Si tratta degli utenti più vulnerabili: ciclisti, motociclisti, ciclomotoristi, pedoni. Ecco perché è importante ricordare che quando si è al volante, non si è mai  soli. “La sicurezza delle infrastrutture, e quindi delle persone, è una nostra priorità, per la quale siamo intervenuti con investimenti importanti nella cura e manutenzione dell’intera rete di mobilità – ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. Ma il rispetto degli altri, attraverso il rispetto delle regole,  è condizione irrinunciabile per prevenire il rischio. L’attenzione  e il senso di responsabilità di tutti, promossi con la campagna Anas, Mit e Polizia di Stato, con Francesco Gabbani come testimonial, sono la base per far crescere una cultura che promuova i comportamenti più corretti. A volte le nostre decisioni e le nostre disattenzioni possono mettere in pericolo la salute di tutti, soprattutto quella dei soggetti più vulnerabili: è questo il buon motivo per ricordare che non siamo mai soli sulla strada”. “Siamo in prima linea sul fronte della sicurezza stradale – ha spiegato il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani – con il grande progetto di manutenzione avviato nel 2015 per mettere in sicurezza e potenziare il patrimonio esistente lungo tutto il  territorio nazionale. Ma – ha sottolineato Armani - la strada è uno spazio condiviso, per renderlo davvero sicuro serve l’impegno di tutti. I comportamenti irresponsabili, dalla distrazione all’eccesso di velocità, dalle manovre irregolari e azzardate al mancato utilizzo di adeguati sistemi di protezione, come ad esempio il casco per chi va in moto, compromettono non solo l’incolumità di chi li compie ma anche quella di chi li subisce passivamente senza potersi proteggere”. “Fondamentale è l’impegno congiunto diretto a diffondere la cultura di una corretta mobilità stradale – ha spiegato il Direttore del Servizio Polizia Stradale Giuseppe Bisogno – perché la prevenzione è anche comprensione del rischio derivante da comportamenti irresponsabili. È stato fatto tanto ma ancora molto resta da fare per raggiungere l’obiettivo più ambizioso che è quello di inculcare una vera cultura di legalità e civiltà sulla strada, soprattutto in questo momento, in cui i conducenti vogliono essere sempre ‘connessi’, anche quando sono alla guida. I comportamenti scorretti causati soprattutto dalla distrazione sono purtroppo sotto i nostri occhi tutti i giorni ed impongono l’adozione di una politica rigorosa in materia di controllo dei conducenti ed azioni incisive di sensibilizzazione, dirette a far comprendere quanto sia importante adottare condotte di guida responsabili”. I dati Nel 2016, stando ai dati Istat, si sono verificati in Italia 175.791 incidenti stradali con lesioni, che hanno provocato 3.283 vittime e 249.175 feriti, con una diminuzione del 4,2% del numero dei deceduti rispetto al 2015 (-145). Tra le vittime sono in aumento i ciclisti (275, +9.6%) e i ciclomotoristi (116, +10,5%), mentre risultano in calo i motociclisti (657,- 15,0%). La fascia oraria durante la quale si sono verificati più incidenti è quella compresa tra le 22 e le 6: sono decedute 816 persone (pari al 24,9% del totale delle vittime registrate nel 2016) mentre i feriti sono stati 35.758 (pari al 14,4%). La campagna Testimonial della campagna è il cantante Francesco Gabbani che presta volto, voce e melodia allo spot che sarà trasmesso dal 4 dicembre al 3 gennaio 2018 su tv, radio, web e sui canali social. Il suo brano La mia versione dei ricordi, contenuto nell’ultimo album dal titolo “Magellano”, fa da colonna sonora al racconto di una strada popolata da automobilisti, pedoni, motociclisti. Ma il suo #buonmotivo non è solo musicale: nello spot Gabbani veste i panni di un ciclista e ricorda che “sulla strada non siamo mai da soli”. Intorno alla musica ruota l’intero progetto della campagna. Con il lancio dell’iniziativa, infatti, sarà avviato un contest rivolto prevalentemente a musicisti, cantanti e band emergenti. Ai concorrenti sarà chiesto di comporre un “buon motivo” per guidare /muoversi in sicurezza. Ci si potrà candidare tramite registrazione sul sito dedicato alla campagna www.buonmotivo.it dove è presente anche il regolamento per partecipare. La selezione sarà affidata ad una giuria di esperti e ogni fase del contest sarà promossa attraverso i canali social e il vincitore avrà la possibilità di presentare il proprio brano su alcune radio locali. Inoltre, tramite i social network e il sito dedicato, gli utenti della strada sono invitati a raccontare il proprio #buonmotivo con frasi o foto.

