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21 giu 2018

MILANO | I principali ritrovamenti archeologici nei cantieri M4

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Il tratto centrale della linea M4, compreso fra le stazioni San Babila e Sant’Ambrogio, tocca alcuni luoghi di grande importanza per la memoria storica della città di Milano. La linea corre infatti nella periferia della città romana, di quella Mediolanum che è stata capitale imperiale, imbattendosi nelle mura di cinta, nelle grandi strade extraurbane, nelle basiliche paleocristiane e nelle aree cimiteriali. Proprio nei cantieri delle stazioni San Babila e Sant’Ambrogio sono emerse le testimonianze più toccanti, che rivelano le identità e le storie dei milanesi di duemila anni fa: tombe di uomini, donne e bambini, talvolta sepolti con un corredo che si è conservato intatto a poca profondità, sotto i marciapiedi e le strade che calchiamo quotidianamente!   La linea M4 segue, inoltre, il “circuito dei Navigli” corrispondente alla cinta medievale e invita alla scoperta del complesso sistema di canali artificiali che caratterizza la città sin dall’epoca dei Romani, ampliandosi e trasformandosi nel corso dei secoli: i ritrovamenti più importanti in tal senso sono stati fatti in via Santa Sofia (stazione Santa Sofia e manufatto San Calimero), in piazza Vetra (stazione Vetra) e soprattutto in corrispondenza di piazza Resistenza Partigiana (stazione De Amicis), dove sono tornati alla luce i resti del ponte e della pusterla dei Fabbri, appartenenti al sistema difensivo approntato a partire dall’età medievale.   Il muro appartenente al ponte sull’antico Naviglio di San Girolamo è stato smontato e al termine dei lavori sarà ricollocato all’interno della stazione. Sorte analoga tocca alla colonna del Verziere, temporaneamente spostata dal cantiere per il manufatto Augusto insieme alla statua del Redentore che la coronava. Lo smontaggio del monumento ha consentito una scoperta eccezionale: il basamento ingloba, infatti, una colonna più antica di cui non si conservava memoria se non in letteratura e che ci riporta ai tempi dell’arcivescovo Carlo Borromeo, quando durante la peste i fedeli seguivano a distanza le funzioni religiose officiate proprio sotto queste colonne che sorreggevano le “crocette”.  

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21 giu 2018

MILANO | La mostra “Viaggio nel tempo con M4″ al museo archeologico

di mobilita

Un ponte tra passato e futuro, dove ingegneria e archeologia viaggiano in parallelo per realizzare un’opera pubblica fondamentale e per valorizzare il patrimonio storico e culturale di Milano. È il significato di “Viaggio nel tempo con M4”, un progetto dedicato ai ritrovamenti archeologici rinvenuti nel corso degli scavi per la realizzazione della Blu. Così, dal 20 giugno al 23 settembre al Museo Archeologico di corso Magenta 15 (aperto da martedì a domenica dalle ore 9alle ore 17:30. La biglietteria chiude alle ore 16:30. Ingresso gratuito il primo e il terzo martedì del mese dalle ore 14) è possibile visitare una mostra originale: reperti inediti e un percorso informativo ci raccontano tasselli importanti della storia della nostra città. Ma questo racconto dei ritrovamenti è possibile leggerlo anche su pannelli speciali posizionati sulle cesate di alcuni cantieri (Stazione S.Babila, Manufatto di Largo Augusto, Stazione Vetra, Manufatto S.Calimero – via S.Sofia, angolo Corso di Porta Romana -, Stazione De Amicis e Manufatto De Amicis, in via De Amicis). E una sezione speciale del sito www.metro4milano.it è dedicata al progetto. “Costruire un’opera fondamentale per il futuro di Milano non è in contrasto con la riscoperta e la tutela della storia della nostra città – hanno dichiarato gli assessori alla Mobilità e Cultura del Comune di Milano Marco Granelli e Filippo Del Corno -. Questa mostra è un’occasione unica per vedere le tracce della Milano romana che emergono dagli scavi delle gallerie della M4. Ingegneri e archeologi hanno sempre lavorato fianco a fianco per mappare e conservare i ritrovamenti archeologici senza compromettere la costruzione della nuova linea metropolitana che percorre un lungo tratto entro le mura di Mediolanum”. Secondo la Soprintendente Antonella Ranaldi “si tratta di capire come coniugare modernità e passato. I lavori in corso, compiuti con l’assistenza degli archeologi, offrono un’occasione di metodo per esplorare un passato nascosto nella terra”. “Viaggio nel tempo con M4” è promosso dall’Assessorato alla Mobilità del Comune di Milano, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano, M4 spa e MM spa. Un ringraziamento particolare ai consorzi dei costruttori CMM4 e MetroBlu scrl che hanno reso possibile la realizzazione del progetto.

