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07 mar 2019

NAPOLI | Video, la Metro Campania Nord Est in aeroporto entro il 2022

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La Regione Campania investirà 410 milioni di euro per completare quattro nuove stazioni della linea Metro Campania Nord Est per poter arrivare, entro il 2022, all'aeroporto di Napoli Capodichino con un tunnel di 750 metri, di competenza del Comune di Napoli, che unirà la stazione Di Vittorio allo scalo aeroportuale internazionale. Le nuove 4 stazioni saranno Miano, Regina Margherita, Secondigliano e Di Vittorio.  La stazione di Secondigliano sarà dotata di un parcheggio da 200 posti auto. Attualmente i treni della linea Metro Campania NordEst, partono dalla stazione di Aversa, si fermano allo snodo di Piscinola-Scampia, dove c’è l’interscambio con la linea 1 della metropolitana di Napoli. “Investiamo 410 milioni di euro per Napoli, nell’ambito di un investimento complessivo sulla città, da parte della Regione Campania, di oltre due miliardi. Uno sforzo enorme mai visto – ha spiegato Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania– Attiviamo centinaia di posti di lavoro, riapriamo cantieri bloccati da 10 anni e facciamo anche arredo urbano per fluidificare il traffico, migliorare la vivibilità e umanizzare i quartieri popolari. Si sta lavorando alla progettazione per completare la mobilità su ferro relativa al collegamento tra la stazione di Napoli Centrale e la stazione dell’Alta velocità di Afragola. Un interventodi un importantissimo peso finanziario per centinaia di milioni di euro”.

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07 mar 2019

FIRENZE | Finanziato il completamento della ciclopista sull’Arno

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Un altro passo avanti importante verso la realizzazione di un’antica aspirazione: coprire in bicicletta il corso dell’Arno, dal Falterona al Mar Tirreno.  Sette milioni e quattrocentomila euro sono stati assegnati dalla Regione Toscana per portare a termine la Ciclopista dell'Arno. Previsto il completamento del tracciato dalla sorgente alla foce, con interventi funzionali al collegamento ad altre ciclovie di rilievo provinciale o regionale. Una serie molto variegata di azioni (adeguamento e messa in sicurezza di tratti a viabilità promiscua, costruzione di passerelle e ponti, realizzazione ex novo di tratti ciclopedonali) permetterà di percorrere in sicurezza tutta la Ciclopista dell'Arno, da Stia al mare. Le tratte finanziate con le risorse messe a disposizione dal Fondo Europeo per lo Sviluppo e la Coesione andranno ad aggiungersi a quelle finora già realizzate o in fase di realizzazione.

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06 mar 2019

NAPOLI METRO LINEA 2 | Interruzione per lavori sabato 9 e domenica 10 marzo

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Sabato 9 e domenica 10, su autorizzazione della Regione Campania, il servizio della Linea 2 della metropolitana di Napoli gestito dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane sarà completamente interrotto tra le stazioni Napoli Campi Flegrei e Napoli San Giovanna Barra per indifferibili lavori di manutenzione programmata. Tale evento si ripeterà anche il 13 e 14 aprile e l’11 e 12 maggio. Trenitalia ha previsto un servizio bus sostitutivo per la sola tratta Napoli San Giovanni Barra – Napoli Centrale. Su richiesta dell’Assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti Mario Calabrese, l’ANM potenzierà la linea 151 tra piazza Garibaldi e piazzale Tecchio. In particolare, sarà assicurata una frequenza media di 15 minuti tra le 7 e le 19 di sabato. Nella giornata di domenica sarà assicurata una frequenza media di 15 minuti tra le ore 9 e le 13 e di 20 minuti nel resto della giornata. È stato inoltre chiesto alla Regione Campania di autorizzare, come già avvenuto in occasione della precedente interruzione, il prolungamento fino a piazza Garibaldi dei collegamenti su gomma eserciti da EAV tra Napoli e Torregaveta.  

