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09 giu 2017

Linea Ionica, chiude la tratta tra Sibari e Catanzaro Lido per i lavori di potenziamento

di mobilita

Al via domenica 11 giugno gli interventi di potenziamento infrastrutturale della linea Ionica. I cantieri saranno operativi tra Sibari e Catanzaro Lido, fino al 9 settembre, per consentire a Rete Ferroviaria Italiana di eseguire importanti lavori di rinnovo lungo oltre 60 km di linea. Il programma prevede interventi a scambi e binari che saranno in grado di innalzare i limiti di velocità del tracciato, specialmente in corrispondenza delle stazioni, e incrementarne gli standard di affidabilità e sicurezza. Inoltre, saranno realizzati lavori di consolidamento e adeguamento nella galleria Cutro, tra Isola Capo Rizzuto e Cutro. L’investimento economico è di circa 40 milioni di euro e si inserisce nel più ampio progetto di potenziamento complessivo che verrà sviluppato nei prossimi anni, da Rocca Imperiale sino a Reggio Calabria, per migliorare l’ esperienza di viaggio sia in termini di tempi di percorrenza sia di accessibilità al servizio. Per l’intera durata dei lavori sarà sospesa la circolazione dei treni. Per garantire la mobilità, Trenitalia Regionale Calabria, in accordo con il competente assessorato regionale, associazioni di pendolari e consumatori, attiverà servizi sostitutivi con bus programmati in numero maggiore rispetto alle corse dei treni per ridurre le differenze create dai diversi tempi di viaggio tra le due modalità di trasporto. Le informazioni di dettaglio sui provvedimenti, con l’elenco completo dei treni interessati, orari e punti di fermata dei bus, sono disponibili in questo link

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09 giu 2017

Il treno che segue percorsi “virtuali”

di Andrea Baio

Questa bizzarra sperimentazione arriva dalla città di Zhuzhou in Cina, ma potrebbe rivelarsi ben presto molto utile. E' stata costruita una piccola "città" con lo scopo di avviare una fase di test per un treno intelligente in grado di seguire percorsi virtuali disegnati sull'asfalto sotto forma di "punti". Il treno - lungo 30 metri - può raggiungere i 70 km/h, e questa sua peculiarità smart garantisce che la vettura stia sempre allineata col percorso. Inoltre, l'aspetto più interessante consiste nella versatilità dello strumento, dato che modificare un percorso fatto di vernice è sicuramente più conveniente che installare binari. Infatti, oltre alle semplificazioni di carattere tecnico, se paragonato a una metropolitana, il costo di questo sistema è di appena il 10% rispetto a quello di una classica "subway". Ecco un VIDEO interessante che mostra il funzionamento

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08 giu 2017

Gli investimenti per lo sviluppo degli scali italiani, Alghero

di mobilita

Con quest'articolo inziamo a darvi conto del volume realizzato dall’ENAC sugli investimenti infrastrutturali operati sugli aeroporti nazionali dal 2000 con proiezioni future a medio e lungo termine. Vengono riportate tabelle riepilogative degli investimenti complessivi e degli investimenti ENAV 2000-2015 sugli scali aeroportuali e sugli impianti di assistenza al volo.   Oggi iniziamo dall'Aeroporto di Alghero.  Società di gestione: SOGEAAL SpA L’aeroporto, che dista 13 km da Alghero, è aperto al traffico di linea nazionale e internazionale e rappresenta la porta d’oro del turismo verso la Sardegna. L’opera artistica “Viaggio dalla terra al cielo” è il biglietto da visita per chi arriva in aerostazione: struttura leggera, ispirata alla grafica di Escher, collega lo spazio antistante l’ingresso con la lunga parete bianca al di sopra del frontone di accesso all’area partenze.