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20 giu 2018

Attivo il nuovo ACCM tra Novara e Rho

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Attivo il nuovo Apparato Centrale Computerizzato Multistazione (ACCM)* tra Novara e Rho. Si tratta di un’ulteriore tappa del percorso di potenziamento tecnologico dei sistemi di gestione e controllo della circolazione ferroviaria sull’asse Torino-Milano-Venezia. È funzionale sia all’incremento degli standard di puntualità e regolarità della circolazione ferroviaria sull’intera direttrice Torino-Venezia, compresi i nodi metropolitani di Milano e Torino (gestita sull’intera direttrice Torino-Venezia da un'unica “torre di controllo” ubicata a Milano Greco Pirelli), sia al miglioramento del processo di manutenzione dell’infrastruttura e alla qualità dei sistemi di informazione e comunicazione ai viaggiatori. La gestione da un unico posto centrale è in grado di rispondere alle esigenze d’integrazione tra tutti i sistemi di supervisione. Oltre 110 tecnici - personale di Rete Ferroviaria Italiana e di ditte appaltatrici specializzate - hanno condotto le complesse operazioni per la messa in esercizio del nuovo sistema. Circa 770 milioni di euro l’investimento complessivo. * Un Apparato Centrale Computerizzato Multistazione, gestisce più stazioni da un Posto Centrale che concentra le funzioni e le logiche di tutti gli impianti controllati, e una serie di Posti Periferici dislocati in corrispondenza dei piazzali, e collegati tipicamente con reti a fibra ottica. Un ACCM quindi, di norma, gestisce una linea o un Nodo Ferroviario da un Centro dove di solito sono concentrati tutti gli Operatori della Circolazione. Da tale Centro è possibile impartire e ricevere Comandi/Controlli sicuri a tutti gli impianti controllati come se si fosse nella Postazione Locale.

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19 giu 2018

LA SPEZIA | Firmato il protocollo d’intesa per la realizzazione del nuovo waterfront

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Il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, Il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini la Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Carla Roncallo, il Direttore generale dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi e Mauro Coletta, Dirigente generale Ministero Infrastrutture e Trasporti hanno sottoscritto presso la terrazza del Castello San Giorgio il protocollo d’intesa per la realizzazione del nuovo waterfront della Spezia. È stata così posta la prima pietra del progetto di cambiamento che ridisegnerà completamente l’assetto urbano del fronte mare. Tutti gli Enti firmatari, per le rispettive competenze, hanno concordato sull’avvio di un procedimento a conclusione del quale una rilevante porzione di aree, fino ad oggi territorialmente in capo all’ Autorità di Sistema Portuale, in quanto aree del demanio marittimo, sarà trasferita al Comune della Spezia. Il provvedimento di riassetto del Waterfront rappresenta un’occasione unica per delineare la strategia complessiva volta alla riconquista del rapporto fra La Spezia e il mare. Un legame destinato a rafforzarsi sempre più, grazie al quale la città si appresta a ritagliarsi un nuovo ruolo attraverso la revisione strategica della sua vocazione originaria: da sede portuale a metropoli d’acqua, in grado di attrarre attività diverse tali da valorizzare e rafforzare l’economia locale. “Diamo il calcio d’inizio a un opera che cambierà il volto di questa città e la avvierà in quel percorso di sviluppo che con il sindaco Peracchini abbiamo promesso ali elettori e a cui stiamo dando corpo – commenta il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti -. Oggi si mette la prima pietra, la prima firma, sul waterfront della città: un progetto che trasformerà la Spezia in un hub crocieristico di primaria importanza nel Mediterraneo, che permetterà la realizzazione di tutta una serie di servizi per la cittadinanza e per i turisti, di creare posti di lavoro per la città. Oltre a questo – aggiunge Toti – farà della Spezia il terzo home port della nostra Regione, dopo Genova per MSC e Savona per Costa: qui ci saranno entrambe le compagnie, con anche Royal Caribbean. È un momento, epocale, storico. Riguardo i tempi, si può pensare che nel corso di questo mandato si vedranno i primi risulti di questa grande opera”. “Una giornata importante, un risultato frutto della grandissima collaborazione tra tutti gli enti interessati – aggiunge l’assessore alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone-. C’è ancora molto da fare, molto da costruire, ma credo che, con l’accordo di programma e con l’avvio di un percorso basato sulla condivisione degli intenti, si sia vissuta oggi una giornata storica per la città e per il suo sviluppo futuro. Non solo per questa generazione, ma anche per quelle che verranno”. L’importanza dell’accordo è testimoniata dalla consistenza del trasferimento delle aree per le quali si avvia il percorso, coincidenti con gran parte di Calata Paita. Questo importante passaggio consentirà al Comune della Spezia di disporre, si auspica con largo anticipo rispetto alle procedure ordinarie, grazie al consenso di tutti i firmatari dell’accordo, di aree di pregio su cui poter programmare il proprio futuro, offrire nuove opportunità ed attrarre investitori di prestigio mondiale. IL PROGETTO La Spezia come cittá di riferimento; deve porsi al centro dell'attenzione dell'attivitá economica e sociale nel Mediterraneo Occidentale. Due obiettivi principali: dotare la cittá di una nuova area dinamica e consolidarne il ruolo di nuovo polo turistico. Area d’intervento di circa 300.000 mq dei quali 40.000 mq saranno destinati ad aree verdi. Saranno realizzati, tra le altre cose, una nuova marina, due hotel, un centro congressi e un nuovo terminal crocieristico. Investimento totale di circa 250.000.000 di Euro. La configuarazione dello spazio libero é concepita secondo i criteri dettati necessitá di stabilire e rafforzare la connessione diretta tra il tessuto urbano consolidato con il lungomare. Ampliamento del sistema verde già esistente che rafforza le attività previste nel complesso. Gli spazi terziari e i servizi devono essere concepiti in continuitá con i blocchi edificati della cittá esistente L'intervento completa le dotazioni della cittá e crea nuove funzioni nell'ottica di una implementazione degli usi.