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06 mar 2019

MILANO | Porta Genova diventa pedonale e vivibile con l’intervento di urbanistica tattica

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Viene presentato oggi al Municipio 6 il progetto di urbanistica tattica “Piazze Aperte” che sbarca in Porta Genova.   Dopo aver portato nuova vitalità e colore in piazza Dergano e piazza Angilberto II, partiranno nei prossimi giorni i lavori per trasformare il piazzale di fronte alla stazione da luogo caotico e privo di identità in un’area pedonale vivibile e ordinata grazie alla posa di strutture mobili e materiali a basso costo. “La riqualificazione di una delle piazze più frequentate e di passaggio della città migliorerà l’utilizzo dell’area attorno alla stazione, creando un presidio e migliorando la qualità dello spazio pubblico  – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità -. L’obiettivo è inaugurare la nuova area durante la Design Week, quando centinaia di migliaia di persone transiteranno in quest’area della città”. I lavori prevedono la pedonalizzazione del piazzale e del tratto tra via Ventimiglia e via Barbavara, per un totale di 4.100 metri quadri di aree che si aggiungono ai 1.200 metri quadri già pedonali, con il mantenimento sia del transito del trasporto pubblico, sia dell'accesso carraio per i residenti di piazzale di Porta Genova 2. Il percorso dall'uscita della fermata della M2 alla passerella Biki verrà colorato con strisce bianche e blu, lungo le quali verranno posate panchine, piante, vasi e rastrelliere. Verranno eliminati alcuni posti auto, per lo più irregolari, mentre la fermata dei taxi verrà spostata all’esterno dell’area pedonale. L’intervento lascia inalterata la circolazione tra via Vigevano, corso Colombo e via Valenza, mentre sarà vietato ai veicoli privati attraversare la parte interna della piazza. Saranno mantenuti sia la stazione del Bike sharing, sia il chiosco presente sulla piazza, che verrà spostato di pochi metri. Nell'ambito del progetto di intervento complessivo su tutte le fermate della linea tramviaria 2 finalizzato a migliorarne l'accessibilità e in coerenza con la pedonalizzazione del piazzale di Porta Genova saranno riqualificate le fermate del tram e del bus 74. Il progetto “Piazze Aperte”, realizzato in collaborazione con Bloomberg Associates e il supporto di Nacto Global Designing Cities Initiatives, e per la parte di implementazione, grazie ai patti di collaborazione del Comune di Milano, con la collaborazione dell’associazione Retake Milano e il Colorificio Sammarinese, segue gli obiettivi di sostenibilità e rigenerazione urbana di Milano 2030: valorizzare le piazze quale luoghi di aggregazione al centro dei quartieri, migliorare lo spazio pubblico, ampliare le aree pedonali e fruibili e promuovere forme sostenibili di mobilità a beneficio dell'ambiente e della qualità della vita in città. “Piazze Aperte” segue gli esempi di successo realizzati in grandi città del mondo come Bogotà a Buenos Aires, Sao Paulo, New York City e Los Angeles, Addis Abeba, e Bombay e a Milano, con gli interventi sperimentali di Piazzale Angilberto II e Piazza Dergano realizzati lo scorso settembre, ha trovato l’apprezzamento di molti cittadini.  