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08 giu 2017

Car2go atterra a Fiumicino

di Roberto Lentini

Car2go arriva anche all'aeroporto di Roma-Fiumicino. Da oggi ci saranno infatti 20 parcheggi riservati presso il Terminal 1. Per individuarli bisogna seguire le indicazioni per gli "Arrivi" e poi dirigersi verso la terrazza del parking B. Una volta arrivati davanti l’entrata del parcheggio, la sbarra si alzerà automaticamente senza dover ritirare ticket o utilizzare card specifiche. Il costo aggiuntivo del servizio car2go a Fiumicino è di 9.90€. La tariffa standard di noleggio è di 24 centesimi al minuto.   "Car2go ha lanciato il servizio a Roma a marzo 2014 come primo operatore di carsharing a flusso libero- ha affermato Horacio Reartes, Location Manager car2go Roma - e oggi siamo felici di annunciare la partnership con l’Aeroporto di Fiumicino che si aggiunge, a gran richiesta, agli aeroporti di Milano Linate, Firenze Amerigo Vespucci e Torino Sandro Pertini, dove il nostro servizio è già attivo. Con l’arrivo a Fiumicino siamo, infatti, in grado di garantire ai nostri clienti un servizio di mobilità ancora più efficiente, completo e in linea con le attuali esigenze di mercato. - ha aggiunto Reartes - Car2go non è un competitor, ma un perfetto complemento alle altre forme di mobilità disponibili in città.”

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08 giu 2017

Enjoy manda in pensione gli scooter

di mobilita

Dal 1 luglio non sarà più possibile noleggiare gli scooter Enjoy a Catania, Milano e Roma. La decisione non è legata a fattori di sicurezza o di furti ma semplicemente perchè non hanno avuto riscontro nella clientela che hanno preferito di gran lunga l'auto. Sicuramente hanno influito il maggior costo di noleggio rispetto all'auto e al fatto che questi scooter, Piaggio Mp3, se da un lato le dimensioni garantiscono maggiore sicurezza, dall'altro ne hanno limitato l'uso solo a chi già utilizza moto o scooter di tali dimensioni.  