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18 giu 2018

VENEZIA | Rivoluzione rotatorie ai 4 cantoni

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Partiranno lunedì 18 giugno, e dureranno fino al 27 luglio, i lavori da parte di Italgas nella zona dei “4 cantoni” per la sistemazione e sostituzione dei sottoservizi, necessari per procedere poi con la creazione delle nuove 4 rotatorie che modificheranno la viabilità in centro a Mestre. Gli incroci interessati sono i seguenti: quello dei 4 cantoni, all'uscita dei 2 sottopassi del Terraglio e della Castellana; quello tra via Filiasi, via Padre Giuliani e via Torre Belfredo, quello tra via Padre Giuliani e Einaudi, e infine quello tra via Piave, via Miranese e via Carducci. “Obiettivo dell'intervento – spiega l'assessore alla Mobilità Renato Boraso -  è la fluidificazione del traffico di questi incroci, la diminuzione del numero di incidenti gravi e la riduzione dell'inquinamento acustico e atmosferico. Non ultimo la possibilità, contestualmente ai lavori stradali, di riqualificare i marciapiedi e le aree pedonali circostanti i 4 incroci, e di completare i tratti mancanti di piste ciclabili, garantendo più sicurezza ai cittadini. Si approfitterà dell'occasione di questi lavori, che interesseranno tutto il manto stradale di questi quattro incroci strategici per la rete viaria di terraferma, per metter mano anche a tutti quei sottoservizi che necessitano di interventi di rifacimento e manutenzione”. “Per diminuire il disagio – prosegue Francesca Zaccariotto, assessore ai Lavori pubblici – abbiamo deciso di far partire i lavori nel periodo estivo, e, in particolare, nelle settimane che registrano i valori più bassi di volumi di traffico. Da metà luglio a fine agosto in città si vedranno all'opera ruspe e impiantisti per togliere le 30 paline semaforiche che oggi regolano 3 dei 4 incroci citati e sostituirle con new jersey e segnaletica di cantiere, necessaria a disegnare le nuove rotatorie in forma sperimentale per i primi mesi”. La necessità di approntare le nuove rotatorie, prima in forma sperimentale e poi in forma definitiva, è legata ai due fattori: la possibilità di far provare la nuova conformazione degli incroci (con nuove regole di precedenza da rispettare) a tutti gli utenti della strada in una versione che attira al massimo la loro attenzione in quanto esteticamente caratterizzata tutta da segnaletica gialla di cantiere e da new jersey colorati, e la necessità di concentrare in agosto tutte le lavorazioni del cantiere che creano più disagi per la circolazione lasciando le finiture più avanti, distribuite nel tempo e nelle diverse zone. La nuova viabilità, nella sua forma sperimentale, dovrebbe essere pienamente operativa a fine agosto. In particolare, si provvederà a realizzare una rotatoria “a fagiolo” tra via Miranese, via Carducci, via Piave e via Circonvallazione con un diametro esterno 25 metri, una seconda rotatoria “a fagiolo” tra via Castellana, Terraglio, Circonvallazione e Torre Belfredo con uguale diametro esterno e una terza rotatoria compatta, di diametro 27 metri, tra via Torre Belfredo, Padre Giuliani e Filiasi. “Ai residenti e ai pendolari – conclude l'assessore Boraso – chiediamo un po' di pazienza per i possibili disagi. Si tratta di un intervento necessario per rendere più fluida una delle zone più centrali di Mestre. Le deviazioni del traffico saranno segnalate sul posto, in modo evidente, così da garantire la piena sicurezza del cantiere, che opererà anche nelle ore serali e notturne per ridurre i tempi di intervento. Sta partendo la rivoluzione delle rotatorie dei 4 cantoni”.