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01 dic 2017

BOLZANO | Scatta la chiusura invernale del passo Pennes

di mobilita

Dopo le chiusure dei passi Rombo, Erbe, Stalle e Stelvio, a partire da oggi stop invernale anche per la strada che porta a passo Pennes. Per garantire il massimo livello di sicurezza, dopo le nevicate dei giorni scorsi, il Servizio strade ha deciso di chiudere al traffico, con effetto immediato, la strada che porta a Passo Pennes. Si tratta della quinta chiusura invernale dopo quelle già entrate in vigore lungo le arterie che portano a passo Rombo, passo Erbe, passo Stalle e passo Stelvio.  Lo stop alla circolazione delle auto è già entrato in vigore a partire dal km. 42, tra le località Pennes e Dosso, nel territorio comunale di Sarentino. Le chiusure invernali dei passi di montagna rimangono valide sino alla loro revoca, il Servizio strade ricorda che lungo tutte le arterie di montagna è necessario che il proprio mezzo sia dotato di adeguate attrezzature invernali.

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01 dic 2017

Mazzoncini: a disposizione 15 mld per realizzare nuove metropolitane

di Roberto Lentini

Durante la presentazione dei nuovi treni regionali Rock e Pop a Firenze, Renato Mazzoncini, a.d. e d.g. di Fs, ha affermato che tra Fs, Ministero e Cdp ci sono a disposizione circa 15 miliardi di euro per realizzare nuove metropolitane e quindi in grado di dare una accelerata in quel comparto vitale per la mobilita' delle citta metropolitane come non si e' mai vista negli ultimi 20 anni.  "Vogliamo realizzare e contribuire a realizzare nei prossimi 10 anni 7-8 linee metropolitane in Italia" ha continuato Renato Mazzoncini. L'Italia negli ultimi 20 anni ha investito 9 miliardi di euro nelle metropolitane e il risultato è di 238 km di metropolitane, meno di quelle che ci sono nella sola citta' di Madrid. E`stato fatto un grande piano dal ministero che ha stanziato imponenti risorse e Ferrovie si e' proposta per essere partner di project finance stanziando 2,3 miliardi di euro in autofinanziamento e Cdp sta seguendo questa operazione mettendo a disposizione le risorse che di volta in volta saranno necessarie. "Quest'anno solo in Italia abbiamo assunto poco piu' di 3.000 persone, tutti giovani, sia diplomati che laureati, e il 2018 sara' un anno di ulteriore spinta da questo punto di vista", ha poi aggiunto Mazzoncini, "stiamo crescendo come personale, aumentando anche la redditivita' per persona, in maniera efficiente, facendo in modo che Ferrovie dello Stato continui a performare bene dal punto di vista economico perche' e' quello che consente di garantire gli investimenti".

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01 dic 2017

MONFALCONE | Pubblicato il bando di gara per l’affidamento del prp del porto

di mobilita

Il 28 novembre è stato pubblicato il bando di gara per l'affidamento del servizio tecnico di pianificazione, progettazione e coordinamento tecnico-scientifico del piano regolatore del porto (prp) di Monfalcone. Lo annuncia l'assessore a Infrastrutture e Territorio del Friuli Venezia Giulia, Mariagrazia Santoro, spiegando che "l'incarico comporta l'elaborazione e la redazione della documentazione di piano, l'assunzione dell'incarico di coordinamento tecnico-scientifico e la relativa assunzione di responsabilità professionale per il prp, l'attività di supporto all'amministrazione regionale durante tutte le fasi dell'iter formativo del prp, anche in termini di adeguamento della documentazione di piano". L'importo a base di gara previsto per l'affidamento del servizio ammonta a 247.538,54 euro e il criterio con cui avverrà l'aggiudicazione è quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa. La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata per l'8 gennaio 2018. Il bando, ulteriore passaggio importante per il Porto di Monfalcone, segue le consultazioni di vas che hanno evidenziato aspetti da sviluppare sia relativamente alle scelte di piano, sia rispetto ai contenuti del relativo rapporto ambientale e si colloca nel complesso delle azioni e degli interventi che, come afferma Santoro, "l'Amministrazione regionale ha fruttuosamente messo in campo per la valorizzazione e lo sviluppo dell'ambito portuale monfalconese, in termini sia gestionali che infrastrutturali". A questo proposito, Santoro evidenzia la rilevanza della procedura, che testimonia l'assoluta attenzione per il porto di Monfalcone, anche nella prospettiva del passaggio del porto stesso nell'Autorità di sistema portuale assieme al porto di Trieste. "Per lo scalo monfalconese - prosegue l'assessore - risulta preminente la necessità di una rideterminazione organica delle aree destinate allo sviluppo del porto, coerentemente con il rinnovato incremento dei traffici e le necessarie sinergie con il porto di Trieste". "Nell'ottica di un'Autorità di sistema portuale unica - conclude Santoro - abbiamo tenuto conto delle opportunità offerte dall'attuale rinnovamento del quadro normativo settoriale, prevedendo una redazione del piano regolatore del porto di Monfalcone che rendere possibile una proposta di piano da sottoporre a tutti i soggetti coinvolti, dall'Autorità di sistema portuale, al Comune di Monfalcone fino agli operatori portuali". Il percorso di definizione puntuale delle scelte strategiche e pianificatorie per il porto di Monfalcone avverrà, dunque, tenendo conto delle esigenze dei soggetti istituzionali presenti sul territorio e in coordinamento con l'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale, nell'ottica di un sistema portuale regionale pienamente inserito nel quadro della riforma nazionale in materia di portualità.