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06 giu 2017

Afragola, oggi si inaugura la “Porta del sud” la nuova stazione del futuro

di Roberto Lentini

La nuova stazione AV Napoli Afragola, destinata a diventare uno dei più importanti snodi ferroviari del Mezzogiorno d’Italia verrà inaugurata oggi alla presenza del capo del governo, Paolo Gentiloni, del ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, dell'amministratore delegato di FS Renato Mazzoncini, e Gioia Ghezzi, presidente di FS.  "La Porta del sud", come è stata definita, sarà un grande hub di interconnessione a servizio dei collegamenti veloci da un lato con il Nord, dall’altro in direzione Bari e Reggio Calabria. Un'infrastruttura che dal 2022 diventerà un vero polo per l'intermodalità, grazie all'integrazione ferro-ferro tra i collegamenti a lunga percorrenza e le linee regionali di prossima realizzazione la Napoli-Cancello-Frasso Telesino e il prolungamento della Circumvesuviana. La stazione è un capolavoro anche dal punto di vista architettonico. E non poteva essere altrimenti: il progetto porta la firma di Zaha Hadid, l’archistar di fama mondiale scomparsa lo scorso anno, vincitrice nel 2003 di un concorso internazionale indetto da FS Italiane. L’americana CNN ha inserito l’opera tra le più attese e belle del 2017, «destinata a ridefinire i viaggi in treno, almeno stilisticamente, con la sua facciata bianca scultorea che somiglia a un serpente». «Il concetto architettonico della stazione nasce dall’idea di favorire al meglio lo scambio dei passeggeri in transito attraverso diversi sistemi di spostamento», spiega l’Associate Director dello Studio Zaha Hadid autore del progetto. «Per questo motivo è stata concepita come un ponte sopra i binari, ingrandendo la passerella di collegamento delle piattaforme fino a trasformarla nella galleria di distribuzione principale» Con la nuova stazione AV Napoli Afragol si riduranno i tempi di scambio tra le varie linee e verrà garantito l’accesso al centro passeggeri, l’atrio principale dell’edificio, attraverso percorsi di facile intuizione e sicuro orientamento. L’idea di sfruttare la forma dell’edificio per favorire il flusso dei viaggiatori e l’orientamento interno è uno dei temi principali della progettazione dello Studio Zaha Hadid. Dal centro passeggeri i viaggiatori in transito tra le diverse linee ferroviarie possono facilmente accedere alle aree ristoro e raggiungere le due gallerie commerciali. Il ponte, inoltre, consente di sollevare gli spazi pubblici della stazione in una posizione privilegiata rispetto al paesaggio circostante e garantisce le migliori vedute sul panorama vesuviano. Lo schema per la stazione segue le esperienze del museo MAXXI di Roma e della sede BMW a Lipsia, particolarmente importanti nel periodo caratterizzato dall’ampliamento del repertorio formale modernista, grazie alle nuove possibilità offerte dallo strumento digitale. Di questi progetti si può riconoscere la stessa logica formale-organizzativa, in alternativa alla contrapposizione tra verticale e orizzontale tipica dell’architettura moderna, sebbene la complessità della forma della copertura anticipi già il passaggio all’esplorazione formale degli ultimi anni. La stazione AV Napoli Afragola avrà un ruolo strategico per l’Europa perché, come spiega Roberto Pagone, a capo della Direzione Investimenti Area Sud di Rete Ferroviaria Italiana: «E' l’avamposto meridionale del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo. Questo va immaginato come una linea lunga 2.500 km che si biforca agli estremi con due diramazioni a forma di V opposte. La prima con vertice a Copenaghen-Goteborg e due lati con punte a Oslo e Stoccolma-Helsinki. La seconda ha vertice a Napoli-Afragola e due lati fino a Bari-Lecce- Taranto e Reggio Calabria Messina- Catania-Palermo-Malta» Da qualche anno Danimarca, Norvegia, Svezia e Finlandia hanno avviato uno dei più importanti progetti di riqualificazione del sistema trasportistico, chiamato The Scandinavian 8 Million City, che ha lo scopo di favorire la nascita di una macroregione competitiva a livello internazionale, sfruttando al massimo le potenzialità delle aree attraversate. Ciò grazie al potenziamento della rete ferroviaria, considerata vettore fondamentale per la mobilità di merci e passeggeri, la coesione del mercato del lavoro e la modernizzazione delle aree urbane interessate. I progetti scandinavi sono contestuali e simili a quelli che da tempo si stanno portando avanti nel sud Italia. La popolazione delle regioni interessate – Campania, Puglia, Molise, Calabria e Sicilia – ammonta a 15 milioni di abitanti, per cui lo snodo ferroviario di Napoli Afragola può essere definito, al di là di ogni retorica, la porta di accesso alla Mediterranean 15 Million City. Considerata la collocazione dei propri porti (Gioia Tauro, Taranto, Bari, Brindisi, Palermo e Augusta), il terminale sud è in una posizione strategica per la movimentazione di merci e passeggeri dal Mediterraneo al cuore dell’Europa, e viceversa. Inoltre, questo potenziamento ferroviario è l’occasione che tutti aspettavano per sviluppare la cooperazione e le sinergie delle regioni meridionali nei diversi settori di eccellenza, industriale, universitario, sanitario e logistico, considerati finora troppo piccoli e frammentati. Per la realizzazione della stazione si sono utilizzati delle casserature speciali per consentire la realizzazione delle forme volute dall’architetto e l’effetto faccia a vista dei manti in calcestruzzo. Il materiale impiegato è stato il Corian per gran parte della copertura, delle facciate e degli interni più pregiati. È stato inoltre utilizzato un sistema solare termico dedicato sia alla produzione di acqua sanitaria che al riscaldamento invernale di primo stadio delle utenze. Così come dei gruppi frigoriferi del tipo polivalente, i quali, nelle mezze stagioni e in tutte le circostanze in cui le temperature esterne non sono quelle massime, consentono rendimenti maggiori di quelli che si avrebbero con soluzioni tradizionali di raffreddamento. Questi due sistemi, oltre a comportare indubbi vantaggi energetici e svariate tonnellate di CO2 non emesse in atmosfera, hanno anche consentito di eliminare la produzione di fluidi mediante caldaie a metano, riducendo l’impatto ambientale dovuto alla predisposizione di tutta la rete di adduzione del gas in stazione.

