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16 gen 2018

Una Circle Line per Milano

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L'amministratore Delegato di Trenord, Cinzia Farisé durante il convegno sui 20 anni del Passante ha affermato che a Milano è tempo di dare vita alla Circle Line che utilizzando un’infrastruttura in parte già esistente percorra la cintura di Milano collegando San Cristoforo, a Lambrate, a Villapizzone e fino all’hub di Garibaldi. "Una sfida che permetterebbe passi avanti verso una mobilità sostenibile e integrata, nel grande progetto della riqualificazione degli scali ferroviari urbani. Siamo nel posto giusto e al momento giusto: è tempo di cogliere questa occasione" ha affermato l'A.D. La Circle line costituirà un sistema di trasporto complementare alla metropolitana e al passante e permetterà di spostarsi senza passare dal centro trasformando, di fatto, la struttura radiale in una rete. Sul tracciato di 27 km del passante esistente ci saranno 6 nuove stazioni (Dergano, Istria, Forlanini, Zama, Tibaldi, Canottieri) che, con le 9 già in esercizio, andrebbero a incrociare le linee metropolitane facilitando tutte le interconnessioni. Un sistema di trasporto circolare che servirà a collegare  i quartieri di prima periferia mettendoli in rete con tutte le linee della metropolitana oggi esistenti, interscambiando a Garibaldi con le linee M2, M5 e Passante Ferroviario; a Rho-Pero con la linea M1; a Dergano con la linea M3; a Istria con la linea M5; a Lambrate con la linea M2;  a Forlanini con la linea M4; a Zama con il Passante Ferroviario; a Rogoredo con la linea M3; a Porta Romana con la linea M3; a Romolo con la linea M2; a San Cristoforo con la linea M4.

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16 gen 2018

REGIONE SARDEGNA | Via libera DDL su continuità territoriale Sardegna-Corsica

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La Giunta regionale della Sardegna approva il disegno di legge sulla continuità territoriale tra Sardegna e Corsica e stanzia 2.557.500 euro per la copertura degli oneri di servizio dal 2018 al 2020. “Con questo provvedimento - afferma l’assessore dei Trasporti Carlo Careddu -si individuano le risorse con le quali sarà gestito il collegamento marittimo tra le due isole da Santa Teresa di Gallura a Bonifacio concludendo un percorso complesso sotto il profilo amministrativo e normativo”. La compensazione economica prevista dalla Regione sarà destinata a garantire il trasporto nei mesi invernali, da novembre a marzo, mentre nel restante periodo dell’anno la domanda di mercato consente la prestazione del servizio in regime di libero mercato. “Seguirà una procedura ad evidenza pubblica – continua l’assessore – attraverso la quale sarà selezionato un armatore di comprovata esperienza nel settore che dovrà gestire la tratta in continuità, nel rispetto di orari, tariffe e servizi specifichi a garanzia del diritto alla mobilità dei cittadini sardi e corsi e del libero scambio delle merci”. Pur essendo di natura internazionale il collegamento tuttavia riveste interesse prevalentemente locale, essendo considerato una rotta frontaliera a breve distanza. Questa caratteristica riconosciuta con decisioni ad hoc dalla Commissione europea consente all’amministrazione regionale di ripristinare il pubblico servizio nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale. Come previsto dalla dichiarazione di intenti firmata da Sardegna e Corsica ad aprile 2017, l’affidamento della rotta in continuità avviene in regime sperimentale in attesa che si costituisca il Gruppo europeo di cooperazione territoriale, per le gestione congiunta dei servizi transfrontalieri di trasporto tra le isole, nell’ottica di ottimizzare le relazioni economiche e nel rispetto delle esigenze peculiari espresse dalle regioni coinvolte. Ajaccio si occuperà di attivare gli oneri di servizio pubblico per la tratta Propriano-Porto Torres.