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01 dic 2017

FIUMICINO | Presentato in Consiglio Comunale progetto del nuovo porto commerciale

di mobilita

È stato presentato oggi, in una seduta aperta del Consiglio comunale, il progetto del Porto Commerciale di Fiumicino. “Ringrazio il Presidente dell’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale, Francesco Maria Di Majo per averci illustrato il nuovo Adeguamento Tecnico Funzionale approvato lo scorso 30 ottobre – dichiara il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino - Era importante che i nostri cittadini, anche grazie alla diretta streaming della seduta, fossero messi al corrente delle ultime novità progettuali su un’opera strategica per il nostro territorio". Il Porto Commerciale si estenderà a nord della foce del fiume Tevere per un paio di chilometri e occuperà una porzione ridotta di area costiera, per lo più ricadente in ambito demaniale, ed una consistente porzione di specchio acqueo marino antistante la suddetta area. Subirà una separazione dei traffici: flotta pescherecci da una parte e traghetti riservati a passeggeri dall’altra. Ci sarà uno scambio di funzioni tra le aree e banchine destinate alla cantieristica navale (in una prima fase progettuale collocate a ridosso della diga di sottoflutto) e le banchine destinate alle navi da crociera (inizialmente collocate in prossimità della darsena pescherecci). In una prima fase verrà realizzata la Darsena Pescherecci (in considerazione delle criticità per l’accesso e l’attuale stazionamento della flotta pescherecci nel Porto Canale di Fiumicino) la cui banchina, nella parte nord sarà destinata alla cantieristica navale. Un’infrastruttura strategica non solo per Fiumicino, ma per l’Italia centrale grazie alla posizione geografica alle porte di Roma e per la rilevanza degli insediamenti e delle infrastrutture esistenti, come ad esempio l’aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci che potrà essere unito direttamente con un sistema di collegamento.  "Siamo felici delle potenzialità racchiuse in questo progetto - continua il sindaco Montino - che vede lo spostamento della nostra flotta pescherecci dal Porto Canale in una sede adeguata che potrà contare su servizi a terra dedicati al nostro pescato. Una grande occasione di sviluppo economico con la possibilità per i passeggeri che attraccheranno sulla nostra costa di raggiungere i nostri siti di interesse storico, naturalistico, turistico, archeologico e Roma anche attraverso la navigazione del Tevere. Allo stesso tempo vigileremo affinché questo sviluppo sia sostenibile dal punto di vista ambientale e possa contare su una logistica adeguata, attraverso infrastrutture viarie e di mobilità. Credo sia importantissimo anche prevedere una serie di misure di compensazione e di mitigazione dell’erosione del nostro litorale, studiando sistemi che garantiscano il trasporto sedimentario e sabbioso sulla nostra costa, da Fiumicino a Fregene. Questo è un punto irrinunciabile di difesa del nostro territorio e delle sue peculiarità. Ringrazio i consiglieri intervenuti e i cittadini che hanno espresso opinioni e osservazioni su quanto presentato. Se vogliamo che un’opera di cui si parla dal secolo scorso trovi la sua realizzazione, abbiamo bisogno di analizzarne tutti gli aspetti presentati. Nessuno vuole un Porto avulso dal contesto urbano, ambientale e sociale di Fiumicino, ma un luogo che sia un’opportunità per far crescere e – conclude Montino - rendere migliore la nostra Città”.