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01 giu 2017

Interventi di RFI in 34 stazioni della Toscana

di Roberto Lentini

Interventi per 85 milioni di euro in 34 stazioni della Toscana, nel biennio 2017/2018, per migliorare accessibilità, servizi e informazioni al pubblico . Il piano è stato presentato da Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, e da Efisio Murgia, direttore territoriale produzione Firenze di Rete Ferroviaria Italiana che hanno fatto il punto su quelli in corso e su quelli in programma per il potenziamento delle stazioni regionali. I primi cantieri operativi, e quelli che lo saranno nel corso del 2017, riguardano le stazioni di: Arezzo, Carrara-Avenza, Chiusi-Chianciano Terme, Firenze Campo Marte, Firenze S.M.N., Grosseto, Lucca, Montecatini Terme, Massa Centro, Montale-Agliana, Montevarchi, Piombino, Pistoia, Pontassieve, Pontedera, Rignano, San Giovanni V.no, San Vincenzo, Serravalle Pistoiese, Siena e Viareggio. Nel 2018 i lavori proseguiranno, oltre che nelle stazioni elencate, anche a Campiglia Marittima, Empoli, Figline Valdarno, Follonica, Forte dei Marmi, Livorno, Orbetello, Pietrasanta, Prato Centrale, Rosignano, Sesto Fiorentino, Signa e Torre del Lago. I principali interventi consistono nell’innalzamento dei marciapiedi a 55 cm, lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari metropolitani, per facilitare l’accesso ai treni, installazione di ascensori, ristrutturazione degli spazi interni, dei sottopassaggi e delle pensiline, il rinnovo e l’implementazione dei sistemi visivi e sonori per le informazioni al pubblico e l’installazione di impianti di illuminazione a led che, coniugando efficacia e risparmio energetico, contribuiscono a innalzare il livello di sicurezza – reale e percepita - nelle ore notturne.