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16 gen 2018

VENEZIA | E’ attiva da oggi l’app “DaAaB” che integra i mezzi pubblici regionali

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E' attiva da oggi “DaAaB”, la prima “google app” in Italia in grado di integrare tutti i mezzi pubblici regionali, sia per quanto riguarda la consultazione di orari e la ricerca di coincidenze e tragitti, sia per l'emissione unificata del biglietto, raggruppando in un'unica piattaforma le aziende di Trasporto pubblico locale. La presentazione di questa vera e propria “rivoluzione 4.0” della mobilità si è tenuta questa mattina a Ca' Farsetti: sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Venezia e della Città Metropolitana di Venezia, Luigi Brugnaro, l'assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Elisa De Berti, il direttore di Confservizi Veneto, Nicola Mazzonetto, e il professor Fabio Carrera, che ha coordinato il gruppo di lavoro. Erano presenti inoltre la vicesindaco Luciana Colle e gli assessori comunali Paola Mar, Francesca Zaccariotto e Michele Zuin, nonché il presidente di Confservizi Veneto, Massimo Bettarello, e i presidenti delle aziende di Trasporto pubblico locale partner del progetto (Avm Holding, Actv, Alilaguna, Atvo, Mom e Atv). “La cosa più bella è il team di ragazzi che ha lavorato all'applicazione – ha subito messo in rilievo il sindaco Brugnaro nel suo intervento -: il fatto che idee nuove e voglia di rischio imprenditoriale trovino luogo a Venezia, dà davvero il metro di quanto si possa ripartire da qui e di come ci stiamo impegnando a farlo, come Amministrazione, ponendo le condizioni affinché progetti innovativi funzionino. Ai giovani diciamo, venite qui, credete nel nostro territorio perché ci sono le possibilità di ripartire”. “DaAaB” è infatti nata a Venezia, su coordinamento del professor Carrera - che ha coinvolto un team di giovani per la maggior parte di origini veneziane e venete, oppure divenuti veneziani d'adozione - e con la collaborazione internazionale di universitari del Mit di Boston, di sviluppatori della Silicon Valley e di ricercatori del Santa Fe Institute, in una sorta di “fuga di cervelli” al contrario. “Si tratta di un'idea semplice – ha continuato poi Brugnaro– aperta, che semplifica la vita ai cittadini e che a noi interessa estendere ulteriormente alla mobilità privata, affinché si arrivi ad un'integrazione completa delle varie forme di trasporto su tutto il territorio. E' importante infine vedere questa 'app' come una grande opportunità rispetto al turismo, che va razionalizzato e sfruttato nel modo giusto, offrendo servizi utili, ma anche di conoscenza del territorio”. Gratuita, multilingue (è attiva anche in cinese) e “open”, “DaAaB” è un'applicazione “inter-operabile”, che sfrutta una tecnologia d'avanguardia basata sui sistemi adattivi complessi, che sono da anni oggetto di ricerca degli istituti statunitensi coinvolti. Il progetto ha preso avvio nel 2014 con la sperimentazione avvenuta in Atvo nel Veneto Orientale: sono stati effettuati test che hanno coinvolto già 2000 utenti, per un totale di 1 milione di ricerche svolte. Per quanto riguarda l'opzione di consultazione degli orari, funziona in tutto il mondo, dato che utilizza lo standard Gtfs sviluppato da Google Maps; per la sua funzione di acquisto di biglietto è estendibile a livello nazionale ed estero, dato che è compatibile con tutti i lettori di codici, monitora le operazioni in tempo reale e include l'importante funzione di conoscere i flussi. “Il nostro obiettivo più ampio a livello di Regione – ha dichiarato l'assessora De Berti – è arrivare al biglietto unico. A noi interessa davvero che i sistemi siano compatibili con le tecnologie usate finora dalle singole aziende di Trasporto pubblico locale, che hanno investito nella digitalizzazione della bigliettazione fin dal 2004 e che giustamente non vogliono veder vanificato il lavoro fatto fin qui. Con questa 'app' dimostriamo che il Veneto non è solo un'eccellenza nella sanità e nel turismo, ma anche nella mobilità. Puntiamo sempre di più sull'inter-modalità e l'integrazione dei mezzi di trasporto, perché vogliamo riuscire a convincere quanti usano i mezzi privati per muoversi a sostituirli con quelli pubblici”. “DaAaB è un app modulare che ci farà arrivare al biglietto unico – ha continuato in merito Mazzonetto– perché capace di mettere insieme tutte le piattaforme delle diverse aziende di Trasporto pubblico locale. L'altro aspetto importante di questo progetto è poi che è stato sviluppato nel settore pubblico, a dimostrazione di come e quanto funziona”. “Quello che ci proponiamo ora di fare è di creare a Venezia 10 nuove start up da 10 persone ognuna – ha spiegato infine il professor Carrera, ringraziando quanti hanno reso possibile il progetto e in particolare il consigliere delegato all'Innovazione e Smart City, Luca Battistella –: vogliamo infatti sviluppare ulteriormente il 'made in Venice', mettendo in campo competenze per cercare e proporre soluzioni alle problematiche che la città affronta, perché desideriamo contribuire al suo ripopolamento, partendo dal lavoro qualificato per i giovani”. E i giovani sviluppatori di “DaAaB” sono: Nicola Musolino (veneziano dell'Angelo Raffaele), Andrea Scarpa (veneziano di Pellestrina), Andrea Toffanello (milanese), John Mink (vicentino), Michele Montanari (padovano), Piero Toffolo (veneziano di Cannaregio), Sarah Puccio (palermitana), Paolo Corposanto (veneziano del Lido), Alessia Rizzo (vicentina), Ane Pina (di San Sebastián nei Paesi Baschi), Alice Corona (veneziana del Lido) e Giulia Pasqual (di Montebelluna), che hanno lavorato sotto la guida di Tommaso Minelli (veneziano).