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05 mar 2019

FIRENZE | Inaugurato il bypass di Cascine del Riccio

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Un chilometro e mezzo di nuova strada, una galleria artificiale di 40 metri, 8.300 metri di micropali per le opere di fondazione, 2.600 metri di rivestimento in pietra dei muri in cemento armato, 62 nuovi punti luce a led, 100 metri di barriere fonoassorbenti e 36 nuove alberature. Sono solo alcuni dei numeri che caratterizzano il nuovo bypass di Cascine del Riccio aperto al transito oggi alla presenza del sindaco Dario Nardella, degli assessori alla mobilità Stefano Giorgetti e alla toponomastica Andrea Vannucci, del presidente del Quartiere 3 Alfredo Esposito e di Furio Cruciani di Autostrade per l’Italia. Sul posto anche i sindaci di Bagno a Ripoli Fracesco Casini e di Impruneta Alessio Calamandrei. “Un’opera importante per la viabilità di Cascine del Riccio e del quadrante che va fino al Galluzzo, Bagno a Ripoli e Impruneta – ha dichiarato il sindaco Nardella– . E anche molto attesa dai residenti perché migliora la viabilità  della zona e al tempo stesso ha rilevanti benefici a livello di vivibilità e di riduzione dell’inquinamento. Senza dimenticare che consente un miglior collegamento con i comuni Bagno a Ripoli e Impruneta”. Anche l’assessore Giorgetti ha evidenziato i benefici della nuova opera sull’abitato di Cascine del Riccio: “La nuova viabilità non ci sarà più il traffico di attraversamento davanti alle abitazioni con un indubbio miglioramento della qualità della vita. Nel centro abitato rimarrà invece il trasporto pubblico”.  Due gli atti simbolici compiuti dal sindaco Nardella in questa mattina di festa: lo scoprimento della targa della nuova strada denominata “via dei Cavatori”, in ricordo della vicina cava di Monteripaldi da cui fin dal medioevo arrivava la pietra forte usata per i palazzi e le chiese fiorentine e chiusa nel 1920; e la piantumazione dell’ultimo dei dodici alberi all’interno del giardino della scuola Damiano Chiesa. Il tracciato della nuova strada consente di bypassare l’abitato di Cascine del Riccio lambendo l’ex cava di Monteripaldi e al tempo stesso favorisce il collegamento tra lo svincolo di Firenze sud e l’abitato del Galluzzo, eliminando il passaggio dal centro abitato e prevedendo l’allargamento stradale della via delle Cinque Vie mandando quindi “in pensione” il vecchio senso unico alternato.  Il progetto ha comportato la realizzazione di consistenti opere di ingegneria stradale, con muri di sostegno di sottoscarpa, muri di controripa, una galleria artificiale, opere di sostegno con paratie tirantate, l’allargamento del ponte sull’Ema, una nuova rotatoria e un nuovo collegamento con la zona artigianale di Ponte a Iozzi, nel Comune di Impruneta. In dettaglio la nuova viabilità è composta principalmente da una carreggiata con una corsia per senso di marcia di 3 metro oltre a mezzo metro di banchina, marciapiede pedonale, barriere di sicurezza in corrispondenza dei muri di sottoscarpa, illuminazione con pali e lampade a led. Particolare attenzione è stata data alla realizzazione dei tappeti stradali che sono stati realizzati con miscele bituminose e materiali ecocompatibili ad alta resistenza e con coefficienti di abbattimento acustico. Ecco alcuni dati della nuova opera: un chilometro e mezzo di nuova strada larga 7 metri e con una superficie di 10.700 metri quadrati; 8.300 metri di micropali per opere di fondazione; una paratia di micropali con fronte di lunghezza di 65 metri; 2.000 metri di tiranti; una galleria artificiale lunga 40 metri; 13 muri di sostegno per un totale di 700 metri; 5.600 metri cubi di calcestruzzo e 330.000 chilogrammi di acciaio per le opere in cemento armato; 2.600 metri quadrati di rivestimento in pietra dei muri in cemento;  62 nuovi punti a led del nuovo impianto di illuminazione; 600 metri di nuove barriere stradali di sicurezza e 100 metri di barriere fonoassorbenti; interventi a verde con 36 nuove alberature e arbusti per le scarpate; tutti i nuovi sottoservizi (gas, acqua, fognatura, telefonia). L’opera è inserita in un contesto ambientale tipico delle colline a sud di Firenze, quindi i lavori sono state realizzati seguendo le indicazioni della Soprintendenza per il mantenimento e la valorizzazione del paesaggio circostante. Va in questa direzione la decisione di rivestire i muri in cemento armato con pietra arenaria locale, introducendo inoltre inserti in calcestruzzo pigmentato color pietra forte. Alcune componenti in acciaio (barriere antirumore e rivestimento del ponte sull’Ema) sono stati realizzati in corten. Proprio l’uso della pietra per il rivestimento dei muri è stato richiamato dall’adiacente cava di Monteripaldi, luogo di escavazione della pietraforte sin dal medioevo usata per i selciati in quanto più resistente rispetto alla pietra bigia e alla serena, altre pietre locali. Documenti attestano che con la pietra della cava di Monteripaldi, oltre a quelle di Boboli, di Marignolle e di Maiano, furono realizzate le murature e i bugnati dei principali palazzi (Palazzo Vecchio, Palazzo Pitti, Palazzo Medici Riccardi, Rucellai e Palazzo Strozzi) e chiese fiorentine (San Lorenzo, Duomo, Santa Maria Novella, Santa Croce e Carmine). L’opera è stata realizzata in quattro fasi di cantierizzazioni anche per mantenere l’accessibilità ai mezzi del trasporto pubblico e ai mezzi pesanti diretti alla zona artigianale di Ponte a Iozzi con viabilità e semafori provvisori, eliminati con l’apertura di stamani. Il costo dell’intervento, finanziato completamente da parte di Autostrade per l’Italia nell’ambito dei lavori della Terza Corsia, è di poco meno di 5 milioni di euro. 