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31 mag 2017

5 milioni di auto senza assicurazione

di Alessandro Gori

Continua a salire il numero di mezzi che non sono coperti da assicurazione e che nonostante ciò circolano per le strade italiane. Nel 2012 erano 3.,1 milioni, nel 2014 erano ben 3,9 milioni, quest'anno sono schizzate a 5 milioni circa: sono le auto (e le moto) senza assicurazione che si trovano in Italia. Ben il 13% di tutto il parco circolante. Quindi, se avete la sfortuna di finire coinvolti in un incidente avete il 13% di possibilità che l'altro soggetto non sia coperto. Peraltro con picchi in certe aree da far venire i brividi: a Napoli e dintorni si decolla fino al 25%! Un mezzo su quattro che circola per la strada non è assicurato! Questo è il quadro inquietante che viene fuori dall'analisi fatta dall'Asaps, l'Associazione Amici Polizia Stradale, che senza mezzi termini parla di "progressione inquietante" e di "trend consolidato". Ma com'è possibile che ci sia un numero così elevato di illegali? Come si spiega un trend negativo così imponente (+ 1.100.000 senza RC auto in soli tre anni)? Ovviamente nei ben 51,4 milioni di veicoli registrati in Italia (che lo ripetiamo detiene il record europeo di numero di auto pro capite) sono compresi anche mezzi relegati nei garage per i motivi più vari, ma si tratta comunque di un numero esiguo rispetto alla massa dei 5 milioni. Asaps prova a dare un elenco dei motivi di questa situazione: L'abrogazione del reato di falsità in scrittura privata (articolo 485 del codice penale) per cui "la previsione di sanzioni solo amministrative finisce con l'essere un deterrente non abbastanza efficace, anche perché chi salda in tempo ha diritto anche a degli 'sconti sulla multa, che pure è salata" L'abolizione della documentazione assicurativa. In pratica, la cosiddetta dematerializzazione, cioè "la caduta dell'obbligo di esporre sul parabrezza il vecchio tagliando giallo può spingere molti a insistere nell'evasione, nella speranza di non incappare in uno dei controlli attraverso la lettura elettronica della targa". il perpetuare ormai da 10 anni della crisi economica da cui non si vede ancora un'uscita in Italia, che ha impoverito molte famiglie e individui. Certo Asaps sottolinea anche che "non stupisce che tra le auto senza assicurazione ce ne siano molte di grossa cilindrata, comprate magari anni addietro in tempi di vacche meno magre" (e qui potremmo chiederci: ma vendere l'auto grossa per comprarne una più piccola?) Noi di Mobilita vorremmo aggiungere un punto: la mancanza di alternative. In quasi la totalità del Paese i trasporti pubblici sono così inefficienti e limitati che diventa veramente difficile riuscire a rinunciare all'auto, volenti o nolenti, per ammortizzarne il costo. Quando si è costretti in una famiglia ad avere un auto a testa perché non ci sono alternative per spostarsi il costo economico di auto e annessi diventa veramente proibitivo, specialmente in un periodo di vacche magre... Comunque sia il quadro che emerge è "decisamente sconfortante", di "illegalità diffusa". Asaps conclude: "servirebbero il prima possibile norme nuove, più efficaci, per arginare un fenomeno che tra l'altro ha la sua incidenza anche su quello, gravissimo, della pirateria stradale. Perché dai nostri report periodici emerge che sulla decisione di fuggire dopo aver provocato un incidente hanno un rilievo consistente la paura di perdere punti della patente o lo stesso titolo di guida ma anche la consapevolezza di viaggiare senza assicurazione o, accade anche questo, con l'assicurazione falsa"

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30 mag 2017

Il mercato assicurativo in Italia: flessione nel ramo Rc auto, cresce il numero di sinistri