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16 gen 2018

GENOVA | Un nuovo bus elettrico in prova all’AMT

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È elettrico ed ecologico il nuovo autobus presentato in Piazza Fontane Marose dal vicesindaco assessore alla mobilità Stefano Balleari e da Marco Beltrami amministratore unico di Amt. Per due mesi sarà a disposizione dei tecnici AMT che ne testeranno la validità in ambito genovese.  "Con il sindaco Bucci ci stiamo muovendo nella direzione di una mobilità ecostonebile e più rispettosa dell'ambiente - ha detto il vicesindaco assessore ai trasporti Stefano Balleari. Il mezzo elettrico su gomma o ferro rappresenta una razionalizzazione e un salto di qualità del trasporto pubblico. Nei nostri programmi vorremmo gradualmente abbandonare la trazione termica ma è un processo che, a causa degli alti costi della propulsione elettrica, non può che avvenire gradualmente”.   La prima linea sulla quale verrà sperimentato il bus elettrico Rampini, in comodato d'uso per due mesi,  è la linea 518, interna all’ospedale San Martino, caratterizzata da un percorso in continuo saliscendi.  "La Rampini Spa - dichiara Marco Beltrami Amministratore Unico di Amt – ci ha offerto la possibilità di testare un autobus elettrico di ultima generazione nella nostra città. Non la sprecheremo con un test 'in vitro' ma nel mondo reale. Inizierà oggi pomeriggio lungo i viali dell'ospedale San Martino, uno spaccato rappresentativo dell'orografia della città. La ricarica delle batterie avverrà di notte in rimessa e non lungo la linea".