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01 mar 2019

FIRENZE | Il nuovo Ponte del Giglio a ovest della città

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Un nuovo ponte sorgerà a Firenze sull'Arno, prima del ponte all'Indiano, all'altezza dello svincolo della Fi-Pi-Li con Lastra a Signa. Un'infrastruttura, che consentirà di alleggerire il traffico sul ponte all'Indiano e fluidifica tutta la mobilità nell'area delle Signe e al confine con i quartierI dell'Isolotto e delle Piagge.  Per la realizzazione del 'Ponte del Giglio', occorreranno 35 milioni di euro grazie ad un accordo tra Regione Toscana, Toscana Aeroporti, la Città metropolitana di Firenze, i Comuni di Signa, Lastra a Signa e Firenze.

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28 feb 2019

MILANO | Riqualificazione di corso Sempione: più verde e più spazio per bici e pedoni

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Presentato in un incontro presso il Municipio 8 dall'assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli il progetto di riqualificazione di Corso Sempione. I lavori, che inizieranno nel 2020, rinnoveranno completamente uno degli assi principali di accesso alla città. Più verde e corsie dedicate alla ciclabilità e ai pedoni, più sicurezza agli incroci, eliminazione del degrado e della sosta selvaggia ma anche più spazi regolari per i residenti: Corso Sempione passerà da essere un vialone urbano a quattro corsie per senso di marcia a viale alberato con - per ogni direzione - un controviale, due parterre verdi alberati con all'interno una corsia da due metri di larghezza per ciascuno riservata alle le biciclette e ai pedoni e due corsie per senso di marcia per i veicoli, riequilibrando in questo modo completamente gli spazi. Saranno riordinate le aree libere e verdi, oggi spesso utilizzate per la sosta selvaggia. La riqualificazione consentirà di ridisegnare gli spazi della sosta regolare destinata soprattutto ai residenti, che passeranno da circa 700 a 966 posti. L'investimento è di quattro milioni di euro provenienti dai fondi europei Pon Metro e il progetto è già stato affidato a MM. "Un intervento importante - dichiara Marco Granelli - non solo per il peso dell'investimento ma soprattutto per l'impatto sul quartiere e su tutta la città. La strada oggi è completamente squilibrata a favore della mobilità a motore e presenta forti problemi di sosta selvaggia e degrado di tutta l'area verde benché si tratti di uno dei più begli accessi alla città, a carattere fortemente residenziale. Il progetto valorizza le caratteristiche del corso e disegna un nuovo asse ciclo pedonale in direzione centro-nord che collegherà l'Arco della Pace, piazza Firenze, Cascina Merlata e il distretto Mind". Il percorso ciclo pedonale di corso Sempione comprenderà anche la riqualificazione di piazza Firenze, la moderazione di velocità (Zona 30) dei controviali di viale Certosa e il collegamento con il piazzale del Cimitero Maggiore sempre con interventi di moderazione della velocità. Questa ciclabile sarà collegata attraverso la Zona 30 di via Domodossola alle ciclabili di City Life. Il progetto disegnato dal Comune e da MM ha raccolto le osservazioni del Municipio 8 e dei comitati di quartiere che da tempo chiedevano questo intervento.