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30 nov 2017

REGIONE CALABRIA La regione si costituirà in giudizio per il terzo Megalotto SS.106 Jonica

di mobilita

La Regione Calabria si costituirà in giudizio contro il ricorso al TAR presentato avverso la delibera CIPE n. 41 del 2016, delibera che approva e sancisce l'avvio dei lavori di ammodernamento del III Megalotto della statale 106 jonica tra Sibari e Roseto Capo Spulico. L'approvazione della delibera CIPE n. 41 è il risultato di oltre 10 di anni di lavoro a cui hanno contribuito gli attori del territorio, la Regione, lo Stato centrale. Il progetto è stato discusso nelle sedi istituzionali preposte e il tracciato approvato è anche il frutto dei miglioramenti proposti dal territorio che, quando possibile, sono stati sempre accolti. Le richieste di modifica del tracciato, oltre a essere di dubbia opportunità, sono tardive. Il blocco dell'iter amministrativo di approvazione della seconda tratta, o addirittura la revoca della delibera di approvazione della prima, sarebbero un danno gravissimo per tutti i calabresi segnando, con ogni probabilità, uno stop all'opera per un tempo indefinito, lì dove il progetto attuale è contraddistinto da tempi e risorse certi. Le rivendicazioni di alcuni non possono essere condivise da chi ha come riferimento gli interessi di tutti. L'opera rappresenta un'occasione imperdibile per la Calabria, sia perché è un'infrastruttura di trasporto che ne migliorerebbe in modo considerevole l'accessibilità, sia perché rappresenta la più grande opera pubblica programmata oggi in Italia, con un impatto economico importantissimo: un miliardo 234 milioni. I lavori di realizzazione avranno ricadute estremamente rilevanti per lo sviluppo della Regione e dei territori interessati anche in termini di occupazione. Per questi motivi la Regione ha l'obbligo di opporsi con ogni legittimo mezzo a un'iniziativa che mette a repentaglio le prospettive di sviluppo di una larga parte del territorio e le speranze di benessere dei suoi cittadini

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30 nov 2017

Linea ferroviaria Palermo – Catania, aggiudicata gara per raddoppio tra Bicocca e Catenanuova

di mobilita

La tratta “Bicocca–Catenanuova” costituisce una fase funzionale del nuovo collegamento ferroviario veloce tra Palermo e Catania. Tale intervento consentirà di migliorare il servizio tra Enna e Catania, sia con un incremento delle frequenze dei servizi sia con una riduzione dei tempi di percorrenza tra i due capoluoghi.  Aggiudicata la gara per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di raddoppio del tratto di linea Bicocca – Catenanuova, linea Palermo – Catania. La gara, valore economico di circa 186 milioni di euro, è stata assegnata da Rete Ferroviaria Italiana al Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI)costituito da Salini Impregilo, Astaldi, SIFEL e CLF. L’opera rientra nel progetto di collegamento veloce Palermo – Catania – Messina ed è la prima in Sicilia tra quelle programmate con la Legge “Sblocca Italia”. “Il tratto di linea Bicocca - Catenanuova costituisce – dichiara Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana e Commissario di Governo per l’opera – una fase fondamentale per migliorare i collegamenti ferroviari in Sicilia e connetterla al sistema dei Corridoi europei TEN-T. I primi benefici in termini di riduzione dei tempi di viaggio inizieranno a vedersi già nel 2020. Entro la fine del 2025 – grazie anche alle altre opere previste – sarà possibile spostarsi da Catania a Palermo in meno di due ore”. Il nuovo tracciato, lungo circa 38 chilometri, permetterà ai treni di viaggiare a una velocità massima di 200 km/h. L’attivazione di un primo binario velocizzato è prevista nel 2020. La fine di tutti i lavori è programmata nel 2022. I lavori riguardano la nuova sede ferroviaria, l’armamento, gli impianti di segnalamento e telecomunicazione, le sottostazioni elettriche, il rinnovo della stazione di Bicocca e la realizzazione della nuova stazione di Motta Sant’Anastasia. Inoltre, saranno realizzate anche tutte le opere civili, stradali e idrauliche e relativi impianti tecnologici, oltre agli interventi di mitigazione ambientale. Con un investimento economico complessivo di circa 8 miliardi di euro, il nuovo collegamento veloce Palermo-Catania-Messina rientra tra le opere inserite nella legge “Sblocca Italia”, percorso di accelerazione e semplificazione per la realizzazione di infrastrutture strategiche e urgenti per il nostro Paese, ed è inserito nel Corridoio europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo, che collega il Nord Europa con Germania e Sud Italia, passando per la Galleria di Base del Brennero, attualmente in costruzione, e l’intero asse italiano Nord-Sud a maggior traffico.

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