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18 giu 2018

VENEZIA | Modifiche alla viabilità pedonale per manutenzione ponte del Pestrin

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Lunedì 18 giugno inizierà la manutenzione del piano di calpestio della passerella e del ponte del Pestrin (sestiere di San Marco), intervento che sarà eseguito da Insula nell’ambito della Gestione territoriale Venezia Nord. Considerato l’attuale degrado, il ponte necessita del rifacimento totale della pavimentazione in resina: per eseguire i lavori in sicurezza, la Direzione lavori pubblici del Comune ha emesso un’ordinanza per la gestione della viabilità pedonale. Da lunedì 18 a mercoledì 20 giugno sarò interdetto il transito pedonale sulla passerella con deviazione verso calle del Pestrin, campiello Nuovo già dei morti e Piscina San Samuele. Da giovedì 21 a venerdì 22 giugno sarà interdetto il transito pedonale sul ponte con deviazione su passerella del Pestrin e Piscina San Samuele. I lavori si concluderanno venerdì 22 giugno

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14 giu 2018

REGIONE TOSCANA | Chiesta un’accelerazione per i progetti della nuova Darsena Europa

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Un cronoprogramma con tempistiche certe sui lavori e un'accelerazione delle procedure. Li ha richiesti il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi nell'ambito del consueto incontro della cabina di regia per la Darsena Europa di Livorno che si è tenuta a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, al quale hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti dell'Autorità portuale, del Comune di Livorno, il sindaco del Comune di Piombino Massimo Giuliani, rappresentanti di ASA Spa, il consigliere regionale Francesco Gazzetti e Vanni Bonadio già componente del Comitato portuale di sistema dell'Alto Tirreno. Manifestando una certa preoccupazione a fronte del ritardo di un anno sui tempi annunciati per la presentazione dei progetti della nuova Darsena, Rossi ha chiesto all'Autorità portuale di accelerare le procedure per i sondaggi e di presentare un nuovo report con le scadenze previste che permetta di aggiornare gli orizzonti sul calendario dell'avanzamento opere. Al tempo stesso ha chiesto di fissare due riunioni a strettissimo giro: una con gli ingegneri dell'Autorità portuale e quelli regionali per approfondire i temi sulle progettazioni. Un'altra, con i tecnici di Eni per discutere proposte innovative di progetti riguardanti lo spostamento del cavo che sta ostruendo i canali di accesso al porto. L'obiettivo è quello di poter dragare liberamente il canale così da portare il fondo a 13 metri e permettere a navi di 120 metri di lunghezza di poterlo imboccare, mentre adesso può accogliere al massimo natanti di 60 metri. L'allargamento dell'accesso al porto e l'intubamento del cavo Eni consentiranno di mantenere alta la collocazione del porto di Livorno nel panorama nazionale e internazionale anche in attesa della realizzazione della darsena Europa. Durante la riunione Rossi ha avuto modo di apprezzare l'avvenuto completamento dell'illuminazione notturna del porto di Livorno che permetterà di prolungare l'attività in condizioni di sicurezza. A questo proposito ha proposto un incontro con i lavoratori interessati per ridiscutere sulle opportunità di lavoro che si aprono grazie alla nuova condizione. Inoltre, a fronte dello schema di convenzione appena approvato in giunta tra Regione, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Comune di Pisa, per finanziare con 6 milioni (altri 6,5 a carico di privati) la realizzazione di una conca di navigazione all'intersezione tra il canale dei Navicelli e l'Autostrada A12 che consentirà il passaggio di grandi imbarcazioni tra la darsena Pisana ed il Porto di Livorno, Rossi ha ribadito la grande opportunità che questo intervento significa per l'economia pisana e non solo. L'opera permetterà la messa in mare di scafi di grandi dimensioni e lo sviluppo anche del settore refitting, rendendo competitiva la cantieristica pisana. La Darsena Europa è in estrema sintesi un unico grande canale largo 350 metri sulle cui sponde si affaccerà una nuova diga foranea, cioè un terrapieno situato esternamente al porto. I fondali saranno escavati passando dai 13 metri attuali ai 20 metri. Potranno così attraccare portacontainer con capacità fino a 12.000 e 18.000 teus, vale a dire quelle in grado di attraversare il canale di Panama dopo l'ampliamento del 2009 o quelle che costituiscono la nuova generazione e rappresentano il futuro del trasporto via mare.