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16 gen 2018

MILANO |18 nuovi progetti di impresa per sviluppare l’agricoltura periurbana

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Da un moderno impianto per la generazione di energia pulita, partendo dagli scarti organici agricoli e del vicino ortomercato, alla coltivazione idroponica dell’alimento del futuro, l’alga spirulina; dalla realizzazione di un moderno forno condiviso dove produrre pane e prodotti derivati da antiche farine, educando anche le persone alla corretta alimentazione, alla realizzazione di moderne serre automatizzate per la coltivazione di frutta e verdura a km 0 da ordinare tramite smartphone. Sono alcuni dei 18 progetti d’impresa che nasceranno nei prossimi mesi sui  30 ettari di terreni messi a disposizione gratuitamente dal Comune per lo sviluppo dell’agricoltura periurbana nell’ambito del progetto OpenAgri. A presentare questa mattina le imprese alla stampa, l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani con Claudio Calvaresi, Senior Consultant di Avanzi e docente presso il Politecnico di Milano, e i rappresentanti dei progetti "Narrare il Pane", "Milano BiocharPowerCube" e "FioreUrbano". "I risultati fatti segnare dal bando OpenAgri, con oltre 50 progetti giunti al vaglio dell'Amministrazione, dimostrano come sia significativa la volontà di confrontarsi, soprattutto per i giovani, con un settore come quello agroalimentare sempre più rilevante per l'economia della città e dell'intera nazione". Così l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani, che prosegue:"Grazie ai finanziamenti europei intercettati dal Comune di Milano, riusciremo a realizzare, proprio nei rinnovati spazi di Cascina Nosedo, a partire dal 2019, un nuovo incubatore di impresa espressamente dedicato ai giovani che vogliono scommettere su un settore che può dare loro una chance in campo imprenditoriale. Si tratta dell’ottavo incubatore di impresa, partecipato dal Comune, che farà di Milano la città più attenta alle startup e alla nascita di progetti imprenditoriali". I 18 progetti selezionati, su un totale di oltre 50, sono giunti in risposta al bando “OpenAgri” voluto dall’Amministrazione per individuare idee d’impresa capaci di coniugare l’innovazione tecnologica con la creazione di una nuova imprenditorialità nel settore agro-alimentare e la valorizzazione del patrimonio rurale milanese. Sono tre i macro ambiti su cui si sono focalizzati i progetti: nuove produzioni e servizi agro-sistemici (5 progetti), innovazione tecnologica nella filiera agroalimentare (8 progetti), sharing economy e innovazione sociale (5 progetti). Nello specifico sono stati 13 gli aspiranti neo imprenditori selezionati, 3 le imprese già costituite mentre 2 le Onlus e le Associazioni. Interessante osservare come il 77% dei progetti selezionati sia stato presentato da ragazzi under 40, segno che il mondo agroalimentare sa essere attrattivo e stimolante per i giovani imprenditori. Le nuove imprese, oltre all’assegnazione in comodato d’uso gratuito dei terreni (da 1 sino a un massimo di 8 ettari a seconda delle necessità del singolo progetto), entreranno a far parte di un più ampio programma di accompagnamento e pre-incubazione della durata di due anni che comprende: formazione avanzata, mentorship e networking strategico, aiuto nella stesura di business plan, supporto scientifico e orientamento accademico, oltre a facilitarne l’accesso al credito e l’incontro con possibili investitori a seconda delle caratteristiche dei singoli progetti.   Un programma di supporto e accompagnamento reso possibile grazie ai partner di OpenAgri: Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato (CCIAA) di Milano, Fondazione Politecnico di Milano (FPM) e Fondazione Parco Tecnologico Padano (PTP), Università degli Studi di Milano (UniMi), Politecnico di Milano (POLIMI), Avanzi s.r.l., Cineca, FUTURE FOOD INSTITUTE Trust (FFI), ImpattoZero Srl, La Strada Società Cooperativa Sociale, Associazione Sunugal, Poliedra Centro di servizio e consulenza del Politecnico di Milano, IFOA – Istituto Formazione Operatori Aziendali, Mare s.r.l. impresa sociale e FOOD PARTNERS SRL. Il progetto "OpenAgri" mira alla realizzazione di un nuovo polo per l’innovazione nell’agricoltura periurbana situato nell’area sud di Milano, tra il quartiere Corvetto e l’area cosiddetta “Porto di Mare” e la campagna (Parco Agricolo sud). Un nuovo centro per l’innovazione aperta (Open Innovation Hub) localizzato presso la Cascina Nosedo, di cui saranno recuperate alcune porzioni grazie al finanziamento del bando Urban Innovative Actions con il fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). In tutto circa 6 milioni di euro per la riqualificazione e integrazione tra spazi urbani e campagna e la creazione di nuove imprese agroalimentari. 

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13 gen 2018

AEROPORTO DELL’UMBRIA | Dati di Traffico 2017

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I passeggeri transitati nel 2017 presso l’aeroporto internazionale dell’Umbria – Perugia “San Francesco d’Assisi” sono stati 250.133, pari ad una crescita del 13% rispetto al traffico del 2016 (221.941 passeggeri). Il dato è dovuto al positivo impatto del nuovo collegamento annuale da/per Catania - operato da Ryanair con tre frequenze settimanali - ed alla forte crescita delle rotte già operative presso lo scalo umbro. Nel dettaglio, il collegamento Ryanair da/per Londra è stato quello che ha fatto registrare le migliori performance, con oltre 91.000 passeggeri trasportati ed un load factor medio che su base annuale si è attestato all’89% (superando il 94% nei mesi estivi). I voli da/per Catania hanno trasportato oltre 47.000 passeggeri, con percentuali di riempimento superiori al 90% nei mesi estivi. In forte crescita il traffico registrato su Bruxelles, Cagliari e Tirana. Stabili i dati sui collegamenti da/per Bucarest (77% di load factor), Trapani (riempimento medio oltre il 90%) ed il traffico di Aviazione Generale (3.600 i passeggeri transitati da voli privati ed executive). Dal 27 marzo prenderà il via il nuovo collegamento con Francoforte, che sarà operato da Ryanair con due frequenze settimanali. La compagnia ha appena lanciato su www.ryanair.com un’offerta promozionale sulla nuova rotta, con biglietti in vendita a partire da 14,99 euro a tratta, incluse tasse e bagaglio a mano

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13 gen 2018

VERONA | Domani la seconda domenica del “Mobility Day”