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26 feb 2019

MILANO METRO 4 | Anche la seconda TBM è entrata nella stazione Frattini

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Anche la seconda Tbm, la talpa, è entrata nella Stazione Frattini. Si tratta della macchina dedicata alla realizzazione della galleria del binario pari. Questa talpa era partita lo scorso 3 febbraio dalla Stazione Gelsomini e ha quindi realizzato i 570 metri di galleria fino a Frattini in 22 giorni, avanzando ad una media di 26 metri al giorno. Nel frattempo, la Tbm dedicata alla galleria dispari, concluso il normale periodo di manutenzione, era ripartita giovedì scorso dalla Stazione Frattini e sta proseguendo ora nelle attività di scavo e posa degli anelli prefabbricati verso la stazione Tolstoj, lavorando 7 giorni su 7, 24 ore al giorno. Ad oggi, sulla Tratta Ovest di M4, l’avanzamento complessivo delle gallerie è pari al 53%.

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25 feb 2019

GENOVA | Un nuovo parcheggio nei pressi della stazione FS di Rivarolo

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Un nuovo parcheggio gratuito nei pressi della stazione FS di Rivarolo come richiesto dai residenti per agevolare gli spostamenti dei pendolari della zona sopra Borzoli. Consegnate oggi le chiavi dell’area, che verrà trasformata in parcheggio, e firmato il verbale tra il Comune, i rapresentanti di Rete Ferroviaria Italiana (proprietaria dell’area), Italferr (Direzione Lavori) e Astaldi (ditta esecutrice del cantiere di potenziamento del nodo di Genova). “Durante un sopralluogo nel mese di gennaio con il sindaco Marco Bucci - sottolinea l’assessore Stefano Balleari - avevamo ascoltato alcuni abitanti che ci avevano rappresentato la necessità di avere più stalli per auto e moto in una zona con poche possibilità di parcheggio. In breve tempo abbiamo trovato questa soluzione per soddisfare la richiesta”. Saranno fino a una ventina i parcheggi realizzati dal Comune e messi a disposizione gratuitamente per facilitare anche i pendolari che, dalla collina sopra Borzoli, raggiungono ogni giorno la stazione ferroviaria di Rivarolo. Un'area ferroviaria che, finché non sarà necessaria alle esigenze cantieristiche del nodo di Genova, viene temporaneamente resa disponibile dal Gruppo FS Italiane facendo seguito a quella del Campasso, trasformata in parcheggio e inaugurata ad ottobre nei pressi della fermata metropolitana Brin. “Prosegue la collaborazione del Gruppo FS Italiane - ha dichiarato Mario Grimaldi, Responsabile Progetti Genova per RFI - a supporto delle Istituzioni locali e nazionali, mettendo in atto tutte le attività necessarie per favorire la mobilità collettiva da e per la città di Genova, incentivando lo scambio tra diverse modalità di trasporto e l’integrazione tra il mezzo privato, la rete ferroviaria e i sistemi di mobilità urbana”.

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25 feb 2019

FOTO | Conclusa la demolizione del primo impalcato del Ponte di Genova

di Fabio Nicolosi

Il lavoro è stato eseguito dall'Ati dei demolitori: Omini, Fagioli, Ipe Progetti ed Ireos. Come da cronoprogramma, giorno 20 febbraio alle 18 e 45 si è concluso con successo lo smontaggio dell’impalcato tampone numero 7. L’ATI dei demolitori - Omini, Fagioli, Ipe Progetti e Ireos - ha lavorato incessantemente rispettando i massimi standard di sicurezza e i tempi previsti. L’impalcato del peso di 850 tonnellate, in quanto alleggerito della parte di struttura interferente con il fabbricato Ansaldo, misurava 36 metri di lunghezza e 18 metri di larghezza ed è stato abbassato con precisione a pochi centimetri dal fabbricato dello stabilimento. Ieri era stata demolita una parte del capannone di Ansaldo che era ubicata sotto il tampone 7 per consentire il calo a terra del tampone ed era stato necessario alleggerirlo tramite un ulteriore incavo per evitare che toccasse l'edificio.

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