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13 giu 2018

MILANO | Partono i lavori per la bonifica del primo lotto della Goccia, alla Bovisa

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Partono questa settimana i lavori per il completamento della bonifica del primo lotto della Goccia, alla Bovisa. L’intervento, reso possibile dal pronunciamento del Consiglio di Stato che a fronte del ricorso del Comitato ha validato le procedure adottate dall’Amministrazione, porterà a termine la decontaminazione dell’area di 40mila mq, oggi attuata per l’80 per cento. Parallelamente MM sta lavorando alla progettazione della bonifica per il secondo lotto di 40mila mq. Entrambe le aree sono destinate a verde. “Procediamo per recuperare il tempo perduto e riconsegnare l’area alla fruizione pubblica – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran -. La presenza di verde pubblico è sempre più sinonimo di rigenerazione e qualità della vita nei quartieri, per questo lavoreremo per rendere l’area più sicura, verde, attrezzata e bella”. La Goccia-Bovisa è uno degli ambiti individuati dal nuovo Piano di Governo del territorio da rigenerare attraverso l’insediamento di una grande funzione urbana, in questo caso legata allo sviluppo del sistema universitario. L’area di circa 850mila mq di proprietà mista tra Comune, Politecnico e A2a vedrà ridurre drasticamente le volumetrie previste, a favore di un incremento del verde (almeno il 50 per cento sarà a verde pubblico) e un consistente ampliamento del campus del Politecnico

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12 giu 2018

Traffico in crescita a maggio 2018 sulla rete stradale e autostradale gestita da Anas

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Traffico in crescita a maggio 2018, rispetto al mese precedente, sul campione della rete stradale e autostradale di oltre 26 mila km gestita da Anas (società del Gruppo FS Italiane). L'Indice di Mobilità Rilevata (IMR) dell'Osservatorio del Traffico ha infatti registrato una crescita dell'1%. Stabile invece rispetto a maggio 2017. Scomponendo le percentuali all'interno delle macro-aree, i dati di traffico dei veicoli totali sono così distribuiti: rispetto al mese precedente, maggio registra stabilità al Nord, crescita al Centro e in Sardegna dell'1%, al Sud del 2% e in Sicilia del 3%. Il confronto con maggio 2017 mostra una crescita del 2% al Sud, mentre nelle altre macro-aree il traffico è stabile o in lieve flessione. Spicca invece maggiormente il segmento dei veicoli pesanti rispetto al mese precedente, infatti l'aumento su tutta la rete a maggio è dell'11%, una crescita che si registra in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale, senza particolari scostamenti fra le macro-aree. Rispetto a maggio 2017, i mezzi pesanti riportano invece una leggera flessione dell'1% su tutto il territorio, con un picco del 2% al Sud. Il massimo volume giornaliero è stato rilevato sul Grande Raccordo Anulare di Roma venerdì 4 maggio con un passaggio di 165.654 veicoli.

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12 giu 2018

ROMA | Prosegue l’iter per il nuovo stadio di Tor di Valle

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È terminato l'11 giugno alle 24 (era cominciato il 12 maggio scorso) il tempo dedicato al recepimento delle osservazioni, da parte dei cittadini, sulla variante al Piano Regolatore Generale connessa al progetto dello Stadio. È stata data quindi la possibilità a tutti gli interessati di visionare l'intera documentazione progettuale relativa alla Conferenza dei Servizi, sia in formato digitale presso il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica sia sul portale di Roma Capitale. Sono 31 le osservazioni pervenute e che ora saranno esaminate e controdedotte dagli uffici del Dipartimento entro un tempo massimo di 30 giorni. Definite le controdeduzioni, sarà predisposta la delibera per l'approvazione dell'Assemblea Capitolina, comprendente lo schema della convenzione. Il tutto sarà poi inviato alla Regione Lazio per l'adozione definitiva.

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