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Domani 14 gennaio 2018 si svolgerà la seconda domenica che ricade nei "Mobility Day" promossi dal Comune di Verona. Per tutta la giornata si potrà viaggiare sull'intera rete urbana con un solo biglietto da 1,30 euro; se acquistato a bordo dell'autobus il biglietto ha un costo di 2 euro. I ragazzi fino a 14 anni, accompagnati da un maggiorenne, potranno inoltre viaggiare gratuitamente  per tutto il giorno sull'intera rete urbana. Saranno attivi questi servizi di bus navetta tra i parcheggi ed il centro città: BUS NAVETTA N1 - PARK FIERA-PIAZZA BRA' Dalle 9.00 alle 20.30, ogni 5', bus-navetta tra i parcheggi gratuiti della Fiera e piazza Bra': - Park P3 ex Mercato Ortofrutticolo (fronte Fiera) - Park Re Teodorico (viale dell'Industria) - Park Multipiano (viale dell'Industria) Fermate: via Ongaro, viale del Lavoro (Park P3); p.zza Bra' (Municipio) Prezzo del biglietto: € 1.30 (valido tutto il giorno sull'intera rete urbana ATV) BUS NAVETTA N2 - PARK CENTRO-PIAZZA BRA' Dalle 9.00 alle 19.00, ogni 10' bus-navetta tra il park Centro (ex Gasometro) e piazza Bra' Fermate: viale del Cimitero (Park Centro); Largo Pasubio (retro Municipio). Prezzo del biglietto: € 1.00 (andata e ritorno) Durante i 'Mobility Day' , dalle 10 alle 19, nessun veicolo privato a benzina o a diesel (inclusi motocicli e ciclomotori, indipendentemente dalla classe euro) potrà accedere e circolare nell'area di limitazione al traffico allargata, ricompresa nella zona del territorio comunale fra l'ansa dell'Adige e, verso Sud, fino elle porte monumentali: Nuova, Palio e San Zeno. Resterà libero l'accesso per i soli residenti. Inoltre, nel restante territorio comunale, divieto di circolazione fino Euro 2, per tutti i veicoli privati a benzina e a diesel (Euro 0 - 1- 2 e motocicli e ciclomotori Euro 0). Ti potrebbe interessare: VERONA | Domenica 3 Dicembre parte il MOBILITY DAY

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12 gen 2018

Ciclovia Adriatica, le Regioni si confrontano a Martinsicuro (TE)

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Le Regioni adriatiche si sono incontrate a Martinsicuro (TE) per definire le fasi operative e istituzionali che porteranno alla realizzazione della Ciclovia Adriatica: l’arteria turistica e urbana di mobilità dolce che correrà, ininterrotta, da Trieste a Santa Maria di Leuca, lungo i 1.300 km costieri del mare Adriatico. L’appuntamento è stato promosso dalla Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta Onlus), in collaborazione con le Regioni Abruzzo, Marche e l’amministrazione comunale. Marche e Abruzzo si propongono come capofila delle Regioni adriatiche presso il ministero Infrastrutture e Trasporti. Coordineranno la realizzazione dell’opera assieme alla Fiab e sono impegnate nella costruzione del ponte ciclopedonabile sul fiume Tronto che unirà le rispettive ciclovie. A Martinsicuro si è parlato di fondi ministeriali disponibili e del necessario raccordo interregionale per concretizzare un traguardo in grado di allineare l’Italia ai Paesi europei più avanzati nel settore della mobilità su due ruote. È il secondo appuntamento che viene promosso: attorno allo steso tavolo si sono sedute le Regioni che si stanno organizzando per stipulare con il Ministero la convenzione necessaria a completare, in pochi anni, un’arteria definita “strategica”. Le Marche, in particolare, stanno puntando sui collegamenti tra la ciclovia e le aree interne per promuovere una mobilità verde lungo tutto il territorio regionale. Il tracciato della Ciclovia Adriatica percorre sette regioni italiane (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia). Le Marche sono coinvolte per i 190 km del litorale. La Regione ha già emanato il bando per finanziare la Ciclovia Adriatica nel proprio tratto. A disposizione dei Comuni interessati al tracciato ci sono già 4 milioni di euro del fondo Por Fesr 2014/2020. Le domande di finanziamento dovranno pervenire entro il 21 marzo 2018 (a seguito della proroga rispetto alla precedente scadenza del 19 febbraio 2018). Altre opportunità verranno individuate nelle risorse aggiuntive Fesr per le zone terremotate e nel Fondo per lo sviluppo e la coesione (ex Fas) destinate al trasporto sostenibile urbano per lo sviluppo della mobilità ciclabile. Ti potrebbe interessare: Convocazione delle Regioni Adriatiche per realizzare “L’Adriatica”, ciclovia urbana e turistica da 1300 km