di ospite

[post sponsorizzato] La situazione assicurativa in Italia riparte dalle ultime stime rese note da Ania, le stesse che guardano al 2016 sottolineando che il nostro Paese ha messo a segno una raccolta premi complessiva pari a 134,2 miliardi. Una raccolta che può contare su 102 miliardi a favore dei rami Vita, ed un ammontare di 32 miliardi nei rami Danni.   Osservando da vicino il comparto auto è facile notare che i premi hanno  registrato una flessione del 3,8%, con una diminuzione specifica del 5,6% nel ramo RC auto, mettendo tristemente a segno la  quinta variazione negativa consecutiva. "Dal 2011 al 2016 – si legge nel report Ania - i premi sono diminuiti di circa il 25% e il volume del 2016 (pari a 13,5 miliardi) è tornato ai livelli della fine degli anni novanta (nel 1999 la raccolta premi era pari, infatti, a circa 13 miliardi)".  Il mercato ha visto un utilizzo progressivo, ma sempre più diffuso, dei prodotti assicurativi legati a device telematici, come le scatole nere, che  hanno avuto un ruolo determinante nel ridurre i premi degli assicurati virtuosi che hanno accettato il monitoraggio del proprio stile di guida. Nel settore auto a fare la differenza è la persistente e continua pressione sui prezzi, dovuta all’aumento della frequenza sinistri e dei costi per le lesioni alla persona, e alle linee commerciali a causa dell’aggressiva competizione e dell’elevata capacità del mercato. Il costo di una Rc auto viene calcolato in base a diversi parametri che vanno dalla tipologia di vettura, alla residenza, all'età dell'assicurato e al sesso ma anche al curriculum di guida che si è costruito negli anni.   Costi assicurazioni divario fra nord e sud   In Italia le assicurazioni Rc auto risultano le più costose d'Europa, come ci spiega il comparatore online MIOAssicuratore. Questo è dovuto all'ampio numero di sinistri, furti e truffe che caratterizzano il nostro Paese e fanno lievitare inesorabilmente i prezzi delle polizze. Il nostro Paese viaggia inoltre a due velocità in termini di costo delle polizze, con una notevole differenza fra il nord ed un sud dove si delinque con più facilità. Il più elevato tasso di frodi assicurative colpisce la Campania che detiene il triste primato in fatto di frodi assicurative, sinistri e richieste di risarcimento rigorosamente false. Come è dato di sapere dai numeri Ivass, l'Istituto sulla vigilanza per le assicurazioni, la Campania si macchia del 70% delle truffe dell'intero paese e Napoli capeggia in classifica come città che registra il numero più elevato di sinistri. Il fenomeno ha un'incidenza negativa anche in Puglia, Calabria e Sicilia. Diretta conseguenza delle frodi è l'aumento del costo delle polizze. La città  partenopea è infatti quella  dove la polizza Rc auto risulta più cara.   Rc auto: l'ammontare del premio varia a seconda della tipologia di vettura A fare la differenza in fatto di costi è anche il tipo di auto che si assicura. Un'auto più potente fa lievitare il prezzo della polizza. Ad incidere sono i cavalli fiscali, di norma ogni due cavalli fiscali scatta una percentuale di aumento. A seguire a ruota è l'alimentazione della vettura. Un'auto a benzina potrà fruire di una polizza meno costosa di un'auto con motore diesel. Un interessante risparmio in polizza è garantito per le auto elettriche ed in generale per le auto ad emissioni zero.   Età e sesso fanno variare l'ammontare del premio L'assicurazione considera elementi distintivi anche l'età e il sesso dell'assicurato nel predisporre la polizza e soprattutto nel calcolare il premio. L'età dell'assicurato è un elemento determinante nella valutazione del rischio alla guida dell'auto. I giovani, soprattutto sotto i 25 anni, infatti pagano di più degli adulti perchè sono considerati soggetti a maggior rischio in termini di incidenti. Le donne, considerate da sempre più prudenti alla guida e meno inclini a causare incidenti, hanno sempre pagato di meno. Ora però le cose potrebbero cambiare. Secondo un recente report stilato da Ania,  l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, la tendenza si sta invertendo. Numeri alla mano ora sembrano essere più prudenti gli uomini. I sinistri al femminile si attestano su una percentuale pari al 5,9%, mentre quelli maschili sono scesi al  5,65%.   Premio Rc auto: come possono risparmiare i neopatentati I neopatentati possono risparmiare sull'assicurazione auto grazie a tre stratagemmi. In prima analisi l'utilizzo della Legge Bersani. In vigore dal 2007 la norma  consente al neopatentato, che acquista un'auto per la prima volta, di fruire della classe di merito di un componente del nucleo famigliare convivente, disponibile a dare in eredità la propria posizione in termini di classe di merito. Se il neopatentato non può fruire dei parametri stabiliti dalla Legge Bersani potrebbe optare per la scelta di intestare l'auto ad un famigliare. Il consiglio è quello di scegliere un famigliare che disponga di una classe di merito più bassa di quella del neopatentato. Questa soluzione deve considerare quale elemento basilare di sottoscrivere una polizza con 'guida libera' così che la copertura Rc sia una garanzia anche per altri guidatori e non solo l'intestatario del contratto.  Il neopatentato, per risparmiare, può chiedere alla compagnia assicurativa di poter sottoscrivere una polizza dedicata.

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