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22 mar 2018

Cipe, via libera a progetti per circa 500 milioni opere utili che connettono i territori

di mobilita

Via libera del Cipe a tre progetti presentati dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, per migliorare l’accessibilità a percorsi principali ed eliminare criticità nei collegamenti di vari itinerari locali. I progetti approvati prevedono investimenti per circa 500 milioni di euro e riguardano i territori di Salerno/Avellino, Novara e l’accessibilità alla Valtellina. Di seguito in dettaglio i progetti approvati. Raccordo Salerno/Avellino È stato approvato il progetto preliminare, per un costo di 232,35 milioni, per l’adeguamento agli standard autostradali del raccordo Salerno/Avellino, compreso l’adeguamento della SS 7 e 7 bis fino allo svincolo di Avellino Est dell’A16, primo stralcio da Mercato S. Severino allo svincolo Fratte. L'intervento ha una lunghezza complessiva di 9,4 km, inizia dallo svincolo di innesto del raccordo autostradale Salerno-Avellino sull'Autostrada del Mediterraneo Salerno-Reggio Calabria e prevede uno sviluppo in sede con allargamento della carreggiata. Collegamento Samarate-Provincia di Novara Via libera, poi, al progetto definitivo per 118,4 milioni per il collegamento stradale tra Samarate ed il confine con la provincia di Novara, SS n. 341 “Gallaratese” nel tratto compreso tra l'autostrada A8 (bretella di Gallarate) e la SS n. 527 nel comune di Vanzaghello - 1° stralcio funzionale dal km 6+500 (svincolo SS 336) Nord al km 8+844 (Svincolo Autostrada A8). L’intervento, che riguarda una tratta di circa 2,34 km, include una galleria artificiale, una rotatoria, un sottovia, un ponte e tre svincoli. SS 38 accessibilità Valtellina Parere favorevole anche al progetto definitivo della SS 38 per l’accessibilità alla Valtellina nel nodo di Tirano. Il progetto, del costo di circa 143,3 milioni, riguarda lo stralcio funzionale prioritario di attuazione della variante di Tirano che comprende due tratte, Tratta “A” dallo svincolo di Bianzone allo svincolo la Ganda e Tratta “B” dallo svincolo la Ganda allo svincolo di Campone in Tirano. L’intervento ha una lunghezza complessiva di circa 6,6 km e i comuni interessati dall’opera sono: Bianzone, Villa di Tirano e Tirano, in provincia di Sondrio, Regione Lombardia. Variante cantiere Torino Lione E’ stato infine approvato il progetto di variante di cantierizzazione della Torino Lione in ottemperanza ad una precedente delibera Cipe che richiedeva lo studio di  una localizzazione alternativa dei cantieri in funzione delle esigenze di sicurezza delle persone e nel rispetto delle esigenze operative dei lavori. In esito ai risultati dello studio, restando invariato il tracciato ferroviario, lo scavo del tunnel di base non sarà fatto più da Susa, ma procederà da Chiomonte verso Susa. La soluzione individuata risulta quella più aderente a limitare il rischio in rapporto ai quattro aspetti considerati dallo studio: conseguenze sulla popolazione, sulle maestranze, sulla continuità operativa e tutela dei beni.

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13 apr 2017

Cinque grandi architetti per i sette grandi scali ferroviari di Milano

di Alessandra Santoni

Per il momento ci sono solo dei rendering, ma la riqualificazione degli scali ferroviari dismessi di Milano è stata finalmente definita; e non si parla di "semplici" riqualificazioni, ma di vision innovative e all'avanguardia ideate da cinque tra gli studi di architettura più famosi al mondo. Ma facciamo un passo indietro. Si tratta di sette grandi spazi, alcuni anche a ridosso del centro, che un tempo venivano utilizzati per gestire il traffico merci su rotaia e che oggi sono abbandonati, usati solo sporadicamente per far transitare treni passeggeri; il Comune di Milano sta cercando da tempo un accordo con Ferrovie dello Stato, accordo che finalmente è arrivato ad un punto di svolta. I grandi nomi che sono stati coinvolti in questo progetto sono quelli di Benedetta Tagliabue (Embt), Francine Houben (Meccanoo), Stefano Boeri (Sba), Ma Yansong (Mad Architects) e Cino Zucchi (Cza). I cinque studi hanno presentato ognuno un progetto guidato dalla propria filosofia, ma tutti volti a ripensare questi scali come catalizzatori di una vita sostenibile, come punti di incontro di più sistemi di trasporto (treno, metropolitana, tram, autobus, car sharing e biciclette) ma anche come nuclei di una circle-line i quali, uniti alla realizzazione di aree "car-free" e all'aggiunta di parchi, passerelle verdi e acqua, possano diventare centri in cui stare, lavorare e vivere. Da qui Un fiume verde per Milano di Stefano Boeri, che punta a realizzare  sugli scali un sistema continuo di boschi, oasi, frutteti e giardini pubblici legati da una nuova linea della metropolitana (la M6); La Città delle connessioni - Memoria e Futuro di Ma Yansong, che si gioca sulla mobilità sostenibile e sul collegamento delle reti di mobilità rimaste fino ad ora sconnesse; Miracoli a Milano di Benedetta Tagliabue, dove l'elemento di connessione sarà l'acqua; Sette bellissimi Broli (i broli sono dei prati alberati) di Cino Zucchi, con spazi e percorsi verdi che arricchiscono il territorio agricolo ancora esistente; il progetto di Francine Houben, che mira a trasformare questi spazi in luoghi dove non si ha bisogno dell'auto e soprattutto dove l'auto non può circolare. Le idee sono molte e valide, tutte capaci di trasformare radicalmente il volto di Milano, di renderla una città moderna e soprattutto unica; ma nell'attesa di sapere quale sarà realizzata, potete intanto sfogliare la gallery con alcune delle foto dei progetti! Foto: Il Post  

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