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12 gen 2018

GENOVA | AMT lancia l’iniziativa “Adotta un bus” con l’obiettivo di cofinanziare l’acquisto di un mezzo

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L'AMT di Genova promuove una nuova iniziativa di comarketing "Adotta un bus" con l'obiettivo di cofinanziare l'acquisto di un mezzo, offrendo al partner commerciale la possibilità di valorizzare il proprio marchio su un bus per promuovere la propria immagine, presentare iniziative commerciali e di marketing a favore degli abbonati e clienti del trasporto pubblico. "Vogliamo mettere a disposizione della città autobus sempre più confortevoli, silenziosi e rispettosi dell’ambiente - affermano i dirigenti AMT- per migliorare la qualità della vita di tutti noi. Per questo stanno entrando in servizio 25 nuovi autobus ecologici, a basse emissioni. La tua azienda vuole lasciare il segno nella nostra città? “Adotta” uno o più mezzi pubblici! Con un’azione comunicativa di grande impatto sull’utenza, il nostro partner commerciale avrà la possibilità di rendere visibile il proprio marchio, all'interno e all'esterno del mezzo, attraverso iniziative di co-marketing da sviluppare in sinergia con noi. Chiediamo un intervento di 25.000 euro annui, destinati a partecipare alla spesa di un mezzo, con un accordo biennale, rivedibile alla fine del primo anno". Il primo partner che ha aderito all'iniziativa è Zooplus, azienda internazionale con sede a Monaco di Baviera e diverse filiali in Europa, tra cui l'Italia con sede a Genova. Zooplus ha dato fiducia ad Amt e ha deciso di diventare suo partner commerciale; con "Adotta un bus" utilizzerà per il 2018 uno dei 25 nuovi bus in servizio su una linea urbana della rete di trasporto genovese. Se l'iniziativa porterà frutti, Zooplus intende avviare una collaborazione stabile.

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12 gen 2018

AEROPORTO DI CROTONE | Un tavolo tecnico per rilanciare lo scalo

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Ieri si è tenuta, nella Cittadella regionale a Catanzaro, una riunione per discutere sull'aeroporto S.Anna di Crotone. All'incontro erano presenti i vertici di Sacal - il presidente del Cda Arturo De Felice e il direttore generale Piervittorio Farabbi -, il sindaco pitagorico Ugo Pugliese e i capigruppo del Comune di Crotone, la Consigliera regionale Flora Sculco, il Dirigente generale alla Programmazione Paolo Praticò, le organizzazioni sindacali di categoria di Cgil, Cisl e Uil, la Confcommercio di Crotone e i rappresentanti del comitato cittadino “Crotone deve volare”. Durante l'incontro è stata fatta una lunga disamina della situazione dello scalo crotonese alla luce della decisione, a tutti parsa grave e irresponsabile, da parte della compagnia Fly Service di ritirarsi dallo scalo e annullare i voli già venduti. Ma sono state avanzate anche altre ipotesi su eventuali accordi da concludersi nel più breve tempo possibile con altri vettori, tra cui una compagnia internazionale con cui è stata già avviata una trattativa dalla Sacal e dal Presidente Oliverio. È già al lavoro inoltre un tavolo tecnico operativo composto dai vertici e dal management della Sacal e dai tecnici e i dirigenti del Dipartimento Programmazione della Regione per l'individuazione di soluzioni tecniche in grado di sostenere, all'interno delle regole del settore, un maggiore sostegno ai percorsi di rafforzamento economico dello scalo e dei suoi collegamenti. Entro martedì prossimo le parti si aggiorneranno sulle soluzioni tecniche individuate e su eventuali novità riguardanti nuovi accordi con compagnie aeree in grado di collegare definitivamente l'Aeroporto S.Anna ad altri scali nazionali ed internazionali. Tutti gli intervenuti hanno apprezzato la disponibilità della Regione a farsi carico della situazione generata dalla decisione di Fly Service di abbandonare Crotone ed è stata da più parti rimarcata l'esigenza di trovare al più presto una soluzione positiva relativa alla presenza di un nuovo vettore per far uscire dall'isolamento il capoluogo paitagorico e favorire la crescita turistica e commerciale di un comprensorio dalle grandi risorse e possibilità. Le parti si sono dunque date appuntamento per un nuovo incontro nella prossima settimana

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